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venerdì 29 gennaio 2016

La Steve Jackson Games e I Servizi Segreti (1990)

La Steve Jackson Games, casa editrice di giochi di ruolo e da tavolo, venne fondata nel 1980.
L'1 Marzo 1990 i loro uffici in Texas (Austin) furono visitati da un raid a sorpresa degli agenti dei Servizi Segreti degli Stati Uniti.
Essi rovistarono negli uffici, distrussero diversi armadietti serrati e alla fine portarono via computer, stampanti laser, vari hard disk e molte buste con documenti e floppy disk.
Ma cos'era successo? Questa era parte dell'Operazione Sundevil (Legion Of Doom) che porterà ad arresti in 15 città americane (in particolare in Texas e a New York) e alla chiusura di diverse reti FidoNet (BBS).
La sera stessa del sequestro coloro che si collegavano alla BBS Illuminati (che Steve Jackson Games gestiva per tenersi in contatto con i giocatori di tutto il mondo) ricevevano il seguente messaggio:

“Al momento non abbiamo ricevuto chiare spiegazioni di cosa i Servizi Segreti stessero cercando, cosa si aspettassero di trovare o altro. Siamo del tutto sicuri che la Steve Jackson Games non è l’obiettivo di una qualsiasi indagine in corso; in ogni caso, non abbiamo fatto nulla di illegale e non abbiamo nulla da nascondere. 
Tuttavia le nostre apparecchiature sono state sequestrate e, a quanto pare, sono considerate prove di ciò in cui stanno investigando, perciò probabilmente non ci verranno restituite presto. 
Probabilmente tra mesi, anni o mai.” 

Già l'anno precedente a questo raid, la situazione finanziaria non era delle migliori(90mila dollari di debiti ed oltre 60mila dollari di tasse non pagate), tuttavia era stato immesso sul mercato un gioco di ruolo universale chiamato GURPS (Generic Universal Role Playing System).
Il gioco venne annunciato nel 1983, ma vide la luce solo nel 1986.
I servizi segreti prima fecero visita in casa di Blankenship "Mentor" (ex Hacker delle Legion Of Doom, conosciuto appunto come "The Mentor"), assunto l'anno prima dalla Steve Jackson Games.
Ipotizzando che questi lavorasse come programmatore alla Steve Jackson Games e che la stesse istruendo tecniche di Hacking, perquisirono come detto anche la sede della Steve Jackson Games e credendo che il manuale in corso di preparazione dello stesso Blankeship, GURPS Cyberpunk, fosse un manuale di Hacking (era in realtà un nuovo supplemento per GURPS), sequestrò tutti i computer, documenti e dati dell'azienda.
Steve Jackson cadde nel panico come vide che, scaduta la data di consegna della sua prossima pubblicazione, non gli erano ancora stati restituiti i suoi computer.
Fu costretto a licenziare più di metà dei suoi dipendenti.
Nel momento del raid dei Servizi Segreti il gioco risiedeva interamente su un hard disk confiscato.
Dissero a Jackson che, visto il passato dell’autore, c’era motivo di pensare che questo fosse un “libro sul crimine informatico”.
Era dunque inappropriato per la pubblicazione.
In realtà il libro si rivelava una fiction ispirata ai lavori di William Gibson e Bruce Sterling.
Il problema per Jackson era che GURPS Cyberpunk non era mai stato stampato.
Alla fine i Servizi Segreti Americani restituirono a Steve Jackson tutti i suoi computer e decisero di non incriminare la sua compagnia poiché non furono in grado di trovare alcuna traccia del documento E911 (rubato in realtà da Neidorf e Riggs, Hacker delle Legion Of Doom) nei computer sequestrati.
Parte del materiale venne restituito il 26 marzo, il rimanente il 21 giugno dello stesso anno.
Quando Steve Jackson e soci ebbero modo di analizzare i computer restituiti notarono che tutti i messaggi elettronici memorizzati sul computer contenente il BBS, dove utenti che non facevano parte dell’azienda si erano registrati e si erano scambiati messaggi, erano stati singolarmente esaminati ed eliminati.
Steve Jackson non potè tollerare questa azione che riteneva una vera e propria violazione della libertà di parola, nonché un’invasione della privacy che di diritto spettava ai suoi utenti.
Steve Jackson cercò invano un’associazione per le libertà civili che lo aiutasse.
Le conseguenze congiunte dell'ammanco di cassa e del raid fecero inoltre quasi fallire la Steve Jackson Games, solo diversi anni dopo la ditta si riprese (dopo aver, tra l'altro, denunciato i servizi segreti e vinto la causa nel 1993).


LE CARTE DEGLI ILLUMINATI
I complottisti collegarono i sequestri ad un gioco di carte a cui la Steve Jackson Games stava lavorando: "Illuminati-il Nuovo Ordine Mondiale".
Illuminati-NWO si giocava e si gioca da due a otto persone, con un set di oltre 400 carte, e lo scopo è quello di far avanzare il giocatore di turno alla conquista del Pianeta.
Ogni giocatore rappresenta uno degli Illuminati, e il suo obiettivo è conquistare gruppi e denaro creando le connessioni giuste per arrivare al dominio del mondo.
Il gioco uscirà solo nel 1995, vincendo anche il premio "Origin Award" quale miglior gioco di carte e in generale di società dell'anno.
Una delle carte più sorprendenti del gioco è quella del terrorismo nucleare, ovvero di due torri, una delle quali viene colpita da un aereo.
La carta mostra un edificio in lontananza col simbolo dell'occhio degli illuminati che sembra guardare tutta la scena.
Secondo molti "cospirazionisti" dell'11 settembre 2001, si potrebbe parlare di terrorismo "nucleare" nel senso che potrebbero essere stati posizionati alla base delle torri dei micro ordigni, dato che il cemento si è sbriciolato in modo subitaneo e dato che per molto tempo c'è stata nella zona un'anomala sensazione di calore.
Un'altra carta curiosa è quella del Pentagono, che prende fuoco dal centro, mentre tutto intorno è intatto: nel giorno dell'11 settembre 2001, come sappiamo, parte del Pentagono fu colpita, ma un'altra rimase funzionale.
Queste due carte rappresentano esattamente quello che succederà 6 anni dopo.
Il gioco prevede anche delle carte cosiddette "goal" ovvero obiettivo, una delle quali è la riduzione della popolazione: questa carta mostra un volto quasi demoniaco che si staglia sempre sulla città di New York, sotto la carta vi è la scritta "troppe persone portano troppi problemi".
Altre carte poi che anticipano fatti già accaduti sono il disastro petrolifero avvenuto in America (la carta raffigura un uccello immerso nel petrolio!), l'esplosione di un vulcano, la manipolazione dei mercati finanziari, l'incidente nucleare, uno tsunami.
Abbiamo la carta "Kill For Peace" che ricorda le missioni di guerra spacciate in realtà per missioni di pace, o ancora i "Combined Disasters", che servono a creare terrore per riuscire ad avanzare nell'agenda del gioco.
C'è quella dell'International Weather Organization (Organizzazione internazionale del tempo atmosferico) dove c'è uno scienziato che controlla una tabella mentre un aereo lancia strani fumi nel cielo, fumi che sembrano provocare incendi a terra.
Infine abbiamo la carta dell'Università degli Illuminati, quella sui media connections (le connessioni mediatiche, dove c'è un tizio che parla con più telefoni contemporaneamente), quella dell'isolazionismo e perfino una carta che parla dell'incedere delle riforme (sweeping reforms).
Sicuramente il tutto è molto singolare (dato che parliamo dei primi anni 90 e in particolare del 1995, quando il gioco venne pubblicato) ma le perquisizioni, come detto, riguardavano altro.
Non era di certo questo l'obbiettivo.

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