Visualizzazioni Totali

IL MIGLIOR BLOG TECNOLOGICO DEL WEB: PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI SULLE NOVITA' DEL BLOG DA OGGI CI TROVATE ANCHE SU FACEBOOK! (LINK A SINISTRA)

giovedì 29 dicembre 2016

Cos'è La Truffa Money Mule?

Spesso si sente parlare di "Money Mule" (o "Smurfer") ma in sostanza di cosa si tratta?
In poche parole di una finta offerta di lavoro, che non offre un vero lavoro, ma conduce l’aspirante lavoratore in un giro di riciclaggio di denaro, punibile dalla legge con la reclusione da 4 a 12 anni.
Un “mulo” è una persona che trasferisce il denaro rubato o merci da un paese all'altro, sia di persona, attraverso un servizio di corriere, o con mezzi elettronici.
Ovviamente le vittime (generalmente) non sono a conoscenza che il denaro o le merci che trasferiscono sono state rubate (su eBay e siti simili).
In questo modo il truffatore tramite l’ignaro mulo spedisce il denaro o i beni a se stesso o in giro per il mondo.
Questo processo oscura la vera identità del truffatore e la sua posizione geografica.
Il mercato criminale delle false identità e delle truffe porta ai malviventi tecnologici sia dati personali che denaro e riesce a fare molto profitto.
La truffa avviene tramite mail, i criminali possono spacciarsi per chiunque: da banche a concessionari di automobili famosi, passando per marche di capi di lusso.
Gli espedienti fraudolenti non risparmiano neanche i noti portali di annunci di lavoro che periodicamente inviano agli iscritti email con le varie proposte o social network come Facebook. L'importante, infatti, per chi truffa è entrare in contatto con la vittima in maniera affidabile e inaspettata.
Cosa si ottiene in campo? Uno stipendio (presunto o vero che sia) o una % per ogni tot euro/dollari trasferiti (anche qui, la % può essere presunta o vera).
Infatti la maggior parte di queste aziende “illecite” vi pagheranno tramite sistemi come Money Gram o Western Union che non sono controllati come può accadere con PayPal o un bonifico.


MONEY MULE SCAMS
Partiamo dal modello principale di "Mule Scams", ovvero quelle frodi che hanno per oggetto somme di denaro.
La vittima in questo caso viene contattata da uno sconosciuto che si spaccia per un dipendente di una nota azienda, l'offerta di lavoro è abbastanza allettante e l'ambito di impiego è connesso con l'e-commerce e le transazioni online.
Il lavoro consiste solitamente nel ricevere sul proprio conto corrente alcuni pagamenti da parte della fantomatica società e girarli in seguito a c/c esteri intestati a terzi, ricevendo come compenso una % sul totale trasferito.
Già, in apparenza, non fosse altro che quel denaro proviene da attività illecite compiute in Rete (Phishing ed altre truffe simili) e che il truffatore di turno ha messo in scena il tutto per usare il nostro conto corrente bancario (o meglio ancora un account per i pagamenti online come quello di PayPal) per "trasportare" il denaro illecito verso mete lontane e farlo apparire così "pulito" di fronte a potenziali controlli antifrode da parte di banche e autorità investigative.
Una peculiarità, quest'ultima, che solo un conto corrente datato o un account "verificato" possono offrire ai truffatori.
Il criminale incassato il denaro sul conto/account estero sparirà nel nulla mentre per la vittima potrebbero iniziare i guai, col rischio di vedersi contestare reati come la ricettazione o il riciclaggio.


PARCEL MULE SCAMS
Queste truffe usano le vittime come "muli" per far circolare pacchi contenenti merce acquistata con denaro di provenienza illecita.
Si tratta di una variante delle "Money Mule Scams", che si differenzia per la dinamica leggermente diversa e la tipologia di "aggancio" un po' più varia (offerta di lavoro di una nota azienda che chiede di custodirgli i pacchi).
Il truffatore chiede di trattenere presso la propria abitazione per conto del mittente determinati pacchi, con la rassicurazione che dopo tot giorni passerà un furgone a ritirarli.
La verità è che quelli custoditi altro non sono che articoli acquistati in Rete con carte di credito clonate o violando conti correnti bancari, accounts di sistemi di pagamento etc.
Beni che vengono sì ritirati da un finto corriere alla data fissata, ma la cui natura resta abilmente celata al "mulo" di turno, con i soliti potenziali risvolti penali.


FINALITA'
Il ricorso a queste tecniche consente di occultare la reale provenienza e il luogo in cui sono conservati denaro o merci di provenienza illecita.
Nella descrizione della finta offerta di lavoro figurano spesso le parole: «responsabile regionale» o «possibilità di lavorare da casa».
Gli autori agiscono in maniera professionale e convincente.
Spesso creano addirittura siti Internet di aziende legalmente iscritte nel registro di commercio.
Le persone che si mostrano interessate ricevono dai truffatori maggiori dettagli sul posto.
La comunicazione avviene quasi esclusivamente tramite posta elettronica, il contratto di lavoro inviato sembra molto verosimile e contiene istruzioni di lavoro ben precise.
Alla vittima viene chiesto di mettere a disposizione un conto corrente ed eseguire in seguito bonifici all’estero.
Tali operazioni rientrerebbero nell’ambito di una relazione commerciale con clienti all’estero.
Una volta accettata l’offerta, di norma la persona riceve, direttamente sul proprio conto oppure tramite servizio di pagamento, una somma compresa tra i 3000 e i 6000 franchi da versare in seguito a una terza persona all’estero tramite un servizio di pagamento.
Chiunque effettua simili transazioni finanziarie, indipendentemente che sia a conoscenza oppure no degli intenti criminali, potrebbe rendersi colpevole di riciclaggio di denaro.
I criminali sono inoltre alla ricerca di persone in buona fede che mettano a disposizione il proprio indirizzo per prendere in consegna pacchetti postali, e in seguito imballarli e spedirli nuovamente.
In questo modo i truffatori minimizzano il rischio di essere scoperti.
In realtà, i pacchetti postali contengono spesso beni di valore ordinati dai truffatori stessi che non hanno tuttavia provveduto a saldarne l’acquisto.
Alla fine le vittime, invece del compenso pattuito, ricevono solleciti da parte dei negozi online o ingiunzioni di pagamento.


SINTOMI DELLA TRUFFA
-Mail con contatti inaspettati, tramite portali di lavoro o social network
-Opportunità di lavoro senza opportune richieste di competenza tecnica e professionalità
-Tutti i trasferimenti di denaro sono online
-Annunci di offerta di lavoro dall'estero
-Il lavoro offerto non è descritto in modo chiaro, uso del vostro corrente a parte per trasferire soldi
-Essendo spesso truffatori stranieri, il messaggio conterrà errori grammaticali e/o di sintassi
-Indirizzo mail simile a quello di società famose con lievissime variazioni nella sintassi (non possono esistere due indirizzi mail uguali)

Nessun commento:

Posta un commento