Visualizzazioni Totali

TRA I PRIMI IN ITALIA A PARLARE DI BITCOIN (DAL 2012!): PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI SULLE NOVITA' TECNOLOGICHE DEL WEB SEGUITE LA PAGINA FACEBOOK (LINK A SINISTRA)

venerdì 8 maggio 2026

Come Sarao Provocò Flash Crash Dei Mercati: Spoofing e Iceberg Orders

Oggi parliamo della storia di Navinder Singh Sarao, ovvero un trader britannico noto per essere stato coinvolto in uno dei casi più emblematici di manipolazione del mercato attraverso il trading ad alta frequenza (HFT) mediante tecniche di spoofing, ordini iceberg e limite. Venne accusato di aver contribuito in modo determinante al "Flash Crash" del 6 maggio 2010, un improvviso crollo dei mercati statunitensi che durò poco più di mezz'ora cancellando temporaneamente quasi 1.000 miliardi di dollari di valore di mercato. Sarao operava da casa sua, nei sobborghi di Londra, studiando oder book e usando software personalizzati (bot). 


BOT PERSONALIZZATO
Il suo bot ad alta frequenza (HFT) utilizzava 3 principi cardine:
1) Restare sempre in fondo alla coda dell'order book.
2) Cancellare gli ordini, se la coda davanti è troppo corta.
3) Possibilità di muovere facilmente gli ordini su e giù nel book.


SPOOFING
Vediamo le tecniche utilizzate. Sicuramente la predominante è lo spoofing. Inserimento di grandi ordini sul mercato con l'intenzione di cancellarli prima che vengano eseguiti (ordini fantasma sostanzialmente). Tramite questa tecniche è possibile manipolare order book per dare un'illusione di domanda o offerta, spingendo i prezzi in una direzione desiderata.
Sarao piazzava grandi ordini di vendita (per milioni di dollari) sopra il prezzo di mercato per far sembrare che ci fosse un’enorme pressione di vendita, inducendo altri trader a vendere. Una volta che il prezzo scendeva, cancellava gli ordini e comprava a prezzo più basso.


ORDINI ICEBERG
Gli iceberg orders mostrano solo una piccola parte dell’ordine nel book (la “punta”), mentre il grosso rimane nascosto (ad esempio acquistare dopo il crollo). Visibilità massima su ordini finti, buy con ordini reali dopo il crollo.


ORDINI LIMITE
Sarao utilizzava ordini limite (limit orders) per controllare dove i suoi spoofing orders venivano posizionati nel book. Questo gli permetteva di creare l’illusione di una pressione sul mercato senza effettivamente rischiare che quegli ordini venissero eseguiti.


FLASH CRASH DEL 2010
In un mercato già fragile di suo (a causa della crisi del 2008), il 6 maggio 2010, Sarao intensificò la sua operatività mediante spoofing. Piazzò 2100 ordini per un controvalore di oltre 120 milioni di dollari, in circa 5 minuti i suoi ordini vengono cancellati e rimessi oltre 600 volte. Dopo 4 ore, sono stati scambiati oltre 60000 contratti, Sarao incassò circa 1 milione di dollari.
I suoi ordini "fantasma", da un controvalore totale di 35mila miliardi di dollari, fecero partire una reazione a catena tra algoritmi di HFT (trading ad alta frequenza con bot che eseguono operazioni in millisecondi: milioni di trade in pochi secondi) e fondi quantitativi, creando un collasso istantaneo della liquidità (alcuni stock exchange bloccarono le operazioni). I prezzi degli asset scesero per poi risalire rapidamente, in quello che divenne il primo devastante Flash Crash della storia. Sarao guadagnò 50 milioni di dollari.


ARRESTO
Sarao, venne scoperto da altri traders e arrestato nel 2015. Nel 2016 si è dichiarato colpevole di frode e manipolazione del mercato ma per collaborazione con la SEC ricevette solo 1 anno di domiciliari.

Nessun commento:

Posta un commento