Visualizzazioni Totali

TRA I PRIMI IN ITALIA A PARLARE DI BITCOIN (DAL 2012!): PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI SULLE NOVITA' TECNOLOGICHE DEL WEB SEGUITE LA PAGINA FACEBOOK (LINK A SINISTRA)

venerdì 18 dicembre 2020

La Storia Di Richard Cheshire e le Sue Riviste Y.1.P.L. e T.A.P.

Richard Cheshire fondò un giornale tecnologico chiamato T.A.P.
Esso aveva come scopo quello di diffondere determinate conoscenze, e in particolare diffondere un uso alternativo della tecnologia. Non più quindi sapere esoterico, sapere tecnico rivolto a pochi specialisti, ma sapere pratico, con tanto di istruzioni dettagliate sul come fregare l'azienda del gas o autocostruirsi delle "box" per truffare la Bell Company.

Si presentava infatti così Cheshire in un'intervista del 1983: "Siamo una ditta americana del tutto seria. Scriviamo solo quello che i ragazzi non dovrebbero fare e lo facciamo in modo molto dettagliato. Cose del tipo 'non dovete inserire una resistenza parallela da 2,4 kilo-ohm con un condensatore da 0,3 microfarad e collegare il tutto alla linea telefonica. Non è permesso' "

Chiamato inizialmente "Youth International Party Line", il gruppo in seguito cambiò nome in T.A.P. che alternativamente stava a significare sia "Technological Assistance Program" che "Technological American Party" (tra l'altro "top tap" vuol dire "scroccare").
E dire che anche la prima storica rivista (Y.1.P.L. appunto) era tutt'altro che innocua:

"Se sei un nuovo lettore, ti chiederai chi cavolo siamo. Y.1.P.L. è un'organizzazione, non a scopo di lucro, dedicata alla tecnologia per il popolo, e pubblichiamo informazioni su come creare controstrategie verso i computer che ci controllano. È essenziale che ogni lettore collabori, ci spedisca idee per gli articoli, informazioni dall'interno, e critiche su ciò che pubblichiamo o no. 
Rischiamo parecchio a fare queste cose ed aiutateci a farne valere la pena. Contattate più gente potete ed aiutateci a diffondere le idee che apprendete da Y.I.P.L. 
La convention dei phone phreeks, tenuta a New York il 29 luglio è stata molto interessante. Hanno partecipato molti giornalisti, phreaks, ed anche qualche agente in borghese mandato dalla Kompagnia dei telefoni. È stato proiettato un film riguardo alle tecniche di rapina alla Kompagnia del telefono, si sono mangiati pasticcini Bell, si è discusso, nei nostri laboratori, di circuiti, questioni legali e delle strategie generali di Mamma Bell. Ci siamo dati appuntamento alla prossima riunione. Arrivederci là! Tra parentesi, il film si può affittare, quindi scriveteci"

Cheshire si diede il soprannome Catalyst (catalizzatore) ed oltre alle reti telefoniche, riuscì ad hackerare anche satelliti mandando telex in tutto il mondo. Nei suoi telextrip riusciva
persino a raggiungere navi in mezzo all'oceano e si presentava dicendo :"Hey! Qui è Cheshire, hacker di New York. C'è qualcuno là fuori che ha tempo di chiacchierare con me?".
Chiaramente gli equipaggi scoglionati dai lunghi viaggi con le navi si divertivano a fare delle chiacchierate via telex lui.
Con il già citato T.A.P. dimostrò cosa significa libera informazione. Egli spiegava come fare le bottiglie molotov, come falsificare i documenti di nascita, come inserirsi nelle banche dati militari. Cheshire pubblicava anche numeri di telefono segreti, tra i quali quelli del Cremlino e inoltre istruzioni per congegni su come sabotare i computer. E continuamente dava dritte su come si forzano gli ingressi nei sistemi dei calcolatori.
Come già detto, faceva notare che con questa rivista egli stava sempre dalla parte della legge. Egli
diceva: "Noi scriviamo solamente per dire ai ragazzi cosa non debbono fare e glielo spieghiamo dettagliatamente" 

Il redattore capo della rivista: "Era una rivista per gente che gioca volentieri con la tecnica moderna. È positivo che c'è ancora la libertà di pubblicare queste informazioni, in particolare le informazioni tecniche, delle quali molto probabilmente la gente pensa che sarebbe meglio non venissero diffuse. 
Qualcuno una volta ha detto che il sapere è segreto. Io non penso che debba esistere un sapere segreto. Penso che non esista proprio"

Inquisito per molto tempo dagli apparati di sicurezza americani, Cheshire riusci sempre a evitare guai grossi grazie al suo escamotage di dire che quello che veniva pubblicato, era editato dall'avvertenza di non farlo appunto. Ma le istruzioni erano enormemente dettagliate e da quello slogan trapelava una certa dose di ironia.
Secondo Cheshire un hacker è qualcuno che continua a hackerare finché il programma funziona. Tutto deve quadrare alla perfezione e se c'è soltanto un piccolo errore allora bisogna mettersi ad hackerare fino a che questo errore non viene eliminato. Quindi il compito dell'hacker è far funzionare
le cose.

Nessun commento:

Posta un commento