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lunedì 18 giugno 2018

Radio AM e FM: Dal 2020 Passaggio Dall'Analogico Al Digitale

Quando si sente parlare di Radio siamo sempre stati abituati a pensare all'AM e FM.
Ma in Europa, da qualche mese, le Radio analogiche stanno ormai andando in pensione sostituite da quelle digitali.
Il pensionamento in Italia delle vecchie Radio (intese come apparecchi) avverrà nel 2020.
Infatti ci saranno degli adeguamenti per quanto riguarda gli apparecchi venduti che se non rispetteranno i canoni, saranno considerati fuorilegge.
Ma vediamo un po' di storia delle Radio analogiche.


AM e FM
Le onde a modulazione di ampiezza (AM) sperimentate nel primo ventennio del 900 attraversano qualsiasi superficie senza difficoltà, anche l’acqua del mare.
Esse interessano solo le trasmissioni radio e hanno una frequenza minore, quindi la ionosfera le riflette così da arrivare a punti di ricezione anche molto distanti dalla fonte di emissione.
Le onde a modulazione di frequenza (FM), vennero scoperte nel 1935 da Edwin Armstrong.
Esse si possono captare solo se l’antenna che le riceve è visibile direttamente dalla fonte di emissione, o è situata nella direzione di una superficie riflettente (tipo satellite).
Esse interessano le trasmissioni sia della radio, sia della TV e hanno una modulazione di frequenza che attraversa la ionosfera senza che alcuna superficie non sul loro tragitto le assorba o le rifletta.


DA RADIO ANALOGICHE A DIGITALI
La Norvegia, ad inizio 2017, è stato il primo paese al mondo ad aver avviato lo switching off dalla radio analogica per quella digitale.
Tutte le radio nazionali norvegesi sono passate al DAB (Digital Audio Broadcasting), mentre alle locali son stati concessi 5 anni a disposizione.

Il ministro della Cultura norvegese Thorhild Widvey: "La digitalizzazione della radio aprirà le porte a una quantità di canali radio di gran lunga superiore, di cui beneficeranno gli ascoltatori in tutto il paese. Gli ascoltatori avranno accesso a contenuti radiofonici più eterogenei e pluralistici, a una migliore qualità del suono e a nuove funzionalità"

In Italia la copertura del segnale è di circa l'80% della popolazione, soprattutto al Nord e nelle grandi città della penisola.
La Norvegia pur essendo all'avanguardia si confronta con problemi di copertura, costi delle apparecchiature e una popolazione che si vede costretta a dismettere un parco radio FM non indifferente (circa 7,9 milioni).
In Norvegia essendoci molte zone isolate ci sono stati anche problemi logistici, in quanto molte zone hanno difficoltà a captare i segnali.
Non meno importante il fatto che le radio DAB+ costano comunque di più rispetto a quelle FM e anche che la maggioranza degli automobilisti sarà costretta a far aggiornare i rispettivi impianti spendendo mediamente 400 euro.
Uno dei pregi comunque è che la tecnologia digitale consente una maggiore qualità di fruizione, la distorsione del segnale è impercettibile (non ci saranno più salti di segnale o mancate ricezioni nele gallerie) e sotto il profilo industriale la copertura costa 8 volte meno rispetto all'FM.
Inoltre sarà possibile ricevere canali in streaming e sfruttare servizi quali l’EWS (Emergency Warning System) già attivo in Norvegia che consente a polizia e protezione civile di diramare allerte meteo in tempo reale soltanto nelle zone interessate dal maltempo, interrompendo il canale radio che si sta ascoltando.
Dal 2020 dunque tutti i ricevitori radiofonici dovranno integrare almeno un’interfaccia che consenta all’utente di ricevere i servizi della radio digitale.
Così facendo verranno riordinati gli spettri di trasmissione regolando la transizione verso i servizi 5G. In virtù di questo passaggio, che come abbiamo visto coinvolgerà anche le trasmissioni televisive terrestri, si è deciso di intervenire anche sugli apparecchi radio.
Dal primo giugno 2019 scatterà l'obbligo di vendere all'ingrosso solo radio con almeno "un'interfaccia per la ricezione della radio digitale".
Dal primo gennaio 2020 il provvedimento si applicherà anche alla vendita al dettaglio.
La Svizzera lo ha già programmato per il 2020 mentre Gran Bretagna e Danimarca dovrebbero iniziare tra il 2020 e il 2022.
Dunque in Italia, per il momento, non è previsto nessun switch off (al contrario di quanto accaduto nel mondo delle televisioni) ma soltanto un blocco alla vendita di radio prive di supporto digitale.

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