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lunedì 2 febbraio 2015

Google Plus: Idea Fallimentare o Di Successo?

Per il solo fatto di esser stato ideato dall'azienda di Mountain View, Google Plus è nato come un social network dalle grandi aspettative ma non ha avuto il successo sperato.
Indubbiamente la contemporanea diffusione di Facebook(attivo diversi anni prima) non ha aiutato ulteriormente.
I social network riscuotono successo perché si rinnovano e si adeguano alle esigenze degli utenti diventando sempre più immediati, Google Plus invece sembra non aver rispettato questa regola non scritta.
Ovviamente per avere successo bisogna pensare a qualcosa che altri non hanno ancora pensato.
Il declino di Google Plus coincide tra l'altro anche con la dipartita di Vic Gundotra, il padre della piattaforma, e dopo l'annuncio di Google stesso che affermava che buona parte degli sviluppatori impiegati sarebbe passata allo sviluppo di Android.
“A tre anni dal lancio”, avvenuto il 28 giugno 2011, “la piattaforma social è un ritrovo per pochi”, questa è l’accusa che viene ripetutamente mossa dagli improvvisati profeti che vedono un’imminente chiusura, nello stile Google, nota per tagliare i servizi che non riscuotono il successo atteso.
Secondo Chris Messina, uno dei suoi designer, sarebbe un "Facebook fallito".


MA E' UN FALLIMENTO SU TUTTA LA LINEA?
Per la verità Google Plus ha introdotto tante novità e non è un classico social network stile Facebook.
Infatti l’azienda di Mountain View ha costretto tutti quelli che utilizzavano i suoi servizi ad avere un account unico, in cui Google Plus rappresenta l’anello di congiunzione e il collante tra essi.
Cinque anni fa pochissimi facevano ricerche su Google da autentificati, ora lo sono tutti.
Questo significa che loro salvano tutti i nostri interessi per motivi pubblicitari e Google ci campa con la pubblicità.
Inoltre Google Plus è ovunque.
Nelle Maps, nei contatti di Gmail, nei risultati del motore di ricerca, in YouTube, sui blog, etc.
Tutto l’universo del motore di ricerca è collegato e unito a questo social network.
Poi, è sicuramente vero, che a livello di traffico e di utenze attive non c'è paragone con Facebook.
Sarebbero ben 2.2 miliardi gli utenti iscritti, con un’impennata dovuta al collegamento con altri servizi di Google, YouTube su tutti.
Di questi però,  solo il 9% conta un contenuto postato.
In buona parte si tratta di un commento a un video di Youtube o del cambiamento della foto-profilo.
Tra gli utenti attivi, nel mese di gennaio, solo il 3% ha messo online qualcosa di diverso da un commento su YouTube.
Questo significa che appena lo 0.2-0.3% degli utenti posta effettivamente contenuti, cioè tra i quattro e i sei milioni di persone.

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