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giovedì 27 marzo 2025

Cenni Sul Cyberpunk, Cypherpunk, Solarpunk e Lunarpunk

In questo articolo si faranno brevi cenni su movimenti basati sulla tecnologia, diritti alla privacy (crittografia) contro la sorveglianza di massa. Alcuni sono molto noti e nati negli anni 80 e 90 (Cyberpunk e Cypherpunk), altri invece sono più recenti (Solarpunk e Lunarpunk). Alla base di tutto, l'uso di tecnologie web3 per difendere i diritti alla privacy di ogni singolo individuo.


CYBERPUNK
Il Cyberpunk è un sottogenere fantasy che si è sviluppato negli anni '80. sso immagina un futuro distopico, caratterizzato da una forte presenza di tecnologia avanzata, come l'intelligenza artificiale, la cibernetica e il cyberspazio (network globali), ma anche da un degrado sociale, politico e ambientale. Le ambientazioni Cyberpunk sono spesso metropolitane, oscure con luci al neon, con una marcata divisione tra ricchi e poveri, e un senso di anarchia e ribellione. I protagonisti del Cyberpunk sono spesso antieroi che vivono ai margini della società, in un mondo dominato da potenti corporazioni.

Temi principali:
-Decadenza urbana
-Potere delle multinazionali
-Alienazione tecnologica
-Ribellione e anarchia

Esempi noti (letteratura, film e videogame):
Romanzi: "Neuromante" di William Gibson
Film: Blade Runner di Ridley Scott
Serie TV: Altered Carbon
Videogiochi: Cyberpunk 2077

Si tratta di un genere che pone la tecnologia alla base dei suoi principi ma è un genere letterario. Nel Cyberpunk, i protagonisti spesso si ribellano contro sistemi oppressivi e tecnologicamente avanzati, come potenti corporazioni o stati autoritari. Questa ribellione spesso si manifesta attraverso l'uso di tecnologie avanzate Hacking e Cyberattacchi. Qui, la tecnologia è spesso rappresentata in maniera ambivalente: può essere un'arma nelle mani del potere (forza distopica), ma anche un mezzo di contrattacco per gli individui. La tecnologia nel Cyberpunk è avanzata, pervasiva e può sfociare in situazioni estreme, come la fusione uomo-macchina (Cyberware) o il Cyberspazio.


CYPHERPUNK
Il Cypherpunk si riferisce a un movimento nato negli anni '90, che promuove l'uso della crittografia e delle tecnologie orientate alla privacy come strumenti fondamentali per il cambiamento sociale e la protezione dei diritti individuali. Il movimento nasce proprio dalla visione distopica e decadente introdotta dal Cybepunk. Il Cypherpunk è basato sull'idea che la privacy sia un diritto umano fondamentale e che le tecnologie crittografiche possano aiutare a difenderlo contro la sorveglianza di massa. Il movimento è nato grazie ad un gruppo di attivisti tecnologici e hacker che comunicavano mediante mailing list per discutere di crittografia, sicurezza delle informazioni e privacy digitale. La parola "Cypherpunk" è una combinazione di "Cipher" (cifra, in riferimento alla crittografia) e il genere musicale "Punk", che richiama l'atteggiamento ribelle e anti-autoritario tipico di questi movimenti.  La loro influenza è stata determinante nel plasmare un Internet dove la privacy è possibile, anche in un'era di crescente sorveglianza globale.

Principi cardine:
-La crittografia sia essenziale per preservare la libertà di parola e la privacy
-Gli individui abbiano il diritto di comunicare in modo anonimo e sicuro
-Le tecnologie di crittografia e privacy debbano essere sviluppate e utilizzate per contrastare la sorveglianza governativa e la censura

L'impatto di questo movimento ha portato alla creazione di tecnologie quali:
-PGP (Pretty Good Privacy): un software di crittografia per email sviluppato da Phil Zimmermann nel 1991, ampiamente utilizzato per proteggere le comunicazioni.
-TOR: un sistema per l'anonimato online che permette agli utenti di navigare sul web in modo anonimo su rete decentralizzate (Darknet)
-Bitcoin: Satoshi Nakamoto, il creatore di Bitcoin, è stato influenzato dalle idee del movimento Cypherpunk. Bitcoin è la prima criptovaluta decentralizzata, progettata per essere sicura e resistente alla censura. Durante la crisi del 2008, precisamente il 31 ottobre 2008, è stata inviata un'e-mail alla mailing list Cypherpunk: "Bitcoin: A Peer-to-Peer Cash System". Questa struttura prometteva trasferimenti peer-to-peer, sicuri, veloci, immutabili e a basso costo, offrendo possibilità completamente nuove per l'epoca. Il whitepaper di Bitcoin è stato influenzato da molte idee e dal movimento Cypherpunk che lo ha preceduto.

La filosofia Cypherpunk si basa sull'idea che la privacy non debba essere concessa da un'autorità centrale, ma piuttosto ottenuta e protetta attraverso la tecnologia. I Cypherpunk non si fidano delle istituzioni per proteggere i diritti individuali e credono che la tecnologia possa essere una forma di potere individuale contro lo stato e le corporazioni.

"La privacy è necessaria per una società aperta nell'era elettronica. Non possiamo aspettarci che governi, corporazioni o altre grandi organizzazioni ci concedano la privacy; dobbiamo difenderla da soli"

Come detto, nato dopo il Cyberpunk ed anch'esso incentrato su computer e reti, in questo caso parliamo di un movimento attivista e non letterario/culturale, focalizzato soprattutto su libertà e privacy contro il controllo dei governi. La tecnologia viene vista come un mezzo per proteggere i diritti del singolo individuo. Per approfondire: A Cypherpunk's Manifesto
Per approfondire riguardo operazioni di censura a vasta scala:


SOLARPUNK
Il Solarpunk è nato in contrapposizione alle visioni distopiche del Cyberpunk. Rappresenta un futuro utopico in cui l'umanità è riuscita a vivere in armonia con la natura attraverso l'uso di tecnologie sostenibili e energie rinnovabili. Queste comunità sono spesso cooperative, ecologiche e decentralizzate, con un forte senso di collettività e rispetto per l'ambiente. Le estetiche Solarpunk sono luminose, colorate, con edifici coperti di piante e tecnologie che integrano la natura invece di sfruttarla.

Temi principali:
-Sostenibilità ambientale ed energie rinnovabili
-Comunità cooperative
-Ottimismo tecnologico

Il Solarpunk promuove una visione del futuro in cui le comunità locali sono autosufficienti (immagina le DAO nel Proof Of Stake) e collaborative, con un forte accento sulla sostenibilità e l'equità. In questo contesto, le tecnologie decentralizzate, come le criptovalute e le piattaforme basate su blockchain (parte del web3), possono essere viste come strumenti per realizzare queste visioni.
Le criptovalute potrebbero essere utilizzate per facilitare economie locali o per finanziare progetti comunitari senza dipendere dalle istituzioni centralizzate tradizionali. Questo si allinea con l'ideale Solarpunk di ridurre la dipendenza dai grandi centri di potere economico e politico.
Una delle applicazioni potenziali delle blockchain nel contesto Solarpunk è la creazione di reti decentralizzate, dove l'energia rinnovabile prodotta localmente (come da pannelli solari) può essere utilizzata per garantire l'uso di queste tecnologie (un chiaro esempio è Bitcoin, che usa principalmente energie rinnovabili). L'idealizzazione troppo positiva/ottimistica della realtà viene considerato troppo utopico.


LUNARPUNK
Questo sottogenere ancora più recente si può considerare come una sorta di "Dark Side" del Solarpunk. Mentre il Solarpunk si focalizza su un futuro sostenibile sulla Terra, il Lunarpunk esplora la possibilità di una vita umana su altri corpi celesti, come la Luna o Marte. Questa estetica si concentra sul cosmo e l'uso di tecnologie avanzate per adattarsi a nuovi ambienti, spesso con un approccio mistico (luci soffuse e ambienti spogli, con un tocco mistico). Le ambientazioni Lunarpunk possono essere un mix di architetture futuristiche integrate nel paesaggio lunare e tecnologie organiche.

Temi principali:
-Esplorazione spaziale
-Adattamento e sopravvivenza in ambienti alieni
-Spiritualità cosmica
-Connessione con il cosmo

La privacy nel contesto Lunarpunk potrebbe essere estesa non solo alla protezione dei dati personali, ma anche alla protezione della sovranità individuale e collettiva in nuovi ambienti extraterrestri o digitali. Il Lunarpunk esplora la possibilità di colonizzare e adattarsi a nuovi mondi, come la Luna o Marte. In questo contesto, Bitcoin e le tecnologie web3 potrebbero essere utilizzate per creare economie autonome, che non dipendono dalle strutture economiche terrestri. Queste economie potrebbero operare su modelli decentralizzati, resistenti alla censura e basati su smart contract. In generale si oppongono al capitalismo della sorveglianza con miglioramenti della privacy forniti da varianti di zero-knowledge proof (zk-Knowledge Proof) su tecnologie specifiche della blockchain (DAO, DeFi, NFT). Tra i principali autori ad esempio Rachel-Rose O'Leary.
Loro paragonano il mondo di Internet a una foresta digitale non supervisionata, utilizzando strumenti come la crittografia. Nelle condizioni attuali, sono identificati come cripto-anarchici. 
Utilizzando sistemi autonomi quali DAO e strumenti organizzativi peer-to-peer (P2P), mirano a rendere Internet più efficiente credendo che la tecnologia sia attivamente coinvolta nella governance e nel futuro dei sistemi non statali.


venerdì 11 novembre 2022

Maxi Sequestro Di Bitcoin a Zhong: Colui Che Hackerò Silk Road (2012-2022)

Di tanto in tanto, Silk Road torna a far parlare di sè.
Il 7 novembre 2022 infatti, il procuratore generale degli USA ha annunciato un maxi sequestro di Bitcoin risalenti a novembre 2021. Si tratta di più di 50.676 BTC sequestrati a James Zhong, rubati a Silk Road nel 2012. Silk Road era un mercato nero sul Dark Web lanciato nel 2011 (accessibile solo mediante TOR) e chiuso nel 2013 dall’FBI. A causa dei reati commessi, Ross Ulbricht è stato condannato all’ergastolo per sette accuse dalla Corte Federale degli Stati Uniti a Manhattan, tra cui spaccio internazionale di droga, reati informatici, riciclaggio di denaro, diversi tentati omicidi (in realtà mai eseguiti nè provati dall'accusa) e cospirazione. La sua storia e il modo in cui è stato arrestato ha ispirato anche diversi film a lui dedicati, puoi approfondire qui: Come E' Stato Arrestato Ross Ulbricht
Tornando a Zhong, questo utente tuttavia non vendeva sostanze illecite, ma ha frodato la piattaforma riuscendo ad accumulare molti Bitcoin. Zhong faceva parte di RE&D Investments, LLC, una società con sede a Memphis di investimenti immobiliari; sono stati sequestrati anche $ 661.900 in contanti e metalli preziosi. 

Il procuratore degli Stati Uniti Damian Williams ha dichiarato: "James Zhong ha commesso una frode telematica oltre un decennio fa quando ha rubato circa 50.000 Bitcoin da Silk Road. Per quasi 10 anni, il luogo in cui si trovava questo enorme quantità di Bitcoin scomparsi era diventato un mistero di oltre 3,3 miliardi di dollari"

L'agente speciale dell'IRS-CI in carica Tyler Hatcher ha dichiarato: "Mr.Zhong ha eseguito un sofisticato schema progettato per rubare Bitcoin dal famigerato Silk Road Marketplace. In seguito ha tentato di nascondere il suo bottino attraverso una serie di transazioni"

Nel settembre 2012, Zhong ha eseguito un attacco per frodare Silk Road creando 9 account per nascondere la sua identità, in seguito sono state eseguite oltre 140 transazioni in rapida successione al fine di indurre il sistema di elaborazione dei prelievi di Silk Road a rilasciare circa 50.000 Bitcoin. Questi BTC poi sono stati trasferiti ai suoi indirizzi, non è chiaro come abbia hackerato il Marketplace. Durante l'esecuzione della frode nel settembre 2012, Zhong non ha messo in vendita alcun articolo o servizio su Silk Road, né ha acquistato: gli account vennero creati solo per frodare il market. Lo stesso ha finanziato i conti Fraud con un deposito iniziale compreso tra 200 e 2.000 Bitcoin. Dopo il deposito iniziale, Zhong ha quindi eseguito rapidamente una serie di prelievi. Attraverso il suo piano di frode, lui fu in grado di prelevare da Silk Road molti più BTC di quelli depositati. Ad esempio, il 19 settembre 2012, Zhong ha depositato 500 Bitcoin, poi con 5 prelievi in rapida successione ne ha ottenuti 2500. In un altro conto fraudolento ha effettuato un unico deposito e oltre 50 Prelievi di Bitcoin prima che l'account cessasse la sua attività. Quasi 5 anni dopo la frode, nell'agosto 2017, esclusivamente in virtù del possesso di 50.000 Bitcoin, lo stesso ricevette 50.000 Bitcoin Cash a causa dell'Hard Fork di Bitcoin che originò la creazione di questa nuova criptovaluta in un rapporto 1:1. Successivamente ha scambiato attraverso un exchange tutti i proventi del crimine di BCH con Bitcoin aggiuntivi, per un importo di circa 3.500 Bitcoin, arrivando a 53.300 BTC. Il 9 novembre 2021, in base a un mandato di perquisizione, gli agenti dell'IRS-CI hanno recuperato circa 50.491,06251844 Bitcoin dei proventi del crimine dalla casa di Zhong in Georgia. In particolare, le forze dell'ordine hanno individuato 50.491.06251844 Bitcoin dei circa 53.500 Bitcoin Crime Proceeds in una cassaforte al piano interrato e su un computer immerso sotto le coperte in una scatola di popcorn conservata nell'armadio del bagno. Inoltre, le forze dell'ordine hanno recuperato $ 661.900 in contanti, 25 monete Casascius (Bitcoin fisico) con un valore approssimativo di 174 Bitcoin, 11 Bitcoin aggiuntivi e quattro lingotti color argento da un'oncia, tre lingotti color oro da un'oncia e una moneta color oro.  In questi giorni, Zhong nel processo si è dichiarato colpevole di frode telematica, che comporta una pena massima di 20 anni di carcere. Il perseguimento di questo caso è stato supervisionato dall'Unità per il riciclaggio di denaro ed imprese criminali transnazionali.

giovedì 15 luglio 2021

Vaccini Anti-Covid e Green Pass Venduti sul Deep Web

Il Covid ha aumentato l'interesse per i medicinali sul Deep Web, tant'è vero che vengono regolarmente venduti sulla rete di TOR. L’analisi di CybergON, unità di Elmec Informatica dedicata alla cybersecurity, ha effettuato un rapporto inerente la situazione vaccini. Per l’acquisto di 800 fiale di Pfizer bisogna spendere circa 19mila euro (il prezzo iniziale era di circa 34mila euro). Mentre per ottenere 1000 dosi di Sputnik bastano 6.500 euro (in saldo rispetto gli 8000 euro iniziali). 
Ogni dose costa da 65 a 85 euro e sono presenti anche: Moderna, Astrazeneca, Johnson & Johnson e Sinopharm. I cyber criminali garantiscono anche tracciabilità della spedizione, imballaggio a temperatura refrigerata e certificato di avvenuta vaccinazione.
Insieme ai vaccini vengono vendute le istruzioni per l’inoculazioni, così come i componenti, i contenuti dei trial clinici e report sugli effetti indesiderati. I più venduti comunque, in campo farmaceutico, rimangono però il benzodiazepine (cifre dai 6 ai 3.000 dollari a seconda del prodotto) e le sostanze stupefacenti.
Ormai da qualche settimana sono stati messi in vendita anche i Green Pass falsi.
Il meccanismo di Certificazione verde europeo permette ai cittadini di spostarsi fuori dai confini nazionali, oltre a poter partecipare a eventi sia di natura pubblica che privata. Disponibile per tutti coloro che hanno ricevuto il ciclo completo di vaccinazione contro il COVID-19, il Green Pass ha catturato l’attenzione generando una serie di truffe online, fino ad arrivare alla vendita illecita di Green Pass falsi.
La Guardia di Finanza ha scoperto decine di canali Telegram al cui interno erano iscritte centinaia di migliaia di persone. I canali in questione avevano come principale obiettivo quello di reindirizzare gli utenti verso il Dark Web. La scoperta di questi canali è stata possibile grazie a nuovi strumenti di investigazione che comprendono sia Bot che Avatar. 
I Green Pass falsi, come le versioni originali, riportano dati identificativi del vaccinato con relativo QR Code, appositamente generato, nonché il numero che contraddistingue il lotto di origine della prima ed eventuale seconda dose del vaccino. Ovviamente, nel caso dei Green Pass sul Dark Web tutti i dati sono falsi e in caso di eventuale controllo la persona coinvolta rischia una denuncia penale, alla quale può seguire una causa in tribunale.
I certificati digitali generati dai cyber criminali possono essere recapitati anche a chi risiede nei paesi extra UE come Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera senza nessun problema. A livello di pagamento, invece, sono generalmente richieste criptovalute come Bitcoin e Monero.

lunedì 18 gennaio 2021

Oscurato Anche DarkMarket Sul Deep Web (2021)

Il 12 gennaio 2021 è stato oscurato DarkMarket, ad oggi uno dei più grandi mercato del Deep Web. La piattaforma nata nel 2019 aveva un giro d’affari complessivo di circa 140 milioni di euro (i pagamenti avvenivano in Bitcoin e Monero). Curiosamente questo market aveva lo stesso nome del forum illegale inglese oscurato nel 2008. La polizia di Oldenburg, città a nord-ovest della Germania, con la mobilitazione e il supporto di agenti provenienti dalla Gran Bretagna, Stati Uniti, Danimarca, Ucraina. e la Moldova stava indagando da diverso tempo. 
Il 27 settembre la polizia aveva sequestrato un "cyberbunker" allestito in un ex bunker della NATO, grazie ad un signore olandese che lo aveva comprato nel 2013. La struttura ospitava server e vendeva servizi di connettività. Questo datacenter divenne famoso perché offriva servizi web anche a siti illegali.
La polizia sequestrò oltre 200 server, hard disk, telefoni, documenti ed un’ingente somma di contanti. Questo è stato il punto di partenza delle indagini negli ultimi mesi che hanno portato a localizzare ed oscurare DarkMarket.
Sono stati sequestrati circa 20 server tra Ucraina e Moldavia utilizzati per condurre le operazioni e l'Europol sta indagando per rintracciare gli admin, i venditori e grossi acquirenti. Nel frattempo l’FBI ha arrestato un australiano di 34 anni, sospettato di essere il proprietario del sito. L’attività criminale nella piattaforma coinvolgeva 500.000 utenti e 2.400 venditori. In 320.000 transazioni sono stati scambiati 4.650 Bitcoin e 12.800 Monero.
Cosa si vendeva? Ovviamente di tutto (anche metalli: oro ed argento). Era tuttavia vietato la vendita di armi, esplosivi, servizi di assassinio e vendita organi, di CP e violenza varia.
Questo è l'ultimo di una lunga serie di market che sono stati chiusi negli ultimi 3 anni (AlphaBay, Hansa, Dream Market, Trade RouteBerlusconi Market, Wall Street Market e Valhalla) o hanno fatto exit scam (Olympus ed Empire).

martedì 12 gennaio 2021

Migliori Siti Dark Web 2021 (TOR)

In questo nuovo articolo sono stati linkati alcuni siti del Deep Web, per il momento funzionanti. Come si sa su TOR, i siti vanno "down" abbastanza facilmente (alcuni in modo provvisorio, altri in modo definitivo).
Attenzione, preciso che è sempre pericoloso scaricare files dal Dark Web sia per una questione di anonimato che di programmi malevoli. Che un sito sia listato qui non vuol dire che sia sicuro o lo sarà vita natural durante. Se proprio volete scaricare files, fatelo a vostro rischio e pericolo oppure usando una macchina virtuale. Vi ricordo che la caratteristica di TOR è proprio quella di (in teoria) garantire anonimato a chi offre contenuti: non si sa chi c'è dietro. Non si sa se un sito è sicuro al 100%. Nessuno può saperlo.

In questa pagina invece troverete l'indice completo di tutto il blog con link anche agli altri articoli inerenti il Deep Web (comprese guide per accedere), Criptovalute, etc: Tutti Gli Articoli Sul Deep Web (Indice Completo)
Nell'indice completo di sopra sono linkati anche i vecchi articoli con i link del Dark Web (molti non più funzionanti, anche se alcuni sono ancora attivi). 
Questo articolo verrà di tanto in tanto aggiornato.


AGGIORNAMENTO 12 GENNAIO 2021














The Incorrect Library: http://inclibuql666c5c4.onion/


The New York Times: http://nytic5fl4w2xwuiz.onion/


sabato 2 gennaio 2021

Monero, La Privacy e Le Attività Illegali Sul Dark Web

Le statistiche dalla dashboard dei pagamenti mostrano che White House Market è il primo mercato del Dark Web ad accettare solo Monero (XMR) come metodo di pagamento (qui avevamo già parlato della scalata delle altcoin su TOR: Migliori Market e Criptovalute Accettate). 
Tuttavia, oltre a Bitcoin, Dash, Zcash, Bitcoin Cash e Litecoin, sempre più mercati accettano Monero per i pagamenti. XMR è infatti supportato su Darkbay, Cannazon, Darkmarket, Torrez Market, Cypher Market, Dark0de, Mega e Monopoly Market. 
I dati a fine 2020, mostrano che il 45% dei fornitori sul Deep Web accettano Monero come mezzo di pagamento (seconda più usata dopo Bitcoin).Ovviamente la storia di Monero sul Dark Web è molto più antica essendo stata utilizzata già sui defunti Nightmare, Icarus Market, Cryptonia, Berlusconi Market, Oasis Market e sui due giganti Alphabay ed Empire.
In ogni caso, l'utilizzo di Bitcoin non è in pericolo: negli ultimi 3 anni il suo utilizzo su TOR è cresciuto del 340% (nell'ultimo anno di circa il 65%).
Al di fuori di TOR, alcuni forum russi (Exploit e XSS) hanno aggiunto Monero a Bitcoin, sottolineando che probabilmente in futuro sarebbe rimasto solo Monero.
Con una mossa non tanto a sorpresa, l'exchange di criptovalute Bittrex, ha annunciato il delisting di Monero. I motivi sono le regolamentazioni inerenti KYC (riconoscimento con carta d'identità) e le norme antiriciclaggio. Ovviamente si legge che anche ZCash (ZEC) e DASH (DASH) andranno incontro alla stessa sorte.


LE ALTRE PRIVACY COIN
Dash presenta una funzionalità chiamata PrivateSend (CoinJoin), che è una tecnica per mixare le transazioni, rendendo più difficile il tracciamento (la funzionalità non è di default ma si può scegliere o meno). CoinJoin viene utilizzato dal 2013, con l'obiettivo di consentire agli utenti di Bitcoin di "spezzare" le loro transazioni e quindi rendere difficile rintracciare i fondi. Dash ha essenzialmente adottato lo stesso approccio ed ha integrato direttamente questa funzione.
Tuttavia, la blockchain di Dash è pubblica.
Possiamo fare un discorso simile per Zcash che dà la possibilità di effettuare transazioni pubbliche, parzialmente schermate o completamente anonime, quindi solo chi utilizza quelle completamente schermate sarebbe al sicuro dai sistemi di tracciamento.


MONERO
I guai più grossi invece arrivano da Monero, visto che XMR grazie a Cryptonote Protocol presenta una blockchain completamente crittografata (offuscando mittente, destinatario ed importo). 
Monero, un po' come Bitcoin, usa il Proof Of Work ma viene minato mediante CPU.
Le transazioni vengono mixate in una specie di pool: mittente, ricevente, importi, saldi degli address sono tutti offuscati. Le "ring signatures" oscurano il mittente, in quanto indirizzi pubblici vengono mixati con altri presenti in una specie di pool. L'identità del ricevente è protetta dagli "stealth address" che generano indirizzi temporanei, oscurando quello del ricevente. Se si compra Monero su un exchange, rimane visibile sino a quando XMR è depositata lì (perchè l'exchange è associato al nostro nome). Tuttavia nel momento in cui si preleva su un wallet non custodial (transazioni on chain) vengono perse le tracce. Allo stesso modo, quando si ri-deposita su un exchange, non si sa i fondi da dove sono arrivati nè si può ricostruire la storia di quell'indirizzo che ha inviato.
Come prevedibile, il delisting da Bittrex sta facendo dumpare il prezzo di Monero.
In generale sul Dark Web, molti utenti acquistano Bitcoin e poi lo scambiano con Monero offuscando i movimenti.


E' POSSIBILE TRACCIARE LE TRANSAZIONI DI MONERO?
In realtà, secondo alcuni studi, XMR non sarebbe completamente anonimo o quantomeno si starebbe studiando un modo per renderlo più tracciabile.
Un altro studio di CipherTrace ha depositato un brevetto per il tracciamento: "Techniques and Probabilistic Methods for Tracing Monero". I brevetti coprono:

-Strumenti forensi per esplorare i flussi delle transazioni 
-Sviluppo di metodologie di tracciamento originali basate su tecniche di simulazione e approcci bayesiani
-Metodi statistici e probabilistici per assegnare un punteggio alle transazioni e raggruppare i probabili mittenti
-Approcci probabilistici per il controllo sul riciclaggio di denaro basati sul rischio
-Strumenti di visualizzazione delle transazioni e modi per rintracciare XMR rubati o illeciti
-Metodologie per acquisire informazioni sulle transazioni che si basano su nodi di terze parti.
-Intelligence

CipherTrace ha sviluppato questi strumenti all'inizio del 2019 nell'ambito di un progetto del Department Of Homeland Security. Questo progetto ha gettato le basi per la futura implementazione del clustering delle transazioni, dell'identificazione dei wallet e di qualsiasi funzionalità in grado di fornire alle forze dell'ordine più strumenti per indagare sulle transazioni e sugli indirizzi relativi ad attività criminali. Tuttavia l'impresa rimane abbastanza ardua, se non utilizzando anche dati incrociati e svolgendo analisi parallele.

mercoledì 30 dicembre 2020

A Che Prezzo Vengono Venduti I Dati Personali Sul Deep Web?

Sul Deep Web (Darknet più precisamente) tutti i dati personali derivanti da leak, attacchi phishing e quant'altro presentano un determinato costo (questa pratica di vendere queste informazioni è conosciuta come "Doxing"). Secondo i risultati di una ricerca di Kaspersky, i dati identificativi hanno un costo compreso tra 40 centesimi e 8 euro. In questa categoria di dati rientrano il nome completo, il codice fiscale, la data di nascita, l’indirizzo e-mail e il numero di cellulare (usati per il Sim Swap ad esempio). Il selfie con i documenti (passaporto o patente) vengono venduti tra 30 e 50 euro mentre una scansione del passaporto vale tra 4 e 13 euro. La scansione della patente è venduta da 4 a 21 euro.
I dati del conto corrente bancario sono venduti a circa 1/10% del suo valore. Un account PayPal, invece, vale tra 40 e 418 euro. Per i dettagli della carta di credito è possibile ottenere dai 5 ai 16 euro. Per quanto riguarda i dati d’accesso ad un servizio d’abbonamento, la quotazione è compresa tra 40 centesimi e 7 euro. 


DATA BREACH LEDGER
Si tratta di un attacco recente avvenuto una decina di giorni fa dove gli indirizzi di residenza appartenenti a circa 270.000 clienti di Ledger sono stati pubblicati su forum, disponibili pubblicamente per il download e la consultazione (sono stati rubati anche 1 milione di indirizzi mail iscritti alla newsletter). Questa società è impegnata nella commercializzazione di wallet hardware per criptovalute attraverso i quali gestire cripto quali Bitcoin.
Queste informazioni sono state rubate durante una violazione di giugno 2020, perpetrata facendo leva su una vulnerabilità scovata nel sito ufficiale. L’esito del data breach è la condivisione di questo archivio contenente due file: il primo si chiama "All Emails (Subscription).txt" e l’altro "Ledger Orders (Buyers) only.txt", quest’ultimo con nomi, cognomi, indirizzi e numeri di telefono per un totale pari a 272.853 clienti.
Come sempre in questi casi per i diretti interessati c’è anzitutto il rischio di essere presi di mira da campagne di phishing. 
Il fatto che siano stati rubati anche gli indirizzi di residenza potrebbe costituire un’arma in più nelle mani di malintenzionati e criminali: l’esca per truffe e raggiri potrebbe essere recapitata non più solo tramite email, ma direttamente a domicilio (alcuni utenti sarebbero già stati minacciati fisicamente).
In realtà non è la prima volta che succede, infatti ad aprile 2020 un hacker che aveva prima violato Ethereum.org provò a vendere i dati degli utenti di tre popolari wallet hardware: Ledger, Trezor e KeepKey.
In particolare, pare che abbia hackerato tre database SQL contenenti nomi, indirizzi, numeri di telefono ed e-mail (ma fortunatamente non le password) di oltre 80.000 persone. Il criminale pubblicò l'annuncio di vendita su una piattaforma d'investimento online.
L'hacker disse di essere in possesso di dati corrispondenti a quasi 41.500 utenti di Ledger, 27.100 di Trezor e 14.000 di KeepKey.
Pare che questi dati sarebbero stati rubati sfruttando una vulnerabilità presente sulla celebre piattaforma di e-commerce Shopify.
L'hacker sostenne anche di possedere l'intero database SQL dell'exchange sudcoreano Korbit, tre database della piattaforma messicana di trading Bitso, nonché i dati degli account, password comprese, delle piattaforme Blockcypher, Nimirum e Plutus.
Anche un rappresentante di Bitso ha tuttavia confermato che l'azienda "non ha trovato prove del fatto che entità di terze parti dispongano di informazioni sufficienti per accedere agli account dei nostri clienti". 
Poco tempo dopo, anche BlockFi ha segnalato una fuga di dati, in seguito a un attacco SIM swap: pare che gli hacker siano riusciti a mettere le mani sui nomi, indirizzi e-mail, date di nascita e indirizzi fisici degli utenti. A fine aprile anche Etana, società di custodia che offre servizi al noto exchange di criptovalute Kraken, subì un attacco simile.


HO MOBILE
E' del 29 dicembre invece la notizia secondo la quale dati sensibili di due milioni e mezzo di utenti dell’operatore Ho.Mobile di Vodafone sarebbero stati messi in vendita sul Deep Web. Se confermato, gli utenti potrebbero essere a rischio di truffe e ricatti. Tra le informazioni che potrebbero essere state compromesse, secondo quanto riferiscono gli esperti di cybersecurity Bank Security su Twitter, ci sono nomi, cognomi, email, indirizzo di casa, codice fiscale, partita iva, indirizzo di fatturazione, numero di telefono, stato di attivazione del servizio e anche il codice ICCID (codice che identifica la sim).
Dell'attacco e del furto non ci sono al momento reali conferme. Ma Bank Security, per sostenere quanto riferito, ha pubblicato un esempio dei dati trafugati (anonimizzati). L'operatore Vodafone, proprietaria del brand  Ho.Mobile, fa sapere di non avere al momento evidenze di attività illegali ai danni degli utenti. Se l'attacco fosse confermato, il principale rischio per gli utenti sarebbe il già citato Sim Swap. I dati sarebbero sufficienti ai criminali per ottenere una sim intestata al nome della vittima. Ad esempio dichiarando che la vecchia sim è stata rubata o smarrita. A volte i criminali usano un documento falso per farsi identificare, nei tentativi di sottrazione fisica delle sim. Ma per riuscirci può bastare dichiarare a voce la propria identità e confermarla con i vari dati rubati, incluso il codice della vecchia sim (non c'è controllo dell’identità in caso di semplice cambio sim, senza attivazione di nuovi contratti o servizi). Grazie alla sim intestata alla vittima, il criminale ottiene così il controllo su quel numero di telefono, dove potrà ricevere le password temporanee di accesso a vari servizi. Tra cui il conto corrente. È possibile così svuotarlo, ordinando dall’e-banking un bonifico. Tra le cronache degli ultimi mesi si riportano furti da 10mila a 50mila euro in tutta Italia. Tutti i servizi online che usano gli SMS per confermare l’accesso con una password temporanea, sono sensibili a questa truffa. Finora l’unico modo di difendersi era evitare di usare l’SMS come "secondo-fattore" di autenticazione e quindi preferire le app che generano password temporanee ad ogni accesso.
Una sim intestata ad altra persona, inoltre, può essere utile per proteggere la propria identità in varie operazioni malavitose che richiedono l’uso di un cellulare. La mole di dati che sarebbero stati rubati può essere sufficiente anche per truffe basate sul furto dell’identità. Se un criminale riesce a spacciarsi per la vittima, nei confronti di banche o istituzioni, può ottenere vari vantaggi. Ad esempio ottenere un prestito o un finanziamento intestato a suo nome. Oppure organizzare truffe online sui siti di compravendita, sfruttando i dati rubati per ottenere la fiducia di altri utenti.


COME PROTEGGERSI
Per questi motivi è fondamentale che, quando viene svolto un KYC (Know Your Client) con tanto di dati personali e selfie, il sito a cui ci stiamo registrando non sia scam (come si sarà capito questi dati possono essere venduti a criminali o gli archivi hackerati).
Ricordo che è fondamentale l'autenticazione a 2 fattori sui conti (che siano con soldi FIAT, cripto o qualsiasi altro account di valore) con app del calibro di Google Authenticator (proprio perchè vengono hackerati conti che contengono numeri di cellulare è assolutamente insicuro utilizzare l'autenticazione tramite SMS sul proprio numero). 
Per la gestione e la protezione delle password (soprattutto se ne sono tante) si può utilizzare Kaspersky Password Manager o Icecream Password Manager.
Per controllare se il tuo indirizzo mail è stato hackerato puoi cercare all’interno dei database online come Have I Been Pwned o su Kaspersky Security Cloud che ti avvisa se viene rilevata una fuga di dati. 

domenica 18 ottobre 2020

179 Arresti Su Dark Web, Impronte Digitali Fatali Per Un Venditore (Operation Disrup)

Con il lockdown a causa del Coronavirus, il numero dei prodotti illegali venduti sul Dark Web sono aumentati di quasi il 500%, anche se nell'ultimo mese c'è stata una maxi retata che ha portato all'arresto di oltre 170 persone riconducibili a vecchie operazioni (di compra-vendita) effettuate su Wall Street Market e Dream Market (solo WSM aveva oltre 1 milione di transazioni effettuate). L’Europol ha arrestato 179 persone in giro per il mondo, USA e Germania tra le nazioni più colpite, ed è stata sequestrata droga per 500 kg. Nel bottino requisito figurano anche 6,5 milioni di euro di criptovalute. L’operazione, denominata Disruptor, è stata congiunta tra Dutch National Police, Europol, Eurojust e diverse agenzie statunitensi.

"L’operazione ha avuto inizio da maggio 2019 quando è stato chiuso Wall Street Market uno dei mercati neri più famosi della rete oscura"

La droga sequestrata comprende cocaina, ecxasty, metanfetamine e medicinali psicoattivi mentre spicca all’occhio il sequestro di Cryptovalute. Gli arresti sono stati effettuati in gran parte negli Stati Uniti (121), in Germania (42), nei Paesi Bassi (8), nel Regno Unito (4), in Austria (3) e in Svezia (1).

Edvardas Šileris di Europol: "Le forze dell'ordine sono più efficaci quando si lavora insieme e oggi inviamo un messaggio forte ai criminali che vendono o acquistano beni illeciti sulle Darknet: internet nascosto non è più nascosto e la tua attività anonima non è anonima"

Questi arresti, seguono Operation Disarray nel 2018 e l'Operazione SaboTor nel 2019. L'impegno di diverse agenzie americane (tra cui i Servizi Segreti e la DEA), insieme alla collaborazione con gli europei, ha detto il capo dell'FBI, Christopher Wray, hanno il fine di bloccare la vendita di farmaci e sostanze stupefacenti. Nel comunicato Europol ricorda infatti che è pericoloso acquistare merci illegali nelle zone franche del web: le droghe illegali possono uccidere ed è facile diventare vittima di cyber truffatori. 


IMPRONTE DIGITALI SULLE FOTO
Tra le condanne spicca quella di un tribunale della California (Sacramento) che ha condannato a 6 anni di carcere Jose Robert Porras III (23 anni), famoso per la vendita di droghe proprio in alcuni mercati del Dark Web come Hansa Market, Trade Route, Wall Street e Dream Market (era conosciuto come Canna_Bars). Porras è stato accusato di spaccio internazionale, riciclaggio di denaro e possesso illegale di armi da fuoco. Secondo i documenti del tribunale, Porras ha distribuito Marijuana e Alprazolam (Xanax) su Wall Street Market utilizzando l'account del venditore "TheFastPlug" e su Dream Market utilizzando l'account del venditore "Canna_Bars". Il 22 maggio 2018, gli investigatori hanno perquisito un'unità di stoccaggio detenuta da Porras e hanno trovato numerose armi da fuoco, tra cui un'arma in stile uzi D e D Sales Model-A, un fucile Norinco MAK-90 Sporter e un calibro 44 Smith and Wesson. Porras non poteva possedere legalmente armi da fuoco perché era stato precedentemente condannato per altri crimini nel 2017. Insieme a lui, è stato arrestato anche Pasia Vue che si è dichiarato colpevole di cospirazione (aiuto nella distribuzione di sostanze stupefacenti). Porras e Vue sono stati beccati quando hanno provato a riciclare i proventi di Bitcoin della loro distribuzione di droga attraverso un agente sotto copertura HSI situato a New York. Dopo aver ricevuto i Bitcoin da Porras e Vue, l'agente sotto copertura ha spedito loro pacchi di denaro a Sacramento. L'indagine su Porras ha evidenziato che lo stesso aveva caricato online (imgur) immagini in HD di droghe come pubblicità per potenziali clienti. Le immagini spesso includevano le impronte digitali dello stesso. E poiché aveva già una condanna per possesso / acquisto per la vendita di stupefacenti, le forze dell'ordine avevano già le sue impronte digitali in archivio. L'investigatore che lavorava al caso ha inviato copie di alta qualità delle immagini all'Homeland Security Investigations Document Laboratory (FDL). Il 20 marzo 2018, gli analisti di FDL hanno inviato all'investigatore un rapporto che includeva i loro risultati: le impronte nelle immagini corrispondevano alle vecchie impronte in archivio di Porras. Le fasi finali dell'indagine hanno incluso acquisti sotto copertura di droghe da Porras sia su Wallstreet Market che su Dream Market. 
Gli acquisti e la successiva sorveglianza hanno seguito ogni volta lo stesso schema: effettuare un ordine, seguire Porras guidare verso un magazzino dove confezionava il prodotto, seguirlo all'ufficio postale, parlare con gli ispettori postali (il pacco era immesso in una scatola blu della USPS).

Una dichiarazione di un agente: "All'ufficio postale degli Stati Uniti, sia Porras che Vue sono usciti dal veicolo oggetto, si sono guardati intorno per osservare l'ambiente circostante e hanno recuperato tre pacchi dal bagagliaio del veicolo soggetto. Sia Porras che Vue sono entrati nell'ufficio postale e hanno consegnato i tre pacchi in tre luoghi diversi per poi inserirli tra la posta per la consegna. A questo punto un ispettore USPIS in attesa, ha recuperato i tre pacchi per l'ispezione. Porras e Vue hanno lasciato separatamente l'ufficio postale e sono tornati al veicolo oggetto e hanno lasciato l'area intorno alle ore 2:40 PM. In questo momento le forze dell'ordine hanno interrotto la sorveglianza"

Le forze dell'ordine alla fine hanno osservato Porras e Vue consegnare pacchi ad un ufficio postale che corrispondevano agli ordini controllati impartiti dagli agenti delle forze dell'ordine sotto copertura.
Poi sono partite le perquisizioni dei due soggetti nelle loro case.
Ma sono tanti i nomi "noti" su TOR, arrestati nel 2020: da Eric Angle (fratello del wrestler Kurt Angle) che vendeva steroidi sotto il nick di "qu4ntum" (insieme a Ronald Roginsky e John Ambrose avrebbero venduto oltre 60,000 unità di steroidi) passando per Joanna De Alba ("RaptureReloaded") e Stephen Caamano ("Googleplex" condannato a 13 anni di carcere).

martedì 29 settembre 2020

Costruire Siti Onion Sul Deep Web: Stormy, Apache, Wamp Server

Pubblicare siti Onion su TOR (Deep Web) non è semplice come lo è con il web di tutti i giorni. Non a livello di architettura dei siti dove, per forza di cose, non si richiede un'opera d'arte ma un sito scarno che faccia il suo lavoro. Quanto per l'anonimato. Per uploadare il proprio sito sulla rete TOR è possibile utilizzare anche Stormy, un’interfaccia di design. Stormy consente di caricare i propri contenuti con pochi click, senza particolare fatica. Come si sa, errori minimi nel setup della creazione dei siti Onion potrebbero svelare facilmente l’identità del navigatore.
Un altro problema dei siti Onion sono gli attacchi DDoS che Stormy riduce al minimo. Questo software è preinstallato nel TOR Browser Bundle o reperibile come applicazione stand-alone.
Per il download e maggiori info: Stormy


APACHE
L'altra alternativa è il classico Apache, l'idea è quella di mostrare le pagine Web nel nostro indirizzo.

1) Scaricato e lanciato Apache, dovremo lanciare il servizio ed attivare l’Apache Service Monitor, compreso nei file installati: se vedremo un’icona verde, il server sarà già stato installato e configurato automaticamente sul PC. E' possibile digitare 127.0.0.1 oppure "localhost" sulla barra degli indirizzi del browser: se verrà caricata la pagina di default di Apache, il server sarà stato installato con successo.

2) Ora è il momento di inserire le nostre pagine HTML, file di immagine, e tutto ciò che desideriamo faccia parte del sito ospitato su onion all’interno della cartella di Apache HTDOCS. Questa cartella rappresenta la vera e propria "root" del server : aggiungiamo il file index.html del nostro nuovo sito, che verrà mostrato come homepage sia a livello locale che TOR : ricaricando 127.0.0.1 dovremo osservare i relativi cambiamenti.

3) Apache è dotato di un file di configurazione che ci permette di impostare al meglio i parametri del nostro server. Tale file ha nome HTTPD.CONF (all’interno della cartella Conf).

4) Il file HTTPD.CONF va modificato per far sì che il sito su TOR funzioni: alla riga #Listen dovremo cambiare il parametro di default cancellandolo e riscrivendo: #Listen 127.0.0.1:80 ed alla successiva riga Listen 80

5) Stessa cosa va fatta per il parametro ServerName, che dovrà essere modificato in localhost:80. Salvare il file modificato ed uscire dalla directory

6) Ora modificheremo le impostazioni del file TORRC, contenuto all’interno della directory Data\Tor della cartella del browser. Aprendolo con un Blocco Note (ricercabile in "cerca" su Windows), aggiungeremo le seguenti istruzioni:

HiddenServiceDir C:\[percorso a scelta]\tor\hidden_service
HiddenServicePort 80 127.0.0.1:80

Dove per "percorso a scelta" intendiamo la cartella dove vogliamo ospitare gli hidden service di TOR.
Salvando il file e rilanciando TOR, potremo notare che all’interno della cartella hidden_service si sono formati due file: hostname e private_key.
Aprendo il primo, troveremo il nome di dominio attribuito al nostro sito, generalmente una lunga sequenza di caratteri con suffisso .onion. Questo URL permetterà a chiunque vogliamo di visitare il nostro sito su TOR.
Invece la Private_key infatti è costituita da un file con contenuti criptati che potrebbero smascherare la nostra identità e permettere a chiunque di prendere il nostro posto (quindi non va rilevata).
Nel caso in cui si vogliano apportare modifiche alla pagina web, si opererà all’interno della cartella HTDOCS come in un normale server, aggiungendo file html e immagini a scelta.
E' possibile usare anche Wamp Server (qui una guida: Aprire Un Sito Nel Deep Web Con Wamp Server

lunedì 21 settembre 2020

Exit Scam Sul Gigante Del Deep Web: Empire Market

Nato nel 2018 in seguito alla scomparsa dei famigerati market AlphaBay e Hansa, Empire è cresciuto fino a diventare senza dubbio il più grosso market del Deep Web. Secondo DarknetStats, Empire aveva un volume d'affari settimanale di circa $ 6,5 milioni. 
Come altri mercati del Dark Web, Empire ha facilitato le transazioni utilizzando processi di pagamento automatizzati di criptovaluta fornendo ovviamente servizi di Escrow. Inutile citare tutti i servizi offerti negli anni perchè sono i classici dei mercati neri.
Una volta che vengono depositati i fondi, se gli admin di un marketplace desiderano assumere il controllo di questi soldi, possono lasciare il sito attivo e funzionante ma disattivare i servizi di prelievo dal mercato oppure rendere la piattaforma completamente inaccessibile per i titolari degli account.
Si parla di account con anche oltre 20.000 dollari depositati sopra (sarebbero stati rubati oltre 30 milioni di dollari in BTC). 
Empire è diventato inaccessibile il 19 agosto 2020, un'interruzione che la comunità dei criminali informatici ha inizialmente attribuito ad attacchi DDoS che affliggono continuamente la scena underground di questi marketplace. Tuttavia, dopo tre giorni di inaccessibilità, le voci di un incredibile Exit Scam hanno iniziato a circolare nei forum dei criminali informatici. 
Un moderatore del subdread di Empire (uno spazio dedicato sul forum di Dread che le piattaforme di terze parti possono utilizzare per pubblicizzare e fornire aggiornamenti) ha affermato che il team di amministrazione di Empire stava effettivamente combattendo contro un "attacco DDoS in corso" e stava cercando di riportare il mercato online. 

Hanno poi aggiunto: "Siamo il mercato n.1 ed è la tua fiducia che ci ha permesso di arrivare qui. La fiducia si guadagna nel tempo. Quando dozzine di amministratori stavano truffando nel 2018 e nel 2019, eravamo l'unico mercato a rimanerti fedele. Questo è ciò chi siamo. Il nostro carattere non è cambiato. Molti vogliono vederci cadere ma non succederà: lunga vita ad Empire"

Il moderatore poi ha pubblicato una risposta di follow-up avvertendo gli utenti di Dread di non diffondere false notizie sui tempi di inattività in corso e causare inutili allarmismi. A questo punto, le voci di una truffa di uscita hanno guadagnato ancora più trazione, poiché esortare la comunità a non diffondere paura, incertezza e dubbio è una risposta tipica quando gli amministratori di un sito stanno cercando di fuggire. Abbiamo osservato una tattica simile durante l' Exit Scam di Apollon. Vari venditori di Empire hanno espresso frustrazione per la loro incapacità di accedere alla piattaforma e ritirare i loro fondi, con molti che si sono lamentati di aver depositato notevoli somme di denaro nel sito.  

Il 25 agosto 2020, un utente di Dread ora eliminato ha scritto che, sebbene il market avesse implementato nuovi meccanismi di protezione anti-DDoS quattro mesi prima, gli attaccanti avevano superato queste nuove misure. Secondo questo post, Empire era riuscita a mantenersi online solo pagando i responsabili degli attacchi DDoS che cercavano di far cessare l'attività. Tuttavia, secondo quanto riferito, un nuovo e potente attacco DDoS da parte di altri criminali avrebbe indotto il team di Empire a chiuderlo definitivamente. 
Anche se a prima vista questa presunto Exit Scam potrebbe sembrare solo l'ultima di una lunga serie di eventi del genere, è difficile sopravvalutare l'impatto che questa particolare istanza avrà sulla comunità dei criminali informatici. In questo ambiente tumultuoso, con i mercati in lingua inglese che scomparivano a sinistra, a destra e al centro, Empire era diventato un bastione di fermezza, un faro di credibilità in mezzo ad un oceano oscuro.
Come il sito Digital Shadows ha sostenuto in più occasioni, i forum dei criminali informatici, non hanno mai perso la loro popolarità, nonostante la comparsa di tecnologie alternative come i mercati, i siti AVC (Automatic Vending Cart) e le piattaforme di comunicazione privata. Tuttavia, la perdita di un altro mercato del Dark Web e l'eventuale lentezza di nuovi siti che sembrano prendere il posto di Empire possono portare i criminali informatici a rivolgersi ai forum come un modo più sicuro e affidabile per effettuare transazioni. Invece di trasferire la propria attività nei forum, è possibile utilizzare anche software di messaggistica. Ad esempio il 24 agosto 2020, quando la saga di Empire era ancora agli inizi, un utente di Dread e un venditore di Empire hanno annunciato che avrebbero venduto direttamente sull'applicazione di messaggistica Wickr fino al ritorno di Empire. Molti ex venditori di Empire probabilmente seguiranno l'esempio e inizieranno a utilizzare piattaforme come Telegram, Discord e Jabber per le loro attività illecite. 


I SUCCESSORI
Con gli Exit Scam di Apollon, Cryptonia e Agartha tra i più grandi rimangono Dark0de Reborn, Monopoly Market, The Versus Project e ToRReZ che soddisfano i criteri di sicurezza per l' utilizzo del multisig e per prevenire il rischio di Exit Scam come su Empire. 
Icarus Market ha almeno tre volte il numero di annunci di ciascuna piattaforma citata, con oltre 35.000 annunci a settembre 2020. Questa cifra è passata da 25.000 a 35.000 solo nello spazio dell'ultimo mese (in ogni caso anche qui stanno succedendo cose che potrebbero far pensare ad un Exit Scam). Icarus tuttavia ha tassi di commissione superiori alla media e consente opzioni di pagamento popolari: Bitcoin, Litecoin e Monero. 
Monopoly utilizza Monero, che era supportata in modo limitato anche su Empire.
I criminali informatici di lingua inglese non hanno molta scelta se non quella di utilizzare i mercati del Dark Web in lingua inglese. Non possono rivolgersi ai forum: la scena dei forum in lingua inglese nel suo complesso è instabile e poco interessante. I forum che hanno il potenziale per attirare un'ampia base di utenti spesso chiudono prima del tempo. Molte delle piattaforme in lingua inglese più stabili e di vecchia data, come RaidForums, spesso mancano di appeal perché un'elevata percentuale della base di utenti è considerata inesperta o scammer.
In termini di forum, sebbene negli ultimi anni gli autori delle minacce di lingua inglese si siano sempre più rivolti a forum per criminali informatici in lingua russa, forse attratti dalla longevità e credibilità di questi siti e dall'elevato valore di roba che ospitano, molti trovano questi forum impegnativi usare. Con la stragrande maggioranza dei contenuti in russo, spesso incontrano anche l'ostilità dei criminali russi, molti dei quali addirittura si rifiutano di negoziare con persone che parlano inglese. 
In termini di mercati, Hydra è l'unica piattaforma in lingua russa ben nota. Hydra è attiva dal 2015 e, proprio come i suoi cugini del forum, ha resistito alla prova del tempo quando le sue controparti in lingua inglese non sono state all'altezza. Tuttavia, Hydra non è una valida alternativa per l'ex base di utenti di Empire. I venditori del mercato Hyrda inviano i loro prodotti in luoghi segreti in Russia, il che significa che gli acquirenti possono ritirare i loro prodotti solo se hanno sede lì o sono disposti a viaggiare specificamente in Russia. Questa misura probabilmente impedisce il monitoraggio delle forze dell'ordine, il che ha portato alla caduta di molti mercati in lingua inglese. 
Come abbiamo visto con la scomparsa di Silk Road (sequestrato), Evolution (Exit Scam), AlphaBay (sequestrato), Hansa (sequestrato) e Dream Market (down ma non si è mai capito con esattezza cosa è successo), quando gli utenti di un marketplace vengono abbandonati, cercano rifugio su un'altra piattaforma. 

mercoledì 2 settembre 2020

Scoperta La Chat "The Shoah Party" e Le Red Room Sul Deep Web?

A metà luglio 2020 è venuta alla luce "The Shoah Party", ovvero una chat degli orrori dove la gente pagava per assistere a torture su bambini. Siamo sul Deep Web ovviamente.
Questa chat è stata scoperta dal nucleo investigativo del comando provinciale di Siena, coordinato dalla Procura dei Minori di Firenze. In questa chat veniva scambiato materiale illegale ed esperienze nel Deep Web. L'operazione che va sotto il nome di "Delirio" è iniziata ad ottobre 2019 (grazie ad un madre di Siena che aveva scoperto foto raccapriccianti sul cellulare del figlio) ed è venuta alla luce grazie alle perquisizioni nei confronti di due minorenni piemontesi, un ragazzo e una ragazza di 17 anni. I due minori sono indagati per istigazione a delinquere e CP.
La Nazione (edizione di Siena) scrive che a seguito delle indagini 25 persone (19 minorenni e 6 maggiorenni) di 13 regione italiane erano state accusate di detenzione e diffusione di materiale CP ed istigazione a delinquere. Nel corso della prima parte dell’indagine, tuttavia, si parlava di una chat WhatsApp nella quale gli indagati si scambiavano materiale (anche immagini e video inerenti l'ISIS).
Il ragazzo era anche amministratore del gruppo e raccontava di un’esperienza nel Deep Web nella quale aveva potuto assistere a torture inflitte su bambini dietro pagamenti in Bitcoin.
Secondo il ragazzo sulla Darknet di TOR si potevano raggiungere vere e proprie stanze delle torture chiamate Red Room nelle quali bambini e bambine venivano torturati e talvolta uccisi secondo le istruzioni impartite dal pubblico pagante.
Secondo le indagini, le Red Room erano site nel sud est asiatico. Durante le perquisizioni nelle abitazioni dei due minorenni piemontesi sono stati sequestrati computer, tablet, smartphone e chiavette USB. Su molti social (Facebook, 4chan, Reddit, Youtube, etc) ormai da anni si parla di questo fenomeno, in realtà la maggior parte delle persone di cui ne parlano lo fanno solo per aumentarne l'hype e il mistero sul Deep Web.
Ovviamente non si può escludere a priori l'esistenza di "servizi" di questo tipo, solo che bisognerebbe contestualizzare il fatto che la rete di TOR a grandi linee è un proxy (quindi molto lenta) e sicuramente non adatta a trasmettere video in streaming.


lunedì 29 giugno 2020

Esiste Davvero L'Insider Trading? Il Caso "The Stock Insiders" (Deep Web)

Come si sa prevedere i mercati di società quotate in borsa, tramite Trading, può portare ad ingenti guadagni. Sostanzialmente si decide se il mercato sarà a rialzo (comprando) o a ribasso (vendendo e magari ricomprando poi a prezzo più basso, sperando in un rialzo).
Teoricamente il CEO di una stessa società, appurate che le cose vadano male, potrebbe vendere le sue azioni (venendo però subito arrestato).
Tuttavia sulle Darknet pare ormai da anni c'è il fenomeno dell'Insider Trading che permette di mascherare una transazione illegale come una legale. Sostanzialmente c'è una fuga di notizie (scambio d'informazioni) di qualcuno vicino a quella società. Risulta poi parecchio difficile ripercorrere l’intera catena che ha portato la semplice soffiata a trasformarsi in una vera e propria transazione finanziaria.
Si tratta di siti ad accesso ristretto e a pagamento (secondo un ex membro sul sito The Stock Insiders la quota di entrata è di 50.000 euro) con delle regole da seguire.
Ma come funzionerebbe? Chiunque, pagato l'accesso, può fornire informazioni e venire a sua volta pagato. Ovviamente vengono richiesti altri dati per verificare alcune info, inoltre la prima fuga di notizie non viene pagata (proprio per verificare che non si tratti di uno scammer).
Queste info poi vengono condivise con i membri della community.
Dunque i traders in luoghi sperduti del mondo riescono a sfruttare informazioni private, provenienti da aziende quotate inglesi o americane (ad esempio), che non presentano il ben che minimo collegamento diretto. Queste informazioni sono state raccontate da un ex membro di Silkroad ed Alphabay.
KickAss è un altro sito che mette a disposizione dei membri insider trading rilevanti.
La selezione per entrare nel sito è dura, anche perchè serve a tener fuori curiosi, giornalisti e in particolare gli agenti dell’FBI sotto copertura. I membri di KickAss devono avere avanzate competenze matematiche, economiche e imprenditoriali, ma soprattutto informazioni riservate. In questo modo, sostengono gli amministratori del sito, si possono fare previsioni al 90% accurate.
Questi siti esistono davvero ed appurato che non siano uno scam (attenzione che ci sono molti siti clone in giro), avreste la voglia di continuare a fare Trading sapendo che c'è gente che influenza il mercato o che ne conosce già l'andamento?
Sul clear web c'è anche un sito chiamato Openinsider.com, che fornisce in modo aggregato le informazioni sulle operazioni di borsa condotte da manager di livello C, come CEO e CFO. Si possono selezionare le operazioni per importo o individuare un cluster, ovvero un raggruppamento di operazioni effettuate da più manager di una stessa azienda.

domenica 17 maggio 2020

Arrestati Sul Deep Web Venditori Di Fentanyl, Carfentanil e Xanax

Secondo la "National Crime Agency" ormai da qualche anno sul Deep Web droghe come Fentanyl e Carfentanil sono state eliminate dalla gran parte dei market per la loro pericolosità. Ogni giorno negli USA ci sono circa 45 morti a causa di ciò (si ricorda anche la tragica fine della coppia di influencer californiani Christian Kent e Michelle Alisa, uccisi da un’overdose e trovati abbracciati sul letto). Il Fentanyl è classificato pericoloso, al pari delle armi da fuoco e degli esplosivi essendo circa 100 volte più potente dell'eroina potendo causare facilmente overdose accidentali, in particolare se mescolato con alcol o altri stupefacenti. Il Carfentanil è addirittura 1000 volte più potente di eroina/morfina.
Il motivo è presto detto: vendere una droga che potrebbe portare alla morte così facilmente ha maggiori probabilità di richiamare l'attenzione della polizia.

O'Brien (NCA): "Se ci sono soggetti che vendono merci ad alto rischio, allora il rischio per loro aumenterà. Ci sono mercati che non accettano annunci di armi ed esplosivi, gli stessi che non accettano lo scambio di Fentanyl. Chiaramente, le forze dell'ordine darebbero priorità alla fornitura di armi, esplosivi e Fentanil rispetto, ad esempio, alle droghe di classe C e questo potrebbe essere il motivo per cui lo fanno"

Il Fentanyl arrivò nel Regno Unito diversi anni fa. Negli Stati Uniti, il Fentanyl è sempre più diffuso e ha sostituito l'eroina in molti dei principali mercati di droga statunitensi, facendo precipitare il paese in una fase altamente letale dell'epidemia di oppioidi.
Il NCA ha effettuato una serie di arresti contro i pusher di Fentanyl del Regno Unito, che in genere acquistano il farmaco dalla Cina e lo rivendono sul Deep Web. Il primo ad essere condannato nel Regno Unito è stato Kyle Enos, 25 anni, di Newport, a 8 anni di carcere. Enos si era procurato il narcotico dalla Cina, vendendolo in tutto il mondo
Mentre la Narcotici della polizia rintracciava 160 clienti che avevano acquistato il Fentanyl da Enos per avvertirli che il farmaco era potenzialmente letale, quattro dei suoi clienti erano già morti.
Enos, lui stesso consumatore di Fentanyl ed eroina, era consapevole dei rischi e aveva informato ogni cliente che la sostanza era estremamente rischiosa.
Alcuni dei più grandi fornitori sono già stati fermati, compresa AlphaBay che fu il più grande market del Deep Web nel 2017, smantellata dopo un’operazione dell’Interpol. Sulla stessa AlphaBay nel 2015 c'era stata la richiesta da parte di alcuni moderatori di eliminare il Fentanyl ma poi non se ne fece nulla perchè il business è business.


CHEMSUSA E GORNIK
Si ricorda negli USA nel 2019 Richard Castro ("Chemsusa", "Chemical_usa", "Jagger109") arrestato per riciclaggio di denaro, cospirazione e traffico di droga (Carfentanil, Fentanil e un analogo del Fentanil). Il venditore era attivo su AlphaBay e Dream Market. Gli furono sequestrati anche 4 milioni di dollari.
Su Dream Market, Jagger109 si vantava di aver completato oltre 3.200 transazioni su altri mercati oscuri del web, di cui oltre 1.800 su AlphaBay. Il feedback dei clienti per "Chemsusa" includeva: "Estremamente potente, è sicuramente il vero Carf". Nel 2018 "Chems_usa" informò i suoi clienti che stava trasferendo la sua attività al di fuori dei mercati neri di TOR e avrebbe accettato le richieste di acquisto di stupefacenti solo tramite posta elettronica crittografata. Per conoscere l'indirizzo e-mail "Chems_usa" richiese ai clienti il pagamento di una commissione. Un funzionario delle forze dell'ordine sotto copertura pagò questa tassa, ottenendo l'indirizzo e-mail crittografato ed effettuando ordini. Il co-imputato di Castro, Luis Fernandez, ha spedito i narcotici da New York City.
Castro riciclò i suoi proventi di stupefacenti in diversi modi, anche incanalando milioni di dollari attraverso i suoi portafogli Bitcoin e acquistando circa 100 quadrilioni di banconote dello Zimbabwe, tra gli altri oggetti di valore.
Qualche mese dopo, come riporta justice.gov, venne arrestato anche Justin Gornik a San Diego.
Gornik ha ammesso che dal 2014 al 7 giugno 2017 (la data del suo arresto da parte delle autorità federali), ha acquistato e venduto su Alpha Bay, Trade Route, Abraxas, Evolution, Outlaw Market e Dream Market. In particolare, Gornik ha ammesso di aver acquistato e venduto Fentanil e acquistato il Carfentanil. Lo stesso ha anche venduto ketamina, pillole di ossicodone, dimetiltriptamina (DMT), psilocibina e psilocina, anfetamina, buprenorfina, metanfetamina e naloxone.
Gornik ha ottenuto 600-1200 compresse di gel di fentanil ogni settimana per circa due anni da un fornitore del Dark Web, identificato come Steven Wallace George, che risiede in Oklahoma. George, che ha prodotto il Fentanil puro ottenuto dalla Cina in compresse di gelatina, è stato perseguito dalle autorità federali dell'Oklahoma.
A Gornik gli sono stati sequestrati anche tutte le cripto: Bitcoin, Ethereum, 2350 Monero, valuta digitale contenuta nei conti Bittrex di Gornik per riciclare denaro.


XANAX KING
Un altro grosso venditore è stato arrestato a maggio 2020: si tratta di un uomo di 41 anni chiamato Jeremy Donagal noto come "Xanax King" (era in libertà vigilata da una condanna del 2015 per la produzione e la vendita di farmaci contraffatti).
Secondo la denuncia federale, Donagal affittò un deposito nella città di Concord non appena ebbe inizio la sua libertà vigilata. All'interno dell'edificio, le forze dell'ordine hanno trovato apparecchiature mediche professionali come presse per pillole, vassoi di plastica con punzoni e materiali per l'imballaggio e la spedizione. Inoltre, l'edificio ospitava anche migliaia di pillole contraffatte, contenenti scatole di Sandoz, una società farmaceutica legittima.
Prima della sua accusa del 2014, "Xanax King" era uno dei maggiori distributori di farmaci contraffatti sul TOR. Fu arrestato insieme ad altri 8 per produzione e distribuzione di farmaci contraffatti, riciclaggio di denaro (internazionale) e cospirazione. Non appena Donagal è stato arrestato, il suo moniker "Xanax King" è stato utilizzato da altri venditori per sfruttarne nome e reputazione.
Al suo apice, lo stesso ha prodotto e distribuito oltre un milione di compresse Xanax (potente ansiolitico) in una sola settimana, vendendole fino a un dollaro per pillola, a seconda della quantità dell'ordine.
Nel 2015, sembra che Donagal sia stato sorpreso ad effettuare trasferimenti significativi di denaro in Cina, sia a fini di riciclaggio che a scopo di promozione. Se Donagal venisse condannato rischia sino a 7 anni di carcere.

venerdì 17 aprile 2020

Mascherine e Vaccino Coronavirus Venduti Sul Deep Web?

Mentre siamo in piena pandemia da Coronavirus, ormai da circa 1 mese è argomento molto dibattuto anche sulla Darknet di TOR. Apparentemente qualcuno vende le mascherine per difendersi dal contagio. Prodotti ormai rarissimi. Di mascherine ce ne sarebbero di tutti i tipi: da quelle con il filtro, oggi preziosissime negli ospedali, a quelle normali. Si arriva sino a 60 dollari.
Disponibile anche la variante con il filtro a carbone, offerta dal seller "anti-epidemic movement": l’offerta prevede una gamma di sconti che crescono con il numero di prodotti acquistati. Le maschere integrali, invece, del tipo antigas, arrivano a 150 dollari l’una.
Le mascherine arriverebbero da fornitori ospedalieri.
Vengono venduti anche gel disinfettanti. Mascherine marchiate Aura 3M e Farstar Medical N95, non si sa se originali o contraffatte, saranno utilizzabile fino alla fine del 2024.
Su Empire e Square Market c'è anche chi millanta di possedere il vaccino contro il virus:

corona4plac: "Ho avuto accesso al laboratorio che sta producendo il vaccino contro il virus. Non ho un sito web accattivante perché non sono esperto di siti. Ma ho delle informazioni per te: ogni cosa che ti dicono sui test clinici sono cavolate; il vaccino è pronto per essere distribuito ma lo distribuiranno nei prossimi dieci mesi. Io ho 25 fiale del vaccino anticoronavirus. Ogni fiala è per una persona, non di più. Le fiale arriveranno a casa con le istruzioni su come iniettarle"
Costo di una sola fiala: 5mila dollari, da pagare in Bitcoin. E nel caso in cui si voglia far guarire qualcuno che è già infetto, ecco la soluzione: "Ho anche due fiale molto rare che sono state testate su pazienti israeliani e funzionano. Le vendo per 25mila dollari ciascuna. Life is not cheap"

"Il vaccino è disponibile. Io ne posso offrire 5 fiale (forse nel giro di pochi giorni me ne possono procurare qualcuna in più. Venderlo è molto rischioso e solo per ora il prezzo è basso: 120 dollari ciascuna"

C'è anche chi vende l’antimalarico clorochina, che in Francia stanno sperimentando come farmaco anti coronavirus. Una confezione per una cura da 30 giorni può arrivare a costare anche 1.000 dollari.

Su Own Shop invece un venditore sostiene di essere stato contagiato dal Coronavirus e di aver ora messo in vendita il suo sangue e la sua saliva, che avrebbero sviluppato un'immunità al virus e potrebbero essere utilizzati per curare altri pazienti. Costo? 1.000 dollari.
Vengono venduti anche rapidi kit tampone e rilevatori di temperatura.
Sono stati registrati molti siti a nome "corona" o "covid" per far credere alle vittime che siano domini ufficiali.

Si parla di oltre 40mila domini (web in chiaro compreso) che comprendono la parola Coronavirus/Covid.
Anche se alcuni siti sono legittimi, molti sono usati da criminali per truffe varie.
Un gruppo di criminali sta distribuendo versioni maligne della mappa del Coronavirus del John Hopkins, su cui molti fanno affidamento per aggiornamenti sul numero di morti e di contagi nel mondo.
Altri hacker stanno prendendo di mira persone vulnerabili, compresi ospedali e organizzazioni mediche quindi reti, endpoint e dispositivi IoT connessi. I Ransomware sono capaci di bloccare interi ospedali e disabilitare i dispositivi medici salvavita.

lunedì 27 gennaio 2020

Lista Di Market Oscurati o Che Hanno Fatto Exit Scam (Deep Web)

Sono tanti i market delle Darknet che sono stati oscurati dalle forze dell'ordine o che hanno fatto Exit Scam improvvisamente (ricordo che con questo termine ci si riferisce agli admin che chiudono il market scappando con i soldi di venditori e compratori).
Ovviamente non riporterò market che è risaputo fossero scam palesi e che non hanno mai funzionato ma solo quelli che si sono fatti un nome, prima di scomparire nel nulla.
Sottolineo che l'idea non è quella di segnalare siti Scam ma di riportare gli Exit Scam conclamati, inoltre a seguito della chiusura di Berlusconi Market molti quotidiani italiani famosi hanno scritto che si trattava del quarto (o quinto) market sequestrato dalla forze dell'ordine a livello mondiale.
In realtà ne sono molti di più.


MARKET OSCURATI E SEQUESTRATI
2012= The Farmer's Market
2013= Silk Road
2014= Black Market Reloaded
2014= Utopia
2014= Silk Road 2.0
2014= Pandora
2014= Andromeda
2014= Blue Sky
2014= Cannabis UK
2014= Hydra
2014= The Green Machine
2015= Shiny Flakes
2015= Babylon
2017= Bloomsfield
2017= Alphabay
2017= Hansa Market
2018= Infraud
2019= Vahalla Market
2019= Wall Street Market
2019= Berlusconi Market


EXIT SCAM
2013= Project Black Flag
2013= Sheep Market
2014= CannabisRoad
2015= Evolution
2015= Black Bank
2016= East Indian Company
2016= Nucleus
2017= Outlaw
2019= TradeRoute
2019= Cryptonia Market
2019= Genesis Market
2019= Samsara Market
2020= Grey Market



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