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sabato 29 agosto 2015

Agorà Sotto Attacco Va Offline (Deep Web)

Agora, lanciato nel 2013, è forse al giorno d'oggi il più grande mercato online sul Deep Web, negli ultimi giorni gli admin hanno annunciato la chiusura temporanea del noto market per problemi di sicurezza.
Pare infatti che l'hidden service sia sotto attacco "una vulnerabilità del protocollo Tor che potrebbe contribuire a de-anonimizzare gli utenti".

MIT e Qatar Computing Research Institute avevano pubblicato uno studio nel mese di luglio, mostrando come lanciare attacchi alla rete Tor.
La ricerca a cui fa riferimento Agora riguarda una tecnica di Fingerprinting che potrebbe determinare con una precisione quasi del 90% gli utenti.
Inoltre, utilizzando un computer Tor abilitato per la connessione ad un Hidden Service si riesce a localizzare con una precisione del 88% il proprietario.

Agora ha aggiunto:
"Abbiamo scoperto attività sospette intorno ai nostri server che ci hanno portato a credere che alcuni degli attacchi descritti nella ricerca potrebbe essere in corso.
Abbiamo una soluzione da implementare che porterà a grandi cambiamenti che riteniamo possano attenuare tali problemi, ma purtroppo ci vorrà del tempo.
A questo punto, non avendo una soluzione immediata e veloce, sarebbe rischioso per gli utilizzatori del nostro servizio, in quanto sarebbero in pericolo. 
Così, con nostra grande tristezza, dobbiamo andare offline a tempo indeterminato.
Faremo del nostro meglio per cancellare tutti gli ordini e chiediamo a tutti voi utenti che hanno soldi sui loro conti, di ritirarli il prima possibile, perché non vogliamo essere responsabili quando andremo offline.
Riguardo i venditori vi consigliamo vivamente di interrompere le spedizioni che non sono state inviate. Cercheremo di risolvere caso per caso, ma potrebbe non esserci il tempo necessario per aspettare che gli ordini giungano a destinazione.
Tutti i dati di mercato saranno mantenuti intatti e saranno disponibili al rientro, compresi quelli della cronologia utente e profilo".


MORALE DELLA STORIA
Sicuramente Agorà a differenza di altri market ugualmente noti si è dimostrato più professionale e magari più esperto(fatto tesoro delle vicende che hanno colpito Silk Road?).
Prima di andare offline ha dato un largo pre-avviso agli utenti, di modo tale che potessero prelevare i soldi sui loro conti.
Alla fine non si sa se torneranno online ma non credo si possa parlare di Exit Scam all'Evolution o almeno non completamente.

venerdì 28 agosto 2015

Tradimenti Online: Hackerato Ashley Madison

Un attacco hacker messo a segno qualche giorno fa ai danni dei server di Ashley Madison, il sito di incontri per persone in cerca di tradimenti, ha messo a nudo i dati sensibili degli iscritti.
Tra i dati sottratti e pubblicati sul ‘Deep Web’(occhio ai siti che permettono di accedere ai database pagando!), ci sono nomi, indirizzi email, numeri di telefono e preferenze sessuali degli iscritti, tra cui anche funzionari di governi e di istituzioni americane ed europee.
Il sito è molto conosciuto ed utilizzato anche in Italia. I dati diffusi on-line, intanto, riguardano 32milioni in totale. Lo ha fatto sapere la polizia di Toronto, in Canada, secondo cui tra gli effetti dell’attacco hacker ci sono stati ricatti a persone intenzionate a impedire che la propria infedeltà fosse resa pubblica. Intanto Avid Life Media, la compagnia proprietaria del sito, ha offerto una ricompensa di circa 380mila dollari per chi permetterà di rintracciare gli hacker.
Il rischio che la situazione finisse in tragedia lo aveva predetto la settimana scorsa l’analista Brian Krebs: «C’è una possibilità reale che la gente reagisca in modo eccessivo. Non sarei sorpreso se delle persone si togliessero la vita a causa di tutto ciò».
Pare che, ad oggi, ci siano stati già 3 suicidi (in Canada) come conseguenza di ciò.
Due studi legali del Canada hanno inoltre avviato una class action da 578 milioni di dollari contro il sito. La causa, intentata contro la Avid Life Media, sarebbe stata avviata per conto di tutti i cittadini canadesi coinvolti. «Sono indignato dal fatto che AshleyMadison.com non sia riuscito a proteggere le informazioni dei suoi clienti», ha detto l’avvocato Ted Charney, che ha presentato il procedimento in tribunale giovedì scorso. Pare anche che lo stesso sito creasse profili falsi(bot) di donne quindi "le utenti" di sesso femminile erano molto meno rispetto a quello che sembrava (questa comunque è una piaga di molti siti ed app simili, tra tutti Tinder, piena di bot).
Pare che ci sia anche, chi, cavalcando l'onda è pronto a farne una serie TV chiamata "Thank You, Ashley Madison"


E' IN ITALIA?
In Italia ci sono più iscritti nelle seguenti città: Milano, Treviso, Bari, Torino, Bologna e Catania che sono le città più “rosse”, dove cioè la concentrazioni di utenti è maggiore(in rapporto anche alla popolazione). Ma anche Roma, Cagliari, Padova, Verona e Palermo non sono da meno, conquistando i bollini arancioni.


RICATTI
Gli utenti stanno ricevendo mail ricattatorie che chiedono soldi (circa 200 euro, in Bitcoin) con la minaccia di rivelare tutto ad amici, parenti e datori di lavoro.
I ricattatori stanno confrontando i dati dell'hack con i profili Facebook per risalire alle identità di ciascuno. Altre mail chiedono invece soldi in cambio di un aiuto a eliminare il proprio nome dai dati trafugati e sono senza dubbio una truffa. I dati sono infatti ormai disponibili sia sul Deep Web che su Torrent (dove circolano diversi file, tra cui il più condiviso sembra The Complete Ashley Madison Dump From The Impact Team, da 9.69 GB, pubblicato otto giorni fa). Altre truffe che girano: da mail di phishing inviate ai colpevoli (con link che risolverebbero il problema, trattasi invece di malware) passando per files infetti e database che permetterebbero di scovare la lista invece sono siti infetti.
Le società di antivirus stanno mettendo nella blacklist siti come ashleymadisonaccounts.com e ashleymadisonlegalaction.com Il consiglio è di non collegarsi a siti dedicati alla vicenda e di ignorare le mail che la citano.


CHI C'E' DIETRO?
Intanto, procedono le investigazioni per scoprire il colpevole, cioè chi si cela dietro il nome Impact Team, che ha firmato l'attacco. Nome che non risulta conosciuto nell'ambiente, quindi potrebbe essere usato solo in questa occasione. Il giornalista investigativo Brian Krebs ha una pista: il colpevole potrebbe essere l'hacker che si nasconde dietro il nome di Thadeus Zu, già autore di diversi attacchi informatici. Ha scoperto infatti che nei suoi tweet è stato tra i primissimi a rivelare i link ai dati rubati (prima che la notizia diventasse pubblica). Un altro indizio è la passione per la canzone Thunderstrock degli AC/DC, presente nei messaggi di Impact Media. Thadeus l'ha usata infatti in un paio dei propri messaggi di accompagnamento agli attacchi che ha firmato. Thadeus (di cui non si sa ancora l'identità) però nega tutto, dicendo che non ci sono prove della sua colpevolezza. Invece secondo John McAfee, dietro a tutto ciò, non ci sarebbe un gruppo di hacker ma una dipendente dell'azienda stessa, che ha deciso di rivelare i dati degli iscritti. "Dai dati che sono stati diffusi è chiaro che il colpevole avesse un'accurata conoscenza dei software utilizzati dalla societa'", ha sottolineato in un editoriale pubblicato sull'International Business Times. La talpa potrebbe aver agito semplicemente salvando su un server esterno i dati degli iscritti. L'esperto ha spiegato di aver analizzato le comunicazioni che hanno preceduto la diffusione dei dati. In particolare, alcuni termini utilizzati e il riferimento a San Valentino lo hanno convinto a ritenere che la responsabile del furto sia una donna. Secondo i media, tra i nomi più noti legati a Washington ci sarebbe anche quello di Hunter Biden, il figlio del vicepresidente Joe Biden. Parlando con Abc, oggi il 45enne ha dichiarato che "l'account è stato chiaramente creato da altre persone senza che ne fosse a conoscenza".


SICUREZZA, QUESTA SCONOSCIUTA
Pare che la società aveva un approccio quantomeno dubbio alla sicurezza. Se da una parte criptava le password degli utenti e teneva solo le ultime quattro cifre delle carte di credito, dall'altra non proteggeva allo stesso modo nomi e indirizzi e-mail degli utenti. Ben 765.607 password risultano inoltre non crittografate. Ancora una volta la vicenda Ashley Madison insegna una lezione che i comuni utenti internet faticano ad apprendere: è sempre rischioso affidare i nostri dati a una piattaforma online. Né è possibile fidarsi completamente delle misure di sicurezza messe in campo per proteggerli

mercoledì 26 agosto 2015

Windows 95 Compie 20 Anni

Windows 95 compie 20 anni.
Era infatti il 24 agosto del 1995, quando Microsoft lanciava questo rivoluzionario sistema operativo.
Era il giorno in cui Bill Gates, con un vero e proprio show, presentava al mondo Windows 95, il sistema operativo che forse ha segnato più di tutti gli altri il mercato dei personal computer.
Le caratteristiche principali erano: la facilità di utilizzo, la scomparsa dell’interfaccia DOS e un multitasking degno di questo nome.
Per la società di Redmond svilupparlo fu quasi una necessità, dal momento che l'ex alleata Big Blue continuava a riscuotere consensi con il suo OS/2 nelle versioni 3.0 e 4.0, un ambiente potente, graficamente accattivante e supportato dagli sviluppatori.
Windows 3.1, per quanto installato su molte macchine, era instabile e per questioni di compatibilità con i processori più vecchi lavorava solo a 16 bit.
Microsoft prese allora la decisione di creare un nuovo sistema che abbandonasse il Dos e iniziasse a sfruttare le potenzialità dei 32 bit anche se, con alcuni escamotage, era garantita la compatibilità con i programmi che necessitavano la riga di comando.
Nell'estate del 1995 venne rilasciata quindi la prima versione del progetto che aveva come nome in codice "Chicago" e che venne battezzato Windows 95 in riferimento all'anno di uscita.
L'ultima versione stabile risale al 1997, siglata "Windows 95 C", venne distribuita come aggiornamento gratuito agli utenti e che includeva Internet Explorer 4.0, il browser che mandò in pensione Netscape e che sancì la svolta verso il mondo di internet da parte azienda di Bill Gates, che riconobbe di avere fino ad allora sottovalutato il fenomeno.
Ben programmato con l'interfaccia grafica che era gradevole e semplice.
L'installazione avveniva mediante 13 floppy disk o, per i pc più potenti, un cd-rom ma per il resto fu una rivoluzione che avvicinò all'informatica milioni di persone che fino ad allora ne erano rimaste lontane. Nell'estate del 1996, a un anno dal lancio, le copie di Windows 95 vendute ammontavano a 40 milioni di unità.
Per farsi un'idea, basti pensare che nel 1995 in tutto il mondo furono venduti 60 milioni di computer.
E in Microsoft non hanno certo dimenticato il debito di gratitudine nei confronti di quel sistema operativo: basti pensare che l'ultimo sistema operativo lanciato, Windows 10, è stato rilasciato a luglio di quest'anno in onore dei 20 anni del suo progenitore.


CAMPAGNE PUBBLICITARIE ED INIZIATIVE PER IL LANCIO
Altra svolta fu a livello pubblicitario.
Il budget di Microsoft per promuovere il sistema operativo ammontava ai tempi a 200 milioni di dollari.
Per intenderci, nel 2007, anno del lancio del primo iPhone, l’intera spesa di Apple per la pubblicità ammontava a 467 milioni.
Nei mesi che avevano preceduto il lancio la parola chiave era “Start” ed evocava un nuovo inizio per i computer con gli spot che andavano in onda su tutte le tv americane sulle note di “Start Me Up” dei Rolling Stones.
La colonna sonora della campagna pubblicitaria di Bill Gates, che per i diritti sborsò 3 milioni, preannunciava nient’altro che il pulsante “Start” (o in seguito “Avvio”), che per la prima volta faceva la sua comparsa e che è diventato a sua volta un simbolo di Microsoft grazie alla semplicità con cui permetteva di accedere a tutti i programmi.
Quella mattina, il quotidiano inglese Times veniva distribuito gratuitamente per la prima volta in 200 anni di storia: un gentile omaggio di Microsoft, che usciva in edicola con un inserto che sponsorizzava così l’evento dell’anno.
Poche ore dopo un’altra trovata lasciava a bocca aperta l’altro capo del mondo: a New York le luminarie dell’Empire State Building si tingevano dei quattro colori del logo dell’azienda di Redmond.
Era la prima volta che qualcuno si permetteva di cambiare il volto di uno dei simboli della Grande Mela.
Jay Leno, il volto per eccellenza della tv americana che da 3 anni conduceva il Tonight Show faceva da presentatore nello stadio che lanciava il sistema operativo.
A dare un contributo furono i Rolling Stones, che per la prima volta diedero il consenso all'utilizzo di una loro canzone in uno spot.
Si trattava della popolare Start Me Up, che venne usata come base per la presentazione mondiale e per la pubblicità televisiva.
Pare che alla richiesta di Gates sul prezzo per l'utilizzo del brano, Mick Jagger abbia sparato una cifra che giudicava astronomica (si parla di 8 milioni di dollari) ma sulla quale il fondatore della Microsoft non trovò nulla da obiettare.
Fu un successo, con 1500 spettatori, di cui 300 giornalisti, e oltre 70 mila persone collegate via satellite da tutto il mondo.
Nulla era lasciato al caso, dal jingle di avvio composto niente meno che da Brian Eno, fino alla videoguida interpretata in chiave comica da Jennifer Aniston e Matthew Perry.
Era un vero e proprio successo per Bill Gates, che quell’anno riusciva a portare nelle casse di Microsoft ben 8.7 miliardi di dollari dalle sole vendite di Windows 95.
Molto economico tra l'altro, quasi 90 dollari il suo costo.


ANEDDOTI E NOVITA' DELL'EPOCA
Sono tanti gli aneddoti legati a Windows 95.
Come detto dall'introduzione del tasto Start passando per l'odiosa schermata blu di errore, ribattezzata dagli utenti di tutto il mondo Blue Screen Of Death e che appariva sul display quando Windows 95 si bloccava senza lasciare altra scelta che spegnere e riaccendere il computer.
Ancora oggi viene utilizzata, anche se è cambiata nell'aspetto.
Oppure il simpatico messaggio che Apple indirizzò a Microsoft nel giorno del lancio: C: ONGRTLNS. W95, una battuta legata al fatto che finalmente con Windows 95 finiva il limite degli otto caratteri più estensione per il nome del file.
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martedì 25 agosto 2015

Arrestato Peter Scully: Creatore Di Daisy's Destruction

Uno dei più grandi misteri del Deep Web o comunque dei video più raccapriccianti è sicuramente quello che vede protagonista Daisy, nel ormai celeberrimo video Daisy's Destruction.
(in realtà ci sono altri video altrettanto raccapriccianti come Green Ball e soprattutto Dafu Love)
Se siete giunti sin qui sapete già di cosa sto parlando. Circa 7 mesi fa venne arrestato un business-man australiano accusato di essere la mente/capo dietro una vasta organizzazione di pedofili internazionali.
Il suo nome è Peter Gerard Scully, 51 anni, arrestato nelle Filippine qualche mese fa con l'accusa di aver abusato sessualmente di 11 bambini (il più giovane dei quali di soli 18 mesi) e per omicidio di una giovane ragazza. "I suoi crimini sono un qualcosa d'ineguagliabile, agì in modo incredibilmente depravato e senza freni" ha ribadito Tara Brown del Daily Mail australiano.
Ma in poche parole di cosa si tratterebbe? Di Snuff Movie a pagamento (Bitcoin).
La signora Brown è andata nella prigione del Cagayan De Oro per confrontarsi con Scully.
Rilassato durante l'intervista, Scully continuava a dire che i motivi delle sue azioni orribili potevano essere spiegati soltanto da uno psichiatra e che quindi le sue colpe erano relative.
Scully comunque è stato evasivo e vago per tutta l'intervista di 60 minuti.
Qui invece trovate altri argomenti molto caldi: I Livelli Del Deep Web, Le Red Room e lo Shadow WebInfine il nuovo I Siti Più Misteriosi e Paurosi Del Deep Web.

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TRUFFE E VIDEO LIVE STREAMING
L'australiano originario di Melbourne inoltre truffò 20 investitori per oltre $2.680.000 tramite investimenti truffaldini (per questo finì sotto inchiesta nel 2009 dalla Australian Securities and Investment Commission). Dopo essere stato accusato di frode ed inganno (117 reati) fuggì a Manila nel 2011, dove avrebbe stabilito un business lucrativo con video live-streaming di "Pay Per View".
Scully avrebbe avuto questa idea in risposta alle richieste di persone di tutto il mondo, che compravano appunto video di live-streaming di bambini torturati e abusati sessualmente.
Tra i video sequestrati nelle Filippine ci sarebbe stato anche il celeberrimo "Daisy's Destruction".
Frustate, torture e ferite sino alla morte. La protagonista del video è Carme Ann, il cameraman ovviamente Scully. Scully è stato arrestato dopo che i resti di una ragazza adolescente vennero ritrovati sepolti sotto una casa affittata a Malaybalay, Bukidnon e le autorità, dopo aver tenuto il 51enne sotto sorveglianza, piombarono in casa sua. Scully è accusato di aver diffuso ed alimentato un mercato globale di video di pedofilia con bambini maltrattati e torturati sessualmente.


L'ORGANIZZAZIONE
La signora Brown ha affermato che alcune delle ragazze che sono state avvicinate da Scully sono poi diventate partner e complici dello stesso, compresa la giovane convivente di Scully, Carme Ann 'Angel' Alvarez. Alvarez, ai tempi aveva solo 17 anni e fu probabilmente un ex vittima di Scully, fu lei presumibilmente ad avvicinare Daisy e Queenie al mostro.
Lei offrì da mangiare alle due ragazze a Centrio Mall (Cagayan De Oro City) e poi le invitò a casa loro.
Daisy disse che quando arrivarono in casa sua, Alvarez abusava delle ragazze mentre Scully girava i video. La mattina dopo alle ragazze venne chiesto di iniziare a scavare un buco nel terreno, ma non ne comprendevano i motivi. Il fosso a detta della polizia poi venne utilizzato per la sepoltura di una ragazza di 10 anni barbaramente uccisa. Fu però solo dopo il pranzo che le cose divennero ancora più inquietanti quando Scully spogliò le ragazze e disse loro di baciarsi.
La Daisy di 10 anni non è ovviamente la protagonista del video, visto che nel celeberrimo video la bambina ha 18 mesi. Molti di questi video sono stati girati e venduti dalla No Limits Fun (NLF).   

domenica 23 agosto 2015

L'Attacco Tramite Onde Radio: AirHopper

Mordechai Guri, ricercatore dell’università Ben-Gurion in Israele, co-adiuvato daYuval Elovici, ha dimostrato al Malcon 2014 (in Colorado) come non sia necessario essere connessi a una rete per rubare dati sensibili. Quello che una volta era chiamato “AirGap Security” ed era considerato come uno tra i firewall più potenti in circolazione, non è più “così” sicuro.
Guri ha deciso di sfidare il buon senso, usando un metodo nuovo che si chiama “AirHopper” e non usa né Bluetooth né il Wifi e la tecnica potrebbe essere usata da organizzazioni criminali e servizi segreti per rubare dati sensibili da qualsiasi computer.
Come si sa i computer emettono frequenze FM come i televisori.
E’ stato dimostrato come con questo sistema si possano ricevere dati testuali e binari che possono essere fatti filtrare fino a 7 metri di distanza ad una velocità di che va da 13 a 60 bytes al secondo.
Abbastanza, per violare dati sensibili.


COME FUNZIONA
Come detto i 2 ricercatori hanno chiamato la loro tecnologia AirHopper, essa in poche parole consiste in un’app keylogger che permette di intercettare quello che si digita su un computer a poca distanza.
AirHopper però è un keylogger particolare in quanto non ha bisogno di connettersi attraverso le comuni connessioni ma utilizza le onde radio emesse dal monitor o da un display collegato ad un computer.
In poche parole basterebbe sapere la risoluzione del monitor per esempio 1024×768 e il refresh rate, che di solito si aggira intorno ai 60 MHz.
Con questi dati è possibile ricavare il Pixel Timing.
Il Pixel Timing rappresenta la frequenza in MHz in cui il pixel viene rappresentato sul monitor ed è il principale parametro .
Con una scheda grafica standard è possibile ricostruire il pattern delle immagini che vengono trasmesse al display perchè come detto in fase di trasmissione queste generano un’onda radio.
In particolare grazie ai nuovi modelli di telefono dotati di radio è possibile ricevere segnali FM.
Così è bastato sviluppare un’app che permetta di convertire il segnale in testo.
Lo scopo della ricerca era quello di dimostrare che è possibile utilizzare un malware che si propaga attraverso frequenze FM e che da quello poi è possibile recepire come una sorta di keylogger quello che si digita a schermo.

Cos'è e Come Funziona Dolby Atmos (Dolby Surround)

Tra le novità più interessanti dell'ultimo anno, a livello di "sound", c'è sicuramente Dolby Atmos, che porterà il formato Dolby Surround ad un livello diverso, grazie al supporto fornito da nuovi amplificatori.
Per la verità il format non è nuovissimo (venne sperimentato al cinema per il film "The Brave" nel 2012) ma è stato immesso nel mercato solo lo scorso anno.
La configurazione Atmos prevede, per l'ambiente domestico, un minimo di 7.1 diffusori, fino ad arrivare a 9.1 canali.
Lo scopo di Atmos è quello di ricreare un suono più avvolgente e "tridimensionale", operando soprattutto sull'espansione in senso verticale risolvendo un limite che affligge tutte le installazioni home cinema "tradizionali".
Generalmente i diffusori frontali sono sempre posti ai lati dello schermo stesso, e non possono, quindi, ricreare la sensazione di un suono proveniente dall'alto.
Dolby Atmos appunto aggira il limite aggiungendo diffusori posti più in alto, rispetto ai frontali, inclinati leggermente verso il basso o posti direttamente sul soffitto, in modo da dirigere il suono direttamente verso l'ascoltatore.
Ovviamente, oltre al supporto sugli amplificatori, sarebbe necessario disporre anche di dischi Blu-ray con codifica in Dolby Atmos.
Onkyo, Yamaha, Pioneer e Marantz hanno lanciato i primi sintoamplificatori.


NUOVO CONCETTO AUDIO
Si potrebbe parlare di audio a oggetti: l’audio multicanale del Dolby Digital e del DTS è fatto da tracce audio sincronizzate, l’audio multicanale del Dolby Atmos è un qualcosa in più, perché aggiunge una serie di oggetti audio che in fase di post produzione possono essere posizionati e collocati con precisione millimetrica attorno al punto di ascolto.
Il rumore di un tamburo, un aereo, un missile, un vetro che si infrange: tutti questi elementi, che prima erano approssimati all’interno del flusso 7.1, ora vengono ricostruiti e posizionati nell’ambiente dall’Atmos Engine garantendo il massimo realismo possibile.
Oltre al posizionamento Atmos si occupa anche dello spostamento di questi oggetti audio, che non sono ovviamente statici: una serie di metadati inseriti nel flusso audio permette di stabilire, sincronizzato ovviamente con la traccia audio di base, dove e come questo oggetto deve muoversi e soprattutto come deve variare la sua intensità al variare del tempo. L
e sue potenzialità non sono ovviamente illimitate: oltre alla traccia di base che può arrivare a 9.1 canali Atmos può gestire fino a 118 oggetti, per un totale di 128 elementi audio.

Come Disinstallare Completamente Un Antivirus


Si sa che spesso la disinstallazione degli antivirus è problematica perchè essi lasciano sul sistema numerose tracce.
Gli elementi superflui rimasti nel sistema spesso interferiscono con l'installazione di altri prodotti antivirus ed antimalware dando spesso luogo a conflitti di sistema.
Ciò si traduce in errori e nella poca stabilità dello stesso.
Per rimuovere un antivirus completamente eliminando tutte le tracce lasciate dalla sua precedente disinstallazione, è possibile utilizzare ad esempio ESET AV Remover
Trattasi di un programma che non necessita d'installazione e che permette di rimuovere qualunque antivirus cancellando tutti i residui legati alla sua presenza sul sistema.
Per utilizzare ESET AV Remover è sufficiente scaricare ed avviare il file eseguibile (nella versione per sistemi Windows a 32 o 64 bit) e poi mettere la spunta sugli antivirus o antimalware da "pulire".

giovedì 20 agosto 2015

L'Effetto Pulfrich: Cos'è, Come Funziona ed Esempi In TV

L'effetto Pulfrich prende il nome dall'omonimo tedesco che ne spiegò gli effetti nel 1922.
Effetto che, tra l'altro, lui non potè apprezzare essendo cieco ad un occhio.
Trattasi di un'illusione ottica che si manifesta solo se la luce che raggiunge un occhio è attenuata rispetto all'altro.
Variando infatti la differenza di intensità luminosa, ponendo ad esempio una lente scura di fronte ad uno degli occhi, si ottiene una differente latenza(ritardo diciamo) nella percezione dello stimolo, dando origine all'illusione stereoscopica.
Ad esempio, se un oggetto viene fatto oscillare, in condizioni normali di vista si muove avanti e indietro su un piano, ma se davanti ad uno degli occhi viene posta una lente scura, l'oggetto improvvisamente sembra descrivere un'orbita ellittica parallela al pavimento.
L'uso di questa tecnica è limitata dal fatto che il soggetto o la telecamera, o entrambi, devono muoversi: non vi è percezione stereoscopica nel caso di immagini stazionarie.
La percezione della profondità della scena notoriamente rende più coinvolgente la visione di spettacoli visivi quali il cinema e la televisione.
Le tecniche stereoscopiche risultano attualmente le uniche applicabili a cinema e televisione per ottenere
questo risultato.


LIMITAZIONI
Oltre al già accennato movimento(che deve essere anche veloce), va sottolineato che è impossibile realizzare inquadrature d’effetto, per esempio composte da oggetti che “escono” dallo schermo muovendosi verso lo spettatore perché in tal caso non vi è movimento orizzontale omogeneo.
La posizione apparente degli oggetti visualizzati rispetto allo schermo dipende dalla direzione di movimento degli stessi: posto che la lente oscurante sia davanti all’occhio destro, gli oggetti che traslano da sinistra a destra sono percepiti “davanti” allo schermo, mentre gli oggetti
che traslano in direzione contraria sono percepiti “dietro” allo schermo. 
Ponendo la lente oscurante davanti all’altro occhio la posizione apparente degli oggetti si inverte, con l’evidente possibilità che si creino incongruenze percettive.
Oltre alle limitazioni indicate, la visualizzazione dell’effetto Pulfrich richiede di indossare correttamente occhiali speciali.
Insomma non son tutte rose e fiori ma considerando che trattasi di un effetto scoperto quasi un secolo fa (e direi sorprendente per risultati ed effetti) direi che si può soprassedere.


TV E VIDEOGIOCHI
L'effetto Pulfrich è stato applicato per la produzione di programmi televisivi, tra cui clip pubblicitarie.
Ad esempio la Rai nel 1989 diffuse una serie di cartoni animati prodotta in Giappone nel 1978 (“Remì e Le Sue Avventure”) che sfruttavano quest'effetto ma anche in anni recente venne utilizzato in alcune clip dell'ormai defunta emittente televisiva Rai Futura TV.
L'effetto è stato utilizzato anche nel 1993 per Doctor Who.
Power Rangers Lightspeed Rescue chiamato Power Rangers 3D venduto su VHS utilizzava la tecnologia McDonald "Circlescan 4D", che si basa sull'effetto Pulfrich.
Negli Stati Uniti e in Canada, sei milioni di occhiali 3D Pulfrich sono stati distribuiti agli spettatori per un episodio di Shark Week di Discovery Channel nel 2000.
Tra i vantaggi di questa tecnica: la possibilità di essere distribuibile con i canali televisivi convenzionali, visualizzabile su tutti i tipi di schermo e la compatibilità per gli utenti non interessati alla stereovisione o privi di occhiali, utenti che possono comunque seguire il programma in modalità bidimensionale.
Il videogioco Orb 3D per il Nintendo Entertainment System usa l'effetto e venne confezionato con un paio di occhiali.
Idem The Lost Dimension 3D per il Super Nintendo, con sfondi costantemente in scorrimento.

mercoledì 19 agosto 2015

Come Ridurre Il Consumo Dati (Connessione Internet)

Opera Max è un’app molto interessante disponibile su piattaforma Android che può ridurre fino al 50% il consumo di dati sulle reti 3G / 4G / LTE e Wi-Fi.
Sostanzialmente serve a coloro che, sottoscritto un abbonamento, hanno difficoltà ad "arrivare" a fine mese finendo uno dopo l'altro i vari megabyte di traffico messi a disposizione dall'operatore con cui si è sottoscritto il contratto.
A questo punto generalmente la connessione mobile rallenta oppure addirittura c'è chi non garantisce più l'abbonamento scalando quindi il credito telefonico.
Ad ogni modo se consumate molto traffico guardando video su YouTube e in generale su siti di streaming sappiate che Opera Max vi consentirà di risparmiare traffico dati durante lo streaming sulle due più famose piattaforme video al mondo.
Questo significa maggiore velocità di caricamento e più dati risparmiati, insomma, solo un vantaggio per l’utente.
L'app semplicemente "comprime" i vostri dati di navigazione.
L'unico aspetto negativo è che per forza di cose la batteria avrà un consumo maggiore.
Download: Opera Max (Google Play)

mercoledì 12 agosto 2015

Cos'è Kickstarter e Il Crowdfunding

Kickstarter, la piattaforma più conosciuta e frequentata della Rete dedicata al Crowdfunding, sbarca finalmente in Italia.
Fondato nel 2009, il sito ha permesso il finanziamento di quasi 90mila progetti grazie a milioni di utenti in tutto il mondo, che hanno offerto i propri soldi.
Si attesta a oltre un miliardo e mezzo di dollari, infatti, l’ammontare del denaro fatto circolare grazie a Kickstarter (in neanche 6 anni di attività).
Ovviamente non tutte le proposte raccolgono i soldi necessari per prendere vita, dipende sempre dall'idea e dalla fiducia che riuscite a trasmettere nei potenziali donatori.
Non è possibile "investire" su progetti Kickstarter per trarne un guadagno in denaro, ma solo "supportare" un progetto in cambio di una ricompensa materiale come una lettera personale di ringraziamenti, magliette personalizzate, una cena con l'autore o il primo collaudo di un nuovo prodotto.
I fondatori del sito guadagnano il 5% di ogni donazione.
Non vi è alcuna forma di garanzia che le persone che propongono un progetto su Kickstarter lo porteranno a termine, né che useranno il denaro raccolto per finanziarlo o che i progetti così completati saranno all'altezza delle aspettative dei sostenitori.
Kickstarter, dal suo canto, consiglia agli sponsor di usare il buonsenso al momento di sostenere un progetto, e avverte coloro che propongono un progetto che potrebbero essere citati per danni legali da parte degli sponsor qualora non riuscissero a portare a compimento le opere promesse.
Sito ufficiale: Kickstarter


CROWDFUNDING
Come si sarà capito il Crowdfunding è un processo che permette il finanziamento di un progetto grazie alla raccolta di fondi donati da un numero più o meno importante di persone tramite Internet.
Kickstarter, GoFundMe e Indiegogo sono solo alcune tra le più famose piattaforme online che offrono la possibilità di presentare la propria idea a un pubblico ampio e potenzialmente disposto a finanziarne la realizzazione.
Ad esempio a marzo 2014 sono stati raccolti oltre 60mila dollari ogni ora in tutto il mondo e nell’arco di 24 ore sono state pubblicate mediamente 440 nuove proposte in cerca di finanziamento.
Il mondo dell’arte contemporanea non si è negato a questo fenomeno e i progetti artistici che vengono finanziati in questo modo aumentano mese dopo mese: dalla richiesta di aiuto per il sostenimento dei costi di produzione di un’opera o un’installazione, fino alla realizzazione di spazi espositivi, non c’è alcun genere di iniziativa che non abbia cercato il sostegno economico degli utenti di Internet.


EXHIBITION KICKSTARTER
Partendo da queste considerazioni, l’artista statunitense Krystal South ha lanciato il progetto Exhibition Kickstarter, un’iniziativa che sfrutta il funzionamento di Kickstarter per la creazione di una mostra collettiva online, un progetto che è culminato, successivamente, in un allestimento fisico nella galleria Ditch Projects di Springfield, in Oregon.
Gli artisti coinvolti nell’operazione hanno creato per l’occasione opere inedite che possono essere acquistate in maniera semplice e sicura spendendo una cifra variabile che va dai 35 dollari, prezzo della carta di credito modificata di Anthony Antonellis, fino ai 500 dollari, cifra con cui si può comprare l’elegante borsa per costumi da clown di Brad Adkins.
Ogni opera è stata realizzata in dieci edizioni e il 75% del ricavato delle vendite è stato consegnato agli artisti.
Ma la mostra online non è stata l'unica idea "grossa" ad andare a buon fine, tra ritratti ed altri progetti che uniscono musica ed arte ma anche fumetti, giornali, film e videogames.