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domenica 8 marzo 2026

I Protagonisti Delle Crypto Wars: Da Zimmermann a Durov

Con il termine "Crypto Wars" si fa riferimento a una serie di scontri legali e politici legati alla regolamentazione di tecnologie che possono garantire libertà, anonimato e privacy degli utenti (crittografia). Satoshi Nakamoto, inventore di Bitcoin, non è mai stato incriminato perchè non è mai stato individuato. Non perchè Bitcoin sia illegale ma semplicemente perchè è lo strumento più potente per quanto riguarda la libertà di ogni singolo individuo. Tra le figure colpite invece, troviamo Phil Zimmermann, Julian Assange, Chelsea Manning, Edward Snowden, Barrett Brown, Aaron Swartz, Ross Ulbricht, Alexey Pertsev, Roman Storm, Roman Semenov, William Lonergan Hill, Keonne Rodriguez e Pavel Durov, coinvolti in diversi casi di censura e repressione legati all'uso di tecnologie basate sulla privacy online. Vediamo i dettagli su ciascuno di loro.


Phil Zimmermann: creatore di PGP (Pretty Good Privacy) (1991).
Si tratta di una figura centrale nelle prime "Crypto Wars" degli anni '90. Nel 1991, Zimmermann sviluppò PGP, un software di crittografia che consentiva agli utenti di criptare le loro email e i loro file, proteggendo così la loro privacy. PGP divenne rapidamente popolare tra attivisti e persone preoccupate per la sorveglianza governativa. Negli USA, il governo considerava la crittografia come un' "arma da guerra senza licenza". Di conseguenza, Zimmermann fu indagato per anni dal governo degli Stati Uniti per violazione delle leggi sulle esportazioni, poiché PGP veniva distribuito su scala globale. La vicenda suscitò un dibattito acceso sulla crittografia e sui diritti alla privacy. Alla fine, il caso contro Zimmermann fu abbandonato nel 1996, ma il suo lavoro segnò una pietra miliare nella difesa della privacy online e diede il via al concetto di blockchain e Criptovaluta.


Bradley/Chelsea Manning: ex analista di intelligence dell'esercito degli Stati Uniti (2010).
Chelsea, all'epoca conosciuta come Bradley Manning, era un'analista dell'intelligence militare degli Stati Uniti. Durante il suo servizio in Iraq, Manning ha avuto accesso a una vasta quantità di documenti, che includevano video, rapporti diplomatici e comunicazioni militari riservate.
Nel 2010, Manning ha trasmesso centinaia di migliaia di documenti riservati a WikiLeaks, la piattaforma fondata da Julian Assange. Tra i materiali più noti, c'è il video "Collateral Murder", che mostrava un attacco aereo statunitense in Iraq in cui vennero uccisi civili e giornalisti.
Manning è stata arrestata nel maggio 2010 e accusata di violazione dell'Espionage Act e altri crimini. Nel 2013, è stata condannata a 35 anni di prigione, una delle condanne più severe mai inflitte per la divulgazione di documenti riservati. Tuttavia, nel 2017, la sua pena è stata commutata dall'allora presidente Barack Obama, e Manning è stata rilasciata dopo aver scontato 7 anni.


Julian Assange: Fondatore di WikiLeaks (2010).
E' il fondatore di WikiLeaks, una piattaforma che ha pubblicato grandi quantità di documenti riservati (alcuni dati arrivati grazie all'aiuto della citata Manning), rivelando corruzione e attività illegali a livello governativo e aziendale. WikiLeaks ha accettato donazioni in Bitcoin per garantire l'anonimato dei suoi sostenitori.
Assange è stato accusato di vari crimini, inclusi spionaggio e hacking, e ha trascorso diversi anni rifugiato nell'ambasciata ecuadoriana a Londra per evitare l'estradizione. La sua vicenda è diventata un simbolo della lotta per la libertà di informazione e per la privacy online, e il suo utilizzo delle criptovalute ha sottolineato il ruolo di queste ultime come strumenti per sfuggire al controllo statale.


Aaron Swartz: programmatore, scrittore e attivista (2011).
Swartz fu un brillante programmatore e un sostenitore della libertà di informazione e dell'open source. Founder di Redidit, è stato coinvolto nello sviluppo del formato RSS (per la distribuzione dei contenuti su internet) e nell'organizzazione di Creative Commons (utilizzo e condivisione di un'opera liberamente). Swartz è anche noto per il suo ruolo nella lotta contro SOPA (Stop Online Piracy Act) negli Stati Uniti. Swartz fu arrestato nel 2011 per crimini informatici e per aver scaricato milioni di articoli accademici da JSTOR, un archivio digitale, con l'intento di renderli pubblicamente disponibili. Sebbene le accuse originali fossero relativamente minori, il governo federale le trasformò in accuse gravi che avrebbero potuto portare a decenni di carcere. Swartz si suicidò nel 2013, a soli 26 anni, mentre affrontava la prospettiva di una lunga condanna, il che portò a un intenso dibattito sul trattamento riservato ai whistleblower e agli attivisti digitali.


Ross Ulbricht: creatore ed admin del black market Silk Road (2011).
Conosciuto come "Dread Pirate Roberts" è noto per aver creato e gestito Silk Road, un mercato nero online che operava sul Dark Web, utilizzando TOR (1999) per la navigazione anonima e BTC come principale metodo di pagamento. Silk Road permetteva agli utenti di comprare e vendere anonimamente una vasta gamma di beni, inclusi droghe e altri articoli illegali.
Nel 2013, Ulbricht fu arrestato e successivamente condannato all'ergastolo per una serie di crimini, tra cui riciclaggio di denaro, traffico internazionale di droga, cospirazione e tentato omicidio (anche se le accuse di omicidio su commissione non furono mai provate). Fu condannato all'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Ulbricht creò l'infrastruttura ma venne accusato ufficialmente dell'illegalità compiute dagli utenti che usavano Silk Road. Il market fu sequestrato e chiuso nel 2013 ma poi ne nacquero altre centinaia. Se vuoi approfondire: Come è Stato Arrestato Ross Ulbricht (Silk Road)


Barrett Brown: attivista Anonymous (2012).
Brown è un giornalista e attivista noto per il suo lavoro con Anonymous, il gruppo di hacktivisti. Egli è stato coinvolto nella divulgazione di informazioni riservate tramite il progetto Stratfor, un'operazione di hacking che ha portato alla pubblicazione di milioni di email rubate dalla società di intelligence privata Stratfor. Brown è stato arrestato nel 2012 e ha affrontato una serie di accuse, inclusi crimini informatici e minacce contro un agente federale. Sebbene non fosse direttamente coinvolto nel furto delle email, Brown fu condannato per aver condiviso un link a dati riservati. La sua condanna ha sollevato preoccupazioni sulla libertà di stampa e sulla criminalizzazione della condivisione di informazioni pubblicamente accessibili.


Edward Snowden: ex consulente per la National Security Agency (NSA) e whistleblower (2013).
Snowden era un amministratore di sistema e analista per la NSA, l'agenzia di intelligence degli Stati Uniti responsabile della sorveglianza elettronica globale. Nel 2013, Snowden decise di raccogliere e divulgare una vasta quantità di documenti riservati per rivelare l'estensione dei programmi di sorveglianza della NSA. Snowden fornì questi documenti a giornalisti del "The Guardian" e del "The Washington Post". Le rivelazioni mostravano che la NSA stava raccogliendo massicciamente i dati telefonici e le comunicazioni elettroniche di cittadini americani e stranieri, spesso senza mandato e al di fuori di un adeguato controllo legale. Dopo aver reso pubbliche queste informazioni, Snowden fuggì dagli Stati Uniti e si trasferì in Russia, dove risiede tuttora. Negli Stati Uniti, Snowden è stato accusato di violazione dell'Espionage Act e rischierebbe una lunga pena detentiva se venisse rimpatriato.
Le rivelazioni di Snowden aprirono ad un acceso dibattito internazionale sulla sorveglianza di massa, la privacy digitale, e i diritti civili. 


Alexey Pertsev, Roman Storm e Roman Semenov: founder e sviluppatori di Tornado Cash (2022).
Tornado Cash è uno strumento che consente agli utenti di rendere anonime le loro transazioni in criptovalute, mescolandole con quelle di altri utenti. Nel 2022, Alexey Pertsev è stato arrestato nei Paesi Bassi con l'accusa di aver facilitato il riciclaggio di denaro tramite questo strumento. Le autorità sostengono che Tornado Cash sia stato utilizzato da criminali e hacker, tra cui il gruppo nordcoreano Lazarus, per nascondere i fondi rubati. Questo arresto ha sollevato preoccupazioni su possibili forme di censura nei confronti degli sviluppatori di software che creano strumenti per la privacy. Oltre a Pertsev, anche Storm e Semenov sono stati perseguiti per il loro coinvolgimento nello sviluppo e nella gestione di Tornado Cash. Le accuse contro di loro si concentrano sull'accusa di facilitare il riciclaggio di denaro e violazioni delle sanzioni internazionali. 


William Lonergan Hill e Keonne Rodriguez: creatori di Samourai Wallet (2024).
Samourai Wallet è un portafoglio Bitcoin focalizzato sulla privacy, creato per garantire la massima sicurezza e anonimato nelle transazioni. È noto per integrare una serie di funzionalità avanzate che permettono agli utenti di evitare la sorveglianza e migliorare la privacy delle loro transazioni Bitcoin (che nativamente, ricordiamo, ha un registro pubblico dove tutte le transazioni eseguite da un address sono sempre visionabili). Tra le features di Samourai, un mixer che consente agli utenti di mescolare le loro transazioni Bitcoin con quelle di altri, rendendo più difficile tracciare l'origine dei fondi.
Stonewall e Ricochet sono altre tecniche utilizzate per garantire maggiore privacy alla tracciabilità delle transazioni, diversificando i percorsi. PayNyms invece consente agli utenti di ricevere pagamenti senza rivelare i loro indirizzi Bitcoin. I due nel 2024 sono stati accusati di riciclaggio di denaro perchè alcuni utenti lo hanno utilizzato in questo modo.


Pavel Durov: fondatore di Telegram e di TON (Telegram Open Network) (2024).
Durov, noto per la sua visione libertaria e per il suo impegno a favore della privacy, ha sviluppato Telegram, una piattaforma di messaggistica che offre funzionalità di crittografia avanzate. Ha anche lanciato la chain TON e la criptovaluta, Toncoin, finita sotto l'occhio dalla SEC (Securities and Exchange Commission) degli Stati Uniti, con l'accusa che si trattasse di un'offerta di titoli non registrata. Durov è considerato un difensore della privacy digitale, e il suo lavoro lo ha messo in contrasto con diversi governi, tant'è vero che ad agosto 2024 è stato arrestato in Francia con l'accusa di riciclaggio di denaro, spaccio internazionale di droga, terrorismo, frode e condivisione di materiale illegale. Anche in questo caso è colpevole di crimini commessi da alcuni utenti che utilizzano TON.

Significato Del Messaggio TIM: "Modifica Contrattuale: Per Le Mutate Condizioni"

Il messaggio che TIM invia ai suoi clienti e che inizia per "Modifica contrattuale: per le mutate condizioni di mercato, dal primo rinnovo successivo..." è abbastanza criptico. Se non si capisce bene il messaggio si subisce appunto l'aumento del prezzo. Riferendomi allo screen di sopra "Dal prossimo rinnovo dopo l’8 aprile, il tuo piano costerà 1,99€ in più al mese a causa delle mutate condizioni di mercato. Subito puoi ottenere 50 GB extra al mese per il tuo piano senza costi aggiuntivi, inviando un SMS con scritto 50GIGA ON al numero 40916". Sostanzialmente il messaggio vuole dire che ci sarà un aumento di 1.99€ sull'abbonamento mensile.

Tuttavia se si capisce bene il senso del messaggio c'è la possibilità di evitare l'aumento: "Se vuoi mantenere il costo attuale e avere più contenuti, devi inviare un SMS con scritto CONFERMO ON sempre al 40916, entro il 31 marzo". Dunque se non si esegue nessun operazione si subisce l'aumento, se si invia l'SMS con scritto CONFERMO ON, il piano tariffario rimarrà uguale.

E' inoltre possibile cambiare operatore o recedere dal contratto senza penali entro l’8 maggio, usando il sito tim.it, una PEC o recandoti in un negozio TIM.

Riassumendo, TIM ti sta avvisando che il prezzo aumenterà di 1,99€, offrendoti 50 GB extra; se vuoi, puoi rimanere al prezzo attuale aderendo entro X data ed inviando SMS. Se non vuoi accettare cambiamenti, puoi anche cambiare operatore senza penali entro Y data. Si tratta comunque di un messaggio confuso che fa leva proprio su questo: inviando CONFERMO ON non si accetta l'aumento del prezzo, se invece non si fa nulla...si subisce l'aumento mensile.

martedì 3 marzo 2026

Nuovi Rischi Legati All' AI: Malware, Ransomware e Falsi Lavori

Anthropic ha redatto un report molto interessante "Detecting And Countering Misuse of AI: August 2025" dove sono emerse questioni molto interessanti mediante utilizzo di AI usata per attacchi informatici su larga scala e con richiesta di riscatto in criptovalute.

Secondo Anthropic, modelli di AI agentici, in particolare Claude Code, sono attivamente utilizzati per condurre cyberattacchi. In un'operazione chiamata "Vibe Hacking", Claude ha orchestrato estorsioni su vasta scala: ha automatizzato la ricognizione, il furto di credenziali e la scelta strategica dii dati da rubare per il ricatto, tutto senza intervento umano diretto.

L’AI è impiegata per il profiling delle vittime, creazione di identità false, analisi dei dati rubati, e pianificazione delle frodi. Un network criminale ha preso di mira 17 organizzazioni incluse strutture sanitarie, servizi di emergenza, enti religiosi e governi. Claude ha:

-automatizzato la raccolta di credenziali e la penetrazione nei sistemi.
-orchestrato strategie di filtrazione e scelta dei dati da rivelare.
-generato richieste di riscatto psicologicamente mirate.
-analizzato dati finanziari per calcolare l'entità dei riscatti (in base all'azienda, i riscatti vengono richiesti in BTC).


FALSI DIPENDENTI
Persone in Corea del Nord, stanno ottenendo impieghi in grandi aziende americane grazie a Claude, che li ha aiutati a superare colloqui tecnici. Alcuni hackers nordkoreani prendono di mira grossi exchange (tra cui Binance) per farsi assumere. Nei colloqui tramite videointerviste vengono utilizzati deepfake (video) e la voce viene modicata mediante AI in tempo reale. Questo serve per non farsi riconoscere come proveniente dalla Nord Korea. Una delle tecniche di rilevamento prevede chiedere all'intervistato di toccarsi la testa. Potrà sembrarti un meme ma alcuni utilizzano questa tecnica per scoprire se si tratta di un hacker nord koreano:


FALSE ASSUNZIONI
Un'altra tecnica molto utilizzata è fingere audio/video non funzionante nell'intervista e far scaricare "Zoom" da uno script alla vittima (in realtà si sta installando un malware). Viene utilizzata anche la tecnica del "traduttore in tempo reale" (far installare alla vittima un falso software con un'IA che tradurrebbe le domande in tempo reale in inglese). In tutti i casi il wallet della vittima sarà drenato.


TRUFFA SENTIMENTALE
Una truffa sentimentale automatizzata su Telegram sta usando un bot basato su Claude che generava messaggi emotivamente sofisticati per adescare utenti in Stati Uniti, Giappone e Corea, convincendoli a inviare denaro.


VENDITE DI RANSOMWARE SUL DARK WEB
Attori criminali creano e vendono ransomware generati con AI, sul Dark Web sino a 1.200 USD (pagamento in BTC o XMR). Questi operatori altrimenti non avrebbero le competenze per svilupparli autonomamente.


TECNICHE USATE DAI MALWARE
1) FreshyCalls: questa tecnica sfrutta una relazione tra l’indirizzo di una funzione e il suo numero di chiamata di sistema SSN (System Service Number). Ordinando le funzioni esportate da ntdll.dll in base al loro indirizzo, è possibile dedurre l’SSN corrispondente a ciascuna funzione. Questo permette di eseguire chiamate di sistema in modo indiretto, evitando l’uso diretto dell’istruzione syscall, che è facilmente rilevabile dalle soluzioni di sicurezza (EDR). L'idea alla base è bypassare i controlli degli EDR (Endpoint Detection and Response) che monitorano attività sospette legate a chiamate di sistema dirette. 

2) RecycledGate: è una tecnica avanzata per invocare chiamate di sistema indirettamente. Funziona individuando istruzioni syscall, tramite tecniche sofiscate evita l'inclusione di questa istruzione nel codice. I salti a istruzioni syscall legittime all’interno di ntdll.dll rendono più difficile per gli EDR riconoscere l’attività come anomala, perché sembra provenire da una fonte attendibile (il sistema operativo stesso).

CONSIDERAZIONI FINALI
Nel rapporto di Anthropic viene evidenziato che questi metodi (FreshyCalls e RecycledGate) sono stati integrati in malware creati con l’aiuto dell’IA Claude per bypassare i sistemi di difesa dei sistemi Windows. I malware sviluppati sono dotati di meccanismi di evasione sofisticati e anti-recupero, tra cui la cancellazione delle shadow copy e tecniche specifiche per aggirare i rilevamenti. EDR, dal suo canto, cerca di rilevare FreshyCalls sospette controllando quali funzioni di sistema vengono chiamate e in che ordine, per capire se i numeri usati non corrispondono a ciò che dovrebbe fare quel programma.
Inoltre invece di guardare solo l’istruzione, osserva cosa fa il processo (ad esempio, improvviso accesso a memoria protetta, creazione di thread sospetti, etc). Per Recycled Gate, l’EDR  intercetta anche i salti interni a ntdll.dll, non solo le chiamate API standard. Con analisi della memoria controlla se un programma sta cercando di riusare istruzioni (syscall; ret) in punti insoliti della libreria. Con machine learning / heuristics invece, se un processo sconosciuto comincia a fare tante chiamate di basso livello in modo anomalo, viene segnalato.

domenica 22 febbraio 2026

I Precursori Di Bitcoin: DigiCash, E-Gold, Hashcash, B-Money e Bit Gold (1989-2005)

In un vecchio articolo avevo già citato i precursori o comunque le origini di Bitcoin (nato nel 2009), tuttavia in questo più compatto, provo a fare un riassunto. Bitcoin ha preso spunto da ognuno di questi protocolli quindi non è da escludere che Satoshi possa nascondersi tra gli ideatori di uno di questi protocolli.

1) DigiCash (David Chaum, 1989)
-Primo sistema di valuta digitale elettronica basato sulla crittografia.
-Utilizzava blind signatures (firme) per garantire l’anonimato delle transazioni.
-Richiedeva un’autorità centrale (la banca) per emettere e verificare il denaro.
-Innovativo per la privacy, ma fallì per mancanza di adozione commerciale.
-Non era decentralizzato e non utilizzava un meccanismo di consenso distribuito.

Cosa ha preso Bitcoin:
-Privacy e crittografia: Bitcoin ha ripreso l’interesse di DigiCash per l’anonimato e l’uso di firme crittografiche (seppur con approccio diverso).
-Concetto di denaro digitale: ha reso popolare l’idea che il denaro potesse essere solo codice.

Differenze chiave:
-DigiCash era centralizzato, Bitcoin è decentralizzato.
-DigiCash usava firme cieche, Bitcoin non lo fa (ma li integra nei concetti avanzati tipo CoinJoin o Taproot).



2) E-gold (Douglas Jackson e Barry Downey, 1996)
-Valuta digitale garantita da riserve fisiche di oro.
-Permetteva trasferimenti tra utenti tramite un sistema centralizzato.
-Popolare nei primi anni 2000, ma vulnerabile a frodi e usi illeciti.
-Non anonimo, ma relativamente efficiente per i tempi.
-Chiuso dal governo USA nel 2007 per problemi legali e mancanza di licenze.

Cosa ha preso Bitcoin:
-Concetto di denaro digitale con valore reale: Bitcoin, come E-gold, mira ad essere una forma di "oro digitale".
-Transazioni elettroniche tra utenti.

Differenze chiave:
-E-gold era centralizzato e dipendeva da riserve fisiche (oro).
-Bitcoin è decentralizzato e usa Proof of Work per la scarsità.


3) Hashcash (Adam Back, 1997)
-Sistema di Proof of Work ideato per limitare lo spam email.
-Richiedeva calcoli computazionali per generare una “stamp” digitale.
-Anche se non un sistema monetario, il suo PoW è stato integrato in Bitcoin.
-Fondamentale come base tecnica per la generazione di nuovi blocchi in Bitcoin.

Cosa ha preso Bitcoin:
-Proof of Work: il cuore del mining Bitcoin.
-Funzione hash come sfida computazionale.
-Il concetto di richiedere lavoro per limitare abuso (spam nel caso di Hashcash, creazione di blocchi per BTC).

Differenze chiave:
-Hashcash non era pensato per una valuta, ma per evitare spam.
-Bitcoin ha evoluto il PoW in un sistema economico completo.


4) B-money (Wei Dai, 1998)
-Proposta teorica di denaro digitale decentralizzato.
-Descriveva un sistema in cui i partecipanti mantengono un registro condiviso delle transazioni.
-Prevedeva l’uso del Proof of Work (risorse computazionali) per creare moneta.
-Includeva concetti come pseudonimia e contratti digitali.

Cosa ha preso Bitcoin:
-Registro distribuito mantenuto da una rete di nodi.
-Pseudonimia: indirizzi Bitcoin non sono legati all’identità reale.
-Proof of Work per creare valore e regolare l'emissione monetaria.
-Contratti digitali (ripresi successivamente con smart contracts su Ethereum).

Differenze chiave:
-B-money era solo teorico, Bitcoin è stato realizzato.
-Bitcoin ha implementato il consenso attraverso la catena più lunga.


5) Bit Gold (Nick Szabo, 1998-2005)
-Sistema progettato per emulare l’oro digitale, senza fiducia in terze parti.
-Ogni unità richiedeva una Proof of Work legata crittograficamente a quella precedente.
-Registro pubblico per la verifica, ma senza un meccanismo completo di consenso distribuito.
-Considerato uno dei modelli più vicini a Bitcoin prima della sua creazione.

Cosa ha preso Bitcoin:
-Proof of Work concatenata: la base tecnica della blockchain.
-Valore digitale derivato da lavoro computazionale.
-Scarsità simile a quella dell'oro.
-Registro pubblico per la verifica della proprietà.

Differenze chiave:
-Bit Gold non aveva un meccanismo robusto di consenso distribuito.
-Bitcoin risolve il problema del double spending in modo pratico.


lunedì 16 febbraio 2026

Morto Federico Frusciante: Storia e Migliori Citazioni (1973-2026)

Il mondo Youtube e degli appassionati di Cinema è scosso per la morte di Federico Frusciante, avvenuta il 15 febbraio 2026 a causa di un malore improvviso nella sua casa di Livorno. Nato il 28 agosto 1973 a Pontedera (Pisa), all’età di 25 anni aprì una videoteca a Livorno, inizialmente affiliata a una catena commerciale, poi ribattezzata Videodrome (nome ispirato all’omonimo film di David Cronenberg).
Per oltre vent’anni quella videoteca è stata un punto di riferimento culturale dove cinefili e appassionati si incontravano, scambiavano consigli su film di ogni tipo e si confrontavano su cinema mainstream, horror, indie e cult. Videodrome ha resistito alle difficoltà derivanti dalle grandi catene, dalla pirateria e dallo streaming digitale, fino alla sua chiusura nel 2022.
Frusciante ha costruito anche una solida carriera online come divulgatore, performer, critico cinematografico e musicale (era un musicista Post-Punk) sul suo canale YouTube. Si ricordano anche collaborazioni con altri youtubers e dirette streaming.
Negli anni ampliò la sua presenza digitale, diventando uno dei volti più riconoscibili della cinefilia italiana sul web raggiungendo anche giovani e appassionati mainstream. Sul suo canale pubblicava recensioni, monografie, analisi di generi e approfondimenti che spaziavano dai grandi classici al cinema più underground.
Tra gli ultimi suoi progetti, si ricorda il progetto collettivo "I Criticoni" creato insieme ad altri creator come Davide Marra (Mr. Marra), Francesco Alò e Mattia Ferrari (Victorlaszlo88), con cui portava dibattiti e approfondimenti sul cinema in maniera più libera, anche nei teatri. Oltre ai video su YouTube, Frusciante ha collaborato con riviste specializzate come Nocturno e FilmTv, scrivendo articoli e interviste. 


MIGLIORI CITAZIONI
"Ragazzi, questo è cinema".
Una delle sue espressioni più iconiche, usata quando un film riusciva davvero a colpirlo sul piano artistico.

"Io vi voglio bene, ma...".
Tipico incipit prima di demolire un film molto amato dal pubblico.

"Non funziona. Non funziona proprio".
Frase ricorrente quando analizzava problemi di scrittura o regia.

"Sembra fatto col pilota automatico".
Usata spesso per sequel o franchise senz’anima.

"Non c’è cinema qui".
Significava che manca proprio il linguaggio cinematografico.

"Il cinema deve emozionare, non solo intrattenere".
Riassumeva bene la sua idea di cinema come esperienza emotiva.

"Questa roba è pigra".
Usata spesso per criticare produzioni commerciali senza personalità.

"Guardate più film".
Uno dei suoi messaggi più coerenti: ampliare la cultura cinematografica invece di fermarsi ai blockbuster.

"Non è brutto perché è diverso, è brutto perché è fatto male".
Frase molto citata dai fan quando difendeva il valore dell’analisi tecnica rispetto al gusto personale.

"Quando il cinema osa, io sono felice".
Rappresentava il suo amore per il rischio artistico e il cinema d’autore.

"Ma che state a dì?".
Reazione spontanea quando leggeva commenti assurdi.

"Ragazzi io svengo".
Quando qualcosa era talmente sbagliato (o geniale) da lasciarlo senza parole.

"Questa è una scelta...coraggiosa. Diciamo così".
Traduzione diplomatica di: decisione pessima.

"Io non ce la posso fare".
Tipico momento di disperazione davanti a sceneggiature scritte male.

"Vi voglio bene ma state fuori strada".
Usata spesso con affetto verso il pubblico.

"Questa roba è pigra".
Quando percepiva mancanza di idee o scelte creative automatiche.

Altre citazioni famose:
"Non basta mettere le cose che riconosci per fare un bel film".

"Fan service non significa storytelling".


"Se togli i riferimenti, cosa rimane?".

"Il problema non è divertirsi, è accontentarsi".

"Sembra un trailer lungo due ore".

"Il cinema è linguaggio, non solo trama".

"Un film può anche non piacerti, ma devi capire cosa sta tentando di fare".

"Quando senti la mano del regista, lì succede qualcosa".

"Meglio un film imperfetto ma vivo che uno perfetto ma morto".

"Guardate più film, diversi tra loro".

"Createvi un gusto vostro".

"Non fatevi dire cosa vi deve piacere".

"Il cinema va vissuto, non consumato".

giovedì 12 febbraio 2026

Epstein è Satoshi Nakamoto? Chi C'è Negli Epstein Files?

Nelle ultime settimane, a causa di una grossa campagna mediatica, molti si sono chiesti se Jeffrey Epstein è Satoshi Nakamoto: inventore di Bitcoin. Tuttavia come vedremo sotto, questi leak consistono in milioni di pagine di mail e documenti governativi pubblicati all'inizio di febbraio 2026, relativi a contatti mail e indagini su Jeffrey Epstein ("Epstein Files"), il finanziere americano morto nel 2019 e condannato per gravi reati (tra cui traffico di esseri umani, abusi, CP e cospirazione). Bitcoin e Criptovalute sono nulla a confronto con la lunga lista di personalità, registi e politici coinvolti. La pubblicazione copre sia gli aspetti criminologici, contatti, incontri, cene e investimenti nei settori finanziario e tecnologico.


PERCHE' EPSTEIN E' COSI' CONTROVERSO?
Epstein è stato accusato da tante ragazze (molte minorenni) di:
-Adescamento con promesse di soldi o lavoro.
-Abusi nelle sue case (Florida, New York, New Mexico) e nella sua isola privata "Little Saint James" ai Caraibi (dove pare incontrasse anche complici federali, politici e gente di fama internazionale).
-Gestione di un sistema organizzato di reclutamento (le vittime portavano altre ragazze).
-Pagamenti in contanti dopo gli abusi.

Nel 2008 Epstein fu arrestato in Florida ma trovò un accordo controverso con la procura: si dichiarò colpevole solo per reati minori, scontando circa 13 mesi in carcere con permessi giornalieri di uscita (probabilmente un accordo in cambio della protezione dell'identità di complici federali e politici). Jeffrey infatti frequentava presidenti ed ex presidenti USA, politici, CEO di grosse aziende, miliardari, premi Nobel, accademici, celebrità, registi, etc 
Molti di loro, oggi, negano qualsiasi coinvolgimento in attività illegali, ma il fatto che Epstein avesse accesso a così tante figure potenti ha alimentato sospetti su possibili ricatti, complicità e coperture politiche. Questo caso mediatico è diventato il simbolo di corruzione, impunità di potenti e fallimento del sistema giudiziario. Morì nel 2019, poco dopo esser stato arrestato, in circostanze misteriose (forse suicxdio, alcuni dicono omicidio a causa delle tante persone famose coinvolte e non, altri dicono che non sia mai morto).

Condanne penali: J.Epstein (colpevole), G.Maxwell (complice).

Altri nomi citati a causa di incontri e scambi di mail sono: Principe Andrew Windsor (accusato civilmente da Virginia Giuffre ma non colpevole penalmente, lui ha negato ogni coinvolgimento), J.Luc Brunel (agente per recluta delle modelle), Leslie Wexner (ex cliente finanziario di Epstein e manipolato finanziariamente da lui), Bill Clinton (compare solo nei Flight Logs e in foto in piscina ma decenni prima delle accuse), Elon Musk (solo contatti via mail), Donald Trump (frequentazione sociale negli anni 90 ma non c'entra nulla con i traffici), Richard Branson (a suo dire incontri aziendali), Alan Dershowitz (accusato da una vittima, controversia risolta senza condanna penale), Bill Gates (probabilmente mail false), Leon Black (a causa di consulenze fiscali), Ehud Barak (ministro israeliano, incontri di natura politica/filantropica), Sarah Ferguson (citata in alcune mail ma non c'è evidenza di alcun illecito), Lord Mandelson (Epstein ha effettuato pagamenti su suoi conti), Steve Bannon (ex consigliere di Trump, scambi di mail per trovare una strategia per riabilitare l'immagine di Epstein), Miroslav Lajcak (ministro degli esteri slovacco, non incolpato penalmente ma scambio di mail), Howard Lutnick (visita sull'isola malgrado anni fa avesse negato di esserci andato), Larry Summers (contatti tramite mail dove criticano Trump), Steve Tisch (il coproprietario dei NY Giants afferma di una breve frequentazione ma non è mai andato sull'isola), Brett Ratner (il regista ha confessato 1 solo incontro con Epstein), Peter Attia (scambi di mail volgari), Casey Wasserman (scambi di mail con la condannata Maxwell), Sergey Brin di Google (presunte cene e visita sull'isola), Noam Chomsky (contatti tramite mail dove pare difendere Epstein), Brad Karp (contatti tramite mail), Deepak Chopra (scambi di mail), Fabrice Aidan (all'epoca lavorava per l'ONU e pare che inviasse ad Epstein documenti confidenziali e rapporti interni, nonchè che organizzasse cene e incontri con politici internazionali).
Per approfondire: Who is in the Epstein files?

In generale, molti politici compaiono in contesti sociali o filantropici, accademici e premi Nobel per finanziamenti a progetti scientifici, CEO e imprenditori per relazioni finanziarie e celebrità quali Rula Jabreal, Julian Schnabel e Peggy Siegal per partecipazione a eventi o contatti sociali.


COLLEGAMENTI CON GLI INVESTIMENTI E IL MONDO DELLE CRIPTOVALUTE
Epstein era attivo nel settore finanziario fin dagli anni '80 come consulente finanziario e come protettore dei clienti vittime di frode. In seguito fondò una startup israeliana e una società che aveva come asset sottostante i mutui, anziché azioni e obbligazioni, quindi non sorprende che sia stato anche un investitore attivo nel nascente settore di Bitcoin e delle criptovalute dal 2014 in poi.

Punti chiave e connessioni (sia reali che false) trapelati nelle ultime settimane dai "File Epstein" nel settore delle criptovalute:
- L'email che J. Epstein inviò a G.Maxwell nel 2008 è falsa (dato che il dominio a cui era indirizzata, "terramar.org", è stato creato nel 2012, quindi non esisteva ancora nel 2008). In ogni caso, nella mail ci si riferisce alla già citata in precedenza Ghislaine Maxwell (sua collaboratrice e arrestata nel 2021), non a Gregory Maxwell (che è uno sviluppatore di Bitcoin). 

- Anche Michael Saylor (uno dei più grandi believer di Bitcoin) è presente nella lista (ma in un contesto diverso e in ogni caso precedente alla sua fama nel settore delle criptovalute) e Kevin Warsh (l'ex governatore della Federal Reserve noto per la sua posizione pro-Bitcoin appare nella lista degli invitati del 2010, ma senza prove di legami diretti con le attività di Epstein nel settore delle criptovalute. Tra l'altro, Warsh dovrebbe essere rieletto a capo della Fed nel 2026, avendo ricevuto l'approvazione di Trump).

- Nel 2014, Epstein ha investito 3,2 milioni di dollari in Coinbase nel round di Serie C (meno dell'1% della società) insieme a Brock Pierce (co-fondatore di Tether e presidente della Bitcoin Foundation nel 2014). Epstein ha poi venduto quella quota nel 2018.

- Nello stesso anno, Epstein tentò di investire in Blockstream, fondata da Adam Back (menzionato nel whitepaper da Satoshi e tra le persone più influenti nel mondo Bitcoin). Tuttavia, sembra che non ci sia mai stato alcun collegamento (come dimostra uno scambio di email con l'altro co-fondatore di Blockstream, Austin Hill, nel mezzo di una disputa su possibili investimenti anche in Ripple e Stellar).

- Un'altra situazione controversa è la donazione di 850.000 dollari fatta da Epstein nel 2015 a Joichi Ito, direttore del MIT Media Lab che gestisce licenze software open source. Il MIT riuscì ad integrare alcuni dev dalla Bitcoin Foundation all'epoca finita in bancarotta (organizzazione no-profit fondata nel 2012 che pagava gli sviluppatori e che è fallita nel 2014 a causa di arresti e alcune controversie interne: i legami di Charlie Shrem con Silkroad, poi arrestato, Mark Karpeles, CEO di Mt. Gox, e Peter Vessenes, che fece causa a Karpeles per il furto di Bitcoin da Mt. Gox. Tutte queste controversie portarono al fallimento della Foundation). Tra questi dev Bitcoin il più famoso a lavorare poi per il MIT fu Gavin Andresen (il famoso sviluppatore che andò all'incontro con la CIA e che in seguito diede origine alla leggenda metropolitana secondo cui la CIA fosse dietro Bitcoin). Questa donazione al MIT, tuttavia, era nota già dal 2018 e dal 2019 (come si può vedere su alcuni articoli su Internet), quindi anche se qualcuno la sta spacciando come "scoop", sono fatti risaputi da 7-8 anni che non hanno mai avuto ribalta mediatica (tranne adesso, in questa propaganda che qualcuno ha creato ad hoc).

 
CONSIDERAZIONI FINALI
Epstein ovviamente non è Satoshi Nakamoto. Ci sono evidenze di un suo interessamento al nascente settore Bitcoin e Criptovalute, tuttavia come visto ad inizio articolo, le sue radici abbracciavano praticamente tutti i settori (non solo finanziari ma anche politici). Inoltre alcune narrative fuoriuscite in queste settimane sono completamente errate in quanto, molte persone ancora oggi confondono l'holding dell'asset BTC con il controllo della rete. È necessario distinguere il "prezzo" (influenzato dai grandi holders) dal "controllo tecnico del protocollo" (il consenso è distribuito). Questo è un concetto molto diverso dal Proof of Stake (dove i grandi holders possono anche controllare tecnicamente il protocollo tramite votazioni DAO). Bitcoin dipende dal suo algoritmo di consenso e, tra l'altro, è open source (quindi sempre verificabile). Una persona non può controllare la rete: né Epstein all'epoca, nè FBI, né la CIA, né Michael Saylor, né nessun altro. In realtà, le conoscenze di Epstein erano più radicate in ambienti politici e di Hollywood.

Televendite e Truffe Con Prefissi 144, 166 e 899 (Anni 90)

Negli anni ’90, in Italia (e in parte anche in altri Paesi europei) si diffusero molte truffe (televendite) e pratiche commerciali scorrette legate ai numeri telefonici a sovrapprezzo, in particolare quelli con prefissi 144, 166 e soprattutto 899. Si trattava di un fenomeno enorme che coinvolse milioni di persone, quando non esistevano abbonamenti "flat" (costo fisso) ma si pagava scatto alla risposta e in base ai minuti di conversazione. Arrivavano bollette anche da centinaia di migliaia di lire, talvolta milioni di lire. Le sedi erano fittizie e in molti casi non c'era alcun premio.


PREFISSI A TARIFFAZIONE SPECIALE: 144, 166, 899
144: servizi informativi, giochi, quiz (spesso registrati quindi non live).

166: assistenza, "servizi vari", talvolta dirottamenti.

899: intrattenimento, giochi a premi (spesso registrati), cartomanzia, chat vocali.

Il costo era al minuto e in alcuni casi non chiaramente dichiarato quindi addebitato direttamente sulla bolletta Telecom.


TV LOCALI ANNI 90
La gran parte delle TV locali degli anni ’90 letteralmente riuscivano a mantenersi attive grazie agli 899. Senza quelli, molte avrebbero chiuso dopo pochi mesi. Il modello economico delle TV locali era basato sugli 899. Sino a fine anni ’90 il mercato pubblicitario locale era debole con costi di trasmissione molto alti. Le emittenti avevano costi elevati per palinsesti poveri, personale ridotto e ascolti notturni quasi nulli. Gli 899 e prefissi simili risolvevano gran parte di questi problemi perchè bastavano poche chiamate per produrre elevati guadagni. Di solito una società esterna forniva: grafica, voce e numero 899. La TV locale trasmetteva il contenuto e incassava una percentuale (circa 30-50%), il resto finiva al provider / società del quiz. Inoltre, come detto, le TV locali avevano buchi enormi di palinsesto dalle 23:00 alle 06:00 con bassissimi ascolti e nessuna pubblicità.
Gli 899 con un costo di produzione prossimo allo zero, permettevano trasmissione continua e incasso proporzionale alle chiamate. Una di queste trasmissioni (cartomanzia, quiz, chiamate per compagnia/relazioni) permetteva di pagare l’intera giornata di trasmissione, coprire affitto, ripetitori, personale. Si diffondono format tipici con immagine statica + voce, cartomanzia in studio con un telefono e giochi interattivi senza interazione reale. Quando arrivarono le prime restrizioni, gran parte di queste emittenti fallirono, altre diventarono televendite, cartomanzia pura o canali fantasma.

Personaggi TV locali (televendite, cartomanti, sensitivi, predizioni, truffe varie):
-Wanna Marchi (televendita di prodotti dimagranti quali pillole e creme, arrestata per bancarotta fraudolenta).
-Stefania Nobile (figlia di Wanna Marchi).
-Mario Pacheco Do Nascimento (anche lui faceva parte delle trasmissioni di Wanna Marchi e veniva spacciato per mago, estrazione di numeri per lotterie varie. Arrestato poi per frode).
-Roberto "Baffo" Da Crema (televendita).
-Alcide Golinelli (televendita).
-Alessandro Orlando (televendita di tappeti persiani).
-Iranian Loom (televendita di tappeti persiani).
-Walter Carbone (televendita).
-Sergio Baracco (televendita di gioielli).
-Caterina Noello (televendita di gioielli falsi o di valore inferiore a quelli pubblicizzati).
-Concetta Mobili (televendita di mobili).
-Chef Tony (televendita di coltelli miracoli, "Miracle Blade").
-Roberto Artigiani (televendita, tra le altre cose, di console cinesi pirata e altre aggeggi tecnologici tra cui "magici" rasoi).
-Mamma Franca (televendite pellicce).
-Maurizia Paradiso (televendite hot e conduzione di programmi eroticx).
-Lea di Leo (programmi eroticx e sexy quiz).
-Sandra Milo (previsione di numeri e lotterie).
-Nascia Prandi (cartomante).
-Famoso Iole (cartomante, arrestata per aver venduto "magici" talismani a prezzi esorbitanti).
-Mago Nicola (mago, arrestato più volte per truffa).
-Lady Barbara (veggente).
-Mamma Orsola (maga).
-Giancarlo Giacomini (sensitivo).
-Gennaro D'Auria (cartomante).
-Rita Russo (cartomante/sensitiva).
-Pierre la Sultana (cartomante e trasmissioni hot).
-Rowena (cartomante).
-Cleo il "santone" di Avella (mago).
-Profeta Francois (mago).
-Mister Zabottino (mago).
-Mago Gabriel (mago).
-Divino Otelma (mago).
-Anna Maria Galanti (maga).
-Nicoletta Paciaroni (maga).
-Lello il sensitivo (sensitivo).
-Absea (sensitivo).
-Mago di Sanremo (magia nera).
-Fratello Diego (curatore di malattie, profeta ed esorcista).
-Aleff (demonologo).


QUIZ FASULLI
Una delle truffe più famose era quella dei quiz fasulli. Venivano proposti quiz apparentemente semplicissimi, dove completare le parole o rispondere a semplici domande. Nel peggiore dei casi, cadeva la linea o si rimaneva in attesa o ancora il quiz non era live (quello che si vedeva in TV era già stato registrato). In altri casi, la risposta sembrava ovvia, ma non veniva mai considerata corretta e il sistema rispondeva con messaggi tipo: "Risposta errata, ritenta", "Sei vicino alla soluzione", etc
Si utilizzavano risposte non intuitive, modificate a discrezione (tipo "apparecchio fonico" al posto di "telefono") o comunque arbitrarie per evitare che qualcuno indovinasse davvero. L'obiettivo reale era tenere l’utente in linea il più possibile. 
I quiz e i servizi venivano pubblicizzati tramite TV locali (soprattutto notturne), riviste e giornaletti, teletext, spot radiofonici, volantini, etc Essi promettevano: vincite enormi (automobili, milioni di lire) ma con premi mai realmente assegnati (o distribuiti a prestanomi) e probabilità di vincita falsate. Tecniche diffuse erano musichette e voci registrate che dicevano di rimanere in linea, a causa di alto traffico o problemi tecnici. 


CARTOMANZIA, AMORE E FORTUNA
Oltre ai quiz, altri programmi noti erano inerenti astrologia, numerologia, cartomanti e consulenze personali. Venivano vendute come: aiuto psicologico, consigli sentimentali e soluzioni a problemi seri.
Anche in questi casi, l’obiettivo era allungare la conversazione e spesso si sfruttava la fragilità emotiva del chiamante tramite frasi del tipo "qualcuno ti ostacola", "vedo un blocco", "servono altre carte", etc
Vengono utilizzati talismani ed altri oggetti "divinatori". In alcuni casi vengono predetti anche numeri per il Lotto.


TELEVENDITE
In questi casi non si parla di numeri ad alta tariffa ma di vendita (a prezzi maggiorati) di mobili, gioielli ed altri oggetti sempre su reti locali. Anche se alcuni, sono stati anche condannati per truffa. 


MECCANISMO DELLE CHIAMATE
Quando si chiamava un numero 144 / 166 / 899, la chiamata passava da Telecom Italia e veniva instradata a un provider di servizi a valore aggiunto che poi la girava alla società del quiz.

Il costo veniva diviso:
-una parte a Telecom.
-una parte alla società.

Guadagno aumentava con l'aumento dei minuti della chiamata. La maggior parte dei quiz non aveva persone reali, ma: IVR (Interactive Voice Response), sistemi a risposta vocale o DTMF (tastiera).
Il sistema riconosceva solo input predefiniti e ignorava tutto il resto. Le risposte corrette potevano essere cambiate in tempo reale, disattivate quando troppe persone si avvicinavano e valide solo in una fascia oraria. Anche rispondendo a caso, il sistema parlava di "risposta quasi giusta".
A volte alcuni premi venivano realmente assegnati ma a vincere era un dipendente, un conoscente o una persona irrintracciabile. Quando iniziarono ad arrivare i primi reclami causa truffe varie, Telecom stornava solo parzialmente le bollette.


CONSEGUENZE LEGALI
Molti casi non portarono a condanne penali perché il quadro normativo era arretrato la truffa era mascherata da "gioco". Inoltre le le società sparivano rapidamente o erano intestate a residenti all'estero non identificati.


E LO STATO?
Allo Stato, per anni, convenne far finta di non vedere, a causa di vuoti normativi, interessi economici, limiti tecnologici e cultura dell’epoca. Nei primi ’90, i numeri a sovrapprezzo erano una novità e la legge non li definiva come: gioco d’azzardo, lotteria o truffa in senso classico.
Venivano considerati come "servizi a valore aggiunto". La SIP prima, Telecom poi, era controllata dallo Stato. Ogni chiamata 144/166/899 generava entrate enormi. Lo Stato incassava direttamente o indirettamente (tasse, canoni, concessioni). Lo Stato inoltre non aveva competenze tecniche e non capiva come funzionavano: IVR, instradamenti e revenue sharing. Le società sfruttavano sedi estere, scatole vuote e cambi continui di nome. Le prime delibere furono timide, piene di eccezioni e facilmente aggirabili. Lo Stato iniziò a muoversi quando i reclami diventarono di massa, i media nazionali portarono alla ribalta il fenomeno e comparvero bollette da milioni di lire. Inoltre arrivarono i primi suicidi e drammi familiari legati a debiti. A quel punto, il costo politico superò il beneficio economico ed intervenire divenne inevitabile. Questo caso dimostra come lo Stato tende a intervenire solo quando: un danno diffuso diventa visibile, misurabile e mediaticamente ingestibile.

lunedì 9 febbraio 2026

Come Scaricare Un Video Da Reddit (Senza Estensione)

Reddit non presenta una funzione diretta per scaricare i video che vengono pubblicati. A questo proposito  è possibile utilizzare siti esterni tra cui "RapidSave". Le operazioni da effettuare per scaricare il video sono semplicissime.


2) Andiamo su https://rapidsave.com/ ed aggiungiamo il subreddit del video da scaricare. Nell'esempio riportato sopra sarà: https://rapidsave.com/r/carvids/comments/1dmmgxn/android_auto_on_the_g37/

3) Sostanzialmente al sito RapidSave (riportato sopra) si aggiunge /r/carvids/comments/1dmmgxn/android_auto_on_the_g37/

4) Fatto questo è sufficiente premere su "download".


Ovviamente l'esempio riportato è con un video random. Vale per qualsiasi video presente su Reddit, basta incollare su RapidSave il link del video Reddit da /r/ in poi.

giovedì 5 febbraio 2026

La Storia Della Community Più Pericolosa Del Web: Daily Capper

La "community" dei Daily Capper fu una delle più controverse e pericolose del Web, si tratta sostanzialmente di un insieme di canali YouTube, forum e chat attivi soprattutto tra 2009 e 2014 legati alla subcultura dei cosiddetti "cappers". Per capper ci si riferisce ad una persona che registra ("cattura") webcam altrui senza consenso. Venivano utilizzate piattaforme quali Chatroulette, Omegle, TinyChat, Skype, Camfrog, etc Gran parte di queste piattaforme avevano pochissima moderazione all’epoca e per le semplici webcam (ovviamente) la moderazione è carente ancora oggi (per motivi di privacy).


COSA FACEVANO I CAPPERS?
I cappers spingevano le persone a spogliarsi o fare atti se**uali, poi registravano video e screenshot all'insaputa della vittima. In seguito accumulavano queste registrazioni su forum e portali video.
Le vittime erano spesso: minori, persone vulnerabili e utenti ingenui. Il materiale veniva condiviso in forum privati, caricato su portali video e usato come "trofeo". Tuttavia lo scopo principale era l'umiliazione pubblica della vittima (diffondere video e immagini tra contatti social) e in alcuni casi il ricatto (sextortion) ovvero chiedere soldi (altrimenti il video sarebbe arrivato a parenti e amici).
Come detto comunque, non tutti i cappers ricattavano: alcuni collezionavano e condividevano in giro i contenuti. La community era caratterizzata da linguaggio cinico e disumanizzante e le vittime erano chiamate volgarmente "camwhores" e "lolcows". Venivano anche organizzate gare su chi otteneva più materiale, chi umiliava di più e chi affossava psicologicamente di più la vittima. Alcuni l'han definita una gamification della molestia.


EVENTI CONTROVERSI
Tra 2009 e 2011 nascono i primi forum di capping e sempre in quegli anni abbiamo il boom di Chatroulette & simili. Crescono canali YouTube "Daily Capper-style" e iniziano ad arrivare le prime segnalazioni di ricatti sessuali. Tra i canali più noti ci fu quello chiamato Daily Capper (una specie di telegiornale che evidenziava e pubblicizzava queste registrazioni online) con ultimi video risalenti al 2012, dove venivano assegnati ogni anno anche i "Capper Awards" ("cap dell'anno", "ricattatore dell'anno", etc) e c'era anche dei brevi anime "Daily Cartoons" che illustravano queste malefatte.
Il caso più drammatico fu quello di Amanda Todd, una ragazza canadese di 15 anni che si è suicidata nell’ottobre 2012 dopo aver raccontato in un video su YouTube, tanti anni di cyberbullismo e ricatto online. Le autorità confermarono che la sua morte fu un suicidio a causa di una lunga sofferenza derivante da molestie, bullismo e pressioni online. Amanda era stata registrata in una cam in ambiti/pose sexy. Alcuni nomi di cappers vengono associati a questo caso, tra cui "Kody1206" (utente molto attivo nella community) in arte Kody Madson ma le autorità stabilirono la sua innocenza, malgrado il gruppo hacker di Anonymous pubblicò suoi dati personali (doxxing). Per aggiungere un'altra svolta a questa storia, Madson ha detto di sapere chi fu il ricattatore di Amanda: un uomo che si fa chiamare "Viper2323" sul Web e vive a New York City. Madson contattò sia l'RCMP che il dipartimento di polizia di New York riguardo a Viper. E così il ciclo del doxxing ricominciò. Tuttavia, venne anche lui scagionato. In realtà nel 2021 verrà incriminato Aydin Coban, già arrestato nel 2014 per estorsioni online e assiduo capper con centinaia di nick e identità diverse una decina d'anni prima. 


CANALI CHIUSI: FENOMENO FINITO?
Dal 2015 in poi, ci fu la chiusura e rimozione di molti di questi canali. Ad oggi il fenomeno non è scomparso, non è più visibile alla luce del sole ma si è spostato su Discord, Telegram e in generale mediante chat su Social Network. Per questi motivi dovresti sempre fare attenzione nel mostrarti in cam e simili.

venerdì 23 gennaio 2026

Quando L'Oro Venne Confiscato: Differenze Con Bitcoin

In alcune nazioni, in particolare negli USA, in passato l’oro venne confiscato o reso illegale da possedere per i cittadini privati. L’esempio più noto è appunto quello degli Stati Uniti negli anni ’30 quando venne proclamato il "Gold Confiscation Act" (1933). Durante la Grande Depressione (Crollo Di Wall Street, 1929), il presidente Franklin D. Roosevelt emanò l’Ordine Esecutivo 6102:

"Forbidding the Hoarding of Gold Coin, Gold Bullion, and Gold Certificates within the Continental United States"

Questo decreto vietava ai cittadini americani di detenere oro (monete, lingotti o certificati d’oro) al di sopra di una piccola quantità (circa 100 dollari dell’epoca). I cittadini furono obbligati a consegnare il proprio oro alla Federal Reserve in cambio di dollari al prezzo fissato di 20,67 USD per oncia. Poco dopo, il governo rivalutò l’oro a 35 USD per oncia, di fatto svalutando il dollaro e aumentando il valore delle riserve auree federali. L’obiettivo era stabilizzare l’economia e controllare la massa monetaria, poiché allora il dollaro era ancora legato al gold standard (cioè convertibile in oro).

Chi non consegnava l’oro rischiava:
- fino a 10 anni di prigione.
- una multa fino a 10.000 dollari (equivalente a centinaia di migliaia di dollari oggi).
- entrambi le pene.

Erano esenti: monete d’oro da collezione, quantità modeste, gioielli e ornamenti personali e l'oro usato in attività industriali. Le persone spesso nascondevano l’oro in casa, in giardini o nei muri, e molti ritrovamenti di "oro del 1933" avvengono ancora oggi. Il cittadino si recava in banca con il proprio oro che veniva pesato e registrato. In seguito veniva emesso un certificato di deposito o direttamente banconote equivalenti. Le banche trasferivano poi l’oro alla Federal Reserve, che lo depositava nel U.S. Treasury (Tesoro federale). Come detto, nel gennaio 1934, con il Gold Reserve Act, Roosevelt rivalutò ufficialmente l’oro da 20,67 a 35 dollari per oncia. Questo significava che chi aveva già consegnato l’oro perse circa il 40% del potere d’acquisto potenziale. Lo Stato ottenne un enorme profitto contabile, aumentando le proprie riserve e potendo emettere più dollari (poiché il dollaro era ancora legato all’oro). Il possesso privato di oro rimase illegale fino al 1974, quando il presidente Gerald Ford abolì il divieto. Dal 1° gennaio 1975, gli americani poterono di nuovo acquistare e possedere oro liberamente.


ALTRI ESEMPI
Anche il Regno Unito (anni ’60 e ’70) introdusse restrizioni sul possesso e l’esportazione di oro per motivi di controllo valutario. In Australia (1959–1976) era vietato detenere oro senza autorizzazione del governo. Anche in Italia, durante guerre o crisi, il possesso di oro venne fortemente regolato e tassato.


SAREBBE POSSIBILE FARLO CON BITCOIN?
Uno Stato potrebbe emanare una legge che vieti, limiti l’uso o la detenzione di Bitcoin (come fece con l’oro). Già oggi alcuni Paesi lo hanno fatto, ad esempio:

- Cina: vietato il mining.
- Algeria, Marocco, Nepal, Bangladesh: Bitcoin formalmente illegale.
- USA, Francia, Italia, Spagna, Danimarca, etc: legale ma controllato aumentando la tassazione.

Quindi uno scenario legale di "divieto" è possibile, specie in caso di crisi finanziaria. Tecnicamente però Bitcoin non si può confiscare facilmente. A differenza dell’oro (fisico e tracciabile), Bitcoin è digitale e decentralizzato e nessuna banca centrale lo controlla.
Le chiavi private non possono essere recuperate o sequestrate senza la collaborazione del proprietario. Se conservi Bitcoin in un wallet non custodial, lo Stato non può prelevarli né bloccarli come un conto bancario. Questo rende una "confisca generalizzata" molto difficile dal punto di vista tecnico, a meno che le persone conservino Bitcoin su exchange regolamentati (che possono ricevere ordini di blocco), oppure lo Stato obblighi per legge alla consegna con minacce e sanzioni. Invece di confiscare direttamente, i governi potrebbero:
- Rendere illegale l’uso o il commercio (cioè vietare i pagamenti o gli scambi in BTC) ma sarebbe non applicabile mediante scambi privati (P2P).
- Imporre una tassazione punitiva o obbligo di conversione in valuta nazionale.
- Offrire una finestra legale per "cambiare" Bitcoin con una CBDC (valuta digitale statale), come "compensazione".
In pratica più un Paese diventa controllato, più è facile esercitare pressione legale, ma con Bitcoin un vero sequestro tecnico come nel 1933 con l'Oro è altamente improbabile, a meno di minacce, sanzioni e uso della forza.