Visualizzazioni Totali

TRA I PRIMI IN ITALIA A PARLARE DI BITCOIN (DAL 2012!): PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI SULLE NOVITA' TECNOLOGICHE DEL WEB SEGUITE LA PAGINA FACEBOOK (LINK A SINISTRA)

giovedì 12 febbraio 2026

Epstein è Satoshi Nakamoto? Chi C'è Negli Epstein Files?

Nelle ultime settimane, a causa di una grossa campagna mediatica, molti si sono chiesti se Jeffrey Epstein è Satoshi Nakamoto: inventore di Bitcoin. Tuttavia come vedremo sotto, questi leak consistono in milioni di pagine di mail e documenti governativi pubblicati all'inizio di febbraio 2026, relativi a contatti mail e indagini su Jeffrey Epstein ("Epstein Files"), il finanziere americano morto nel 2019 e condannato per gravi reati (tra cui traffico di esseri umani, abusi, CP e cospirazione). Bitcoin e Criptovalute sono nulla a confronto con la lunga lista di personalità, registi e politici coinvolti. La pubblicazione copre sia gli aspetti criminologici, contatti, incontri, cene e investimenti nei settori finanziario e tecnologico.


PERCHE' EPSTEIN E' COSI' CONTROVERSO?
Epstein è stato accusato da tante ragazze (molte minorenni) di:
-Adescamento con promesse di soldi o lavoro.
-Abusi nelle sue case (Florida, New York, New Mexico) e nella sua isola privata "Little Saint James" ai Caraibi (dove pare incontrasse anche complici federali, politici e gente di fama internazionale).
-Gestione di un sistema organizzato di reclutamento (le vittime portavano altre ragazze).
-Pagamenti in contanti dopo gli abusi.

Nel 2008 Epstein fu arrestato in Florida ma trovò un accordo controverso con la procura: si dichiarò colpevole solo per reati minori, scontando circa 13 mesi in carcere con permessi giornalieri di uscita (probabilmente un accordo in cambio della protezione dell'identità di complici federali e politici). Jeffrey infatti frequentava presidenti ed ex presidenti USA, politici, CEO di grosse aziende, miliardari, premi Nobel, accademici, celebrità, registi, etc 
Molti di loro, oggi, negano qualsiasi coinvolgimento in attività illegali, ma il fatto che Epstein avesse accesso a così tante figure potenti ha alimentato sospetti su possibili ricatti, complicità e coperture politiche. Questo caso mediatico è diventato il simbolo di corruzione, impunità di potenti e fallimento del sistema giudiziario. Morì nel 2019, poco dopo esser stato arrestato, in circostanze misteriose (forse suicxdio, alcuni dicono omicidio a causa delle tante persone famose coinvolte e non, altri dicono che non sia mai morto).

Condanne penali: J.Epstein (colpevole), G.Maxwell (complice).

Altri nomi citati a causa di incontri e scambi di mail sono: Principe Andrew Windsor (accusato civilmente da Virginia Giuffre ma non colpevole penalmente, lui ha negato ogni coinvolgimento), J.Luc Brunel (agente per recluta delle modelle), Leslie Wexner (ex cliente finanziario di Epstein e manipolato finanziariamente da lui), Bill Clinton (compare solo nei Flight Logs e in foto in piscina ma decenni prima delle accuse), Elon Musk (solo contatti via mail), Donald Trump (frequentazione sociale negli anni 90 ma non c'entra nulla con i traffici), Richard Branson (a suo dire incontri aziendali), Alan Dershowitz (accusato da una vittima, controversia risolta senza condanna penale), Bill Gates (probabilmente mail false), Leon Black (a causa di consulenze fiscali), Ehud Barak (ministro israeliano, incontri di natura politica/filantropica), Sarah Ferguson (citata in alcune mail ma non c'è evidenza di alcun illecito), Lord Mandelson (Epstein ha effettuato pagamenti su suoi conti), Steve Bannon (ex consigliere di Trump, scambi di mail per trovare una strategia per riabilitare l'immagine di Epstein), Miroslav Lajcak (ministro degli esteri slovacco, non incolpato penalmente ma scambio di mail), Howard Lutnick (visita sull'isola malgrado anni fa avesse negato di esserci andato), Larry Summers (contatti tramite mail dove criticano Trump), Steve Tisch (il coproprietario dei NY Giants afferma di una breve frequentazione ma non è mai andato sull'isola), Brett Ratner (il regista ha confessato 1 solo incontro con Epstein), Peter Attia (scambi di mail volgari), Casey Wasserman (scambi di mail con la condannata Maxwell), Sergey Brin di Google (presunte cene e visita sull'isola), Noam Chomsky (contatti tramite mail dove pare difendere Epstein), Brad Karp (contatti tramite mail), Deepak Chopra (scambi di mail), Fabrice Aidan (all'epoca lavorava per l'ONU e pare che inviasse ad Epstein documenti confidenziali e rapporti interni, nonchè che organizzasse cene e incontri con politici internazionali).
Per approfondire: Who is in the Epstein files?

In generale, molti politici compaiono in contesti sociali o filantropici, accademici e premi Nobel per finanziamenti a progetti scientifici, CEO e imprenditori per relazioni finanziarie e celebrità quali Rula Jabreal, Julian Schnabel e Peggy Siegal per partecipazione a eventi o contatti sociali.


COLLEGAMENTI CON GLI INVESTIMENTI E IL MONDO DELLE CRIPTOVALUTE
Epstein era attivo nel settore finanziario fin dagli anni '80 come consulente finanziario e come protettore dei clienti vittime di frode. In seguito fondò una startup israeliana e una società che aveva come asset sottostante i mutui, anziché azioni e obbligazioni, quindi non sorprende che sia stato anche un investitore attivo nel nascente settore di Bitcoin e delle criptovalute dal 2014 in poi.

Punti chiave e connessioni (sia reali che false) trapelati nelle ultime settimane dai "File Epstein" nel settore delle criptovalute:
- L'email che J. Epstein inviò a G.Maxwell nel 2008 è falsa (dato che il dominio a cui era indirizzata, "terramar.org", è stato creato nel 2012, quindi non esisteva ancora nel 2008). In ogni caso, nella mail ci si riferisce alla già citata in precedenza Ghislaine Maxwell (sua collaboratrice e arrestata nel 2021), non a Gregory Maxwell (che è uno sviluppatore di Bitcoin). 

- Anche Michael Saylor (uno dei più grandi believer di Bitcoin) è presente nella lista (ma in un contesto diverso e in ogni caso precedente alla sua fama nel settore delle criptovalute) e Kevin Warsh (l'ex governatore della Federal Reserve noto per la sua posizione pro-Bitcoin appare nella lista degli invitati del 2010, ma senza prove di legami diretti con le attività di Epstein nel settore delle criptovalute. Tra l'altro, Warsh dovrebbe essere rieletto a capo della Fed nel 2026, avendo ricevuto l'approvazione di Trump).

- Nel 2014, Epstein ha investito 3,2 milioni di dollari in Coinbase nel round di Serie C (meno dell'1% della società) insieme a Brock Pierce (co-fondatore di Tether e presidente della Bitcoin Foundation nel 2014). Epstein ha poi venduto quella quota nel 2018.

- Nello stesso anno, Epstein tentò di investire in Blockstream, fondata da Adam Back (menzionato nel whitepaper da Satoshi e tra le persone più influenti nel mondo Bitcoin). Tuttavia, sembra che non ci sia mai stato alcun collegamento (come dimostra uno scambio di email con l'altro co-fondatore di Blockstream, Austin Hill, nel mezzo di una disputa su possibili investimenti anche in Ripple e Stellar).

- Un'altra situazione controversa è la donazione di 850.000 dollari fatta da Epstein nel 2015 a Joichi Ito, direttore del MIT Media Lab che gestisce licenze software open source. Il MIT riuscì ad integrare alcuni dev dalla Bitcoin Foundation all'epoca finita in bancarotta (organizzazione no-profit fondata nel 2012 che pagava gli sviluppatori e che è fallita nel 2014 a causa di arresti e alcune controversie interne: i legami di Charlie Shrem con Silkroad, poi arrestato, Mark Karpeles, CEO di Mt. Gox, e Peter Vessenes, che fece causa a Karpeles per il furto di Bitcoin da Mt. Gox. Tutte queste controversie portarono al fallimento della Foundation). Tra questi dev Bitcoin il più famoso a lavorare poi per il MIT fu Gavin Andresen (il famoso sviluppatore che andò all'incontro con la CIA e che in seguito diede origine alla leggenda metropolitana secondo cui la CIA fosse dietro Bitcoin). Questa donazione al MIT, tuttavia, era nota già dal 2018 e dal 2019 (come si può vedere su alcuni articoli su Internet), quindi anche se qualcuno la sta spacciando come "scoop", sono fatti risaputi da 7-8 anni che non hanno mai avuto ribalta mediatica (tranne adesso, in questa propaganda che qualcuno ha creato ad hoc).

 
CONSIDERAZIONI FINALI
Epstein ovviamente non è Satoshi Nakamoto. Ci sono evidenze di un suo interessamento al nascente settore Bitcoin e Criptovalute, tuttavia come visto ad inizio articolo, le sue radici abbracciavano praticamente tutti i settori (non solo finanziari ma anche politici). Inoltre alcune narrative fuoriuscite in queste settimane sono completamente errate in quanto, molte persone ancora oggi confondono l'holding dell'asset BTC con il controllo della rete. È necessario distinguere il "prezzo" (influenzato dai grandi holders) dal "controllo tecnico del protocollo" (il consenso è distribuito). Questo è un concetto molto diverso dal Proof of Stake (dove i grandi holders possono anche controllare tecnicamente il protocollo tramite votazioni DAO). Bitcoin dipende dal suo algoritmo di consenso e, tra l'altro, è open source (quindi sempre verificabile). Una persona non può controllare la rete: né Epstein all'epoca, nè FBI, né la CIA, né Michael Saylor, né nessun altro. In realtà, le conoscenze di Epstein erano più radicate in ambienti politici e di Hollywood.

Televendite e Truffe Con Prefissi 144, 166 e 899 (Anni 90)

Negli anni ’90, in Italia (e in parte anche in altri Paesi europei) si diffusero molte truffe (televendite) e pratiche commerciali scorrette legate ai numeri telefonici a sovrapprezzo, in particolare quelli con prefissi 144, 166 e soprattutto 899. Si trattava di un fenomeno enorme che coinvolse milioni di persone, quando non esistevano abbonamenti "flat" (costo fisso) ma si pagava scatto alla risposta e in base ai minuti di conversazione. Arrivavano bollette anche da centinaia di migliaia di lire, talvolta milioni di lire. Le sedi erano fittizie e in molti casi non c'era alcun premio.


PREFISSI A TARIFFAZIONE SPECIALE: 144, 166, 899
144: servizi informativi, giochi, quiz (spesso registrati quindi non live).

166: assistenza, "servizi vari", talvolta dirottamenti.

899: intrattenimento, giochi a premi (spesso registrati), cartomanzia, chat vocali.

Il costo era al minuto e in alcuni casi non chiaramente dichiarato quindi addebitato direttamente sulla bolletta Telecom.


TV LOCALI ANNI 90
La gran parte delle TV locali degli anni ’90 letteralmente riuscivano a mantenersi attive grazie agli 899. Senza quelli, molte avrebbero chiuso dopo pochi mesi. Il modello economico delle TV locali era basato sugli 899. Sino a fine anni ’90 il mercato pubblicitario locale era debole con costi di trasmissione molto alti. Le emittenti avevano costi elevati per palinsesti poveri, personale ridotto e ascolti notturni quasi nulli. Gli 899 e prefissi simili risolvevano gran parte di questi problemi perchè bastavano poche chiamate per produrre elevati guadagni. Di solito una società esterna forniva: grafica, voce e numero 899. La TV locale trasmetteva il contenuto e incassava una percentuale (circa 30-50%), il resto finiva al provider / società del quiz. Inoltre, come detto, le TV locali avevano buchi enormi di palinsesto dalle 23:00 alle 06:00 con bassissimi ascolti e nessuna pubblicità.
Gli 899 con un costo di produzione prossimo allo zero, permettevano trasmissione continua e incasso proporzionale alle chiamate. Una di queste trasmissioni (cartomanzia, quiz, chiamate per compagnia/relazioni) permetteva di pagare l’intera giornata di trasmissione, coprire affitto, ripetitori, personale. Si diffondono format tipici con immagine statica + voce, cartomanzia in studio con un telefono e giochi interattivi senza interazione reale. Quando arrivarono le prime restrizioni, gran parte di queste emittenti fallirono, altre diventarono televendite, cartomanzia pura o canali fantasma.

Personaggi TV locali (televendite, cartomanti, sensitivi, predizioni, truffe varie):
-Wanna Marchi (televendita di prodotti dimagranti quali pillole e creme, arrestata per bancarotta fraudolenta).
-Stefania Nobile (figlia di Wanna Marchi).
-Mario Pacheco Do Nascimento (anche lui faceva parte delle trasmissioni di Wanna Marchi e veniva spacciato per mago, estrazione di numeri per lotterie varie. Arrestato poi per frode).
-Roberto "Baffo" Da Crema (televendita).
-Alcide Golinelli (televendita).
-Alessandro Orlando (televendita di tappeti persiani).
-Iranian Loom (televendita di tappeti persiani).
-Walter Carbone (televendita).
-Sergio Baracco (televendita di gioielli).
-Caterina Noello (televendita di gioielli falsi o di valore inferiore a quelli pubblicizzati).
-Concetta Mobili (televendita di mobili).
-Chef Tony (televendita di coltelli miracoli, "Miracle Blade").
-Roberto Artigiani (televendita, tra le altre cose, di console cinesi pirata e altre aggeggi tecnologici tra cui "magici" rasoi).
-Mamma Franca (televendite pellicce).
-Maurizia Paradiso (televendite hot e conduzione di programmi eroticx).
-Lea di Leo (programmi eroticx e sexy quiz).
-Sandra Milo (previsione di numeri e lotterie).
-Nascia Prandi (cartomante).
-Famoso Iole (cartomante, arrestata per aver venduto "magici" talismani a prezzi esorbitanti).
-Mago Nicola (mago, arrestato più volte per truffa).
-Lady Barbara (veggente).
-Mamma Orsola (maga).
-Giancarlo Giacomini (sensitivo).
-Gennaro D'Auria (cartomante).
-Rita Russo (cartomante/sensitiva).
-Pierre la Sultana (cartomante e trasmissioni hot).
-Rowena (cartomante).
-Cleo il "santone" di Avella (mago).
-Profeta Francois (mago).
-Mister Zabottino (mago).
-Mago Gabriel (mago).
-Divino Otelma (mago).
-Anna Maria Galanti (maga).
-Nicoletta Paciaroni (maga).
-Lello il sensitivo (sensitivo).
-Absea (sensitivo).
-Mago di Sanremo (magia nera).
-Fratello Diego (curatore di malattie, profeta ed esorcista).
-Aleff (demonologo).


QUIZ FASULLI
Una delle truffe più famose era quella dei quiz fasulli. Venivano proposti quiz apparentemente semplicissimi, dove completare le parole o rispondere a semplici domande. Nel peggiore dei casi, cadeva la linea o si rimaneva in attesa o ancora il quiz non era live (quello che si vedeva in TV era già stato registrato). In altri casi, la risposta sembrava ovvia, ma non veniva mai considerata corretta e il sistema rispondeva con messaggi tipo: "Risposta errata, ritenta", "Sei vicino alla soluzione", etc
Si utilizzavano risposte non intuitive, modificate a discrezione (tipo "apparecchio fonico" al posto di "telefono") o comunque arbitrarie per evitare che qualcuno indovinasse davvero. L'obiettivo reale era tenere l’utente in linea il più possibile. 
I quiz e i servizi venivano pubblicizzati tramite TV locali (soprattutto notturne), riviste e giornaletti, teletext, spot radiofonici, volantini, etc Essi promettevano: vincite enormi (automobili, milioni di lire) ma con premi mai realmente assegnati (o distribuiti a prestanomi) e probabilità di vincita falsate. Tecniche diffuse erano musichette e voci registrate che dicevano di rimanere in linea, a causa di alto traffico o problemi tecnici. 


CARTOMANZIA, AMORE E FORTUNA
Oltre ai quiz, altri programmi noti erano inerenti astrologia, numerologia, cartomanti e consulenze personali. Venivano vendute come: aiuto psicologico, consigli sentimentali e soluzioni a problemi seri.
Anche in questi casi, l’obiettivo era allungare la conversazione e spesso si sfruttava la fragilità emotiva del chiamante tramite frasi del tipo "qualcuno ti ostacola", "vedo un blocco", "servono altre carte", etc
Vengono utilizzati talismani ed altri oggetti "divinatori". In alcuni casi vengono predetti anche numeri per il Lotto.


TELEVENDITE
In questi casi non si parla di numeri ad alta tariffa ma di vendita (a prezzi maggiorati) di mobili, gioielli ed altri oggetti sempre su reti locali. Anche se alcuni, sono stati anche condannati per truffa. 


MECCANISMO DELLE CHIAMATE
Quando si chiamava un numero 144 / 166 / 899, la chiamata passava da Telecom Italia e veniva instradata a un provider di servizi a valore aggiunto che poi la girava alla società del quiz.

Il costo veniva diviso:
-una parte a Telecom.
-una parte alla società.

Guadagno aumentava con l'aumento dei minuti della chiamata. La maggior parte dei quiz non aveva persone reali, ma: IVR (Interactive Voice Response), sistemi a risposta vocale o DTMF (tastiera).
Il sistema riconosceva solo input predefiniti e ignorava tutto il resto. Le risposte corrette potevano essere cambiate in tempo reale, disattivate quando troppe persone si avvicinavano e valide solo in una fascia oraria. Anche rispondendo a caso, il sistema parlava di "risposta quasi giusta".
A volte alcuni premi venivano realmente assegnati ma a vincere era un dipendente, un conoscente o una persona irrintracciabile. Quando iniziarono ad arrivare i primi reclami causa truffe varie, Telecom stornava solo parzialmente le bollette.


CONSEGUENZE LEGALI
Molti casi non portarono a condanne penali perché il quadro normativo era arretrato la truffa era mascherata da "gioco". Inoltre le le società sparivano rapidamente o erano intestate a residenti all'estero non identificati.


E LO STATO?
Allo Stato, per anni, convenne far finta di non vedere, a causa di vuoti normativi, interessi economici, limiti tecnologici e cultura dell’epoca. Nei primi ’90, i numeri a sovrapprezzo erano una novità e la legge non li definiva come: gioco d’azzardo, lotteria o truffa in senso classico.
Venivano considerati come "servizi a valore aggiunto". La SIP prima, Telecom poi, era controllata dallo Stato. Ogni chiamata 144/166/899 generava entrate enormi. Lo Stato incassava direttamente o indirettamente (tasse, canoni, concessioni). Lo Stato inoltre non aveva competenze tecniche e non capiva come funzionavano: IVR, instradamenti e revenue sharing. Le società sfruttavano sedi estere, scatole vuote e cambi continui di nome. Le prime delibere furono timide, piene di eccezioni e facilmente aggirabili. Lo Stato iniziò a muoversi quando i reclami diventarono di massa, i media nazionali portarono alla ribalta il fenomeno e comparvero bollette da milioni di lire. Inoltre arrivarono i primi suicidi e drammi familiari legati a debiti. A quel punto, il costo politico superò il beneficio economico ed intervenire divenne inevitabile. Questo caso dimostra come lo Stato tende a intervenire solo quando: un danno diffuso diventa visibile, misurabile e mediaticamente ingestibile.

lunedì 9 febbraio 2026

Come Scaricare Un Video Da Reddit (Senza Estensione)

Reddit non presenta una funzione diretta per scaricare i video che vengono pubblicati. A questo proposito  è possibile utilizzare siti esterni tra cui "RapidSave". Le operazioni da effettuare per scaricare il video sono semplicissime.


2) Andiamo su https://rapidsave.com/ ed aggiungiamo il subreddit del video da scaricare. Nell'esempio riportato sopra sarà: https://rapidsave.com/r/carvids/comments/1dmmgxn/android_auto_on_the_g37/

3) Sostanzialmente al sito RapidSave (riportato sopra) si aggiunge /r/carvids/comments/1dmmgxn/android_auto_on_the_g37/

4) Fatto questo è sufficiente premere su "download".


Ovviamente l'esempio riportato è con un video random. Vale per qualsiasi video presente su Reddit, basta incollare su RapidSave il link del video Reddit da /r/ in poi.

giovedì 5 febbraio 2026

La Storia Della Community Più Pericolosa Del Web: Daily Capper

La "community" dei Daily Capper fu una delle più controverse e pericolose del Web, si tratta sostanzialmente di un insieme di canali YouTube, forum e chat attivi soprattutto tra 2009 e 2014 legati alla subcultura dei cosiddetti "cappers". Per capper ci si riferisce ad una persona che registra ("cattura") webcam altrui senza consenso. Venivano utilizzate piattaforme quali Chatroulette, Omegle, TinyChat, Skype, Camfrog, etc Gran parte di queste piattaforme avevano pochissima moderazione all’epoca e per le semplici webcam (ovviamente) la moderazione è carente ancora oggi (per motivi di privacy).


COSA FACEVANO I CAPPERS?
I cappers spingevano le persone a spogliarsi o fare atti se**uali, poi registravano video e screenshot all'insaputa della vittima. In seguito accumulavano queste registrazioni su forum e portali video.
Le vittime erano spesso: minori, persone vulnerabili e utenti ingenui. Il materiale veniva condiviso in forum privati, caricato su portali video e usato come "trofeo". Tuttavia lo scopo principale era l'umiliazione pubblica della vittima (diffondere video e immagini tra contatti social) e in alcuni casi il ricatto (sextortion) ovvero chiedere soldi (altrimenti il video sarebbe arrivato a parenti e amici).
Come detto comunque, non tutti i cappers ricattavano: alcuni collezionavano e condividevano in giro i contenuti. La community era caratterizzata da linguaggio cinico e disumanizzante e le vittime erano chiamate volgarmente "camwhores" e "lolcows". Venivano anche organizzate gare su chi otteneva più materiale, chi umiliava di più e chi affossava psicologicamente di più la vittima. Alcuni l'han definita una gamification della molestia.


EVENTI CONTROVERSI
Tra 2009 e 2011 nascono i primi forum di capping e sempre in quegli anni abbiamo il boom di Chatroulette & simili. Crescono canali YouTube "Daily Capper-style" e iniziano ad arrivare le prime segnalazioni di ricatti sessuali. Tra i canali più noti ci fu quello chiamato Daily Capper (una specie di telegiornale che evidenziava e pubblicizzava queste registrazioni online) con ultimi video risalenti al 2012, dove venivano assegnati ogni anno anche i "Capper Awards" ("cap dell'anno", "ricattatore dell'anno", etc) e c'era anche dei brevi anime "Daily Cartoons" che illustravano queste malefatte.
Il caso più drammatico fu quello di Amanda Todd, una ragazza canadese di 15 anni che si è suicidata nell’ottobre 2012 dopo aver raccontato in un video su YouTube, tanti anni di cyberbullismo e ricatto online. Le autorità confermarono che la sua morte fu un suicidio a causa di una lunga sofferenza derivante da molestie, bullismo e pressioni online. Amanda era stata registrata in una cam in ambiti/pose sexy. Alcuni nomi di cappers vengono associati a questo caso, tra cui "Kody1206" (utente molto attivo nella community) in arte Kody Madson ma le autorità stabilirono la sua innocenza, malgrado il gruppo hacker di Anonymous pubblicò suoi dati personali (doxxing). Per aggiungere un'altra svolta a questa storia, Madson ha detto di sapere chi fu il ricattatore di Amanda: un uomo che si fa chiamare "Viper2323" sul Web e vive a New York City. Madson contattò sia l'RCMP che il dipartimento di polizia di New York riguardo a Viper. E così il ciclo del doxxing ricominciò. Tuttavia, venne anche lui scagionato. In realtà nel 2021 verrà incriminato Aydin Coban, già arrestato nel 2014 per estorsioni online e assiduo capper con centinaia di nick e identità diverse una decina d'anni prima. 


CANALI CHIUSI: FENOMENO FINITO?
Dal 2015 in poi, ci fu la chiusura e rimozione di molti di questi canali. Ad oggi il fenomeno non è scomparso, non è più visibile alla luce del sole ma si è spostato su Discord, Telegram e in generale mediante chat su Social Network. Per questi motivi dovresti sempre fare attenzione nel mostrarti in cam e simili.

venerdì 23 gennaio 2026

Quando L'Oro Venne Confiscato: Differenze Con Bitcoin

In alcune nazioni, in particolare negli USA, in passato l’oro venne confiscato o reso illegale da possedere per i cittadini privati. L’esempio più noto è appunto quello degli Stati Uniti negli anni ’30 quando venne proclamato il "Gold Confiscation Act" (1933). Durante la Grande Depressione (Crollo Di Wall Street, 1929), il presidente Franklin D. Roosevelt emanò l’Ordine Esecutivo 6102:

"Forbidding the Hoarding of Gold Coin, Gold Bullion, and Gold Certificates within the Continental United States"

Questo decreto vietava ai cittadini americani di detenere oro (monete, lingotti o certificati d’oro) al di sopra di una piccola quantità (circa 100 dollari dell’epoca). I cittadini furono obbligati a consegnare il proprio oro alla Federal Reserve in cambio di dollari al prezzo fissato di 20,67 USD per oncia. Poco dopo, il governo rivalutò l’oro a 35 USD per oncia, di fatto svalutando il dollaro e aumentando il valore delle riserve auree federali. L’obiettivo era stabilizzare l’economia e controllare la massa monetaria, poiché allora il dollaro era ancora legato al gold standard (cioè convertibile in oro).

Chi non consegnava l’oro rischiava:
- fino a 10 anni di prigione.
- una multa fino a 10.000 dollari (equivalente a centinaia di migliaia di dollari oggi).
- entrambi le pene.

Erano esenti: monete d’oro da collezione, quantità modeste, gioielli e ornamenti personali e l'oro usato in attività industriali. Le persone spesso nascondevano l’oro in casa, in giardini o nei muri, e molti ritrovamenti di "oro del 1933" avvengono ancora oggi. Il cittadino si recava in banca con il proprio oro che veniva pesato e registrato. In seguito veniva emesso un certificato di deposito o direttamente banconote equivalenti. Le banche trasferivano poi l’oro alla Federal Reserve, che lo depositava nel U.S. Treasury (Tesoro federale). Come detto, nel gennaio 1934, con il Gold Reserve Act, Roosevelt rivalutò ufficialmente l’oro da 20,67 a 35 dollari per oncia. Questo significava che chi aveva già consegnato l’oro perse circa il 40% del potere d’acquisto potenziale. Lo Stato ottenne un enorme profitto contabile, aumentando le proprie riserve e potendo emettere più dollari (poiché il dollaro era ancora legato all’oro). Il possesso privato di oro rimase illegale fino al 1974, quando il presidente Gerald Ford abolì il divieto. Dal 1° gennaio 1975, gli americani poterono di nuovo acquistare e possedere oro liberamente.


ALTRI ESEMPI
Anche il Regno Unito (anni ’60 e ’70) introdusse restrizioni sul possesso e l’esportazione di oro per motivi di controllo valutario. In Australia (1959–1976) era vietato detenere oro senza autorizzazione del governo. Anche in Italia, durante guerre o crisi, il possesso di oro venne fortemente regolato e tassato.


SAREBBE POSSIBILE FARLO CON BITCOIN?
Uno Stato potrebbe emanare una legge che vieti, limiti l’uso o la detenzione di Bitcoin (come fece con l’oro). Già oggi alcuni Paesi lo hanno fatto, ad esempio:

- Cina: vietato il mining.
- Algeria, Marocco, Nepal, Bangladesh: Bitcoin formalmente illegale.
- USA, Francia, Italia, Spagna, Danimarca, etc: legale ma controllato aumentando la tassazione.

Quindi uno scenario legale di "divieto" è possibile, specie in caso di crisi finanziaria. Tecnicamente però Bitcoin non si può confiscare facilmente. A differenza dell’oro (fisico e tracciabile), Bitcoin è digitale e decentralizzato e nessuna banca centrale lo controlla.
Le chiavi private non possono essere recuperate o sequestrate senza la collaborazione del proprietario. Se conservi Bitcoin in un wallet non custodial, lo Stato non può prelevarli né bloccarli come un conto bancario. Questo rende una "confisca generalizzata" molto difficile dal punto di vista tecnico, a meno che le persone conservino Bitcoin su exchange regolamentati (che possono ricevere ordini di blocco), oppure lo Stato obblighi per legge alla consegna con minacce e sanzioni. Invece di confiscare direttamente, i governi potrebbero:
- Rendere illegale l’uso o il commercio (cioè vietare i pagamenti o gli scambi in BTC) ma sarebbe non applicabile mediante scambi privati (P2P).
- Imporre una tassazione punitiva o obbligo di conversione in valuta nazionale.
- Offrire una finestra legale per "cambiare" Bitcoin con una CBDC (valuta digitale statale), come "compensazione".
In pratica più un Paese diventa controllato, più è facile esercitare pressione legale, ma con Bitcoin un vero sequestro tecnico come nel 1933 con l'Oro è altamente improbabile, a meno di minacce, sanzioni e uso della forza.

giovedì 15 gennaio 2026

La Storia Del Primo Troll Italiano Su Internet: Ciro "Karus" Ascione

I troll (disturbatori telematici) nascono all'albori di Internet negli anni 90, il loro scopo è sempre stato quello di seminare il caos e far litigare la gente (flame) nei gruppi di discussione: newsgroup, chat, forum, blog e in anni recenti commenti sotto i video Youtube/TikTok. Tra i troll più famosi italiani c'è Ciro "Karus" Ascione (segnalato poi ai provider di internet e sospeso pare da Telecom prima di cambiare operatore telefonico). Su Amazon trovi il libro con tutte le sue chat e modi di trollare utilizzati da fine anni 90 sino al 2006: Troll. Come ho inguaiato Internet (2006).

Tra le sue trollate più grandi:

1) Lo spoiler in un gruppo di discussione (non moderato) su Usenet di Star Wars-La Minaccia Fantasma nel 1999: "lo sapete che nel nuovo Star Wars muore Qui-Gon Jinn?" che portò a litigi, flame, minacce di morte verso l'autore. Al punto che il gruppo di discussione venne chiuso e gli autori dello spoiler (tra cui un altro famoso troll, ovvero "Mist") vennero bannati dal CGN.

2) La crociata contro i videogame ad agosto 1999: in questo caso, Karus prese di mira gli amanti dei videogame creando un'associazione cattolica chiamata Borromeo che invadeva newsgroup e forum scrivendo articolati messaggi mettendo in cattiva luce i videogames e facendo incazzare tutti i fans. I post contenevano fraintendimenti ed evidenti errori tipo traduzioni italiane di nomi di videogames "Super Mario Bros" diventava "Super Fratello Mario 64" o "Combattimento Mortale" per "Mortal Kombat"). Anche in questo caso, gli utenti "trollati" e accecati dalla rabbia trasformarono i gruppi di discussione in un campo da battaglia di insulti.

3) False prove di maturità nel 2006/07: con la diffusione dei forum e di blog nei primi anni 2000, Karus si accorse che molti utenti ogni anno cercavano online le tracce della maturità, prima dell'esame di stato. Così nel 2007 li accontentò creando tracce "fake" ad hoc e diffondendole online (il servizio finì anche al TG5). Molti studenti provarono a svolgere le tracce, prima di rendersi conto che all'esame di stato, le tracce erano ovviamente diverse.

4) La morte di Marge Simpson nel 2008: questa fake news inerente la morte della mamma di Bart Simpson venne fatta circolare su Facebook, diventando virale a causa delle testate che parlavano di cultura generale (Libero.it) e anime che facevano "copia e incolla" di quello che trovavano online senza verificare le fonti (problema presente ancora oggi).

5) Il portale trash Trashopolis: questo blog raccoglieva video (reali) di personaggi trash ma in mezzo a questi ne venne creato uno sulla famosa leggenda metropolitana di "Cicciolina e il cavallo", a causa della diffusione del falso video, Cicciolina nel 2017 denunciò Google per 70 milioni di dollari. 


lunedì 12 gennaio 2026

"Una Possibilità Per Olivia": Si Tratta Di Una Truffa?

Sui social ormai da anni gira una truffa che sfrutta l'emotività umana facendo leva sulle malattie. Vi è infatti una presunta organizzazione benefica chiamata World Champions, che raccoglie donazioni attraverso una campagna pubblicitaria su Facebook e Instagram. Il post sponsorizzato (per arrivare a più persone possibili) ritrae una bambina di nome Olivia, afflitta, da una serie di pericolose malattie. E' presente anche un gruppo su Facebook chiamato "Una possibilità per Olivia" (ovviamente creato dai truffatori stessi). La bambina appare senza capelli, triste e con drammatiche descrizioni in ogni foto e video. Il nome inoltre non è stato scelto a caso perchè ci sono davvero delle associazioni benefiche (reali) con questo nome, ad esempio "Help Olly Onlus". Ci sono anche altri casi inerenti leucemia e tumori di bambine con questo nome. 
Questa truffa invece, sfrutta i bambini malati di cancro e compare in più nazioni: dall'Italia alla Russia, passando per Ucraina e Israele. La bambina sembrerebbe sana e per simulare le calvizie sono stati fatti dei fotomontaggi. Gli annunci pubblicitari rimandano poi ad un sito Web della presunta associazione Go World Champions ma non ci sono riferimenti chiari a registro legale, numeri di ONG riconosciute, trasparenza sui progetti o conti certificati. Il testo è generico e non fornisce prove di legittimità.


SITO WORLD CHAMPIONS
In una delle pagine del sito (fermo a due anni fa dall'ultimo aggiornamento) è possibile partecipare ad una raccolta fondi, una tantum o mensile. Al di là della scelta, sembra che in automatico viene sottoscritto un abbonamento mensile. Gli utenti che hanno lasciato una somma di denaro, hanno riferito che prima della cancellazione di un abbonamento non sottoscritto, sono servite diverse email. Ad oggi, i criminali sfruttando il nome di Olivia ha raccolto quasi 600mila.
Il sito è stato registrato il 24 dicembre del 2020 su un server russo: il Registrar of Domain Names REG.RU LLC a nome di Alexander Sambul, residente nella città Rosh HaAyin, in Israele. Non risulta corrispondere a nessun nominativo o ONG, impegnato in enti di beneficenza riconosciuti. Uno degli indirizzi IP associato al dominio risulterebbe associato ad un sito pornx cinese, siti commerciali e certificati SSL di altre entità. 
Il sito descrive la missione dell’organizzazione di curare i bambini afflitti da brutti mali in Israele presso l'Ichilov Hospital di Tel Aviv. Tuttavia, da fonti ufficiali dell'ospedale consultate, non risulta alcuna collaborazione "World Champions". 
In Israele è presente un’organizzazione registrata come אלופי העולם (ע״ר), traducibile in inglese come World Champions (R.A.), numero 580716371, sul portale ufficiale Guidestar Israel.  Cercando l’indirizzo, si scopre che corrisponde a un hotel. La scheda Guidestar riporta: anno di fondazione 2021, un solo dipendente, sette soci (dati 2023). Una fonte open-data israeliana indica per il 2022 un volume economico di 11.345.460 NIS, pari a oltre 3 milioni di euro. Nel 2023 la società di sicurezza informatica Avast aveva parlato di World Champions e la definì "una truffa che sfrutta le emozioni umane e l’innato desiderio di aiutare gli altri" condividendo foto e video di bambini sofferenti. All’epoca il protagonista un bambino di nome Semion, alla ricerca di un aiuto finanziario urgente per le cure.  Sempre la stessa azienda, già nel 2022, aveva individuato la medesima truffa, che portava il volto di un’altra bambina "Alexandra", poi "Lisa". 
Avast allora affermò: "Sebbene non ci sia modo di sapere chi sia realmente questa bambina, quale sia la sua situazione o le circostanze della sua famiglia, sappiamo per certo che si tratta di una truffa e che gli oltre 640.000 dollari già raccolti non saranno destinati alle cure. La nostra ricerca ha scoperto un'intera serie di video che presentano la stessa bambina, con appelli in francese, portoghese, spagnolo, arabo ed ebraico. Abbiamo anche trovato video con appelli simili, ma con bambine diverse". Anche il sito israeliano Maakav (maakav.org.il), ha riportato la presunta frode. Questa inchiesta collega per la prima volta la macchina delle raccolte fondi a un nome preciso: Ruslan Gliner. Secondo i giornalisti israeliani, un presunto medico di nome Gliner avrebbe aperto a Mosca una falsa filiale dell’ospedale Ichilov. In realtà non è un medico, non risulta nel database del ministero della Salute israeliano, e si presenta come esperto di logistica del turismo medico. Nella sede attribuita alla presunta filiale compaiono diverse società riconducibili a Gliner, alcune segnalate dal ministero della Giustizia per violazione del copyright, una indebitata e posta in esecuzione.  Oltre alle truffe sui social, Gliner guadagna centinaia di migliaia di dollari anche tramite questa struttura parallela. Nel 2022 la falsa filiale, secondo i colleghi di Maakav, ha incassato circa 240.000 dollari solo dalle visite preliminari dei cittadini russi. I fondi, come documentato dai giornalisti israeliani, finiscono sul conto privato di Ruslan Gliner. Tutte le transazioni note convergono sullo stesso numero personale. Nel 2021 la World Champions ha dichiarato al Registro delle Associazioni di aver raccolto circa 428.000 euro. Di questi, 298.600 euro sono stati spesi in pubblicità e branding, 77.980 euro sono destinati davvero ai bambini, ed è pari al 18% del totale. Il resto si disperde in spese non documentate.


COME SMASCHERARE QUESTE TRUFFE
Prima di donare, ricerca su Google, il nome e verifica se ci sono articoli che ne parlano.
In ogni caso, un’organizzazione indica sempre:

- ragione sociale completa.
- paese di registrazione.
- numero di registrazione (ONG / ONLUS / charity number).

Inoltre ci sono sempre sezioni indicanti "chi siamo", "legal", "trasparency", etc Fasi vaghe tipo "We are a global organization helping children" sono grosse bandiere rosse.
Quando viene dichiarato di essere: ONG, una fondazione o una charity, copia nome + numero e cercali su Google insieme a: registry, official register e ONG register. Altri campanelli d'allarme sono: dominio creato da pochi mesi, proprietario completamente nascosto e server in paesi diversi da quelli dichiarati.

venerdì 9 gennaio 2026

Alcuni Usi Alternativi Di Polymarket: Hedging (Predizioni)

Polymarket, per chi non lo conoscesse, è un mercato di previsione dove puoi predire eventi politici, sportivi, economici, cripto, etc Semplicemente carichi USDC da qualsiasi network (poi arrivano su rete Polygon) e puoi predire, se entro X data, quell'evento si verificherà oppure no. Ci sono ovviamente anche altri prediction market quali Kalshi e Limitless. Qui riporto alcuni usi collaterali futuri di Polymarket e dei mercati di previsione portati alla luce da a16z all'Hackaton. Utilizzabili da aziende e multinazionali. 


ENTERPRISE HEDGING
Le aziende potrebbero coprirsi da rischi politici o economici tramite i mercati di previsione. Oggi un’azienda non può assicurarsi facilmente contro eventi come:

"Il Congresso approverà un dazio del 40% sui chip elettronici?"
"Ci sarà una crisi nel mercato cinese?"

Qui si propone di trasformare queste incertezze in costi prevedibili. Il sistema crea una copertura sintetica: ad esempio, se un CFO teme una perdita di $5M in caso di dazio, il sistema compra o vende shares su mercati correlati (dazi, geopolitica, produzione, etc.) in modo da compensare quel rischio (scommettendo ad esempio sul rialzo di una materia prima o sulla crisi di una nazione: se si verifica l'evento perdo con l'azienda ma guadagno con la previsione). Le imprese potranno comprare una forma di "certainty-as-a-service", rendendo gestibili eventi politici o macroeconomici imprevedibili.
 

BORROWING AGAINST YOU BASKET OF PREDICTIONS
L'idea alla base è usare le proprie posizioni nei mercati di previsione come collaterale per ottenere prestiti. Normalmente, se hai comprato shares "YES" o "NO" su Polymarket (ad esempio "Trump vincerà nel 2028?"), quelle quote valgono di più o di meno a seconda delle probabilità di vittoria. Tramite ciò, potresti usare tutto il tuo portafoglio di previsioni come garanzia, non solo una singola posizione. Questo riduce il rischio di perdita se una previsione si muove contro di te. La valutazione del rischio avverrebbe off-chain con EigenCompute e verrebbe verificata on-chain tramite Trusted Execution Environments (TEE) che garantisce l’integrità. Sostanzialmente di creerebbe un sistema di prestiti e yield farming basato su previsioni future.


BAYESIAN ARBITRAGE VAULT FOR CROSS EVENT MISPRICINGS
Tramite arbitraggio on-chain si potrebbero sfruttare disallineamenti di prezzo tra eventi correlati. Il motore Bayesiano analizza relazioni probabilistiche tra eventi apparentemente indipendenti (es. "inflazione > 2%" ↔ "Fed taglia i tassi"). Quando le probabilità implicite dei mercati divergono troppo da quelle previste dal modello, il sistema effettua trades automatici per aumentare il profitto. Un hedge fund decentralizzato potrebbe trovare profitti sistematici derivanti da inefficienze lente a correggersi.


FINDING HIDDEN LINKS ACROSS PREDICTION MARKET EVENTS
L'idea è collegare mercati di previsione siloed (separati) per capire le correlazioni tra eventi. I traders spesso vedono solo un mercato ("chi vincerà le elezioni?") ma non come questo si collega ad altri ("politiche fiscali", "borsa", "inflazione"). Il sistema usa strumenti statistici e machine learning:

- Correlazione di Pearson: misura relazioni lineari.
- Regressione lineare: per stimare effetti diretti.
- Clustering su embedding: per trovare mercati simili.

Serve per creare portafogli diversificati, coperture incrociate o strategie macro. In pratica una rete di eventi collegati dove interpreti come un cambiamento in un mercato (es. tensioni geopolitiche) influisce su altri (es. energia, politica, economia).


STOCK INSIGHTS 
In questo caso si potrebbero collegare i mercati di previsione con la finanza tradizionale. Un sistema AI analizza:

- Le probabilità di Polymarket (es. “Recessione nel 2025 al 20%”).
- News finanziarie e sentiment.
- Spread di mercato e dati macro.

Poi produce analisi sintetiche per titoli azionari ("se le probabilità di recessione salgono, probabilmente X stock scenderà" oppure "se il dollaro si indebolisce, BTC sale" ). Diventa una sorta di Bloomberg con intelligenza predittiva, rendendo l’analisi più accessibile e quantitativamente fondata. Sostanzialmente collegare le previsioni collettive con investimenti nella finanza tradizionale.

martedì 6 gennaio 2026

La Storia Del Controverso Paranoia.com e Il Redirect Sul Sito Disney (Anni 90)

In questo articolo I Siti Internet Più Spaventosi e Strani Del Web erano stati riportati siti misteriosi ma anche controversi. Mancano i due principali: Rotten e Paranoia.com. Paranoia.com nasce tra la fine del 1994 e il 1995 agli albori di Internet: un’epoca con assenza di regolamentazioni sul contenuto online. Il dominio fu acquistato dal programmatore e appassionato di Internet noto come "KevinTX", che desiderava creare una piattaforma digitale basata sulla libertà di espressione e sulla condivisione di idee senza barriere imposte da governi.
Nel 1995 KevinTX pubblicò un post sul sito (intitolato "Thoughts on Paranoia and the Internet") in cui descriveva la missione di Paranoia come un luogo "not-for-profit" per connettere persone attraverso contenuti generati dagli utenti, sostenendo finanziariamente il progetto di tasca propria e credendo profondamente nell'importanza di uno spazio Internet libero.
Nel pieno del boom di Internet, Paranoia.com ospitava centinaia di pagine costruite dagli utenti che coprivano argomenti da cultura pop (ad esempio Weird Al Yankovic, The Simpsons, giochi a tema Star Trek, etc) a riflessioni su Internet stessa. Era, in alcuni sensi, un precursore dei forum moderni e dei blog personali. Tuttavia, l'assenza di moderazione portò il sito a ospitare anche contenuti molto controversi o estremi, tra cui:

- Materiale sulla cannibal*smo.
- Guide su violenza e illegalità.
- Pr*stituzione e assunzione di dr*ghe.
- Se**ualità esplicita e pagine provocatorie.
- Argomenti legati alla pe**filia.
- Assistenza al suic*dio perchè la specie umana deve estinguersi (Church Of Euthanasia).
Questi contenuti, accessibili a chiunque sulla rete, causarono la fama sinistra di Paranoia.com come luogo inquietante e poco regolamentato del web degli anni ’90.


IL DECLINO A FINE ANNI 90
Con il crescere del traffico e dell’ampiezza dei contenuti, Paranoia.com divenne difficile da gestire per un solo individuo. La manutenzione del server e la moderazione dei contenuti divennero problematiche. Entro la fine degli anni ’90 il progetto iniziò a collassare e il sito fu gradualmente abbandonato.
Verso il 1999 molte pagine cessarono di essere aggiornate, e entro il 2000 comparve un messaggio che indicava la chiusura e invitava l’utente a cercare informazioni altrove. Oggi il sito originale non è più accessibile, tuttavia sono visionabili alcune pagine su Web Archive (Paranoia) schiacciando semplicemente sui giorni del calendario e poi sullo snapshot (è possibile anche modificata l'anno del calendario dal 1996 al 1999).


ACQUISIZIONE DELLA DISNEY
Dopo il fallimento del progetto originale, digitando paranoia.com si veniva indirizzati a un portale francese legato a Excite Europe (un marchio europeo di servizi Internet che offriva email, notizie, meteo e un motore di ricerca). Questo indica che il dominio era stato venduto o ceduto per altri usi dopo la chiusura del progetto originale. Pochi anni dopo, nei primi anni 2000, il dominio iniziò a redirect verso Go.com, il portale operativo legato alle proprietà web di Disney e dei suoi partner.
Secondo ricerche WHOIS, il dominio oggi è registrato da ABC, la storica emittente televisiva statunitense controllata da Disney. Digitando paranoia.com nel browser, gli utenti vengono automaticamente reindirizzati alla homepage di Disney (disney.com). Non è mai esistito un film, serie o media contemporanei con quel titolo generico. Il dominio venne acquistato senza volerne fare un uso attivo. Una possibile spiegazione emersa nelle discussioni online e nelle indagini storiche è che paranoia.com potrebbe esser stato acquisito da società legate a Disney nel corso di grandi fusioni e acquisti degli anni 2000, in particolare quando Disney comprò il canale Fox Family Channel (poi ABC Family). Alcuni domini associati a progetti multimediali e show della rete passarono alla Disney come parte dell’accordo. Una delle teorie individuate dagli appassionati è che fosse destinato in origine a un programma televisivo chiamato Paranoia o ad un ipotetico show interattivo con sito Internet, ma questo non fu mai realmente sfruttato e il dominio è semplicemente rimasto parcheggiato tra i possedimenti Disney. Il dominio oggi è come detto semplicemente un redirect verso Disney.com, perché la Disney (tramite ABC) possiede il nome e lo mantiene come dominio registrato, anche senza un uso attivo evidente. Rimane curioso che una compagnia così grande e con un’immagine pubblica basata sull'intrattenimento sia proprietaria di un dominio con una storia così tanto controversa negli anni 90.

domenica 28 dicembre 2025

Leggende Metropolitane Cittadine e Su Internet: Dagli Anni 80 In Poi

Leggende metropolitane, alcune tra mito e realtà, esistono dalla notte dei tempi. Più si va indietro nel tempo e maggiori ne vengono tramandate. Ognuna è figlia della sua epoca in cui nasce, per paure "reali" di determinate cose (vedi HIV tra anni 80 e 90) o sparizioni di bambini. E' curioso notare come anche la diffusione di queste leggende si evolva nei mezzi di comunicazione: dal passaparola a Internet. Vediamo le più famose.


Anni ’80: 
-Ambulanza nera (Ambulanza misteriosa che rapiva bambini per traffico d’organi, diffusasi in Italia negli anni 90 e ogni tanto avviene qualche "avvistamento" ancora oggi).  

-Siringhe infette nei luoghi pubblici (Aghi con HIV lasciati su sedili di cinema, autobus o cabine telefoniche per infettare chi le toccava, diffusa anche negli anni 90).                  

-Caramelle avvelenate ad Halloween (Dolci contenenti lamette o veleno distribuiti ai bambini, in realtà qualche caso isolato c'è stato).
                                
-Ristoranti cinesi col gatto/cane nel menù (Si diceva servissero carne di animali domestici al posto del pollo).                        

-Microonde e animali domestici (Anziani che mettevano gatti o cani nel microonde per asciugarli, con esiti fatali).         

-La donna nel retrovisore (Una figura spettrale o assassina compariva sul sedile posteriore dell’auto).                

Anni ’90:
-Droga nelle figurine (Figurine con francobolli imbevuti di LSD distribuite davanti alle scuole).    

-Sticker o tatuaggi drogati (Adesivi o tatuaggi temporanei intrisi di LSD regalati ai bambini)

-Traffico di organi (Ragazzi rapiti, si svegliavano in vasche di ghiaccio senza reni o non vengono più ritrovati).                 

-Satanismo nei cartoni / musica (Messaggi subliminali satanici nei cartoni giapponesi o nei dischi Rock).                    

-Cabinati arcade che fanno impazzire (tipo Polybius anche se è degli anni 80 che causavano crisi epilettiche o follia nei giocatori).           

-Lamette o vetri nelle merendine (Voci che merendine industriali contenessero corpi estranei pericolosi).                     

-Rapimenti con furgoncino dei gelati (Bambini rapiti da furgoni e da camioncini dei gelati, diffusa ancora oggi in Virginia, USA).                     

-La babysitter e l’uomo al telefono (L’assassino che chiama da dentro la casa).

-Macchina senza fari (Auto a fari spenti: se segnalavi, ti inseguivano e ti uccidevano tipo rito d’iniziazione).     

-Catene di Sant’Antonio (Lettere, poi e-mail, da inoltrare ad almeno 10 persone per evitare disgrazie o morte).
                           
-Lavaggi con acido nei bagni pubblici (Si diceva che baby-gang o satanisti lanciassero acido nei bagni scolastici).  
              

Primi 2000:
-Lavender Town Syndrome dei Pokémon (La musica presente nel videogame sul Gameboy avrebbe causato suicidi e problemi nei bambini giapponesi. In realtà ciò dipende da crisi epilettiche che effettivamente colpirono bambini nella puntata del Pokemon Porygon. Vai qui: Maledizioni e Le Leggende Metropolitane Sui Videogame).  

-Il Tamagotchi maledetto (Si diceva che generasse dipendenza o addirittura possessioni nei bambini).      
-Numeri di cellulare maledetti (Rispondere a certe chiamate faceva scaricare milioni di lire/euro/credito o causava disgrazie.  

-Videocassette maledette (Guardare determinate VHS portava alla morte entro pochi giorni, molto diffusa anche prima del film "The Ring").
                     
-Catene e-mail killer (Varianti più moderne delle lettere: virus informatici o minacce di morte se non inoltrate). 

-Sette sataniche nei boschi (Panico mediatico su riti satanici con sacrifici di animali o rapimenti).             

Dal 2005 in poi:
-Furgone bianco che ruba i bambini (diffusa un po' in tutta Italia ma soprattutto al Sud, girerebbe questo furgone vicino le scuole).

-Le auto parcheggiate con fazzoletti o bottigliette di plastica (Si dice che rapitori o ladri le mettano sul parabrezza/ruota: mentre la vittima cerca di toglierle, viene derubata o rapita).

-Gli ubriachi drogati col collirio o lo spray (Si dice che malintenzionati mettano collirio o anestetici nei drink per rapinare o abusare delle vittime).

-The Rake (Personaggio horror nato su Internet nel 2005).

-Jeff The Killer (Nato su Youtube nel 2008, anche questo una creepypasta).

-Slender Man (Figura inventata su forum creepypasta nel 2009, diventata leggenda globale con presunti avvistamenti).

-Il finto pianto di bambino registrato (Registrazioni di pianti usate dai criminali per attirare persone fuori casa di notte).

-La leggenda del "traffico di organi via Airbnb/Uber" (Voci moderne di persone che si svegliano senza organi dopo aver usato piattaforme di sharing).

-La carne sintetica che rende sterili (Si dice che la carne coltivata in laboratorio faccia male o renda infertili).

-Momo Challenge (Su WhatsApp sarebbe circolato un contatto con un’immagine inquietante che spingeva i bambini al suicidio).

-Blue Whale Challenge (Sfida virale russa: serie di prove autolesionistiche fino al suicidio).

-Samara Challenge (Sfida in cui si invitava ragazze a travestirsi come Samara, la protagonista del film "The Ring").

-Red Room sul Deep Web (Stanze segrete in cui si possono guardare omicidi in diretta a pagamento).

-Charlie Charlie Challenge (Una specie di "tavola ouija" con due matite, si diceva evocasse uno spirito messicano chiamato Charlie).

-La donna del vestito bianco (Variante moderna delle autostoppiste fantasma che appare sulle strade extraurbane).

-Black Eyed Children (Leggenda web: bambini dagli occhi completamente neri che bussano alle case per farsi invitare dentro).

-Il 5G che diffonde il COVID-19 (Durante la pandemia, molti credevano che il 5G indebolisse il sistema immunitario o diffondesse il virus).

-I vaccini con microchip (Teoria che parlava di microchip inseriti nei vaccini per controllare la popolazione).

-Il prelievo contactless a tua insaputa (Ladri che avvicinano POS contactless nelle metro per rubare soldi dal portafoglio. Mai documentato su larga scala).


Fai un salto qui per altre nate esclusivamente su Internet: Fenomeni Virali e Leggende Metropolitane Su Internet