Visualizzazioni Totali

TRA I PRIMI IN ITALIA A PARLARE DI BITCOIN (DAL 2012!): PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI SULLE NOVITA' TECNOLOGICHE DEL WEB SEGUITE LA PAGINA FACEBOOK (LINK A SINISTRA)
Visualizzazione post con etichetta Chat. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chat. Mostra tutti i post

domenica 5 luglio 2026

Come Contattare L' Assistenza Amazon: Chat, Chiamata, Mail

Se hai necessità di contattare l'assistenza di Amazon (live chat con un operatore o chiamata) per un reso, un rimborso o un ordine non ricevuto, non è semplice districarsi tra le centinaia di menù e sezioni. Non dare per scontato che l'operatore sappia già il tuo problema, per questo motivo tieni a portata di mano il numero ordine, data di ordine e consegna prevista. Di solito le fasce orarie meno trafficate sono la mattina e il primo pomeriggio.


CONTATTARE L'ASSISTENZA MEDIANTE APP AMAZON
Apri l’app Amazon e fai il login col tuo account. Vai al menu (≡) in basso a destra e scegli "Servizio clienti". Seleziona l’ordine (o oggetto) che non hai ricevuto o comunque quello su cui hai avuto un problema. Ti verranno proposte delle opzioni automatiche, scegli qualcosa come: problema con la consegna, non ho ricevuto l’ordine, etc Schiaccia su "Ho ancora bisogno di aiuto". In seguito potrai scegliere se chattare con un agente o essere richiamato.


CONTATTARE L'ASSISTENZA MEDIANTE SITO WEB AMAZON
Vai su Amazon e accedi al tuo account, in alto troverai la sezione "Servizio clienti". Cerca l’ordine specifico nella lista degli ordini recenti.
Segui il percorso simile a quello dell’app dove trovi suggerimenti per risolvere il problema: problema con l’ordine, reso etc e schiaccia su "ho ancora bisogno di aiuto". Alla fine vedrai l’opzione "inizia a chattare ora" (si apre una nuova finestra), chiamata o mail. Aperta la finestra della chat, ti risponderà live un'operatore Amazon.


VENDITORI TERZI
Se l’ordine è venduto da un terzo (venditore marketplace), vai alla pagina dell’ordine e clicca su "Contatta il venditore" per inviargli un messaggio diretto. Alcuni venditori hanno chat automatica e non è possibile contattarli direttamente. In casi simili, puoi chattare con un operatore Amazon e risolvere con lui (contatterà il venditore per te e dovrà rispondere entro 48 ore, in caso negativo, puoi ricontattare l'assistenza Amazon per il rimborso dei fondi).

mercoledì 8 ottobre 2025

Sorveglianza Di Massa? Online Safety Act e Chat Control

Negli ultimi anni, si parla sempre più di "sorveglianza di massa". Molte leggi entrate in vigore o in fase di applicazione mirano a proteggere i minori ma creano un trade-off tra efficacia della verifica (che spesso richiede dati sensibili) e rischio di raccolta/centralizzazione di questi dati. 

Nel romanzo "1984", George Orwell descrive una società totalitaria dove:
-lo Stato controlla praticamente tutto: la vita privata, linguaggio, pensiero, azioni.
-c’è sorveglianza pervasiva: telescreens che osservano e ascoltano i cittadini.
-la libertà di espressione è repressa.
-informazioni vengono manipolate o cancellate (“revisione della storia”).
-c’è una costante paura, un ambiente di autocensura, perché non sai chi controlla cosa dici o fai.

Le nuove leggi sulla privacy che vanno delineandosi permettono:
-verifica dell’identità / dell’età degli utenti.
-scansione di contenuti (anche privati, nei messaggi, se la legge lo impone).
-obblighi alle piattaforme di rimuovere “contenuti dannosi”.
-sanzioni per le piattaforme che non si adeguano.
-intrusione nei dati personali (documenti, riconoscimento facciale, biometrici etc).

Quando le leggi parlano di "contenuti dannosi", "discorsi d’odio", "contenuti per adulti" senza definizioni rigorose, diventa difficile capire cosa sia ammesso e cosa no con possibile autocensura, per timore delle conseguenze. 1984 ha la lingua “Newspeak” che limita il linguaggio. In 1984 non esiste anonimato: lo Stato controlla anche cosa pensi. Una volta che lo Stato ottiene certi poteri di sorveglianza, anche con buona intenzione, può espanderli, usarli per altri scopi. Per esempio una legge per proteggere i minori può diventare un modo di controllare il dissenso politico o filtrare opinione. Orwell lo mostra: la sorveglianza cresce per mantenere il potere, non solo per protezione. 
In 1984 lo scopo è solo controllo e repressione. Nella vita di oggi, il rischio è che ID  e dati personali possano essere usati anche per altri scopi o esposti in caso di breach. 


ONLINE SAFETY ACT
Il 25 luglio 2025, in Inghilterra, è entrato in vigore "Online Safety Act" che mirerebbe (in teoria) a proteggere i minori, verificando l'età di chi accede sui portali Web. Il ban proteggerebbe da contenuti vietati ai minori, discriminatori, violenti e di terrorismo. Il risultato è che molti siti di informazione inerenti la guerra in Ucraina e a Gaza sono stati bloccati (sono accessibili solo mediante verifica). In seguito tutti i siti, compresi i social, Discord, Reddit, Spotify, Wikipedia dovranno implementare un sistema che verifichi l'età per residenti nell'UK. La verifica avviene caricando documenti, dati di una carta di credito o l'AI per il riconoscimento facciale. Questo crea un'enorme archivio di dati personali che potrebbero essere hackerati per furti di identità.


FRANCIA, AUSTRALIA, USA, ITALIA
Alcuni siti per adulti sono stati bloccati in Francia, previo riconoscimento dell'età. In Australia i social sono stati vietati ai minori di 16 anni e la verifica dell'età sarà implementata anche nei motori di ricerca. Anche negli USA, in molti stati, è stata implementata la verifica dell'età su alcuni siti. In Italia verrà implementato un sito terzo per la verifica dell'età che rilascerà un token per ogni identità (sostanzialmente il sito saprà solo se quella persona è maggiorenne oppure no, almeno questo in teoria).


SOCIETA' TECNOLOGICHE
-Google ha introdotto e gradualmente reso obbligatoria la verifica dell’identità degli sviluppatori (Play Console verification / developer verification). Le pagine di supporto e la documentazione per sviluppatori descrivono i passaggi (verifica dell’identità, possibile upload di ID governativi, registrazione delle app). L’obiettivo dichiarato è aumentare la sicurezza e ridurre gli attori malevoli, ma implica raccolta di dati d’identità degli sviluppatori. 

-Apple verifica dell’identità per iscrizione al Developer Program e strumenti di verifica d’identità (ID Verifier, policy App Store).
L'azienda richiede la verifica dell’identità per iscriversi come sviluppatore (alcune verifiche possono richiedere documenti o foto ID) e offre strumenti (es. ID Verifier per applicazioni che accettano ID). Apple usa queste pratiche per contrastare frodi e per l’attribuzione legale degli account sviluppatore. Anche Apple fornisce controlli delle età e rating nelle procedure App Store Connect. 


POSSIBILI SOLUZIONI
Lato utenti, tutto ciò sta portando ad un uso massiccio di VPN e servizi simili. Lato tecnico, alcuni stanno proponendo l'utilizzo delle Zero Knowledge Proofs (ZKP) che permettono di verificare l'età senza rivelarne i dettagli (non vengono conservati dati personali o documenti).


CHAT CONTROL
Questa legge proposta nel 2022 ( Cos'è ChatControl e Perchè è Pericolosa ), nel caso passasse (votazione 14 ottobre 2025), obbligherebbe i gestori di app a scansionare messaggi, video, audio e foto prima della cifratura end to end (utilizzata ad esempio da WhatsApp). Lo scopo, a loro dire, dell'implementazione di questo spyware governativo è la ricerca di contenuti pericolosi (CP) al fine di proteggere i bambini. Il problema è che praticamente qualsiasi contenuto verrebbe scansionato da enti terzi. La Germania tra gli Stati dell'UE indecisi sembra che si opporrà quindi questa proposta non dovrebbe passare.

Questa è la lista aggiornata:
- Contrari: Austria, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia.
- Favorevoli: Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Francia, Ungheria, Irlanda, Lituania, Malta, Portogallo, Romania, Spagna.
• Indecisi: Belgio, Grecia, Italia, Lettonia, Slovacchia, Svezia.

lunedì 31 marzo 2025

Cos'è Chat Control e Perchè è Pericolosa

Chat Control è una proposta dell'Unione Europea pensata nel 2020 e che vide la sua fase embrionale nel 2021 che mira a combattere abusi online su minori attraverso la sorveglianza e la regolamentazione delle comunicazioni digitali. Una delle aree più controverse di questa proposta riguarda il suo impatto sulla crittografia end-to-end (E2EE), una tecnologia che garantisce la privacy e la sicurezza delle comunicazioni online. La crittografia end-to-end è un metodo di comunicazione sicura in cui solo le persone che stanno comunicando possono leggere i messaggi. Nei sistemi con E2EE, i messaggi vengono criptati sul dispositivo del mittente e possono essere decriptati solo sul dispositivo del destinatario. Neanche il provider del servizio di comunicazione può accedere al contenuto dei messaggi. Essa viene utilizzata da Whatsapp o da Telegram quando si utilizza la chat segreta.


PROPOSTA DI CHAT CONTROL
La proposta di Chat Control include misure per monitorare le comunicazioni digitali allo scopo di individuare e segnalare contenuti abusivi, il che potrebbe includere l'analisi dei messaggi criptati. Praticamente se passasse questa legge, le comunicazioni di centinaia di milioni di persone saranno oggetto di sorveglianza. Come scrive Patrick Breyer: tutti i tuoi flirt saranno letti da algoritmi e persone che cercheranno di capire se sei un malintenzionato o una persona per bene. 
A luglio 2020 la Commissione Europea annuncia la sua strategia contro la CP online, a cui segue un documento tecnico del Consiglio UE in merito ai problemi creati dalla crittografia.
Nel 2021 viene approvato un regolamento per consentire, facoltativamente, a piattaforme come Facebook di iniziare a scansionare chat e contenuti per ricercare materiale illegale. 
A inizio 2022 viene pubblicata la prima versione della proposta del Chat Control. Simultaneamente, sia Stati Uniti che Regno Unito propongono la loro versione della legge. La proposta diventa sempre più controversa. A maggio 2024 un documento mostra la categorizzazione del rischio (a cui è legata la sorveglianza): chi offre più privacy, sarà anche più a rischio. Oggi l’ultima versione del testo riporta ancora alcune modifiche, ad esempio non è più presente la sorveglianza dei testi delle chat, che ora è limitata solo ai contenuti visivi (immagini, loghi, gifs, video, etc).


RISCHI
I problemi sono facilmente immaginabili ma provo a riassumerli:

-Privacy: in primis, l'implementazione di misure di sorveglianza potrebbe compromettere la privacy degli utenti. La crittografia end-to-end garantisce che le conversazioni siano private e solo i partecipanti possano leggerle

-Sicurezza: questa crittografia è anche essenziale per la sicurezza dei dati. Se si creano backdoor o altri meccanismi per aggirare la crittografia, si potrebbe aprire la porta a potenziali abusi da parte di persone malintenzionate, mettendo a rischio la sicurezza delle informazioni sensibili degli utenti

-Libertà di espressione: la possibilità di monitorare le comunicazioni private potrebbe avere un effetto sulla libertà di espressione, poiché le persone potrebbero non sentirsi libere di comunicare apertamente se sanno che le loro conversazioni potrebbero essere sorvegliate


Le principali argomentazioni contro la proposta includono:

-Violazione dei diritti fondamentali: la sorveglianza delle comunicazioni digitali rappresenta una violazione del diritto alla privacy e alla protezione dei dati, sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea e dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR)

-Effetto limitato: i criminali troveranno comunque modi per comunicare senza essere intercettati, mentre gli utenti legittimi vedranno compromessa la loro privacy. I criminali potrebbero passare a sistemi di comunicazione non regolamentati o sviluppare nuove tecniche per evitare la sorveglianza

-Rischi per la sicurezza: come detto, l'introduzione di vulnerabilità nei sistemi di crittografia potrebbe esporre gli utenti a maggiori rischi di cyberattacchi e furti di dati, poiché queste vulnerabilità potrebbero essere sfruttate non solo dai governi ma anche da hacker malintenzionati

domenica 27 dicembre 2020

Come Ricercare Server e Canali Discord

Dopo aver parlato della chat testuale (e vocale) Discord e di tutte le sue funzioni (compresa la creazione di server, aggiunta amici, etc) in questo articolo vedremo alcuni siti che linkano i vari server (canali e gruppi) su Discord. 
Ciò permette di facilitare la ricerca perchè sono divisi per argomento. Ricordo che per unirsi ad una stanza/canale bisogna trovare un link d'invito.

Il punto di riferimento è sicuramente questo: DiscordServers (oltre a quelli consigliati in home, è anche possibile effettuare ricerche più specifiche)

Server Discord pubblici: Disboard (Server) (qui è anche riportata la lingua)

Altro aggregatore con anche barra di ricerca: Top.gg (Servers)

Server per l'apprendimento di tutte le lingue: Discord Language



sabato 26 dicembre 2020

Tutte Le Funzioni Di Discord: Cos'è e Come Funziona

Discord è una piattaforma gratuita nata nel 2015 (oltre 250 milioni di utenti) e disponibile sia via desktop che scaricando le applicazioni per sistemi operativi fissi e, ovviamente, su smartphone. Ci sono server dedicati ad ogni argomento, suddivisi a loro volta in "stanze". Si va dai server dedicati alle criptovalute passando per quelli dei videogames.
Dopo aver scaricato l’app bisogna registrare un account in modo rapido (col solito indirizzo email, nome utente e password) e il passo successivo è decidere se creare un proprio server e iniziare a invitare gli amici o unirsi a quelli già presenti (tramite invito). Insomma, l’accesso non è libero: si entra nel server solo se invitati, di fatto se in possesso di un link che ci diriga nel luogo giusto. 
I server possono avere canali pubblici e privati, c’è una lunga serie di ruoli da assegnare agli utenti così come privilegi, colori e tag particolari. Ed esiste anche la messaggistica privata (proprio come le vecchie chat). Discord consente di incontrarti con le persone che desideri e interagirci nel modo che preferisci, che sia testo, voce, immagini, etc 
Molto, tuttavia, rimane da chiarire in termini di sicurezza e circolazione dei contenuti. Per quanto Discord non diffonda informazioni sulla suddivisione per età dei propri utenti, secondo molti osservatori i canali sono popolatissimi da adolescenti che hanno dato vita a una serie di server e relative stanze dedicate ai temi che li interessano più da vicino (scuola, dating, meme, etc).
Di solito stanze e canali sono gratuiti ma alcuni fanno pagare l’accesso ai server (per esempio tramite sistemi come Patreon) o assegnano ruoli nella community in base a quanto l’utente sia disposto a pagare. 

Una volta registrati, avremo:
1) Nickname (scelto da noi)
2) #ID

Come detto, i canali possono essere:
1) Testuali (classica chat)
2) Vocali

Possibilità di aggiungere amici e, tramite dispositivi mobili, di ricercarne altri nelle vicinanze (un po' come la funzione di Telegram). Per ogni server è possibile creare più sotto-stanze di argomenti specifici. Inoltre è possibile condividere files (come i vecchi scripto Mirc configurati sulle chat IRC).
Per creare un proprio server, basta schiacciare sul "+" (in basso a sinistra).
A destra troverò la lista dei membri (schiacciando sul nick, posso inviare anche messaggi privati, aggiungere un utente agli amici, bloccarlo, etc).
Per ricercare quelli già esistenti: Come Ricercare Server e Canali Discord

Su Discord posso mandare anche dei Tip (mance): Come Funzionano I Tip Su Discord: Deposito, Balance e Withdrawal

sabato 4 agosto 2018

Cos'è Pastebin e Qual è La Sua Utilità?

Pastebin conosciuto anche come Nopaste venne inventato nel 2002 ed è considerato come un enorme contenitore di testi (testo normale o formattato). Paste vuole dire "incollare". Il suo sviluppo fa parte della preistoria di Internet, essendo stato sviluppato a fine anni 90, malgrado ciò è utilizzato ancora oggi. Questo servizio nacque dall'esigenza di dover incollare grossi testi sui canali IRC.
Non essendo un qualcosa di permesso dalla netiquette delle Chat (proprio perchè tanti links, lunghi testi o parti di codice avrebbero interrotto il normale flusso delle conversazioni degli utenti) si fece di necessità virtù inventando questo servizio (sostanzialmente era concesso rimandare a questo sito, piuttosto che incollare tutto il testo in pubblico rischiando il ban dal canale).


L'UTILITA' DEL SERVIZIO
Pastebin è come detto anche un contenitore di links e talvolta password/dati sensibili (anche se è assolutamente sconsigliato pubblicare questo tipo di contenuti). La grande fruibilità dipende dal fatto che è possibile inviare "new paste" senza essere registrati. Viene anche utilizzato  per copiare ed incollare parti di codice da inviare ad un amico. I vantaggi di ciò è che si può indicare il linguaggio di programmazione del codice che si sta incollando, ottenendo così la formattazione automatica.
In questo modo non si perde la formattazione del testo e si mantengono tutti i parametri che si avevano nel compilatore (formattazione del testo compreso colori, variabili e quant'altro).
Pastebin è quindi un'ottima risorsa per scambiarsi informazioni in breve tempo perchè appunto non prevede la registrazione (anche se, registrandosi, tutti i propri paste rimangono facilmente visitabili. Diverso il discorso per gli utenti non registrati, essendoci la necessità di salvare il link suddetto).
Si può anche impostare il tempo che il testo deve rimanere online (se per sempre, qualche giorno o per qualche minuto), si può  decidere la visibilità del file (in questo modo testi di una certa importanza potranno essere visualizzati solo da chi possiede una password univoca) e il nome della lista (per facilitare eventuali ricerche dai motori di ricerca).
Come detto non è richiesta nessun tipo di registrazione e di verifica di identità, una volta inserito il testo, per non perdersi la pagina è necessario copiarsi il link da qualche parte.
Se invece effettuate la registrazione (gratuita), avrete tutti i vostri testi a portata di mano e potrete cancellarli e modificarli in qualunque momento.
Sito ufficiale: Pastebin


PROBLEMI
Ovviamente ci sono anche contro: lo spam e principalmente il phishing (non riuscendo i bot a distinguere i contenuti leciti da quelli malevoli). Proprio questo problemi hanno portato i gestori di Pastebin ad inserire dei controlli sulla piattaforma (in origine assolutamente anonima e decentralizzata).

domenica 21 agosto 2016

La Chat Holy3 Esiste Davvero? Di Cosa Si Tratta? (Deep Web)

Oggi parleremo di una leggenda metropolitana, di quelle che abbondano sul Web e a maggior ragione sul Deep Web. Si tratta palesemente di un qualcosa di paranormale basato sul nulla o quasi (a differenza invece di video e storie più o meno veritiere quali Daisy's Destruction, Dafu Love, Green Ball e Lolita Slave Toys, giochi splatter come Sad Satan e snuff movies quali le Red Room) perchè non ci sono prove quindi mi limiterò a trascrivere la storia (per quanti non la conoscessero).
Storie diffuse su 4chan e Reddit (ovviamente) da utenti inglesi, tedeschi e spagnoli.


DIFFUSIONE DELLA STORIA
Come dice il nome stesso Holy3 è una chat accessibile solo su TOR, a quanto si dice il link della chat è stato diffuso su board e forum a partire dal 2009, lo stesso compare e scompare (cioè viene cancellato da qualcuno). Messaggio accompagnato da descrizioni vaghe e che non raccontano di cosa si tratta esattamente. Spesso dal messaggio "Find It" o "Found Me". Poi sono state diffuse leggende appunto su questa fantomatica chat, i 3 moderatori del canale e le loro risposte. Alcuni hanno suggerito ciò che poi è effettivamente successo, altri hanno avanzato teorie ed ipotesi, altri ancora si sono rifiutati di parlarne.


I TRE MODERATORI
A quanto si racconta si tratta di uno schermo completamente bianco con nient'altro che la parola "Holy3" in alto ed alcune barre di navigazione.
Tre sono i moderatori della chat: AndrewS (colui che guarda), M44 (l'ascoltatore) ed Ariana (la speaker). M44 risponde con frasi monosillabiche: "yes", "no", "maybe".
Invece AndrewS non risponde, modifica la struttura delle domande che vengono poste.
Probabilmente i primi due sono bot. Ariana viene descritta come colei che gestisce la chat.
Dopo un certo periodo di tempo, Ariana comincia a parlare inizialmente con l'utente che entra in chat con risposte senza senso. Anche se pare che Ariana conosca particolari della vita degli utenti che la contattano: ricordi d'infanzia, familiari deceduti, soprannomi e robe del genere.
Le persone che si trovavano nella stanza, a quanto si racconta, proverebbero sensazioni di ansia e disagio. Esisterebbe inoltre un pdf chiamato "Hidden Place" che spiegherebbe i misteri di questa chat (probabilmente è questo che ha scaturito questa leggenda. A quanto si dice qualcuno lo trovò in un archivio chiamato "Txx Private Collection"). Il pdf aveva anche il link Onion della chat ma rimandava ad una pagina vuota. Conterebbe anche la spiegazione dell' "empty garden" forse una semplice metafora inerente qualcosa a livello informatico tipo Java/HTML.
Esisterebbe anche un video postato da un utente: contenuto del video è inerente suo fratello diventato pazzo dopo esser transitato dalla chat Holy3.


UN DIALOGO POSTATO SU REDDIT
David un utente avrebbe (non si sa come) trovato questa chat e quindi si è ritrovato di fronte i 3 mod citati in precedenza.

"Ariana: Non farlo, David.
Questo mi ha detto. Il mio nome è effettivamente David, ma suppongo che è un nome abbastanza comune.
Me: haha, divertente. Non fare cosa?
Ariana: uscire dalla pagina.
Fanculo.
Questo è un luogo dove succedono cose strane.
Me: Come lo sai?
Ariana: Le presenze mi parlano.
Me: e che ti hanno detto?
Ariana: Tutto. Loro sanno tutto.
Me: dimostralo.
Ariana: Maxwell "X" non dorme mai facilmente.
Ariana mi mandò un link.
Era una .jpg quindi una foto.
Io non conoscevo questo Maxwell ma poi mi sono ricordato che conoscevo un certo Maxwell al liceo.
Schiacciando sul link, ho visto questo Maxwell viola in volto, appeso ad una corda.
Non riuscivo a gestire questa situazione. Non sapevo chi fossero queste persone.
Non ho risposto al suo messaggio, ma andando su Facebook ho cercato Maxwell "X".
Osservai un po' il suo profilo prima di salvarmi uno screenshot, rimasto nella cartella chiamata "Maxwell" sul mio desktop per gli ultimi quattro anni.
Come in seguito sono venuto a sapere, Maxwell si era suicidato, o, come io credo, è stato ucciso (ore prima di questo post, secondo la polizia). Questo venne completamente trascurato nelle indagini della polizia. Negli ultimi 4 anni ho cercato di scoprire sempre di più sulla sua morte, ed approfondito indagini ed articoli per scoprire chi l'avesse ucciso. Forse ci sono altri che hanno sperimentato il terrore di Holy3. Io comunque dico di stare alla larga da loro.

venerdì 13 maggio 2016

Amazon Integra I Video, YouTube Risponde Con Una Chat

Sul sito di Amazon a breve sarà possibile pubblicare video e guadagnare soldi grazie a banner e pubblicità.
Amazon dunque sfida YouTube e Netflix sul loro campo.
Con il nuovo servizio Amazon garantirà ai suoi clienti un’offerta più ampia senza dover pagare i contenuti in anticipo, dal momento che molti degli utenti che pubblicheranno i loro video saranno pagati a seconda di quanto i contenuti verranno visualizzati.
Amazon ha detto che il nuovo servizio è rivolto a «produttori di video professionisti», e pone come unico requisito che i video siano in alta definizione e abbiano i sottotitoli per i non udenti.
Amazon è però in ritardo su YouTube, che ha oltre un miliardo di utenti che contribuiscono ai miliardi di dollari di entrate annuali del sito e a creare celebrità di Internet come PewDiePie, Favij, etc (Canali YouTube Più Popolari).
Amazon ha «decine di milioni» di utenti iscritti ad Amazon Prime, che oltre alla consegna gratuita ricevono con il loro abbonamento anche video in streaming.
Per Amazon i video sono un modo per attirare nuovi clienti e trattenere quelli che ha già.
I produttori di video sul nuovo servizio di Amazon  potranno scegliere tra diverse opzioni con cui farsi pagare: vendere o noleggiare i loro programmi, realizzare video per tutti i clienti di Amazon (e non solo per gli abbonati ad Amazon Prime) in un formato sostenuto dalla pubblicità, offrire i loro video agli utenti Prime e riscuoterne i diritti sulla base delle visualizzazioni del loro contenuto, o come parte di un abbonamento aggiuntivo.
Amazon, inoltre, distribuirà ogni mese un milione di dollari ai produttori dei 100 programmi più popolari tra gli utenti iscritti ad Amazon Prime.
Tra i promotori del nuovo servizio ci sono la casa editrice Condé Nast, HowStuffWorks (il cui canale YouTube ha oltre 450mila di iscritti), Samuel Goldwyn Films e Pro Guitar Lessons, i cui contenuti sono già disponibili su Amazon Video.
Amazon e YouTube competono anche nel campo dei videogiochi in streaming: nel 2014 Amazon ha comprato per 1 miliardo di dollari il sito di video streaming Twitch TV, che si occupa principalmente di trasmissioni in diretta e permette ai suoi utenti di chattare con chi trasmette il video, mentre YouTube permette di accedere su richiesta a video già caricati.


YOUTUBE LANCIA LA CHAT
YouTube, oltre a trasmettere sempre più programmi in diretta, dal suo canto sta cercando di diversificare le sue entrate con Unplugged, un abbonamento a pagamento che offrirà un servizio streaming di canali TV via cavo e che dovrebbe essere lanciato l’anno prossimo. 
Inoltre secondo indiscrezioni in rete sta lanciando un servizio di chat da usare mentre si guardano i video. 
Una sfida a Messenger di Facebook e a Snapchat, il servizio di messaggini fantasma che ha conquistato gli adolescenti. 
Ma anche ad Amazon dunque.
Il test di YouTube sarà attivo per una piccola percentuale di utenti che potranno a loro volta invitare i loro contatti a unirsi alla conversazione. 
Potranno usare la chat all'interno dell'applicazione YouTube o rispondere con un altro video.
Al momento la media di permanenza su YouTube si aggira sui 40 minuti da dispositivi mobili, tra i giovanissimi è più popolare della TV ed è leader nei video su internet con oltre un miliardo di utenti.
Facebook a novembre contava 8 miliardi di visualizzazioni destinati a crescere dopo aver reso disponibile per tutti le dirette streaming. 
   

martedì 16 febbraio 2016

La Storia Di Videotel: La Prima Chat Telematica (1985-1994)

Introdotto dalla SIP in Italia nel 1981 ed ad attivo dal 1985, il Videotel non era altro che la versione italiana del Videotex inglese (Prestel) sviluppato addirittura negli anni 60. O il corrispettivo del Minitel francese (durato ben 30 anni dal 1982 al 2012). In Italia invece durò relativamente poco: la SIP (che stava diventando la Telecom odierna) fece fallire il progetto a metà anni 90.
Ma di cosa si trattava? Del primo esempio di rete per il trasferimento di informazioni, soprattutto messaggi di testo, che venivano visualizzati sullo schermo/televisione.
Il Videotel comprendeva un televisore con tastiera incorporata. Graficamente era simile al comune mediavideo o televideo (accessibile tramite RAI), la trasmissione avveniva sulla rete telefonica con una velocità di 1220 baud in ingresso e a 75 baud in uscita. Era consultabile tramite l’apposito “terminale”, che era possibile noleggiare per 7000 lire al mese. Poi c'era un canone annuale di 12000 lire (per "sorveglianza tecnica") e alla chiamata si pagava un solo scatto telefonico, indipendentemente dalla durata di questa (poi scattava la tariffazione a tempo, 150 lire ogni 3 minuti o 9 minuti, se si chiamava nelle ore serali). In realtà, in seguito, venne commercializzato un adattatore per Commodore 64 che permetteva l’accesso anche senza l’apposito terminale.
Detto in parole povere comunque: si trattava della prima chat telematica di tutti i tempi.


LA DIFFUSIONE IN ITALIA
In Italia si diffuse soprattutto nei pub (non potendo, molti, permettersi di usare l'apparecchio a casa per via del costo). Tra le chat più note "Phenomena" e "Metropolis" a Milano, "Fuori Orario" a Pavia, "Movida" a Venezia, "Zabriskie Point" a Cagliari. In particolare Metropolis era tra le chat più frequentate d'Europa. Generalmente la schermata iniziale conteneva la lista degli utenti collegati, con tanto di biglietto da visita (cioè una brevissima presentazione).
Sul terminale di chi riceveva il messaggio si apriva una schermata contenente in alto il biglietto da visita del contattante, al centro della pagina c'erano le 5 righe (massimo) del messaggio del contattante e, a fondo pagina, campeggiavano le 5 righe vuote per rispondere.
Dal messaggio successivo in poi, in alto c'era l'ultima risposta data e la contro-risposta del contattante e in fondo, di nuovo, le 5 righe vuote.


FORNITORI D'INFORMAZIONE
C'erano anche gestori di "pagine" chiamati fornitori d'informazione. Alla tariffa base, la maggioranza dei fornitori d' informazione si faceva pagare ulteriori importi misurati in lire/minuto.
C'era ad esempio il servizio "12", cioè l' equivalente dell'allora servizio telefonico "12" con qualcosa in più: si potevano trovare tutti gli abbonati alla rete telefonica italiana con una facile ricerca, o risalire al nome e all'indirizzo dell' abbonato. Con lo stesso servizio si cercavano i numeri verdi di market, farmacie e quant'altro. Il tutto costava un sovrapprezzo di 220 lire al minuto.
C'era il gateway per l' Alitalia dove si potevano vedere gli orari e le tariffe di tutti i collegamenti Alitalia, dal costo di 1.285 lire al minuto. Per lo shopping invece, Postalmarket e Vestro.
Per i servizi quali Borsa e cambi, le quote fisse di consultazione arrivavano anche a 8 mila lire.


I MOTIVI DEL FLOP
Come detto, nonostante in Inghilterra e Francia il Videotex riscosse un  buon successo, in Italia fu un fallimento (diffusione nei pub, a parte). Le motivazioni sono molteplici: in principio fu soprattutto colpa degli elevati costi tariffari, poi alcuni problemi dovuti alla scarsa sicurezza del sistema fecero il resto.
Si accedeva digitando il 165, dopo uno scatto telefonico iniziale, la tariffazione veniva addebitata non sulla linea telefonica che effettuava il login, ma all’intestatario della password utilizzata per l’accesso.
C'era anche chi, come detto, comprava una pagina Videotel gestendola in modalità "Prestel", inserendo dati e servizi che dirottavano l'utente negli elaboratori del Fornitore che gestiva quelle informazioni in modalità "Teletel" con, il più delle volte, tariffazione a tempo. Ogni pagina poteva avere un costo da 0 a 9900 lire in modalità "Prestel" o a minuti (220 lire) in modalità "Teletel".
Quando si visionavano tali pagine, il costo veniva addebitato non sulla linea telefonica, ma all'intestatario della linea telefonica la cui password associata era stata usata per l'accesso.
Qualcuno di questi cercò subito di guadagnarci sopra, creando in proprio delle pagine fittizie o distribuendo password valide agli utenti delle proprie messaggerie.
Ne nacquero utenze fittizie e vi fu un vero boom degli utilizzi, vero o fittizio che fosse.
La SIP avrebbe dovuto recuperare i soldi sugli intestatari, che però non esistevano e quando il giro di soldi si espanse troppo il sistema collassò. La SIP dal canto suo denunciò alcuni utenti e società.


GLI ATTACCHI HACKER, LE TRUFFE, LE PERQUISIZIONI E LE DENUNCE
A causa dei costi molti utenti incominciarono a cercare modi per non pagare il Videotel.
Risalirono al computer SIP, impararono tecniche per uscire da Videotel verso altre reti etc.
C'erano tantissime password SIP e tante ne furono assegnate a comuni, USL, enti vari e molto facilmente divennero di dominio pubblico. Queste password, specie quelle del servizio SIP e dei comuni, erano veramente tante e per molto tempo furono le preferite dagli hacker del Videotel.
Alcuni poi iniziarono a fare telefonate a ditte private, spacciandosi per tecnici SIP e chiedendo agli sprovveduti la password di accesso per effettuare dei controlli; molti utenti ci cascarono e diedero spontaneamente la chiave per entrare gratuitamente nel servizio.
Naturalmente, la vittima dopo un po' si rendeva conto del raggiro, ma ormai era troppo tardi, l'Hacker aveva già utilizzato il suo account per fare i propri comodi. A fine anni 80, proprio per questi motivi, ci furono 40 perquisizioni in tutta Italia. Vennero sequestrati tabulati, algoritmi, programmi per computer.
Infatti alcuni pirati scoprirono l’algoritmo che generava le password delle utenze Videotel addebitando ai proprietari delle password il costo dei servizi utilizzati ma non è tutto: vennero generate anche utenze fake. Nel mirino centinaia di società e centinaia di utenti colpevoli di aver trovato le combinazioni segrete di 14 cifre che ogni utente aveva a disposizione per entrare nel sistema.
Nei guai, insieme a smanettoni e pirati, finì anche una delle aziende più famose nel mondo del Videotel: la Echosistemi, centro nevralgico del Samantha Network, una serie di dodici società collegate al Videotel in tutta Italia. Secondo la Criminalpol le passwords sarebbero state utilizzate per simulare una quantità ingente di richieste di servizi alle banche dati della Echosistemi. La SIP, che oltre a fornire il servizio fa anche da esattore, pagò alla Echosistemi questi servizi per un importo di oltre due miliardi di lire. In sostanza: gli utenti si divertivano, la Echosistemi guadagnava, la SIP pagava.
E al momento di rivalersi sugli utenti scopriva che dietro quelle password non c' era nessuno: erano come detto utenze fantasma. Il network Samantha lavorava infatti solo nel campo delle messaggerie telematiche, quei servizi che l' abbonato Videotel usava per chiacchierare, dietro uno pseudonimo, con altri abbonati: e sui cavi SIP viaggiava di tutto, confidenze, messaggi erotici e quant'altro.
Tra utenti che usavano normalmente il servizio,  si è inserita appunto la truffa alla SIP: contatori che giravano vorticosamente e connessioni attive anche dieci ore al giorno.
Inoltre quelli che fornivano, per diecimila lire, ricette di cucina, poesie, etc. avevano centinaia se non migliaia di richieste e il trucco era sempre quello: una password pirata attraverso la quale un amico della ditta la sommergeva di richieste. Poi la SIP pagava ma il conto non finiva su nessuna bolletta.


IL PAGAMENTO A "CHIOSCO" E IL FALLIMENTO
Per ovviare a questo la SIP modificò prima il sistema di generazione delle password, poi fece sì che l’addebito dei costi andasse sulla linea telefonica usata per il collegamento: questo fu l'inizio della sua fine. Infatti passando interamente in modalità "Teletel" (che prevedeva l'addebito dei costi sulla linea telefonica usata per il collegamento con diverse tariffe di collegamento in base ai servizi dati, come funzionava in Francia, ma giunto in Italia con molto ritardo) il crollo di utilizzo dell'apparecchio fu verticale.
Nel 1993 si stimavano 180mila terminali in Italia (per dire, in Francia, nel 1992 erano oltre 6 milioni).
Nonostante il fallimento italiano, il Videotex ha il merito di essere stato il padre delle prime comunità virtuali, con la nascita delle prime chatroom (all’epoca chiamate messaggerie).
In seguito gli utenti di Videotel si trasferirono in massa sulle BBS amatoriali, alcune delle quali stavano diventando dei veri e propri negozi online di software di contrabbando.

martedì 11 agosto 2015

Le Emoji Utilizzate Come Password?

Vista la sempre più scarsa sicurezza riguardo i sistemi di autenticazione, sembra che una parziale risoluzione del problema potrebbe avvenire nei prossimi mesi.
R con cosa? Con le Emoji: gli elementi grafici delle chat!
La britannica Intelligent Environments ha sviluppato Emoji Passcode, un sistema che consente di sostituire le cifre di un codice Pin con le icone usate comunemente nelle chat.
Un'idea, spiega la società in una nota, che interessa alcune banche e strizza l'occhio ai giovanissimi.
Le Emoji o dette anche Emoticon puntano dunque a sostituire i tradizionali codici Pin, 4 o più cifre, che si usano ad esempio per accedere ai servizi finanziari online.
Intelligent Environments afferma che il suo servizio è più sicuro del sistema tradizionale perché le combinazioni rese possibile da 44 emoji sono di gran lunga superiori a quelle date dalle cifre da 0 a 9 (sarebbero quasi 4 milioni di permutazioni contro 7mila).
Una novità che punta a riscuotere il favore soprattutto dei giovanissimi, utenti tra i 15 e i 25 anni.
Anche perchè si sa benissimo che memorizzare immagini e colori è più semplice rispetto ai numeri.
Intelligent Environments sottolinea di essere già in contatto con alcune banche che stanno pensando di adottare la tecnologia nei prossimi 12 mesi.

venerdì 27 febbraio 2015

MegaChat Sfida Skype (Chat Criptate)

Kim Dotcom, il discusso fondatore di Megaupload, ha infatti lanciato una nuova applicazione per le videochiamate online.
Si chiama MegaChat e non ha alcuna remora a dichiarare quale sia il suo obiettivo: diventare il nuovo standard del settore.
Esattamente come Skype, MegaChat consente di fare call in video e audio, ma con standard di sicurezza e privacy presentati come molto più elevati.
La nuova creazione di Kim Dotcom, infatti, sfrutta la crittografia end-to-end, uno standard di sicurezza digitale più elevato che garantisce maggiore protezione della privacy e dei dati degli utenti, un approccio che si sta espandendo anche tra i servizi di grande diffusione, come testimonia anche WhatsApp, che ha annunciato di volerlo adottare per la sua versione per Android.
Inoltre, il servizio è accessibile direttamente via browser, senza dover scaricare nulla: basta registrarsi su Mega e si otterranno, con l’account free, già 50GB di spazio di storage nella cloud e l’accesso al servizio chat.
Poi, basta aggiungere i contatti(altri utenti registrati su Mega) e si può iniziare la chiamata in audio e video.
Al momento, la chat testuale non è stata ancora attivata, ma lo sarà presto.


DIFFERENZE, FUNZIONI E PRIVACY
Come detto, la piattaforma utilizza un sistema chiamato "User Controlled Encryption": significa che la chiave di decrittazione viene fornita all'utente, il quale può poi inviarla al destinatario del messaggio per aprire i file. La segretezza piace molto agli utenti in tempi di Datagate, tanto che molti servizi popolari come WhatsApp si sono allineati su questa tendenza.
E, di recente, il premier britannico David Cameron ha minacciato di bloccare WhatsApp proprio perché in piena emergenza terrorismo la chat non può essere controllata dalle agenzie di sorveglianza.
Manca, al momento, la possibilità di inviare direttamente file al contatto con cui si sta parlando, ma è possibile condividere cartelle(tipo Dropbox).
La qualità audio/video, inoltre, sembrerebbe buona e non fa rimpiangere quella di Skype o di Google Hangout, nemmeno in fullscreen. .
Bene notare come in passato il sistema di Mega sia stato criticato da esperti di sicurezza informatica in quanto l’assenza di software da installare e altri aspetti non garantirebbero del tutto il grado di sicurezza promesso.
In occasione del lancio di MegaChat, Kim Dotcom ha annunciato un “security bounty” per chiunque volesse contribuire all’analisi e miglioramento della sicurezza del nuovo software.
Nel 2013 Skype, che è di proprietà di Microsoft, era finita invischiata nel caso Datagate proprio perché l’azienda di Redmond aveva collaborato con la NSA all’interno del programma Prism per consentire ai servizi Usa accesso alle comunicazioni video, violando la presunta riservatezza delle conversazioni degli utenti. Altre rivelazioni possibili grazie ai documenti leakati da Edward Snowden, pubblicate poi da Der Spiegel a fine 2014, hanno invece mostrato come la raccolta “sostenuta” di dati da Skype in tempo reale fosse iniziata già nel 2011.
Comunque i 50GB di storage gratuito offerti ai free user sono allettanti e, in effetti, poter videochattare direttamente dal proprio browser è davvero comodo.

martedì 6 gennaio 2015

Chattare In Modo Anonimo Con Torchat

Torchat è un sistema d'Instant Messanger quindi utilizzato per chattare in totale anonimato e sicurezza.
Infatti utilizzando TOR è impossibile essere rintracciati.
Per installare Torchat andate sul sito: TorChat Download
Dopo di ciò estraete il programma dalla cartella zippata facendo click con il pulsante destro del mouse su estrai tutto.
Il programma sarà così pronto per esser utilizzato dato che non richiede alcuna installazione.


UTILIZZO
Aprite la cartella e procedete nella sottocartella “bin”.
Avviate Torchat facendo click con il destro del mouse selezionando “avvia come amministratore” così facendo creerete il file di configurazione per la vostra Torchat, questo file vi identifica con un codice di 16 numeri e lettere che viene generato casualmente al primo avvio, potrete generarne uno nuovo cancellando il file di di configurazione e riavviando Torchat.
Torchat richiede qualche minuto per connettersi al circuito criptato soprattutto la prima volta.
Appena connessi vedrete un codice di 16 cifre e tra parentesi “myself” quello sarà il vostro contatto personale che potrete condividere per farvi aggiungere.


AGGIUNGERE NUOVI CONTATTI
Per aggiungere un nuovo contatto sarà sufficiente fare click destro del mouse sulla finestra bianca di Torchat selezionare Add New Contact e nel primo campo inserire il codice di 16 cifre del nostro amico che vogliamo aggiungere.
Da questo momento le vostre conversazioni saranno completamente anonime.


Grazie a Cipollino666 per la collaborazione: Reddit.com

domenica 17 agosto 2014

La Storia Di IRC: Eggdrop, Psotnic, Bot

IRC è uno dei primi protocolli di messaggistica su Internet che permette il collegamento diretto tra due utenti.
Nasce nel 1989 in Finlandia grazie a Jarko Oikarinen che cerca di realizzare un protocollo per conversazioni multiutente su Internet.
Il protocollo viene ufficialmente riconosciuto e definito nella RFC1459 nel maggio del 1993 ad opera dello stesso Oikarinen e dell'australiano Dareen Reed (avalon su IRC) che in seguito si occuperà anche di proseguire lo sviluppo del codice del server IRC prima di lasciarlo nelle mani di Christofer Kalt.
Sin dalla nascita IRC riscontra notevoli simpatie negli ambienti universitari che collaborano per mettere a disposizione della collettività un server e costituire la prima rete IRC.
L'IRC divenne uno strumento per seguire da vicino i grandi eventi della nostra epoca.
Nel 1993, quando i parlamentari russi si barricarono all'interno del palazzo del parlamento, alcuni intraprendenti moscoviti ed una coppia di americani crearono un canale di informazioni su IRC che permise di inviare notizie vissute in prima persona, direttamente da Mosca.
Il canale fu impostato un po' come quelle radio che trasmettono solo informazioni, con un notiziario ogni 20 minuti.
Nel 1994 gli abitanti di Los Angeles crearono un simile canale per le informazioni riguardanti il terremoto di Northridge.
In entrambi i casi, le notizie spedite furono archiviate da qualche parte nella Rete, per coloro che non erano in grado di seguirle in diretta.
Come è possibile individuare un canale del genere?
Basta usare il comando /list per elencare tutti i canali.
Se ne è stato creato qualcuno dedicato ad un evento particolare, probabilmente la descrizione che riporterà accanto indicherà che quello è il posto in cui andare a leggere.


CANALI, STANZE E PRIVILEGI
Il mezzo di comunicazione fondamentale in una sessione IRC è il "canale", un gruppo di utenti identificato da un nome, dove tutti gli appartenenti possono mandare messaggi leggibili solo dagli utenti dello stesso gruppo. Un canale IRC si crea automaticamente al primo ingresso da parte di qualsiasi utente(può essere creato quindi ex novo con un nome a caso).
I nomi dei canali appartenenti a tutta un'intera rete IRC si identificano col carattere "#" iniziale, mentre quelli locali (specifici di un server) sono identificati con il carattere "&".
Il primo utente che entra in un canale acquisisce automaticamente dei privilegi che può poi passare a qualsiasi altro utente presente nel medesimo canale; questi utenti vengono chiamati operatori di canale (channel operator o moderatori).
Vi sono anche diversi utenti con privilegi differenti e con compiti di amministrazione della rete; questi sono chiamati IRC Operator o in italiano "operatori IRC".
Nelle implementazioni più recenti è anche possibile registrare i canali, in modo che i diritti di accesso non vengano persi alla disconnessione dell'ultimo operatore; ove questo non sia possibile viene fatto uso di bot, programmi speciali che appaiono come normali utenti, ma che presidiano il canale e, all'uso, ri-conferiscono lo status di operatore ai proprietari.


BOT SULLE RETI
Le reti IRC hanno dato luogo, come detto, alla creazione di "client automatici" chiamati "bot", abbreviazione di "robot".
Il primo "bot" fu scritto da Lindahl e serviva da moderatore automatizzato per il gioco Wumpus.
Quelli più recenti (tra tutti Eggdrop) sono invece usati per automatizzare la moderazione dei canali nelle reti sprovviste di servizi IRC anche se sono spesso solo di fastidio agli utenti (oltre che per i server che si ritrovano un carico maggiore di utenti da gestire).
Sono solitamente sviluppati in linguaggio Java e permettono uno standard di funzionalità che spaziano dall'invio di messaggi privati all'e-mail di utenti non connessi, all'apertura di chat room private con utenti in linea, all'invio di emoticon all'interno dei messaggi.
Ad esempio Eggdrop è stato scritto in linguaggio C ed ha caratteristiche interfacce per moduli C e script Tcl che permettono agli utenti di migliorare ulteriormente le funzionalità del bot.
Deve la sua popolarità alla massiccia quantità di script Tcl disponibili per espandere le sue funzionalità, molte delle quali scritte dagli utenti.
Gli script sono in grado di aggiungere ed estendere funzionalità come: giochi online, statistiche, gestione utenti e canali, immagazzinamento e consultazione delle informazioni, accoglienza degli utenti nel canale, ricordano quando un utente è stato visto l'ultima volta in canale, gestiscono botnet, anti-spam, immagazzinano e distribuiscono file (solitamente tramite il protocollo DCC), gestiscono servizi IRC (come ChanServ e NickServ), e molto altro.
Eggdrop incorpora il supporto per condividere le informazioni degli utenti e dei ban dai canali.
È richiesto uno script per il controllo simultaneo di più bot e per coordinare la gestione del canale.
Eggdrop è in grado anche di creare una botnet accessibile tramite DCC o Telnet.
Le persone sono capaci di comunicare tra loro dentro la botnet come in una sorta di piccolo server IRC.
Il canale 0 è destinato di default a questo tipo di comunicazioni.
Un'ulteriore evoluzione in campo di "bot" è sicuramente l'avvento di Psotnic, un bot le cui velocità sono di gran lunga superiori a quelle di un Eggdrop.
Anch'esso è dotato di partyline, invio messaggi privati ed espansioni con script in c.



LA CRISI
E' già a partire dal 1994 che la rete entra in crisi per la prima volta a seguito delle differenti idee dei vari amministratori e la nascita di esigenze totalmente incompatibili nei vertici della rete.
Nasce così una rete parallela, con il nome di Undernet, sostenuta dai dissidenti della rete originale IRC che a questo punto si identifica con il nome di EFnet.
Le due diverse reti crescono velocemente allontanandosi sempre più sia rispetto alle implementazioni del server, che alla politica di gestione.
In EFnet viene mantenuto il principio fondamentale, espresso da Oikarinen, secondo il quale la riservatezza degli utenti invisibili e dei canali segreti non deve essere in alcun modo violata dagli operatori di server.
Al contrario, all'interno di Undernet sono gli stessi operatori ad accrescere i loro poteri di controllo sia sui canali che sugli stessi utenti.
Le tensioni iniziano a crescere nuovamente sia in EFnet che nella stessa Undernet provocando così da un lato la brusca scissione in altre due reti, e dall'altro la creazione di un'ulteriore rete (DALNet) da parte di coloro che volevano il massimo del controllo possibile all'interno della rete.
Delle quattro reti cosi formate, solo IRCnet continua a mantenere le idee originali espresse dai fondatori e ad ottenere un grosso consenso da parte degli utenti europei, al contrario delle altre tre che basano il proprio bacino di utenza all'interno degli Stati Uniti e del Canada.
Negli anni recenti IRC si trascina stancamente essendo stato ormai soppiantato prima dall'avvento di MSN, in seguito dai Social Network (Facebook, Ask.fm, Twitter, etc).

martedì 27 agosto 2013

Cos'è Tencent QQ (Instant Messaging Cinese)

Tencent QQ, generalmente chiamato QQ, è il più popolare software di instant messaging in Cina.
Quando entrò nelle famiglie cinesi, QQ divenne subito un fenomeno culturale moderno, superando per importanza Skype, AIM, ICQ, MSN e Yahoo.
Oltre al programma di chat, QQ ha anche sviluppato altre applicazioni, quali giochi online, suonerie scaricabili eccetera.
Sito Ufficiale: Tencent QQ


STORIA
Tencent è nato a Shenzhen, nella Repubblica popolare cinese nel Novembre 1998, sebbene sia stata ufficialmente lanciata nel Febbraio 1999. Dopo numerosi anni, il 16 giugno 2004, le azioni della Tencent (SEHK 700) vennero rese pubbliche, presso la borsa valori di Hong Kong.
Il nome originale di QQ è OICQ (che significa I seek you, in italiano "Oh, ti cerco").
Il termine venne modificato per ragioni di omonimia con un altro popolare programma di messaggeria istantanea, ICQ, che avrebbe potuto fare causa alla Tencent Holdings Limited si decise di chiamare l'applicazione QQ.


NUMERI
Si stima che siano più di 800 milioni di le persone che usano QQ e ogni mese sono più di 300 milioni gli utenti on-line simultaneamente in Cina. QQ non è più solo un semplice instant messenger, ma un fenomeno che ormai fa parte della cultura cinese. Fuori dalla Cina, l'utilizzo di QQ è estremamente limitato, fatta eccezione per il Sudafrica.
“Tencent Holdings è già la terza azienda più grande della rete”
La società cinese negli ultimi due anni ha quadruplicato il suo valore e, sebbene nell'ultimo periodo la sua crescita stia rallentando, è arrivata a 50 miliardi di dollari.
Ora ripensa al suo futuro e prospetta di diventare, almeno in Cina, il leader dei social network, dell'e-commerce e delle ricerche online, anche mobile. A dispetto dei rivali in casa, come il noto motore di ricerca Baidu e il portale Alibaba.com.
I numeri sono impressionanti: qualcosa come 674 milioni di account.
Con nuovi servizi e un inedito motore di ricerca per il crescente mercato in Cina dei collegamenti mobili e wireless, Tencent prospetta di diventare il secondo motore di ricerca cinese nei prossimi anni: per ora detiene il 14.7% del mercato cinese, mentre il leader Baidu ha il 36.1% e ha cominciato a variare il proprio business in salsa e-commerce e con i video online.



Altri Social Network cinesi:
QZone(Social Network)
Miglior Blog del Web: Sina Weibo(anche in Italiano)

mercoledì 13 febbraio 2013

MSN Messenger Chiude Definitivamente (1995-2013)

Chiude uno dei servizi storici del web ma la sua anima sopravviverà all'interno della popolare applicazione per la telefonia voip e la chat, con una procedura automatica di importazione dei contatti.
Stiamo ovviamente parlando di Skype(come funziona)


15 MARZO 2013: LA CHIUSURA
L'annuncio risale allo scorso novembre, ma ora c'è una data ufficiale: il 15 marzo 2013, la popolare applicazione di chat MSN Messenger andrà definitivamente in pensione.
MSN era in circolazione addirittura dal 1995.
Microsoft ha deciso che a prendere il suo posto sarà Skype, acquistata dal colosso di Redmond per 8,5 miliardi di dollari.
Un pezzo di storia del web da 330 milioni di utenti se ne va per sempre, tranne che in Cina, dove rimarrà attivo perché la connettività Skype è gestita dalla società locale Tom.
Ma il fronte delle comunicazioni chat e vocali sul web negli ultimi tempi è diventato uno dei più agguerriti, con Facebook che ha deciso di svolgere un ruolo da operatore telefonico e app mobili come Whatsapp e Viber che spopolano tra gli utenti di smartphone, decretando tra l'altro la morte degli sms.


CAMBIAMENTI
Skype è disponibile in download gratuito per le altre versioni di Windows(8 compreso).
Redmond ha cercato di rendere indolore il processo di migrazione dei propri contatti: sarà sufficiente accedere a Skype con le credenziali utilizzate in precedenza su Messenger per vedere importati i propri contatti.
Di fatto con l'integrazione delle piattaforme l'account Microsoft diventa anche account di Skype a tutti gli effetti.
I 330 milioni di utenti si sommeranno ai circa 280 milioni di utenti Skype, con alcune fisiologiche sovrapposizioni.
Se si è già utenti Skype e MSN, ovvero si utilizzano due account differenti, sarà sufficiente aggiornare l'applicazione all'ultima versione, accedere con l'account Microsoft e successivamente seguire la procedura di fusione dei due account prevista dall'applicazione.
Da quel momento in poi, tutto il proprio universo MSN sarà trasferito dentro Skype.
Chi proverà a connettersi a Msn dal 15 marzo riceverà un messaggio di errore.
Addio MSN: ci mancherai!

sabato 12 marzo 2011

Cosa Sono Le Shell IRC (Comandi Di Una Shell)


La Shell è l'ambiente di lavoro attraverso il quale è possibile impartire al computer comandi,richiedendo l'esecuzione di programmi.
La Shell consiste in un account su di un computer remoto connesso ad internet.

Ecco alcuni dei comandi da impartire ad una Shell:
ls Visualizza i file della directory
ls -a Oltre a visualizzare i file delle directory visualizza gli hiden files
cp Copia il file
mv Rinomina il file
tar -zxpf Decomprime i files '.tar.gz'
tar -xpf Decomprime i files '.tar'
quota Mostra quanto spazio hai a disposizione
vhosts Mostra i virtual hosts
uptime Mostra il tempo di attivazione
uname -a Statistche del sistema operativo
who o w Mostra gli utenti collegati
last Mostra l'ultima connessione degli user
find -name Motore di ricerca di file
ps -x Mostra i tuoi processi
kill Termina un processo
kill -9 Termina un processo eggdrop

sabato 22 gennaio 2011

Crittografia Tramite Mirc (Script Per Chat)

Non tutti sanno che i vecchi client MIRC (o detti anche Script) utilizzati più comunemente per chattare contenevano all'interno un compilatore in grado di crittare e decrittare informazioni,utilizzabile per scopi meno nobili.

//echo -a $encode(testo da crittare,m)
//echo -a $decode(testo da decrittare,m)

Con questi semplici comandi,eseguibili in una qualsiasi finestra del client era possibile nascondere testi o rendere visibili testi decrittati.

Tramite un'altra interessante funzione degli Script,ovvero Timerpd, era possibile prendere il controllo "in remoto" dello Script della vittima,se la vittima avesse incollato il link con il testo crittato(che poteva nascondere una qualsiasi azione da compiere) nella finestra del proprio Script (in una conversazione privata, in una stanza, in un canale,ecc).

lunedì 17 gennaio 2011

Cosa Sono I Bot IRC e i Web Crawler


Con il termine Bot si riferisce, in generale, a un programma che accede alla rete attraverso lo stesso tipo di canali utilizzati dagli utenti umani: pagine Web, invia messaggi in una chat, si registra sui forum, etc.


Bot IRC(Bill Wisner's Bartender & Greg Lindahl's GM)
Un bot IRC è un programma indipendente che si collega ad un server IRC proprio come fa un client e gli utenti IRC lo vedono proprio come uno di loro(anche se sono diversi da un normale client che fornisce accesso interattivo per gli utenti umani,essi eseguono solo funzioni automatizzate).
Spesso,un bot IRC funziona da ospite fisso,sta su un canale IRC per tenerlo aperto e impedire agli utenti pericolosi di prendere il controllo del canale(Takeover)oppure può essere configurato per dare lo stato di operatore ad utenti privilegiati ogni volta che entrano in canale.
I canali dedicati al file sharing spesso usano bot XDCC per distribuire i loro file.
Durante il periodo di massimo splendore di IRC(fine anni 90) molti utenti avevano una connessione di tipo dial-up, non adatta per far funzionare un bot dato che questo deve stare sempre connesso per svolgere le sue funzioni,nacquero dei servizi come le note "Shell Provider" che mettono a disposizione un account sul loro server per potere installare e far funzionare i bot, anche in assenza dell'utente.
I bot IRC non sono sempre i benvenuti,molti network IRC proibiscono l'uso di bot.
Infatti permettere l'uso di bot in grandi network può causare un rilevante aumento del traffico internet, il quale può causare dei netsplit continui(disconnessione degli utenti).
Questo comunque è un difetto della tecnologia di IRC, non dei bot.


WebCrawler
Sono software che attraversano le pagine Web seguendo i link ipertestuali che trovano nel testo per passare dall'una all'altra, e nel frattempo raccolgono informazioni sui contenuti delle pagine allo scopo di indicizzarle opportunamente nel database principale del motore di ricerca.I Crawler solitamente acquisiscono una copia testuale di tutti i documenti visitati e li inseriscono in un indice.