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domenica 15 dicembre 2024

Come Funzionano Gli Exchange Parassiti (Parasite VASP)

Non tutti sanno che gli exchange ad alto rischio (con requisiti minimi di KYC/AML o inesistenti), di solito operano come "Exchange parassiti" (Parassite VASP). Gli exchange parassiti sfruttano exchange più grandi per fornire servizi di trading di asset digitali agli utenti, solitamente senza il consenso dell'exchange ospitante. La gran parte hanno sede in Russia e Iran e sono altamente esposti a fondi collegati a entità sanzionate e ad altri soggetti ad alto rischio. VASP parassiti facilitino quindi volume e transazioni illegali, offrendo anche servizi di mixing. Causa insidie ​​normative, gli exchange regolamentati sono altamente suscettibili al rischio rappresentato dagli exchange parassiti.
 

VASP PARASSITI
Gli exchange parassiti sfruttano la maggiore liquidità e le commissioni di transazione più basse dell'exchange ospitante, addebitando ai propri iscritti una commissione leggermente più alta.
Essi non hanno relazioni contrattuali con gli exchange host che sfruttano, ma operano senza il permesso o la conoscenza del loro host. Spesso vengono creati più account, registrati con identità false/rubate, utilizzando società fittizie o credenziali diverse per rendere più difficile per l'exchange host tracciarli distribuendo efficacemente il volume di trading su più account.
La percentuale di volume illecito elaborato dagli exchange parassiti è circa 100 volte superiore a quella dei loro exchange ospitanti. Tuttavia gli exchange parassiti rappresentano una quota trascurabile dei volumi complessivi dei loro host e rappresentano solo una sottile fetta del volume illecito totale sugli exchange. In Iran, gli exchange sono soggetti a sanzioni in base alla loro giurisdizione. La Russia ospita una serie di exchange ad alto rischio, alcuni dei quali sono stati sanzionati negli ultimi anni a causa delle loro attività illecite. Un esempio degno di nota è stato l'exchange parassita Suex, con sede in Russia e incorporato nella Repubblica Ceca, che è stato complice del riciclaggio di milioni di dollari per gruppi ransomware russi. Da allora, altri exchange russi ad alto rischio, Chatex e Garantex, hanno seguito l'esempio, diventando soggetti a sanzioni OFAC a causa del loro coinvolgimento nel riciclaggio di denaro rispettivamente a novembre 2021 e ad aprile 2022. Gli utenti potrebbero essere attratti dagli exchange parassiti per una serie di ragioni, tra cui i loro servizi di trading istantanei e anonimi, le commissioni minime e la loro tendenza a supportare un'ampia gamma di criptovalute e metodi di pagamento anonimi. Eppure sono gli exchange regolamentati che condividono inconsapevolmente la loro infrastruttura a sopportare il maggior rischio derivante dagli exchange parassiti. Ospitare exchange parassiti e quindi potenzialmente violare i termini di servizio e facilitare transazioni illecite.


ESEMPI DI VASP PARASSITI O AD ALTO RISCHIO
Tra gli esempi più noti ci sono SUEX, Chatex, Garantex, BTC-e (il suo fondatore Alexander Vinnick è stato arrestato, probabilmente ci sono dei collegamenti con il furto dei BTC da Mt.gox) e Bitzlato.
Exchange Chatex è finito sotto inchiesta per aver facilitato pagamenti ransomware e altri crimini informatici. Chatex lavorava OTC mediante un bot Telegram facilitando transazioni anonime.
Il 21 settembre 2021, l'OFAC ha intrapreso un' azione contro SUEX, un exchange di criptovalute costituito in Repubblica Ceca ma operativo in Russia. SUEX, che operava come un cosiddetto exchange "annidato" o "VASP parassita", non custodiva direttamente le criptovalute dei suoi clienti. Invece, si alimentava dell'infrastruttura di un grande exchange di criptovalute globale per condurre le sue transazioni. SUEX sfruttava la maggiore liquidità e i costi di transazione più bassi dei grandi exchange multinazionali, presentando al contempo ai clienti un'interfaccia personalizzata che oscurava l'utlizzo del vero exchange. Utilizzando questa relazione con un grande exchange e l'accesso a denaro da fonti sconosciute, SUEX è stata in grado di convertire i soldi illeciti dei suoi clienti in denaro fisico in pieno anonimato. Lavorava anche come Desk OTC, riuscendo a convertire elevate somme di denaro. Chatex aveva legami diretti con SUEX, utilizzando la funzione di SUEX come scambio nidificato per condurre transazioni. Anche le società IZIBITS OU, Chatextech SIA e Hightrade Finance Ltd sono finite sotto inchiesta in quanto relazionate a questi due VASP parassiti. Secondo il Tesoro, queste tre società hanno creato l'infrastruttura per Chatex, consentendo le operazioni di Chatex e i conseguenti pagamenti illeciti.


COME FUNZIONANO
Gli exchange parassiti si collegano a piattaforme di scambio legittime per mascherare le loro attività illecite. Utilizzano questi collegamenti per effettuare transazioni senza destare sospetti.
Ad esempio possono depositare fondi in un exchange legittimo, eseguire alcune transazioni e poi ritirare i fondi puliti. Questi exchange utilizzano tecnologie di offuscamento come mixer e tumbler di criptovalute per rendere le transazioni non tracciabili. Questo processo mescola le criptovalute di diversi utenti per nascondere l'origine e la destinazione dei fondi. Gli exchange parassiti non richiedono ai loro utenti di fornire informazioni dettagliate sull'identità, evitando le normative KYC/AML, facilitando l'anonimato. I criminali utilizzano identità false o prestanome per aprire conti su questi exchange. Questi prestanome possono essere persone consenzienti o identità completamente false create con documenti contraffatti. In seguito vengono aperti conti con documenti falsi per eseguire transazioni anonime e ritirare fondi in fiat. Gli exchange parassiti spesso operano attraverso intermediari o piattaforme di scambio peer-to-peer (P2P) che permettono transazioni dirette tra utenti con requisiti minimi di KYC.


ESEMPI OPERATIVI DI UN VASP PARASSITA
1) Registrazione no KYC: un VASP parassita permette agli utenti di registrarsi senza richiedere verifiche dettagliate di identità (KYC). Gli utenti possono utilizzare pseudonimi e fornire informazioni minime. Gli utenti possono creare un account utilizzando solo un indirizzo email e una password, senza dover caricare documenti di identità.

2) Offerta di Scambi Anonimi: il VASP parassita facilita scambi di criptovalute con fiat o altre criptovalute senza tracciare l'origine e la destinazione dei fondi. Spesso, queste piattaforme offrono servizi di mixing per offuscare ulteriormente le transazioni. Un utente può depositare Bitcoin, utilizzare un servizio di mixing offerto dal VASP per rendere irriconoscibile l'origine dei fondi, e poi convertire i Bitcoin "misti" in Monero (che offre ulteriori caratteristiche di anonimato)

3) Utilizzo di Exchange Legittimi: i VASP utilizzano exchange legittimi per accedere a liquidità e per sfruttare la legittimità di questi exchange per mascherare le loro attività. Questo avviene solitamente attraverso account creati con identità false o prestanome. Il VASP deposita grandi quantità di criptovalute su un exchange legittimo come Binance o Coinbase, esegue diverse transazioni per "pulire" i fondi e poi ritira i fondi in un wallet anonimo o in fiat. Essi utilizzano account legittimi seppur con account di prestanomi o società fittizie (con documenti rubati o falsi) per fare trading di grandi quantità di criptovalute, migliorando la redditività delle loro operazioni illecite

4) Prelievo e Conversione in Fiat: i fondi puliti vengono poi prelevati dal VASP parassita e convertiti in valuta fiat attraverso vari metodi, spesso utilizzando intermediari o servizi di pagamento che non richiedono rigorosi controlli di identità. Dopo aver trasferito i fondi in un wallet anonimo, l'utente può utilizzare un servizio di pagamento come PayPal, che potrebbe essere connesso a un account con identità falsa, per ritirare i fondi in un conto bancario


GLI EXCHANGE COME MONITORANO VASP PARASSITI?
Gli exchange possono rilevare VASP parassiti operativi sulla loro infrastruttura attraverso una combinazione dei seguenti metodi e strumenti:

-Monitoraggio delle transazioni: l'esame del movimento dei fondi in entrata e in uscita dai portafogli sulla piattaforma consente agli exchange host di individuare schemi, come elevati volumi di transazioni e depositi e prelievi ripetitivi, che potrebbero indicare l'esistenza di un exchange parassita

-Punteggio di rischio: gli exchange host possono valutare il comportamento degli utenti tramite sistemi di punteggio di rischio. Transazioni grandi o frequenti con controparti illecite possono rivelare la presenza di uno exchange parassita

-Controlli di conformità: audit periodici di account aziendali e personali possono consentire agli exchange host di identificare gli utenti che sembrano gestire attività commerciali tramite i loro account personali, gestendo exchange parassiti

-Tracking: analisi on-chain possono rilevare modelli indicativi di exchange parassiti (riutilizzo continuo di wallet, instradamento di fondi attraverso più wallet prima di raggiungere l'exchange host, interazioni con exchange con scarsi controlli)

lunedì 18 novembre 2024

FTX Avvia 25 Cause Legali: Citato Anche Humpy Is Gold

Negli ultimi mesi, l'exchange fallito FTX (novembre 2022) ha avviato 25 cause legali verso vari individui che hanno ricevuto fondi da FTX, tra cui Anthony Scaramucci, gli sviluppatori del gioco StoryBook Brawl, una whale che ha sottratto centinaia di milioni di dollari a FTX e il direttore di una banca. Nel mentre il giudice fallimentare ha approvato il piano di rimborso di FTX verso i debitori (utenti) dando il 110% dei depositi ma con il prezzo datato a novembre 2022 (quindi in pieno Bear Market).


ALCUNE CAUSE
A.Scaramucci, B.Messing e il loro fondo SkyBridge Capital sono stati citati in causa per 100 milioni di dollari (una serie di investimenti di Bankman nel fondo citato), la causa cerca di recuperare anche 12 milioni di dollari dalla sponsorizzazione Salt. Altri citati in giudizio sono i dev del gioco Storybook Brawl che avrebbero ricevuto 25 milioni di dollari di investimenti da FTX e percepito stipendi da 2 milioni di dollari, pur non avendo (ad oggi) mai rilasciato il gioco. Anche la banca delle Bahamas Deltec e il suo direttore Jean Chalopin sono già stati citati in giudizio. FTX ha investito 11,5 milioni in cambio di una quota del 10% nella società, che possedeva Farmington State Bank, un altro imputato elencato nella causa. Secondo la causa, FTX ha investito circa 10 milioni di dollari per una quota di appena il 10%. Dopo l'investimento, Farmington ha cambiato nome in Moonstone, una volta che le autorità federali hanno sequestrato 50 milioni di dollari di capitale di FTX detenuti nella banca, essa ha tentato di tornare al suo marchio originale, sebbene nel frattempo avesse presumibilmente violato le restrizioni normative. La causa cerca di recuperare gli 11,5 milioni di dollari investiti nella banca. 


LA DENUNCIA CONTRO HUMPY IS GOLD
Questa causa riguarda Nawaaz Mohammad Meerun: una whale conosciuta con il nome di Humpy Is Gold (che in passato aveva attaccato le governance di Balancer e Compound). Humpy avrebbe prelevato ingenti quantità di fondi da FTX a partire da gennaio 2021, tramite lending. Sostanzialmente avrebbe:

1) Creato un'identità falsa mediante prestanomi eludendo le norme di riconoscimento (KYC)
2) Accumulato un'enorme posizione nel token BTMX (collegato ad un piccolo exchange)
3) Acquistato metà della supply di BTMX aumentandone il prezzo del 10.000%
4) Utilizzato una leva finanziaria su FTX per prendere in prestito centinaia di milioni di dollari contro la sua garanzia BTMX (che non valeva quasi nulla, in quanto era stato lui stesso ad aumentarne artificialmente il prezzo)
5) Prelevato quantità enormi di cripto e stablecoin

Exchange Bitmax contattò FTX per avvertirli che avevano visto questo comportamento sospetto da parte di questo utenti! FTX non ha preso provvedimenti e ad Humpy è stato permesso di manipolare più token sulla piattaforma. Ha iniziato a vendere allo scoperto Mobile Coin (MOB), FTX gli ha richiesto di aggiungere altro collaterale ma Meerun non l'ha fatto. Mentre FTX provava a contattarlo, Meerun continuava a prelevare token dall'exchange. In seguito FTX ha bloccato il suo account, dimenticandosi di bloccargli i prelievi. 
A questo punto Humpy ha prelevato $450 milioni. La reazione dell'exchange è stata quella di coprire le perdite e "dirottarle" su Alameda Research. Nel mentre Humpy iscrittosi con altre identità usando indirizzi email quali "motherofallburgers@protonmail.com" e "donerkebabveryspicy@int.pl"
ha continuato a pompare altre monete degen (Tomo, Bao, Sxp) prelevando altri 200 milioni di dollari (complessivamente circa 1 miliardo e 200 milioni di dollari). Anche se un dipendente di FTX lo ha beccato a pompare il token KNC, gli ha permesso di prelevare altri 68 milioni di dollari. Tutto finito? Non proprio. O meglio, Humpy non verrà mai beccato sino a quando presenta una richiesta di rimborso di 12 milioni di dollari iscrivendosi questa volta con suo nome e cognome.
Al di là delle ingenti somme prelevate dall'exchange pare che per Humpy questo sia l'ultimo dei problemi: il suo nome sarebbe associato a reati ancora più gravi quali frodi con schemi Ponzi una decina di anni fa (fuori dal mondo cripto), riciclaggio e collegamenti con reti criminali dedite a traffico di esseri umani e terrorismo.

lunedì 22 luglio 2024

Qual è La Situazione Sul Dark Web Nel 2024? Market, Cripto, Parassite VASP

Qual è oggi la situazione sul Dark Web? Il mercato è ancora florido? Oppure si tratta di un qualcosa radicato ormai nel passato? Oggi farò un focus su quello che è successo negli ultimi anni. Nel 2023 si parla di 2.7 milioni di utenti giornalieri ed oltre 2 miliardi di dollari scambiati per attività illecite. 


LA CHIUSURA DI HYDRA MARKET (2022)
Sicuramente l'evento più importante degli ultimi anni è stata la chiusura di Hydra Market avvenuta nel 2022 (il più grosso mercato di traffici illegali al mondo). Il market era attivo dal 2015. Si parla di 19000 venditori ed oltre 17 milioni di utenti registrati. Grazie ad un'operazione congiunta tra FBI e polizia tedesca sono stati sequestrati anche 23 milioni di dollari in BTC. Questa chiusura (come avvenne in passato per Silkroad, Evolution, Alphabay, Dream Market, Empire Market) ha destabilizzato il mercato ma l'attività è rapidamente ripresa altrove. Hydra nel 2022 gestiva il 93% degli interi traffici sul Dark Web. 
OMG, Blacksrupt e Mega si son subito spartiti parte degli utenti. In particolare dopo la chiusura di Hydra, OMG ha iniziato a registrare un afflusso elevato di entrate, gran parte delle quali provenienti da Hydra. L’analisi blockchain suggerisce che gli amministratori di Hydra potrebbero essere stati coinvolti nello sviluppo di OMG. I due mercati hanno anche molte somiglianze operative, come il servizio di corriere basato sulla posizione (GPS). Queste somiglianze tecniche suggeriscono un legame con Hydra. OMG invia inoltre grosse somme in criptovaluta allo stesso gruppo di indirizzi di deposito su un exchange non regolamentato molto utilizzato in Russia.
La sovrapposizione suggerisce che gli account possano essere controllati dalle stesse persone, il che suggerirebbe ulteriori aderenze a livello di fornitori e forse anche di amministratori.
Sia Blacksprut sia Mega hanno anche inviato fondi sullo stesso exchange, ma con volumi inferiori rispetto a OMG. Non ci sono prove definitive che confermino che qualcuno dei creatori o amministratori di OMG sia formalmente associato a Hydra.


ARRESTO DEI FOUNDERS DI EMPIRE (2024)
A metà giugno 2024, due uomini sono stati accusati di aver gestito Empire Market, facilitando transazioni illegali per oltre 430 milioni di dollari tra il 2018 e il 2020.  Thomas Pavey, noto come "Dopenugget", e Raheim Hamilton, conosciuto con gli alias "Sydney" e "Zero Angel". Empire scomparve nel nulla con un exit scam a settembre 2020.
Secondo le accuse, Dopenugget e Zero Angel hanno utilizzato Empire Market per facilitare oltre 4 milioni di transazioni, incassando più di 430 milioni di dollari. Le accuse contro di loro comprendono cinque capi d'accusa: associazione a delinquere finalizzata alla vendita di soldi falsi su AlphaBay, traffico internazionale di stupefacenti, possesso di dispositivi non autorizzati, vendita di valuta falsa su Empire e riciclaggio di denaro.
Se condannati per tutti i capi d'accusa, i due potrebbero ricevere l'ergastolo. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha già sequestrato criptovalute per un valore di 75 milioni di dollari, oltre a contanti e metalli preziosi, nel corso delle indagini.


ALTRI MARKET SCOMPARSI
Su Nightmare Market ci fu un exit scam nel 2019 (i fondi degli utenti sono stati tutti rubati), Apollon chiuse improvvisamente nel 2020 sparendo con circa 20 milioni di dollari (venditori e clienti si son ritrovati i conti bloccati), Alphabay (nato dalle ceneri del noto market storico chiuso nel 2017) sparì improvvisamente a febbraio 2023 (si dice che uno dei founders, DeSnake, sia morto nel terremoto di Magnitudo 7.8 che colpì la Turchia nel 2023. In realtà non ci sono certezze e da allora di lui non si è saputo più nulla). Altri exit scam: Sheep, Bohemia, Tor2Door.


DATA BREACHS
Ci sono stati diversi episodi di furti di dati che hanno coinvolto informazioni personali di milioni di utenti negli ultimi 3 anni. Alcuni esempi includono:
-Weee!: 1.1 milioni di clienti hanno avuto i loro dati esposti, anche se nessuna informazione di pagamento è stata compromessa​

-TMobile: 37 milioni di clienti hanno avuto i loro dati compromessi, con gli intrusi attivi fin dal novembre 2022​ 

-Twitter: dati di 200 milioni di utenti sono stati venduti sul Dark Web, nonostante la vulnerabilità fosse stata risolta nel gennaio 2022​ 


SITUAZIONE ODIERNA
La situazione odierna vede dominare il mercato (in termine di volumi e transazioni): Abacus Market (lanciato nel 2021), STYX Market (lanciato nel 2023 e basato su crimini finanziari), Mega Darknet Market (molto usato in Russia), Kraken Market (utilizzato anche in Russia), ASAP Market (utilizzato in Oriente), Russian Market, BriansClub (attivo dal 2014), Torzon Market (con un rivoluzionario sistema di feedback), Cypher Marketplace (risalente al 2019), MGM Grand Market, BidenCash (basato su dati personali, credenziali SSH e altri crimini finanziari), 2easy (dati personali), WeTheNorth. I nuovi mercati hanno implementato misure di sicurezza avanzate, come l'autenticazione a più fattori (MFA) e comunicazioni criptate, per proteggere gli utenti e migliorare l'anonimato. Alcuni mercati si sono integrati con piattaforme di comunicazione quali Telegram e Discord, rendendo più facile per i cybercriminali connettersi e scambiare informazioni​.
Oltre ai tradizionali prodotti, c'è una crescente domanda di prodotti digitali, inclusi dati rubati, strumenti di hacking e servizi specializzati come ransomware-as-a-service (RaaS)​. 


CRIPTOVALUTE UTILIZZATE
L'altra grossa differenza rispetto al passato, sebbene BTC rimanga dominante come valuta di pagamento, sono le stablecoin che hanno visto un aumento enorme di utilizzo.
Monero (XMR) rimane ampiamente utilizzato sul Dark Web grazie alle sue caratteristiche di privacy, che rendono le transazioni non tracciabili e garantiscono un alto livello di anonimato agli utenti. 
XMR è largamente usato per gli acquisti, riscatti (Ransomware), riciclaggio di denaro (permettendo ai criminali di oscurare efficacemente le origini dei loro fondi​) e per condurre transazioni senza il controllo del governo (questo include luoghi dove le autorità congelano i conti dei dissidenti politici e degli attivisti​). XMR è utilizzato su quasi tutti i market dal 2016. In particolare è molto utilizzato su Abacus Market e STYX Market, offrendo agli utenti opzioni per transazioni molto più private. 


INTEGRAZIONE DEI FONDI NELL'ECONOMIA
In seguito i criminali del Dark Web utilizzano diversi metodi e piattaforme per convertire le criptovalute in valuta fiat:

1) High Risk VASP (sono exchange di criptovalute considerati ad alto rischio a causa della loro mancanza di conformità con le normative AML e KYC. Operano spesso in giurisdizioni con regolamentazioni inesistenti. Non richiedono agli utenti di fornire informazioni dettagliate sull'identità, rendendoli un rifugio sicuro per i criminali. Spesso situati in paesi con leggi sulla privacy finanziaria molto deboli, facilitano l'uso anonimo delle criptovalute. Consentono la conversione rapida e anonima delle criptovalute in fiat utilizzando anche prestanomi e carte di credito con identità false)

2) Parasite VASP (sono sempre Virtual Asset Service Provider ma parassiti, ovvero entità che si appoggiano ad exchange regolamentati ma che non rispettano le direttive anti-riciclaggio e regole di KYC garantendo transazioni anonime. Come detto si collegano a piattaforme legittime, mascherando le loro attività illecite come operazioni legittime. Evitano rigorosi controlli di conformità usando tecniche avanzate di anonimizzazione e mixaggio delle transazioni)

3) OTC Desk (Over The Counter. OTC Desk offrono la possibilità di scambiare grandi quantità di criptovaluta con fiat in modo relativamente anonimo. Questi desk sono utilizzati non solo per convertire le criptovalute in fiat, ma anche per trasferire fondi attraverso le frontiere senza un controllo rigoroso. Un esempio di OTC Desk parassiti coinvolti in attività illecite sono SUEX, BTC-e, Chatex)

4) P2P (consentono agli utenti di scambiare criptovalute direttamente tra di loro, spesso con requisiti minimi di KYC. Sebbene alcune di queste piattaforme siano tecnicamente soggette a norme Anti-Money Laundering, spesso queste regole vengono eluse. Vengono utilizzati scambi con contanti o mediante carte con scarsi controlli KYC)

5) Crypto ATM (i bancomat di criptovaluta offrono un modo per scambiare criptovalute con contanti in modo anonimo. Molti di questi ATM hanno politiche KYC relativamente basse. Sono attivi in Nord America e in molti paesi dell'Est Europa)

6) Acquisto di carte prepagate (con scarsi controlli di KYC) pagando in cripto e poi prelievo da ATM o usate per effettuare acquisti

7) Acquisti diretti con Criptovalute (alcuni criminali preferiscono evitare del tutto la conversione in fiat e spendere direttamente le criptovalute. Questo può includere l'acquisto di beni di lusso, carte regalo prepagate e altri beni/servizi. Ad esempio, beni come auto di lusso, gioielli e immobili sono spesso acquistati con criptovalute per integrare i fondi illeciti nella legalità), Servizi di scambio Cash-to-Crypto (permettono di scambiare criptovalute con contanti in modo anonimo senza subire controlli rigorosi sull'origine dei fondi​)

mercoledì 17 luglio 2024

Come Funzionano I Megadrop Di Binance?

Oggi parliamo di Binance MegaDrop: una nuova funzionalità. Per semplificare al massimo si tratta di un launchpool che pemette di farmare nuovi token, in più è possibile svolgere delle quests (missioni) per aumentare il quantitativo di token. 
Se non hai un account su Binance, registrati qui: Binance (Registrati)

Poi devi scaricare il Binance Web3 Wallet perchè le missioni è possibile svolgerle solo da mobile. Entrando nell'app di Binance tu avai 2 conti:
1) Exchange (conto di Binance)
2) Web3 (wallet non custodial senza seed ma con 3 chiavi: 1 holdata dall'utente, 1 sul cloud e 1 da Binance. Recuperi il wallet con 2 di 3)


Dall'app mobile, nella barra di ricerca puoi cercare "megadrop" oppure schiacciando in alto a sinistra sul logo di Binance e poi trovare la sezione "megadrop". Tieni presente che ogni progetto lanciato da Megadrop avrà missioni specifiche (che variano con il progetto).
Ogni Megadrop ha una durata predefinita. 

Come ottenere più punti? Chiaramente più Bnb hai e maggiore sarà la tua allocazione. E' possibile ottenere moltiplicatori maggiori bloccando Bnb per più tempo. Inoltre i punti aumentano svolgendo missioni web3 del progetto quindi l'allocazione dipenderà da:
1) Numero Bnb che possiedi
2) Tempo di blocco dei propri Bnb (30, 60, 90 o 120 giorni)
3) Missioni web3 che hai svolto (di solito prevedono operazioni sul web3 wallet tipo staking, farming, swap, etc)

Calcolo del punteggio si basa su snapshot giornalieri. Ricorda che vincolati i tuoi Bnb non potrai rimuoverli sino alla scadenza scelta. Svolte le missioni da Megadrop, blocca i tuoi BNB ed aspetta la distribuzione a fin evento (spot wallet). In tutta onestà non aspettarti quantitativi elevati, non si tratta di airdrop ma di launchpool/farming.
Se vuoi approfondire tutte le funzioni offerte da Binance ed altre opzioni di rendita: Tutti I Prodotti Di Binance: Trade, Savings, Staking, Launchpool, Mining Pool

mercoledì 7 febbraio 2024

Come Funziona La Strategia Martingale (Trading)

La logica del trading con un Martingale Bot è sfruttare i "buy the dip" e "sell the bound" nel quale ogni ordine a scendere è più grande del precedente quindi ad esempio se sono long, potrei guadagnare anche se il mio prezzo di chiusura è inferiore al mio prezzo di entrata. Ovviamente io andrò ad aprire "long" se identifico una struttura rialzista, l'idea è incrementare la size (acquisti) nei dip. Quando il mercato scende, vengono incrementati gli acquisti e quando avviene il rimbalzo verso l'alto vado in profitto. Discorso inverso vale se apro un ordine "short", dove vado a shortare durante i "dead cat bounce" (incremento quando il prezzo rimbalza verso l'alto e quando il prezzo riscende vado in profitto). In questo caso lo stop loss è verso l'alto, il take profit verso il basso. In generale funziona bene anche nei range e per lo scalping (con size più piccole). Essa si può applicare ad esempio su Bybit, andando nelle sezioni Derivatives/USDT Perpetuals/BTCUSDT ed infine a destra tools/Futures Martingale.

Ecco alcune caratteristiche per operare:
"Tipo di ordine": scelgo long (apre long quando il prezzo scende per fare profitto sul rimbalzo) o short (apre short quando il prezzo sale per fare profitto sul "dead cat bounce"). 

"Investment" è quello che decido di mettere in gioco (posso usare anche la leva. Se ho 500 USDT spot ed uso una leva 2x avrò un capitale di 1000 UST). Margine moltiplicato per la leva è uguale al size della posizione. Il size massimo è dato dalla somma totale investita per la leva.

"Profit Target" è la % di profitto calcolata in 1 round sull'investimento totale dunque se investo 500 USDT e il profit target è del 10%, tutte le operazioni verranno chiuse quando avrò un guadagno di 50 USDT (indipendentemente da quello che è successo prima o dagli ordini che mancano al completamento del round). Se un uptrend o downtrend è molto forte, posso settare un profit target maggiore però con il rischio ovviamente che non venga raggiunto.

"Stop Loss" anche in questo caso la perdita è calcolata in % sull'investimento totale. Se è del 20% su 500 USDT, verranno chiuse le operazioni con perdita di 100 USDT. Ovviamente non vado a settarlo a caso ma ad esempio su un lower low o lower high.

"Entry Price" prezzo di attivazione del bot (dove verrà eseguito il primo ordine e i successivi).

"Open Position Order" è il primo ordine eseguito (1) per ogni round. "Max Additions" numero di ordini successivi a quello di apertura (9). Ad esempio 1+9=10 ordini totali --> round.

"Price Decrease" è la differenza di prezzo positiva o negativa tra average holding cost (degli ordini precedenti eseguiti) e l'ordine limite successivo. Maggiori sono gli ordini eseguiti e minore è l'average holding cost (da qui viene sottratto il Price Decrease per aprire la posizone successiva). Ordine seguente=price decrese (%) moltiplicato per average holding cost.

"Position Multiplier" è il fattore incrementale (esponenziale) di size tra 2 ordini successivi (moltiplicazione tra precedente ordine e il successivo).

"Position Balance" è il controvalore della posizione aperta.

"Margin Pending Order" è il margine rimasto degli ordini aperti.


Quali sono i rischi? Se vado contro-trend e il mercato prosegue in quella direzione per molto tempo senza rimbalzare mai, vado in liquidazione (o stop loss).

lunedì 30 ottobre 2023

La Storia Di Mt.Gox: I Furti Di BTC, L'Insolvenza e Willy Bot (2010-2023)

MtGox, fu il primo exchange di criptovalute nato nel 2010 (fondato da Jaled McCaleb e poi passato al CEO Mark Karpeles) e che gestiva gran parte dei volumi tra 2013 e 2014. Poi come sappiamo nel 2014, improvvisamente bloccò i prelievi dichiarando bancarotta dopo aver annunciato di aver perso circa 850.000 Bitcoin, che all'epoca avevano un valore di centinaia di milioni di dollari. In seguito all'indagine sulla bancarotta di Mt.Gox, sono emersi dati che hanno rivelato un modello di trading anomalo. Era emerso che un bot o comunque un'entità chiamata "Willy" aveva effettuato numerosi ordini d'acquisto di Bitcoin senza badare al prezzo, il che faceva sembrare che Mt.Gox stesse gestendo volumi di trading significativi. In realtà, questi ordini non erano supportati da fondi reali e sembravano essere uno sforzo per simulare attività di trading per attrarre ulteriori investitori. Infatti pare che l'exchange fosse insolvente già nel 2011. Il furto mai chiarito di centinaia di migliaia di BTC e la simulazione di volumi furono tra i fattori chiave che contribuirono al collasso di Mt.Gox.
È importante notare che l'identità di chi aveva programmato Willy Bot rimane sconosciuta e il mistero continua a circondare questo episodio. Il CEO Mark Karpeles venne coinvolto in un lungo processo legale in Giappone a seguito del crollo di Mt.Gox. Nel corso del processo, è stato accusato di appropriazione indebita e frode legate alla scomparsa dei Bitcoin. Nel marzo 2019, è stato condannato per manipolazione dei dati e assolto dall'accusa di appropriazione indebita. 

Investigatore Kim Nilsson: "Sono entrato nelle indagini fondamentalmente immaginando che Mark Karpeles fosse probabilmente il cattivo, forse aveva falsificato i numeri, forse non c'erano neanche mai stati tutti i BTC che gli utenti avevano depositato. La mia teoria iniziale era che, come teorizzavano anche alcune persone all’epoca, forse alcun di quei BTC non sono mai esistiti. Forse fu questo bot che simulando volumi aveva incasinato la contabilità. Alla fine, col tempo, mentre lavoravo di più sul caso, divenne più ovvio che, in realtà c'era stato un furto di Bitcoin. A quanto pare Mt.Gox non aveva soldi e mancavano oltre 650.000 e più probabilmente 850.000 Bitcoin. Questo era tutto ciò che si sapeva. All'inizio del 2014, si è verificata una fuga di dati in cui qualcuno che apparentemente aveva violato Mt.Gox si era impossessato di alcuni dei loro documenti contabili pubblicandoli online"


INSOLVENZA NEL 2011 E I FURTI DI BTC 
L'exchange venne fondato da Jaled McCaleb nel 2010 ma il passaggio di consegne verso Mark Karpeles avvenne poco dopo. Prima di questo, l'exchange subì un exploit di 50000$ (Liberty Reserve) quindi Mark acquistò l'exchange meno questi 50000$ che erano stati rubati. Tecnicamente già allora non c'erano fondi per ripagare tutti i clienti, a causa di questo hack. Poco dopo, qualcun altro si introdusse nei cold wallet rubando altri 80.000 BTC. Jed inviò un messaggio a Mark dicendo "Hey pare che gran parte dei BTC sono scomparsi", in realtà Mark non se ne preoccupò anche perchè ricevette delle mail da parte di Jed in cui forniva alcuni suggerimenti su come avrebbe potuto recuperarli iniettando ulteriori investimenti nella società o semplicemente trasferendo il debito in dollari, in modo che esso non aumenti se il prezzo del Bitcoin dovesse salire, etc. Quindi erano chiaramente entrambi consapevoli che mancava l'importo e che c'era un problema. Dunque per qualche ragione, entrambi pensarono che fosse un debito che potevano tenere nascosto per provare ad azzerarlo in seguito. Nel momento in cui avvenne il furto, il prezzo di Bitcoin era vicino ad un dollaro o qualcosa del genere. Quindi, in cifre approssimative, 80.000 Bitcoin sarebbero stati circa $ 80.000. Non una somma irrecuperabile, tutt'altro. Ma solo pochi mesi dopo, intorno a giugno, il prezzo salì improvvisamente a $30 per 1 Bitcoin. Questi 80.000 Bitcoin divennero improvvisamente un'enorme quantità di denaro per la quale l'exchange non aveva assolutamente alcuna copertura. Quindi sì, quell'ammanco sarebbe potuto diventare un problema in futuro ma lo diventò molto più rapidamente di quanto temuto. Secondo alcuni investigatori, il bot Willy venne creato per questo motivo, secondo altri il suo obbiettivo non era azzerare il debito ma semplicemente simulare volumi per attrarre altra liquidità.

Kim Nilsson: "In realtà il bot Willy è una sorta di termine collettivo che ingloba tutta la manipolazione, per così dire. C'erano due generazioni del bot Willy che Mark stava utilizzando. Uno è stato fatto manualmente e credo che sia iniziato nel 2011. Poi alla fine del 2013 ha realizzato anche la versione automatizzata, che è quella che si è fatta notare in pubblico. Ma già prima erano stati creati anche alcuni account bot, ma non so, o non credo, che siano stati creati per questo scopo o per ridurre il debito. Esistevano anche conti aggiuntivi che venivano utilizzati per trattenere il denaro sequestrato a clienti fraudolenti e cose del genere"

Due mesi dopo, Mark subisce un furto di 300.000 BTC dal suo computer (erano BTC dei clienti dell'exchange). Ciò avrebbe decretato la fine dell'exchange già nel 2011 ma l'hacker decide di restituirli in cambio di un bounty (una ricompensa). Poi a giugno viene hackerato l'account dell'ex founder Jed che figurava ancora con i privilegi di amministratore (che permettevano di manipolare il saldo di qualsiasi account) quindi chiunque sia stato, è entrato nel suo account, ha utilizzato questi privilegi ed ha iniziato ad aggiungere tonnellate di BTC ai conti di altre persone e a venderle a mercato, facendo crollare il prezzo. Ad agosto, Mt.Gox decide di acquistare l'exchange Bitomat che operava in Europa ed era in difficoltà, assorbendo anche il debito di 17000 BTC. A settembre, Mt.Gox subisce un altro furto da 77.500 BTC tramite la creazione di account temporanei poi cancellati. Questi BTC vennero poi riciclati su Trade Hill e BTC-E (che all'epoca erano i principali exchange per il riciclaggio di denaro). Il furto più grosso fu quello di 630.000 BTC da un hot wallet ma avvenne in modo progressivo piano piano nei mesi/anni di attività. Gli utenti depositavano fondi e questi man mano venivano rubati dal server a cui alcuni hackers avevano ottenuto accesso. Questi BTC rubati venivano poi riciclati addirittura su Mt.Gox stesso e su altri exchange tra cui CryptoExchange. Su quest'ultimo alcuni utenti si videro i conti bloccati perchè erano provenienti dal furto di un altro exchange violato chiamato Bitcoinica. Sostanzialmente CryptoExchange interagiva con Mt.Gox che stava tracciando tutti i BTC rubati su Bitcoinica (riceveva una specie di notifica quando questi BTC rubati venivano depositati da loro) congelando i conti ma per ironia della sorte Mt.Gox non si accorgeva di quelli che stava, piano piano, perdendo. Alexander Vinnick (proprietario di BTC-E) venne arrestato per aver riciclato 630.000 BTC ma non si ha certezza che sia stato lui l'autore del furto, più probabilmente qualcuno li diede a lui affinchè li riciclasse su vari exchange (i BTC una volta depositati su exchange vengono mescolati a tutti quegli degli altri utenti e diciamo che si perdono le tracce). La scomparsa progressiva di tutti quei BTC dall'exchange rimane un mistero ancora oggi e le dinamiche precise di attacco non sono mai state chiarite.


LE OPERAZIONI DI WILLY BOT ED ALTRE ENTITA' ANOMALI
Parlando più precisamente dei bot di Mt.Gox, a dicembre 2013, molti traders iniziarono a notare comportamenti sospetti. In sostanza, ogni 5-10 minuti, senza sosta, per almeno un mese fino alla fine di gennaio 2014 il bot Willy stava acquistando un numero random di BTC compreso tra 10 e 20. Anche se Willy acquistava secondo uno schema abbastanza riconoscibile, non venne ritrovato ufficialmente nei registri di trading di Mt.Gox che arrivavano fino a novembre 2013. Con alcuni dati trapelati in quel periodo, si evince che Willy non aveva un unico conto ma più UID utente quindi le attività di Trading era ripartite su più account. 

Kim Nilsson: "Sembrava esserci un bot di trading interno su Mt.Gox che scambiava denaro in Bitcoin. Lo stava facendo con volumi tali che quasi doveva essere simulato, magari utilizzando denaro non reale. Non era nemmeno la prima volta che la gente cominciava a notarlo. 'ehi, sembra che ci sia qualcuno che esegue operazioni a intervalli regolari' o qualcosa del genere"

In sostanza pare che, ogni volta che veniva creato un conto sull'exchange, Willy spendeva un importo esatto di USD per acquistare BTC a mercato (la più comune era $ 2.500.000), creando ulteriori conti. In totale, sono stati spesi l'incredibile cifra di circa 112 milioni di dollari per acquistare quasi 270.000 BTC, la maggior parte dei quali acquistata a novembre. Non a caso in quel periodo, BTC aumentò di circa 10 volte il suo valore sino ad andare in ATH a 1100$ circa nel dicembre 2013. Curiosamente il primo account Willy (creato il 27 settembre 2013) a differenza di tutti gli altri aveva un UID utente anomalo: 807884, in quanto gli account normali all'epoca avevano numero progressivo ed arrivavano solo a 650000 o giù di lì. Esisteva solo un altro account con un UID superiore ai 650000 ed era quello 698630 (attivo da ben 8 mesi e chiamato poi dagli investigatori Markus) e poi disattivato 7 ore prima che il primo account Willy diventasse attivo! Quindi è ragionevole presupporre che questi conti fossero controllati dalla stessa entità. 
L'account 698630 in realtà aveva un paese e uno stato registrati: "JP", "40" il codice FIPS di Tokyo, Giappone. Secondo vari report condotte da analisti, in qualche modo questo account aveva acquistato tonnellate di BTC senza spendere soldi. È interessante notare che questo account ogni tanto vendeva e per qualche motivo i valori dei prezzi in questo caso erano corretti. La sua vendita più grande è avvenuta il 2 giugno. Come si può notare da quest'operazioni: vende tantissimi BTC, riceve $ 4 milioni, poi riacquista 15.000 BTC, spendendo pochissimo.
In seguito vengono poi acquistati 300.000 BTC e in combinazione con gli acquisti di Willy, si tratta di circa 570.000 BTC. Sebbene non ci siano registri di trading dopo novembre 2013, diversi traders hanno osservato che Willy fu attivo per gran parte di dicembre 2013 fino alla fine di gennaio 2014. Anche se questo è avvenuto a un ritmo più lento e costante (circa 2000 BTC al giorno), dovrebbe sommarsi approssimativamente ad altri 80.000 BTC circa acquistati. Quindi questo è un totale sospettosamente vicino ai circa 650.000 BTC presumibilmente persi. 
La conclusione più semplice è che qualcuno abbia ottenuto l'accesso al sistema, è stato in grado di autoassegnarsi ai vari conti importi di USD a piacimento ed ha iniziato ad acquistare e prelevare a distanza. Dopotutto, la creazione costante di nuovi account Willy sembra sia stata mirata ad evitare di essere scoperti. Tuttavia, ci sono cose che non quadrano con questa teoria; in effetti ci sono moltissime prove che suggeriscono che tutti questi account fossero controllati da Mt.Gox stesso.
Per alcuni mesi nel 2013, nel database trapelato e poi analizzato dalle autorità erano presenti due versioni dei registri di scambio: un registro completo e un registro anonimo con hash utente e codici paese/stato rimossi. Nell'aprile 2013, esisteva un file .zip che conteneva uno di questi registri anonimizzati: un utilizzo potrebbe essere stato quello di inviarlo a revisori per mostrare alcuni dati interni. Dopo un esame più attento, risulta che le versioni complete e anonime di tutti i registri differiscono in due modi: gli hash utente e i codici paese/stato sono stati eliminati rispetto al file originale. L'UID utente anomalo (698630) viene modificato in un numero piccolo (634) e i suoi strani valori fissi "Denaro" (in cui sembrava non venissero spesi soldi per gli acquisti) vengono corretti ai valori attesi. Dall'elenco degli account trapelati nel 2011, l'utente con ID 634 figura con il nome utente "MagicalTux".  
Il file "corretto" ha una data di creazione precedente rispetto al registro completo, quindi non potrebbe trattarsi di un bug risolto in seguito. Tutto fa pensare che questi valori siano stati modificati manualmente, presumibilmente per cancellare tracce di attività sospette. Anche se un'altra possibilità è che in realtà sia il contrario: il registro corretto con la data di creazione precedente era l'originale e tutti gli altri registri sono stati alterati con un UID diverso non riconducibile a MagicalTux per coprire le frodi in un modo approssimativo (inoltre qualcuno si è dimenticato che c'era ancora un file zip in giro con i dati inalterati). Altra cosa interessante è che i bot pare fossero immuni alle sospensioni delle operazioni (il trading venne sospeso più volte nel corso dell'anno per problemi di regolamentazione in alcune nazioni, tra cui gli USA). Infatti vennero trovati acquisti di 10-20 BTC ogni 5-10 minuti in un momento in cui nessun altro era in grado di tradare, tramite API o in altro modo, Willy era in qualche modo in grado di continuare a comprare come se nulla fosse. Ciò rende possibile che il bot fosse eseguito da un server Mt.Gox locale. Non è impossibile che un hacker sia riuscito ad installare una sorta di rootkit sui server di Mt.Gox e a eseguire il bot da lì, ma sembra estremamente improbabile. Inoltre dai report pare che alcuni utenti/bot con sigla "JP" non pagassero commissioni, anche se è stato ricostruito che probabilmente questi account erano stati compromessi. A fine 2013, i clienti lamentavano settimane, se non mesi, di ritardo per l'esecuzione di prelievi di denaro fiat (Mt.Gox aveva anche problemi a livello regolamentativo negli USA).


L'INIZIO DELLA FINE: FEBBRAIO 2014
Willy probabilmente ha continuato ad essere attivo fino a fine gennaio 2014: comprando 10-20 BTC ogni 5-10 minuti, per un totale di 100 BTC all'ora. Non era sempre attivo, ma per la maggior parte del tempo. Gennaio è stato il periodo in cui le cose sono naufragate per Mt.Gox; i prelievi venivano sempre più ritardati e, di fronte alle speculazioni che anche i prelievi di JPY (che fino a quel momento erano stati istantanei) stavano subendo irragionevoli ritardi, le persone in preda al panico cominciarono a prelevare in massa. In combinazione al fatto che Willy fosse ancora attivo, ciò ha fatto sì che lo spread tra il prezzo di Mt.Gox e i pochi altri exchange sfuggisse completamente di mano. Al culmine, il 26 gennaio, Willy è diventato improvvisamente inattivo e, con ciò, il prezzo è tornato ad uno spread più ragionevole con gli altri exchange. Poco dopo, il 3 febbraio per la precisione, sembrava che Willy avesse cominciato ad operare nuovamente ma al contrario, ovvero con uno schema leggermente alterato: sembrava vendere circa 100 BTC ogni due ore. Non c'è voluto molto prima che Willy aumentasse il suo ritmo. Molto probabilmente, l'intero dump di BTC dell'epoca (Bear Market 2014) è stato causato da questo bot che dumpava tutti i BTC acquistati. Sarebbe una delle spiegazioni per cui nessuno dei conti di Willy aveva un saldo finale nonostante tutti gli acquisti e non c'era alcuna traccia di prelievi di BTC: probabilmente sono stati tutti reimmessi sul mercato. I volumi sembrano corrispondere più o meno. Dove son finiti i soldi fiat allora? Forse vennero utilizzati per comprare i BTC mancanti ed altri asset (che però venivano rubati). I prelievi di JPY (Yen giapponese) vennero interrotti all'inizio di gennaio, ma vennero eliminati anche tutti quelli in pending dei mesi precedenti. Ciò dimostra che la ragione originale dei ritardi (problemi di conversione della valuta) erano sciocchezze; semplicemente non avevano più fiat. Eppure, in qualche modo, avevano abbastanza fiat per i prelievi il giorno in cui hanno chiuso, cioè dopo i dump. Ma queste sono speculazioni. I prelievi di BTC vennero sospesi il 7 febbraio 2014, l'exchange lamentava la presenza di un bug che consentiva di alterare i dettagli di una transazione ingannando il sistema (sostanzialmente un invio sembrava non avvenuto, anche se era stato eseguito). Il 24 febbraio 2014, il sito andò offline scomparendo nel nulla. Secondo dei report, l'exchange era insolvente dopo aver perso circa 750.000 BTC dei clienti e 100.000 BTC propri (per un controvalore di mezzo miliardo di dollari). Altri parlarono di exit scam.


CORRELAZIONE TRA BOT E PREZZO DI BTC NEL 2013 E 2014
A partire dal 18 febbraio 2013, sembrava che alcuni bot fossero stati programmati per vendere a vari livelli di prezzo fissi. Se si controllano i periodi di bolla di fine 2013 si può verificare un'alta intensità di acquisti di Willy e dell'altro bot 698930, stessa cosa quando si verifica poi il dump nel 2014 con le vendite eseguite dai bot di Mt.Gox. È necessario riconoscere che, intenzionalmente o meno, Mt.Gox ha probabilmente abusato di Bitcoin iniettando centinaia di milioni di dollari di falsa liquidità pompata nel mercato dal nulla (questo è equivalente a dire "con i soldi dei depositanti"). In seguito il prezzo di Bitcoin si è sgonfiato per circa 5 mesi dal suo picco di dicembre, dal momento che sull'exchange non è più arrivato abbastanza denaro fiat per supportare questo tipo di prezzi.


ANNI RECENTI: 2014-2023
Il 9 marzo 2014, l'exchange dichiara bancarotta con 850.000 BTC mancanti. Il CEO Karpeles è stato arrestato nell'agosto 2015 dalla polizia giapponese e accusato di frode, appropriazione indebita e di manipolazione del sistema informatico di Mt.Gox. Dopo essere stato interrogato, i pubblici ministeri giapponesi lo hanno accusato di appropriazione indebita di 2,6 milioni di dollari in BTC depositati nei conti di trading dagli investitori di Mt.Gox e di averli trasferiti in un account da lui controllato, circa sei mesi prima che l'exchange fallisse all'inizio del 2014.
A maggio 2016, i creditori di Mt.Gox avevano affermato di aver perso 2,4 trilioni di dollari quando Mt.Gox era fallito, e avevano chiesto che venissero loro rimborsati. Il curatore giapponese che sovrintendeva al fallimento ha affermato che erano stati rintracciati solo 91 milioni di dollari in beni da distribuire ai ricorrenti, nonostante Mt.Gox avesse affermato nelle settimane precedenti la bancarotta di avere più di 500 milioni di dollari in beni. 
Nel marzo 2018, il fiduciario Kobayashi ha affermato che sono stati venduti abbastanza BTC per coprire le pretese dei creditori. Il 14 marzo 2019, la Corte distrettuale di Tokyo ha ritenuto Karpeles colpevole di aver falsificato i volumi per gonfiare le entrate di Mt.Gox di 33,5 milioni di dollari, per la quale è stato condannato a 30 mesi di prigione. In seguito la Corte ha assolto Karpeles da una serie di altre accuse, tra cui appropriazione indebita e abuso di fiducia aggravato, sulla base della convinzione che Karpeles avesse agito senza cattive intenzioni. All'assemblea dei creditori del 20 ottobre 2021 è stato annunciato che il piano di riabilitazione civile è stato accettato dal 99% dei creditori (che rappresentano l'83% dell'importo totale dei diritti di voto) e che sarebbero stati forniti miliardi di dollari in Bitcoin come risarcimento. Il piano è stato ufficialmente approvato il 16 novembre 2021. 
Il 21 settembre 2023, Mt.Gox ha annunciato che il termine per la finalizzazione dei pagamenti era stato posticipato di un anno e che la nuova data di fine promessa è il 31 ottobre 2024, anche se potrebbero iniziare prima della fine del 2023 per i creditori che hanno fornito tutte le informazioni necessarie in tempo.

domenica 22 ottobre 2023

Ref Link Per Exchange Cripto: Bonus e Sconti Fee

In questo articolo vedremo i principali exchange sui quali iscriversi e quali bonus forniscono. Premettendo che è sempre buona norma holdare le proprie cripto su wallet non custodial (Metamask, Trust Wallet o dispositivi hardware quali il Ledger) tramite questi exchange è possibile oltre che comprare anche sfruttare launchpad, launchpool, carte cashback e servizi simili.


EXCHANGE
Binance (Lite Ref Link): completando il KYC e svolgendo la prima trade superiore a 100$ e depositando più di 50 dollari entro 14 giorni dall'iscrizione si riceve sino a 100 USDT e c'è la possibilità di vincere una Tesla.  Binance oltre a Trading ed acquisti spot permette di partecipare a launchpad, launchpool (tramite BNB), acquistare NFT e mettere a rendita le proprie cripto. Per approfondire: Tutti I Prodotti Di Binance: Trade, Savings, Staking, Launchpool, Mining Pool e Carta

Binance (Standard Ref Link): sconti sulle fee del 20% (ovviamente è possibile scegliere o il bonus di sopra o questo, secondo le proprie esigenze)

Bingx: bonus e mystery box all'iscrizione e svolgendo tasks quali depositi e prima trade

Bitfinex: sconto del 6% sulle Trading fee. Bitfinex è uno degli exchange più vecchi ed è la "casa" di USDT. Oltre a Trading e Derivati, consente scambi P2P, acquisti OTC (Over The Counter), servizi di Lending/Borrowing (prestiti), Bitfinex Pay (un widget che ti consente di accettare pagamenti cripto) ed un nodo Lightning Network (Bitcoin Layer2)

Bitget: sino a 5000 USDT di bonus effettuando KYC, depositi, trade e quant'altro. Le promozioni cambiano spesso quindi inutile riportare precisamente. Il tutto deve essere completato entro 7 giorni dall'apertura dell'account

Bitmex: 10% di sconto sulle Trading fee. Exchange di derivati che ha aggiunto anche lo spot. L'exchange ha introdotto un sistema di Gilde, dove gli utenti possono unirsi, discutere su trade, chattare e guadagnare bonus

Bybit: 10 USDT di bonus con un deposito di almeno 100 USDT, 15$ di bonus tradando almeno 500$ e Mystery Box sino a 1000 USDT tradando più di 10000$. Inoltre 20% di sconti sulle fee. Possibilità di mettere a rendita le cripto e di sfruttare launchpad (tramite il token MNT ed USDT) e prevendite di token (Bystarter)

Bydfi: possibile ricevere vari bonus completando il KYC, effettuando primo deposito, prima trade, etc

Crypto.com (exchange): in base ai Cro messi in staking è possibile guadagnare sino a 2000$, inoltre si ricevono sconti sulle fee. Tramite quest'exchange, oltre a Trading e rendita, è possibile partecipare a Superchanger guadagnando rewards (tipo launchpool di Binance) e a The Syndicate (che consente di acquistare cripto a metà prezzo). Per approfondire: Tutte Le Funzioni Di Crypto.com: Bonus, Syndicate, Supercharger e Carte Con Cashback

Crypto.com (app per carta Cashback): è possibile ricevere 50$ di bonus in Cro prenotando una carta dalla Ruby Steel in su (sono carte Visa) che consentono di effettuare acquisti online ricevendo un cashback in Cro

HTX (ex Huobi): bonus sino a 241 USDT effettuando volume futures di almeno 300$ o loggandosi nell'app di HTX entro 14 giorni dall'iscrizione effettuando operazioni di deposito e trade

Kraken: ricevi 10$ in BTC, scaricando l'app di Kraken e comprando/vendendo almeno 100$ entro 30 giorni

Kucoin: sconti fee e possibilità di accumulare stars per riscattare bonus in USDT e Mystery Box. Quest'exchange offre oltre a Trading, derivati, rendita, anche lanci di nuovi progetti NFT

Mexc: trading bonus e sconti commissioni. Quest'exchange è il regno delle shitcoin

Okx: mystery box sino a 10000$ scaricando app ed eseguendo il KYC entro 7 giorni. Seconda Mystery Box effettuando un deposito o acquisto di almeno 50$ entro 14 giorni

-Migliori exchange spot: Coinbase, Kraken, Bybit, Binance, Bitfinex, OKX, Crypto.com
-Migliori exchange derivati: OKX, Bybit, Binance (non attivo in Italia), Kraken, Crypto.com, Bitmex, Bitget


P2P
Relai: app mobile (wallet non custodial) che permette di acquistare Bitcoin in euro senza effettuare il KYC sino a 950€ giornaliero e 90.000€ annuali. I pagamenti avvengono tramite bonifico, senza registrazione (le fee sono del 2.5% e si ha uno scontro dello 0.5% se si usa un referral code e di due ulteriori 0.5% e 0.5% facendo acquisti ricorrenti e per acquisti superiori a 100€). Puoi ricevere direttamente sul wallet di Relai o su indirizzo esterno. Ref link: REL145061


LENDING PLATFORM
Ledn: depositando un minimo di 75 USDC o 150.000 Satoshi (BTC) per almeno 30 giorni, ricevi 10 USDC

Nexo: depositando un minimo di 100$ per almeno 30 giorni, ricevi 25$ in BTC

Per approfondire sul Lending e sui suoi rischi: Che Differenza C'è Tra Staking e Lending (Interessi)?


PAGARE DIRETTAMENTE IN CRIPTO
Bitrefill: comprando un buono di almeno 50$ si riceve un bonus di 5$ in BTC. Tramite questo servizio è possibile pagare direttamente in cripto comprando buoni Amazon, buoni spesa, buoni carburante, abbonamenti, prenotando viaggi, etc


CASHBACK CRIPTO
Bitcashback: tramite questo sito è possibile ricevere in cahsback in BTC effettuando acquisti online. Per approfondire: Ottieni Cashback In Bitcoin Comprando Online

mercoledì 5 aprile 2023

Come Fare Il Claim Dei Fondi Su FTX Europe

Dopo il fallimento dell'exchange FTX (novembre 2022) capeggiato da Sam Bankman Friedman, qualcosa si muove in ottica rimborso per i clienti. Inizialmente si parlava di un ammanco tra 10 e 50 miliardi di dollari, in seguito sono trapelate cifre di 16 miliardi dollari. I primi utenti che hanno potuto prelevare sono stati quelli delle Bahamas (dove l'exchange aveva la sede legale). FTX US invece riguardava solo i residenti americani. Successivamente FTX Japan ha riaperto operazioni e prelievi il 21 febbraio 2023, rimborsando circa 50 milioni di dollari. Ora invece è FTX Europe (con sede svizzera) a permettere il claim dei propri asset, tuttavia solo agli utenti che si sono iscritti all'exchange dopo marzo 2022.
FTX International invece sempre per la parte europea faceva capo ad enti regolatori ciprioti (MiCA) per operare. In realtà, come è emerso dalla ricognizione dei liquidatori, ci sono tante filiali di FTX sparse per tutta Europa: tre in Germania, quattro in Svizzera, altrettante a Cipro, due a Malta. Poi Irlanda, Liechtenstein e Gibilterra. Sarebbero 130 in totale le filiali sparse in tutto il mondo.
La differenza tra il poter fare il claim dei propri asset (in realtà euro) e non, non deriva dalla provenienza dei clienti europei, ma nella piattaforma che avete effettivamente utilizzato per fare trading oppure per acquistare e vendere criptovalute tramite FTX.
Da marzo 2022 era stata infatti inaugurata una piattaforma europea di FTX, con sede a Cipro. Tanti clienti italiani e europei tuttavia non avranno modo di accedere ai rimborsi perché iscritti alla versione internazionale.
Se non riuscite ad accedere al sito perché questo vi comunica che non esistono account corrispondenti al vostro indirizzo e-mail, vuol dire che siete stati inclusi nella piattaforma internazionale, piattaforma che è ancora nel pieno della procedura fallimentare.
Ci possono essere errori, ma nella maggior parte dei casi si tratta di bilanci che sono stati conteggiati tramite vendita di tutti gli asset al 12 novembre in euro, due giorni dopo l’avvio della procedura fallimentare. In altre parole non potrete in alcun modo riottenere le vostre criptovalute, ma soltanto la loro conversione, ad un livello di prezzo molto più basso rispetto a quello odierno (a meno chè non holdavate euro o stablecoin).
Le autorità citano la causa di forza maggiore come giustificazione della vendita di tutti gli asset crypto in fiat.
Per provare a fare il clam (entro il primo maggio 2023):
2) Effettuare il login con i propri dati di accesso
3) Verificare il bilancio (è convertito in euro, ai prezzi correnti del 12 novembre 2022)
4) Se non corrisponde chiedere una verifica, mostrando prove dei fondi depositati e di eventuali bonifici
5) Caricare eventuali documenti richiesti ed identificazione tramite SMS (numero utilizzato in sede di registrazione sull'exchange)
6) Per il prelievo si pagheranno 5€ per somme inferiori ai 2000€ e lo 0.25% del capitale per somme superiori

sabato 25 febbraio 2023

Coinbase Lancia Il Layer 2 Base: Cos'è e Come Funziona

Base è un layer2 di Ethereum lanciato da Coinbase costruito sull'infrastruttura di Optimism (è un Optimistic Rollup, come anche Arbitrum). L'idea è quella di fornire un'infrastruttura onchain open source per Coinbase: tutte le varie dapps (compreso il market NFT, Web3, DeFi, etc). Esso sarà sicuro, veloce e scalabile. Coinbase pur essendo un'exchange centralizzato ha deciso di lanciare una chain appoggiandosi ad Ethereum ed Optimism (a differenza di Binance e Crypto.com che hanno lanciato chains EVM ma native, ovvero BNB Chain e Cronos Chain). Inizialmente il protocollo sarà centralizzato ma poi si spera possa diventare decentralizzato. Ci sono già molte dapps che migreranno su Base e saranno da loro supportate: l'oracolo Chainlink, Aave, Messari, Infura, Etherscan, The Graph, Balancer, LayerZero, Magic Eden, Dune Analytics, Nansen, Sushiswap, Hop Protocol, etc Una cosa molto interessante è che Base avrà anche una funzione di bridging per portare liquidità dal mondo Bitcoin/Solana/Cosmos a quello EVM (Ethereum/Polygon/BNB Chain, Cronos Chain/Fantom/Avalanche, etc). Inoltre verrà utilizzato l'OP Stack di Optimism per creare una chain interoperabile e modulare (che sarà possibile connettere ad altri layer 1 e layer 2). The OP Stack is the standardized, shared and open-source development stack. Il gas token di Base sarà ETH quindi non ci sarà alcun token nativo. Tutte le gas fee pagate saranno burnate. Per semplificare al massimo, questo ecosistema sarà simile a Cosmos Hub. Tutti questi layer 2 di Base potranno comunicare con loro. Questo layer 2 avrà anche un fondo per finanziare tutti i progetti che arriveranno su Base.


Quali sono i concetti chiave?

-Costruire un layer 2 scalabile ed interoperabile (una superchain)

-Sfruttare la sicurezza della rete Ethereum e dei suo validatori

-EP-4844 sulla rete Ethereum ridurrà le gas fee sui vari layer 2 sino ad un fattore di 100x

-Ecosystem Fund (fondo per incentivare dev e dapps)

-Ci saranno bridge verso Solana e Cosmos (che non sono EVM)

-Gas fee si pagheranno in ETH. Non ci sarà nessun token Base quindi occhio agli scam

-Sfruttare un bacino di 110 milioni di utenti iscritti su Coinbase facendogli scoprire anche il mondo onchain e la DeFi


E' possibile anche provare la testnet (ricorda che non dovrebbe esserci nessun token quindi nessun airdrop): Bridge Base

Nei giorni dell'annuncio un token chiamato Base e che non c'entra assolutamente nulla con questo layer2 ha fatto il +500% di rialzo (questo fa capire come questo settore sia altamente speculativo ed ancora poco maturo).

venerdì 13 gennaio 2023

Gli Exchange Sono Sicuri? Proof Of Reserve, Proof Of Liabilities e Proof Of Solvency

La Proof Of Reserves è un rapporto inerente la liquidità a disposizione di un exchange centralizzato (dex in DeFi non ne hanno bisogno perchè sono non custodial, anche se le piattaforma sono auditate dal punto di vista degli smart contract). Questo quantitativo, revisionato da terze parti, dovrebbe coprire una quantità uguale (o superiore) ai fondi depositati dai clienti sull'exchange (Proof Of Reserve e cold wallet). Ogni asset dovrebbe essere coperto 1:1, questo per garantire il 100% del prelievo dei fondi degli utenti che stanno usando il suddetto servizio. Questa riserva dovrebbe prevenire una crisi di liquidità in uno scenario di "bank run", qualora tutti gli utenti volessero prelevare. La Proof Of Reserve, affinchè possa avere una certa valenza, dovrebbe essere un audit di terze parti che mostra i fondi dei clienti. Non si tratta di un audit in senso stretto ma il senso è quello. Gli exchange possono, a loro volta, pubblicare periodicamente i risultati degli audit e consentire ai clienti di tracciare in tempo reale le proprie riserve. Un auditor crea uno snapshot (albero Merkle) in un certo momento di tutti i fondi della società in questione, mostrando così una prova del fatto che la piattaforma analizzata abbia tutte le risorse necessarie per coprire il 100% dei prelievi in qualsiasi momento. L'albero Merkle aggrega il totale dei fondi dei clienti depositati sull'exchange, senza esporre dati privati.
Questo consente ai clienti di avere la certezza che la società a cui si stanno affidando i propri asset non abbia buchi di liquidità, dall’altro rende possibile prelevare i propri fondi in qualsiasi momento senza avere problemi eccessivi di privacy.
Questo auditor Merkle, a sua volta, consiste in un’impronta digitale a prova di manomissione, a cui gli auditor possono accedere per verificare le informazioni sui fondi. Il fatto che questi controlli possano essere fatti in tempo reale consente ai clienti di avere anche una garanzia di monitoraggio. Un eventuale limite è rappresentato dall’impossibilità di garantire una contabilità variabile nel tempo. Ovvero è possibile verificare gli asset on-chain del depositario, ma non la provenienza degli stessi, i quali potrebbero anche essere stati presi in prestito proprio per eseguire la Proof Of Reserve (e poi essere ridati indietro al reale proprietario. Chiaramente ogni operazione on chain è pubblica quindi grossi movimento verrebbero comunque notati). Sotto questa ottica sembrano un po' ridicole le (poche) Proof Of Reserve che andavano di moda sino a qualche mese fa, visto che venivano eseguite ogni 4-5 mesi.
Un altro limite può essere rappresentato dalla natura di queste riserve, ovvero se sono riserve reali, derivanti dalla vendita di altro, se sono cripto volatili (BTC, ETH, etc) o se sono stablecoin. Alto limite è se sono riserve liquide (subito disponibili) o illiquide (staking, vesting, etc). Le illiquide non dovrebbero contare come bilancio. Ovviamente avere una Proof Of Reserve come si deve e cold wallet pubblici non vuol dire che un exchange non possa andare in bancarotta perchè bisogna sempre vedere come questi fondi vengono gestiti. 

Qui puoi trovare i cold wallet monitorati: 

Qui invece le Proof Of Reserves: 


La Proof Of Liabilities è la prova che non devi più di un certo quantitativo di asset (è la somma delle passività di tutti i clienti). Se ai clienti devi 50.000 BTC e ne hai 55000, sei solvente. Il problema di questa prova è che non viene dimostrato che l'exchange abbia il reale possesso di quei fondi nè il controllo delle chiavi.

La Proof Of Solvency è lo step finale che un exchange dovrebbe garantire: ovvero avere fondi maggiori del proprio debito e dimostrarne la proprietà. Insomma ingloba sia la prova di riserva che quella di passività. Ovvero l'importo detenuto in custodia deve essere maggiore delle passività. Essa si attua mediante:
-un albero Merkle per il rapporto sulle passività pronto per essere verificato
-Meccanismi di auditing e verifica in tempo reale delle riserve e delle passività
-Prova di proprietà sulle chiavi dei portafogli in cui sono detenuti i fondi
-Meccanismi per garantire la privacy del cliente e mostrare evidenza di riserve e passività

martedì 22 novembre 2022

Cosa Sono Digital Currency Group, Genesis e Grayscale? Sono In Crisi?

Genesis nato nel 2013 è il più grande lender/trading desk/OTC al mondo lato istituzionale (oltre 160 miliardi di dollari tradati all'anno mercato spot e trading ed oltre 130 miliardi di prestiti) e fa parte del conglomerato Digital Currency Group (DCG). DCG, oltre a Genesis, gestisce anche Grayscale, Foundry (digital asset mining e staking), Luno (digital asset exchange con sede a Londra), TradeBlock (trading per istituzionali), HQ (piattaforma per la gestione di asset digitali) e CoinDesk (il portale che fece venire a galla i problemi di FTX). Di base si tratta di una compagnia di Venture Capital fondata nel 2015 che nel solo 2021 ha investito in oltre 200 progetti cripto. Curiosamente in questi giorni, DGC avrebbe rimosso la pagina "Who We Are" che conteneva nomi, foto e biografie dei suoi dipendenti. Genesis la scorsa settimana ha interrotto i pagamenti del suo reparto di crypto lending (anche Gemini che aveva interazioni con Genesis ha sospeso il suo programma di interessi; invece Ledn piattaforma di lending per retails ha affermato che avevano chiuso le interazioni con essi ad ottobre). Questo non solo ha scatenato una serie di voci su eventuali buchi di liquidità di Genesis, ma anche sul futuro di DCG. Genesis avrebbe bisogno di circa 1 miliardo di dollari liquidi per ripagare alcuni prestiti (a loro dire solo 175 milioni di dollari sono rimasti bloccati su FTX). DCG non è intervenuta per "aiutare" Genesis e secondo dei post di luglio del CEO di Bitmex DGC avrebbe avuto interazioni con la fallita Three Arrows Capital e Babel Finance (per coprire dei buchi di liquidità di Genesis). 
Grayscale nato nel 2013 è uno dei fondi più grandi al mondo di Bitcoin (come detto, anche loro fanno parte del Digital Currency Group), di base è un custode di asset (un trust) che li detiene al posto dei legittimi proprietari. In poche parole l'investitore acquista delle GBTC (Grayscale Bitcoin Trust). Cosa acquista? L'azione quotata in borsa che traccia il prezzo di Bitcoin ed essi danno diritto ad uno share (una parte) di quel trust di Grayscale. L'idea è appunto comprare mediante un premium (costo inferiore rispetto al mercato spot di Bitcoin). GBTC holda circa 635.000 Bitcoin (circa il 3% della supply) e sconta una divergenza di prezzo rispetto a BTC spot di circa il 50%. 
Nella situazione generale di panico, causata dal fallimento di FTX, Grayscale si è rifiutato di fornire i dettagli dei propri indirizzi on chain per dimostrare le sue riserve di BTC, a loro dire per motivi di sicurezza. Questi Bitcoin sono contenuti nel Coinbase Custody ed essi appunto collateralizzano queste GBTC. Coinbase Custody ha sottolineato che questi asset sono semplicemente custoditi e sono di proprietà di Grayscale e in nessun caso possono essere prestati o investiti. Visto che Coinbase è il custode di questi BTC, non ci fosse la liquidità necessaria sarebbero loro a commettere la frode e quasi certamente le loro azioni (Coinbase è quotata in borsa con COIN) andrebbero rapidamente a 0 (e i loro dirigenti in prigione).

venerdì 18 novembre 2022

Il Crollo Di FTX: Hack, Contagio Di Altre Piattaforme, Rimborso MiFID II

In pochi giorni, il miliardario di criptovalute Sam Bankman-Fried è passato da leader del settore ad obiettivo del dipartimento di giustizia, avendo perso la maggior parte della sua fortuna (26 miliardi di dollari). Il suo exchange FTX, con un deficit iniziale di $ 8 miliardi, ha presentato istanza di fallimento con debiti da 10 a 50 miliardi di dollari. Il danno si è diffuso in tutto il settore, destabilizzando grossi fondi, exchange e lenders rimasti colpiti da questo crollo.
Sostanzialmente il suo market maker Alameda aveva accumulato una grande "posizione di margine" su FTX, il che significa essenzialmente che aveva preso in prestito fondi dall'exchange.
Alle Bahamas, Bankman-Fried conduceva un'esistenza a volte di clausura, circondato da una piccola cerchia di colleghi con cui condivideva un attico con 5 camere da letto in un resort (in tutto erano una decina di persone), alcuni dei quali avevano relazioni sentimentali con altri dipendenti di FTX stesso. Lui e i suoi fidati luogotenenti vivevano insieme in un attico ad Albany, un resort sull'oceano di 600 acri sull'isola di New Providence alle Bahamas. FTX potrebbe essere in debito con più di un milione di creditori, secondo la prima sostanziale dichiarazione in tribunale dopo il fallimento della società. La caduta di FTX ha inferto un duro colpo al  movimento di "altruismo effettivo" a cui era profondamente legato Sam. Il crollo di FTX mette in dubbio accordi di sponsorizzazione del valore di centinaia di milioni di dollari: dai diritti di denominazione dei Miami Heat (la rescissione del contratto mette FTX in una posizione di debito nei loro confronti) alle toppe sulle uniformi degli arbitri MLB, passando per la Mercedes in F1. La relazione tra Alameda e FTX è stata la radice della caduta del signor Bankman-Fried. Laureato in Fisica e Matematica, si appassionò alle criptovalute quando guadagnò milioni di dollari sfruttando tecniche di arbitraggio nel mercato di Bitcoin, a causa di inefficienze di exchange giapponesi rispetto al mercato americano. Nel 2019, Bankman-Fried ha trasferito l'azienda a Hong Kong, un ambiente normativo più amichevole. In seguito con un piccolo gruppo di trader, tra cui Caroline Ellison, ex trader presso la società finanziaria Jane Street, ha avviato FTX.
FTX ed Alameda, gestite dello stesso Sam, erano strettamente collegate. Alameda a volte ha beneficiato delle perdite di denaro dei clienti della piattaforma, una dinamica che i critici hanno definito conflitto di interessi. In passato, Bankman-Fried ha difeso l'azienda, affermando che Alameda ha fornito iniezioni di liquidità fondamentali consentendo a clienti di svolgere le varie trade.
Alameda era gestita dalla signora Ellison, ma anche Bankman-Fried era coinvolto, contribuendo al processo decisionale sulle grandi operazioni. Alameda avrebbe dovuto operare da un ufficio separato, ma un ospite che ha visitato il complesso di FTX negli ultimi mesi ha detto che la signora Ellison era seduta davanti ai computer ad analizzare i dati di trading dell'exchange.
Oltre a Mr. Bankman-Fried e Ms. Ellison, la cerchia di dirigenti che gestiva FTX alle Bahamas includeva Nishad Singh, direttore dell'ingegneria di FTX; Gary Wang, chief technology officer dell'exchange; e Ramnik Arora, il capo del prodotto. Un altra persona di alto rango di FTX era lo chief regulatory Daniel Friedberg coinvolto in passato nello scandalo di Ultimate Bet (piattaforma di Poker dove il CEO della società vedeva le mano dei partecipanti che praticamente giocavano a carte scoperte, questo è passato alla storia come lo scandalo "God Mode" ovvero "visione di Dio").
Il team spostò FTX alle Bahamas nel 2021, attratto da una configurazione normativa che gli ha permesso di offrire opzioni di trading rischiose che non erano legali negli Stati Uniti (in primis Future). Tra i suoi maggiori investimenti si ricordano anche i 200 milioni in Sequoia Capital. 


ALTRUISMO EFFETTIVO E BENEFICIENZA
Sam ha inoltre dichiarato di essere un sostenitore dell'altruismo effettivo affermando che stava perseguendo il guadagno per migliorare il mondo. È un membro anche di Giving What We Can e ha dichiarato di aver pianificato di donare la maggior parte della sua ricchezza a enti di beneficenza nel corso della sua vita. A questo scopo ha fondato l'FTX Future Fund, che includeva William MacAskill, uno dei fondatori del movimento per l'altruismo effettivo. Dopo il crollo di FTX, l'intero team si è dimesso. Future Fund aveva impegnato $ 160 milioni in sovvenzioni di beneficenza e in investimenti all' 1 settembre 2022.


DONAZIONI AI DEMOCRATICI
Prima che il suo impero crollasse, Bankman-Fried era uno dei principali donatori dei candidati del Partito Democratico. È stato il secondo più grande donatore individuale di Joe Biden nelle elezioni presidenziali del 2020, donando personalmente $ 5,2 milioni e poi $ 40 milioni ai candidati democratici americani durante le elezioni di medio termine del 2022. In realtà tra 2020 e 2021 le donazioni sono andate ad entrambe le parti, anche ai repubblicani. Complessivamente ci sono state donazioni per oltre 100 milioni di dollari.


COME FUNZIONANO GLI SCHEMA PONZI
In una nota intervista su Coingeek, Sam aveva spiegato come creare uno schema Ponzi, citando lo Yield Farming. Nell'intervista diceva di immaginare una scatola vuota che rappresenta la tua società e di metterci all'interno un protocollo che si prefigge lo scopo di migliorare in qualche modo le sorti del mondo o comunque di innovare la finanza. In seguito metti questo protocollo sulla blockchain di Ethereum ed emetti un token (supply finita) che servirà per la Governance (DAO) del protocollo stesso. Questo token poi viene distribuito alle masse tramite farming oppure venduto e questo ne genera la market cap, importante è dare la percezione alle masse che questo protocollo cambierà il mondo. Tramite marketing, fare in modo tale che questo token salga sempre più di market cap nella scatola in modo tale che pare legittimo, questo spinge altre persone a comprare questo token che sale rapidamente di prezzo. Poi aggiunge che minore è la supply del token e più alto sarà il valore del prezzo nel tempo (a questo proposito, immagino che si riferisca al burn di FTT): tanto domanda, pochi token, il prezzo va alle stelle. Bankman poi precisa che il valore di mercato dipende solo dalla percezione che hanno le persone, non tanto da quello che c'è nella scatola. Sam aggiunge poi che è contento di vendere queste scatole senza valore perchè FTX guadagna dalle fee di trading. 


INSOLVENZA E FALLIMENTO
Come spiegato in questo articolo Cosa è Successo a FTX? Insolvenza, Prelievi Bloccati e Sviluppi Futuri il tutto è partito da un'analisi di Coindesk che aveva messo a nudo la presenza di debiti e di capitali illiquidi di Alameda. In seguito il 7 novembre sia l'exchange che Alameda che lo stesso Sam avevano affermato che FTX avrebbe potuto coprire tutti i prelievi degli utenti sino alla sospensione dei prelievi arrivati l'8 novembre. Binance a causa delle difficoltà di Alameda aveva affermato che avrebbe venduto tutti i suoi FTT da qui a qualche mese (questo era parte di un loro investimento a lungo termine), chiaramente questo sarebbe stato disastroso per Alameda perchè molti FTT erano stati bloccati come collaterale per gran parte dei loro prestiti aperti (ciò avrebbe portato alla liquidazione o al dover aggiungere altro collaterale che però evidentemente non avevano). Da qui arriva la proposta di comprare OTC questi FTT a 22$ ma Binance si è detto non interessato (vendita tramite OTC sarebbe stata proficua per entrambi: Binance vende tutto a 22$ senza che ci sia un impatto sul mercato che fa scendere il prezzo nelle settimane successive, Alameda non viene liquidato dagli eventuali ribassi di FTT). In seguito, dopo un tira e molla con Binance che prima afferma di voler comprare l'exchange, poi si tira indietro...sino all'istanza di fallimento e alle dimissioni di Sam (11 novembre). Binance è stato anche ostacolato dall'Antitrust, secondo il quale insieme a FTX avrebbe raggiunto l'80% di share del mercato delle criptovalute. La SEC ha aperto un'indagine sui rapporti tra FTX ed Alameda. Justin Sun (CEO di Tron) ha permesso trasferimenti sul suo exchange Huobi, di Tron e dei suoi token (BTT e tutti gli altri), tuttavia i trasferimenti portavano alla perdita di quasi il 90% dei propri asset (a causa delle differenze a livello di prezzo tra FTX ed Huobi). In un'intervista recente (del 16 novembre), Sam si sarebbe pentito di aver dichiarato bancarotta, dichiarando che in 1 mesetto i prelievi sarebbero stati ri-aperti e i clienti pienamente soddisfatti.


L'ATTACCO HACKER
In seguito FTX avrebbe denunciato un attacco hacker con deflussi per circa 600 milioni di dollari in token in 1 giorno. I moderatori sul gruppo Telegram hanno consigliato i clienti di cancellare l'app e non accedere alla versione web, a causa di probabili attacchi phishing e backdoor installate.
Alcune fonti di tracciamento blockchain parlano di una cifra tra i 380 e i 600 milioni, che sarebbe già stata mobilitata e convertita in diverse quantità di differenti asset. Nel frattempo, la stessa FTX ha fatto sapere che il resto dei fondi è stato poi spostato in un wallet offline, onde evitare ulteriori perdite economiche dovute a transazioni non autorizzate. Secondo rumours, l'attacco è stato interno, ovvero un dipendente stesso. Gli spostamenti sono stati effettuati verso FTX drainer (0x59ABf3837Fa962d6853b4Cc0a19513AA031fd32b), tramite un attacco definito "on chain spoofing". Sono stati colpiti sia FTX US che FTX International. In seguito sono stati eseguiti degli swap tra USDT e Dai su rete Ethereum e BNB per ETH e BUSD. Alcuni fondi sono rimasti in ETH, infatti quest'entità è il 35esimo holder più grande di ETH.


WHAT HAPPENED
Successivamente sono iniziati a comparire messaggi criptici sulla pagina Twitter del CEO di FTX, sui quali si sono sviluppate varie teorie del complotto e significati:
Le voci iniziali suggerivano che la sua pagina fosse stata hackerata, in realtà non è cosi. Il messaggio scritto in modo spezzettato "What Happened", secondo alcuni era un segnale di dumpare qualcosa perchè Sam Trabucco (ex CEO di Alameda) utilizzava questa frase per segnalare dei dump di Bitcoin. In questo contesto sarebbe potuto essere un messaggio in codice rivolto verso qualcuno.
Secondo altri serviva ad aumentare il numero di tweet per cancellarne altri compromettenti (pare che in 1 anno abbia cancellato 118 tweet). Un'altra teoria riguardava l'utilizzo di amfetamine (Sam aveva confessato di averne abusato nel 2020), altra teoria ancora il fingersi pazzo. 
Negli ultimi giorni, i tweet sono tornati alla normalità e lo stesso avrebbe ribadito di voler fare tutto il possibile affinchè gli utenti recuperino i loro depositi. Chiaramente c'è poco da fidarsi di un personaggio del genere. Nei messaggi spiega un po' l'accaduto dicendo che Alameda ha più asset che debiti affermando che ci sarebbe abbastanza capitale per ripagare tutti i clienti. Gli asset ci sono, ciò che manca è la liquidità (difficile capire il significato di questo messaggio) quindi l'idea è quello di recuperare questa liquidità. 


MESSAGGI TRAPELATI DA UN INSIDER
Secondo un insider interno a FTX, l'exchange ed Alameda avrebbero iniziato ad investire grossi capitali in campagne di marketing, politiche, case di lusso, uffici, società fantasma. In seguito, Alameda avrebbe iniziato ad utilizzare il token FTT come collaterale per ottenere ancora più liquidità. I primi problemi sono iniziati con il crollo dell'ecosistema Terra, anche se pare che non avessero un'esposizione diretta a Luna. L'esposizione indiretta era su Three Arrows Capital, più precisamente dopo il crollo di questo fondo, altre società avevano credito nei confronti di Three Arrows Capital ed ovviamente le stesse non hanno più rivisto indietro i propri soldi. Queste società si sono rifatte su Alameda che doveva a loro dei soldi ma lo stesso Alameda non aveva liquidità per ripagarle: ciò ha creato un liquidity crunch (crisi di liquidità). Alameda ormai sull'orlo del fallimento venne salvata da FTX che utilizzò i soldi dei clienti (prima 4 miliardi ad inizio 2022 e poi altri 6 miliardi di dollari, da quello che è trapelato sarebbe stata installata una backdoor per alterare le finanze senza far scartare gli alert agli auditor).


LA VERSIONE DI ALAMEDA
Secondo Caroline, il buco di liquidità è stato generato da alcuni prestiti contratti per effettuare investimenti Venture. Nei mesi scorsi, in pieno Bear Market, i creditori hanno rivoluto la loro liquidità chiudendo i prestiti ma Alameda non aveva a disposizione i fondi. Pertanto sono stati utilizzati i fondi dei clienti. Unici a sapere erano Sam, lei, Singh e Wang.


ACCUSE DI INSIDER TRADING
Pare che la stessa FTX sia stata accusata anche di Insider Trading, in uno degli esempi riportati c'è quello del token GMX (exchange su Arbitrum) che ha pompato in modo enorme prima del listing su FTX, per poi dumpare in modo altrettanto evidente subito dopo il listing. Ci sarebbero stati anche degli insiders su FTX che condividevano le posizioni di Three Arrows Capital in modo tale che alcuni traders ne avrebbero potuto trarre vantaggio.


CONTAGIO
A causa del crollo di FTX potrebbero essere rimasti coinvolti oltre un milione di creditori, con una perdita di 30 miliardi di dollari. FTX ha dichiarato di essere in contatto con le autorità di regolamentazione finanziaria e di aver nominato cinque nuovi amministratori indipendenti. 
Tra i maggiori investitori troviamo BlackRock, Sequoia Capital (famosa la zoom trapelata dove pare che Sam stesse giocando a League Of Legends, mentre stavano trovando accordi con Sequoia che voleva investire sulla sua azienda), Paradigm, Tiger Global, Softbank, Circle, Ribbit, Alan Howard, Multicoin, VanEck, Temasek, Ontario Pension Fund.
La scorsa settimana, quando ha presentato la richiesta di amministrazione controllata, FTX indicava 100.000 creditori. Gli effetti della bancarotta assistita hanno colpito, oltre che BlockFi (piattaforma di lending che ha sospeso i prelievi ed è vicina al fallimento) e Voyager, anche Genesis (circa 175 milioni di dollari bloccati sopra) che ha bloccato i prelievi e Gemini (la società fondata dai gemelli Cameron e Tyler Winklevoss). BlockFi in crisi di liquidità era stata acquistata per 250 milioni di dollari, invece Voyager per 1.4 miliardi di dollari. Genesis è un fondo che venne utilizzato anche da Ledn (le interazioni, a dire di Ledn, sono state sospese ad ottobre). Sostanzialmente dai i tuoi fondi ad A (ad esempio Gemini), loro le girano a Genesis che le presta ad altri fondi, il fondo prende prestiti da Genesis (X+2%), Genesis dà a Gemini X+1%, Gemini ti gira X%. Tutto questo funziona se la controparte riesce a ripagare il borrow a Genesis, se così non è loro non possono ridarle a Gemini che a sua volta non può restituirtele. Genesis è probabilmente il fondo più grosso, utilizzato sia da istituzionali che da Cex. Nel caso anche Grayscale sarebbe colpita (è il fondo Bitcoin più grosso), Foundry (inerente il mining POW), Luno (exchange africano ed asiatico molto utilizzato in Singapore, Malesia, Indonesia, Sud Africa e Nigeria) e il già citato Gemini.
Il tracollo di FTX ha messo in difficoltà più di un milione di clienti, molti dei quali gente comune che aveva investito i suoi risparmi sulla piattaforma cripto. 
L'impatto diretto interesserà i progetti in cui FTX e Alameda hanno investito direttamente e le istituzioni centralizzate con cui FTX ha prestiti diretti e altri rapporti. A livello di progetto, coinvolge principalmente Layer1 e dex tra cui Solana, Aptos, Sui Network, Fantom e Serum (e Bonfida), come mostrato nella tabella sottostante, che sono le vittime dirette dell'incidente FTX.

I principali token detenuti sono:
-FTT (non ci sono dettagli su eventuali liquidazioni e prestiti ma essendo il token nativo è il più facile da vendere, infatti il token è sceso sotto i 2$)
-SOL (rischio di liquidazione per la maggior parte delle dapps on chain)
-BIT (sono bloccati ma potrebbero rompere l'accordo e venderli)
-MATIC e RNDR (vendita prioritaria e più facile da perform)
-Sushi (i token sono in vesting; inoltre il prezzo è troppo basso per liquidarlo in grandi quantità su chain)

Progetti indirettamente correlati: BitDAO e stablecoin MIM (che è fuori peg). 

Entità potenzialmente affette dall'insolvenza: Galaxy Digital (76 milioni di dollari bloccati su FTX), Multicoin Capital (circa il 10% bloccato, ovvero 863 milioni di dollari), Selini Capital (3% del loro capitale bloccato), Galois Capital (100 milioni bloccati su FTX), CoinShare, Pantera Capital, TrueFi, Stargate Finance (Layer Zero però ha ricomprato le sue quote e gli STG per evitare che li dumpassero), Jump Capital, Mechanism Capital, Amber Group (77 milioni di dollari bloccati), Nexo (a causa di un piccolo prestito). Star Atlas, metaverso in costruzione su Solana, ha dichiarato di aver bloccato metà budget su FTX (il team capeggiato da Wagner a ribadito che stanno cercando nuovi investitori ma il progetto andrà avanti comunque). In generale il principale problema riguarda tutti questi fondi che erano esposti o creditori nei confronti di FTX ed Alameda, questo potrebbe portare a mancanza di fondi o di liquidità su bridge e DeFi se questa era stata fornita da VC e fondi. Le piattaforme maggiormente esposte sono quelle di Lending e i Cex con fondi bloccati su FTX. Il 13 novembre ha fatto scalpore il passaggio di fondi da Crypto.com a Gate.io in cui sarebbe stati trasferiti per "errore" 320.000 ETH il 21 ottobre 2022 (indirizzo di Gate era in whitelist ma i fondi sarebbero dovuti essere trasferiti in un cold storage). Secondo rumors i 2 exchange si sarebbero passati i fondi per eseguire la Proof Of Reserve a cui avrebbero aderito (ovvero un bilancio trasparente che dimostri quali e quanti asset sono depositati sull'exchange e in Cold Wallet, anche se andrebbero analizzati eventuali debiti contratti. Puoi controllarle qui: Nansen Portfolio). In realtà della Proof Of Reserve (che era buona norma fare sempre comunque) si era iniziato a parlare circa 1 settimana fa, dopo il crollo di FTX. 
Questo in ogni caso ha scatenato molta FUD su Crypto.com che comunque ha retto bene (avevano anche 10 milioni di dollari depositati su FTX, in quanto era stato utilizzato come liquidity provider). Invece Gate.io è stato oscurato in Italia, a causa di mancanza di licenze finanziarie per operare. Anche grossi exchange come Binance ed OKx sono rimasti colpiti, in quanto negli ultimi 7 giorni hanno visto prelievi di oltre 1 miliardo di dollari in solo 7 giorni e solo su rete Ethereum. Un piccolo exchange con sede ad Hong Kong (AAX) avrebbe bloccato i prelievi dopo il crollo di FTX, millantando inizialmente una manutenzione del sistema e la ricerca di nuovi fondi/investitori per tornare alla normalità. Sarebbero coinvolte anche grandi banche tra cui Bank Of America, JPMorgan e Wells Fargo.


EMOJI NELLE CHAT E GESTIONE DEI CAPITALI
La gestione delle cose su FTX era quantomeno curiosa. Pare che i dipendenti si sentissero tramite una chat per chiedere rimborsi e i piani alti su FTX accettassero o meno il rimborso rispondendo con un emoticon personalizzata in codice. Inoltre non c'era una vera e propria rendicontazione, il tutto avveniva tramite chat, poi cancellate. Non hanno mai avuto un meeting board (consiglio di amministrazione o gestione vera e propria), un manager che gestisse i soldi ed alcuni dipendenti non sono rintracciabili (pare che alcuni fossero fake). Gli utili e i fondi dei clienti (siti in un grosso calderone, senza un balance sheet) sono stati utilizzati per comprare appartamenti personali dei dipendenti e dei piani alti di FTX. Secondo altri rumours ci sarebbe stata anche la compiacenza della SEC in questa storia, visto che il padre della CEO di Alameda (ovvero Caroline) aveva conoscenze in questo organo.


MIFID 2 E REFUND
La direttiva regolamentativa a cui FTX EU era sottoposta è il MiFID 2. L'exchange era tenuto ad aderire a "rigorosi" standard finanziari ai sensi della Direttiva europea 2014/65/UE sui mercati degli strumenti finanziari, che includono la segregazione e la protezione dei fondi dei clienti, la piena trasparenza della sua attività operazioni e controlli di adeguatezza patrimoniale.
La Cyprus Investment Firm License concessa da CySEC a FTX EU permetteva di servire l'intero Spazio economico europeo, con una licenza MiFID 2 completa, gli standard da rispettare erano molto più elevati rispetto alle registrazioni locali come Crypto Asset Service Provider. Ciò poneva FTX EU in una posizione di vertice tra gli exchange di criptovalute in tutto il mondo. Chiaramente ci si potrà rivalere proprio basandosi su questo principio a cui questa licenza sottoponeva l'exchange: la protezione dei fondi dei clienti. Per approfondire: IDD And MiFID 2 e Direttiva MiFID