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martedì 8 marzo 2016

La Storia Di Last.fm: Evoluzione e Novità

Last.fm nasce nel 2002 da un'idea di alcuni ragazzi tedeschi ed austriaci: Felix Miller, Martin Stiksel, Michael Breidenbruecker e Thomas Willomitzer che diedero vita ad una radio online ed ad una community di utenti, i quali potevano creare profili musicali e playlist personali in base alle canzoni che più amavano.
Inizialmente era solo possibile indicare con un clic se la canzone ascoltata fosse di gradimento o meno.
Nello stesso anno Last.fm vinse il premio Europrix ed in quello successivo ottenne la nomination per il Prix Arts Electronica.
Last.fm deriva dalla fusione con un'altra piattaforma, Audioscrobbler, nata nello stesso 2002 da un progetto universitario dell'inglese Richard "RJ" Jones, dell'ateneo di Southampton.
Trattasi di un plugin da integrare con lettori multimediali o in generale lettori mp3.
Inizialmente questo progetto annotava e creava delle classifiche con i brani ascoltati dall'utente di Last.fm, senza ulteriori utilizzi.
E' solo l'anno successivo che i team di sviluppo dei due progetti unirono le forze ed iniziarono a collaborare, spostandosi nello stesso ufficio (a Londra).
In poche parole la musica ascoltata sul proprio client viene inviata ad un server che genera le classifiche di ascolto.
Letteralmente chiamato "scrobbling", esso consiste essenzialmente nel fatto che, ascoltando un brano su Last.fm, il nome del brano viene appunto inviato al server e aggiunto sul proprio profilo musicale. In questo modo Last.fm riuscirà sempre più a soddisfare le esigenze del singolo utente, oltre ad “accoppiare” utenti che hanno un’alta affinità musicale tra di loro.
Audioscrobbler fu, nel corso dei mesi, totalmente integrato nel portale di Last.fm, fino a quando il dominio audioscrobbler.com scomparve, lasciando un reindirizzamento verso l'home page di Last.fm.
Sito ufficiale: http://www.last.fm/


LE NOVITA' E FUNZIONALITA' DEL SITO
Nel luglio del 2006 ci fu un importante aggiornamento del portale che implementò diverse funzioni molto importanti, come la possibilità di ascoltare (e ovviamente aggiungere al proprio profilo) musica da tutte le stazioni radio anche in streaming online e non solo via software.
Altre novità furono la dashboard (propria pagina personale), i forum dei gruppi e la possibilità di scrivere degli articoli su un qualsiasi argomento, con la possibilità di connetterli ad un artista, ad un brano o ad un gruppo.
Nella propria home page personale ci sono le proposte musicali di Last.fm, i consigli degli amici e gli eventi segnalati, oltre ad una panoramica sugli ultimi brani ascoltati o preferiti.
Un menu a schede in testa alla dashboard permette tra l’altro di controllare i consigli musicali, di visualizzare tutti i concerti della propria città e segnalare alla comunità la propria partecipazione ad uno o più eventi live (Eventi) e di scoprire la lista degli utenti affini che Last.fm ha scoperto per noi (Utenti).
Sempre nello stesso anno fu aperto il portale internazionale, con la traduzione di ogni pagina in varie lingue, tra cui l'italiano.
Oltre 100.000 brani scaricabili nel giro di qualche anno, che da soli non sarebbero stati sufficienti per giustificare il successo del sito, il bello di Last.fm è proprio la condivisione delle proprie passioni musicali con gli altri utenti che, con i loro ascolti, contribuiscono alla generazione di classifiche e di “consigli per l’ascolto”.
Un'altra funzionalità dal grande successo fu quella d'inserire il nome di un artista di proprio gradimento e da lì la musica(radio) partirà proponendo una selezione di brani simili, secondo l’algoritmo di Audioscrobbler.
Passando alla modalità utente, il corpo della pagina cambia, mostrando a tutti che musica stiamo ascoltando e permettendo agli altri utenti di ascoltare la “nostra” stazione radio. 
Il menu a schede di questa pagina permette di vedere le nostre classifiche personali di ascolto (basate sulle statistiche di Audioscrobbler), di tenere un diario, di iscriversi a gruppi di fan di singoli artisti o generi musicali, di gestire gli amici e scoprire quali altri utenti sono a noi vicini come gusti, di visualizzare i concerti nella propria zona e soprattutto di vedere la lista dei tag più usati per definire la musica ascoltata.
La tag cloud generale, quella relativa all’intero universo di ascoltatori di Last.fm, si trova nella sezione Musica del menu principale. 
Qui Last.fm diventa una vera e propria enciclopedia musicale, mostrando per ogni genere gli artisti, gli album e i brani più rappresentativi: per ogni artista c’è una ricca pagina che ne riporta la storia, una selezione dei brani più interessanti, i commenti degli ascoltatori, le foto, la discografia, gli artisti simili e così via. 
Nella sezione Classifiche è possibile vedere quali sono gli artisti, i brani o i tag più cliccati e farsi un’idea su cosa è “in” e cosa no. 
Arrivando alla sezione Strumenti, con lo scrobbling è possibile costruirsi una radio veramente su misura. 
Per il resto, Last.fm continua a evolversi in perfetta integrazione con molti altri sistemi di social networking (si sprecano i widget e i gadget per pubblicizzare il proprio profilo, per sentire la radio su Skype, per usare lo scrobbling su iPod, per pubblicare classifiche personali su blog o su MySpace etc).
Nel 2009 il sito di web radio Streaming divenne a pagamento: 3 euro a mese.
Servizio che sarà abolito nel 2014, visto che la musica non proveniva più dai server di Last.fm ma direttamente da Youtube e soprattutto da Spotify.
Download dei brani invece integrato con iTunes ed Amazon.
Sempre a fine 2014 sono stati superati i 60 milioni d'iscritti.

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