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domenica 13 marzo 2016

Raccolta Differenziata? Ci Pensa RecycleBot

RecycleBot, presentato alla Maker Faire 2015, è una sorta di elettrodomestico tecnologico che aiuta gli utenti nella raccolta differenziata in modo intelligente.
Chi lo utilizzerà non dovrà fare altro che avvicinare il codice a barre a un lettore e gettare i rifiuti all'interno della pattumiera: a smistare i prodotti in base al tipo di materiale (plastica, metallo, vetro e carta) ci penserà RecycleBot.
L'idea o come meglio dire l'inventore è Franco Damiano, perito informatico e programmatore, studente dell’Università Cusano iscritto alla facoltà di Giurisprudenza.
Il programmatore ha costruito il cestino con Arduino e Yun Shield.
Il bot una volta installato non è visibile, eccetto per la botola sul piano di lavoro (necessaria per l'inserimento dei rifiuti).
Questa botola è chiusa da un coperchio che viene aperto dopo la pressione di uno dei tasti o la scansione di un codice a barre.
Recyclebot è collegato a internet in modo che possa accedere a una banca dati contenente l’associazione tra codici a barre e materiali. 

Nel caso Recyclebot non riconosca il codice a barre, sul display appare un’invito rivolto all’utente a premere il tasto corrispondente al materiale che sta gettando.
La connessione ad Internet permette anche di generare la lista giornaliera della spesa, permettendo alle aziende che si occupano della raccolta dei rifiuti di conoscere in tempo reale la produzione, in termini quantitativi e qualitativi, dei rifiuti.

Franco Damiano: "Le aziende che si occupano della raccolta rifiuti possono creare un database ad-hoc per il proprio territorio di competenza in modo che la suddivisione dei materiali avvenga in modo corretto rispetto al proprio processo di raccolta e riciclo. 
Esse posso utilizzare i dati generati per effettuare studi statistici utili, ad esempio, per gestire le flotte dei raccoglitori in modo da concentrare la raccolta nelle zone di maggiore produzione di rifiuti. 
I dati statistici posso essere utilizzati in modi diversi ed attualmente imprevedibili . 
Ad esempio anche per capire le abitudini di consumo in determinate zone”.

Quindi le stesse aziende di raccolta possono manipolare il database condiviso delle associazioni in modo da regolare da remoto il comportamento di RecycleBot.
Ad esempio, si può impostare il software in modo che plastica e vetro vadano nello stesso contenitore, mentre in un altro Comune lo si può impostare destinando tali materiali in contenitori differenti.

Franco Damiano: "In futuro pensiamo di inserire l'umido e dei appositi sensori che riconoscono i rifiuti da smaltire tramite analisi veloce del materiale. 
In più vogliamo aggiungere un "compattatore", ovvero un dispositivo dedicato alla riduzione del volume dei rifiuti immessi".


Per maggiori info: RecycleBot

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