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mercoledì 18 maggio 2016

Le Innovazioni Di Prodigy: Interactive Personal Service (1988)

"Discover A New World Of People And Ideas"

Siamo nel New Jersey (USA), 1980, l'emittente televisiva CBS e la società di telecomunicazioni AT & T Corporation formano una joint venture denominata Venture One.
La società stava conducendo test di mercato in un centinaio di case a Ridgewood per valutare l'interesse dei consumatori in un dispositivo TV set-top basato sul Videotex che avrebbe permesso ai consumatori di acquistare case, oggetti, ricevere notizie (gossip, sport e meteo).
E' più o meno così che nasce Prodigy, 4 anni dopo.
Esattamente il 13 febbraio 1984 grazie a Trintex (una joint venture tra CBS, il produttore di computer IBM, il rivenditore Sears, Roebuck).
CBS lasciò la società nel 1986.
La società venne guidata da Theodore Papes sino al 1992.
Il servizio nel 1988 venne immesso sul mercato ad Atlanta, Hartford e San Francisco.
Venne etichettato in seguito come servizio dial-up per PC ma inizialmente come Mega-BBS.
Editori, grafici, scrittori tutti assieme, intenti, a costruire il primo mezzo online del mondo.
Prodigy introdusse il concetto di portali Internet: un unico sito che offre notizie, meteo, sport, comunicazione quindi interazione con gli altri membri, shopping di beni e servizi, quali generi alimentari, merci in generale, servizi di intermediazione, biglietti aerei, recensioni di film, di giochi e quant'altro.
Inoltre questo servizio aprì anche le porte ad ESPN online.
Per gestire il traffico, Prodigy costruì una rete nazionale chiamata POP che ne decretò il successo perchè fu un fattore importante per l'espansione del servizio in quanto gli abbonati non dovevano fare chiamate "extraurbane" (a lunga distanza diciamo) per usufruire del servizio.
Questo serviva per abbattere i costi.
Applicazioni pre-installate su un dischetto si caricavano sui PC degli utenti fornendo i servizi di Prodigy ed interagendo con il server della società, questa architettura client/server permetteva di ridurre i tempi di risposta tra client e server (visto che le connessioni all'epoca erano quello che erano).


INNOVAZIONI
Il servizio fu presentato tramite un'interfaccia grafica con linguaggi Tbol (Trintex base Object Language), PAL (Prodigy Application Language) e NAPLPS (standard per consentire la visualizzazione dei colori e la grafica a sostegno della pubblicità elettronica, editoria e il commercio).
Prodigy dunque fu uno dei primi servizi online ad offrire un'interfaccia grafica per l'utente quando servizi, come ad esempio CompuServe e GEnie, erano ancora basati sul solo testo.
Prodigy usò questa innovazione grafica per distribuire pubblicità e banner.
Offrirono inoltre online banking, compravendita di azioni, come detto pubblicità e shopping online prima che il World Wide Web divenisse largamente utilizzato.
Prodigy è stato come detto anche un precursore del caching dei dati sui computer degli utenti finali per ridurre al minimo le spese di rete e server, migliorando l'esperienza per l'utente comune.
Prodigy ha introdotto anche il concetto di realtà "indipendente dalla piattaforma".
Questo approccio, grossomodo, anticipò linguaggi di programmazione quali Java e JavaScript.
Stesso discorso per quanto riguarda l'HTML.


MODELLO DI BUSINESS
Il modello iniziale di business di Prodigy fece affidamento più sulla pubblicità e sullo shopping online.
Vennero fornire anche tariffe flat che permettevano l'utilizzo illimitato.
In seguito Prodigy divise il suo servizio in "Core" e "Plus" (quest'ultime sezioni sono state limitate nel tempo di utilizzo. Superare la soglia voleva dire costi aggiuntivi, un po' come i traffici dati a consumo odierni).
Lo shopping online fu sotto le aspettative, anche perchè lo standard grafico NAPLPS, non forniva immagini realistiche dei prodotti.
Nonostante ciò, Prodigy fornì l'idea per i successivi casi di e-commerce online.
Anche i ricavi dalle pubblicità furono invero limitati.
Due dei più popolari servizi di Prodigy furono bacheche ed e-mail.
Poiché il modello di business di Prodigy dipendeva principalmente dalla pubblicità e dalle entrate dello shopping online, l'e-mail venne fornita principalmente per aiutare lo shopping, non per la comunicazione tra gli utenti (ciò che in pratica divenne).
Le bacheche elettroniche portarono gli utenti a rimanere connessi al servizio molto più a lungo di quanto previsto.
Grazie ad una campagna di marketing aggressiva, il servizio nel 1990 ottenne in brevissimo tempo 1 milione di abbonati.
Per controllare le spese ed aumentare le entrate, Prodigy a gennaio del 1991, modificò i piani di abbonamento di base, consentendo solo 30 messaggi di posta elettronica gratis al mese.
Poi, nell'estate del 1993, iniziarono le tariffe a tempo per usufruire dei servizi, fu qui che molti utenti abbandonarono il servizio.
Per via dell'aumento dei prezzi si diffusero i cosiddetti "ID underground" in cui più utenti condividevano l'account.
Inoltre l'avvento d'Internet stava minacciando pesantemente il servizio ed infatti da lì a poco ne decreterà il crollo.


PROVIDER INTERNET E DIAL-UP
Nel 1994 infatti, Prodigy divenne la prima società a fornire servizi di dial-up per offrire pieno accesso al World Wide Web, offrendo anche spazio web ai suoi membri.
Per la verità Prodigy non era un vero e proprio fornitore di accesso ad Internet, infatti i programmi che richiedevano accesso ad internet non potevano funzionare con esso.
Svilupparono però anche un proprio browser web.
Nel 1996 fornì un servizio del tutto analogo ad AOL: una chat in tempo reale.
E' più o meno in questo periodo che diventa un vero e proprio provider, fornendo connessione internet (da lì a poco anche ADSL).
Tuttavia IBM e Sears vendettero al messicano Carlos Helu (proprietario di una testata di Boston) per 200 milioni di dollari la società.
Venne stimato che IBM e Sears avevano investito più di $ 1 miliardo dalla nascita del servizio.
Il 6 novembre 2001, fu SBC ad acquistare Prodigy rendendolo privato, stipulando anche una partnership con Yahoo! e fornendo band ultra-larga a consumatori ed imprese (oltre 3 milioni di abbonati).
Qualche tempo dopo, SBC cessò di offrire nuovi account Prodigy e i clienti furono incoraggiati a migrare verso la linea di prodotti SBC Yahoo! (permettendo però di mantenere i loro indirizzi di posta elettronica.
I tentativi di SBC di vendere il marchio Prodigy divennero di dominio pubblico il 9 dicembre 2005. A partire da inizio 2007, rimasero all'interno del progetto: AT & T (che avevano acquistato parte della società) ed un piccolo gruppo di ex dipendenti Prodigy di Austin e White Plains.
Fino al 2009, www.prodigy.net reindirizzava a my.att.net, che sembrava far capo a Yahoo!
A partire da giugno 2011, AT & T non supportava più pagine web Prodigy.
Da agosto 2015, il vecchio sito di Prodigy è definitivamente offline.
Infatti, dopo ben 27 anni, cala il sipario su uno dei servizi più innovativi di tutti i tempi.

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