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martedì 25 agosto 2015

Windows 95 Compie 20 Anni

Windows 95 compie 20 anni.
Era infatti il 24 agosto del 1995, quando Microsoft lanciava questo rivoluzionario sistema operativo.
Era il giorno in cui Bill Gates, con un vero e proprio show, presentava al mondo Windows 95, il sistema operativo che forse ha segnato più di tutti gli altri il mercato dei personal computer.
Le caratteristiche principali erano: la facilità di utilizzo, la scomparsa dell’interfaccia DOS e un multitasking degno di questo nome.
Per la società di Redmond svilupparlo fu quasi una necessità, dal momento che l'ex alleata Big Blue continuava a riscuotere consensi con il suo OS/2 nelle versioni 3.0 e 4.0, un ambiente potente, graficamente accattivante e supportato dagli sviluppatori.
Windows 3.1, per quanto installato su molte macchine, era instabile e per questioni di compatibilità con i processori più vecchi lavorava solo a 16 bit.
Microsoft prese allora la decisione di creare un nuovo sistema che abbandonasse il Dos e iniziasse a sfruttare le potenzialità dei 32 bit anche se, con alcuni escamotage, era garantita la compatibilità con i programmi che necessitavano la riga di comando.
Nell'estate del 1995 venne rilasciata quindi la prima versione del progetto che aveva come nome in codice "Chicago" e che venne battezzato Windows 95 in riferimento all'anno di uscita.
L'ultima versione stabile risale al 1997, siglata "Windows 95 C", venne distribuita come aggiornamento gratuito agli utenti e che includeva Internet Explorer 4.0, il browser che mandò in pensione Netscape e che sancì la svolta verso il mondo di internet da parte azienda di Bill Gates, che riconobbe di avere fino ad allora sottovalutato il fenomeno.
Ben programmato con l'interfaccia grafica che era gradevole e semplice.
L'installazione avveniva mediante 13 floppy disk o, per i pc più potenti, un cd-rom ma per il resto fu una rivoluzione che avvicinò all'informatica milioni di persone che fino ad allora ne erano rimaste lontane. Nell'estate del 1996, a un anno dal lancio, le copie di Windows 95 vendute ammontavano a 40 milioni di unità.
Per farsi un'idea, basti pensare che nel 1995 in tutto il mondo furono venduti 60 milioni di computer.
E in Microsoft non hanno certo dimenticato il debito di gratitudine nei confronti di quel sistema operativo: basti pensare che l'ultimo sistema operativo lanciato, Windows 10, è stato rilasciato a luglio di quest'anno in onore dei 20 anni del suo progenitore.


CAMPAGNE PUBBLICITARIE ED INIZIATIVE PER IL LANCIO
Altra svolta fu a livello pubblicitario.
Il budget di Microsoft per promuovere il sistema operativo ammontava ai tempi a 200 milioni di dollari.
Per intenderci, nel 2007, anno del lancio del primo iPhone, l’intera spesa di Apple per la pubblicità ammontava a 467 milioni.
Nei mesi che avevano preceduto il lancio la parola chiave era “Start” ed evocava un nuovo inizio per i computer con gli spot che andavano in onda su tutte le tv americane sulle note di “Start Me Up” dei Rolling Stones.
La colonna sonora della campagna pubblicitaria di Bill Gates, che per i diritti sborsò 3 milioni, preannunciava nient’altro che il pulsante “Start” (o in seguito “Avvio”), che per la prima volta faceva la sua comparsa e che è diventato a sua volta un simbolo di Microsoft grazie alla semplicità con cui permetteva di accedere a tutti i programmi.
Quella mattina, il quotidiano inglese Times veniva distribuito gratuitamente per la prima volta in 200 anni di storia: un gentile omaggio di Microsoft, che usciva in edicola con un inserto che sponsorizzava così l’evento dell’anno.
Poche ore dopo un’altra trovata lasciava a bocca aperta l’altro capo del mondo: a New York le luminarie dell’Empire State Building si tingevano dei quattro colori del logo dell’azienda di Redmond.
Era la prima volta che qualcuno si permetteva di cambiare il volto di uno dei simboli della Grande Mela.
Jay Leno, il volto per eccellenza della tv americana che da 3 anni conduceva il Tonight Show faceva da presentatore nello stadio che lanciava il sistema operativo.
A dare un contributo furono i Rolling Stones, che per la prima volta diedero il consenso all'utilizzo di una loro canzone in uno spot.
Si trattava della popolare Start Me Up, che venne usata come base per la presentazione mondiale e per la pubblicità televisiva.
Pare che alla richiesta di Gates sul prezzo per l'utilizzo del brano, Mick Jagger abbia sparato una cifra che giudicava astronomica (si parla di 8 milioni di dollari) ma sulla quale il fondatore della Microsoft non trovò nulla da obiettare.
Fu un successo, con 1500 spettatori, di cui 300 giornalisti, e oltre 70 mila persone collegate via satellite da tutto il mondo.
Nulla era lasciato al caso, dal jingle di avvio composto niente meno che da Brian Eno, fino alla videoguida interpretata in chiave comica da Jennifer Aniston e Matthew Perry.
Era un vero e proprio successo per Bill Gates, che quell’anno riusciva a portare nelle casse di Microsoft ben 8.7 miliardi di dollari dalle sole vendite di Windows 95.
Molto economico tra l'altro, quasi 90 dollari il suo costo.


ANEDDOTI E NOVITA' DELL'EPOCA
Sono tanti gli aneddoti legati a Windows 95.
Come detto dall'introduzione del tasto Start passando per l'odiosa schermata blu di errore, ribattezzata dagli utenti di tutto il mondo Blue Screen Of Death e che appariva sul display quando Windows 95 si bloccava senza lasciare altra scelta che spegnere e riaccendere il computer.
Ancora oggi viene utilizzata, anche se è cambiata nell'aspetto.
Oppure il simpatico messaggio che Apple indirizzò a Microsoft nel giorno del lancio: C: ONGRTLNS. W95, una battuta legata al fatto che finalmente con Windows 95 finiva il limite degli otto caratteri più estensione per il nome del file.
.

Arrestato Gerard Scully: Creatore Di Daisy's Destruction

Uno dei più grandi misteri del Deep Web o comunque dei video più raccapriccianti è sicuramente quello che vede protagonista Daisy, nel ormai celeberrimo video Daisy's Destruction.
(in realtà ci sono altri video altrettanto raccapriccianti come Green Ball e soprattutto Dafu Love)
Se siete giunti sin qui sapete già di cosa sto parlando.
Circa 7 mesi fa venne arrestato un business-man australiano accusato di essere la mente/capo dietro una vasta organizzazione di pedofili internazionali.
Il suo nome è Peter Gerard Scully, 51 anni, arrestato nelle Filippine qualche mese fa con l'accusa di aver abusato sessualmente di 11 bambini (il più giovane dei quali di soli 18 mesi) e per omicidio di una giovane ragazza.
"I suoi crimini sono un qualcosa d'ineguagliabile, agì in modo incredibilmente depravato e senza freni" ha ribadito Tara Brown del Daily Mail australiano.
La signora Brown è andata nella prigione del Cagayan De Oro per confrontarsi con Scully.
Rilassato durante l'intervista, Scully continuava a dire che i motivi delle sue azioni orribili potevano essere spiegati soltanto da uno psichiatra e che quindi le sue colpe erano relative.
Scully comunque è stato evasivo e vago per tutta l'intervista di 60 minuti.


TRUFFE E VIDEO LIVE STREAMING
L'australiano originario di Melbourne inoltre truffò 20 investitori per oltre $2.680.000 tramite investimenti truffaldini (per questo finì sotto inchiesta nel 2009 dalla Australian Securities and Investment Commission).
Dopo essere stato accusato di frode ed inganno (117 reati) fuggì a Manila nel 2011, dove avrebbe stabilito un business lucrativo con video live-streaming di "Pay Per View".
Scully avrebbe avuto questa idea in risposta alle richieste di persone di tutto il mondo, che compravano appunto video di live-streaming di bambini torturati e abusati sessualmente.
Tra i video sequestrati nelle Filippine ci sarebbe stato anche il celeberrimo "Daisy's Destruction".
Frustate, torture e ferite sino alla morte.
La protagonista del video è Carme Ann, il cameraman ovviamente Scully.
Scully è stato arrestato dopo che i resti di una ragazza adolescente vennero ritrovati sepolti sotto una casa affittata a Malaybalay, Bukidnon e le autorità, dopo aver tenuto il 51enne sotto sorveglianza, piombarono in casa sua.
Scully è accusato di aver diffuso ed alimentato un mercato globale di video di pedofilia con bambini maltrattati e torturati sessualmente.


L'ORGANIZZAZIONE
La signora Brown ha affermato che alcune delle ragazze che sono state avvicinate da Scully sono poi diventate partner e complici dello stesso, compresa la giovane convivente di Scully, Carme Ann 'Angel' Alvarez.
Alvarez, ai tempi aveva solo 17 anni e fu probabilmente un ex vittima di Scully, fu lei presumibilmente ad avvicinare Daisy e Queenie al mostro.
Lei offrì da mangiare alle due ragazze a Centrio Mall (Cagayan De Oro City) e poi le invitò a casa loro.
Daisy disse che quando arrivarono in casa sua, Alvarez abusava delle ragazze mentre Scully girava i video.
La mattina dopo alle ragazze venne chiesto di iniziare a scavare un buco nel terreno, ma non ne comprendevano i motivi.
Il fosso a detta della polizia poi venne utilizzato per la sepoltura di una ragazza di 10 anni barbaramente uccisa.
Fu però solo dopo il pranzo che le cose divennero ancora più inquietanti quando Scully spogliò le ragazze e disse loro di baciarsi.
La Daisy di 10 anni non è ovviamente la protagonista del video, visto che nel celeberrimo video la bambina ha 18 mesi.

domenica 23 agosto 2015

L'Attacco Tramite Onde Radio: AirHopper

Mordechai Guri, ricercatore dell’università Ben-Gurion in Israele, co-adiuvato daYuval Elovici, ha dimostrato al Malcon 2014 (in Colorado) come non sia necessario essere connessi a una rete per rubare dati sensibili. Quello che una volta era chiamato “AirGap Security” ed era considerato come uno tra i firewall più potenti in circolazione, non è più “così” sicuro.
Guri ha deciso di sfidare il buon senso, usando un metodo nuovo che si chiama “AirHopper” e non usa né Bluetooth né il Wifi e la tecnica potrebbe essere usata da organizzazioni criminali e servizi segreti per rubare dati sensibili da qualsiasi computer.
Come si sa i computer emettono frequenze FM come i televisori.
E’ stato dimostrato come con questo sistema si possano ricevere dati testuali e binari che possono essere fatti filtrare fino a 7 metri di distanza ad una velocità di che va da 13 a 60 bytes al secondo.
Abbastanza, per violare dati sensibili.


COME FUNZIONA
Come detto i 2 ricercatori hanno chiamato la loro tecnologia AirHopper, essa in poche parole consiste in un’app keylogger che permette di intercettare quello che si digita su un computer a poca distanza.
AirHopper però è un keylogger particolare in quanto non ha bisogno di connettersi attraverso le comuni connessioni ma utilizza le onde radio emesse dal monitor o da un display collegato ad un computer.
In poche parole basterebbe sapere la risoluzione del monitor per esempio 1024×768 e il refresh rate, che di solito si aggira intorno ai 60 MHz.
Con questi dati è possibile ricavare il Pixel Timing.
Il Pixel Timing rappresenta la frequenza in MHz in cui il pixel viene rappresentato sul monitor ed è il principale parametro .
Con una scheda grafica standard è possibile ricostruire il pattern delle immagini che vengono trasmesse al display perchè come detto in fase di trasmissione queste generano un’onda radio.
In particolare grazie ai nuovi modelli di telefono dotati di radio è possibile ricevere segnali FM.
Così è bastato sviluppare un’app che permetta di convertire il segnale in testo.
Lo scopo della ricerca era quello di dimostrare che è possibile utilizzare un malware che si propaga attraverso frequenze FM e che da quello poi è possibile recepire come una sorta di keylogger quello che si digita a schermo.

Cos'è e Come Funziona Dolby Atmos (Dolby Surround)

Tra le novità più interessanti dell'ultimo anno, a livello di "sound", c'è sicuramente Dolby Atmos, che porterà il formato Dolby Surround ad un livello diverso, grazie al supporto fornito da nuovi amplificatori.
Per la verità il format non è nuovissimo (venne sperimentato al cinema per il film "The Brave" nel 2012) ma è stato immesso nel mercato solo lo scorso anno.
La configurazione Atmos prevede, per l'ambiente domestico, un minimo di 7.1 diffusori, fino ad arrivare a 9.1 canali.
Lo scopo di Atmos è quello di ricreare un suono più avvolgente e "tridimensionale", operando soprattutto sull'espansione in senso verticale risolvendo un limite che affligge tutte le installazioni home cinema "tradizionali".
Generalmente i diffusori frontali sono sempre posti ai lati dello schermo stesso, e non possono, quindi, ricreare la sensazione di un suono proveniente dall'alto.
Dolby Atmos appunto aggira il limite aggiungendo diffusori posti più in alto, rispetto ai frontali, inclinati leggermente verso il basso o posti direttamente sul soffitto, in modo da dirigere il suono direttamente verso l'ascoltatore.
Ovviamente, oltre al supporto sugli amplificatori, sarebbe necessario disporre anche di dischi Blu-ray con codifica in Dolby Atmos.
Onkyo, Yamaha, Pioneer e Marantz hanno lanciato i primi sintoamplificatori.


NUOVO CONCETTO AUDIO
Si potrebbe parlare di audio a oggetti: l’audio multicanale del Dolby Digital e del DTS è fatto da tracce audio sincronizzate, l’audio multicanale del Dolby Atmos è un qualcosa in più, perché aggiunge una serie di oggetti audio che in fase di post produzione possono essere posizionati e collocati con precisione millimetrica attorno al punto di ascolto.
Il rumore di un tamburo, un aereo, un missile, un vetro che si infrange: tutti questi elementi, che prima erano approssimati all’interno del flusso 7.1, ora vengono ricostruiti e posizionati nell’ambiente dall’Atmos Engine garantendo il massimo realismo possibile.
Oltre al posizionamento Atmos si occupa anche dello spostamento di questi oggetti audio, che non sono ovviamente statici: una serie di metadati inseriti nel flusso audio permette di stabilire, sincronizzato ovviamente con la traccia audio di base, dove e come questo oggetto deve muoversi e soprattutto come deve variare la sua intensità al variare del tempo. L
e sue potenzialità non sono ovviamente illimitate: oltre alla traccia di base che può arrivare a 9.1 canali Atmos può gestire fino a 118 oggetti, per un totale di 128 elementi audio.

Come Disinstallare Completamente Un Antivirus


Si sa che spesso la disinstallazione degli antivirus è problematica perchè essi lasciano sul sistema numerose tracce.
Gli elementi superflui rimasti nel sistema spesso interferiscono con l'installazione di altri prodotti antivirus ed antimalware dando spesso luogo a conflitti di sistema.
Ciò si traduce in errori e nella poca stabilità dello stesso.
Per rimuovere un antivirus completamente eliminando tutte le tracce lasciate dalla sua precedente disinstallazione, è possibile utilizzare ad esempio ESET AV Remover
Trattasi di un programma che non necessita d'installazione e che permette di rimuovere qualunque antivirus cancellando tutti i residui legati alla sua presenza sul sistema.
Per utilizzare ESET AV Remover è sufficiente scaricare ed avviare il file eseguibile (nella versione per sistemi Windows a 32 o 64 bit) e poi mettere la spunta sugli antivirus o antimalware da "pulire".

giovedì 20 agosto 2015

L'Effetto Pulfrich: Cos'è, Come Funziona ed Esempi In TV

L'effetto Pulfrich prende il nome dall'omonimo tedesco che ne spiegò gli effetti nel 1922.
Effetto che, tra l'altro, lui non potè apprezzare essendo cieco ad un occhio.
Trattasi di un'illusione ottica che si manifesta solo se la luce che raggiunge un occhio è attenuata rispetto all'altro.
Variando infatti la differenza di intensità luminosa, ponendo ad esempio una lente scura di fronte ad uno degli occhi, si ottiene una differente latenza(ritardo diciamo) nella percezione dello stimolo, dando origine all'illusione stereoscopica.
Ad esempio, se un oggetto viene fatto oscillare, in condizioni normali di vista si muove avanti e indietro su un piano, ma se davanti ad uno degli occhi viene posta una lente scura, l'oggetto improvvisamente sembra descrivere un'orbita ellittica parallela al pavimento.
L'uso di questa tecnica è limitata dal fatto che il soggetto o la telecamera, o entrambi, devono muoversi: non vi è percezione stereoscopica nel caso di immagini stazionarie.
La percezione della profondità della scena notoriamente rende più coinvolgente la visione di spettacoli visivi quali il cinema e la televisione.
Le tecniche stereoscopiche risultano attualmente le uniche applicabili a cinema e televisione per ottenere
questo risultato.


LIMITAZIONI
Oltre al già accennato movimento(che deve essere anche veloce), va sottolineato che è impossibile realizzare inquadrature d’effetto, per esempio composte da oggetti che “escono” dallo schermo muovendosi verso lo spettatore perché in tal caso non vi è movimento orizzontale omogeneo.
La posizione apparente degli oggetti visualizzati rispetto allo schermo dipende dalla direzione di movimento degli stessi: posto che la lente oscurante sia davanti all’occhio destro, gli oggetti che traslano da sinistra a destra sono percepiti “davanti” allo schermo, mentre gli oggetti
che traslano in direzione contraria sono percepiti “dietro” allo schermo. 
Ponendo la lente oscurante davanti all’altro occhio la posizione apparente degli oggetti si inverte, con l’evidente possibilità che si creino incongruenze percettive.
Oltre alle limitazioni indicate, la visualizzazione dell’effetto Pulfrich richiede di indossare correttamente occhiali speciali.
Insomma non son tutte rose e fiori ma considerando che trattasi di un effetto scoperto quasi un secolo fa (e direi sorprendente per risultati ed effetti) direi che si può soprassedere.


TV E VIDEOGIOCHI
L'effetto Pulfrich è stato applicato per la produzione di programmi televisivi, tra cui clip pubblicitarie.
Ad esempio la Rai nel 1989 diffuse una serie di cartoni animati prodotta in Giappone nel 1978 (“Remì e Le Sue Avventure”) che sfruttavano quest'effetto ma anche in anni recente venne utilizzato in alcune clip dell'ormai defunta emittente televisiva Rai Futura TV.
L'effetto è stato utilizzato anche nel 1993 per Doctor Who.
Power Rangers Lightspeed Rescue chiamato Power Rangers 3D venduto su VHS utilizzava la tecnologia McDonald "Circlescan 4D", che si basa sull'effetto Pulfrich.
Negli Stati Uniti e in Canada, sei milioni di occhiali 3D Pulfrich sono stati distribuiti agli spettatori per un episodio di Shark Week di Discovery Channel nel 2000.
Tra i vantaggi di questa tecnica: la possibilità di essere distribuibile con i canali televisivi convenzionali, visualizzabile su tutti i tipi di schermo e la compatibilità per gli utenti non interessati alla stereovisione o privi di occhiali, utenti che possono comunque seguire il programma in modalità bidimensionale.
Il videogioco Orb 3D per il Nintendo Entertainment System usa l'effetto e venne confezionato con un paio di occhiali.
Idem The Lost Dimension 3D per il Super Nintendo, con sfondi costantemente in scorrimento.

martedì 18 agosto 2015

Come Ridurre Il Consumo Dati (Connessione Internet)

Opera Max è un’app molto interessante disponibile su piattaforma Android che può ridurre fino al 50% il consumo di dati sulle reti 3G / 4G / LTE e Wi-Fi.
Sostanzialmente serve a coloro che, sottoscritto un abbonamento, hanno difficoltà ad "arrivare" a fine mese finendo uno dopo l'altro i vari megabyte di traffico messi a disposizione dall'operatore con cui si è sottoscritto il contratto.
A questo punto generalmente la connessione mobile rallenta oppure addirittura c'è chi non garantisce più l'abbonamento scalando quindi il credito telefonico.
Ad ogni modo se consumate molto traffico guardando video su YouTube e in generale su siti di streaming sappiate che Opera Max vi consentirà di risparmiare traffico dati durante lo streaming sulle due più famose piattaforme video al mondo.
Questo significa maggiore velocità di caricamento e più dati risparmiati, insomma, solo un vantaggio per l’utente.
L'app semplicemente "comprime" i vostri dati di navigazione.
L'unico aspetto negativo è che per forza di cose la batteria avrà un consumo maggiore.
Download: Opera Max (Google Play)

mercoledì 12 agosto 2015

Cos'è Kickstarter e Il Crowdfunding

Kickstarter, la piattaforma più conosciuta e frequentata della Rete dedicata al Crowdfunding, sbarca finalmente in Italia.
Fondato nel 2009, il sito ha permesso il finanziamento di quasi 90mila progetti grazie a milioni di utenti in tutto il mondo, che hanno offerto i propri soldi.
Si attesta a oltre un miliardo e mezzo di dollari, infatti, l’ammontare del denaro fatto circolare grazie a Kickstarter (in neanche 6 anni di attività).
Ovviamente non tutte le proposte raccolgono i soldi necessari per prendere vita, dipende sempre dall'idea e dalla fiducia che riuscite a trasmettere nei potenziali donatori.
Non è possibile "investire" su progetti Kickstarter per trarne un guadagno in denaro, ma solo "supportare" un progetto in cambio di una ricompensa materiale come una lettera personale di ringraziamenti, magliette personalizzate, una cena con l'autore o il primo collaudo di un nuovo prodotto.
I fondatori del sito guadagnano il 5% di ogni donazione.
Non vi è alcuna forma di garanzia che le persone che propongono un progetto su Kickstarter lo porteranno a termine, né che useranno il denaro raccolto per finanziarlo o che i progetti così completati saranno all'altezza delle aspettative dei sostenitori.
Kickstarter, dal suo canto, consiglia agli sponsor di usare il buonsenso al momento di sostenere un progetto, e avverte coloro che propongono un progetto che potrebbero essere citati per danni legali da parte degli sponsor qualora non riuscissero a portare a compimento le opere promesse.
Sito ufficiale: Kickstarter


CROWDFUNDING
Come si sarà capito il Crowdfunding è un processo che permette il finanziamento di un progetto grazie alla raccolta di fondi donati da un numero più o meno importante di persone tramite Internet.
Kickstarter, GoFundMe e Indiegogo sono solo alcune tra le più famose piattaforme online che offrono la possibilità di presentare la propria idea a un pubblico ampio e potenzialmente disposto a finanziarne la realizzazione.
Ad esempio a marzo 2014 sono stati raccolti oltre 60mila dollari ogni ora in tutto il mondo e nell’arco di 24 ore sono state pubblicate mediamente 440 nuove proposte in cerca di finanziamento.
Il mondo dell’arte contemporanea non si è negato a questo fenomeno e i progetti artistici che vengono finanziati in questo modo aumentano mese dopo mese: dalla richiesta di aiuto per il sostenimento dei costi di produzione di un’opera o un’installazione, fino alla realizzazione di spazi espositivi, non c’è alcun genere di iniziativa che non abbia cercato il sostegno economico degli utenti di Internet.


EXHIBITION KICKSTARTER
Partendo da queste considerazioni, l’artista statunitense Krystal South ha lanciato il progetto Exhibition Kickstarter, un’iniziativa che sfrutta il funzionamento di Kickstarter per la creazione di una mostra collettiva online, un progetto che è culminato, successivamente, in un allestimento fisico nella galleria Ditch Projects di Springfield, in Oregon.
Gli artisti coinvolti nell’operazione hanno creato per l’occasione opere inedite che possono essere acquistate in maniera semplice e sicura spendendo una cifra variabile che va dai 35 dollari, prezzo della carta di credito modificata di Anthony Antonellis, fino ai 500 dollari, cifra con cui si può comprare l’elegante borsa per costumi da clown di Brad Adkins.
Ogni opera è stata realizzata in dieci edizioni e il 75% del ricavato delle vendite è stato consegnato agli artisti.
Ma la mostra online non è stata l'unica idea "grossa" ad andare a buon fine, tra ritratti ed altri progetti che uniscono musica ed arte ma anche fumetti, giornali, film e videogames.

martedì 11 agosto 2015

Le Emoji Utilizzate Come Password?

Vista la sempre più scarsa sicurezza riguardo i sistemi di autenticazione, sembra che una parziale risoluzione del problema potrebbe avvenire nei prossimi mesi.
R con cosa? Con le Emoji: gli elementi grafici delle chat!
La britannica Intelligent Environments ha sviluppato Emoji Passcode, un sistema che consente di sostituire le cifre di un codice Pin con le icone usate comunemente nelle chat.
Un'idea, spiega la società in una nota, che interessa alcune banche e strizza l'occhio ai giovanissimi.
Le Emoji o dette anche Emoticon puntano dunque a sostituire i tradizionali codici Pin, 4 o più cifre, che si usano ad esempio per accedere ai servizi finanziari online.
Intelligent Environments afferma che il suo servizio è più sicuro del sistema tradizionale perché le combinazioni rese possibile da 44 emoji sono di gran lunga superiori a quelle date dalle cifre da 0 a 9 (sarebbero quasi 4 milioni di permutazioni contro 7mila).
Una novità che punta a riscuotere il favore soprattutto dei giovanissimi, utenti tra i 15 e i 25 anni.
Anche perchè si sa benissimo che memorizzare immagini e colori è più semplice rispetto ai numeri.
Intelligent Environments sottolinea di essere già in contatto con alcune banche che stanno pensando di adottare la tecnologia nei prossimi 12 mesi.

Arriva Apple Music: Configurazioni, Funzioni e Costi

Scontato che anche Apple avrebbe lanciato il suo servizio di audio streaming, prima o poi doveva succedere.
Questo prende il nome di Apple Music, e nasce dalla formazione di uno staff dedicato costituito anche dalle vecchie leve di Beats, coinvolte in modo diretto.
Presentato durante la WWDC 2015, l'universo di Apple Music è disponibile dal 30 giugno in 100 nazioni mondiali e prevede sia funzioni gratuite che una sottoscrizione mensile full feature. Fra le opzioni disponibili con un semplice Apple ID, l'ascolto della stazione Beats 1 e alcune operazioni di Connect.
Se siete utilizzatori di Spotify, Deezer, Rdio e quant’altro, direi che sapete già di cosa stiamo parlando.
Ad ogni modo Apple ha scelto di adeguarsi al nuovo standard basato sul pagamento di un abbonamento mensile per offrire, tramite una connessione ad Internet, l’intero catalogo iTunes Store (ad eccezione di alcuni artisti, che rimangono restii ad usarlo), senza dover effettuare acquisti.
Il servizio si integra direttamente all’interno di iOS, dalla versione 8.4, oppure all’interno di iTunes, dalla versione 12.2, sia su OS X che su Windows.
Sito Ufficiale: Apple Music


COSTI
Apple Music opera sfruttando un account Apple, al quale di norma è associata una carta di credito.
Questa verrà sfruttata per il pagamento dell’abbonamento, al costo di 9.99€ al mese in forma singola, o a 14.99€ mensili in versione familiare fino a sei account associati.
Il servizio può essere provato anche per 90 giorni in forma premium senza pagare un centesimo: al termine di tale periodo 9.99€ verranno automaticamente addebitati sulla propria carta di credito, come pagamento del primo mese regolare.
La membership prevede:
1) L’accesso a tutte le funzioni di Connect
2) L’ascolto di Radio Beats 1 e delle altre stazioni radio con skip illimitati
3) Lo streaming on demand e senza limiti di tutto il catalogo di Apple Music
4) L’aggiunta dei contenuti Apple Music alla propria libreria
5) Il salvataggio dei brani per l’ascolto offline
6) I consigli dagli esperti


COMPATIBILITA'
Apple Music è disponibile su un gruppo ben nutrito di piattaforme e dispositivi, per una fruizione che andrà a completarsi entro il prossimo autunno.
Fra i sistemi operativi e i terminali compatibili, si elencano:
1) iPhone, iPad e iPod Touch aggiornati a iOS 8.4
2) Apple Watch con l’ultima versione di WatchOS disponibile e abbinati a un iPhone aggiornato a iOS 8.4
3) Mac aggiornati all’ultima versione disponibile di iTunes
4) PC Windows aggiornati all’ultima versione di iTunes


VELOCITA' DI CONNESSIONE
In casa la normale ADSL sarà più che esauriente per garantire un ottimo ascolto sui desktop, in modalità WiFi qualora si decidesse di utilizzare un dispositivo portatile.
Per l’ascolto su mobile, come è facile intuire, sarà necessario disporre di una buona copertura delle reti 3G e 4G, comunque largamente diffuse sul territorio italiano.


CONFIGURAZIONE
La prima configurazione di Apple Music è indispensabile per il funzionamento del servizio.
Questa è eseguibile sia tramite iTunes che direttamente nell’app Musica, dotata di una nuova icona per l’occasione.
Aprendola la prima volta dovremo scegliere se attivare o meno il periodo di prova di tre mesi gratuito, e quale account provare.
Selezionata una delle due opzioni, fra 9.99€ e 14.99€, ed effettuato il login tramite la classica password associata all’Apple ID, accediamo all’interfaccia di selezione dei gusti musicali.


MUSICA E GENERI
Apple Music propone una sorta di mosaico dentro i quali troviamo i vari generi musicali, virando dal pop al rock, dal metal al rap italiano.
Come scegliere la propria musica preferita? Basta effettuare un tap sui generi che preferiamo in modo medio, due tap su quelli ai quali non possiamo assolutamente rinunciare, nessuno su quelli che non ci interessano.
Tappando su di essi i pallini diventano più grandi, indicando il grado di preferenza.
Scelti i propri generi accediamo ad una nuova schermata del tutto analoga, ma all’interno dei pallini troviamo invece i principali esponenti del momento dei generi che abbiamo scelto nelle nostre preferenze.
Anche qui dobbiamo fare un tap su quelli che vogliamo ascoltare, due su quelli dei quali non possiamo fare a meno.
Ovviamente non saranno gli unici ad essere disponibili e ascoltabili, ma serviranno a far capire ad Apple Music i nostri gusti!
Ultimata la procedura, basterà premere il tasto Fine in alto a destra nella schermata per accedere finalmente al servizio vero e proprio.


LIBRERIE ED ICLOUD
Eseguito il primo accesso su Apple Music, questo ci pone una domanda assolutamente delicata inerente alla propria libreria musicale.
Ci viene chiesto, fin da subito, se vogliamo unire la nostra libreria a quella iCloud. Capiamo cosa significa, che rapporto ha lo streaming con iTunes Match e qual è il legame tra brani in possesso, brani acquistati e brani sincronizzati.
Se siete utilizzatori di iTunes da tempo sicuramente saprete che esistono normalmente due tipologie di brani, ovvero quelli locali e quelli acquistati sull’iTunes Store.
La coesistenza delle due tipologie su PC o dispositivi mobili non è mai stato un problema.
Gli acquisti iTunes hanno il vantaggio di essere fin da subito reperibili non appena effettuato il login col proprio account, e scaricabili anche in mobilità, mentre i file locali devono essere semplicemente custoditi al sicuro per conto proprio, magari su dischi esterni o in clouding (storage di terzi o iTunes Match).
Questo consente, con un limite di 100.000 brani (25.000 se siete ancora su iOS 8), di sincronizzare tutta la propria libreria in clouding, così da non poterla perdere mai.
La Libreria Musicale iCloud non è altro che uno strumento che, sempre mediante un limite di 100.000 brani, è sottointeso ad Apple Music, benché disattivabile, e necessario a portare i brani da iTunes su Mac e PC, ai dispositivi mobili.
La cosa avviene mediante un confronto per riferimenti che, per ogni brani presente nel proprio catalogo su PC, andrà a controllare se esiste una copia digitale sullo store di Apple dello stesso brano, ve lo offrirà a 256 kbps indipendentemente da quella del file originariamente allocato su iTunes, e lo renderà visibile su tutti i dispositivi con Apple Music attivo.
Abbinato ad esso vi sarà una protezione DRM classica, che andrà a rendere inaccessibile il file estrapolato da iTunes Store se, un giorno, disattivate il servizio di streaming.
Ovviamente Apple Music non va ad applicare DRM ai brani che già avete sul vostro computer, ma semplicemente porterà sui vostri dispositivi mobili una copia del brano in DRM, ascoltabile in streaming e scaricabile, da tutti i device.
Se volete semplicemente avere sui vostri dispositivi i precisi album o playlist che desiderate, allora non attivate su nessun dispositivo la Libreria Musicale iTunes.
Questo però ha una ripercussione pesante sull’utilizzo di Apple Music: non potrete salvare offline nessun brano appartenente al catalogo, per l’ascolto classico, non in streaming.
iTunes Match rimane comunque un ottimo posto dove salvare tutta la propria musica, accessibile sempre e per sempre.
Sì, perché se non doveste più sottoscrivere un abbonamento iTunes Match, tutto ciò che è salvato in clouding rimarrà comunque a disposizione vostra, sottoforma di backup ascoltabile sempre e comunque, verrà bloccato solo l’upload di nuovi brani.
Ricapitolando:
1) Con iTunes Match salvate per sempre tutti i vostri brani e playlist, liberi da DRM e accessibili a prescindere dal pagamento di un abbonamento.
2) Se invece volete ascoltare semplicemente musica in streaming, salvando anche i brani in modalità offline vi basta usare Apple Music, attivando la Libreria Musicale iCloud.
3) Volete ascoltare musica in streaming ma non perdere tutti i brani sincronizzati, non sincronizzare i suddetti sugli altri device configurati? Usate Apple Music, senza attivare la Libreria Musicale iCloud e rinunciando alla possibilità di ascoltare offline i brani derivanti dal servizio di streaming.


RADIO E BEATS 1
La funzione radio è una cosa estremamente particolare, almeno in Apple Music.
Qui troviamo una serie di playlist infinite basate semplicemente sui generi musicali e generate random, tenendo ovviamente conto di quanto siano di successo e apprezzati i brani.
Da tenere in considerazione che i generi non sono esclusivamente quelli base visti in Novità o nelle preferenze, bensì anche dei particolari titoli in base al target, come “Per tutta la famiglia”.
Scegliendo una delle suddette, contenenti anche dei sottogeneri, si avvierà la riproduzione di quasi tutto il catalogo Apple corrispondente a quel genere, finché non interrompiamo il tutto.
Durante la riproduzione avremo sempre modo di affinare i nostri gusti tappando sui cuoricini per comunicare ad Apple Music che ci piace quel genere di brani, oltre che poter accedere rapidamente agli album che li contengono ed eventualmente salvare in offline sulla memoria del nostro device o PC.
Beats 1 è invece una vera e propria radio di Apple datata di DJ, speaker e con tanto di programmazione.
Essa è usufruibile senza abbonamento.


CONNECT
Connect è invece la sezione social, usufruibile anch'essa senza abbonamento, dove è possibile interagire con gli artisti e leggere post.
Implementate anche le varie funzioni social: like, commento e condivisione.


SIRI
Se siete su iOS inoltre, Apple Music è completamente integrato anche con Siri, assistente vocale presente sui dispositivi più recenti.
Tramite esso sarà possibile eseguire anche ricerche e riproduzioni automatiche molto approfondite sui brani.
Potremo infatti chiedere di ascoltare un po’ di Metal tramite radio, ascoltare tutti i brani di un artista, di una playlist, e tanto tanto altro.
Le funzioni si aggiornano su lato server, quindi definirle con precisione è impossibile.
Se guidate, se avete le mani occupate o se non volete scrivere, provate semplicemente a chiedere a Siri la musica in streaming che volete ascoltare.