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giovedì 23 febbraio 2017

La Storia Dei CyberAngels: I Vigilanti Del Web

Gli "Angeli Custodi" volontari messi a protezione della metropolitana di New York, a metà anni 90 si convertirono alla lotta contro la pedofilia su Internet.
Le loro ronde nella metropolitana di New York fecero calare la criminalità.
Infatti nel 1979 quando numerosi quartieri di New York si erano trasformati in luoghi di terrore, Curtis Sliwa e Don Chin fondavano gli "Angeli custodi" nel quartiere del Bronx.
All'origine in 13, si erano chiamati i Magnifici 13 e pattugliavano la linea 14, meglio conosciuta come "aggressione express".

Sliwa: "Volevamo riportare l'ordine su questa linea pericolosa. Volevamo che le persone si sentissero sicure in nostra presenza"


LA NASCITA DEI CYBERANGELS
Ma di fronte al calo di criminalità nella metropolitana e nella città, gli Angeli Custodi trovarono nella rete informatica mondiale l'occasione di mettersi in luce nuovamente.
In particolare la brutta favola comincia a Kansas City con una bambina che piange, Maggie Sludder. Davanti al primo computer della sua vita, Maggie, che ai tempi aveva 10 anni, aveva visto apparire sul monitor immagini e messaggi ai quali la retorica dell'Internet come strumento di conoscenza, cultura e di divertimento non l'aveva preparata.
Un uomo, uno sconosciuto, le aveva mandato via e-mail e tramite chat immagini di bambini e bambine nude, foto di pornografia infantile e una foto di sé stesso senza vestiti con una esplicita proposta di sesso.
Maggie era corsa dalla madre, la madre era corsa dal padre e quest'ultimo si era sentito insieme colpevole e furioso.
Randall Sludder non fece quello che tanti altri genitori nella stessa situazione avrebbero fatto.
Non litigò con la moglie.
Non scrisse lettere di fuoco ai giornali, non intasò le caselle postali insultando Internet, e-mail, etc.
Semplicemente si sostituì a Maggie, alla figlia.
Continuò la corrispondenza con il pedofilo e ne incoraggiò le avances. Accettò di incontrarlo.
E si presentò all'appuntamento accompagnato da due agenti di polizia.
Il cyber-pedofilo che aveva tentato di sedurre Maggie, venne arrestato e condannato a 6 anni di carcere.
Più o meno da questa storia nacquero i CyberAngels.

"I bambini sono prede facili su Internet. Vogliamo fare qualcosa per difenderli"

In collaborazione con avvocati e specialisti della Rete nel 1995 venne creato il gruppo CyberAngels, che riuniva ai tempi più di 3 mila volontari in 14 paesi.
I "CyberAngels Net Patrols" navigano in rete alla ricerca di siti di pedofili e organizzano avvenimenti per tentare di avvertire i giovani sulla pericolosità a cui vanno incontro.
Le loro pattuglie virtuali scatenano bot alla ricerca di pedofili, indicano alle autorità i comportamenti giudicati sospetti degli utenti e tentano di ottenere la chiusura dei siti di pedofili che loro hanno individuato.
Assicurano che, con la loro attività, hanno fatto arrestare migliaia di "predatori" di bambini.

"Molti genitori non sapevano a chi rivolgersi. Adesso, non esitano e sanno che ci siamo per sorvegliare come Curtis sorvegliava la sera nella metropolitana. Vogliamo essere all'avanguardia nella guerra"

I CyberAngels per questa attività collaborano con la polizia di New York, la NYPD, l'FBI e l'Unesco e si finanziano con le donazioni che ricevono.
Il loro agire è mirato, raccolgono materiale che dia la prova che la persona commette atti di pedofilia e poi lo segnalano alle FFOO locali.
Un lavoro che può durare anche mesi.
Anche perché, trovare documenti che provino che la persona è veramente un pedofilo, è arduo.
Molti sono nascosti.
La media dei pedofili conclamati è di 30 su 100.
Alcuni sono insegnanti, altri militari, altri ancora studenti universitari, pensionati.
Insomma una larga scala di identità sociali, impossibile da categorizzare, come l’età, che può variare dai poco più che maggiorenni, fino alla terza età.
Storie raccapriccianti, una tratta di bambini.
Nelle Darknet in una ragnatela fitta di chat e di net, si celano questi lupi affamati.
Nel venire a contatto con simili persone, si scoprono storie ancora più orribili della pedofilia che conosciamo attraverso i media: sembra essere, infatti, una rete mondiale di tratta di bambini.
Padri che vendono i loro figli, adulti che hanno files di neonati violentati, o, ancora : "Uno scozzese che cercava bambini di 2/3 anni da rapire, violentare, fare dei video snuff e poi uccidere".
Bambini morti dopo stupri feroci e continui, adolescenti violentati, delitti la cui mente umana non sembrerebbe arrivare.
Inoltre neanche il mercato di organi che ne potrebbe derivare dal rapimento non va sottovalutato.
Gli scambi provengono dai paesi meno emancipati con i paesi più ricchi.
Il prezzo varia a seconda dell'età del bambino.
Diciamo che a 6-7 anni è considerato "ottima merce", perché gli organi sono tutti sviluppati e giovani.
Di età inferiore non sono molto richiesti, dato che gli organi sono ancora troppo piccoli.
Comunque l'età richiesta varia fino ai 12 anni.


COME VENGONO BECCATI?
Per inchiodare i pedofili i CyberAngels hanno bisogno di virus, in questo caso parliamo di Rootkit, o di Malware.
Con essi infettano le macchine dei criminali, entrano dentro i database e scavano.
Inoltre riescono ad avere controllo della webcam, in modo da osservarne le mosse.

"Andiamo nelle chat, ci presentiamo come un ragazzino o una ragazzina e cerchiamo di adescarli.
Ci inviano spesso foto hard. A volte anche filmati e fanno di tutto perché quello che loro pensano essere un ragazzino, cada nella loro rete. Offrono soldi nella maggior parte dei casi.
In seguito inviamo dei link, facendo credere che sono fotografie o filmati. 
In questi link nascondiamo un Virus che li infetta.
Creato il vettore di infezione, tramite una Backdoor, prendiamo il possesso della macchina"

"La pedofilia è un modo di vivere per molti, una filosofia diciamo, ma sapendo che si è fuorilegge molti si nascondono dietro associazioni, gruppi politici, spesso anche dietro comunità cristiane o religiose in genere. 
Le ultime sono le più terribili, temibili e lusinghiere. 
Con la scusa della fede e del potere che essa ha sulle menti, adescano giovanissimi e bambini. Teniamo d'occhio questo tipo di gruppi in maniera particolare. 
Cerchiamo di monitorare il loro agire e se necessario dobbiamo travestirci da uno di loro, entrare in confidenza col presunto pedofilo e cercare di infettarne il computer con un Virus per trovarvi materiale pedopornografico"


Lista di siti per segnalare abusi su minori: AltroDiritto

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