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venerdì 19 settembre 2014

Wearing Computing: Esseri Umani o Cyborg?


Wearable Computing? Tecnologia indossabile.
O chiamata semplicemente Wearable Technology.
Ovviamente non si parla solo dei Google Glass.
La sfida alla base delle tecnologie indossabili è quella di concentrare la potenza di calcolo e le relative applicazioni multimediali degli attuali calcolatori in unità dalle dimensioni talmente ridotte da poter essere indossate.


TECNOLOGIA INDOSSABILE
Ad esempio Eurotech ha colto questa sfida realizzando Zypad, una nuova rivoluzionaria famiglia di computer indossabili.
L’idea che ha animato il progetto è stata quella di realizzare dei prodotti che si integrino completamente con lo spazio personale dell’utente, non ne monopolizzino l’attenzione e gli permettano di utilizzare il computer senza interrompere l’attività in cui è coinvolto.
Con le mani libere si rende quindi possibile il suo utilizzo anche in quegli ambienti scomodi in cui la libertà di movimento è una priorità e dove è fisicamente impraticabile o intralciante l’impiego di dispositivi tradizionali quali Laptop, PDA e Tablet PC. Grazie alla connettività radio di cui Zypad è dotato, è inoltre possibile accedere a dati ed informazioni in qualsiasi luogo ci si trovi.
La famiglia di computer indossabili Zypad rafforza il concetto di ubiquitous computing attraverso l'integrazione della potenza e delle funzioni svolte da un tradizionale computer all'interno di un dispositivo indossabile compatto, rugged ed estremamente versatile.
Probabilmente il padre fondatore di questa tecnologia è Steve Mann con i suoi Eyetap(occhiali computerizzati) e Mindmesh(una specie di collare che permetterebbe di comandare i PC con impulsi cerebrali).
C'è anche chi, come Enno Park, si senta un cyborg.
Per 20 anni, metà della sua vita, è stato quasi completamente sordo, poi 3 anni fa ha deciso di ricorrere ad un dispositivo elettronico costituito da una parte esterna impiantata sottocute che, tramite un processore, converte i segnali acustici in segnali elettrici. 
Questi, oltrepassando le strutture danneggiate dell’orecchio interno, stimolano direttamente il nervo acustico. 
Un vero e proprio orecchio bionico che ha restituito l’udito a Enno e a più di 30.000 persone in Ger-mania. 
Tim Cannon invece con un RFID Chip messo tra indice e pollice avrebbe aperto la porta del proprio laboratorio.
Lo stesso con un sensore nel braccio riesce ad inviare dati tramite Bluetooth ad uno Smartphone o PC.
Rob Spence con un telecamera miniaturizzata impiantata al posto dell’occhio perso in un incidente all’età di 11 anni ha realizzato alcuni documentari usati dalla software house Square Enix per lanciare il videogioco Deus Ex: Human Revolution.
La microcamera, inserita nella cavità oculare di Spence, che si definisce “Eyeborg“, registra le immagini da questa particolare prospettiva e le trasmette tramite wireless ad un dispositivo portatile LCD.
La protesi, sia ben chiaro, nonostante abbia le sembianze di un occhio e incorpori una telecamera, registra le immagini ma non gli consente di riacquistare la vista. 
Il dispositivo che Spence ha utilizzato è stato realizzato dagli ingegneri della società californiana OmniVision che hanno adattato una Webcam di soli 3,2 millimetri quadrati per il bulbo oculare usato come protesi.
Kurzweil sostiene che tra una trentina d'anni sarà possibile scansionare il cervello umano, trasferirlo su un computer ed eseguire delle prove o implementare un chip nel cervello e poi memorizzare le proprie conoscenze su un support fisico(hard disk). 
Ma cosa li rende dei cyborg? 
L’aspetto fondamentale è la comunicazione tra tecnologia applicata al corpo e il cervello.

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