KeyMe è un'app per iOS, apparentemente innocua, che offre un servizio utile che potrebbe divenire molto pericoloso se arriva nelle mani sbagliate.
Il servizio, per il momento, è disponibile solo in America.
Stiamo parlando di un'app, progettata per effettuare gratuitamente il backup digitale di chiavi fisiche, utile soprattutto in caso di smarrimento di queste ultime.
Il servizio si pone inoltre un altro obiettivo: offrire copie fisiche delle chiavi memorizzate, scegliendo fra varie tipologie di design particolarmente creativi che non si trovano solitamente dal proprio ferramenta di fiducia.
Partendo dallo stampo realizzato all'interno dell'app, "ogni ferramenta potrà crearne una copia fisica", così come possibile anche con le macchine automatiche sparse per la città di New York.
La chiave potrà essere richiesta anche da remoto e verrà spedita via posta.
Attraverso le tecnologie offerte da KeyMe, infatti, risulta estremamente semplice poter duplicare anche le chiavi che non ci appartengono, permettendoci di entrare in case altrui senza lasciare alcun segno, come se fossimo i proprietari di casa.
Il servizio non è ancora disponibile in Italia.
sabato 6 dicembre 2014
Proteggere File e Cartelle Con Una Password (Abylon Basic)
Con il software shareware Abylon Basic è possibile crittografare automaticamente i file che si ritengono importanti, tenendoli lontani da occhi indiscreti.
È possibile copiare i file in una speciale cartella cifrata o aggiungere/modificare i dati direttamente all’interno del programma.
Per accedere ai file sarà dunque necessario inserire una password che impedirà gli accessi non autorizzati.
Le modifiche ai file originali vengono copiate automaticamente nella cartella cifrata.
La struttura file-based consente l’accesso simultaneo ai dati da parte di più utenti autorizzati, anche in rete.
Sito ufficiale: Abylonsoft
Caratteristiche:
-Crittografia automatica e sicura dei file (AES 256 bit).
-Accesso protetto con password o key card.
-Modifiche ai file crittografati aggiornate automaticamente.
-Accesso simultaneo da parte di più utenti.
-Supporto Drag and Drop.
-Cancellazione automatica dei file originali.
È possibile copiare i file in una speciale cartella cifrata o aggiungere/modificare i dati direttamente all’interno del programma.
Per accedere ai file sarà dunque necessario inserire una password che impedirà gli accessi non autorizzati.
Le modifiche ai file originali vengono copiate automaticamente nella cartella cifrata.
La struttura file-based consente l’accesso simultaneo ai dati da parte di più utenti autorizzati, anche in rete.
Sito ufficiale: Abylonsoft
Caratteristiche:
-Crittografia automatica e sicura dei file (AES 256 bit).
-Accesso protetto con password o key card.
-Modifiche ai file crittografati aggiornate automaticamente.
-Accesso simultaneo da parte di più utenti.
-Supporto Drag and Drop.
-Cancellazione automatica dei file originali.
Come Scoprire Account Falsi Su Facebook (Guida e Consigli)
Sotto certi versi sono tra i maggiori problemi di Facebook.
Tra il miliardo e 300 milioni di utenti ospitati dalla piattaforma sociale di Mark Zuckerberg, è sempre più semplice imbattersi in un account fake(falso).
Si tratta, nello specifico, di account falsi creati però da persone in carne ed ossa utilizzati solitamente per tenere sotto controllo profili di altre persone.
Una stessa persona, ipoteticamente, può arrivare a gestire anche una decina di account fake tutti collegati e connessi tra di loro per simularne in maniera più veritiera la vita digitale.
COME SCOPRIRE I FAKE
La prima mossa da fare, quando ricevete una richiesta di amicizia è chiedervi sempre: conosco questa persona oppure no?
Controllate gli amici che avete in comune, per cercare di capire come lui/lei possa essere arrivato a voi. Poiché alcuni utilizzano identità già esistenti per truffare le persone (perché di truffa si tratta), se pensate di conoscere di persona chi vi ha inviato la richiesta, chiedetegli (di presenza) se le sono arrivati i vostri messaggi su Facebook.
FOTO
In secondo luogo è molto utile guardare le foto presenti nel profilo.
Si parte, naturalmente, con la foto profilo e l'immagine di copertina, i due elementi visivi solitamente più accessibili del profilo.
Se da questa prima verifica i vostri dubbi non sono stati ancora dissolti magari si tratta di un vecchio amico d'infanzia cambiato molto nel tempo ed iscritto su Facebook sotto falso nome spulciate tutte le foto accessibili pubblicamente e continuate con le vostre verifiche.
Se chi vi chiede l'amicizia non è presente in nessuna delle foto, o è presente in due, tre foto al massimo, ci sono altissime probabilità che si tratti di un account falso.
Per verificare che la foto non sia stata scaricata dal web, si può sempre ricorrere a Google Immagini e ai suoi strumenti di verifica.
Dopo aver salvato l'immagine del profilo o quella in cui appare più chiaramente il volto dell'utente sul desktop del proprio computer, selezionarla e, tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse, trascinarla all'interno del campo di ricerca di Google Immagini.
Dopo alcuni istanti l'immagine verrà caricata dal sito web e Google procederà con il confronto con le altre immagini presenti nel suo database.
Nel caso in cui sia stata presa casualmente dal web, avrete la risposta.
FbChecker potrebbe essere un altro strumento utile ai nostri scopi.
Questo programma per piattaforma Windows si occupa di effettuare la verifica automatica delle foto presenti negli account dei nostri amici su Facebook.
Basta installarlo, effettuare il login con le credenziali del nostro profilo social e scegliere quali profili analizzare.
Una ricerca di pochi secondi saprà dirci se si tratta di account fake o meno.
L'unica nota negativa di questo programmino è che può effettuare la scansione solo di profili di amici: si sarà costretti, quindi, ad accettare la richiesta di amicizia e attendere il responso di FbChecker.
BACHECA
Un secondo rilevatore della falsità degli account passa attraverso la Bacheca.
Controllatene gli ultimi post, i link, i commenti fatti e ricevuti e tutte le altre possibili attività.
Se queste saranno ridotte al lumicino, vorrà dire quasi certamente che si tratta di un account fake.
Se nella bacheca del candidato amico si trovano messaggi come “Mi potresti dire chi sei”, oppure “Ciao, ci conosciamo?” o altri di questo genere, inutile aggiungere altro. +
Nel caso in cui restino senza risposta, vorrà dire che chi gestisce l'account non ha alcuna intenzione di rivelarsi e potrebbe trattarsi di un profilo falso.
ATTIVITA' RECENTI
Spulciate il profilo per controllare le ultime attività di chi vi ha chiesto l'amicizia.
Le probabilità che si tratti di un account fake, infatti, crescono esponenzialmente nel caso in cui l'utente abbia inviato e accettato nuove richieste di amicizia e non abbia compiuto alcuna altra azione.
LISTA AMICI
Se la funzione non è nascosta, controllatene la lista amici.
Se vi si trovano persone dalle nazionalità più disparate, senza un “nucleo” ben definito, è probabile che ci si trovi di fronte ad un account falso.
Maggiore il numero di amici “locali”, maggiori le probabilità, invece, che si tratti di una persona in carne ed ossa.
Tuttavia gli amici non sono garanti di alcunchè.
Una volta era ragionevole pensare che qualcuno con un gruppo di amici che interagiscono tra loro, garantendo l'uno per l'altro, potesse essere una persona reale.
Esistono sempre più casi di persone che gestiscono numerosi account falsi, fingendo di essere una varietà di persone diverse, che garantiscono l'una per l'altra e tentano insieme di diventare amici di qualche persona reale!
Un esempio è il caso di Natalia Burgess, che tesse una tela di inganni e fece innamorare molti giovani uomini dei suoni numerosi profili tutto perché non si sentiva amata abbastanza.
Tristemente, questi impostori sono disposti a tutto per creare una rete di account falsi, inclusa la creazione di account su altri social network e siti internet per dare l'impressione che i propri siano profili "reali".
INFORMAZIONI PERSONALI
La scheda riguardante le informazioni sull'account può rivelarci molto su chi si nasconde dietro un profilo.
Se, ad esempio, ci si trova di fronte una scheda lacunosa, dove mancano informazioni importanti come le scuole frequentate o il lavoro svolto, si potrà ben credere di trovarsi di fronte ad un account fasullo.
Nella fretta di creare uno o più account fake, si presta poca attenzione alla scelta della data di nascita.
Molti, per non perder troppo tempo, lasciano come data di nascita il 1 gennaio o impostano il 31 dicembre.
Se vi si propongono casi come questi e siete incerti sull'identità di chi ha inviato la richiesta, state all'erta.
Anche l'anno di nascita spesso potrà essere assurdo.
RICERCA DEL NOME E TAG
Questo non sarà molto utile se il nome sarà comune, ma per nomi più insoliti potrebbe essere una buona idea.
Se hanno un nome comune, aggiungi altre informazioni, come indirizzo, età, o ogni altra informazione che puoi trovare sul loro profilo.
Sono stati taggati? Una persona reale è solitamente taggata in qualche foto se ha un profilo Facebook.
CONVERSAZIONE
Se avete accettato la richiesta d'amicizia di un profilo che ritenete falso, provate a concedere un "periodo di prova": se questa persona vi contatta, e dice di essere (ad esempio) un adolescente, prestate attenzione alla conversazione: è poco probabile che un sedicente parli di eventi antecedenti alla sua nascita come se vi avesse preso parte, non credete?
Annotate quindi tutte quelle che voi ritenete incongruenze o frasi "fuori dal personaggio".
Nessuno è perfetto, e se quella persona sta mentendo, prima o poi si tradirà in qualche modo, anche se purtroppo esistono personaggi molto abili in questo genere di adescamenti.
Soprattutto, non inviate mai foto sexy di voi, anche se ve lo chiede.
Non saprete mai con certezza chi c'è dietro uno schermo e potreste ritrovare le vostre foto in chissà quale sito.
COSA FARE?
Se si è arrivati alla conclusione che ci si trovi di fronte ad un account fake, resta solo questo da fare:
1) Rifiutare la richiesta di amicizia
2) Bloccare il profilo falso
3) Segnalarlo a Facebook
Tra il miliardo e 300 milioni di utenti ospitati dalla piattaforma sociale di Mark Zuckerberg, è sempre più semplice imbattersi in un account fake(falso).
Si tratta, nello specifico, di account falsi creati però da persone in carne ed ossa utilizzati solitamente per tenere sotto controllo profili di altre persone.
Una stessa persona, ipoteticamente, può arrivare a gestire anche una decina di account fake tutti collegati e connessi tra di loro per simularne in maniera più veritiera la vita digitale.
COME SCOPRIRE I FAKE
La prima mossa da fare, quando ricevete una richiesta di amicizia è chiedervi sempre: conosco questa persona oppure no?
Controllate gli amici che avete in comune, per cercare di capire come lui/lei possa essere arrivato a voi. Poiché alcuni utilizzano identità già esistenti per truffare le persone (perché di truffa si tratta), se pensate di conoscere di persona chi vi ha inviato la richiesta, chiedetegli (di presenza) se le sono arrivati i vostri messaggi su Facebook.
FOTO
In secondo luogo è molto utile guardare le foto presenti nel profilo.
Si parte, naturalmente, con la foto profilo e l'immagine di copertina, i due elementi visivi solitamente più accessibili del profilo.
Se da questa prima verifica i vostri dubbi non sono stati ancora dissolti magari si tratta di un vecchio amico d'infanzia cambiato molto nel tempo ed iscritto su Facebook sotto falso nome spulciate tutte le foto accessibili pubblicamente e continuate con le vostre verifiche.
Se chi vi chiede l'amicizia non è presente in nessuna delle foto, o è presente in due, tre foto al massimo, ci sono altissime probabilità che si tratti di un account falso.
Per verificare che la foto non sia stata scaricata dal web, si può sempre ricorrere a Google Immagini e ai suoi strumenti di verifica.
Dopo aver salvato l'immagine del profilo o quella in cui appare più chiaramente il volto dell'utente sul desktop del proprio computer, selezionarla e, tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse, trascinarla all'interno del campo di ricerca di Google Immagini.
Dopo alcuni istanti l'immagine verrà caricata dal sito web e Google procederà con il confronto con le altre immagini presenti nel suo database.
Nel caso in cui sia stata presa casualmente dal web, avrete la risposta.
FbChecker potrebbe essere un altro strumento utile ai nostri scopi.
Questo programma per piattaforma Windows si occupa di effettuare la verifica automatica delle foto presenti negli account dei nostri amici su Facebook.
Basta installarlo, effettuare il login con le credenziali del nostro profilo social e scegliere quali profili analizzare.
Una ricerca di pochi secondi saprà dirci se si tratta di account fake o meno.
L'unica nota negativa di questo programmino è che può effettuare la scansione solo di profili di amici: si sarà costretti, quindi, ad accettare la richiesta di amicizia e attendere il responso di FbChecker.
BACHECA
Un secondo rilevatore della falsità degli account passa attraverso la Bacheca.
Controllatene gli ultimi post, i link, i commenti fatti e ricevuti e tutte le altre possibili attività.
Se queste saranno ridotte al lumicino, vorrà dire quasi certamente che si tratta di un account fake.
Se nella bacheca del candidato amico si trovano messaggi come “Mi potresti dire chi sei”, oppure “Ciao, ci conosciamo?” o altri di questo genere, inutile aggiungere altro. +
Nel caso in cui restino senza risposta, vorrà dire che chi gestisce l'account non ha alcuna intenzione di rivelarsi e potrebbe trattarsi di un profilo falso.
ATTIVITA' RECENTI
Spulciate il profilo per controllare le ultime attività di chi vi ha chiesto l'amicizia.
Le probabilità che si tratti di un account fake, infatti, crescono esponenzialmente nel caso in cui l'utente abbia inviato e accettato nuove richieste di amicizia e non abbia compiuto alcuna altra azione.
LISTA AMICI
Se la funzione non è nascosta, controllatene la lista amici.
Se vi si trovano persone dalle nazionalità più disparate, senza un “nucleo” ben definito, è probabile che ci si trovi di fronte ad un account falso.
Maggiore il numero di amici “locali”, maggiori le probabilità, invece, che si tratti di una persona in carne ed ossa.
Tuttavia gli amici non sono garanti di alcunchè.
Una volta era ragionevole pensare che qualcuno con un gruppo di amici che interagiscono tra loro, garantendo l'uno per l'altro, potesse essere una persona reale.
Esistono sempre più casi di persone che gestiscono numerosi account falsi, fingendo di essere una varietà di persone diverse, che garantiscono l'una per l'altra e tentano insieme di diventare amici di qualche persona reale!
Un esempio è il caso di Natalia Burgess, che tesse una tela di inganni e fece innamorare molti giovani uomini dei suoni numerosi profili tutto perché non si sentiva amata abbastanza.
Tristemente, questi impostori sono disposti a tutto per creare una rete di account falsi, inclusa la creazione di account su altri social network e siti internet per dare l'impressione che i propri siano profili "reali".
INFORMAZIONI PERSONALI
La scheda riguardante le informazioni sull'account può rivelarci molto su chi si nasconde dietro un profilo.
Se, ad esempio, ci si trova di fronte una scheda lacunosa, dove mancano informazioni importanti come le scuole frequentate o il lavoro svolto, si potrà ben credere di trovarsi di fronte ad un account fasullo.
Nella fretta di creare uno o più account fake, si presta poca attenzione alla scelta della data di nascita.
Molti, per non perder troppo tempo, lasciano come data di nascita il 1 gennaio o impostano il 31 dicembre.
Se vi si propongono casi come questi e siete incerti sull'identità di chi ha inviato la richiesta, state all'erta.
Anche l'anno di nascita spesso potrà essere assurdo.
RICERCA DEL NOME E TAG
Questo non sarà molto utile se il nome sarà comune, ma per nomi più insoliti potrebbe essere una buona idea.
Se hanno un nome comune, aggiungi altre informazioni, come indirizzo, età, o ogni altra informazione che puoi trovare sul loro profilo.
Sono stati taggati? Una persona reale è solitamente taggata in qualche foto se ha un profilo Facebook.
CONVERSAZIONE
Se avete accettato la richiesta d'amicizia di un profilo che ritenete falso, provate a concedere un "periodo di prova": se questa persona vi contatta, e dice di essere (ad esempio) un adolescente, prestate attenzione alla conversazione: è poco probabile che un sedicente parli di eventi antecedenti alla sua nascita come se vi avesse preso parte, non credete?
Annotate quindi tutte quelle che voi ritenete incongruenze o frasi "fuori dal personaggio".
Nessuno è perfetto, e se quella persona sta mentendo, prima o poi si tradirà in qualche modo, anche se purtroppo esistono personaggi molto abili in questo genere di adescamenti.
Soprattutto, non inviate mai foto sexy di voi, anche se ve lo chiede.
Non saprete mai con certezza chi c'è dietro uno schermo e potreste ritrovare le vostre foto in chissà quale sito.
COSA FARE?
Se si è arrivati alla conclusione che ci si trovi di fronte ad un account fake, resta solo questo da fare:
1) Rifiutare la richiesta di amicizia
2) Bloccare il profilo falso
3) Segnalarlo a Facebook
Nascondere File In Immagini, Documenti e Mp3 (Migliori Software)
Se avete la necessità di nascondere documenti e file all'interno di altri file, magari lontano dagli occhi d'impiccioni, questi software fanno per voi:
Nascondere un file o un documento all'interno di un'immagine o di un mp3: File In File
Nascondere dati in mp3: Mp3Stego
Nascondere file in un'immagine JPG: Camouflage
Nascondere file in PDF, HTML e BMP: wbStego
Nascondere file in BMP e Gif e proteggerli con una password: Hide In Pitcure
Nascondere file in immagini e proteggerli con una password: Our Secret
Nascondere un archivio Zip in una JPG: Zip 'N' Jpg
Consente di creare file per nasconderne altri all'interno: Deegger Embedder
Ottimo anche: Veneer
Nascondere un file o un documento all'interno di un'immagine o di un mp3: File In File
Nascondere dati in mp3: Mp3Stego
Nascondere file in un'immagine JPG: Camouflage
Nascondere file in PDF, HTML e BMP: wbStego
Nascondere file in BMP e Gif e proteggerli con una password: Hide In Pitcure
Nascondere file in immagini e proteggerli con una password: Our Secret
Nascondere un archivio Zip in una JPG: Zip 'N' Jpg
Consente di creare file per nasconderne altri all'interno: Deegger Embedder
Ottimo anche: Veneer
Kevin Mitnick e L'Ingegneria Sociale
A volte non c'è bisogno di chissà quale tecnica sofisticata per introfularsi in un sistema informatico: la storia insegna che, spesso, basta l'Ingegneria Sociale. Ma cos'è l'Ingegneria Sociale? L'Ingegneria Sociale è una modalità che i criminali usano per accedere al tuo PC. L'obiettivo è solitamente quello di installare segretamente uno spyware o altri software dannosi, oppure spingerti a inserire le tue password o altre informazioni personali (tipo carte di credito). Alcuni cybercriminali pensano sia più facile tentare di sfruttare l'ingenuità degli uomini, piuttosto che sfruttare i bachi presenti nel tuo software.
Secondo Kevin Mitnick (detto "Il Condor"):
“Ingegneria Sociale significa l’uso del proprio ascendente e delle capacità di persuasione per ingannare gli altri, convincendoli che l’ingegnere sociale sia quello che non è, oppure manovrandoli.
Di conseguenza l’ingegnere sociale può usare la gente per strapparle informazioni con o senza l’ausilio di strumenti tecnologici”
Molte aziende, ma anche enti privati, non badano a spese per quanto concerne la sicurezza informatica ma sottovalutano l’ingegneria sociale. Spesso, il vero bug è proprio la mente umana!
Un’azienda potrebbe anche essersi dotata delle migliori tecnologie di sorveglianza, avere addestrato i dipendenti a mettere sotto chiave tutti i segreti prima di smontare la sera e assunto guardie giurate della migliore agenzia del settore. I singoli individui possono seguire le migliori tattiche consigliate dagli esperti, installare tutti i prodotti raccomandati, essere assolutamente rigorosi sull’adatta configurazione di sistema e tempestivi nell’apportare le correzioni del caso. Ed essere ancora vulnerabile.
CHI è KEVIN MITNICK?
Kevin Mitnick è l'Hacker che inventò queste tecniche. A 13 anni viene cacciato dalla scuola dal preside, perché entrava negli archivi degli altri istituti. Trasferisce la bolletta telefonica di un ospedale(30.000$) sul conto di uno che detestava. A 17 anni viene arrestato per la prima volta: furto di manuali informatici.
Seguono altri problemi con la legge: nel 1983, nel 1987 e nel 1988 (sempre per reati informatici).
È un fantasma, non esiste. Vive dirottando i propri conti su altre utenze. Gira gli States, notebook e cellulari modificati. Pone molta attenzione durante le connessioni, cambia spesso numeri telefonici, appartamenti. Si sposta di continuo.
Esplode, probabilmente, il suo odio verso le “Big Companies”: IBM, Digital, Jujitsu. Tutte hanno dei segreti da custodire. Utilizza Social Engineering, per carpire telefonicamente informazioni spacciandosi per un’altra persona. Ottiene tutto quello che vuole. È stato tra i creatori del VMS, il sistema operativo proprietario dei VAX Digital. Apprende i segreti più segreti della Digital, il suo intento era quello: se non posso ottenere le informazioni in un modo, le ottengo in un altro.
L’ FBI è su i suoi passi. :lui lo sa. Spia le comunicazioni tra la sede centrale dell’ FBI e gli agenti dislocati, i quali lo stanno cercando per mezza America. Non appena l’ FBI dà l’ordine “Andate a prenderlo”, lui sparisce e si prende gioco di loro. Falsifica le comunicazioni. È un’ombra sulla Rete, nessuno sa dove sia fisicamente. Kevin nel frattempo è entrato ovunque: multinazionali, società di informatica, agenzie governative. Entra e copia: progetti, piani, budget, business plan, contatti, consulenze esterne. Capisce che il business si sta evolvendo: telecomunicazioni, satellitare, Pay-TV.
I bit avanzano, l’analogico scompare. Kevin ha accesso ad informazioni riservatissime, e questo dà molto fastidio alle multinazionali. L’FBI lo inserisce ufficialmente tra i “Top Wanted”, come per i peggiori criminali. Nel Dicembre del 1994, appare un messaggio sul computer di Tsutomu Shimomura, nippo-americano, superesperto di sicurezza, consulente del governo USA. Trovami, sono sulla rete, gli dice Kevin. La sfida ha inizio. Le maggiori compagnie di telecomunicazione americane collaborano con l’ FBI. Il Condor è braccato. Da questo momento in poi perde la sua freddezza, la sua lucidità. Discute con un Hacker giornalista chiamato Jonathan Littman. Arriva a chiamarlo 3 volte al giorno, si confida con lui. Littman sbaglia, parla con Markoff: gli rivela dove si trova Kevin. Markoff informa immediatamente Shimomura. Il cerchio si stringe. Kevin crede di essere tranquillo, ha fiducia nel suo confidente. John Markoff o Shimomura, ma è indifferente, informano l’ FBI. Kevin viene arrestato.
Iniziata nel 1981 con l’attacco da parte di Kevin ai sistemi Cosmos della Pacific Bell, la “caccia all’uomo” dell’ FBI si conclude nel 1995 dopo 14 anni. Il 14 Febbraio si arriva alla conclusione di una lunga corsa, un inseguimento interminabile attraverso le reti di mezzo mondo. Uscirà dal carcere nel 2001.
FRANK ABAGNALE
Frank Abagnale è stato un artista della contraffazione, si è nascosto dietro molteplici identità, ha falsificato assegni e con le sue doti di persuasione è riuscito ad ottenere tutte le informazioni che desiderava per portare avanti le sue truffe. Ricordate, però, che un ingegnere sociale non si affida soltanto alle nuove tecnologie o alle truffe via computer per carpire informazioni, per cui è necessario che stiate sempre in guardia durante la vostra vita quotidiana alla ricerca di qualsiasi attività che possa sembrare sospetta. Ad esempio, potreste rivelare la vostra password tramite telefono.
La maggior parte dei cybercriminali non passa il tempo a provare tecnologie complicate perché sa che è molto più facile sfruttare l’ingegneria sociale per i loro scopi. Tra l’altro, esistono persino siti Internet dove ricavare preziose informazioni sulle varie tecniche d’ingegneria sociale e sulle reazioni che provocano sulle persone. Sebbene il collegamento tra psicologia e hackeraggio sembri fantascienza, purtroppo costituisce la dura realtà: gli attacchi online hanno la stessa metodologia delle truffe della vita reale. Il desiderio di contraccambiare (se una persona ci fa un favore, è molto probabile che poi noi faremo lo stesso), la pressione sociale (teniamo molto in considerazione il giudizio degli altri), il rispetto per l’autorità (avere fiducia totale nelle forze dell’ordine, nei medici, in una persona che ci offre assistenza tecnica o qualsiasi persona in una posizione superiore alla nostra), sono tutti sentimenti alla base dei rapporti interpersonali e che soddisfano alcune nostre necessità di comunicazione umana.
Un ingegnere sociale sa dove puntare per ottenere da noi una determinata reazione: crea un contesto, ovvero una storia inventata, che ci possa sembrare credibile e che ci spinga a fare una determinata cosa. Negli ultimi tempi, uno dei metodi più utilizzati per ottenere informazioni riservate prende il nome di Phishing (per esteso sarebbe “password harvesting phishing”, che potrebbe essere tradotto più o meno in “raccolta e cattura di password”). Il Phishing può essere definito come una frode informatica che si adotta alcune tecniche dell’ingegneria sociale per ottenere informazioni private dalle vittime. Il cybercriminale si avvale normalmente di email, messaggi istantanei o SMS per convincere la potenziale vittima a rivelare le informazioni che gli interessano o direttamente o a effettuare alcune operazioni (come entrare in un determinato sito Internet). In passato, l’utente si rendeva conto subito se il proprio computer era stato infettato, in quanto chi aveva creato il virus si manifestava apertamente sullo schermo con messaggi, icone, immagini o qualsiasi altro tipo di stratagemma. Ora accade abbastanza di frequente che i malware riescano ad accedere al computer della vittima attraverso tecniche d’ingegneria sociale e poi rimangono quieti fino a quando poi arriva il momento di eseguire il payload maligno. Molti malware interessanti si affidano all’ingegneria sociale per introdurre il payload nei dispositivi delle vittime. I casi più famosi riguardano i falsi aggiornamenti di Flash Player, i file eseguibili contenuti in documenti Word, le copie di bassa qualità di browser come Internet Explorer e molto altro. Esiste anche il cosiddetto “sequestro virtuale” dove la vittima riceve una chiamata in cui viene informato che un proprio familiare è stato rapito e per riportarlo in libertà deve essere pagato un riscatto. In realtà non c’è stato nessun sequestro ma si fa leva sui sentimenti di paura e preoccupazione affinché la vittima paghi senza batter ciglio. Inoltre, va ricordato che qualsiasi informazione che pubblichiamo online (Facebook, Foursquare, etc) può dare ai cybercriminali degli indizi su dove ci troviamo in un determinato momento, oltre ad alcune dati importanti sulla nostra identità.
Un attacco mirato di spear phishing non è molto comune, tuttavia se comunichiamo informazioni personali senza pensarci possiamo rendere la vita dei cybercriminali molto più facile.
GLI INGEGNERI SOCIALI
Un ingegnere sociale è un personaggio cordiale, loquace e servizievole che siete contenti di aver incontrato, con una mano vi regge il gioco e con l’altra vi ruba i pantaloni. Sapendo che questi astuti ladri di informazioni non hanno remore a telefonare a funzionari statali, federali o locali per aggiornarsi sulle procedure usate dai tutori dell’ordine, da utilizzare poi per bypassare i vostri controlli standard di sicurezza, bisogna quindi allargare a tutti i dipendenti non solo a quelli che hanno accesso elettronico o fisico alla IT aziendale una sicurezza centrata rispetto alla politica aziendale, anche i nuovi assunti devono essere preparati a seguire le corrette procedure di sicurezza prima che possano accedere ai sistemi informatici dell’azienda.
COME NON FARSI INGANNARE
Bisogna stare attenti intanto alla grammatica delle mail che vi arrivano (spesso sono stranieri), in secondo luogo considerare che nessuno di Paypal, Bancoposta, etc vi chiederà mai la vostra password.
Altra cosa importantissima è considerare che nessuno e sottolineo nessuno...vi regalerà mai niente.
La password non va mai aggiornata tramite mail seguendo link(creati ad hoc), a meno che non siate stati voi stessi a farne richiesta. Infine mai usare la stessa password su più siti.
Secondo Kevin Mitnick (detto "Il Condor"):
“Ingegneria Sociale significa l’uso del proprio ascendente e delle capacità di persuasione per ingannare gli altri, convincendoli che l’ingegnere sociale sia quello che non è, oppure manovrandoli.
Di conseguenza l’ingegnere sociale può usare la gente per strapparle informazioni con o senza l’ausilio di strumenti tecnologici”
Molte aziende, ma anche enti privati, non badano a spese per quanto concerne la sicurezza informatica ma sottovalutano l’ingegneria sociale. Spesso, il vero bug è proprio la mente umana!
Un’azienda potrebbe anche essersi dotata delle migliori tecnologie di sorveglianza, avere addestrato i dipendenti a mettere sotto chiave tutti i segreti prima di smontare la sera e assunto guardie giurate della migliore agenzia del settore. I singoli individui possono seguire le migliori tattiche consigliate dagli esperti, installare tutti i prodotti raccomandati, essere assolutamente rigorosi sull’adatta configurazione di sistema e tempestivi nell’apportare le correzioni del caso. Ed essere ancora vulnerabile.
CHI è KEVIN MITNICK?
Kevin Mitnick è l'Hacker che inventò queste tecniche. A 13 anni viene cacciato dalla scuola dal preside, perché entrava negli archivi degli altri istituti. Trasferisce la bolletta telefonica di un ospedale(30.000$) sul conto di uno che detestava. A 17 anni viene arrestato per la prima volta: furto di manuali informatici.
Seguono altri problemi con la legge: nel 1983, nel 1987 e nel 1988 (sempre per reati informatici).
È un fantasma, non esiste. Vive dirottando i propri conti su altre utenze. Gira gli States, notebook e cellulari modificati. Pone molta attenzione durante le connessioni, cambia spesso numeri telefonici, appartamenti. Si sposta di continuo.
Esplode, probabilmente, il suo odio verso le “Big Companies”: IBM, Digital, Jujitsu. Tutte hanno dei segreti da custodire. Utilizza Social Engineering, per carpire telefonicamente informazioni spacciandosi per un’altra persona. Ottiene tutto quello che vuole. È stato tra i creatori del VMS, il sistema operativo proprietario dei VAX Digital. Apprende i segreti più segreti della Digital, il suo intento era quello: se non posso ottenere le informazioni in un modo, le ottengo in un altro.
L’ FBI è su i suoi passi. :lui lo sa. Spia le comunicazioni tra la sede centrale dell’ FBI e gli agenti dislocati, i quali lo stanno cercando per mezza America. Non appena l’ FBI dà l’ordine “Andate a prenderlo”, lui sparisce e si prende gioco di loro. Falsifica le comunicazioni. È un’ombra sulla Rete, nessuno sa dove sia fisicamente. Kevin nel frattempo è entrato ovunque: multinazionali, società di informatica, agenzie governative. Entra e copia: progetti, piani, budget, business plan, contatti, consulenze esterne. Capisce che il business si sta evolvendo: telecomunicazioni, satellitare, Pay-TV.
I bit avanzano, l’analogico scompare. Kevin ha accesso ad informazioni riservatissime, e questo dà molto fastidio alle multinazionali. L’FBI lo inserisce ufficialmente tra i “Top Wanted”, come per i peggiori criminali. Nel Dicembre del 1994, appare un messaggio sul computer di Tsutomu Shimomura, nippo-americano, superesperto di sicurezza, consulente del governo USA. Trovami, sono sulla rete, gli dice Kevin. La sfida ha inizio. Le maggiori compagnie di telecomunicazione americane collaborano con l’ FBI. Il Condor è braccato. Da questo momento in poi perde la sua freddezza, la sua lucidità. Discute con un Hacker giornalista chiamato Jonathan Littman. Arriva a chiamarlo 3 volte al giorno, si confida con lui. Littman sbaglia, parla con Markoff: gli rivela dove si trova Kevin. Markoff informa immediatamente Shimomura. Il cerchio si stringe. Kevin crede di essere tranquillo, ha fiducia nel suo confidente. John Markoff o Shimomura, ma è indifferente, informano l’ FBI. Kevin viene arrestato.
Iniziata nel 1981 con l’attacco da parte di Kevin ai sistemi Cosmos della Pacific Bell, la “caccia all’uomo” dell’ FBI si conclude nel 1995 dopo 14 anni. Il 14 Febbraio si arriva alla conclusione di una lunga corsa, un inseguimento interminabile attraverso le reti di mezzo mondo. Uscirà dal carcere nel 2001.
FRANK ABAGNALE
Frank Abagnale è stato un artista della contraffazione, si è nascosto dietro molteplici identità, ha falsificato assegni e con le sue doti di persuasione è riuscito ad ottenere tutte le informazioni che desiderava per portare avanti le sue truffe. Ricordate, però, che un ingegnere sociale non si affida soltanto alle nuove tecnologie o alle truffe via computer per carpire informazioni, per cui è necessario che stiate sempre in guardia durante la vostra vita quotidiana alla ricerca di qualsiasi attività che possa sembrare sospetta. Ad esempio, potreste rivelare la vostra password tramite telefono.
La maggior parte dei cybercriminali non passa il tempo a provare tecnologie complicate perché sa che è molto più facile sfruttare l’ingegneria sociale per i loro scopi. Tra l’altro, esistono persino siti Internet dove ricavare preziose informazioni sulle varie tecniche d’ingegneria sociale e sulle reazioni che provocano sulle persone. Sebbene il collegamento tra psicologia e hackeraggio sembri fantascienza, purtroppo costituisce la dura realtà: gli attacchi online hanno la stessa metodologia delle truffe della vita reale. Il desiderio di contraccambiare (se una persona ci fa un favore, è molto probabile che poi noi faremo lo stesso), la pressione sociale (teniamo molto in considerazione il giudizio degli altri), il rispetto per l’autorità (avere fiducia totale nelle forze dell’ordine, nei medici, in una persona che ci offre assistenza tecnica o qualsiasi persona in una posizione superiore alla nostra), sono tutti sentimenti alla base dei rapporti interpersonali e che soddisfano alcune nostre necessità di comunicazione umana.
Un ingegnere sociale sa dove puntare per ottenere da noi una determinata reazione: crea un contesto, ovvero una storia inventata, che ci possa sembrare credibile e che ci spinga a fare una determinata cosa. Negli ultimi tempi, uno dei metodi più utilizzati per ottenere informazioni riservate prende il nome di Phishing (per esteso sarebbe “password harvesting phishing”, che potrebbe essere tradotto più o meno in “raccolta e cattura di password”). Il Phishing può essere definito come una frode informatica che si adotta alcune tecniche dell’ingegneria sociale per ottenere informazioni private dalle vittime. Il cybercriminale si avvale normalmente di email, messaggi istantanei o SMS per convincere la potenziale vittima a rivelare le informazioni che gli interessano o direttamente o a effettuare alcune operazioni (come entrare in un determinato sito Internet). In passato, l’utente si rendeva conto subito se il proprio computer era stato infettato, in quanto chi aveva creato il virus si manifestava apertamente sullo schermo con messaggi, icone, immagini o qualsiasi altro tipo di stratagemma. Ora accade abbastanza di frequente che i malware riescano ad accedere al computer della vittima attraverso tecniche d’ingegneria sociale e poi rimangono quieti fino a quando poi arriva il momento di eseguire il payload maligno. Molti malware interessanti si affidano all’ingegneria sociale per introdurre il payload nei dispositivi delle vittime. I casi più famosi riguardano i falsi aggiornamenti di Flash Player, i file eseguibili contenuti in documenti Word, le copie di bassa qualità di browser come Internet Explorer e molto altro. Esiste anche il cosiddetto “sequestro virtuale” dove la vittima riceve una chiamata in cui viene informato che un proprio familiare è stato rapito e per riportarlo in libertà deve essere pagato un riscatto. In realtà non c’è stato nessun sequestro ma si fa leva sui sentimenti di paura e preoccupazione affinché la vittima paghi senza batter ciglio. Inoltre, va ricordato che qualsiasi informazione che pubblichiamo online (Facebook, Foursquare, etc) può dare ai cybercriminali degli indizi su dove ci troviamo in un determinato momento, oltre ad alcune dati importanti sulla nostra identità.
Un attacco mirato di spear phishing non è molto comune, tuttavia se comunichiamo informazioni personali senza pensarci possiamo rendere la vita dei cybercriminali molto più facile.
GLI INGEGNERI SOCIALI
Un ingegnere sociale è un personaggio cordiale, loquace e servizievole che siete contenti di aver incontrato, con una mano vi regge il gioco e con l’altra vi ruba i pantaloni. Sapendo che questi astuti ladri di informazioni non hanno remore a telefonare a funzionari statali, federali o locali per aggiornarsi sulle procedure usate dai tutori dell’ordine, da utilizzare poi per bypassare i vostri controlli standard di sicurezza, bisogna quindi allargare a tutti i dipendenti non solo a quelli che hanno accesso elettronico o fisico alla IT aziendale una sicurezza centrata rispetto alla politica aziendale, anche i nuovi assunti devono essere preparati a seguire le corrette procedure di sicurezza prima che possano accedere ai sistemi informatici dell’azienda.
COME NON FARSI INGANNARE
Bisogna stare attenti intanto alla grammatica delle mail che vi arrivano (spesso sono stranieri), in secondo luogo considerare che nessuno di Paypal, Bancoposta, etc vi chiederà mai la vostra password.
Altra cosa importantissima è considerare che nessuno e sottolineo nessuno...vi regalerà mai niente.
La password non va mai aggiornata tramite mail seguendo link(creati ad hoc), a meno che non siate stati voi stessi a farne richiesta. Infine mai usare la stessa password su più siti.
Per approfondire: Le Tecniche Di Ingegneria Sociale Più Note
Cos'è e Come Funziona Chili TV
Chili TV è una videoteca italiana online per noleggiare e acquistare i migliori film e serie TV.
Un catalogo con migliaia di grandi titoli in continuo aggiornamento.
Si parla di oltre 350mila clienti e un fatturato 2014 stimato in 5 milioni di euro.
Trattasi dell'evoluzione della piattaforma IPTV di Fastweb.
La qualità principale di Chili TV è di essere compatibile con qualsiasi dispositivo: funziona su Smart TV, PC, Chromecast, Xbox, lettori Blu-Ray, HT, tablet e smartphone.
Massima compatibilità con i sistemi Windows, Windows Phone, iOS, Mac, Android e persino Amazon Fire OS.
L'app è disponibile sui principali store e ovviamente si può scaricare gratuitamente.
Verso Dicembre 2014, il servizio dovrebbe essere lanciato anche un Inghilterra, Germania, Austria e Polonia.
Sito ufficiale: Chili TV
OFFERTA' E TITOLI DISPONIBILI
La piattaforma vanta più di 4500 titoli (di cui più di mille ad alta risoluzione) fra film e serie TV.
Si tratta di un'offerta variegata che copre ogni genere (dall'horror alla fantascienza).
A seconda delle case cinematografiche e delle uscite nei cinema i film si possono noleggiare oppure acquistare.
Nel caso del noleggio oltre allo streaming diretto è possibile il download locale per il periodo del noleggio stesso.
Il film esce nelle sale cinematografiche e dopo 105 giorni è disponibile in home video (DVD, Blu-Ray, etc.) e in transactional VOD.
Poi dopo 6 mesi, massimo un anno, c'è la possibilità del noleggio come offrono Mediaset Infinity e gli altri.
Il problema più grande comunque rimane quello della pirateria nei 105 giorni che precedono la disponibilità su piattaforme digitali.
VIDEO
Chili TV offre possibilità di scegliere la qualità video: standard, HD (720p) e HD Plus (1080p).
Nello streaming le rispettive velocità minime consigliate sono di 1 Mbps, 2,5 Mbps e 4,5 Mbps.
La qualità rimane di alto livello, anche se non paragonabile ad un Blu-Ray.
Il supporto fisico è ancora superiore, anche se i miglioramenti rispetto al passato sono notevoli.
Da rilevare che la piattaforma cloud consente l'avvio della riproduzione su un dispositivo e di proseguire su un altro, magari dal tablet al televisore di casa.
NOLEGGIO ED ACQUISTO
Nel caso del noleggio il download del film si può ripetere al massimo cinque volte, si hanno 28 giorni per vederlo, che diventano 48 ore dopo il primo avvio.
Entro questi limiti il film noleggiato si può rivedere più volte.
Nel caso di acquisto bisogna sottolineare un dettaglio: il film acquistato si può riprodurre solo sulla piattaforma proprietaria.
Non sarà quindi possibile prendere il file e spostarlo altrove, ma è un limite trascurabile visto che ChiliTV è compatibile con ogni dispositivo e piattaforma software.
I film in SD pesano circa 700/800 MB mentre quelli in HD+ almeno 4 GB.
ALTRE CARATTERISTICHE
L'intero catalogo è in italiano, volendo con i sottotitoli per i non udenti; in alcuni casi c'è la lingua originale e i sottotitoli opzionali.
Su Smart TV i caricamenti delle schermate sono veloci e la fruizione fluida.
Le informazioni sono complete: cast, trama, durata, classificazione, etc.
PREZZI MEDI
Noleggio SD € 3,99
Noleggio HD € 4,99
Acquisto SD € 13,99
Acquisto HD € 15,99
Per quanto riguarda la creazione di un account è bene sapere che bisogna associare almeno una carta di credito, prepagata o PayPal.
I prezzi dei film a noleggio partono da 0,99 euro.
3,99 per una prima visione in SD, 4,99 per l'HD e 5,99 euro per HD+.
Mentre quelli in acquisto partono da 4,99 euro e arrivano a 16,99 euro.
Le cifre cambiano anche a seconda della qualità.
A seconda dei titoli una piattaforma è più vantaggiosa rispetto a un'altra, ma la concorrenza sui prezzi chiaramente non esiste.
Un catalogo con migliaia di grandi titoli in continuo aggiornamento.
Si parla di oltre 350mila clienti e un fatturato 2014 stimato in 5 milioni di euro.
Trattasi dell'evoluzione della piattaforma IPTV di Fastweb.
La qualità principale di Chili TV è di essere compatibile con qualsiasi dispositivo: funziona su Smart TV, PC, Chromecast, Xbox, lettori Blu-Ray, HT, tablet e smartphone.
Massima compatibilità con i sistemi Windows, Windows Phone, iOS, Mac, Android e persino Amazon Fire OS.
L'app è disponibile sui principali store e ovviamente si può scaricare gratuitamente.
Verso Dicembre 2014, il servizio dovrebbe essere lanciato anche un Inghilterra, Germania, Austria e Polonia.
Sito ufficiale: Chili TV
OFFERTA' E TITOLI DISPONIBILI
La piattaforma vanta più di 4500 titoli (di cui più di mille ad alta risoluzione) fra film e serie TV.
Si tratta di un'offerta variegata che copre ogni genere (dall'horror alla fantascienza).
A seconda delle case cinematografiche e delle uscite nei cinema i film si possono noleggiare oppure acquistare.
Nel caso del noleggio oltre allo streaming diretto è possibile il download locale per il periodo del noleggio stesso.
Il film esce nelle sale cinematografiche e dopo 105 giorni è disponibile in home video (DVD, Blu-Ray, etc.) e in transactional VOD.
Poi dopo 6 mesi, massimo un anno, c'è la possibilità del noleggio come offrono Mediaset Infinity e gli altri.
Il problema più grande comunque rimane quello della pirateria nei 105 giorni che precedono la disponibilità su piattaforme digitali.
VIDEO
Chili TV offre possibilità di scegliere la qualità video: standard, HD (720p) e HD Plus (1080p).
Nello streaming le rispettive velocità minime consigliate sono di 1 Mbps, 2,5 Mbps e 4,5 Mbps.
La qualità rimane di alto livello, anche se non paragonabile ad un Blu-Ray.
Il supporto fisico è ancora superiore, anche se i miglioramenti rispetto al passato sono notevoli.
Da rilevare che la piattaforma cloud consente l'avvio della riproduzione su un dispositivo e di proseguire su un altro, magari dal tablet al televisore di casa.
NOLEGGIO ED ACQUISTO
Nel caso del noleggio il download del film si può ripetere al massimo cinque volte, si hanno 28 giorni per vederlo, che diventano 48 ore dopo il primo avvio.
Entro questi limiti il film noleggiato si può rivedere più volte.
Nel caso di acquisto bisogna sottolineare un dettaglio: il film acquistato si può riprodurre solo sulla piattaforma proprietaria.
Non sarà quindi possibile prendere il file e spostarlo altrove, ma è un limite trascurabile visto che ChiliTV è compatibile con ogni dispositivo e piattaforma software.
I film in SD pesano circa 700/800 MB mentre quelli in HD+ almeno 4 GB.
ALTRE CARATTERISTICHE
L'intero catalogo è in italiano, volendo con i sottotitoli per i non udenti; in alcuni casi c'è la lingua originale e i sottotitoli opzionali.
Su Smart TV i caricamenti delle schermate sono veloci e la fruizione fluida.
Le informazioni sono complete: cast, trama, durata, classificazione, etc.
PREZZI MEDI
Noleggio SD € 3,99
Noleggio HD € 4,99
Acquisto SD € 13,99
Acquisto HD € 15,99
Per quanto riguarda la creazione di un account è bene sapere che bisogna associare almeno una carta di credito, prepagata o PayPal.
I prezzi dei film a noleggio partono da 0,99 euro.
3,99 per una prima visione in SD, 4,99 per l'HD e 5,99 euro per HD+.
Mentre quelli in acquisto partono da 4,99 euro e arrivano a 16,99 euro.
Le cifre cambiano anche a seconda della qualità.
A seconda dei titoli una piattaforma è più vantaggiosa rispetto a un'altra, ma la concorrenza sui prezzi chiaramente non esiste.
venerdì 5 dicembre 2014
Scoperta Organizzazione Dedita A Truffe Informatiche (Phishing)
Dai carabinieri di Genova è stata scoperta una organizzazione specializzata nelle truffe informatiche che è riuscita a carpire dati sensibili a oltre 60 persone e a guadagnare oltre 200 mila euro attraverso pagamenti fasulli e intromissioni nei conti correnti.
La truffa veniva architettata tramite Phishing(che consiste nel cercare di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali sensibili per poi utilizzarle per fini illeciti).
Diverse persone residenti nelle Marche sono state denunciate a piede libero per introduzione abusiva nei sistemi informatici, frode informatica, riciclaggio e sostituzione di persona.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine costoro avrebbero truffato con questa tecnica più di 60 persone in diverse regioni di Italia.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati anche due server e diverso denaro contante.
TRUFFA
Con i soldi rubati dai conti postali delle ignare vittime, l’organizzazione sgominata dai carabinieri comprava auto di lusso e frequentava i locali esclusivi della riviera romagnola.
Sarebbero in tutto sette i denunciati, ovvero due donne e cinque uomini.
Attraverso un software, i due organizzatori della truffa telematica avevano acquisito indirizzi mail a caso e attraverso server stranieri mandavano e-mail con il logo delle Poste italiane.
Nella missiva veniva chiesto di inserire i dati delle carte di credito e i codici di sicurezza.
Una volta inseriti, l’organizzazione prelevava piccole somme, dai cento ai duecento euro, e le trasferiva in conti intestati a persone a cui avevano rubato l’identità.
Con quei conti i sette facevano partite a poker con altre carte intestate a loro complici e facevano finta di perdere, trasferendo così le somme perse agli altri membri.
Così facendo 22 persone si sono ritrovate indagate perché titolari, a loro insaputa, delle carte dove transitavano i soldi illecitamente prelevanti dai conti postali.
Le vittime dell’organizzazione sarebbero 66 e il giro d’affari scoperto ammonterebbe a 200 mila euro.
Ma secondo gli inquirenti, le persone truffate potrebbero essere molte di più.
La truffa veniva architettata tramite Phishing(che consiste nel cercare di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali sensibili per poi utilizzarle per fini illeciti).
Diverse persone residenti nelle Marche sono state denunciate a piede libero per introduzione abusiva nei sistemi informatici, frode informatica, riciclaggio e sostituzione di persona.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine costoro avrebbero truffato con questa tecnica più di 60 persone in diverse regioni di Italia.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati anche due server e diverso denaro contante.
TRUFFA
Con i soldi rubati dai conti postali delle ignare vittime, l’organizzazione sgominata dai carabinieri comprava auto di lusso e frequentava i locali esclusivi della riviera romagnola.
Sarebbero in tutto sette i denunciati, ovvero due donne e cinque uomini.
Attraverso un software, i due organizzatori della truffa telematica avevano acquisito indirizzi mail a caso e attraverso server stranieri mandavano e-mail con il logo delle Poste italiane.
Nella missiva veniva chiesto di inserire i dati delle carte di credito e i codici di sicurezza.
Una volta inseriti, l’organizzazione prelevava piccole somme, dai cento ai duecento euro, e le trasferiva in conti intestati a persone a cui avevano rubato l’identità.
Con quei conti i sette facevano partite a poker con altre carte intestate a loro complici e facevano finta di perdere, trasferendo così le somme perse agli altri membri.
Così facendo 22 persone si sono ritrovate indagate perché titolari, a loro insaputa, delle carte dove transitavano i soldi illecitamente prelevanti dai conti postali.
Le vittime dell’organizzazione sarebbero 66 e il giro d’affari scoperto ammonterebbe a 200 mila euro.
Ma secondo gli inquirenti, le persone truffate potrebbero essere molte di più.
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Scoperta Organizzazione Dedita A Truffe Informatiche,
Truffe Informatiche
martedì 2 dicembre 2014
Cos'è e Come Funziona IT Taxi (Guida)
L'arrivo di Uber in Italia ha spaventato un po' tutti i taxisti d'Italia, dalle proteste però si è passato al contrattacco.
E' stata lanciata infatti IT Taxi, l’app gratuita per prenotare, pagare e recensire il taxi da smartphone e tablet. Disponibile per iOS e Android, l’applicazione metterà in contatto tassisti e clienti in pochi secondi, consentendo di prenotare e pagare un taxi, pur essendo a secco di contanti.
Per la verità l'app era stata sviluppata ben 2 anni fa ma ora sono state aggiunte funzionalità aggiuntive.
Un cambio di passo deciso, per rispondere a servizi come Uber, fin da subito fruibili da smartphone e tablet, ma contestati dai tassisti poiché considerati sostanzialmente fuorilegge.
Per il momento: 40 città, 10.000 autovetture, un servizio nuovo di zecca.
COME FUNZIONA
Da pochi mesi l’Unione dei Radiotaxi d’Italia (URI) offrirà ai clienti l’opportunità effettuare gratuitamente una prenotazione e seguire in tempo reale il percorso di avvicinamento della vettura scelta.
Il servizio è già attivo in quaranta realtà italiane tra cui Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna e Napoli, e si potrà scegliere di pagare a fine corsa con PayPal, oppure a fine mese con abbonamento aziendale.
I dipendenti delle aziende private convenzionate con l’app, potranno anche usufruire della corsa senza preoccuparsi di pagare al momento: si potrà addebitare la corsa all’azienda e verificare in tempo reale le corse rimanenti.
Il giudizio sulla qualità del servizio offerto, inoltre, spetterà al cliente, che proprio come succede già per ristoranti e alberghi, potrà rilasciare recensioni e commenti dall’applicazione, relegando le vetture indesiderate in un’apposita lista nera degli esclusi per le ricerche successive.
COME PRENOTARE
Dopo aver effettuato la registrazione( IT Taxi ), l’utente comincerà ad effettuare le prenotazioni, definendo anche le caratteristiche della vettura richiesta come numero di posti, tipologia di vettura(berlina, station wagon), lingua del tassista.
L'app è dotata di servizi di geolocalizzazione per determinare la posizione esatta dell'utente.
Poi parte l'input verso la Centrale Radiotaxi e viene fornita sigla della vettura e tempo d'attesa.
La prenotazione potrà essere annullata direttamente dall’applicazione, mentre una volta completata l’operazione, l’utente riceverà una notifica con sigla della vettura e tempo di arrivo.
Prevista inoltre la possibilità di fissare il punto di partenza da un luogo diverso da quello in cui ci si trova al momento della prenotazione.
CITTA'
L’App è disponibile a: Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Catania, Cervia, Ferrara, Firenze, Fiumicino, Forlì, L’Aquila, Merano, Milano, Modena e Capri, Monza, Napoli, Palermo, Parma, Perugia, Pescara, Ravenna, Riccione, Rimini, Roma, Ronchi dei Legionari, Taranto, Torino, Trento, Trieste, Udine, Val Vibrata.
LE POLEMICHE RIGUARDO UBER ED UBERPOP
«Offriremo un servizio di trasporto sicuro, capillare e di qualità, nel pieno rispetto delle tariffe e delle tutele stabilite dalla legge italiana», assicurano dall’Unione Radiotaxi d’Italia.
Un chiaro riferimento alle polemiche innescate dalla semplificazione introdotta di fatto da servizi come Uber, sbarcata di recente anche a Genova, dopo Roma e Milano.
Nel capoluogo ligure il servizio sarà disponibile anche nella versione più avversata dai tassisti, UberPop, che consente a chi non sia più neopatentato, di mettere la sua vettura a disposizione di chiunque voglia spostarsi.
L’autista resta al di fuori dal classico circuito dei taxi, non viene remunerato direttamente dal cliente, che invece versa l’importo della corsa all’azienda Uber con la carta di credito.
«Noi non abbiamo mai avuto il timore di confrontarci. Il nostro servizio è disponibile in oltre 40 città e dà la certezza di trovare un taxi ovunque il cliente si trovi. Inoltre ogni tassista IT Taxi ha superato due esami di abilitazione alla professione, è sottoposto al controllo di una commissione disciplinare e tutti i mezzi sono regolarmente revisionati e assicurati con massimali doppi e per i terzi trasportati, con le tariffe trasparenti e predeterminate dal Comune».
«Resta però imprescindibile il bisogno di operare nella legalità: attualmente UberPop è proibita in molte città, anche fuori dall’Italia, perché utilizza tariffario e autisti non autorizzati dai regolamenti locali, creando abusivismo».
“Il progetto è stato concepito nel 2012, poi abbiamo avviato una lunga fase di test per verificarne l’integrazione con il nostro sistema di gestione e assegnazione delle corse, che riceve prenotazioni anche via telefono, SMS, PC; migliorare l’aspetto dei pagamenti online; informare i tassisti; raccogliere feedback sul servizio, che abbiamo esteso gradualmente a oltre 10.000 auto.
Il nostro core business resta quello di trasportare persone da un punto all’altro della città e possiamo dire solo ora di essere pronti ad annunciare e spingere ufficialmente il servizio, che subirà nei prossimi mesi nuove ulteriori modifiche per andare incontro sempre meglio alle esigenze di mobilità dei nostri clienti”.
“Il prezzo medio di una corsa in taxi è più vantaggioso perché garantito dal rispetto di tariffe stabilite da regolamenti comunali e alle quali ogni tassista è obbligato ad attenersi. Questo fa sì che non vengano ricaricati sul cliente costi aggiuntivi, al fine di pagare un intermediario, e che le corse non subiscano oscillazioni di prezzo, anche nei momenti di maggior richiesta”.
“Già dalle prossime settimane sulla nostra app saranno implementate nuove funzionalità, come la possibilità di calcolare e fissare in anticipo il prezzo della corsa, per assicurare la massima trasparenza del servizio. Saranno previste anche agevolazioni per chi acquista la corsa di andata e ritorno per gli aeroporti, e la possibilità di richiedere un taxi da condividere con altri passeggeri per abbassare i costi”.
E' stata lanciata infatti IT Taxi, l’app gratuita per prenotare, pagare e recensire il taxi da smartphone e tablet. Disponibile per iOS e Android, l’applicazione metterà in contatto tassisti e clienti in pochi secondi, consentendo di prenotare e pagare un taxi, pur essendo a secco di contanti.
Per la verità l'app era stata sviluppata ben 2 anni fa ma ora sono state aggiunte funzionalità aggiuntive.
Un cambio di passo deciso, per rispondere a servizi come Uber, fin da subito fruibili da smartphone e tablet, ma contestati dai tassisti poiché considerati sostanzialmente fuorilegge.
Per il momento: 40 città, 10.000 autovetture, un servizio nuovo di zecca.
COME FUNZIONA
Da pochi mesi l’Unione dei Radiotaxi d’Italia (URI) offrirà ai clienti l’opportunità effettuare gratuitamente una prenotazione e seguire in tempo reale il percorso di avvicinamento della vettura scelta.
Il servizio è già attivo in quaranta realtà italiane tra cui Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna e Napoli, e si potrà scegliere di pagare a fine corsa con PayPal, oppure a fine mese con abbonamento aziendale.
I dipendenti delle aziende private convenzionate con l’app, potranno anche usufruire della corsa senza preoccuparsi di pagare al momento: si potrà addebitare la corsa all’azienda e verificare in tempo reale le corse rimanenti.
Il giudizio sulla qualità del servizio offerto, inoltre, spetterà al cliente, che proprio come succede già per ristoranti e alberghi, potrà rilasciare recensioni e commenti dall’applicazione, relegando le vetture indesiderate in un’apposita lista nera degli esclusi per le ricerche successive.
COME PRENOTARE
Dopo aver effettuato la registrazione( IT Taxi ), l’utente comincerà ad effettuare le prenotazioni, definendo anche le caratteristiche della vettura richiesta come numero di posti, tipologia di vettura(berlina, station wagon), lingua del tassista.
L'app è dotata di servizi di geolocalizzazione per determinare la posizione esatta dell'utente.
Poi parte l'input verso la Centrale Radiotaxi e viene fornita sigla della vettura e tempo d'attesa.
La prenotazione potrà essere annullata direttamente dall’applicazione, mentre una volta completata l’operazione, l’utente riceverà una notifica con sigla della vettura e tempo di arrivo.
Prevista inoltre la possibilità di fissare il punto di partenza da un luogo diverso da quello in cui ci si trova al momento della prenotazione.
CITTA'
L’App è disponibile a: Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Catania, Cervia, Ferrara, Firenze, Fiumicino, Forlì, L’Aquila, Merano, Milano, Modena e Capri, Monza, Napoli, Palermo, Parma, Perugia, Pescara, Ravenna, Riccione, Rimini, Roma, Ronchi dei Legionari, Taranto, Torino, Trento, Trieste, Udine, Val Vibrata.
LE POLEMICHE RIGUARDO UBER ED UBERPOP
«Offriremo un servizio di trasporto sicuro, capillare e di qualità, nel pieno rispetto delle tariffe e delle tutele stabilite dalla legge italiana», assicurano dall’Unione Radiotaxi d’Italia.
Un chiaro riferimento alle polemiche innescate dalla semplificazione introdotta di fatto da servizi come Uber, sbarcata di recente anche a Genova, dopo Roma e Milano.
Nel capoluogo ligure il servizio sarà disponibile anche nella versione più avversata dai tassisti, UberPop, che consente a chi non sia più neopatentato, di mettere la sua vettura a disposizione di chiunque voglia spostarsi.
L’autista resta al di fuori dal classico circuito dei taxi, non viene remunerato direttamente dal cliente, che invece versa l’importo della corsa all’azienda Uber con la carta di credito.
«Noi non abbiamo mai avuto il timore di confrontarci. Il nostro servizio è disponibile in oltre 40 città e dà la certezza di trovare un taxi ovunque il cliente si trovi. Inoltre ogni tassista IT Taxi ha superato due esami di abilitazione alla professione, è sottoposto al controllo di una commissione disciplinare e tutti i mezzi sono regolarmente revisionati e assicurati con massimali doppi e per i terzi trasportati, con le tariffe trasparenti e predeterminate dal Comune».
«Resta però imprescindibile il bisogno di operare nella legalità: attualmente UberPop è proibita in molte città, anche fuori dall’Italia, perché utilizza tariffario e autisti non autorizzati dai regolamenti locali, creando abusivismo».
“Il progetto è stato concepito nel 2012, poi abbiamo avviato una lunga fase di test per verificarne l’integrazione con il nostro sistema di gestione e assegnazione delle corse, che riceve prenotazioni anche via telefono, SMS, PC; migliorare l’aspetto dei pagamenti online; informare i tassisti; raccogliere feedback sul servizio, che abbiamo esteso gradualmente a oltre 10.000 auto.
Il nostro core business resta quello di trasportare persone da un punto all’altro della città e possiamo dire solo ora di essere pronti ad annunciare e spingere ufficialmente il servizio, che subirà nei prossimi mesi nuove ulteriori modifiche per andare incontro sempre meglio alle esigenze di mobilità dei nostri clienti”.
“Il prezzo medio di una corsa in taxi è più vantaggioso perché garantito dal rispetto di tariffe stabilite da regolamenti comunali e alle quali ogni tassista è obbligato ad attenersi. Questo fa sì che non vengano ricaricati sul cliente costi aggiuntivi, al fine di pagare un intermediario, e che le corse non subiscano oscillazioni di prezzo, anche nei momenti di maggior richiesta”.
“Già dalle prossime settimane sulla nostra app saranno implementate nuove funzionalità, come la possibilità di calcolare e fissare in anticipo il prezzo della corsa, per assicurare la massima trasparenza del servizio. Saranno previste anche agevolazioni per chi acquista la corsa di andata e ritorno per gli aeroporti, e la possibilità di richiedere un taxi da condividere con altri passeggeri per abbassare i costi”.
Cos'è e Come Funziona Uber (Guida)
Uber è un servizio americano di noleggio auto on-demand che ti permette di richiedere un autista privato attraverso un'applicazione per dispositivi iPhone e Android.
La sede di Uber è a San Francisco.
Inutile dire che dove Uber è stato attivato ha ricevuto molte critice da tutti i taxisti.
In ogni caso la Centrale RadioTaxi italiana non è stata a guardare e nel mentre ha lanciato: IT Taxi
COME FUNZIONA
Il servizio utilizza un software di spedizione per inviarti il professionista abilitato più vicino alla tua posizione. Fatto ciò Uber ti manderà una macchina(magari nera, elegante e di lusso; a seconda di quello che si è scelto).
Il servizio fornisce una soluzione di pagamento senza contanti che addebita la corsa e la mancia direttamente sulla carta di credito associata al tuo account.
Per prima cosa bisogna registrarsi: Uber
Ovviamente andrà inserito: nome, cognome, lingue, altri dati per la fatturazione e il numero di una carta di credito(per il pagamento appunto).
Facendo Sign Up ti registri, poi ti arriverà una mail, dalla quale dovrai confermare la registrazione.
Fatto ciò devi scaricare l'app(puoi farlo sia dallo Store Android che da quello Apple dell'iPhone, ovviamente l'app è gratuita).
Installa l'app ed una volta aperta dovrai inserire nome utente e password che hai usato per registrarti sul loro sito.
CITTA' E SCELTA DELLA MACCHINA
1) Black Car (Auto Nera), scegliendo Black Car verrà inviata una berlina di fascia alta alla tua posizione, con posti a sedere fino a 4 persone.
2) Taxi, questo servizio chiama un taxi che ha stretto un accordo con Uber.
Questi taxi sono come qualsiasi altro taxi normale, con l'unica differenza che paghi attraverso l'app.
3) UberX, questo servizio ti invia un auto ordinaria con posti a sedere per 4 persone.
È l'opzione economica di Uber.
4) SUV, questo servizio invierà un SUV nel punto in cui ti trovi con posti a sedere fino a 6 persone. Questa soluzione è significativamente più costosa del servizio Black Car.
5) LUX, questo servizio invierà un'auto di lusso di fascia alta alla tua postazione con posti a sedere per quattro persone massimo.
Questa è la soluzione più costosa di Uber.
ALTRE FUNZIONALITA'
Una volta scelto il tipo di veicolo, segnala la tua posizione sulla mappa con uno spillo.
Questo spillo indica dove l'autista deve recarsi per caricarti.
Puoi anche inserire manualmente la posizione di ritrovo.
Una volta impostata la posizione, clicca il pulsante "Imposta Posizione di Ritrovo".
Dovrai confermare la scelta sulla schermata che appare.
Ti verrà data l'opzione di pagare con qualsiasi credito Uber che hai impostato nel tuo account.
Avrai ovviamente una stima su quanto tempo ci vorrà prima dell'arrivo della macchina.
Se non ci fossero auto disponibili, riprova dopo qualche minuto, perché un autista potrebbe aver lasciato i passeggeri ed essere di nuovo disponibile.
L'app Uber ti fornirà il numero di telefono del tuo autista.
Puoi usare questo contatto in caso di considerazioni e richieste speciali.
Se devi annullare la tua prenotazione, ti verrà caricata una quota di 10$ se effettui la cancellazione dopo cinque minuti dalla prenotazione.
Il tempo di attesa medio varia in base a città e carico di lavoro.
Se non hai accesso all'app di Uber, puoi comunque richiedere una macchina attraverso il loro sito mobile inviando un messaggio con l'indirizzo di ritrovo e la città a UBR222.
COSTO
Il costo è leggermente più alto rispetto ai normali taxi.
La società spiega ciò con la puntualità degli autisti, il confort delle automobili e soprattutto la comodità della prenotazione.
Comunque i costi di Uber si basano su una combinazione di tempo e distanza.
Se l'auto viaggia sotto i 20 km/h, il costo verrà addebitato per minuto, se viaggia a più di 20 km/h il costo verrà calcolato in base ai km.
Dovrai pagare anche una tariffa base che varia in base al luogo in cui ti trovi.
Questo non funziona per il servizio Taxi, dato che queste tariffe sono impostate da operatori indipendenti.
Le tariffe variano in ogni città, perciò assicurati di controllare il sito di Uber per le tariffe nella tua area.
Tutti i pagamenti e le mance vengono gestite automaticamente dal servizio di Uber e dalla carta di credito registrata.
Viene aggiunta automaticamente una mancia del 20% per il servizio taxi.
Gli autisti di Uber non ricevono mance.
Puoi cambiare la mancia preimpostata per il servizio taxi sul sito di Uber.
Accedi e apri la sezione di Fatturazione per cambiare quella impostata per default.
La sede di Uber è a San Francisco.
Inutile dire che dove Uber è stato attivato ha ricevuto molte critice da tutti i taxisti.
In ogni caso la Centrale RadioTaxi italiana non è stata a guardare e nel mentre ha lanciato: IT Taxi
COME FUNZIONA
Il servizio utilizza un software di spedizione per inviarti il professionista abilitato più vicino alla tua posizione. Fatto ciò Uber ti manderà una macchina(magari nera, elegante e di lusso; a seconda di quello che si è scelto).
Il servizio fornisce una soluzione di pagamento senza contanti che addebita la corsa e la mancia direttamente sulla carta di credito associata al tuo account.
Per prima cosa bisogna registrarsi: Uber
Ovviamente andrà inserito: nome, cognome, lingue, altri dati per la fatturazione e il numero di una carta di credito(per il pagamento appunto).
Facendo Sign Up ti registri, poi ti arriverà una mail, dalla quale dovrai confermare la registrazione.
Fatto ciò devi scaricare l'app(puoi farlo sia dallo Store Android che da quello Apple dell'iPhone, ovviamente l'app è gratuita).
Installa l'app ed una volta aperta dovrai inserire nome utente e password che hai usato per registrarti sul loro sito.
CITTA' E SCELTA DELLA MACCHINA
Da sottolineare però che il servizio è in costante espansione ed arriverà in altre città italiane.
A seconda della città in cui ti trovi, potrai scegliere tra 5 macchine:1) Black Car (Auto Nera), scegliendo Black Car verrà inviata una berlina di fascia alta alla tua posizione, con posti a sedere fino a 4 persone.
2) Taxi, questo servizio chiama un taxi che ha stretto un accordo con Uber.
Questi taxi sono come qualsiasi altro taxi normale, con l'unica differenza che paghi attraverso l'app.
3) UberX, questo servizio ti invia un auto ordinaria con posti a sedere per 4 persone.
È l'opzione economica di Uber.
4) SUV, questo servizio invierà un SUV nel punto in cui ti trovi con posti a sedere fino a 6 persone. Questa soluzione è significativamente più costosa del servizio Black Car.
5) LUX, questo servizio invierà un'auto di lusso di fascia alta alla tua postazione con posti a sedere per quattro persone massimo.
Questa è la soluzione più costosa di Uber.
ALTRE FUNZIONALITA'
Una volta scelto il tipo di veicolo, segnala la tua posizione sulla mappa con uno spillo.
Questo spillo indica dove l'autista deve recarsi per caricarti.
Puoi anche inserire manualmente la posizione di ritrovo.
Una volta impostata la posizione, clicca il pulsante "Imposta Posizione di Ritrovo".
Dovrai confermare la scelta sulla schermata che appare.
Ti verrà data l'opzione di pagare con qualsiasi credito Uber che hai impostato nel tuo account.
Avrai ovviamente una stima su quanto tempo ci vorrà prima dell'arrivo della macchina.
Se non ci fossero auto disponibili, riprova dopo qualche minuto, perché un autista potrebbe aver lasciato i passeggeri ed essere di nuovo disponibile.
L'app Uber ti fornirà il numero di telefono del tuo autista.
Puoi usare questo contatto in caso di considerazioni e richieste speciali.
Se devi annullare la tua prenotazione, ti verrà caricata una quota di 10$ se effettui la cancellazione dopo cinque minuti dalla prenotazione.
Il tempo di attesa medio varia in base a città e carico di lavoro.
Se non hai accesso all'app di Uber, puoi comunque richiedere una macchina attraverso il loro sito mobile inviando un messaggio con l'indirizzo di ritrovo e la città a UBR222.
COSTO
Il costo è leggermente più alto rispetto ai normali taxi.
La società spiega ciò con la puntualità degli autisti, il confort delle automobili e soprattutto la comodità della prenotazione.
Comunque i costi di Uber si basano su una combinazione di tempo e distanza.
Se l'auto viaggia sotto i 20 km/h, il costo verrà addebitato per minuto, se viaggia a più di 20 km/h il costo verrà calcolato in base ai km.
Dovrai pagare anche una tariffa base che varia in base al luogo in cui ti trovi.
Questo non funziona per il servizio Taxi, dato che queste tariffe sono impostate da operatori indipendenti.
Le tariffe variano in ogni città, perciò assicurati di controllare il sito di Uber per le tariffe nella tua area.
Tutti i pagamenti e le mance vengono gestite automaticamente dal servizio di Uber e dalla carta di credito registrata.
Viene aggiunta automaticamente una mancia del 20% per il servizio taxi.
Gli autisti di Uber non ricevono mance.
Puoi cambiare la mancia preimpostata per il servizio taxi sul sito di Uber.
Accedi e apri la sezione di Fatturazione per cambiare quella impostata per default.
WireLurker è Il Primo Virus Su iPhone
E' WireLurker, viene dalla Cina, ed è il primo malware che infetta gli iPhone.
L'infezione avviene quando quando il telefono viene attaccato al Mac tramite Usb e una volta dentro ruba tutto ciò che trova.
I dati relativi alle telefonate, i contatti in rubrica, informazioni sensibili: tutto cade nella sua rete.
Per Apple già solo la notizia è un duro colpo: l’assenza di virus è da sempre il suo cavallo di battaglia contro Android e viene puntualmente sbandierata.
Anche se la diffusione di WireLurker è limitata (per il momento) alla Cina, il contagio avviene solo tramite app scaricate da uno store non ufficiale, Maiyadi.
L’iPhone comunque non è più inattaccabile come si pensava.
DANNI ED OBIETTIVI DEL VIRUS
Al momento comunque pare che WireLurker non abbia combinato danni.
Nonostante fosse presente in più di 400 applicazioni per Mac scaricate ben 356.104 volte, sembra che sia stato trovato mentre gli hacker che l’hanno ideato preparavano l’attacco.
Il malware si è presentato in 3 versioni:
1) La prima risiede all’interno delle app per Mac scaricate da app store non ufficiali e quietamente aspetta che un device iOS sia attaccato tramite Usb al computer per penetrarlo e infettarlo.
2) La seconda controlla se il telefono o il tablet sono stati sbloccati tramite “jailbreak”.
3) Infine controlla se alcune app legittime e molto diffuse in Cina come Taobao, Alipay o Meitu sono presenti sul telefono e in caso affermativo le copia sul Mac, le infetta e poi le ricopia di nuovo nel telefono nella versione infettata.
Quei tre obiettivi non sono casuali: si tratta di un negozio online, di una piattaforma di pagamenti e di una per la condivisione fotografica, tre autentiche miniere da cui rubare dati molto preziosi.
L’ultima versione di WireLurker invece attacca i dispositivi senza Jailbreak.
Salva al loro interno un finto certificato della Mela che consente al telefono di scaricare e far girare applicazioni che non sono presenti sull’App Store.
La morale della storia è che scaricare software da app store non approvati è una pratica da riservare solo a utenti molto esperti così come lo sblocco del telefono: se non si conosce bene il codice si rischiano danni irreparabili.
L'infezione avviene quando quando il telefono viene attaccato al Mac tramite Usb e una volta dentro ruba tutto ciò che trova.
I dati relativi alle telefonate, i contatti in rubrica, informazioni sensibili: tutto cade nella sua rete.
Per Apple già solo la notizia è un duro colpo: l’assenza di virus è da sempre il suo cavallo di battaglia contro Android e viene puntualmente sbandierata.
Anche se la diffusione di WireLurker è limitata (per il momento) alla Cina, il contagio avviene solo tramite app scaricate da uno store non ufficiale, Maiyadi.
L’iPhone comunque non è più inattaccabile come si pensava.
DANNI ED OBIETTIVI DEL VIRUS
Al momento comunque pare che WireLurker non abbia combinato danni.
Nonostante fosse presente in più di 400 applicazioni per Mac scaricate ben 356.104 volte, sembra che sia stato trovato mentre gli hacker che l’hanno ideato preparavano l’attacco.
Il malware si è presentato in 3 versioni:
1) La prima risiede all’interno delle app per Mac scaricate da app store non ufficiali e quietamente aspetta che un device iOS sia attaccato tramite Usb al computer per penetrarlo e infettarlo.
2) La seconda controlla se il telefono o il tablet sono stati sbloccati tramite “jailbreak”.
3) Infine controlla se alcune app legittime e molto diffuse in Cina come Taobao, Alipay o Meitu sono presenti sul telefono e in caso affermativo le copia sul Mac, le infetta e poi le ricopia di nuovo nel telefono nella versione infettata.
Quei tre obiettivi non sono casuali: si tratta di un negozio online, di una piattaforma di pagamenti e di una per la condivisione fotografica, tre autentiche miniere da cui rubare dati molto preziosi.
L’ultima versione di WireLurker invece attacca i dispositivi senza Jailbreak.
Salva al loro interno un finto certificato della Mela che consente al telefono di scaricare e far girare applicazioni che non sono presenti sull’App Store.
La morale della storia è che scaricare software da app store non approvati è una pratica da riservare solo a utenti molto esperti così come lo sblocco del telefono: se non si conosce bene il codice si rischiano danni irreparabili.
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