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sabato 13 gennaio 2018

Mortal Kombat e L'Introduzione Delle Fatality: Controversie (Anni 90)

La Midway Games, nel 1992, dà il via ad una serie di videogames molto rinomata e allo stesso tempo controversa: quella di Mortal Kombat.
Nei primi anni 90 grazie al successo di Street Fighter 2 (di cui verrà fatta anche una serie anime dal successo abbastanza effimero) molte case di giochi diedero origine ad una serie interminabile di picchiaduro, ossia giochi che avevano come schema combattimenti tra vari personaggi sezionabili a seconda delle preferenze dei giocatori. 
La storia di Mortal Kombat è molto bella e parla di un torneo che decide le serti dei regni, in questo frangente il regno della terra.
Lo stregone Shang Tsung organizza per conto dell’imperatore (illegittimo) di Ooutworld, il torneo tra Outworld e il regno della terra.
La regola prevede che se Outworld vince 10 Mortal Kombat si impadronisce della terra.
La terra si trova a dover sostenere il decimo e ultimo torneo (dopo averne persi 9).
A livello videoludico, Mortal Kombat introduce diverse novità: in primo luogo i lottatori selezionabili sono dei personaggi reali che si muovono sullo schermo a mezzo di una sorta di fotomontaggio.
A differenza dei giochi del tempo, dove per difendersi bastava indietreggiare (addirittura anche la ben più recente serie Tekken presentava questa caratteristica), con Mortal Kombat la difesa si azionava premendo un apposito bottone.
Gli sviluppatori del gioco comunque aggiunsero più sangue e tecniche brutali rispetto agli altri picchiaduro.


LE FATALITY
Tuttavia la novità più importante e motivo di controversia è la violenza (gratuita): stiamo parlando delle Fatality.
La Fatality è il colpo finale/fatale che pur essendo facoltativo (il match è già vinto) doveva essere azionato dal vincitore della contesa per far schizzare un po' di sangue del proprio avversario sullo schermo.
La Fatality veniva effettuata a seguito di una combinazione di pulsanti e movimenti: il personaggio vincente uccide lo sconfitto mostrando allo spettatore scene splatter e gore.
Andando più nello specifico, Liukang effettua una sorta di ruota orizzantale aerea e il suo volteggio gli permette di colpire il nemico sia con i piedi che con il pugno finale.
Johnny Cage stacca la testa dell’avversario con un uppercut.
Raiden dopo aver convogliato le sue energie disintegra la testa dell'avversario, in seguito ad una potente scarica elettrica.
Kano strappa il cuore dell’avversario e lo solleva al cielo ancora pulsante.
Sonya e Scorpion riducono l'avversario a cenere, bruciandolo.
Subzero invece strappa la testa dell’avversario esibendola con la colonna vertebrale che penzola orribilmente.
Viene introdotta anche una Pit Fatality, ossia una Fatality che qualunque personaggio può effettuare se si trova nell’arena chiamata The Pit. In pratica basta abbassarsi e schiacciare il tasto del pugno potente in modo da eseguire un uppercut, e il personaggio colpito cadrà giù dal ponte ove si trova andandosi a conficcare su delle spade situate in fondo al precipizio.
In seguito vennero introdotte variazioni sul tema, ovvero Fatality che permettevano di far esplodere il proprio avversario, trasformarsi in animali, trasformare l'avversario in un bambino, Brutality (per fare letteralmente a pezzi il proprio avversario), Hara-kiri (cioè l'avversario sconfitto, al posto di essere finito dall'avversario, poteva decidere di suicidarsi)

Ed Boon (sviluppatore): "L'idea era di consentire al giocatore di colpire un avversario con vertigini alla fine della partita con un "colpo libero", e quell'idea "si è evoluta rapidamente in qualcosa di sgradevole"

John Tobias (altro sviluppatore): "La nostra prima idea era di usarla come mossa finale per l'ultimo boss Shang Tsung, che avrebbe dovuto tirare fuori la spada e decapitare il suo avversario, poi abbiamo pensato 'E se il giocatore potesse farlo al suo avversario?' "
Dopo le critiche dei moralisti dell'epoca (ed alcune cause intentate alla Midway Games), forse il caso più noto è datato 1997 quando il tredicenne Noah Wilson fu ucciso da Yancy Salazar, anch'egli tredicenne.
Salazar pugnalò Wilson al petto con un coltello da cucina e gli tagliò l' aorta, lasciando Wilson morire dissanguato.
La madre della vittima, Andrea Wilson, affermò che suo figlio era stato ucciso a causa del forte interesse di Salazar nei confronti di Mortal Kombat.
Sosteneva che Salazar era così "ossessionato" dal gioco che pensava di essere Cyrax di Mortal Kombat (lei sosteneva che quel personaggio usasse una Fatality in cui afferra l'avversario in una grata e lo colpisce al petto. In realtà, questa Fatality non esisteva e non è mai stata eseguita dal personaggio Cyrax).

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