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sabato 25 luglio 2026

Spiegazione Del Fenomeno Johatsu e Delle Yonige Ya

Il fenomeno del "Johatsu" (evaporazione) in Giappone indica le persone che spariscono volontariamente dalla loro vita, tagliando ogni contatto con famiglia, lavoro e identità sociale. Questo nome è diventato particolarmente conosciuto grazie al libro: "The Vanished: The 'Evaporated People' Of Japan". Una persona che diventa Johatsu decide di scomparire senza lasciare traccia. In pratica lascia casa e lavoro, cambia città o identità informale, interrompe ogni contatto con familiari e amici e inizia una nuova vita in anonimato. In Giappone non è difficile in quanto la polizia non cerca adulti scomparsi se non c’è un crimine. Inoltre viene usato un registro familiare chiamato Koseki dove se una persona smette di aggiornare l’indirizzo o si sposta in modo informale, può diventare molto difficile rintracciarla.


MOTIVAZIONI E AZIENDE YONIGE-YA
Ma cosa spinge una persona a diventare Johatsu? Le motivazioni più comuni sono: debiti, problemi finanziari, fallimenti personali, divorzi o problemi familiari e vergogna sociale (perdita del lavoro, scandali, etc). Esistono perfino aziende chiamate "yonige-ya" (traslochi notturni o dette anche aziende per la fuga notturna) che aiutano le persone a scomparire:

- Traslochi di notte.
- Cambio di città e aiuto a trovare un alloggio temporaneo (nel giro di qualche ora).
- Eliminazione delle tracce della vecchia vita (cambio di cellulare, numero, cancellazione dai social, talvolta cambio di nome, etc).
- Supporto per trovare lavoro.

Queste aziende agiscono in una zona legalmente ambigua. Molti Johatsu finiscono in quartieri marginali o aree con lavoro informale, come: Sanya a Tokyo e Kamagasaki a Osaka (qui è più facile trovare lavori giornalieri pagati in contanti tipo in cantieri, lavoro nei porti, pulizie notturne, vivere con un basso profilo e con scarsi controlli sulla propria identità). Molti si trasferiscono anche nel quartiere dei manga café aperti tutta la notte: Kabukicho. Alcune persone vivono per mesi in: internet café, capsule hotel e piccoli dormitori perché costano poco e non richiedono contratti lunghi. Il costo dipende da vari fattori: persona singola (circa 50.000 - 200.000 yen, ovvero circa 300 - 1200€), famiglia (300.000 - 1.000.000 yen, circa 1800-6000 €) e casi complessi (debiti, stalking, fuga urgente, anche oltre 1 milione di yen).


AOKIGAHARA
Ai piedi del Mount Fuji si trova una foresta molto nota: Aokigahara (chiamata "la foresta dei suicid°" perché, da decenni, alcune persone che vogliono sparire o togliersi la vita vanno lì. La foresta è particolare perché è molto fitta e la zona blocca spesso il segnale GPS e le bussole dunque è facile perdersi rapidamente. Le persone spesso lasciano nastri o corde legati agli alberi, usate per
ritrovare la strada indietro e segnare il percorso nel caso cambino idea. Alcuni sono Johatsu che entrano nella foresta, lasciano oggetti/documenti e poi escono da un altro lato iniziando una nuova vita altrove.
In questo modo la famiglia può pensare che siano morti o dispersi. Riguardo questa foresta un libro molto noto è Aokigahara: The Truth Behind Japan's Suicid° Forest.


ALCUNI CASI RACCONTATI
Un caso raccontato nel libro "The Vanished: The 'Evaporated People' of Japan" riguarda un impiegato che aveva perso il lavoro e accumulato debiti di gioco. In Giappone il fallimento personale può essere visto come una grande vergogna. Invece di dirlo alla famiglia: una notte è sparito, lasciando moglie e i figli. E' stato ritrovato anni dopo in un dormitorio per operai.

Un un altro caso, una donna vittima di violenza domestica raccontò che una notte contattò una società di yonige: lasciò la città, cambiò lavoro ed iniziò una nuova vita anonima. Per alcune persone quindi il Johatsu è una forma di fuga e sopravvivenza.

Uno studente non superò l’esame per entrare all’università e temeva di deludere la famiglia. Decise di sparire e per anni lavorò come operaio giornaliero a Tokyo.

sabato 11 luglio 2026

Come Funziona Il Pezzotto? HDCP, Splitter HDMI e Kodi

Il "pezzotto" (set-top box contraffatto) è un device che trasmette streaming illegale di PayTV bypassando le protezioni HDCP mediante cavi "Splitter HDMI" . Il flusso audio/video viene catturato e ritrasmesso da PC e server sul "pezzotto" e poi visionato mediante IPTV (che utilizzando Kodi come Media Center). Il contenuto qui presente ha solo scopo informativo sul funzionamento, ricorda che diffondere e guardare materiale protetto da copyright è reato.


PROTEZIONE HDCP E CIFRATURA DEL SEGNALE
HDCP (High Bandwidth Digital Content Protection) è un protocollo di cifratura di dati audio/video che serve ad evitare che materiali protetti da copyright possono essere copiati e ritrasmessi. La TV, connessa con un cavo HDMI al decoder, è come se venisse autorizzata a trasmettere quel tipo di contenuto protetto da copyright. La TV è il dispositivo ricevente e riceve la richiesta di collegamento dal decoder. La TV invia una chiave pubblica, il decoder la riceve e genera un messaggio cifrato (token) che invia alla TV e viene decifrato con la chiave privata. I due dispositivi quindi generano una chiave di cifratura simmetrica usata la cifrare (decoder) e decriptare (TV) i dati. La TV sblocca il contenuto e lo visualizza sullo schermo. Se il dispositivo ricevente non contiene la chiave di criptazione non riesce a visualizzare il contenuto.


PC E DISPOSITIVI DI ACQUISIZIONE
Chiaramente se si prova a sostituire la TV con un PC o un dispositivo di acquisizione, non si riuscirà a decriptare il segnale per ritrasmetterlo altrove perchè hanno delle restrizioni hardware/firmware/software (protezioni). L'obiettivo sarebbe quello di avere un flusso audio/video che bypassi HDCP affinchè possa essere copiato e ritrasmesso su altri dispositivi. Storicamente sono state eseguite modifiche illegali sia ai decoder che ai dispositivi riceventi per bypassare ciò. Oggi per forkare il segnale sono molto usati gli "Splitter HDMI" cioè hanno doppia uscita verso il dispositivo ricevente: la TV (legit) decripta il segnale e lo ritrasmette sull'altro device (non autorizzato) che poi viene usato per la diffusione altrove (cioè il segnale audio/video viene sdoppiato). 
Catturati i flussi dallo Splitter HDMI vengono inviati su server o computer e poi dirottati sui vari "pezzotti" (sono simili a decoder ma in realtà si tratta di computer o sistemi operativi Android che permettono di visualizzare le IPTV, ovvero vedere contenuti illegali e non, su Internet). Chi offre un servizio di IPTV fornisce dei link a cui si collega (il link è semplicemente un canale TV di Sky, Dazn, etc) + i dati di accesso (in cambio di un abbonamento inferiore a quello delle PayTV). Come media center (software open source) viene utilizzato Kodi (chiamato in passato, Xbox Media Center) o VLC a cui si aggiungono i vari add-on. Ricorda che le IPTV, VLC o Kodi non sono illegali, ciò che è illegale è l'uso che se ne fa e ciò che si guarda!

domenica 5 luglio 2026

Come Contattare L' Assistenza Amazon: Chat, Chiamata, Mail

Se hai necessità di contattare l'assistenza di Amazon (live chat con un operatore o chiamata) per un reso, un rimborso o un ordine non ricevuto, non è semplice districarsi tra le centinaia di menù e sezioni. Non dare per scontato che l'operatore sappia già il tuo problema, per questo motivo tieni a portata di mano il numero ordine, data di ordine e consegna prevista. Di solito le fasce orarie meno trafficate sono la mattina e il primo pomeriggio.


CONTATTARE L'ASSISTENZA MEDIANTE APP AMAZON
Apri l’app Amazon e fai il login col tuo account. Vai al menu (≡) in basso a destra e scegli "Servizio clienti". Seleziona l’ordine (o oggetto) che non hai ricevuto o comunque quello su cui hai avuto un problema. Ti verranno proposte delle opzioni automatiche, scegli qualcosa come: problema con la consegna, non ho ricevuto l’ordine, etc Schiaccia su "Ho ancora bisogno di aiuto". In seguito potrai scegliere se chattare con un agente o essere richiamato.


CONTATTARE L'ASSISTENZA MEDIANTE SITO WEB AMAZON
Vai su Amazon e accedi al tuo account, in alto troverai la sezione "Servizio clienti". Cerca l’ordine specifico nella lista degli ordini recenti.
Segui il percorso simile a quello dell’app dove trovi suggerimenti per risolvere il problema: problema con l’ordine, reso etc e schiaccia su "ho ancora bisogno di aiuto". Alla fine vedrai l’opzione "inizia a chattare ora" (si apre una nuova finestra), chiamata o mail. Aperta la finestra della chat, ti risponderà live un'operatore Amazon.


VENDITORI TERZI
Se l’ordine è venduto da un terzo (venditore marketplace), vai alla pagina dell’ordine e clicca su "Contatta il venditore" per inviargli un messaggio diretto. Alcuni venditori hanno chat automatica e non è possibile contattarli direttamente. In casi simili, puoi chattare con un operatore Amazon e risolvere con lui (contatterà il venditore per te e dovrà rispondere entro 48 ore, in caso negativo, puoi ricontattare l'assistenza Amazon per il rimborso dei fondi).