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venerdì 2 febbraio 2018

Cos'è Il Telegrafo e L'Invenzione Del Codice Morse

Il telegrafo è un apparecchio antichissimo risalendo addirittura a fine 700.
Esso veniva utilizzato per la trasmissione di messaggi a distanza tramite la corrente elettrica.
Per collegare le varie città sono installate le prime infrastrutture di comunicazione mediante lunghi cavi elettrici sorretti da appositi pali detti pali telegrafici.
Negli Stati Uniti le prime linee telegrafiche sono realizzate, spesso seguendo lo stesso percorso dei binari ferroviari oppure attraversando vaste aree desertiche, per mettere in comunicazione le città della costa atlantica con quelle della costa del Pacifico.
Le stazioni di trasmissione e di ricezione dei messaggi telegrafici sono collocate all'interno delle stazioni ferroviarie.
Il telegrafo aumentò notevolmente la velocità delle comunicazioni a distanza e venne considerato come una delle principali rivoluzioni nella storia delle comunicazioni (comunicazione elettrica).
È il primo mezzo di comunicazione simultaneo a distanza ed è il primo sistema della storia a far viaggiare i messaggi ad una velocità superiore rispetto a quella del messaggero (McLuhan).
Insomma stiamo parlando del classico telegramma che seppur caduto ormai in disuso viene saltuariamente usato ancora oggi.


COME FUNZIONA
Il primo telegrafo di successo fu quello del 1837 grazie anche alla diffusione del codice Morse (non dimentichiamoci però che il grande impulso avvenne con l'invenzione della Pila da parte di Volta).
I messaggi scritti in linguaggio naturale sono codificati dal telegrafista nel codice Morse, un alfabeto binario in cui ogni lettera è identificata da una sequenza di punti e di linee, premendo ripetutamente su un pulsante o interruttore in modo breve (punto) o prolungato (linea).
Questo sistema di comunicazione è composto da due apparecchi, un'unità di trasmissione e una di ricezione.
I due apparecchi sono situati a grandi distanze l'uno dall'altro e sono collegati tra loro mediante un cavo elettrico.
Sia il telegrafo elettromagnetico che il codice Morse si diffondono rapidamente in ogni parte del mondo.
Ogni battitura sul pulsante dell'unità di trasmissione del telegrafo chiude un circuito elettrico e genera un segnale elettrico che si propaga sul cavo elettrico (i segnali inviati possono essere audio, radio, meccanico, visivo tramite luci ed ovviamente impulso elettrico).
Il punto viene realizzato mediante un segnale elettrico di breve durata, la linea tramite un segnale elettrico più prolungato nel tempo.
La successione dei segnali elettrici (punto-linea) consente la trasmissione delle lettere del messaggio dall'apparecchio trasmittente all'apparecchio ricevente situato all'altro capo della linea.
L'apparecchio trasmittente è alimentato da corrente continua ed è composto da un manipolatore, un dispositivo elettromeccanico di trasmissione che permette di aprire o chiudere un circuito elettrico inviando degli impulsi elettrici lungo la linea del telegrafo.
Gli impulsi elettrici viaggiano lungo il cavo elettrico, fino ad arrivare all'apparecchio ricevente. Sull'unità di ricezione è collocata un'elettrocalamita che ad ogni passaggio della corrente attira a sé una leva metallica.
La leva ha una punta scrivente alla sua sommità, così ogni volta che la leva viene attirata verso l'elettrocalamita, la punta si avvicina e scrive su un rotolo di carta (simile al funzionamento delle vecchie stazioni sismiche e dei sismogrammi appunto).
Ad ogni impulso elettrico il rotolo di carta avanza mediante l'ausilio di un ingranaggio meccanico, creando una striscia di carta con una sequenza di punti e di linee.
Il messaggio è composto da punti e linee ed è codificato in alfabeto Morse.
L'ultima fase della comunicazione è la traduzione del messaggio.
Sull'unità di ricezione il telegrafista legge il messaggio in arrivo, codificato in Morse, e lo riscrive su carta in linguaggio naturale.
E' possibile inviare via telegrafo circa dieci parole al minuto.


EVOLUZIONE
Con la scoperta della radio il sistema di trasmissione telegrafico viene utilizzato anche tramite ponti radio (radiotelegrafia) diventando una delle prime forme di telecomunicazione marittima con appositi addetti alla trasmissione e ricezione di messaggi in linguaggio Morse (marconisti) a bordo delle navi e degli aerei.
Nel corso del secolo scorso, grazie alla nascita dell'elettronica, la telegrafia tradizionale viene progressivamente sostituita con la telegrafia elettronica basata sull'utilizzo delle telescriventi e sulla trasmissione di messaggi telex con segnali a cinque elementi.

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