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giovedì 9 novembre 2017

Donna Accusata Di Aver Commissionato Un Omicidio (Deep Web)

Una donna neozelandese di 58 anni che abita in Danimarca è sospettata di aver ordinato un omicidio online sul Deep Web, almeno così riferisce il quotidiano svedese Dagens Nyheter.
L'uccisione, che comunque non è mai avvenuta, è stata pagata in Bitcoin.
La polizia danese dice che la donna aveva fornito una descrizione abbastanza dettagliata di un uomo italiano che voleva uccidere.
Il lavoro era stato ordinato su un market di Mafia Cecena "Crime Bay by Chechen Mob".
Sul sito si legge che non accettano ICQ, Skype, eMail.
Scelto l'obbiettivo e il tipo di "reato", il sito sceglierebbe la persona adatta in base a provenienza geografica e capacità.
Il denaro rimane in Escrow fino a che l'operatore non fornisce prova video del lavoro effettuato.
Il cliente può controllare notizie locali o i social media per vedere se il lavoro è stato completato.
Se l'operazione fallisce, si legge che il cliente può scegliere di avere il rimborso o viene assegnato un altro esecutore.
Come spesso succede in questi casi, difficile stabilire se il sito sia lecito o meno, anche perchè una volta caricati i soldi lì sopra, probabilmente scomparirebbero alla velocità della luce.
Va comunque sottolineato che secondo alcune voci sul Clear Web c'è chi afferma invece che il sito sia lecito e che effettivamente sia possibile commissionare omicidi e reati subiti (a differenza del 90% dei siti simili sulle Darknet).

giovedì 9 marzo 2017

Caccia A Marcel Hesse: Il Killer Del Deep Web

Caccia a Marcel Hesse, il ragazzo 19enne che domenica scorsa ha ucciso un bambino di 9 anni a Herne, nel Nordreno Westfalia.
Il 19enne, disoccupato, veniva descritto anche dalla sorella come uno psicopatico.
Il giovane aveva annunciato a un suo contatto sul Deep Web l’intenzione di compiere un crimine dopo aver bevuto grandi quantità di vino.
Dopo l'annuncio, Hesse si era assentato dalla chat per 31 minuti.
Dopo l'omicidio lo stesso ha pubblicato sullo stesso sito Onion della Darknet le foto della sua vittima, scrivendo: "Ho appena ucciso il figlio dei vicini di casa, non mi sento male. La mia mano sanguina un po' ".
In una chat con un amico ha poi aggiunto: "È stato davvero facile. Da un omicidio ne possono nascere due".
Il corpo del bambino è stato ritrovato nella cantina di Hesse.
Un portavoce degli inquirenti ha messo poi in guardia la cittadinanza: "È un soggetto pericoloso, chi dovesse incontrarlo non deve parlargli e prendere iniziative personali, ma chiamare subito la polizia", ha detto all'emittente televisiva NTV.
Gli inquirenti temono inoltre che possa colpire ancora.
In una chat su Internet, qualcuno che ha affermato di essere Marcel Hesse ha scritto di aver torturato e ucciso una donna: "ho combattuto con una bestia di 120 kg, che ha fatto più resistenza del bambino".
Al momento, però, non vi sarebbe riscontro del delitto: "Gli indizi provenienti dalla chat di ieri, secondo la quale l'omicida avrebbe preso una donna, l'avrebbe torturata e uccisa non sono stati confermati finora", ha detto la polizia. Tuttavia il fatto, spiegano anche, "non può essere escluso".
La polizia, che nella ricerca sta impiegando decine di agenti, cani poliziotto ed elicotteri, era stata allertata lunedì sera da un utente che aveva visionato il video.