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mercoledì 20 gennaio 2016

WhatsApp Gratis A Vita? Tutti I Retroscena

A pochi giorni dall’annuncio dell’abolizione del canone annuale, WhatsApp ha iniziato ad avvisare gli utenti della novità, inviando loro una notifica per comunicare che da oggi in poi il servizio sarebbe stato gratuito a vita.
Qualcosa, però, non sembra aver funzionato nel sistema di comunicazione e molti utenti si sono prima visti rinnovare a vita l’abbonamento a WhatsApp, per poi vedere un passo indietro e una data di scadenza in alcuni casi di qualche mese.
Il servizio quindi è diventato gratis a vita come annunciato nei giorni scorsi oppure il pagamento è solamente posticipato come annuncia un altro messaggio pochi istanti dopo?
E perché questi tipi di messaggio arrivano solo ad alcuni utenti e non ad altri?

Sul sito di WhatsApp si legge:
“nel corso delle prossime settimane rimuoveremo le tasse dalle diverse versioni della nostra app e non avrete più addebiti per il nostro servizio”. 

Dunque la versione ufficiale è questa, abbastanza sinistro però il secondo messaggio che alcuni utenti hanno ricevuto: “siamo spiacenti, abbiamo modificato il tuo account, il tuo servizio scadrà il xx/xx/xxxx”.
In molti, almeno a giudicare dai post su Facebook e su Twitter, si chiedono inoltre come mai non abbiano ricevuto ancora nulla, o addirittura come mai, per loro, Whatsapp non sia mai stato a pagamento(Whatsapp non ha mai fatto pagare alcunché ai suoi primi iscritti, ovvero a coloro che si sono iscritti prima del 2013).
Quanto accaduto nelle ultime ore fa nascere comunque un interrogativo: chi fino a ieri ha effettuato il pagamento di un abbonamento annuale o peggio pluriennale, ignaro di quanto stava per accadere, sarà rimborsato? Per il momento sembrerebbe di no.


CIO' COSA COMPORTERA'?
WhatsApp gratis a vita non dovrebbe comportare l’introduzione di pubblicità.
Semmai, l'app effettuerà una serie di partnership con grandi aziende per fornire i suoi servizi di comunicazione e da qui nasceranno i nuovi introiti.
Ok, 89 centesimi all'anno per il singolo utente non sono niente però per WhatsApp, avendo quasi superato il miliardo di utenze, si.
Infatti creare e mantenere una piattaforma di messaggistica di queste dimensioni ha dei costi per nulla trascurabili, si pensi ad esempio a tutta la gestione dell’infrastruttura informatica, sicurezza compresa.
Ok WhatsApp ha ricevuto 2 anni fa circa 20 miliardi di dollari (per via della partnership con Facebook), ma ci sono comunque sviluppatori e gestori del software da pagare.
Forse la già risicata privacy verrà ancor meno.
Inoltre il modello di WhatsApp, che poi è quello di Facebook e Google, rischia in questo senso di impoverire la qualità dei contenuti presenti sui vari Apple Store e Google Play Store.
Presumibilmente gli iscritti aumenteranno ulteriormente ed è altrettanto evidente che per una WhatsApp che può rinunciare agli spiccioli degli utenti monetizzando tramite i nostri profili, ci sono almeno migliaia di applicazioni che non hanno alternativa: o i soldi o la morte.
Del resto, ora che WhatsApp è gratuito, chi è il pazzo che sceglierà app meno "note" (in quanto gratuite) o addirittura a pagamento?
Forse il futuro è appunto puntare sulla privacy come stanno facendo Telegram Signal Private Messenger.
Territorio che, per forza di cose, WhatsApp non potrà mai percorrere.

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