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venerdì 15 novembre 2013

Cosa Sono gli Smartwatch: Funzioni e Caratteristiche

Gli Smartwatch sono degli orologi "intelligenti" basati su Android, che si connettono agli smartphone per offrire più funzionalità.
Sono in grado di fungere da lettore MP3, di connettersi a Internet, di visualizzare messaggi e email ricevuti, e di avviare e ricevere telefonate.
Sono molto attesi gli smartwatch dei big come Apple e Google mentre Sony e Samsung hanno già lanciato le proprie soluzioni.
Tutti gli scettici sono già pronti a scommettere che sarà una delle tante mode tecnologiche passeggere e che nel giro di pochi mesi sarà già nel dimenticatoio.
Questa volta, però, probabilmente non andrà così.


I PIU' POPOLARI
Quello degli orologi “smart” è un mercato ancora piuttosto nuovo in cui i maggiori big del settore tech come Apple, Google e Microsoft non sono ancora entrati. A parte infatti colossi quali Sony e Samsung, la maggior parte dei device oggi in vendita sono stati finanziati su Kickstarter, piattaforma grazie a cui è stata resa possibile la realizzazione di smartwatch oggi molto popolari come Pebble e WIMM One. Ha riscontrato un buon successo anche i’m Watch, prodotto dall’italiana i’m Spa, nonostante un prezzo al pubblico tendenzialmente elevato (300 euro). Samsung ha invece presentato il proprio Galaxy Gear a inizio settembre nel tentativo di anticipare e spiazzare i principali competitor, ma non ha ancora ottenuto il successo previsto anche perché l’orologio è per ora abbinabile solo al Galaxy Note 3 e al Galaxy Note 10.1. Sony invece è già giunta allo SmartWatch 2, seconda edizione in vendita a un prezzo più contenuto rispetto alle soluzioni concorrenti (179 euro). Attualmente comunque lo smartwatch in grado di stimolare maggiormente l’appeal dei consumatori è Pebble, che è già giunto a quota quasi 300 mila unità vendute.


COMPATIBILITA'
Sebbene la maggior parte degli Smartwatch moderni siano funzionali anche come prodotti autonomi, se ne raccomanda l’uso in abbinamento a uno Smartphone Bluetooth, meglio se basato sul sistema operativo Android (pochi modelli supportano iOS, come Pebble e i’m Watch).
Sincronizzando infatti i due device sarà possibile fruire di funzionalità aggiuntive, come chiamate, lettura dei messaggi e soprattutto accesso a Internet.
La sincronizzazione è l’elemento che dovrebbe dar corpo alla natura complementare dei due device: lo smartwatch potrebbe diventare in prospettiva una sorta di periferica dello smartphone, facilitando notifiche e risposte e togliendo così il dispositivo dalla mano per lasciarlo in tasca.


PREZZI
Il costo al pubblico degli Smartwatch già lanciati dai produttori oscilla da un minimo di 89 euro a un massimo di 299 euro. Per fare un confronto, il Sony SmartWatch proposto a inizio 2013 costa 89 euro, mentre lo SmartWatch 2 lanciato di recente costa 179 euro; Pebble ha un prezzo di 150 dollari (110 euro circa al cambio), i’m Watch, Samsung Galaxy Gear sono i più cari, dato che per acquistarli è necessario un esborso economico di 299 dollari/euro. WIMM One non è più acquistabile dato che la società responsabile è stata inglobata da Google. Neptune Pine debutterà a fine anno ma è disponibile per il preordine a 335 dollari.


CARATTERISTICHE
Mentre i primi modelli di Smartwatch erano capaci di eseguire operazioni di base, come ad esempio calcoli, traduzioni e giochi, i dispositivi moderni sono a tutti gli effetti dei computer, basati su un sistema operativo mobile (che nella maggior parte dei casi è Android) e arricchiti da svariate applicazioni, pensate per diverse utilizzi. Sono infatti oggi numerosissime le funzionalità di tali device:
-Fanno anche da lettori MP3 con cui è possibile ascoltare la propria musica ovunque ci si trovi, mediante gli altoparlanti integrati in svariati modelli oppure tramite auricolari.
-Hanno un display touchscreen di piccole dimensioni e sono riconosciuti da un PC come dispositivi di archiviazione di massa.
-Possiedono una batteria ricaricabile, GPS, sensori di prossimità, accelerometro, bussola digitale.
-Fungono ovviamente da orologio.
-Possono connettersi a Internet se associati allo Smartphone.
-Possono avviare o ricevere una telefonata.
-Sono ideali per gli sportivi, poiché dispongono di un cronometro e in alcuni casi di app pensate per calcolare distanza percorsa, calorie bruciate, battito cardiaco.
-Si connettono a Facebook, Twitter e ad Instagram.

Di fronte a queste caratteristiche, cosa potrebbe spingere un utente a comprare uno Smartwatch? Innanzitutto, permetterebbe di risparmiare un bel po’ di tempo.
Per leggere un SMS o un’email, per verificare il calendario o la lista della spesa non ci sarebbe più bisogno di tirare fuori dalle tasche lo Smartphone o il Tablet, ma basterebbe un semplice sguardo al polso.
Senza contare, poi, che un orologio è molto più discreto di un telefono.
Quindi, anche se doveste trovarvi in una riunione potreste controllare la posta elettronica o leggere un messaggio in maniera discreta e senza dare nell’occhio.
Grazie agli assistenti vocali, inoltre, saremo in grado di fare due o più cose contemporaneamente.
Se, ad esempio, siamo alla guida della nostra automobile e ci siamo persi, basterà chiedere le indicazioni al nostro smartwatch per sapere se girare a destra o sinistra.


DIFETTI
Nonostante le numerose feature supportate, gli smartwatch moderni hanno comunque una serie di difetti che li rendono ancora poco appetibili per la massa.
Tra questi indubbiamente la durata della batteria, che in quasi nessun caso supera le 24 ore d’uso medio ed è quindi insufficiente per ogni consumatore, tranne per quanto riguarda Pebble che garantisce circa 7 giorni di autonomia.
La dimensione fisica, che rischia di essere grande e poco adattabile.
Nessuno degli orologi disponibili oggi sul mercato è in grado di consentire una telefonata se non con un auricolare (o prendendo lo smartphone, dunque lo Smartwatch sarebbe in questo caso inutile).
Non è possibile rispondere a email e SMS, ma solo leggerle sul piccolo schermo integrato.
Il prezzo, considerato generalmente abbastanza alto.


IL FUTURO
Sono numerosissimi gli orologi intelligenti attualmente in produzione e tutti i big del tech si stanno organizzando per lanciare un proprio prodotto sul mercato.
Apple starebbe sviluppando iWatch, che dovrebbe debuttare sul mercato nel corso del 2014, così come le soluzioni di LG, Foxconn, Qualcomm, Toshiba, Microsoft e Acer.
Google ha acquisito a metà 2012 la startup responsabile di WIMM One, e ciò rappresenta una conferma che anche a Mountain View qualcosa stia già bollendo in pentola.
Ciò che è certo è che sta per arrivare l’ora degli Smartwatch, un nuovo terreno di scontro per i produttori di elettronica di consumo.
Nei prossimi mesi potrebbero diventare l’oggetto del desiderio, almeno secondo gli analisti di Generator Research: nel 2014 ne hanno previsto la vendita di 8,9 milioni di pezzi.
I risultati derivanti da alcuni sondaggi sono però meno ottimisti, dato che si stima che le vendite si fermeranno a sole cinque milioni di unità. Tutto dipenderà appunto da come il pubblico accoglierà i primi orologi su cui Google, Apple e Microsoft sarebbero già al lavoro: se integreranno funzionalità davvero innovative potrebbero catturare tale segmento di mercato.

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