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mercoledì 27 maggio 2015

Guadagnare Con Banner Pubblicitari e Pop-Up (Siti Simili Ad Adsense)

Il circuito di Advertising più importante è sicuramente Google Adsense ma non è il solo.
Soprattutto avendo l'affiliazione ad Adsense non avrete nessun veto e potrete stipulare le affiliazioni che volete (magari senza esagerare perchè tanta pubblicità non fa bene).
Un servizio simile ad Adsense è Juiceadv quindi sempre basato su banner pubblicitari che pagano per click con payout di 50 euro.
Idem Bidvertising, Advplace, Eadv.
Per i dispositivi mobili è possibile inserire banner usando Admob.
Invece Popads, come si evince dal nome, permette di monetizzare tramite pop-up che si aprono dopo qualsiasi click sul sito.
Come si può intuire è un sistema abbastanza invadente e sotto certi versi, pericoloso.
Visto che potrebbe diminuire il vostro traffico.
Per banner nei link Adf.ly.
Per guadagnare tramite vendite Amazon e Tradedoubler.

martedì 26 maggio 2015

Come Trasmettere Streaming Con Youtube (Wirecast)

Ormai da qualche anno è possibile trasmettere streaming anche su Youtube.
Youtube permette la visualizzazione/l'hosting del video ma non la realizzazione(che andrà fatta con software specifici per lo streaming).
Tra i più famosì c'è Wirecast.
Wirecast è un software di live streaming che funziona sui sistemi operativi Microsoft (Windows) o Apple (Mac) e che permette agli utenti che lo utilizzano, la possibilità di trasmettere sul web.
Il programma registra, naturalmente, in tempo reale, quindi non sono presenti ritardi nella registrazione, senza mancanza di sincronizzazione fra video e audio e con la possibilità di utilizzare un numero diverso di webcam.


CARATTERISTICHE
-Grafica in 3D
-Un'interfaccia utente semplice da capire
-Spporto per lo Streaming di QuickTime
-Possibilità di inserimento del Chroma Key, quindi sfondi blu o verde a scelta per avere sfondi fantastici a propria scelta, oltre a numerosissime altre funzioni molto interessanti.


FREEWARE E PREMIUM
Purtroppo però la versione free supporta un'unica cam (comunque sufficiente per trasmettere video in streaming su Youtube).
La versione completa è venduta al prezzo di $ 495,00 che in euro sono circa € 379.
Ma naturalmente è possibile provare la versione premium anche per un periodo di prova.


ABILITARE LO STREAMING SU YOUTUBE
-Login su Youtube
-Aprire il pannello di Gestione Video
-Eventi Dal Vivo ( www.youtube.it/my_live_events )
-Attiva Live Streaming
-Se non avete confermato il vostro account Youtube dovrete farlo ricevendo un sms sul vostro cellulare e poi inserendo il successivo codice
-Fatto ciò vi comparirà Crea Evento Dal Vivo
-Configurate le vostre opzioni (caratteristiche del video, descrizioni, bitrate, privacy)

Ora siete abilitati (il vostro account dovrà avere una buona reputazione, altrimenti non potrete trasmettere streaming), non vi resta che scaricare Wirecast.


FUNZIONAMENTO
Forse la prima cosa da fare, software alla mano, è quella di inserire l'anteprima del proprio lavoro, in modo che sia possibile vedere il tutto sia dalla prospettiva di chi sta sviluppando la diretta e sia dalla prospettiva di chi sta guardando.
È possibile proseguire inserendo l'anteprima cliccando sul bottone in alto a destra raffigurante un quadrato bianco con due finestrelle nere.
Dopo aver fatto ciò, è possibile capire come aggiungere eventuali file: Audio, Immagine o Video.
In basso è possibile trovare dei piccoli bottoni raffiguranti una telecamera, un foglio bianco e uno schermo. Successivamente se si cliccasse sul foglio bianco, comparirà un menù a tendina, dove sarà possibile scegliere i file che eventualmente si vorrebbe aggiungere.
Quindi ricapitolando: un video, un immagine o un file audio.
Dopo aver detto ciò, è possibile passare alla fase di configurazione della trasmissione, quindi si deve capire come procedere per andare in diretta.
In alto a sinistra è presente un bottone raffigurante una parabola con la scritta "Trasmetti", appena cliccato si aprirà una schermata.
La parte che interessa è quella sottostante, alla voce "Destinazione" si dovrà selezionare su quale sito si vorrebbe trasmettere la propria diretta (incluso Youtube ovviamente).
Dopodiché in basso alla voce "Nome Utente" si dovrà inserire il proprio username che di norma viene utilizzato per accedere al titolo.
Fatto questo si deve cliccare il bottone accanto "Authenticate" dove sarà richiesta la password del sito scelto prima che naturalmente dovrà essere inserita.
Dopo aver fatto tutto ciò si deve cliccare su "Registra" e finalmente si potrà andare in diretta sul sito inserito precedentemente, tramite il software Wirecast.
Tornando su www.youtube.it/my_live_events e cliccando su Cabina Di Regia Degli Eventi Del Video si potrà gestire lo streaming appunto.

Cos'è Il Sextorsion e Come Funziona

In questo articolo torno a parlare di reati online.
Letteralmente del fenomeno denominato “Sextorsion”, che coinvolge una vera e propria organizzazione criminale, che sfrutta la rete per delinquere a livello mondiale.
Più di 60 persone sono state arrestate nell’inchiesta di “Sextorsion”, un sistema che sfrutta le immagini(e video) porno in rete per ricattare i soggetti ritratti nelle foto e nei video.
Il direttore dell’unità operativa dell’Interpol per la lotta alla cybercriminalità, Sanjay Virmani, ha detto:
“E’ stata smantellata una rete enorme”.
Le vittime dei ricattatori sino ad ora scoperte, sono soprattutto uomini di una certa età, originari di Hong Kong, Indonesia, Singapore, Filippine e Stati Uniti.
Venivano attirati sui sociali network da ragazze-esca e poi convinti a partecipare al “cybersex” attraverso le webcam.
Ai malcapitati venivano poi chiesti migliaia di dollari in cambio di foto o video registrati, che i ricattatori minacciavano di mostrare ad amici o familiari.
Solo ad Hong Kong l’Interpol ha registrato 530 vittime della rete.
Pare anche che un ragazzo di 17 anni si è suicidato dopo essere stato oggetto di un simile ricatto.


COME FUNZIONA LA TRUFFA
Quello delle estorsioni via internet è un fenomeno in crescita in Emilia Romagna, ma non solo.
Si è passati dai 4 casi denunciati nel 2011, alle oltre 300 del 2014.
Ad esempio, solo in Provincia di Catania dal 1 gennaio 2014 ad oggi ci sono stati 51 casi, e a Torino il comparto regionale della Postale riceve in media una chiamata al giorno, anche se poi non tutte portano all’apertura di un’inchiesta della magistratura.
Sfogliando le denunce, si ha un’idea di chi siano le vittime: professionisti, notai, avvocati, uomini soli e uomini sposati, a volte qualche donna, spesso ragazzini minorenni.
Per ingenuità si convincono di aver trovato l’anima gemella dopo poche chat e si lasciano andare in atteggiamenti sessuali compromettenti, prima del promesso incontro dal vivo che mai avverrà.
Il 95% delle vittime è di sesso maschile e intorno ai 20 anni, ma le età sono le più disparate.
Il primo caso in Italia avvenne a Rimini.
L’uomo, un riminese 35enne, era stato adescato su Facebook da una ragazza che si faceva chiamare “Belen”.

«Sono romagnola, ho 20 anni, mi sento intrappolata nella mia vita, parlare con te mi fa sentire libera, mi sto innamorando di te, dai spogliamoci davanti alla webcam... ».

Dopo un primo approccio, arriva la richiesta di amicizia, necessaria alla truffatrice per acquisire la lista di amici e/o familiari della vittima, la conversazione si sposta su Skype, che è più difficile da identificare per le forze dell’ordine e lì, il 35enne si era fatto convincere a mostrarsi senza vestiti davanti alla webcam.
Immagini che sono state registrate dalla truffatrice(o dal truffatore sotto mentite spoglie) e utilizzate per ricattarlo e di conseguenza estorcergli del denaro.
La ragazza infatti, insieme al complice, aveva minacciato di diffondere il video agli amici dell’uomo, su Facebook.
La Polizia Postale è riuscita a risalire ai truffatori, un uomo e una donna rispettivamente di 37 e 32 anni residenti a Reggio Calabria.
A questi, la vittima aveva corrisposto due pagamenti con carta Postepay, uno di 220 e un altro di 160 euro, versamenti che i criminali hanno girato in conti per il gioco d’azzardo online.
Alla terza richiesta di pagamento, l’uomo, nell’agosto 2014 ha deciso di denunciare l’accaduto.
La “volante” sul web, dopo una serie di indagini telematiche, ha prima identificato i conti su cui era arrivato il denaro e poi, attraverso gli indirizzi IP, è riuscita a risalire ai colpevoli.
Durante la perquisizione, che ha avuto luogo il 2 febbraio scorso in Calabria, è stato rintracciato il materiale incriminato, comprese le carte Postepay.

 «Pagare non significa liberarsi dei ricattatori, perché poi continuano a chiedere soldi. Vanno subito denunciati e, su questi siti, bisogna stare attenti a rivelare la propria identità ».
Spiega Carlo Solimene, responsabile della Direzione investigativa della Postale

In provincia di Alessandria un ragazzo di 17 anni, un paio di anni fa, era finito nelle mani di una fantomatica ragazza conosciuta su Meetic.
Lei lo aveva convinto a masturbarsi davanti alla webcam, salvo poi minacciarlo di inviare il video ai suoi contatti di Facebook.
È arrivato a pagare 16.000 euro in più tranche, prima che la sua famiglia si accorgesse di qualcosa.
Come si può capire il sistema è tanto banale quanto efficace.
Ci sono bande criminali dell’Est Europa e dell’Africa (Marocco e Costa D’Avorio) che arruolano belle ragazze e ragazzi nei loro paesi, li fanno navigare con dei profili fasulli sui siti per incontri e, da un po’ di tempo, anche su Facebook e LinkedIn.
Quando agganciano qualcuno in chat, parte la solita manfrina: o si fingono perdutamente innamorati dopo poche chiacchierate, oppure sciorinano storie strappalacrime per ottenere la fiducia dell’interlocutore.
Lo convincono poi a farsi vedere nudo o durante atti sessuali, come “pegno d’amore”.
A quel punto hanno il malcapitato in pugno e vogliono uno o più versamenti da fare attraverso il circuito Western Union, che rende le transazioni difficili da tracciare.
Il resto lo fa il senso di vergogna di chi c’è cascato.


COME EVITARE LA TRUFFA
Per prima cosa non bisogna mai fidarsi di chi ci chiede video o di spogliarsi in cam.
Soprattutto se parlate con persone "ignote" e che non si mostrano.
E se si mostrano accertatevi che non sia un video registrato (chiedetegli magari di indicare un numero con la mano).
Anche se il video ve lo chiede un vostro amico (con il suo contatto) diffidate se non siete certi al 100% (il suo profilo potrebbe esser stato clonato o hackerato).
Non accettate richieste di amicizia strane (potrebbero rubare foto o individuare i contatti a cui tenete di più per minacciarvi in seguito).
Infine, se la frittata è fatta, non pagate la somma richiesta ed avvisate subito la polizia postale.
Pagare non è mai la soluzione perchè l'estorsioni potrebbero continuare in futuro (nessuno può garantirvi che il video compromettente verrà effettivamente cancellato).

Come Navigare Nel Deep Web Con Lo Smartphone (TOR)

Per quanto duole ricordare che pure TOR che gira sui PC non sia sicuro al 100%, ancor meno lo è navigare sui siti Onion tramite Smartphone.
Per "sicuro" intendo a livello di anonimato al 100% o quasi.
Comunque The Guardian Project ci viene incontro con due apps che ci consentiranno di navigare e accedere al Deep Web anche sullo Smartphone.
Le due apps in questione sono Orbot e Orweb e sono scaricabili gratuitamente dal Play Store:

Orbot
Orweb

Una volta installate entrambe, aprite Orbot inizialmente.
Vi si presenterà una semplice presentazione e la possibilità di scegliere se consentire o meno il root.
Tappate sul robottino verde al centro dello schermo e, una volta finito il caricamento, sull’icona “browser” (il mondo) in alto a destra.
Si aprirà Orweb con un messaggio di conferma sull’avvenuta configurazione ai servizi di Tor e il vostro nuovo (falso) indirizzo IP.

Come Ottenere Una PEC Gratuita

Aruba, leader di mercato per domini ed hosting, offre ai titolari della vecchia CEC-PAC la possibilità di migrare ad una casella di posta elettronica certificata Aruba PEC in modo gratuito per un anno.
La posta elettronica certificata offerta dal Governo Italiano sarà progressivamente sospesa e proprio per questo motivo Aruba ha deciso di venire incontro agli utenti coinvolti.
Infatti dal 18 marzo 2015 fino al 17 luglio sarà possibile utilizzare le caselle solo per la ricezione di messaggi, mentre dal 18 luglio fino al 17 settembre si potrà solo consultare e salvare i vecchi messaggi.
Infine, per i tre anni successivi, gli utenti potranno richiedere l’accesso al registro dei messaggi.


LA CRISI DELLA CEC PAC
La posta elettronica certificata, con estensione @postacertificata.gov.it, non ha dato i risultati sperati.
Buona parte delle caselle attivate non hanno fatto registrare nemmeno un invio di email e di fronte a questi numeri, il Governo Italiano ha annunciato la chiusura della posta elettronica certificata, con un conseguente recupero di 19 milioni di euro da reinvestire in servizi a cittadini e imprese.
Tuttavia, ancora oggi vi sono 1.2 milioni di caselle CEC-PAC attive che saranno progressivamente sospese per volontà dell’AgID, l’Agenzia per l’Italia Digitale.


MIGRAZIONE AD ARUBA
La procedura per richiedere la migrazione e l’assegnazione della casella di posta certificata è disponibile presso la pagina web PEC Gratuita
Gli utenti che desiderano usufruire dell’offerta di Aruba potranno, inoltre, preservare il contenuto di tutta la vecchia casella CEC-PAC.
Aruba PEC offrirà un processo automatico di sincronizzazione, che una volta richiesto, importerà automaticamente tutti i messaggi e i contenuti presenti nella casella CEC-PAC.
Per un anno si usufruirà di un servizio PEC Premium (il costo sarebbe di 48 euro e 80), trascorsi i 12 mesi si potrò rinnovare il servizio usando PEC Standard (6 euro e 10).


Come Recuperare I Codici Seriali Dei Propri Software (Belarc)

Spesso può capitare di dover reinstallare i software presenti all' interno del PC e purtroppo non riuscire più a reperire i codici seriali delle licenze.
Infatti i file di installazione solitamente sono reperibili sui siti degli sviluppatori, i codici delle licenze sono personali.
Fortunatamente esistono alcuni tool che ci permettono di recuperarli rapidamente, uno dei migliori è sicuramenre Belarc Advisor.


COME FUNZIONA
Per prima cosa dovete scaricare Belarc Advisor (Download)
Eseguitelo con doppio click, verrete avvisati della disponibilità di un’app per Android, cliccate su Ok per proseguire, accettate l’accordo di licenza cliccando su I Agree ed avviate l’installazione cliccando su Install.
Nella finestra che compare al termine della copia dei file potete spuntare la voce Don’t show this message again e proseguire cliccando su Continue.
Anche nella finestra successiva consiglio di spuntare la voce Remember this choice and don’t ask me again e cliccare su Yes, verrà effettuata la verifica e l’eventuale download di nuove definizioni di sicurezza.
Ora non vi resta che attendere la fine della scansione del vostro PC e vedrete aprirsi una finestra del browser contenente diverse informazioni riguardanti il vostro sistema.
Cliccate su Software Licenses ed ecco fatto, vedrete comparire i codici delle licenze dei software installati nel vostro PC, non vi resta che prendere nota di ciò che vi serve e potrete dunque reinstallare i software desiderati con i vostri codici di licenza originali.

Come Essere Aggiornati Sui Nuovi Film In Uscita (WhatsApp)


La divisione distributiva di Rai Cinema, meglio conosciuta come 01 Distribution, ad inizio 2015 ha ampliato la propria rete di canali di comunicazione social(Facebook, Twitter, Youtube) lanciando un numero di telefono per comunicare con gli utenti tramite WhatsApp.
Gli utenti avranno così la possibilità di scoprire news e contenuti speciali direttamente sul proprio smartphone.


COME FUNZIONA
La procedura per accedere al servizio è molto semplice: basta registrare il numero 3881781660 sulla propria rubrica e inviare un messaggio via WhatsApp con: nome, età, seguiti dalla parola “Accetto”.
Pochi passaggi per entrare a far parte di un nuovo modo di comunicare diretto e veloce.
Il primo film promosso attraverso WhatsApp è stato Ogni Maledetto Natale con il lancio di alcune divertenti clip in esclusiva.


CONTEST E PREMI: PARLA CON UNO
Come supporto a questa novità, 01 Distribution ha lanciato il contest “Parla con UNO”.
Gli utenti che intendono partecipare al concorso dovranno andare sul sito Concorsi 01 Distribution e provare a convincere UNO, mascotte di 01 Distribution, di meritare i fantastici premi in palio.
Come? Inviando foto e immagini che rappresentino, nel modo più creativo e originale possibile, i film in concorso.
Inoltre, le immagini saranno condivise sui canali social dei partecipanti che potranno chiedere ai propri amici di votarle e aiutarli ad arrivare in finale.
 Il primo contest “Parla con UNO” è stato legato all’uscita del film Scemo & più Scemo 2.

giovedì 21 maggio 2015

Cloaq: Il Social Network Anonimo

Nelle ultime settimane si sta diffondendo con buoni risultati il social network anonimo, chiamato Cloaq.
Il suo lancio risale a fine marzo 2015.
Cloaq entra in un mercato non facile, quello dei social anonimi, oramai vicino al punto di saturazione.
Le piattaforme sociali che permettono di aggirarsi nel web nel più completo anonimato sono ormai diverse (Ask.fm su tutte ma anche Whisper), offrendo servizi e funzionalità diversificate tra loro.
Tutte, però, richiedono quanto meno un numero di telefono cellulare o un indirizzo di posta elettronica per permettere agli utenti di iscriversi.


PERCHE' CLOAQ E' DIVERSO
Con Cloaq invece durante la registrazione non si dovrà inserire alcun dato personale: non saranno richiesti né numeri di telefono né indirizzi email per completare la procedura.
Il sito lo trovate qui: Cloaq
Appena conclusa l’iscrizione, il sistema assegna una identità virtuale (e anche piuttosto anonima) ad ogni nuovo iscritto: l'utente sarà identificato da un nickname composto da una lettera greca (alpha, beta, gamma, omega e così via) e da un numero progressivo da 1 a 9999: ci si troverà così a parlare con l’utente alpha1 o beta 6720.
Da non sottovalutare che, rispetto ai suoi concorrenti, Cloaq non pone limiti di lunghezza ai vari post o commenti: ognuno può scrivere in libertà rispettando, logicamente, gli altri.
Ogni minaccia, ogni insulto e ogni post che veicola messaggi di razzismo o violenza saranno cancellati e l’account sarà bloccato.
Come accade in molti social network, sarà necessario seguire gli altri utenti per poter visualizzare i loro post sulla propria timeline e magari commentarli.
I messaggi degli utenti possono essere categorizzati (film, sport, politica, tecnologia), possono contenere delle foto e possono avere un titolo.
Possibile, inoltre, esprimere il proprio apprezzamento per i contenuti postati dagli altri utenti grazie alla funzione Cuore, analoga al Mi piace di Facebook o al Preferito di Twitter.
Gli account possono essere personalizzati mettendo un’immagine che vi rappresenti, ma a vostro rischio e pericolo: qualcuno potrebbe riconoscervi.
Nel caso in cui si dovessero perdere le credenziali d’accesso (username e password) potrebbero sorgere dei problemi.
Infatti, mentre la password la si può recuperare tramite il sistema di sicurezza dell’app, lo stesso non lo si può fare per il vostro username.
In quel caso bisogna solamente iscriversi da capo e crearsi nuovamente la propria cerchia di amici anonimi.
Summit
In uno degli ultimi aggiornamenti dell’app è stata aggiunta la sezione “Summit”, in cui poter leggere e commentare le news dei vari siti d’informazione.
Secondo gli ideatori della piattaforma, questa nuova funzionalità dovrebbe garantire una maggiore interazione tra gli utenti.
Ma quello che è il fiore all'occhiello di Cloaq (l'anonimato, ovviamente) potrebbe minare sin dall'inizio la bontà di questa operazione.
Come insegna la storia (vedi i casi Reddit e 4chan, tanto per fare due nomi) se l’utente non è chiamato a metterci la faccia, si sente autorizzato ad esprimere anche i suoi pensieri più torbidi.
E non è sempre detto che i commenti degli utenti aiutino ad approfondire i temi discussi nella notizia.

mercoledì 20 maggio 2015

I Bitcoin Quotati In Borsa

Pare che i Bitcoin saranno quotati alla borsa di New York.
Infatti il New York Stock Exchange ha lanciato l’NYSE Bitcoin Index (ticker NYXBT).
L’indice rappresenterà il valore in dollari di un bitcoin basato sulle transazioni in corso su determinati exchange della valuta virtuale che sono stati vagliati dal Big Board e che ne rispettano gli standard di qualità. «Il valore di Bitcoin sta diventando un dato di riferimento che i nostri consumatori vogliono seguire mentre considerano se fare transazioni, trading o investimenti in questa asset class emergente», ha dichiarato il presidente del Nyse.
Ma come verrà stimato l’andamento dell’indice?
Il Nyxbt utilizzerà una metodologia di calcolo basata su regole logiche per analizzare una serie di dataset e verificarne l’integrità, in modo da processare così un valore giornaliero di Bitcoin in dollari statunitensi.
Ogni giorno, alle 16 dell’orario di Londra, il listino comunicherà l’andamento del settore e l’indice verrà in poco tempo pubblicato attraverso il Nyse Global Index Feed (Gif) e la pagina Web del New York Stock Exchange.
A monitorare il tutto, un Comitato preposto del Nyse, che sorveglierà regole e metodologie utilizzate durante l’analisi per assicurare che riflettano la natura reale dell’andamento del mercato dei bitcoin.

sabato 16 maggio 2015

Guadagnare Con Youtube Partner

Da un paio di giorni tutti possono guadagnare pubblicando video su Youtube.
Google ha infatti aperto a tutti la possibilità di guadagnare dalla visualizzazione di pubblicità.
In precedenza era possibile attivare la monetizzazione solo facendo richiesta a YouTube ma erano pochi ad essere accettati.
La novità sarà certamente la benvenuta per tutti quelli che pubblicano un video di tanto in tanto per passione, e che finora hanno pubblicato su Youtube senza guadagnarci nulla.
In compenso aumenterà la pubblicità.
Non si può volere tutto dalla vita.
Difficilmente si faranno grandi cifre sin da subito ma è già qualcosa.
Una volta raggiunta la soglia minima di 70 euro si potrà riscuotere tramite il proprio account AdSense.
Non cambia nulla invece per i grandi Youtuber.


MONETIZZARE CON IL PROPRIO CANALE
Innanzi tutto bisogna fare richiesta a Google e collegare al canale il proprio account di Adsense.
Una volta fatto, a ogni caricamento di video YouTube verificherà che non ci siano problemi con i contenuti (copyright o altro) e poi autorizzerà l'erogazione di pubblicità.
Mediamente ci vogliono un paio di giorni.
Lavorando con un MCN(Multi Channel Network) invece, attualmente non bisogna aspettare nemmeno un minuto, basta cliccare su "monetizza" e il video va in linea.
Un'altra differenza rilevante è che l'associazione con un network permette di applicare formati pubblicitari più redditizi e ottenere product placement e campagne personalizzate.
A tal proposito, ricordiamo che Google applica un modello di revenue share, vale a dire che divide gli utili con il partner.
In altre parole, tiene per sé parte dei guadagni e dà il resto direttamente allo youtuber (partnership diretta) o al network (partnership indiretta).
Nel secondo caso poi il network fa un'ulteriore divisione con chi ha creato il video.
Google ha quindi creato un sistema che permette a chiunque di creare fatturato pubblicitario e profitto personale da Youtube, ma per i grandi l'associazione con un network resta l'opzione più appetibile per chi ha già un'attività affermata.
Oltre ai vantaggi economici di un MCN ci sono quelli collaterali, come l'organizzazione di eventi e la gestione dei contatti con eventuali sponsor.