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mercoledì 1 agosto 2018

Fenomeni Virali e Leggende Metropolitane Su Internet

Spesso al giorno d'oggi si sente parlare di "fake news" ma in realtà la storia d'internet ne è piena e ciò sin dai suoi albori.
Alcune di queste sono diventate dei veri e propri fenomeni virali.
Ovviamente non sono state prese in considerazioni immagini virali e fotomontaggi ma solo mail (spam e catene di Sant'Antonio).


CRAIG SHERGOLD
Un primo genere di catene diventate fenomeni virali riguarda quelle di carità e sostegno a enti o persone: la più diffusa, con qualche variante, è quella del piccolo paziente in fin di vita per un cancro. Una di queste catene ha avuto un'origine reale, ma come tutte le leggende metropolitane continua ad autoalimentarsi anche dopo che la vicenda si è conclusa: è la storia di Craig Shergold che voleva entrare nel Guinness dei primati per il maggior numero di cartoline postali ricevute prima di morire di cancro (nel 1988 gli venne diagnosticato un tumore al cervello).
Il ragazzo è entrato da tempo nel Guinness, la sua catena comunque continua a circolare malgrado la sua malattia è evoluta in tumore benigno, felicemente curato ormai da decenni.
L'adolescente, che all'epoca dell'appello aveva 7 anni, divenne un incubo per l'ufficio postale inglese della sua zona, che ancora oggi continua a smistare migliaia di cartoline piene di incoraggiamenti per il "piccolo gravemente malato".
Appena il flusso da milioni di missive all'anno si comincia a placare ecco che riappare sulla rete una variante dell'appello per Craig: Internet continua a tramandare una storia finita da un pezzo.
Craig era un ex paziente britannico affetto da cancro, diventato famoso per aver ricevuto oltre 350 milioni di biglietti di auguri (tra cui anche celebrità del calibro di Madonna ed Arnold Schwarzenegger), guadagnandosi un posto nel Guinness dei primati nel 1991 e nel 1992 (50 milioni ai tempi, poi il numero si è quintuplicato).
Craig sconfisse il cancro nel 1991 ma come detto anche negli anni successivi la sua casa continuò ad essere inondata da biglietti da auguri.
Tant'è vero che la Royal Mail, ormai stanca di essere inondata da milioni di queste missive all'anno, dotò la casa di Craig di un proprio codice postale (CAP).
La famiglia comunque fu costretta a trasferirsi altrove, proprio per evitare la ricezione di migliaia di missive al giorno.
Craig in anni recenti continua a ricevere ancora missive nel suo vecchio indirizzo di casa e a più riprese ha ribadito di sperare vivamente che la catena, prima o poi, si fermi.


VALENTIN MIKHAYLIN
Uno dei più grandi spammers di tutti i tempi fu Valentin Mikhailyn.
Presentandosi come bambino povero, poi professore, poi studente di biologia, infine ufficiale.
Terrorizzò internet a fine anni 90 e varianti della sua truffa sono attive ancora oggi.
In cosa consisteva? Semplicemente nel farsi inviare soldi.
Come ci riusciva? Facendo leva sulla sua povertà e su problemi di salute più o meno gravi.
Furono in tantissimi a cascarci.
Allo stesso vennero chiusi anche centinaia di account e-mail per l'invio ingente di spam.
Per altri spammers famosi: Spammers Più Famosi Di Tutti I Tempi


TRUFFE NIGERIANE (SCAM 419)
Si tratta di un altro tentativo di truffa via mail reso popolare dalla possibilità di inviare milioni di e-mail. La truffa sostiene che il mittente è un funzionario di alto rango della Nigeria con un sacco di denaro o di beni equivalenti che non possono rivendicare, ma che devono privarsene; per fare ciò, pretendono una piccola somma di denaro in anticipo per accedere alla somma da inviare al destinatario. La natura della truffa è mutata in altre nazioni, persone di alto rango, avvocati.
Per saperne di più: Truffe Nigeriane


BILL GATES EMAIL BETA TEST
Questa catena di email apparve per la prima volta nel 1997 circolando sino al 2007.
Il messaggio afferma che America Online e Microsoft stanno conducendo un beta test e per ogni persona a cui verrà inoltrata l'e-mail, si riceverà un pagamento da Bill Gates di oltre 200 dollari (non che a Gates manchino i soldi ma insomma...).
Anche informazioni di contatto di un avvocato appaiono nel messaggio.


GOODTIMES VIRUS
Questo tipo di catene colpì internet per tutti gli anni 90.
Improbabile vincite di lotterie, soldi regalati, virus pericolosi.
In particolare quest'avviso di virus fraudolento (bufala) apparve per la prima volta nel 1994.
L'e-mail affermava che un virus di posta elettronica con oggetto "Good Times" si stava diffondendo, il che avrebbe "mandato la CPU in tilt, grazie ad un loop infinito danneggiando irrimediabilmente il processore".
A vantarsi di questa impresa fu il Cult Of The Dead Cow.


NAUGHTY ROBOT
Questa bufala parlava di un software in grado di spiare la mailbox di chi riceve il messaggio e di trovare persino il numero di carta di credito del malcapitato, che naturalmente avrebbe dovuto immediatamente denunciare il caso alla Polizia Postale.


MAKE.MONEY.FAST
Questo fu uno dei primi messaggi di spam diffuso principalmente attraverso Usenet alla fine degli anni '80. L'e-mail originale è attribuita a un individuo che ha usato il nome "Dave Rhodes", che potrebbe anche non essere mai esistito.
Il messaggio è un classico schema a piramide: cioè la mail conteneva un elenco di nomi.
Sostanzialmente si propaganda un illusorio metodo per "fare soldi subito spedendo messaggi", con un sistema piramidale basato sull'invio di soldi a una lista di persone (5 dollari al primo della lista) e diventando a propria volta membro di questa lista.
Secondo il CIAC, una bufala telematica è nata proprio con lo scopo di fermare una di queste catene del genere "Money": un falso avviso di un virus inesistente consiglia i destinatari di tali lettere di cancellare e non diffondere il messaggio. Naturalmente, per quanto lodevole nelle intenzioni, questo tentativo è diventato a sua volta una catena, alimentando il traffico di e-mail.


LEGGENDA DELLA NAVE E DEL FARO
La nave e il faro è una leggenda metropolitana diffusasi su internet nel 1995.
Tra le tante bufale (truffe o di pessimo gusto) questa quantomeno è divertente e fa riflettere.
Essa narra l'incontro fra una nave e quella che inizialmente sembra essere un'altra imbarcazione, in rotta di collisione. La nave, solitamente descritta come una grande nave da battaglia o una portaerei della marina militare statunitense, richiede che l'altra imbarcazione cambi la sua rotta.
Questa risponde che dovrebbe essere invece la nave statunitense a cambiare la rotta.
Il capitano della prima nave, in alcune versioni, minaccia l'uso della forza e ribadisce il comando all'altra di cambiare la rotta.
A questo punto la seconda imbarcazione rivela di essere un faro.
La marina militare degli Stati Uniti d'America ha una pagina web dedicata a sfatare questo mito.
I nomi di nave che più spesso vengono usati sono Lincoln, Enterprise, Nimitz e Missouri.
Il luogo in cui si troverebbe il faro viene a volte definito essere Finisterra in Spagna, altre volte il faro è canadese, sulla frontiera costiera tra Maine e Canada; in altre varianti la nave è inglese, il faro si trova in Irlanda o in Scozia.

Ecco una delle mail che circolava:
"Conversazione realmente registrata sulla frequenza di emergenza marittima sul canale 106 a largo della costa di Finisterra (Galicia), tra galiziani e americani, il 16 ottobre 1997.

Spagnoli: (rumore di fondo)...vi parla l'A-853, per favore, virate 15 gradi sud per evitare di entrare in collisione con noi. Vi state dirigendo esattamente contro di noi, distanza 25 miglia nautiche.

Americani: (rumore di fondo) ...vi suggeriamo di virare 15 gradi Nord per evitare la collisione.

Spagnoli: Negativo. Ripetiamo, virate 15 gradi sud per evitare la collisione.

Americani: (un'altra voce) Vi parla il Capitano di una nave degli Stati Uniti d'America. Vi intimiamo di virare 15 gradi nord per evitare la collisione.

Spagnoli: Non lo consideriamo fattibile, ne conveniente, vi suggeriamo di virare di 15 gradi per evitare di scontrarvi con noi.

Americani: (tono accalorato) VI PARLA IL CAPITANO RICHARD JAMES HOWARD, AL COMANDO DELLA PORTAEREI USS LINCOLN, DELLA MARINA DEGLI STATI UNITI D'AMERICA, LA SECONDA NAVE DA GUERRA PIU' GRANDE DELLA FLOTTA AMERICANA. CI SCORTANO 2 CORAZZATE, 6 DISTRUTTORI, 5 INCROCIATORI, 4 SOTTOMARINI E NUMEROSE ALTRE NAVI D'APPOGGIO. NON VI "SUGGERISCO" VI "ORDINO" DI CAMBIARE LA VOSTRA ROTTA DI 15 GRADI NORD. IN CASO CONTRARIO CI VEDREMO COSTRETTI A PRENDERE LE MISURE NECESSARIE PER GARANTIRE LA SICUREZZA DI QUESTA NAVE. PER FAVORE OBBEDITE IMMEDIATAMENTE E TOGLIETEVI DALLA NOSTRA ROTTA!!!

Spagnoli: Vi parla Juan Manuel Salas Alcantara. Siamo 2 persone. Ci scortano il nostro cane, il cibo, 2 birre e un canarino che adesso sta dormendo. Abbiamo l'appoggio della stazione radio "Cadena Dial de La Coruña" e il canale 106 di emergenza marittima.
Non ci dirigiamo da nessuna parte, visto che parliamo dalla terra ferma, siamo nel faro A-853 di Finisterra sulla costa Galiziana. Non abbiamo la più pallida idea di che posto abbiamo nella Classifica dei fari spagnoli. Potete prendere le misure che considerate opportune e fare quel cazzo che vi pare per garantire la sicurezza della vostra nave di merda che si sfracellerà sulla roccia. Pertanto insistiamo di nuovo e vi suggeriamo di fare la cosa più sensata e di cambiare la vostra rotta di 15 gradi sud per evitare la collisione"


RICETTA DEL BISCOTTO DI NEIMAN MARCUS
Si tratta di una nota Catena di Sant'Antonio che esplode nel 1996, in cui una persona racconta di essere stato derubato per una ricetta di biscotti da Neiman Marcus.
Questo tizio finisce per pagare 250 dollari la ricetta dei biscotti Neiman-Marcus, credendo di doverne dare solo 2,5.

"Ho chiamato l'ufficio della Neiman-Marcuse e ho detto che la cameriera aveva parlato di "due e cinquanta", che chiaramente non significa "duecentocinquanta dollari". 

Allora il tizio decide di vendicarsi e di spedire tramite e-mail la costosa ricetta.
"Per favore, passatela a tutti quelli che vi vengono in mente. Ho pagato 250 dollari per averla. Non voglio che la Neiman-Marcus riceva più un solo penny per questa ricetta".


CACCIATORI DI ORGANI
Non è detto ovviamente che non esistono persone di questo tipo però nel 1996 esplode questa catena che mette in guardia i turisti di New Orleans e Las Vegas che devono stare attenti: in quelle zone operano alcune bande di trafficanti di organi che dopo aver narcotizzato le loro vittime, le operano e si impadroniscono dei loro reni per rivenderli al mercato nero.

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