Visualizzazioni Totali

TRA I PRIMI IN ITALIA A PARLARE DI BITCOIN (DAL 2012!): PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI SULLE NOVITA' TECNOLOGICHE DEL WEB SEGUITE LA PAGINA FACEBOOK (LINK A SINISTRA)
Visualizzazione post con etichetta Truffe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Truffe. Mostra tutti i post

mercoledì 3 giugno 2026

Diffamazione e Insulti Sui Social: Quali Parole Non Si Possono Usare?

Sui social, la diffamazione non dipende generalmente da una "lista" di parole vietate ma conta soprattutto il contesto della frase, l'offesa diffamatoria attribuita alla persona e la capacità dell'affermazione di ledere la reputazione (immagine) altrui, specialmente se pubblicata sui social e visibile a terzi. Va comunque distinta la "diffamazione" dal "diritto di critica" (soprattutto se si è politici o personaggi pubblici). Da diversi anni sono diffusi, da presunti VIP e influencers, video provocatori per innescare reazioni aggressive da parte di chi guarda. Il raggiro non è basato sulla denuncia in sè (poco conveniente, a meno di insulti veramente gravi) ma sul "chiudere la questione pagando X somma evitando così situazioni più gravi, quali la denuncia". Sostanzialmente si cerca di intimorire la persona estorcendole denaro.


COSA E' RISCHIOSO SCRIVERE: DIFFAMAZIONE
Sono particolarmente problematiche affermazioni che attribuiscono a una persona fatti negativi specifici e non provati, ad esempio:

"È un truffatore".
"Ha rubato dei soldi".
"Evade le tasse".
"È un pedofilx".
"Ha commesso un reato".
"Truffa i suoi clienti".
"È corrotto".
"È un ladro".

Anche se formulate come opinioni ("secondo me è un truffatore"), possono essere considerate diffamatorie se vengono percepite come attribuzione di fatti.

Sono invece tutelate e considerate "libertà di espressioni", le opinioni, i giudizi soggettivi e le critiche, purché non degenerino nell'insulto gratuito o nell'attribuzione di fatti falsi.

Esempi:
"Non mi piace il suo modo di comunicare".
"Trovo i suoi contenuti di scarsa qualità".
"Secondo me è poco competente in questo settore".
"Mi sembra arrogante".
"Non condivido quello che ha detto".
"La sua pubblicità mi pare poco trasparente".

Queste frasi esprimono valutazioni personali e sono normalmente meno rischiose. In generale una critica può essere anche dura, sarcastica o sgradevole. Parole come "arrogante", "ridicolo", "presuntuoso", "incompetente" o "buffone" possono talvolta essere considerate espressioni di giudizio soggettivo, mentre una frase come "ha truffato i clienti" può essere molto più problematica perché presenta un fatto verificabile. Quello che crea problemi è l'attribuzione di fatti determinati non veri e l'insulto puramente denigratorio.

Dunque, ci sono espressioni che possono essere lecite o problematiche a seconda del contesto:
"Ciarlatano".
"Incompetente".
"Buffone".
"Scammer" ("truffatore").
"Disonesto".

Se usate come mera invettiva in una discussione possono essere valutate diversamente rispetto a un post che presenta tali affermazioni come fatti reali. In generale, quello che dovresti chiederti è se la tua è un'opinione oppure stai affermando come vero un fatto negativo specifico.

"Non mi fido di lui" (opinione).
"Ha truffato i clienti" (affermazione di fatto).


COSA PUO' FARE UNA PERSONA OFFESA?
È legittimo e previsto dalla legge che una persona offesa chieda:
- la rimozione del contenuto.
- una rettifica.
- un risarcimento tramite avvocato.

Tuttavia, se qualcuno ti contatta con messaggi informali del tipo: "Versami 500 euro o ti denuncio" oppure "Versami 1000 euro, così la chiudiamo qui" si tratta molto probabilmente di un truffatore che se e sta approfittando della situazione. In questi casi, conviene non rispondere e soprattutto cercare di capire se quanto scritto è davvero un insulto/diffamazione o se si tratta di una pretesa non lecita.
In questi casi è consigliabile:
- conservare tutti i messaggi.
- non pagare impulsivamente.
- valutare il contenuto contestato.
- sentire un avvocato se la richiesta appare seria.


CONVIENE DENUNCIARE?
Per l'influencer o la persona offesa, un'eventuale denuncia richiede tempo e risorse a causa di:
- raccolta prove (screenshot, identificazione del profilo).
- colloqui con il legale.
- eventuali integrazioni alle indagini.

Anche una pratica semplice può richiedere diverse ore di lavoro personale distribuite nel tempo. Se si rivolge a un avvocato per una diffida o una consulenza preliminare si può andare da qualche centinaio di euro in su; per seguire una vicenda più articolata, con attività successive e richiesta di risarcimento, i costi possono crescere sensibilmente. Per questo motivo molti personaggi pubblici non avviano azioni legali per ogni commento sgradevole ricevuto: il rapporto costi/benefici spesso non è favorevole, soprattutto per singoli commenti isolati. Se un influencer riceve ogni giorno decine o centinaia di commenti ostili, avviare una querela per ciascuno sarebbe spesso antieconomico. Va considerato anche che essere querelati non significa automaticamente essere condannati. La diffamazione richiede una valutazione concreta del contenuto, del contesto, della veridicità dei fatti, dell'interesse pubblico e del diritto di critica. Le richieste di pagamento "dammi 300, 500 o 1.000 euro e non ti denuncio" fanno leva su una percezione errata molto diffusa:

"Se qualcuno mi querela, perderò sicuramente migliaia di euro."

In realtà tra: ricevere una contestazione, una diffida, essere querelati, arrivare a un processo e poi ad una condanna, ci sono diversi passaggi e nessuno di essi è automatico.

Questo non significa che si possa insultare impunemente, ma spiega perché il modello della "micro-estorsione reputazionale" (pagamento immediato per evitare una presunta querela) può risultare credibile a molte persone. Un invito ufficiale alla mediazione (se effettivamente c'è stata una diffamazione punibile per legge), costa all'offeso circa 200 euro, se non si risponde e si viene poi davvero citati in causa, in sede di processo, il giudice potrebbe tener conto del fatto che si è ignorata la richiesta e far pesare le spese sull'imputato (anche qualora vincesse la causa, cioè se l'offesa non è stata giudicata diffamante) quindi conviene far vedere comunque la carta di mediazione ad un avvocato (una stipula di convenzione assistita, cerca di disincentivare le cause ma non è una mediazione ufficiale e non può essere usata per il reato di diffamazione).


INSULTI
Per gli insulti, non si tratta di diffamazione "classica". Parole come:
- coglione/cogliona.
- idiota.
- cretino.
- pagliaccio.
- buffone.
- clown.
- essere disgustoso.
- fa schifo come persona.

non attribuiscono normalmente fatti specifici (come "ha rubato" o "è un truffatore"), ma sono epiteti offensivi o giudizi sprezzanti. Dal punto di vista giuridico, il rischio dipende molto dal contesto:

"Secondo me si è comportato da pagliaccio in questa vicenda" (tende a essere visto come una critica colorita o una valutazione soggettiva).
"Sei un coglione" (può integrare l'ingiuria in senso comune, ma in Italia il reato di ingiuria è stato depenalizzato nel 2016 e oggi può rilevare sul piano civile).
"Tizio è un coglione" scritto pubblicamente a migliaia di persone (può essere valutato come diffamazione se il contesto mostra una volontà di denigrare la reputazione della persona).

E' meno rischioso, frasi che criticano comportamenti:
- "Ha detto una sciocchezza".
- "Trovo il suo comportamento ridicolo".
- "Non sembra conoscere l'argomento".

Chi si espone pubblicamente (politici, giornalisti, influencer, artisti, etc.) deve tollerare un livello di critica più elevato rispetto a un privato cittadino. Questo non significa che si possa insultarli liberamente, ma che espressioni polemiche, sarcastiche o iperboliche vengono spesso valutate in modo più permissivo se riguardano la loro attività pubblica. Le parole più pericolose non sono necessariamente gli insulti più volgari, ma quelle che attribuiscono reati o comportamenti disonesti come fatti reali. "Clown" può essere considerato una critica colorita; "truffatore" è un'accusa che richiede basi concrete. Naturalmente ogni caso dipende dal contesto specifico e dalla valutazione del giudice.

sabato 25 aprile 2026

Le Truffe Più Diffuse: AI e Call Center

In questo articolo riporterò le truffe più ricorrenti negli ultimi anni ed altre che si diffonderanno sempre più, grazie all'AI. Alcuni strumenti open source di ingegneria sociale sono stati adattati da truffatori per operazioni su larga scala: ad esempio kit come Social‑Engineer Toolkit (SET) o GoPhish vengono usati non più solo da tester ma anche in attacchi reali. Si stanno inoltre diffondendo agenti AI autonomi (multi-turn) che conducono chiamate simulate di truffa, adattandosi alle risposte della vittima rendono le truffe più sofisticate, con dialoghi lunghi e convincenti. Anche i motori di ricerca e gli assistenti AI possono essere ingannati: ad esempio un risultato "overview" mostrava un numero di servizio clienti falso, e la vittima ha chiamato quel numero pensando fosse legittimo. L’uso di volti generati da GAN (reti antagoniste generative) permette di creare profili social credibili senza usare volti reali, rendendo difficile distinguere profili autentici da profili falsi. Un luogo dove possono essere recuperate informazioni importanti è lo scontrino ATM dopo un prelievo o pagamento, i truffatori raccolgono quei dati per avviare frodi o phishing. Lo scontrino, apparentemente innocuo, può dare indizi utili ai truffatori per attaccare conti correnti o effettuare richieste fraudolente. 


AUDIO DEEPFAKE 
Viene clonata la voce di un familiare / parente / persona fidata usando pochi secondi di audio e chiedono soldi urgentemente con scenari di emergenza (incidenti, arresti, cauzioni). 


VIDEO DEEPFAKE
Video o immagini generate via AI che mostrano persone reali (persone note, celebrità, ufficiali, politici, ecc.) in contesti falsi per scopi di truffa o disinformazione. Molto usato in ambito Trading e investimenti.


SYNTHETIC IDENTITY FRAUD
Creazione di identità false combinando dati rubati + dati generati via AI (nomi, foto, documenti falsificati). Vengono usate per aprire conti, chiedere prestiti, fare frodi finanziarie. 


SITI WEB FALSI
Truffatori usano strumenti di generative AI per costruire siti web falsi molto realistici (compresi testi, immagini, layout, recensioni). Lo scopo è rubare credenziali, dati bancari, fare phishing. 


PHISHING AUTOMATIZZATO TRAMITE AI
Email o messaggi personalizzati (usando dati raccolti da social), generati da modelli linguistici per essere più credibili e difficili da distinguere da comunicazioni reali. 


PROFILI AI GUIDATI DA BOT SUI SOCIAL
Profili social che usano volti generati (GAN, AI), artificiali, commenti automatizzati, interazioni realistiche per costruire fiducia e poi truffare utenti (spam, contatti personali, campagne coordinate). 


ROMANCE SCAM POTENZIATI DA AI
Gli attaccanti usano profili falsi con immagini generate (facce credibili), messaggi personalizzati usando AI, video / voce / videochiamate deepfake per costruire relazioni emotive e convincere la vittima a inviare soldi. Vengono ingannati uomini di tutte le età e soprattutto donne single di 40-50 anni.


INVESTIMENTI
Promettono rendimenti elevati, piattaforme di trading "AI-powered" che sono false, o strumenti automatici / bot di arbitraggio che in realtà sono truffe. Una volta inviati i soldi, le vittime vengono convinte con false prove di profitto ad inviare altri soldi. Il sito è invece completamente falso con un contatore fake.


AUTHORIZED PUSH PAYMENTS/APP FRAUD
Truffatori persuadono le vittime (con social engineering) a fare bonifici o pagamenti volontari in tempo reale verso conti fraudolenti. Non è un prelievo automatico ma la vittima autorizza il pagamento convinta che sia legittimo qualsiasi sia il motivo. 


TRUFFE CON ACCUSE PENALI 
Persone che si fingono autorità (polizia, avvocati, forze dell’ordine) tramite video, messaggi o chiamate digitali, accusano la vittima di crimini o illeciti, usando pressione per ottenere soldi o informazioni per evitare sanzioni. Inoltre le autorità italiane hanno segnalato casi in cui vittime ricevono comunicazioni che sembrano provenire da tribunali, avvocati o enti giudiziari, con inviti "ufficiali" a presentarsi o pagare sanzioni. È un tipo di frode che sfrutta l’autorità percepita per intimidire cittadini ignari. 


PHISHING CON DATI SANITARI
Sono state avviate campagne di phishing che usano dati sanitari delle vittime (prestazioni sanitarie, indirizzo, codice fiscale etc.). Si tratta di una violazione della privacy + frode, usando dati sensibili per rendere i messaggi molto credibili. 


FINTI CALL CENTER: LUCE, GAS, ACQUA
L'operatore si presenta come Enel, Eni Plenitude, Hera, Acea, etc e dice che stanno aggiornando le tariffe, adeguando il contratto, o che serve confermare i dati per non perdere il bonus. Vengono chiesti dati personali, codice POD/PDR, IBAN, o addirittura una registrazione vocale di conferma (che poi usano per attivare contratti non richiesti). Spesso usano tecniche di spoofing (numero che appare come Enel Energia o un numero locale). Alcuni call center sono outsourcer falsi o irregolari che registrano la chiamata e la inviano a fornitori veri per incassare la commissione. Voci sintetiche di AI sono usate per automatizzare le chiamate e sembrare più professionali. Vengono citati anche bonus sociali e allacci green. Va tenuto conto che gli operatori reali non chiedono mai dati sensibili per telefono. Per bloccare numeri commerciali: Registro Pubblico Delle Opposizioni.


WANGIRI SCAM (TRUFFA SQUILLO)
Wangiri dal giapponese vuol dire "squillo". Si riceve una chiamata che squilla una volta e cade subito.
Se richiami, paghi tariffe internazionali o premium (specialmente se inizia con +216, +252, +222, ecc.).
Ogni richiamata accredita soldi al truffatore tramite operatori compiacenti o circuiti internazionali.
Non richiamare mai numeri sconosciuti internazionali o con prefissi strani.


VISHING BANCARIO
Ti chiama qualcuno che si finge del tuo istituto di credito (Ufficio antifrode Intesa / Poste / Unicredit).
Dicono: "Abbiamo notato un tentativo di accesso fraudolento" o "Stiamo verificando il suo conto". Ti chiedono di comunicare codici OTP, numeri di carta, credenziali SPID, etc. A volte appaiono col numero reale della banca (spoofing del Caller ID).
Tramite variante AI, possono clonare la voce di un vero impiegato bancario (registrata da video online o segreterie telefoniche). Ricorda che le banche non chiamano mai per chiedere codici OTP o credenziali.


TRUFFE CHIAMATA TECNICO
Si presentano come tecnici TIM, Vodafone, WindTre, etc. Dicono che "deve essere sostituito il modem", "va aggiornato il contratto" o "ci sono problemi sulla linea". Ti fanno scaricare app di controllo remoto o chiedono dati di pagamento per la spedizione. L'obiettivo è il furto di dati o attivazione di nuovi contratti a tua insaputa. I veri operatori ti avvisano via email o SMS ufficiale, mai via chiamata improvvisa. Non installare nulla o fornire codici.


CALLBOT/ROBOCALL
Sistemi AI che generano chiamate e dialoghi naturali, leggendo script realistici.
Possono: simulare sondaggi, offerte commerciali, persino voci di parenti o colleghi, usare intonazioni e pause umane per ingannare e reagire dinamicamente ("non ho capito, può ripetere il codice?").
Fai attenzione a rispondere a domande tipo "mi sente?" (perché la risposta "sì" può essere registrata e riutilizzata come consenso).


TRUFFE CORRIERE
Ti chiamano fingendosi corriere o dogana, dicendo che serve pagare tasse o spese per consegnare un pacco. Mandano link via SMS o WhatsApp ma si tratta di una pagina di phishing o app malevola.
Nessun corriere serio chiede pagamenti via link WhatsApp o SMS. Controlla il tracking ufficiale sul sito del corriere.


FINTO NUMERO DI EMERGENZA
Chiamano dicendo di essere Carabinieri o Polizia, segnalando che "un parente è nei guai" o "è avvenuto un incidente". Tentano di farti inviare soldi, cauzioni o documenti. Variante moderna: usano voce clonata del parente. Nessuna forza dell’ordine chiede denaro o dati via telefono.

giovedì 12 febbraio 2026

Televendite e Truffe Con Prefissi 144, 166 e 899 (Anni 90)

Negli anni ’90, in Italia (e in parte anche in altri Paesi europei) si diffusero molte truffe (televendite) e pratiche commerciali scorrette legate ai numeri telefonici a sovrapprezzo, in particolare quelli con prefissi 144, 166 e soprattutto 899. Si trattava di un fenomeno enorme che coinvolse milioni di persone, quando non esistevano abbonamenti "flat" (costo fisso) ma si pagava scatto alla risposta e in base ai minuti di conversazione. Arrivavano bollette anche da centinaia di migliaia di lire, talvolta milioni di lire. Le sedi erano fittizie e in molti casi non c'era alcun premio.


PREFISSI A TARIFFAZIONE SPECIALE: 144, 166, 899
144: servizi informativi, giochi, quiz (spesso registrati quindi non live).

166: assistenza, "servizi vari", talvolta dirottamenti.

899: intrattenimento, giochi a premi (spesso registrati), cartomanzia, chat vocali.

Il costo era al minuto e in alcuni casi non chiaramente dichiarato quindi addebitato direttamente sulla bolletta Telecom.


TV LOCALI ANNI 90
La gran parte delle TV locali degli anni ’90 letteralmente riuscivano a mantenersi attive grazie agli 899. Senza quelli, molte avrebbero chiuso dopo pochi mesi. Il modello economico delle TV locali era basato sugli 899. Sino a fine anni ’90 il mercato pubblicitario locale era debole con costi di trasmissione molto alti. Le emittenti avevano costi elevati per palinsesti poveri, personale ridotto e ascolti notturni quasi nulli. Gli 899 e prefissi simili risolvevano gran parte di questi problemi perchè bastavano poche chiamate per produrre elevati guadagni. Di solito una società esterna forniva: grafica, voce e numero 899. La TV locale trasmetteva il contenuto e incassava una percentuale (circa 30-50%), il resto finiva al provider / società del quiz. Inoltre, come detto, le TV locali avevano buchi enormi di palinsesto dalle 23:00 alle 06:00 con bassissimi ascolti e nessuna pubblicità.
Gli 899 con un costo di produzione prossimo allo zero, permettevano trasmissione continua e incasso proporzionale alle chiamate. Una di queste trasmissioni (cartomanzia, quiz, chiamate per compagnia/relazioni) permetteva di pagare l’intera giornata di trasmissione, coprire affitto, ripetitori, personale. Si diffondono format tipici con immagine statica + voce, cartomanzia in studio con un telefono e giochi interattivi senza interazione reale. Quando arrivarono le prime restrizioni, gran parte di queste emittenti fallirono, altre diventarono televendite, cartomanzia pura o canali fantasma.

Personaggi TV locali (televendite, cartomanti, sensitivi, predizioni, truffe varie):
-Wanna Marchi (televendita di prodotti dimagranti quali pillole e creme, arrestata per bancarotta fraudolenta).
-Stefania Nobile (figlia di Wanna Marchi).
-Mario Pacheco Do Nascimento (anche lui faceva parte delle trasmissioni di Wanna Marchi e veniva spacciato per mago, estrazione di numeri per lotterie varie. Arrestato poi per frode).
-Roberto "Baffo" Da Crema (televendita).
-Alcide Golinelli (televendita).
-Alessandro Orlando (televendita di tappeti persiani).
-Iranian Loom (televendita di tappeti persiani).
-Walter Carbone (televendita).
-Sergio Baracco (televendita di gioielli).
-Caterina Noello (televendita di gioielli falsi o di valore inferiore a quelli pubblicizzati).
-Concetta Mobili (televendita di mobili).
-Chef Tony (televendita di coltelli miracoli, "Miracle Blade").
-Roberto Artigiani (televendita, tra le altre cose, di console cinesi pirata e altre aggeggi tecnologici tra cui "magici" rasoi).
-Mamma Franca (televendite pellicce).
-Maurizia Paradiso (televendite hot e conduzione di programmi eroticx).
-Lea di Leo (programmi eroticx e sexy quiz).
-Sandra Milo (previsione di numeri e lotterie).
-Nascia Prandi (cartomante).
-Famoso Iole (cartomante, arrestata per aver venduto "magici" talismani a prezzi esorbitanti).
-Mago Nicola (mago, arrestato più volte per truffa).
-Lady Barbara (veggente).
-Mamma Orsola (maga).
-Giancarlo Giacomini (sensitivo).
-Gennaro D'Auria (cartomante).
-Rita Russo (cartomante/sensitiva).
-Pierre la Sultana (cartomante e trasmissioni hot).
-Rowena (cartomante).
-Cleo il "santone" di Avella (mago).
-Profeta Francois (mago).
-Mister Zabottino (mago).
-Mago Gabriel (mago).
-Divino Otelma (mago).
-Anna Maria Galanti (maga).
-Nicoletta Paciaroni (maga).
-Lello il sensitivo (sensitivo).
-Absea (sensitivo).
-Mago di Sanremo (magia nera).
-Fratello Diego (curatore di malattie, profeta ed esorcista).
-Aleff (demonologo).


QUIZ FASULLI
Una delle truffe più famose era quella dei quiz fasulli. Venivano proposti quiz apparentemente semplicissimi, dove completare le parole o rispondere a semplici domande. Nel peggiore dei casi, cadeva la linea o si rimaneva in attesa o ancora il quiz non era live (quello che si vedeva in TV era già stato registrato). In altri casi, la risposta sembrava ovvia, ma non veniva mai considerata corretta e il sistema rispondeva con messaggi tipo: "Risposta errata, ritenta", "Sei vicino alla soluzione", etc
Si utilizzavano risposte non intuitive, modificate a discrezione (tipo "apparecchio fonico" al posto di "telefono") o comunque arbitrarie per evitare che qualcuno indovinasse davvero. L'obiettivo reale era tenere l’utente in linea il più possibile. 
I quiz e i servizi venivano pubblicizzati tramite TV locali (soprattutto notturne), riviste e giornaletti, teletext, spot radiofonici, volantini, etc Essi promettevano: vincite enormi (automobili, milioni di lire) ma con premi mai realmente assegnati (o distribuiti a prestanomi) e probabilità di vincita falsate. Tecniche diffuse erano musichette e voci registrate che dicevano di rimanere in linea, a causa di alto traffico o problemi tecnici. 


CARTOMANZIA, AMORE E FORTUNA
Oltre ai quiz, altri programmi noti erano inerenti astrologia, numerologia, cartomanti e consulenze personali. Venivano vendute come: aiuto psicologico, consigli sentimentali e soluzioni a problemi seri.
Anche in questi casi, l’obiettivo era allungare la conversazione e spesso si sfruttava la fragilità emotiva del chiamante tramite frasi del tipo "qualcuno ti ostacola", "vedo un blocco", "servono altre carte", etc
Vengono utilizzati talismani ed altri oggetti "divinatori". In alcuni casi vengono predetti anche numeri per il Lotto.


TELEVENDITE
In questi casi non si parla di numeri ad alta tariffa ma di vendita (a prezzi maggiorati) di mobili, gioielli ed altri oggetti sempre su reti locali. Anche se alcuni, sono stati anche condannati per truffa. 


MECCANISMO DELLE CHIAMATE
Quando si chiamava un numero 144 / 166 / 899, la chiamata passava da Telecom Italia e veniva instradata a un provider di servizi a valore aggiunto che poi la girava alla società del quiz.

Il costo veniva diviso:
-una parte a Telecom.
-una parte alla società.

Guadagno aumentava con l'aumento dei minuti della chiamata. La maggior parte dei quiz non aveva persone reali, ma: IVR (Interactive Voice Response), sistemi a risposta vocale o DTMF (tastiera).
Il sistema riconosceva solo input predefiniti e ignorava tutto il resto. Le risposte corrette potevano essere cambiate in tempo reale, disattivate quando troppe persone si avvicinavano e valide solo in una fascia oraria. Anche rispondendo a caso, il sistema parlava di "risposta quasi giusta".
A volte alcuni premi venivano realmente assegnati ma a vincere era un dipendente, un conoscente o una persona irrintracciabile. Quando iniziarono ad arrivare i primi reclami causa truffe varie, Telecom stornava solo parzialmente le bollette.


CONSEGUENZE LEGALI
Molti casi non portarono a condanne penali perché il quadro normativo era arretrato la truffa era mascherata da "gioco". Inoltre le le società sparivano rapidamente o erano intestate a residenti all'estero non identificati.


E LO STATO?
Allo Stato, per anni, convenne far finta di non vedere, a causa di vuoti normativi, interessi economici, limiti tecnologici e cultura dell’epoca. Nei primi ’90, i numeri a sovrapprezzo erano una novità e la legge non li definiva come: gioco d’azzardo, lotteria o truffa in senso classico.
Venivano considerati come "servizi a valore aggiunto". La SIP prima, Telecom poi, era controllata dallo Stato. Ogni chiamata 144/166/899 generava entrate enormi. Lo Stato incassava direttamente o indirettamente (tasse, canoni, concessioni). Lo Stato inoltre non aveva competenze tecniche e non capiva come funzionavano: IVR, instradamenti e revenue sharing. Le società sfruttavano sedi estere, scatole vuote e cambi continui di nome. Le prime delibere furono timide, piene di eccezioni e facilmente aggirabili. Lo Stato iniziò a muoversi quando i reclami diventarono di massa, i media nazionali portarono alla ribalta il fenomeno e comparvero bollette da milioni di lire. Inoltre arrivarono i primi suicidi e drammi familiari legati a debiti. A quel punto, il costo politico superò il beneficio economico ed intervenire divenne inevitabile. Questo caso dimostra come lo Stato tende a intervenire solo quando: un danno diffuso diventa visibile, misurabile e mediaticamente ingestibile.

lunedì 12 gennaio 2026

"Una Possibilità Per Olivia": Si Tratta Di Una Truffa?

Sui social ormai da anni gira una truffa che sfrutta l'emotività umana facendo leva sulle malattie. Vi è infatti una presunta organizzazione benefica chiamata World Champions, che raccoglie donazioni attraverso una campagna pubblicitaria su Facebook e Instagram. Il post sponsorizzato (per arrivare a più persone possibili) ritrae una bambina di nome Olivia, afflitta, da una serie di pericolose malattie. E' presente anche un gruppo su Facebook chiamato "Una possibilità per Olivia" (ovviamente creato dai truffatori stessi). La bambina appare senza capelli, triste e con drammatiche descrizioni in ogni foto e video. Il nome inoltre non è stato scelto a caso perchè ci sono davvero delle associazioni benefiche (reali) con questo nome, ad esempio "Help Olly Onlus". Ci sono anche altri casi inerenti leucemia e tumori di bambine con questo nome. 
Questa truffa invece, sfrutta i bambini malati di cancro e compare in più nazioni: dall'Italia alla Russia, passando per Ucraina e Israele. La bambina sembrerebbe sana e per simulare le calvizie sono stati fatti dei fotomontaggi. Gli annunci pubblicitari rimandano poi ad un sito Web della presunta associazione Go World Champions ma non ci sono riferimenti chiari a registro legale, numeri di ONG riconosciute, trasparenza sui progetti o conti certificati. Il testo è generico e non fornisce prove di legittimità.


SITO WORLD CHAMPIONS
In una delle pagine del sito (fermo a due anni fa dall'ultimo aggiornamento) è possibile partecipare ad una raccolta fondi, una tantum o mensile. Al di là della scelta, sembra che in automatico viene sottoscritto un abbonamento mensile. Gli utenti che hanno lasciato una somma di denaro, hanno riferito che prima della cancellazione di un abbonamento non sottoscritto, sono servite diverse email. Ad oggi, i criminali sfruttando il nome di Olivia ha raccolto quasi 600mila.
Il sito è stato registrato il 24 dicembre del 2020 su un server russo: il Registrar of Domain Names REG.RU LLC a nome di Alexander Sambul, residente nella città Rosh HaAyin, in Israele. Non risulta corrispondere a nessun nominativo o ONG, impegnato in enti di beneficenza riconosciuti. Uno degli indirizzi IP associato al dominio risulterebbe associato ad un sito pornx cinese, siti commerciali e certificati SSL di altre entità. 
Il sito descrive la missione dell’organizzazione di curare i bambini afflitti da brutti mali in Israele presso l'Ichilov Hospital di Tel Aviv. Tuttavia, da fonti ufficiali dell'ospedale consultate, non risulta alcuna collaborazione "World Champions". 
In Israele è presente un’organizzazione registrata come אלופי העולם (ע״ר), traducibile in inglese come World Champions (R.A.), numero 580716371, sul portale ufficiale Guidestar Israel.  Cercando l’indirizzo, si scopre che corrisponde a un hotel. La scheda Guidestar riporta: anno di fondazione 2021, un solo dipendente, sette soci (dati 2023). Una fonte open-data israeliana indica per il 2022 un volume economico di 11.345.460 NIS, pari a oltre 3 milioni di euro. Nel 2023 la società di sicurezza informatica Avast aveva parlato di World Champions e la definì "una truffa che sfrutta le emozioni umane e l’innato desiderio di aiutare gli altri" condividendo foto e video di bambini sofferenti. All’epoca il protagonista un bambino di nome Semion, alla ricerca di un aiuto finanziario urgente per le cure.  Sempre la stessa azienda, già nel 2022, aveva individuato la medesima truffa, che portava il volto di un’altra bambina "Alexandra", poi "Lisa". 
Avast allora affermò: "Sebbene non ci sia modo di sapere chi sia realmente questa bambina, quale sia la sua situazione o le circostanze della sua famiglia, sappiamo per certo che si tratta di una truffa e che gli oltre 640.000 dollari già raccolti non saranno destinati alle cure. La nostra ricerca ha scoperto un'intera serie di video che presentano la stessa bambina, con appelli in francese, portoghese, spagnolo, arabo ed ebraico. Abbiamo anche trovato video con appelli simili, ma con bambine diverse". Anche il sito israeliano Maakav (maakav.org.il), ha riportato la presunta frode. Questa inchiesta collega per la prima volta la macchina delle raccolte fondi a un nome preciso: Ruslan Gliner. Secondo i giornalisti israeliani, un presunto medico di nome Gliner avrebbe aperto a Mosca una falsa filiale dell’ospedale Ichilov. In realtà non è un medico, non risulta nel database del ministero della Salute israeliano, e si presenta come esperto di logistica del turismo medico. Nella sede attribuita alla presunta filiale compaiono diverse società riconducibili a Gliner, alcune segnalate dal ministero della Giustizia per violazione del copyright, una indebitata e posta in esecuzione.  Oltre alle truffe sui social, Gliner guadagna centinaia di migliaia di dollari anche tramite questa struttura parallela. Nel 2022 la falsa filiale, secondo i colleghi di Maakav, ha incassato circa 240.000 dollari solo dalle visite preliminari dei cittadini russi. I fondi, come documentato dai giornalisti israeliani, finiscono sul conto privato di Ruslan Gliner. Tutte le transazioni note convergono sullo stesso numero personale. Nel 2021 la World Champions ha dichiarato al Registro delle Associazioni di aver raccolto circa 428.000 euro. Di questi, 298.600 euro sono stati spesi in pubblicità e branding, 77.980 euro sono destinati davvero ai bambini, ed è pari al 18% del totale. Il resto si disperde in spese non documentate.


COME SMASCHERARE QUESTE TRUFFE
Prima di donare, ricerca su Google, il nome e verifica se ci sono articoli che ne parlano.
In ogni caso, un’organizzazione indica sempre:

- ragione sociale completa.
- paese di registrazione.
- numero di registrazione (ONG / ONLUS / charity number).

Inoltre ci sono sempre sezioni indicanti "chi siamo", "legal", "trasparency", etc Fasi vaghe tipo "We are a global organization helping children" sono grosse bandiere rosse.
Quando viene dichiarato di essere: ONG, una fondazione o una charity, copia nome + numero e cercali su Google insieme a: registry, official register e ONG register. Altri campanelli d'allarme sono: dominio creato da pochi mesi, proprietario completamente nascosto e server in paesi diversi da quelli dichiarati.

martedì 23 dicembre 2025

Furti Nelle Abitazioni? Tecniche Usate Dai Ladri e Come Difendersi

I furti nell'abitazioni sono sempre più in aumento e ci sono molte tecniche evolute che permettono di scassinare una porta (anche blindata) con una certa facilità. Secondo statistiche del 2025 sono stati denunciati 155.590 furti in casa (+5,4% rispetto all'anno precedente) e 1.891 rapine (+1,8%). Roma è in testa alla graduatoria dei comuni capoluogo con 8.699 furti in abitazione, per un’incidenza di 31,7 reati ogni 10.000 abitanti. Al secondo posto è Milano con 3.152 furti in casa, 23,1 per 10.000 residenti. Terza è Torino, dove sono stati denunciati 2.024 furti in abitazione, 23,6 ogni 10.000 abitanti. Al quarto posto Firenze, con 1.803 furti in casa. La graduatoria dei comuni capoluogo costruita in base all’incidenza dei furti sulla popolazione vede al primo posto Pisa, con 75,7 furti in abitazione per 10.000 abitanti, seguita da Modena (57,1) Bolzano (55,5), Udine (53) e Verona (50,3).


COME VENGONO SCELTE LE CASE
Studio della casa e delle abitudini: abitudini giornaliere (luci sempre uguali, stessi orari di uscite, etc), luci accese, eventuale posta rimasta per settimane nella cassetta, post sui social network (se la persona è associata ad un'identità online), etc Una tecnica recente è un metodo di sorveglianza passivo mettendo della colla "filante" in modo orizzontale tra porta e muro (in modo tale che se la colla rimane diversi giorni/settimane vuol dire che non c'è nessuno in casa). Vengono scelti come target non solo case isolate ma anche condomini (seppur sia leggermente più complesso).


QUALI ATTREZZI VENGONO USATI
Principali strumenti: piede di porco, grimaldelli, cunei, martelli, leve, chiavi bulgare (in particolare quest'ultime riescono ad aprire qualsiasi vecchia serratura a doppia mappa, senza fare rumori).


TECNICHE UTILIZZATE
Queste sono le principali tecniche utilizzate e gli errori commessi da chi sta all'interno:

- Chiave georgiana/bulgara (chiave morbida, tensore e strumento di lettura): questo kit riesce a riprodurre la chiave originale (a doppia mappa). Il perno della serratura viene messo in tensione con un tensore (come farebbe la chiave se viene girata) e poi si infila la chiave bulgara che mediante una vibrazione si adatta a qualsiasi tipo di serratura. Non funziona su serrature con mappe anti-manipolazione.

- Lockpicking: la porta viene aperta con strumenti simili a graffette. Su cilindri anti-picking è di difficile applicazione.

- Key Bumping: detta "chiave ad urto", serve per aprire serrature a cilindro e lucchetti (lascia segni di manipolazione). Non funziona su cilindri anti-bumping.

- Lastra (tessera di plastica tipo Bancomat): funziona solo se la porta non è chiusa a chiave e su porte senza scrocco anti-sfondamento.

- Forellino vicino alla maniglia: in questo caso viene infilato un filo metallico all'interno, funziona su porte economiche.

- Calamita: funziona se si lascia la chiave inserita all'interno della serratura. Tramite la calamita, fa girare la chiave esternamente o la fa cadere a terra liberando il cilindro. Funziona con chiavi "leggere" e serrature vecchie.

- Spioncino: smontato esternamente, viene infilato all'interno un cavo flessibile con all'estremità una pinza che permette di muovere la maniglia dall'esterno verso il basso (questa tecnica non funziona se la porta è chiusa a chiave e lo spioncino è anti-sfilamento).


COME DIFENDERSI
- Non postare foto quando si è in vacanza (se la casa è disabitata).
- Avere un cane da guardia.
- Se si crede di essere un possibile target, non lasciare accumulare la posta nella casella (chiedere ad un vicino o parente di ritirarla, se si mancherà per diverse settimane).


SICUREZZA FISICA
- Chiudere sempre la porta a chiave (tutte le mandate).

- Installare cilindro europeo certificato EN 1303 con anti-bumping, anti-picking e anti-trapano (tipo serrature Yale doppio ciclindro europeo o Yale Y253).

- Serrature automatizzate smart: SwitchBot WLAN Smart Lock.

- Barriera fisica: Flintronic (fermaporta antifurto).


- Blocchi e rinforzi per porte e finestre: Dylan EU4-Sash Jammer (infissi), Ideal Security (porte e finestre) e in generale Defender esterni anti-strappo (serrature anche su garage e cantine).

- Finestre con sensori o inferriate ai piani bassi.

- Avere un sistemi di videosorveglianza visibile: Tapo TP (telecamera per esterni con rilevamento di movimenti), Blink Outdoor 4 (videocamera esterna smart HD), ieGeek 2k (faro esterno regolabile con telecamera e pannello solare utile se non ci sono prese elettriche nelle vicinanze), Reolink 4K (telecamera con faro e rilevamento) e Yescano (telecamera esterna con rilevamento persone/veicoli e resistente all'intemperie).

- Avere un' allarme perimetrale e volumetrico per abitazioni: Sonoff SNZB (allarme domestico intelligente da collegare ad hub/domotica), Agshome (antifurto wireless senza fili con sirena + sensori porte/finestre), Agshome Alarm (con telecamera 1080p), Tugard (allarme domestico wireless con notifica).

- Luci con timer casuale (sotto e anche sopra se la casa è a doppio piano) usando Unitec (timer giornaliero meccanico a cui collegare luci e lampade, impostando accensioni e spegnimenti), Cshare (luci con timer integrato) e Squado (luci led adesive con telecomando e timer).

domenica 30 novembre 2025

Le Truffe Più Diffuse Su Vinted, eBay, Amazon e Subito

In questo articolo riporterò le truffe più diffuse su piattaforme di eCommerce (eBay, Vinted, Subito, negozi privati su Amazon, Gruppi Facebook di vendita, Canali Telegram e simili) da parte sia di venditori che di acquirenti. Va tenuto in considerazione che nella maggior parte dei casi, queste piattaforme danno ragione all'acquirente (Amazon in particolare, anche eBay). La maggior parte delle truffe avviene su oggetti elettronici, capi di abbigliamento firmati o comunque roba di elevato valore, difficilmente avverranno su libri o merce venduta a 10-15€. Una buona regola da tenere a mente è che "quando l'offerta è troppo bella per essere vera" molto probabilmente c'è qualcosa che non va, indipendentemente dalla motivazione adottata dal venditore che vuole vendervi l'oggetto. Se un oggetto ha tanta domanda, difficilmente lo puoi trovare in vendita scontato del 50/60/70% (pensa ad un iPhone o Playstation5 vendute a 100 o 200€). 


VERIFICHE PRIMA DI ESSERE TRUFFATI
In prima approssimazione, se il costo dell'oggetto vi pare sospetto, ciò che va fatto è:
1) Vedere quel negozio quando è stato aperto (alcuni in passato avevano comprato/hackerato pagine con uno storico molto lungo quindi, come unica caratteristica, non è garanzia di affidabilità un negozio attivo da tanti anni).
2) Verificare i feedback (tanti feedback aumentano la credibilità).
3) Verificare gli altri oggetti in vendita (se tutti venduti a valori ben al di sotto quelli di mercato c'è qualcosa che non va).
4) Analizzare le foto.


TRUFFE PIU DIFFUSE
Queste sono le truffe più diffuse sugli eCommerce online:

1) Spostare conversazioni fuori dal circuito ufficiale: può capitare che il venditore vi invogli a spostare la conversazione su mail o altri social (ad esempio su gruppi di Facebook o Telegram) al di fuori di eBay, Vinted, Amazon. In questi casi, quasi certamente vi chiederà metodi di pagamento non tracciabili e l' "affare" verrà "concluso" al di fuori della piattaforma (in cambio magari di uno sconto sull'oggetto) quindi non coperto da garanzia. Mai usare sistemi esterni e metodi di pagamenti non supportati.

2) Richiesta di dati personali: anche in questo caso, la conversazione viene spostata altrove e vengono richiesti mail, numero di cellulare e altri dati sensibili. Potrebbe poi arrivarvi tramite mail anche un QR code o un link dove eseguire il pagamento. In tutti i casi si tratta di phishing, in quanto rimandano a siti clonati dove inserendo i dati della carta di credito, i soldi finiscono direttamente al truffatore (o possono essere addirittura rubati nel tempo, a vostra insaputa, pensa al CVV e ad eventuali clonazioni delle carte di credito).

3) Truffa del reso: in questo caso, viene eseguita dall'acquirente e non dal venditore. L'acquirente riceve il vostro pacco con oggetto dentro e lo sostituisce con un altro oggetto. In questi casi, può sostituirlo con un oggetto (identico) danneggiato esternamente o non funzionante. Aperta la controversia, se il venditore non è in grado di dimostrare che l'oggetto è stato sostituito, perderà i soldi (che torneranno all'acquirente) e ovviamente anche l'oggetto (oppure riceverà quello danneggiato spedito dal truffatore). Per questo motivo, è fondamentale eseguire un video quando si invia il pacco, mostrando l'oggetto nel suo complesso e l' impacchettamento. 

4) Truffa del pacco vuoto o del locker: simile alla truffa precedente, anche se in questo caso, viene simulato un furto da parte del corriere (o del locker) o comunque il pacco arriva vuoto (o in altri casi con un oggetto diverso). Anche in questo caso, aver registrato un video è fondamentale quando eBay o Vinted ricevono l'apertura della controversia. In alcuni casi può essere utile anche pesare il pacco. Se il pacco pesa 500g, il truffatore sostituisce l'oggetto all'interno e quando ricevete il reso il peso risulta diverso, potrete dimostrare che siete nel giusto. La controversa può chiudersi anche con il rimborso sia da parte del compratore (truffatore) che del venditore (l'assistenza può presumere che entrambi siano innocenti e che il furto/sostituzione è avvenuta durante la spedizione).

5) Truffa con oggetti super scontati, consegnati a domicilio con Poste Italiane: in questo caso, il truffatore è il venditore stesso che crea un annuncio di vendita di un oggetto di elettronica che neanche possiede (foto prese online o ricreate con AI) e lo mette a super sconto. Acquirente compra l'oggetto mediante consegna a domicilio con poste italiane e aspetta il pacco. Il venditore, prima di recarsi in Posta per spedire, riceve l'indirizzo dell'acquirente da parte di Vinted ma nel pdf modifica l'etichetta dell'indirizzo (solo quello, non il codice a barre) e lo invia in un altro posto (tabaccheria, supermercato, etc). Il pacco tracciato risulterà effettivamente consegnato dalla posta ma all'interno ci sarà un altro oggetto o comunque di poco valore (il venditore truffatore non ha mai spedito l'oggetto, ne ha semplicemente inviato un altro ad un indirizzo diverso, simulando poi il furto). A seguito della notifica di consegna, l'acquirente (non avendo ricevuto nulla) contatterà il venditore che cercherà di perdere tempo dicendo che contatterà la piattaforma o Poste Italiane, facendo passare le 48 ore. Passate le 48 ore (il pacco risulta consegnato), Vinted accrediterà i soldi al truffatore. Se l'acquirente, contatta direttamente il supporto di Vinted, anche in questo caso non è certo che avrà ragione perchè secondo l'operatore il pacco è stato effettivamente spedito e consegnato (l'acquirente dovrebbe sottolineare che il pacco è stato spedito ad un altro indirizzo). In tutti i casi, Vinted potrebbe dare ragione sia al compratore (truffatore) che all'acquirente. 

sabato 22 novembre 2025

Qual è Il Significato Delle Chiamate Mute? Tipo Di Truffe

Operatori aggressivi e truffatori telefonici, ormai sono una routine per i possessori di numeri fissi e soprattutto cellulari. Molto spesso ti può capitare di ricevere una chiamata dove non risponde nessuno dall'altra parte. La tipologia della truffa può essere diversa. 
Significato chiamate mute:

1) Wangiri (truffa basata sul richiamare il numero e pagare somme elevate o attivazioni di abbonamenti non richiesti).

2) Registrazione della voce (viene clonata la tua voce con AI, tramite software viene digitato il testo voluto riprodotto poi dalla tua voce ed utilizzata per fare truffe ai tuoi parenti).

3) Ping call (sistemi automatici di verifica numeri. Aziende o truffatori usano software automatici per verificare quali numeri sono attivi. Quando rispondi, il sistema registra che il numero è valido e attivo, così potrà essere rivenduto o usato per future truffe quali pubblicità aggressiva, phishing, etc).

4) Tentativi di phishing o frodi successive (a volte la chiamata muta serve come "test" prima di una vera chiamata truffaldina, dove un finto operatore di banca, energia, gas o assistenza tecnica ti contatterà successivamente).

Tieni presente che molti truffatori riescono a riprodurre anche numeri legit mediante la tecnica dello spoofing (viene alterato il numero in modo da apparire proveniente da un'entità affidabile/conosciuta)..

lunedì 3 novembre 2025

La Truffa Della Voce Clonata Con AI (Audio DeepFake)

Una truffa molto diffusa utilizzando AI (Intelligenza Artificiale) è quella della clonazione della voce (DeepFake Audio) per effettuare chiamate fraudolente. 


CLONAZIONE DELLA VOCE
Sostanzialmente il truffatore ottiene una registrazione della voce di una persona (brevi clip da telefonate, video, messaggi vocali), anche mediante la truffa delle chiamate mute. Avendo il campione della voce di questa persona (sono sufficienti anche 2-3 parole ma più lungo è l'audio e meglio è), mediante modelli di sintesi vocale/AI (text-to-speech avanzato / voice cloning) ricostruisce una versione artificiale della voce. Dunque tramite AI, utilizzando la voce registrata, digitando un testo è possibile riprodurre quella voce facendogli dire ciò che si vuole. Tramite un po' di addestramento, l’algoritmo apprende i timbri e le inflessioni facilmente della voce registrata.


TRUFFA
In seguito se si conoscono ad esempio i parenti della persona a cui è stata clonata la voce, viene creata una situazione di emergenza (incidenti, problemi legali, richiesta di riscatto, bisogno urgente di soldi). Ad esempio se si ha la voce di un figlio, si chiama il genitore con la voce clonata del figlio. Vengono chiesti trasferimenti veloci (bonifico, ricarica carte, criptovalute, etc), spesso facendo leva sulla pressione emotiva "non avvisare nessuno fai subito, sono in pericolo con una pistola puntata alla testa". Affinchè la truffa esca bene è necessario avere nomi e indirizzi reali delle vittime (anche per questo è importante fare attenzione alla propria privacy non lasciando documenti, bollette, patente, carte d'identità al primo che passa). La voce è un segnale emotivo molto forte: le persone tendono a fidarsi quando “riconoscono” il parente e, chi non conosce questa truffa, non immagina possa essere stata riprodotta con un'AI. Le vittime sono spesso anziani o emotivamente vulnerabili che cedono alla pressione. 


COME DIFENDERSI
Il primo campanello d'allarme è che viene indicato di non chiamare il numero di casa, di non avvisare le forza dell'ordine o parlare con un avvocato ma è difficile distinguere una situazione di reale pericolo (perchè magari il criminale ti sta dicendo proprio di farti inviare dei soldi senza allertare le forze dell'ordine) dalla truffa. Prima di inviare soldi, conviene richiamare sul numero noto del parente (non usare il numero che ti danno i truffatori) o di altri familiari.
Chiedere dettagli che solo il vero parente saprebbe (se il truffatore ha dati personali questa misura potrebbe fallire). Se hai già pagato, contatta immediatamente la banca per tentare il blocco/recupero e segnala la frode. Se sono stati usati dati personali (documenti, codice fiscale, etc), denuncia alla Polizia Postale il tentativo di truffa e di furto d'identità.

sabato 25 ottobre 2025

La Truffa Della Provocazione Sui Social: Estorsioni (Insulti e Diffamazione)

Una truffa molto nota che si sta diffondendo sui social e altrove è quella di "provocare" un utente, invogliarlo a rispondere per poi chiedere un'estorsione in privato per evitargli la denuncia per insulti o diffamazione.


COME FUNZIONA LA TRUFFA
Un utente pubblica contenuti pubblici (post, commenti, messaggi privati) studiati per far reagire emotivamente qualcuno. Di solito vengono scelti temi controversi quali infanticidi, femminicidi, guerre e qualsiasi cosa che sta a cuore dell'utente medio.
Un utente legge il post controverso e risponde insultando, minacciando o dicendo frasi che possono sembrare diffamatorie verso il creatore del contenuto o del commento.
Poi l'autore della provocazione (o un terzo coordinatore) minaccia di denunciare o comunque accusa la persona che ha risposto, pretendendo risarcimento. In certi casi il provocatore registra (screenshot/recording) la conversazione per spaventare ancora di più la vittima.
L'obiettivo è intimidire, estorcere denaro e screditare la vittima al fine da farla spaventare. La paura di conseguenze legali porta la vittima a cedere o a scusarsi. Il truffatore chiede un risarcimento al fine di risparmiarli la denuncia. Ovviamente il consiglio è di non cedere mai alle provocazioni e di non pagare perchè ciò porterà ad altre richieste in futuro da parte della stessa persona.


COSA DICE LA LEGGE?
In Italia la diffamazione è reato e dipende dal contesto e dalla prova; chi viene provocato può comunque difendersi legalmente, ma reagire con insulti peggiora la situazione. Va fatto anche attenzione a scusarti perchè ciò potrebbe essere usato contro di te quindi nel caso si sia caduti in una truffa simile, se l'insulto non è grave, si può ignorare e bloccare. Altrimenti meglio contattare Polizia Postale e un proprio legale. Nella maggiorparte dei casi comunque, l'idea del truffatore non è denunciarvi ma solo di estorcervi denaro.

giovedì 4 settembre 2025

Rendite Sostenibili e Non? Fuffaguru, Interesse Composto e Valore Atteso

Quando senti la parola arbitraggio, bot di trading, piattaforma di investimenti con rendite abnormi (diversi punti % al mese o addirittura giornalieri), corsi ed accademie dovresti sempre essere diffidente. Perchè qualcuno bravo con il trading o comunque con il bot/corso che ti vuole vendere, dovrebbe cercare ulteriore gain con questo sistema "miracoloso"? Loro potrebbero utilizzare questi servizi in prima persona, al posto di pagare qualcuno per pubblicizzarli/spammarli in giro. E' lo stesso discorso delle partite "vendute": perchè qualcuno dovrebbe vendere partite truccate se è sicuro che uscirà quell'esito? Anzi, la quota crollerebbe e la partita verrebbe tolta dal palinsesto per anomalie di volumi (tanta gente che punta quell'esito).


DIVENTARE ELON MUSK CON 10% MENSILE
Perchè spesso questa truffa funziona? Perchè 1% giornaliero, 5% settimanale o 10% mensile sembra poco. Immagina di comprare un oggetto a 50€ con lo sconto del 10%, oggetto verrebbe a costare "solo" 45€. In realtà il 10% mensile è il 215% annuo circa:

(dove tasso mensile, ad esempio è 10%=0.10)


Sai che investendo 1000$ con un guadagno del 10% al mese, grazie all'autocompound, diventeresti più ricco di Elon Musk in circa 17 anni? Il patrimonio stimato di Elon Musk è circa $230 miliardi.
Ricorda che questi scammers, anche se ti mostrano screenshot, potrebbero avere una marea di conti bruciati. Inoltre potrebbero utilizzare strategie delta neutral (andare long e short contemporaneamente sullo stesso asset e con più account) quindi il 50% delle operazioni son corrette.


VALORE ATTESO
Quello che dovresti capire è che i mercati sono imprevedibili e nessuno può avere un win rate costante nei mesi/anni. Anzi, molto autori, hanno dimostrato che c'è sempre una parte di casualità/fortuna anche negli investimenti azzeccati. Sicuramente non dovresti comprare asset random ma porre i tuoi obiettivi (avere una pianificazione) e una soglia di rischio. Se studi, hai la possibilità (seppur minima) di battere il mercato. Ricorda che il win rate conta relativamente e dovresti considerare sempre il "valore atteso" di un'operazione.
Il valore atteso è un concetto fondamentale nella finanza che rappresenta la media ponderata dei possibili risultati di un investimento, considerando sia i guadagni che le perdite.


Il valore atteso di $40 significa che, in media, ogni volta che fai questo investimento, ti aspetti di guadagnare $40. Se il valore atteso è positivo, l'investimento è considerato favorevole nel lungo periodo, mentre un valore atteso negativo suggerisce che potrebbe essere meglio evitare l'investimento.
Ipotizzando ad esempio di guadagnare 20€ nel 80% dei casi e perderne 100€ nel 20% dei casi: 

-Guadagni 20€ nell’80% dei casi (0,80 di probabilità)
-Perdi 100€ nel 20% dei casi (0,20 di probabilità)

Il calcolo del valore atteso sarà:
E=(0,80×20)+(0,20×−100)= 16-20=-4€.

Cioè in media, ogni volta che fai questo investimento, ti aspetti di perdere 4€ quindi non è una buona strategia (anche se il win rate è molto favorevole: 80 volte su 100. Quando vinci...vinci poco, quando perdi...perdi tanto). 

giovedì 15 maggio 2025

I Più Grandi Scam, Rug Pull e Ponzi Scheme Della Storia (Cripto)

Sono tanti gli Exit Scam, Schemi Ponzi e Rug Pull nel mondo delle Criptovalute. Bisogna ricordare che, a parte i Rug Pulls (in DeFi), Scam e Schemi Ponzi sono vecchi come il mondo (e non prerogativa del mondo Cripto). Sostanzialmente in un Exit Scam i founders scappano con i soldi, uno Schema Ponzi promette rendite non sostenibili pagate con i soldi di nuovi investitori che si iscrivono e pagano i vecchi iscritti (sino al collasso del sistema), infine un Rug Pull è la rimozione di liquidità (sostanzialmente il token nativo della piattaforma viene dumpato e scambiato per stablecoin, ETH, BNB, etc lasciando gli investitori con un token senza valore). In qusto articolo non parlerò di bancarotte fraudolenta o meno (FTX, Celsius, BlockFi, Hodlanut, Genesis) o Hack/Scam presunto (Mt.Gox) ma di truffe su piattaforme centralizzate di investimento o in DeFi.


ONECOIN
OneCoin è considerato uno dei più grandi schemi Ponzi crypto della storia, avendo truffato gli investitori per miliardi di dollari promettendo agli investitori rendimenti sui loro investimenti in criptovalute.
È stato fondato da Ruja Ignatova in Bulgaria, lo schema ha raccolto un totale di $ 4 miliardi prima del suo crollo. Ignatova è scomparsa nell'ottobre 2017 senza lasciare tracce ed è ricercata dalle autorità statunitensi per frode e cospirazione. Se arrestata e condannata, rischia fino a 20 anni di carcere. Dopo la scomparsa di Ruja Ignatova, suo fratello Konstantin Ignatov ha preso le redini ma è stato arrestato nel 2019 e in seguito si è dichiarato colpevole di frode e riciclaggio di denaro.


AFRICRYPT
Due fratelli sudafricani sono scomparsi con 3,6 miliardi di dollari in BTC. I due dissero che la piattaforma che gestivano aveva subito un attacco hacker. In realtà si scoprì essere un Exit Scam.
È possibile che, nell’architettare il maxi raggiro, abbiano tratto ispirazione dalla vicenda di Johann Steynberg, Ceo di Mirror Trading International, dileguatosi dopo aver deliberatamente causato perdite per circa 589 milioni di dollari ai danni di centinaia di migliaia di utenti.


BITCONNECT
BitConnect era uno schema Ponzi di criptovaluta che ha sottratto 2,5 miliardi di dollari ai propri investitori nel 2017-2018. Prometteva rendimenti insostenibili sugli investimenti, affermando di utilizzare un bot di trading e una piattaforma di prestito per generare profitti. Lo schema si basava sul reclutamento di nuovi investitori per pagare gli investitori precedenti, senza alcuna generazione effettiva di entrate. Classico degli Schemi Ponzi. La moneta di BitConnect $BCC è stato listata su exchange e il suo prezzo è aumentato, attirando più investitori. Tuttavia, in seguito gli exchange hanno delistato $BCC. Il sito web è stato chiuso e i fondatori sono scomparsi con i fondi.


PLUSTOKEN
Questa piattaforma crypto cinese ha rubato 2,25 miliardi di dollari dei suoi investitori (14,8 miliardi di yuan) tra maggio 2018 e giugno 2019, promettendo alti rendimenti per referral e investimenti. Da allora il valore delle monete rubate è aumentato, stimando perdite a quasi 11 miliardi di dollari. Il team è fuggito in Cambogia ma sono stati successivamente arrestati dalle autorità cinesi nel giugno 2020. Chen Bo e altre 15 persone sono state condannate a pene detentive (da 2 a 11 anni) e multe (da 100.000 a 1 milione di dollari), ponendo fine a uno dei più grandi scam crypto in Cina.


THODEX
Thodex che era un exchange di criptovalute turco è stato fondato nel 2017 ed è scomparso nell'aprile 2021 con fondi di investitori per un valore di oltre 2 miliardi di dollari. Il fondatore Frauk Fatih Özer ha affermato che si trattava di un attacco hacker e poi è scomparso nel nulla. Nel 2021 la Turchia lo ha indagato per frode, ha arrestato i suoi dipendenti e sequestrato i loro beni.


WOTOKEN
WoToken era una piattaforma di trading di criptovalute che prometteva agli investitori rendimenti elevati attraverso bot di trading algoritmico e referral ma si è rivelato essere uno schema Ponzi (come spesso accade in questi casi). A maggio 2020, aveva frodato più di 700.000 persone per 1,1 miliardi di dollari in criptovalute. Quattro uomini, tra cui i co-fondatori, sono stati condannati a pene detentive (sino a 9 anni). 


QUADRIGACX
Questo exchange canadese vide scomparire nel nulla circa 145 milioni di dollari che sono andati persi. La particolarità è che il founder Gerald Cotton è morto improvvisamente a seguito di un viaggio in India e si dice abbia inscenato la sua morte. Alcuni cold wallet dell'exchange si sono improvvisamente "svegliati" dopo la sua presunta morte.


FINTOCH
Exit Scam per questo Ponzi Scheme che nel 2023 ha frodato circa 31 milioni di dollari promettendo una rendita insostenibile dell'1% giornaliero. La piattaforma a loro dire backed da Morgan Stanley ha poi bloccato i prelievi, spostando i fondi in DeFi ed utilizzando dei mixer.

PIU' GRANDI RUG PULL/EXIT SCAM IN DEFI
-AnubisDAO (60 milioni di dollari): memecoin in cui sono svaniti 60M in ETH in circa 24 ore. Il progetto fondato da team anonimo, senza sito we e whitepaper affermava di essere un fork di Olympus DAO

-Meerkat Finance (31 milioni di dollari): Hack o Rug Pull

-Stable Magnet (27 milioni di dollari): Exit Scam. Truffa abbastanza eleborata visto che era stato manipolato l'explorer facendo sembrare legit il codice. Tramite una backdoor sono stati poi drenati i fondi dallo smart contract

-Luna Yield (10 milioni di dollari): Rug Pull avvenuto in soli 2 giorni per questo ottimizzatore di rendimenti sulla BNB Chain. I fondi rubati sono stati poi riciclati con Tornado Cash)

-Squid Token (3,38 milioni di dollari): Honeypot/Rug Pull. Token ispirato alla serie TV "Squid Game" che comprendeva alcune sfide ad eliminazione dove, per la teoria dei giochi, non era possibile vendere il token sino alla sfida finale

-Evolved Apes (2,7 milioni di dollari): creatore scomparso con i fondi guadagnati dagli NFT

-Typhoon (2,7 milioni di dollari): Rug Pull sulla BNB Chain

-SaveTheKids (2 milioni di dollari): Scam promosso da influencer

-SnowdogDAO (Somma non rivelata ma milioni di dollari): Scam

-Mutant Ape Planet (Importo non rivelato): creatore scomparso con i fondi guadagnati dagli NFT (la collezione imitiva Bored Ape, il founder poi arrestato, in passato aveva creato un altro Rug Pull: Crazy Camel Club)

sabato 10 maggio 2025

Spiegazione Della Truffa "Baltimore Stockbroker"

Una truffa abbastanza nota utilizzata in ambito Trading ma anche per predizioni sportive (partite truccate) è quella conosciuta con il nome di "Baltimore Stockbroker". Il nome dello scam riporta la città di Baltimora perchè l'esempio narrativo storico è ambientato in questa città americana. Questa truffa non è basata su fotomontaggi o segnali errati ma fornisce predizioni "accurate" al 100%, per questo motivo gli utenti che non la conoscono vengono truffati. La truffa è tanto semplice quanto geniale. 


COME FUNZIONA LA TRUFFA?
Gli scammers individuano un numero di persone da truffare. Ipotizziamo 50 persone.. Queste persone vengono contattate privatamente (ricevono segnali/pronostici tramite messaggi privati o mail). Lo scammer sceglie una cripto/token/stock e poi invia il segnale ad ogni utente. Per acquisire fiducia inizialmente fornisce predizioni gratuite. Lo schema è il seguente:

1) 50 utenti vengono contattati privatamente: 25 ricevono segnale "BTC Long", altri 50 ricevono il segnale "BTC Short" (entrambi con take profit). Il segnale è free (serve per acquisire fiducia).

2) 25 utenti faranno soldi (il mercato sale o scende) e riceveranno un'altra predizione free: 12 il segnale "ETH Long" ed altri 13 "ETH Short".

3) Anche in questo caso, il 50% farà soldi. Queste persone hanno ottenuto 2 segnali corretti ed hanno guadagnato soldi.

4) Dopo 2 predizioni free, per il segnale successivo verranno chiesti tanti soldi, poi la tattica è la stessa: 50% Long e 50% Short.

5) Gli scammers proseguono fornendo segnali "infallibili" sino a che non finiscono le persone target da truffare.

Questa tecnica viene utilizzata anche da scammers che vendono "gare truccate" (1X2, Under/Over, etc). La tecnica è la stessa. Essa funziona perchè chi viene truffato non può confrontarsi con altri utenti (non so che qualcuno sta ottenendo il segnale opposto), inoltre per una questione psicologica sarà tentato a pagare avendo fatto soldi con i 2 segnali free.

venerdì 7 marzo 2025

Tipologie Di Ricatti Più Diffusi Inviati Per Mail

Truffe via email basate su ricatti ed estorsioni, oltre ad essere diffuse da più di un decennio, sono anche molto variegate. La strategia principale è quella di incutere timore, ansia e vergogna nella vittima a fine di ottenere denaro. Queste truffe spesso utilizzano il cosiddetto "phishing" per convincere la vittima a pagare somme di denaro. Nel 99% dei casi, lo scammer non ha accesso al dispositivo nè possiede i dati che dice di avere. In alcuni casi la mail può arrivare addirittura dal proprio indirizzo, per dare l'impressione che il truffatore ha davvero installato un malware o ha accesso al vostro computer. Viene utilizzata questa tecnica: Ricevi E-Mail Da Te Stesso? Le Estorsioni In Bitcoin (Spoofing). Vediamo le più diffuse.


TRUFFA INERENTI ATTI HOT
In questo tipo di truffa, lo scammer afferma di avere accesso alla webcam del destinatario e di aver registrato un video compromettente mentre si masturbava o visitava siti hot. Minacciano di inviare questo video a tutti i contatti del destinatario (amici, familiari, colleghi) se non viene pagato un riscatto, solitamente in criptovalute come Bitcoin. 

Messaggio classico: "Abbiamo hackerato il tuo computer e registrato un video di te mentre guardavi siti per adulti. Se non paghi X Bitcoin, invieremo il video a tutti i tuoi contatti"


TRUFFA DELLA LOCALIZZAZIONE
In questa variante, abbastanza recente, il truffatore invia un'immagine di un luogo che dovrebbe spaventare il destinatario, come una foto della sua casa presa da Google Maps o un'indicazione di aver trovato il suo indirizzo fisico. L'email spesso suggerisce che l'hacker abbia informazioni personali e minaccia di fare del male fisico se non viene pagato un riscatto. Effettivamente la foto, città e nome della vita sono corrette. Come è possibile ciò? Quando si forniscono propri dati personali su siti internet e il database viene hackerato, questi dati vengono venduti sul web. Scammers avendo mail ed indirizzo di casa possono sfruttarli per questo tipo di truffe.

Messaggio classico: "Sappiamo dove vivi, ecco la tua casa (con una foto di Google Maps). Se non paghi, verremo a farti del male"


TRUFFA DI CONTENUTI CP
In questo tipo di estorsione, i truffatori affermano di aver trovato materiale illegale, sul dispositivo della vittima e minacciano di denunciare la persona alle autorità o di rendere pubbliche queste informazioni a meno che non venga pagato un riscatto. In un'altra variante si fingono proprio forze dell'ordine chiedendo il riscatto, per evitare l'eventuale denuncia.

Messaggio classico: "Abbiamo trovato materiale illegale nel tuo computer, se non paghi X Bitcoin denunceremo la tua attività alle forze dell'ordine"


TRUFFA CREDENZIALI RUBATE
I truffatori inviano email affermando di avere accesso alle credenziali di accesso (username e password) di uno o più account del destinatario. Per rendere la minaccia più credibile, includono una password (magari vecchia) che la vittima aveva effettivamente utilizzato (anche questa comprata da chi vende dati sensibili, a seguito di database hackerati). Minacciano di divulgare informazioni private o di usare l'account per scopi illeciti se non ricevono un pagamento.

Messaggio classico: "Abbiamo hackerato il tuo account e questa è la tua password. Se non paghi X Bitcoin, useremo il tuo account per attività illegali"


TRUFFA ACCOUNT COMPROMESSO
In questo schema, l'email afferma che uno degli account online della vittima (email, social media, etc) è stato violato. A volte, l'email sembra inviata da un fornitore legittimo (come Google o Facebook) e invita a cliccare su un link per risolvere il problema. Se la vittima clicca, finisce su una pagina di phishing dove gli vengono rubate le credenziali.

Messaggio classico: "Il tuo account è stato compromesso, clicca qui per risolvere il problema"


TRUFFA DEL DEBITO E DEL FINTO AVVOCATO
Il truffatore finge di essere un avvocato o un rappresentante di un'agenzia di recupero crediti, e afferma che la vittima ha un grosso debito che deve pagare immediatamente per evitare conseguenze legali. A volte, queste email includono dettagli legali falsi o documenti all'apparenza ufficiali per rendere la minaccia più credibile.

Messaggio classico: "Hai un debito di X debito, se non paghi subito, agiremo per vie legali"


TRUFFA DEL KEYLOGGER
In questa truffa, il criminale afferma di aver installato un keylogger (software che registra tutto ciò che viene digitato sulla tastiera) sul dispositivo della vittima. Minacciano di usare le informazioni raccolte per scopi illegali o di divulgare dati sensibili se non viene pagato un riscatto.

Messaggio classico: "Abbiamo installato un keylogger sul tuo dispositivo, abbiamo accesso a tutte le tue password. Paga X Bitcoin o useremo queste informazioni"


TRUFFE INERENTI DENUNCE
In alcune email di ricatto, i truffatori minacciano di fare una denuncia alla polizia o a un'altra autorità, sostenendo che la vittima abbia commesso un crimine, spesso legato a frodi finanziarie o attività illegali online (ad esempio file sharing e streaming di materiale coperto da copyright). In cambio del silenzio, chiedono il pagamento di un riscatto.

Messaggio classico: "Siamo in possesso di prove che dimostrano la tua attività illegale online. Se non paghi, inoltreremo tutto alla polizia"


Se vuoi approfondire su vecchie truffe, scammers e spammers storici vai qui:

lunedì 3 marzo 2025

Alcuni Scam Su Metamask: Address Poisoning, Clipboard, MITM

Ci sono diversi scam molto elaborati nel mondo Crypto che non prevedono esclusivamente l'eseguire uno smart contract malevolo, provare a scambiare un token scam su un dex compromesso, l'attacco al frontend di un sito web (dove il dominio originale viene dirottato sul dominio dell'attaccante) o il phishing tramite mail ma anche altri connessi direttamente all'invio di fondi e all'address stesso.


ADDRESS POISONING
L'address poisoning è una truffa semplice ma allo stesso tempo abbastanza elaborata. Anche se non coinvolge il furto diretto di fondi o l’accesso non autorizzato al portafoglio, può portare l' utente ad inviare accidentalmente criptovalute all’indirizzo sbagliato. Questa truffa sfrutta il fatto che alcuni portafogli cripto, come MetaMask, memorizzano e visualizzano le transazioni recenti. Gli scammers inviano una piccola somma di criptovaluta, come 0.0001 ETH o token insignificanti, a un portafoglio legittimo, ma utilizzano un indirizzo molto simile a uno già esistente nella cronologia delle transazioni della vittima (basta verificare sull'explorer gli ultimi address con cui ha interagito la vittima e crearne uno simile). L'idea è che l'utente, quando fa riferimento alla cronologia delle transazioni per copiare un indirizzo per spostare fondi, possa copiare per errore l'indirizzo malevolo, che somiglia a uno fidato. Il risultato è che l’utente invia i propri fondi all’indirizzo dello scammer.

Come è possibile generare un address simile? Gli indirizzi sono composti da caratteri esadecimali (0-9 e a-f), che rendono possibile una combinazione molto elevata di indirizzi unici. Nonostante la loro unicità crittografica, a occhio umano possono sembrare simili, soprattutto se un indirizzo è progettato per assomigliare ad un altro. E' possibile generare in modo random indirizzi simili fino a trovare uno che somigli all’indirizzo della vittima, concentrandosi sulle prime e ultime cifre dell'indirizzo, che sono quelle che la maggior parte degli utenti verifica prima di inviare una transazione. Esistono script e programmi che automatizzano questo processo, permettendo agli scammers di generare rapidamente migliaia di indirizzi fino a trovare una corrispondenza abbastanza simile.

Ad esempio, se l’indirizzo legittimo è:
0xADC12345...67890DEF

Gli scammers possono generare un indirizzo come:
0xADC12346...67890DFE

In questo modo, solo una o due cifre sono diverse, ma a occhio nudo la somiglianza può trarre in inganno. Un'altra tecnica prevede l'utilizzo di vanity address che contiene una specifica sequenza di caratteri all'inizio o alla fine. Esistono strumenti che permettono di generare vanity address, come il tool "Vanitygen" per Bitcoin o "Vanity-ETH" per Ethereum. Gli scammers possono usare questi strumenti per creare un indirizzo che abbia le stesse prime o ultime cifre dell’indirizzo legittimo, rendendolo difficile da distinguere. Gli scammer si concentrano su far coincidere le prime (o ultime) cifre, perché sono quelle che di solito un utente tende a controllare. Un'altra tecnica è quella di creare indirizzi con variazioni minime, ma difficili da notare velocemente, come la sostituzione di caratteri che sembrano simili visivamente. 

Ad esempio:
"1" e "l" (il numero uno e la lettera minuscola "L") possono confondersi in alcuni font.
"0" (zero) e "O" (la lettera maiuscola O) sono spesso indistinguibili a occhio nudo.

Ad esempio:
Indirizzo legittimo: 0x12341BCDEF...
Indirizzo truffa: 0x1234lBCDEF... (dove "l" sostituisce "1")


CLIPBOARD HIJACKING
Questa truffa utilizza malware che si insediano nel computer e monitora la clipboard (gli appunti), ossia la memoria temporanea in cui si copia e incolla testo o dati. Quando l’utente copia un indirizzo di criptovaluta per inviare fondi, il malware sostituisce automaticamente l’indirizzo copiato con quello dello scammer. Così, quando l’utente incolla l’indirizzo per effettuare la transazione, non si rende conto che l’indirizzo è stato modificato, finendo per inviare i fondi al truffatore.


FAKE QR CODE
Spesso si utilizzano codici QR per semplificare l’invio e la ricezione di fondi, soprattutto per evitare errori nel copiare e incollare indirizzi lunghi e complessi. Gli scammer sfruttano questo comportamento creando QR code falsi che contengono l’indirizzo del truffatore al posto dell'indirizzo corretto. L’utente scansiona un codice QR fornito su un sito per inviare criptovalute a un presunto indirizzo fidato. Il QR code, però, contiene un indirizzo malevolo e i fondi vengono inviati all’indirizzo del truffatore.


MAN IN THE MIDDLE ATTACK
E' un classico attacco informatico dove uno scammer intercetta la comunicazione tra l’utente e il destinatario della transazione (spesso su piattaforme o reti non sicure) e modifica l'indirizzo del portafoglio a cui inviare le criptovalute. Questo attacco può verificarsi su siti compromessi o piattaforme di scambio che non implementano adeguati protocolli di sicurezza (vecchio HTTP e non l'aggiornato HTTPS).


DUSTING ATTACK
Un dusting attack non è una truffa nel senso tradizionale, ma viene spesso utilizzato come preludio a truffe più avanzate. Si tratta di un'operazione in cui un attaccante invia una piccola quantità di criptovaluta (spesso frazioni infinitesimali, note come "dust") a molti indirizzi di portafogli. L'obiettivo è tracciare le transazioni future di questi indirizzi per cercare di identificare i proprietari. Se l'attaccante riesce a identificare un utente, può utilizzarlo come parte di altre truffe mirate, come phishing o attacchi di ingegneria sociale.