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lunedì 28 ottobre 2024

Le Tecniche Di Ingegneria Sociale Più Note

Le tecniche di ingegneria sociale sfruttano vulnerabilità psicologiche e l’elemento umano per manipolare le persone al fine di ottenere accesso a informazioni riservate o risorse aziendali. Nella maggior parte di casi, non si tratta quindi di hackeraggi di sistemi informatici ma di veri e propri raggiri nei confronti di aziende, privati ed utenti. Vediamo le principali.


PHISHING
Il phishing è tra le tecniche più comuni e consiste nell'invio di email o messaggi che sembrano provenire da fonti affidabili (banche, aziende, colleghi) per convincere la vittima a fornire informazioni sensibili, come password o numeri di carte di credito. Esso può colpire un singolo individuo o gruppo specifico (spear), essere rivolto a dirigenti di alto livello (whaling), via SMS, dove si chiede alla vittima di cliccare su link dannosi (smishing) e telefonico, dove l'attaccante si finge un operatore per ottenere dati sensibili (vishing).


REVERSE PHISHING
Al contrario del phishing tradizionale, in questo caso l'attaccante si fa contattare dalla vittima. Un esempio classico è il sito web fasullo che attira l’utente con promesse di supporto tecnico gratuito o vantaggi speciali. Una volta che l’utente prende contatto, il truffatore può guidarlo a scaricare malware o a condividere informazioni personali. 


ANGLER PHISHING
L'angler phishing avviene tramite piattaforme di social media, come Twitter, Facebook o LinkedIn. L’attaccante si finge il servizio clienti di un’azienda e interagisce con la vittima che ha segnalato un problema pubblicamente, per convincerla a fornire informazioni personali o a cliccare su link dannosi. È molto diffuso nelle grandi aziende con account verificati e spesso sfrutta messaggi pubblici per "pescare" le vittime.


PRETEXTING
Il pretexting è una tecnica in cui l'attaccante crea una storia credibile per convincere la vittima a fornire informazioni. Ad esempio, un truffatore può fingersi un impiegato delle risorse umane che ha bisogno di confermare dati personali, un tecnico che richiede informazioni di accesso per risolvere un problema o comunque dati sensibili.


BAITING
Baiting utilizza una "esca" (una specie di honeypot) per attirare la vittima per eseguire azioni dannose. Un esempio classico è un dispositivo USB infetto lasciato in un’area pubblica. Quando la persona che lo trova inserisce la chiavetta nel computer, il malware si installa. Anche annunci che promettono download gratuiti (film, software) possono nascondere software dannoso.


REVERSE BAITING
In questo tipo di attacco, il criminale fa in modo che sia la vittima a voler fornire le informazioni. Ad esempio, può creare un sito di "contest" o di ricerca "esclusiva" che invita le persone a partecipare a un gioco, offrendo in cambio una ricompensa. Una volta catturata l'attenzione, la vittima è incoraggiata a completare un modulo o un questionario che raccoglie dati personali.


IMPERSONIFICAZIONE
In questo caso, l'attaccante si finge una persona fidata o conosciuta per ottenere informazioni. Gli attaccanti spesso fingono di essere colleghi, membri delle forze dell'ordine o fornitori di servizi tecnici per convincere la vittima a condividere dati sensibili o a eseguire azioni specifiche.


TAILGATING/PIGGYBACKING
Questa tecnica è utilizzata per ottenere accesso fisico non autorizzato. L’attaccante segue una persona autorizzata all'interno di un'area protetta approfittando di un momento di disattenzione. Alcuni possono anche travestirsi da tecnici o dipendenti per superare i controlli.


HUMAN HACKING
Questa tecnica sfrutta le norme sociali, come il bisogno delle persone di sembrare disponibili e amichevoli. Ad esempio, un ingegnere sociale può chiedere una piccola concessione ("Potresti aprire questa porta? Ho dimenticato il badge") sfruttando la tendenza umana a non voler apparire scortese. Si tratta di una variante del tailgating, spesso usata per ottenere accesso fisico o per superare controlli di sicurezza minori.


QUID PRO QUO
Questa tecnica sfrutta l'offerta di un servizio gratuito in cambio di informazioni o azioni. Ad esempio, l'attaccante si finge un tecnico e offre supporto gratuito in cambio delle credenziali d’accesso. Anche promesse di regali o agevolazioni sono usate per spingere la vittima a condividere informazioni.


SHOULDER SURFING
Con questa tecnica, il truffatore osserva fisicamente la vittima mentre inserisce dati sensibili, come password o PIN, senza farsi notare. Questo avviene spesso in luoghi pubblici, come bancomat, stazioni e caffetterie.


SCAREWARE
Questa tecnica fa leva sulla paura della vittima, mostrando falsi messaggi di virus o malware, spesso tramite finestre pop-up sullo schermo. I messaggi avvertono l’utente che il dispositivo è infetto e suggeriscono di scaricare un "software di protezione" che in realtà è il vero malware o chiedono di fornire dati personali per "risolvere" il problema.


HONEY TRAP
E' una tecnica di seduzione usata per indurre la vittima a rivelare informazioni sensibili, spesso con l'illusione di una relazione personale. È frequente in contesti di spionaggio aziendale e può anche essere combinata con altre tecniche, come il phishing.


DUMPSTER DIVING
Esso consiste nel cercare informazioni sensibili nei rifiuti di un’azienda, come documenti, note, e anche dispositivi scartati. Gli ingegneri sociali possono recuperare dati personali, note su progetti e altre informazioni utili anche dai cestini dei rifiuti aziendali.


REVERSE SOCIAL ENGINEERING 
Con questa tecnica avanzata, l'attaccante provoca un problema nell’organizzazione (o convince la vittima di avere un problema) e attende che sia la vittima stessa a cercare aiuto, rivolgendosi inconsapevolmente proprio all'attaccante che chiede un test di sicurezza. L’attaccante quindi "aiuta" la vittima risolvendo il falso problema o aumentando la sicurezza e poi sfrutta la fiducia per ottenere dati sensibili o accesso ai sistemi.


WATERING HOLE ATTACK
L’attaccante individua un sito web che viene visitato frequentemente dalla vittima o dal suo gruppo e infetta quel sito con malware. Quando la vittima accede al sito, il malware infetta il suo dispositivo, permettendo all’attaccante di ottenere dati o accessi.


CON MAN
Una forma più complessa di pretexting, in cui l’attaccante sviluppa una relazione nel tempo per guadagnare la fiducia della vittima. Questa tecnica può coinvolgere settimane o mesi di interazione e preparazione, in cui l’attaccante raccoglie informazioni su abitudini, preferenze e relazioni della vittima per costruire un profilo dettagliato e convincente. Il truffatore "Con Man" può impersonare più personaggi o cambiare ruolo in modo strategico per mantenere la fiducia e guadagnare informazioni preziose.


ELICITING
Questa tecnica prevede di fare una serie di domande per raccogliere informazioni senza far sospettare la vittima. Per esempio, un attaccante può porre domande generiche su progetti o abitudini lavorative, facendo sembrare la conversazione innocente e informale. Utilizzato spesso nelle telefonate, l’eliciting sfrutta abilità di conversazione per raccogliere lentamente dettagli specifici.


FAKE JOB OFFER
Gli attaccanti utilizzano offerte di lavoro allettanti per attirare le vittime. Tramite false pagine di assunzione o annunci su LinkedIn, richiedono alla vittima di fornire dati personali e bancari o di installare software dannosi come "strumenti di onboarding". In alcuni casi, l’attacco è mirato a rubare credenziali da dipendenti di aziende concorrenti per accedere a segreti aziendali.


SCAM DI SUPPORTO TECNICO
Gli attaccanti chiamano le vittime fingendosi tecnici di supporto e avvertono che un dispositivo è compromesso. Chiedono alla vittima di installare software che consente l’accesso remoto, che utilizzano per rubare informazioni o installare malware. Spesso, le vittime pagano anche per questo "servizio", il che permette al truffatore di guadagnare direttamente dalla frode.


SLOW BURN ATTACK
Si tratta di un attacco lento e graduale. L’attaccante raccoglie informazioni sulla vittima nel corso di mesi o persino anni, costruendo un profilo dettagliato senza mai destare sospetti. Una volta raccolti abbastanza dati, esegue l'attacco finale. È usato spesso nello spionaggio aziendale.


LOTTERIA E FINTI PREMI
L’attaccante informa la vittima di aver vinto un premio o una lotteria (alla quale non ha mai partecipato) e richiede dati personali o un piccolo "contributo" per la spedizione del premio. È una forma di phishing emotivo che si basa sulla prospettiva di un guadagno improvviso, inducendo le vittime a fornire informazioni sensibili.


FRIEND IN NEED SCAM
Questo schema si basa sull’invio di messaggi che sembrano provenire da amici o familiari della vittima, che chiedono aiuto urgente, spesso finanziario, per una situazione di emergenza. I truffatori impersonano persone della cerchia sociale della vittima utilizzando informazioni ricavate dai social network e fanno leva sul senso di empatia e urgenza per ottenere denaro o informazioni bancarie.

giovedì 10 ottobre 2019

Come Eliminare Redirect e Sondaggi Truffa (Vodafone, Tim, Samsung, iPhone, Adidas, etc)

Sui computer e sui dispositivi (Android ed iPhone, anche su WhatsApp) sono tantissimi i messaggi di redirect e pop-up che si aprono millantando chissà qualche vincita per l'ignaro utente.
Ovviamente si tratta di truffe perchè come si sa nessuno regala niente.
Tra i messaggi più noti, quelli che sembrano regalare smartphone (della Vodafone e non solo).
Questa è una delle tante truffe che circolano sul web e che portano gli ignari utenti ad abbonarsi a dei servizi a pagamento dal costo di circa 50 euro mensili.
Ovviamente la Vodafone, Tim, Apple o chi per loro non c'entrano niente con questi truffatori.

Un messaggio molto ricorrente è "Gentile utente Vodafone Italia, congratulazioni!
Vogliamo ringraziarti per essere un fedele utente Vodafone Italia! Il tuo indirizzo IP è stato selezionato in modo casuale per ricevere un Samsung Galaxy S9 gratis. Di volta in volta selezioniamo una manciata di utenti Vodafone Italia per dare loro la possibilità di ricevere regali preziosi dai nostri partner e sponsor. Questo è il nostro modo di ringraziarti per aver scelto Vodafone Italia come tuo servizio preferito. Oggi è il tuo giorno fortunato! Sei uno dei 10 utenti selezionati a caso che riceveranno un nuovo Samsung Galaxy S9.
Per ricevere il tuo regalo, devi semplicemente completare il nostro sondaggio breve e anonimo. Ma sbrigati! Ci sono solo alcuni regali disponibili oggi!"

Completato il questionario, il messaggio vi dice che avete vinto ma che avete poco tempo per prendere il premio.
A causa della disponibilità limitata, il regalo sarà prenotato per i prossimi 2 minuti.
Se non richiedi il regalo durante questo periodo, verrà assegnato al successivo felice Vodafone Italia utente.
Potete quindi richiedere il telefono ad 1 euro, pagando solo la spedizione. Il timer serve a far prendere decisione avventate all'ignaro utente che non ha tempo di riflettere o di fare ricerche su internet.
Se fate click su richiedi ora è qui che inizia la vera e propria truffa pensata dai cybercriminali. Si perché se fate click sul pulsante venite reindirizzati su un altro sito.
Questo sito, una volta entrati, vi chiede la carta di credito per prelevare dal vostro conto 1 euro per il telefono. Dopo di ciò attiverete un abbonamento da centinaia di euro al mese (se vi va bene. In altri casi consegnerete le credenziali di accesso della vostra carta di credito ai truffatori).
Ovviamente ci sono altre varianti della truffa che riguardano: Tim, Fastweb, Google, Apple, Samsung, Poste italiane, Adidas, etc
Il meccanismo è sempre quello: rispondere alle domande, vi dicono che avete vinto, mettete i dati della carta di credito.

Un'altra variante della truffa che riguarda Vodafone è: "Caro Cliente Vodafone, Congratulazioni!
Vodafone celebra il suo anniversario per I prossimi 7 giorni per ringraziare la vostra fedeltà per averci scelto come Internet Provider. Sceglieremo ogni giorno 10 fortunati utenti che riceveranno un regalo esclusivo da parte nostra, tra cui un Apple iPhone Xs, un Samsung Galaxy S10, un Apple Watch 4 per averci scelto. E il tuo indirizzo IP è stato selezionato. Devi semplicemente rispondere al nostro anonimo sondaggio qui sotto per vincere il tuo premio. Sbrigati! 8 utenti hanno ricevuto questo invidio, e sono rimasti solo 2 premi"

Quali sono i consigli?
1) Ignorare i sondaggi derivanti da redirect della pagina (ad esempio state su un sito e venite trasferiti a questi siti fake che riproducono la grafica di Vodafone, Mediaworld o Fastweb) e non rispondere
2) Fare una scansione antivirus (molto spesso si tratta di adware malevoli annidati nel vostro computer)
3) Controllare i programmi installati (a volte quando s'installano programmi free o comunque di dubbia provenienza, vengono installati anche software di terze parti) e disinstallare quelli non richiesti
4) Controllare le estensioni del vostro browser
5) Bloccare i pop-up (per fare ciò: Come Bloccare I Pop-up)
6) Cosa importantissima (e che potrà sembrare banale): cancellare cookies e files temporanei ad esempio tramite Ccleaner (Download) (molto spesso basta fare ciò, per risolvere la situazione).

lunedì 4 febbraio 2019

La Truffa Dell'iPhone Gratis "Ciao a tutti qualche giorno fa c'è stata una pubblicità..."


In questi giorni stanno girando su Facebook messaggi del tipo "Ciao a tutti qualche giorno fa c'è stata una pubblicità che ti permetteva di vincere un iPhone X 256GB per soli 1€ rispondendo a 4 domande correttamente! 
Ho poi scoperto che non devi far altro che inserire il codice "SGS256FGG" su Google, cliccare sul primo link nei risultati e leggere questo articolo per saperne di più. È molto semplice! Ieri ho ricevuto per posta un pacco che conteneva il nuovo iPhone X!
Meglio sbrigarsi, la promozione è fino a domani!"

In realtà si tratta di una truffa di qualche mese fa inerente i Samsung con codici del tipo "xregalos9x" o "sams9italia".
Si tratta di vere e proprie catene dove viene fornito un codice, da immettere su Google per arrivare sulla pagina dove si concretizzerà la truffa in questione.
Il meccanismo, infatti, è lo stesso di sempre rispetto alle solite catene WhatsApp, quando ci viene inoltrato un messaggio che preannuncia buoni sconto o biglietti gratis che si possono ottenere rispondendo ad alcuni semplici domande presenti su un sito esterno.
Una volta arrivati, ci ritroveremo davanti effettivamente un questionario, ciò comprometterà la sicurezza dei vostri smartphone, PC ed ovviamente account social.


Una volta che il vostro  PC è infetto inizierete anche voi a scrivere lo stesso messaggio in giro su Facebook (a vostra insaputa), diffondendo la catena quindi il malware.
In questo caso non viene postato il link diretto al questionario (per evitare che i controlli automatici di Facebook lo possano individuare ed eliminare o grazie alle segnalazioni di spam), quanto delle semplici istruzioni quali il codice da ricercare su Google.
Questi codici sono messi nel sorgente della pagina e sono univoci (serve ad evitare che gli utenti vengano dirottati su altri siti).
Inutile dire che seguendo tali istruzioni vi ritroverete nel sito dove è posto il questionario, ma il premio finale non sarà tanto un Samsung Galaxy S9 gratis (o a 0 euro, come viene espressamente affermato nel testo incriminato) o un iPhone X ad 1 euro, quanto un malware installato sul vostro PC. Peggio potrebbe andarvi qualora dovessero chiedervi i dati della carta di credito, magari per affrontare una spesa minima affinché si possa ricevere il device.
La cosa davvero particolare è che alcuni di questi siti non vengono nemmeno rilevati dagli antivirus online, atti a verificare se sulla pagina sia presente un malware, un tentativo di phishing o meno.

Per sapere come eliminarlo: Come Eliminare Il Messaggio "Ciao A Tutti! Qualche Giorno Fa..."

venerdì 5 dicembre 2014

Scoperta Organizzazione Dedita A Truffe Informatiche (Phishing)

Dai carabinieri di Genova è stata scoperta una organizzazione specializzata nelle truffe informatiche che è riuscita a carpire dati sensibili a oltre 60 persone e a guadagnare oltre 200 mila euro attraverso pagamenti fasulli e intromissioni nei conti correnti.
La truffa veniva architettata tramite Phishing(che consiste nel cercare di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali sensibili per poi utilizzarle per fini illeciti).
Diverse persone residenti nelle Marche sono state denunciate a piede libero per introduzione abusiva nei sistemi informatici, frode informatica, riciclaggio e sostituzione di persona.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine costoro avrebbero truffato con questa tecnica più di 60 persone in diverse regioni di Italia.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati anche due server e diverso denaro contante.


TRUFFA
Con i soldi rubati dai conti postali delle ignare vittime, l’organizzazione sgominata dai carabinieri comprava auto di lusso e frequentava i locali esclusivi della riviera romagnola.
Sarebbero in tutto sette i denunciati, ovvero due donne e cinque uomini.
Attraverso un software, i due organizzatori della truffa telematica avevano acquisito indirizzi mail a caso e attraverso server stranieri mandavano e-mail con il logo delle Poste italiane.
Nella missiva veniva chiesto di inserire i dati delle carte di credito e i codici di sicurezza.
Una volta inseriti, l’organizzazione prelevava piccole somme, dai cento ai duecento euro, e le trasferiva in conti intestati a persone a cui avevano rubato l’identità.
Con quei conti i sette facevano partite a poker con altre carte intestate a loro complici e facevano finta di perdere, trasferendo così le somme perse agli altri membri.
Così facendo 22 persone si sono ritrovate indagate perché titolari, a loro insaputa, delle carte dove transitavano i soldi illecitamente prelevanti dai conti postali.
Le vittime dell’organizzazione sarebbero 66 e il giro d’affari scoperto ammonterebbe a 200 mila euro.
Ma secondo gli inquirenti, le persone truffate potrebbero essere molte di più.

lunedì 24 giugno 2013

Cos'è Il Phishing? Tecniche Di Difesa

Il numero degli utenti sul web colpiti da attacchi di Phishing nell’ultimo anno è aumentato di quasi il 90%, passando dai 19,9 milioni del 2011-2012 ai 37,3 milioni del 2012-2013.
I principali bersagli sono Facebook, Yahoo!, Google e Amazon ma nell’elenco sono presenti anche i servizi di giochi online, i sistemi di pagamento online (PayPal), i siti Web di banche e organizzazioni finanziarie.
L’indagine, realizzata nel giugno 2013 sulla base dei dati forniti dal servizio cloud Kaspersky Security Network, dimostra che il Phishing è un minaccia informatica in rapida crescita.


PHISHING STORICO
Fino a qualche anno fa, il Phishing era diffuso principalmente tramite posta elettronica (spam).
Oggi, invece, l’aumento degli attacchi e le sofisticate tecniche usate sono tali da poter inserire il Phishing in una categoria a sé stante.
Solo il 12% degli attacchi di Phishing sono stati messi in atto tramite spam, mentre il restante 88% proviene da link a siti fasulli inclusi nel corpo delle email, inviati tramite software di messaggistica istantanea o pubblicati sui social network.


METODI D'ATTACCO
I criminali informatici creano una copia fedele del sito originario per ingannare l’ignaro utente.
Le credenziali di accesso vengono inviate a server remoti e utilizzate per accedere direttamente ai conti, distribuire malware attraverso email compromesse o account dei social network.
I dati vengono inoltre archiviati all’interno di database e successivamente venduti sul mercato nero.
Kaspersky ha rilevato che le vittime di Phishing sono state 102.100 al giorno nel 2012-2013, il doppio rispetto al 2011-2012.


PAESI E SITI COLPITI
Gli utenti più colpiti sono residenti in Russia, Stati Uniti e India.
L’Italia occupa l’ottavo posto di questa graduatoria con il 2,49% degli attacchi con un aumento del 95% rispetto al 2011-2012. Contrariamente a quanto si possa pensare, la maggioranza degli attacchi di phishing non proviene dall’est Europa o dalla Cina, ma dagli Stati Uniti (18,67%).
Anche l’Italia è nella Top 10 con il 2,30%.
I siti più appetibili per i cybercriminali sono ovviamente quelli con il maggior numero di utenti.
Non stupisce quindi che nella Top 30 ci siano tutti i nomi più noti: Facebook, Yahoo!, Google, Amazon, Microsoft, Xbox Live, PayPal e Twitter.
Oltre il 20% di tutti gli attacchi di Phishing ha riguardato banche e organizzazioni finanziarie.


TECNICHE DI DIFESA
Il consiglio è sempre quello di controllare attentamente i link, i certificati dei siti Web ed ovviamente il protocollo HTTPS.
Inoltre va considerato che nessuna banca vi chiederà mai, tramite mail, i vostri dati personali.
Impossibile invece distinguere (ad occhio) un sito vero da uno fake perchè vengono clonati in modo perfetto.