Oltre alla vulnerabilità pericolosissima di PHP, al 22 ottobre 2026, risultano diversi problemi di sicurezza particolarmente gravi su internet: una falla critica in GitLab, chiavi di certificati digitali compromesse, attacchi automatizzati tramite AI, malware distribuito attraverso pacchetti software e dati bancari esposti (riguardo i dati bancari è avvenuto in India ma viene riportato per completezza).
GITLAB
CVSS la classifica come pericolosità massima 10/10. GitLab dice di aver corretto una vulnerabilità che, in determinate versioni e condizioni, poteva consentire a un utente non autenticato di eseguire codice arbitrario sul server attraverso una configurazione CI/CD contenente un'espressione regolare appositamente costruita. La vulnerabilità è identificata come CVE-2026-97229. GitLab viene usato per conservare codice sorgente, gestire repository e automatizzare compilazioni e distribuzioni. Se un'istanza vulnerabile viene compromessa, un aggressore potrebbe accedere a codice privato, segreti di pipeline e credenziali disponibili sul server, oppure tentare di alterare il processo di rilascio del software.
GIHUB E LITELLM
La versione 1.107.0 del pacchetto open-source LiteLLM (libreria Python e gateway LLM con circa 23 milioni di download settimanali) è stata compromessa tramite un attacco alla supply chain di Github il 21 ottobre 2026. Il malware contiene un credential stealer che si attiva automaticamente ogni volta che viene avviato Python (anche se il programma non importa direttamente LiteLLM) e una backdoor per l'esecuzione remota del codice. Il payload mira a sottrarre chiavi API del provider IA, credenziali cloud (AWS, Azure, Google Cloud), Kubernetes, SSH, GPG, cookie e dati salvati dai browser.
EMUDHRA
Questa vulnerabilità riguarda la compromissione delle chiavi dei certificati digitali. Sono state individuate chiavi private deboli associate a otto certificati intermedi della Certificate Authority eMudhra. Secondo CERT-In, il problema derivava da una generazione crittografica inadeguata: alcune chiavi P-384 erano recuperabili praticamente all'istante dalle rispettive chiavi pubbliche. Questo è un problema diverso da una normale vulnerabilità di un sito web. Le Certificate Authority contribuiscono a stabilire se il certificato HTTPS di un sito sia autentico. Se un aggressore può ricostruire una chiave privata compromessa e il certificato è ancora considerato attendibile dal client, potrebbe tentare di emettere certificati fraudolenti e impersonare domini legittimi. Questo potrebbe agevolare attacchi man-in-the-middle o la distribuzione di software con firme contraffatte. eMudhra ha dichiarato che l'incidente riguarda un insieme specifico di certificati intermedi e non ha comportato una compromissione della propria infrastruttura o una fuga di dati. CERT-In precisa inoltre che i servizi di firma digitale e di eSign non sono interessati da questo specifico incidente. Questo caso merita particolare attenzione perché un sito web può apparire autentico mentre un attaccante tenta di intercettare o alterare le comunicazioni. Tuttavia, la vulnerabilità non permette automaticamente di rubare i fondi: servono condizioni aggiuntive, come una catena di certificati ancora accettata dal client e la possibilità di intercettare il traffico.
MALWARE NASCOSTO: NEBULA AI
CloudSEK ha individuato sette pacchetti malevoli pubblicati su npm, camuffati da strumenti per un servizio AI chiamato NebulaAI. I pacchetti erano progettati per installare un trojan Windows capace di consentire accesso remoto al computer infettato. Questa notizia è particolarmente importante per chi sviluppa software, anche se non è un programmatore professionista. npm è il registro di pacchetti utilizzato dall'ecosistema JavaScript e Node.js. Installare una libreria non significa soltanto scaricare codice: alcune dipendenze possono eseguire script durante l'installazione, prima ancora che tu utilizzi la libreria. Nel caso descritto, il codice malevolo installava un eseguibile mascherato da componente legittimo di Windows. Il trojan era progettato per consentire il controllo remoto e attività di sorveglianza, incluse potenzialmente webcam e microfono.
STATE BANK OF INDIA: DATA BREACH
Il 21 ottobre 2026, la State Bank of India ha comunicato di aver rilevato una perdita di dati. Un'analisi preliminare ha individuato 3.897 record di clienti contenenti informazioni personali all'interno di un insieme più ampio di circa 375.000 record segnalati sul Dark Web. Le informazioni esposte comprendono nomi, numeri di telefono, date di nascita, email, indirizzi, identificativi dei clienti e metadati relativi a prestiti.
ATTACCHI DEGLI AGENTI AI
Secondo un'inchiesta pubblicata il 20 ottobre, un hacker ha impiegato agenti AI per sondare oltre 1.200 siti e comprometterne più di 100 in meno di un mese. Tra i bersagli identificati figurano Deere, SharkNinja e Cummins. Gli agenti AI riducono il costo e il tempo necessari per attaccare molte organizzazioni. Un attacco di questo tipo potrebbe essere rivolto anche a siti di protocolli DeFi, exchange, servizi RPC o infrastrutture di progetti Web3. Un sito compromesso potrebbe essere modificato per indurre gli utenti a firmare transazioni malevole.















