Visualizzazioni Totali

TRA I PRIMI IN ITALIA A PARLARE DI BITCOIN (DAL 2012!): PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI SULLE NOVITA' TECNOLOGICHE DEL WEB SEGUITE LA PAGINA FACEBOOK (LINK A SINISTRA)

martedì 26 dicembre 2023

Quali Rendite Sono Sostenibili? Schemi Ponzi ed Interesse Composto

Con la diffusione delle criptovalute, si sono diffusi molti schemi Ponzi che garantiscono cifre astronomiche. Si tratta di siti che non producono alcun utile: semplicemente i soldi di chi si iscrive, vengono usati per pagare i vecchi iscritti. Generalmente rendite sostenibili in stablecoin sono dell'ordine del 4-5% annuo, per cripto/token la % può essere poco più alta. 
Per questi motivi quando si leggono percentuali dell'ordine di 1% al giorno, 3% al giorno, 10% al giorno sono ovviamente tutti scam. Ma questo vale anche per qualsiasi sistema di Trading con Bot. Anche un 5-10% settimanale, in ambito Trading, è completamente irreale perchè re-investendo continuamente queste cifre si raggiungerebbe in un anno somme astronomiche ma facciamo un po' di esempi per capire di cosa si sta parlando.

La formula da utilizzare è questa:

"Totale annuo guadagnato = Capitale iniziale * (1 + Tasso giornaliero)^Numero di giorni"

-Ipotizziamo che una piattaforma dia 1% al giorno ed una somma investita di 50$. Con 50$ si farebbero in un anno 50$ * (1 + 0.01)^365=1889.17171664$ (che non sembra questa cifra enorme, anche se in realtà lo è considerando che sono stati investiti solo 50$)

-Facciamo un esempio sempre con 50$ investiti ed una rendita del 5% al giorno per un anno. In un anno, in modo esponenziale reinvestendo i profitti, si farebbero: 50$ * (1 + 0.05)^365=271,059,207$ (!!!)

-Ipotizziamo ora un 17% al giorno con solo 1$ investito:  1$ * (1 + 0.17)^365= 7,723,951,501,068,598,000,000,000 (un numero talmente grosso che si fa difficoltà a leggerlo e maggiore di diverse decine di miliardi di volte dell'intera ricchezza globale prodotta sul pianeta Terra che è di 463,600 miliardi di dollari)

-Infine un ultimo esempio, sempre 1$ di investimento con un rendimento monstre del 100% al giorno (cioè ogni giorno il capitale raddoppia): 1$ * (1 + 1.00)^365. Si otterrebbe 1.1478 seguito da 110 zeri (partendo con solo 1$)

E' evidente l'esponenzialità della cosa aumentando la % al giorno e si noti che si sta parlando di somme piccole (negli esempi è stato ipotizzando un investimento di 50 e 1$). Anche un 5% per ogni operazione andata a segno con il Trading o sistemi di arbitraggio sono chiaramente % insostenibili ed irreali (anche perchè si usano somme più grandi degli esempi citati sopra).


AUTOCOMPOUND CON RENDITE REALI
Chiudiamo ipotizzando un interesse composto, immaginando di fare sempre autocompound giornalmente con una % reale (5% annuo). La formula da usare è questa:

Importo totale guadagnato= Capitale iniziale (1 + tasso d'interesse annuo in forma decimale/numero di volte in cui interesse viene composto)^(numero di volte in cui interesse viene composto*anni)

Se abbiamo un 5% annuo con auto-compound giornaliero si ottiene in 3 anni: A = 1,000$ * (1 + 0.05/365)^(365 * 3)=1162.82$. Vedendo anno per anno avremmo:

Alla fine del primo anno, hai $1,000 * (1 + 0.05/365)^(365 * 1) ≈ $1,051.27
Alla fine del secondo anno, hai $1,051.27 * (1 + 0.05/365)^(365 * 1) ≈ $1,105.16
Alla fine del terzo anno, hai $1,105.16 * (1 + 0.05/365)^(365 * 1) ≈ $1,161.82

Senza sfruttare l'interesse composto, si avrebbero 1,150$ in un anno (50$ all'anno in più). Ovvero il 5% annuo di 1,000$. Se l'interesse è composto mensilmente (12 volte in 1 anno), nella formula va messo 12 (mesi) al posto di 365 (giorni).
In ogni caso si nota come l'interesse composto aumenta leggermente il capitale guadagnato ipotizzando rendite reali, invece si ottengono cifre abnormi ipotizzando rendite non sostenibili.

lunedì 18 dicembre 2023

La Storia Dei Domini Di Tokelau (.tk): Cybercrimine e Truffe

La piccola isola di Tokelau, un arcipelago disperso nello sconfinato oceano Pacifico verso Sud, territorio della Nuova Zelanda e appena 1400 abitanti, è la zona nazionale con più domini internet registrati al mondo: attualmente sono oltre 27 milioni. La cosa curiosa è che il telefono è arrivato solo nel 1997. L'arcipelago è quasi completamente isolato ed è davvero difficile da raggiungere: ci si può arrivare solo due volte al mese da Samoa con la barca (dista 500 km). L'attività web rappresenta il 10% del PIL. I domini .tk che vengono registrati sono per lo più per finalità illecite: spam e cybercrimine. I domini utilizzati più diffusi sono .com, .net, .org. Quelli nazionali .cn, .de, .co.uk tuttavia come detto quello .tk in alcuni periodi ha raggiunto numeri abnormi superando quelli cinesi e tedeschi messi assieme. Domini .us invece sono poco utilizzati negli USA perchè si preferisce il classico .com (e in parte .gov, .edu e .mil).


STORIA DEI DOMINI TOKELAU: FREE O QUASI
Nel 2000 queste isole ricevettero un fax con una proposta commerciale che avrebbe appunto dato il via a questa moda. A scrivere era uno dei primi imprenditori di Internet di Amsterdam, Joost Zuurbier. Voleva gestire il dominio di primo livello nazionale di Tokelau, o ccTLD, la breve stringa di caratteri che viene inserita alla fine di un URL. Zuurbier offrì una contropartita allettante in denaro alla compagnia telefonica Teletok in cambio della possibilità di utilizzare il dominio.tk. Per la compagnia telefonica fu un'offerta vantaggiosa e irrinunciabile. L'accordo tra Zuurbier e i rappresentanti del territorio fu firmato alle Hawaii nel 2001: l’imprenditore avrebbe fornito i suoi server e due anni dopo installò personalmente dei router per consentire il passaggio dei dati dall’isola al resto del mondo. 
E da allora è cominciata la valanga di registrazioni di siti internet con dominio .tk perchè la particolarità era che la registrazione era free o quasi per 1 anno. L'unico vincolo che la compagnia di Joost Zuurbier imponeva era di ospitare pubblicità. In caso contrario, bisognava pagare un abbonamento. Col tempo vennero aggiunti altri vincoli. Bisogna infatti garantire almeno 25 visitatori unici in 90 giorni, in caso contrario il dominio viene convertito in un servizio a pagamento oppure decade. Ma 90 giorni sono un tempo sufficiente per attivare un sito, fare robe illegali e fuggire con i soldi senza lasciare tracce o comunque senza che venga aperta un'inchiesta internazionale per conoscere l'identità dei responsabili. 
Dei banner pubblicitari posizionati sulla pagina ne approfittano anche gli abitanti di Tokelau, perché gli introiti finiscono, in parte, alle isole e costituiscono una parte consistente del PIL locale. Cosa non più sorprendente, considerato il numero di abitanti e il numero dei domini registrati. 


DOMINI USATI PER ATTIVITA' ILLECITE
La facilità di registrazione e il fatto che per il primo anno siano gratuiti, diede il via ad attività illecite.
Pare che solo il dominio della compagnia telefonica Teletok abbia sede nel territorio, tutti gli altri sono esterni. Truffe con siti clonati del tutto simili a quelle di istituti bancari, enti di servizio, e-commerce, vendita di malware, furto di password sono l'attività più frequente. Un autentico paradiso che sfugge a qualunque controllo. Alcuni domini sono stati registrati da terroristi e da membri del Ku Klux Klan e da altre organizzazioni estremiste e jihadiste. Fu l’inizio della fine del rapporto tra il territorio. Teletok in seguito provò a chiudere il rapporto con l’ex socio cercando l’appoggio di Internet NZ, società che si occupa di gestire il suffisso neozelandese (.nz). Nel corso degli anni i domini gratuiti offerti dalla società Freenom di Zuurbier diventarono sinonimo di attività illegali. Quando nel 2016 Google decise di dismettere le proprie pubblicità sui siti scaduti l’intero sistema collassò. Nel dicembre del 2022 Meta, il gruppo che comprende Facebook e Instagram, denunciò Freenom, la società che gestisce i domini di Tokelau, Repubblica Centrafricana, Gabon e Mali, con l’accusa di violazione di marchio registrato e cybersquatting (come viene detta l’appropriazione di domini relativi a marchi registrati). Secondo l’accusa, infatti, alcuni criminali hanno potuto registrare siti internet gratuitamente grazie a Freenom, usando domini che imitavano quelli di Facebook e Instagram per cercare di ingannare gli utenti e sottrarre loro i dati d’accesso. Meta ha chiesto danni per 100,000 dollari per ciascun dominio, per un totale di mezzo miliardo di dollari. In seguito a questa denuncia, lo scorso marzo, Freenom ha bloccato la registrazione di nuovi domini.



ALTRI DOMINI NOTI
Il caso del suffisso .tk non è l’unico nel suo genere, e tutti riguardano isole o arcipelaghi molto isolati. L’isola di Tuvalu, sempre nel Pacifico, ha sfruttato il suffisso .tv molto usato da servizi digitali televisivi o di streaming, come Twitch. Qualcosa di simile è successo in Micronesia, il cui suffisso .fm è usato da servizi musicali e radiofonici o, più recentemente, ad Anguilla, arcipelago dei Caraibi, il cui suffisso .ai è molto usato nel campo delle intelligenze artificiali oppure a Capo Verde (.cv) utilizzato per i curriculum vitae ed Isole Chagos (.io) richiesto da aziende tecnologie (abbreviazione di input/output). Isole Coco (nell’Oceano Indiano, il cui suffisso è .cc) e Palau (nell’Oceano Pacifico, il suo suffisso è .pw), vengono anch'essi utilizzati per fini malevoli. Tonga (.to) per file sharing (Torrent) e dalle città di Toronto, Tokyo e Torino.

giovedì 14 dicembre 2023

COPA Denuncia Craig Wright: Cosa Succederà Al Nome Bitcoin? (2024)

Il 15 gennaio 2024 il founder di Bitcoin SV (Craig Wright) dovrà difendersi nel processo contro il COPA. Questo processo potrebbe essere molto importante per il futuro copyright del nome e marchio di Bitcoin. COPA (Cryptocurrency Open Patent Alliance ) è un conglomerato di aziende che fanno parte del settore cripto (Coinbase, Kraken, Microstrategy, Uniswap, etc) e ne fanno il suo interesse. Come saprai invece, Craig Wright è un informatico australiano founder di Bitcoin SV (fork nato nel 2019 da Bitcoin Cash). Lui afferma di essere Satoshi Nakamoto. COPA nel 2021 ha deciso di portare in tribunale Craig Wright. Sul sito di BSV si legge che:

1) BSV (Satoshi Vision) è l'originale BTC (a loro dire sarebbero stati BTC e BCH a forkare dal protocollo nativo BSV)
2) Crag Wright sarebbe Satoshi Nakamoto quindi il creatore di BTC (a suo dire le uniche due persone che avrebbero potuto confermarlo sono H.Finney e D.Kleiman entrambi morti)

In realtà Wright non è mai riuscito a dimostrare di essere Satoshi. Tutti i documenti che ha presentato sono stati falsificati, così come non è mai riuscito a segnare una transazione dal famoso address con 1 milione di BTC (blocco genesi) nè a scrivere con l'account originale di Satoshi sul forum BitcoinTalk. Conosciamo meglio Wright ed alcune delle cause che lo hanno riguardato negli anni.
Puoi leggere alcune inchieste su Craig Wright e la presunta identità come padre di Bitcoin qui (ancora prima della nascita di Bitcoin SV, ovvero nel 2015): Chi è Satoshi Nakamoto? Craig Wright è L'Inventore Di Bitcoin?



LA CAUSA A KLEIMAN
Nel 2018 Kleiman (ex sviluppatore) ha fatto causa a Wright chiedendogli una parte dei BTC del blocco genesi (1 milione), se è vero che lui è Satoshi Nakamoto. Wright tramite una serie di mail false si difese dicendo che il contribuito di Kleiman allo sviluppo di BTC era stato abbastanza blando quindi non gli spettava nulla.


LA CAUSA A BITCOIN.ORG
Wright ha fatto in seguito (2019) causa al sito di Bitcoin.org perchè aveva a suo dire infranto il copyright pubblicando il whitepaper di Bitcoin che apparteneva a lui. Wright vinse il processo in UK perchè aggiunse sul whitepaper "Satoshi Nakamoto AKA Craig Wright". Nessuna controparte si presentò per difendere Bitcoin. La causa ha valenza solo in UK.


111.000 BITCOIN SOTTRATTI A WRIGHT?
Nello stesso anno (2019), lo stesso informatico australiano ha fatto causa a 16 dev Bitcoin in quanto aveva perso 111.000 a causa dell'hack di Mt.Gox. Anche Peter McCormack (podcast) che lo aveva diffamato e chiamato truffatore viene portato in tribunale. Wright vinse la causa (perchè nessuno si presentò in tribunale) anche senza aver portato prove che dimostrassero che fosse Satoshi Nakamoto. 


LA CAUSA PERSA CONTRO L'UTENTE HODLONAUT
Questo utente su Twitter che aveva dato il via anche all'iniziativa della torcia di Lightning Network (dove Satoshi passavano da una persona all'altra) aveva più volte appellato Wright come scammer. Il founder di BSV individuata l'identità di Hodlnaut (Magnus Granath) lo portò in tribunale (2019) ma questa volta Wright perse la causa in Norvegia (2022) per presentazione di documenti falsi (creati utilizzando sistemi operativi e software dell'epoca ma che non esistevano quando nacque l'originale whitepaper di BTC).


ALTRE DIATRIBE SU TWITTER
Wright ha litigato con molti utenti su Twitter insultandone diversi. Questo portò anche al delisting di BSV da Binance per comportamento poco etico. Per conoscere meglio il personaggio, informatico australiano dibattè con un utente che andò contro un pensiero di Wright citando una frase scritta sul whitepaper di BTC ed uscì questa discussione (che poi Wight ha cancellato).


LE CAUSE A KRAKEN E COINBASE
Anche CZ (ex CEO di Binance) e V.Buterin (founder di Ethereum) hanno più volte etichettato Wright come "impostore". Wright ha deciso di opporsi a una serie di sviluppatori di Bitcoin, Bitcoin Cash (BCH) e persino Bitcoin SV. Lo studio legale Ontier ha dichiarato che Tulip Trading Limited (TTL), controllata da Wright, richiede che gli sviluppatori consentano alla società di “riottenere l’accesso e il controllo del suo wallet Bitcoin”, presumibilmente rubato a Wright nel febbraio 2020, del valore di quasi 5 miliardi di dollari.
Gli exchange Kraken e Coinbase sono stati denunciati per il delisting di BSV e per aver listato BTC che apparterrebbe a lui. Questo avvenne nel 2019.  In particolare proprio questa diatriba su nome, proprietà intellettuale, uso di software (mining) porterà al processo COPA (2021). Calvin Ayre, un altro grande sostenitore di Bitcoin SV, ha commentato la mossa legale della COPA, definendola un regalo di Natale per Wright.


COPA DENUNCIA CRAIG WRIGHT
Il COPA nella causa iniziata nel 2021 e che dovrebbe concludersi nel Q1 2024 si dibatte per dimostrare che:
1) Craig Wright non è Satoshi Nakamoto
2) Anche se lo fosse, non ha alcun diritto su nome e copyright su whitepaper
3) Chiedono di poter utilizzare comunque il nome di BTC in quanto negli anni lo stesso Bitcoin è stato modificato tramite upgrade
La FUD che si è sparsa riguardo questa causa dipende dal fatto che se COPA perdesse, Wright potrebbe richiedere la rimozione di BTC (e BCH) da tutti gli exchange, cercando anche di "interrompere" la libera circolazione in quanto il software sarebbe di sua proprietà. La possibilità che questo accada è prossima allo 0, tuttavia la gente poco informata (proveniente da altre community Crypto ed haters di Bitcoin) stanno facendo FUD dicendo che Bitcoin potrebbe subire flash crash e crolli perchè non sarebbe più l'originale ma un fork di Bitcoin SV. Va appunto considerato che seppur BTC sia lento negli sviluppi negli anni ha portato diversi upgrade al codice "originale", inoltre il software di mining è open source. 

sabato 2 dicembre 2023

Che Differenza C'è Tra Futures e Perpetuals?

Oggi parliamo di Futures e Perpetuals, strumenti finanziari derivati (sintetico) utilizzati nei mercati che  presentano differenze sostanziali tra loro. Entrambi comunque permettono di speculare senza possedere fisicamente il sottostante (che può essere BTC ad esempio), questo perchè si compra e vende il prezzo (accordo tra venditore "short" e compratore "long"). Vale la pena ricordare che anche quando si opera con il mercato spot di Criptovalute dove si compra e vende, sostanzialmente si sta facendo trading, anche se spot. Se compro sono "long" (mi aspetto che il prezzo si alzi), se vendo sto "shortando" (cioè mi aspetto che il prezzo scenda quindi vendo il sottostante spot).
Per migliori exchange spot e derivati vai qui: Ref Link Per Exchange Cripto: Bonus e Sconti Fee 


FUTURES
I contratti futures sono negoziati su mercati regolamentati ed hanno una data di scadenza specifica, che è il giorno in cui l'accordo matura detto "settlement" (acquisto/vendita). Essi hanno dimensioni standardizzate, il che significa che i loro parametri, come la dimensione del contratto, sono predeterminati (c'è una differenza tra prezzo spot e del derivato che diminuisce all'avvicinarsi della scadenza sino al convergere al prezzo spot. Si parla di "Contango" se il future ha prezzo maggiore dello spot e di "Backwardation" se lo spot vale più del future)). Gli speculatori di futures devono pagare margini per partecipare, che sono depositi di garanzia per coprire eventuali perdite.  Margine può essere "inverse" (ad esempio uso BTC e riceverò BTC alla scadenza) oppure "direct" se uso Usdc (e riceverò Usdc). Ovviamente non dipende dall'operazione che apro ma dal margine che deposito. Se si desidera mantenere una posizione futures oltre la data di scadenza, può essere necessario effettuare un rollover, con costi associati. 

In generale puoi notare che ci sono diversi prezzi quando stai per aprire una posizione:
-Index Price (media del prezzo spot dell'asset)
-Mark Price (prezzo del contratto e di riferimento dove settare lo stop loss che filtra la volatilità di brevissimo)
-Last Price (ultimo prezzo di vendita che non filtra la volatilità, pensa ad esempio a spike o flash crash con le shadow)

Open Interest è il controvalore dei contratti aperti. Supponiamo che tu voglia negoziare futures su BTC. Potresti acquistare un contratto futures che scade tra tre mesi a un prezzo fissato di $40,000 per BTC. Questo significa che sei obbligato ad acquistare Bitcoin a $40,000 alla data di scadenza del contratto, indipendentemente dal prezzo di mercato di quel giorno. Se il prezzo di Bitcoin aumenta, guadagni; se diminuisce, subisci perdite. Come detto è possibile mantenere la posizione aperta oltre la scadenza, sostenendo dei costi. Nei mercati dei futures, è comune utilizzare la leva. Quando si apre una posizione futures, è richiesto il versamento di un margine, che rappresenta solo una frazione del valore totale del contratto. Tramite la leva è possibile controllare una posizione di valore superiore al margine depositato. Ad esempio, se il margine richiesto è del 5%, puoi controllare un contratto del valore di 20 volte il margine depositato. Un contratto future può essere liquidato prima della sua scadenza, se ad esempio il prezzo del bene sottostante si muove nella direzione desiderata, è possibile chiudere la posizione in anticipo per realizzare un profitto. Al contrario, se il prezzo va contro la posizione, è possibile chiudere la posizione per limitare le perdite. Ad esempio, se hai aperto una posizione long (rialzista) su un contratto futures, puoi chiudere quella posizione vendendo lo stesso numero di contratti futures. Al contrario, se hai aperto una posizione short (ribassista), puoi chiudere quella posizione acquistando lo stesso numero di contratti futures.
Se il valore della posizione si avvicina al margine richiesto per il mantenimento della posizione aperta, la piattaforma potrebbe richiedere ulteriori fondi (Margin Call) o procedere con la liquidazione per evitare che l'investitore accumuli perdite superiori al capitale messo come garanzia. La liquidazione prevede anche fee varabili per la chiusura della posizione. Esiste anche due parametri chiamati "risk limit" (che permette all'exchange di limitare le grosse posizioni aperte in leva) e l'auto-deleveraging (riduzione a cascata delle posizioni più grosse in leva)
La data di scadenza nei contratti futures ha un ruolo specifico nell'obbligare gli operatori a liquidare fisicamente o finanziariamente il contratto alla scadenza. 

Situazione Iniziale:
Prezzo Odierno di Bitcoin: $60,000
Contratto Futures: Acquisto di un contratto futures su Bitcoin con prezzo di apertura di $65,000 e una leva finanziaria del 10%.
Data di Scadenza: Tra 3 mesi.

1) Chiusura Anticipata in Perdita:
Dopo 1 mese, il prezzo di Bitcoin è sceso a $55,000.
Calcolo del Valore della Posizione:
Numero di contratti = $6,500 (margine) / $65,000 (prezzo di apertura) = 0.1 BTC
Valore attuale della posizione = 0.1 BTC * $55,000 = $5,500
Perdita = Valore attuale della posizione - Margine iniziale
Perdita = $5,500 - $6,500 = -$1,000
In questo caso, chiudendo anticipatamente la posizione, il trader subisce una perdita di $1,000

2) Chiusura Anticipata in Profitto:
Dopo 2 mesi, il prezzo di Bitcoin è salito a $70,000.
Calcolo del Valore della Posizione:
Numero di contratti = $6,500 (margine) / $65,000 (prezzo di apertura) = 0.1 BTC
Valore attuale della posizione = 0.1 BTC * $70,000 = $7,000
Profitto = Valore attuale della posizione - Margine iniziale
Profitto = $7,000 - $6,500 = $500
In questo caso, chiudendo anticipatamente la posizione, il trader realizza un profitto di $500

3) Tenendo Aperto Fino alla Scadenza:
Alla Data di Scadenza: il prezzo di Bitcoin è $69,000.
Calcolo del Valore della Posizione:
Numero di contratti = $6,500 (margine) / $65,000 (prezzo di apertura) = 0.1 BTC
Valore attuale della posizione = 0.1 BTC * $69,000 = $6,900
Profitto o Perdita = Valore attuale della posizione - Margine iniziale
Profitto o Perdita = $6,900 - $6,500 = $400
In questo caso, tenendo aperta la posizione fino alla scadenza, il trader realizza un profitto di $400

I futures possono essere usati anche come hedging (strumenti di copertura). Supponiamo che il prezzo di un BTC è di $40,000, ma temi che il prezzo possa diminuire nei prossimi mesi e vuoi proteggere il tuo investimento. Puoi aprire una posizione Short (Ribassista) su contratti futures. In poche parole apri una posizione short per vendere contratti futures equivalenti alla quantità di Bitcoin che vuoi proteggere. Se il prezzo di BTC diminuisce, la tua posizione short nei futures guadagnerà valore, compensando le perdite dovute alla diminuzione di prezzo di BTC.
Se il prezzo di BTC aumenta, le perdite sulla tua posizione short nei futures saranno compensate dall'aumento di valore del tuo portafoglio spot.


PERPETUALS
I perpetuals, a differenza dei futures, sono contratti senza data di scadenza (ad esempio BTC/PERP o BTC/USD) ma con un funding rate con countdown (che spiegherò sotto). Possono essere mantenuti aperti indefinitamente. Essi possono essere negoziati anche su mercati OTC.
Nei perpetuals, il finanziamento avviene continuamente ogni 8 ore. Gli utenti possono ricevere o pagare funding giornalieri a seconda della direzione della loro posizione. Poiché non c'è una data di scadenza, i perpetuals non richiedono il pagamento di margini legati alla scadenza del contratto.
In breve, la principale differenza è la presenza o l'assenza di una data di scadenza e le implicazioni che ne derivano, come la regolamentazione, la standardizzazione e i costi associati. I perpetuals offrono una maggiore flessibilità in quanto consentono di mantenere posizioni aperte indefinitamente ma presentano comunque rischi di liquidazione utilizzando la leva.
Ci sono sostanziali differenze in base al collaterale usato: se uso una stablecoin come margine (usd-m) e subisco una perdita del 10% avrò una diminuzione del 10% del capitale, se invece uso una cripto volatile (coin-m) avrò una sostanziale differenza (ad esempio se 1 BTC vale 40000$, sono short ma BTC sale del 10% a 44000$, mi ritroverei sempre lo stesso controvalore in dollari: 40000$, anche se avrei meno di 1 BTC intero cioè 40000$, quanto uno intero varrebbe 44000$ a causa del +10%. Si parla di "hedge" ed ovviamente va fatto con lo stesso collaterale dell'asset con cui ci si vuole coprire: non subirei perdite in dollari). Supponiamo che tu voglia negoziare perpetuals su BTC. Potresti aprire una posizione long (rialzista) senza una data di scadenza specifica. Puoi mantenere questa posizione aperta finché lo desideri. Se invece credi che il prezzo possa scendere, puoi aprire una posizione "short". Il funding rate è un tasso di interesse che viene scambiato periodicamente tra gli operatori long (rialzisti) e short (ribassisti) per garantire che il prezzo del contratto sia allineato al prezzo di mercato dell'asset sottostante. Questo tasso può essere positivo o negativo, a seconda delle dinamiche di mercato.

-Funding Rate Positivo: se il prezzo del contratto è superiore al prezzo spot dell'asset, gli utenti long pagano agli short il funding rate (ogni 8 ore). Questo serve a scoraggiare le posizioni long quando il mercato è rialzista

-Funding Rate Negativo: se il prezzo del contratto è inferiore al prezzo spot dell'asset, gli short pagano ai long il funding rate. Questo incoraggia le posizioni long quando il mercato è ribassista

Il pagamento o la ricezione del funding rate avviene a intervalli regolari, spesso ogni 8 ore, ma le specifiche possono variare in base alla piattaforma di trading. Questo processo aiuta a mantenere il prezzo del contratto allineato al prezzo di mercato dell'asset sottostante, rendendo i contratti perpetuals adatti per il trading a lungo termine senza dover gestire la scadenza del contratto.

domenica 26 novembre 2023

Come Creare Smart Contract Su Remix Ethereum (Solidity Deploy)

Remix Ethereum
è un ambiente di sviluppo integrato (IDE) utilizzato per semplificare lo sviluppo di smart contract su Ethereum (solidity). Per creare uno smart contract veloce (ricordo di scegliere la chain EVM switchando su Metamask in base a dove intendete sviluppare il contract):

-Create New File
-Scegliere il nome dello smart contract xxx.sol
-Scrivere il codice dello smart contract nel riquadro a destra
-Solidity Compiler (nel riquadro verticale all'estrema sinistra, terza icona) e Compile xxx.sol
-Deploy And Run Transactions (sempre riquadro verticale all'estrema sinistra, quarta icona) e su Environment settare Injected Provider - Metamask (leggerete il vostro address Metamask), infine Deploy (pagherete una commissione, in base alla chain che state utilizzando)

Tramite Deploy e Run Transactions è possibile distribuire i tuoi smart contract direttamente sulla blockchain Ethereum o di Layer2 (EVM). E' possibile simulare anche su blockchain scegliendo "Ambiente VM" (sempre su Environment). Inoltre, fornisce un'interfaccia per interagire con i contracts già esistenti, consentendoti di testare le funzionalità in modo interattivo. La gestione delle librerie può essere effettuata nella sezione "Solidity Compiler" sotto la scheda "Settings".
Sempre nel menù verticale, oltre al Debugger, è possibile trovare l'analizzatore statico di sicurezza: che include uno strumento di analisi statica che può aiutarti a identificare potenziali vulnerabilità di sicurezza nel tuo codice degli smart contract.


FUNZIONI DI BASE DI SOLIDITY
-Contratti: I contratti sono la base di Solidity e rappresentano le unità di codice autonomo sulla blockchain Ethereum.

contract MyContract {
    // Dichiarazioni e logica del contratto
}


-Variabili di stato: e variabili di stato conservano i dati permanenti all'interno del contratto.

uint256 public myVariable;


-Funzioni: Le funzioni eseguono logica specifica quando vengono chiamate.

function myFunction() public {
    // Logica della funzione
}


-Modificatori: i modificatori modificano il comportamento delle funzioni.

modifier onlyOwner() {
    require(msg.sender == owner, "Solo il proprietario può chiamare questa funzione");
    _;
}


-Eventi: gli eventi sono utilizzati per registrare e loggare le attività all'interno del contratto.

event LogEvent(address indexed sender, uint256 value);



-Mapping: i mapping sono strutture dati che associano chiavi a valori.

mapping(address => uint256) public balances;



-Pagamenti e trasferimenti: Solidity supporta l'invio e la ricezione di ETH.

function sendEther() public payable {
    // Ricevere ether
}


-Modelli di programmazione: Solidity supporta la programmazione ad oggetti, la programmazione procedurale e altri paradigmi.

struct Person {
    string name;
    uint256 age;
}


-Gestione delle eccezioni: utilizza require e revert per gestire situazioni di errore.

function myFunction() public {
    require(msg.sender == owner, "Permesso negato");
    // Logica della funzione
}


-ERC-20 Token (standard): Solidity è spesso utilizzato per creare token conformi allo standard ERC-20.

contract ERC20Token {
    mapping(address => uint256) public balances;

    function transfer(address to, uint256 amount) public {
        require(balances[msg.sender] >= amount, "Fondi insufficienti");
        balances[msg.sender] -= amount;
        balances[to] += amount;
    }
}


sabato 18 novembre 2023

La Storia Dell'Insolvenza Di Genesis e Three Arrows Capital (GBTC)

Sicuramente il fallimento di FTX fu quello che fece più notizia nel 2022, in realtà ci furono altre grandi implosioni tra cui Genesis facente capo a Digital Currency Group.
Per comprendere la questione Grayscale Bitcoin Trust e le sue ripercussioni dobbiamo tornare indietro nel tempo fino al 2013, quando Barry Silbert fondò questo trust. Per tanti anni GBTC è stato l'unico modo per gli investitori del mercato azionario di ottenere esposizione a Bitcoin poiché era strutturato come un trust (senza meccanismo di riscatto simile a un ETF), GBTC veniva scambiato al di sopra del suo NAV (valore patrimoniale netto) durante i suoi primi anni di attività.
Ciò significa sostanzialmente che il valore del fondo sul mercato era superiore ai suoi asset sottostanti (BTC). Gli investitori azionari non avevano molta scelta, quindi erano disposti a pagare un premio su GBTC per ottenere esposizione a Bitcoin. Le azioni di GBTC vengono create offrendo Bitcoin e poi 6 mesi dopo ricevi le azioni equivalenti di GBTC. Poiché GBTC veniva scambiato con un premio rispetto al NAV (anche sul 40%), sono diventate possibili operazioni di arbitraggio (cioè shortando X BTC e dando X BTC a Grayscale. 6 mesi dopo potresti coprire il tuo short vendendo il GBTC che veniva scambiato con un premio rispetto agli X BTC). In generale se c'è un "premium" su un prodotto come GBTC, significa che le azioni del trust stanno negoziando ad un prezzo superiore al valore netto dell'attivo sottostante (BTC). Gli operatori sfruttano questa differenza di prezzo eseguendo una strategia di arbitraggio. Ad esempio, potrebbero acquistare Bitcoin direttamente sul mercato e contemporaneamente vendere azioni del trust per trarre profitto dalla differenza di prezzo.


ARBITRAGGIO IN LEVA DI THREE ARROWS CAPITAL
Diversi partecipanti al mercato hanno riconosciuto quanto questo scambio fosse redditizio e apparentemente privo di rischi (poiché GBTC era sempre stata scambiata con un premio rispetto al NAV) e hanno iniziato ad accumulare. In particolare due di questi partecipanti: l'hedge fund Three Arrows Capital (3AC) e la piattaforma di lending BlockFi (entrambi ora in bancarotta).
Three Arrows Capital non solo ha farmato il premio GBTC, ma ha anche potenziato il suo Trading andando in leva non utilizzando solo il proprio capitale ma prendendo in prestito enormi quantità di Bitcoin per moltiplicare i propri rendimenti. Ma da chi hanno preso questi BTC in prestito? Da Genesis. 


I PRESTITI DI GENESIS A THREE ARROWS CAPITAL, ALAMEDA E BLOCKFI
Genesis era una delle società di proprietà di Digital Currency Group (società madre creata da Barry Silbert per imitare la struttura aziendale di Berkshire Hathaway e applicarla al mercato delle criptovalute). Insieme a Grayscale, Genesis era uno dei fiori all'occhiello di DCG.
Genesis era il broker più grande, più importante ed essenzialmente unico nel mercato delle criptovalute. Aveva sia un braccio di Trading/derivati (GGT) che un braccio di prestito (GGC) facendo però capo alla stessa società.
Genesis ha preso i Bitcoin da holders, grandi e piccoli, offrendo loro un tasso di interesse sui loro BTC. Ha prestato poi gli stessi ad un tasso di interesse più elevato ed ha guadagnato sullo spread. A chi ha prestato Genesis? Alameda (FTX), BlockFi e Three Arrows Capital, tra gli altri.
Va ricordato che DCG controllava direttamente GGT (la succursale di Trading e derivati di Genesis) e GGC (questa inerente prestiti). GGC non aveva alcun consiglio fino a giugno 2022, quando fu nominato un consiglio con due membri su tre provenienti dalla DCG.
C'era un massiccio incentivo per incoraggiare a concedere prestiti in BTC che sarebbero stati utilizzati per l'arbitraggio GBTC perché quei BTC sarebbero confluiti in Grayscale e sarebbero poi rimasti bloccati lì (poiché non esisteva un meccanismo di redenzione dell'ETF).
Una volta bloccati quei BTC, Grayscale otteneva una commissione del 2% all'anno per "gestire il fondo" (sostanzialmente non facendo nulla). Attualmente GBTC ha oltre 620.000 BTC, il che significa che Grayscale raccoglie oltre 12.000 BTC in commissioni ogni anno (i profitti di Grayscale affluiscono alla società madre DCG). Si evincono quindi alcuni importanti conflitti di interessi tra DCG, Grayscale e Genesis. In effetti, Grayscale era addirittura a conoscenza dei prestiti che Genesis stava concedendo per alimentare il flusso di fondi in GBTC. 


LA FINE DELL'ARBITRAGGIO
Nel corso del tempo, nuovi mezzi per ottenere esposizione a Bitcoin sono diventati disponibili per il mercato azionario (azioni Microstrategy, ETF futures, ETF spot esteri). La nuova concorrenza, insieme all'enorme numero di azioni GBTC create dall'arbitraggio, ha iniziato ad affondare il premio di GBTC.
Il 23 febbraio 2021 il premio di GBTC è diventato negativo (a sconto) per la prima volta. Da allora non è mai stato più positivo e ad un certo punto lo sconto è arrivato fino al 49%, ovvero il fondo valeva solo la metà delle sue attività sottostanti. Praticamente impossibile fare arbitraggio.


IL CROLLO DI TERRA E THREE ARROWS CAPITAL INSOLVENTE
Con la fine dell'arbitraggio sul premium GBTC, Three Arrows Capital ha perso il suo modo più affidabile per fare soldi. Si è poi passati ad un’altra operazione molto rischiosa: il carry trade su TerraUSD (Ust). Sostanzialmente prendevano fondi in prestito a bassi interesse e mettevano a rendita Ust. Nel frattempo Genesis continuava a concedere loro prestiti. Il 7 maggio 2022 l'ecosistema Terra è collassato, con Luna e la stablecoin Ust che sono andati a 0 (Ust fu shortato, Luna è stata inflazionata per cercare di far recuperare il peg ad Ust, tutto vano). Dato il suo utilizzo della leva finanziaria, il crollo di Luna ed Ust ha reso Three Arrows Capital profondamente insolvente. L’insolvenza di Three Arrows ha creato un enorme buco per le società che le hanno concesso prestiti, la più grande delle quali ovviamente Genesis che aveva concesso loro un prestito di oltre 2 miliardi. Con un’adeguata gestione del rischio e l’uso di collaterali, questi tipi di rischi sarebbero stati mitigati. Tuttavia la gestione del rischio di Genesis era pessima. A metà giugno 2022, Three Arrows è andato in default sul prestito Bitcoin concessogli da Genesis.


IL BUCO DI GENESIS
Dopo aver liquidato una quantità incredibilmente piccola di garanzie collaterali in suo possesso, Genesis si è ritrovata con un buco di 1,2 miliardi di dollari nel suo bilancio.
Adesso era anch'essa insolvente. A questo punto, se gli istituti di credito che avevano fornito BTC a Genesis avessero tentato di ritirarli, Genesis non sarebbe stata in grado di far fronte ai propri obblighi.
Invece di dichiarare bancarotta, il CEO di Genesis Michael Moro ha escogitato un piano con Barry Silbert, amministratore delegato della società madre DCG, per nascondere le perdite sul bilancio di Genesis. In questo modo sono stati in grado di alleviare le preoccupazioni degli istituti di credito di Genesis, riducendo così al minimo i prelievi. In cambio della richiesta di fallimento nei confronti di Three Arrows (che ormai non valeva quasi più nulla a causa della completa implosione), DCG avrebbe dato a Genesis una "pagherò cambiario" da 1,1 miliardi di dollari. Moro nel mentre rassicurò il mercato dicendo di aver "attenuato le perdite". La cambiale era, in verità, una completa finzione. Invece di iniettare capitale reale per colmare il buco nel bilancio di Genesis, Barry Silbert ha fornito un pezzo di carta che pagava un tasso di interesse inferiore a quello di mercato e che non poteva essere riscattato per un decennio. È abbastanza chiaro che Silbert sapeva che la cambiale non risolveva l'insolvenza di Genesis perché nella successiva bancarotta di Genesis valutò quella stessa cambiale ad una piccola frazione degli 1,1 miliardi che Genesis sosteneva che valesse. Il buco nel bilancio non era mai stato colmato quindi. Nel mentre, i dirigenti di Genesis si sono dati da fare per convincere i propri clienti che era solvibile affermando falsamente che la cambiale che gli è stata data era un bene corrente (equivalente a contanti). Ciò solleva la questione del perché DCG sia intervenuta. Perché correre il rischio di compiere un atto di frode criminale quando avrebbero potuto lasciare che Genesis fallisse?
In realtà DCG era uno dei maggiori mutuatari di Genesis ed utilizzava la società come salvadanaio.
Infatti, subito dopo l’implosione di Three Arrows che fece un buco nel bilancio di Genesis, il 18 giugno, DCG prese un massiccio prestito di 18.697 BTC da Genesis, già insolvente.
Anche DCG faceva arbitraggio con i premium. Se DCG avesse lasciato fallire Genesis, sarebbe stata coinvolta nel processo di fallimento e sarebbe stata costretta a rimborsare gli ingenti prestiti che aveva preso dalla sua società figlia. Invece Barry Silbert e DCG hanno scelto di nascondere in qualche modo i buchi.


L'INSOLVENZA DI GENESIS
L'insolvenza di Genesis è stata smascherata nel novembre 2022, quando FTX è implosa e i clienti di tutto lo spazio Crypto si sono precipitati a ritirare i loro BTC da qualsiasi ente centralizzato.
Genesis non è stata in grado di soddisfare le richieste di prelievo dei suoi clienti ed ha sospeso i prelievi il 16 novembre 2022. 
Anche dopo aver congelato i prelievi, Genesis ha affermato di non essere insolvente e che aveva abbastanza capitale per soddisfare le richieste di prelievo ma essi non erano immediatamente a disposizione. Il 19 gennaio 2023, Genesis è stata costretta a dichiarare bancarotta e a rivelare lentamente la portata dei suoi imbrogli ai suoi creditori. I creditori si sono trovati di fronte alla dolorosa consapevolezza che l’insolvenza non era mai stata risolta da DCG. Il 19 ottobre 2023 il procuratore generale di New York ha presentato una denuncia civile contro Genesis, DCG e personalmente contro Barry Silbert e Michael Moro. La denuncia sostiene una massiccia cospirazione per frodare centinaia di migliaia di investitori.


CONFRONTO CON FTX
L'implosione del Genesis ha molti parallelismi con la frode dell'exchange FTX:

-Bilanci ingannevoli
-False dichiarazioni pubbliche utilizzate per rassicurare gli investitori
-Un gruppo di addetti ai lavori che perpetrano frodi finanziarie

Barry Silbert e Michael Moro potenzialmente potrebbero finire anche loro in prigione con Sam Bankman Fried di FTX. Moro è stato costretto a lasciare o ad abbandonare la nave poco dopo aver perpetrato la frode sulla cambiale. Anche il consigliere della DCG lasciò poco dopo, probabilmente intuendo che qualcosa di molto sospetto stava succedendo internamente.

domenica 12 novembre 2023

Come Funzionano Le Opzioni: Call, Put e Strike Price

Oggi parliamo di Opzioni tradizionali che sono concettualmente simili a quelle binarie, anche se con qualche differenza. A differenza del Trading dove puoi settare ordini a mercato (comprare al miglior prezzo) o limite (settare un prezzo buy o sell), le opzioni sono contratti finanziari che concedono al loro acquirente il diritto, ma non l'obbligo, di comprare (call option) o vendere (put option) un determinato asset, spesso un titolo azionario (o criptovalute), a un prezzo specifico entro una data di scadenza prefissata (movimento futuro del prezzo quindi). 


CALL
Se compri una "call option" su uno specifico asset, otterrai il diritto di acquistare quell'asset a un prezzo concordato, noto come "strike price". Questo diritto è valido fino alla data di scadenza dell'opzione. Se il prezzo di mercato dell'azione supera il prezzo di esercizio entro la scadenza, puoi esercitare l'opzione e comprare l'azione a quel prezzo. Se il prezzo di mercato rimane al di sotto del prezzo di esercizio, puoi semplicemente scegliere di non esercitare l'opzione, e perderai solo il costo iniziale dell'acquisto dell'opzione (premio).


PUT
Con una "put option" su un specifica asset, otterrai il diritto di vendere quella azione allo strike price concordato fino alla data di scadenza. Se il prezzo di mercato dell'azione scende al di sotto del prezzo di esercizio, puoi esercitare l'opzione e vendere l'azione al prezzo di esercizio, ottenendo un profitto. Se il prezzo di mercato rimane al di sopra del prezzo di esercizio, puoi semplicemente scegliere di non esercitare l'opzione, e perderai solo il costo iniziale dell'acquisto dell'opzione.


ESEMPIO: CALL SU BITCOIN
Supponiamo che al momento, il prezzo di BTC sia di $25,000 per BTC, ma pensi che possa aumentare nei prossimi tre mesi. Decidi di acquistare una "call option" su 1 BTC con un prezzo di esercizio (strike price) di $30,000 e un costo (premio) di $200. Questa opzione ha una scadenza di tre mesi.

Scenario 1 (Mercato rialzista):
Dopo tre mesi, il prezzo raggiunge $35,000 per BTC. In questo caso, puoi esercitare la tua call option, acquistare 1 BTC a $30,000 (il prezzo di esercizio), e poi vendere immediatamente 1 BTC a $35,000 sul mercato. Guadagneresti $5,000 ($35,000 - $30,000) meno il costo iniziale dell'opzione ($200), quindi il tuo guadagno sarebbe di $4,800.

Scenario 2 (Mercato ribassista): 
Se il prezzo di BTC rimane al di sotto dei $30,000, non eserciti l'opzione e perdi solo il costo iniziale dell'opzione ($200).


ESEMPIO: PUT SU ETHEREUM
Ipotizziamo che ETH sia scambiato a $2,000 per token. Decidi di acquistare una "put option" con uno strike price di $1,500 e un costo di $100. La tua opzione ha una scadenza di sei mesi.

Scenario 1 (Mercato ribassista):
Dopo sei mesi, il prezzo di Ethereum scende a $1,000 per token. In questo caso, puoi esercitare la tua put option, vendere i tuoi ETH al prezzo di esercizio di $1,500 (più alto del prezzo di mercato), ottenendo un guadagno di $500 per ogni ETH (meno il premio di acquisto).

Scenario 2 (Mercato rialzista o laterale):
Se il prezzo di Ethereum rimane sopra i $1,500 per token, puoi scegliere di non esercitare l'opzione e perderai solo il costo iniziale dell'opzione ($100).

sabato 4 novembre 2023

Quali Airdrop Arriveranno Nel 2024? Controlla Volumi/Interazioni

Nel mondo cripto si sa che ci sono molti protocolli (chains e dapps) che regalano airdrop (token) interagendo con gli stessi. Sostanzialmente, dal primo airdrop della storia (Uniswap, settembre 2020) ne sono stati elargiti diverse decine, se non centinaia. Decine di miliardi di dollari free, utilizzando semplicemente la DeFi. L'obiettivo dell'articolo non è quello di fare una guida specifica per ogni chains nè di spiegarne i principi per filo e per segno perchè servirebbe un articolo chilometrico ma di citare alcuni checker per controllare interazioni e volumi. Per semplicità e comodità vengono però citate alcune chains che potrebbero airdroppare token free:
-LayerZero (bridge)
-zkSync
-zkEVM (meno sicuro perchè questo layer2 ha ETH come gas e Matic come governance token)
-Mantle (mainnet è incentivata, devi prelevare MNT da Bybit qui per partecipare: Journey Mantle)
-Base
-Linea
-Starknet
-Scroll
-Manta Pacific
-Zora (NFT mint)
-opBNB (meno probabile perchè la BNB Chain ha già BNB come gas-token)


COME RICEVERE AIRDROP?
Sostanzialmente bisogna utilizzare una chain (o più chains in base a quanti airdrop si vogliono provare a ricevere), spostando ETH sopra di essa (verrà usato come gas token) e facendo interazioni nel tempo (settimane, mesi). Per interazioni vuol dire mintare NFT, fornire liquidità o eseguire degli swap sui dex (sono tipo exchange) della chain. Se una di queste chains (o dapps) con cui si interagisce lanciasse il token in futuro è molto probabile che gli utenti che hanno usato la chain in passato vengano premiati.

Cosa fare?
1) Preleva ETH su Metamask sulla chain che ti interessa (bastano 50-100$)
2) Se la chain non è supportata dal tuo exchange preferito, preleva ETH su Arbitrum o Optimism
3) Usa un bridge che supporta la tua chain di interesse e sposta ETH da Arbitrum a Scroll (esempio). Su Owlto Finance trovi un po' tutte le chains (e potrai spostare da Arbitrum a zkSync o da Optimism a Scroll e così via). Tutti i layer2 utilizzano ETH come gas, ad esclusione di opBNB (BNB) e Mantle (MNT). Se usi la chain Mantle devi prelevare MNT (e non ETH) usando Bybit
4) Una volta trasferita la liquidità (ETH per tutte le chains citate sopra o MNT per il solo Mantle) inizia a fare interazioni sulla chain (basta qualche interazione a settimana/mese)
5) Su quali dapps (dex e piattaforme) fare interazioni? Puoi controllare su Defillama selezionando la chain di tuo interesse
6) Se una chain (o dapps sulla chain) lancerà il suo token in futuro e ci hai interagito è molto probabile che sarai eleggibile. Quanto si guadagna? Si spendono in media 30/40$ di fee (in 7/8 mesi) e si possono guadagnare diverse migliaia di dollari (su Blur Markeplace, alcuni address, hanno ricevuto sino a 11 milioni di dollari in regalo con il secondo airdrop). I token ricevuti, una volta listati, sono vendibili sui principali exchange per euro o altre cripto

Checker per controllare i propri volumi, interazioni e dapps usate:

Starknet, Scroll, zkEVM, zkSync, Zora, Base, Linea Checker (zkCodex)

LayerZero, Starknet, Scroll, zkEVM, zkSync checker (10kdrop)

LayerZero, Starknet, zkSync Checker (NFTcopilot)

Base, Scroll, zkSync Checker (Rhino Fi)

Starknet, Linea, zkSync Checker (Trustgo)

zkSync Checker (zkFlow)

Quasi Tutte Le Chains (DappGate)


Stats personali e generali su ogni chain:

LayerZero Checker & Stats (Dune)

zkSync Checker & Stats (Dune)

Linea Checker & Stats (Dune)

Base Checker & Stats (Dune)

Starknet Checker & Stats (Dune)

zkEVM Checker & Stats (Dune)

Zora Checker & Stats (Dune)

Orbiter Finance Stats (Dune)

Lens Protocol Checker & Stats (Dune)

giovedì 2 novembre 2023

Come Funziona Il Trading Algoritmico: Indicatori e Strategie

Il trading algoritmico comporta l'uso di algoritmi informatici per eseguire automaticamente operazioni di acquisto o vendita di asset finanziari sui mercati. Questi algoritmi sono programmati per prendere decisioni basate su dati di mercato in tempo reale e parametri specifici, senza intervento umano. 


FUNZIONAMENTO
-Raccolta dei dati di mercato: vengono raccolti dati da exchange, feed di notizie, indicatori tecnici, dati storici e altro ancora. Questi dati vengono utilizzati per analizzare le condizioni di mercato e prendere decisioni di trading

-Analisi dei dati: gli algoritmi analizzano i dati di mercato per identificare modelli, tendenze, opportunità di arbitraggio (comprare su x ad un prezzo minore ed andare a vendere istantaneamente su y ad un prezzo maggiore) o segnali di trading. Questa analisi può includere l'uso di indicatori tecnici, analisi fondamentali e modelli matematici complessi

-Sviluppo dell'algoritmo: questi algoritmi possono variare in complessità, dalla semplice esecuzione di ordini in base a regole predefinite all'uso di modelli di machine learning avanzati

-Esecuzione degli ordini: una volta che l'algoritmo è settato per eseguire una negoziazione, genera automaticamente un ordine di acquisto o vendita. Questo processo avviene in pochi millisecondi per sfruttare le opportunità di mercato prima che possano cambiare

-Monitoraggio e gestione del rischio: gli algoritmi monitorano costantemente le loro posizioni e le condizioni di mercato in tempo reale. Vengono anche programmati con stop loss (per la mitigazione del rischio) e take profit (quando vengono raggiunti determinati obiettivi)

-Ottimizzazione: gli algoritmi vengono costantemente aggiornati in base alle condizioni di mercato in evoluzione e ai risultati delle operazioni precedenti


I principali vantaggi del trading algoritmico includono la capacità di negoziare in base a criteri oggettivi e la possibilità di gestire più asset e strategie contemporaneamente. Nonchè i velocissimi tempi di acquisto e vendita. 


PRINCIPALI INDICATORI TECNICI
Gli indicatori tecnici sono i medesimi che si usano manualmente, solo che il bot interpreta i dati autonomamente. I principali sono:

-Media mobile (Moving Average): questo indicatore calcola la media dei prezzi di un asset finanziario su un determinato periodo di tempo. Le medie mobili possono essere semplici (SMA) o esponenziali (EMA), e vengono utilizzate per identificare tendenze di mercato. La media mobile semplice tende a rispondere più lentamente ai cambiamenti recenti nei prezzi, poiché tiene conto di tutti i dati nel periodo specificato (è semplicemente la somma della chiusura dei prezzi di un asset diviso il periodo considerato). L'EMA, al contrario, assegna un peso maggiore ai dati più recenti e un peso decrescente ai dati più vecchi. Questo rende l'EMA più sensibile ai cambiamenti recenti nei prezzi (la formula è più complessa ma si evince che il risultato finale è influenzato dalla chiusura più recente dei prezzi di un asset)


-MACD (Moving Average Convergence Divergence): il MACD è un indicatore di momentum che confronta due medie mobili esponenziali. Le intersezioni tra il MACD e la sua linea di segnale possono indicare punti di ingresso o uscita. Linea MACD è la differenza tra la media mobile esponenziale a 12 periodi e la media mobile esponenziale a 26 periodi. La linea MACD riflette il cambiamento di prezzo a breve termine rispetto a quello a lungo termine.
La linea del segnale è una media mobile esponenziale a 9 periodi della linea MACD. Viene utilizzata per generare segnali di acquisto o vendita quando si incrocia con la linea MACD.
L'istogramma rappresenta la differenza tra la linea MACD e la linea del segnale e fornisce ulteriori informazioni sul momento della tendenza. Quando l'istogramma è sopra lo zero, indica un momento rialzista; quando è sotto lo zero, indica un momento ribassista.
Vanno considerati il Crossover MACD (quando la linea MACD attraversa la linea del segnale dall'alto verso il basso, può indicare un segnale di vendita. Al contrario, quando attraversa dall'alto verso il basso, può indicare un segnale di acquisto) e la divergenza (le divergenze tra l'istogramma MACD e il prezzo sottostante possono suggerire una possibile inversione di tendenza)

-RSI (Relative Strength Index): RSI misura la forza relativa di un asset confrontando i guadagni e le perdite in un tempo breve (di solito 14 giorni). L'RSI viene espresso come un valore compreso tra 0 e 100 ed è basato su calcoli che coinvolgono i guadagni e le perdite recenti.
Esso calcola il guadagno o la perdita giornaliera: per ogni giorno del periodo specificato, calcola la differenza tra il prezzo di chiusura di oggi e quello di ieri. Se il prezzo è salito, è un guadagno; se è sceso, è una perdita. Inoltre calcola la media dei guadagni e delle perdite: somma tutti i guadagni e le perdite nei 14 giorni e calcola la media separata per i guadagni e le perdite. Un RSI sopra 70 può indicare che un asset è ipercomprato, mentre un RSI sotto 30 può indicare che è ipervenduto

-Bande di Bollinger: questo indicatore include una media mobile con bande superiori e inferiori che si espandono o contraggono in base alla volatilità del mercato. Le bande di Bollinger sono spesso utilizzate per misurare la volatilità e individuare i punti di inversione. Esse sono formate da 3 bande: superiore (questa rappresenta due deviazioni standard sopra una media mobile semplice a 20 periodi dei prezzi di chiusura. La banda superiore tende a resistere ai movimenti dei prezzi al rialzo), inferiore (questa rappresenta due deviazioni standard sotto la media mobile semplice a 20 periodi. La banda inferiore tende a resistere ai movimenti dei prezzi al ribasso) e media mobile centrale (questa è la stessa media mobile semplice a 20 periodi, posizionata al centro tra le due bande. La media mobile centrale è utilizzata per valutare il trend). Le Bande di Bollinger forniscono informazioni sulla volatilità del mercato e suggeriscono potenziali punti di inversione quando i prezzi si estendono al di fuori delle bande


-Oscillatore Stocastico (Stochastic Oscillator): lo stocastico è un indicatore che misura la velocità e l'ampiezza dei movimenti dei prezzi. Può aiutare a identificare condizioni di ipercomprato o ipervenduto. Quest' oscillatore misura la posizione del prezzo rispetto all'intervallo massimo e minimo di un periodo specificato. Esso produce valori tra 0 e 100 e aiuta a identificare le condizioni di ipercomprato e ipervenduto. Quando lo stocastico supera il valore 80, l'asset è considerato ipercomprato, il che può suggerire una possibile correzione al ribasso. Quando lo stocastico scende sotto il valore 20, l'asset è considerato ipervenduto, il che può indicare una possibile correzione al rialzo. Inoltre, gli incroci delle due linee dello stocastico possono generare segnali di acquisto o vendita


MODELLI MATEMATICI
-Modello Black-Scholes: questo modello viene utilizzato per calcolare il prezzo delle opzioni e si basa su equazioni differenziali stocastiche

-Modello GARCH (Generalized Autoregressive Conditional Heteroskedasticity): questo modello viene utilizzato per analizzare la volatilità dei prezzi e prevedere la volatilità futura in base all'andamento passato


-Modello di Regressione Lineare: esso cerca di identificare la relazione tra una variabile dipendente (ad esempio, il prezzo di un asset) e una o più variabili indipendenti (ad esempio indicatori tecnici) attraverso una linea di regressione

-Mean Reversion Model: questo modello si basa sull'idea che i prezzi tendano a tornare verso una media nel tempo. Gli algoritmi basati su questo modello cercano di sfruttare i movimenti dei prezzi che si discostano dalla media

-Modello di Machine Learning: questi modelli utilizzano algoritmi di apprendimento automatico per analizzare dati storici e identificare pattern o tendenze nei mercati. Ciò può includere algoritmi di regressione, alberi decisionali, reti neurali, etc


COME OPERA UN BOT
I bot di trading algoritmico hanno l'obiettivo di sfruttare le opportunità di trading su un mercato specifico, come ad esempio il mercato delle criptovalute. Il bot implementa una strategia di "mean reversion" (riversione alla media), il che significa che cerca di sfruttare i movimenti dei prezzi che si discostano dalla media storica.

Generalmente abbiamo:
-Raccolta dei dati: il bot raccoglie dati di mercato in tempo reale, come i prezzi di una criptovaluta, gli ordini di acquisto e vendita, e altri indicatori di mercato

-Calcolo della media mobile: il bot calcola la media mobile semplice (SMA) dei prezzi della criptovaluta su un determinato periodo di tempo

-Identificazione di eventuali possibilità di guadagno: Il bot monitora costantemente il prezzo attuale della criptovaluta rispetto alla sua SMA in un certo intervallo di tempo. Se il prezzo si discosta significativamente al di sopra o al di sotto della media, il bot considera questa una possibile opportunità

-Generazione di un ordine: supponiamo che il prezzo attuale sia significativamente al di sotto della SMA a 20 giorni calcolata in precedenza, indicando una possibile opportunità di acquisto secondo la strategia di "mean reversion". Il bot genera quindi un ordine di acquisto con una certa quantità

-Esecuzione dell'ordine: il bot invia automaticamente l'ordine di acquisto al mercato tramite la piattaforma di trading. L'ordine viene eseguito se ci sono venditori disposti a vendere al prezzo specificato dal bot.

-Monitoraggio della posizione: una volta che l'ordine viene eseguito, il bot monitora costantemente la posizione. Potrebbe avere un obiettivo di profitto prefissato o un livello di stop-loss per limitare le perdite in caso di errore e di mercato che si muove in direzione opposta

-Chiusura della posizione: Se il prezzo ritorna verso la SMA a 20 giorni o raggiunge l'obiettivo di profitto prefissato, il bot chiude automaticamente la posizione, vendendo l'asset. Altrimenti, se il prezzo continua a scendere e raggiunge il livello di stop-loss, il bot chiude la posizione per limitare le perdite.

-Ripetizione del processo: i bot continua a eseguire questa strategia su base continua, cercando costantemente opportunità di trading secondo la strategia di "mean reversion"

lunedì 30 ottobre 2023

La Storia Di Mt.Gox: I Furti Di BTC, L'Insolvenza e Willy Bot (2010-2023)

MtGox, fu il primo exchange di criptovalute nato nel 2010 (fondato da Jaled McCaleb e poi passato al CEO Mark Karpeles) e che gestiva gran parte dei volumi tra 2013 e 2014. Poi come sappiamo nel 2014, improvvisamente bloccò i prelievi dichiarando bancarotta dopo aver annunciato di aver perso circa 850.000 Bitcoin, che all'epoca avevano un valore di centinaia di milioni di dollari. In seguito all'indagine sulla bancarotta di Mt.Gox, sono emersi dati che hanno rivelato un modello di trading anomalo. Era emerso che un bot o comunque un'entità chiamata "Willy" aveva effettuato numerosi ordini d'acquisto di Bitcoin senza badare al prezzo, il che faceva sembrare che Mt.Gox stesse gestendo volumi di trading significativi. In realtà, questi ordini non erano supportati da fondi reali e sembravano essere uno sforzo per simulare attività di trading per attrarre ulteriori investitori. Infatti pare che l'exchange fosse insolvente già nel 2011. Il furto mai chiarito di centinaia di migliaia di BTC e la simulazione di volumi furono tra i fattori chiave che contribuirono al collasso di Mt.Gox.
È importante notare che l'identità di chi aveva programmato Willy Bot rimane sconosciuta e il mistero continua a circondare questo episodio. Il CEO Mark Karpeles venne coinvolto in un lungo processo legale in Giappone a seguito del crollo di Mt.Gox. Nel corso del processo, è stato accusato di appropriazione indebita e frode legate alla scomparsa dei Bitcoin. Nel marzo 2019, è stato condannato per manipolazione dei dati e assolto dall'accusa di appropriazione indebita. 

Investigatore Kim Nilsson: "Sono entrato nelle indagini fondamentalmente immaginando che Mark Karpeles fosse probabilmente il cattivo, forse aveva falsificato i numeri, forse non c'erano neanche mai stati tutti i BTC che gli utenti avevano depositato. La mia teoria iniziale era che, come teorizzavano anche alcune persone all’epoca, forse alcun di quei BTC non sono mai esistiti. Forse fu questo bot che simulando volumi aveva incasinato la contabilità. Alla fine, col tempo, mentre lavoravo di più sul caso, divenne più ovvio che, in realtà c'era stato un furto di Bitcoin. A quanto pare Mt.Gox non aveva soldi e mancavano oltre 650.000 e più probabilmente 850.000 Bitcoin. Questo era tutto ciò che si sapeva. All'inizio del 2014, si è verificata una fuga di dati in cui qualcuno che apparentemente aveva violato Mt.Gox si era impossessato di alcuni dei loro documenti contabili pubblicandoli online"


INSOLVENZA NEL 2011 E I FURTI DI BTC 
L'exchange venne fondato da Jaled McCaleb nel 2010 ma il passaggio di consegne verso Mark Karpeles avvenne poco dopo. Prima di questo, l'exchange subì un exploit di 50000$ (Liberty Reserve) quindi Mark acquistò l'exchange meno questi 50000$ che erano stati rubati. Tecnicamente già allora non c'erano fondi per ripagare tutti i clienti, a causa di questo hack. Poco dopo, qualcun altro si introdusse nei cold wallet rubando altri 80.000 BTC. Jed inviò un messaggio a Mark dicendo "Hey pare che gran parte dei BTC sono scomparsi", in realtà Mark non se ne preoccupò anche perchè ricevette delle mail da parte di Jed in cui forniva alcuni suggerimenti su come avrebbe potuto recuperarli iniettando ulteriori investimenti nella società o semplicemente trasferendo il debito in dollari, in modo che esso non aumenti se il prezzo del Bitcoin dovesse salire, etc. Quindi erano chiaramente entrambi consapevoli che mancava l'importo e che c'era un problema. Dunque per qualche ragione, entrambi pensarono che fosse un debito che potevano tenere nascosto per provare ad azzerarlo in seguito. Nel momento in cui avvenne il furto, il prezzo di Bitcoin era vicino ad un dollaro o qualcosa del genere. Quindi, in cifre approssimative, 80.000 Bitcoin sarebbero stati circa $ 80.000. Non una somma irrecuperabile, tutt'altro. Ma solo pochi mesi dopo, intorno a giugno, il prezzo salì improvvisamente a $30 per 1 Bitcoin. Questi 80.000 Bitcoin divennero improvvisamente un'enorme quantità di denaro per la quale l'exchange non aveva assolutamente alcuna copertura. Quindi sì, quell'ammanco sarebbe potuto diventare un problema in futuro ma lo diventò molto più rapidamente di quanto temuto. Secondo alcuni investigatori, il bot Willy venne creato per questo motivo, secondo altri il suo obbiettivo non era azzerare il debito ma semplicemente simulare volumi per attrarre altra liquidità.

Kim Nilsson: "In realtà il bot Willy è una sorta di termine collettivo che ingloba tutta la manipolazione, per così dire. C'erano due generazioni del bot Willy che Mark stava utilizzando. Uno è stato fatto manualmente e credo che sia iniziato nel 2011. Poi alla fine del 2013 ha realizzato anche la versione automatizzata, che è quella che si è fatta notare in pubblico. Ma già prima erano stati creati anche alcuni account bot, ma non so, o non credo, che siano stati creati per questo scopo o per ridurre il debito. Esistevano anche conti aggiuntivi che venivano utilizzati per trattenere il denaro sequestrato a clienti fraudolenti e cose del genere"

Due mesi dopo, Mark subisce un furto di 300.000 BTC dal suo computer (erano BTC dei clienti dell'exchange). Ciò avrebbe decretato la fine dell'exchange già nel 2011 ma l'hacker decide di restituirli in cambio di un bounty (una ricompensa). Poi a giugno viene hackerato l'account dell'ex founder Jed che figurava ancora con i privilegi di amministratore (che permettevano di manipolare il saldo di qualsiasi account) quindi chiunque sia stato, è entrato nel suo account, ha utilizzato questi privilegi ed ha iniziato ad aggiungere tonnellate di BTC ai conti di altre persone e a venderle a mercato, facendo crollare il prezzo. Ad agosto, Mt.Gox decide di acquistare l'exchange Bitomat che operava in Europa ed era in difficoltà, assorbendo anche il debito di 17000 BTC. A settembre, Mt.Gox subisce un altro furto da 77.500 BTC tramite la creazione di account temporanei poi cancellati. Questi BTC vennero poi riciclati su Trade Hill e BTC-E (che all'epoca erano i principali exchange per il riciclaggio di denaro). Il furto più grosso fu quello di 630.000 BTC da un hot wallet ma avvenne in modo progressivo piano piano nei mesi/anni di attività. Gli utenti depositavano fondi e questi man mano venivano rubati dal server a cui alcuni hackers avevano ottenuto accesso. Questi BTC rubati venivano poi riciclati addirittura su Mt.Gox stesso e su altri exchange tra cui CryptoExchange. Su quest'ultimo alcuni utenti si videro i conti bloccati perchè erano provenienti dal furto di un altro exchange violato chiamato Bitcoinica. Sostanzialmente CryptoExchange interagiva con Mt.Gox che stava tracciando tutti i BTC rubati su Bitcoinica (riceveva una specie di notifica quando questi BTC rubati venivano depositati da loro) congelando i conti ma per ironia della sorte Mt.Gox non si accorgeva di quelli che stava, piano piano, perdendo. Alexander Vinnick (proprietario di BTC-E) venne arrestato per aver riciclato 630.000 BTC ma non si ha certezza che sia stato lui l'autore del furto, più probabilmente qualcuno li diede a lui affinchè li riciclasse su vari exchange (i BTC una volta depositati su exchange vengono mescolati a tutti quegli degli altri utenti e diciamo che si perdono le tracce). La scomparsa progressiva di tutti quei BTC dall'exchange rimane un mistero ancora oggi e le dinamiche precise di attacco non sono mai state chiarite.


LE OPERAZIONI DI WILLY BOT ED ALTRE ENTITA' ANOMALI
Parlando più precisamente dei bot di Mt.Gox, a dicembre 2013, molti traders iniziarono a notare comportamenti sospetti. In sostanza, ogni 5-10 minuti, senza sosta, per almeno un mese fino alla fine di gennaio 2014 il bot Willy stava acquistando un numero random di BTC compreso tra 10 e 20. Anche se Willy acquistava secondo uno schema abbastanza riconoscibile, non venne ritrovato ufficialmente nei registri di trading di Mt.Gox che arrivavano fino a novembre 2013. Con alcuni dati trapelati in quel periodo, si evince che Willy non aveva un unico conto ma più UID utente quindi le attività di Trading era ripartite su più account. 

Kim Nilsson: "Sembrava esserci un bot di trading interno su Mt.Gox che scambiava denaro in Bitcoin. Lo stava facendo con volumi tali che quasi doveva essere simulato, magari utilizzando denaro non reale. Non era nemmeno la prima volta che la gente cominciava a notarlo. 'ehi, sembra che ci sia qualcuno che esegue operazioni a intervalli regolari' o qualcosa del genere"

In sostanza pare che, ogni volta che veniva creato un conto sull'exchange, Willy spendeva un importo esatto di USD per acquistare BTC a mercato (la più comune era $ 2.500.000), creando ulteriori conti. In totale, sono stati spesi l'incredibile cifra di circa 112 milioni di dollari per acquistare quasi 270.000 BTC, la maggior parte dei quali acquistata a novembre. Non a caso in quel periodo, BTC aumentò di circa 10 volte il suo valore sino ad andare in ATH a 1100$ circa nel dicembre 2013. Curiosamente il primo account Willy (creato il 27 settembre 2013) a differenza di tutti gli altri aveva un UID utente anomalo: 807884, in quanto gli account normali all'epoca avevano numero progressivo ed arrivavano solo a 650000 o giù di lì. Esisteva solo un altro account con un UID superiore ai 650000 ed era quello 698630 (attivo da ben 8 mesi e chiamato poi dagli investigatori Markus) e poi disattivato 7 ore prima che il primo account Willy diventasse attivo! Quindi è ragionevole presupporre che questi conti fossero controllati dalla stessa entità. 
L'account 698630 in realtà aveva un paese e uno stato registrati: "JP", "40" il codice FIPS di Tokyo, Giappone. Secondo vari report condotte da analisti, in qualche modo questo account aveva acquistato tonnellate di BTC senza spendere soldi. È interessante notare che questo account ogni tanto vendeva e per qualche motivo i valori dei prezzi in questo caso erano corretti. La sua vendita più grande è avvenuta il 2 giugno. Come si può notare da quest'operazioni: vende tantissimi BTC, riceve $ 4 milioni, poi riacquista 15.000 BTC, spendendo pochissimo.
In seguito vengono poi acquistati 300.000 BTC e in combinazione con gli acquisti di Willy, si tratta di circa 570.000 BTC. Sebbene non ci siano registri di trading dopo novembre 2013, diversi traders hanno osservato che Willy fu attivo per gran parte di dicembre 2013 fino alla fine di gennaio 2014. Anche se questo è avvenuto a un ritmo più lento e costante (circa 2000 BTC al giorno), dovrebbe sommarsi approssimativamente ad altri 80.000 BTC circa acquistati. Quindi questo è un totale sospettosamente vicino ai circa 650.000 BTC presumibilmente persi. 
La conclusione più semplice è che qualcuno abbia ottenuto l'accesso al sistema, è stato in grado di autoassegnarsi ai vari conti importi di USD a piacimento ed ha iniziato ad acquistare e prelevare a distanza. Dopotutto, la creazione costante di nuovi account Willy sembra sia stata mirata ad evitare di essere scoperti. Tuttavia, ci sono cose che non quadrano con questa teoria; in effetti ci sono moltissime prove che suggeriscono che tutti questi account fossero controllati da Mt.Gox stesso.
Per alcuni mesi nel 2013, nel database trapelato e poi analizzato dalle autorità erano presenti due versioni dei registri di scambio: un registro completo e un registro anonimo con hash utente e codici paese/stato rimossi. Nell'aprile 2013, esisteva un file .zip che conteneva uno di questi registri anonimizzati: un utilizzo potrebbe essere stato quello di inviarlo a revisori per mostrare alcuni dati interni. Dopo un esame più attento, risulta che le versioni complete e anonime di tutti i registri differiscono in due modi: gli hash utente e i codici paese/stato sono stati eliminati rispetto al file originale. L'UID utente anomalo (698630) viene modificato in un numero piccolo (634) e i suoi strani valori fissi "Denaro" (in cui sembrava non venissero spesi soldi per gli acquisti) vengono corretti ai valori attesi. Dall'elenco degli account trapelati nel 2011, l'utente con ID 634 figura con il nome utente "MagicalTux".  
Il file "corretto" ha una data di creazione precedente rispetto al registro completo, quindi non potrebbe trattarsi di un bug risolto in seguito. Tutto fa pensare che questi valori siano stati modificati manualmente, presumibilmente per cancellare tracce di attività sospette. Anche se un'altra possibilità è che in realtà sia il contrario: il registro corretto con la data di creazione precedente era l'originale e tutti gli altri registri sono stati alterati con un UID diverso non riconducibile a MagicalTux per coprire le frodi in un modo approssimativo (inoltre qualcuno si è dimenticato che c'era ancora un file zip in giro con i dati inalterati). Altra cosa interessante è che i bot pare fossero immuni alle sospensioni delle operazioni (il trading venne sospeso più volte nel corso dell'anno per problemi di regolamentazione in alcune nazioni, tra cui gli USA). Infatti vennero trovati acquisti di 10-20 BTC ogni 5-10 minuti in un momento in cui nessun altro era in grado di tradare, tramite API o in altro modo, Willy era in qualche modo in grado di continuare a comprare come se nulla fosse. Ciò rende possibile che il bot fosse eseguito da un server Mt.Gox locale. Non è impossibile che un hacker sia riuscito ad installare una sorta di rootkit sui server di Mt.Gox e a eseguire il bot da lì, ma sembra estremamente improbabile. Inoltre dai report pare che alcuni utenti/bot con sigla "JP" non pagassero commissioni, anche se è stato ricostruito che probabilmente questi account erano stati compromessi. A fine 2013, i clienti lamentavano settimane, se non mesi, di ritardo per l'esecuzione di prelievi di denaro fiat (Mt.Gox aveva anche problemi a livello regolamentativo negli USA).


L'INIZIO DELLA FINE: FEBBRAIO 2014
Willy probabilmente ha continuato ad essere attivo fino a fine gennaio 2014: comprando 10-20 BTC ogni 5-10 minuti, per un totale di 100 BTC all'ora. Non era sempre attivo, ma per la maggior parte del tempo. Gennaio è stato il periodo in cui le cose sono naufragate per Mt.Gox; i prelievi venivano sempre più ritardati e, di fronte alle speculazioni che anche i prelievi di JPY (che fino a quel momento erano stati istantanei) stavano subendo irragionevoli ritardi, le persone in preda al panico cominciarono a prelevare in massa. In combinazione al fatto che Willy fosse ancora attivo, ciò ha fatto sì che lo spread tra il prezzo di Mt.Gox e i pochi altri exchange sfuggisse completamente di mano. Al culmine, il 26 gennaio, Willy è diventato improvvisamente inattivo e, con ciò, il prezzo è tornato ad uno spread più ragionevole con gli altri exchange. Poco dopo, il 3 febbraio per la precisione, sembrava che Willy avesse cominciato ad operare nuovamente ma al contrario, ovvero con uno schema leggermente alterato: sembrava vendere circa 100 BTC ogni due ore. Non c'è voluto molto prima che Willy aumentasse il suo ritmo. Molto probabilmente, l'intero dump di BTC dell'epoca (Bear Market 2014) è stato causato da questo bot che dumpava tutti i BTC acquistati. Sarebbe una delle spiegazioni per cui nessuno dei conti di Willy aveva un saldo finale nonostante tutti gli acquisti e non c'era alcuna traccia di prelievi di BTC: probabilmente sono stati tutti reimmessi sul mercato. I volumi sembrano corrispondere più o meno. Dove son finiti i soldi fiat allora? Forse vennero utilizzati per comprare i BTC mancanti ed altri asset (che però venivano rubati). I prelievi di JPY (Yen giapponese) vennero interrotti all'inizio di gennaio, ma vennero eliminati anche tutti quelli in pending dei mesi precedenti. Ciò dimostra che la ragione originale dei ritardi (problemi di conversione della valuta) erano sciocchezze; semplicemente non avevano più fiat. Eppure, in qualche modo, avevano abbastanza fiat per i prelievi il giorno in cui hanno chiuso, cioè dopo i dump. Ma queste sono speculazioni. I prelievi di BTC vennero sospesi il 7 febbraio 2014, l'exchange lamentava la presenza di un bug che consentiva di alterare i dettagli di una transazione ingannando il sistema (sostanzialmente un invio sembrava non avvenuto, anche se era stato eseguito). Il 24 febbraio 2014, il sito andò offline scomparendo nel nulla. Secondo dei report, l'exchange era insolvente dopo aver perso circa 750.000 BTC dei clienti e 100.000 BTC propri (per un controvalore di mezzo miliardo di dollari). Altri parlarono di exit scam.


CORRELAZIONE TRA BOT E PREZZO DI BTC NEL 2013 E 2014
A partire dal 18 febbraio 2013, sembrava che alcuni bot fossero stati programmati per vendere a vari livelli di prezzo fissi. Se si controllano i periodi di bolla di fine 2013 si può verificare un'alta intensità di acquisti di Willy e dell'altro bot 698930, stessa cosa quando si verifica poi il dump nel 2014 con le vendite eseguite dai bot di Mt.Gox. È necessario riconoscere che, intenzionalmente o meno, Mt.Gox ha probabilmente abusato di Bitcoin iniettando centinaia di milioni di dollari di falsa liquidità pompata nel mercato dal nulla (questo è equivalente a dire "con i soldi dei depositanti"). In seguito il prezzo di Bitcoin si è sgonfiato per circa 5 mesi dal suo picco di dicembre, dal momento che sull'exchange non è più arrivato abbastanza denaro fiat per supportare questo tipo di prezzi.


ANNI RECENTI: 2014-2023
Il 9 marzo 2014, l'exchange dichiara bancarotta con 850.000 BTC mancanti. Il CEO Karpeles è stato arrestato nell'agosto 2015 dalla polizia giapponese e accusato di frode, appropriazione indebita e di manipolazione del sistema informatico di Mt.Gox. Dopo essere stato interrogato, i pubblici ministeri giapponesi lo hanno accusato di appropriazione indebita di 2,6 milioni di dollari in BTC depositati nei conti di trading dagli investitori di Mt.Gox e di averli trasferiti in un account da lui controllato, circa sei mesi prima che l'exchange fallisse all'inizio del 2014.
A maggio 2016, i creditori di Mt.Gox avevano affermato di aver perso 2,4 trilioni di dollari quando Mt.Gox era fallito, e avevano chiesto che venissero loro rimborsati. Il curatore giapponese che sovrintendeva al fallimento ha affermato che erano stati rintracciati solo 91 milioni di dollari in beni da distribuire ai ricorrenti, nonostante Mt.Gox avesse affermato nelle settimane precedenti la bancarotta di avere più di 500 milioni di dollari in beni. 
Nel marzo 2018, il fiduciario Kobayashi ha affermato che sono stati venduti abbastanza BTC per coprire le pretese dei creditori. Il 14 marzo 2019, la Corte distrettuale di Tokyo ha ritenuto Karpeles colpevole di aver falsificato i volumi per gonfiare le entrate di Mt.Gox di 33,5 milioni di dollari, per la quale è stato condannato a 30 mesi di prigione. In seguito la Corte ha assolto Karpeles da una serie di altre accuse, tra cui appropriazione indebita e abuso di fiducia aggravato, sulla base della convinzione che Karpeles avesse agito senza cattive intenzioni. All'assemblea dei creditori del 20 ottobre 2021 è stato annunciato che il piano di riabilitazione civile è stato accettato dal 99% dei creditori (che rappresentano l'83% dell'importo totale dei diritti di voto) e che sarebbero stati forniti miliardi di dollari in Bitcoin come risarcimento. Il piano è stato ufficialmente approvato il 16 novembre 2021. 
Il 21 settembre 2023, Mt.Gox ha annunciato che il termine per la finalizzazione dei pagamenti era stato posticipato di un anno e che la nuova data di fine promessa è il 31 ottobre 2024, anche se potrebbero iniziare prima della fine del 2023 per i creditori che hanno fornito tutte le informazioni necessarie in tempo.