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giovedì 17 gennaio 2019

Tutti I Finali Del Film Interattivo Bandersnatch e Diagramma Delle Scelte

Come un qualsiasi librogame o videogioco che si rispetti, Bandersnatch (Black Mirror), film interattivo di Netflix dove è lo spettatore a scegliere alcune azioni da far svolgere al protagonista, presenta diversi finali.
35 giorni di riprese distribuiti su quasi 2 mesi per poter concludere il tutto entro novembre, ma non solo anche una nuova tecnologia chiamata State Tracking realizzata per creare un'esperienza unica per ogni spettatore, il tutto per creare un mondo interattivo.
In questo articolo vedremo tutti i finali possibili, occhio che ovviamente ci saranno spoiler su spoiler.


IL VERO VIDEOGIOCO BANDERSNATCH
Tanto per iniziare, va sottolineato che Bandersnatch è anche il titolo di un vero videogioco dell' Imagine Software, un’opera ambiziosa che sarebbe dovuta uscire negli anni 80 e che ha avuto uno sviluppo assai travagliato.
Il regista del film Charlie Brooker ha modellato su di essa l’azienda Tuckersoft dell’episodio.
Bandersnatch sarebbe stato un gioco tanto complesso da dover essere distribuito insieme ad apposite espansioni hardware per i computer che avrebbero dovuto farlo girare. Non è mai uscito, e l’azienda è stata chiusa dopo circa due anni di attività.
La colpa è stata principalmente della dirigenza di Imagine Software e della sua cattiva gestione che ha causato cambiamenti epocali nell’intero mercato, segnando per esempio il declino di Atari.
A Natale del 1983 l’azienda aveva deciso di occupare completamente con i suoi ordini una delle più grandi manifatture di nastri per videogiochi con l’idea di bloccare in questo modo la fabbricazione delle copie dei concorrenti e rovinare le loro vendite durante il periodo festivo.
Imagine Software si ritrovò con centinaia di migliaia di copie dei suoi videogiochi, non riusciva a venderle e doveva pagare un magazzino apposta per conservarli.
Altri problemi furono: uno staff troppo grande, debiti per spazi pubblicitari mai pagati, giochi che non venivano completati o uscivano pieni di bug e scontri tra fazioni interne.
Dopo la fine di Imagine nel 1984, alcuni suoi sviluppatori hanno creato lo studio Denton Designs e parte della sua dirigenza ha creato Psygnosis.


BREVE TRAMA DEL FILM
Tornando al film interattivo, tutto comincia nel 1984, quando il giovane programmatore Stefan (Fionn Whitehead,Dunkirk) cerca di realizzare un videogame basato sul romanzo della sua infanzia Bandersnatch, ovvero un romanzo del tipo "scegli la tua avventura".
Si porranno delle scelte da fare: seguire i consigli della psicologa (quindi prendere determinati farmaci oppure no), accettare accordi economici, litigare con il proprio padre, perdere la testa sino a distruggere il computer dove risiede tutto il codice del gioco.
Saranno gli spettatori, tramite il mouse, a far prendere alla storia una certa piega e ad influenzare la buona riuscita o meno del gioco.
Infatti ogni qual volta si pone una diramazione della storia, avranno dieci secondi di tempo per scegliere quale direzione prenderà la vita di Stefan, il quale dopo un po' comincerà ad avere dubbi su quanto reale sia la sua realtà.
C'è un po' di tutto: da omicidi a suicidi, passando per gesti di follia e scelte scellerate.
Ovviamente si tratta comunque di una trama abbastanza "povera", anche se alcune intuizioni sono notevoli (come quando il protagonista scopre di essere un burattino nelle mani di una piattaforma del 21esimo secolo...chiamata Netflix, con qualcuno che lo "guida" nelle scelte. Un film nel film insomma).
I finali richiedono dai 90 minuti alle 5 ore per essere trovati.


VIDEOGAME TERRIBILE
Stefan è ossessionato dal desiderio di realizzare il videogame per una emergente software house guidata da Colin Ritman. All'inzio della storia, se accettate il lavoro alla Tuckersoft, Colin cade in un "Breaking the fourth wall", ovvero sceglie il percorso sbagliato. Infatti, messo sotto pressione per rispettare l'uscita natalizia, il ragazzo realizza un gioco terribile che si guadagna un punteggio di 0/5. Gli spettatori dovranno quindi rivedere la scena d'apertura così che Stefan possa rifiutare il lavoro e andare avanti con la storia.


FINALE BRUSCO
La data di consegna di Bandersnatch si avvicina, ma il gioco è ancora lontano dalla realizzazione e Stefan, ormai rinchiuso da settimane nella sua stanza, si sente sempre più sotto pressione.
Nel momento in cui il padre entra nella sua stanza per chiedergli come sta, se Stefan lancia la tazza di tè sul computer questo si rompe, interrompendo brutalmente la storyline. Per vedere un finale più completo, è necessario urlare al padre.


LA MORTE
Una delle sorprese della storia è quando il padre di Stefan, al posto di portarlo al pub come promesso, lo lo porta a sua insaputa nell'ufficio della sua psichiatra.
In lontananza il protagonista vede Colin e può scegliere se seguirlo o andare dalla dottoressa Haynes.
Se scegliete di seguire Colin, lui offrirà a Stefan, marijuana e LSD. Qui potete dire di sì o no, ma il risultato non cambia, perché Colin lo metterà nel bicchiere del protagonista.
Durante il loro trip allucinogeno, Colin condivide la sua teoria sulle realtà parallele e il destino controllato, il che porta lui o Stefan sulla terrazza, dove uno dei due deve saltare di sotto. Se scegliete il protagonista, lui muore e il gioco esce incompleto ed è un fiasco, se scegliete Colin, apparentemente muore ma la storia va avanti lo stesso.


FARMACI
Se invece decidete di andare dalla psichiatra, vi verrà modificata la prescrizione dei farmaci. Prendendoli (e non buttandoli nel water, scelta successiva), Stefan riuscirà a completare il gioco, ma quasi senza rendersene conto, e Bandersnatch uscirà senza infamia né lode, ottenendo un voto di sole due stelle e mezzo. Per continuare è necessario ripetere la scelta e gettare i farmaci.


PEARL
Se avete seguito Colin, avrete conosciuto la piccola figlia Pearl, e la moglie dai capelli rossi Kitty. Qui Pearl scopre il gioco non completato del padre e cerca di completarlo come un film per Netflix. Ma anche Pearl viene sopraffatta dall'enorme difficoltà di creare il progetto e ci vengono date due opzioni, che entrambe fungono da finale della storia: Pearl tira del tè al computer o lo distrugge. Tirare il tè è anche uno dei finali di Stefan.
Ma a parte la scelta finale, questo flashforward arriva dopo l'unico finale per così dire positivo per Stefan. Il quale mentre sta impazzendo come era accaduto all'autore del romanzo, diventa così esasperato dal padre che ci viene data la scelta di ucciderlo con un posacenere. Se scegliamo di farlo e poi di fargli fare a pezzi il cadavere invece di seppellirlo, Stefan riesce a ottenere le cinque stelle per il gioco e racconta alla psichiatra di essere stato in grado di finire il gioco perché aveva più tempo per sé stesso, e ha deciso di dare ai giocatori meno controllo. Ovviamente viene arrestato e finisce in prigione, ma almeno ha realizzato la versione definitiva e migliore del gioco.
La parte legata a Pearl è importante perché svela che c'è qualcuno che sta scrivendo il film per Netflix, mentre a livello di costruzione, ogni scelta porta a conclusioni che escludono le altre.


EASTER E GOLDEN EGG
Ci sono poi scene particolari e segrete.
Quando Davies visita Stefan in un sogno solo se scegliete due volte l'opzione "prendi la foto di famiglia" costringe il protagonista a prendere invece in mano il romanzo, portandolo su vari percorsi fino a scoprire cosa c'è nella cassaforte ben nascosta del padre.
Il regista ha svelato che hanno girato molte scene che gli spettatori potrebbero non vedere mai, perfino loro non sono riusciti ad aprirle e per quanto li riguarda va benissimo così.


FINALE NETFLIX
Netflix è citato anche nel film, infatti allo spettatore viene data la possibilità di parlare a Stefan tramite il suo computer. Quando il ragazzo si rende conto di essere controllato da una forza esterna fa la domanda ad alta voce. Noi possiamo quindi mandargli il glifo che rappresenta l'episodio White Bear o dirgli che è controllato da un servizio di streaming del ventunesimo secolo.
Questo lo riporta dalla psichiatra e quando le racconta di essere controllato da una casa di produzione televisiva del futuro, lei richiede più azione. Noi possiamo quindi scegliere di farlo scontrare fisicamente con la donna e il padre, il che lo porta a essere trascinato fuori dall'ufficio mentre continua a gridare di essere sotto il controllo degli spettatori di Netflix.
Ma se scegliete il percorso di far saltare Stefan giù dalla finestra, una regista grida "stop!" e la macchina da presa rivela un set cinematografico. La regista racconta a un confuso Stefan che in realtà è un attore di nome Mike e che uscire dalla finestra non era parte della sceneggiatura. Dopo di che chiama un medico.


TUCKERSOFT FALLITA
Se scegliete che Stefan uccida il padre ma invece di farlo a pezzi decida di seppellirlo, il ragazzo viene arrestato prima che finisca il gioco e finisce con il disegnare il suddetto glifo sulle pareti della cella.
La persona che lo coglie nel momento dell'omicidio può essere Colin, Kitty o Mohan Takur, a seconda dalle scelte compiute in precedenza, per cui quando passano dalla casa di Stefan lo trovano con il cadavere del padre.
L'uccisione di Mohan Thakur può essere sbloccata solo ripetendo il loop tra "Seppelliscilo" e "Fallo a pezzi" tre volte, scegliendo sempre "Fallo a pezzi".
Se arriva Colin, abbiamo la possibilità di ucciderlo, se arriva Takur è implicito che lo uccida, se arriva Kitty riesce a scappare.
Indipendentemente da chi lo scopre, il cane dei vicini comincia a scavare facendo ritrovare il corpo, il che porta a una investigazione e alla chiusura della Tuckersoft.
Se Colin è ancora vivo viene arrestato per possesso di droga, e se decidete di non uccidere il padre, è comunque finito.
Per il regista questo finale rappresenta una dualità per gli spettatori: se decidono di uccidere il padre, il corpo non scompare e loro sono complici, ma soprattutto scoprono che pensano di avere il controllo, ma in realtà non ce l'hanno.
L’esito è comunque sempre gioco che esce incompleto con Stefan in prigione.


FINALE NEL PRESENTE
Se decidete di fare a pezzi il corpo del padre, Stefan farà in tempo a finire il gioco, che otterrà il massimo dei voti dal critico videoludico. Tuttavia, Stefan finirà comunque in prigione. A questo punto c’è un salto ai giorni nostri, dove vediamo che una programmatrice sta lavorando a un remake di Bandersnatch per Netflix. Anche lei, però, inizia a provare strani impulsi...


GOVERNI, PASSWORD ED INFANZIA
In un altro finale intrecciato, Stefan si sveglia di notte e cerca di aprire la cassaforte del padre. Inserire il codice PAC rivela la suddetta cospirazione (JFD e PAX sono sbagliate), perché l'acronimo sta per Program And Control che rimanda al trip in acido dell'inizio. Al suo interno trova dei file su sé stesso, che è stato monitorato per tutta la vita per un esperimento atto a valutare gli effetti di un trauma. Anche i suoi genitori e l'ultimo ricordo della madre che amava molto, fanno parte dei file. Questa rivelazione porta Stefan a uccidere il padre, ma stavolta è una sua scelta . A questo punto arriviamo a una scelta particolare, ricordarsi il numero della psichiatra.
20541 è sbagliato, ma qualsiasi altro fa proseguire la storia.
Anche in questo caso finisce in prigione, ma il suo gioco riceve un voto di 2,5/5.
Per il regista è un finale importante perché è troppo deprimente non avere il controllo e tu sai di non averlo. Stefan crede alla cospirazione quanto basata da fargli uccidere il padre, lo rende molto arrabbiato.


MORTE DI STEFAN CON LA MADRE
In questo finale Stefan muore ai giorni nostri, ma non prima di avere compiuto un viaggio nel passato. Se inserite Toy come codice per la cassaforte, il ragazzo trova il coniglio di peluche che aveva fatto da catalizzatore per la morte della madre quando era un bambino. Nella sua versione degli eventi, il padre nascondeva il coniglio e siccome lui non riusciva a trovarlo, sua madre perdeva il treno e prendeva quello seguente, dove lei e gli altri passeggeri avrebbero trovato la morte.
Quando Stefan ritrova il coniglio, il protagonista ha la possibilità di rivivere il momento in cui la madre gli chiede di salire sul treno con lui quando era bambino.  Se scegliamo di no la storia compie un loop per tornare alla cassaforte, ma se scegliamo sì, lui e la madre si ritrovano sul treno famigerato, dove muoiono entrambi. Il colpo di scena arriva quando viene rivelato lo Stefan dei giorni nostri morto sulla poltrona del suo psichiatra, con grande confusione da parte dei presenti.
David Slate ritiene questo finale importante perché rappresenta un coinvolgimento emotivo con il personaggio da parte del pubblico, invece di assistere solo a una serie di incidenti che gli capitano.


TITOLI DI CODA E GIOCO SEGRETO
L'esperienza Bandersnatch finisce ufficialmente quando raggiungete il finale con i titoli di coda, ma se aspettate la fine (come ormai dovreste essere abituati a fare), scoprirete un'altra scena: Stefan è di nuovo sull'autobus e sentiamo il suono di una suoneria vecchio stile, quando lui entra nel suo gioco. Quel suono, come alcuni spettatori hanno scoperto, contiene un link segreto al sito della Tuckersoft dove è possibile scaricare e giocare al videogame di Colin Nohzdyve (riferimento all'episodio di Black Mirror Nosedive) oltre ad alcuni altri easter egg. Ma c'è un piccolo ostacolo: per poter giocare al suddetto videogame dovete scaricarvi un emulatore di Spectrum.
Per sbloccare il finale segreto: Bandersnatch: Finale Segreto



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