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giovedì 12 febbraio 2026

Epstein è Satoshi Nakamoto? Chi C'è Negli Epstein Files?

Nelle ultime settimane, a causa di una grossa campagna mediatica, molti si sono chiesti se Jeffrey Epstein è Satoshi Nakamoto: inventore di Bitcoin. Tuttavia come vedremo sotto, questi leak consistono in milioni di pagine di mail e documenti governativi pubblicati all'inizio di febbraio 2026, relativi a contatti mail e indagini su Jeffrey Epstein ("Epstein Files"), il finanziere americano morto nel 2019 e condannato per gravi reati (tra cui traffico di esseri umani, abusi, CP e cospirazione). Bitcoin e Criptovalute sono nulla a confronto con la lunga lista di personalità, registi e politici coinvolti. La pubblicazione copre sia gli aspetti criminologici, contatti, incontri, cene e investimenti nei settori finanziario e tecnologico.


PERCHE' EPSTEIN E' COSI' CONTROVERSO?
Epstein è stato accusato da tante ragazze (molte minorenni) di:
-Adescamento con promesse di soldi o lavoro.
-Abusi nelle sue case (Florida, New York, New Mexico) e nella sua isola privata "Little Saint James" ai Caraibi (dove pare incontrasse anche complici federali, politici e gente di fama internazionale).
-Gestione di un sistema organizzato di reclutamento (le vittime portavano altre ragazze).
-Pagamenti in contanti dopo gli abusi.

Nel 2008 Epstein fu arrestato in Florida ma trovò un accordo controverso con la procura: si dichiarò colpevole solo per reati minori, scontando circa 13 mesi in carcere con permessi giornalieri di uscita (probabilmente un accordo in cambio della protezione dell'identità di complici federali e politici). Jeffrey infatti frequentava presidenti ed ex presidenti USA, politici, CEO di grosse aziende, miliardari, premi Nobel, accademici, celebrità, registi, etc 
Molti di loro, oggi, negano qualsiasi coinvolgimento in attività illegali, ma il fatto che Epstein avesse accesso a così tante figure potenti ha alimentato sospetti su possibili ricatti, complicità e coperture politiche. Questo caso mediatico è diventato il simbolo di corruzione, impunità di potenti e fallimento del sistema giudiziario. Morì nel 2019, poco dopo esser stato arrestato, in circostanze misteriose (forse suicxdio, alcuni dicono omicidio a causa delle tante persone famose coinvolte e non, altri dicono che non sia mai morto).

Condanne penali: J.Epstein (colpevole), G.Maxwell (complice).

Altri nomi citati a causa di incontri e scambi di mail sono: Principe Andrew Windsor (accusato civilmente da Virginia Giuffre ma non colpevole penalmente, lui ha negato ogni coinvolgimento), J.Luc Brunel (agente per recluta delle modelle), Leslie Wexner (ex cliente finanziario di Epstein e manipolato finanziariamente da lui), Bill Clinton (compare solo nei Flight Logs e in foto in piscina ma decenni prima delle accuse), Elon Musk (solo contatti via mail), Donald Trump (frequentazione sociale negli anni 90 ma non c'entra nulla con i traffici), Richard Branson (a suo dire incontri aziendali), Alan Dershowitz (accusato da una vittima, controversia risolta senza condanna penale), Bill Gates (probabilmente mail false), Leon Black (a causa di consulenze fiscali), Ehud Barak (ministro israeliano, incontri di natura politica/filantropica), Sarah Ferguson (citata in alcune mail ma non c'è evidenza di alcun illecito), Lord Mandelson (Epstein ha effettuato pagamenti su suoi conti), Steve Bannon (ex consigliere di Trump, scambi di mail per trovare una strategia per riabilitare l'immagine di Epstein), Miroslav Lajcak (ministro degli esteri slovacco, non incolpato penalmente ma scambio di mail), Howard Lutnick (visita sull'isola malgrado anni fa avesse negato di esserci andato), Larry Summers (contatti tramite mail dove criticano Trump), Steve Tisch (il coproprietario dei NY Giants afferma di una breve frequentazione ma non è mai andato sull'isola), Brett Ratner (il regista ha confessato 1 solo incontro con Epstein), Peter Attia (scambi di mail volgari), Casey Wasserman (scambi di mail con la condannata Maxwell), Sergey Brin di Google (presunte cene e visita sull'isola), Noam Chomsky (contatti tramite mail dove pare difendere Epstein), Brad Karp (contatti tramite mail), Deepak Chopra (scambi di mail), Fabrice Aidan (all'epoca lavorava per l'ONU e pare che inviasse ad Epstein documenti confidenziali e rapporti interni, nonchè che organizzasse cene e incontri con politici internazionali).
Per approfondire: Who is in the Epstein files?

In generale, molti politici compaiono in contesti sociali o filantropici, accademici e premi Nobel per finanziamenti a progetti scientifici, CEO e imprenditori per relazioni finanziarie e celebrità quali Rula Jabreal, Julian Schnabel e Peggy Siegal per partecipazione a eventi o contatti sociali.


COLLEGAMENTI CON GLI INVESTIMENTI E IL MONDO DELLE CRIPTOVALUTE
Epstein era attivo nel settore finanziario fin dagli anni '80 come consulente finanziario e come protettore dei clienti vittime di frode. In seguito fondò una startup israeliana e una società che aveva come asset sottostante i mutui, anziché azioni e obbligazioni, quindi non sorprende che sia stato anche un investitore attivo nel nascente settore di Bitcoin e delle criptovalute dal 2014 in poi.

Punti chiave e connessioni (sia reali che false) trapelati nelle ultime settimane dai "File Epstein" nel settore delle criptovalute:
- L'email che J. Epstein inviò a G.Maxwell nel 2008 è falsa (dato che il dominio a cui era indirizzata, "terramar.org", è stato creato nel 2012, quindi non esisteva ancora nel 2008). In ogni caso, nella mail ci si riferisce alla già citata in precedenza Ghislaine Maxwell (sua collaboratrice e arrestata nel 2021), non a Gregory Maxwell (che è uno sviluppatore di Bitcoin). 

- Anche Michael Saylor (uno dei più grandi believer di Bitcoin) è presente nella lista (ma in un contesto diverso e in ogni caso precedente alla sua fama nel settore delle criptovalute) e Kevin Warsh (l'ex governatore della Federal Reserve noto per la sua posizione pro-Bitcoin appare nella lista degli invitati del 2010, ma senza prove di legami diretti con le attività di Epstein nel settore delle criptovalute. Tra l'altro, Warsh dovrebbe essere rieletto a capo della Fed nel 2026, avendo ricevuto l'approvazione di Trump).

- Nel 2014, Epstein ha investito 3,2 milioni di dollari in Coinbase nel round di Serie C (meno dell'1% della società) insieme a Brock Pierce (co-fondatore di Tether e presidente della Bitcoin Foundation nel 2014). Epstein ha poi venduto quella quota nel 2018.

- Nello stesso anno, Epstein tentò di investire in Blockstream, fondata da Adam Back (menzionato nel whitepaper da Satoshi e tra le persone più influenti nel mondo Bitcoin). Tuttavia, sembra che non ci sia mai stato alcun collegamento (come dimostra uno scambio di email con l'altro co-fondatore di Blockstream, Austin Hill, nel mezzo di una disputa su possibili investimenti anche in Ripple e Stellar).

- Un'altra situazione controversa è la donazione di 850.000 dollari fatta da Epstein nel 2015 a Joichi Ito, direttore del MIT Media Lab che gestisce licenze software open source. Il MIT riuscì ad integrare alcuni dev dalla Bitcoin Foundation all'epoca finita in bancarotta (organizzazione no-profit fondata nel 2012 che pagava gli sviluppatori e che è fallita nel 2014 a causa di arresti e alcune controversie interne: i legami di Charlie Shrem con Silkroad, poi arrestato, Mark Karpeles, CEO di Mt. Gox, e Peter Vessenes, che fece causa a Karpeles per il furto di Bitcoin da Mt. Gox. Tutte queste controversie portarono al fallimento della Foundation). Tra questi dev Bitcoin il più famoso a lavorare poi per il MIT fu Gavin Andresen (il famoso sviluppatore che andò all'incontro con la CIA e che in seguito diede origine alla leggenda metropolitana secondo cui la CIA fosse dietro Bitcoin). Questa donazione al MIT, tuttavia, era nota già dal 2018 e dal 2019 (come si può vedere su alcuni articoli su Internet), quindi anche se qualcuno la sta spacciando come "scoop", sono fatti risaputi da 7-8 anni che non hanno mai avuto ribalta mediatica (tranne adesso, in questa propaganda che qualcuno ha creato ad hoc).

 
CONSIDERAZIONI FINALI
Epstein ovviamente non è Satoshi Nakamoto. Ci sono evidenze di un suo interessamento al nascente settore Bitcoin e Criptovalute, tuttavia come visto ad inizio articolo, le sue radici abbracciavano praticamente tutti i settori (non solo finanziari ma anche politici). Inoltre alcune narrative fuoriuscite in queste settimane sono completamente errate in quanto, molte persone ancora oggi confondono l'holding dell'asset BTC con il controllo della rete. È necessario distinguere il "prezzo" (influenzato dai grandi holders) dal "controllo tecnico del protocollo" (il consenso è distribuito). Questo è un concetto molto diverso dal Proof of Stake (dove i grandi holders possono anche controllare tecnicamente il protocollo tramite votazioni DAO). Bitcoin dipende dal suo algoritmo di consenso e, tra l'altro, è open source (quindi sempre verificabile). Una persona non può controllare la rete: né Epstein all'epoca, nè FBI, né la CIA, né Michael Saylor, né nessun altro. In realtà, le conoscenze di Epstein erano più radicate in ambienti politici e di Hollywood.

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