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mercoledì 26 agosto 2026

Migliori Perps Exchange Per Tradare No KYC (Con Airdrop)

In questo articolo, ho scritto di come sfruttare il funding rate sui perps exchange. Puoi utilizzare sia exchange centralizzati (Bybit, OKX, Crypto.com, Kraken, etc) che decentralizzati no KYC. Importante è che supportino i perps (trading di derivati). Qui vedremo però che è molto più profittevole utilizzare quelli in DeFi perchè consentono di farmare punti che poi verranno convertiti in token (soldi gratis) che è possibile vendere per BTC, euro, dollaro o in qualsiasi cosa si voglia. 

Qual è il vantaggio di utilizzare gli exchange in DeFi piuttosto che i centralizzati?
1) No KYC (colleghi il wallet e puoi tradare, senza bisogno di riconoscimento).
2) Ottieni punti (dove supportato) che ti permetteranno di essere eleggibile per l'airdrop dell'exchange (per fare quello che normalmente faresti su Bybit o Crypto.com).


IL CONCETTO DIETRO UN AIRDROP
Perchè qualcuno dovrebbe regalare soldi se utilizzi X o Y piattaforma? Semplicemente perchè tramite queste campagne di incentivi ("punti" in cambio del loro token) attraggono utenti quindi volumi e fees. Questo discorso vale per qualsiasi piattaforma in DeFi che non ha un token di governance. Sostanzialmente un utente utilizza un'exchange in DeFi (che non ha un suo token di governance) e ottiene punti in base al volume e all'open interest (durata delle trade aperte). Ad esempio dopo 6 mesi o 1 anno (dipende dal protocollo) avviene il TGE (Token Generation Event) e i punti vengono convertiti in token che puoi vendere per euro, dollari o Bitcoin. Airdrop dipendono da quanto si è costanti ed "early". Di solito utilizzare un'exchange nelle prime fasi è molto vantaggioso perchè si fanno punti più facilmente (come detto, dipendono dai propri volumi rapportati al totale. Evita comunque di fare apri/chiudi in poco tempo perchè potrebbe essere considerato "Wash Trading"). Tramite l'airdrop di Hyperliquid, gli utenti hanno guadagno da decine di migliaia di dollari sino a oltre 100 milioni di dollari in 10 mesi) pagati in token $HYPE. Per fare cosa? Semplicemente tradare, quello che fai su Binance o Bybit.


COME USARE GLI EXCHANGE IN DEFI (NO KYC) E DEPOSITARE LIQUIDITA'
1) Se hai già fondi su Metamask (EVM chains: Ethereum, BNB Chain, Base, Arbitrum, Optimism, Robinhood, etc) o Phantom (Solana) ti basta trasferire liquidità mediante un bridge ad esempio Relay Link. Se hai ETH su Arbitrum e ti servono 100 USDC su Base, usa il bridge e trasferisci quella somma da Arbitrum a Base. Ricorda che sulle chains EVM avrai bisogno sempre di ETH per pagare le gas fees, a parte su BNB Chain (si usa BNB). Invece su Solana avrai bisogno di SOL. Una volta che hai liquidità su quella chain, ti basta connettere il wallet sull'exchange di tua scelta (Hyperliquid, Ondo, Arcus, etc) e caricare USDC (impiega meno di 1 minuto il trasferimento).

2) Se hai fondi su exchange, preleva ETH (o SOL) da Bybit, OKX, Kucoin, Kraken, Crypto.com o Binance (se li hai ancora lì) verso Metamask (indirizzo che inizia per 0x) o Phantom (se userai un'exchange su Solana). Una volta che hai trasferito i fondi sul tuo wallet non custodial, lascia qualche dollaro di ETH (o SOL) e converti la somma che vuoi usare per il trading in USDC su Relay Link. Poi puoi spostarti da una chain all'altra (in base all'exchange scelto). Come detto, su ogni chain dove ti trasferisci, avrai bisogno sempre di almeno 1$ di ETH per eseguire le operazioni (swap/bridge). In seguito, come sopra, collegati sull'exchange con il tuo wallet e trova il tasto "deposit". Appena arrivati potrai iniziare a tradare sul tuo Perps exchange preferito.

Nell'ultimo paragrafo farò la lista degli exchange da utilizzare per ottenere l' airdrop!


PERPS EXCHANGE: LONG E SHORT
Un Perps exchange permette semplicemente di tradare derivati: stai comprando (o vendendo) un prezzo. Può essere Bitcoin, l'oro, S&P500, Tesla, Nvidia, etc Guadagni con un "long" (se il prezzo di quell'asset sale) o con uno "short" (se il prezzo scende). Una trade da 100 dollari produce 200 dollari di volume (tra apertura e chiusura). 


LEVA
Per aumentare i tuoi volumi, puoi utilizzare anche la leva. Ad esempio una leva 5x vuol dire che con 100$ di capitale apri una posizione da 500$. Invece in leva 15x, con 100 dollari di capitale apri una posizione da 1500$. Ovviamente, se hai 100$ (margine), non puoi perdere più di questo anche con una posizione da 1000$. Nel momento in cui la tua trade da 1000$ è in perdita del 10% (quindi di circa 95$) ti viene chiusa (liquidazione). Perchè? Se hai 100$, non puoi perdere più di 100$, anche se la tua posizione è di 1000, 10000, 50000$. La leva amplifica i guadagni ma anche le perdite. Ad esempio nella foto di sotto puoi vedere l'asset (BTC-USD), il grafico, long/short (long se ipotizzi che salirà, short se credi che scenderà), la leva (a sinistra BTC-USD indica che puoi usare 40x come leva massima, invece a destra puoi scegliere: in questo caso a titolo di esempio c'è una leva 34x). 59.69 USDC è il margine (la somma massima che posso perdere). Chiaramente per fare volumi posso usare una leva 20x che mi apre una posizione da oltre 1100$.


TIPI DI MERCATO
Sostanzialmente posso aprire 2 tipo di ordini base:
1) Mercato (apro una trade su BTC che mi compra al miglior prezzo disponibile in quel momento. Di solito è leggermente più costoso, causa spread).
2) Limite (setto il prezzo. Ad esempio se BTC sta a 75k, setto un ordine limite "long" a 74.9k. Se il prezzo raggiunge questa soglia e se l'orderbook è abbastanza liquido, mi viene eseguito a quel prezzo).


STOP LOSS E TAKE PROFIT
Quando apro una posizione, posso settare il profitto (take profit) e la massima perdita (stop loss). Entrambi sia in % che in dollari. Ipotizziamo che ho aperto un long a 75k, posso settare un take profit a 75.1k (se il prezzo raggiunge quella soglia, l'ordine mi viene chiuso automaticamente in guadagno) oppure uno stop loss a 74.9k (se il prezzo scende a quel livello, l'ordine mi viene chiuso in perdita).
Di solito posso settare TP e SL sia prima di eseguire la trade che dopo averla eseguita. Non cambia molto. Nel riquadro sotto, su tutti gli exchange si legge TP/SL e setto semplicemente la mia perdita massima in dollari (o %) che sono disposto a subire e il mio eventuale guadagno. Se non setto TP e SL, la trade può portare enormi guadagni ma anche enormi perdite con liquidazione del margine (se il mercato di quell'asset si muove in posizione opposta rispetto a quanto scelto). Va ricordato che se si è "short" (si guadagna quando il mercato scende), il TP è più giù rispetto al prezzo di apertura, invece lo SL è più sopra (vado in perdita se il mercato sale). In ogni caso, anche se setto ordini di vendita automatici, posso sempre chiudere la trade quando lo desidero (mi viene chiusa a mercato in quel preciso momento). Di solito c'è una "X" oppure "Close Position" nel riquadro sotto dove sta il recap della mia trade (asset, valore, market price, guadagno-PNL, prezzo di liquidazione del margine, funding, SL, TP, X o Close position).


STRATEGIA DELTA NEUTRAL
E' possibile anche eliminare la volatilità del mercato per farmare solo punti utilizzando 2 exchange. Sostanzialmente faccio questo:

1) Exchange1: apro long BTC 75k.
2) Exchange2: apro short BTC 75k.

Cosa succede? Non sono esposto al prezzo di BTC perchè sono coperto in entrambe le direzioni di mercato. Se BTC sale guadagno con il "long" (e perdo con la posizione "short"). Se BTC scende guadagno con lo "short" (e perdo con la posizione "long"). 

Se non perdo nè guadagno a cosa serve?
1) Faccio volume quindi guadagno punti a costo zero su entrambi gli exchange (a parte le fees di apertura delle trades).
2) Ottengo il funding rate (il tasso di interesse che viene distribuito a long/short ogni ora o ogni 8 ore a seconda dell'exchange. Come detto, esso serve per allineare il prezzo del derivato al prezzo spot dello stesso asset).


QUALI EXCHANGE UTILIZZARE PER OTTENERE L'AIRDROP?
Ricorda che non basta fare 3 o 4 trade. Serve costanza nelle settimane/mesi. Solo quello porterà a buoni/grandi risultati lato airdrop. Di seguito, migliori perps exchange da farmare (agosto 2026 in poi).

EVM (Metamask):
- Hyperliquid (supporta depositi anche di Bitcoin nativo e trading con BTC come margine, usando la modalità "Portfolio Margin", attivabile da Portfolio/Account Type).
- Arcus (Whitelist).
- Lighter (Robinhood Chain).
- Standx.
- Nado.
- Truenorth (usa la liquidità del tuo account Hyperliquid, presenti anche AI Agents come support per le trades).

Solana (Phantom):

mercoledì 5 agosto 2026

Come Proteggersi Da 5$ Wrench Attack (Bitcoin)

Nel campo della sicurezza e del mondo digitale, il termine “$5 Wrench Attack” ci indica chiaramente che anche i sistemi crittografici più complessi (e duri da attaccare) possono essere compromessi "spendendo" semplicemente 5$. Il nome deriva da una situazione ipotetica in cui un aggressore riesce a eludere una complessa crittografia digitale semplicemente utilizzando una chiave inglese da 5$ per estorcere la password ad un utente con minacce o/e un attacco fisico. Ciò evidenzia che l'efficacia delle misure di sicurezza digitale dipendono anche dalla sicurezza fisica e dalla resilienza psicologica dell'individuo quindi fattori umani rappresentano spesso l'anello più debole nella catena della sicurezza.


TECNICHE DI DIFESA
Innanzitutto è fondamentale che un utente adotti misure di sicurezza operativa (OPSEC) robuste per evitare di attirare l'attenzione su se stesso o sulle proprie informazioni sensibili. Ciò include mantenere un basso profilo, usare metodi di comunicazione sicuri ed evitare routine prevedibili che potrebbero renderli un facile bersaglio per la coercizione. Inoltre, la formazione sulla gestione dello stress e la resistenza agli interrogatori può essere fondamentale per garantire che un utente non soccomba alle minacce fisiche. In senso più ampio, l'attacco da 5 $ Wrench funge da monito per organizzazioni e individui sull'importanza di approcci di sicurezza olistici. Ciò include non solo l'investimento in solidi sistemi di sicurezza digitale, ma anche nella formazione fisica e psicologica del personale che ha accesso a informazioni sensibili. Non importa quanto sia sicura la crittografia di un portafoglio, questa può diventare inutile se un aggressore può semplicemente minacciare il proprietario del portafoglio finché non accetta di trasferire i suoi Bitcoin.


CONSIGLI
-Privacy: mantieni privati ​​i tuoi BTC ed evita di condividere pubblicamente informazioni sui tuoi investimenti, il che potrebbe esporti a minacce digitali (phishing) e attacchi fisici. 

-Sicurezza domestica: migliora le misure di sicurezza fisica a casa o ovunque tu conservi la tua frase seed e i dispositivi hardware. Ciò potrebbe includere telecamere di sicurezza, sistemi di allarme, serrature migliori o casseforti per scoraggiare potenziali ladri e aggressori.

-Distribuisci il capitale su più wallet: alcuni con piccoli importi da fornire all'aggressore (wallet sia software che hardware) in caso di necessità.

-Portafoglio decoy: con una configurazione singlesig (dispositivo hardware), crea un portafoglio secondario con una quantità inferiore di BTC che puoi trasferire se costretto, soddisfacendo l'attaccante e mantenendo al sicuro i tuoi fondi principali di cold storage. Ciò può essere ottenuto creando un "portafoglio nascosto" con una passphrase (hidden wallet).

-Separazione geografica: conserva le tue seed phrase in luoghi sicuri, separati dai tuoi hardware wallet, dentro o fuori casa. Ciò riduce la possibilità che un aggressore ottenga le tue 12-24 parole di recupero. Con una configurazione di vault multisig, potresti anche separare geograficamente i tuoi dispositivi hardware.

-Shamir’s Secret Sharing: conserva frammenti delle parole in luoghi diversi. Questo rende complesso per un aggressore recuperare tutti i pezzi necessari per accedere ai fondi.

-Multisig: implementa un portafoglio multi-firma in cui sono necessarie più chiavi private per autorizzare l'accesso o spostare i tuoi BTC. Le chiavi possono essere locate anche in luoghi geografici diversi. Utilizzando questa strategia, anche se un aggressore ottiene l'accesso a una chiave, i BTC conservati in un caveau multisig rimangono protetti poiché l'aggressore avrebbe necessità di chiavi private aggiuntive. 

-Custodia condivisa multisig: organizzati con persone fidate per richiedere a più parti l'accesso ai tuoi fondi. Questo distribuisce il rischio e rende più difficile per un aggressore accedere ai tuoi fondi tramite coercizione. 

-Utilizza un Vault con Ritardo di Tempo (Time-locked Wallet): configura un wallet che consente l'accesso ai fondi solo dopo un certo tempo dall’inizio della transazione.

-Usa Accesso Biometrico o Fattore di Autenticazione Esterno: proteggere l’accesso ai dispositivi o ai wallet con autenticazione biometrica (impronte digitali o riconoscimento facciale) aggiunge un livello di sicurezza e protegge nel caso qualcuno ti costringa a lasciargli il dispositivo.

-Usa Hardware Wallet con PIN e Funzione di "Bricking": alcuni hardware wallet possono essere configurati con PIN specifici che causano la cancellazione immediata del contenuto se inseriti erroneamente un certo numero di volte. In caso di minaccia, questo può proteggere i fondi eliminando l'accesso.

domenica 8 marzo 2026

I Protagonisti Delle Crypto Wars: Da Zimmermann a Durov

Con il termine "Crypto Wars" si fa riferimento a una serie di scontri legali e politici legati alla regolamentazione di tecnologie che possono garantire libertà, anonimato e privacy degli utenti (crittografia). Satoshi Nakamoto, inventore di Bitcoin, non è mai stato incriminato perchè non è mai stato individuato. Non perchè Bitcoin sia illegale ma semplicemente perchè è lo strumento più potente per quanto riguarda la libertà di ogni singolo individuo. Tra le figure colpite invece, troviamo Phil Zimmermann, Julian Assange, Chelsea Manning, Edward Snowden, Barrett Brown, Aaron Swartz, Ross Ulbricht, Alexey Pertsev, Roman Storm, Roman Semenov, William Lonergan Hill, Keonne Rodriguez e Pavel Durov, coinvolti in diversi casi di censura e repressione legati all'uso di tecnologie basate sulla privacy online. Vediamo i dettagli su ciascuno di loro.


Phil Zimmermann: creatore di PGP (Pretty Good Privacy) (1991).
Si tratta di una figura centrale nelle prime "Crypto Wars" degli anni '90. Nel 1991, Zimmermann sviluppò PGP, un software di crittografia che consentiva agli utenti di criptare le loro email e i loro file, proteggendo così la loro privacy. PGP divenne rapidamente popolare tra attivisti e persone preoccupate per la sorveglianza governativa. Negli USA, il governo considerava la crittografia come un' "arma da guerra senza licenza". Di conseguenza, Zimmermann fu indagato per anni dal governo degli Stati Uniti per violazione delle leggi sulle esportazioni, poiché PGP veniva distribuito su scala globale. La vicenda suscitò un dibattito acceso sulla crittografia e sui diritti alla privacy. Alla fine, il caso contro Zimmermann fu abbandonato nel 1996, ma il suo lavoro segnò una pietra miliare nella difesa della privacy online e diede il via al concetto di blockchain e Criptovaluta.


Bradley/Chelsea Manning: ex analista di intelligence dell'esercito degli Stati Uniti (2010).
Chelsea, all'epoca conosciuta come Bradley Manning, era un'analista dell'intelligence militare degli Stati Uniti. Durante il suo servizio in Iraq, Manning ha avuto accesso a una vasta quantità di documenti, che includevano video, rapporti diplomatici e comunicazioni militari riservate.
Nel 2010, Manning ha trasmesso centinaia di migliaia di documenti riservati a WikiLeaks, la piattaforma fondata da Julian Assange. Tra i materiali più noti, c'è il video "Collateral Murder", che mostrava un attacco aereo statunitense in Iraq in cui vennero uccisi civili e giornalisti.
Manning è stata arrestata nel maggio 2010 e accusata di violazione dell'Espionage Act e altri crimini. Nel 2013, è stata condannata a 35 anni di prigione, una delle condanne più severe mai inflitte per la divulgazione di documenti riservati. Tuttavia, nel 2017, la sua pena è stata commutata dall'allora presidente Barack Obama, e Manning è stata rilasciata dopo aver scontato 7 anni.


Julian Assange: Fondatore di WikiLeaks (2010).
E' il fondatore di WikiLeaks, una piattaforma che ha pubblicato grandi quantità di documenti riservati (alcuni dati arrivati grazie all'aiuto della citata Manning), rivelando corruzione e attività illegali a livello governativo e aziendale. WikiLeaks ha accettato donazioni in Bitcoin per garantire l'anonimato dei suoi sostenitori.
Assange è stato accusato di vari crimini, inclusi spionaggio e hacking, e ha trascorso diversi anni rifugiato nell'ambasciata ecuadoriana a Londra per evitare l'estradizione. La sua vicenda è diventata un simbolo della lotta per la libertà di informazione e per la privacy online, e il suo utilizzo delle criptovalute ha sottolineato il ruolo di queste ultime come strumenti per sfuggire al controllo statale.


Aaron Swartz: programmatore, scrittore e attivista (2011).
Swartz fu un brillante programmatore e un sostenitore della libertà di informazione e dell'open source. Founder di Redidit, è stato coinvolto nello sviluppo del formato RSS (per la distribuzione dei contenuti su internet) e nell'organizzazione di Creative Commons (utilizzo e condivisione di un'opera liberamente). Swartz è anche noto per il suo ruolo nella lotta contro SOPA (Stop Online Piracy Act) negli Stati Uniti. Swartz fu arrestato nel 2011 per crimini informatici e per aver scaricato milioni di articoli accademici da JSTOR, un archivio digitale, con l'intento di renderli pubblicamente disponibili. Sebbene le accuse originali fossero relativamente minori, il governo federale le trasformò in accuse gravi che avrebbero potuto portare a decenni di carcere. Swartz si suicidò nel 2013, a soli 26 anni, mentre affrontava la prospettiva di una lunga condanna, il che portò a un intenso dibattito sul trattamento riservato ai whistleblower e agli attivisti digitali.


Ross Ulbricht: creatore ed admin del black market Silk Road (2011).
Conosciuto come "Dread Pirate Roberts" è noto per aver creato e gestito Silk Road, un mercato nero online che operava sul Dark Web, utilizzando TOR (1999) per la navigazione anonima e BTC come principale metodo di pagamento. Silk Road permetteva agli utenti di comprare e vendere anonimamente una vasta gamma di beni, inclusi droghe e altri articoli illegali.
Nel 2013, Ulbricht fu arrestato e successivamente condannato all'ergastolo per una serie di crimini, tra cui riciclaggio di denaro, traffico internazionale di droga, cospirazione e tentato omicidio (anche se le accuse di omicidio su commissione non furono mai provate). Fu condannato all'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Ulbricht creò l'infrastruttura ma venne accusato ufficialmente dell'illegalità compiute dagli utenti che usavano Silk Road. Il market fu sequestrato e chiuso nel 2013 ma poi ne nacquero altre centinaia. Se vuoi approfondire: Come è Stato Arrestato Ross Ulbricht (Silk Road)


Barrett Brown: attivista Anonymous (2012).
Brown è un giornalista e attivista noto per il suo lavoro con Anonymous, il gruppo di hacktivisti. Egli è stato coinvolto nella divulgazione di informazioni riservate tramite il progetto Stratfor, un'operazione di hacking che ha portato alla pubblicazione di milioni di email rubate dalla società di intelligence privata Stratfor. Brown è stato arrestato nel 2012 e ha affrontato una serie di accuse, inclusi crimini informatici e minacce contro un agente federale. Sebbene non fosse direttamente coinvolto nel furto delle email, Brown fu condannato per aver condiviso un link a dati riservati. La sua condanna ha sollevato preoccupazioni sulla libertà di stampa e sulla criminalizzazione della condivisione di informazioni pubblicamente accessibili.


Edward Snowden: ex consulente per la National Security Agency (NSA) e whistleblower (2013).
Snowden era un amministratore di sistema e analista per la NSA, l'agenzia di intelligence degli Stati Uniti responsabile della sorveglianza elettronica globale. Nel 2013, Snowden decise di raccogliere e divulgare una vasta quantità di documenti riservati per rivelare l'estensione dei programmi di sorveglianza della NSA. Snowden fornì questi documenti a giornalisti del "The Guardian" e del "The Washington Post". Le rivelazioni mostravano che la NSA stava raccogliendo massicciamente i dati telefonici e le comunicazioni elettroniche di cittadini americani e stranieri, spesso senza mandato e al di fuori di un adeguato controllo legale. Dopo aver reso pubbliche queste informazioni, Snowden fuggì dagli Stati Uniti e si trasferì in Russia, dove risiede tuttora. Negli Stati Uniti, Snowden è stato accusato di violazione dell'Espionage Act e rischierebbe una lunga pena detentiva se venisse rimpatriato.
Le rivelazioni di Snowden aprirono ad un acceso dibattito internazionale sulla sorveglianza di massa, la privacy digitale, e i diritti civili. 


Alexey Pertsev, Roman Storm e Roman Semenov: founder e sviluppatori di Tornado Cash (2022).
Tornado Cash è uno strumento che consente agli utenti di rendere anonime le loro transazioni in criptovalute, mescolandole con quelle di altri utenti. Nel 2022, Alexey Pertsev è stato arrestato nei Paesi Bassi con l'accusa di aver facilitato il riciclaggio di denaro tramite questo strumento. Le autorità sostengono che Tornado Cash sia stato utilizzato da criminali e hacker, tra cui il gruppo nordcoreano Lazarus, per nascondere i fondi rubati. Questo arresto ha sollevato preoccupazioni su possibili forme di censura nei confronti degli sviluppatori di software che creano strumenti per la privacy. Oltre a Pertsev, anche Storm e Semenov sono stati perseguiti per il loro coinvolgimento nello sviluppo e nella gestione di Tornado Cash. Le accuse contro di loro si concentrano sull'accusa di facilitare il riciclaggio di denaro e violazioni delle sanzioni internazionali. 


William Lonergan Hill e Keonne Rodriguez: creatori di Samourai Wallet (2024).
Samourai Wallet è un portafoglio Bitcoin focalizzato sulla privacy, creato per garantire la massima sicurezza e anonimato nelle transazioni. È noto per integrare una serie di funzionalità avanzate che permettono agli utenti di evitare la sorveglianza e migliorare la privacy delle loro transazioni Bitcoin (che nativamente, ricordiamo, ha un registro pubblico dove tutte le transazioni eseguite da un address sono sempre visionabili). Tra le features di Samourai, un mixer che consente agli utenti di mescolare le loro transazioni Bitcoin con quelle di altri, rendendo più difficile tracciare l'origine dei fondi.
Stonewall e Ricochet sono altre tecniche utilizzate per garantire maggiore privacy alla tracciabilità delle transazioni, diversificando i percorsi. PayNyms invece consente agli utenti di ricevere pagamenti senza rivelare i loro indirizzi Bitcoin. I due nel 2024 sono stati accusati di riciclaggio di denaro perchè alcuni utenti lo hanno utilizzato in questo modo.


Pavel Durov: fondatore di Telegram e di TON (Telegram Open Network) (2024).
Durov, noto per la sua visione libertaria e per il suo impegno a favore della privacy, ha sviluppato Telegram, una piattaforma di messaggistica che offre funzionalità di crittografia avanzate. Ha anche lanciato la chain TON e la criptovaluta, Toncoin, finita sotto l'occhio dalla SEC (Securities and Exchange Commission) degli Stati Uniti, con l'accusa che si trattasse di un'offerta di titoli non registrata. Durov è considerato un difensore della privacy digitale, e il suo lavoro lo ha messo in contrasto con diversi governi, tant'è vero che ad agosto 2024 è stato arrestato in Francia con l'accusa di riciclaggio di denaro, spaccio internazionale di droga, terrorismo, frode e condivisione di materiale illegale. Anche in questo caso è colpevole di crimini commessi da alcuni utenti che utilizzano TON.

giovedì 12 febbraio 2026

Epstein è Satoshi Nakamoto? Chi C'è Negli Epstein Files?

Nelle ultime settimane, a causa di una grossa campagna mediatica, molti si sono chiesti se Jeffrey Epstein è Satoshi Nakamoto: inventore di Bitcoin. Tuttavia come vedremo sotto, questi leak consistono in milioni di pagine di mail e documenti governativi pubblicati all'inizio di febbraio 2026, relativi a contatti mail e indagini su Jeffrey Epstein ("Epstein Files"), il finanziere americano morto nel 2019 e condannato per gravi reati (tra cui traffico di esseri umani, abusi, CP e cospirazione). Bitcoin e Criptovalute sono nulla a confronto con la lunga lista di personalità, registi e politici coinvolti. La pubblicazione copre sia gli aspetti criminologici, contatti, incontri, cene e investimenti nei settori finanziario e tecnologico.


PERCHE' EPSTEIN E' COSI' CONTROVERSO?
Epstein è stato accusato da tante ragazze (molte minorenni) di:
-Adescamento con promesse di soldi o lavoro.
-Abusi nelle sue case (Florida, New York, New Mexico) e nella sua isola privata "Little Saint James" ai Caraibi (dove pare incontrasse anche complici federali, politici e gente di fama internazionale).
-Gestione di un sistema organizzato di reclutamento (le vittime portavano altre ragazze).
-Pagamenti in contanti dopo gli abusi.

Nel 2008 Epstein fu arrestato in Florida ma trovò un accordo controverso con la procura: si dichiarò colpevole solo per reati minori, scontando circa 13 mesi in carcere con permessi giornalieri di uscita (probabilmente un accordo in cambio della protezione dell'identità di complici federali e politici). Jeffrey infatti frequentava presidenti ed ex presidenti USA, politici, CEO di grosse aziende, miliardari, premi Nobel, accademici, celebrità, registi, etc 
Molti di loro, oggi, negano qualsiasi coinvolgimento in attività illegali, ma il fatto che Epstein avesse accesso a così tante figure potenti ha alimentato sospetti su possibili ricatti, complicità e coperture politiche. Questo caso mediatico è diventato il simbolo di corruzione, impunità di potenti e fallimento del sistema giudiziario. Morì nel 2019, poco dopo esser stato arrestato, in circostanze misteriose (forse suicxdio, alcuni dicono omicidio a causa delle tante persone famose coinvolte e non, altri dicono che non sia mai morto).

Condanne penali: J.Epstein (colpevole), G.Maxwell (complice).

Altri nomi citati a causa di incontri e scambi di mail sono: Principe Andrew Windsor (accusato civilmente da Virginia Giuffre ma non colpevole penalmente, lui ha negato ogni coinvolgimento), J.Luc Brunel (agente per recluta delle modelle), Leslie Wexner (ex cliente finanziario di Epstein e manipolato finanziariamente da lui), Bill Clinton (compare solo nei Flight Logs e in foto in piscina ma decenni prima delle accuse), Elon Musk (solo contatti via mail), Donald Trump (frequentazione sociale negli anni 90 ma non c'entra nulla con i traffici), Richard Branson (a suo dire incontri aziendali), Alan Dershowitz (accusato da una vittima, controversia risolta senza condanna penale), Bill Gates (probabilmente mail false), Leon Black (a causa di consulenze fiscali), Ehud Barak (ministro israeliano, incontri di natura politica/filantropica), Sarah Ferguson (citata in alcune mail ma non c'è evidenza di alcun illecito), Lord Mandelson (Epstein ha effettuato pagamenti su suoi conti), Steve Bannon (ex consigliere di Trump, scambi di mail per trovare una strategia per riabilitare l'immagine di Epstein), Miroslav Lajcak (ministro degli esteri slovacco, non incolpato penalmente ma scambio di mail), Howard Lutnick (visita sull'isola malgrado anni fa avesse negato di esserci andato), Larry Summers (contatti tramite mail dove criticano Trump), Steve Tisch (il coproprietario dei NY Giants afferma di una breve frequentazione ma non è mai andato sull'isola), Brett Ratner (il regista ha confessato 1 solo incontro con Epstein), Peter Attia (scambi di mail volgari), Casey Wasserman (scambi di mail con la condannata Maxwell), Sergey Brin di Google (presunte cene e visita sull'isola), Noam Chomsky (contatti tramite mail dove pare difendere Epstein), Brad Karp (contatti tramite mail), Deepak Chopra (scambi di mail), Fabrice Aidan (all'epoca lavorava per l'ONU e pare che inviasse ad Epstein documenti confidenziali e rapporti interni, nonchè che organizzasse cene e incontri con politici internazionali).
Per approfondire: Who is in the Epstein files?

In generale, molti politici compaiono in contesti sociali o filantropici, accademici e premi Nobel per finanziamenti a progetti scientifici, CEO e imprenditori per relazioni finanziarie e celebrità quali Rula Jabreal, Julian Schnabel e Peggy Siegal per partecipazione a eventi o contatti sociali.


COLLEGAMENTI CON GLI INVESTIMENTI E IL MONDO DELLE CRIPTOVALUTE
Epstein era attivo nel settore finanziario fin dagli anni '80 come consulente finanziario e come protettore dei clienti vittime di frode. In seguito fondò una startup israeliana e una società che aveva come asset sottostante i mutui, anziché azioni e obbligazioni, quindi non sorprende che sia stato anche un investitore attivo nel nascente settore di Bitcoin e delle criptovalute dal 2014 in poi.

Punti chiave e connessioni (sia reali che false) trapelati nelle ultime settimane dai "File Epstein" nel settore delle criptovalute:
- L'email che J. Epstein inviò a G.Maxwell nel 2008 è falsa (dato che il dominio a cui era indirizzata, "terramar.org", è stato creato nel 2012, quindi non esisteva ancora nel 2008). In ogni caso, nella mail ci si riferisce alla già citata in precedenza Ghislaine Maxwell (sua collaboratrice e arrestata nel 2021), non a Gregory Maxwell (che è uno sviluppatore di Bitcoin). 

- Anche Michael Saylor (uno dei più grandi believer di Bitcoin) è presente nella lista (ma in un contesto diverso e in ogni caso precedente alla sua fama nel settore delle criptovalute) e Kevin Warsh (l'ex governatore della Federal Reserve noto per la sua posizione pro-Bitcoin appare nella lista degli invitati del 2010, ma senza prove di legami diretti con le attività di Epstein nel settore delle criptovalute. Tra l'altro, Warsh dovrebbe essere rieletto a capo della Fed nel 2026, avendo ricevuto l'approvazione di Trump).

- Nel 2014, Epstein ha investito 3,2 milioni di dollari in Coinbase nel round di Serie C (meno dell'1% della società) insieme a Brock Pierce (co-fondatore di Tether e presidente della Bitcoin Foundation nel 2014). Epstein ha poi venduto quella quota nel 2018.

- Nello stesso anno, Epstein tentò di investire in Blockstream, fondata da Adam Back (menzionato nel whitepaper da Satoshi e tra le persone più influenti nel mondo Bitcoin). Tuttavia, sembra che non ci sia mai stato alcun collegamento (come dimostra uno scambio di email con l'altro co-fondatore di Blockstream, Austin Hill, nel mezzo di una disputa su possibili investimenti anche in Ripple e Stellar).

- Un'altra situazione controversa è la donazione di 850.000 dollari fatta da Epstein nel 2015 a Joichi Ito, direttore del MIT Media Lab che gestisce licenze software open source. Il MIT riuscì ad integrare alcuni dev dalla Bitcoin Foundation all'epoca finita in bancarotta (organizzazione no-profit fondata nel 2012 che pagava gli sviluppatori e che è fallita nel 2014 a causa di arresti e alcune controversie interne: i legami di Charlie Shrem con Silkroad, poi arrestato, Mark Karpeles, CEO di Mt. Gox, e Peter Vessenes, che fece causa a Karpeles per il furto di Bitcoin da Mt. Gox. Tutte queste controversie portarono al fallimento della Foundation). Tra questi dev Bitcoin il più famoso a lavorare poi per il MIT fu Gavin Andresen (il famoso sviluppatore che andò all'incontro con la CIA e che in seguito diede origine alla leggenda metropolitana secondo cui la CIA fosse dietro Bitcoin). Questa donazione al MIT, tuttavia, era nota già dal 2018 e dal 2019 (come si può vedere su alcuni articoli su Internet), quindi anche se qualcuno la sta spacciando come "scoop", sono fatti risaputi da 7-8 anni che non hanno mai avuto ribalta mediatica (tranne adesso, in questa propaganda che qualcuno ha creato ad hoc).

 
CONSIDERAZIONI FINALI
Epstein ovviamente non è Satoshi Nakamoto. Ci sono evidenze di un suo interessamento al nascente settore Bitcoin e Criptovalute, tuttavia come visto ad inizio articolo, le sue radici abbracciavano praticamente tutti i settori (non solo finanziari ma anche politici). Inoltre alcune narrative fuoriuscite in queste settimane sono completamente errate in quanto, molte persone ancora oggi confondono l'holding dell'asset BTC con il controllo della rete. È necessario distinguere il "prezzo" (influenzato dai grandi holders) dal "controllo tecnico del protocollo" (il consenso è distribuito). Questo è un concetto molto diverso dal Proof of Stake (dove i grandi holders possono anche controllare tecnicamente il protocollo tramite votazioni DAO). Bitcoin dipende dal suo algoritmo di consenso e, tra l'altro, è open source (quindi sempre verificabile). Una persona non può controllare la rete: né Epstein all'epoca, nè FBI, né la CIA, né Michael Saylor, né nessun altro. In realtà, le conoscenze di Epstein erano più radicate in ambienti politici e di Hollywood.

giovedì 13 novembre 2025

Privacy Su Internet Sempre Più A Rischio: DAC7, DAC8, Albo Influencers, Siti Vietati

La privacy degli utenti di internet è sempre più in pericolo, a causa di leggi che mirano sempre più a raccogliere dati, controllare e tassare qualsiasi cosa (soprattutto in Italia, anche se alcune di queste sono a livello di EU). Se la proposta di Chat Control (fortunatamente) non è passata neanche questa volta, ci sono in atto altri attacchi alla privacy e al controllo (censura). Vediamo i principali: DAC7 (vendite online), DAC8 (BTC, Cripto e Asset Digitali), Albo degli Influencers (Social Network) e Siti Ristretti Ai Minori (Verifica Età).


DAC7
Piattaforme quali Vinted, eBay, Subito.it o Facebook Marketplace, hanno facilitato le transazioni tra privati. Questo vale sia per venditori professionali (con partita IVA) che per venditori saltuari.
Il confine tra i due tipi di profili è abbastanza labile dal punto di vista fiscale, al punto che risulta difficile distinguere se si tratta di uno "svuota-armadio" o di vendita professionale.
E' possibile vendere in modo occasionale oggettistica e beni usati, in modo sempre saltuario ma ottenendo una grossa plusvalenza (ad esempio un bene raro che ha acquistato grande valore) e quello in cui si vende per guadagnare in modo professionale. Sicuramente nel primo caso non sono dovute imposte sul reddito, cioè l’IRPEF, né l’IVA, l’imposta sulle vendite. Il problema è quando si superano alcune soglie, che sono stabilite dalla DAC7, la normativa europea per le vendite online che in Italia è stata recepita nel 2023: sopra le 30 transazioni e i 2.000€ di ricavi all’anno le piattaforme sono obbligate a segnalarlo al fisco. Non significa in automatico che gli utenti che superano le soglie devono pagarci le tasse, ma vengono girati questi dati alle autorità fiscali (le piattaforme inviano il resoconto delle vendite e un modulo compilato dall’utente con i suoi dati personali, fiscali e bancari). Ovviamente non è automatico l’arrivo del controllo una volta superata la soglia, perché per le autorità fiscali gli accertamenti sono costosi, e vengono fatti quando ne vale la pena e si ha già (quasi) certezza di evasione. Nel caso di vendita continuata nel tempo e in modo professionale sussiste attività di impresa: si deve aprire la partita IVA, fare la segnalazione alla Camera di Commercio, e pagare sul margine di profitto delle vendite sia l’IRPEF che l’IVA.


DAC8
La direttiva europea DAC8 (Dir. UE 2023/2226), approvata nel 2023, riguarda lo scambio automatico di informazioni fiscali tra Stati membri, aprendo un capitolo nuovo nella lotta all'evasione nell'economia digitale. La direttiva, modificando la vecchia 2011/16/UE, amplia la cooperazione amministrativa tra le autorità fiscali europee. Finora lo scambio automatico riguardava redditi da lavoro, pensioni, conti finanziari, dividendi, polizze assicurative e ruling preventivi. Con la DAC8 si aggiungono cripto-attività e i loro operatori. Il Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) elaborato dall'OCSE, fissa standard globali per la raccolta e trasmissione dei dati fiscali legati ai token digitali. Il decreto europeo integra ciò con il Regolamento MiCAR (UE 2023/1114) e coordinandole con la normativa antiriciclaggio e sulla protezione dei dati personali. Un'operazione complessa, che dovrebbe bilanciare il controllo fiscale con la tutela della privacy e la certezza del diritto. Enti che offrono servizi su cripto-attività (CASP) sono obbligati alla comunicazione e si tratta di: operatori autorizzati o notificati ai sensi del regolamento MiCAR, intermediari residenti o stabiliti in Italia e soggetti extra-UE che operano con utenti italiani o europei. A questi operatori si richiede di identificare gli utenti oggetto di comunicazione, verificarne la residenza fiscale e trasmettere all'Agenzia delle Entrate dati completi sulle operazioni effettuate: acquisti, trasferimenti, pagamenti, con i relativi valori in valuta fiat. L'obbligo scatterà dal 1° gennaio 2026, con invio delle comunicazioni entro il 30 giugno dell'anno successivo (2027). Sono previste soglie operative: per esempio, le transazioni superiori a 50.000 dollari saranno sempre oggetto di segnalazione. I dati raccolti confluiranno nello scambio automatico internazionale con gli altri Paesi UE e con le giurisdizioni che hanno aderito al CARF. Gli operatori dovranno applicare procedure di verifica fiscale con raccolta delle autodichiarazioni di residenza. La raccolta dati dovrà essere regolarizzata entro il 1° gennaio 2027, previa sospensione dell'account del soggetto che non invia i dati. Da parte degli enti, chi omette le comunicazioni o non le esegue correttamente sarà passibile di sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, di sospensione operativa. 


ALBO INFLUENCERS
I creators, con più di 500k followers e almeno 1 milione di visualizzazioni mensili (media ultimi 6 mesi), devono iscriversi all'albo degli influencer. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha approvato la delibera del Consiglio numero 197 del 2025 che non solo istituisce l'albo, ma introduce anche un codice di condotta che disciplina trasparenza e tutela dei minori nel mondo social. Si tratta di un quadro normativo italiano che equipara, almeno in parte, gli influencer a fornitori di servizi di media audiovisivi, come TV o piattaforme on demand. L'obiettivo è controllare un settore che ormai muove centinaia di milioni di euro e incide sulle scelte di consumo e sui comportamenti sociali (sponsorizzate e quant'altro), regolando l'influencer marketing in linea con il Digital Service Act (DSA). Ogni collaborazione dovrà essere immediatamente riconoscibile: l'uso di hashtag come #pubblicità, #adv o #sponsorizzato è obbligatorio, così come l'indicazione visiva delle partnership o dei prodotti forniti a fini promozionali. Anche i contenuti realizzati con intelligenza artificiale dovranno essere dichiarati in modo chiaro attraverso diciture come "foto modificata". L'AGCOM potrà intervenire per valutare la conformità dei contenuti diffusi, soprattutto in caso di discorsi d'odio, stereotipi offensivi, istigazione alla violenza, a commettere reati o pratiche ingannevoli. Le multe per mancata iscrizione e non rispetto delle regole vanno da 103.000€ (per mancanza di iscrizione) e sino a 600.000€ (per gravi infrazioni). AGCOM potrà richiedere l'eliminazione dei contenuti alla piattaforma che ospita l'influencers. 


VERIFICA IDENTITA' SITI VIETATI AI MINORI
Da mercoledì 12 novembre sono entrate in vigore le disposizioni approvate dall'AGCOM in una delibera dello scorso aprile. Le nuove misure obbligano i portali di condivisione video e i siti che diffondono in Italia materiale a luci rosse a introdurre strumenti per controllare l'età degli utenti, così da impedire che persone con meno di 18 anni possano visualizzare tali contenuti. I siti che non si adeguano rischiano multe fino a 250.000€ e un oscuramento del sito da parte dell'Agcom.
Non verrà utilizzato lo SPID tramite un ente terzo certificato dalla Privacy verrà controllata l’età dell’utente tramite un token (ZK Proof), un QR code o un sistema collegato alla SIM del telefono. Quel token servirà solo a dire “questa persona è maggiorenne”. Non contiene nome, cognome né altri dati personali. Nella lista pubblicata dall'AGCOM il 31 ottobre scorso, e che dovrebbe essere ampliata nei prossimi mesi, sono presenti 46 siti, tra cui OnlyFans. Le nuove regole, approvate dal consiglio dell'AGCOM, puntano a rafforzare la protezione dei minori nel mondo digitale ("digital service act") e con la normativa sulla cyber sicurezza. 

venerdì 24 ottobre 2025

Come Funzionano Le Zero Knowledge Proofs: Identità Digitale

Zero-Knowledge Proofs (ZKP) potrebbe essere utilizzate per semplificare l'utilizzo di KYC e documenti confidenziali: sostanzialmente per separare chi verifica i tuoi dati da chi li utilizza per autorizzarti, in modo che il secondo non veda le tue informazioni personali.


EMISSIONE DELLA PROVA ZKP
Immagina di mostrare il tuo documento reale (una tantum) a un’autorità fidata (che poi non conserverà i tuoi dati). Questa autorità verifica la tua età (ad esempio) e che i tuoi dati siano effettivamente validi. Poi genera una credenziale digitale firmata, che puoi tenere nel tuo dispositivo (wallet o app).

Ad esempio, immaginiamo queste credenziali:
- emittente: Ministero Interno
- attributo: "Età > 18"
- firma digitale: xkz103


VERIFICA DATI SU UN SITO
Quando un sito o un’app chiede verifica età/identità non invierai il tuo documento personale, ma generi una prova crittografica tramite un wallet con ZKP Generator che dimostra che la tua credenziale è valida. La prova contiene solo l’informazione necessaria (es. “over 18 = vero”), non la data di nascita, nome o codice fiscale. Il sito verifica la firma e accetta la prova. Tramite di ciò, hai dimostrato di rispettare un criterio, senza rivelare chi sei (nè foto nè nome nè altri dati sensibili). Tramite questo sistema, nessun sito riceve i tuoi dati reali. Il sistema risponde “vero/falso” in tempo reale. Le prove non vengono salvate né tracciate. Questa credenziale è utilizzabile ovunque tipo “passaporto crittografico”. Il sistema si basa su due concetti tecnici chiave:

A) Blind signatures (firme cieche):
L’autorità può firmare la tua credenziale senza vedere il contenuto preciso (è cifrato dal tuo dispositivo) quindi può garantire che è autentica, ma non sa a chi appartiene.

B) Non-linkability:
Ogni volta che usi una prova, viene generato un token unico (nuovo hash), quindi nessuno può collegare due usi della stessa credenziale.
Un sito A e un sito B non possono capire che si tratta della stessa persona.

Quando accedi su un sito, ti viene richiesta una ZKP, se rispetti il criterio, il sistema ti permette di entrare ma nessuno sa chi sei (hash cambia sempre). Autorità non può seguirti nè tracciarti.

QUAL E' LA DIFFERENZA CON LO SPID?
In primo luogo con ZKP non esiste un'entità centrale che conserva i tuoi dati: l'autorità emette la "prova crittografica" ma non conserva i tuoi documenti. Lo SPID porta a profilazione e tracking del tuo ID, in base a ciò che fai. Tramite ZKP non c'è nessun tracking e nessuno sa cosa stai facendo. Dove implementato, il sistema risponde semplicemente "si" o "no" per un determinato criterio (età, provenienza geografica, etc).


DOVE VIENE USATO?
Progetti reali che usano già questo principio sono in ambito blockchain, ad esempio:

-Polygon ID (usa zk-SNARKs per creare “proof of age” o “proof of membership” anonime).

-zkKYC (progetto open source per dimostrare di aver fatto KYC senza condividere i dati).

-zkLogin: Aleo, Sui (accesso a social senza rivelare i dati).

-Layer2: Zksync, Linea, Scroll, Taiko, Starknet, etc (le ZKP servono a dimostrare matematicamente che un insieme di transazioni è valido,
senza doverle eseguire tutte on-chain. Invece di registrare ogni singola transazione su Ethereum, il rollup le esegue off-chain, poi genera una prova crittografica ZKP che dimostra che tutto è stato fatto correttamente, Ethereum verifica solo quella prova che è molto veloce da controllare. Questo riduce i costi, aumenta la velocità e mantiene la sicurezza di Ethereum).

mercoledì 8 ottobre 2025

Sorveglianza Di Massa? Online Safety Act e Chat Control

Negli ultimi anni, si parla sempre più di "sorveglianza di massa". Molte leggi entrate in vigore o in fase di applicazione mirano a proteggere i minori ma creano un trade-off tra efficacia della verifica (che spesso richiede dati sensibili) e rischio di raccolta/centralizzazione di questi dati. 

Nel romanzo "1984", George Orwell descrive una società totalitaria dove:
-lo Stato controlla praticamente tutto: la vita privata, linguaggio, pensiero, azioni.
-c’è sorveglianza pervasiva: telescreens che osservano e ascoltano i cittadini.
-la libertà di espressione è repressa.
-informazioni vengono manipolate o cancellate (“revisione della storia”).
-c’è una costante paura, un ambiente di autocensura, perché non sai chi controlla cosa dici o fai.

Le nuove leggi sulla privacy che vanno delineandosi permettono:
-verifica dell’identità / dell’età degli utenti.
-scansione di contenuti (anche privati, nei messaggi, se la legge lo impone).
-obblighi alle piattaforme di rimuovere “contenuti dannosi”.
-sanzioni per le piattaforme che non si adeguano.
-intrusione nei dati personali (documenti, riconoscimento facciale, biometrici etc).

Quando le leggi parlano di "contenuti dannosi", "discorsi d’odio", "contenuti per adulti" senza definizioni rigorose, diventa difficile capire cosa sia ammesso e cosa no con possibile autocensura, per timore delle conseguenze. 1984 ha la lingua “Newspeak” che limita il linguaggio. In 1984 non esiste anonimato: lo Stato controlla anche cosa pensi. Una volta che lo Stato ottiene certi poteri di sorveglianza, anche con buona intenzione, può espanderli, usarli per altri scopi. Per esempio una legge per proteggere i minori può diventare un modo di controllare il dissenso politico o filtrare opinione. Orwell lo mostra: la sorveglianza cresce per mantenere il potere, non solo per protezione. 
In 1984 lo scopo è solo controllo e repressione. Nella vita di oggi, il rischio è che ID  e dati personali possano essere usati anche per altri scopi o esposti in caso di breach. 


ONLINE SAFETY ACT
Il 25 luglio 2025, in Inghilterra, è entrato in vigore "Online Safety Act" che mirerebbe (in teoria) a proteggere i minori, verificando l'età di chi accede sui portali Web. Il ban proteggerebbe da contenuti vietati ai minori, discriminatori, violenti e di terrorismo. Il risultato è che molti siti di informazione inerenti la guerra in Ucraina e a Gaza sono stati bloccati (sono accessibili solo mediante verifica). In seguito tutti i siti, compresi i social, Discord, Reddit, Spotify, Wikipedia dovranno implementare un sistema che verifichi l'età per residenti nell'UK. La verifica avviene caricando documenti, dati di una carta di credito o l'AI per il riconoscimento facciale. Questo crea un'enorme archivio di dati personali che potrebbero essere hackerati per furti di identità.


FRANCIA, AUSTRALIA, USA, ITALIA
Alcuni siti per adulti sono stati bloccati in Francia, previo riconoscimento dell'età. In Australia i social sono stati vietati ai minori di 16 anni e la verifica dell'età sarà implementata anche nei motori di ricerca. Anche negli USA, in molti stati, è stata implementata la verifica dell'età su alcuni siti. In Italia verrà implementato un sito terzo per la verifica dell'età che rilascerà un token per ogni identità (sostanzialmente il sito saprà solo se quella persona è maggiorenne oppure no, almeno questo in teoria).


SOCIETA' TECNOLOGICHE
-Google ha introdotto e gradualmente reso obbligatoria la verifica dell’identità degli sviluppatori (Play Console verification / developer verification). Le pagine di supporto e la documentazione per sviluppatori descrivono i passaggi (verifica dell’identità, possibile upload di ID governativi, registrazione delle app). L’obiettivo dichiarato è aumentare la sicurezza e ridurre gli attori malevoli, ma implica raccolta di dati d’identità degli sviluppatori. 

-Apple verifica dell’identità per iscrizione al Developer Program e strumenti di verifica d’identità (ID Verifier, policy App Store).
L'azienda richiede la verifica dell’identità per iscriversi come sviluppatore (alcune verifiche possono richiedere documenti o foto ID) e offre strumenti (es. ID Verifier per applicazioni che accettano ID). Apple usa queste pratiche per contrastare frodi e per l’attribuzione legale degli account sviluppatore. Anche Apple fornisce controlli delle età e rating nelle procedure App Store Connect. 


POSSIBILI SOLUZIONI
Lato utenti, tutto ciò sta portando ad un uso massiccio di VPN e servizi simili. Lato tecnico, alcuni stanno proponendo l'utilizzo delle Zero Knowledge Proofs (ZKP) che permettono di verificare l'età senza rivelarne i dettagli (non vengono conservati dati personali o documenti).


CHAT CONTROL
Questa legge proposta nel 2022 ( Cos'è ChatControl e Perchè è Pericolosa ), nel caso passasse (votazione 14 ottobre 2025), obbligherebbe i gestori di app a scansionare messaggi, video, audio e foto prima della cifratura end to end (utilizzata ad esempio da WhatsApp). Lo scopo, a loro dire, dell'implementazione di questo spyware governativo è la ricerca di contenuti pericolosi (CP) al fine di proteggere i bambini. Il problema è che praticamente qualsiasi contenuto verrebbe scansionato da enti terzi. La Germania tra gli Stati dell'UE indecisi sembra che si opporrà quindi questa proposta non dovrebbe passare.

Questa è la lista aggiornata:
- Contrari: Austria, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia.
- Favorevoli: Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Francia, Ungheria, Irlanda, Lituania, Malta, Portogallo, Romania, Spagna.
• Indecisi: Belgio, Grecia, Italia, Lettonia, Slovacchia, Svezia.

martedì 3 giugno 2025

Chi è Satoshi Nakamoto? Codice, Stile Di Scrittura, Fuso Orario (2008-2011)

Il mistero che circonda Satoshi Nakamoto, inventore di Bitcoin, probabilmente rimarrà per sempre irrisolto. Proviamo comunque a fare luce, cercando di trovare tracce ed evidenze.
Nella tabella finale riporterò i principali papabili che potrebbero essere Satoshi Nakamoto. Coloro/colui che inventò il protocollo di Bitcoin non è mai stato individuato ed è scomparso da Internet (forum) nel 2011. Inoltre i BTC minati e presenti nei suoi address non si sono mai mossi da lì (oltre 1 Milione di BTC). 


HAL FINNEY
Hal Finney fu il primo a ricevere la transazione da Nakamoto, se è vero che per "test" quasi chiunque avrebbe utilizzato un suo stesso address, dall'altro lato però non sarebbe stata una mossa intelligente inviare ad un indirizzo di identità poi nota. Lo stile di scrittura tra Finney è diverso da Satoshi (confrontando i suoi paper con il whitepaper di Bitcoin), va comunque sottolineato che Finney soffriva di SLA e morì quando Satoshi scomparve da Internet e dal protocollo Bitcoin. Tuttavia alcuni scambi di mail dimostrano come i 2 si scambiassero messaggi da anni (improbabile siano stati creati artificialmente per simulare 2 identità diverse).


NICK SZABO
Idee e concetti chiavi di Nick Szabo, nonchè stile di scrittura, sono molto simili a Satoshi Nakamoto. E' il candidato più sospetto, anche perchè pur avendo negato lo ha sempre fatto in modo evasivo. Non ci sono comunque evidenze (mail o attività dimostrabili) malgrado il suo protocollo Bit gold del 1998, anticipa molti concetti poi sviluppati con Bitcoin: decentralizzazione, proof of work, trustless, timestamp server e cash elettronico. Fu anche coniatore del termine "smart contract". Le analisi stilometriche mostrano una forte somiglianza con Nakamoto (seppur principalmente autore di un inglese britannico, in molte mail c'è anche lo stile americano di Szabo, forse cambiare stile di scrittura più volte fu una scelta deliberata). Il whitepaper di Bitcoin è simile agli scritto di Szabo per logica, definizioni numerate, esempi teorici e strutture giuridiche. Lo stile è molto simile ma non identico al 100%. Apparentemente non partecipò ai primi anni dello sviluppo di Bitcoin.


ADAM BACK
Adam Back fu l'Inventore di Hashcash (sistema PoW citato nel whitepaper) ed esperto cypherpunk. Comunica con Satoshi nei primi tempi e il suo nome “Adam Back” è menzionato da Satoshi nel whitepaper. Poco probabile che si auto-citi così ma non è da escludere possa essere stato nel team. Lo stile tecnico è comunque differente.


ALTRI SOSPETTI
Altri assolutamente da citare son Wen Dai citato nel whitepaper, inventore di b-money, stile, idee e teoria affini. Non fu comunque coinvolto nel codice. Len Sassaman, esperto di crittografia, morto più o meno quando Satoshi scomparve. Infine ipotesi speculativa Paul Le Roux, criminale esperto di crittografia, reti anonime. Tuttavia non ci sono prove linguistiche.


IPOTESI TEAM
Non è da escludere un team formato da Szabo (teorico e ideatore del whitepaper), Finney (sviluppatore e tester inziale) e Back (esperto di comunicazioni e del Proof Of Work). Ciò spiegherebbe 3 concetti chiave di Bitcoin: codice informatico, sistema decentralizzato e economia. I post e le risposte di Satoshi suggeriscono orari compatibili con il fuso orario britannico o della costa est americana. Alcuni periodi di attività intensa coincidono con vacanze statunitensi, compatibile con Szabo e Finney. Colui che scriveva su BitcoinTalk (utilizzando evidentemente TOR, VPN e Gateway anonimi) concentra la maggior parte dei post fra le 09:00 e le 18:00 UTC, con "pause" fra mezzanotte e le 08:00 UTC. Le analisi reali mostrano un pattern molto simile, compatibile con il fuso US-Eastern (o UK).
E' curioso che gli ideatori avessero adottato tutte queste precauzioni di anonimato (visto che non potevano sapere che poi Bitcoin sarebbe diventato quello che è oggi) ma va ricordato che i fondatori di E-gold (2007), Liberty Reserve (2006-2013) e DigiCash (anni ’90) finirono incriminati. Chi progettava "denaro digitale" contro il sistema sapeva di rischiare sequestri e cause penali, questo può spiegare tutte queste precauzioni nel provare a non lasciare tracce.
Nell'ottobre 2008 avvenne la pubblicazione del whitepaper, poco dopo che Szabo aveva ri-pubblicato il suo post su Bit gold. Nel gennaio 2009 venne minato il primo blocco (Genesis Block). Apparentemente il codice non sembra scritto da un puro accademico (come Szabo), ma piuttosto da un developer abituato a costruire software pragmatico (Finney è il candidato perfetto per la parte tecnica del client iniziale).




Nome Motivazioni a favore Motivazioni contrarie
Nick Szabo



Ideatore di Bit gold (valuta decentralizzata nata poco prima di Bitcoin), linguaggio tecnico simile, stile accademico affine

Nega pubblicamente, nessuna prova tecnica diretta, inglese USA


Hal Finney


Primo ricevente BTC, esegue primo software, esperto C++

Ha email/testimonianze che indicano Satoshi come altro individuo

Adam Back

Inventore di Hashcash, esperto crypto, menzionato nel whitepaper
Menzionato da Satoshi stesso, mai coinvolto nel codice

Wei Dai


Ideatore di b-money, citato nel whitepaper, idee simili

Citato in terza persona, mai coinvolto pubblicamente nel progetto

Gavin Andresen

Contatto diretto con Satoshi, poi dev principale


Coinvolto solo dopo 2010, stile tecnico molto diverso

Dorian Nakamoto

Stesso nome, vicino a Finney geograficamente


Nessuna competenza tecnica, nega ogni collegamento

Paul Le Roux


Background tecnico e criminale compatibile, uso di crittografia e anonimato


Nessun legame linguistico o codice, ipotesi solo speculativa


Craig Wright


Si dichiara Satoshi, mostra documenti (contestati)



Prove false e contraffatte, smentito in tribunale 


Neal King


Domina tecnica e linguistica simile, uno dei registranti del dominio bitcoin.org

Ha negato, nessun legame diretto con codice o mining

Len Sassaman

Cypherpunk, esperto crittografia, morto poco prima della scomparsa di Satoshi

Nessuna prova tecnica diretta, ma stile compatibile

Martii Malmi

Contributore finlandese al codice Bitcoin dal 2009, giovane e molto attivo

Troppo giovane per concepire da solo l’architettura, non autore del whitepaper

sabato 26 aprile 2025

Teorie Sul Cyberspazio: Cypherpunk, Anarchia e Net Neutrality

La dottrina del cyberspazio è una teoria di Internet che esplora le implicazioni politiche, sociali, economiche e tecniche del cyberspazio (regno virtuale creato dalle reti di computer e dalla tecnologia dell'informazione). Ci sono diverse teorie che compongono questa dottrina, vediamo i principi cardine.


DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DEL CYBERSPAZIO
La Dichiarazione d'Indipendenza del Cyberspazio è un documento scritto da John Perry Barlow nel 1996. Barlow afferma che il cyberspazio è un regno in cui i governi del mondo fisico non hanno il diritto di esercitare la loro autorità quindi non dovrebbe esistere alcuna giurisdizione. La Dichiarazione proclama il cyberspazio come un territorio libero, dove le idee e le informazioni possono circolare senza restrizioni, auspicando la creazione di un nuovo ordine sociale basato sulla libertà di espressione e la decentralizzazione del potere.


L'IPOTESI DEI NETWORK STATES
Network States è una teoria secondo la quale comunità online organizzate possano evolversi in forme di governance alternative, simili a stati, ma basate su network piuttosto che su confini geografici. Questi "stati di rete" potrebbero essere basati su interessi o obiettivi condivisi, e sfruttare tecnologie come la blockchain per gestire la loro infrastruttura e per garantire il rispetto delle regole e delle leggi autoimposte. Questa teoria riflette un cambiamento verso una sovranità basata sulle affinità piuttosto che sulla territorialità.


MOVIMENTO CYPHERPUNK
Si tratta di un collettivo di attivisti che promuove l'uso della crittografia come strumento per proteggere la privacy, l'autonomia individuale e la libertà di espressione. Nato negli anni '90, il movimento si oppone alla sorveglianza, e sostiene che la crittografia possa creare spazi digitali sicuri dove le persone possano comunicare e condurre affari senza interferenze esterne. I Cypherpunk hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo delle criptovalute e delle tecnologie di anonimizzazione.


LA TEORIA CRYPTO-ANARCHICA
Questa dottrina combina concetti di anarchia con l'uso della crittografia. Propone un mondo in cui gli individui possano sfuggire al controllo statale e aziendale utilizzando strumenti crittografici per mantenere la propria privacy e sovranità. Secondo i crypto-anarchici, la crittografia può dare vita a mercati e sistemi di governance alternativi, dove le interazioni sociali ed economiche avvengono senza intermediari centralizzati (stati e governi). Questo approccio ha idee vicine al movimento Cypherpunk e ha influenzato lo sviluppo delle criptovalute come Bitcoin.


PARADIGMA DEL DIGITAL SOVEREIGN INDIVIDUAL 
Il Digital Sovereign Individual è un concetto che vede l'individuo come sovrano nel cyberspazio, grazie alle tecnologie digitali che permettono una maggiore autonomia personale. In questo caso, le persone dovrebbero operare come entità autonome, gestendo le proprie risorse, identità e relazioni attraverso strumenti digitali. Il concetto è legato all'idea di usare la tecnologia per superare le limitazioni imposte dai governi e dalle istituzioni tradizionali, facilitando una maggiore libertà e indipendenza per l'individuo.


TEORIA DELLA POST PRIVACY
Questa teoria indica l'idea che la privacy, come la conosciamo oggi, sia destinata a scomparire a causa dell'avanzamento tecnologico. In un mondo post-privacy, le informazioni personali diventano sempre più accessibili, rendendo impossibile mantenere segreti digitali. Alcuni vedono questo scenario come inevitabile, immaginando una società in cui la trasparenza radicale riduca la corruzione e aumenti la fiducia, mentre altri lo considerano una distopia che minaccia la libertà personale.


PRINCIPIO DELLA NET NEUTRALITY
Il principio della Net Neutrality afferma che tutto il traffico internet debba essere trattato in modo uguale dai fornitori di servizi internet (ISP). Secondo questo principio, gli ISP non devono favorire o bloccare alcun contenuto, applicazione o servizio, garantendo libertà totale. La net neutrality è vista come essenziale per preservare l'innovazione, la libertà di espressione e l'accesso equo all'informazione nel cyberspazio. Il dibattito sulla net neutrality riflette i problemi tra la libertà digitale e gli interessi commerciali degli ISP. Chi è contro questo principio afferma che settando vincoli agli ISP si limita il loro libero arbitrario, "costringendoli" a non censurare.

lunedì 31 marzo 2025

Cos'è Chat Control e Perchè è Pericolosa

Chat Control è una proposta dell'Unione Europea pensata nel 2020 e che vide la sua fase embrionale nel 2021 che mira a combattere abusi online su minori attraverso la sorveglianza e la regolamentazione delle comunicazioni digitali. Una delle aree più controverse di questa proposta riguarda il suo impatto sulla crittografia end-to-end (E2EE), una tecnologia che garantisce la privacy e la sicurezza delle comunicazioni online. La crittografia end-to-end è un metodo di comunicazione sicura in cui solo le persone che stanno comunicando possono leggere i messaggi. Nei sistemi con E2EE, i messaggi vengono criptati sul dispositivo del mittente e possono essere decriptati solo sul dispositivo del destinatario. Neanche il provider del servizio di comunicazione può accedere al contenuto dei messaggi. Essa viene utilizzata da Whatsapp o da Telegram quando si utilizza la chat segreta.


PROPOSTA DI CHAT CONTROL
La proposta di Chat Control include misure per monitorare le comunicazioni digitali allo scopo di individuare e segnalare contenuti abusivi, il che potrebbe includere l'analisi dei messaggi criptati. Praticamente se passasse questa legge, le comunicazioni di centinaia di milioni di persone saranno oggetto di sorveglianza. Come scrive Patrick Breyer: tutti i tuoi flirt saranno letti da algoritmi e persone che cercheranno di capire se sei un malintenzionato o una persona per bene. 
A luglio 2020 la Commissione Europea annuncia la sua strategia contro la CP online, a cui segue un documento tecnico del Consiglio UE in merito ai problemi creati dalla crittografia.
Nel 2021 viene approvato un regolamento per consentire, facoltativamente, a piattaforme come Facebook di iniziare a scansionare chat e contenuti per ricercare materiale illegale. 
A inizio 2022 viene pubblicata la prima versione della proposta del Chat Control. Simultaneamente, sia Stati Uniti che Regno Unito propongono la loro versione della legge. La proposta diventa sempre più controversa. A maggio 2024 un documento mostra la categorizzazione del rischio (a cui è legata la sorveglianza): chi offre più privacy, sarà anche più a rischio. Oggi l’ultima versione del testo riporta ancora alcune modifiche, ad esempio non è più presente la sorveglianza dei testi delle chat, che ora è limitata solo ai contenuti visivi (immagini, loghi, gifs, video, etc).


RISCHI
I problemi sono facilmente immaginabili ma provo a riassumerli:

-Privacy: in primis, l'implementazione di misure di sorveglianza potrebbe compromettere la privacy degli utenti. La crittografia end-to-end garantisce che le conversazioni siano private e solo i partecipanti possano leggerle

-Sicurezza: questa crittografia è anche essenziale per la sicurezza dei dati. Se si creano backdoor o altri meccanismi per aggirare la crittografia, si potrebbe aprire la porta a potenziali abusi da parte di persone malintenzionate, mettendo a rischio la sicurezza delle informazioni sensibili degli utenti

-Libertà di espressione: la possibilità di monitorare le comunicazioni private potrebbe avere un effetto sulla libertà di espressione, poiché le persone potrebbero non sentirsi libere di comunicare apertamente se sanno che le loro conversazioni potrebbero essere sorvegliate


Le principali argomentazioni contro la proposta includono:

-Violazione dei diritti fondamentali: la sorveglianza delle comunicazioni digitali rappresenta una violazione del diritto alla privacy e alla protezione dei dati, sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea e dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR)

-Effetto limitato: i criminali troveranno comunque modi per comunicare senza essere intercettati, mentre gli utenti legittimi vedranno compromessa la loro privacy. I criminali potrebbero passare a sistemi di comunicazione non regolamentati o sviluppare nuove tecniche per evitare la sorveglianza

-Rischi per la sicurezza: come detto, l'introduzione di vulnerabilità nei sistemi di crittografia potrebbe esporre gli utenti a maggiori rischi di cyberattacchi e furti di dati, poiché queste vulnerabilità potrebbero essere sfruttate non solo dai governi ma anche da hacker malintenzionati

giovedì 27 marzo 2025

Cenni Sul Cyberpunk, Cypherpunk, Solarpunk e Lunarpunk

In questo articolo si faranno brevi cenni su movimenti basati sulla tecnologia, diritti alla privacy (crittografia) contro la sorveglianza di massa. Alcuni sono molto noti e nati negli anni 80 e 90 (Cyberpunk e Cypherpunk), altri invece sono più recenti (Solarpunk e Lunarpunk). Alla base di tutto, l'uso di tecnologie web3 per difendere i diritti alla privacy di ogni singolo individuo.


CYBERPUNK
Il Cyberpunk è un sottogenere fantasy che si è sviluppato negli anni '80. sso immagina un futuro distopico, caratterizzato da una forte presenza di tecnologia avanzata, come l'intelligenza artificiale, la cibernetica e il cyberspazio (network globali), ma anche da un degrado sociale, politico e ambientale. Le ambientazioni Cyberpunk sono spesso metropolitane, oscure con luci al neon, con una marcata divisione tra ricchi e poveri, e un senso di anarchia e ribellione. I protagonisti del Cyberpunk sono spesso antieroi che vivono ai margini della società, in un mondo dominato da potenti corporazioni.

Temi principali:
-Decadenza urbana
-Potere delle multinazionali
-Alienazione tecnologica
-Ribellione e anarchia

Esempi noti (letteratura, film e videogame):
Romanzi: "Neuromante" di William Gibson
Film: Blade Runner di Ridley Scott
Serie TV: Altered Carbon
Videogiochi: Cyberpunk 2077

Si tratta di un genere che pone la tecnologia alla base dei suoi principi ma è un genere letterario. Nel Cyberpunk, i protagonisti spesso si ribellano contro sistemi oppressivi e tecnologicamente avanzati, come potenti corporazioni o stati autoritari. Questa ribellione spesso si manifesta attraverso l'uso di tecnologie avanzate Hacking e Cyberattacchi. Qui, la tecnologia è spesso rappresentata in maniera ambivalente: può essere un'arma nelle mani del potere (forza distopica), ma anche un mezzo di contrattacco per gli individui. La tecnologia nel Cyberpunk è avanzata, pervasiva e può sfociare in situazioni estreme, come la fusione uomo-macchina (Cyberware) o il Cyberspazio.


CYPHERPUNK
Il Cypherpunk si riferisce a un movimento nato negli anni '90, che promuove l'uso della crittografia e delle tecnologie orientate alla privacy come strumenti fondamentali per il cambiamento sociale e la protezione dei diritti individuali. Il movimento nasce proprio dalla visione distopica e decadente introdotta dal Cybepunk. Il Cypherpunk è basato sull'idea che la privacy sia un diritto umano fondamentale e che le tecnologie crittografiche possano aiutare a difenderlo contro la sorveglianza di massa. Il movimento è nato grazie ad un gruppo di attivisti tecnologici e hacker che comunicavano mediante mailing list per discutere di crittografia, sicurezza delle informazioni e privacy digitale. La parola "Cypherpunk" è una combinazione di "Cipher" (cifra, in riferimento alla crittografia) e il genere musicale "Punk", che richiama l'atteggiamento ribelle e anti-autoritario tipico di questi movimenti.  La loro influenza è stata determinante nel plasmare un Internet dove la privacy è possibile, anche in un'era di crescente sorveglianza globale.

Principi cardine:
-La crittografia sia essenziale per preservare la libertà di parola e la privacy
-Gli individui abbiano il diritto di comunicare in modo anonimo e sicuro
-Le tecnologie di crittografia e privacy debbano essere sviluppate e utilizzate per contrastare la sorveglianza governativa e la censura

L'impatto di questo movimento ha portato alla creazione di tecnologie quali:
-PGP (Pretty Good Privacy): un software di crittografia per email sviluppato da Phil Zimmermann nel 1991, ampiamente utilizzato per proteggere le comunicazioni.
-TOR: un sistema per l'anonimato online che permette agli utenti di navigare sul web in modo anonimo su rete decentralizzate (Darknet). 
-Bitcoin: Satoshi Nakamoto, il creatore di Bitcoin, è stato influenzato dalle idee del movimento Cypherpunk. Bitcoin è la prima criptovaluta decentralizzata, progettata per essere sicura e resistente alla censura. Durante la crisi del 2008, precisamente il 31 ottobre 2008, è stata inviata un'e-mail alla mailing list Cypherpunk: "Bitcoin: A Peer-to-Peer Cash System". Questa struttura prometteva trasferimenti peer-to-peer, sicuri, veloci, immutabili e a basso costo, offrendo possibilità completamente nuove per l'epoca. Il whitepaper di Bitcoin è stato influenzato da molte idee e dal movimento Cypherpunk che lo ha preceduto.

La filosofia Cypherpunk si basa sull'idea che la privacy non debba essere concessa da un'autorità centrale, ma piuttosto ottenuta e protetta attraverso la tecnologia. I Cypherpunk non si fidano delle istituzioni per proteggere i diritti individuali e credono che la tecnologia possa essere una forma di potere individuale contro lo stato e le corporazioni.

"La privacy è necessaria per una società aperta nell'era elettronica. Non possiamo aspettarci che governi, corporazioni o altre grandi organizzazioni ci concedano la privacy; dobbiamo difenderla da soli"

Come detto, nato dopo il Cyberpunk ed anch'esso incentrato su computer e reti, in questo caso parliamo di un movimento attivista e non letterario/culturale, focalizzato soprattutto su libertà e privacy contro il controllo dei governi. La tecnologia viene vista come un mezzo per proteggere i diritti del singolo individuo. Per approfondire: A Cypherpunk's Manifesto
Per approfondire riguardo operazioni di censura a vasta scala:


SOLARPUNK
Il Solarpunk è nato in contrapposizione alle visioni distopiche del Cyberpunk. Rappresenta un futuro utopico in cui l'umanità è riuscita a vivere in armonia con la natura attraverso l'uso di tecnologie sostenibili e energie rinnovabili. Queste comunità sono spesso cooperative, ecologiche e decentralizzate, con un forte senso di collettività e rispetto per l'ambiente. Le estetiche Solarpunk sono luminose, colorate, con edifici coperti di piante e tecnologie che integrano la natura invece di sfruttarla.

Temi principali:
-Sostenibilità ambientale ed energie rinnovabili
-Comunità cooperative
-Ottimismo tecnologico

Il Solarpunk promuove una visione del futuro in cui le comunità locali sono autosufficienti (immagina le DAO nel Proof Of Stake) e collaborative, con un forte accento sulla sostenibilità e l'equità. In questo contesto, le tecnologie decentralizzate, come le criptovalute e le piattaforme basate su blockchain (parte del web3), possono essere viste come strumenti per realizzare queste visioni.
Le criptovalute potrebbero essere utilizzate per facilitare economie locali o per finanziare progetti comunitari senza dipendere dalle istituzioni centralizzate tradizionali. Questo si allinea con l'ideale Solarpunk di ridurre la dipendenza dai grandi centri di potere economico e politico.
Una delle applicazioni potenziali delle blockchain nel contesto Solarpunk è la creazione di reti decentralizzate, dove l'energia rinnovabile prodotta localmente (come da pannelli solari) può essere utilizzata per garantire l'uso di queste tecnologie (un chiaro esempio è Bitcoin, che usa principalmente energie rinnovabili). L'idealizzazione troppo positiva/ottimistica della realtà viene considerato troppo utopico.


LUNARPUNK
Questo sottogenere ancora più recente si può considerare come una sorta di "Dark Side" del Solarpunk. Mentre il Solarpunk si focalizza su un futuro sostenibile sulla Terra, il Lunarpunk esplora la possibilità di una vita umana su altri corpi celesti, come la Luna o Marte. Questa estetica si concentra sul cosmo e l'uso di tecnologie avanzate per adattarsi a nuovi ambienti, spesso con un approccio mistico (luci soffuse e ambienti spogli, con un tocco mistico). Le ambientazioni Lunarpunk possono essere un mix di architetture futuristiche integrate nel paesaggio lunare e tecnologie organiche.

Temi principali:
-Esplorazione spaziale
-Adattamento e sopravvivenza in ambienti alieni
-Spiritualità cosmica
-Connessione con il cosmo

La privacy nel contesto Lunarpunk potrebbe essere estesa non solo alla protezione dei dati personali, ma anche alla protezione della sovranità individuale e collettiva in nuovi ambienti extraterrestri o digitali. Il Lunarpunk esplora la possibilità di colonizzare e adattarsi a nuovi mondi, come la Luna o Marte. In questo contesto, Bitcoin e le tecnologie web3 potrebbero essere utilizzate per creare economie autonome, che non dipendono dalle strutture economiche terrestri. Queste economie potrebbero operare su modelli decentralizzati, resistenti alla censura e basati su smart contract. In generale si oppongono al capitalismo della sorveglianza con miglioramenti della privacy forniti da varianti di zero-knowledge proof (zk-Knowledge Proof) su tecnologie specifiche della blockchain (DAO, DeFi, NFT). Tra i principali autori ad esempio Rachel-Rose O'Leary.
Loro paragonano il mondo di Internet a una foresta digitale non supervisionata, utilizzando strumenti come la crittografia. Nelle condizioni attuali, sono identificati come cripto-anarchici. 
Utilizzando sistemi autonomi quali DAO e strumenti organizzativi peer-to-peer (P2P), mirano a rendere Internet più efficiente credendo che la tecnologia sia attivamente coinvolta nella governance e nel futuro dei sistemi non statali.