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mercoledì 26 agosto 2026

Migliori Perps Exchange Per Tradare No KYC (Con Airdrop)

In questo articolo, ho scritto di come sfruttare il funding rate sui perps exchange. Puoi utilizzare sia exchange centralizzati (Bybit, OKX, Crypto.com, Kraken, etc) che decentralizzati no KYC. Importante è che supportino i perps (trading di derivati). Qui vedremo però che è molto più profittevole utilizzare quelli in DeFi perchè consentono di farmare punti che poi verranno convertiti in token (soldi gratis) che è possibile vendere per BTC, euro, dollaro o in qualsiasi cosa si voglia. 

Qual è il vantaggio di utilizzare gli exchange in DeFi piuttosto che i centralizzati?
1) No KYC (colleghi il wallet e puoi tradare, senza bisogno di riconoscimento).
2) Ottieni punti (dove supportato) che ti permetteranno di essere eleggibile per l'airdrop dell'exchange (per fare quello che normalmente faresti su Bybit o Crypto.com).


IL CONCETTO DIETRO UN AIRDROP
Perchè qualcuno dovrebbe regalare soldi se utilizzi X o Y piattaforma? Semplicemente perchè tramite queste campagne di incentivi ("punti" in cambio del loro token) attraggono utenti quindi volumi e fees. Questo discorso vale per qualsiasi piattaforma in DeFi che non ha un token di governance. Sostanzialmente un utente utilizza un'exchange in DeFi (che non ha un suo token di governance) e ottiene punti in base al volume e all'open interest (durata delle trade aperte). Ad esempio dopo 6 mesi o 1 anno (dipende dal protocollo) avviene il TGE (Token Generation Event) e i punti vengono convertiti in token che puoi vendere per euro, dollari o Bitcoin. Airdrop dipendono da quanto si è costanti ed "early". Di solito utilizzare un'exchange nelle prime fasi è molto vantaggioso perchè si fanno punti più facilmente (come detto, dipendono dai propri volumi rapportati al totale. Evita comunque di fare apri/chiudi in poco tempo perchè potrebbe essere considerato "Wash Trading"). Tramite l'airdrop di Hyperliquid, gli utenti hanno guadagno da decine di migliaia di dollari sino a oltre 100 milioni di dollari in 10 mesi) pagati in token $HYPE. Per fare cosa? Semplicemente tradare, quello che fai su Binance o Bybit.


COME USARE GLI EXCHANGE IN DEFI (NO KYC) E DEPOSITARE LIQUIDITA'
1) Se hai già fondi su Metamask (EVM chains: Ethereum, BNB Chain, Base, Arbitrum, Optimism, Robinhood, etc) o Phantom (Solana) ti basta trasferire liquidità mediante un bridge ad esempio Relay Link. Se hai ETH su Arbitrum e ti servono 100 USDC su Base, usa il bridge e trasferisci quella somma da Arbitrum a Base. Ricorda che sulle chains EVM avrai bisogno sempre di ETH per pagare le gas fees, a parte su BNB Chain (si usa BNB). Invece su Solana avrai bisogno di SOL. Una volta che hai liquidità su quella chain, ti basta connettere il wallet sull'exchange di tua scelta (Hyperliquid, Ondo, Arcus, etc) e caricare USDC (impiega meno di 1 minuto il trasferimento).

2) Se hai fondi su exchange, preleva ETH (o SOL) da Bybit, OKX, Kucoin, Kraken, Crypto.com o Binance (se li hai ancora lì) verso Metamask (indirizzo che inizia per 0x) o Phantom (se userai un'exchange su Solana). Una volta che hai trasferito i fondi sul tuo wallet non custodial, lascia qualche dollaro di ETH (o SOL) e converti la somma che vuoi usare per il trading in USDC su Relay Link. Poi puoi spostarti da una chain all'altra (in base all'exchange scelto). Come detto, su ogni chain dove ti trasferisci, avrai bisogno sempre di almeno 1$ di ETH per eseguire le operazioni (swap/bridge). In seguito, come sopra, collegati sull'exchange con il tuo wallet e trova il tasto "deposit". Appena arrivati potrai iniziare a tradare sul tuo Perps exchange preferito.

Nell'ultimo paragrafo farò la lista degli exchange da utilizzare per ottenere l' airdrop!


PERPS EXCHANGE: LONG E SHORT
Un Perps exchange permette semplicemente di tradare derivati: stai comprando (o vendendo) un prezzo. Può essere Bitcoin, l'oro, S&P500, Tesla, Nvidia, etc Guadagni con un "long" (se il prezzo di quell'asset sale) o con uno "short" (se il prezzo scende). Una trade da 100 dollari produce 200 dollari di volume (tra apertura e chiusura). 


LEVA
Per aumentare i tuoi volumi, puoi utilizzare anche la leva. Ad esempio una leva 5x vuol dire che con 100$ di capitale apri una posizione da 500$. Invece in leva 15x, con 100 dollari di capitale apri una posizione da 1500$. Ovviamente, se hai 100$ (margine), non puoi perdere più di questo anche con una posizione da 1000$. Nel momento in cui la tua trade da 1000$ è in perdita del 10% (quindi di circa 95$) ti viene chiusa (liquidazione). Perchè? Se hai 100$, non puoi perdere più di 100$, anche se la tua posizione è di 1000, 10000, 50000$. La leva amplifica i guadagni ma anche le perdite. Ad esempio nella foto di sotto puoi vedere l'asset (BTC-USD), il grafico, long/short (long se ipotizzi che salirà, short se credi che scenderà), la leva (a sinistra BTC-USD indica che puoi usare 40x come leva massima, invece a destra puoi scegliere: in questo caso a titolo di esempio c'è una leva 34x). 59.69 USDC è il margine (la somma massima che posso perdere). Chiaramente per fare volumi posso usare una leva 20x che mi apre una posizione da oltre 1100$.


TIPI DI MERCATO
Sostanzialmente posso aprire 2 tipo di ordini base:
1) Mercato (apro una trade su BTC che mi compra al miglior prezzo disponibile in quel momento. Di solito è leggermente più costoso, causa spread).
2) Limite (setto il prezzo. Ad esempio se BTC sta a 75k, setto un ordine limite "long" a 74.9k. Se il prezzo raggiunge questa soglia e se l'orderbook è abbastanza liquido, mi viene eseguito a quel prezzo).


STOP LOSS E TAKE PROFIT
Quando apro una posizione, posso settare il profitto (take profit) e la massima perdita (stop loss). Entrambi sia in % che in dollari. Ipotizziamo che ho aperto un long a 75k, posso settare un take profit a 75.1k (se il prezzo raggiunge quella soglia, l'ordine mi viene chiuso automaticamente in guadagno) oppure uno stop loss a 74.9k (se il prezzo scende a quel livello, l'ordine mi viene chiuso in perdita).
Di solito posso settare TP e SL sia prima di eseguire la trade che dopo averla eseguita. Non cambia molto. Nel riquadro sotto, su tutti gli exchange si legge TP/SL e setto semplicemente la mia perdita massima in dollari (o %) che sono disposto a subire e il mio eventuale guadagno. Se non setto TP e SL, la trade può portare enormi guadagni ma anche enormi perdite con liquidazione del margine (se il mercato di quell'asset si muove in posizione opposta rispetto a quanto scelto). Va ricordato che se si è "short" (si guadagna quando il mercato scende), il TP è più giù rispetto al prezzo di apertura, invece lo SL è più sopra (vado in perdita se il mercato sale). In ogni caso, anche se setto ordini di vendita automatici, posso sempre chiudere la trade quando lo desidero (mi viene chiusa a mercato in quel preciso momento). Di solito c'è una "X" oppure "Close Position" nel riquadro sotto dove sta il recap della mia trade (asset, valore, market price, guadagno-PNL, prezzo di liquidazione del margine, funding, SL, TP, X o Close position).


STRATEGIA DELTA NEUTRAL
E' possibile anche eliminare la volatilità del mercato per farmare solo punti utilizzando 2 exchange. Sostanzialmente faccio questo:

1) Exchange1: apro long BTC 75k.
2) Exchange2: apro short BTC 75k.

Cosa succede? Non sono esposto al prezzo di BTC perchè sono coperto in entrambe le direzioni di mercato. Se BTC sale guadagno con il "long" (e perdo con la posizione "short"). Se BTC scende guadagno con lo "short" (e perdo con la posizione "long"). 

Se non perdo nè guadagno a cosa serve?
1) Faccio volume quindi guadagno punti a costo zero su entrambi gli exchange (a parte le fees di apertura delle trades).
2) Ottengo il funding rate (il tasso di interesse che viene distribuito a long/short ogni ora o ogni 8 ore a seconda dell'exchange. Come detto, esso serve per allineare il prezzo del derivato al prezzo spot dello stesso asset).


QUALI EXCHANGE UTILIZZARE PER OTTENERE L'AIRDROP?
Ricorda che non basta fare 3 o 4 trade. Serve costanza nelle settimane/mesi. Solo quello porterà a buoni/grandi risultati lato airdrop. Di seguito, migliori perps exchange da farmare (agosto 2026 in poi).

EVM (Metamask):
Hyperliquid (supporta depositi anche di Bitcoin nativo e trading con BTC come margine, usando la modalità "Portfolio Margin", attivabile da Portfolio/Account Type).
Arcus (Whitelist).
- Lighter (Robinhood Chain).
- Standx.
- Nado.
- Truenorth (usa la liquidità del tuo account Hyperliquid, presenti anche AI Agents come support per le trades).

Solana (Phantom):

sabato 22 agosto 2026

Come Sfruttare L'Arbitraggio Del Funding Rate (Delta Neutral)

Il Funding Rate, mediante strategie di arbitraggio, permette di avere ottimi ritorni a basso rischio. Sostanzialmente esso serve a compensare discrepanze di prezzo di uno stesso asset tra "spot" e "futures". Se più trader sono long su un asset, stanno facendo salire il prezzo dei futures al di sopra dello spot. Per risolvere questo problema, i traders long pagano una commissione (Funding Rate) ai trader short, riportando i prezzi dei futures in linea con quelli spot. Questo è il Funding Rate positivo.
Se il Funding Rate è negativo, significa che la maggior parte dei trader sta assumendo posizioni short (vendendo) e sta spingendo il prezzo dei futures al di sotto del prezzo spot. Per bilanciare il prezzo, traders short (venditori) pagano una commissione ai traders long (acquirenti).


STRATEGIA DELTA NEUTRAL E ARBITRAGGIO
Per mantenere una posizione aperta, grazie ai meccanismi citati prima, il Funding Rate può variare dal 10 al 150% annuo. Esso varia in base alla piattaforma/exchange che stai utilizzando perchè dipende sostanzialmente dal comportamento degli utenti, da qui l'idea di arbitraggio. Questa strategia è basata sull'aprire una posizione uguale ed opposta (ad esempio 0.10 BTC "Long" su Ondo Perps e contemporaneamente 0.10 BTC "Short" su Hyperliquid o Lighter ) e trovare 1 asset dove:

1) Posizione Long (o Spot) dove il Funding Rate è minimo (FR positivo molto piccolo) o addirittura si viene pagati (FR Negativo).
2) Posizione Short dove si viene pagati (FR Positivo molto alto).

In questo caso, non sei esposto alla volatilità del mercato (hai una posizione sullo stesso asset sia long che short quindi non è importante se sale o scende il prezzo) ma guadagni dal FR positivo sulla posizione short (è un arbitraggio, rispetto alla posizione Long/Spot).


SITI E TOOLS
Tracking e confronti FR per ogni cripto: CryptoFundingTracker

Real time FR e ricerca automatica più alto/basso: MyTokenCap

Arbitraggio, valori storici, più alto e più basso FR: Coinglass

FR attuali e previsti: Coinalyze

Per le stats di HyperliquidHyperliquid Stats


RISCHI
Quali sono i rischi di questa strategia che porta guadagno matematico?
1) Hack delle piattaforme che stai utilizzando.

2) Considera le fee di trade che variano in base alla grandezza della size e alla leva usata. 

3) Assicurati che ci sia liquidità per evitare slippage troppo elevato.

4) Liquidazione di uno dei due account se usi la leva (se il mercato si muove bruscamente potresti essere liquidato. Anche se l'operazione opposta compensa le perdite dell'account liquidato, devi considerare che un'operazione ti viene chiusa definitivamente e che ci sono le fee di liquidazione!).

mercoledì 5 agosto 2026

Come Proteggersi Da 5$ Wrench Attack (Bitcoin)

Nel campo della sicurezza e del mondo digitale, il termine “$5 Wrench Attack” ci indica chiaramente che anche i sistemi crittografici più complessi (e duri da attaccare) possono essere compromessi "spendendo" semplicemente 5$. Il nome deriva da una situazione ipotetica in cui un aggressore riesce a eludere una complessa crittografia digitale semplicemente utilizzando una chiave inglese da 5$ per estorcere la password ad un utente con minacce o/e un attacco fisico. Ciò evidenzia che l'efficacia delle misure di sicurezza digitale dipendono anche dalla sicurezza fisica e dalla resilienza psicologica dell'individuo quindi fattori umani rappresentano spesso l'anello più debole nella catena della sicurezza.


TECNICHE DI DIFESA
Innanzitutto è fondamentale che un utente adotti misure di sicurezza operativa (OPSEC) robuste per evitare di attirare l'attenzione su se stesso o sulle proprie informazioni sensibili. Ciò include mantenere un basso profilo, usare metodi di comunicazione sicuri ed evitare routine prevedibili che potrebbero renderli un facile bersaglio per la coercizione. Inoltre, la formazione sulla gestione dello stress e la resistenza agli interrogatori può essere fondamentale per garantire che un utente non soccomba alle minacce fisiche. In senso più ampio, l'attacco da 5 $ Wrench funge da monito per organizzazioni e individui sull'importanza di approcci di sicurezza olistici. Ciò include non solo l'investimento in solidi sistemi di sicurezza digitale, ma anche nella formazione fisica e psicologica del personale che ha accesso a informazioni sensibili. Non importa quanto sia sicura la crittografia di un portafoglio, questa può diventare inutile se un aggressore può semplicemente minacciare il proprietario del portafoglio finché non accetta di trasferire i suoi Bitcoin.


CONSIGLI
-Privacy: mantieni privati ​​i tuoi BTC ed evita di condividere pubblicamente informazioni sui tuoi investimenti, il che potrebbe esporti a minacce digitali (phishing) e attacchi fisici. 

-Sicurezza domestica: migliora le misure di sicurezza fisica a casa o ovunque tu conservi la tua frase seed e i dispositivi hardware. Ciò potrebbe includere telecamere di sicurezza, sistemi di allarme, serrature migliori o casseforti per scoraggiare potenziali ladri e aggressori.

-Distribuisci il capitale su più wallet: alcuni con piccoli importi da fornire all'aggressore (wallet sia software che hardware) in caso di necessità.

-Portafoglio decoy: con una configurazione singlesig (dispositivo hardware), crea un portafoglio secondario con una quantità inferiore di BTC che puoi trasferire se costretto, soddisfacendo l'attaccante e mantenendo al sicuro i tuoi fondi principali di cold storage. Ciò può essere ottenuto creando un "portafoglio nascosto" con una passphrase (hidden wallet).

-Separazione geografica: conserva le tue seed phrase in luoghi sicuri, separati dai tuoi hardware wallet, dentro o fuori casa. Ciò riduce la possibilità che un aggressore ottenga le tue 12-24 parole di recupero. Con una configurazione di vault multisig, potresti anche separare geograficamente i tuoi dispositivi hardware.

-Shamir’s Secret Sharing: conserva frammenti delle parole in luoghi diversi. Questo rende complesso per un aggressore recuperare tutti i pezzi necessari per accedere ai fondi.

-Multisig: implementa un portafoglio multi-firma in cui sono necessarie più chiavi private per autorizzare l'accesso o spostare i tuoi BTC. Le chiavi possono essere locate anche in luoghi geografici diversi. Utilizzando questa strategia, anche se un aggressore ottiene l'accesso a una chiave, i BTC conservati in un caveau multisig rimangono protetti poiché l'aggressore avrebbe necessità di chiavi private aggiuntive. 

-Custodia condivisa multisig: organizzati con persone fidate per richiedere a più parti l'accesso ai tuoi fondi. Questo distribuisce il rischio e rende più difficile per un aggressore accedere ai tuoi fondi tramite coercizione. 

-Utilizza un Vault con Ritardo di Tempo (Time-locked Wallet): configura un wallet che consente l'accesso ai fondi solo dopo un certo tempo dall’inizio della transazione.

-Usa Accesso Biometrico o Fattore di Autenticazione Esterno: proteggere l’accesso ai dispositivi o ai wallet con autenticazione biometrica (impronte digitali o riconoscimento facciale) aggiunge un livello di sicurezza e protegge nel caso qualcuno ti costringa a lasciargli il dispositivo.

-Usa Hardware Wallet con PIN e Funzione di "Bricking": alcuni hardware wallet possono essere configurati con PIN specifici che causano la cancellazione immediata del contenuto se inseriti erroneamente un certo numero di volte. In caso di minaccia, questo può proteggere i fondi eliminando l'accesso.

sabato 25 luglio 2026

Spiegazione Del Fenomeno Johatsu e Delle Yonige Ya

Il fenomeno del "Johatsu" (evaporazione) in Giappone indica le persone che spariscono volontariamente dalla loro vita, tagliando ogni contatto con famiglia, lavoro e identità sociale. Questo nome è diventato particolarmente conosciuto grazie al libro: "The Vanished: The 'Evaporated People' Of Japan". Una persona che diventa Johatsu decide di scomparire senza lasciare traccia. In pratica lascia casa e lavoro, cambia città o identità informale, interrompe ogni contatto con familiari e amici e inizia una nuova vita in anonimato. In Giappone non è difficile in quanto la polizia non cerca adulti scomparsi se non c’è un crimine. Inoltre viene usato un registro familiare chiamato Koseki dove se una persona smette di aggiornare l’indirizzo o si sposta in modo informale, può diventare molto difficile rintracciarla.


MOTIVAZIONI E AZIENDE YONIGE-YA
Ma cosa spinge una persona a diventare Johatsu? Le motivazioni più comuni sono: debiti, problemi finanziari, fallimenti personali, divorzi o problemi familiari e vergogna sociale (perdita del lavoro, scandali, etc). Esistono perfino aziende chiamate "yonige-ya" (traslochi notturni o dette anche aziende per la fuga notturna) che aiutano le persone a scomparire:

- Traslochi di notte.
- Cambio di città e aiuto a trovare un alloggio temporaneo (nel giro di qualche ora).
- Eliminazione delle tracce della vecchia vita (cambio di cellulare, numero, cancellazione dai social, talvolta cambio di nome, etc).
- Supporto per trovare lavoro.

Queste aziende agiscono in una zona legalmente ambigua. Molti Johatsu finiscono in quartieri marginali o aree con lavoro informale, come: Sanya a Tokyo e Kamagasaki a Osaka (qui è più facile trovare lavori giornalieri pagati in contanti tipo in cantieri, lavoro nei porti, pulizie notturne, vivere con un basso profilo e con scarsi controlli sulla propria identità). Molti si trasferiscono anche nel quartiere dei manga café aperti tutta la notte: Kabukicho. Alcune persone vivono per mesi in: internet café, capsule hotel e piccoli dormitori perché costano poco e non richiedono contratti lunghi. Il costo dipende da vari fattori: persona singola (circa 50.000 - 200.000 yen, ovvero circa 300 - 1200€), famiglia (300.000 - 1.000.000 yen, circa 1800-6000 €) e casi complessi (debiti, stalking, fuga urgente, anche oltre 1 milione di yen).


AOKIGAHARA
Ai piedi del Mount Fuji si trova una foresta molto nota: Aokigahara (chiamata "la foresta dei suicid°" perché, da decenni, alcune persone che vogliono sparire o togliersi la vita vanno lì. La foresta è particolare perché è molto fitta e la zona blocca spesso il segnale GPS e le bussole dunque è facile perdersi rapidamente. Le persone spesso lasciano nastri o corde legati agli alberi, usate per
ritrovare la strada indietro e segnare il percorso nel caso cambino idea. Alcuni sono Johatsu che entrano nella foresta, lasciano oggetti/documenti e poi escono da un altro lato iniziando una nuova vita altrove.
In questo modo la famiglia può pensare che siano morti o dispersi. Riguardo questa foresta un libro molto noto è Aokigahara: The Truth Behind Japan's Suicid° Forest.


ALCUNI CASI RACCONTATI
Un caso raccontato nel libro "The Vanished: The 'Evaporated People' of Japan" riguarda un impiegato che aveva perso il lavoro e accumulato debiti di gioco. In Giappone il fallimento personale può essere visto come una grande vergogna. Invece di dirlo alla famiglia: una notte è sparito, lasciando moglie e i figli. E' stato ritrovato anni dopo in un dormitorio per operai.

Un un altro caso, una donna vittima di violenza domestica raccontò che una notte contattò una società di yonige: lasciò la città, cambiò lavoro ed iniziò una nuova vita anonima. Per alcune persone quindi il Johatsu è una forma di fuga e sopravvivenza.

Uno studente non superò l’esame per entrare all’università e temeva di deludere la famiglia. Decise di sparire e per anni lavorò come operaio giornaliero a Tokyo.

sabato 11 luglio 2026

Come Funziona Il Pezzotto? HDCP, Splitter HDMI e Kodi

Il "pezzotto" (set-top box contraffatto) è un device che trasmette streaming illegale di PayTV bypassando le protezioni HDCP mediante cavi "Splitter HDMI" . Il flusso audio/video viene catturato e ritrasmesso da PC e server sul "pezzotto" e poi visionato mediante IPTV (che utilizzando Kodi come Media Center). Il contenuto qui presente ha solo scopo informativo sul funzionamento, ricorda che diffondere e guardare materiale protetto da copyright è reato.


PROTEZIONE HDCP E CIFRATURA DEL SEGNALE
HDCP (High Bandwidth Digital Content Protection) è un protocollo di cifratura di dati audio/video che serve ad evitare che materiali protetti da copyright possono essere copiati e ritrasmessi. La TV, connessa con un cavo HDMI al decoder, è come se venisse autorizzata a trasmettere quel tipo di contenuto protetto da copyright. La TV è il dispositivo ricevente e riceve la richiesta di collegamento dal decoder. La TV invia una chiave pubblica, il decoder la riceve e genera un messaggio cifrato (token) che invia alla TV e viene decifrato con la chiave privata. I due dispositivi quindi generano una chiave di cifratura simmetrica usata la cifrare (decoder) e decriptare (TV) i dati. La TV sblocca il contenuto e lo visualizza sullo schermo. Se il dispositivo ricevente non contiene la chiave di criptazione non riesce a visualizzare il contenuto.


PC E DISPOSITIVI DI ACQUISIZIONE
Chiaramente se si prova a sostituire la TV con un PC o un dispositivo di acquisizione, non si riuscirà a decriptare il segnale per ritrasmetterlo altrove perchè hanno delle restrizioni hardware/firmware/software (protezioni). L'obiettivo sarebbe quello di avere un flusso audio/video che bypassi HDCP affinchè possa essere copiato e ritrasmesso su altri dispositivi. Storicamente sono state eseguite modifiche illegali sia ai decoder che ai dispositivi riceventi per bypassare ciò. Oggi per forkare il segnale sono molto usati gli "Splitter HDMI" cioè hanno doppia uscita verso il dispositivo ricevente: la TV (legit) decripta il segnale e lo ritrasmette sull'altro device (non autorizzato) che poi viene usato per la diffusione altrove (cioè il segnale audio/video viene sdoppiato). 
Catturati i flussi dallo Splitter HDMI vengono inviati su server o computer e poi dirottati sui vari "pezzotti" (sono simili a decoder ma in realtà si tratta di computer o sistemi operativi Android che permettono di visualizzare le IPTV, ovvero vedere contenuti illegali e non, su Internet). Chi offre un servizio di IPTV fornisce dei link a cui si collega (il link è semplicemente un canale TV di Sky, Dazn, etc) + i dati di accesso (in cambio di un abbonamento inferiore a quello delle PayTV). Come media center (software open source) viene utilizzato Kodi (chiamato in passato, Xbox Media Center) o VLC a cui si aggiungono i vari add-on. Ricorda che le IPTV, VLC o Kodi non sono illegali, ciò che è illegale è l'uso che se ne fa e ciò che si guarda!

domenica 5 luglio 2026

Come Contattare L' Assistenza Amazon: Chat, Chiamata, Mail

Se hai necessità di contattare l'assistenza di Amazon (live chat con un operatore o chiamata) per un reso, un rimborso o un ordine non ricevuto, non è semplice districarsi tra le centinaia di menù e sezioni. Non dare per scontato che l'operatore sappia già il tuo problema, per questo motivo tieni a portata di mano il numero ordine, data di ordine e consegna prevista. Di solito le fasce orarie meno trafficate sono la mattina e il primo pomeriggio.


CONTATTARE L'ASSISTENZA MEDIANTE APP AMAZON
Apri l’app Amazon e fai il login col tuo account. Vai al menu (≡) in basso a destra e scegli "Servizio clienti". Seleziona l’ordine (o oggetto) che non hai ricevuto o comunque quello su cui hai avuto un problema. Ti verranno proposte delle opzioni automatiche, scegli qualcosa come: problema con la consegna, non ho ricevuto l’ordine, etc Schiaccia su "Ho ancora bisogno di aiuto". In seguito potrai scegliere se chattare con un agente o essere richiamato.


CONTATTARE L'ASSISTENZA MEDIANTE SITO WEB AMAZON
Vai su Amazon e accedi al tuo account, in alto troverai la sezione "Servizio clienti". Cerca l’ordine specifico nella lista degli ordini recenti.
Segui il percorso simile a quello dell’app dove trovi suggerimenti per risolvere il problema: problema con l’ordine, reso etc e schiaccia su "ho ancora bisogno di aiuto". Alla fine vedrai l’opzione "inizia a chattare ora" (si apre una nuova finestra), chiamata o mail. Aperta la finestra della chat, ti risponderà live un'operatore Amazon.


VENDITORI TERZI
Se l’ordine è venduto da un terzo (venditore marketplace), vai alla pagina dell’ordine e clicca su "Contatta il venditore" per inviargli un messaggio diretto. Alcuni venditori hanno chat automatica e non è possibile contattarli direttamente. In casi simili, puoi chattare con un operatore Amazon e risolvere con lui (contatterà il venditore per te e dovrà rispondere entro 48 ore, in caso negativo, puoi ricontattare l'assistenza Amazon per il rimborso dei fondi).

lunedì 29 giugno 2026

Come Scaricare Parti Di Video Da Dirette Streaming (FFmpeg)

In questa guida vedremo come scaricare brevi video da lunghe live streaming (senza scaricare tutto il video) quando si ha a che fare con file streaming basati su HLS (.m3u8), ovvero: X (video e broadcast), TwitchTV, Youtube Live, Facebook Live, TikTok Live, player embedded su siti di news, eventi, corsi, etc Importante è che il flusso di streaming sia pubblico e non con restrizioni. Sostanzialmente useremo il programma ffmpeg e un file bat.


SCARICA FFMPEG
Vai su: Gyan e scarica ffmpeg-git-essentials.7z. Fatto ciò, aprilo con Winrar, estrai e salva tutta la cartella sul desktop o dove vuoi. Essa conterrà diverse altre cartelle tra cui quella "bin" ed è proprio in questa che metteremo il nostro file .bat (insieme a ffmpeg.exe che si trova in bin).


RECUPERARE IL LINK DALLO STREAMING
Copia il link dello streaming sul browser, poi schiaccia su F12 della tastiera, nella sezione "network" su "filter" ricerca m3u8 digitando invio. Fatto ciò, avvia il video e ricarica la pagina. Noterai un file chiamato playlist.m3u8 (oppure index.m3u8 o master.m3u8), schiaccia tasto destro e copia. Hai il tuo file m3u8.

CREAZIONE FILE BAT
Ora apri il blocco note e digita (o copia e incolla per comodità):

@echo off

set URL=INCOLLA_QUI_IL_LINK_M3U8

set START=01:41:27

set DURATION=00:00:57

ffmpeg -ss %START% -i "%URL%" -t %DURATION% -c copy output.mp4

pause

Dove sta scritto "incolla qui il link m3u8", inserisci il file m3u8 copiato in precedenza dal video streaming. Sotto invece inserisci lo spezzone di video che vuoi scaricare dal live streaming (nell'esempio voglio salvare la parte del video che parte a 1 ora, 41 minuti e 27 secondi e dura 57 secondi). Finito, non ti resta che salvare con nome selezionando "tutti i file" ed inserendo ad esempio il nome estrai_clip.bat

Se qualche video non parte con quel comando bat, sostituiscilo con questo nel blocco note:

ffmpeg -ss %START% -i "%URL%" -t %DURATION% -c:v libx264 -c:a aac output.mp4


SALVATAGGIO DEL VIDEO
Inserisci il file .bat nella cartella di ffmpeg/bin e poi aprilo. Si aprirà il dos che taglierà, salverà il breve video in pochi secondi e verrà chiamato output.mp4.

venerdì 19 giugno 2026

Come Funziona BitLocker: Crittografare Il Disco Rigido

BitLocker è un sistema di crittografia che protegge l’intero disco rigido. Non si limita a singoli file o cartelle: cifra tutto il contenuto, compresi i file di sistema e quelli temporanei. Esso fu introdotto a partire da Windows Vista, anche se viene molto utilizzato da Windows 10 e 11 (Pro, Enterprise e Education, non è disponibile nella versioni Home). L’idea alla base è semplice: i dati vengono trasformati in una forma illeggibile tramite algoritmi di crittografia, e possono essere decifrati solo da chi possiede la chiave corretta. 


COME FUNZIONA
BitLocker usa AES (Advanced Encryption Standard) a 128 o 256 bit.
Il chip TPM (Trusted Platform Module), se presente, memorizza le chiavi di cifratura e garantisce che il disco venga sbloccato solo su quel computer, riducendo i rischi di furto della chiave.
L’utente può sbloccare l’unità con una password, una smart card, una chiavetta USB o tramite autenticazione automatica se il dispositivo è conforme.
Al momento dell’attivazione, Windows genera una chiave di backup (in formato testo o file) che va conservata in modo sicuro: è l’unico modo per accedere ai dati in caso di problemi.
In questo caso si avrà protezione totale dei dati: se qualcuno rimuove fisicamente il disco, non potrà leggerne il contenuto. Bitlocker è utile in caso di furto o smarrimento di laptop aziendali o personali.
Va considerato che la perdita della chiave di ripristino equivale a perdere definitivamente l’accesso ai dati.


CHIAVE DI RIPRISTINO
La chiave può essere salvata su chiavetta USB o online sul proprio account Microsoft. E' sicuro conservarla online? Mi sentirei di dire di si perchè anche se il proprio account Microsoft venisse hackerato la chiave è completamente inutile se non viene eseguita sul dispositivo quindi un eventuale hacker dovrebbe rubare la chiave e anche il dispositivo. Andando in sistema/privacy e sicurezza/crittografia dispositivo è possibile selezionare il disco da crittografare e la password. Poi va scelto dove salvare la chiave di ripristino. Se viene salvata nel proprio account Microsoft, basta fare accesso account.microsoft.com/devices/recoverykey e leggerai "nome dispositivo", ID Chiave (che identifica il proprio computer) e "codice di ripristino" (che va inserita nella schermata iniziale, quando richiesto) lungo 48 numeri (a serie di 6).


sabato 13 giugno 2026

Come Malware Vengono Nascosti In Immagini (Steganografia)

Chi ha un minimo di dimestichezza con l'Informatica è abituato a temere i file .exe perchè eseguibili non identificati nella maggior parte dei casi sono malware ma tendiamo a trattare le immagini come sfondi digitali: innocue e sicure. Purtroppo, è proprio su questa fiducia che si basa un nuovo tipo di attacco che poi tanto nuovo non è, è stato solo perfezionato. Una nuova ondata di attacchi, recentemente soprannominata "Operazione SilentCanvas", sta dimostrando che le immagini JPEG vengono utilizzate per diffondere anche malware. Gli aggressori utilizzano un file immagine apparentemente innocuo per introdurre di nascosto una versione infetta di "ScreenConnect". Se non ne avete mai sentito parlare, ScreenConnect è un tool legittimo per controllare e riparare i computer da remoto. 


COME SI VIENE INFETTATI
Come fa una semplice immagine a prendere il controllo del computer? Il segreto sta in una tecnica chiamata Steganografia. Storicamente, la Steganografia veniva utilizzata per nascondere messaggi (payload eseguiti senza lasciare il file .exe, scaricare configurazioni, comunicare con server, evitare rivelamenti di antivirus) in altri files, ma nel 2026 è stata potenziata per il cybercrimine. Oggi viene utilizzata anche per nascondere codice dannoso all'interno dei pixel di un file immagine senza alterarne l'aspetto all'occhio umano. Questo permette al file di eludere molti filtri di sicurezza tradizionali perché, per l'antivirus, appare come un normale e innocua JPEG.
Quando un utente interagisce con il file (spesso dopo essere stato ingannato da un'email di phishing estremamente realistica), viene attivato uno script nascosto (PowerShell), che si connette a un server controllato dall'attaccante. Questo script scarica e installa il software ScreenConnect infetto da Trojan. Poiché questo malware utilizza come base un'applicazione legittima e firmata digitalmente (ScreenConnect), spesso può nascondersi nel Task Manager, rendendo estremamente difficile per i sistemi di rilevamento standard individuarlo. Una volta installato questo strumento di accesso remoto, gli hacker possono monitorare/controllare il vostro schermo, rubare le vostre password (installando anche keylogger che salvano tutto quello che viene digitato sulla tastiera), seed, documenti, prendere screenshot, infettare il browser o persino utilizzare il vostro computer per lanciare attacchi informatici. Va comunque sottolineato che un’immagine da sola normalmente non "esegue malware" semplicemente aprendola. Di solito è necessario un malware già presente nel computer (o un exploit su librerie Windows o bug su programmi non aggiornati) che sa leggere il payload steganografico. Ricorda di non eseguire mai allegati .exe/.scr/.js/.vbs (mascherati come aggiornamenti) perchè sono il vettore alla compromissione del sistema quindi all'esecuzione di immagini steganografiche (difficilmente rivelabili poi dagli antivirus).


IL RUOLO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Ad oggi il problema di attacchi di questo tipo è che sono diventati "polimorfici". In passato, le aziende di sicurezza potevano creare un'impronta digitale per un malware permettendo l'identificazione mediante antivirus. Ma ora l'IA può riscrivere il codice del malware al volo, garantendo che ogni singola vittima riceva una versione leggermente diversa del virus. Questo rende gli antivirus basati sulle firme praticamente inutili. L'intelligenza artificiale viene utilizzata anche per perfezionare la fase di invio di questi attacchi. Stiamo assistendo all'impiego di strumenti basati sull'IA per creare campagne di phishing personalizzate, indistinguibili da vere email provenienti dalla banca, da amici o familiari. Immaginate di ricevere un'email che rispecchia perfettamente lo stile di scrittura di un vostro collega, che fa riferimento a un progetto a cui avete lavorato ieri e che vi chiede di dare un'occhiata a questo screenshot. Un livello di ingegneria sociale simile è difficile da bloccare, se non si conoscono queste tecniche. Inoltre, i modelli generativi vengono addestrati specificamente per individuare le vulnerabilità zero-day (falle di sicurezza di cui nessuno è ancora a conoscenza) e sfruttarle automaticamente. Per limitare questo tipo di problemi, bisogna iniziare ad adottare una mentalità di "zero trust". Questo significa presumere che qualsiasi file, per quanto innocuo possa sembrare o da chi sembra provenire, possa rappresentare una minaccia. Infine, va valutato l'utilizzo di strumenti di sicurezza specifici che analizzino il comportamento degli utenti anziché limitarsi a identificare i tipi di file. Poiché i malware basati sull'intelligenza artificiale cambiano costantemente aspetto, è necessario un sistema in grado di rilevare quando una foto inizia improvvisamente a tentare di eseguire script amministrativi o a connettersi a server sconosciuti in un altro Paese. 

mercoledì 3 giugno 2026

Diffamazione e Insulti Sui Social: Quali Parole Non Si Possono Usare?

Sui social, la diffamazione non dipende generalmente da una "lista" di parole vietate ma conta soprattutto il contesto della frase, l'offesa diffamatoria attribuita alla persona e la capacità dell'affermazione di ledere la reputazione (immagine) altrui, specialmente se pubblicata sui social e visibile a terzi. Va comunque distinta la "diffamazione" dal "diritto di critica" (soprattutto se si è politici o personaggi pubblici). Da diversi anni sono diffusi, da presunti VIP e influencers, video provocatori per innescare reazioni aggressive da parte di chi guarda. Il raggiro non è basato sulla denuncia in sè (poco conveniente, a meno di insulti veramente gravi) ma sul "chiudere la questione pagando X somma evitando così situazioni più gravi, quali la denuncia". Sostanzialmente si cerca di intimorire la persona estorcendole denaro.


COSA E' RISCHIOSO SCRIVERE: DIFFAMAZIONE
Sono particolarmente problematiche affermazioni che attribuiscono a una persona fatti negativi specifici e non provati, ad esempio:

"È un truffatore".
"Ha rubato dei soldi".
"Evade le tasse".
"È un pedofilx".
"Ha commesso un reato".
"Truffa i suoi clienti".
"È corrotto".
"È un ladro".

Anche se formulate come opinioni ("secondo me è un truffatore"), possono essere considerate diffamatorie se vengono percepite come attribuzione di fatti.

Sono invece tutelate e considerate "libertà di espressioni", le opinioni, i giudizi soggettivi e le critiche, purché non degenerino nell'insulto gratuito o nell'attribuzione di fatti falsi.

Esempi:
"Non mi piace il suo modo di comunicare".
"Trovo i suoi contenuti di scarsa qualità".
"Secondo me è poco competente in questo settore".
"Mi sembra arrogante".
"Non condivido quello che ha detto".
"La sua pubblicità mi pare poco trasparente".

Queste frasi esprimono valutazioni personali e sono normalmente meno rischiose. In generale una critica può essere anche dura, sarcastica o sgradevole. Parole come "arrogante", "ridicolo", "presuntuoso", "incompetente" o "buffone" possono talvolta essere considerate espressioni di giudizio soggettivo, mentre una frase come "ha truffato i clienti" può essere molto più problematica perché presenta un fatto verificabile. Quello che crea problemi è l'attribuzione di fatti determinati non veri e l'insulto puramente denigratorio.

Dunque, ci sono espressioni che possono essere lecite o problematiche a seconda del contesto:
"Ciarlatano".
"Incompetente".
"Buffone".
"Scammer" ("truffatore").
"Disonesto".

Se usate come mera invettiva in una discussione possono essere valutate diversamente rispetto a un post che presenta tali affermazioni come fatti reali. In generale, quello che dovresti chiederti è se la tua è un'opinione oppure stai affermando come vero un fatto negativo specifico.

"Non mi fido di lui" (opinione).
"Ha truffato i clienti" (affermazione di fatto).


COSA PUO' FARE UNA PERSONA OFFESA?
È legittimo e previsto dalla legge che una persona offesa chieda:
- la rimozione del contenuto.
- una rettifica.
- un risarcimento tramite avvocato.

Tuttavia, se qualcuno ti contatta con messaggi informali del tipo: "Versami 500 euro o ti denuncio" oppure "Versami 1000 euro, così la chiudiamo qui" si tratta molto probabilmente di un truffatore che se e sta approfittando della situazione. In questi casi, conviene non rispondere e soprattutto cercare di capire se quanto scritto è davvero un insulto/diffamazione o se si tratta di una pretesa non lecita.
In questi casi è consigliabile:
- conservare tutti i messaggi.
- non pagare impulsivamente.
- valutare il contenuto contestato.
- sentire un avvocato se la richiesta appare seria.


CONVIENE DENUNCIARE?
Per l'influencer o la persona offesa, un'eventuale denuncia richiede tempo e risorse a causa di:
- raccolta prove (screenshot, identificazione del profilo).
- colloqui con il legale.
- eventuali integrazioni alle indagini.

Anche una pratica semplice può richiedere diverse ore di lavoro personale distribuite nel tempo. Se si rivolge a un avvocato per una diffida o una consulenza preliminare si può andare da qualche centinaio di euro in su; per seguire una vicenda più articolata, con attività successive e richiesta di risarcimento, i costi possono crescere sensibilmente. Per questo motivo molti personaggi pubblici non avviano azioni legali per ogni commento sgradevole ricevuto: il rapporto costi/benefici spesso non è favorevole, soprattutto per singoli commenti isolati. Se un influencer riceve ogni giorno decine o centinaia di commenti ostili, avviare una querela per ciascuno sarebbe spesso antieconomico. Va considerato anche che essere querelati non significa automaticamente essere condannati. La diffamazione richiede una valutazione concreta del contenuto, del contesto, della veridicità dei fatti, dell'interesse pubblico e del diritto di critica. Le richieste di pagamento "dammi 300, 500 o 1.000 euro e non ti denuncio" fanno leva su una percezione errata molto diffusa:

"Se qualcuno mi querela, perderò sicuramente migliaia di euro."

In realtà tra: ricevere una contestazione, una diffida, essere querelati, arrivare a un processo e poi ad una condanna, ci sono diversi passaggi e nessuno di essi è automatico.

Questo non significa che si possa insultare impunemente, ma spiega perché il modello della "micro-estorsione reputazionale" (pagamento immediato per evitare una presunta querela) può risultare credibile a molte persone. Un invito ufficiale alla mediazione (se effettivamente c'è stata una diffamazione punibile per legge), costa all'offeso circa 200 euro, se non si risponde e si viene poi davvero citati in causa, in sede di processo, il giudice potrebbe tener conto del fatto che si è ignorata la richiesta e far pesare le spese sull'imputato (anche qualora vincesse la causa, cioè se l'offesa non è stata giudicata diffamante) quindi conviene far vedere comunque la carta di mediazione ad un avvocato (una stipula di convenzione assistita, cerca di disincentivare le cause ma non è una mediazione ufficiale e non può essere usata per il reato di diffamazione).


INSULTI
Per gli insulti, non si tratta di diffamazione "classica". Parole come:
- coglione/cogliona.
- idiota.
- cretino.
- pagliaccio.
- buffone.
- clown.
- essere disgustoso.
- fa schifo come persona.

non attribuiscono normalmente fatti specifici (come "ha rubato" o "è un truffatore"), ma sono epiteti offensivi o giudizi sprezzanti. Dal punto di vista giuridico, il rischio dipende molto dal contesto:

"Secondo me si è comportato da pagliaccio in questa vicenda" (tende a essere visto come una critica colorita o una valutazione soggettiva).
"Sei un coglione" (può integrare l'ingiuria in senso comune, ma in Italia il reato di ingiuria è stato depenalizzato nel 2016 e oggi può rilevare sul piano civile).
"Tizio è un coglione" scritto pubblicamente a migliaia di persone (può essere valutato come diffamazione se il contesto mostra una volontà di denigrare la reputazione della persona).

E' meno rischioso, frasi che criticano comportamenti:
- "Ha detto una sciocchezza".
- "Trovo il suo comportamento ridicolo".
- "Non sembra conoscere l'argomento".

Chi si espone pubblicamente (politici, giornalisti, influencer, artisti, etc.) deve tollerare un livello di critica più elevato rispetto a un privato cittadino. Questo non significa che si possa insultarli liberamente, ma che espressioni polemiche, sarcastiche o iperboliche vengono spesso valutate in modo più permissivo se riguardano la loro attività pubblica. Le parole più pericolose non sono necessariamente gli insulti più volgari, ma quelle che attribuiscono reati o comportamenti disonesti come fatti reali. "Clown" può essere considerato una critica colorita; "truffatore" è un'accusa che richiede basi concrete. Naturalmente ogni caso dipende dal contesto specifico e dalla valutazione del giudice.