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venerdì 15 aprile 2016

La Storia Di Telespazio (Fucino Space Center)

Telespazio (conosciuto anche come Fucino Space Center), venne costruito negli anni sessanta per i primi esperimenti di trasmissioni televisive satellitari.
Il 18 ottobre 1961 infatti, la RAI ed Italcable (la società italiana di telecomunicazioni), costituivano la società "Telespazio”, aprendo così all’Italia le porte dello spazio.
L'obiettivo era quello di partecipare alla sperimentazione di nuove forme di telecomunicazione attraverso i satelliti artificiali.
Con la stazione sperimentale del Fucino (L'Aquila), già agli inizi degli anni '60 fu possibile effettuare le prime trasmissioni e ricezioni televisive intercontinentali, grazie al satellite Telstar.
Quando nel 1961 fu inaugurato, era unico al mondo nel suo genere e riuscì persino ad anticipare i centri spaziali statunitensi che videro la luce nel 1963.
La scelta della zona non fu casuale, ma avvenne a seguito di studi molto accurati da cui risultò l’ottima protezione naturale alle interferenze fornita dalle montagne che la circondano.
Nel 1962 la NASA firmò una specie di contratto (a fiducia) con Telespazio grazie al quale il mondo, nel 1969, poté seguire in diretta televisiva lo sbarco sulla Luna.
Si era già intuita le possibilità straordinaria offerta dalle moderne comunicazioni, che grazie ai satelliti potevano materializzare i sogni indicati nel 1945 dallo scienziato e scrittore di fantascienza Arthur Clarke.
Tre satelliti in orbita intorno alla Terra sul piano equatoriale e distanziati di 120 gradi avrebbero reso la comunicazione globale e istantanea.
Ed è quello che è accaduto.


ANNI 70
E' inoltre curioso ricordare, a testimonianza del grande impatto avuto sull’opinione pubblica dalle nuove comunicazioni satellitari, che il pallone usato dalla FIFA per i mondiali messicani del ’70 fu chiamato appunto “Telstar”, ispirato nel nome e nei colori dal satellite lanciato nel 1962 e che offrì l’opportunità storica di effettuare le prime trasmissioni telefoniche e televisive tra Europa e Stati Uniti.
Inizialmente la stazione era montata su tre furgoni, quindi di tipo mobile, per l'eventuale necessità di cambiare la posizione qualora la zona prescelta non fosse risultata idonea dal punto di vista elettromagnetico per interferenze varie.
Il 17 agosto 1967 entrava in servizio sull'area atlantica la prima grande antenna con diametro di circa 30 metri alla stazione del Fucino, nel frattempo dotata anche di nuove infrastrutture edilizie.
Negli anni 70 alle telecomunicazioni e al controllo in orbita dei satelliti si aggiunge l’osservazione della Terra.
Entra in attività un secondo centro spaziale a Gera Lario (Como) e Telespazio partecipa allo sviluppo del programma Sirio, il primo satellite italiano per telecomunicazioni lanciato nel ’77.


ANNI 80 E 90
Gli anni 80 e 90 sono caratterizzati per la messa in orbita dei nuovi satelliti italiani di telecomunicazioni Italsat.
Sono anche gli anni della televisione via satellite e dell’accrescimento delle capacità tecnologiche di Telespazio nel campo della gestione in orbita dei satelliti, con il nuovo satellite scientifico Sax. Anche l’osservazione della Terra conosce una nuova stagione, con l’utilizzo di sensori radar a bordo dei primi satelliti ERS (European Remote-Sensing satellite).
Nel 1991 entrava in servizio la prima rete chiusa con piccole antenne per un singolo grande utente: il progetto Argo per comunicazioni d'emergenza con antenne fisse e trasportabili per il Dipartimento della Protezione Civile, concepito e progettato dalla Telespazio. A questa sarebbero seguite molte altre reti chiuse per utenti pubblici e privati (banche, industrie, pubblica amministrazione) tutte realizzate e gestite dalla Telespazio attraverso un centro di controllo remoto presso la stazione del Fucino.
Nel 1994 viene creata anche una stazione a Matera.
In questo decennio alla Telespazio veniva affidato anche il controllo in orbita del satellite e la gestione delle stazioni di traffico per Telecom Italia.


OGGI
Oggi rimane tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi satellitari.
La società può contare su una rete internazionale di centri spaziali e teleporti dislocati nel Regno Unito, in Germania, in Francia, Spagna, Ungheria e Romania.
Nell’America Latina è presente in Brasile e Argentina, mentre negli Stati Uniti opera con Telespazio North America.
I servizi principali sono la gestione dei servizi di lancio e al controllo in orbita dei satelliti e i servizi di osservazione della Terra, ma il servizio più prestigioso, è sicuramente quello del coordinamento del sistema Galileo.
Con una superficie di circa 370.000 metri quadrati, sulla quale sono disposte un centinaio di antenne paraboliche, alcune con un diametro di oltre 30 metri, forse in un futuro neanche tanto prossimo le telecomunicazioni televisive saranno soppiantate dall'IPTV e dalle WebTV ma per quanto ci riguarda questo Teleporto ancora oggi può fregiarsi del titolo di primo e più importante centro spaziale civile al mondo.

Per approfondire: Nascita Delle Prime Pay TVProblematiche Pay TV e Storia Dei Satelliti (TV).

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