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domenica 29 marzo 2015

Crolla La Pirateria In Norvegia Ma Le Vendite?

Secondo le credenze che girano dagli albori di Internet(o comunque da quando il file sharing è stato inventato): il fenomeno della pirateria scomparirà solo quando esisterà la possibilità di acquistare legalmente a prezzi ragionevoli musica e film.
Secondo una ricerca, il primo paese a far segnare una decisa inversione di tendenza è la Norvegia.
I dati che emergono sono impressionanti: rispetto all’1.2 miliardi di copie illegali di mp3 registrati nel 2008, il 2012 ha visto l’asticella fermarsi a 210 milioni.
Ormai solo il 4% degli under 30 sembrerebbe usare ancora piattaforme di file-sharing illegale, nel 2009 era il 70%.
Un calo che non si spiega di certo con un contrasto legislativo alla pirateria, anzi: il paese scandinavo era (ai tempi) addirittura uno dei pochi che non era riuscito ad arginare l’attività del celebre Pirate Bay sul suo territorio.
Ciò nonostante, negli ultimi 6 anni i download illegali di brani musicali sono gradualmente precipitati seguiti, anche se in misura minore, da quelli di spettacoli televisivi e film.


ALTERNATIVE LEGALI
Stando alla ricerca, le cause del cambio di tendenza stanno tutte nella presenza di alternative legali e soprattutto dei servizi di streaming online, che permettono di ascoltare musica gratuitamente (con inserzioni pubblicitarie) o attraverso il pagamento di un moderato canone mensile.
La metà degli intervistati, infatti, ha dichiarato di utilizzare un servizio di streaming come Spotify e circa la metà di questi ha sottoscritto un abbonamento a pagamento.
Il tasso della distribuzione pirata è risultato minimo anche nei settori del cinema e della produzione televisiva: dai 125 milioni di film scambiati illegalmente (dato 2008) si è passati a soli 65 milioni, poco più della metà alla fine del 2012.
Dal totale di 135 milioni di show e serial televisivi pirata si è invece passati a 55 milioni negli stessi quattro anni.
La comparsa di alternative legali per la visione on demand degli show TV, invece, ha portato a una riduzione del 50% dei download illegali, mentre il calo nel settore dei film è decisamente inferiore.


IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA
Come detto in Norvegia hanno sconfitto la pirateria musicale ma questo non ha prodotto benefici economici evidenti per il settore.
Se nel 2009 l'industria musicale fatturava localmente circa 75.94 milioni di dollari, nel 2014 non si è andati oltre i 77.1 milioni di dollari.
Gli under 30 ad esempio considerano lo streaming come elemento primario per la fruizione musicale e la vendita dei supporti fisici è praticamente crollata.
Nel 2009 la musica liquida pesava per il 15%, adesso vale l'86%.
Insomma, questa transizione non sta rendendo molto o forse lo scenario passato era semplicemente molto remunerativo perché le alternative di intrattenimento erano inferiori.
L'unica certezza è che la morte della pirateria non genera automaticamente incrementi delle vendite legali.
A corroborare questi dati c'è una ricerca condotta dalla divisione norvegese della International Federation of Phonographic Industry (IFPI): nei primi mesi del 2013, il fatturato proveniente dalle piattaforme digitali è cresciuto del 17%
Gran parte del merito, come detto, va ai servizi di streaming, che hanno contribuito al 66% dell'intero fatturato dell'industria musicale nel paese nordeuropeo.

Microsoft Lancia Windows Holographic (Realtà Aumentata ed Ologrammi)

Microsoft annuncia il lancio di Windows Holographic, una tecnologia basata, sulla proiezioni di figure olografiche e quindi sulla realtà aumentata.
In origine il nome era "Progetto Baraboo".
Microsoft ha intenzione di portare la tecnologia olografica nella vita quotidiana grazie a questa tecnologia, che va oltre la realtà virtuale e che punta a una perfetta fusione fra vita reale e figure olografiche.
Tutti i sistemi con Windows 10 avranno la possibilità di gestire la tecnologia di proiezioni di figure olografiche nello spazio circostante l’utente che, come si intuisce da un filmato di presentazione, indosserà dei particolari occhiali chiamati HoloLens.
Il visore HoloLens è caratterizzato da lenti per la visualizzazione degli ologrammi.
Questo visore è pensato per creare un collegamento diretto fra il mondo reale e quello digitale.
Windows Holographic è una tecnologia pensata non solo per l’intrattenimento e per una nuova esperienza di gioco, ma anche per dare un grande contributo alla ricerca e alla scienza in generale.


SENSORI HOLOLENS
Microsoft HoloLens integra sensori avanzati, lenti olografiche, CPU e GPU in grado di capire voci, gesti e movimenti.
Il visore non richiede alcun tipo di connessione al PC o allo smartphone e funziona in modalità wireless. Presente anche un processore olografico dedicato.
Le Holographic API sono presenti in Windows 10 e gli sviluppatori hanno già iniziato a realizzare applicazioni, come HoloStudio per la gestione di modelli 3D.


EVOLUZIONE TECNOLOGICA
Un progetto frutto di un lavoro di durata pluriennale, tenuto debitamente segreto dalla casa di Remdond, al quale ha collaborato anche la NASA.
Un programma indubbiamente ambizioso che ha le carte in regola per fissare nuovi standard nell'innovazione tecnologica.

venerdì 27 marzo 2015

Taglia Su Chi Riuscirà A Scoprire L'Identità Di Verto e Kimble: Evolution (Deep Web)

Dopo lo "Exit Scam" su Evolution, uno dei più grandi bazar del Deep Web, dei suoi 2 amministratori anonimi che si sono rubati circa 12 milioni di dollari è partito un appello.
Infatti gli utenti truffati(e non solo loro) stanno raccogliendo i loro Bitcoin su un'altra entità anonima, questa volta per mettere insieme una ricompensa per chiunque riveli l'identità dei precedenti amministratori una pratica conosciuta con il nome di “Doxing”.
Come detto Evolution è scomparso 1 settimana fa assieme a Verto e Kimble e a tutti i Bitcoin dei fondi di garanzia del sito.
Il sistema di depositi di Evolution aveva come mediatori di fiducia i due amministratori per lo scambio di Bitcoin sul sito, ma dava loro carta bianca nell'accesso a tutti i depositi.
Se sono scappati con i soldi è solo perché tutti tutti avevano fiducia nel fatto che non lo avrebbero fatto.


DOXING
Mercoledì qualcuno ha lanciato una campagna di crowdfunding per il “doxing” degli amministratori Verto e Kimble, pubblicizzandola su vari subreddit e addirittura su Twitter.
“Facciamo in modo che non la passino liscia,” si legge in un post su Reddit.
“Se non cerchiamo di prenderli ora, questa cosa continuerà a succedere su tutti i bazar Onion.
Se non tentiamo di fermare questi comportamenti, non ci saranno mai mercati sicuri sulla Darknet.
“È arrivato il momento di porre fine a questa cosa una volta per tutte,” concludeva il post.
Dopo la notizia del blocco di Evolution sono girate molte voci su Verto e Kimble: un utente di Reddit “Deepthroat_,” ha posto un ultimatum ai due, minacciando di rivelare la loro identità se non avessero restituito tutti i Bitcoin degli utenti.
Chiunque ci sia dietro a questa campagna ha già raccolto quasi 22 Bitcoin, circa 5.800 dollari al tasso di cambio attuale, senza che ci sia nessuna assicurazione sul fatto che non sia essa stessa una truffa per ingannare i clienti di Evolution arrabbiati.
Le prime due donazioni, una delle quali corrispondeva a circa la metà delle donazioni totali, provenivano dalla stessa persona. Questo indica che forse la persona dietro la campagna ha cercato di dare legittimità all'iniziativa trasferendo soldi in un fondo da lui controllato.


PRECEDENTI
E non sarebbe la prima volta che accade una cosa del genere sulla Darknet.
“Mettere una taglia dopo un furto di Bitcoin su larga scala è una pratica piuttosto comune,” ha detto Nik Cubrilovic, un esperto di sicurezza che ha seguito il mercato nero della Darknet per anni.
Ma ha aggiunto: “nessuna delle iniziative del passato ha mai avuto successo:”
Come ha notato Cubrilovic, campagne di questo genere erano state lanciate anche quando Mt.Gox, che allora era la più grande piattaforma di scambio di Bitcoin, scomparve, e anche quando un altro bazar Sheep Marketplace, si disattivò, e molti pensarono che si trattasse di un “Exit Scam”.
Nella campagna per Sheep Marketplace venne colpita una persona innocente, ha affermato Cubrilovic, mostrando i pericoli di questo tipo di iniziative.


RISULTATI
Per ora questa campagna non ha ancora prodotto vittime/risultati e non è chiaro se sia una truffa o meno.
Pare che i tentativi amatoriali di scoprire l'identità di Verto e Kimble non abbiano prodotto risultati, rendendo forse attraente l'idea di una taglia collaborativa per scoprirli.
Ma se le campagne di questo genere del passato insegnano qualcosa, probabilmente neanche la ricompensa porterà e risultati o peggio si scoprirà che era una truffa.

martedì 24 marzo 2015

Facebook Integra I Giornali: Patto Con Guardian, NY Times e National Geographic

Facebook, sulla scia di Snapchat, sta per siglare un accordo con i principali gruppi editoriali per ospitare direttamente sulla sua finestra di navigazione e di chat, i loro articoli ed i servizi delle varie testate, piuttosto che diffondere i classici link ipertestuali(tramite gli utenti) che rimandano ai siti dei singoli quotidiani.
Per questi ultimi si tratta di un'operazione quantomeno dubbia a livello di "ritorno" essendo invece abituati a trattenere il più possibile il lettore sulle loro pagine.
Facebook intende avviare i test nei prossimi mesi.
All'inizio saranno coinvolti oltre al NY Times anche BuzzFeed e National Geographic.
Ma anche il britannico Guardian, seppur con grande prudenza perché si tratta di un territorio vergine, si sono mostrati interessati.
Facebook sta mettendo a punto con i suoi interlocutori un modo per far conservare loro le pubblicità, e quindi i ricavi innescati dai click di ogni lettore, anche se l'articolo apparirà sulla pagina-ospite del social network.
Più complicato far conservare alle singole testate i preziosissimi dati sulle preferenze ed inclinazioni del lettore che si evincono dal tipo di articolo letti.
Per rendere appetibile l'accordo Facebook punta ad azzerare i tempi di caricamento degli articoli delle diverse testate, 'linkate' dagli utenti, nel passaggio dalla pagina di Facebook a quella del New York Times o di altri quotidiani.
In media, specialmente sui dispositivi mobili, ci vogliono 8 secondi: un po' tantino.

lunedì 23 marzo 2015

Identificare Numeri Telefonici Con TrueCaller

Quante volte vi sarà capitato di ricevere sul display del telefonino numeri di cui non sapete la provenienza?
In vostro aiuto giunge TrueCaller.
Si tratta sostanzialmente di un elenco telefonico collaborativo: in TrueCaller si possono trovare i nomi e i numeri di telefono di persone e aziende di tutto il mondo, in questo elenco sono inclusi anche i numeri associati a schede prepagate.
Inoltre il servizio offre anche una localizzazione del numero su Google Map!
La comunità di TrueCaller contribuisce volontariamente all’elenco condividendo informazioni relative ai numero di telefono e permette di identificare numeri indesiderati come quelli di call-centers, telemarketing e compositori automatici.
Come detto l'applicazione utilizza diverse fonti di dati disponibili online (oltre al suo database) per risalire al nome di chi sta chiamando da un numero telefonico non presente in rubrica.
TrueCaller vanta oltre 40 milioni di utenti sparsi per il mondo che effettuano ben oltre 500 milioni di ricerche al mese.
E’ un servizio gratuito disponibile in 16 lingue su Android, BlackBerry, iOS, Series40, Symbian S60, Windows Phone e sul Web.
Ogni utente ha la gestione dei propri dati personali su TrueCaller e può decidere di essere ricercabile o meno in qualsiasi momento.


FUNZIONALITA'
-Scopri quali chiamate sono indesiderate, come quelle da call-center, grazie all’elenco dei maggiori seccatori che puoi integrare al tuo elenco personale.
-Scopri chi ti ha chiamato grazie alla ricerca per numero.
Questa ti permette di identificare oltre 1 miliardo di numeri di rete fissa e mobile, sia in abbonamento che schede prepagate.
-Completa la tua rubrica con foto e compleanni utilizzando l’integrazione sociale con Facebook.


APP E SUL WEB
TrueCaller è disponibile gratuitamente su App Store, Android ma anche sul Web.
Ricerca per nome, ricerca per numero, persone che potresti conoscere, filtro chiamate, sincronizzazione sociale, aggiornamento della rubrica e creazione e gestione profilo sono totalmente gratuiti.
Oltre alle App è possibile usare il servizio anche sul Web: TrueCaller
Vi basta eseguire l'accesso con il vostro account di Google Plus o Messanger(Hotmail) e dare l'autorizzazione.

Arrivano I Topic Data Su Facebook: Addio Privacy?

Arrivano su Facebook i "Topic Data" e quindi addio privacy.
La novità riguarda principalmente inserzionisti e specialisti del marketing: il social network di Zuckerberg ha deciso di mettere il flusso dei dati ricavati dai social, a disposizione di un gruppo di inserzionisti, selezionati attraverso i Topic Data, un nuovo tool di analisi gratuito sviluppato in collaborazione con DataSift, società che monitora interventi e conversazioni online.
Disponibile al momento solo in USA e Regno Unito, molto probabilmente il tool si estenderà anche ad altre nazioni del mondo.
L’obiettivo è aiutare gli inserzionisti a trarre il maggior profitto possibile dalla loro pubblicità sul social.


QUALI DATI?
I dati ottenuti includono età, posizione, mi piace, aggiornamenti di stato, conversazioni pubbliche e altre informazioni personali.
A cosa servono? Magari potrebbero aiutare un’azienda di moda a sapere quali sono le scarpe preferite degli utenti.
La precisazione che Facebook può offrire è una media superiore agli altri servizi online che si occupano di ciò: in una recente presentazione, Brian Boland, ha svelato come incrociando età e sesso il sistema è preciso al 92%, contro una media online di poco meno del 60% se si considera solo l’età e che scende al 32% incrociando i dati di età e sesso.
Migliore è la comprensione dell’audience, maggiore è la rilevanza delle inserzioni.


PRIVACY
Facebook assicura che questo processo sarà completamente anonimo e svolto nel pieno rispetto della privacy.
I Topic Data mostrerà quello che gli utenti diranno su Facebook in riferimento ad eventi, brand, soggetti e attività, ma mantenendo le informazioni personali private.
Nel post sul blog ufficiale che annuncia l’introduzione del nuovo strumento di analisi, si legge chiaramente: te,
In ogni caso, anche se Facebook assicura che le informazioni passate a DataSift sono in forma anonima e non riferite a target specifici, la questione farà sicuramente discutere.

venerdì 20 marzo 2015

I Market Del Deep Web e Doctor X

A Gennaio 2015 erano ben 56 i mercati neri online di una certa rilevanza aperti, secondo i dati raccolti sul sito Gwern.
Di una certa rilevanza nel senso di "funzionale e discretamente grandi a livello di transazioni".
Andando ad analizzare in dettaglio, si nota che di questi ben 17 hanno chiuso perché erano scam(uno per tutti, Atlantis, con tanto di video pubblicitario pure su YouTube e poi scomparso nel nulla insieme ai depositi degli utenti rimasti sul sito).
10 hanno fermato le attività in seguito ad hackeraggi (è il caso di Black Market Reloaded, che godeva di discreta reputazione).
7 sono stati sequestrati dalle polizie di vari Stati (Silk Road, Silk Road 2, Utopia e il gruppo recentemente fatto fuori con l’operazione Onymous di FBI/Europol: ovvero, Hydra, Cloud Nine, Blue Sky, TorBazaar).
Infine ci sono ben 10 mercati che hanno chiuso più o meno volontariamente, ma di cui si sa poco sulle ragioni effettive della chiusura e se si siano stati rubati o meno i fondi dei clienti.
Infine il caso più famoso(e recente) ovvero Evolution scomparso nel nulla da un giorno all'altro con i 2 admin che hanno truffato dopo 2 anni tutti gli utenti che avevano depositato soldi lì sopra.


MARKET ANCORA IN PIEDI
Attualmente ne restano 11 ancora in piedi (alcuni sono nati molto di recente): tra i più noti c'è sicuramente Agora che incassa il quattro per cento dalle transazioni.
Vende anche prodotti di elettronica, libri, documenti contraffatti e armi (perlopiù pistole, anche se sono poche decine).
Come il vecchio Silk Road, ha un suo codice d’onore o quanto meno un regolamento: non è ammessa la compravendita di armi di distruzione di massa (armi nucleari, esplosivi o armi chimiche), veleni, contenuti CP; video reali di uccisioni o torture e nemmeno di carte di credito o conti PayPal rubati.
Un po' come l'ormai chiuso Evolution, anch'esso ha funzioni avanzate come l’autenticazione a due fattori dei conti con chiave PGP e servizi di deposito (Escrow) delle transazioni multifirma.
Si tratta di funzioni che cercano di aggiungere degli strati di sicurezza nel caso dei servizi multifirma (che sono adottati sempre di più anche dai portafogli Bitcoin come BitGo) richiedono più di una chiave privata, che vanno usate in combinazione e che possono essere distribuite a più soggetti.
Mercati che sono stati messi a dura prova non solo dalle truffe e gli hackeraggi comunque molto diffusi, come abbiamo visto nelle cifre sopra esposte, ma anche dalle operazioni delle forze dell’ordine.
Dopo il plateale sequestro della prima Silk Road e l’arresto del suo presunto fondatore Ross Ulbricht (che online sarebbe stato noto come Dread Pirate Roberts), sono seguiti infatti molti altri interventi.
Lo scorso dicembre l’FBI arrestò ad esempio tre amministratori di Silk Road 2.0, addirittura guidato da un nuovo e sedicente Dread Pirate Roberts (se, come ritengono gli inquirenti, il primo era davvero Ulbricht). Costui però dopo qualche tempo, forse fiutando l’aria che tirava, se n’è andato lasciando il comando al suo braccio destro Defcon.
Dietro il nickname si celava infatti Blake Benthall, un 26enne di San Francisco, che è stato arrestato dall’FBI lo scorso 6 novembre, nel corso di una retata contro i mercati del Deep Web, la cosiddetta operazione Onymous, un’azione euroamericana coordinata da FBI e Centro Europeo contro il Cybercrimine (EC3) dell’Europol, e risultata in 17 arresti di venditori e amministratori di mercati neri.
Oltre alla chiusura di molti siti e servizi nascosti, malgrado le prime cifre diffuse, senza adeguati riscontri, fossero notevoli (si parlava addirittura di 410 servizi nascosti sequestrati), alla fine si è capito che di mercati neri effettivamente funzionanti(che non fossero cioè cloni o truffe palesi) ne sono stati chiusi ben pochi.


DEEPDOTWEB
Si tratta di un sito di informazione, in chiaro e accessibile da chiunque, dedicato solo all’andamento, agli sviluppi e alle traversie dei mercati neri del Deep Web.
Quali sono quelli appena nati, i più quotati, quali a rischio truffa, ma vi si trovano anche articoli più generali sulle funzioni di sicurezza e la crittografia.
Insomma un punto di riferimento sotto questo punto di vista.


DOCTOR X
Doctor X è nel giro da più di un anno ma quando a inizio dicembre sbarcò sul forum di Evolution è stato un tripudio di commenti entusiasti.
Il suo topic sul forum ha raccolto 25mila visite in tre settimane.
E subito sono arrivate le domande: “Uso anfetamina, Dmt, Mdma. Che interazioni ci possono essere con gli antidepressivi?”.
Domande non facili da fare e a cui è ancora più difficile rispondere.
Dietro questo pseudonimo ci sarebbe Fernando Caudevilla, medico di famiglia spagnolo di base a Madrid che la sera lascia l’ambulatorio per entrare in uno studio particolare: quello del Deep Web.
Caudevilla si occupa da anni, anche nella sua attività offline, di consumo di stupefacenti e ha un approccio molto laico e pragmatico, di riduzione del danno.
Nell’aprile 2013 è comparso anche sul forum di Silk Road, Silk Road 2.0 e The Hub, dove ha risposto a più di mille domande sul consumo di sostanze psicotrope.
“Mi fanno domande su qualsiasi sostanza psicoattiva, per la maggior parte su cannabis, cocaina, anfetamina, Mdma, LSD”, racconta Caudevilla.
“Vogliono avere informazioni sulle dosi, la frequenza d’uso, gli effetti collaterali, la tossicità e le interazioni con altre droghe o medicine. Ovviamente ci sono anche domande che si riferiscono a situazioni molto complesse a cui è difficile rispondere su Internet. In generale tutti i miei consigli non vanno considerati come un surrogato di una visita dal medico”.
Il fatto è, prosegue Doctor X, che molti consumatori di sostanze sono riluttanti a parlare faccia a faccia con medici riguardo i loro comportamenti, anche per paura di essere giudicati.
Dunque l’anonimato delle Darknet e soprattutto dei mercati online della droga diventano per il dottore spagnolo il luogo ideale per avvicinare questo tipo di persone.
In pratica si pone un po’ come un medico di strada, battendo con i suoi thread di consigli i vicoli del Deep Web, e arrivando a considerare in modo positivo le piattaforme alla Silk Road:
“I mercati online hanno dei vantaggi: riducono la criminalità poiché evitano il contatto diretto con gli spacciatori”, sostiene Caudevilla.
“Inoltre sono ambienti competitivi in cui si esercita un certo controllo sulla qualità dei prodotti attraverso il sistema di feedback dei siti”.

Scam Su Evolution Market? Admin Scomparsi Nel Nulla (Deep Web)

Da circa 2 giorni sul Deep Web è scomparso l'Evolution Market.
Dopo la chiusura di Silk Road(ma forse anche prima della sua chiusura) era indubbiamente il sito guida.
Nascosto e raggiungibile solo sfruttando la rete Tor, inutile dire cosa fosse possibile trovarci sopra.
A chiudere Silk Road erano stati gli agenti dell'FBI, che negli ultimi anni sono intervenuti anche nei confronti della relativa versione 2.0.
Qui invece FBI e forze dell'ordine pare che non c'entrino nulla nè dovrebbero essere lavori di manutenzione.


ADMIN SCOMPARSI NEL NULLA
Gli amministratori di Evolution Market, conosciuti con il nome di Kimble e Verto, sembrano essere spariti nel nulla(con tanto di malloppo).
Si tratta di un wallet di Bitcoin dal valore di circa 12 milioni di dollari, accumulato in quanto la piattaforma operava come intermediario per le transazioni ed attraverso il sistema di pagamenti Escrow, che in pratica mantiene in sospeso il passaggio di denaro tra compratore e venditore fino al momento della corretta conclusione dell'affare.
In ogni caso le discussioni sul caso, che stanno divampando soprattutto su Reddit con le testimonianze di compratori e venditori che sfruttavano la piattaforma, si concentrano sulla figura dei due amministratori, già noti per essere le menti dietro Tor Carding Forum, una piattaforma ora chiusa ma specializzata nelle frodi con le carte di credito.
La fuga di Kimble e Verto, insomma, non è una totale sorpresa.


LE REAZIONI DEGLI UTENTI
L'user che faceva da Escrow NSWGreat reclama di aver perso 20mila dollari:
"Avevo accesso come amministratore e mi sembrava che qualcosa non stava andando con i 2 admin che si stavano preparando ad uscire con tutto il malloppo: era da giorni che nessuna transazione veniva completata".
"Stavo gestendo circa 20mila dollari come Escrow".
"Mi dispiace, ma Verto e Kimble ci hanno fottuto tutto".

Meno di un'ora più tardi, il sito era scomparso.

"I server sono andati giù, compreso il back up del server personale. Mi dispiace per le perdite di tutti, io sono triste e senza parole. Mi sento così tradito. "

Un venditore su Evolution, parlando in forma anonima al Guardian, ha detto che aveva usato il sito per due anni: 
"Ora non c'è più. Ho appena perso tutto: circa 5mila dollari".

Un altro venditore ha detto di aver perso 50mila dollari
"Ho perso il lavoro di un anno. Quello era il mio fondo pensione ".

Martedì sera, centinaia di utenti su Reddit hanno sfogato le proprie frustrazioni riguardo la truffa, alcuni addirittura parlavano di assunzione di sicari per uccidere Verto e Kimble. 
La truffa potrebbe avere gravi conseguenze per gli utenti. 
Un altro ha scritto che doveva dei soldi a spacciatori nella vita reale. 

A leccarsi le ferite della sua prematura sparizione, oltre ai contrabbandieri che si sono trovati con un palmo di naso, potrebbero esserci anche gli investitori di Bitcoin: nelle prossime ore la moneta crittografica potrebbe subire un duro colpo, conseguenza della sparizione di una tale quantità di denaro nella valuta virtuale.

lunedì 16 marzo 2015

Alex Bauer Racconta Ross Ulbricht (Silk Road)

In questo articolo riporterò la descrizione di Ross Ulbricht, fatta da Alex Bauer, suo "room-mate" (coinquilino).
Inutile dire che Ross Ulbricht è colui che probabilmente si nascondeva dietro lo pseudonimo di Dread Pirate Roberts(admin di Silk Roadd, il famoso bazar del Deep Web).


IL PRIMO INCONTRO
"Ho conosciuto Ross Ulbricht, il 29enne giudicato colpevole di aver creato e gestito il bazar Silk Road, in una birreria di Haight Street. 
Indossava una felpa rossa, un paio di jeans e aveva la barba. 
Era lì per fare un colloquio con me e con la coppia sposata con cui dividevo una villetta a Glen Park. Avevamo una stanza da affittare e Ross aveva risposto all’annuncio che avevamo messo online.
Non avevamo capito bene, in realtà, che tipo di persona fosse, ma parlandoci mi sono rincuorato: se non altro non si atteggiava come i precedenti che lavoravano nel mondo delle start-up e ci parlavano di quanti soldi si fossero fatti lavorando per Twitter. 
Ross era anche lui uno che sapeva il fatto suo in materia di tecnologia ma non si atteggiava, sembrava chiacchierone, ottimista e con i piedi per terra. 
Un tipo di cui ci si potesse fidare.
Ripensandoci, ero piuttosto ubriaco quella sera. 
Alla fine si è trasferito da noi. 
L’ho accompagnato all’Ikea. 
Aveva rovistato in tutto il quartiere per procurarsi un po' di legna per il camino. I suoi genitori venivano un fine settimana, la sua ragazza dal Texas un’altra. 
Ho anche conosciuto il suo fratellastro e il suo amico d’infanzia. 
Ce ne stavamo seduti sui divani del salotto a guardare e i raggi di sole che filtravano dalle tapparelle, a farci le canne e ad accarezzare i due chihuahua indolendi dei nostri coinquilini.
Stava piovendo quando mi ha mostrato la sua pagina DeviantArt degli anni dell’università (“sono solo scarabocchi, davvero”). 
Una volta ho sentito che guardava V per Vendetta chiuso nella sua stanza. 
Un’altra volta, mentre andavamo da Paco's Tacos mi aveva confessato di aver cancellato il suo profilo Facebook perché era preoccupato a causa della quantità di informazioni personali che conteneva. 
Dopo di che, mentre eravamo in giro a cercare un nuovo laptop per me, mi aveva suggerito di prendere un pc con il sistema operativo Ubuntu, che ho poi scoperto essere un sistema open-source il cui nome proviene da una filosofia sudafricana, e che tradotto significa “umanità” ed esprime la fede nell’interconnessione tra gli uomini(una visione della vita non troppo lontana da quella di Ross)".


LA SCOPERTA
"Sia io che lui eravamo in sub-affitto, perciò non eravamo sullo stesso contratto. 
Infatti ho saputo il suo cognome soltanto due mesi dopo averlo conosciuto; a pensarci è strano che l’argomento non sia mai venuto fuori. 
Ne sono venuto al corrente soltanto il 2 Ottobre 2013, il giorno del suo arresto. 
Quindici mesi dopo, dall’altra parte del paese, è iniziato il processo degli Stati Uniti d’America contro Ross Ulbricht. 
L’accusa era di aver creato e amministrato Silk Road con il nick di Dread Pirate Roberts (o DPR). 
Le prove che collegavano il mio ex coinquilino a questo nick erano ​schiaccianti, tanto per dirne qualcuna: i diarii, l’account Gmail, gli ID falsi confiscati, le chat e i post sui forum creati da persone fittizie tutte riconducibili, apparentemente, al Ross in carne e ossa".


LA DIFESA
"Secondo la difesa, dopo aver creato il bazar Ross aveva ceduto il controllo delle operazioni a un altro utente che l'aveva incastrato in quanto mente del sito. 
Questa argomentazione sembrava fondata esclusivamente sul vecchio cliché che su internet nessuno è quello che sembra. 
Sì, hanno detto, Ross era abbastanza creativo e idealista da concepire un bazar online e anonimo, questo possiamo ammetterlo. 
Ma le droghe? La riserva segreta di criptovaluta? I tentati omicidi su commissione? 
Era tutto uno scambio di identità, sosteneva la difesa".
Ovviamente volevamo che Ross venisse liberato. 
Volevamo che lo dichiarassero innocente, che fosse un eroe: un martire della privacy nell’Era dell’Informazione. 
La sentenza definitiva del 15 maggio non segnerà la fine della storia perchè deve ancora affrontare l’accusa di essere mandante di un omicidio a Baltimora, in data da destinarsi. 
Inoltre, il suo avvocato ha dichiarato che ricorrerà in appello, il che non farebbe che incrementare la quantità di tempo e denaro spesi dai suoi famigliari e sostenitori.
Difficile immaginare quanto Ross stia soffrendo per questa soap opera processuale. 
È un ragazzo tranquillo, uno scout dal cuore d’oro, un ragazzo ammirevole appassionato di trekking e djembè. 
A dirla tutta, è un bel pezzo di nerd. 
Una volta gli ho prestato la mia copia di Gödel, Escher, Bach, un saggio di Douglas Hofstader di 777 pagine che tratta dei concetti fondamentali che si trovano alla base dell’intelligenza, della simmetria e della matematica. 
Aveva notato delle cose in quel libro a cui io non avevo fatto assolutamente caso, l’aveva capito molto meglio di me. 
Va da sé che Ross è il tipo che preferisce di granlunga una serata tranquilla a una sbronza in un club.
E questo è stato il perno della tesi difensiva: un così caro ragazzo come potrebbe commissionare un omicidio? 
Come potrebbe una persona abbastanza intelligente da prendere un master alla Penn State essere così stupido da usare la sua email personale su Shroomery.org per promuovere un bazar illegale sul Deep Web? Pensava che semplicemente non sarebbe mai stato catturato? 
Secondo la difesa, Ross non poteva essere Dread Pirate Roberts semplicemente perché Dread Pirate Roberts sarebbe stato più prudente". 


COSTRUTTORE DI SITI WEB E SCAMBIO DI BITCOIN
"Non aveva un cellulare. 
Per quanto riguarda il lavoro, diceva di occuparsi della “costruzione di siti web” e, una volta, ha menzionato “lo scambio di valuta.” 
Quando gli ho chiesto se avesse mai scambiato Bitcoin mi rispose “sì, faccio un po' anche quello.”
Il weekend prima del suo arresto, mi sono trovato con Ross e alcuni amici a Ocean Beach. 
Abbiamo bevuto champagne e suonato il djembè. 
Verso la fine della serata un paio di poliziotti si sono avvicinati e ci hanno detto di spegnere il fuoco attorno a cui ci eravamo seduti. 
Ci hanno detto che era ora di andare via.

Il martedì successivo sono tornato a casa dal lavoro e ho trovato un foglio sul tavolino:
Sul modulo di sequestro che accompagnava la ricevuta di proprietà ho visto per la prima volta il nome di Ross per intero.
All'improvviso, su Google c'erano più informazioni sul mio coinquilino di quante ne avessi io dopo due mesi di convivenza. 
Conoscevo la sua voce, il suo viso, la marca di dentifricio che usava, cosa aveva mangiato l'ultima sera di libertà, ma cosa faceva fuori dalla casa su Monterey Boulevard?" 



DA CHI NON TE L'ASPETTI
"Ross è un ragazzo normalissimo.
I veri boss sono gente sofisticata, con vestiti costosi e circondati di donne in bikini: roba da blockbaster o da rapper. 
I baroni della droga si vantano del frutto delle loro attività criminali. 
Ma la vita di Ross come signore della droga digitale non aveva niente di glamour: mangiava salmone, pane integrale, carne magra di manzo e asparagi. 
Indossava vestiti Old Navy, Target, American Eagle. 
Non si drogava, non scopava a caso. 
Ma ancora una volta, cosa sapevo di lui? Niente, ci siamo conosciuti su Craigslist.
Ci vedevamo un giorno sì e un giorno no: usciva di casa al mattino prima che mi svegliassi e io tornavo dai miei turni di notte nel ​supermercato locale (appena sotto la biblioteca in cui sarà poi arrestato) quando lui era già a letto. 
Quando lo vedevo stava sempre in casa senza maglietta, un'abitudine che trovavo un po' strana e in qualche maniera hippie. 
Una volta, dopo aver tentato di recuperare dell'immondizia al Glen Park Canyon, Ross si è beccato un bella irritazione dovuta a chissà quale pianta. 
Ha passato la settimana successiva a vagare per la casa, vestito di un solo asciugamano e con la pelle color fuoco".


INTERNET SOTTO CONTROLLO
"Abbiamo condiviso una connessione Internet Comcast. 
E cosa faceva con Internet nella stessa casa in cui vivevo io?
I federali sapevano di tutta la musica che avevo scaricato? Dei porno che avevo visto? 
Conoscevano i blog che visitavo ogni giorno? 
Sapevano delle ore passate a controllare Facebook e a parlare con i miei amici su Skype? 
Gli agenti erano rimasti per giorni su una berlina parcheggiata nella strada in cui vivevo, mentre io rimuginavo e mi mangiavo le unghie dallo stress nella mia piccola camera con la finestra che dà sulla strada? 
Se ogni mail che ho mandato, e ogni post che ho mai guardato erano controllati dalle autorità, mi avrebbero accusato soltanto di eccessivo narcisismo o di qualcosa di più grave?"


JEF COSTELLO
Dopo l'arresto Bauer scrisse sulla message board "Ipinion" con lo pseudonimo di Jef Costello:
"Dopo lo shock e la paranoia successivi all'arresto, cercavo su Google il nome di Ross quasi ogni ora e c'era sempre qualcosa di nuovo da leggere. 
Su Reddit un utente aveva postato un indirizzo presso il Metropolitan Detention Center di Brooklyn. 
Ho scritto una lettera a quell'indirizzo (chiedendo come stesse e come fosse il cibo) e gli ho mandato il racconto di Poe “L'uomo della folla”. 
Un paio di settimane dopo, Ross mi aveva risposto ringraziandomi del racconto, dicendo che Poe era un piacevole cambiamento rispetto alle letture a cui si stava dedicando: la Bibbia e un testo di chimica organica. “Mi piace che il protagonista all'inizio osservi semplicemente le cose,” mi ha scritto Ross. “E che alla fine del racconto partecipi attivamente.”
Ho continuato a scrivergli, gli ho mandato una copia di Gödel, Escher, Bach facendo affidamento alla familiarità che avevamo prima del suo arresto. 
Non ho ricevuto risposta. 
Ho mandato una lettera, due, tre, quattro...Mi sono sentito qualche volta su Facebook con la sua ex fidanzata, che ora viveva a Los Angeles, che improvvisamente ha smesso di rispondermi. 
Quando ho scritto alla madre di Ross per andare a visitare il figlio in prigione, mi ha spiegato che il processo era complesso e lento, ma che avrebbe detto di me al figlio.
A un certo punto, quando divenne ovvio che una visita era fuori questione, Lyn mi diede l'indirizzo di Ross, che era diverso da quello che stavo usando. 
Mi sono reso conto che era stato spostato di cella e probabilmente le lettere e la copia di Gödel, Escher, Bach che avevo mandato non gli era mai arrivata. 
Quando, per il giorno del ringraziamento, sono andato a trovare la mia famiglia nel Queens, ho preso la linea R da Manhattan a Bay Bridge e ho camminato per un po' intorno al Metropolitan Detention Center.
Il cielo era coperto di nuvole e le strade erano vuote.
Cosa gli avrei detto? Ogni domanda mi sembrava troppo banale o troppo accusatoria. 
Ho pensato che avremmo parlato di San Francisco, dei cani, della serata alla spiaggia. 
Dei tacos. Del djembè. 
Tutte quelle cose che avevamo condiviso e che sapevamo entrambi che erano vere. 
Perché, ammettiamolo, io non conoscevo veramente Ross".


LE ACCUSE DI OMICIDIO
"È più facile dire cose maligne, volgari e anche affettuose attraverso Internet che nel mondo reale. 
È più facile minacciare di morte un estraneo via Internet che faccia a faccia. 
E lo stesso valeva per Ross: è l'accusa di omicidio su commissione che preoccupa maggiormente me, i miei coinquilini, la mia famiglia, la sua famiglia e i suoi amici. 
L'accusa afferma che Ross avrebbe commissionato l'omicidio di un ex amministratore di Silk Road per 80.000 dollari in Bitcoin ma è venuto fuori che era stato un agente federale ad avergli mandato le immagini fasulle che “dimostravano” l'avvenuto omicidio.
Anche se l'assassinio era un falso, questa violenza che si dice fosse un tratto fondamentale di Dread Pirate Roberts non era sicuramente un attributo del suo creatore. 
È come se l'alter ego virtuale avesse maturato una mente autonoma.
“Non c'è bisogno di cambiare la tua vita,” ha scritto una volta Jean Baudrillard. “Basta averne due.” 
Credo che Ross apprezzerebbe questa frase.
Solo ora posso iniziare a pensare che il mio coinquilino Ross Ulbricht e Dread Pirate Roberts siano la stessa persona. 
Più penso alla diversità tra un autore e il suo pseudonimo, più capisco non solo che Ross è colpevole, ma mi rendo conto della sua ingenuità. 
I suoi atteggiamenti infantili, il credere a un valore intrinseco nel mondo che rende Ross, per la maggior parte, un uomo onesto e, per un certo periodo di tempo, una persona che reputavo rispettabile. 
Non credo che Ross volesse fare del male a qualcuno con la sua “simulazione economica”. 
Ma ciò che è certo è che ci ha mentito. 
E anche se non riesco ancora a motivare razionalmente le sue azioni, vorrei che ci fosse Dread Pirate Roberts seduto in quella cella, non Ross".

Come E' Stato Arrestato Ross Ulbricht (Silk Road)

L’agente federale Jared DerYeghiayan del Department Of Homeland Security durante il processo di Dread Pirate Roberts(Silk Road) ha testimoniato che il governo statunitense ha sorvegliato Silk Road per più di un anno prima di mandarlo offline.
Durante i mesi di investigazione ha elaborato un report che spiega come, descrivendo nel dettaglio la sua operazione sotto copertura di tre mesi come amministratore fingendosi l'admin “Cirrus”, ha usato le sue possibilità di accesso per collegare lo pseudonimo dell’operatore del sito alla figura di Ross Ulbricht.
DerYeghiayan ha detto di aver iniziato il suo lavoro sotto copertura dopo essersi impadronito dell’account dell’amministratore, “Cirrus,” nel luglio 2013.
DerYeghiayan ha lavoranto dalle 10 alle 12 ore al giorno per risolvere problemi interni e per segnalare gli spam sul forum del sito.
In poche parole l'agente federale in incognito stava dando una mano a mandare avanti il mercato nero digitale Silk Road per 1.000 dollari alla settimana in Bitcoin, secondo una testimonianza durante il processo.
Il governo si è appropriato dei Bitcoin che guadagnava come parte dell’operazione.


STAFFCHAT E FUSI ORARI
Ha spiegato alla giuria quanto spesso si scrivesse con Dread Pirate Roberts attraverso un servizio chat criptato che girava sul network anonimo di Tor chiamato StaffChat.
Dread Pirate Roberts usava l’username “dread,” mentre gli altri amministratori erano chiamo “inigo,” “libertas,” e “samesamebutdifferent.”
DerYeghiayan ha anche notato che nella chatroom degli amministratori, “dread” era sempre impostato sul fuso orario del Pacifico.
Ulbricht viveva a San Francisco in quel periodo.
DerYeghiayan ha detto che, a settembre 2013, l’agente speciale Gary Alford del US Internal Revenue Service ha presentato Ulbricht come potenziale sospetto.
DerYeghiayan ha detto che pensava che Ulbricht fosse “un buon sospetto” da far corrispondere a Dread Pirate Roberts.
Lui e gli agenti federali che lavoravano sul caso, quindi, si sono messi al lavoro su un piano che collegasse le due entità.


L'APPOSTAMENTO E L'ARRESTO
“Il piano per l’arresto prevedeva che l’imputato si trovasse in un contesto pubblico dove si potesse connettere ad internet, dopodiché avrei iniziato una chat con lui,” ha detto DerYeghiayan. 
“Infatti, se DPR era Ulbricht, volevamo avere il suo computer, ma lo volevamo aperto e senza codificazioni di sorta.”

DerYeghiayan stava parlando con DPR e voleva aspettare che DPR si collegasse alla chatroom mentre seguiva Ulbricht, di modo da collegare le due personalità.
Si è piazzato vicino al Bello Coffee, un bar vicino alla casa di Ulbricht e che sapeva che frequentava spesso, e ha aspettato.
DerYeghiayan è entrato nella chat attorno all’1 del pomeriggio, e “dread” era online.
Alle 14:47, avendo visto che “dread” era andato offline, DerYeghiayan ha avvertito gli altri agenti che probabilmente Ulbricht era uscito di casa.
DerYeghiayan era seduto su una panchina vicino al Bello Coffee quando ha visto Ulbricht entrare nel bar. Dopo circa 30 secondi, vedendo il bar troppo pieno, Ulbricht è uscito ed è andato alla biblioteca lì di fianco.
Una volta che Ulbricht è entrato nella biblioteca, “dread” è tornato online intorno alle 15:08.
DerYeghiayan, nei panni di Cirrus, ha chiesto a DRP di controllare un post su uno dei forum, per assicurarsi che si sarebbe connesso alla home di Silk Road.
“Stavo aspettando un segno,” ha detto DerYeghiayan.
“Non appena ha scritto, ‘ah, quale post?’ sapevo che era sulla pagina.”
Dopodiché, DerYeghiayan ha detto agli agenti in borghese che stavano seguendo Ulbricht nella biblioteca di avvicinarsi.
Solo quando gli agenti lo hanno arrestato, alle 15:16, DerYeghiayan si è disconnesso.


EMAIL E MESSAGGI SUL CLEAR WEB
Gary Alford, un agente speciale del Criminal Investigation Unit dell’Internal Revenue Service (IRS), nella sua testimonianza ha detto di aver tracciato i collegamenti tra Silk Road e Ulbricht come parte del suo primo lavoro.
Come detto il governo stava monitorando il sito da ormai più di un anno, entrando in diversi account e portando avanti acquisti di droga in incognito.
Alford ha detto che, benché Silk Road sia accessibile solamente attraverso il browser anonimo Tor, doveva esserci un qualche luogo dove venisse pubblicizzato per attrarre clienti.

“Ho pensato che, visto che il sito si trova nel deep web, doveva esserci qualche sito nell’internet normale che ti dicesse come arrivarci” ha testimoniato.

Alford ha detto di aver cercato l’URL .onion, o l’indirizzo Tor, del sito su Google per vedere dove fosse stato menzionato per la prima volta online.
Ha ristretto la sua ricerca al periodo precedente l’apertura del sito, il 31 gennaio 2011.
Si è abbastanza sicuri che Silk Road sia stato menzionato per la prima volta su un forum di bitcointalk.org il 29 gennaio 2011.
Il post originale è stato cancellato, ma un post citato di un utente chiamato “altoid” è rimasto, che parlava di un sito chiamato Silk Road che era come “un amazon.com anonimo.”
Una ricerca sul profilo dell’autore “altoid” ha mostrato un altro post dell’11 ottobre 2011 che pubblicizzava la richiesta di una candidatura per un “esperto IT”, chiedendo di mandare una mail a “rossulbricht@gmail.com.”

Alford ha anche mostrato un altro post che pubblicizzava Silk Road su shroomery.org, un forum sui funghi psichedelici, scritto con un account registrato con la mail di Ross Ulbricht.
Se da un lato le relazioni tra Ulbricht e Silk Road esposte oggi sono palesi, non sono necessariamente in conflitto con la sua difesa.
Joshua Dratel, l’avvocato di Ulbricht, ha ammesso il primo giorno del processo che è stato Ulbricht a creare il sito, ma anche che l’ha poco dopo passato ad altre persone.
In ogni caso, ciò contraddice la difesa che Ulbricht abbia ceduto il sito dopo “un paio di mesi” ed espone una quantità innumerevole di errori grossolani che ha fatto mentre creava e manteneva il sito che lo avrebbe poi portato al processo.

Dopo l’arresto di Ulbricht, Alford ha ottenuto un mandato di perquisizione per l’indirizzo email rossulbricht@gmail.com.
Sull’account ha trovato diverse email con i post e le date trovate sui forum, inclusa una notifica di rimozione da Bitcointalk perché un suo post era stato segnalato per la rimozione perché promuoveva un altro sito, e dunque era considerato spam.
La testimonianza di Alford ha evidenziato altri errori di privacy che Ulbricht ha commesso mentre stava lanciando il mercato nero di internet, incluso discutere del progetto usando delle chat Google registrate.


SELFIE E CONVERSAZIONI
L’accusa ha anche presentato dei selfie che Ulbricht ha mandato con la sua mail per dimostrare che, a conti fatti, quello era il suo account.
Altre prove trovate sulla mail di Ulbricht corispondevano ad informazioni discusse in diari e chat ritrovate sul suo laptop.
Per esempio, degli scontrini di Amazon per un umidificatore e un filtro HEPA trovati nella mail di Ulbricht corrispondevano ad un grafico di bilancio relativo a Silk Road trovato sul computer di Ulbricht.
Gli oggetti si pensa siano stati usati per far crescere i funghi psichedelici che Ulbricht ha usato per lanciare il sito.
Inoltre, nella email di Ulbricht c’era anche una conversazione riguardo un post su Craiglist che parlava di una baita appena fuori Austin dove, secondo i suoi diari, faceva crescere i funghi.
Una conversazione che Ulbricht ha avuto con un amico per email è stata riportata subito su una Torchat, un servizio di messaggistica istantanea criptato, sotto il nickname di Dread Pirate Roberts a Febbraio 2012. Sono state trovate anche delle conferme di acquisto biglietti aerei per un viaggio in Thailandia, di cui Ulbricht ha parlato su Facebook e su Torchat salvate sul suo laptop.