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mercoledì 23 aprile 2014

Prima Convention Italiana Dedicata a Youtube (Aprile 2014)

ITATube è la prima convention italiana dedicata interamente al mondo di YouTube che avrà luogo a Milano Sabato 26 e Domenica 27 Aprile 2014 presso l'Alcatraz in Via Valtellina 25.
La convention, che vede Team World tra gli organizzatori e Skuola.net come media partner, nasce e si sviluppa con l’obiettivo di riunire una community in espansione e di condividere esperienze e contenuti con interventi di youtubers di fama nazionale e non.
21 ospiti italiani, 24 ospiti internazionali, per un cast che vede tra i più attesi Matt Gabbo e Bise, Hmatt, Alfie Deyes, Tyler Oakley, Troye Sivan, Sprinkle Of Glitter, La Sbii, Caspar Lee, Zoe Sugg, Marcus Butler, Joe Sugg, Mazzi Maz, Sam Pepper, AliceLikeAudrey e molti altri.
Nel corso delle due giornate ricche di Meet & Greets, Q&A, Panels, Contests, musica dal vivo, sessioni make up e molto altro, i partecipanti potranno incontrare e scambiare alcune parole con i propri beniamini youtubers.

Per accedere alla convention è necessario comprare il biglietto:
1) Biglietto SILVER: vi permetterà l’accesso all’evento durante il corso della giornata da voi scelto (1 giorno) —> 29,90€ + commissioni
2) Biglietto GOLD: vi permetterà l’accesso all’evento per l’intero weekend (2 giorni) —> 48,80€ + commissioni

I biglietti SILVER per la giornata di Sabato 26 Aprile sono SOLD OUT, ma chi vuole partecipare può ancora farlo acquistando il biglietto per la domenica, anche on line, fino al 25 Aprile.

Facebook Diventa Una Banca?

L’idea di Facebook è quella di diventare una banca o qualcosa di molto simile.
Questo, almeno, stando alle indiscrezioni pubblicate sul Financial Times che raccontano di una trattativa in fase di definizione con la Banca centrale irlandese in merito a un via libera che assegnerebbe a Facebook lo status di istituto di emoney.
Autorizzato cioè a raccogliere e conservare i versamenti dei clienti e a consentire loro di utilizzare i fondi non più solo per acquisti interni al proprio ecosistema(come fanno una miriade di siti e applicazioni), trasformando soldi veri in pseudovalute come diamanti, crediti, coin e così via ma anche al di fuori.
In stile PayPal, per intenderci.


L'IDEA
Non a caso Facebook avrebbe già sondato il terreno con almeno tre società londinesi: TransferWise, Moni Technologies e Azimo(per la gestione operativa del proprio servizio di emoney).
Che andrebbe dunque a piazzarsi a metà strada fra un conto corrente virtuale, un servizio di trasferimento di denaro e un più tradizionale sistema di valuta virtuale per acquisti in rete.
Il tutto, ovviamente, a livello europeo.
Tutte le società che Facebook avrebbe contattato utilizzano procedimenti molto simili, con l'obbiettivo finale di far risparmiare l'utente rispetto a quando spenderebbe per trasferire denaro attraverso banche o strumenti tradizionali di credito (carte a saldo, bonifici).
In sostanza si tratta di trasferimenti diretti su Swift, e la competizione tra aziende di questo tipo sta tutta nel costo del servizio o nelle eventuali promo.
Non ci sono costi nascosti, a leggere i termini di servizio di siti come Azimo e Transferwise.
 L'utente paga solo una tariffa, inferiore comunque ai comuni costi di trasferimento, e poi la possibilità di inviare le somme.
"Facebook intende diventare un’utility per i Paesi in via di sviluppo – ha detto una fonte al quotidiano finanziario e le rimesse sono la porta essenziale per l’inclusione sociale".
Oltre ai tradizionali concorrenti, da PayPal ai gruppi specializzati nel trasferimento di denaro fino ai giganti asiatici come Alibaba e Tencent che stanno trasformando le proprie piattaforme in sistemi di pagamento mobile, la sfida è lanciata anche verso Google.
Big G ha infatti già un’autorizzazione simile in Gran Bretagna e una serie di servizi, come Google Wallet, che da un paio d’anni consentono agli utenti di inviare denaro ovunque si trovino via app o Web o allegando soldi alle email.
I problemi sono sempre gli stessi: la diffusione, l’apprezzamento e la facilità d’uso.
Facebook, come noto, ha una base incredibile da cui partire, fatta di oltre un miliardo di "amici" registrati e intrecciati gli uni agli altri.
A cui di recente si sono aggiunti anche i 450 milioni di utenti di WhatsApp: che un domani, neanche troppo lontano, ci si possa scambiare denaro via chat, magari mentre si telefona ai propri contatti? Chissà.

mercoledì 16 aprile 2014

Come Funziona Virtual Router Manager (Windows 7 e Windows 8)

Virtual Router Manager consente di condividere in modalità wireless la connessione con altri dispositivi. La sicurezza della rete è garantita dal supporto al protocollo WPA2.
L'installazione e la configurazione dell'hotspot virtuale è veramente semplice.
L'unica cosa che preme sottolineare è di verificare la lista dei dispositivi Wireless supportati che trovate qui: Virtual Router (Compatibilità)


INSTALLAZIONE E FUNZIONAMENTO
Una volta scaricato il pacchetto MSI da qui: Download Virtual Router
E' sufficiente cliccarvi due volte per avviare il setup.
Tre clic su Next e uno su Close e il programma è pronto per l'uso.
Comparirà così l'unica schermata del programma.
Qui, inserire il nome che si vuole dare alla rete (SSID), la password di accesso per i dispositivi e la connessione da condividere.
Un clic su Start Virtual Router consente di vedere quali dispositivi si connettono al PC per ottenere accesso alla rete LAN e a Internet, mostrando il nome dell'host, l'indirizzo IP e l'indirizzo MAC.
Per farlo funzionare ricardatevi di lanciare il software con privilegi di amministratore.


Potete provare anche quest'altro: Trasformare Il PC In Un Hotspot Wi-Fi

Trasformare Il PC In Un Hotspot (Wi-Fi Hotspot Creator)

Wi-Fi Hotspot Creator è un software che permette di trasformare il vostro pc in un Hotspot Wi-Fi.
Insomma potrete utilizzare il vostro pc come un router tramite il quale sarà possibile far connettere altri pc o smartphone.
Se avete Windows 7 e 8 potete provare anche questo: Virtual Router Manager


INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE
Una volta scaricato Wi-Fi Hotspot Creator , è sufficiente cliccarvi due volte per avviare l'installazione. Parte così la schermata di InstallIQ.
Un clic su Accept permette di andare avanti nella procedura.
Parte così l'installazione, al termine della quale bisogna cliccare su Finish.
Avviare quindi Wi-Fi Hotspot Creator direttamente dal link presente sul Desktop.
Compare così l'unica schermata del software.
Qui, non bisogna fare altro che indicare il nome della rete (SSID), la password da 8 caratteri nel campo Passphrase e dal menù a discesa NIC il tipo di connessione che si vuole condividere.
Un clic su Start e si avvia l'hotspot Wi-Fi.
Tutti i dispositivi wireless nelle vicinanze potranno così connettersi alla postazione, condividendone le risorse e l'accesso a Internet.
La connessione è comunque protetta e cifrata con protocollo WPA/WPA2 PSK, la cui crittografia è basata proprio sulla password inserita.
Per interrompere l'accesso Wi-Fi, basterà cliccare su Stop.



Duqu: il Malware Industriale

Duqu è un Malware, ideato nel 2011, sulla falsariga di Stuxnet.
Il compito del virus è quello di sottrarre dati preziosi da centinaia di reti informatiche.
Tutto con lo scopo di lanciare, in futuro, un attacco letale in grado di mettere in ginocchio interi sistemi industriali.
Stuxnet ci era riuscito perfettamente, introducendosi nei sistemi di controllo Scada (Supervisory Control and Data Acquisition) che regolavano gli impianti di arricchimento dell’uranio situati in Iran.
Duqu, chiamato così perché genera file con suffisso ~dq, è un malware dalle caratteristiche davvero uniche.
Contiene larga parte del codice che è stato utilizzato dai creatori di Stuxnet, caratteristica che gli permette di installarsi all’interno dei sistemi informatici per sottrarre password e altre informazioni riservate.
Finora, è stato trovato sui server di una centinaia di aziende europee.
La minaccia informatica infetta i computer mascherandosi sotto forma di un allegato jpg.
Quando l'immagine viene scaricata, il malware entra in azione installandosi sui terminali di rete.
Per prima cosa, Duqu si auto-esegue dalla memoria del computer, avviandosi insieme al sistema operativo.
Dopodiché mette in funzione un trojan che apre una falla nel sistema.
Da qui vengono sottratti tutti i dati raccolti grazie a un keystroke logger, un'applicazione in grado di registrare tutto ciò che viene digitato sulla tastiera.
Il virus è programmato per auto-rimuoversi dai sistemi infetti dopo 36 giorni.
Per adesso sembra che Duqu non sia in grado di replicarsi all’interno dei singoli computer.

The Mask: Malware di Spionaggio

Qualche tempo fa venne scoperto "The Mask" (Careto), malware avanzato in lingua spagnola che è stata coinvolto in operazioni di cyber-spionaggio a livello mondiale almeno dal 2007.
Quello che rende The Mask speciale è la complessità del set di strumenti utilizzato dai cyber criminali, che comprende un malware estremamente sofisticato, un rootkit, un bootkit, le versioni Mac OS X e Linux e probabilmente anche le versioni per Android ed iOS.
Nel mirino sono finiti obiettivi come enti governativi, uffici diplomatici e ambasciate, società energetiche, compagnie petrolifere e del gas, società di ricerca e attivisti.
Le vittime di questi attacchi mirati si trovano in 31 Paesi, dal Medio Oriente all'Europa, fino ad Africa e America.
I ricercatori Kaspersky Lab hanno scoperto Careto lo scorso anno quando stavano monitorando i tentativi di sfruttare una vulnerabilità dei prodotti della società, che era stata risolta cinque anni fa.
Lo sfruttamento permette al malware di evitare di essere rilevato.
Naturalmente, questa situazione ha generato interesse e così è stata avviata l'indagine.
Careto intercetta tutti i canali di comunicazione e raccoglie le informazioni fondamentali provenienti dalla macchina della vittima.
La rilevazione è estremamente difficile a causa delle funzionalità nascoste del rootkit e moduli aggiuntivi di cyber-spionaggio.
Secondo il report di analisi di Kaspersky Lab, la diffusione di The Mask si basa su email di spear-phishing con link a siti web nocivi.
Il sito malevolo contiene un numero di exploit progettati per colpire il visitatore in base alla configurazione del sistema.
In seguito al successo dell'infezione, il sito malevolo reindirizza l'utente al sito Web 'non nocivo' indicato nell'email, che può essere un filmato su YouTube o un portale di informazioni.
È importante notare che i siti web sfruttati non infettano automaticamente i visitatori: i criminali informatici ospitano gli exploit in cartelle specifiche sul sito, che non hanno nessun riferimento diretto ad eccezione delle email nocive.
A volte, i criminali informatici usano dei sotto-domini nei siti di exploit per farli sembrare ancora più realistici.
Questi sottodomini simulano delle sotto-sezioni dei principali quotidiani spagnoli e internazionali, come The Guardian, BBC e il Washington Post.

Inviare File Di Grosse Dimensioni Con Facebook (Pipe)

Non tutti sanno che esiste un'app che permette di trasferire(inviare) file di grosse dimensioni, fino ad 1 giga byte, ai propri amici attraverso Facebook.
Sto ovviamente parlando di Pipe.


COME USARE PIPE
Aprite la pagina web Pipe(Facebook) ed inserite le vostre credenziali di accesso.
Dopo aver cliccato su Ok si aprirà la finestra di pipe nel browser.
Fate click su un amico, dall'elenco degli utenti di Facebook, trascinate il file che volete inviargli sul tubo verde e scegliete una delle due opzioni: Invio diretto o Invio differito.
Nel primo caso se l'amico a cui volete inviare il file ha anch'egli pipe attivo sarà possibile inviare direttamente il file accompagnandolo, se volete, con un messaggio di testo.
Nel secondo caso basta cliccare sul pulsante send file to locker e pipe invierà una notifica al vostro amico, avvertendolo che c è un file per lui.
Per scaricare il file il destinatario non deve fare altro che cliccare su Accetta se ha pipe attivo; se così non fosse riceverà una notifica di scarico file da Facebook.
Per scaricare bisogna cliccare sull'icona a forma di tubo verde che si trova nella barra laterale. In alternativa si può scaricare il file cliccando su pulsante raffigurante una freccia rivolta verso il basso, oppure cliccando su Save as e scegliendo in quale cartella del PC collocarlo.

TheMoon: il Malware che Attacca i Router

Un provider Internet degli Stati Uniti avrebbe rilevato del traffico sospetto diretto verso diversi router installati presso le sedi dei suoi clienti.
Dopo le prime indagini, sembra che ad aver attaccato i router è stato un malware in grado di replicarsi autonomamente.
Battezzato "TheMoon", il malware è capace di diffondersi da router a router infettando i dispositivi vulnerabili.


ROUTER VULNERABILI
I router presi di mira da "TheMoon" sarebbero i seguenti modelli di device a marchio Linksys (brand acquisito da Belkin: E4200, E3200, E3000, E2500, E2100L, E2000, E1550, E1500, E1200, E1000, E900, E300, WAG320N, WAP300N, WAP610N, WES610N, WET610N, WRT610N, WRT600N, WRT400N, WRT320N, WRT160N e WRT150N.
Ad essere a rischio dovrebbero essere i soli utenti che hanno abilitato la funzionalità utilizzata per la gestione remota del router.
Linksys ha confermato il problema ricordando che tutti i possessori di router delle serie "E" ed "N" è bene che procedano all'installazione dell'ultima versione del firmware assicurandosi che la gestione remota sia disattivata così come siano filtrate tutte le richieste anonime (non autenticate) provenienti dalla rete Internet.
Secondo un ricercatore anonimo, conosciuto con il nickname Rew, sarebbero quattro gli script CGI utilizzati dai router Linksys ad essere presi di mira dal malware.
 I router Linksys infetti da "TheMoon" inizierebbero a generare un notevole traffico dati in uscita sulle porte 80 e 8080 (tanto da rallentare drasticamente le performance di rete dell'intera LAN) alla ricerca di altri dispositivi attaccabili.
Le interrogazioni verso i dispositivi remoti vengono lanciate usando il protocollo HNAP: in caso di risposta, il malware può immediatamente stabilire marca e modello del dispositivo con cui ha a che fare.
Per questo motivo, gli esperti di SANS suggeriscono di collegarsi con l'indirizzo http://IP_ROUTER/HNAP1 (IP_ROUTER va ovviamente sostituito con l'indirizzo IP assegnato al router Linksys) per verificare se si riceva o meno una risposta.

lunedì 14 aprile 2014

Come Funziona UppTalk (Chiamare Gratis)

UppTalk è la vecchia Yuilop, banale cambio di nome e con qualche funzione aggiuntiva.
Essa rimane ovviamente gratuita e ci permetterà dove possibile di effettuare chiamate illimitate (Stati Uniti) e inviare SMS gratis a qualsiasi numero.
Solo per Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Spagna sarà possibile ottenere un numero virtuale potendo dire addio al nostro operatore.
Una volta installata sarà possibile ricevere chiamate su rete Wi-Fi ed effettuare chiamate internazionali a basso costo in più di 200 paesi.
La cosa più interessante è che si potranno guadagnare dei crediti utili per effettuare chiamate invitando amici e guardando dei video.


NOVITA'
Con l’ultimo aggiornamento è possibile avere le seguenti novità:
-Nuovi modi per guadagnare crediti e fare ogni chiamata gratis
-Ora è possibile anche acquistare i crediti per le chiamate internazionali ultra-economici
-Selezionare il proprio numero di telefono cellulare da qualsiasi stato degli Stati Uniti.
-Chiamare qualsiasi utente UppTalk anche quando non hanno connessione a internet.
-Invitare gli amici e la famiglia per UppTalk è ora più facile che mai. Parla illimitato a tutti.
-Inviare note audio in un solo click.
-Corretti tutti i bug quindi app più veloce


Stai cercando altre applicazioni per chiamare gratis? Questo articolo è per te: Tutte Le Applicazioni Per Chiamare Gratis

Come Funziona Tango Video Calls

Tango Video Calls è un’applicazione per dispositivi mobili e PC che consente, gratuitamente, di effettuare chiamate, Video-chiamata ed inviare sms e messaggi video.
Utilizzata da oltre 100 milioni di utenti in tutto il mondo, Tango può associare file in allegato ai messaggi e una grande quantità di gadget (e-card, immagini , giochi, animazioni e molto altro).
Analogamente a WhatsApp e Viber, l’applicazione importa automaticamente dalla rubrica del telefono i contatti che usano Tango e li aggiungerà all’elenco personale in modo tale da poter subito interagire con loro.
Con un recente aggiornamento, è stata aggiunta la funzione per trovare utenti nelle vicinanze della propria posizione.


CARATTERISTICHE
- Chiamate, messaggi e video gratuiti
- Non vengono scalati minuti o addebitati costi previsti dal piano tariffario dei messaggi
- Ricerca automatica degli amici che usano Tango
- Gestione di chiamate e messaggi proprio come sul tuo telefono
- Sempre connesso per non restare mai indietro
- Video, chiamate e messaggi di alta qualità
- Chat individuale e di gruppo, fino a 300 amici
- Funziona sulla maggior parte degli smartphone, tablet e PC
- Chiamate video e chiamate vocali di alta qualità con reti 3G, 4G e Wi-Fi

Download: Tango Video Calls


Stai cercando altre applicazioni per chiamare gratis? Questo articolo è per te: Tutte Le Applicazioni Per Chiamare Gratis