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sabato 11 luglio 2026

Come Funziona Il Pezzotto? HDCP, Splitter HDMI e Kodi

Il "pezzotto" (set-top box contraffatto) è un device che trasmette streaming illegale di PayTV bypassando le protezioni HDCP mediante cavi "Splitter HDMI" . Il flusso audio/video viene catturato e ritrasmesso da PC e server sul "pezzotto" e poi visionato mediante IPTV (che utilizzando Kodi come Media Center). Il contenuto qui presente ha solo scopo informativo sul funzionamento, ricorda che diffondere e guardare materiale protetto da copyright è reato.


PROTEZIONE HDCP E CIFRATURA DEL SEGNALE
HDCP (High Bandwidth Digital Content Protection) è un protocollo di cifratura di dati audio/video che serve ad evitare che materiali protetti da copyright possono essere copiati e ritrasmessi. La TV, connessa con un cavo HDMI al decoder, è come se venisse autorizzata a trasmettere quel tipo di contenuto protetto da copyright. La TV è il dispositivo ricevente e riceve la richiesta di collegamento dal decoder. La TV invia una chiave pubblica, il decoder la riceve e genera un messaggio cifrato (token) che invia alla TV e viene decifrato con la chiave privata. I due dispositivi quindi generano una chiave di cifratura simmetrica usata la cifrare (decoder) e decriptare (TV) i dati. La TV sblocca il contenuto e lo visualizza sullo schermo. Se il dispositivo ricevente non contiene la chiave di criptazione non riesce a visualizzare il contenuto.


PC E DISPOSITIVI DI ACQUISIZIONE
Chiaramente se si prova a sostituire la TV con un PC o un dispositivo di acquisizione, non si riuscirà a decriptare il segnale per ritrasmetterlo altrove perchè hanno delle restrizioni hardware/firmware/software (protezioni). L'obiettivo sarebbe quello di avere un flusso audio/video che bypassi HDCP affinchè possa essere copiato e ritrasmesso su altri dispositivi. Storicamente sono state eseguite modifiche illegali sia ai decoder che ai dispositivi riceventi per bypassare ciò. Oggi per forkare il segnale sono molto usati gli "Splitter HDMI" cioè hanno doppia uscita verso il dispositivo ricevente: la TV (legit) decripta il segnale e lo ritrasmette sull'altro device (non autorizzato) che poi viene usato per la diffusione altrove (cioè il segnale audio/video viene sdoppiato). 
Catturati i flussi dallo Splitter HDMI vengono inviati su server o computer e poi dirottati sui vari "pezzotti" (sono simili a decoder ma in realtà si tratta di computer o sistemi operativi Android che permettono di visualizzare le IPTV, ovvero vedere contenuti illegali e non, su Internet). Chi offre un servizio di IPTV fornisce dei link a cui si collega (il link è semplicemente un canale TV di Sky, Dazn, etc) + i dati di accesso (in cambio di un abbonamento inferiore a quello delle PayTV). Come media center (software open source) viene utilizzato Kodi (chiamato in passato, Xbox Media Center) o VLC a cui si aggiungono i vari add-on. Ricorda che le IPTV, VLC o Kodi non sono illegali, ciò che è illegale è l'uso che se ne fa e ciò che si guarda!

giovedì 12 febbraio 2026

Televendite e Truffe Con Prefissi 144, 166 e 899 (Anni 90)

Negli anni ’90, in Italia (e in parte anche in altri Paesi europei) si diffusero molte truffe (televendite) e pratiche commerciali scorrette legate ai numeri telefonici a sovrapprezzo, in particolare quelli con prefissi 144, 166 e soprattutto 899. Si trattava di un fenomeno enorme che coinvolse milioni di persone, quando non esistevano abbonamenti "flat" (costo fisso) ma si pagava scatto alla risposta e in base ai minuti di conversazione. Arrivavano bollette anche da centinaia di migliaia di lire, talvolta milioni di lire. Le sedi erano fittizie e in molti casi non c'era alcun premio.


PREFISSI A TARIFFAZIONE SPECIALE: 144, 166, 899
144: servizi informativi, giochi, quiz (spesso registrati quindi non live).

166: assistenza, "servizi vari", talvolta dirottamenti.

899: intrattenimento, giochi a premi (spesso registrati), cartomanzia, chat vocali.

Il costo era al minuto e in alcuni casi non chiaramente dichiarato quindi addebitato direttamente sulla bolletta Telecom.


TV LOCALI ANNI 90
La gran parte delle TV locali degli anni ’90 letteralmente riuscivano a mantenersi attive grazie agli 899. Senza quelli, molte avrebbero chiuso dopo pochi mesi. Il modello economico delle TV locali era basato sugli 899. Sino a fine anni ’90 il mercato pubblicitario locale era debole con costi di trasmissione molto alti. Le emittenti avevano costi elevati per palinsesti poveri, personale ridotto e ascolti notturni quasi nulli. Gli 899 e prefissi simili risolvevano gran parte di questi problemi perchè bastavano poche chiamate per produrre elevati guadagni. Di solito una società esterna forniva: grafica, voce e numero 899. La TV locale trasmetteva il contenuto e incassava una percentuale (circa 30-50%), il resto finiva al provider / società del quiz. Inoltre, come detto, le TV locali avevano buchi enormi di palinsesto dalle 23:00 alle 06:00 con bassissimi ascolti e nessuna pubblicità.
Gli 899 con un costo di produzione prossimo allo zero, permettevano trasmissione continua e incasso proporzionale alle chiamate. Una di queste trasmissioni (cartomanzia, quiz, chiamate per compagnia/relazioni) permetteva di pagare l’intera giornata di trasmissione, coprire affitto, ripetitori, personale. Si diffondono format tipici con immagine statica + voce, cartomanzia in studio con un telefono e giochi interattivi senza interazione reale. Quando arrivarono le prime restrizioni, gran parte di queste emittenti fallirono, altre diventarono televendite, cartomanzia pura o canali fantasma.

Personaggi TV locali (televendite, cartomanti, sensitivi, predizioni, truffe varie):
-Wanna Marchi (televendita di prodotti dimagranti quali pillole e creme, arrestata per bancarotta fraudolenta).
-Stefania Nobile (figlia di Wanna Marchi).
-Mario Pacheco Do Nascimento (anche lui faceva parte delle trasmissioni di Wanna Marchi e veniva spacciato per mago, estrazione di numeri per lotterie varie. Arrestato poi per frode).
-Roberto "Baffo" Da Crema (televendita).
-Alcide Golinelli (televendita).
-Alessandro Orlando (televendita di tappeti persiani).
-Iranian Loom (televendita di tappeti persiani).
-Walter Carbone (televendita).
-Sergio Baracco (televendita di gioielli).
-Caterina Noello (televendita di gioielli falsi o di valore inferiore a quelli pubblicizzati).
-Concetta Mobili (televendita di mobili).
-Chef Tony (televendita di coltelli miracoli, "Miracle Blade").
-Roberto Artigiani (televendita, tra le altre cose, di console cinesi pirata e altre aggeggi tecnologici tra cui "magici" rasoi).
-Mamma Franca (televendite pellicce).
-Maurizia Paradiso (televendite hot e conduzione di programmi eroticx).
-Lea di Leo (programmi eroticx e sexy quiz).
-Sandra Milo (previsione di numeri e lotterie).
-Nascia Prandi (cartomante).
-Famoso Iole (cartomante, arrestata per aver venduto "magici" talismani a prezzi esorbitanti).
-Mago Nicola (mago, arrestato più volte per truffa).
-Lady Barbara (veggente).
-Mamma Orsola (maga).
-Giancarlo Giacomini (sensitivo).
-Gennaro D'Auria (cartomante).
-Rita Russo (cartomante/sensitiva).
-Pierre la Sultana (cartomante e trasmissioni hot).
-Rowena (cartomante).
-Cleo il "santone" di Avella (mago).
-Profeta Francois (mago).
-Mister Zabottino (mago).
-Mago Gabriel (mago).
-Divino Otelma (mago).
-Anna Maria Galanti (maga).
-Nicoletta Paciaroni (maga).
-Lello il sensitivo (sensitivo).
-Absea (sensitivo).
-Mago di Sanremo (magia nera).
-Fratello Diego (curatore di malattie, profeta ed esorcista).
-Aleff (demonologo).


QUIZ FASULLI
Una delle truffe più famose era quella dei quiz fasulli. Venivano proposti quiz apparentemente semplicissimi, dove completare le parole o rispondere a semplici domande. Nel peggiore dei casi, cadeva la linea o si rimaneva in attesa o ancora il quiz non era live (quello che si vedeva in TV era già stato registrato). In altri casi, la risposta sembrava ovvia, ma non veniva mai considerata corretta e il sistema rispondeva con messaggi tipo: "Risposta errata, ritenta", "Sei vicino alla soluzione", etc
Si utilizzavano risposte non intuitive, modificate a discrezione (tipo "apparecchio fonico" al posto di "telefono") o comunque arbitrarie per evitare che qualcuno indovinasse davvero. L'obiettivo reale era tenere l’utente in linea il più possibile. 
I quiz e i servizi venivano pubblicizzati tramite TV locali (soprattutto notturne), riviste e giornaletti, teletext, spot radiofonici, volantini, etc Essi promettevano: vincite enormi (automobili, milioni di lire) ma con premi mai realmente assegnati (o distribuiti a prestanomi) e probabilità di vincita falsate. Tecniche diffuse erano musichette e voci registrate che dicevano di rimanere in linea, a causa di alto traffico o problemi tecnici. 


CARTOMANZIA, AMORE E FORTUNA
Oltre ai quiz, altri programmi noti erano inerenti astrologia, numerologia, cartomanti e consulenze personali. Venivano vendute come: aiuto psicologico, consigli sentimentali e soluzioni a problemi seri.
Anche in questi casi, l’obiettivo era allungare la conversazione e spesso si sfruttava la fragilità emotiva del chiamante tramite frasi del tipo "qualcuno ti ostacola", "vedo un blocco", "servono altre carte", etc
Vengono utilizzati talismani ed altri oggetti "divinatori". In alcuni casi vengono predetti anche numeri per il Lotto.


TELEVENDITE
In questi casi non si parla di numeri ad alta tariffa ma di vendita (a prezzi maggiorati) di mobili, gioielli ed altri oggetti sempre su reti locali. Anche se alcuni, sono stati anche condannati per truffa. 


MECCANISMO DELLE CHIAMATE
Quando si chiamava un numero 144 / 166 / 899, la chiamata passava da Telecom Italia e veniva instradata a un provider di servizi a valore aggiunto che poi la girava alla società del quiz.

Il costo veniva diviso:
-una parte a Telecom.
-una parte alla società.

Guadagno aumentava con l'aumento dei minuti della chiamata. La maggior parte dei quiz non aveva persone reali, ma: IVR (Interactive Voice Response), sistemi a risposta vocale o DTMF (tastiera).
Il sistema riconosceva solo input predefiniti e ignorava tutto il resto. Le risposte corrette potevano essere cambiate in tempo reale, disattivate quando troppe persone si avvicinavano e valide solo in una fascia oraria. Anche rispondendo a caso, il sistema parlava di "risposta quasi giusta".
A volte alcuni premi venivano realmente assegnati ma a vincere era un dipendente, un conoscente o una persona irrintracciabile. Quando iniziarono ad arrivare i primi reclami causa truffe varie, Telecom stornava solo parzialmente le bollette.


CONSEGUENZE LEGALI
Molti casi non portarono a condanne penali perché il quadro normativo era arretrato la truffa era mascherata da "gioco". Inoltre le le società sparivano rapidamente o erano intestate a residenti all'estero non identificati.


E LO STATO?
Allo Stato, per anni, convenne far finta di non vedere, a causa di vuoti normativi, interessi economici, limiti tecnologici e cultura dell’epoca. Nei primi ’90, i numeri a sovrapprezzo erano una novità e la legge non li definiva come: gioco d’azzardo, lotteria o truffa in senso classico.
Venivano considerati come "servizi a valore aggiunto". La SIP prima, Telecom poi, era controllata dallo Stato. Ogni chiamata 144/166/899 generava entrate enormi. Lo Stato incassava direttamente o indirettamente (tasse, canoni, concessioni). Lo Stato inoltre non aveva competenze tecniche e non capiva come funzionavano: IVR, instradamenti e revenue sharing. Le società sfruttavano sedi estere, scatole vuote e cambi continui di nome. Le prime delibere furono timide, piene di eccezioni e facilmente aggirabili. Lo Stato iniziò a muoversi quando i reclami diventarono di massa, i media nazionali portarono alla ribalta il fenomeno e comparvero bollette da milioni di lire. Inoltre arrivarono i primi suicidi e drammi familiari legati a debiti. A quel punto, il costo politico superò il beneficio economico ed intervenire divenne inevitabile. Questo caso dimostra come lo Stato tende a intervenire solo quando: un danno diffuso diventa visibile, misurabile e mediaticamente ingestibile.

sabato 13 dicembre 2025

Max Headroom Incident, La TV Analogica e La Teoria Del Segnali

Max Headroom Incident furono due intrusioni inquietanti nel segnale televisivo di un'emittente di Chicago nel 1987. Gli autori, a distanza di quasi 40 anni, non sono mai stati individuati. L'intromissione fu studiata nei minimi dettagli, in quanto in quanto colpirono due emittenti diverse (WGN-TV e WTTW) in momenti specifici, suggerendo che conoscessero orari, frequenze e catena di trasmissione delle stazioni locali.
Da un punto di vista di "attacco" (seppur mai chiaro del tutto), usarono probabilmente una combinazione di tecniche analogiche tipiche della televisione dell’epoca:

1) Attrezzatura video/audio analogica.
Usarono videocamera, registrazione audio e un minimo di montaggio per creare il contenuto (maschera di Max Headroom, audio disturbato, immagini caotiche).

2) Mascheramento dell’identità.
La qualità disturbata del segnale, l’uso di una maschera e l’assenza di identificativi tecnici chiari resero difficile risalire agli autori.

3) Sovrascrittura del segnale (signal hijacking).
Intercettarono e sovrascrissero il segnale video trasmesso "over-the-air", inserendo il proprio contenuto al posto di quello originale.

4) Trasmissione a microonde verso i ripetitori.
All’epoca molte emittenti ricevevano il segnale tramite collegamenti a microonde. Gli autori sfruttarono ciò, inviando un segnale più forte o meglio allineato verso il ripetitore, che finì per agganciarsi non alla fonte voluta.


TV ANNI 80
Le emittenti locali non trasmettevano sempre direttamente dallo studio all’antenna principale. Tipicamente usavano uno STL (Studio–Transmitter Link) che comprendeva:
- Collegamento a microonde punto-punto.
- Segnale analogico non cifrato (crittografia non veniva ancora usata).
- Ricevitore progettato per agganciarsi al segnale più "nitido" (non c'era autenticazione del segnale e firme di origine).

Il fenomeno centrale è il capture effect: un ricevitore FM tende a "catturare" il segnale con rapporto segnale/rumore (SNR) migliore, ignorando gli altri.

Matematicamente, avendo segnale/rumore:
il ricevitore si sincronizza su S1 (segnale più forte). Il video analogico (NTSC) è ovviamente vulnerabile. Il segnale TV analogico contiene:

- Luminanza (Y): intensità della luce (colori o bianco/nero).
- Crominanza (C): informazioni sul colore.
- Frequenze di sincronismo orizzontale e verticale (Sync).

La sincronizzazione è incorporata nel segnale e se i sync pulses sono validi, il televisore "crede" al contenuto e non c'è nessun controllo di integrità. Un segnale conforme viene visualizzato e le distorsioni (come nel caso Max Headroom) sono accettate come rumore (noise).
Dal punto di vista del processing del segnale: il contenuto aveva sync stabile e il resto era volutamente caotico. L'Automatic Gain Control del ricevitore compensava le variazioni quindi l’immagine era visibile, l’audio decodificabile e la qualità scadente non impediva la demodulazione.
Formalmente, con la vecchia TV analogica chiunque poteva generare un segnale compatibile, inserirsi nel punto giusto della catena e poteva diventare, temporaneamente, il trasmettitore legittimo. C'era un "trust model" basato sulla fiducia: solo l'emittente possiede l'attrezzatura, ha conoscenza su frequenze e link, ha potenza/direzione quindi chi trasmette è legittimo (questa stessa vulnerabilità riappare oggi in:
GPS spoofing, attacchi a sensori industriali e comandi RF non autenticati).
Il punto di trasmissione del segnale NTSC non fu mai identificato in quanto le emissioni erano brevi, non c'erano metadati di origine o log ma solo onde elettromagnetiche già svanite.
La grande differenza con la TV digitale (DVB, ATSC) odierna sono le modulazioni complesse, le firme digitali, le catene cifrate e il rifiutare segnali non autenticati (zero trust networking).

venerdì 1 settembre 2023

Bitcoin e Cripto In Anime e Serie TV: Dai Simpson a Barbie

Nelle ultime settimane c'è stata una curiosa dichiarazione di Margot Robbie, la protagonista dell’ultimo film di Barbie (che ha avuto un grandissimo successo), su Bitcoin,  in un’intervista con Fandango il 22 giugno. Nell’intervista, Margot Robbie ha rivelato che ogni volta che sentiva suo marito, Tom Ackerley, e il produttore televisivo, David Heyman, parlare di Bitcoin sul set, le venivano in mente i tratti di Ken, il personaggio co-protagonista del film Barbie, interpretato da Ryan Gosling. I suoi commenti a riguardo sono stati brevissimi. L’attrice ha dichiarato anche che è difficile definire ciò che rende un Ken o ciò che emana l’energia di Ken, in quanto dipende dalle opinioni, che variano da persona a persona.
Secondo Layah Heilpern, Margot Robbie voleva dire che gli appassionati di Bitcoin maschili sono "deboli e patetici". In genere, gli investitori hanno accolto con positività queste brevi dichiarazioni dell’attrice. Anche se il panorama web3 è principalmente maschile va sottolineato che ci sono anche collezioni create da donne e per donne tra cui World Of Women o gli stessi NFT di Barbie lanciati pochi mesi fa creati in collaborazione con Boss Beauties, un marchio web3 composto praticamente solamente da donne. Nel consiglio d’amministrazione di Boss Beauties, c’è anche Randi Zuckerberg, la sorella di Marc Zuckerberg, il fondatore di Facebook. 


BITCOIN E CRIPTOVALUTE NEI SIMPSON
Le criptovalute sono comparse anche nei Simpson, noti da tempo per la loro capacità di predire il futuro. I suoi autori riescono in qualche modo a pronosticare di tutto: dalla presidenza di Donald Trump, ad apparecchi elettronici innovativi (poi effettivamente inventati), passando per la pandemia COVID, crisi economiche e altri eventi significativi degli ultimi 30 anni. Tutto questo è già accaduto nei "Simpson" prima che accadesse realmente. Curiosamente un noto patterns del Trading che sta ad indicare sostanzialmente falsi movimenti è stato chiamato Bart, visto che richiama i capelli del noto personaggio dei Simpson: Volumi Nel Trading: Trend, Barts e Falsi Movimenti
Il tredicesimo episodio della trentunesima stagione dei Simpson (uscito a febbraio 2020) si chiamava "Frinkcoin". Esso ci racconta la storia dello sconosciuto, ma brillante e ambizioso Professor Frink che ha creato la propria criptovaluta. Da un giorno all'altro Frinkcoin divenne lo strumento finanziario più stabile e il professore stesso divenne l'uomo più ricco di Springfield.
In questo episodio Jim Parsons, il protagonista della serie Big Bang Theory, parla dei principi su cui si basa il mondo Crypto. I creatori della serie, rappresentati da Parsons, presentano al pubblico dei Simpson il lavoro della blockchain, dei wallet, della decentralizzazione e menziona persino il padre delle criptovalute Satoshi Nakamoto.
A proposito dell'anonimo creatore di Bitcoin, nell’universo dei Simpson viene detto che il segreto della sua identità sarà presto svelato. Tuttavia, hanno deciso di non rivelare il segreto in questo episodio: "Sappiamo anche chi è Satoshi, ma non lo diciamo". 
L’episodio mostra chiaramente il conflitto tra il mercato tradizionale e quello delle criptovalute. Inoltre, il CEO di Binance Changpeng Zhao ha persino ripubblicato il video sul suo account Twitter.
I Simpson hanno spiegato in un linguaggio piuttosto semplice cos'è una blockchain e hanno parlato dei vantaggi dei pagamenti in criptovaluta. 
I fan delle teorie e delle previsioni del complotto hanno subito notato che i Simpson chiamavano la criptovaluta il denaro del futuro. Un soprannome del genere è stata una scelta interessante, poiché è esattamente così che Satoshi Nakamoto presentò Bitcoin. "Cash of the future": così viene presentato il concetto di valuta digitale di Satoshi Nakamoto. Finora è difficile definire la criptovaluta il principale mezzo di pagamento. Ma la sua popolarità cresce ogni giorno, quindi possiamo supporre che un giorno questa profezia dei Simpson potrebbe avverarsi.
Nel 17esimo episodio dell'ottava stagione, pubblicato nel 1997, in una delle scene c'è un'iscrizione Crypto Barn. Esso venne realizzato molto prima della nascita di Bitcoin e del mondo delle criptovalute. 
In un altro episodio, Bart Simpson scrive più volte: "XRP raggiungerà i $589+ entro EOY" nel consiglio scolastico. I fan di Ripple sono rimasti affascinati da questo episodio. Ricordiamo che il valore massimo di XRP è stato di 3,40 dollari e ora viene scambiata sotto 1 dollaro. Sicuramente questa predizione, a causa dell'enorme market cap di XRP, non si realizzerà mai.
Nella stagione 26, episodio 1, "The Junkyard Clown", Krusty il Clown parla del suo fallimento a causa di una brutta esperienza con il trading di Bitcoin. La serie è stata rilasciata nel 2014.
Nel 18esimo episodio della 32esima stagione dei Simpson, si poteva trovare un messaggio in cui c'era un segno di infinito di fronte al prezzo del Bitcoin. Gli appassionati di criptovalute hanno immediatamente annunciato questo segno come una tendenza positiva.
Nella puntata di Halloween del 31 ottobre 2023 (Treehouse Of Horror) è stata dedicata uno spezzone agli NFT dove sono stati mostrati diversi personaggi animati e dipinti raffiguranti famosi NFT. Su tutti una variante dei Cryptopunks, poi Cryptokitties, chiari riferimenti ad Axie Infinity, Doodles, Beeple e Bored Ape. Nella puntata Homer vende Bart diventato un NFT vivente (con un valore in dollari) e Marge deve salvare lo stesso. NFT di Homer alla fine va a 0. Diciamo che ci sono anche riferimenti appunto al crollo che ha colpito il mercato tra 2022 e 2023 però sicuramente interessante.



ALTRI PROGRAMMI CHE HAN PARLATO DI CRIPTOVALUTE
In generale, l’industria delle criptovalute è un ricco terreno di ispirazione per sceneggiatori e produttori. I riferimenti diretti al mercato delle criptovalute nei progetti di cultura pop spesso sorprendono piacevolmente il pubblico e attirano molta attenzione. Quindi non solo "I Simpson" amano parlare di criptovalute, ma anche altri programmi popolari lo hanno fatto.
Ad esempio, la popolare serie animata " I Griffin" nella stagione 14, si vede Peter Griffin pensare di investire in Bitcoin in quanto un vero toccasana per la sua famiglia in difficoltà finanziarie. Oppure nella seconda stagione di "Stranger Things" i personaggi principali discutono anche del concetto di Bitcoin (BTC). 

venerdì 10 gennaio 2020

Il Video(game) Dell'Uccisione Di Soleimani Trasmesso Da LA7

E' vero che molto spesso i videogiochi ormai "superano" la realtà e a volte sembrano addirittura più veri (fate un confronto tra qualche trailer di videogioco con un video amatoriale "reale", provando a distinguere qual è quello vero) ma scambiare AC-130 Gunship Simulator per l'uccisione di Soleimani è davvero troppo ed è quello che è successo su La7. Come si sa, Stati Uniti ed Iran sono ai ferri corti per il Raid degli uomini di Trump in territorio nemico con la morte del già citato generale Soleimani.
Più precisamente in seguito all’attacco di milizie sciite alla base aerea K-1 di Kirkuk il 27 dicembre 2019 e all’attacco all'ambasciata statunitense a Baghdad qualche giorno dopo, alle prime luci dell’alba del 3 gennaio 2020 Soleimani è rimasto ucciso in un attacco con drone statunitense sull'aeroporto internazionale di Baghdad, in Iraq, assieme al capo delle Forze di Mobilitazione sciite irachene Abu Mahdi al-Muhandis. Il 4 gennaio 2020, in un ulteriore attacco compiuto a nord di Baghdad, è stato ucciso il capo delle brigate Katai'b Hezbollah, il segretario generale Shibl al-Zaydi ed altre 5 persone.
Molti si stanno chiedendo se siamo alle soglie di una terza guerra mondiale, oggetto di discussione anche della trasmissione Atlantide "A un passo dalla guerra" su La7. Negli ultimi giorni era circolato online un video dell’uccisione del generale Qassem Soleimani vista dalla prospettiva di un drone.
E' questo video che la trasmissione ha ripreso mandandolo in diretta.

Il conduttore Andrea Purgatori afferma "somiglia molto a un videogioco, ma non è un videogioco; è esattamente il modo in cui è stato ucciso il generale Soleimani"

Poi parte il video, in bianco e nero, e si vedono dei convogli su una strada.
Purgatori inizia la sua telecronaca, puntando l’attenzione sulla voce del "pilota del drone" e spiegando che i "puntini bianchi" sullo schermo sono "uomini che cercano di scappare da questo attacco".
Poi il conduttore sottolinea che l'autore dell'attacco comincia una vera e propria caccia all’uomo con il drone che falcia, senza pietà, le persone in fuga. Al termine del video, sullo schermo compare una pozza di colore bianco. Purgatori, avverte: "sono purtroppo dei corpi delle persone bruciate".

Per vedere lo spezzone di video della gaffe in diretta TV su Youtube: La7 Atlantide: a un passo dalla guerra (il falso video dell'uccisone di Soleimani)
In realtà come avrete capito il video è un fake, in quanto si tratta di un videogioco: AC-130 Gunship Simulator (uscito nel 2015). Questo video è stato spacciato per l'attacco statunitense e già utilizzato in passato per evidenziare altre azioni militari in giro per il mondo.

Dopo la fuga di notizie, su Twitter, Purgatori ha provato a giustificarsi così: "Certo che è un videogioco, lo sapevo, ma rappresentava tecnicamente una perfetta dimostrazione di come colpisce un drone"

In realtà quella non è la simulazione di un drone ma di un AC-130 (un aereo militare).
Ma non è la prima gaffe dei telegiornali italiani inerente videogiochi e quant'altro, qualche anno TG4 aveva scambiato Assassin’s Creed per il "simulatore di attentati dell’ISIS". Il telegiornale riportò la notizia sui "fratelli dell'ISIS," e ricorda che in Puglia "non è la prima volta che vengono scovati aspiranti jihadisti". Nel febbraio del 2017, infatti, era stato arrestato un operaio italo-albanese di 35 anni residente nel barese. Il servizio afferma che nel computer di quest'ultimo c'era il suo videogame preferito, che simula l'attacco dell'ISIS al Louvre di Parigi (attacco al Louvre simulato con tanto di spade...). Il titolo uscito nel 2014 è ovviamente ambientato durante la Rivoluzione francese.

sabato 12 ottobre 2019

Arriva La FilmMaker Mode: Cosa Cambia Sulle TV?

La maggior parte della gente guarda i film non al massimo del loro potenziale.
Tutto ciò per via di filtri di riduzione del noise (rumore), sistemi di "motion compensation", temperatura del colore sbagliata ed overscan che rovinano i contenuti mostrandoli in un modo diverso da come il regista li aveva pensati in origine.
Da anni i registi si lamentano di questa situazione, derivata anche dalle TV di base che soggiornano nelle nostre abitazioni.
Ecco perché la Ultra HD Alliance ha colto le richieste che arrivano proprio dagli Studios producendo la FilmMaker Mode.
Non un profilo di visione vero e proprio, perché non modifica colori, luminosità e contrasto, ma semplicemente un qualcosa di equiparabile alla modalità "game" in chiave "film".
Tramite questa modalità, la temperatura colore viene impostata come dovrebbe, aspect ratio e frame rate originali vengono mantenuti, viene eliminato l’overscan se non previsto e soprattutto vengono disattivati i filtri di Motion Interpolation, i filtri di riduzione rumore ed ogni altra roba che altera il segnale.
Un film, in questa modalità, si vedrà come Hollywood lo ha pensato in origine.
Le modalità di implementazione saranno due a seconda del tipo di contenuto: con i contenuti in streaming si attiverà in automatico, con dei metadati, in modo totalmente trasparente per l’utente. Con blu-ray e contenuti che invece arrivano da sorgenti fisiche va attivata manualmente con un telecomando.
I primi televisori che avranno a partire dal prossimo anno la FilmMaker Mode saranno Sony e Panasonic, ma visto il numero di membri della UHD Alliance probabilmente in un paio di anni finirà su ogni TV (anche LG e Vizion hanno mostrato un certo interesse).
Ovviamente registi di alto profilo quali Christopher Nolan, James Cameron, Martin Scorsese hanno espresso gradimento per questa nuova feature.

LG Attacca Le TV 8K "Fake" Di Samsung

I produttori di display ormai da tempo stanno già guardando oltre il 4K, TV con risoluzione 8K (33 megapixel) già esistono.
Tuttavia secondo LG i televisori di Samsung non dovrebbero essere classificati come 8K.
Samsung ovviamente non è d'accordo ma la cosa è quantomeno curiosa.
Il problema che solleva LG non riguarda la risoluzione: sia LG che Samsung usano una risoluzione di 7680x4320 per i televisori 8K di ciascuna azienda. Ciò che infastidisce LG è il valore della modulazione di contrasto (CM), che misura la capacità di distinguere una banda di linee bianche e nere alternate.

LG precisa ulteriormente: "La risoluzione è spesso confusa con il conteggio dei pixel orizzontali come 3840 pixel (4K) e 7680 pixel (8K). Quel che è certo è che se i pixel adiacenti non sono chiaramente distinguibili tra loro, il display progettato avrà una qualità di visualizzazione inferiore (ad esempio sfocatura dell'immagine o del testo) anche con un elevato numero di pixel"

LG si è appoggiata per la determinazione all'International Committee for Display Metrology (ICDM), un'organizzazione di settore che sviluppa standard di misurazione delle prestazioni di visualizzazione, essa afferma che i valori di CM dovrebbero essere del 50 % o superiori.
In futuro, i dati di CM svolgeranno un ruolo importante nel modo in cui vengono commercializzati i televisori 8K.
LG sottolinea che i test hanno evidenziato che le loro TV OLED 8K e TV NanoCell hanno un CM nella gamma del 90 %, che è ben al di sopra della soglia del 50 % fissata dall'ICDM.
In netto contrasto invece, LG ha recentemente dichiarato che i televisori Samsung hanno solo un livello CM orizzontale del 13%, come riportato da The Korea Herald (Sony invece arriva al 70 %).

Nam Ho-jun (LG): "Con l'intensificarsi della concorrenza nel settore televisivo, al fine di guidare il mercato 8K, riteniamo che sia importante non solo espandere il numero di modelli ma offrire qualcosa che soddisfi gli standard globali. Altrimenti, saranno i consumatori a essere messi in pericolo a causa dell'inganno di acquistare prodotti scadenti pensando che siano i migliori disponibili"

Sostanzialmente secondo LG, la Samsung utilizzerebbe una tecnologia 4K migliorando l'angolo di visione dello schermo.
In una conferenza stampa a sé stante, Samsung ha contrastato la dichiarazione di LG minimizzando l'importanza di CM.

Yong Seok-woo (Samsung): "Con la comparsa di display con nuove tecnologie, in particolare 8K, CM non rappresenta più la qualità complessiva dell'immagine. Dovrebbero essere considerati la luminosità, il volume del colore e altri fattori ottici quali le tecnologie di elaborazione"

Samsung ha fatto un ulteriore passo avanti posizionando i propri televisori 8K accanto ai televisori 8K di LG e confrontando la qualità delle immagini di un giornale con lettere minuscole. Il testo era più chiaro sui modelli Samsung.
Il dato di fatto è che non tutti i display creati sono uguali, ma i consumatori potrebbero dover determinare cosa costituisce la qualità 8K reale rispetto a quella 8K fake, a seconda di come si produce il tutto.

martedì 9 aprile 2019

Come Trasmettere Contenuti Dallo Smartphone Alla TV (VGA, HDMI e Chromecast)

Spesso si ha l'esigenza di riprodurre, su uno schermo più grande (ad esempio una TV), i contenuti visualizzati sul display dello smartphone, del tablet, del notebook o di un computer desktop.
Per il portatile, si può utilizzare un videoproiettore dotato dell'interfaccia VGA oppure della più moderna HDMI.
Una connessione HDMI, infatti, a differenza di VGA, è realizzata interamente in digitale e consente di trasportare un segnale audio/video di qualità.
Per collegare un notebook ad un videoproiettore o ad un televisore è quindi preferibile utilizzare un cavo HDMI.
Gli HDMI 1.0/1.1/1.2 consentono di visualizzare contenuti in qualità Full HD.
HDMI 1.3 porta la profondità dei colori a 48 bit: nel caso in cui sorgente del segnale video e TV supportassero questa specifica.
HDMI 1.4 supporta invece almeno sette formati 3D ed utilizza un mini-connettore a 19 pin.
Poi è stata la volta dell'HDMI 2.0 pensato per veicolare video con risoluzione 4K.
Ora come ora, la versione più recente è l'HDMI 2.1 (2017) con un incremento della banda disponibile fino a 48 Gbps, permettendo così la trasmissione di video con una risoluzione 10K - 10.240 x 4.320 pixel a 120 fps.
Lo standard supporta direttamente HDR dinamico oltre alla riproduzione di contenuti 8K non compressi con HDR.


CAVI MHL
Per visualizzare lo schermo del telefono sulla TV, non è possibile utilizzare un cavo HDMI tradizionale.
Per fare mirroring (replica del contenuto dello schermo del dispositivo mobile sulla TV) si utilizzano le funzionalità microUSB.
La funzione della porta microUSB è duplice perché da un lato consente di ricaricare la batteria dello smartphone, dall'altra permette il trasferimento dati (ad esempio utilizzando un cavo microUSB-USB collegato al computer).
Una delle soluzioni migliori per collegare lo smartphone alla TV consiste nell'utilizzare un cavo MHL.
Il cavo MHL consente non soltanto di collegare lo smartphone alla TV ma anche di ricaricarne contestualmente la batteria grazie al collegamento USB posto sul televisore.
Ogni cavo MHL dispone di tre connettori: uno microUSB, che andrà collegato al dispositivo mobile, un HDMI ed un USB (entrambi da collegare al TV).
I possessori di Nexus, tuttavia, dovranno utilizzare un adattatore Slimport anziché MHL.
Chi possiede sul proprio dispositivo mobile un cavo microHDMI potrà semplicemente connettere lo smartphone od il tablet al TV usando un comunissimo cavo microHDMI-HDMI.


CHROMECAST
Per evitare di connettere cavi, è possibile utilizzare Chromecast, dispositivo che consente di inviare in streaming quando visualizzato su smartphone, desktop, etc.
Il dispositivo è acquistabile su Amazon: Google Chromecast
Chromecast è un dispositivo collegabile ad una delle porte HDMI del televisore che, allo stesso tempo, deve anche ricevere l'alimentazione attraverso una porta USB.
Chromecast si collega alla Wi-Fi dell'utente e resta in attesa delle indicazioni ricevute dagli altri device per la riproduzione dei contenuti sullo schermo del televisore.
Il mirroring di Android su TV è possibile a patto che sui dispositivi sia presente Android 4.4.1 (ed ovviamente versioni successive).
In questi casi, dopo aver installato l'app Google Home (aggiungi/configura dispositivo/configura nuovi dispositivi. Poi va scelto l'account Google o se ne può creare uno ex novo, poi ok. Avviato il bluetooth si ricerca il dispositivo e toccato la voce Trasmetti schermo, il contenuto del display del dispositivo mobile sarà trasmesso al televisore).
Grazie a Chromecast, quindi, si potrà proiettare il contenuto del display dello smartphone (solo modelli compatibili) sul TV, avviare la navigazione dal browser del dispositivo mobile, riprodurre video con YouTube, visualizzare foto e video salvati sul device o in rete locale.
Installando Chrome sul PC e servendosi dell'estensione Google Cast, si può trasmettere alla chiavetta Chromecast e, quindi, al televisore, qualunque cosa venga visualizzata con il browser.
Dal momento che, di default, Google Cast non supporta tutti i formati video, il consiglio è quello di adoperare l'estensione Videostream che, a sua volta, si appoggia a Cast estendendone le funzionalità.


MIRACAST
I televisori e gli smartphone compatibili possono dialogare direttamente utilizzando lo standard Miracast, proposta come evoluzione del Wi-Fi Direct.
Se fosse solamente il televisore a non supportare lo standard Miracast, si potrà eventualmente valutare l'utilizzo di un apposito adattatore/media player.

domenica 17 marzo 2019

Arriva Il Film "Unfriended: Dark Web" Anche In Italiano

Nel 2018 è uscito il sequel di Unfriended, grazie alla casa di produzione di Jason Blum che continua a sfornare pellicole di successo, malgrado il basso budget con il quale vengono realizzate (guadagno di 60 milioni di dollari, a fronte di 1 milione speso in fase di produzione).
Come dire, poca spesa, tanta resa!
Pronto, dunque, il seguito del film horror, dal titolo Unfriended: Dark Web. 
Con Unfriended del 2014 protagonisti erano un gruppo di adolescenti perseguitati da forze soprannaturali e, il tutto, si svolgeva mediante lo schermo di un computer.
Jason Blum, della Blumhouse, ad inizio 2018 aveva annunciato l'arrivo del sequel poi presentato in occasione dell'SXSW 2018 (il film era stato girato in gran segreto nel 2017).
La trama del film si concentra su un adolescente 20enne che acquista un nuovo laptop, sul quale trova un collegamento ad un file nascosto che lo farà precipitare negli orribili abissi del Deep Web.
Come il primo film, si svolgerà in tempo reale e interamente sullo schermo di un computer.
I protagonisti scopriranno che qualcuno sta osservando tutte le loro mosse e presto dovranno affrontare le insidie nascoste all'interno del Deep Web.
I film ha incassato oltre 16 milioni di dollari ai botteghini.
Qui trovate il trailer in italiano:

mercoledì 13 marzo 2019

La Storia Del Televideo e La Trasmissione Del Segnale

Il Teletext venne inaugurato dal network inglese BBC nel 1975 quindi quasi 50 anni fa.
In poche parole un nuovo canale informativo testuale trasmesso via televisione e in continuo aggiornamento, ora dopo ora.
Grafica semplice e testo per notizie di politica, orari di treni ed aerei, sport, servizi chat, etc
Le pagine sono identificate da un numero decimale a 3 cifre; quando l'utente seleziona un certo numero di pagina, predispone l'apparecchio televisivo alla visualizzazione della pagina scelta, e non appena questa è trasmessa, viene visualizzata sullo schermo
In Italia arrivò nel 1984 quando il Centro Ricerche Rai di Torino lo battezzò Televideo: fa parte dei canali Rai 1 e Ra2.
Quello di Rai 3 infatti è diverso per ogni regione.
Per quanto riguarda le televisioni private l'unico servizio teletext tutt'ora attivo a livello nazionale è il Mediavideo, nato nel 1997 e trasmesso su quasi tutti i canali Mediaset. A partire dal giugno 2002 anche LA7 ed MTV hanno disposto di due teletext, uno è LA7 Video, erede del TMCvideo di Telemontecarlo e l'altro MTV Video, entrambi poi dismessi.
Sono attivi invece numerosi servizi teletext gestiti da TV locali.
La caratteristica grafica a grana grossa è dovuta al computer con cui fu progettato, il BBC Acorn.
Come detto si tratta di pagine molte leggere e veloci da trasmettere e ricevere, dal peso massimo di 1 kilobyte.
L'idea era quella di evolvere la grafica in 5 upgrade ma poi ci si fermò all'1.5 perchè il servizio funzionava bene e le prestazioni erano buone (in poche parole si temeva il classico processo di "trappola tecnologica" che molto spesso porta a migliorie inutili, facendone perdere le funzionalità o abbassandone le prestazioni).
Ma come viene trasmesso il segnale? Si tratta di un segnale digitale mandato in onda sfruttando i tempi morti del segnale televisivo. Infatti, ogni immagine viene visualizzata proiettando sullo schermo un fascio di elettroni che si muove da un lato all’altro, scendendo gradualmente verso il basso. Giunto in fondo, il fascio impiega un certo tempo per ripartire dall’alto.
Durante questa frazione di tempo viene trasmesso il segnale televideo. Questo meccanismo consente di trasmettere 25 pagine al secondo. Quando si richiama una pagina con il telecomando, il decodificatore presente nell’apparecchio attende il suo passaggio, la riconosce grazie al codice identificativo posto in testa alla pagina stessa e la memorizza, visualizzandola poi sullo schermo in formato televideo.
Negli anni è stato soppiantato da internet e dalle pay tv, anche se continua ad essere usato ancora oggi.

venerdì 5 ottobre 2018

Differenze Tra TV QLED, OLED, SUHD, QD, TVK8 e MicroLED

Ormai le TV a schermo piatto e cristalli liquidi (LCD) sono nelle case di ognuno di noi, avendo ormai da tempo sostituito quelle a tubo catodico.
In aggiunta a ciò sono state sviluppate anche TV a LED (Light-Emitting Diode) dove vengono in pratica sfruttate le proprietà ottiche di alcuni materiali per produrre luce. Negli anni 90 sono stati realizzati anche LED con elevata efficienza e con integrati contemporaneamente luce rossa verde e blu cosi da poter generare qualsiasi colore.
Il punto di forza delle LED TV sta nella possibilità di ottenere un elevata luminosità (ai tempi 3-4 volte maggiore delle tecnologie precedenti) a basso prezzo e con lunga durata (possono durare fino a 100.000 ore senza essere influenzata dal numero di accensioni e spegnimenti).
Sostanzialmente si tratta di TV LCD basate su retroilluminazione a LED anzichè con i soliti neon tradizionali!
Tuttavia ora come ora parliamo ormai di preistoria perchè sono ormai tante le nuove tecnologie che in un futuro neanche tanto prossimo andranno a sostituire le TV LCD.
Il principale problema odierno sono i costi.
Vediamone le funzionalità principali e le differenze.

QLED
Questo tipo di TV è stata commercializzata dalla Sony ed utilizza punti quantici per produrre immagini.
Lo schermo è basato su nanocristalli semiconduttori o punti quantistici.
Sono simili agli schermi con tecnologia OLED anche se non possono raggiungere la loro % di nero (questa potrebbe essere l'unica limitazione).
Il vantaggio è che durano di più degli OLED e che presentano un'elevata profondità di colore.

OLED
Tramite composti organici viene emessa la luce che produce le immagini quindi questo tipo di televisori non hanno bisogno di componenti aggiuntivi per illuminare i cristalli liquidi perchè producono luce propria (quindi non sfruttano la luce esterna).
Hanno un comportamento simile ad un diodo: cioè conducono corrente in una sola direzione.
Quali sono gli svantaggi? Rispetto ai normali LCD consumano molto di più, la luminosità massima è inferiore rispetto ai QLED, inoltre durano di meno.
Toshiba, Panasonic e soprattutto Sony ci sono dietro questa tecnologia.

SUHD
SUHD è il nome che Samsung ha dato alle sue TV LED Ultra HD 4K di fascia alta.
Per UHD ci si riferisce al 4K. All’acronimo UHD, Samsung ha aggiunto una “S” per meglio caratterizzare i suoi prodotti top di gamma.
Anche LG ha chiamato in seguito alcuni suoi TV LED con l'etichetta commerciale di Super UHD, esplicitando la proprio interpretazione della S.
Con l’etichetta SUHD Samsung indica i suoi televisori 4K di fascia alta migliorati da alcune tecnologie peculiari che ottimizzano ulteriormente la qualità dell'immagine.
A differenza dell'OLED, quando parliamo di SUHD non ci riferiamo a una specifica tecnologia che differenzia gli apparecchi che la adottano dai tradizionali TV LED. SUHD sono quei prodotti Samsung che, oltre ad avere una risoluzione Ultra HD (ovvero 4K), sono dotati di alcune tecnologie che migliorano ulteriormente la qualità dell’immagine.
-Quantum Dots (conosciuta anche come Nano-crystal technology aumenta accuratezza dei colori e contrasto con una minore dispersione di energia).
-Peak Illuminator (la tecnologia High Dynamic Range è caratterizzata da un sensibile miglioramento del contrasto, che secondo molti è la principale caratteristica per misurare la qualità delle immagini. L’utilizzo del contrasto dinamico migliora sensibilmente i colori e la luminosità delle immagini, per rappresentare più accuratamente l'ampio spettro dei colori elaborati dall'occhio umano. Potenziando la retroilluminazione nelle aree più luminose dello schermo si riescono a ottenere contrasti più accentuati e una gamma di colori fino a sette volte più ampia e intensa rispetto agli UHD classici)
-Ultra Black e Precision Black (la prima caratteristica agisce sul materiale della lamina dello schermo, fornendo un TV che assorbe i riflessi, la seconda sta a indicare un algoritmo di ottimizzazione delle tonalità più scure)
-Auto Depth Enhancer e PurColor (le TV Samsung riescono a ottimizzare anche i contenuti non nativi ottenendo una qualità di immagine non solo fedele, ma addirittura migliore rispetto all’originale input Full HD. Anche il PurColor ottimizza la resa dei colori per una qualità decisamente superiore)


QD TV (Quantum Dot, a punti quantici)
I Quantum Dot sono in grado di assorbire ed emettere luce. L'emissione luminosa è strettamente legata alle dimensioni del nucleo: un diametro di 2nm implica l'emissione di luce blu, mentre un nucleo da 6-7nm produrrà luce rossa.
Un'altra caratteristica molto importante è legata alla purezza dei colori: rispetto ad altri materiali si ottengono immagini molto più precise. Questo risultato è legato alla capacità di riprodurre uno spettro molto più ristretto (cioè le componenti cromatiche, quando riprodotte tramite Quantum Dot, tendono a non mischiarsi con i colori adiacenti, risultando, proprio per questo motivo, più corrette).
E' incrementata anche l'efficienza luminosa: Samsung dichiara che proprio l'impiego di Quantum Dot ha reso possibile ottenere una luminosità assolutamente maggiore (ciò permette un migliore utilizzo degli HDR).


TV8K
Lanciati da Sharp e Sony, queste TV presentano una risoluzione 4 volte superiore alle UHD (Ultra HD) ed addirittura 16 volte superiore rispetto a FHD (Full HD).
8K ovviamente indica la quantità di pixel presenti nel display.
I televisori 8K offrono una risoluzione 7680 x 4320 pixel con immagini da 33 Megapixel.
Come detto i televisori FullHd, quelli presenti nella maggior parte delle case degli italiani, offrono immagini con soli 2 Megapixel.
Con oltre 33 milioni di pixel presenti sullo schermo, l'utente può immergersi completamente nel contenuto trasmesso e notare anche il dettaglio più insignificante. Bisogna pensare che gli schermi 4K presentano un totale di 8 milioni di pixel: i sensori fotografici presenti all'interno dei nostri smartphone scattano immagini con una risoluzione che nella maggior parte delle volte supera i 12 megapixel (in media. Alcune ormai arrivano a 20).
Entro il 2020 pare che tutte le principali aziende lanceranno sul mercato televisori 8K.


TV MicroLED
Le immagini sono prodotte da un led micrometrico quindi questa tecnologia non ha nulla a che vedere con quella QLED basata ancora su LCD. Qui infatti parliamo di LED di dimensioni estremamente ridotte capaci di emettere luce direttamente come gli OLED, senza quindi la necessità di una retroilluminazione.
I benefici, oltre al nero assoluto con i LED spenti, sono da ricercare nell’elevata luminosità (la casa principale Samsung parla di picchi di 2000 nit, oggi irraggiungibili da qualsiasi OLED), nei consumi ridotti e nell’assenza di ritenzione (a differenza degli OLED qui non ci sono materiali organici).
Questi schermi sono già usati in alcune sale cinematografiche grazie ai Cinema LED Screen di Samsung, mentre i display Sony CLEDIS (Crystal LED Integrated Structure) sono per ora riservati ad ambiti come luoghi pubblici, musei, applicazioni industriali e studi televisivi.

giovedì 28 dicembre 2017

Nel 2022 Arriverà Il Nuovo Standard Per Il Digitale Terrestre (DVB-T2)

A partire dal 1° luglio 2022 si dovrebbe passare al nuovo standard del digitale terrestre DVB-T2.
Ovvero le TV di ora diventeranno obsolete, a patto di non fornirsi di un particolare decoder.
A poco meno di 10 anni dal passaggio da analogico a digitale terrestre, dunque, ci ritroveremo ben presto alle prese con decoder esterni, cavi vaganti e televisori perfettamente funzionanti, con soli pochi anni alle spalle, da dover buttare.
Questa ennesima rivoluzione digitale è la conseguenza della nuova assegnazione delle frequenze voluta dall'Europa che, con una direttiva della Commissione, obbliga tutti i Paesi dell'Unione ad adottare il nuovo standard entro il 2022.


FREQUENZA 700 MHZ PER IL 5G
Il passaggio dall’attuale protocollo di trasmissione DVB-T al nuovo DVB-T2 serve per liberare la gamma di frequenza a 700 MHz, che dovrà essere ceduta al nuovo protocollo 5G elemento cardine delle future infrastrutture di trasmissione mobile. Il problema sta nel fatto che non c’è un legame diretto tra le due cose, nel senso che la cessione della banda al 5G non obbliga il passaggio dal DVB-T al DVB-T2: semplicemente si è deciso di far coincidere la migrazione del 700 MHz al 5G (obbligatoria perché imposta dalla Comunità Europea) con l’altra, che, viene invece affiancata alla necessità dei broadcaster di “riposizionare” le proprie frequenze di trasmissione a causa della necessità di abbandonare la banda dei 700 MHz.
Dal 1° luglio 2016, i produttori non possono più immettere sul mercato televisori sprovvisti del nuovo standard di trasmissione o senza il codec H265/HEVC.
Dal 1° gennaio 2017 anche i rivenditori si sono dovuti adeguare, non potendo di fatto più vendere i "vecchi" televisori.
La legge, però, ha già fatto un passo indietro: probabilmente per tanti rivenditori disfarsi dei televisori "fuori legge" entro il 2016 era davvero ambizioso, così la normativa ha avuto un'integrazione.


CODEC HEVC
È stata quindi introdotta la possibilità ai negozi di commercializzare le TV con il digitale terrestre DVB-T, a patto che queste vengano vendute abbinate a un decoder DVB-T2 con codec HEVC.
Si tratta di un protocollo di compressione (High Efficiency Video Coding) che consente migliori prestazioni nella trasmissione dei segnali in alta definizione, permettendo di gestire con un unico MUX fino a 5 canali in Full HD (1080p) o 11 in HD (720p o 1080 i).
Le massime prestazioni HEVC le consente se usato con tecnologia a 10 bit.
Sinora solo pochissimi modelli usano il formato a 10 bit mentre la maggior parte usa il formato a 8 bit.


DECODER
Non potendo ricevere segnali trasmessi in DVB-T2 o che non riescono a decodificare lo standard H265/HEVC, l'unico modo per utilizzare le TV odierne sarà il decoder.
I decoder sono in vendita nei negozi di elettronica a un prezzo che va dai 30 e che può superare anche i 250 euro.
Tra la metà del 2015 e l'inizio del 2016, buona parte dei produttori si è già attivata per commercializzare prodotti in linea con i nuovi standard. è il caso di Samsung che a fine 2016 ha proposto diverse promozioni per facilitare ulteriormente lo smaltimento delle scorte presenti nei punti vendita.
E anche di Sony, che ha lasciato però ai punti vendita la decisione di adottare strategie di vendita ad hoc per limitare le scorte nei magazzini.

sabato 25 novembre 2017

Chi Furono I Responsabili Del "Max Headroom Incident"? Alcune Confessioni

Il 22 novembre 1987, ormai 30 anni fa quindi, durante una puntata di Dr.Who si verificò un episodio strano e inquietante sulla TV WTTW-11 di Chicago (affiliata a PBS): un soggetto mai identificato (ancora oggi) hackerò le frequenze del canale. Le immagini televisive furono sostituite da un losco figuro mascherato da Max Headroom (personaggio di una serie TV futurista, molto in voga in America negli anni 80). Dichiarazioni bizzarre, spesso incomprensibili, insulti, messaggi politici.
Ad oggi, il modo in cui gli autori hanno dirottato la trasmissione della stazione televisiva è sconosciuto e il colpevole non è mai stato identificato. In realtà si trattava di più individui (almeno tre) che molto probabilmente s'introdussero negli studi televisivi (o almeno questa fu una delle prime teorie). La Federal Communications Commission e l' FBI rapidamente lanciarono l'allarme promettendo di rintracciare ed arrestare i responsabili, prima che potessero perpetrare altri attacchi. In realtà il tutto si concluse con un nulla di fatto. Tutto ciò che rimane oggi è una registrazione video dell'evento e un mistero intrigante che ha lasciato perplessi i residenti della Windy City per oltre tre decenni.
Qui sul blog se n'è già parlato in passato (Interferenza Di Max Headroom) ma vediamo di fare luce sulla vicenda, riportando una confessione uscita su Reddit qualche anno fa.


LE INDAGINI PRELIMINARI
Quasi certamente i responsabili dell'attacco si trovavano nel centro di Chicago, vicino al collegamento satellitare di WGN e quelli a microonde di WTTW. Forse venne utilizzato un bankroll per condurre l'attacco (è stato stimato un costo superiore a $ 25.000 dollari nel 1987).


INDIZI SULLE BBS
Pochi giorni dopo che il segnale venne dirottato, un potenziale indizio apparve su una bacheca BBS underground quando un utente del forum spiegava come il segnale televisivo era stato dirottato.
Il 30 novembre 1987, un utente conosciuto come "The Chameleon", fornì una spiegazione che includeva molti dettagli. A detta di tutti: solo i perpetratori dell'attacco avrebbero potuto avere una conoscenza così approfondita.

"Difficilmente l'attacco avvenne all' interno degli studi. Hanno semplicemente puntato il trasmettitore sullo stesso transponder utilizzato da WGN, utilizzando una potenza maggiore.  Il segnale non deve nemmeno essere significativamente più alto, basta poco più, e il segnale WGN è eclissato. È una di quelle cose che in teoria non dovrebbe funzionare, ma in realtà funziona. Benvenuti sulla Terra, dove tutto ciò che sai è sbagliato"


CONFESSIONE DI UN UTENTE DI CHICAGO
Alla fine del 2010, un utente (residente a Chicago ma non identificato) pubblicò una lunga storia su Reddit, affermando di conoscere le identità dei colpevoli del Max Headroom Incident (il nome ufficiale dato dagli investigatori). A parlare è un ex navigatore di BBS che descrisse questi due "personaggi" ritenendo fossero gli Hackers che presero il controllo della stazione televisiva.
Rifiutandosi di rivelare le loro vere identità, descrisse il comportamento bizzarro e la vita dei due.

"Credo di sapere chi c'era dietro il" Max Headroom Incident "accaduto sulla TV di Chicago nel 1987. 
Quando ero un adolescente, alcuni miei amici erano nella scena locale di phreaking/hacking. 
Erano molto più grandi di me (scuola superiore o universitari), ma mi accettarono tra di loro. 
A loro piaceva il fatto che li guardassi come punto di riferimento. In ogni caso, passai innumerevoli ore / notti con loro su BBS locali e sistemi di chat dial-up. Nella maggior parte dei casi, li conoscevo solo dal nick, ma alcuni li conoscevo di nome nella vita reale.  Due di questi erano fratelli. Questo è il fulcro della storia.  Ricordo ancora quali sono i loro nomi completi, ma non penso che sia una buona idea condividerli qui pubblicamente.  Ci sono un paio di motivi per ciò. Innanzitutto, le forze dell'ordine potrebbero voler ancora parlare con loro e con "J" (che chiamerò così) in particolare (uno dei due fratelli ed autore dell'attacco).  Non voglio disturbare le loro vite.  Inoltre, non ho prove complete. Solo un mucchio di prove circostanziali, anche se ho provato di recente a contattarli per chiedere loro privatamente senza fortuna. Comunque, torniamo alla nostra affascinante storia d'infanzia.  Le persone che erano nella scena hacking ai tempi sono praticamente lo stesso tipo di persone che si trovano nella scena oggi.  Ragazzi che vivono nelle cantine dei loro genitori, ragazzi affascinanti / brillanti che s'i incontrano da Denny's fino a quando gli viene chiesto di andarsene.
Uno di questi ritrovi era in un appartamento a LaGrange, un sobborgo di Chicago, nell'inverno del 1987.  "K" (fratello di J) viveva in un appartamento condiviso con la sua ragazza, insieme a un compagno di stanza (anche lui hacker) che noi chiameremo "M".  K e la sua ragazza vivevano in metà dell'appartamento e M viveva nell'altra metà.  J ha vissuto con i suoi genitori e non si è mai trasferito. 
Credo che J e K fossero originari di Downers Grove o Darien.  Comunque, l'appartamento si trovava in un grattacielo dall'aspetto piuttosto malandato, forse alto 4-5 piani, situato a pochi passi da una pizzeria. K era un tipo tranquillo.  Anche se viveva in questo appartamento con la sua ragazza, spesso si prendeva cura del fratello maggiore J, che viveva ancora a casa.  J, aveva una forma di autismo abbastanza grave, era fondamentalmente...pazzo, anche se in realtà era piuttosto divertente.  Il suo senso dell'umorismo era disturbante, di natura sessualmente deviante. Non era molto simpatico, ma era divertente. Il tipo di persona che ti farebbe sentire a disagio nel vederlo seduto accanto a un bambino, ma dopo un po' lo avresti comunque accettato come uno del gruppo (una volta compreso che i suoi modi erano strani ma fondamentalmente innocui).  Le battute sporche erano divertenti, almeno per me quando avevo 13 anni.

[Questa è la prima prova che ho: se notate nel video dell'interferenza si vede anche una donna che con uno scacciamosche colpisce il sedere del tizio mascherato .Questo è il genere di umorismo che J ha sempre amato. Tutte le sue battute, costantemente, hanno coinvolto qualcosa di infantile e/o sessualmente deviante. Il video, a tutti gli effetti, è un perfetto riflesso del senso dell'umorismo di J]

Quel pomeriggio J era presente alla festa nell'appartamento. Non ho parlato direttamente con lui, ma ho sentito per caso di cosa stavano parlando gli altri.  Si riferivano a J che pianificava di fare qualcosa di "grosso" durante il fine settimana.  Ricordo quella parola, "qualcosa di grosso", perché suscitava la mia curiosità su ciò che poteva essere considerato "grande" per i loro standard. 
Più tardi parlai con loro durante la cena a Pizza Hut e qualcuno (probabilmente K) mi disse di "guardare Canale 11 sul tardi".  Alla fine della serata, io e un mio amico venimmo accompagnati a casa da J.  Guidava una piccola auto da corsa con dentro un sacco di manuali istruttivi militari. 
Ho provato ad iniziare una conversazione con lui. Non ha mai risposto a nessuna delle mie domande. Aveva i suoi argomenti di cui voleva parlare. 

Io: "Ehi, J ****? Quanti anni hai comunque?"

J: "Oh. Sai perché ti ho detto di non sederti sul sedile anteriore? "

Io: Uh...Perché?

J: "Oooh, nel caso tu avessi detto qualcosa di stupido!"

Io: "Cosa intendi?"

J: "C'è una sorpresa sotto il sedile per le persone che dicono qualcosa di stupido! Oooh, o se dici qualcosa di stupido!"

Io: "Eh?"

J: "Che programmi TV guardi?"

Io: "Non guardo la TV"

J: "Ehi, ho fame. Ooooh, spero che tu non dica qualcosa di stupido"

Quello che sto cercando di illustrare qui è che J quando parlava spesso passava da un discorso all'altro, a caso. Non ha mai mantenuto una linea di conversazione chiara.  Questo ci porta al prossimo paio di prove circostanziali.  Se guardi il video, la persona dietro la maschera salta da un argomento all'altro esattamente nello stesso modo di J. Il problema è che non ho mai parlato con J, a parte quella volta, ma il suo modo di parlare era in linea con il tipo di manierismi verbali del ragazzo che si nascondeva dietro maschera. Dove molte persone direbbero "um" in conversazione, J invece diceva "Oh" in varie tonalità. "Oooooh" se non sapeva cosa dire. Durante il viaggio verso casa abbiamo parlato di alcuni suoi hobby. Era molto orgoglioso di una radio che aveva acquistato di recente e di un'altra (della polizia) che aveva hackerato.  J sapeva molto non solo sullo spettro della trasmissione, ma anche sull'elettronica.  Per definizione, J era un hacker di segnali e frequenze. Ecco dove il mio ricordo d'infanzia di J inizia a svanire.  Non ricordo in quale circostanza di aver sentito che amava leggere i giornali.  Era una delle sue peculiarità.  Forse è per questo che il tizio mascherato nel video menziona ripetutamente giornali. Come prova approssimativa, si può dire che Clutch Cargo era un cartone dei primi anni '60.  Solo qualcuno nato negli anni '50 sarebbe stato in grado di cantarne la sigla.  Se J aveva circa 30 anni nel 1987, allora avrebbe avuto senso. Questo è tutto ciò che so. Per me, l'uomo dietro la maschera sembra a tutti gli effetti essere J.  Il "fratello" menzionato nel video è suo fratello K.  La donna inquadrata è probabilmente la fidanzata di K, che potrei o non potrei avere mai incontrato. Non penso comunque quel giorno"

A meno di confessioni negli anni futuri, dopo oltre 30 anni, questa storia rimane uno dei più grandi misteri e ben difficilmente si potrà mai fare luce sulla faccenda.

sabato 11 novembre 2017

Cos'è La Software Defined Radio? Ricevitori Radio Software

La Software Defined Radio è una tecnologia in continua evoluzione, utile soprattutto per le forze armate.
Cioè uno strumento di comunicazione versatile, a banda larga, progettato e realizzato in modo che le sue funzioni e le sue caratteristiche siano modificabili via software (e non pi via hardware).
Oggigiorno i ricevitori (UMTS, GSM, WiMax, satellite, etc) funzionano tramite hardware e ìì tutti allo stesso modo, cioè tutti possiedono un'antenna che capta il segnale modulato alla frequenza dello standard usato, un demodulatore che riporta il segnale dalla banda traslata in banda base (attorno alla frequenza zero) e un blocco di conversione analogico-digitale che campiona il segnale continuo e lo converte in segnale numerico.
La Software Defined Radio rappresenta invece una vera e propria rivoluzione nel campo delle radiocomunicazioni militari in quanto costituisce un unico ricevitore ed è estendibile ad un ampio intervallo di trasmissioni radio.
Una sola SDR può infatti sostituire varie unità delle radio tradizionali.
Più precisamente, la SDR è stata sviluppata partendo dall’idea di un’unica piattaforma orientata alle comunicazioni radio, dove i parametri principali risultano completamente riconfigurabili via software in funzione della modalità di comunicazione selezionata.
Ciascuna comunicazione radio viene realizzata eseguendo la relativa applicazione, potendo supportare contemporaneamente più comunicazioni radio.
Oltre a ciò, un'altra peculiarità della SDR è la sua “portabilità”: le varie forme dei segnali radio trasmessi e ricevuti devono
E cosa da non sottovalutare il fatto di poter essere facilmente aggiornate con le nuove forme d’onda.

mercoledì 11 ottobre 2017

Le TV Senza Segnale Captano La Radiazione Cosmica Di Fondo?

La radiazione cosmica di fondo, cioè radiazioni elettromagnetiche (onde radio a bassissima frequenza) residue del Big Bang (l'annichilimento tra materia ed antimateria produsse raggi gamma sotto forma di fotoni che perdendo energia sono diventati radiazione di fondo), fu individuata per caso da Arno Penzias e Robert Wilson mentre stavano aggiustando un'antenna che sembrava captare disturbi radio.
Penzias e Wilson studenti di Fisica ed Astronomia, invece di continuare a fare ricerca all'università, accettarono un'offerta di lavoro dei laboratori Bell. Entrambi erano interessati alla radioastronomia, e i laboratori Bell non sapevano più cosa farsene di una gigantesca antenna che era servita per ricevere i segnali dei primi satelliti per telecomunicazioni. Per loro non c'era niente di meglio per captare le onde radio emesse dalla nostra galassia. Mentre erano lì a manovrare per rimettere a posto l'antenna, si accorsero che l'apparecchio non funzionava bene. Le misure di prova erano costantemente disturbate da un rumore fastidioso, tipo il fruscio che si sente alla radio tra un canale e l'altro.
Era un rumore così debole che nessuno gli aveva mai dato peso. L'ingegnere che aveva provato l'antenna ne aveva preso nota ma lo aveva ignorato, considerandolo un normale disturbo elettronico. A loro non parve un dettaglio trascurabile. Non avrebbero potuto rilevare le misure con la precisione necessaria. Quel rumore non avrebbe dovuto esserci e andava rimosso.
L'antenna fu smontata, furono controllati cavi, saldature, giunture ma non cambiava niente.

"Forse stiamo ricevendo segnali da New York.
Abbiamo puntato l'antenna in ogni direzione. Non cambia niente. Forse sono gli UFO?"

In realtà quell'antenna doveva servire proprio a capire se ci fosse un rumore uniforme proveniente da tutte le direzioni del cielo. Il rumore non era in realtà un rumore, bensì il calore residuo del Big Bang: ciò che restava della fiammata iniziale dopo che si era raffreddata per miliardi di anni.
In poche parole, la prova dell'origine dell'universo. La radiazione cosmica di fondo è la prima traccia in assoluto dell'universo. È il primo "segnale", a soli 380.000 anni dalla sua nascita, captato uniformemente da ogni direzione nel cielo. Più che un suono è un insieme di rumori. Più precisamente si tratta di microonde che pervadono l’universo, ed è il residuo dell’esplosione che diede inizio all’universo. Fu prevista nel 1948 dai fisici George Gamow, Ralph Alpher e Robert Herman, e fu misurata per la prima volta nel 1965 appunto da Penzias e Wilson.
Appena dopo la scoperta, Penzias e Wilson si precipitarono a telefonare all'Università di Princeton.
A loro volta, quelli di Princeton non avevano idea che la presenza del calore residuo del Big Bang fosse già stata prevista da Gamow una ventina di anni prima. Previsione che invece era nota a due cosmologi russi, i quali ci sarebbero potuti arrivare per primi, se non avessero mal interpretato il rapporto dell'ingegnere che aveva testato l'antenna dei laboratori Bell. D'altra parte Gamow, quando aveva fatto la previsione, non immaginava che qualche anno prima si erano osservate certe molecole nello spazio vibrare in modo sospetto. Alla fine, Penzias e Wilson misero nero su bianco quello che avevano misurato con la loro antenna. Poco più di una pagina: ovvero la prova tangibile dell'origine dell'universo.


RADIAZIONE COSMICA DI FONDO SULLE NOSTRE TV
Prodotta sin dai primi istanti di vita dell’Universo, è stata intrappolata per più di 300.000 anni dagli elettroni, condannata fino ad allora a zig-zagare per l’Universo giovane. Poi, all’improvviso, gli elettroni si sono uniti ai loro compagni naturali, i protoni, per dare origine agli atomi di idrogeno e di elio. Ci sono circa un miliardo di questi fotoni per ogni protone (o elettrone) esistente che vagano senza sosta dall’inizio del tempo. Sono testimoni delle piccolissime differenze di concentrazione di materia dell’Universo primordiale. Esistono inoltre differenze di temperatura di una decina di milionesimi di grado. Se non ci fossero queste differenze noi non esisteremmo. Infatti queste differenze minuscole di temperature stanno ad indicare piccole concentrazioni (o rarefazioni) di materia. Con il tempo, i "grumi" sono diventati più densi, e hanno generato l’Universo come lo conosciamo oggi, dove in mezzo a colossali spazi vuoti troviamo concentrazioni di galassie. L'Universo ad oggi ha 13,82 miliardi di anni e sappiamo che è fatto per gran parte, il 90 %, di energia e materia "oscura", oscura sia perchè non la possiamo vedere (non emette luce), sia perchè non sappiamo precisamente cosa sia (non emette onde elettromagnetiche ma si manifesta solo tramite effetti gravitazionali. L'energia oscura invece esercita una pressione negativa). Solo il 10 % è fatto dalla materia che conosciamo, e di cui siamo fatti noi, il Sole, la Terra, gli altri pianeti, le altre stelle, le galassie.
Una TV non sintonizzata, tramite un'antenna capta tutta una serie di disturbi (segnali elettromagnetici che non portano informazione) che il televisore non riesce ad interpretare. Di questi, l'1-2 % fa parte della citata radiazione cosmica di fondo. Si tratta di un resto fossile di un’epoca estremamente densa e calda, creata molto tempo prima che si formassero le stelle e le galassie come detto.