Il Time-Warp Attack (Timestamp Manipulation Attack) è un attacco teorico al network Bitcoin che sfrutta il modo in cui il protocollo regola la difficulty del mining. Si chiama "Time-Warp" perché l’attacco "piega" il tempo visto dalla rete, facendole credere di vivere in un tempo diverso dal reale (un "warping" del tempo). Questo attacco può essere eseguito da un gruppo di miners che manipola intenzionalmente i timestamp dei blocchi per rallentare artificialmente l’aumento della difficoltà o addirittura farla diminuire. L’obiettivo dell’attacco è ridurre la difficulty, così da poter minare blocchi più velocemente e guadagnare di più rispetto ai miners onesti. Va tenuto conto che ogni 2016 blocchi (circa 2 settimane) Bitcoin ricalcola la difficoltà in base al tempo reale trascorso.
Secondo le regole del network:
2016 blocchi richiedano esattamente 2016 per 10 minuti = 20.160 minuti (cioè circa 14 giorni).
- Se i blocchi sono stati trovati troppo rapidamente: la difficoltà aumenta.
- Se invece sono stati trovati troppo lentamente: la difficoltà diminuisce.
Il timestamp di un nuovo blocco deve essere maggiore/uguale della media degli ultimi 11 blocchi (regola MTP – Median Time Past) e minore/uguale dell' orario futuro di max 2 ore quindi la manipolazione non può essere veloce ma graduale. A causa di questa regola infatti, che fissa il timestamp minimo al valore mediano degli ultimi 11 blocchi, la manipolazione del tempo può avanzare solo molto lentamente quindi si possono "rubare" pochi secondi per blocco (su 2016 blocchi si traduce in settimane di manipolazione).
Il punto debole per lanciare l'attacco sta proprio nei timestamp dei blocchi. Se i miners riescono a manipolare i timestamp (nei blocchi che producono): mettono ogni nuovo blocco con un timestamp leggermente più grande del precedente (molto meno del tempo reale). Questo serve ad ingannare il network che crede che i 2016 blocchi abbiano richiesto molto meno tempo di quello reale che è effettivamente trascorso. A causa di ciò, Bitcoin "crede" che i blocchi siano stati trovati troppo lentamente quindi abbassa la difficulty. Con una difficulty più bassa, gli attaccanti minano molti più blocchi a minor costo.
Il Time-Warp Attack richiede cooperazione fra un grande gruppo di miner altrimenti è impossibile da attuare almeno su Bitcoin (ma può avvenire su altri Proof Of Work più piccoli con meno hashrate). Per riuscirci su Bitcoin, servirebbe più del 51% di hash power, cioè lo stesso requisito di un double spend attack ad esempio. I miners non sarebbero neanche incentivati: danneggiare Bitcoin distruggerebbe i loro stessi guadagni (magari facendo scendere il prezzo). In generale comunque questo attacco non permette:
- Riorganizzazioni della chain.
- Doppie spese.
- Blocchi malevoli con regole non valide.
Dunque serve solo a ridurre artificialmente la difficulty, rendendo più facile minare. Anche se è quasi impossibile applicarlo su Bitcoin, può essere sfruttato su alcune altcoin minori con meno potenza di mining.

Nessun commento:
Posta un commento