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mercoledì 26 novembre 2014

Migliori Videogame Degli Anni 80

Amiga, Atari ST, NES, Commodore 64 e altri: macchine che ormai vivono solo nella nostra memoria (e nella cantina di qualcuno)e che ci hanno fatto innamorare dei videogiochi.
La nostalgia per queste istituzioni del mondo dei videogame non ci ha mai abbandonato e se capita l’occasione una partita a Tetris o a Mario Bros la si fa, tuttora, volentieri.
Ma all’epoca le console casalinghe erano ancora poco diffuse e per giocare si doveva spesso andare nelle sale giochi, a spendere l’intera paghetta in gettoni da 500 lire per dei videogame che sembravano degli ingombranti mobili.
Vista oggi la loro grafica può sembrare semplice, ma all’epoca era più che sufficiente.
Ormai gli anni passati sono tanti e ci sembra che sia giunto il momento di guardarci indietro: anni 80.
Non mancando comunque di sottolineare che anche nei mitici anni 80 ci furono anni bui evidenziati dalla Crisi Dei Videogame (1983).



Berzerk (1980)
Sparatutto creato nel 1980 che presentò per la prima volta una particolare tecnica: sintesi vocale per le voci dei robot.
Convertito per Atari e Vectrex.
Scopo del gioco è fuggire dai vari labirinti stando attenti ai robot armati di laser.


Zork (1980)
Uno dei primi videogame di avventura testuale.
Zork è ambientato in un esteso labirinto sotterraneo facente parte del "Grande Impero Sotterraneo".
Il giocatore è un avventuriero senza nome con l'obiettivo di trovare i tesori nascosti nel sottosuolo e ritornare vivo con essi, cercando allo stesso tempo di sfuggire ai pericolosi Grue.


Akalabeth: World Of Doom (1980)
Programmato interamente in BASIC, venne distribuito per Apple II.
Fu a base testuale ed ispirò Dungeons.
La maggior parte del gioco si sviluppa appunto in un dungeon con una mappa e del testo che riempie il resto dell'avventura. 
Lo scopo del gioco è di uccidere 10 mostri di forza crescente e completare le missioni assegnate a Lord British (alter ego virtuale di Garriott, creatore del gioco).
Il gioco vendette decine di migliaia di copie, rendendo un cospicuo patrimonio all'ancora studente Richard Garriott.


Mistery House (1980)
Ha segnato una svolta nella storia dei videogiochi perchè fino ad allora i videogiochi di avventura erano puramente testuali.
Con Mystery House si arriva all'avventura grafica: 70 semplici schermate bidimensionali.
Ad ispirare questo videogioco furono il romanzo di Agatha Christie Dieci Piccoli Indiani, ma anche il gioco da tavola Cluedo mentre fu un punto di partenza per tanti videogames che seguirono: il padre del genere Adventure.


Pac-Man (1980)
Il gioco più iconico di sempre del mondo delle sale giochi, campione di vendite, col suo giallo protagonista inseguito dai fantasmini.
Un classico intramontabile.


Missile Command (1980)
Questo gioco, come dire apocalittico, fu ispirato probabilmente a Missile Radar uscito negli anni 70.
Il giocatore prende il controllo di tre batterie di armi contraeree e con l'aiuto di un radar deve difendere delle città da continui attacchi missilistici.
La partita si apre con dei missili ben visibili nel cielo.
Il gioco è composto da livelli di crescente difficoltà.
Attraverso una trackball viene mosso un cursore che indica il punto nel cielo nel quale fare esplodere un missile.
L'onda d'urto dell'esplosione distruggerà a sua volta le armi nemiche, lanciate di continuo dalla CPU.
Tuttavia òe munizioni del giocatore sono limitate: una volta terminate queste ultime le città sono prive di ogni difesa, e quindi si assiste impotenti alla loro distruzione.
Dunque non c'è nessuna possibilità di sopravvivere all'attacco missilistico: la fine è inesorabile.
Quando tutte le città vengono colpite, il gioco termina.
Lo scopo del gioco è quello di resistere più possibile.
Da notare anche la drammatica schermata di game over, caratterizzata da un'enorme The End.


Battlezone (1980)
In questo gioco edito dall'Atari, si combatte soprattutto contro carri armati, di cui alcuni più veloci di altri.
Ogni tanto appaiono anche dischi volanti e missili guidati.
I dischi volanti sono innocui, ma non appaiono al radar.
I nemici appaiono in campo sempre uno alla volta: eliminato uno, entra in gioco il successivo.
L'UFO può apparire contemporaneamente a un carro armato, e perfino essere accidentalmente colpito da questo.


Defender (1980)
Fu il primo videogame a scorrimento orizzontale, esso vendette 55mila unità e fu il gioco più venduto da William Electronics.
Fu, per giudizio unanime, tra i giochi più ostici di tutti i tempi per via della forza dei nemici e della dinamica di gioco.
Il giocatore controlla un'astronave in grado di muoversi su/giù e destra/sinistra su un paesaggio lunare, e di sparare un raggio orizzontale.
L''ambiente è "chiuso" nel senso che spostandosi a lungo in una direzione ci si ritrova al punto di partenza.
Nella parte alta dello schermo compare una minimappa dove è visibile l'intera arena di gioco e la posizione delle unità.
L'astronave del giocatore è anche in grado di lanciare un numero limitato di smart bomb, che devastano tutti i nemici su largo raggio.
Inoltre in situazioni critiche può utilizzare l’iperspazio per teletrasportarsi in un punto casuale del pianeta, ma col rischio di capitare proprio addosso ad un nemico.
Lo scopo del gioco è proteggere 10 astronauti ed evitare che vengano rapiti dagli alieni.


NASL Soccer (1980)
NASL Soccer fu uno dei primi videogame calcistici.
Era possibile controllare il portiere oltre a tutti gli altri membri della squadra. 
Fra le opzioni implementate anche la possibilità di scattare, dribblare, effettuare triangolazioni e di battere calci d’angolo e rimesse dal fondo, oltre a un sonoro di buona qualità che riproduceva il rumore del pubblico, mentre mancavano ancora i falli, i rigori e il fuorigioco.


Ultima I (1981)
Ultima fu uno dei primi giochi di ruolo, sequel (non ufficiale diciamo) di Akalabeth uscito l'anno precedente.
Serie fortunatissima che ha visto il succedersi si numerosi sequel.
Esso narra la storia di un eroe chiamato dal re di un mondo fantastico (conosciuto come Sosaria, più tardi come regno di Britannia) ogni volta si presentano delle difficoltà.
Il Re è chiamato Lord British e le sue richieste portano su Sosaria uno straniero che abita sulla terra. Col passare del tempo, questo eroe attraverserà numerose avventure e combatterà molte entità malvagie (sia in Britannia che in altri mondi), e conquisterà il titolo di Avatar, diventando l'incarnazione delle Virtù.


Tempest (1981)
Tempest uscì nel 1981 per l'Atari, qui si utilizza una astronave.
Dal fondo salgono diversi tipi di nemici, che devono essere distrutti prima che riescano a raggiungerci (e a distruggerci a loro volta): quando tutti sono eliminati, la nave scende nel tubo e va al livello successivo (un tubo di forma differente).
È possibile eliminare i nemici anche se arrivano sul bordo grazie al "super zapper", un'arma che distrugge tutto quello che appare su schermo (può essere utilizzata solo due volte per livello).


Lady Bug (1981)
I cloni di Pacman sono stati numerosi negli anni '80, tra i più riusciti vi è senza dubbio Lady Bug.
Il principio del gioco è sempre lo stesso: in un labirinto, una coccinella deve raccogliere fiori e bonus per totalizzare un punteggio elevato ed evitare i nemici che appaiono durante il livello.


Donkey Kong (1981)
Eccolo qui Super Mario, infatti su Amstrad CPC e su alcuni Atari e Colecovision, non si chiamava Mario, ma JumpMan.
Lo scopo del gioco era sempre quello di salvare una principessa, rapita da Donkey Kong che lanciava barili dall'alto della torre.


Centipede (1981)
Uscito nel 1981, erede del mitico sparatutto anni ’70 Space Invaders(uscito nel 1978), in Centipede bisognava sparare a un’orda di temibili insetti, tra cui dominava un terribile millepiedi assassino.


Turbo (1981)
Come dice il nome gioco di racing pubblicato dalla Coleco.
Ebbe un buon successo ma la cosa da rimarcare assolutamente è che il gioco era compatibile, anzi era venduto, con un volante ed una pedaliera.


Scramble (1981)
Scramble è uno sparatutto a scorrimento della Konami, in cui si controlla una navicella spaziale in 6 livelli a scorrimento laterale. 
Nato per sala giochi, venne poi convertito per Vectrex. 
Comparve anche per console più moderne.
Le varianti e imitazioni per le varie piattaforme sono numerose, spesso con titoli come Skramble per aggirare il copyright.
Data East produsse una variante arcade molto più difficile, Explorer, con disposizione variabile dei nemici. 


Pitfall (1982)
Pitfall è uno dei primi giochi di piattaforma della storia videoludica, in cui l'eroe doveva uccidere serpenti, scimmie o giaguari ed evitare le sabbie mobili.
Questo titolo resta un classico tra i classici.


Mine Storm (1982)
Costruito per i Vectrex System era semplicemente una versione più accurata di Asteroids pubblicato dall'Atari qualche anno prima.
Utilizzava grafica vettoriale.

Football Manager (1982)
Il primo capitolo di questa serie che arriva addirittura ai giorni nostri è uscito nel 1982 per ZX Spectrum, e in seguito convertito per la maggior parte degli home computer disponibili all'epoca. 
La serie è proseguita sino agli anni 90, poi il marchio è stato acquisito dalla Sports Interactive nel 2005, con lo scopo di continuare la loro serie Championship Manager dopo avere perso il diritto ad utilizzarne il nome.
Football Manager è costituito da una serie di schermate testuali, dove è possibile effettuare varie azioni: impostare la formazione, fare trattative, chiedere prestiti etc. 
Di ogni incontro vengono mostrati i momenti salienti in modalità grafica.
La storia di questa saga inizia qui.


Zaxxon (1982)
Forse questo è il primo sparatutto della storia dei videogiochi(addirittura con grafica 3D isometrica che conferiva profondità ai vari scenari e completo con la sua gestione intelligente della profondità e della barra dell'energia).
Uscito per SEGA, poi verrà adattato anche ad altre console.


BurgerTime (1982)
Creato dalla Data East Corporation e dalla Mattel (uno dei pochi di successo, grazie ad ingenti fondi immessi per pubblicizzare il videogame), parliamo di un platform abbastanza originale: nei panni dello chef "Peter Pepper", bisognerà far precipitare su dei vassoi, camminandovi sopra, gli strati che compongono vari hamburger, evitando nel contempo i personaggi che gli danno la caccia all'interno del labirinto.
Lo scopo del giocatore è di ultimare gli hamburger tramite il controllo dello chef, che dovrà camminare al di sopra dei predetti strati. 
Quando il giocatore ha calpestato l'intero strato, questi precipita al piano sottostante. 
Se quest'ultimo è occupato da un altro strato, questi a sua volta cade al livello inferiore. 
Quando tutti gli strati degli hamburger saranno giunti nel vassoio posto al di sotto, l'hamburger è completo. 
E così via, passando al livello successivo.


Q*Bert (1982)
Lo scopo del gioco è molto semplice: colorare tutti i cubi del livello saltandoci sopra.
Nonostante la sua facilità, il gioco richiedeva una buona dose di riflessione e di strategia.
Eppure ciò che non dimenticheremo mai di questo gioco sono i suoni insopportabili, come quelli del teletrasporto, che rendevano il gioco davvero snervante.


Pole Position (1982)
Pioniere dei videogiochi di corse(1982), la fortuna di Pole Position si deve al fatto che nelle sale giochi compariva completo di un volante e di una leva del cambio.
Grande successo dei primi anni ’80 e precursore del genere.


Pengo (1982)
Pubblicato dalla SEGA nel 1982, il gioco si svolge in un labirinto costituito da blocchi di ghiaccio e da 3 blocchi di diamante.
Il giocatore controlla un pinguino (chiamato Pengo appunto), l'obiettivo del gioco è sopravvivere alla cattura da parte delle creature che stazionano nel labirinto (gli Sno-Bee) ed eliminarli tutti per passare al livello successivo.


Yars' Revenge (1982)
Questo fu uno dei giochi di Atari che vendette più copie.
In Yars' Revenge, il personaggio appartiene alla razza degli Yar, insetti mutanti derivanti dalle mosche e deve sconfiggere un nemico alieno, detto "Qotile", che sta sul lato destro dello schermo, evitandolo quando questo si trasforma in un temibile "Swirl" (un oggetto rotante).
Per poter colpire il Qotile il giocatore deve distruggere il suo scudo protettivo: questo può essere fatto sparandogli oppure "mangiandolo" con lo Yar.
Il Qotile si difende utilizzando un missile che segue lo Yar per lo schermo, per cui il giocatore deve costantemente spostare il personaggio, oppure trasformandosi periodicamente in un proiettile ruotante, lo Swirl appunto.
Lo Swirl è pericoloso e distruttivo ma la trasformazione è temporanea ed è preannunciata da un cambio di stato del Qotile, per cui lo Yar può difendersi da esso allontanandosi.
Per sconfiggere il nemico il giocatore deve usare il cannone "Zorlon".


Raiders Of The Lost Ark (1982)
Dallo stesso creatore di Yars Revenge (Scott Warshaw), questo fu un altro grande successo, spinto anche dal film a cui era ispirato.
Il gioco è ambientato nel Cairo e il giocatore controlla Indiana Jones durante la sua ricerca della perduta arca dell'alleanza.
Il gioco richiede al giocatore di utilizzare i 2 joystick della console contemporaneamente: con il joystick numero 1 seleziona l'oggetto da utilizzare e con il suo pulsante lo può gettare via.
Invece con il joystick numero 2 muove Indiana Jones e con il suo pulsante usa l'oggetto selezionato. Questo schema anticipò i controller per giochi di futura progettazione dotati di più pulsanti.


Time Zone (1982)
Rilasciato per Apple II su Floppy Disk, trattasi di un'avventura contenente ben 1300 aree con 139 livelli da risolvere!
Presenti figure storiche quali Cleopatra, Benjamin Franklin e Giulio Cesare.


Smurf (1982)
Platform rivoluzionario anche per la sua grafica stile cartoon.
Venne pubblicato dalla Coleco nel 1982.
Il giocatore controlla un puffo che deve salvare Puffetta rapita da Gargamella, attraversando il villaggio dei Puffi, la foresta ed una grotta sino a giungere al castello del cattivo. 
L'energia del personaggio controllato dal giocatore diminuisce man mano che passa il tempo ed ogni livello è pieno di ostacoli da evitare (sia fisici che animali).


Track And Field (1983)
Anche qui sono usciti molti sequel negli anni 90.
Parliamo ovviamente di un simulatore di Atletica Leggera con le discipline più varie: dal salto in lungo alla corsa veloce.


International Soccer (1983)
Pubblicato per Commodore 64 fu il primo videogioco calcistico per PC.
Ogni squadra ha sette giocatori in campo. 
Quello di volta in volta controllabile dal giocatore viene selezionato in automatico, cambia tonalità di colore. 
Questo vale anche per la squadra controllata dal computer, che ha anch'esso un solo giocatore attivo ed evidenziato.
I calciatori possono correre nelle 8 direzioni, calciare con potenza fissa e colpire di testa, mentre per rubare palla all'avversario basta raggiungerlo, il contrasto è automatico e non ci sono mosse difensive. 
Il portiere si lancia automaticamente nella direzione della palla ma è il giocatore a scegliere il momento premendo il pulsante. 
Sono possibili rimesse laterali, rimesse dal fondo e calci d'angolo, ma non esistono i falli.


Mario Bros (1983)
Uscito nel 1983 è il primo capitolo di una delle saghe di videogame più fortunate di sempre che vedeva i fratelli Mario e Luigi alle prese con i mostri che invadevano le fogne.
Innumerevoli i sequel prodotti, tra cui la mitica serie di Mario Kart.


Jetpack (1983)
Prodotto dall'Ultimate, classico per ZX Spectrum e Commodore.
L'uomo Jet è precipitato su un pianeta lontano e deve fuggire e trovare la sua strada di casa.
Il vostro compito è quello di recuperare ognuna delle tre parti della sua astronave, in ordine, e riportarlo alla base.
Dopo questo, è necessario raccogliere abbastanza carburante per poter volare via.
Una volta riempita la la navicella, puoi volare via al livello successivo, in cui si deve ancora fare rifornimento, etc
Ogni livello contiene vari cattivi, con schemi di attacco diversi.


Manic Miner (1983)
Primo di una serie di 3 videogame dedicate a Manic Miner (minatore).
Questo, Jet Set Willy I e II.
Il gioco è composto da caverne, composti perlopiù da piattaforme, sulle quali Willy può soltanto muoversi orizzontalmente e saltare.
Occasionalmente sono presenti anche pareti verticali, nastri trasportatori, piattaforme che si consumano e spariscono quando Willy ci passa sopra.
In ciascuna delle venti caverne ci sono diverse chiavi lampeggianti, o altri tipi di oggetti equivalenti, che devono essere raccolte prima che la riserva di ossigeno si esaurisca.
Una volta raccolte le chiavi della singola caverna, si deve raggiungere la porta (nel frattempo divenuta lampeggiante), che porterà alla caverna successiva.
Devono essere evitati nemici come ragni, sabbie mobili, macchine per l'estrazione mineraria, fiori velenosi, e cose ancora più strane come telefoni, lavandini e parodie di altri videogiochi.


Dragon's Lair (1983)
Classico gioco arcade edito dalla Cinematronics che utilizzava filmati a cartone animato.
In modo più corretto venivano chiamati Lasergame: grande spettacolarità (per via della grafica) ma onestamente poca giocabilità.
Il filmato proseguiva o si bloccava a seconda delle azioni del giocatore.
Ad ogni modo il successo di questo game è planetario (quasi ai livelli di Pac-Man).
Il protagonista del videogioco è il cavaliere Dirk The Daring che ha il compito di salvare la principessa Daphne dal crudele drago Singe che si nasconde in un castello stregato. 
Dirk dovrà superare indenne tutte le insidie che si celano in ogni stanza del castello per cercare di giungere nella tana del drago e liberare Daphne, tenuta prigioniera in una sfera di cristallo.


Web Wars (1983)
Tra i giochi di più successo della Vectrex.
Il giocatore controlla un uccello che vola attraverso un scenario fantasy, sparando a nemici, schivando il fuoco e raccogliendo varie creature.
Ci sono 20 diverse creature.


Jet Set Willy (1984)
Jet Set Willy è stato rilasciato da ZX Spectrum nel 1984 e rappresenta un ottimo esempio di platform dell'epoca.
Storia: Jet Set Willy ha fatto una festa e ha bisogno di riordinare la sua casa per ottenere l'accesso alla sua camera da letto per dormire un po'.
Tra spiagge, yacht e strane creature i colpi di scena saranno dietro l'angolo.


Tetris (1984)
Nome familiare eh?
Popolarissimo sia come arcade che per console, un puzzle senza tempo che quasi tutti hanno provato almeno una volta nella vita.


Duck Hunt (1984)
Una pistola giocattolo per sparare contro delle anatre e un cane pazzo(e fastidioso) che prende in giro il giocatore ad ogni tiro mancato.


King's Quest I: Quest For The Crown (1984)
Uscito per PCJr quest'avventura fgrafica portò all'epoca diverse innovazioni nel genere dei giochi di avventura, acquisendo col tempo grande valore nella storia dei videogiochi.
Furono inoltre investiti 700.000 dollari.
Uscirono inoltre non solo tanti seguiti ma anche revival del gioco con grafica migliorata.

Knight Lore (1984)
Gioco d'azione-avventura uscito per lo ZX Spectrum noto per la grafica isometrica.
Il gioco è stato sviluppato e pubblicato da Ultimate ed è considerato seminale.
Il personaggio Sabreman ha 40 giorni di tempo per raccogliere tutti gli oggetti in un castello e preparare una cura per una sua maledizione.
Ogni stanza del castello è rappresentata in bianco e nero e si compone di blocchi a salire, al fine di evitare gli ostacoli e puzzle da risolvere.


Elite (1984)
Elite è un videogioco di simulazione spaziale che ebbe il merito d'innovare molto.
Per la prima volta le missioni erano remunerate: cioè in base agli score si guadagnavo soldi per migliorare il proprio arsenale.
Scritto in origine da David Braben e Ian Bell, venne pubblicato per la prima volta da Acornsoft nel 1984 per i computer BBC Micro ed Acorn Electron.
Il nome del gioco deriva dall'obiettivo del giocatore di avanzare nella classifica di combattimento attraverso vari gradi (i principali sono Harmless, Mostly Harmless, Poor, Average, Above Average, Competent, Dangerous, Deadly) prima di poter raggiungere il grado, da considerarsi del tutto eccezionale, di Elite.
Al momento del lancio Elite presentava un modello di gioco del tutto nuovo, caratterizzato da una struttura totalmente aperta, un motore di gioco avanzato ed una grafica tridimensionale wireframe rivoluzionaria per l'epoca. 
A partire dal 1984 il pubblico recepì con entusiasmo tale concentrato di innovazioni, il cui successo fu tale che negli anni successivi Elite venne convertito praticamente per tutti gli home computer dell'epoca, divenendo anche, in seguito al raggiungimento del traguardo delle 100.000 copie vendute nel Regno Unito, il primo videogioco per home computer di cui si occupò il notiziario serale della TV britannica BBC. 


Super Mario Bros (1985)
Super Mario Bros fu un qualcosa di rivoluzionario ed uno dei primi Platform 2D della storia.
Uscì per Nintendo.
Il giocatore controlla i movimenti e le azioni di Mario mentre, se si gioca in modalità multiplayer, il secondo giocatore suo fratello Luigi.
L'obiettivo del gioco è di attraversare i tanti mondi del Regno dei Funghi divisi in livelli, eliminare o evitare il malvagio Bowser e le sue truppe e salvare la Principessa Peach.


Ghosts N'Goblins (1985)
Gioco sempre a piattaforma in cui si controlla Arthur, lo scopo del gioco è salvare la classica principessa uccidendo tutti i vari mostri.


The Pawn (1985)
The Pawn è un'avventura testuale basata su una fiction interattiva, venne pubblicato per la prima volta per Sinclair QL da Sinclair Research nel 1985. 
E' ricordato per la sua eccellente grafica (su alcune versioni) e per la musica di apertura. 
Anche il gioco stesso (trama compresa) ebbe recensioni per lo più positive. 
La storia si svolge nella terra delle fate di Kerovnia, da cui il giocatore deve sfuggire.
Il gioco è scritto in Assembler 68000. 


Gradius (1985)
Gioco edito dalla Konami, Sparattutto a scorrimento.
L'aspetto più rivoluzionario di Gradius è il sistema di power-up, concepito diversamente da come si era soliti fare all'epoca. 
A differenza degli altri giochi, in cui sono presenti svariati tipi di power-up pre-impostati, in Gradius il sistema di potenziamento è progressivo: esiste un unico tipo icona da raccogliere, e alla prima icona raccolta il primo segmento della barra posta nella porzione inferiore dello schermo si illumina. 
A questo punto al giocatore si presentano due opportunità: acquisire l'arma o la facoltà indicata in quel momento dalla barra, premendo il bottone apposito oppure raccogliere tante icone quante ne servano per illuminare l'arma desiderata.
Dunque al giocatore è lasciata la scelta di quali caratteristiche della navicella potenziare per il livello in corso: se la potenza, la velocità o la difesa.


Alex Kidd In Miracle World (1986)
Gnomo dalle orecchie giganti che indossa una giacca.
Cosa ricordare di questo videogioco?
Naturalmente gli effetti sonori, i colori, la musica che non esce dalla testa e i boss che bisogna sconfiggere giocando alla morra cinese.
Insomma un'originalità che mancava alla concorrenza.


Wonder Boy (1986)
Uscito nel 1986 per Sega in cui Tanya, fidanzata del cavernicolo Tom Tom, è rapita da uno stregone.
10 livelli che racchiudono foreste, ghiacciai, oceani, etc


Arkanoid (1986)
Un altro gioco semplice nel concetto ma ad alto rischio dipendenza.
In Arkanoid bisognava distruggere un blocco di mattoncini, con una sfera guidata da una piattaforma in movimento.


Stadium Events (1986)
Citiamo questo gioco, non tanto per la qualità, quanto per il fatto che si tratta di un gioco storico.
Trattasi di un clone di Track & Field, venne lanciato con il Family Fun Fitness Trainer (conosciuto come Power Pad), un controller simile ad un tappeto, sorta di apripista dei controlli in seguito utilizzati da giochi come Dance Dance Revolution e Pump It Up.
Il gioco venne stampato in sole 200 copie, praticamente introvabile.


Black Dragon (Black Tiger) (1987)
Gioco a scorrimento orizzontale molto noto in Giappone ma in realtà ebbe successo anche in Europa.
Tigre contro drago, cosa chiedere di più?


Double Dragon (1987)
Uno dei primi picchiaduro a scorrimento della storia e sicuramente tra quelli di maggiore successo!
Due fratelli devono liberare la loro amica rapita dai Black Warriors, criminali di New York.


Street Fighter (1987)
Il più classico picchiaduro d’annata, ha dato vita al filone dei giochi di lotta uno contro uno, oltre che ad una fortunatissima serie di film e videogame.
Il primo gioco a introdurre “mosse speciali” tutte da scoprire.


Rastan Saga (1987)
Gioco a piattoforma con scorrimento orizzontale inspirato a Conan Il Barbaro.
Il gioco fu molto apprezzato sia per la grafica che per il sonoro.


Test Drive (1987)
Di giochi automobilistici ce ne sarebbero da citare molti, questo è datato 1987, poi uscirono tanti sequel per tantissime piattaforme.
Cinque erano le auto utilizzabili: Ferrari Testarossa, Porsche 911, Lotus Turbo, Chevrolet Corvette ZR1, Lamborghini Countach.


Maniac Mansion (1987)
Avventura grafica prodotta dalla LucasFilm Games che riscosse un grandissimo successo per via dell'interfaccia grafica, dei finali alternativi e degli intermezzi che mandano avanti la storia.
Il gioco comincia quando il protagonista, Dave Miller, scopre che la sua ragazza è stata rapita dal dottor Fred Edison, e decide di andare a salvarla con l'aiuto di due amici. 
Il giocatore può scegliere due amici fra una rosa di sei personaggi, e da lì in poi l'avventura si svilupperà in modo differente a seconda delle scelte effettuate. 

R-Type (1987)
R-Type ha rivoluzionato il mondo degli Sparatutto, portando i gocatori direttamente negli anni 90.
Con il Beam si indica la possibilità di generare un devastante raggio laser tenendo premuto per qualche secondo il pulsante di fuoco, e aspettando il caricamento indicato da una barra a fondo schermo. Il colpo così ottenuto sarà in grado di trapassare le linee nemiche e causare un danno maggiore ai boss di fine livello. 
Il Force invece assumeva un'importante valenza strategica all'interno del gioco: non serviva solo come potenza aggiuntiva di fuoco, ma poteva essere posizionato di fronte alla navicella, dietro, oppure essere lasciato fluttuare al suo fianco. 
La natura stessa del gioco, ricca di passaggi difficoltosi e attacchi di orde di nemici che richiedevano al giocatore una discreta elasticità mentale, imponeva una riflessione su quale fosse il migliore posizionamento del Force, visto e considerato che poteva essere utilizzato anche come scudo per assorbire alcuni proiettili e come arma per distruggere.
Inoltre fondali e nemici erano abbastanza rivoluzionario, ad esempio i livelli sono ambientati in strane installazioni Bydo in cui elementi organici e meccanici si fondono di continuo, e anche i boss spaziano da enormi astronavi, a disgustosi ammassi di materiali organici, a creature deformi.


The Guild Of Thieves (1987)
Gioco interattivo della Magnetic Scrolls pubblicato da Rainbird nel 1987. 
Il gioco si svolge anche in Kerovnia come il predecessore The Pawn.
Scopo del gioco è di rubare tutti gli oggetti di valore che è possibile trovare intorno ad un castello di un'isola. 
La grafica e l'ambientazione è assolutamente spettacolare.


Zak McKracken And The Alien Mindbenders (1988)
Gioco d'avventura uscito per Commodore 64 ed ispirato alle teorie aliene che impazzavano ai tempi(e devo dire ancora oggi) con protagonista un giornalista fallito.


Splatterhouse (1988)
Videogames arcade, stile picchiaduro a scorrimento, uscito nel 1988 per la Namco con tanto di desclaimer in copertina per i contenuti horror/violenti.


Super Mario Bros 3 (1988)
Super Mario Bros 3 platform 2D fu l'ultimo titolo uscito per Nintendo. 
Il gioco riprende alcune caratteristiche del gameplay di titoli precedenti e introduce novità quali raccogliere e lanciare oggetti e arrampicarsi su piante. 
Mario può anche volare e nuotare agilmente.
Il gioco è diviso in otto mondi.


Captain Blood (1988)
Nelle vesti di uno sviluppatore di videogiochi intrappolato in una sua creazione, il giocatore deve ritrovare i suoi 5 cloni sparsi su 5 pianeti di una galassia immensa.
Il gameplay si divideva in due parti: l'esplorazione dei pianeti per trovare altre forme di vita e il sistema dei dialoghi.
Gli abitanti degli altri pianeti non parlano la stessa lingua dell'eroe quindi per comunicare vengono utilizzate delle icone.
Insomma gioco abbastanza innovativo per i tempi.


Starglider II (1988)
Simulazione spaziale 3D, sequel di Starglider I uscito 2 anni prima.
Rilasciato per Amiga, Atari, PC, MAC, ZX Spectrum.
Gli ambienti sono "aperti" e navigabili senza imposizioni di trama/giocabilità.
Per ambienti ci si riferisce ai pianeti.
Infatti gli Ergon, una razza aliena che ha cercato di invadere il pianeta Novenia, dopo un periodo di inattività, torna a minacciare il sistema planetario ed iniziano la costruzione di una stazione spaziale, una gigantesca arma che può proiettare un fascio di energia capace di polverizzare l'intero pianeta Novenia. 
Per difendersi dall'attacco gli abitanti del pianeta incaricano nuovamente Jaysan, l'eroe che in Starglider aveva già ricacciato la minaccia degli Ergon, e gli affidano un veicolo spaziale denominato Icarus.
Lo scopo è la costruzione di una potente bomba a neutroni che servirà a distruggere la stazione spaziale degli Ergon.


Final Fight (1989)
Gioco uscito nel 1989, altro picchiaduro a scorrimento, nato come possibile sequel di Street Fighter.
Gameplay che segue la falsariga di Double Dragon.


Michael Jackson's Moonwalker (1989)
Ispirato all'omonimo film, fu un gioco su cui a fine anni 80, Sega puntava molto.
Nel videogame il protagonista è Michael che utilizzando abilità legate alla danza, cerca di salvare i bambini rapiti dal cattivo di turno.
Il gioco utilizza grandi successi quali Beat It, Smooth Criminal, Bad e Thriller.


Teenage Mutant Ninja Turtles (1989)
Le Tartarughe Ninja, questo titolo uscì nel 1989 su Atari ST, Amiga e NES.
Non era tuttavia facile, per di via di alcuni passaggi quasi impossibili da superare.



Kick Off (1989)
Primo gioco della celebre serie Kick Off, uscito nel 1989.
La novità era che la palla non rimaneva incollata al piede sottoforma di calamita ma poteva essere calciata in avanti.
Falli, cartellini, diversi arbitri, recupero, tattiche differenti, replay dei gol.


SimSity (1989)
Gioco uscito ufficialmente nel 1989 con i vari sequel nei 90 e nel nuovo millennio.
C'è da dire qualcosa? Simulazione in cui costruire città da 0 o modificare quelle già esistenti.



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