Il fenomeno del "Johatsu" (evaporazione) in Giappone indica le persone che spariscono volontariamente dalla loro vita, tagliando ogni contatto con famiglia, lavoro e identità sociale. Questo nome è diventato particolarmente conosciuto grazie al libro: "The Vanished: The 'Evaporated People' Of Japan". Una persona che diventa Johatsu decide di scomparire senza lasciare traccia. In pratica lascia casa e lavoro, cambia città o identità informale, interrompe ogni contatto con familiari e amici e inizia una nuova vita in anonimato. In Giappone non è difficile in quanto la polizia non cerca adulti scomparsi se non c’è un crimine. Inoltre viene usato un registro familiare chiamato Koseki dove se una persona smette di aggiornare l’indirizzo o si sposta in modo informale, può diventare molto difficile rintracciarla.
MOTIVAZIONI E AZIENDE YONIGE-YA
Ma cosa spinge una persona a diventare Johatsu? Le motivazioni più comuni sono: debiti, problemi finanziari, fallimenti personali, divorzi o problemi familiari e vergogna sociale (perdita del lavoro, scandali, etc). Esistono perfino aziende chiamate "yonige-ya" (traslochi notturni o dette anche aziende per la fuga notturna) che aiutano le persone a scomparire:
- Traslochi di notte.
- Cambio di città e aiuto a trovare un alloggio temporaneo (nel giro di qualche ora).
- Eliminazione delle tracce della vecchia vita (cambio di cellulare, numero, cancellazione dai social, talvolta cambio di nome, etc).
- Supporto per trovare lavoro.
Queste aziende agiscono in una zona legalmente ambigua. Molti Johatsu finiscono in quartieri marginali o aree con lavoro informale, come: Sanya a Tokyo e Kamagasaki a Osaka (qui è più facile trovare lavori giornalieri pagati in contanti tipo in cantieri, lavoro nei porti, pulizie notturne, vivere con un basso profilo e con scarsi controlli sulla propria identità). Molti si trasferiscono anche nel quartiere dei manga café aperti tutta la notte: Kabukicho. Alcune persone vivono per mesi in: internet café, capsule hotel e piccoli dormitori perché costano poco e non richiedono contratti lunghi. Il costo dipende da vari fattori: persona singola (circa 50.000 - 200.000 yen, ovvero circa 300 - 1200€), famiglia (300.000 - 1.000.000 yen, circa 1800-6000 €) e casi complessi (debiti, stalking, fuga urgente, anche oltre 1 milione di yen).
AOKIGAHARA
Ai piedi del Mount Fuji si trova una foresta molto nota: Aokigahara (chiamata "la foresta dei suicid°" perché, da decenni, alcune persone che vogliono sparire o togliersi la vita vanno lì. La foresta è particolare perché è molto fitta e la zona blocca spesso il segnale GPS e le bussole dunque è facile perdersi rapidamente. Le persone spesso lasciano nastri o corde legati agli alberi, usate per
ritrovare la strada indietro e segnare il percorso nel caso cambino idea. Alcuni sono Johatsu che entrano nella foresta, lasciano oggetti/documenti e poi escono da un altro lato iniziando una nuova vita altrove.
In questo modo la famiglia può pensare che siano morti o dispersi. Riguardo questa foresta un libro molto noto è Aokigahara: The Truth Behind Japan's Suicid° Forest.
ALCUNI CASI RACCONTATI
Un caso raccontato nel libro "The Vanished: The 'Evaporated People' of Japan" riguarda un impiegato che aveva perso il lavoro e accumulato debiti di gioco. In Giappone il fallimento personale può essere visto come una grande vergogna. Invece di dirlo alla famiglia: una notte è sparito, lasciando moglie e i figli. E' stato ritrovato anni dopo in un dormitorio per operai.
Un un altro caso, una donna vittima di violenza domestica raccontò che una notte contattò una società di yonige: lasciò la città, cambiò lavoro ed iniziò una nuova vita anonima. Per alcune persone quindi il Johatsu è una forma di fuga e sopravvivenza.
Uno studente non superò l’esame per entrare all’università e temeva di deludere la famiglia. Decise di sparire e per anni lavorò come operaio giornaliero a Tokyo.

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