Dopo l'edizione 2014, Youtube rilancia con il Rewind 2015: ovvero il video "definitivo” che riassume a ritmo di musica, colori e protagonisti l’anno che si sta per concludere.
In neanche 48 ore, oltre 30 milioni di visualizzazioni.
Il trailer è stato girato in 13 Paesi ed ha coinvolto 150 YouTuber.
Senza dimenticare altri fondamentali attori: tutti gli utenti che, grazie ai like, clic e visualizzazioni, hanno decretato il successo dei vari video.
TOP TEN VIDEO MUSICALI PIU' VISTI DEL 2015 (ITALIA)
1. J-AX feat. IL CILE - Maria Salvador (Official Video)
2. Baby K - Roma - Bangkok (Official Video)
3. Nicky Jam y Enrique Iglesias El Perdón (Official Video YTMAs)
4. Il Volo - Grande amore
5. Alvaro Soler - El Mismo Sol
6. Wiz Khalifa - See You Again ft. Charlie Puth (Furious 7 Soundtrack)
7. Major Lazer & DJ Snake - Lean On (feat. MØ) (Official Music Video)
8. Ellie Goulding - Love Me Like You Do (Official Video)
9. Lorenzo Fragola - Siamo uguali
10. Francesca Michielin - L'amore esiste
TOP TEN VIDEO NON MUSICALI PIU' VISTI DEL 2015 (ITALIA)
1. Learn to Fly - Foo Fighters Rockin1000 Official Video
2. Air France - France Is In The Air
3. Cornetto Love Story: Buon Viaggio (Share The Love)
4. Parodia El Perdon - Nicky Jam Y Enrique Iglesias - iPantellas & Leonardo Decarli
5. Favij A Los Angeles - Vlog Epico
6. Take Me To Church (Parodia) - PanPers Feat. Diana Del Bufalo
7. Gli Urban Strangers e la loro “No Church in The Wild”
8. Sanremo 2015 - Il Volo vince con "Grande amore" - Serata finale 14/02/2015
9. Gli Italiani Sono Meglio di Miss Italia? - theShow
10. Draw My Life - Greta Menchi
TOP TEN VIDEO MUSICALI PIU' VISTI DEL 2015 (GENERALE)
1. Wiz Khalifa - See You Again ft. Charlie Puth (Furious 7 Soundtrack)
2. Maroon 5 - Sugar
3. Ellie Goulding - Love Me Like You Do (Official Video)
4. Major Lazer & DJ Snake - Lean On (feat. MØ) (Official Music Video)
5. Taylor Swift - Bad Blood ft. Kendrick Lamar
6. David Guetta - Hey Mama (Official Video) ft Nicki Minaj, Bebe Rexha & Afrojack
7. Sia - Elastic Heart feat. Shia LaBeouf & Maddie Ziegler (Official Video)
8. Fifth Harmony - Worth It ft. Kid Ink
9. Adele - Hello
10. Silentó - Watch Me (Whip/Nae Nae) (Official)
TOP TEN VIDEO NON MUSICALI PIU' VISTI DEL 2015 (GENERALE)
1. Silento- Watch Me (Whip/Nae Nae) #WatchMeDanceOn
2. Clash of Clans: Revenge (Official Super Bowl TV Commercial)
3. Crazy Plastic Ball Prank!
4. Love Has No Labels | Diversity & Inclusion | Ad Council
5. Lip Sync Battle with Will Ferrell, Kevin Hart and Jimmy Fallon
6. Justin Bieber Carpool Karaoke
7. 6ft Man in 6ft Giant Water Balloon - 4K - The Slow Mo Guys
8. Golden boy Calum Scott hits the right note | Audition Week 1 | Britain's Got Talent 2015
9. Dover Police DashCam Confessional (Shake it Off)
10. Mean Tweets - President Obama Edition
domenica 13 dicembre 2015
giovedì 10 dicembre 2015
La Francia Contro TOR, Donald Trump Contro Internet: Terrorismo
Dopo gli attentati di Parigi, il web è in fermento.
C'è chi racconta che l'ISIS si "organizzi" su internet e che gli islamici usino TOR e in particolare i Bitcoin per le transazioni.
Premettendo che, come sempre abbiamo sottolineato su queste pagine, il Bitcoin rimane comunque "semianonimo" (essendo le transazioni comunque registrate) e non "completamente anonimo", queste non sarebbero la soluzioni.
Intanto si potrebbero organizzare sfruttando altri mezzi (nel caso "chiudessero" internet), in secondo luogo nulla vieterebbe loro di creare una rete privata (nel caso venga "colpito" solo TOR).
L' Halal Internet dice qualcosa?
LA FRANCIA CONTRO TOR E IL DEEP WEB
Come detto, qualche giorno fa il governo della Francia ha pensato di eliminare dalla nazione l’utilizzo del browser TOR per via del terrorismo e per evitare la pianificazione di altri attacchi.
TOR come tutti saprete, permette di diventare completamente anonimi in rete e rende la tracciabilità dell’indirizzo IP del proprio computer quasi impossibile.
Sul Deep Web si trova di tutto: dalla criminalità allo spaccio di droga e armi, passando per la pedofilia e tante altre attività illecite.
E ovviamente anche l’ISIS utilizzerebbe TOR per pianificare il terrorismo (che si trovino anche guide su come "diventare terroristi" è risaputo ma non è una roba che è uscita 6 mesi fa. E' così sin dagli albori).
La proposta di legge in Francia intimerebbe di inibire la comunicazione attraverso il browser TOR e di bloccare l’uso degli hotspot Wi-Fi pubblici quando la nazione si trova in uno stato di emergenza per il terrorismo, come quando l’ISIS ha attentato Parigi uccidendo centinaia di persone.
Tuttavia la legge verrà presentata in parlamento come minimo nel 2016, e non è comunque facile cercare di oscurare e bloccare l’utilizzo di una rete come TOR.
Ciò comunque, anche nel caso remoto succedesse, avrebbe più che altro implicazioni negative per la privacy degli utenti comuni e non limiterebbe di certo il terrorismo o la pianificazione degli attacchi.
Senza contare che esistono anche altre Darknet che non utilizzano il protocollo TOR.
Quindi la Francia, tra i prossimi paesi nemici d'internet?
DONALD TRUMP CONTRO INTERNET
Più radicale ed estremista il prossimo candidato repubblicano alle presidenziali USA, Donald Trump.
Trump ha ribadito che gli USA dovrebbero considerare l'idea di "chiudere" internet e i social media, per arginare la diffusione degli estremisti online e di evitare che gli islamici varchino i confini americani.
Ha inoltre annunciato di voler incontrare Bill Gates per discutere con lui la sua idea.
"Stiamo perdendo un sacco di persone a causa di Internet, dobbiamo fare qualcosa", ha detto Trump. "Dobbiamo vedere Bill Gates, chi capisce realmente cosa sta succedendo, e parlare con loro. Internet alimenta il terrorismo".
Il segretario di Stato di Obama, John Kerry, nota come "commenti come quello di Trump non sono costruttivi...e voglio essere diplomatico", aggiunge ironico giocando sul proprio ruolo di capo della diplomazia USA.
Il leader del Regno Unito, David Cameron, ha ribadito "Inutile e semplicemente sbagliato. Il premier è stato molto chiaro: se guardiamo a come affrontiamo l'estremismo, ciò che i politici devono fare è esaminare i modi in cui le comunità possono essere riunite e rendere evidente che questi terroristi non sono rappresentanti dell'Islam e quello che stanno facendo è una perversione dell'Islam quindi non c'entra nulla con essa".
Le parole di Trump, arrivate dopo la strage di San Bernardino, rischiano secondo la Dar al-Iftaa egiziana di "portare allo scontro" e di "alimentare l'odio" e rappresentano "una minaccia alla pace sociale negli USA".
"In questo si dà occasione agli estremisti di realizzare i loro obiettivi criminali".
C'è chi racconta che l'ISIS si "organizzi" su internet e che gli islamici usino TOR e in particolare i Bitcoin per le transazioni.
Premettendo che, come sempre abbiamo sottolineato su queste pagine, il Bitcoin rimane comunque "semianonimo" (essendo le transazioni comunque registrate) e non "completamente anonimo", queste non sarebbero la soluzioni.
Intanto si potrebbero organizzare sfruttando altri mezzi (nel caso "chiudessero" internet), in secondo luogo nulla vieterebbe loro di creare una rete privata (nel caso venga "colpito" solo TOR).
L' Halal Internet dice qualcosa?
LA FRANCIA CONTRO TOR E IL DEEP WEB
Come detto, qualche giorno fa il governo della Francia ha pensato di eliminare dalla nazione l’utilizzo del browser TOR per via del terrorismo e per evitare la pianificazione di altri attacchi.
TOR come tutti saprete, permette di diventare completamente anonimi in rete e rende la tracciabilità dell’indirizzo IP del proprio computer quasi impossibile.
Sul Deep Web si trova di tutto: dalla criminalità allo spaccio di droga e armi, passando per la pedofilia e tante altre attività illecite.
E ovviamente anche l’ISIS utilizzerebbe TOR per pianificare il terrorismo (che si trovino anche guide su come "diventare terroristi" è risaputo ma non è una roba che è uscita 6 mesi fa. E' così sin dagli albori).
La proposta di legge in Francia intimerebbe di inibire la comunicazione attraverso il browser TOR e di bloccare l’uso degli hotspot Wi-Fi pubblici quando la nazione si trova in uno stato di emergenza per il terrorismo, come quando l’ISIS ha attentato Parigi uccidendo centinaia di persone.
Tuttavia la legge verrà presentata in parlamento come minimo nel 2016, e non è comunque facile cercare di oscurare e bloccare l’utilizzo di una rete come TOR.
Ciò comunque, anche nel caso remoto succedesse, avrebbe più che altro implicazioni negative per la privacy degli utenti comuni e non limiterebbe di certo il terrorismo o la pianificazione degli attacchi.
Senza contare che esistono anche altre Darknet che non utilizzano il protocollo TOR.
Quindi la Francia, tra i prossimi paesi nemici d'internet?
DONALD TRUMP CONTRO INTERNET
Più radicale ed estremista il prossimo candidato repubblicano alle presidenziali USA, Donald Trump.
Trump ha ribadito che gli USA dovrebbero considerare l'idea di "chiudere" internet e i social media, per arginare la diffusione degli estremisti online e di evitare che gli islamici varchino i confini americani.
Ha inoltre annunciato di voler incontrare Bill Gates per discutere con lui la sua idea.
"Stiamo perdendo un sacco di persone a causa di Internet, dobbiamo fare qualcosa", ha detto Trump. "Dobbiamo vedere Bill Gates, chi capisce realmente cosa sta succedendo, e parlare con loro. Internet alimenta il terrorismo".
Il segretario di Stato di Obama, John Kerry, nota come "commenti come quello di Trump non sono costruttivi...e voglio essere diplomatico", aggiunge ironico giocando sul proprio ruolo di capo della diplomazia USA.
Il leader del Regno Unito, David Cameron, ha ribadito "Inutile e semplicemente sbagliato. Il premier è stato molto chiaro: se guardiamo a come affrontiamo l'estremismo, ciò che i politici devono fare è esaminare i modi in cui le comunità possono essere riunite e rendere evidente che questi terroristi non sono rappresentanti dell'Islam e quello che stanno facendo è una perversione dell'Islam quindi non c'entra nulla con essa".
Le parole di Trump, arrivate dopo la strage di San Bernardino, rischiano secondo la Dar al-Iftaa egiziana di "portare allo scontro" e di "alimentare l'odio" e rappresentano "una minaccia alla pace sociale negli USA".
"In questo si dà occasione agli estremisti di realizzare i loro obiettivi criminali".
mercoledì 9 dicembre 2015
Chi è Satoshi Nakamoto? Craig Wright è L'Inventore Di Bitcoin?
L'identità sotto le cui spoglie si nasconde Satoshi Nakamoto, l'inventore dei Bitcoin, è ignota.
Negli ultimi anni, conoscere il volto di Nakamoto è diventata un'ossessione per tutti gli appassionati della moneta virtuale. In un primo momento, si sospettava di Michael Clear. Poi è arrivato il momento di Vili Lehdonvirta, ex sviluppatore di giochi finlandese. Spesso si è fatto il nome di Jed McCaleb, il presunto fondatore di Mt.Gox, la piattaforma di scambio dedicata alla valuta virtuale, in seguito acquisita da Mark Karpeles. Nel 2014 è toccato a Newsweek fare lo scoop: Dorian Satoshi Nakamoto, un 64enne di origini giapponesi che vive in California. La questione però si è risolta in un nulla di fatto, dato che lui ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento. Tutte ipotesi che si sono spesso rivelate deboli o completamente infondate.
CRAIG STEVEN WRIGHT E' IL CREATORE?
Ora il creatore dei Bitcoin sembrerebbe esser stato smascherato, così si dice.
Sarebbe Craig Wright, australiano di 44 anni, la mente che ha inventato la criptomoneta virtuale presentata al mondo intero nel gennaio del 2009? A puntare i riflettori su di lui, e sul suo amico americano Dave Kleinman, sono due articoli d'inchiesta pubblicati da Wired e Gizmodo.
Che sarebbero stati seguiti persino da un'incursione di dodici agenti di polizia federale nella casa di Wright, a Sydney. Non per i Bitcoin ovviamente ma per un'inchiesta fiscale.
Tra le prove a suo carico ci sarebbero la proprietà di device hardware (di quelli che servono per la cosiddetta attività di mining), un post scritto sul suo blog nell'agosto del 2008 che menziona l'intenzione di rilasciare un saggio sulla criptomoneta. E un altro (poi cancellato) che risale al 10 gennaio 2009, proprio il giorno dopo il lancio ufficiale dei Bitcoin, dove si legge: "La versione beta dei Bitcoin sarà pronta per domani. È decentralizzata. Proveremo finché funziona". Ma a pesare sono soprattutto una serie di email rivelate da Gizmodo. I redattori raccontano di averle ricevute da una fonte anonima: "Ho hackerato Satoshi Nakamoto", è il testo della prima.
"Questi messaggi provengono tutti dal suo business account. La persona in questione è Craig Wright"
Segue una fitta corrispondenza in cui l'australiano confida più volte, alternativamente, o di essere il papà della criptomoneta in persona o comunque di esser stato tra i fondatori sin dagli albori.
L'anno scorso ha annunciato sulla propria pagina LinkedIn la creazione della "prima banca Bitcoin del mondo". Le sue potrebbero essere solo illazioni, così come la fuga di notizie una perfetta messa in scena? Inoltre ci sarebbe un messaggio del 2014 in cui Wright scrive a tre colleghi usando l'indirizzo satoshi@vistomail.com: lo stesso che Nakamoto usava regolarmente per comunicare con i primi sviluppatori e utilizzatori dei Bitcoin.
FONDATORE O SEMPLICE TRUFFATORE?
Un altro aspetto della storia evidenziato da Gizmodo è il rapporto tra Craig Wright e l'amico Dave Kleiman, esperto di informatica forense, che viveva a Palm Beach County in Florida. Quest'ultimo sarebbe stato molto coinvolto nei piani di Wright, nonché proprietario di un fondo Bitcoin del valore di centinaia di milioni di dollari. Kleiman però morto nel 2013, in assoluta povertà, dopo essere stato costretto sulla sedia a rotelle da un incidente in motocicletta nel 1995. Il suo corpo è stato trovato decomposto, circondato da bottiglie d'alcol vuote e con accanto una pistola carica. Dalla pagina di LinkedIn emergono informazioni contraddittorie: Wright si definisce (gennaio 2010 – giugno 2015 ) la persona che ha “Developed and promoted the Masters degree in Digital Forensics at CSU”.
In realtà andando sul sito della Charles Sturt University l’ultimo documento in cui si cita Wright è del 2012 e l’incarico è “University IT security expert”. Il curriculum con diversi master di Wright subisce una trasformazione radicale solo di recente: dopo essere stato per anni un esperto di informatica e di cyber-security nel 2014 diventa improvvisamente un esperto di Bitcoin tanto da passare da “esperto di sicurezza IT della Csu” a chief executive officer della società DeMorgan Limited che offre servizi di “Next generation banking” legati alle criptomonete. Le società sono: Denariuz (una Bitcoin e-bank), Bco1n (un wallet per Bitcoin) e Co1n-Exch (una Borsa dei Bitcoin). Ci sono molte cose che non tornano su questa storia e le prove presentate da Wright sembrano deboli e forse sono state manomesse.
Negli ultimi anni, conoscere il volto di Nakamoto è diventata un'ossessione per tutti gli appassionati della moneta virtuale. In un primo momento, si sospettava di Michael Clear. Poi è arrivato il momento di Vili Lehdonvirta, ex sviluppatore di giochi finlandese. Spesso si è fatto il nome di Jed McCaleb, il presunto fondatore di Mt.Gox, la piattaforma di scambio dedicata alla valuta virtuale, in seguito acquisita da Mark Karpeles. Nel 2014 è toccato a Newsweek fare lo scoop: Dorian Satoshi Nakamoto, un 64enne di origini giapponesi che vive in California. La questione però si è risolta in un nulla di fatto, dato che lui ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento. Tutte ipotesi che si sono spesso rivelate deboli o completamente infondate.
CRAIG STEVEN WRIGHT E' IL CREATORE?
Ora il creatore dei Bitcoin sembrerebbe esser stato smascherato, così si dice.
Sarebbe Craig Wright, australiano di 44 anni, la mente che ha inventato la criptomoneta virtuale presentata al mondo intero nel gennaio del 2009? A puntare i riflettori su di lui, e sul suo amico americano Dave Kleinman, sono due articoli d'inchiesta pubblicati da Wired e Gizmodo.
Che sarebbero stati seguiti persino da un'incursione di dodici agenti di polizia federale nella casa di Wright, a Sydney. Non per i Bitcoin ovviamente ma per un'inchiesta fiscale.
Tra le prove a suo carico ci sarebbero la proprietà di device hardware (di quelli che servono per la cosiddetta attività di mining), un post scritto sul suo blog nell'agosto del 2008 che menziona l'intenzione di rilasciare un saggio sulla criptomoneta. E un altro (poi cancellato) che risale al 10 gennaio 2009, proprio il giorno dopo il lancio ufficiale dei Bitcoin, dove si legge: "La versione beta dei Bitcoin sarà pronta per domani. È decentralizzata. Proveremo finché funziona". Ma a pesare sono soprattutto una serie di email rivelate da Gizmodo. I redattori raccontano di averle ricevute da una fonte anonima: "Ho hackerato Satoshi Nakamoto", è il testo della prima.
"Questi messaggi provengono tutti dal suo business account. La persona in questione è Craig Wright"
Segue una fitta corrispondenza in cui l'australiano confida più volte, alternativamente, o di essere il papà della criptomoneta in persona o comunque di esser stato tra i fondatori sin dagli albori.
L'anno scorso ha annunciato sulla propria pagina LinkedIn la creazione della "prima banca Bitcoin del mondo". Le sue potrebbero essere solo illazioni, così come la fuga di notizie una perfetta messa in scena? Inoltre ci sarebbe un messaggio del 2014 in cui Wright scrive a tre colleghi usando l'indirizzo satoshi@vistomail.com: lo stesso che Nakamoto usava regolarmente per comunicare con i primi sviluppatori e utilizzatori dei Bitcoin.
FONDATORE O SEMPLICE TRUFFATORE?
Un altro aspetto della storia evidenziato da Gizmodo è il rapporto tra Craig Wright e l'amico Dave Kleiman, esperto di informatica forense, che viveva a Palm Beach County in Florida. Quest'ultimo sarebbe stato molto coinvolto nei piani di Wright, nonché proprietario di un fondo Bitcoin del valore di centinaia di milioni di dollari. Kleiman però morto nel 2013, in assoluta povertà, dopo essere stato costretto sulla sedia a rotelle da un incidente in motocicletta nel 1995. Il suo corpo è stato trovato decomposto, circondato da bottiglie d'alcol vuote e con accanto una pistola carica. Dalla pagina di LinkedIn emergono informazioni contraddittorie: Wright si definisce (gennaio 2010 – giugno 2015 ) la persona che ha “Developed and promoted the Masters degree in Digital Forensics at CSU”.
In realtà andando sul sito della Charles Sturt University l’ultimo documento in cui si cita Wright è del 2012 e l’incarico è “University IT security expert”. Il curriculum con diversi master di Wright subisce una trasformazione radicale solo di recente: dopo essere stato per anni un esperto di informatica e di cyber-security nel 2014 diventa improvvisamente un esperto di Bitcoin tanto da passare da “esperto di sicurezza IT della Csu” a chief executive officer della società DeMorgan Limited che offre servizi di “Next generation banking” legati alle criptomonete. Le società sono: Denariuz (una Bitcoin e-bank), Bco1n (un wallet per Bitcoin) e Co1n-Exch (una Borsa dei Bitcoin). Ci sono molte cose che non tornano su questa storia e le prove presentate da Wright sembrano deboli e forse sono state manomesse.
martedì 8 dicembre 2015
Conviene Passare A Windows 10? Vantaggi, Svantaggi e Requisiti Minimi
I possessori di Windows 7, 8 e 8.1 negli ultimi mesi si ritrovano continuamente popup e schermate Microsoft che permettono l'aggiornamento a Windows 10.
La domanda che tutti si pongono è: conviene aggiornare il sistema operativo?
Iniziamo col dire che la nuova versione del sistema operativo di Microsoft è disponibile da mercoledì 29 Luglio 2015.
La gratuità del sistema operativo è garantita per 12 mesi dal giorno del rilascio e dunque fino al 29 luglio 2016.
Dopodiché occorrerà comprare una licenza: i costi sono di 119 dollari per la versione Home e di 199 dollari per quella Pro.
Ecco allora che c'è un anno di tempo per prendere una decisione.
VERSIONI DI WINDOWS 10
La multinazionale di Redmond ne ha sviluppato 7: Windows 10 Home per i singoli consumatori, Windows 10 Mobile per smartphone e tablet, Windows 10 Pro per le aziende, Windows 10 Enterprise per le aziende di maggiori dimensioni, Windows 10 Education per insegnanti, studenti, personale amministrativo, dirigenti del mondo della scuola, Windows 10 Mobile Enterprise passando per Windows 10 IoT Core compatibile con altre piattaforme di sviluppo.
VANTAGGI
Windows 10 prende il meglio di Windows 7 e 8.1: insomma è una specie di "best of".
Dal punto di vista strettamente tecnico, avere a che fare con la release più recente del sistema operativo significa rimanere aggiornati con le più recenti funzionalità.
C'è una nuova interfaccia grafica, il pulsante START migliorato dall'8.1, l'assistente vocale Cortana, un avvio più veloce e il nuovo programma di navigazione Edge che si aggiunge ad IE 11 (niente IE 12 quindi).
Come per Chrome e Firefox, anche Edge (colui che in un primo momento veniva chiamato Spartan) supporterà le estensioni e sarà progettato in JavaScript utilizzando il motore Chakra di Microsoft col supporto di quello Trident per il rendering.
Edge verrà integrato in un secondo momento anche sui dispositivi mobile.
Per quanto riguarda Cortana, esso sarà in grado di adempiere a nuovi comandi disegnati per l’utilizzo su PC: dall’accesso a file specifici alla ricerca di un’applicazione precisa all'integrazione in Edge, sostituendosi qualora necessario alle classiche ricerche web.
Il sistema operativo è dotato di un riconoscimento biometrico, il che significa che tutti i possessori di dispositivi aggiornati possono effettuare il primo accesso attraverso scansione dell’impronta digitale o dell’iride.
"Hello", questo il nome del nuovo tool di tecnologie per la sicurezza ad personam.
E' stata introdotta una curiosa modalità "nota" per disegnare e prendere appunti direttamente sulle pagine web mediante stilo o tastiera, salvando il tutto all'interno di One Note.
All’inizio di quest’anno, Microsoft ha annunciato l’imminente disponibilità anche di applicazioni per ufficio multi-piattaforma tra cui Word, Excel, PowerPoint, Outlook che potranno essere installati su PC, tablet e telefoni
Anche Windows Store è stato unificato.
Significa che tutte le app del mondo Microsoft, indipendentemente dal fatto che siano per PC, tablet, smartphone o Xbox, saranno disponibili lì.
Tutte le versioni di Windows 10 giungeranno con una app preinstallata dedicata ad Xbox, in grado di rilevare automaticamente tutti i giochi presenti non solo nella nostra collezione Xbox, ma anche giocati su Windows 10.
Gli utenti saranno ora in grado di registrare le proprie sessioni di gioco tramite lo strumento Game DVR e di condividere le proprie esperienze direttamente sul Xbox network.
Inoltre sarà possibile giocare in multiplayer indifferentemente da PC o console grazie al sistema di server multi piattaforma integrato.
Come se non bastasse, potremo giocare in streaming qualsiasi gioco Xbox direttamente su desktop attraverso la semplice connessione a una linea Wi-Fi domestica.
Si consiglia di fare l'aggiornamento tramite il Media Creation Tool che compare e non con Windows Update.
Duole inoltre ricordare che trattasi di un aggiornamento non dovreste perdere nessun dato, visto che il sistema non sarà installato ex novo.
Per aggiornare il sistema operativo potrete seguire questa guida: Consigli Installazione Windows 10 (Answers Microsoft)
EVENTUALI RISCHI
Nei primi mesi, procedere con l'installazione immediata può presentare qualche rischio poiché non può essere noto l'impatto reale del nuovo software.
Per la verità, prima dell'aggiornamento, il rilevatore automatico garantirà quantomeno la piena compatibilità a livello di hardware (ram, schede video e quant'altro).
Per eventuali incompatibilità software e problemi hardware, il suggerimento è di attendere qualche mese, affinchè eventuali bug vengano risolti e l'upgrade sia il più stabile possibile.
I problemi più ricorrenti riguardano i driver audio, browser che crashano e il tasto START.
Ovviamente la buona riuscita dell'upgrade dipende dal vostro PC, per macchinari datati per il momento è sconsigliato, non foss'altro perchè Windows 10 è più "pesante" dei vecchi sistemi operativi quindi ha bisogno di una potenza di calcolo maggiore.
Ciò può comportare malfunzionamenti grafici, lentezza, crash ed ovviamente ventole perennemente accese.
REQUISITI MINIMI
Per installare Windows 10 sarà necessario che il computer in dotazione risponda a questi requisiti minimi:
1) Processore: 1 gigahertz (GHz) o superiore
2) RAM: 1 gigabyte (GB) (per sistemi a 32 bit) o 2 GB (per sistemi a 64 bit)
3) Spazio libero sul disco rigido: 16 GB
4) Scheda video: acceleratore grafico compatibile almeno con DirectX 9 e driver WDDM
5) Riguardo Windows 7, la CPU dovrà supportare anche gli standard PAE, NX e SSE2.
Con PAE (Physical Address Extension) si identifica quello strumento che permette ai processori a 32 bit di riconoscere e utilizzare più di 4 GB di memoria RAM.
NX (No eXecute, “Non eseguire”) è una strategia software che permette al processore di riconoscere e, per l'appunto, non eseguire stringhe di codice malevolo o infettato da virus.
SSE2, infine, è un set di istruzioni per il processore, introdotto da Intel nel 1999 e utilizzato sempre più spesso da produttori terzi di applicativi e software.
Si può scaricare Upgrade Assistant (Download) e verificare se il proprio computer con Windows 7 possa supportare Windows 8 o Windows 8.1: in caso affermativo, il computer supporterà automaticamente anche Windows 10.
6) Infine, banale dirlo, serve una connessione a Internet.
E SE L'INSTALLAZIONE ANDASSE MALE?
Dopo aver aggiornato a Windows 10, l'utente ha 30 giorni di tempo per tornare al sistema precedente.
Ci vorrà un po' di tempo prima di acquisire la giusta confidenza, ma il passaggio sarà prima o poi necessario.
Il supporto(aggiornamenti) ai vecchi sistemi operativi sarà comunque garantito sino al 2017 (Vista), 2020 (Win 7) e 2023 (Win 8.1).
MACCHINA VIRTUALE
L'utilizzo di una virtual machine, infine, permetterebbe di testare direttamente la nuova release del sistema operativo Microsoft anziché affidarsi a dei test indiretti o ad installazioni che potrebbero portare a problemi.
Sarà sufficiente creare una macchina virtuale sulla quale montare l'ISO di Windows 10 .
In questo modo si potranno testare le nuove funzionalità e vedere se il proprio processore sarà in grado di supportarle o meno.
La domanda che tutti si pongono è: conviene aggiornare il sistema operativo?
Iniziamo col dire che la nuova versione del sistema operativo di Microsoft è disponibile da mercoledì 29 Luglio 2015.
La gratuità del sistema operativo è garantita per 12 mesi dal giorno del rilascio e dunque fino al 29 luglio 2016.
Dopodiché occorrerà comprare una licenza: i costi sono di 119 dollari per la versione Home e di 199 dollari per quella Pro.
Ecco allora che c'è un anno di tempo per prendere una decisione.
VERSIONI DI WINDOWS 10
La multinazionale di Redmond ne ha sviluppato 7: Windows 10 Home per i singoli consumatori, Windows 10 Mobile per smartphone e tablet, Windows 10 Pro per le aziende, Windows 10 Enterprise per le aziende di maggiori dimensioni, Windows 10 Education per insegnanti, studenti, personale amministrativo, dirigenti del mondo della scuola, Windows 10 Mobile Enterprise passando per Windows 10 IoT Core compatibile con altre piattaforme di sviluppo.
VANTAGGI
Windows 10 prende il meglio di Windows 7 e 8.1: insomma è una specie di "best of".
Dal punto di vista strettamente tecnico, avere a che fare con la release più recente del sistema operativo significa rimanere aggiornati con le più recenti funzionalità.
C'è una nuova interfaccia grafica, il pulsante START migliorato dall'8.1, l'assistente vocale Cortana, un avvio più veloce e il nuovo programma di navigazione Edge che si aggiunge ad IE 11 (niente IE 12 quindi).
Come per Chrome e Firefox, anche Edge (colui che in un primo momento veniva chiamato Spartan) supporterà le estensioni e sarà progettato in JavaScript utilizzando il motore Chakra di Microsoft col supporto di quello Trident per il rendering.
Edge verrà integrato in un secondo momento anche sui dispositivi mobile.
Per quanto riguarda Cortana, esso sarà in grado di adempiere a nuovi comandi disegnati per l’utilizzo su PC: dall’accesso a file specifici alla ricerca di un’applicazione precisa all'integrazione in Edge, sostituendosi qualora necessario alle classiche ricerche web.
Il sistema operativo è dotato di un riconoscimento biometrico, il che significa che tutti i possessori di dispositivi aggiornati possono effettuare il primo accesso attraverso scansione dell’impronta digitale o dell’iride.
"Hello", questo il nome del nuovo tool di tecnologie per la sicurezza ad personam.
E' stata introdotta una curiosa modalità "nota" per disegnare e prendere appunti direttamente sulle pagine web mediante stilo o tastiera, salvando il tutto all'interno di One Note.
All’inizio di quest’anno, Microsoft ha annunciato l’imminente disponibilità anche di applicazioni per ufficio multi-piattaforma tra cui Word, Excel, PowerPoint, Outlook che potranno essere installati su PC, tablet e telefoni
Anche Windows Store è stato unificato.
Significa che tutte le app del mondo Microsoft, indipendentemente dal fatto che siano per PC, tablet, smartphone o Xbox, saranno disponibili lì.
Tutte le versioni di Windows 10 giungeranno con una app preinstallata dedicata ad Xbox, in grado di rilevare automaticamente tutti i giochi presenti non solo nella nostra collezione Xbox, ma anche giocati su Windows 10.
Gli utenti saranno ora in grado di registrare le proprie sessioni di gioco tramite lo strumento Game DVR e di condividere le proprie esperienze direttamente sul Xbox network.
Inoltre sarà possibile giocare in multiplayer indifferentemente da PC o console grazie al sistema di server multi piattaforma integrato.
Come se non bastasse, potremo giocare in streaming qualsiasi gioco Xbox direttamente su desktop attraverso la semplice connessione a una linea Wi-Fi domestica.
Si consiglia di fare l'aggiornamento tramite il Media Creation Tool che compare e non con Windows Update.
Duole inoltre ricordare che trattasi di un aggiornamento non dovreste perdere nessun dato, visto che il sistema non sarà installato ex novo.
Per aggiornare il sistema operativo potrete seguire questa guida: Consigli Installazione Windows 10 (Answers Microsoft)
EVENTUALI RISCHI
Nei primi mesi, procedere con l'installazione immediata può presentare qualche rischio poiché non può essere noto l'impatto reale del nuovo software.
Per la verità, prima dell'aggiornamento, il rilevatore automatico garantirà quantomeno la piena compatibilità a livello di hardware (ram, schede video e quant'altro).
Per eventuali incompatibilità software e problemi hardware, il suggerimento è di attendere qualche mese, affinchè eventuali bug vengano risolti e l'upgrade sia il più stabile possibile.
I problemi più ricorrenti riguardano i driver audio, browser che crashano e il tasto START.
Ovviamente la buona riuscita dell'upgrade dipende dal vostro PC, per macchinari datati per il momento è sconsigliato, non foss'altro perchè Windows 10 è più "pesante" dei vecchi sistemi operativi quindi ha bisogno di una potenza di calcolo maggiore.
Ciò può comportare malfunzionamenti grafici, lentezza, crash ed ovviamente ventole perennemente accese.
REQUISITI MINIMI
Per installare Windows 10 sarà necessario che il computer in dotazione risponda a questi requisiti minimi:
1) Processore: 1 gigahertz (GHz) o superiore
2) RAM: 1 gigabyte (GB) (per sistemi a 32 bit) o 2 GB (per sistemi a 64 bit)
3) Spazio libero sul disco rigido: 16 GB
4) Scheda video: acceleratore grafico compatibile almeno con DirectX 9 e driver WDDM
5) Riguardo Windows 7, la CPU dovrà supportare anche gli standard PAE, NX e SSE2.
Con PAE (Physical Address Extension) si identifica quello strumento che permette ai processori a 32 bit di riconoscere e utilizzare più di 4 GB di memoria RAM.
NX (No eXecute, “Non eseguire”) è una strategia software che permette al processore di riconoscere e, per l'appunto, non eseguire stringhe di codice malevolo o infettato da virus.
SSE2, infine, è un set di istruzioni per il processore, introdotto da Intel nel 1999 e utilizzato sempre più spesso da produttori terzi di applicativi e software.
Si può scaricare Upgrade Assistant (Download) e verificare se il proprio computer con Windows 7 possa supportare Windows 8 o Windows 8.1: in caso affermativo, il computer supporterà automaticamente anche Windows 10.
6) Infine, banale dirlo, serve una connessione a Internet.
E SE L'INSTALLAZIONE ANDASSE MALE?
Dopo aver aggiornato a Windows 10, l'utente ha 30 giorni di tempo per tornare al sistema precedente.
Ci vorrà un po' di tempo prima di acquisire la giusta confidenza, ma il passaggio sarà prima o poi necessario.
Il supporto(aggiornamenti) ai vecchi sistemi operativi sarà comunque garantito sino al 2017 (Vista), 2020 (Win 7) e 2023 (Win 8.1).
MACCHINA VIRTUALE
L'utilizzo di una virtual machine, infine, permetterebbe di testare direttamente la nuova release del sistema operativo Microsoft anziché affidarsi a dei test indiretti o ad installazioni che potrebbero portare a problemi.
Sarà sufficiente creare una macchina virtuale sulla quale montare l'ISO di Windows 10 .
In questo modo si potranno testare le nuove funzionalità e vedere se il proprio processore sarà in grado di supportarle o meno.
lunedì 7 dicembre 2015
I Siti Internet Più Spaventosi e Strani Del Web
In questo articolo elencherò i siti più spaventosi (strani, se preferite) che si possono trovare sul Web in chiaro quindi accessibili con i normali motori di ricerca. Siti particolari, a volte macabri e misteriosi. Altri la cui funzione è ignota. Non perderti questo articolo: La Storia Del Controverso Paranoia.com e Il Redirect Sul Sito Disney (Anni 90)
Potete fare un salto anche qui: I Più Grandi Misteri D'Internet: Storie, Enigmi, Siti e Video
Questi invece sono accessibili solo tramite TOR: I Siti Più Misteriosi e Paurosi Del Deep Web.
OCT282011.COM
Uno schermo scuro che conteneva solo poche righe criptiche di testo. Un collegamento che conduce ad immagini di piramidi e al gatto di Schrödinger crudamente-disegnato. Un numero di telefono che la maggior parte delle persone erano troppo terrorizzate per chiamare. Benvenuti nel misterioso mondo di Oct282011.com. Un sito che apparve nel 2011, Oct282011 aveva tutte le caratteristiche di una pagina di culto di reclutamento. C'era una data futura e il testo misterioso. Poi la data ha cominciato ad andare e venire. Il sito stesso è rimasto attivo per un po' di tempo. Poi, improvvisamente, è stato oscurato.
EHT NAMUH 973
Enigmi, messaggi nascosti, immagini surreali: Eht Namuh 973 Il sito comparve per la prima volta nei primi anni del nuovo millennio.
f04cb41f154db2f05a4a
Serie di lettere e numeri. Messaggio nascosto? Non si sa nè qualcuno ha mai risolto l'enigma.
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LOST MEDIA WIKI
Database di immagini, video, audio, storie che si sono perse nel tempo. Cioè questioni ed informazioni rare o dimenticate a cui i media non hanno dato risalto: Lost Media Wiki
LAST WORDS
«Tutto bene qui, buonanotte» ecco l’ultimo messaggio dalla cabina di pilotaggio del volo MH-370 della Malaysia Airlines scomparso l’8 marzo scorso dopo il decollo da Kuala Lumpur. Il Boeing 777, che inizialmente si credeva rimasto coinvolto in un incidente, è letteralmente scomparso.
Per via di tutta una serie di misteri dau segnali intercettati dai radar, le sei ore di volo compiute dall’apparecchio dopo l’ultimo contatto, i sistemi di comunicazione di bordo volontariamente disattivati, l’altitudine raggiunta di gran lunga superiore a quella consigliata, le voci del co-pilota intercettati da un altro aereo su una frequenza d’emergenza, i cellulari di alcuni passeggeri che squillavano ma nessuno rispondeva, i due passeggeri saliti a bordo col passaporto rubato.
C'è chi parla di alieni, chi di dirottamenti, chi di Massoneria (l'aereo è il 404esimo Boeing 777, la pagina 404 "Not Found" vi dice qualcosa?). Ad ogni modo, in questo sito come dire macabro, potrete trovare le trascrizioni delle ultime parole dei comandanti o passeggeri di aerei precipitati o scomparsi: Last Words
MORTIS.COM
Questa era una singola pagina Web protetta da una coppia di username / password con pare terabyte di dati ospitati sul server. Nessuno ha mai saputo cosa contenesse realmente, o perché era lì. Tutto quello che si poteva fare era risalire a qualcuno chiamato Tom Ling. Si è scoperto che Ling era proprietario di altri siti, uno più misterioso dell'altro. Su tutti cthulhu.net che aveva come scritta "Dead But Dreaming..." su uno sfondo nero, senza altre pagine o collegamenti da cliccare. Il sito originario di Mortis.com ora è offline ma tutte le questioni relative ad esso sono ancora irrisolte.
Che cosa è successo a Mortis.com e soprattutto a cosa serviva? Pare che il sito stia per rinascere, c'è un countdown: Mortis
JODI
Sito molto misterioso con strani simboli, numeri, costellazioni e messaggi criptici. Addirittura lettori multimediali e strani immagini. Semplice video-art però stranissimo. Già il link è tutto un programma: http://wwwwwwwww.jodi.org/
SENTIMENTAL CORP
Messaggi subliminali e nascosti, video interminabili e bizzarri. C'è chi dice che il sito sia gestito dagli illuminati. Nessuno ha mai risolto il mistero o è riuscito a capire la finalità del sito. Si sa solo che è gestito dalla Sentimental Corporation e da Randy Prozac. Non si sa quanto sia esteso il sito: Sentimental Corp
THE CANNIBAL CAFE FORUM
Questo era un forum underground attivo tra fine anni 90 e i primi anni del nuovo millennio, dopo qualche anno, venne chiuso. Armin Meiwes nasce nel 1961 a Essen, Germania dell’ovest ed entra nell’esercito tedesco in qualità di tecnico informatico. Dietro un’espressione severa che suggerisce serietà e responsabilità si nasconde tuttavia una morbosa passione: il cannibalismo. Meiwes è sempre stato appassionato di film su cannibalismo e zombies, il fratello lascia la famiglia e lui "s'inventa" un amico immaginario che chiama "Frank".
Persa anche la madre, nel 2001 l’uomo pubblica un annuncio su The Cannibal Café, un forum che non lascia molto spazio all'immaginazione. Con lo pseudonimo di "Franky" scrisse: "Cerco ragazzo tra i 18 e i 30 anni per essere macellato". È questo il messaggio che Armin pubblica sul forum di cannibali.
L’annuncio del tecnico ottiene decine di risposte da parte di persone disposte a farsi macellare, letteralmente. Tra i tanti, Meiwes sceglie Jürgen Brandes, un ingegnere di Berlino. I due trovano subito un accordo e decidono di incontrarsi a Rotenburg, nell’abitazione del cannibale che per l’occasione ha allestito una stanza. Recatosi nella casa del suo carnefice, Brandes è ben cosciente di quanto sta per accedere: finire in padella con olio, sale, pepe ed aglio. Le successive tre ore trascorrono in modo piuttosto tranquillo. L’ingegnere viene lasciato a dissanguare nella vasca da bagno sotto l’effetto di una dose massiccia di sonniferi ed alcool, fino al momento in cui il cannibale decide di procedere...
Trascorre più di un anno dall’episodio e Meiwes, probabilmente a corto di carne umana, pubblica un nuovo annuncio su The Cannibal Café. Questa volta, però, un giovane ragazzo austriaco letto l'annuncio decide di segnalare tutto alle autorità, le quali si recano tempestivamente nell’abitazione del tecnico informatico, dove tra l’altro recuperano una registrazione video di quel macabro 9 marzo 2001 e resti nel congelatore. Nel 2006 Armin Meiwes viene condannato all’ergastolo dalla Corte di Francoforte.
GLOBALTUNERS
Non è un sito spaventoso, forse neanche strano ma semplicemente particolare. Permette infatti di captare segnali radio a distanza. Radio di amatori, pubbliche ma anche private: GlobalTuners
THE FIFTH NAIL
"Blogging The Fifth Nail" di Joseph Edward Duncan III: sorta di diario personale del noto Serial Killer. L'ultimo post risale al 2005, anno del suo arresto (6 ergastoli). Joseph è un’assassino seriale che violentò ed uccise sette bambini e Fifth Nail era il suo diario online. Leggendo i vari post dell’assassino è interessante vedere come la follia poco per volta si sia insinuata nella sua testa. Dal primo post che sembra essere stato scritto da una persona normale, gradualmente si cade in un vortice di follia che raggiunge il culmine nel post intitolato "I demoni hanno preso il sopravvento". L’uomo stava lentamente cedendo alla follia omicida, e Fifth Nail documenta tutto il processo. E’ inevitabile rimanere sconcertati ed impressionati durante la lettura del blog. I demoni erano finalmente riusciti a prendere il controllo della sua vita. A distanza di pochi giorni da questo post Joseph iniziò ad uccidere. Oggi sta ancora scontando la sua pena, consistente in 6 ergastoli.
ALTRI SITI
"Stillborn Angels" (gli angeli che nascono morti), sito creato da alcune madri con l’intento di rendere omaggio ai loro bambini morti durante il parto o poco dopo. Il sito "Shaye Saint John": non si sa nulla della persona dietro a questo sito internet, ma bastano pochi minuti al suo interno per sentirsi inquietati. Si pensa che questa pagina web appartenga ad una donna che subì un grave incidente che comportò non solo problemi fisici ma anche psichici.
Senza scordarci di siti particolari quali:
http://hooooooooo.com/ (che cambia link continuamente e diventa http://heeeeeeeey.com/ )
http://www.yyyyyyy.info/ (ad ogni refresh della pagina, cambiano le immagini)
http://www.whiteenamel.com/
http://heyyeyaaeyaaaeyaeyaa.com/
http://www.leekspin.com/
http://www.omfgdogs.com/
http://ducksarethebest.com/
http://www.fallingfalling.com/
http://randomcolour.com/
http://www.rrrgggbbb.com/
http://www.angelfire.com/empire/serpentis666/HOME.html
http://hasthelargehadroncolliderdestroyedtheworldyet.com/
http://exitmundi.nl/exitmundi.htm
http://www.nullingthevoid.com/
http://salmonofcapistrano.com/
http://www.leduchamp.com/
http://www.wwwdotcom.com/
http://www.111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111.com/
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Questi invece sono accessibili solo tramite TOR: I Siti Più Misteriosi e Paurosi Del Deep Web.
OCT282011.COM
Uno schermo scuro che conteneva solo poche righe criptiche di testo. Un collegamento che conduce ad immagini di piramidi e al gatto di Schrödinger crudamente-disegnato. Un numero di telefono che la maggior parte delle persone erano troppo terrorizzate per chiamare. Benvenuti nel misterioso mondo di Oct282011.com. Un sito che apparve nel 2011, Oct282011 aveva tutte le caratteristiche di una pagina di culto di reclutamento. C'era una data futura e il testo misterioso. Poi la data ha cominciato ad andare e venire. Il sito stesso è rimasto attivo per un po' di tempo. Poi, improvvisamente, è stato oscurato.
EHT NAMUH 973
Enigmi, messaggi nascosti, immagini surreali: Eht Namuh 973 Il sito comparve per la prima volta nei primi anni del nuovo millennio.
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Serie di lettere e numeri. Messaggio nascosto? Non si sa nè qualcuno ha mai risolto l'enigma.
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LOST MEDIA WIKI
Database di immagini, video, audio, storie che si sono perse nel tempo. Cioè questioni ed informazioni rare o dimenticate a cui i media non hanno dato risalto: Lost Media Wiki
LAST WORDS
«Tutto bene qui, buonanotte» ecco l’ultimo messaggio dalla cabina di pilotaggio del volo MH-370 della Malaysia Airlines scomparso l’8 marzo scorso dopo il decollo da Kuala Lumpur. Il Boeing 777, che inizialmente si credeva rimasto coinvolto in un incidente, è letteralmente scomparso.
Per via di tutta una serie di misteri dau segnali intercettati dai radar, le sei ore di volo compiute dall’apparecchio dopo l’ultimo contatto, i sistemi di comunicazione di bordo volontariamente disattivati, l’altitudine raggiunta di gran lunga superiore a quella consigliata, le voci del co-pilota intercettati da un altro aereo su una frequenza d’emergenza, i cellulari di alcuni passeggeri che squillavano ma nessuno rispondeva, i due passeggeri saliti a bordo col passaporto rubato.
C'è chi parla di alieni, chi di dirottamenti, chi di Massoneria (l'aereo è il 404esimo Boeing 777, la pagina 404 "Not Found" vi dice qualcosa?). Ad ogni modo, in questo sito come dire macabro, potrete trovare le trascrizioni delle ultime parole dei comandanti o passeggeri di aerei precipitati o scomparsi: Last Words
MORTIS.COM
Questa era una singola pagina Web protetta da una coppia di username / password con pare terabyte di dati ospitati sul server. Nessuno ha mai saputo cosa contenesse realmente, o perché era lì. Tutto quello che si poteva fare era risalire a qualcuno chiamato Tom Ling. Si è scoperto che Ling era proprietario di altri siti, uno più misterioso dell'altro. Su tutti cthulhu.net che aveva come scritta "Dead But Dreaming..." su uno sfondo nero, senza altre pagine o collegamenti da cliccare. Il sito originario di Mortis.com ora è offline ma tutte le questioni relative ad esso sono ancora irrisolte.
Che cosa è successo a Mortis.com e soprattutto a cosa serviva? Pare che il sito stia per rinascere, c'è un countdown: Mortis
JODI
Sito molto misterioso con strani simboli, numeri, costellazioni e messaggi criptici. Addirittura lettori multimediali e strani immagini. Semplice video-art però stranissimo. Già il link è tutto un programma: http://wwwwwwwww.jodi.org/
SENTIMENTAL CORP
Messaggi subliminali e nascosti, video interminabili e bizzarri. C'è chi dice che il sito sia gestito dagli illuminati. Nessuno ha mai risolto il mistero o è riuscito a capire la finalità del sito. Si sa solo che è gestito dalla Sentimental Corporation e da Randy Prozac. Non si sa quanto sia esteso il sito: Sentimental Corp
THE CANNIBAL CAFE FORUM
Questo era un forum underground attivo tra fine anni 90 e i primi anni del nuovo millennio, dopo qualche anno, venne chiuso. Armin Meiwes nasce nel 1961 a Essen, Germania dell’ovest ed entra nell’esercito tedesco in qualità di tecnico informatico. Dietro un’espressione severa che suggerisce serietà e responsabilità si nasconde tuttavia una morbosa passione: il cannibalismo. Meiwes è sempre stato appassionato di film su cannibalismo e zombies, il fratello lascia la famiglia e lui "s'inventa" un amico immaginario che chiama "Frank".
Persa anche la madre, nel 2001 l’uomo pubblica un annuncio su The Cannibal Café, un forum che non lascia molto spazio all'immaginazione. Con lo pseudonimo di "Franky" scrisse: "Cerco ragazzo tra i 18 e i 30 anni per essere macellato". È questo il messaggio che Armin pubblica sul forum di cannibali.
L’annuncio del tecnico ottiene decine di risposte da parte di persone disposte a farsi macellare, letteralmente. Tra i tanti, Meiwes sceglie Jürgen Brandes, un ingegnere di Berlino. I due trovano subito un accordo e decidono di incontrarsi a Rotenburg, nell’abitazione del cannibale che per l’occasione ha allestito una stanza. Recatosi nella casa del suo carnefice, Brandes è ben cosciente di quanto sta per accedere: finire in padella con olio, sale, pepe ed aglio. Le successive tre ore trascorrono in modo piuttosto tranquillo. L’ingegnere viene lasciato a dissanguare nella vasca da bagno sotto l’effetto di una dose massiccia di sonniferi ed alcool, fino al momento in cui il cannibale decide di procedere...
Trascorre più di un anno dall’episodio e Meiwes, probabilmente a corto di carne umana, pubblica un nuovo annuncio su The Cannibal Café. Questa volta, però, un giovane ragazzo austriaco letto l'annuncio decide di segnalare tutto alle autorità, le quali si recano tempestivamente nell’abitazione del tecnico informatico, dove tra l’altro recuperano una registrazione video di quel macabro 9 marzo 2001 e resti nel congelatore. Nel 2006 Armin Meiwes viene condannato all’ergastolo dalla Corte di Francoforte.
GLOBALTUNERS
Non è un sito spaventoso, forse neanche strano ma semplicemente particolare. Permette infatti di captare segnali radio a distanza. Radio di amatori, pubbliche ma anche private: GlobalTuners
THE FIFTH NAIL
"Blogging The Fifth Nail" di Joseph Edward Duncan III: sorta di diario personale del noto Serial Killer. L'ultimo post risale al 2005, anno del suo arresto (6 ergastoli). Joseph è un’assassino seriale che violentò ed uccise sette bambini e Fifth Nail era il suo diario online. Leggendo i vari post dell’assassino è interessante vedere come la follia poco per volta si sia insinuata nella sua testa. Dal primo post che sembra essere stato scritto da una persona normale, gradualmente si cade in un vortice di follia che raggiunge il culmine nel post intitolato "I demoni hanno preso il sopravvento". L’uomo stava lentamente cedendo alla follia omicida, e Fifth Nail documenta tutto il processo. E’ inevitabile rimanere sconcertati ed impressionati durante la lettura del blog. I demoni erano finalmente riusciti a prendere il controllo della sua vita. A distanza di pochi giorni da questo post Joseph iniziò ad uccidere. Oggi sta ancora scontando la sua pena, consistente in 6 ergastoli.
ALTRI SITI
"Stillborn Angels" (gli angeli che nascono morti), sito creato da alcune madri con l’intento di rendere omaggio ai loro bambini morti durante il parto o poco dopo. Il sito "Shaye Saint John": non si sa nulla della persona dietro a questo sito internet, ma bastano pochi minuti al suo interno per sentirsi inquietati. Si pensa che questa pagina web appartenga ad una donna che subì un grave incidente che comportò non solo problemi fisici ma anche psichici.
Senza scordarci di siti particolari quali:
http://hooooooooo.com/ (che cambia link continuamente e diventa http://heeeeeeeey.com/ )
http://www.yyyyyyy.info/ (ad ogni refresh della pagina, cambiano le immagini)
http://www.whiteenamel.com/
http://heyyeyaaeyaaaeyaeyaa.com/
http://www.leekspin.com/
http://www.omfgdogs.com/
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http://www.angelfire.com/empire/serpentis666/HOME.html
http://hasthelargehadroncolliderdestroyedtheworldyet.com/
http://exitmundi.nl/exitmundi.htm
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http://salmonofcapistrano.com/
http://www.leduchamp.com/
http://www.wwwdotcom.com/
http://www.111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111.com/
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sabato 5 dicembre 2015
Facebook Censura e Blocca TSU
Facebook ha bloccato e tagliato, momentaneamente, i ponti con TSU.
TSU è un social network con un funzionamento molto simile a Facebook: permette di condividere foto, video e contenuti vari con i propri amici.
Qui trovate una guida su TSU: Guadagnare Con Un Social Network
Il creatore, Sebastian Sobczak, ha pensato di creare una piattaforma che rendesse più proficua la presenza sui social e ha deciso di ridistribuire tra gli utenti il 90% dei ricavi provenienti dalla pubblicità.
Così, in base ai contenuti creati, ai loro like e alle condivisioni, al numero di amici invitati, l'utente può guadagnare qualcosa.
Fino a settembre gli utenti registrati a Tsu.co potevano decidere se condividere i loro contenuti solo sulla piattaforma o anche su Facebook e Twitter, con un meccanismo di cross-posting.
I post del sito quindi venivano automaticamente inseriti anche su altri social network.
Dal 25 settembre, però, Facebook ha bloccato la possibilità di condividere link o citare Tsu.co su tutte le sue piattaforme, considerandolo come spam.
Se si digita il nome del sito compare un messaggio che indica come non sicuro il link che si vuole condividere e impedisce la pubblicazione.
Ogni giorno più di 2.500 persone accedevano alla home page di Tsu.co tramite Facebook.
Secondo l'azienda di Zuckerberg, però, alcuni utenti avevano iniziato a usare la loro pagina per promuovere il loro profilo TSU.
Nonostante le molte critiche arrivate anche da parte degli utenti che hanno un profilo su entrambi i social network, Facebook ha fatto sapere che sbloccherà Tsu.co solo dopo che gli sarà garantita l'esclusiva dei post pubblicati sulla propria piattaforma.
Gli utenti, quindi, non potranno più condividere lo stesso contenuto su entrambi i social.
Sul profilo Facebook di Tsu.co, che è tutt'ora attivo, molti utenti hanno commentato con fastidio l'iniziativa dell'azienda di Zuckerberg, parlando di un atteggiamento scorretto nei confronti del suo competitor.
Quello che è certo è che TSU è un social network quasi sconosciuto, ma che sta crescendo in fretta tanto da costringere Facebook a difendersi.
Facebook ovviamente rimane un gigante però meglio stroncare ogni pericolo sul nascere, almeno questo si saranno detti negli USA.
Del resto la storia Blockbuster-Netflix ...qualcosina ha insegnato.
TSU è un social network con un funzionamento molto simile a Facebook: permette di condividere foto, video e contenuti vari con i propri amici.
Qui trovate una guida su TSU: Guadagnare Con Un Social Network
Il creatore, Sebastian Sobczak, ha pensato di creare una piattaforma che rendesse più proficua la presenza sui social e ha deciso di ridistribuire tra gli utenti il 90% dei ricavi provenienti dalla pubblicità.
Così, in base ai contenuti creati, ai loro like e alle condivisioni, al numero di amici invitati, l'utente può guadagnare qualcosa.
Fino a settembre gli utenti registrati a Tsu.co potevano decidere se condividere i loro contenuti solo sulla piattaforma o anche su Facebook e Twitter, con un meccanismo di cross-posting.
I post del sito quindi venivano automaticamente inseriti anche su altri social network.
Dal 25 settembre, però, Facebook ha bloccato la possibilità di condividere link o citare Tsu.co su tutte le sue piattaforme, considerandolo come spam.
Se si digita il nome del sito compare un messaggio che indica come non sicuro il link che si vuole condividere e impedisce la pubblicazione.
Ogni giorno più di 2.500 persone accedevano alla home page di Tsu.co tramite Facebook.
Secondo l'azienda di Zuckerberg, però, alcuni utenti avevano iniziato a usare la loro pagina per promuovere il loro profilo TSU.
Nonostante le molte critiche arrivate anche da parte degli utenti che hanno un profilo su entrambi i social network, Facebook ha fatto sapere che sbloccherà Tsu.co solo dopo che gli sarà garantita l'esclusiva dei post pubblicati sulla propria piattaforma.
Gli utenti, quindi, non potranno più condividere lo stesso contenuto su entrambi i social.
Sul profilo Facebook di Tsu.co, che è tutt'ora attivo, molti utenti hanno commentato con fastidio l'iniziativa dell'azienda di Zuckerberg, parlando di un atteggiamento scorretto nei confronti del suo competitor.
Quello che è certo è che TSU è un social network quasi sconosciuto, ma che sta crescendo in fretta tanto da costringere Facebook a difendersi.
Facebook ovviamente rimane un gigante però meglio stroncare ogni pericolo sul nascere, almeno questo si saranno detti negli USA.
Del resto la storia Blockbuster-Netflix ...qualcosina ha insegnato.
Come Funziona TSU: Guadagnare Soldi Con Un Social Network
TSU è un social network fondato negli Stati Uniti nel 2008 ma che solo di recente (ultimo anno) sta riscuotendo un discreto successo.
Potremmo, sotto certi versi, definirlo come un clone di Facebook almeno a livello di grafica.
Il suo punto di forza è che ti consente di guadagnare soldi comunicando online: condividendo post, mettendo like, aumentando followers ed amici.
Ovviamente i guadagni sono proporzionali a quanto buoni siano i contenuti e a quante interazioni portano.
Per interazioni s'intendono: like, commenti e condivisioni.
I contenuti possono essere semplici post, immagini (gif comprese) e video (insomma quello che potete fare anche con Facebook).
QUANTO SI GUADAGNA E COME?
La cosa importante è avere pazienza e soprattutto generare una buona rete di followers/amici tramite referrer sfruttando magari anche Facebook e Twitter (sono opzioni aggiuntive, non devi farlo per forza).
Maggiori sono gli amici, i followers e l'interazione sul proprio profilo e maggiori saranno i guadagni.
Vivere però un social network solo in funzione del guadagno è controproducente perchè porta ad affrettare i tempi, ad avere impazienza e ciò si traduce in qualche settimana di attività con relativo abbandono.
TSU si basa sul principio della condivisione dei guadagni con i propri utenti.
Il Social genera delle entrate grazie ai banner pubblicitari mostrati di fianco ai contenuti creati dagli utenti e li spartisce in base alle visualizzazioni che ogni post riceve: più visual riceve e più il guadagno aumenta proporzionalmente.
TSU non indica un CPM (costo per mille) preciso, comunque al raggiungimento dei 100$ si può fare richiesta di accredito del pagamento.
TSU nasce per premiare contenuti di qualità.
Per questo motivo è molto importante avere molti followers, nonchè un buon numero di amici (puoi averne un massimo di 5000) che siano interessati a condividere quello che pubblichi in bacheca.
Come detto in precedenza, il Social Network divide con i suoi utenti una percentuale dei ricavi, ma in quale maniera?
TSU trattiene il 10% dei ricavi totali, mentre il 45% viene riconosciuto all’autore del contenuto.
Il restante 45% viene invece riconosciuto a chi ha fatto conoscere all’utente questo sito fino a 3 livelli di ref.
Il tuo amico otterrà il 30%, il suo amico il 10% e il restate all’amico dell’amico.
Sottoforma di catena insomma.
Per fare un esempio ancora più chiaro, se i contenuti condivisi da voi generano 100 dollari, la quantità viene ripartita come segue:
10 dollari sono trattenuti da TSU (10%)
45 dollari vanno a voi (45%)
30 dollari vanno all’amico X che vi ha invitato (30%)
10 dollari vanno all’amico Y che ha invitato l’amico X (10%)
5 dollari vanno all’amico Z che ha invitato l’amico Y (5%)
COME INIZIARE A GUADAGNARE
Vediamo insieme come funziona TSU e come iniziare ad usarlo in maniera semplice.
La prima cosa che devi fare è iscriverti al Social Network.
Dovrai inserire i tuoi dati, con una mail esistente.
Qui trovi il modulo per registrarti(nella pagina che ti si apre schiaccia su Join in alto a destra): Iscrizione TSU
Dopo esserti iscritto riceverai una mail in cui devi cliccare sul pulsante “verify my email” per confermare il tuo account.
A questo punto sei pronto per iniziare ad usare TSU e guadagnare creando e condividendo post e contenuti.
BANK ED ANALYTICS
La prima cosa che dovresti fare è recarti nella home del sito e cliccare sul menu di sinistra alla voce “Bank”.
Apparirà un popup e accettando le condizioni abiliterai immediatamente il servizio di monetizzazione interna. In quella stessa schermata puoi controllare l’andamento giornaliero dei ricavi generati dal tuo account che si aggiorna ogni giorno verso le ore 10 italiane.
La seconda cosa da fare è cliccare sempre nel menu di sinistra sulla voce “Analytics” ed accettare anche qui i termini di servizio.
In questa pagina puoi controllare in tempo reale le statistiche dei tuoi post, puoi tenere sotto controllo l’andamento delle visual, dei like, commenti, amici e followers.
CONTENUTI
Ora sei pronto per creare contenuti su TSU.
In maniera analoga a Facebook è necessario aggiungere un’immagine profilo e un’immagine di copertina (ciò renderà il tuo profilo più attraente).
In maniera altrettanto analoga puoi pubblicare contenuti sulla tua bacheca: aggiornamenti di stato, foto e link. Inoltre il portale ha un servizio di messaggistica interna con cui poter scambiare messaggi privati tra gli utenti.
OCCHIO AI BAN
Bisogna fare però attenzione a delle regole per non incappare al ban e alla perdita di tutti i guadagni generati. Per prima cosa è importante sapere che non è tollerato lo spam e messaggi che invitano allo scambio reciproco di followers.
Tutti i contenuti a sfondo violento, illegale e pornografico sono vietati cosi come la creazione di contest fini a se stessi.
TSU è un social dalle grandi potenzialità, in continua crescita e se prenderà piede potrebbe rivoluzionare il modo di comunicare tra gli utenti.
CONSIDERAZIONI FINALI
Non crediate di diventare ricchi (a meno di avere migliaia di amici e di essere davvero geniali nel creare contenuti di qualità), tuttavia l'idea sembra interessante e magari un'architettura di questo tipo potrebbe porre le fondamenta per i Social Network del futuro.
Non rimane che provarlo, senza farsi ossessionare però dai soldi, ben difficilmente si fa strada così.
Potremmo, sotto certi versi, definirlo come un clone di Facebook almeno a livello di grafica.
Il suo punto di forza è che ti consente di guadagnare soldi comunicando online: condividendo post, mettendo like, aumentando followers ed amici.
Ovviamente i guadagni sono proporzionali a quanto buoni siano i contenuti e a quante interazioni portano.
Per interazioni s'intendono: like, commenti e condivisioni.
I contenuti possono essere semplici post, immagini (gif comprese) e video (insomma quello che potete fare anche con Facebook).
QUANTO SI GUADAGNA E COME?
La cosa importante è avere pazienza e soprattutto generare una buona rete di followers/amici tramite referrer sfruttando magari anche Facebook e Twitter (sono opzioni aggiuntive, non devi farlo per forza).
Maggiori sono gli amici, i followers e l'interazione sul proprio profilo e maggiori saranno i guadagni.
Vivere però un social network solo in funzione del guadagno è controproducente perchè porta ad affrettare i tempi, ad avere impazienza e ciò si traduce in qualche settimana di attività con relativo abbandono.
TSU si basa sul principio della condivisione dei guadagni con i propri utenti.
Il Social genera delle entrate grazie ai banner pubblicitari mostrati di fianco ai contenuti creati dagli utenti e li spartisce in base alle visualizzazioni che ogni post riceve: più visual riceve e più il guadagno aumenta proporzionalmente.
TSU non indica un CPM (costo per mille) preciso, comunque al raggiungimento dei 100$ si può fare richiesta di accredito del pagamento.
TSU nasce per premiare contenuti di qualità.
Per questo motivo è molto importante avere molti followers, nonchè un buon numero di amici (puoi averne un massimo di 5000) che siano interessati a condividere quello che pubblichi in bacheca.
Come detto in precedenza, il Social Network divide con i suoi utenti una percentuale dei ricavi, ma in quale maniera?
TSU trattiene il 10% dei ricavi totali, mentre il 45% viene riconosciuto all’autore del contenuto.
Il restante 45% viene invece riconosciuto a chi ha fatto conoscere all’utente questo sito fino a 3 livelli di ref.
Il tuo amico otterrà il 30%, il suo amico il 10% e il restate all’amico dell’amico.
Sottoforma di catena insomma.
Per fare un esempio ancora più chiaro, se i contenuti condivisi da voi generano 100 dollari, la quantità viene ripartita come segue:
10 dollari sono trattenuti da TSU (10%)
45 dollari vanno a voi (45%)
30 dollari vanno all’amico X che vi ha invitato (30%)
10 dollari vanno all’amico Y che ha invitato l’amico X (10%)
5 dollari vanno all’amico Z che ha invitato l’amico Y (5%)
COME INIZIARE A GUADAGNARE
Vediamo insieme come funziona TSU e come iniziare ad usarlo in maniera semplice.
La prima cosa che devi fare è iscriverti al Social Network.
Dovrai inserire i tuoi dati, con una mail esistente.
Qui trovi il modulo per registrarti(nella pagina che ti si apre schiaccia su Join in alto a destra): Iscrizione TSU
Dopo esserti iscritto riceverai una mail in cui devi cliccare sul pulsante “verify my email” per confermare il tuo account.
A questo punto sei pronto per iniziare ad usare TSU e guadagnare creando e condividendo post e contenuti.
BANK ED ANALYTICS
La prima cosa che dovresti fare è recarti nella home del sito e cliccare sul menu di sinistra alla voce “Bank”.
Apparirà un popup e accettando le condizioni abiliterai immediatamente il servizio di monetizzazione interna. In quella stessa schermata puoi controllare l’andamento giornaliero dei ricavi generati dal tuo account che si aggiorna ogni giorno verso le ore 10 italiane.
La seconda cosa da fare è cliccare sempre nel menu di sinistra sulla voce “Analytics” ed accettare anche qui i termini di servizio.
In questa pagina puoi controllare in tempo reale le statistiche dei tuoi post, puoi tenere sotto controllo l’andamento delle visual, dei like, commenti, amici e followers.
CONTENUTI
Ora sei pronto per creare contenuti su TSU.
In maniera analoga a Facebook è necessario aggiungere un’immagine profilo e un’immagine di copertina (ciò renderà il tuo profilo più attraente).
In maniera altrettanto analoga puoi pubblicare contenuti sulla tua bacheca: aggiornamenti di stato, foto e link. Inoltre il portale ha un servizio di messaggistica interna con cui poter scambiare messaggi privati tra gli utenti.
OCCHIO AI BAN
Bisogna fare però attenzione a delle regole per non incappare al ban e alla perdita di tutti i guadagni generati. Per prima cosa è importante sapere che non è tollerato lo spam e messaggi che invitano allo scambio reciproco di followers.
Tutti i contenuti a sfondo violento, illegale e pornografico sono vietati cosi come la creazione di contest fini a se stessi.
TSU è un social dalle grandi potenzialità, in continua crescita e se prenderà piede potrebbe rivoluzionare il modo di comunicare tra gli utenti.
CONSIDERAZIONI FINALI
Non crediate di diventare ricchi (a meno di avere migliaia di amici e di essere davvero geniali nel creare contenuti di qualità), tuttavia l'idea sembra interessante e magari un'architettura di questo tipo potrebbe porre le fondamenta per i Social Network del futuro.
Non rimane che provarlo, senza farsi ossessionare però dai soldi, ben difficilmente si fa strada così.
domenica 29 novembre 2015
Defacciato Il Sito Dell'ISIS: Viagra e Prozac Per I Terroristi
Foto di Viagra e Prozac sul sito dell'ISIS.
La home page Onion dello stato islamico è stata sostituita dall'annuncio di una farmacia online che vende viagra. L'attacco è stato condotto dai Ghost Sec, il gruppo di Anonymous che defaccia le pagine web dei terroristi su internet, anche sul Deep Web.
Oltre a defacciare il sito, gli hacker hanno invitato i terroristi islamisti a sfogare le proprie frustrazioni e pulsioni in altre faccende.
"Troppo ISIS", titola il messaggio, seguito da queste parole: "Datevi una calmata, troppe persone sono invischiate in questa robaccia dell'ISIS. Vi preghiamo di contemplare questo amorevole messaggio, in modo da permetterci di migliorare questo sito e continuare a dare contenuti ISIS a coloro che ne hanno così disperatamente bisogno".
E sotto l'annuncio campeggiava una pubblicità che rimandava all'acquisto di farmaci come il Prozac e il Viagra.
NUOVI MEZZI DI COMUNICAZIONE: PLAYSTATION NETWORK?
Intanto pare che l'ISIS utilizzi, oltre a TOR, anche Playstation Network come chat vocale
I server Sony sono decentrati e collocati in diversi Paesi, il livello di privacy è altissimo, la protezione e la crittografia sono garantiti.
Tutte le console che offrono chat vocali sono potenzialmente utilizzabili.
Sony potrebbe essere più ambita perchè la più diffusa con 65 milioni di utenti attivi su PlayStation Network (il che rende difficile filtrare tutte le conversazioni, anche se si riuscisse ad intercettarle o a trovare falle nel sistema di Sony. Inoltre molte conversazioni si perderebbero tra il marasma di giochi di guerra con utenti comuni che, appunto, parlano di bombe ed attentati nel mondo virtuale)
Inoltre, come detto, ha un livello di protezione e di crittografia molto alto.
Lo stesso non si può dire per Microsoft e la sua Xbox: il 99% dei server si trova su suolo statunitense. Inoltre, come emerge da diversi documenti resi noti da Edward Snowden, in passato Microsoft ha collaborato attivamente con la NSA.
Addirittura si è saputo che la National Security Agency inseriva spie nell'hardware delle console come nei PC.
La home page Onion dello stato islamico è stata sostituita dall'annuncio di una farmacia online che vende viagra. L'attacco è stato condotto dai Ghost Sec, il gruppo di Anonymous che defaccia le pagine web dei terroristi su internet, anche sul Deep Web.
Oltre a defacciare il sito, gli hacker hanno invitato i terroristi islamisti a sfogare le proprie frustrazioni e pulsioni in altre faccende.
"Troppo ISIS", titola il messaggio, seguito da queste parole: "Datevi una calmata, troppe persone sono invischiate in questa robaccia dell'ISIS. Vi preghiamo di contemplare questo amorevole messaggio, in modo da permetterci di migliorare questo sito e continuare a dare contenuti ISIS a coloro che ne hanno così disperatamente bisogno".
E sotto l'annuncio campeggiava una pubblicità che rimandava all'acquisto di farmaci come il Prozac e il Viagra.
NUOVI MEZZI DI COMUNICAZIONE: PLAYSTATION NETWORK?
Intanto pare che l'ISIS utilizzi, oltre a TOR, anche Playstation Network come chat vocale
I server Sony sono decentrati e collocati in diversi Paesi, il livello di privacy è altissimo, la protezione e la crittografia sono garantiti.
Tutte le console che offrono chat vocali sono potenzialmente utilizzabili.
Sony potrebbe essere più ambita perchè la più diffusa con 65 milioni di utenti attivi su PlayStation Network (il che rende difficile filtrare tutte le conversazioni, anche se si riuscisse ad intercettarle o a trovare falle nel sistema di Sony. Inoltre molte conversazioni si perderebbero tra il marasma di giochi di guerra con utenti comuni che, appunto, parlano di bombe ed attentati nel mondo virtuale)
Inoltre, come detto, ha un livello di protezione e di crittografia molto alto.
Lo stesso non si può dire per Microsoft e la sua Xbox: il 99% dei server si trova su suolo statunitense. Inoltre, come emerge da diversi documenti resi noti da Edward Snowden, in passato Microsoft ha collaborato attivamente con la NSA.
Addirittura si è saputo che la National Security Agency inseriva spie nell'hardware delle console come nei PC.
Google e Il Diritto All'Oblio: Rimossi Più Di 400mila Link
Ad un anno e mezzo dalla sentenza sul diritto all’oblio da parte del garante della privacy, che garantisce il diritto a veder cancellati sui motori di ricerca i link a notizie su una persona ritenute «inadeguate o offensive», Google in questi giorni ha rimosso circa 440 mila link.
Lo rende noto la compagnia nel Report sulla trasparenza, in cui spiega che dal maggio 2014 a oggi ha ricevuto 348mila richieste da parte degli europei inerenti a 1.2 milioni di link.
L’Italia è il quinto paese europeo per numero di richieste inviate: 26.186, che coinvolgono 85mila link, mentre 21mila sono i link cancellati finora. I francesi hanno inviato 73mila richieste, i tedeschi 60mila, gli inglesi 43mila e gli spagnoli 33mila. Il sito più colpito è Facebook. A seguire Google Plus e Youtube. Uno dei primi casi fu nel 2010, quando lo spagnolo Mario Gonzalez intenta una causa contro il quotidiano La Vanguardia, Google Spagna e Google Inc.
Cercando il suo nome sul motore di ricerca Google spuntavano fuori dei link verso il sito del giornale, riguardanti un articolo che aveva come oggetto la vendita all'asta di immobili, che gli erano stati pignorati a causa di una riscossione coattiva di crediti previdenziali.
L'articolo era del 1998, ben 12 anni fa ormai e quindi ampiamente dimenticato da tutti, a meno che di fare appunto una ricerca ed incappare nell'articolo. Vinta la causa nel 2014 e, come prevedibile, nel giro di 4 giorni sono arrivate più di 40mila richieste di deindicizzazione di articoli e casi simili.
"Durante la valutazione di ogni richiesta, Google deve tenere in considerazione i diritti della persona e l’interesse pubblico per i contenuti" sottolinea la società di Mountain View portando alcuni esempi.
Guardando all’Italia, Big G ha detto sì alla richiesta di una donna di veder rimossa dal motore di ricerca la pagina contenente un articolo, vecchio di decenni, relativo all’omicidio del marito, in cui era citato il suo nome. Ha detto no, invece, a «diverse richieste» inviate da una persona per la rimozione di "20 link ad articoli recenti sul suo arresto per reati finanziari commessi in ambito professionale".
Lo rende noto la compagnia nel Report sulla trasparenza, in cui spiega che dal maggio 2014 a oggi ha ricevuto 348mila richieste da parte degli europei inerenti a 1.2 milioni di link.
L’Italia è il quinto paese europeo per numero di richieste inviate: 26.186, che coinvolgono 85mila link, mentre 21mila sono i link cancellati finora. I francesi hanno inviato 73mila richieste, i tedeschi 60mila, gli inglesi 43mila e gli spagnoli 33mila. Il sito più colpito è Facebook. A seguire Google Plus e Youtube. Uno dei primi casi fu nel 2010, quando lo spagnolo Mario Gonzalez intenta una causa contro il quotidiano La Vanguardia, Google Spagna e Google Inc.
Cercando il suo nome sul motore di ricerca Google spuntavano fuori dei link verso il sito del giornale, riguardanti un articolo che aveva come oggetto la vendita all'asta di immobili, che gli erano stati pignorati a causa di una riscossione coattiva di crediti previdenziali.
L'articolo era del 1998, ben 12 anni fa ormai e quindi ampiamente dimenticato da tutti, a meno che di fare appunto una ricerca ed incappare nell'articolo. Vinta la causa nel 2014 e, come prevedibile, nel giro di 4 giorni sono arrivate più di 40mila richieste di deindicizzazione di articoli e casi simili.
"Durante la valutazione di ogni richiesta, Google deve tenere in considerazione i diritti della persona e l’interesse pubblico per i contenuti" sottolinea la società di Mountain View portando alcuni esempi.
Guardando all’Italia, Big G ha detto sì alla richiesta di una donna di veder rimossa dal motore di ricerca la pagina contenente un articolo, vecchio di decenni, relativo all’omicidio del marito, in cui era citato il suo nome. Ha detto no, invece, a «diverse richieste» inviate da una persona per la rimozione di "20 link ad articoli recenti sul suo arresto per reati finanziari commessi in ambito professionale".
Se hai necessità personali inerenti il diritto all'oblio, dipende sostanzialmente da cosa vuoi eliminare. Ci sono alcuni servizi a pagamento che permettono ciò, inoltre è consigliato parlare con un proprio legale.
Qui alcuni siti utili:
Google: Google Support
Bing: Microsoft
Facebook: Facebook Contact
Twitter: Twitter Privacy
Instagram: Instagram Help
Maledizioni e Le Leggende Metropolitane Sui Videogame
Spesso i videogame sono stati oggetto non solo di leggende metropolitane ma anche di critiche derivate da eventuali effetti collaterali. Gli studiosi sono partiti nella loro analisi da un caso di “epilessia da Nintendo” che ha riguardato i Nes, a metà anni Ottanta, quando una ragazza di 13 anni che aveva già una predisposizione alla malattia sviluppò delle convulsioni(dopo aver giocato ininterrottamente per tre ore). Basta qualche altro caso epilettico negli anni 80 per fare scattare l’allarme. Un altro caso famoso fu quello di Tempest, uscito nel 1981, che pare provocasse attacchi epilettici e vertigini. Vediamo alcune delle più famose leggende metropolitane (macabre) che hanno tempestato alcuni videogame. Alcuni, come Polybius e Killswitch, pure di dubbia esistenza.
Altri forse creati ad "hoc" come The Theater.
BERZERK (1980)
Berzerk, uno sparatutto della Stern Electronics con tanto di sintesi vocale usata per le voci dei robot, si guadagnò la fama di gioco maledetto. L'obbiettivo del gioco è sopravvivere ad una lunga serie di labirinti popolata da robot con tanto di laser. Nel gennaio del 1981 il diciannovenne Jeff Dailey morì di infarto dopo aver completato il gioco raggiungendo la cifra record di 16.660 punti; la stessa sorte toccò l'anno successivo al diciottenne Peter Burkowski, subito dopo essere riuscito ad entrare nella top-ten dei punteggi più alti.
POLYBIUS (1981)
Avendo già scritto in passato del videogame maledetto per antonomasia, ovvero Polybius, faccio una descrizione veloce (il resto potete approfondirlo appunto nell'articolo dedicato).
Il gioco si "diffuse" nel 1981 a Portland.
Le virgolette sono d'obbligo visto che a tutt'oggi non si sa se effettivamente sia mai esistito.
Il gioco, a quanto si tramanda, provocava allucinazioni ed attacchi epilettici.
Invano negli anni a venire alcuni giornalisti cercarono di fare luce sulla questione: a parte i racconti verbali non vi erano e non vi sono prove concrete della sua esistenza.
Anzi, secondo alcuni cronisti sarebbe una leggenda.
Del resto Polybius è infatti il nome di uno storico greco antico, Polibio, noto per le sue affermazioni sul fatto che gli storici non dovrebbero mai narrare avvenimenti che non possano essere verificati con fonti e testimonianze.
KILLSWITCH (1989)
Killswitch, titolo che la leggenda vuole essere stato prodotto in tiratura limitata (5000 esemplari) dalla softwarehouse sovietica Karvina Corporation. Uscì in primavera.
Il gioco sarebbe un puzzle e platform atipico in bianco e nero con elementi da survival horror nel quale l'utente poteva scegliere di impersonare due personaggi differenti, vale a dire la giovane Porto e l'entità demoniaca chiamata Ghast. Quest'ultima però era praticamente ingiocabile in quanto era invisibile, e diventava quindi difficile da manovrare nei vari quadri, ambientati in una miniera di carbone dell'est Europa colpita da un evento inspiegabile e dunque invasa da zombi.
Inoltre secondo il racconto, il videogioco non poteva essere copiato e poteva essere finito solo una volta, visto che nell'ottica dell'azienda produttrice di voler fornire all'utenza un'esperienza di gioco unica e, come la realtà, irripetibile, si cancellava in modo definitivo dopo averlo concluso una prima volta. Senza tra l'altro riuscire a scoprire tutto sulla trama, visto che a un certo punto, quando la protagonista usciva dalla miniera con in mano una cassetta contenente la spiegazione dei fatti accaduti, lo schermo diventava bianco e il gioco finiva. Delle pochissime copie in giro per il mondo, l'ultima sarebbe stata acquistata su eBay a metà del 2000 alla cifra di 733.000 dollari da un giapponese di nome Ryuichi Yamamoto. Come molti altri giocatori di Killswitch, anche l'asiatico era ossessionato dal prodotto e in particolare dalla questione Ghast. Pare che l'uomo avesse già posseduto il gioco e lo avesse finito una volta nei panni di Porto, e che quindi volesse completarlo nel ruolo del demone.
Con la copia di Killswitch comprata su eBay aveva quindi una seconda e ultima possibilità.
Sul suo canale Youtube la leggenda vuole che Ryuichi Yamamoto riuscì a postare un solo filmato, quello di se stesso in lacrime davanti allo schermo del suo computer.
THE THEATER (1993)
The Theater, esce approssimativamente nel 1993, la cosa curiosa è che non compare il nome di alcun sviluppatore sulla custodia e neppure una descrizione del gioco a retro.
C'è semplicemente un bigliettaio su entrambi i lati della copertina. Il gioco divenne noto per la sua particolare incapacità di installarsi correttamente. Il processo d'installazione blocca il computer nel momento in cui il proprietario del gioco raggiunge la schermata dei Termini d'uso.
Un'altra peculiarità strana riguardo questa licenza è che ogniqualvolta dovrebbe essere nominato il nome del team di sviluppo del gioco, viene mostrata semplicemente una linea bianca.
Avviato il gioco appaiono tre bottoni principali da scegliere: "Nuova Partita, Carica, Opzioni".
Selezionando Opzioni il gioco crasha immediatamente. L'unico tasto funzionante è Nuova Partita tra quelli del menù. Una volta selezionato quest'ultimo, si ha la visuale in prima persona.
Si è in piedi nell'ingresso vuoto di un cinema, ad eccezione del bigliettaio che si staglia di fronte ad un corridoio buio il quale conduce ovviamente alle sale stesse.
Non c'è nulla da fare in questo quadro, a parte guardare le mal disegnate locandine, per la maggior parte illeggibili. Una volta che il giocatore si muove in direzione del bigliettaio, una clip sonora di bassa qualità dice "grazie e buona visione" e un box di testo ripete la stessa frase.
Quindi ci si dirige nel corridoio ma lo schermo diventa gradualmente nero e si torna nell'ingresso vuoto a ripetere le stesse azioni di nuovo. Tutto ciò potrebbe far sembrare questo videogioco un prodotto orrendo, ma in realtà una serie di cose avvengono se si continua a giocare.
Il numero di volte in cui bisogna dare il proprio biglietto al bigliettaio prima che succeda qualcosa di strano non è dato sapere. Quello che accade, comunque, ha inquietato alcuni giocatori.
La prima stranezza testimoniata è quando il giocatore vede lo schermo dissolversi dopo aver attraversato il corridoio. Questa volta si può notare che il bigliettaio è completamente assente.
Il giocatore quindi, non avendo alcuna scelta, deve attraversare il corridoio non illuminato.
La clip sonora e la vignetta appaiono ugualmente ma quando ci si inoltra nel corridoio lo schermo non va in dissolvenza. Diventa completamente nero mentre si cammina sempre più in fondo, ma i passi del giocatore si possono udire finchè si tiene preme il tasto sulla tastiera.
Coloro che affermano di aver usato il gioco originale, rivelano di aver percepito un disagio estremo a camminare nel corridoio, anticipando emotivamente che sarebbe accaduto qualcosa di terribile.
Ad un certo punto, il giocatore è impossibilitato a proseguire oltre.
Non accade nulla per alcuni minuti finché una strana figura appare, descritta come "il bigliettaio ma con una faccia roteante", e rimane ferma davanti al giocatore. I giocatori della versione originale confessano di aver sentito il proprio corpo reagire e irrigidirsi e il loro stomaci contrarsi alla vista dell'omino. Inoltre nel corridoio si aprirebbe il lettore CD del proprio PC.
Poi il giocatore è bruscamente riportato nell'ingresso con tutta la grafica e il comparto audio tornati alla normalità. Il gioco continua normalmente per un altro paio di "cicli", alcuni dei giocatori dicono
che in questo caso, si può udire una clip musicale diversa, di scarsa qualità, ma la vignetta in fondo allo schermo trasmette messaggi corrotti, che qualunque cosa significhino risultano completamente illeggibili. A causa della qualità estremamente bassa del suono, ciò che il bigliettaio dice è poco chiaro ma parrebbe che dica "non raggiungerai mai gli altri livelli".
A questo punto lo schermo va nuovamente in dissolvenza e il giocatore viene riportato ancora una volta all'ingresso ma il bigliettaio è assente e il corridoio appare murato da una parete spessa fatta di mattoni. Toccare il muro causa il crash immediato del gioco. Lo stesso succede entrando nella sala e parlando con lo stesso. Tutte le copie originali de "The Theater" sono state perdute o distrutte.
Nonostante tutto, la parte più inquietante è il fatto che ognuno dei giocatori che ha avuto modo di provare la versione originale di questo videogioco, asserisce di avere occasionalmente una breve visione dell'Uomo Girandola spuntare all'angolo dei loro occhi..
Non si sa, come detto, se il gioco sia stato creato da qualche softwarehouse (forse la Salida Software) o semplicemente da qualche utente. Fatto sta che per quanto si legga "1993" il gioco sembra di un 5-6 anni più moderno: completamente in 3D e giochi di luce troppo complessi per l'epoca.
POKEMON VERDE E ROSSO (1996)
Nel 1996 Satoshi Tajiri pubblicò il videogioco Pokémon Verde per Game Boy sotto etichetta Nintendo, assieme a Pokémon Rosso. Si trattava di due titoli nei quali il giocatore poteva collezionare ed allenare decine di creature di varia natura chiamate Pokémon, per farle combattere con quelle di altri allenatori. Il successo fu praticamente immediato e ciò portò anche alla creazione di miti sul mondo dei due videogiochi. È proprio ai due titoli sopra citati che è per esempio legata una delle più famose leggende metropolitane del mondo dei videogame, vale a dire quella della "Sindrome di Lavandonia". Lavandonia è una città del mondo dei Pokémon.
La città è una delle poche della regione ad essere sprovvista di una palestra, ed è famosa perché ospita un edificio di sette piani adibito a cimitero, dove giacciono i Pokémon deceduti che però non trovano pace visto che i loro spiriti infestano le aree del complesso.
Questa cittadina virtuale, come detto poco sopra, ha dato origine a una delle più note leggende urbane del mondo dei videogiochi, la Sindrome di Lavandonia.
Secondo il racconto, infatti, una bizzarra serie di casi clinici e di morti che avrebbero coinvolto circa duecento bambini di età compresa tra i 7 e i 12 anni in tutto il Giappone, sarebbero da ricollegarsi alle prime release originali giapponesi dei giochi Pokémon Rosso e Verde (che per il mercato occidentale divenne poi Pokèmon Blu). I sintomi erano mal di testa e forti emicranie, sanguinamenti da occhi e orecchie, sbalzi d'umore improvvisi e irascibilità. Ed ancora, dipendenza dal gioco e tendenze suicide.
Questi sintomi pare colpissero i giovani utenti che nel corso dell'avventura arrivavano a Lavandonia, e che nella maggior parte dei casi indossavano delle cuffie o degli auricolari. Sarebbe stata l'inquietante musica di sottofondo a causare disagi ai ragazzini, in quanto si dice che avendo un udito più sensibile rispetto agli adulti, fosse per loro più facile sentire gli elevati picchi di frequenza dei suoni. Si dice che nel tentativo di creare un luogo diverso dal solito, molto particolare e capace di lasciare un segno indelebile nella mente degli utenti, gli sviluppatori avessero manipolato il sonoro, sfruttando i cosiddetti battiti binaurali per cercare di condizionare la mente dei soggetti più sensibili allo scopo di suscitare in loro determinate reazioni emotive. Ovviamente il team di sviluppo non aveva tenuto conto dei terribili effetti collaterali descritti poco sopra. Tant'è che corse ai ripari eliminando la musica incriminata dalle successive release, comprese quelle occidentali.
Le prime notizie sugli effetti di questa sindrome risalirebbero all'estate del 1996, anche se sono diventate note qualche anno dopo, quando Satou Harue, una presunta dipendente del team di sviluppo Game Freak Inc., avrebbe fatto trapelare alcune informazioni sulla Rete. In particolare venne "pubblicato" un documento contenente i risultati di una presunta inchiesta interna nella quale venivano descritti diversi casi riguardanti bambini che avevano manifestato gravi problemi di salute dopo aver giocato a Pokémon Rosso o Verde. Fra i dati contenuti nella ricerca anche molti referti medici che, come accennato prima, descrivevano nel dettaglio casi d'insonia, emicrania, irritabilità, dipendenza dal gioco, sanguinamenti dal naso, episodi di autolesionismo e di aggressività nei confronti di altri soggetti. Secondo la leggenda perfino il figlio di Satou Harue sarebbe stato vittima della sindrome, e Shin Nakamura, marito della dipendente di Game Freak, si sarebbe impiccato per il dolore causato dalla perdita del piccolo. I sintomi della sindrome pare fossero correlati anche a fenomeni visivi divenuti poi noti come White Hand Sprite, Ghost Animation e Buried Alive Model.
La prima, conosciuta anche col nome di WhitHand.gif, era una creatura nel gioco raffigurata sotto forma di una scheletrica mano bianca con brandelli di carne che le si staccavano dalle ossa.
Il "mostro" sarebbe formato da pochi frame, molti sarebbero mancanti: c'è l'immagine del verso, la mano ferma e due attacchi chiamati rispettivamente Pugno e Brutalità. Guardarla in movimento provocherebbe stati d'ansia, spasmi e crisi epilettiche.
Altra "immagine" coinvolta nel fenomeno sarebbe la Ghost Animation, codificata come Haunting.swf e conosciuta anche come immagine #731. Questa figura, realizzata partendo dal modello normale del fantasma della Torre di Lavandonia, si dice fosse stata concepita per essere dislocata in diversi punti dell'area. Ad ogni modo, la peculiarità di questo personaggio starebbe nel fatto che nei suoi fotogrammi ci sarebbero delle immagini anomale e inquietanti: un'autopsia, diversi cadaveri ma soprattutto evidenti riferimenti alla terribile Unità 731 e al criminale di guerra Shiro Ishii.
Quest'ultimo è stato un medico a capo di un programma di ricerche per la creazione di armi biologiche.
Il suo obiettivo principale era quello di sviluppare delle armi di distruzione di massa, sfruttando per la sperimentazione i laboratori e i prigionieri nei campi di sterminio costruiti dai giapponesi e disseminati nelle zone dell'Asia orientale.
Altrettanto inquietante è la figura del modello Buried Alive, personaggio che alcune voci di corridoio dicono fosse stato pensato inizialmente dagli sviluppatori per essere il boss principale della Torre Pokémon. Disegnato con le sembianze di un cadavere umano in decomposizione che tenta di strisciare fuori dalla terra, una volta incrociato si dice che generasse una strana conversazione con il personaggio gestito dall'utente, conclusa dall'inquietante frase "sono in trappola e mi sento solo. Molto solo. Vuoi venire con me?". Un attimo dopo sarebbe iniziato lo scontro: se fosse stato vinto dal videogiocatore non avrebbe portato a nulla di particolare, forse un blocco temporaneo della cartuccia o un normale ritorno alla fase esplorativa; viceversa, subito dopo una serie di frasi, molte delle quali apparentemente senza senso, proferite dal nemico, sarebbe apparsa una schermata di Game Over sull'immagine del Buried Alive che divorava il personaggio gestito dal giocatore e lo trascinava con sé.
Pare poi che in maniera del tutto autonoma il gioco avrebbe poi scaricato dalla cartuccia l'immagine del modello nella memoria interna del Game Boy, che avrebbe quindi sovrascritto quella normale di inizio gioco. Inoltre sarebbe cambiata anche la musica di sottofondo, grazie a un fantomatico file di nome staticmesh.wav che sarebbe andato a sua volta a sostituire quello originale.
DEUS EX (2000)
Durante la progettazione di Deus Ex, un videogioco di fantascienza ambientato in una New York post apocalittica (sparatutto in prima persona), lo sviluppatore Warren Spector non inserì le Torri Gemelle fra gli altri grattacieli che costituivano il panorama della città e spiegò che ciò era dovuto ad un attacco terroristico. La cosa inquietante è che appunto l'attentato, quello reale, avvenne 1 anno dopo.
Quando l'11 settembre del 2001 la Grande Mela venne sconvolta dai terribili attentati alle due torri, questo aspetto del gioco di Eidos tornò alla ribalta come una sorta di tragica premonizione.
Anche perché poi in Deux Ex, New York City era tra l'altro vittima di un grande attacco terroristico come detto, come lo sarebbe stato, nella realtà. Qualcuno arrivò perfino a insinuare, follemente, che gli sviluppatori del gioco sapessero già in anticipo degli attentati.
MORROWLAND (2002)
Morrowind, considerato da molti il migliore della serie “The Elder Scrolls”, è un gioco di ruolo della Bethesda Softworks. Esisterebbe una mod del gioco molto particolare e anche dannosa.
Le mod sono modifiche estetiche e funzionali di un gioco. Essendo appunto "modifiche" non si tratta di una leggenda metropolitana che colpì direttamente il gioco in questione ma visto che è molto sinistra come cosa, la riporto lo stesso. Di mod di questo gioco ne esistevano diverse.
Una in particolare una volta installata corrompeva la partita e tutti i salvataggi.
Qualche volenteroso giocatore provo ad eseguire la mod tramite DOSbox, riuscendo a farla partire.
Dopo aver iniziato a giocare, scopre che tutti i personaggi principali sono morti, mentre i cittadini escono dalle case solamente di notte. Inoltre, il giocatore viene seguito da un misterioso personaggio, con sembianze strane. Nella mappa è disponibile anche un nuovo dungeon, che contiene una stanza chiamata “la sala dei ritratti” dove il giocatore trova le foto contenute nella propria cartella Windows ed una porta che sembra non sia mai stata aperta da nessuno. Molti affermano che la mod abbia un brutto effetto per chi la prova, tipo allucinazioni. La mod si chiama Jvk1166z.esp.
GRAND THEFT AUTO: SAN ANDREAS (2005)
Una leggenda metropolitana che riguardo questo videogioco è quella dell'Epsilonismo, ovvero la religione presente nel mondo di GTA San Andreas.
Secondo la leggenda, attenendosi ai princìpi, noti, di questa religione, si arriverebbe a incontrare il fantomatico dio venerato dagli epsilonisti, detto Kifflom.
Per fare ciò, si dovrebbe seguire un preciso percorso, definito Epsilon Program, che prevede svariate azioni da compiere, comportamenti da tenere e persino abiti da indossare.
Alla fine di tale percorso, ci si troverebbe appunto faccia a faccia con Kifflom, che, sempre secondo le storie, assegnerebbe al giocatore una o più missioni aggiuntive, in cui si interverrebbe sulla fossa comune a El Castillo del Diablo, noto Easter egg del videogioco.
Questa leggenda non è mai stata ufficialmente smentita dalla Rockstar Games, che, anzi, l'ha alimentata creando un sito web interamente dedicato all'Epsilonismo, che espone comandamenti e princìpi della setta. Il sito contiene anche presunte testimonianze di epsilonisti e un indirizzo cui i nuovi fedeli sarebbero tenuti a inviare denaro, che rimanda alle isole Cayman.
FALLOUT 3 (2008)
Fallout 3, esce nel 2008 ed è ambientato nel 2277, ci viene detto ogni tanto cosa è successo nel passato del gioco (il nostro futuro) dalle trasmissioni radio del gioco, incluso il giorno quando la regina d’Inghilterra morirà e l’anno quando Britney Spears vincerà un Oscar.
Le stazioni radio trasmettono codici numerici e non solo (alfa, beta, charlie, etc)
Ma una delle trasmissioni radio è inquietante. Fallout 3, rilasciato un intero anno prima della morte di Gary Coleman, la ha predetta. Un’altra trasmissione ha predetto la catastrofe petrolifera della Deepwater nel 2010.
STATION.EXE (2010)
Pare che in questo gioco Blender ci siano indizi nascosti nel codice di programmazione e nel gioco stesso. Il gioco è oscuro ed ambientato in una stazione.
A livello di gameplay, le uniche azioni possibili sono la corsa e il salto; non vi è scopo, se non quello di esplorare e di fuggire da strane entità. Girovagando all'interno di uno degli edifici, il giocatore si imbatterà in un muro, ove è possibile osservare delle coordinate: 62.616057N, 113.947335E
Esse riconducono a un edificio nella Siberia (Sacha-Jacuzia), in Russia, il quale condivide la stessa forma dell'edificio nel gioco (un ex impianto di pompaggio per un vicino impianto di estrazione mineraria). Nel gioco sono disseminate altre coordinate quali: 59.0621887N, 102.212337E
Tale coordinata (Krasnojarsk) sarebbe legata ad un centro di ricerca sulla genetica e controllo delle malattie russo. Nella città più vicina, curiosamente, la maggior parte degli abitanti esercita una professione nel campo biomedico. Sempre all'interno del codice sorgente pare ci sia un collegamento ad un sito (semperprotinam) contenente immagini satellitari di basi militari.
Pare inoltre ci sia un sistema di risposta integrato nel gioco. Presumibilmente fu realizzato negli anni '90 su un vecchio sistema operativo sovietico prima di essere riscritto in Blender.
Molti hanno pensato ad un sistema di spionaggio per trasmettere informazioni in tutta segretezza.
LOSTBOY.EXE (2012)
Presumibilmente la diffusione di questo gioco risale al 2012 su 4chan. Non si tratta di una maledizione nè di una leggenda metropolitana ma semplicemente di un labirinto tetro in prima persona e con grafica molto scarna. Allora qual è la particolarità? Chi ha installato il gioco si è ritrovato con le sue credenziali (password) pubblicate su 4chan, proprie foto (dalla propria webcam presumibilmente) caricate nei vari topic ed altre robe assurde. Gioco posseduto? No, semplicemente un RAT (trojan di accesso remoto) che diede al programmatore accesso al sistema operativo delle vittime.
KANYE QUEST 3030 (2013)
Questo gioco è stato sviluppato da Phenix per Windows. Si tratta di un gioco di ruolo ambientato nel 3030 appunto (devono essere sconfitti dei cloni di rapper famosi per salire di livello).
Nel 2015 circolò sul web la voce che se il giocatore digitava la parola "Ascend" quando gli viene chiesto "cosa vorresti fare?", il giocatore veniva portato in una sezione segreta del gioco (cioè quella reale). Nella nuova schermata che si apriva stavano dei terminali in cui si doveva inserire delle password, inserita questa anche nell'ultimo terminale si verrebbe teletrasportati un'altra sezione del gioco. A questo punto, al giocatore sarebbe stato chiesto (se avesse accettato nuovamente) di fornire al gioco le proprie informazioni private per essere contattato (nome, cognome, indirizzo di casa, etc).
Alcuni hanno sempre affermato che questo fosse collegato ad un gruppo chiamato Ascensionism (un culto che crede nella reincarnazione, nell'esistenza di anime e di cloni nei quali le anime corrotte possono trovare rifugio e diventare sempre più malvagie di clone in clone. L'idea alla base è che tutto quello che succede è già prestabilito da un "contratto" stipulato dalla nostra anima con altre anime in passato. Magari speravano di reclutare più membri possibili con il gioco Kanye Quest). Si dice anche che abbiano collegamenti con etichette discografiche come "Ascension Records".
Un altro gioco simile è Calypso. Si presume che questi siano giochi di "realtà alternativa".
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Altri forse creati ad "hoc" come The Theater.
BERZERK (1980)
Berzerk, uno sparatutto della Stern Electronics con tanto di sintesi vocale usata per le voci dei robot, si guadagnò la fama di gioco maledetto. L'obbiettivo del gioco è sopravvivere ad una lunga serie di labirinti popolata da robot con tanto di laser. Nel gennaio del 1981 il diciannovenne Jeff Dailey morì di infarto dopo aver completato il gioco raggiungendo la cifra record di 16.660 punti; la stessa sorte toccò l'anno successivo al diciottenne Peter Burkowski, subito dopo essere riuscito ad entrare nella top-ten dei punteggi più alti.
POLYBIUS (1981)
Avendo già scritto in passato del videogame maledetto per antonomasia, ovvero Polybius, faccio una descrizione veloce (il resto potete approfondirlo appunto nell'articolo dedicato).
Il gioco si "diffuse" nel 1981 a Portland.
Le virgolette sono d'obbligo visto che a tutt'oggi non si sa se effettivamente sia mai esistito.
Il gioco, a quanto si tramanda, provocava allucinazioni ed attacchi epilettici.
Invano negli anni a venire alcuni giornalisti cercarono di fare luce sulla questione: a parte i racconti verbali non vi erano e non vi sono prove concrete della sua esistenza.
Anzi, secondo alcuni cronisti sarebbe una leggenda.
Del resto Polybius è infatti il nome di uno storico greco antico, Polibio, noto per le sue affermazioni sul fatto che gli storici non dovrebbero mai narrare avvenimenti che non possano essere verificati con fonti e testimonianze.
KILLSWITCH (1989)
Killswitch, titolo che la leggenda vuole essere stato prodotto in tiratura limitata (5000 esemplari) dalla softwarehouse sovietica Karvina Corporation. Uscì in primavera.
Il gioco sarebbe un puzzle e platform atipico in bianco e nero con elementi da survival horror nel quale l'utente poteva scegliere di impersonare due personaggi differenti, vale a dire la giovane Porto e l'entità demoniaca chiamata Ghast. Quest'ultima però era praticamente ingiocabile in quanto era invisibile, e diventava quindi difficile da manovrare nei vari quadri, ambientati in una miniera di carbone dell'est Europa colpita da un evento inspiegabile e dunque invasa da zombi.
Inoltre secondo il racconto, il videogioco non poteva essere copiato e poteva essere finito solo una volta, visto che nell'ottica dell'azienda produttrice di voler fornire all'utenza un'esperienza di gioco unica e, come la realtà, irripetibile, si cancellava in modo definitivo dopo averlo concluso una prima volta. Senza tra l'altro riuscire a scoprire tutto sulla trama, visto che a un certo punto, quando la protagonista usciva dalla miniera con in mano una cassetta contenente la spiegazione dei fatti accaduti, lo schermo diventava bianco e il gioco finiva. Delle pochissime copie in giro per il mondo, l'ultima sarebbe stata acquistata su eBay a metà del 2000 alla cifra di 733.000 dollari da un giapponese di nome Ryuichi Yamamoto. Come molti altri giocatori di Killswitch, anche l'asiatico era ossessionato dal prodotto e in particolare dalla questione Ghast. Pare che l'uomo avesse già posseduto il gioco e lo avesse finito una volta nei panni di Porto, e che quindi volesse completarlo nel ruolo del demone.
Con la copia di Killswitch comprata su eBay aveva quindi una seconda e ultima possibilità.
Sul suo canale Youtube la leggenda vuole che Ryuichi Yamamoto riuscì a postare un solo filmato, quello di se stesso in lacrime davanti allo schermo del suo computer.
THE THEATER (1993)
The Theater, esce approssimativamente nel 1993, la cosa curiosa è che non compare il nome di alcun sviluppatore sulla custodia e neppure una descrizione del gioco a retro.
C'è semplicemente un bigliettaio su entrambi i lati della copertina. Il gioco divenne noto per la sua particolare incapacità di installarsi correttamente. Il processo d'installazione blocca il computer nel momento in cui il proprietario del gioco raggiunge la schermata dei Termini d'uso.
Un'altra peculiarità strana riguardo questa licenza è che ogniqualvolta dovrebbe essere nominato il nome del team di sviluppo del gioco, viene mostrata semplicemente una linea bianca.
Avviato il gioco appaiono tre bottoni principali da scegliere: "Nuova Partita, Carica, Opzioni".
Selezionando Opzioni il gioco crasha immediatamente. L'unico tasto funzionante è Nuova Partita tra quelli del menù. Una volta selezionato quest'ultimo, si ha la visuale in prima persona.
Si è in piedi nell'ingresso vuoto di un cinema, ad eccezione del bigliettaio che si staglia di fronte ad un corridoio buio il quale conduce ovviamente alle sale stesse.
Non c'è nulla da fare in questo quadro, a parte guardare le mal disegnate locandine, per la maggior parte illeggibili. Una volta che il giocatore si muove in direzione del bigliettaio, una clip sonora di bassa qualità dice "grazie e buona visione" e un box di testo ripete la stessa frase.
Quindi ci si dirige nel corridoio ma lo schermo diventa gradualmente nero e si torna nell'ingresso vuoto a ripetere le stesse azioni di nuovo. Tutto ciò potrebbe far sembrare questo videogioco un prodotto orrendo, ma in realtà una serie di cose avvengono se si continua a giocare.
Il numero di volte in cui bisogna dare il proprio biglietto al bigliettaio prima che succeda qualcosa di strano non è dato sapere. Quello che accade, comunque, ha inquietato alcuni giocatori.
La prima stranezza testimoniata è quando il giocatore vede lo schermo dissolversi dopo aver attraversato il corridoio. Questa volta si può notare che il bigliettaio è completamente assente.
Il giocatore quindi, non avendo alcuna scelta, deve attraversare il corridoio non illuminato.
La clip sonora e la vignetta appaiono ugualmente ma quando ci si inoltra nel corridoio lo schermo non va in dissolvenza. Diventa completamente nero mentre si cammina sempre più in fondo, ma i passi del giocatore si possono udire finchè si tiene preme il tasto sulla tastiera.
Coloro che affermano di aver usato il gioco originale, rivelano di aver percepito un disagio estremo a camminare nel corridoio, anticipando emotivamente che sarebbe accaduto qualcosa di terribile.
Ad un certo punto, il giocatore è impossibilitato a proseguire oltre.
Non accade nulla per alcuni minuti finché una strana figura appare, descritta come "il bigliettaio ma con una faccia roteante", e rimane ferma davanti al giocatore. I giocatori della versione originale confessano di aver sentito il proprio corpo reagire e irrigidirsi e il loro stomaci contrarsi alla vista dell'omino. Inoltre nel corridoio si aprirebbe il lettore CD del proprio PC.
Poi il giocatore è bruscamente riportato nell'ingresso con tutta la grafica e il comparto audio tornati alla normalità. Il gioco continua normalmente per un altro paio di "cicli", alcuni dei giocatori dicono
che in questo caso, si può udire una clip musicale diversa, di scarsa qualità, ma la vignetta in fondo allo schermo trasmette messaggi corrotti, che qualunque cosa significhino risultano completamente illeggibili. A causa della qualità estremamente bassa del suono, ciò che il bigliettaio dice è poco chiaro ma parrebbe che dica "non raggiungerai mai gli altri livelli".
A questo punto lo schermo va nuovamente in dissolvenza e il giocatore viene riportato ancora una volta all'ingresso ma il bigliettaio è assente e il corridoio appare murato da una parete spessa fatta di mattoni. Toccare il muro causa il crash immediato del gioco. Lo stesso succede entrando nella sala e parlando con lo stesso. Tutte le copie originali de "The Theater" sono state perdute o distrutte.
Nonostante tutto, la parte più inquietante è il fatto che ognuno dei giocatori che ha avuto modo di provare la versione originale di questo videogioco, asserisce di avere occasionalmente una breve visione dell'Uomo Girandola spuntare all'angolo dei loro occhi..
Non si sa, come detto, se il gioco sia stato creato da qualche softwarehouse (forse la Salida Software) o semplicemente da qualche utente. Fatto sta che per quanto si legga "1993" il gioco sembra di un 5-6 anni più moderno: completamente in 3D e giochi di luce troppo complessi per l'epoca.
POKEMON VERDE E ROSSO (1996)
Nel 1996 Satoshi Tajiri pubblicò il videogioco Pokémon Verde per Game Boy sotto etichetta Nintendo, assieme a Pokémon Rosso. Si trattava di due titoli nei quali il giocatore poteva collezionare ed allenare decine di creature di varia natura chiamate Pokémon, per farle combattere con quelle di altri allenatori. Il successo fu praticamente immediato e ciò portò anche alla creazione di miti sul mondo dei due videogiochi. È proprio ai due titoli sopra citati che è per esempio legata una delle più famose leggende metropolitane del mondo dei videogame, vale a dire quella della "Sindrome di Lavandonia". Lavandonia è una città del mondo dei Pokémon.
La città è una delle poche della regione ad essere sprovvista di una palestra, ed è famosa perché ospita un edificio di sette piani adibito a cimitero, dove giacciono i Pokémon deceduti che però non trovano pace visto che i loro spiriti infestano le aree del complesso.
Questa cittadina virtuale, come detto poco sopra, ha dato origine a una delle più note leggende urbane del mondo dei videogiochi, la Sindrome di Lavandonia.
Secondo il racconto, infatti, una bizzarra serie di casi clinici e di morti che avrebbero coinvolto circa duecento bambini di età compresa tra i 7 e i 12 anni in tutto il Giappone, sarebbero da ricollegarsi alle prime release originali giapponesi dei giochi Pokémon Rosso e Verde (che per il mercato occidentale divenne poi Pokèmon Blu). I sintomi erano mal di testa e forti emicranie, sanguinamenti da occhi e orecchie, sbalzi d'umore improvvisi e irascibilità. Ed ancora, dipendenza dal gioco e tendenze suicide.
Questi sintomi pare colpissero i giovani utenti che nel corso dell'avventura arrivavano a Lavandonia, e che nella maggior parte dei casi indossavano delle cuffie o degli auricolari. Sarebbe stata l'inquietante musica di sottofondo a causare disagi ai ragazzini, in quanto si dice che avendo un udito più sensibile rispetto agli adulti, fosse per loro più facile sentire gli elevati picchi di frequenza dei suoni. Si dice che nel tentativo di creare un luogo diverso dal solito, molto particolare e capace di lasciare un segno indelebile nella mente degli utenti, gli sviluppatori avessero manipolato il sonoro, sfruttando i cosiddetti battiti binaurali per cercare di condizionare la mente dei soggetti più sensibili allo scopo di suscitare in loro determinate reazioni emotive. Ovviamente il team di sviluppo non aveva tenuto conto dei terribili effetti collaterali descritti poco sopra. Tant'è che corse ai ripari eliminando la musica incriminata dalle successive release, comprese quelle occidentali.
Le prime notizie sugli effetti di questa sindrome risalirebbero all'estate del 1996, anche se sono diventate note qualche anno dopo, quando Satou Harue, una presunta dipendente del team di sviluppo Game Freak Inc., avrebbe fatto trapelare alcune informazioni sulla Rete. In particolare venne "pubblicato" un documento contenente i risultati di una presunta inchiesta interna nella quale venivano descritti diversi casi riguardanti bambini che avevano manifestato gravi problemi di salute dopo aver giocato a Pokémon Rosso o Verde. Fra i dati contenuti nella ricerca anche molti referti medici che, come accennato prima, descrivevano nel dettaglio casi d'insonia, emicrania, irritabilità, dipendenza dal gioco, sanguinamenti dal naso, episodi di autolesionismo e di aggressività nei confronti di altri soggetti. Secondo la leggenda perfino il figlio di Satou Harue sarebbe stato vittima della sindrome, e Shin Nakamura, marito della dipendente di Game Freak, si sarebbe impiccato per il dolore causato dalla perdita del piccolo. I sintomi della sindrome pare fossero correlati anche a fenomeni visivi divenuti poi noti come White Hand Sprite, Ghost Animation e Buried Alive Model.
La prima, conosciuta anche col nome di WhitHand.gif, era una creatura nel gioco raffigurata sotto forma di una scheletrica mano bianca con brandelli di carne che le si staccavano dalle ossa.
Il "mostro" sarebbe formato da pochi frame, molti sarebbero mancanti: c'è l'immagine del verso, la mano ferma e due attacchi chiamati rispettivamente Pugno e Brutalità. Guardarla in movimento provocherebbe stati d'ansia, spasmi e crisi epilettiche.
Altra "immagine" coinvolta nel fenomeno sarebbe la Ghost Animation, codificata come Haunting.swf e conosciuta anche come immagine #731. Questa figura, realizzata partendo dal modello normale del fantasma della Torre di Lavandonia, si dice fosse stata concepita per essere dislocata in diversi punti dell'area. Ad ogni modo, la peculiarità di questo personaggio starebbe nel fatto che nei suoi fotogrammi ci sarebbero delle immagini anomale e inquietanti: un'autopsia, diversi cadaveri ma soprattutto evidenti riferimenti alla terribile Unità 731 e al criminale di guerra Shiro Ishii.
Quest'ultimo è stato un medico a capo di un programma di ricerche per la creazione di armi biologiche.
Il suo obiettivo principale era quello di sviluppare delle armi di distruzione di massa, sfruttando per la sperimentazione i laboratori e i prigionieri nei campi di sterminio costruiti dai giapponesi e disseminati nelle zone dell'Asia orientale.
Altrettanto inquietante è la figura del modello Buried Alive, personaggio che alcune voci di corridoio dicono fosse stato pensato inizialmente dagli sviluppatori per essere il boss principale della Torre Pokémon. Disegnato con le sembianze di un cadavere umano in decomposizione che tenta di strisciare fuori dalla terra, una volta incrociato si dice che generasse una strana conversazione con il personaggio gestito dall'utente, conclusa dall'inquietante frase "sono in trappola e mi sento solo. Molto solo. Vuoi venire con me?". Un attimo dopo sarebbe iniziato lo scontro: se fosse stato vinto dal videogiocatore non avrebbe portato a nulla di particolare, forse un blocco temporaneo della cartuccia o un normale ritorno alla fase esplorativa; viceversa, subito dopo una serie di frasi, molte delle quali apparentemente senza senso, proferite dal nemico, sarebbe apparsa una schermata di Game Over sull'immagine del Buried Alive che divorava il personaggio gestito dal giocatore e lo trascinava con sé.
Pare poi che in maniera del tutto autonoma il gioco avrebbe poi scaricato dalla cartuccia l'immagine del modello nella memoria interna del Game Boy, che avrebbe quindi sovrascritto quella normale di inizio gioco. Inoltre sarebbe cambiata anche la musica di sottofondo, grazie a un fantomatico file di nome staticmesh.wav che sarebbe andato a sua volta a sostituire quello originale.
Questa leggenda potrebbe essersi diffusa grazie all'episodio 38 dei Pokemon della prima stagione "Soldato Elettrico Porygon" trasmesso nel 1997, evento noto poi come "Pokemon Shock". Durante una scena dell'anime, Pikachu utilizza un attacco elettrico per distruggere dei missili virtuali, generando un'esplosione rappresentata da luci rosse e blu che lampeggiano rapidamente per circa sei secondi a una frequenza di 12 Hz. Questa sequenza provocò sintomi come visione offuscata, mal di testa, vertigini e, in alcuni casi, crisi epilettiche fotosensibili in 685 bambini giapponesi, molti dei quali furono ricoverati in ospedale. La serie venne interrotta per 4 mesi e Pokemon Porygon venne escluso da future apparizioni. Da qui si diffusero i consigli di vedere la TV con luci ben illuminate e con lo schermo a distanza.
Durante la progettazione di Deus Ex, un videogioco di fantascienza ambientato in una New York post apocalittica (sparatutto in prima persona), lo sviluppatore Warren Spector non inserì le Torri Gemelle fra gli altri grattacieli che costituivano il panorama della città e spiegò che ciò era dovuto ad un attacco terroristico. La cosa inquietante è che appunto l'attentato, quello reale, avvenne 1 anno dopo.
Quando l'11 settembre del 2001 la Grande Mela venne sconvolta dai terribili attentati alle due torri, questo aspetto del gioco di Eidos tornò alla ribalta come una sorta di tragica premonizione.
Anche perché poi in Deux Ex, New York City era tra l'altro vittima di un grande attacco terroristico come detto, come lo sarebbe stato, nella realtà. Qualcuno arrivò perfino a insinuare, follemente, che gli sviluppatori del gioco sapessero già in anticipo degli attentati.
MORROWLAND (2002)
Morrowind, considerato da molti il migliore della serie “The Elder Scrolls”, è un gioco di ruolo della Bethesda Softworks. Esisterebbe una mod del gioco molto particolare e anche dannosa.
Le mod sono modifiche estetiche e funzionali di un gioco. Essendo appunto "modifiche" non si tratta di una leggenda metropolitana che colpì direttamente il gioco in questione ma visto che è molto sinistra come cosa, la riporto lo stesso. Di mod di questo gioco ne esistevano diverse.
Una in particolare una volta installata corrompeva la partita e tutti i salvataggi.
Qualche volenteroso giocatore provo ad eseguire la mod tramite DOSbox, riuscendo a farla partire.
Dopo aver iniziato a giocare, scopre che tutti i personaggi principali sono morti, mentre i cittadini escono dalle case solamente di notte. Inoltre, il giocatore viene seguito da un misterioso personaggio, con sembianze strane. Nella mappa è disponibile anche un nuovo dungeon, che contiene una stanza chiamata “la sala dei ritratti” dove il giocatore trova le foto contenute nella propria cartella Windows ed una porta che sembra non sia mai stata aperta da nessuno. Molti affermano che la mod abbia un brutto effetto per chi la prova, tipo allucinazioni. La mod si chiama Jvk1166z.esp.
GRAND THEFT AUTO: SAN ANDREAS (2005)
Una leggenda metropolitana che riguardo questo videogioco è quella dell'Epsilonismo, ovvero la religione presente nel mondo di GTA San Andreas.
Secondo la leggenda, attenendosi ai princìpi, noti, di questa religione, si arriverebbe a incontrare il fantomatico dio venerato dagli epsilonisti, detto Kifflom.
Per fare ciò, si dovrebbe seguire un preciso percorso, definito Epsilon Program, che prevede svariate azioni da compiere, comportamenti da tenere e persino abiti da indossare.
Alla fine di tale percorso, ci si troverebbe appunto faccia a faccia con Kifflom, che, sempre secondo le storie, assegnerebbe al giocatore una o più missioni aggiuntive, in cui si interverrebbe sulla fossa comune a El Castillo del Diablo, noto Easter egg del videogioco.
Questa leggenda non è mai stata ufficialmente smentita dalla Rockstar Games, che, anzi, l'ha alimentata creando un sito web interamente dedicato all'Epsilonismo, che espone comandamenti e princìpi della setta. Il sito contiene anche presunte testimonianze di epsilonisti e un indirizzo cui i nuovi fedeli sarebbero tenuti a inviare denaro, che rimanda alle isole Cayman.
FALLOUT 3 (2008)
Fallout 3, esce nel 2008 ed è ambientato nel 2277, ci viene detto ogni tanto cosa è successo nel passato del gioco (il nostro futuro) dalle trasmissioni radio del gioco, incluso il giorno quando la regina d’Inghilterra morirà e l’anno quando Britney Spears vincerà un Oscar.
Le stazioni radio trasmettono codici numerici e non solo (alfa, beta, charlie, etc)
Ma una delle trasmissioni radio è inquietante. Fallout 3, rilasciato un intero anno prima della morte di Gary Coleman, la ha predetta. Un’altra trasmissione ha predetto la catastrofe petrolifera della Deepwater nel 2010.
STATION.EXE (2010)
Pare che in questo gioco Blender ci siano indizi nascosti nel codice di programmazione e nel gioco stesso. Il gioco è oscuro ed ambientato in una stazione.
A livello di gameplay, le uniche azioni possibili sono la corsa e il salto; non vi è scopo, se non quello di esplorare e di fuggire da strane entità. Girovagando all'interno di uno degli edifici, il giocatore si imbatterà in un muro, ove è possibile osservare delle coordinate: 62.616057N, 113.947335E
Esse riconducono a un edificio nella Siberia (Sacha-Jacuzia), in Russia, il quale condivide la stessa forma dell'edificio nel gioco (un ex impianto di pompaggio per un vicino impianto di estrazione mineraria). Nel gioco sono disseminate altre coordinate quali: 59.0621887N, 102.212337E
Tale coordinata (Krasnojarsk) sarebbe legata ad un centro di ricerca sulla genetica e controllo delle malattie russo. Nella città più vicina, curiosamente, la maggior parte degli abitanti esercita una professione nel campo biomedico. Sempre all'interno del codice sorgente pare ci sia un collegamento ad un sito (semperprotinam) contenente immagini satellitari di basi militari.
Pare inoltre ci sia un sistema di risposta integrato nel gioco. Presumibilmente fu realizzato negli anni '90 su un vecchio sistema operativo sovietico prima di essere riscritto in Blender.
Molti hanno pensato ad un sistema di spionaggio per trasmettere informazioni in tutta segretezza.
LOSTBOY.EXE (2012)
Presumibilmente la diffusione di questo gioco risale al 2012 su 4chan. Non si tratta di una maledizione nè di una leggenda metropolitana ma semplicemente di un labirinto tetro in prima persona e con grafica molto scarna. Allora qual è la particolarità? Chi ha installato il gioco si è ritrovato con le sue credenziali (password) pubblicate su 4chan, proprie foto (dalla propria webcam presumibilmente) caricate nei vari topic ed altre robe assurde. Gioco posseduto? No, semplicemente un RAT (trojan di accesso remoto) che diede al programmatore accesso al sistema operativo delle vittime.
KANYE QUEST 3030 (2013)
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Nel 2015 circolò sul web la voce che se il giocatore digitava la parola "Ascend" quando gli viene chiesto "cosa vorresti fare?", il giocatore veniva portato in una sezione segreta del gioco (cioè quella reale). Nella nuova schermata che si apriva stavano dei terminali in cui si doveva inserire delle password, inserita questa anche nell'ultimo terminale si verrebbe teletrasportati un'altra sezione del gioco. A questo punto, al giocatore sarebbe stato chiesto (se avesse accettato nuovamente) di fornire al gioco le proprie informazioni private per essere contattato (nome, cognome, indirizzo di casa, etc).
Alcuni hanno sempre affermato che questo fosse collegato ad un gruppo chiamato Ascensionism (un culto che crede nella reincarnazione, nell'esistenza di anime e di cloni nei quali le anime corrotte possono trovare rifugio e diventare sempre più malvagie di clone in clone. L'idea alla base è che tutto quello che succede è già prestabilito da un "contratto" stipulato dalla nostra anima con altre anime in passato. Magari speravano di reclutare più membri possibili con il gioco Kanye Quest). Si dice anche che abbiano collegamenti con etichette discografiche come "Ascension Records".
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