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mercoledì 16 novembre 2016

Cos'è Fiber To The Home? Enel Open Fiber e TIM

Le principali abitazioni oggi sono coperte con la tecnologia FTTCab (Fiber To The Cabinet) il cui collegamento viene effettuato in fibra ottica dalla centrale fino alla cabina esterna a cui è collegato l'immobile dell'utente, mediamente entro 1 km, mentre il collegamento da cabina esterna fino all'abitazione rimane in rame (quindi la perdita di velocità dipende dallo stato di usura del rame e dalla lunghezza tratto di collegamento finale).
Invece sostanzialmente con la nuova tecnologia FTTH (Fiber To The Home), il collegamento in fibra ottica raggiunge il limite esterno della singola unità abitativa (ad esempio una scatola sulla parete esterna di una casa).
In poche parole, fibra ottica che sostituisce il doppino di rame.


TIM E TELECOM FTTH
Le prime 5 città italiane coperte da questa tecnologia offerta TIM sono state: Milano, Torino, Bari, Catania e Perugia (1000 Mb/s).
TIM prevede di raggiungere 3 milioni e mezzo di abitazioni entro il 2018.
Lo stesso operatore mobile e l'ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali Immobiliari) hanno anche firmato un accordo per accelerare lo sviluppo nel paese delle infrastrutture a banda ultralarga di TIM in tecnologia FTTH.
Grazie a questa intesa TIM, nelle aree comuni degli edifici previsti dal piano nazionale delle 100 città, provvede all’installazione e alla manutenzione della fibra ottica collegando direttamente, e senza alcun onere per il condominio, il cabinet stradale alle abitazioni e agli uffici.
Invece Telecom Italia sta accelerando nella realizzazione di bande ultralarghe per portare la fibra ottica con tecnologia FTTH fino alle abitazioni, consentendo connessioni super-veloci a partire da 100 Megabit al secondo (e potenzialmente fino a 1 Giga) che garantiscono una ancora più elevata qualità nella fruizione di contenuti video in HD e una migliore esperienza di navigazione.
Il piano nazionale di cablaggio in tecnologia FTTH (Fiber To The Home), comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico attraverso Infratel, prevede entro marzo 2018 100 città italiane cablate in FTTH.


ENEL OPEN FIBER
Entro il 2018 la città di Bari sarà quasi interamente cablata con la fibra ottica a banda ultralarga (BUL) dell'Enel.
Il Comune ed Enel Open Fiber (EOF), la società di Enel per lo sviluppo di una infrastruttura nazionale per la banda ultra larga, hanno inaugurato il cantiere su viale Madre Teresa di Calcutta (quartiere Poggiofranco) per la posa di fibra sull'intero territorio comunale.
Il progetto per il capoluogo pugliese prevede una copertura del 50% delle unità immobiliari entro settembre 2017 e dell'80 per cento entro settembre 2018, per un totale di circa 120mila unità immobiliari cablate, 600 chilometri di rete di cui 400 interrati, per un investimento complessivo pari a 40 milioni di euro.
Bari è tra le prime 5 città in Italia, insieme a Perugia, Catania, Venezia e Cagliari, ad aver avviato i cantieri per il cablaggio della rete ultra veloce (a seguire Palermo, Firenze, Napoli, Genova e Padova).
La fibra è in grado di supportare velocità di trasmissione di 1 Gb per secondo sia in download che in upload.
Enel costruirà l'infrastruttura che sarà poi messa a disposizione di tutti i gestori di telefonia che ne vorranno usufruire.
Il progetto prevede di coprire 270 città in tutta Italia entro il 2021.
Come già avvenuto per le prime 4 città già annunciate all'interno dei nuovi accordi, anche nel caso di Bari verranno utilizzati, in parte, i cavidotti già esistenti in città per l'installazione della fibra.
Il tutto nell'ottica della sostenibilità economica e del risparmio del consumo di suolo e dove non sarà possibile verranno aperti dei micro cantieri.

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