Sui social ormai da anni gira una truffa che sfrutta l'emotività umana facendo leva sulle malattie. Vi è infatti una presunta organizzazione benefica chiamata World Champions, che raccoglie donazioni attraverso una campagna pubblicitaria su Facebook e Instagram. Il post sponsorizzato (per arrivare a più persone possibili) ritrae una bambina di nome Olivia, afflitta, da una serie di pericolose malattie. E' presente anche un gruppo su Facebook chiamato "Una possibilità per Olivia" (ovviamente creato dai truffatori stessi). La bambina appare senza capelli, triste e con drammatiche descrizioni in ogni foto e video. Il nome inoltre non è stato scelto a caso perchè ci sono davvero delle associazioni benefiche (reali) con questo nome, ad esempio "Help Olly Onlus". Ci sono anche altri casi inerenti leucemia e tumori di bambine con questo nome.
Questa truffa invece, sfrutta i bambini malati di cancro e compare in più nazioni: dall'Italia alla Russia, passando per Ucraina e Israele. La bambina sembrerebbe sana e per simulare le calvizie sono stati fatti dei fotomontaggi. Gli annunci pubblicitari rimandano poi ad un sito Web della presunta associazione Go World Champions ma non ci sono riferimenti chiari a registro legale, numeri di ONG riconosciute, trasparenza sui progetti o conti certificati. Il testo è generico e non fornisce prove di legittimità.
SITO WORLD CHAMPIONS
In una delle pagine del sito (fermo a due anni fa dall'ultimo aggiornamento) è possibile partecipare ad una raccolta fondi, una tantum o mensile. Al di là della scelta, sembra che in automatico viene sottoscritto un abbonamento mensile. Gli utenti che hanno lasciato una somma di denaro, hanno riferito che prima della cancellazione di un abbonamento non sottoscritto, sono servite diverse email. Ad oggi, i criminali sfruttando il nome di Olivia ha raccolto quasi 600mila.
Il sito è stato registrato il 24 dicembre del 2020 su un server russo: il Registrar of Domain Names REG.RU LLC a nome di Alexander Sambul, residente nella città Rosh HaAyin, in Israele. Non risulta corrispondere a nessun nominativo o ONG, impegnato in enti di beneficenza riconosciuti. Uno degli indirizzi IP associato al dominio risulterebbe associato ad un sito pornx cinese, siti commerciali e certificati SSL di altre entità.
Il sito descrive la missione dell’organizzazione di curare i bambini afflitti da brutti mali in Israele presso l'Ichilov Hospital di Tel Aviv. Tuttavia, da fonti ufficiali dell'ospedale consultate, non risulta alcuna collaborazione "World Champions".
In Israele è presente un’organizzazione registrata come אלופי העולם (ע״ר), traducibile in inglese come World Champions (R.A.), numero 580716371, sul portale ufficiale Guidestar Israel. Cercando l’indirizzo, si scopre che corrisponde a un hotel. La scheda Guidestar riporta: anno di fondazione 2021, un solo dipendente, sette soci (dati 2023). Una fonte open-data israeliana indica per il 2022 un volume economico di 11.345.460 NIS, pari a oltre 3 milioni di euro. Nel 2023 la società di sicurezza informatica Avast aveva parlato di World Champions e la definì "una truffa che sfrutta le emozioni umane e l’innato desiderio di aiutare gli altri" condividendo foto e video di bambini sofferenti. All’epoca il protagonista un bambino di nome Semion, alla ricerca di un aiuto finanziario urgente per le cure. Sempre la stessa azienda, già nel 2022, aveva individuato la medesima truffa, che portava il volto di un’altra bambina "Alexandra", poi "Lisa".
Avast allora affermò: "Sebbene non ci sia modo di sapere chi sia realmente questa bambina, quale sia la sua situazione o le circostanze della sua famiglia, sappiamo per certo che si tratta di una truffa e che gli oltre 640.000 dollari già raccolti non saranno destinati alle cure. La nostra ricerca ha scoperto un'intera serie di video che presentano la stessa bambina, con appelli in francese, portoghese, spagnolo, arabo ed ebraico. Abbiamo anche trovato video con appelli simili, ma con bambine diverse". Anche il sito israeliano Maakav (maakav.org.il), ha riportato la presunta frode. Questa inchiesta collega per la prima volta la macchina delle raccolte fondi a un nome preciso: Ruslan Gliner. Secondo i giornalisti israeliani, un presunto medico di nome Gliner avrebbe aperto a Mosca una falsa filiale dell’ospedale Ichilov. In realtà non è un medico, non risulta nel database del ministero della Salute israeliano, e si presenta come esperto di logistica del turismo medico. Nella sede attribuita alla presunta filiale compaiono diverse società riconducibili a Gliner, alcune segnalate dal ministero della Giustizia per violazione del copyright, una indebitata e posta in esecuzione. Oltre alle truffe sui social, Gliner guadagna centinaia di migliaia di dollari anche tramite questa struttura parallela. Nel 2022 la falsa filiale, secondo i colleghi di Maakav, ha incassato circa 240.000 dollari solo dalle visite preliminari dei cittadini russi. I fondi, come documentato dai giornalisti israeliani, finiscono sul conto privato di Ruslan Gliner. Tutte le transazioni note convergono sullo stesso numero personale. Nel 2021 la World Champions ha dichiarato al Registro delle Associazioni di aver raccolto circa 428.000 euro. Di questi, 298.600 euro sono stati spesi in pubblicità e branding, 77.980 euro sono destinati davvero ai bambini, ed è pari al 18% del totale. Il resto si disperde in spese non documentate.
COME SMASCHERARE QUESTE TRUFFE
Prima di donare, ricerca su Google, il nome e verifica se ci sono articoli che ne parlano.
In ogni caso, un’organizzazione indica sempre:
- ragione sociale completa.
- paese di registrazione.
- numero di registrazione (ONG / ONLUS / charity number).
Inoltre ci sono sempre sezioni indicanti "chi siamo", "legal", "trasparency", etc Fasi vaghe tipo "We are a global organization helping children" sono grosse bandiere rosse.
Quando viene dichiarato di essere: ONG, una fondazione o una charity, copia nome + numero e cercali su Google insieme a: registry, official register e ONG register. Altri campanelli d'allarme sono: dominio creato da pochi mesi, proprietario completamente nascosto e server in paesi diversi da quelli dichiarati.





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