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domenica 15 gennaio 2017

Duplicare Chiavi Usando Foto Delle Serrature (L'Inchiesta Di Eric Wustrow)

Eric Wustrow dell'Università del Michigan, tramite Webtool Keysforge, ha dimostrato che è possibile produrre copie fedeli 3D di chiavi (per aprire cassaforti, appartamenti, valige, etc) semplicemente facendo una foto al buco della serratura da scassinare.
Che fosse più o meno facile avere riproduzioni di chiavi scattando fotografie alle chiavi stesse e poi "creandole" con Stampanti 3D è risaputo.
Così come si sa che è possibile duplicare una chiave, per pochi euro, senza avere la Stampante 3D (basta usare servizi online quali IMaterialise ) o usando app quali KeyMe.
Ma la ricerca di Wustrow apre scenari davvero inquietanti, se è vero che basta scattare una fotografia ai buchi della serratura.
Per Eric Wustrow le chiavi tradizionali (in primis quelle Passe Partout e TSA) avranno vita brevissima.
Secondo invece Christoph Clasen (Polizia Federale Tedesca) chiavi con calamite o elementi mobili inseriti nella serratura renderebbero impossibile la scardinatura o comunque la duplicazione delle chiavi.
Mentre gli scanner biometrici stanno sempre più prendendo piede per alcune applicazioni di alta sicurezza, c'è ancora un po' di strada da fare prima che possano diventare di uso comune.
L'idea alla base, naturalmente, è che una serratura deve essere aperta solo con la chiave corretta.
Già nel 2013, alcuni studenti del MIT avevano dimostrato che era possibile duplicare chiavi con semplici software.
Due anni fa, Jos Weyers e Christian Holler hanno portato ad una maggiore consapevolezza di ciò tramite Scansioni 3D e Stampanti 3D, atti a bypassare le misure di sicurezza.
L'ultima ricerca di Ben Burgess, Eric Wustrow e J.Alex Halderman è quella come detto più inquietante visto che è possibile generare un modello CAD di una chiave da una singola immagine di una serratura.
Questo modello può poi essere stampato in 3D a basso costo (in plastica o metallo).
Quindi utilizzando l'applicazione Keysforge, basterebbe un' immagine della chiave da duplicare o una fotografia della serratura da aprire: il software fa il resto.
Naturalmente, la stampa 3D ha anche i suoi limiti, visto che la maggior parte delle chiavi sono in genere fatte di metallo, invece la stampa 3D non produce ancora oggetti di metallo.

"Per valutare la possibilità di utilizzare chiavi sia in metallo che in plastica, abbiamo prodotto diversi disegni di chiavi e misurato la loro resistenza prima di rompersi.
Abbiamo scelto tre scanalature comuni: SC1, KW1 e Best G. 
Per ognuna, abbiamo creato un modello 3D utilizzando OpenSCAD (una suite di modellazione 3D), con tagli casuali sui tasti. 
In seguito abbiamo contattato un servizio di stampa 3D per stamparli in diversi materiali tra cui plastica in nylon, plastica acrilica, plastica alumide, ottone, bronzo e acciaio inox"

Materiale stampato in PLA con una stampante desktop 3D MakerBot ha prodotto una chiave migliore rispetto a quelle fatte di nylon (più costoso e acrilico).
Risultati peggiori con quelle in plastica, invece il team ha avuto più fortuna con l'acciaio inossidabile stampata attraverso Shapeways (anche se queste chiavi hanno danneggiato alcune serrature).

4 commenti:

  1. mi sfugge come si rilevino le seghettature con una foto frontale della serratura.

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    1. Qui c'è tutta la conferenza stampa: https://www.youtube.com/watch?v=8zEM2fvwBbo

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  2. Gia sapevo,per quello sono sempre più convinto che le stampanti 3d vadano denunciate quando le si compra

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    1. Come qualsiasi cosa, purtroppo, dipende dall'uso che se ne fa.

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