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giovedì 27 novembre 2014

Verrua Savoia: Fondano Un Provider Privato (Internet Quasi A Costo 0)

Domani un'associazione di un paesino(Verrua Savoia), a 60 chilometri da Torino, diventerà il primo esempio italiano di provider "privato"(o meglio locale), ovvero un fornitore di servizi Internet.
L’hanno chiamata «Senza Fili, Senza confini», progetto culturale senza fini di lucro con un unico scopo: «sostenere la crescita e il rafforzamento della cultura locale e il sostegno di Internet come strumento di promozione e tutela delle identità culturali».
Fornirà una connessione Internet a 20 Mb/s a qualunque abitante di Verrua Savoia lo richieda.
Non più gratuitamente, come avveniva finora, ma in cambio di 4 euro al mese(prezzo imbattibile per qualunque compagnia telefonica).

A capo di questo esperimento dirompente c’è Daniele Trinchero, professore del Politecnico di Torino e fondatore del laboratorio i-Xem.
L’hanno soprannominato «mister Wireless» perché da qualche anno si è fissato con un’idea che persegue tenacemente: portare i collegamenti Internet nei luoghi più remoti che, proprio perché isolati, sono poco convenienti.
Qualche esempio?
Ha portato Internet a Capanna Margherita, sul Monte Rosa, il rifugio più alto d’Europa.
L’ha portato addirittura nella foresta amazzonica,
Poi ha deciso di portarlo a casa sua, a Verrua Savoia.
Quindi in pochi mesi 260 famiglie di Verrua si garantiscono una connessione veloce alla rete che altrimenti non avrebbero avuto.

Nei mesi scorsi raduna i suoi collaboratori, un esperto di Internet e di tutte le sue implicazioni come Juan Carlos De Martin, co-direttore del Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino, l’avvocato Marco Ciurcina e Tiziana Sorriento, vicepresidente del Codacons: per cercare una soluzione.
La trovano: trasformare l’esperimento in un’associazione di cittadini e registrarla come provider.
Nessuno l’ha mai fatto in Italia.
Ma il ministero dello Sviluppo economico accoglie la richiesta e concede tutte le autorizzazioni.
«Può diventare un modello dirompente, soprattutto nelle zone rurali», dice Trinchero.
Per portare il web e, con esso, informazioni, cultura, opportunità a chi vive isolato dai grandi centri.
Se si pensa che 3.521 degli 8.092 comuni italiani hanno meno di 2 mila abitanti, la portata di quanto sta per accadere a Verrua Savoia diventa subito lampante

Classifica Peggiori Videogiochi Di Sempre

In questa breve classifica vedremo quelli che, unanimamente, sono considerati i peggiori videogiochi di sempre(e a ragione direi).
Non si tratta solo della grafica in sè(che va sempre rapportata con i tempi) ma di trame noiose, scarsi controlli, bug e soprattutto Intelligenza Artificiale che sfiora il comico.
Iniziamo nel nostro viaggio.


E.T. The Extra-Terrestrial (1982) Atari 2600
Cosi terribile e mal strutturato che dopo più di 30 anni di videogiochi è ancora considerato il peggiore in assoluto.
Ci sarà qualche motivo no?
La trama è semplicissima: E.T. deve trovare i pezzi del telefono e ricomporlo, per chiamare a casa.
"Pezzi del telefono" è una parola grossa: trattasi di frame/mattoncini tutti uguali.
Ci sono anche 2 strani figuri che ogni tanto compaiono e provano ad ostacolarci(ovviamente la loro IA è prossima a quella di un tavolo).
Cosi tante sono state le cartucce tornate al produttore che la maggior parte è stata seppellita nel deserto del Nevada.
Una degna fine per il gioco più brutto della storia.



Dr.Jekyll And Mr.Hyde (1988) Nintendo
E' stato il primo gioco ad essere recensito dal sito Something Awful, che l'ha votato -37.
I controlli sono così lenti e l'azione così noiosa da renderlo quasi ingiocabile.
Tremendo.



Zelda: The Wand Of Gamelon (1993) Nintendo
Sviluppato da Philips quando la Nintendo tentò di sfondare nel mercato dei CD.
E' considerato uno dei peggiori giochi sia nel suo genere.
Una vera delusione sotto tutti i punti di vista.



Shaq Fu (1994) SNES e Sega Genesis
Da molti considerato il peggior picchiaduro di tutti i tempi.
Shaq (Shaquille O’Neal, avete capito bene, il giocatore di basket) è in Giappone per imparare il Kung Fu e salvare il mondo.
Imbarazzante la trama e il gioco stesso.



Plumbers Don’t Wear Ties (1994) 3DO
Gioco trash se ce n'è uno.
Un adult game nel quale impersoniamo un idraulico o la protagonista di uno shaw televisivo tra intrighi e tradimenti.
La scelta era originale per i tempi ma il gioco è fatto con i piedi.


Desert Bus (annunciato per il 1995) Sega CD
Questo gioco originariamente sarebbe dovuto uscire nel 1995(ma la casa produttrice fallì) consiste nel guidare un autobus da Tucson a Las Vegas in tempo reale.
Per finire il gioco occorrono come minimo otto ore di guida ininterrotta perchè la velocità massima dell’autobus è di 45 miglia orarie (circa 72 km/h).
Non è possibile mettere in pausa e, anche se la strada è dritta, non si possono abbandonare i comandi lasciando che l’autobus arrivi a Las Vegas da solo perchè tende a virare verso destra(ma perchè???) portandosi lentamente fuori carreggiata.
Se si finisce fuori strada, si rallenta e ci si ferma nella sabbia.
A quel punto da dietro arriva un carroattrezzi che ti riporta a Tucson, sempre in tempo reale.
Non ci sono passeggeri a bordo a farti compagnia e non si incontrano mai persone da caricare, però si può aprire la porta.
Non s'incrocia anima viva nè macchine nè camion con quali fare un po' di casino.
A volte compare un segnale stradale sulla destra e dopo cinque ore di gioco pare che, puntuale come le tasse, un insetto si schianti sul parabrezza
Gli impavidi che sono arrivati in fondo documentano una conclusione ovviamente sotto tono: nessuna musichetta o folla urlante all’arrivo.
All’improvviso la schermata sfuma sul riquadro punteggi e bisogna decidere in pochi secondi se rifare la strada verso Tucson o terminare il gioco.
Sulla strada del ritorno, si racconta, c’è il tramonto e poi diventa buio.
Finale triste per uno dei videogames più noiosi della storia.



Extreme Paintbrawl (1998) PC
Uno dei giochi peggiori di sempre: inumano.
PC World gli ha dato solamente 6 su 100, il secondo voto più basso della storia.
Oltre alla grafica sgranata(con continui bug) e a scelte imbarazzanti(come quella dell'aeroporto in cui gli aerei sarebbero stati riprodotti sottoforma di quadri che vengono spacciati per finestre), i nemici e i nostri alleati(trattasi di uno sparatutto, almeno in teoria) non hanno un'intelligenza artificiale(quindi si renderanno protagonisti di siparietti semplicemente ridicoli).
Tanto comico quanto orrendo.



Superman (1999) Nintendo 64
Non esiste ancora un buon gioco di Superman, ma questo sicuramente è il peggiore di tutti.
Il gameplay ha delle lacune mostruose.
Il personaggio è difficilmente comandabile e circondato da un fumo azzurro che rende molto difficoltosa la visuale.
Tra i peggiori giochi di sempre del nintendo ma direi anche dei videogames che ritraggono personaggi di fumetti.



Aquaman: Battle For Atlantis (2003) Game Cube
Nominato il gioco peggiore per GameCube che ispirò il Golden Mullet Award (premio per il gioco peggiore dell’anno).
Golden Mullet infatti viene proprio dalla capigliatura di uno dei boss del gioco.



Big Rigs (2003) PC
Ossia uno dei giochi più brutti che siano mai stata realizzati.
In teoria sarebbe un gioco di corse tra camion, alla pratica si sfiora il tragi-comico.
E dire che vedendo qualche screen uno potrebbe pensare "ma dai non mi sembra così brutto".
Il problema sono i bug.
Intanto c'è da dire che i contorni grafici dell'indicatore del tempo del giro e del contachilometri sono troppo piccoli per contenere le cifre visualizzate, che ne fuoriescono o vengono nascoste dal bordo del riquadro.
I circuiti disponibili sono cinque, ma uno di essi (Nightride) non è utilizzabile.
È assente l'intelligenza artificiale: il camion avversario, invece di partecipare alla gara, resta fermo al punto di partenza(ebbene si...si spengono le luci e il camion rimane fermo lì: sarà mica senza benzina?).
Le leggi della Fisica non vengono rispettate: i camion mantengono la stessa velocità in discesa e salita.
E' possibile salire su muri di qualsiasi pendenza, anche di 90°, senza cadere o perdere velocità.
Sulle porzioni della mappa in cui è presente acqua, il veicolo può camminarci sopra senza affondare(neanche Lazzaro).
Gli scenari non hanno confini: procedendo verso un limite laterale della mappa è possibile uscirne, per ritrovarsi in una sorta di "vuoto" popolato di artefatti visivi.
Usando la retromarcia non c'è limite di velocità: si continua ad accelerare, potenzialmente all'infinito(provate a frenare però...).
Tutti gli oggetti, compresi i camion avversari e gli ostacoli, non hanno alcuna consistenza fisica ed è possibile attraversarli, come se fossero fantasmi.
Sinanche i ponti non hanno consistenza: scomparirete di sotto(il camion li trapassa come se non esistessero).
Praticamente in Big Rigs non esistono le collisioni, ma solo poligoni "vuoti".
Se non fosse stato pubblicato, qualcuno avrebbe potuto pensare che gli sviluppatori si fossero divertiti a trollarci, in questo paradosso dell'assurdo.



V-Tech Rampage (2007) PC
Questo gioco è la rappresentazione virtuale che ci rende protagonisti del Virginia Tech Massacre.
Infatti V-Tech sta per Virginia Tech, esso è un semplice quanto macabro gioco realizzato in tecnologia Flash ispirato alla strage omonima che vide 32 persone morire all'interno del proprio campus universitario per mano di un folle.
Naturalmente, la distribuzione on line del gioco ha immediatamente scatenato accese polemiche, oltre a fornire un bel pò di pubblicità gratuita al gioco stesso.
Il giocatore infatti dovrà impersonare proprio lo studente coreano Seung-Hui autore della strage.
Sicuramente non accettabile dal punto di vista umano nè da quello videoulitico.


Stalin Vs Martians (2009) PC
Gioco strategico con missioni che dire noiose è poco (in alcune missioni ci si chiede addirittura a cosa servano) sino ad arrivare alla disarmante semplicità del gameplay, spacciato come “innovativo” e diretto ai non affezionati del genere, ma che si riduce a collezionare monetine per comprare rinforzi e spedire unità e soldati al macello contro gli invasori alieni nella speranza di raggiungere gli obiettivi richiesti.
Ho scritto volutamente “speranza”, perché i controlli e la risposta delle truppe è allucinante: le unità vanno sempre dove gli pare, la loro selezione è difficile, i comandi vengono interpretati arbitrariamente, con il risultato che a volte sparano quando glielo si chiede, a volte no, e nella maggior parte dei casi è meglio non fare niente e lasciare che sia la IA(ammesso che ce ne sia) a gestire le situazioni, incrociando le dita e augurandosi che le cose vadano per il verso giusto.
Stendiamo un velo pietoso dal punto di vista tecnico: oltre ai nemici alieni, la grafica sembra uscita da un gioco di dieci anni fa, con texture approssimative, modelli poco dettagliati e animazioni inesistenti, ma che al tempo stesso risulta pesantissima.
Aggiungete un po’ di crash assortiti e bug nell’interfaccia, effetti sonori che vengono a noia dopo pochi minuti, e avrete un quadro abbastanza completo della situazione.
Ah del multiplayer, ovviamente, nessuna traccia.
Ma forse è meglio così.



Leisure Suit Larry: Box Office Bust (2009) PC, Playstation 2 e 3
Ci sono giochi brutti, orribili come Big Rigs e poi ci sono giochi che non sono solo così brutti ma si spingono pure oltre il limite del volgare.
Questo è decisamente il caso di Leisure Suit Larry: Box Office Bust, considerato tra i peggiori videogames del 2009.
Nonostante il glorioso passato della serie di Leisure Suit Larry, serie di videogames per adulti diventata famosa negli anni ’80, questo capitolo risente fortemente dell’assenza del creatore della saga, Al Lowe, al punto da essere un vero e proprio fail.
Il gameplay è ripetitivo, le battute sono estremamente volgari e non brillanti come quelle che hanno caratterizzato i precedenti episodi e tecnicamente è veramente imbarazzante.
Della trama inutile parlarne.



Kung Fu Rider (2010) Playstation 3
Immaginate di essere in debito con la mafia giapponese, non avete i soldi e la Yakuza sta per venire a prendervi. Cosa fareste? Ecco un consiglio: prendete una comune sedia da ufficio con le rotelle e andate a correre come dei matti decelebrati per le strade di Hong Kong!
Sostanzialmente, Kung Fu Rider consiste in questo, correre con una sedia da ufficio per strada.
Ciò lo rende un gioco molto ripetitivo e che annoia facilmente.

mercoledì 26 novembre 2014

Proteggere I Files Con Sicurpas Freeware

Sicurpas Freeware Professional è un software sviluppato a Bolotana(Sardegna) che svolge la funzione di password manager e cifratura dei file: esso è in grado di mettere al sicuro qualsiasi tipo di archivio, dalle foto alla contabilità.
Sito ufficiale: Sicurpas

Per tutelare i dati i progettisti hanno implementato nel progetto i seguenti algoritmi di cifratura:
1) AES Rijndael con chiave a 256 bit
2) Twofish con chiave a 256 bit
3) Blowfish con chiave a 448 bit

Oltre a questi algoritmi di cifratura il programma utilizza una serie di algoritmi aggiuntivi ideati dal team che realizza il progetto:

- Sicurpas AKL Algorithm: il modulo anti keylogger in grado di ingannare la maggior parte dei programmi spia presenti nella rete
- AKL Keylogger Confusion + +: questo algoritmo addizionale è in grado di offuscare tutti i keylogger conosciuti
- Sicurpas Ghost Algorithm: con questo algoritmo Sicurpas respinge gli attacchi dei programmi rivelatori di asterisco e dei memory dump
- Sicurpas Password Transformer: con questa specifica è possibile stravolgere il contenuto di una password senza essere intercettati dai programmi spia.

Sicurpas, inoltre, dispone di una procedura in grado di scoraggiare gli attacchi brute force ed una funzione che consente di inserire i caratteri utilizzando solamente il mouse, oltre a tutta una serie di funzioni che lo rendono un programma difficilissimo da attaccare.
Per l’utilizzo quotidiano questo software propone un superbo generatore di password sicure che consente di creare liste di parole d’ordine che potranno essere immediatamente cifrate.
Una potente funzione consente il login automatici nei siti e la composizione di report di auto digitazione molto complessi. Sicurpas consente inoltre la stampa delle password in modalità protetta.

Migliori Videogiochi Degli Anni 80

Amiga, Atari ST, NES, Commodore 64 e altri: macchine che ormai vivono solo nella nostra memoria (e nella cantina di qualcuno)e che ci hanno fatto innamorare dei videogiochi.
La nostalgia per queste istituzioni del mondo dei videogame non ci ha mai abbandonato e se capita l’occasione una partita a Tetris o a Mario Bros la si fa, tuttora, volentieri.
Ma all’epoca le console casalinghe erano ancora poco diffuse e per giocare si doveva spesso andare nelle sale giochi, a spendere l’intera paghetta in gettoni da 500 lire per dei videogame che sembravano degli ingombranti mobili.
Vista oggi la loro grafica può sembrare semplice, ma all’epoca era più che sufficiente.
Ormai gli anni passati sono tanti e ci sembra che sia giunto il momento di guardarci indietro.


Zork
Uno dei primi videogame di avventura testuale(1980).
Zork è ambientato in un esteso labirinto sotterraneo facente parte del "Grande Impero Sotterraneo".
Il giocatore è un avventuriero senza nome con l'obiettivo di trovare i tesori nascosti nel sottosuolo e ritornare vivo con essi, cercando allo stesso tempo di sfuggire ai pericolosi Grue.


Centipede
Uscito nel 1981, erede del mitico sparatutto anni ’70 Space Invaders(uscito nel 1978), in Centipede bisognava sparare a un’orda di temibili insetti, tra cui dominava un terribile millepiedi assassino.


Tetris
Popolarissimo sia come arcade che per console, un puzzle senza tempo che quasi tutti hanno provato almeno una volta nella vita.


Mistery House
Ha segnato una svolta nella storia dei videogiochi perchè fino ad allora i videogiochi di avventura erano puramente testuali.
Con Mystery House si arriva all'avventura grafica: 70 semplici schermate bidimensionali.
Ad ispirare questo videogioco furono il romanzo di Agatha Christie Dieci Piccoli Indiani, ma anche il gioco da tavola Cluedo mentre fu un punto di partenza per tanti videogames che seguirono: il padre del genere Adventure.


Black Dragon(Black Tiger)
Gioco a scorrimento orizzontale molto noto in Giappone ma in realtà ebbe successo anche in Europa.
Tigre contro drago, cosa chiedere di più?

Mario Bros
Uscito nel 1983 è il primo capitolo di una delle saghe di videogame più fortunate di sempre che vedeva i fratelli Mario e Luigi alle prese con i mostri che invadevano le fogne.
Innumerevoli i sequel prodotti, tra cui la mitica serie di Mario Kart.


Ghosts N'Goblins
Gioco sempre a piattaforma in cui si controlla Arthur, lo scopo del gioco è salvare la classica principessa uccidendo tutti i vari mostri.

Alex Kidd In Miracle World
Gnomo dalle orecchie giganti che indossa una giacca.
Cosa ricordare di questo videogioco?
Naturalmente gli effetti sonori, i colori, la musica che non esce dalla testa e i boss che bisogna sconfiggere giocando alla morra cinese.
Insomma un'originalità che mancava alla concorrenza.


Wonder Boy
Uscito nel 1986 per Sega in cui Tanya, fidanzata del cavernicolo Tom Tom, è rapita da uno stregone.
10 livelli che racchiudono foreste, ghiacciai, oceani, etc


Arkanoid
Un altro gioco semplice nel concetto ma ad alto rischio dipendenza.
In Arkanoid bisognava distruggere un blocco di mattoncini, con una sfera guidata da una piattaforma in movimento.


Pac-Man
Il gioco più iconico di sempre del mondo delle sale giochi, campione di vendite, col suo giallo protagonista inseguito dai fantasmini.
Un classico intramontabile.


Zak McKracken And The Alien Mindbenders
Gioco d'avventura uscito per Commodore 64 ed ispirato alle teorie aliene che impazzavano ai tempi(e devo dire ancora oggi) con protagonista un giornalista fallito.


Lady Bug
I cloni di Pacman sono stati numerosi negli anni '80, tra i più riusciti vi è senza dubbio Lady Bug.
Il principio del gioco è sempre lo stesso: in un labirinto, una coccinella deve raccogliere fiori e bonus per totalizzare un punteggio elevato ed evitare i nemici che appaiono durante il livello.


Double Dragon
Uno dei primi picchiaduro a scorrimento della storia e sicuramente tra quelli di maggiore successo!
Due fratelli devono liberare la loro amica rapita dai Black Warriors, criminali di New York.


Pitfall
Pitfall è uno dei primi giochi di piattaforma della storia videoludica, in cui l'eroe doveva uccidere serpenti, scimmie o giaguari ed evitare le sabbie mobili.
Questo titolo resta un classico tra i classici.


Zaxxon
Forse questo è il primo sparatutto della storia dei videogiochi(addirittura con grafica 3D isometrica e completo con la sua gestione intelligente della profondità e della barra dell'energia).


Captain Blood
Nelle vesti di uno sviluppatore di videogiochi intrappolato in una sua creazione, il giocatore deve ritrovare i suoi 5 cloni sparsi su 5 pianeti di una galassia immensa.
Il gameplay si divideva in due parti: l'esplorazione dei pianeti per trovare altre forme di vita e il sistema dei dialoghi.
Gli abitanti degli altri pianeti non parlano la stessa lingua dell'eroe quindi per comunicare vengono utilizzate delle icone.
Insomma gioco abbastanza innovativo per i tempi.


Street Fighter
Il più classico picchiaduro d’annata, ha dato vita al filone dei giochi di lotta uno contro uno, oltre che ad una fortunatissima serie di film e videogame.
Il primo gioco a introdurre “mosse speciali” tutte da scoprire.


Final Fight
Gioco uscito nel 1989, altro picchiaduro a scorrimento, nato come possibile sequel di Street Fighter.
Gameplay che segue la falsariga di Double Dragon.


Rastan Saga
Gioco a piattoforma con scorrimento orizzontale inspirato a Conan Il Barbaro.
Il gioco fu molto apprezzato sia per la grafica che per il sonoro.


Q*Bert
Lo scopo del gioco è molto semplice: colorare tutti i cubi del livello saltandoci sopra.
Nonostante la sua facilità, il gioco richiedeva una buona dose di riflessione e di strategia.
Eppure ciò che non dimenticheremo mai di questo gioco sono i suoni insopportabili, come quelli del teletrasporto, che rendevano il gioco davvero snervante.


Splatterhouse
Videogames arcade, stile picchiaduro a scorrimento, uscito nel 1988 per la Namco con tanto di desclaimer in copertina per i contenuti horror/violenti.


Teenage Mutant Ninja Turtles
Le Tartarughe Ninja, questo titolo uscì nel 1989 su Atari ST, Amiga e NES.
Non era tuttavia facile, per di via di alcuni passaggi quasi impossibili da superare.


Duck Hunt
Una pistola giocattolo per sparare contro delle anatre e un cane pazzo(e fastidioso) che prende in giro il giocatore ad ogni tiro mancato.

Donkey Kong
Eccolo qui Super Mario, infatti su Amstrad CPC e su alcuni Atari e Colecovision, non si chiamava Mario, ma JumpMan.
Lo scopo del gioco era sempre quello di salvare una principessa, rapita da Donkey Kong che lanciava barili dall'alto della torre.


Test Drive
Di giochi automobilistici ce ne sarebbero da citare molti, questo è datato 1987, poi uscirono tanti sequel per tantissime piattaforme.
Cinque erano le auto utilizzabili: Ferrari Testarossa, Porsche 911, Lotus Turbo, Chevrolet Corvette ZR1, Lamborghini Countach.


Pole Position
Pioniere dei videogiochi di corse(1982), la fortuna di Pole Position si deve al fatto che nelle sale giochi compariva completo di un volante e di una leva del cambio.
Grande successo dei primi anni ’80 e precursore del genere.

Track And Field
Anche qui sono usciti molti sequel negli 90.
Parliamo ovviamente di un simulatore di Atletica Leggera.


Kick Off
Primo gioco della celebre serie Kick Off, uscito nel 1989.
La novità era che la palla non rimaneva incollata al piede sottoforma di calamita ma poteva essere calciata in avanti.
Falli, cartellini, diversi arbitri, recupero, tattiche differenti, replay dei gol.


SimSity 
Gioco uscito ufficialmente nel 1989 con i vari sequel nei 90 e nel nuovo millennio.
C'è da dire qualcosa? Simulazione in cui costruire città da 0 o modificare quelle già esistenti.

Creare Macchine Virtuali ed Avviare Vecchi Sistemi Operativi: VirtualBox (Guida)

VirtualBox ti permette di installare ed eseguire diversi sistemi operativi all'interno di Windows.
Un eccellente software di virtualizzazione, free e in italiano.
A cosa serve?
Per testare giochi, programmi o navigare su siti che non consideri affidabili, ma eviti di farlo perché temi di compromettere la stabilità del tuo sistema Windows.
Altre volte ti capita di voler provare un nuovo sistema operativo, come Linux, ma ti fermi perché non sai come fare un dual boot o non vuoi formattare l'hard disk.
In altri casi ancora puoi ritornare nel passato installando Windows 95 e simili.


FUNZIONAMENTO
Con Oracle VM VirtualBox potrai creare facilmente una macchina virtuale grazie a un wizard pratico e completamente in italiano.
Puoi installare diversi sistemi operativi, da MS-DOS fino a Windows Vista, senza dimenticarci di Linux e altri OS minori.
Per farlo avrai bisogno solo di un CD/DVD o di una ISO del sistema che vuoi montare.
Dopo le operazioni di installazione sarai pronto per lavorare, e non avrai nemmeno la necessità di creare, per esempio, una nuova connessione a Internet.
VirtualBox configurerà automaticamente il sistema virtuale con le impostazioni della macchina reale.
Il consumo di memoria RAM rispetto a programmi come VMware è molto limitato.
In confronto a quest'ultimo, però, VirtualBox non permette di trascinare i file dalla finestra guest al computer host e viceversa.


COMPATIBILITA'
VirtualBox può essere installato su macchine Windows, Linux oltre che sui sistemi Mac OS X ed è in grado di offrire il supporto per un gran numero di sistemi operativi "guest" tra i quali Windows nelle versioni NT 4.0, 2000, XP, Server 2003, Server 2008, Server 2008 R2, Vista, Windows 7, DOS/Windows 3.x, Linux con kernel 2.4-2.6 e, nello specifico, tutte le versioni di Ubuntu, Debian, SUSE, Mandriva e Fedora, le più recenti di Red Hat, Solaris ed OpenSolaris.


INSTALLAZIONE E GUIDA ALLA VIRTUALIZZAZIONE
Per prima cosa: Download VirtualBox
Dopo aver scaricato ed installato VirtualBox sul proprio sistema, è possibile avviare il software accedendo al menù Start, Programmi, Sun xVM VirtualBox, VirtualBox.
Al primo avvio del programma, sarà richiesto di compilare il modulo di registrazione: lasciando disattivata la casella Non usare queste informazioni per contattarmi, si potranno ricevere via e-mail aggiornamenti.
Come primo passo, creiamo una nuova "macchina virtuale" cliccando sul pulsante Nuova della barra degli strumenti.
Comparirà, a questo punto, una procedura guidata che richiederà il nome da assegnare alla macchina virtuale in procinto di creazione ed il sistema operativo che si intende installare.
Il tipo di sistema operativo specificato non è vincolante: viene utilizzato solo per facilitare l'identificazione, da parte dell'utente, della macchina virtuale da eseguire, di volta in volta.
Attraverso la finestra seguente è invece possibile indicare il quantitativo di memoria RAM da riservare per il funzionamento della macchina virtuale e del sistema operativo in essa installato.
A seconda del sistema che si esegue nella macchina virtuale, è bene scegliere un valore di memoria RAM adeguato.
La schermata successiva permette di specificare se debba essere creato un disco fisso virtuale.
Per procedere, è necessario cliccare sul pulsante Nuovo.
La procedura passo-passo offrirà la possibilità di creare un'unità disco ad "espansione dinamica" oppure di dimensione fissa.
Nel primo caso, il "file contenitore" che verrà creato sul disco fisso "fisico" e che ospiterà il contenuto dell'unità virtuale crescerà di dimensioni all'aumentare degli elementi in essa memorizzati, fino a raggiungere la massima capienza indicata.
Nel secondo caso, invece, VirtualBox allocherà sul disco fisso fisico tutto lo spazio specificato come dimensioni del disco virtuale.
Mediante la finestra successiva, è possibile introdurre il nome da assegnare al file d'immagine dell'unità disco virtuale nonché la sua capienza massima.
Dopo aver cliccato sul pulsante Termina, il nome del disco virtuale comparirà nel menù a tendina Hard disk di avvio.
Premendo ancora Avanti quindi Termina, VirtualBox completerà la procedura di creazione della macchina virtuale.


AVVIO DA FILE ISO
VirtualBox rende molto semplice l'operazione che permette di avviare un'immagine ISO senza doverla necessariamente masterizzare su supporto CD o DVD.
Ricorrendo ad uno strumento opensource qual è VirtualBox, è possibile testare l'immagine ISO di un CD di boot prima ancora di masterizzarla assicurandosi così che funzioni alla perfezione.
Cliccando sul pulsante Impostazioni del programma quindi sulla voce CD/DVD ROM, è possibile fare in modo che la macchina virtuale "veda" il contenuto di un file ISO come se si trattasse di un'unità CD o DVD "fisica".
Per far ciò, basta spuntare la casella Monta lettore CD/DVD, selezionare File immagine ISO, cliccare sul piccolo pulsante a destra del menù a tendina (Seleziona), su Aggiungi quindi fare doppio clic sul file ISO scaricato da Internet.
Nel caso in cui non si volesse "montare" un file ISO ma si desiderasse fare in modo che la macchina virtuale si appoggi al CD/DVD installato fisicamente sul personal computer, sarebbe sufficiente optare per Lettore CD/DVD dell'host.
A questo punto, è possibile avviare la macchina virtuale cliccando sul pulsante Start, visualizzato nella finestra principale di VirtualBox.
Per impostazione di default, ogni qualvolta si seleziona la finestra di VirtualBox "contenente" la macchina virtuale, il controllo del mouse della tastiera passerà alla "virtual machine" stessa.
Per tornare al sistema "host", è sufficiente servirsi dell'apposito tasto di sblocco che, di default, è il tasto CTRL di destra (posizionato alla destra della barra spaziatrice).


SISTEMA OPERATIVO NELLA MACCHINA VIRTUALE
Per installare un sistema operativo sulla macchina virtuale appena generata, è necessario tornare nella finestra Impostazioni di VirtualBox quindi selezionare l'unità CD/DVD ROM "fisica", collegata al personal computer "reale", che si desidera impiegare (opzione Lettore CD/DVD dell'host).
A questo punto, inserendo il CD d'installazione del sistema operativo nel lettore quindi avviando la macchina virtuale (pulsante Start), avrà inizio la procedura di setup.
E' importante sottolineare come, sempre facendo riferimento alla finestra Impostazioni, sia possibile modificare la capienza dei dischi virtuali, regolare la memoria RAM utilizzabile dalla macchina virtuale, collegare altre unità disco virtuali, abilitare la sezione audio, modificare le regolazioni delle schede di rete virtuali e delle porte USB. Agendo sulla finestra Impostazioni, insomma, l'utente può definire nel dettaglio la configurazione del sistema virtuale che verrà rilevato dal sistema operativo in esecuzione sulla "virtual machine".
Le impostazioni di Virtualbox consentono di "montare" il contenuto di un'immagine ISO così come se fosse un normale CD ROM.


BACKUP
Infine da ricordare che tutte le macchine virtuali create, possono essere oggetto di backup.
Una volta che si è creato e configurato una "virtual machine" secondo le proprie specifiche esigenze, è sempre bene crearne una copia mettendo da parte, in una cartella separata, tutti i file che la compongono.
Il backup può essere agevolmente effettuato quando il software per la virtualizzazione non è in esecuzione.
Si tratta di un ottimo espediente per ripristinare rapidamente una macchina virtuale nel caso in cui quella in uso dovesse corrompersi o divenire lenta in seguito all'installazione di programmi od all'effettuazione di interventi di test.

I Processori Skylake Arriveranno Nel 2015

Nel 2015 dovrebbero essere lanciati processori Intel di dodicesima generazione e basati su un'architettura 12 nanometri, gli Skylake.
Ovviamente ciò si tradurrà in un abbattimento dei costi: più un processore è piccolo e più se ne possono produrre su un unico wafer di Silicio.
Non si sa ancora molto, la cosa certa è che l'intenzione è quella di ridurre i consumi grazie ad una maggiore efficienza e alla concentrazione di diversi sottosistemi all'interno della sola CPU, realizzando quindi un System On A Chip (SoC).
Proprio il fatto che i processori saranno molto più piccoli, ciò si tradurrà in una minore dissipazione di calore quindi di risparmio energetico.
Nel corso dei primo trimestre del 2015 Intel renderà disponibile agli sviluppatori una piattaforma mobile Skylake di tipo reference, da utilizzare per sviluppare nuove soluzioni e mostrata durante il Keynote di apertura dell'IDF 2014.
In particolare è stata dimostrata una tecnologia di ricarica wireless che può venir utilizzata per svariate tipologie di dispositivi, compreso anche un sistema portatile, che gli sviluppatori potranno adottare in varie tipologie di propri sistemi così da ridurre la dipendenza dal tradizionale collegamento via cavo dei dispositivi.
Verrà invece abbandonata l'integrazione del cosiddetto Fully Integrated Voltage Regulator (FIVR), che nella precedente architettura Haswell era stato integrato direttamente nel die della CPU, mentre con Skylake tornerà a essere posizionato sulla scheda madre, al fine di contenere i consumi del processore.
Altre caratteristiche prevedono il supporto fino a 20 linee PCI Express 3.0 e quello ai nuovi standard PCI Express 4.0
Con Skylake probabilmente Intel abbandonerà le soluzioni Dual Core per la fascia bassa, rendendo i 4 Core lo standard minimo, per poi prevedere configurazioni fino a 8-12 core per le fasce più alte.

martedì 25 novembre 2014

Arrivano Le Chiamate Vocali Su WhatsApp


Voci e rumors si susseguivano da un po’, ma ora pare davvero imminente l’arrivo delle chiamate vocali su WhatsApp, la novità già annunciata dal creatore della chat, il miliardario Jan Koum, all’ultimo Mobile World Congress di Barcellona.
Secondo quanto riporta il sito Ndtv Gadgets, con l’ultimo aggiornamento dell’app per iOS (il sistema operativo su cui girano gli iPhone), rilasciato l’8 settembre, agli utenti che non lo hanno già fatto viene chiesto di abilitare l’accesso al microfono, così da potere accedere al servizio di telefonate via internet.
Koum aveva annunciato che la novità sarebbe stata disponibile prima per iPhone e per Android e poi, in un secondo momento anche per Balckberry, Nokia e Microsoft.
Nel messaggio pop up che compare agli utenti di iPhone e iPad si legge:

«WhatsApp richiede l’accesso al microfono per inviare messaggi vocali, registrare video con il sonoro e ricevere chiamate vocali»

Con le chiamate vocali, WhatsApp diventerebbe anche un software Voip, offrendo così un servizio simile a Skype e ad altre applicazioni analoghe.
Le chiamate vocali dovrebbero essere lanciate nel 2015.
La stessa Facebook, che nel febbraio scorso ha annunciato l’acquisizione di WhatsApp per 19 miliardi di dollari, ha già introdotto la possibilità di fare chiamate vocali via Internet con i propri contatti.
A fine agosto l’app contava 600 milioni di utenti attivi al mese, solo ad aprile il contatore aveva registrato 500 milioni di utenti attivi.
Nessuna novità invece sull’introduzione degli annunci pubblicitari sull’app, che secondo Koum non sarebbe gradita dagli utenti. Decisione che potrebbe non resistere a lungo, vista la volontà di Mark Zuckerberg di far fruttare al massimo l’ecosistema delle sue applicazioni.

Account Di Facebook, Instagram e Twitter Clonati Dagli Spambot

Dopo Facebook e Twitter, pare che anche su Instagram stia dilagando la fastidiosa piaga degli account rubati o clonati.
Le foto sono le stesse, i messaggi anche, ma non è il tuo account.
I colpevoli di questa nuova frode informatica sono dei programmi automatici, chiamati Spambot, che copiano automaticamente tutte le informazioni presenti su account del social network fotografico generandone una copia ma con nome falso.
Tra l'altro pare che segnalando l'account clone agli admin di Instagram, la risposta sia grossomodo questa:

"Grazie per la vostra email. Purtroppo non siamo in grado di rimuovere l'account da te segnalato. Togliamo solamente gli account che agiscono in modo da indurre in errore o che confondono o ingannano gli altri".

Come sarebbe?
E' vero, Instagram è un'applicazione molto gettonata, quindi diventa difficile controllare tutti gli utenti, ma almeno nei casi di segnalazione evidente di furto di account o di duplicazione del medesimo, dovrebbe prendere provvedimenti.
Instagram si difende sostenendo che "Per limitare lo spam che trovate sulla nostra piattaforma, vietiamo la creazione di account fraudolenti e utilizziamo una serie di sistemi per bloccare gli account sospetti utilizzati per lo spam. Puoi anche segnalare questi account usando gli appositi link di report che forniamo sulle nostre applicazioni e sul sito".


MERCATO NERO E VENDITA DEGLI ACCOUNT
Come per Twitter e Facebook, esiste un mercato nero di fan e follower anche per Instagram.
Se si è in cerca di notorietà sui social network, in breve tempo e senza particolari sforzi, si possono acquistare in massa nuovi falsi fan.
I prezzi vanno dai 3 dollari per 100 follower a 30 dollari per 1.000, dipende dal venditore.
A differenza di Twitter il mercato di account cloni di Instagram si basa principalmente sui “mi piace”.
Gli acquirenti possono essere celebrità “minori”, fotografi professionisti che pensano di dare una scossa al proprio business aumentando la loro visibilità, consulenti nel campo dei social media che vogliono apparire o persone particolarmente egocentriche.
 Questi tipi di account si possono riconoscere facilmente dalla disparità tra follower e following: seguono molti profili, ma pochissime persone seguono loro.
Costruire una schiera di falsi utenti sui social network per poi venderla è molto difficile se si vuole farlo manualmente.
Farlo con uno Spambot è semplicissimo.
Il programma copia automaticamente tutto ciò che è presente su un profilo esistente rendendolo più realistico e anche più vendibile sul mercato nero.
Ma anche gli Spambot sbagliano.
Oltre alle foto, i “bot” copiano anche i tag generati dalle persone.
Se l’utente a cui è stato clonato il profilo inserisce nelle foto dei tag con i nomi dei propri amici di Instagram anche il profilo falso lo farà segnalando così la sua esistenza.