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sabato 11 luglio 2026

Come Funziona Il Pezzotto? HDCP, Splitter HDMI e Kodi

Il "pezzotto" (set-top box contraffatto) è un device che trasmette streaming illegale di PayTV bypassando le protezioni HDCP mediante cavi "Splitter HDMI" . Il flusso audio/video viene catturato e ritrasmesso da PC e server sul "pezzotto" e poi visionato mediante IPTV (che utilizzando Kodi come Media Center). Il contenuto qui presente ha solo scopo informativo sul funzionamento, ricorda che diffondere e guardare materiale protetto da copyright è reato.


PROTEZIONE HDCP E CIFRATURA DEL SEGNALE
HDCP (High Bandwidth Digital Content Protection) è un protocollo di cifratura di dati audio/video che serve ad evitare che materiali protetti da copyright possono essere copiati e ritrasmessi. La TV, connessa con un cavo HDMI al decoder, è come se venisse autorizzata a trasmettere quel tipo di contenuto protetto da copyright. La TV è il dispositivo ricevente e riceve la richiesta di collegamento dal decoder. La TV invia una chiave pubblica, il decoder la riceve e genera un messaggio cifrato (token) che invia alla TV e viene decifrato con la chiave privata. I due dispositivi quindi generano una chiave di cifratura simmetrica usata la cifrare (decoder) e decriptare (TV) i dati. La TV sblocca il contenuto e lo visualizza sullo schermo. Se il dispositivo ricevente non contiene la chiave di criptazione non riesce a visualizzare il contenuto.


PC E DISPOSITIVI DI ACQUISIZIONE
Chiaramente se si prova a sostituire la TV con un PC o un dispositivo di acquisizione, non si riuscirà a decriptare il segnale per ritrasmetterlo altrove perchè hanno delle restrizioni hardware/firmware/software (protezioni). L'obiettivo sarebbe quello di avere un flusso audio/video che bypassi HDCP affinchè possa essere copiato e ritrasmesso su altri dispositivi. Storicamente sono state eseguite modifiche illegali sia ai decoder che ai dispositivi riceventi per bypassare ciò. Oggi per forkare il segnale sono molto usati gli "Splitter HDMI" cioè hanno doppia uscita verso il dispositivo ricevente: la TV (legit) decripta il segnale e lo ritrasmette sull'altro device (non autorizzato) che poi viene usato per la diffusione altrove (cioè il segnale audio/video viene sdoppiato). 
Catturati i flussi dallo Splitter HDMI vengono inviati su server o computer e poi dirottati sui vari "pezzotti" (sono simili a decoder ma in realtà si tratta di computer o sistemi operativi Android che permettono di visualizzare le IPTV, ovvero vedere contenuti illegali e non, su Internet). Chi offre un servizio di IPTV fornisce dei link a cui si collega (il link è semplicemente un canale TV di Sky, Dazn, etc) + i dati di accesso (in cambio di un abbonamento inferiore a quello delle PayTV). Come media center (software open source) viene utilizzato Kodi (chiamato in passato, Xbox Media Center) o VLC a cui si aggiungono i vari add-on. Ricorda che le IPTV, VLC o Kodi non sono illegali, ciò che è illegale è l'uso che se ne fa e ciò che si guarda!

venerdì 19 giugno 2026

Come Funziona BitLocker: Crittografare Il Disco Rigido

BitLocker è un sistema di crittografia che protegge l’intero disco rigido. Non si limita a singoli file o cartelle: cifra tutto il contenuto, compresi i file di sistema e quelli temporanei. Esso fu introdotto a partire da Windows Vista, anche se viene molto utilizzato da Windows 10 e 11 (Pro, Enterprise e Education, non è disponibile nella versioni Home). L’idea alla base è semplice: i dati vengono trasformati in una forma illeggibile tramite algoritmi di crittografia, e possono essere decifrati solo da chi possiede la chiave corretta. 


COME FUNZIONA
BitLocker usa AES (Advanced Encryption Standard) a 128 o 256 bit.
Il chip TPM (Trusted Platform Module), se presente, memorizza le chiavi di cifratura e garantisce che il disco venga sbloccato solo su quel computer, riducendo i rischi di furto della chiave.
L’utente può sbloccare l’unità con una password, una smart card, una chiavetta USB o tramite autenticazione automatica se il dispositivo è conforme.
Al momento dell’attivazione, Windows genera una chiave di backup (in formato testo o file) che va conservata in modo sicuro: è l’unico modo per accedere ai dati in caso di problemi.
In questo caso si avrà protezione totale dei dati: se qualcuno rimuove fisicamente il disco, non potrà leggerne il contenuto. Bitlocker è utile in caso di furto o smarrimento di laptop aziendali o personali.
Va considerato che la perdita della chiave di ripristino equivale a perdere definitivamente l’accesso ai dati.


CHIAVE DI RIPRISTINO
La chiave può essere salvata su chiavetta USB o online sul proprio account Microsoft. E' sicuro conservarla online? Mi sentirei di dire di si perchè anche se il proprio account Microsoft venisse hackerato la chiave è completamente inutile se non viene eseguita sul dispositivo quindi un eventuale hacker dovrebbe rubare la chiave e anche il dispositivo. Andando in sistema/privacy e sicurezza/crittografia dispositivo è possibile selezionare il disco da crittografare e la password. Poi va scelto dove salvare la chiave di ripristino. Se viene salvata nel proprio account Microsoft, basta fare accesso account.microsoft.com/devices/recoverykey e leggerai "nome dispositivo", ID Chiave (che identifica il proprio computer) e "codice di ripristino" (che va inserita nella schermata iniziale, quando richiesto) lungo 48 numeri (a serie di 6).


sabato 13 giugno 2026

Come Malware Vengono Nascosti In Immagini (Steganografia)

Chi ha un minimo di dimestichezza con l'Informatica è abituato a temere i file .exe perchè eseguibili non identificati nella maggior parte dei casi sono malware ma tendiamo a trattare le immagini come sfondi digitali: innocue e sicure. Purtroppo, è proprio su questa fiducia che si basa un nuovo tipo di attacco che poi tanto nuovo non è, è stato solo perfezionato. Una nuova ondata di attacchi, recentemente soprannominata "Operazione SilentCanvas", sta dimostrando che le immagini JPEG vengono utilizzate per diffondere anche malware. Gli aggressori utilizzano un file immagine apparentemente innocuo per introdurre di nascosto una versione infetta di "ScreenConnect". Se non ne avete mai sentito parlare, ScreenConnect è un tool legittimo per controllare e riparare i computer da remoto. 


COME SI VIENE INFETTATI
Come fa una semplice immagine a prendere il controllo del computer? Il segreto sta in una tecnica chiamata Steganografia. Storicamente, la Steganografia veniva utilizzata per nascondere messaggi (payload eseguiti senza lasciare il file .exe, scaricare configurazioni, comunicare con server, evitare rivelamenti di antivirus) in altri files, ma nel 2026 è stata potenziata per il cybercrimine. Oggi viene utilizzata anche per nascondere codice dannoso all'interno dei pixel di un file immagine senza alterarne l'aspetto all'occhio umano. Questo permette al file di eludere molti filtri di sicurezza tradizionali perché, per l'antivirus, appare come un normale e innocua JPEG.
Quando un utente interagisce con il file (spesso dopo essere stato ingannato da un'email di phishing estremamente realistica), viene attivato uno script nascosto (PowerShell), che si connette a un server controllato dall'attaccante. Questo script scarica e installa il software ScreenConnect infetto da Trojan. Poiché questo malware utilizza come base un'applicazione legittima e firmata digitalmente (ScreenConnect), spesso può nascondersi nel Task Manager, rendendo estremamente difficile per i sistemi di rilevamento standard individuarlo. Una volta installato questo strumento di accesso remoto, gli hacker possono monitorare/controllare il vostro schermo, rubare le vostre password (installando anche keylogger che salvano tutto quello che viene digitato sulla tastiera), seed, documenti, prendere screenshot, infettare il browser o persino utilizzare il vostro computer per lanciare attacchi informatici. Va comunque sottolineato che un’immagine da sola normalmente non "esegue malware" semplicemente aprendola. Di solito è necessario un malware già presente nel computer (o un exploit su librerie Windows o bug su programmi non aggiornati) che sa leggere il payload steganografico. Ricorda di non eseguire mai allegati .exe/.scr/.js/.vbs (mascherati come aggiornamenti) perchè sono il vettore alla compromissione del sistema quindi all'esecuzione di immagini steganografiche (difficilmente rivelabili poi dagli antivirus).


IL RUOLO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Ad oggi il problema di attacchi di questo tipo è che sono diventati "polimorfici". In passato, le aziende di sicurezza potevano creare un'impronta digitale per un malware permettendo l'identificazione mediante antivirus. Ma ora l'IA può riscrivere il codice del malware al volo, garantendo che ogni singola vittima riceva una versione leggermente diversa del virus. Questo rende gli antivirus basati sulle firme praticamente inutili. L'intelligenza artificiale viene utilizzata anche per perfezionare la fase di invio di questi attacchi. Stiamo assistendo all'impiego di strumenti basati sull'IA per creare campagne di phishing personalizzate, indistinguibili da vere email provenienti dalla banca, da amici o familiari. Immaginate di ricevere un'email che rispecchia perfettamente lo stile di scrittura di un vostro collega, che fa riferimento a un progetto a cui avete lavorato ieri e che vi chiede di dare un'occhiata a questo screenshot. Un livello di ingegneria sociale simile è difficile da bloccare, se non si conoscono queste tecniche. Inoltre, i modelli generativi vengono addestrati specificamente per individuare le vulnerabilità zero-day (falle di sicurezza di cui nessuno è ancora a conoscenza) e sfruttarle automaticamente. Per limitare questo tipo di problemi, bisogna iniziare ad adottare una mentalità di "zero trust". Questo significa presumere che qualsiasi file, per quanto innocuo possa sembrare o da chi sembra provenire, possa rappresentare una minaccia. Infine, va valutato l'utilizzo di strumenti di sicurezza specifici che analizzino il comportamento degli utenti anziché limitarsi a identificare i tipi di file. Poiché i malware basati sull'intelligenza artificiale cambiano costantemente aspetto, è necessario un sistema in grado di rilevare quando una foto inizia improvvisamente a tentare di eseguire script amministrativi o a connettersi a server sconosciuti in un altro Paese. 

domenica 8 marzo 2026

I Protagonisti Delle Crypto Wars: Da Zimmermann a Durov

Con il termine "Crypto Wars" si fa riferimento a una serie di scontri legali e politici legati alla regolamentazione di tecnologie che possono garantire libertà, anonimato e privacy degli utenti (crittografia). Satoshi Nakamoto, inventore di Bitcoin, non è mai stato incriminato perchè non è mai stato individuato. Non perchè Bitcoin sia illegale ma semplicemente perchè è lo strumento più potente per quanto riguarda la libertà di ogni singolo individuo. Tra le figure colpite invece, troviamo Phil Zimmermann, Julian Assange, Chelsea Manning, Edward Snowden, Barrett Brown, Aaron Swartz, Ross Ulbricht, Alexey Pertsev, Roman Storm, Roman Semenov, William Lonergan Hill, Keonne Rodriguez e Pavel Durov, coinvolti in diversi casi di censura e repressione legati all'uso di tecnologie basate sulla privacy online. Vediamo i dettagli su ciascuno di loro.


Phil Zimmermann: creatore di PGP (Pretty Good Privacy) (1991).
Si tratta di una figura centrale nelle prime "Crypto Wars" degli anni '90. Nel 1991, Zimmermann sviluppò PGP, un software di crittografia che consentiva agli utenti di criptare le loro email e i loro file, proteggendo così la loro privacy. PGP divenne rapidamente popolare tra attivisti e persone preoccupate per la sorveglianza governativa. Negli USA, il governo considerava la crittografia come un' "arma da guerra senza licenza". Di conseguenza, Zimmermann fu indagato per anni dal governo degli Stati Uniti per violazione delle leggi sulle esportazioni, poiché PGP veniva distribuito su scala globale. La vicenda suscitò un dibattito acceso sulla crittografia e sui diritti alla privacy. Alla fine, il caso contro Zimmermann fu abbandonato nel 1996, ma il suo lavoro segnò una pietra miliare nella difesa della privacy online e diede il via al concetto di blockchain e Criptovaluta.


Bradley/Chelsea Manning: ex analista di intelligence dell'esercito degli Stati Uniti (2010).
Chelsea, all'epoca conosciuta come Bradley Manning, era un'analista dell'intelligence militare degli Stati Uniti. Durante il suo servizio in Iraq, Manning ha avuto accesso a una vasta quantità di documenti, che includevano video, rapporti diplomatici e comunicazioni militari riservate.
Nel 2010, Manning ha trasmesso centinaia di migliaia di documenti riservati a WikiLeaks, la piattaforma fondata da Julian Assange. Tra i materiali più noti, c'è il video "Collateral Murder", che mostrava un attacco aereo statunitense in Iraq in cui vennero uccisi civili e giornalisti.
Manning è stata arrestata nel maggio 2010 e accusata di violazione dell'Espionage Act e altri crimini. Nel 2013, è stata condannata a 35 anni di prigione, una delle condanne più severe mai inflitte per la divulgazione di documenti riservati. Tuttavia, nel 2017, la sua pena è stata commutata dall'allora presidente Barack Obama, e Manning è stata rilasciata dopo aver scontato 7 anni.


Julian Assange: Fondatore di WikiLeaks (2010).
E' il fondatore di WikiLeaks, una piattaforma che ha pubblicato grandi quantità di documenti riservati (alcuni dati arrivati grazie all'aiuto della citata Manning), rivelando corruzione e attività illegali a livello governativo e aziendale. WikiLeaks ha accettato donazioni in Bitcoin per garantire l'anonimato dei suoi sostenitori.
Assange è stato accusato di vari crimini, inclusi spionaggio e hacking, e ha trascorso diversi anni rifugiato nell'ambasciata ecuadoriana a Londra per evitare l'estradizione. La sua vicenda è diventata un simbolo della lotta per la libertà di informazione e per la privacy online, e il suo utilizzo delle criptovalute ha sottolineato il ruolo di queste ultime come strumenti per sfuggire al controllo statale.


Aaron Swartz: programmatore, scrittore e attivista (2011).
Swartz fu un brillante programmatore e un sostenitore della libertà di informazione e dell'open source. Founder di Redidit, è stato coinvolto nello sviluppo del formato RSS (per la distribuzione dei contenuti su internet) e nell'organizzazione di Creative Commons (utilizzo e condivisione di un'opera liberamente). Swartz è anche noto per il suo ruolo nella lotta contro SOPA (Stop Online Piracy Act) negli Stati Uniti. Swartz fu arrestato nel 2011 per crimini informatici e per aver scaricato milioni di articoli accademici da JSTOR, un archivio digitale, con l'intento di renderli pubblicamente disponibili. Sebbene le accuse originali fossero relativamente minori, il governo federale le trasformò in accuse gravi che avrebbero potuto portare a decenni di carcere. Swartz si suicidò nel 2013, a soli 26 anni, mentre affrontava la prospettiva di una lunga condanna, il che portò a un intenso dibattito sul trattamento riservato ai whistleblower e agli attivisti digitali.


Ross Ulbricht: creatore ed admin del black market Silk Road (2011).
Conosciuto come "Dread Pirate Roberts" è noto per aver creato e gestito Silk Road, un mercato nero online che operava sul Dark Web, utilizzando TOR (1999) per la navigazione anonima e BTC come principale metodo di pagamento. Silk Road permetteva agli utenti di comprare e vendere anonimamente una vasta gamma di beni, inclusi droghe e altri articoli illegali.
Nel 2013, Ulbricht fu arrestato e successivamente condannato all'ergastolo per una serie di crimini, tra cui riciclaggio di denaro, traffico internazionale di droga, cospirazione e tentato omicidio (anche se le accuse di omicidio su commissione non furono mai provate). Fu condannato all'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Ulbricht creò l'infrastruttura ma venne accusato ufficialmente dell'illegalità compiute dagli utenti che usavano Silk Road. Il market fu sequestrato e chiuso nel 2013 ma poi ne nacquero altre centinaia. Se vuoi approfondire: Come è Stato Arrestato Ross Ulbricht (Silk Road)


Barrett Brown: attivista Anonymous (2012).
Brown è un giornalista e attivista noto per il suo lavoro con Anonymous, il gruppo di hacktivisti. Egli è stato coinvolto nella divulgazione di informazioni riservate tramite il progetto Stratfor, un'operazione di hacking che ha portato alla pubblicazione di milioni di email rubate dalla società di intelligence privata Stratfor. Brown è stato arrestato nel 2012 e ha affrontato una serie di accuse, inclusi crimini informatici e minacce contro un agente federale. Sebbene non fosse direttamente coinvolto nel furto delle email, Brown fu condannato per aver condiviso un link a dati riservati. La sua condanna ha sollevato preoccupazioni sulla libertà di stampa e sulla criminalizzazione della condivisione di informazioni pubblicamente accessibili.


Edward Snowden: ex consulente per la National Security Agency (NSA) e whistleblower (2013).
Snowden era un amministratore di sistema e analista per la NSA, l'agenzia di intelligence degli Stati Uniti responsabile della sorveglianza elettronica globale. Nel 2013, Snowden decise di raccogliere e divulgare una vasta quantità di documenti riservati per rivelare l'estensione dei programmi di sorveglianza della NSA. Snowden fornì questi documenti a giornalisti del "The Guardian" e del "The Washington Post". Le rivelazioni mostravano che la NSA stava raccogliendo massicciamente i dati telefonici e le comunicazioni elettroniche di cittadini americani e stranieri, spesso senza mandato e al di fuori di un adeguato controllo legale. Dopo aver reso pubbliche queste informazioni, Snowden fuggì dagli Stati Uniti e si trasferì in Russia, dove risiede tuttora. Negli Stati Uniti, Snowden è stato accusato di violazione dell'Espionage Act e rischierebbe una lunga pena detentiva se venisse rimpatriato.
Le rivelazioni di Snowden aprirono ad un acceso dibattito internazionale sulla sorveglianza di massa, la privacy digitale, e i diritti civili. 


Alexey Pertsev, Roman Storm e Roman Semenov: founder e sviluppatori di Tornado Cash (2022).
Tornado Cash è uno strumento che consente agli utenti di rendere anonime le loro transazioni in criptovalute, mescolandole con quelle di altri utenti. Nel 2022, Alexey Pertsev è stato arrestato nei Paesi Bassi con l'accusa di aver facilitato il riciclaggio di denaro tramite questo strumento. Le autorità sostengono che Tornado Cash sia stato utilizzato da criminali e hacker, tra cui il gruppo nordcoreano Lazarus, per nascondere i fondi rubati. Questo arresto ha sollevato preoccupazioni su possibili forme di censura nei confronti degli sviluppatori di software che creano strumenti per la privacy. Oltre a Pertsev, anche Storm e Semenov sono stati perseguiti per il loro coinvolgimento nello sviluppo e nella gestione di Tornado Cash. Le accuse contro di loro si concentrano sull'accusa di facilitare il riciclaggio di denaro e violazioni delle sanzioni internazionali. 


William Lonergan Hill e Keonne Rodriguez: creatori di Samourai Wallet (2024).
Samourai Wallet è un portafoglio Bitcoin focalizzato sulla privacy, creato per garantire la massima sicurezza e anonimato nelle transazioni. È noto per integrare una serie di funzionalità avanzate che permettono agli utenti di evitare la sorveglianza e migliorare la privacy delle loro transazioni Bitcoin (che nativamente, ricordiamo, ha un registro pubblico dove tutte le transazioni eseguite da un address sono sempre visionabili). Tra le features di Samourai, un mixer che consente agli utenti di mescolare le loro transazioni Bitcoin con quelle di altri, rendendo più difficile tracciare l'origine dei fondi.
Stonewall e Ricochet sono altre tecniche utilizzate per garantire maggiore privacy alla tracciabilità delle transazioni, diversificando i percorsi. PayNyms invece consente agli utenti di ricevere pagamenti senza rivelare i loro indirizzi Bitcoin. I due nel 2024 sono stati accusati di riciclaggio di denaro perchè alcuni utenti lo hanno utilizzato in questo modo.


Pavel Durov: fondatore di Telegram e di TON (Telegram Open Network) (2024).
Durov, noto per la sua visione libertaria e per il suo impegno a favore della privacy, ha sviluppato Telegram, una piattaforma di messaggistica che offre funzionalità di crittografia avanzate. Ha anche lanciato la chain TON e la criptovaluta, Toncoin, finita sotto l'occhio dalla SEC (Securities and Exchange Commission) degli Stati Uniti, con l'accusa che si trattasse di un'offerta di titoli non registrata. Durov è considerato un difensore della privacy digitale, e il suo lavoro lo ha messo in contrasto con diversi governi, tant'è vero che ad agosto 2024 è stato arrestato in Francia con l'accusa di riciclaggio di denaro, spaccio internazionale di droga, terrorismo, frode e condivisione di materiale illegale. Anche in questo caso è colpevole di crimini commessi da alcuni utenti che utilizzano TON.

giovedì 2 gennaio 2020

Come Criptare e Decifrare Messaggi Con PGP (Chiave Pubblica e Privata)

Dopo la guida inerente GPG Suite (Come Criptare Messaggi Sul Deep Web) oggi vedremo una semplice applicazione della crittografia PGP utilizzando un servizio online.
Utilizzeremo il sito: PGP Key GeneratorDi cosa si tratta? Di un generatore di chiavi PGP che consente di criptare e decriptare messaggi utilizzando chiavi pubbliche e private.
Inseriamo nick, mail ed una password per utilizzare il servizio.
A questo punto possiamo settare la sicurezza della chiave "Key Size" (4096 bit è il massimo che questo sito riesce a fornire, in realtà per una sicurezza a lungo termine bisognerebbe operare con chiavi a 8192 bit), fatto ciò non ci rimane che schiacciare su "Generate PGP Keys".
Otterremo:

1) Una chiave pubblica (serve per criptare il messaggio; questa vostra chiave verrà utilizzata da chi vuole mandarvi un messaggio criptato)

2) Una chiave privata (serve per decifrare il messaggio; questa è assolutamente segreta e la utilizzerete per decriptare il messaggio che qualcuno vi ha inviato utilizzando la vostra chiave pubblica)

PGP usa sia la crittografia asimmetrica che simmetrica. In poche parole vengono generate una coppia di chiavi collegate fra loro (stesso algoritmo): una chiave pubblica ed una privata. La chiave pubblica del destinatario del messaggio è usata per cifrare il testo in chiaro del messaggio. Il destinatario di un messaggio protetto da PGP decifra prima la chiave di sessione inclusa nel messaggio usando la sua chiave privata. Decifra poi il testo usando la chiave di sessione con l'algoritmo simmetrico.
Una volta ottenuta la vostra coppia di chiavi PGP, potete dare a tutti la vostra chiave pubblica (ciò non ne compromette la sicurezza). Anche loro ovviamente devono utilizzare un sistema simile PGP/GPG per criptare i loro messaggi inserendo la vostra chiave pubblica. Nessuna persona esterna potrebbe decifrare il messaggio, è impossibile farlo disponendo solo della chiave pubblica. Solo voi, con la vostra chiave privata, potrete decifrare il contenuto. Per rispondere al messaggio in forma criptata, dovrete utilizzare la chiave pubblica del vostro amico (e poi lui con la sua chiave privata capirà cosa gli avete scritto). Il meccanismo della firma digitale è l’opposto: quando inviate il messaggio, viene "firmato" con la vostra chiave privata e chiunque potrà verificare l’autenticità del messaggio mediante la vostra chiave pubblica. Sostanzialmente con la chiave pubblica del vostro amico, voi cifrate un messaggio e lui riuscirà a leggerlo utilizzando la sua chiave privata. Se invece è lui che deve mandare il messaggio a voi, gli fornite la vostra chiave pubblica e poi decifrate il suo messaggio con la vostra chiave privata.


CRIPTARE UN MESSAGGIO
In "encrypt a message" scriviamo ciò che vogliamo criptare: ad esempio Ciao Darkspace Blogspot.
Nel riquadro di sotto invece, dopo aver copiato la chiave pubblica che c'è stata assegnata, la andremo ad incollare.
Facendo "encrypt", ciò che abbiamo scritto sopra "scomparirà" e verrà tradotto in questo modo:

"-----BEGIN PGP PRIVATE KEY BLOCK-----
wcBMA0CizUQ8DeC3AQgAjMhf7e/40340s+bZDTtoubSTAujp5gcTnimhOwZh
7odrPgHEEFl8oOTSeFP5oqsYKJSu2KUw5SrS63AHowjQBFfNEwspP7YpEr8h
uTv0PNDNDy5HGGD38EKjgSVaPdBM2hK67i0m8wqdY5v6JZYyzAr84AXYPjhH
M0F4Cc/Ym8ka74WyItp+huhODYZuko32gCmSMcwudyoRmuM3x6kJmRc+wYlv
Feqqn1I5IoDtbLy7KCy+Bm4Z5w86n3GUkuSkrO0nF2S+wUHsHbQC2+dSTy+y
5QzaxJdUSOBcmgHodSuBDWVL+Xnoka3jc82KmY/ppdZGCJLfKzhVGuQZtFRU
ydJPAXEfX7/NOXbQJ2T1lQlBcItdi/tti/L+0p79U4wPyatsfs9PVK5XAkEQ
yEfTZYFYzL5PBEeWkO0UaNylU53hTK6XsRSQVEK2nDlFA/YvZA==
=rdWT
-----END PGP MESSAGE-----"

Come funziona? Avete una chiave pubblica ed un vostro amico vuole inviarvi un messaggio segreto.
Gli date la vostra chiave pubblica e lui cripta il messaggio.


DECRIPTARE IL MESSAGGIO
A noi arriverà un messaggio criptato, dovremo decifrarlo con la nostra chiave privata (questa è segreta, ricordatelo). Quest'operazione è altrettanto banale. Dal primo riquadro verde (sopra) copiamo il messaggio criptato ricevuto in "your encrypted message" (primo riquadro sotto con sfondo rosa), inseriamo la nostra chiave privata (c'era stata assegnata all'inizio) e la password scelta in sede di registrazione.
Schiacciando su "decrypt a message", quelle lettere casuali che avevamo ricevuto "scompariranno" e leggeremo il messaggio originale: ovvero Ciao Darkspace Blogspot.


Se volete approfondire sulla gran parte di sistemi di crittografia più noti: Tutti I Tipi Di Crittografia: Dai Greci Ai Giorni Nostri

venerdì 20 dicembre 2019

Migliori VPN Gratuite Per Smartphone

La principale funzione di una VPN (Virtual Private Network) è quella di cifrare il traffico. Sono inoltre implementati protocolli in grado di garantire l'intercettazione di dati sensibili.
Un'altra funzione (secondaria ma ugualmente utile) è quella di proxy: perchè maschererà anche la nostra posizione. Ci colleghiamo dall'Italia ma avremo un IP magari cinese o americano quindi potremo eludere le restrizioni di alcuni siti web. Ovviamente le VPN (così come i proxy), proprio per questi motivi (di sicurezza), sono escluse da molti siti (tra cui Netflix). Fatte queste premesse e considerando che per alta privacy, piuttosto che utilizzare una VPN gratuita conviene non utilizzarla affatto (perchè darebbe un falso senso di sicurezza), in questo articolo vi elencherò alcune VPN gratuite ed abbastanza sicure per smartphone. Come detto però queste VPN funzionano bene per navigazioni di base o magari per una privacy "bassa", sono invece sconsigliate per TOR e Darknet o comunque utilizzabili solo per una navigazione di base.

VPN Proxy Master
VPN Proxy by Hexatech (Play Store)
SuperVPN Free (Play Store)
VPN 360 (Play Store)
Secure VPN (Play Store)
Free VPN Proxy (Play Store)
Easy VPN (Play Store)
Ultrasurf (Play Store)
ProtonVPN (Apple Store)
Hotspot Shield VPN (Apple Store)
Windscribe VPN (Apple Store)

Se v'interessa testarne la sicurezza: Come Testare La Sicurezza Di Una VPN
VPN per TOR: Navigare Nel Deep Web Con Una VPN
VPN particolari: ChaosVPN e TINC VPN: Le Reti Degli Hacker

sabato 3 agosto 2019

Come Criptare I Messaggi Con GPG Suite Sul Deep Web (PGP Guida)

Pretty Good Privacy (PGP) è uno standard di crittografia sviluppato da Phil Zimmerman nel 1991 ed oggi ampiamente utilizzato per firme digitali, crittografia e la decrittografia di e-mail, documenti di testo e altri file. Se hai familiarità con l'utilizzo dei Bitcoin, saprai questo tipo di chiavi (pubblica / privata) è parte integrante non sono della moneta in sè ma anche di molti market sulle Darknet.
Con il Bitcoin, la tua chiave pubblica è rappresentata dell'indirizzo del tuo wallet, mentre la tua chiave privata è banalmente la private key che serve per utilizzare quei soldi. Con PGP, la tua chiave privata viene utilizzata per verificare la tua identità ogni volta che firmi un messaggio e quindi dovrebbe essere salvaguardata allo stesso modo. Quali software posso utilizzare per PGP? GPG Suite per Mac e Gnu PG per Windows. PGP e GPG (Gnu Privacy Guard) sono la stessa cosa, si tratta solamente di una versione più aggiornata di PGP. Come funziona? Funziona con due chiavi: pubblica e privata (collegate tra loro). Quella pubblica devi fornirla a chi ti deve inviare il messaggio cifrato.
Questa persona cifra il messaggio con la tua chiave pubblica e te lo rimanda indietro, poi tramite la tua chiave privata riuscirai a capire ciò che ti ha scritto. Se invece devi inviare un messaggio cifrato a qualcuno, ti servirà la sua chiave pubblica con cui cifrare il contenuto del messaggio (poi questo qualcuno capirà cosa gli hai scritto utilizzando la propria chiave privata).


GPG SUITE
GPG Suite comprende quattro software: GPG Mail, GPG Keychain, GPG Services e MacGPG.
Una volta installato il software, si aprirà il Portachiavi GPG. La tua prima attività è creare una nuova chiave, che verrà utilizzata per firmare e decrittografare tutte le comunicazioni che invii e ricevi.


GPGTOOLS
Gpgtools può essere utilizzato per creare la tua coppia di chiavi:
-Seleziona "Nuovo" nella parte superiore sinistra della console portachiavi GPG.
-Inserisci un username, un indirizzo email e una password sicura.
-Decidi se caricare la chiave su un server pubblico, in modo che altri possano importarla facilmente e inviarti un messaggio. Se stai creando questa chiave esclusivamente per l'uso su Darknet, è meglio selezionare "No".
-Una volta che una chiave è stata caricata sul server, non può essere rimossa.


CRITTOGRAFARE I MESSAGGI
Seleziona "Genera chiave" e dopo alcuni secondi la tua nuova chiave apparirà nel Portachiavi GPG, con le parole 'sec / pub' s'indica segreto / pubblico (una barra verde indica se la chiave è valida).
Come crittografare i messaggi con PGP quando si utilizzano i mercati Darknet


MARKET
Dopo aver effettuato l'accesso ad un market ed aver selezionato l'articolo da ordinare, devo inserire i miei dati per la consegna. Se non mi preoccupassi di crittografare, incollerei il mio indirizzo di consegna, ma per i motivi indicati all'inizio, questo è sconsigliato. Invece, tramite GPG aumenteremo il nostro livello di sicurezza. Ciò che faremo è utilizzare la chiave PGP (pubblica) del venditore visualizzata sopra la finestra del messaggio.
Selezioniamo tutto da "BEGIN PGP PUBLIC KEY BLOCK" sino a "END PGP PUBLIC KEY BLOCK" (comprese queste due intestazioni). Quindi selezionare CMD + C per copiare l'indirizzo.
Quando lo fai, ti verrà chiesto se desideri importare la chiave. Seleziona "Sì".
Se ordini di nuovo dallo stesso fornitore, sarai in grado di saltare questa parte poiché avrai già la chiave memorizzata per il futuro. Quindi, apri Textedit e incolla il tuo indirizzo postale in un documento vuoto, seleziona il testo in modo che sia evidenziato, tocca due volte il trackpad e dal menu che appare seleziona Servizi> OpenPGP Encrypt Selection. Nel portachiavi GPG, seleziona la casella relativa al fornitore di cui hai appena importato la chiave pubblica (se hai fatto acquisti da più venditori, avrai più chiavi memorizzate qui, quindi è importante assicurarsi di aver selezionato quella corretta). Seleziona "Crittografa" e apparirà un messaggio confuso che assomiglia a quello di sopra.
Copia ed incolla il messaggio nel modulo d'ordine sul mercato Darknet, invia e il gioco è fatto: il tuo messaggio crittografato verrà inviato al venditore. Cosa hai appena fatto? Hai criptato un messaggio utilizzando la chiave pubblica del venditore, siccome questa è collegata alla sua chiave privata, solo il venditore sarà in grado di capire cosa gli hai scritto.

venerdì 7 dicembre 2018

Come Testare La Sicurezza Di Una VPN

Come saprete, quando si usa una VPN (Virtual Private Network) per criptare il traffico, è molto importante che essa sia affidabile. Piuttosto che avere una VPN inaffidabile è meglio non averla perchè garantirebbe un falso senso di sicurezza. Il primo consiglio è ovviamente quello di prendere una VPN come si deve, spendendo un po' di soldi ed evitando quelle free. Esiste inoltre un sito che vi permetterà di testare la sicurezza della vostra VPN: IP-Leak

Entrati nel sito otterrete un sacco d'informazioni sulla vostra connessione internet:
1) Indirizzo IP
2) IP Locale
3) Tipo di protocollo (IPv4 o eventualmente IPv6)
4) Informazioni di localizzazione e sistema

Affinchè la vostra VPN faccia il suo dovere, gli IP ed info sulla vostra localizzazione dovrebbero essere occultati. In questo sito invece troverete VPN vulnerabili quindi quelle già testate: Void Sec (VPN Leak)

VPN per TOR: VNavigare Nel Deep Web Con Una VPN
VPN particolari: ChaosVPN e TINC VPN: Le Reti Degli Hacker

lunedì 12 marzo 2018

Cos'è La Crittografia Quantistica? Come Funziona, Sicurezza e Modello 4D

La crittografia quantistica si basa sul principio d'indeterminazione di Heinsenberg: non si possono conoscere nello stesso momento posizione e velocità (in realtà quantità di moto) della particella.
Quanto più precisamente conoscerò uno, tanto maggiore sarà l'incertezza sull'altro parametro.
Gli sviluppi della Fisica quantistica rendono, infatti, teoricamente possibile la creazione di un
computer di tipo completamente diverso e innovativo rispetto a quelli classici, il cosiddetto
computer quantistico.
Se realizzato in pratica, sarebbe in grado di effettuare in tempo polinomiale calcoli svolti da un computer classico in tempo esponenziale. Questo renderebbe vulnerabile ogni attuale sistema crittografico, mettendo in serio pericolo sistemi di sicurezza civili, militari, bancari etc.
Pur tuttavia, le stesse idee su cui poggia il concetto di computer quantistico portano a concepire e
realizzare sistemi crittografici quantistici assolutamente inattaccabili, anche da un eventuale
computer quantistico, con la sorprendente capacità di scoprire se eventuali malintenzionati hanno tentato di intromettersi abusivamente in una comunicazione riservata.
Questa Fisica parte dall'osservazione che le leggi della Fisica prevalentemente deterministiche, valide per la spiegazione dei fenomeni macroscopici, non sembrano potersi applicare con successo ai fenomeni microscopici.
Già negli anni '70 i fisici si chiedevano se fosse possibile utilizzare le teorie che descrivono le particelle elementari, atomiche e sub-atomiche, cioè la Meccanica Quantistica e la Teoria dei Campi, per realizzare direttamente qualcosa di nuovo e allo stesso tempo tecnologico.
Come detto in precedenza, qui se si osserva una particella sconosciuta, si modificano sempre alcune delle sue proprietà: non è possibile una osservazione senza una interazione e la modifica dello stato della particella sconosciuta.
Ovviamente, nell'esperienza quotidiana le cose sono ben diverse: possiamo osservare quanto vogliamo un oggetto sconosciuto senza modificarlo affatto.


POTENZA DI UN ELABORATORE QUANTISTICO
Un elaboratore quantistico, oggi sarebbe in grado quasi istantaneamente di ottenere una chiave pubblica di qualunque lunghezza, la corrispondente chiave privata utilizzata dagli algoritmi Asimmetrici quali RSA.
Questi algoritmi sono utilizzati oggi per l'identificazione delle parti e la creazione e scambio delle chiavi per cifrare le connessioni.
Poterli "decifrare" vorrebbe dire rendere del tutto insicuri smart-card, firme e certificati digitali, navigazione in internet, e-mail cifrate.


CRITTOGRAFIA QUANTISTICA
La crittografia quantistica permette di conoscere con certezza se qualcuno ha tentato di inserirsi in una comunicazione quantica con un attacco del tipo man in the middle.
Quando due nodi di una rete quantistica provano a mettersi in contatto, prima di tutto scambiano tra di loro chiavi crittografiche private, generate e trasmesse secondo il principio della distribuzione delle chiavi quantistiche.
Ciò permette di avere una comunicazione sicura e protetta anche se avviene su canali non cifrati: un'eventuale interferenza provocata da un elemento esterno al binomio di partenza, infatti, finirebbe con il "distruggere" la stessa chiave crittografica rendendo così illeggibili dati e informazioni trasmessi.
Sfruttando particelle che rispondono alle regole della Fisica Quantistica (tipicamente il fenomeno dell'entanglement quantistico, utilizzato anche teletrasportare particelle microscopiche) come i fotoni, ad esempio, si ha la certezza che il sistema di comunicazione non sia stato perturbato e che, dunque, nessuno sia riuscito a intercettare la chiave generata in maniera casuale e univoca in fase di partenza.


IL CASO DELLA CINA: ESPERIMENTO QUESS
La squadra cinese tempo fa trasmise la chiave quantistica segreta dall’osservatorio astronomico di Xinglong al satellite Micius, che orbita a 500 chilometri dalla Terra ed è stato creato e messo in orbita proprio per questo scopo.
Il satellite ha poi trasportato la chiave fino a Vienna, dove è stata trasmessa al team di ricercatori austriaci, che così hanno potuto iniziare la videoconferenza con la Cina attraverso internet.
La chiave di crittografia usata si basa su uno schema chiamato one-time pad (OTP), che richiede l’utilizzo di una chiave pre-condivisa tra i due soggetti della comunicazione.
Grazie ai principi della crittografia quantistica, una chiave creata con questa tecnica rende impossibile che qualcuno intercetti la comunicazione senza alterarla.
Quindi, qualora una chiave dovesse venire intercettata, invaliderebbe il messaggio, rendendone impossibile la lettura sia a chi l’ha sottratta che al destinatario, che capirebbe che qualcuno ha provato a frapporsi tra lui e l’altro soggetto legittimo della comunicazione.
Nome in codice dell'esperimento è Quess (Quantum Experiments At Space Scale).
Le chiavi crittografiche utilizzate normalmente sono basate su funzioni matematiche che le rendono vulnerabili ad attacchi quantistici.
Ed è proprio per far fronte a queste esigenze che l’Europa sta a sua volta aumentando il suo impegno nella ricerca nel campo delle comunicazioni quantistiche.


CRITTOGRAFIA QUANTISTICA 4D
La criptazione quantica 4D è un'applicazione particolare della crittografia quantistica appena descritta.
I ricercatori dell'Università di Ottawa hanno trasmesso i fotoni con una tecnica chiamata high-dimensional quantum encryption, in grado di "comprimere" il doppio dei dati in un singolo fotone. Così, se per il principio di indeterminazione di Heisenberg già citato un singolo fotone può assumere contemporaneamente il valore di "0" e "1", con la nuova tecnica degli scienziati canadesi la particella luminosa conterrà al proprio interno il doppio delle informazioni (convenzionalmente "00", "01", "10" e "11").
Questa tecnica può trasportare il doppio dell'informazione rispetto a quella di una rete quantica normale ed offre livelli di sicurezza ancora più elevati essendo meno soggetta a fattori ambientali (come le turbolenze) o interferenze elettriche.

Questa tecnologia potrebbe ben presto essere utilizzata per consentire comunicazioni sicure tra satelliti e centri di controllo a terra, in località in cui non è possibile usare reti internet canoniche tipo fibra ottico o per implementare sistemi di comunicazione crittografata a bordo di oggetti in volo quali aerei o elicotteri.

mercoledì 7 febbraio 2018

Proteggere Files e Cartelle Con Androsa File Protector

Androsa File Protector è un ottimo software free che permette di criptare e proteggere quindi con password qualsiasi file o cartella. Gli algoritmi usati per la crittografia sono: AES – 256 bit / 192 bit / 128 bit, TripleDES 192 bit, DES 64 bit, la password può essere crittografata con password fino a 256 bit (32 caratteri).
Scaricato Androsa File Protector (Download) disponibile anche nella versione portatile (senza installazione), facciamo partire il programma.
Per aggiungere il file da proteggere basta cliccare su File –> Aggiungi File.
Inseriamo il file e clicchiamo su Proteggi/Ripristina/Crea Sdx: nella schermata seguente possiamo impostare la password usata per poter aprire il file, il tipo di algoritmo e di codifica usato ed altre opzioni per la sicurezza.
Le icone dei files criptati con Androsa File Protector saranno contassegnate da un lucchetto.
Da questo momento in poi i vostri files saranno al sicuro da ogni tentativo di intrusione.
Per aprire un file criptato, inseriamo la password scelta al momento della codifica ed in un attimo il files sarà riportato allo stato originale.
Ovviamente la Password non va assolutamente dimenticata e, disinstallare Androsa File Protector, non servirà ovviamente a niente.

giovedì 9 marzo 2017

Lo Scandalo Vault 7 "Year Zero" Di Wikileaks: La CIA e La Violazione Privacy

Julian Assange e il suo Wikileaks hanno annunciato un nuovo colpo a sorpresa: la pubblicazione di migliaia di documenti della CIA che descrivono l'uso di sofisticati strumenti per violare e intercettare le comunicazioni.
Il tutto tramite smartphone, computer e Smart TV collegate a Internet.
Servizi segreti statunitensi pare in grado di violare anche SignalTelegram (almeno a detta del New York Times, anche se in realtà non sarebbe così. Anche se la crittografia può essere aggirata in diversi modi, sfruttando vulnerabilità sia software che hardware, la CIA può installare sugli smartphone malware che consentono di leggere i messaggi prima della loro cifratura. Alcuni tool possono ad esempio scattare foto, mentre l’utente scrive o legge un messaggio. La crittografia, infatti, viene applicata soltanto durante la trasmissione dal mittente al destinatario).
Un “serio colpo”, l'ha definito il New York Times, alle attività della Central Intelligence Agency, alle sue abilità di Hacking, di pirateria informatica, considerate essenziali dalla CIA per operazioni di spionaggio.


SPIONAGGIO
Le nuove rivelazioni espongono programmi top secret con nomi in codice quali Weeping Angel, in grado di entrare di nascosto nelle smart TV della Samsung trasformandole in strumenti di ascolto e intercettazione.
Un altro, Umbrage, contiene un vasto catalogo di malware.
Nell'intera cassaforte della CIA venuta in possesso di Wikileaks ci sarebbero però in tutto centinaia di milioni di linee di codice di programmazione.
Wikileaks afferma che in modalità “off” la TV funziona grossomodo come un microchip, registra le conversazioni e le invia tramite la rete a un server della CIA (tipo Backdoor/Trojan).
In realtà, almeno per quanto riguarda le Smart TV, non si tratta di una novità in senso assoluto (La Smart TV Samsung Ci Spia?).
Tra le altre cose, i documenti sostengono che il consolato statunitense a Francoforte, in Germania, sia stato usato dalla CIA come base per operazioni segrete in Europa, Medio Oriente e Africa. Agli agenti era dato un passaporto diplomatico e una copertura del dipartimento di Stato.


TALPA
Pare che il servizio di pirataggio della CIA conta più di 5mila membri che hanno prodotto migliaia di software pirati.
Questi strumenti segretissimi sono circolati tra ex hackers che hanno lavorato per il governo.
Proprio uno tra loro ha fornito queste informazioni a Wikileaks.
Wikileaks ha battezzato i files circolati "Vault 7″.
La fonte avrebbe voluto stimolare un dibattito pubblico sulle azioni della CIA e sulle implicazioni di sicurezza e legalità.
Nei documenti ci sono dettagli e informazioni su come funzionano i programmi usati dalla CIA ma non sono stati diffusi i sistemi veri e propri per violare i software.
Wikileaks inoltre non ha specificato se i programmi usati per entrare nei sistemi informatici siano stati usati in modo legittimo, o se abbiano comportato violazioni dei diritti umani: sostiene però che la CIA abbia creato una sua divisione autonoma per gestire le autorità di hackeraggio di modo da non dipendere dalla National Security Agency (NSA), l’agenzia per la sicurezza nazionale statunitense a cui Edward Snowden aveva sottratto importanti documenti.
Molti s'interrogano se i documenti (che pare per la gran parte autentici) descrivano fatti antecedenti al "Privacy Shield", il nuovo accordo che fissa precise garanzie per i dati europei trasferiti negli Stati Uniti.

Sito Web Salon: "La pubblicazione degli strumenti di hackeraggio della CIA non è una vittoria dell'opinione pubblica americana ma della Russia"
Viene sottolineato che questa volta non sono stati rivelati documenti politici ma manuali ed istruzioni scritti da ingegneri per il funzionamento degli strumenti usati nelle inchieste criminali, di terrorismo e di controspionaggio.
La CIA ha diramato un comunicato con il quale ha declinato qualsiasi commento sull’accaduto che questi documenti non sono assolutamente certificati, poi ha aggiunto: "la legge proibisce di fare sorveglianza elettronica su individui nelle loro case". 
E in ogni caso "l'opinione pubblica americana dovrebbe essere profondamente preoccupata da ogni tipo di rivelazione di Wikileaks che mira a danneggiare la capacità dell'Intelligence di proteggere l'America contro i terroristi e altri avversari".

Michael Hayden (ex direttore della CIA): "i files condivisi sono incredibilmente dannosi e ci mettono a rischio. Ritengo che Julian Assange sia un nemico degli Stati Uniti e questo va tenuto a mente nel valutare le cose che dice. Lo so che gli americani usano Samsung e iPhone ma solo perché abbiamo la capacità di entrare in questi dispositivi non vuol dire che lavoriamo contro gli americani".


FBI ED INTELLIGENCE
Il direttore dell'FBI, James Comey, nel suo intervento alla conferenza sulla cybersicurezza in corso in questi giorni a Boston, ha parlato di privacy e se l'è presa con coloro che avrebbero hackerato la CIA.

"La privacy è una parte vitale della nostra vita in America e il governo non può entrare nella nostra privacy. Ma i giudici possono chiedere alle forze dell'ordine di entrare nella nostra privacy. Non esiste la privacy assoluta in America. Non c'è area al di fuori della portata giudiziaria. L' FBI non può impedire tutti gli attacchi informatici, ma può far sì che "i responsabili ne rispondano"

"Chiunque abbia pensato che Bradley Manning e Edward Snowden erano casi unici si sbagliava di grosso", ha dichiarato l'ex capo del controspionaggio USA presso la Direzione nazionale dell'Intelligence, Joel Brenner, al Washington Post.
"Ben Franklin sosteneva che tre persone possono mantenere un segreto se due di loro sono morte. Se i segreti sono condivisi su sistemi a cui hanno accesso migliaia di persone, quei segreti potrebbero non essere più tali. Questo problema non è destinato a scomparire, è una condizione della nostra esistenza".

mercoledì 8 febbraio 2017

Tutti I Tipi Di Crittografia: Dai Greci Ai Giorni Nostri

Forse i primi messaggi cifrati/segreti risalgono alla Scitala Lacedemonica, usata ai tempi di Lisandro (verso il 400 a.C.). Consisteva in un bastone su cui si avvolgeva ad elica un nastro di cuoio; sul nastro si scriveva per colonne parallele all'asse del bastone, e lettera per lettera, il testo segreto.
Tolto il nastro dal bastone il testo vi risultava trasposto in modo regolare ma sufficiente per evitare la lettura senza un secondo bastone uguale al primo. In seguito venne compilato da Enea il tattico, generale della lega arcadica, il primo trattato di cifre che riguardava appunto messaggi segreti.
In questo viene descritto un disco sulla zona esterna del quale erano contenuti 24 fori, ciascuno corrispondente ad una lettera dell'alfabeto. Un filo, partendo da un foro centrale, si avvolgeva passando per i fori delle successive lettere del testo: all'arrivo, riportate le lettere sul disco, si svolgeva il filo segnando le lettere da esso indicate. Il testo era letto a rovescio. Le vocali spesso erano sostituite da gruppi di puntini. In questo stesso periodo vennero ideati codici cifrati indiani ed ebraici utilizzati in particolar modo per celare nomi propri o sacrileghi.
Numerosi testi e documenti greci antichi contengono tratti cifrati, specialmente nomi propri, ma si trovano anche interi scritti cifrati con sostituzione semplice e con alfabeti generalmente a numero.
Ma cosa s'intende per Crittografia? Deriva dal greco e vuol dire "messaggi cifrati" (nascosti).


STEGANOGRAFIA
La Steganografia è una delle prime tecniche utilizzate per comunicare segretamente.
Anche questa parola ha origine greca: è data dall’unione di steganos (nascosto) e graphéin. Consisteva, appunto, nel nascondere il messaggio da comunicare in un oggetto o in un posto, dove nessun altro fuorché il destinatario sarebbe mai andato a guardare. Oggi è possibile nascondere messaggi in video, musica, immagini e in generale files. Per approfondire: Nascondere Dati All'Interno Di File: OpenPuff Cos'è La Crittografia Negabile


CODICE DI ATBASH
Questo codice consiste in una semplice sostituzione, molto simile a quella di Cesare.
La sostituzione di Cesare era basata sull'alfabeto romano, mentre il codice di Atbash si basava su quello ebraico, composto da 22 lettere. Nel codice di Atbash, la prima lettera dell'alfabeto ebraico (aleph) viene sostituita con l'ultima (taw), la seconda (beth) con la penultima (sin o shin) e così via.
Usando per comodità l'alfabeto inglese come base per l'Atbash si otterrà una tabella di cifratura simile a quella riportata qui sotto:

Testo Normale:  a b c d e f g h i j k l m
Testo Crittografato: Z Y X W V U T S R Q P O N

Il codice di Atbash è quindi meno complesso di quello di Cesare, poichè al contrario di quest'ultimo prevede solo un tipo di sostituzione.


CODICE ALBAM
Richiede che l’alfabeto venga diviso in due parti e che ogni lettera venga sostituita con la corrispondente dell'altra metà.
Esempio: … a b c d e f g h i j k l m | n o p q r s t u v w x y z „ Sara Æ fnen


CODICE ATBAH
La sostituzione soddisfa una relazione di tipo numerico.
Le prime nove lettere dell’alfabeto vengono sostituite in modo tale che la somma della lettera da sostituire e della lettera sostituente risulti uguale a dieci.
Per le restanti lettere dell’alfabeto deve valere una regola simile con somma pari a 28 in decimale.
Esempio: a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z.
La c = 3 viene sostituita con la g=7 in modo che la somma sia 10.


CIFRARIO DI CESARE ED AUGUSTO
Giulio Cesare ed Augusto nelle loro corrispondenze con i famigliari usavano un alfabeto regolare, spostato di pochi posti. Le comunicazioni in codice, avevano l'ordine delle lettere "spostato" di qualche carattere. Se qualcuno avesse voluto capire il senso e decifrare, avrebbe dovuto individuare di quanti carattere era stata spostata una data lettera. Ad esempio Cesare utilizzava l' A per D, B per E, C per F e così via per le rimanenti (cioè uno spostamento di 3 caratteri).
Augusto invece stava accanto al semplice codice di Cesare un cifrario più sicuro per le comunicazioni più delicate. Il metodo si basava sul testo greco dell'Iliade.
Si tratta chiaramente di cifrario polialfabetico che precorre di 1500 anni la tavola di Vigenére.


SCACCHIERA DI POLIBIO
Polibio fu uno scrittore greco che inventò un sistema per convertire caratteri alfabetici in caratteri numerici. Al posto di quello greco, utilizziamo l'alfabeto inglese il quale però ha il difetto di essere formato da 26 caratteri; così per poter costruire il quadrato necessario per la cifratura bisognerà, come in questo caso per la k e la q, "fondere" due lettere rare ma non foneticamente differenti nella stessa casella. In questo modo si otterrà la seguente tabella:

# 1 2 3 4 5
1 a b c d e
2 f g h i j
3 kq l m n o
4 p r s t u
5 v w x y z

Ogni lettera può viene quindi rappresentata da due numeri, guardando la riga e la colonna in cui la lettera si trova.
Quindi a=11, b=12, i=24, p=41, etc
Per scrivere "ciao": 23241135.

La scacchiera ha altre importanti caratteristiche, e cioé la riduzione nel numero di caratteri diversi, la conversione in numeri e la riduzione di un simbolo in due parti che sono utilizzabili separatamente. Indipendentemente dalla tecnica, queste scacchiere formano la base per molti altri codici di cifratura come il Playfair Cipher.


ALTO MEDIOEVO
Si usava il cifrario di Cesare o si sostituivano alle varie lettere segni greci, cabalistici, runici, spesso limitando tale sistema alle vocali, cifrate a volte con gruppi di punti, secondo il sistema di Enea il tattico. Si usavano anche le cosiddette nomenclature, ossia liste di parole chiave del gergo diplomatico abbreviate con un solo segno; ne troviamo molti esempi tra i secoli XIV° e XVIII°.
Un altro sistema è quello usato dall'Arcivescovo di Napoli, Pietro di Grazia, tra il 1363 e il 1365 in cui le vocali sono sostituite da semplici segni e le vocali scritte in chiaro funzionano da nulle; nelle ultime lettere il procedimento è applicato anche alle consonanti più frequenti (l,r,s,m,n), che a volte erano cifrate anche con altre lettere alfabetiche. Oppure ogni lettera è cifrata con un segno di fantasia, in alcuni casi vi sono delle nulle, in altri vi sono delle nomenclature; le vocali sono trattate come le altre lettere.


CIFRATURA CON POLIFONI
Altre cifre papali del XVI° secolo utilizzano un sistema assai diverso, ossia la cifratura con polifoni. Il nomenclatore di tali cifre è costituito da circa 300 voci, tutte cifrate con gruppi di tre cifre.
Un altro esempio di polifonia si trova nel sistema usato dal langravio d'Assia nei primissimi anni del '600, nella quale spesso un gruppo di due numeri indica o una lettera ed una parola vuota oppure una sillaba. Tuttavia è probabilmente a distinguere le funzioni del gruppo era la collocazione di segni ausiliari, che poi il tempo ha cancellato. Secondo il Meister, uno studioso di crittografia, il sistema polifonico era usato spesso per ridurre la lunghezza del testo cifrato.
Egli riporta anche istruzioni per la composizione di simili cifre che sono all'avanguardia per i suoi tempi.


DISCO CIFRANTE DI ALBERTI
Alberti propose una coppia di cerchi cifranti concentrici: uno esterno fisso con 24 caselle contenenti 20 lettere maiuscole (escluse le rare J K Y W Q H) ed i numeri 1 2 3 4 per il testo chiaro; ed uno interno mobile, con le 24 lettere latine minuscole (con U=V) per il testo cifrato: le 20 lettere maiuscole messe in ordine alfabetico. Invece le 24 maiuscole in disordine (questa è una norma fondamentale, trascurata da molti successori dell'Alberti, senza la quale si ha una semplice generalizzazione del codice di Cesare). Fissata una lettera maiuscola come indice (ad es. C) si deve spostare il disco mobile interno e scrivere, come prima lettera del crittogramma, la lettera maiuscola (nel nostro caso j) che corrisponde alla C; quindi cifrare alcune parole con la lista risultante. I numeri 1 2 3 4 servono da nulle.
Quando si decide di cambiare la lista cifrante si scriverà la nuova lettera chiave in maiuscolo in modo da indicare chiaramente al corrispondente il cambio di lista. Ciò fatto, si porterà quella lettera ad affacciare l'indice C ed in questa nuova posizione si cifreranno altre parole secondo la nuova lista.
Per aumentare la segretezza, Alberti suggerisce di usare uno dei quattro numeri per segnalare il cambio di alfabeto; la lettera minuscola corrispondente al numero sarà la nuova chiave; non vi sono quindi più lettere maiuscole e la cifra risulta così molto più sicura, e decisamente superiore a quelle che la seguirono nel tempo, e in particolare alla fin troppo famosa Tavola di Vigénère.
Si tratta in definitiva di una delle cifre polialfabetiche più sicure, che non ottenne il successo meritato anche per la decisione dell'Alberti di tenerla segreta.


CRITTOGRAFIA DI PORTA
G.B.Porta (o Della Porta), nel 1563 pubblicò a Napoli un trattato di crittografia.
Tra le cifre proposte da Porta è nota soprattutto la tavola.
La tavola del Porta è molto simile a quella di Bellaso, ma usa 11 alfabeti invece di 5 e introduce il cosiddetto verme letterale, poi generalmente adottato, e che ha il grave inconveniente di produrre un periodo di ciframento relativamente corto, perchè comprendente solo tante lettere quante ne ha il verme nel quale le liste cifranti si susseguono tutte nello stesso ordine: particolarità su cui si basa la decrittazione del sistema, facilitata, in questo caso, dalla conoscenza degli alfabeti usati.
In realtà Porta consiglia di usare 11 alfabeti involuttori arbitrarii, ma dà, come esempio la tavola con l'alfabeto base regolare: sotto questa sola forma la sua cifra è stata poi da tutti divulgata.
Seguendo le indicazioni del Porta si scriverà la parola, lettera per lettera sotto ciascuna lettera del testo chiaro, ripetendola quante volte occorre: la cifratura si farà usando per ciascuna lettera del testo chiaro la lista individuata dalla corrispondente lettera chiave, come nella tavola del Bellaso.


CIFRE DI BELLASO
L'idea è quella di ricavare diversi alfabeti (tutti disordinati) da una parola convenuta, versetto o motto.
Un esempio dell'autore: data la parola chiave sia IOVE, il primo alfabeto derivato(con V=U) è:
I O A B C D F G H L
V E M N P Q R S T X

Il secondo si ottiene spostando circolarmente la seconda riga:
I O A B C D F G H L
X V E M N P Q R S T

e così via fino ad ottenere cinque alfabeti; ognuno di questi sarà identificato da un gruppo di quattro lettere:

I D V Q  | I O A B C D F G H L
         | V E M N P Q R S T X

O F E R  | I O A B C D F G H L
         | X V E M N P Q R S T

A G M S  | I O A B C D F G H L
         | T X V E M N P Q R S

B H N T  | I O A B C D F G H L
         | S T X V E M N P Q R

C L P X  | I O A B C D F G H L
         | R S T X V E M N P Q

A questo punto si deve selezionare l'alfabeto da usare, per esempio OPTARE MELIORA.
Volendo allora cifrare la frase "Inviare truppe domani" si ha:
Verme          O               P             T
Chiaro    I N V I A R E  T R U P P E    D O M A N I
Cifrato   X C O X E G A  A I C H H D    M T D X F S

Le cifre del Bellaso sono più deboli di quella di Alberti perchè usano pochi alfabeti ed il cambio di lista non è segreto.


CODICE DI VIGENERE
Il codice di Vigenere è una sostituzione polialfabetica.
Blaise de Vigenere creò anche un codice più sofisticato, ma il suo nome rimase associato a questo codice più debole. Si può dire che il codice di Vigenere è più sicuro di una semplice sostituzione monoalfabetica. Vigénère propose l'uso della tavola quadrata, composta da alfabeti ordinati spostati.
Introdusse poi nel suo uso il verme letterale proposto da Porta, ottenendo una cifra in verità più debole e più scomoda delle precedenti. La tavola è composta dalla lista decifrante scritta orizzontalmente in testa; le liste cifranti sono solo le 26 sottostanti, individuate ciascuna dalla loro prima lettera.
Per cifrare si dovrà prima di tutto scrivere le lettere del verme sotto a quelle del testo chiaro; basterà quindi cercare, per ogni lettera del chiaro, la corrispondente cifrata nell'incrocio tra la colonna individuata dalla lettura chiara e la linea individuata dalla lettera chiave.
Il cifrario di Vigénère è quindi un classico esempio di cifrario polialfabetico.

Il codice di Vigénère richiede la seguente tavola:

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z A

C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z A B

D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z A B C

E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z A B C D

F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z A B C D E

G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z A B C D E F

H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z A B C D E F G

I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z A B C D E F G H

J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z A B C D E F G H I

K L M N O P Q R S T U V W X Y Z A B C D E F G H I J

L M N O P Q R S T U V W X Y Z A B C D E F G H I J K

M N O P Q R S T U V W X Y Z A B C D E F G H I J K L

N O P Q R S T U V W X Y Z A B C D E F G H I J K L M

O P Q R S T U V W X Y Z A B C D E F G H I J K L M N

P Q R S T U V W X Y Z A B C D E F G H I J K L M N O

Q R S T U V W X Y Z A B C D E F G H I J K L M N O P

R S T U V W X Y Z A B C D E F G H I J K L M N O P S

S T U V W X Y Z A B C D E F G H I J K L M N O P Q R

T U V W X Y Z A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S

U V W X Y Z A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T

V W X Y Z A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U

W X Y Z A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V

X Y Z A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W

Y Z A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X

Z A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y

Il codice richiede anche una chiave (detta anche verme): il testo crittato è formato scrivendo la chiave sotto il testo non crittato. Per crittare il testo, bisogna usare la tabella di Vigénère: ogni lettera sarà crittografata usando la corrispondente della tabella.
Per usare la tabella, basta cercare la riga della lettera del testo chiaro, ad esempio la "A", e quindi la colonna della corrispondente lettera della chiave, per esempio la "V"; all'incrocio tra riga e colonna si trova la lettera del testo crittato, in questo caso "V". Poi, si continua così per le altre lettere, così da ottenere il testo crittografato completo. Una data lettera del testo chiaro non è sempre cifrata con la stessa lettera; per esempio una R può essere cifrata con V, un'altra con I.
Questa è del resto una caratteristica di tutti i codici polialfabetici.
La decodificazione è semplice quando si conosce la chiave.
Basta semplicemente trovare la lettera della chiave dal lato della tabella, leggendo lungo la riga per trovare la lettera del testo crittato e muovendosi poi dall'alto della colonna per trovare la lettera originale del testo non crittato.


MACCHINA A ROTORE DI JEFFERSON
Il codice di Jefferson prende il nome dal suo inventore Thomas Jefferson (1743-1826), autore della Dichiarazione d'Indipendenza e presidente degli USA nel mandato del 1801.
Il codice di Jefferson era un metodo di cifratura meccanico e cioè basato su di una macchina; questa macchina consiste in un cilindro di circa 15 cm di lunghezza e 4 cm di larghezza montato su un asse e sezionato in 36 dischi uguali (25 nella versione poi utilizzata dagli Americani).
Sul bordo di ciascuna ruota sono scritte le 26 lettere dell'alfabeto, equidistanti l'una dall'altra.
L'ordine in cui sono disposte le varie lettere non corrisponde a quello naturale e varia da ruota a ruota.
Il messaggio in chiaro deve essere cifrato a blocchi di 36 lettere ciascuno (qualora l'ultimo blocco presenti meno di 36 lettere, esso deve essere completato con lettere nulle); la chiave di cifra è un numero che va da 1 a 25. Questo metodo di cifratura verrà in parte riutilizzato dai Tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale nella cosiddetta Macchina Enigma.
Come quasi tutti i metodi di cifratura anche il cilindro di Jefferson ha un grave difetto che ricorda quello che "minava" il codice di Cesare: poichè le chiavi sono solo 25,  se il cilindro cade nelle mani del nemico il crittogramma può essere facilmente risolto.


PLAYFAIR CIPHER
Divulgato nel 1854 da Lyon Playfair doveva essere utilizzato durante la guerra di Crimea ma il sistema fu utilizzato dall’esercito britannico solamente a partire dalla guerra Boera.
Fu il primo metodo di cifratura a bigrammi. Si usa una matrice 5 x 5 di 25 lettere che viene riempita nelle prime caselle con la parola chiave, abolendo le eventuali lettere ripetute, ed è completata con le rimanenti lettere nel loro ordine alfabetico.


CIFRARIO BIFIDO DI DELASTELLE
Il metodo è dovuto a Félix-Marie Delastelle uno tra i massimi crittologi francesi del XIX secolo. Cifrario poligrafico basato sulla matrice 5x5 usata per la prima volta nella scacchiera di Polibio.
La matrice può essere quella semplice con le lettere dell'alfabeto ordinate (senza la W che può cifrarsi con una doppia V), oppure può essere ottenuta con una parola chiave come nel cifrario di Playfair.


CIFRA CAMPALE GERMANICA
Metodo di Crittografia usato dall’esercito tedesco nella Grande Guerra, a partire dagli inizi del 1918. Il metodo utilizza una scacchiera simile a quella usata nel Playfair Cipher, e nel cifrario bifido di Delastelle; si sostituiscono le lettere con gruppi di due o più lettere, le quali vengono poi sottoposte a una trasposizione per la trasmissione. Si tratta quindi di un cifrario poligrafico.


CODICE NAVAJOS
Nel tentativo di ottenere delle comunicazioni vocali "sicure" l'esercito USA, prima della seconda guerra mondiale ha sperimentato l'uso della lingua degli indiani Choctaws per criptare le comunicazioni vocali, lingua che era già di per se "criptata". Dopo l'entrata in guerra degli USA, nel 1941, lo studio di questo tipo di "crittografia" venne esteso e si sperimentarono i linguaggi di Commanches, Choctaws, Kiowas, Winnebagos, Seminoles, Navajos, Hopis e Cherokees.
Successivamente la Marina USA ha proseguito il lavoro dell'esercito codificando, espandendo e perfezionando il metodo, usando esclusivamente il linguaggio Navajos.
Usati con successo su molti fronti i "NAC" (Native American Codetalkers) non hanno mai visto "infranto" il loro "codice".


MACCHINA DI LORENZ
Prevede la sostituzione della chiave casuale (Vernam) con una chiave pseudo-casuale generata da un dispositivo meccanico (dodici rotori) secondo una procedura ovviamente segreta.
La cifratura di Lorenz era usata per crittare le comunicazioni tra Hitler e i suoi capi di stato maggiore.
Cifrario non più inattaccabile tanto che fu forzato dai crittanalisti inglesi del progetto Ultra.


MACCHINA ENIGMA
Dopo che la Gran Bretagna dichiarò guerra alla Germania il 3 settembre 1939, le operazioni di decrittazione Britanniche furono spostate da Londra a Bletchley Park.
Questa cittadina di campagna era vicina alla stazione ferroviaria di Bletchley, a metà strada tra Oxford e Cambridge. La Crittografia fu fino al 1979 un campo così gelosamente custodito dai governi, che le pubblicazioni su di esso furono molto rare. Da allora i codici crittografici sono stati analizzati e pubblicati e la crittografia è divenuta un importante ramo della matematica.
Così, il lavoro di decrittazione eseguito da Alan Turing (famoso matematico ed informatico) e i suoi colleghi a Bletchley Park può essere completamente apprezzato solo ora.
Quasi tutte le comunicazioni tedesche venivano criptate con una macchina chiamata Enigma.
Si trattava di una macchina di cifrari a rotore, utilizzate fino all'introduzione di cifrari elettronici e microelettronici che hanno sconvolto e trasformato il mondo della crittografia.
Per forzare l'Enigma (alcuni dettagli della soluzione sono tenuti segreti fino ad oggi) Turing, per conto del governo inglese, si servì di gigantesche macchine chiamate appunto Colossus, che possono considerarsi i precursori dei moderni calcolatori elettronici.
Alcuni sostengono che il 1943, l'anno in cui entrarono in funzione i Colossus, sia l'anno di nascita dell'informatica, ma forse anche questa data va anticipata di qualche anno a favore delle ingegnose macchine elettroniche progettate dal tedesco Konrad Zuse fin dal 1963.
Turing è autore di ricerche estremamente raffinate e molto profonde sul concetto logico-matematico di calcolabilità: la strumento che egli ha proposto per affrontare il problema è noto oggi col nome di macchina di Turing. Le macchine di Touring non hanno niente da spartire coi Colossus, non possiedono né valvole, né transistor, né circuiti integrati, esse sono macchine "astratte" che esistono solo mente di Turing e in quelle dei logici che proseguono le sue ricerche.
Una delle prime macchine di cifra a rotori è stata costruita dal californiano Edward Hebern, che la brevettò nel 1921. Da citare anche le macchine costruite da Boris Hangelin; nel 1927 egli aveva rilevato una ditta che produceva materiale crittografico. Enigma aveva un grande inconveniente: era sprovvisto di stampante. I risultati apparivano illuminati su una tastiera apposita, lettera dopo lettera, e una persona doveva provvedere a trascriverli a mano su un foglio di carta.
Una stampante elettro-meccanica avrebbe appesantito troppo il congegno e lo avrebbe reso poco maneggevole: un problema che la tecnica odierna consente di superare senza difficoltà.


DES (DATA ENCRYPTION STANDARD)
L'IBM, che per molti anni ha dominato incontrastata il mondo dei computer, introdusse nel 1975 un suo cifrario espressamente progettato per l'uso informatico: il Data Encryption Standard o DES.
Si tratta di un cifrario misto che prevede 16 trasformazioni successive (trasposizioni e sostituzioni). In pratica il testo chiaro viene suddiviso in blocchi da 64 bit (equivalenti a 8 caratteri); ogni blocco è sottoposto a una trasposizione data in base ad una chiave di 64 bit; si applica quindi per 16 volte una funzione cifrante e alla fine la trasposizione inversa di quella iniziale.
La chiave deve essere concordata tra mittente e destinatario; si tratta quindi di un cifrario a chiave segreta. Il DES è stato presentato come un cifrario assolutamente sicuro, ma su questa presunta inattaccabilità si sono accese molte polemiche e certo anche molte leggende.
Tuttavia secondo Hellman della Stanford University, la chiave è troppo corta e il codice potrebbe essere forzato con una crittoanalisi di tipo esaustivo. In effetti le chiavi possibili sono 256 (8 dei 64 bit sono usati come bit di controllo e ne restano quindi solo 56 per la chiave), un numero molto elevato ma sicuro sino ad un certo punto. Il DES ha comunque il vantaggio della velocità di cifratura che è molto superiore a quella del suo principale rivale: il codice RSA (a doppia chiave).
Viene adottato nel 1977 come standard federale dalla NSA americana.


CIFRATURA A DOPPIA CHIAVE (ASIMMETRICA)
Nel novembre 1976, si annuncia l'invenzione della chiave pubblica, un sistema rivoluzionario di cifratura delle informazioni. Conosciuta anche come crittografia asimmetrica o a coppia di chiavi (chiave pubblica/privata) dove, come si evince dal nome, ad ogni utente coinvolto nella comunicazione è associata una coppia di chiavi: la chiave pubblica (che deve essere distribuita) e la chiave privata (appunto personale e segreta). Qualche anno più tardi i sistemi di crittografia a chiave pubblica verranno utilizzati per lo sviluppo di strumenti in grado di garantire sicurezza e riservatezza alle comunicazioni elettroniche in rete. La crittografia detta anche a chiave pubblica è, come già detto, un sistema semplice: ogni utente è in possesso di due chiavi, una privata, strettamente personale, da custodire gelosamente, e una pubblica, che può essere liberamente divulgata e trasmessa anche attraverso canali di comunicazione non sicuri.
La chiave pubblica viene impiegata per la codifica dei messaggi, per trasformare un testo in chiaro in
un testo crittografato, impossibile da leggere e decifrare.
Per il passaggio inverso la chiave pubblica è inutile: il testo può essere decodificato (decriptato) unicamente utilizzando la chiave privata, rimasta al sicuro nelle mani del destinatario.
Il metodo matematico alla base della crittografia a chiave pubblica si basa sui numeri primi e su
funzioni matematiche che è quasi impossibile invertire.
Per rendere l'idea il prodotto tra due numeri mi dà un certo risultato, è invece molto più difficile avendo un numero (tipo 90) stabilire quali sono i numeri che l'hanno prodotto.
E' per questo che si parla di chiavi private "a 256 bit" o a "512 bit", utilizzando la lunghezza della chiave crittografica come una misura della sua sicurezza.
E' inoltre possibile autenticare anche i messaggi, cioè avere la certezza che un testo elettronico
ci viene spedito da una certa persona utilizzando una "firma digitale", un insieme di
caratteri che può essere generato solo da chi è in possesso della chiave privata.
L'autenticità della firma è verificabile utilizzando la chiave pubblica del "firmatario".


CRITTOGRAFIA RSA (A DOPPIA CHIAVE)
Nato nel 1978, il RSA permette di cifrare un messaggio attraverso un procedimento che richiede l'utilizzo dei numeri primi. Si determini la prima chiave n, prodotto di p e q, due numeri primi molto elevati, tali che la fattorizzazione di n sia difficile o perlomeno n risulti una funzione unidirezionale rispetto al tempo d'uso del codice. N viene infatti resa pubblica.

Esempio: n=pq=5*7=35

Si calcoli dunque il valore della funzione di Eulero in n: b=f(n)=(p-1)*(q-1) il cui valore rimane segreto; si scelga ancora un intero d tale che d e f(n) siano primi tra loro, infine il suo inverso h, ovvero il più piccolo x per cui (dx-1)/f(n) é un intero, il numero h é la seconda chiave, e viene reso pubblico, mentre d resta segreto.
Per trasmettere il messaggio lo si traduce inizialmente in un vettore di numeri (in precedenza ci si è accordati riguardo alla modalità di "traduzione").
Stabilita dunque la sequenza numerica m1, m2....mr si trasmettono gli m uno alla volta.
Il crittogramma corrispondente a m è allora c=m n mod n.
Esempio:
prendiamo m=3
c=mn mod n=37 mod 35=2187 mod 35=17
La chiave di decifrazione è costituita dall'intero b, segreto, nella formula m=cb mod n.
Esempio: m=cb mod n=1724mod 35=3

In sintesi: per cifrare un messaggio dunque il trasmettitore deve prendere le diverse cifre pubbliche del ricevente e costruire un messaggio cifrato, quest'ultimo a sua volta utilizza la parte segreta del suo codice per decifrarlo. Il codice RSA viene considerato sicuro perchè, essendo la formula di decifrazione basata su f(n) calcolabile solo se a conoscenza di p e q, non esiste un algoritmo efficiente per scomporre n in p e q, perlomeno in tempi accettabili.
Potrebbe sorgere il dubbio che esista un modo di calcolare f(n) senza passare per p e q: questa ipotesi in effetti è verificabile ma ha lo stesso grado di complessità di fattorizzare n.
Un altro metodo simile è il crittosistema di Rabin uscito nel 1979.


CRITTOGRAFIA MERKLE HELLMAN
Si tratta anche di un sistema a doppia chiave, più semplice del RSA ma è stato forzato e il suo algoritmo è facilmente risolvibile (problema dello zaino).
Ogni messaggio è visto come una sequenza di caratteri binari, il messaggio è poi diviso in blocchi (che rappresenta il numero di zaini semplici o complessi).
La cifratura del messaggio è una sequenza di obbiettivi (ognuno di questi è somma di alcuni termini dello zaino complesso). Ovviamente più è lungo lo zaino e maggiore è la difficoltà di calcolo.


CRITTOSISTEMA MICALI GOLDWASSER
Sono detti sistemi di cifratura probabilistica perchè il messaggio viene cifrato in uno dei tanti modi possibili. Inventato nel 1984. La differenza è sostanziale perchè generalmente un messaggio è cifrato in un solo modo. Il  sistema di cifratura è a flussi (opera sui bit) e non a blocchi.
La risoluzione dell'algoritmo è data da un intero come radice quadrata (modulo di un numero composto, ottenuto come prodotto di due numeri primi). Per ogni del bit del messaggio noto di valore 1: la chiave pubblica è moltiplicata per il quadrato di un numero a caso (diverso per ogni bit da cifrare).


CRITTOSISTEMA BLUM GOLDWASSER
Simile al sistema precedente ed anche al RSA in quanto a velocità, utilizza un generatore di bit pseudocasuali (sequenza di uscita posta in XOR con il messaggio).
La sicurezza è data dalla fattorizzazione di un numero composto (prodotto da due numeri primi).
Dato che per criptare si utilizza un algoritmo probabilistico, uno stesso testo in chiaro può produrre risultati molto diversi ogni volta che viene criptato. Questo porta ad una certa sicurezza poiché impedisce di riconoscere messaggi intercettati confrontandoli con altri intercettati precedentemente.
Vulnerabile agli attacchi Chosen Ciphertext (cioè un attaccante che ha accesso al sistema di decifratura risalendo alla versione in chiaro dei testi crittati).


CRITTOGRAFIA A CURVE ELLITTICHE (ECC)
I sistemi crittografici basati su curve ellittiche inventati nel 1985, sono equivalenti all'RSA, con il vantaggio di utilizzare chiavi di lunghezza inferiore.
Un campo finito F consiste di un numero finito di elementi su cui sono definite due operazioni binarie che godono di alcune proprietà. Tali operazioni sono: addizione e moltiplicazione.
L'ordine di un campo finito, è il numero di elementi che formano il campo.
Il tutto si basa sulla creazione di un problema matematico molto difficile da risolvere senza informazioni, ma che con l'utilizzo di alcune informazioni (la chiave) diventa di semplice e rapida risoluzione. L'utente distribuisce la chiave pubblica e tiene nascoste la chiave privata.
Il problema viene utilizzato per mescolare i messaggi da trasmettere in modo da renderli non comprensibili.


ELGAMAL
Sempre a doppia chiave e basato sul calcolo del logaritmo discreto quindi sul problema di Diffie Hellman. Utilizzando un numero k casuale ogni volta, anche crittografando lo stesso messaggio più volte si ottengono crittogrammi diversi. Più lento del RSA e il crittogramma è di lunghezza doppia. La chiave di risoluzione è il calcolo del log discreto.


DSA (DIGITAL SIGNATURE ALGORITHM)
DSA utilizza per la firma e la crittografia un algoritmo diverso rispetto alla crittografia RSA, che garantisce tuttavia lo stesso livello di sicurezza. Questo algoritmo è stato proposto nel 1991 dal NSIT (National Institute Of Standards And Technology) e adottato dal FIPS (Federal Information Processing Standard) nel 1993. Il certificato DSA premette di essere in regola con gli standard governativi, in quanto è approvato dalle agenzie federali, compreso l'imminente passaggio alla chiave con lunghezza a 2048 bit. Per aumentare ulteriormente la sua sicurezza, potrà eseguire contemporaneamente certificati RSA e DSA. Esso prevede l'utilizzo di una funzione Hash e la generazione di un numero k casuale generato per ogni firma da effettuare. Anche qui la difficoltà di risoluzione sta nel calcolo dell'algoritmo discreto (sfrutta grossomodo lo stesso principio di Elgamal).


PGP (PRETTY GOOD PRIVACY) E GPG (GNU PRIVACY GUARD)
Nel giugno 1991 lo statunitense Philip Zimmermann il PGP, un programma di crittografia "a doppia chiave" basato sulle tecniche brevettate da Rivest, Shamir e Adleman. PGP permette di mantenere la privacy e la sicurezza dei propri dati personali in formato elettronico. Per la realizzazione di PGP, Zimmermann viene citato in tribunale dalla RSA Data Security Inc. per violazione del brevetto sull'algoritmo RSA, e accusato dal governo degli Stati Uniti di esportazione illegale di strumenti crittografici. L'accusa di esportazione illegale viene ritirata nel 1996.
Nel 1999 venne sviluppato il GNU Privacy Guard da Werner Koch e la versione 1.0.0 fu pubblicata il 7 settembre dello stesso anno. Si tratta sostanzialmente della versione Open Source (ed aggiornata) dello stesso standard lanciato nel 1991. Qui troviamo un'applicazione di PGP: Come Criptare I Messaggi Con GPG Suite Sul Deep Web (PGP Guida)
Invece in quest'articolo parliamo di un tool online per prendere la mano: Come Criptare e Decifrare Messaggi Con PGP (Chiave Pubblica e Privata)


FUNZIONE A CAMPI NASCOSTI
Si tratta di una funzione facile da computare in una direzione, ma difficile da calcolare nella direzione opposta se non si conoscono determinate informazioni, chiamate botole.
Se consideriamo ad esempio un lucchetto e la relativa chiave, banale è modificare il lucchetto da aperto a chiuso senza utilizzare la chiave, è sufficiente far scattare la serratura.
Tutt'altra cosa invece è aprire il lucchetto, in questo caso l'ausilio della chiave risulta indispensabile. La chiave è la botola. Un esempio di una semplice botola matematica può essere: 6895601 è il prodotto di due numeri primi, quali sono questi numeri? Una tipica soluzione (forza bruta) potrebbe essere quella di dividere il numero per diversi numeri primi fino a trovare la risposta.
Tuttavia se qualcuno rendesse noto che 1931 è parte della risposta, diverrebbe semplice, con l'aiuto di una calcolatrice, trovare la soluzione completa (6895601 ÷ 1931).
Questo esempio non rappresenta una robusta funzione botola dal momento che un computer moderno può facilmente elaborare tutte le possibili soluzioni in un arco di tempo molto breve, ma lo stesso esempio può essere reso più difficile semplicemente ricorrendo al prodotto di due numeri primi molto più grandi.


CLIPPER CHIP
La NSA nel 1995 spinse alla diffusione di un chip per la crittografia chiamato Clipper-Chip in tutti i computer costruiti negli Stati Uniti. Non solo in PC, ma anche tutti i computer contenuti nelle automobili, televisori e qualsiasi altro dispositivo. Tale iniziativa fu accolta positivamente dalle aziende statunitensi che prevedevano giustamente un massiccio uso futuro della crittografia per le transazioni elettroniche. Tuttavia il governo USA aveva mantenuto aperta una porta secondaria (backdoor) nel chip ed era quindi in grado di leggere ogni documento crittografato senza neppure infrangere le chiavi (ad esempio per consentire a CIA, FBI e National Security Agency stessa di ascoltare a piacimento le conversazioni telefoniche in caso di necessità).
Il primo ad individuare tale backdoor  prevista dal progetto fu M.Blaze,  un matematico dei Laboratori Bell At&t. Questa inquietante notizia scatenò una ondata di reazioni e proteste da parte di tutte le più grosse imprese leader americane minacciando di non acquistare più computer americani contenenti il chip di controllo. Alla fine il governo smise di supportare il progetto e la maggior parte delle aziende iniziò ad utilizzare esclusivamente sistemi di  crittografia software.


LA SCONFITTA DEL DES
Il 17 luglio 1998 la Electronic Frontier Foundation diffonde un comunicato stampa con il quale annuncia la definitiva sconfitta del DES, lo standard crittografico promosso dal governo USA e dalla National Security Agency, meno sicuro di altri sistemi crittografici.
Per dimostrare i gravi rischi di sicurezza a cui si sottopone chi utilizza il DES, la EFF costruisce il
primo apparecchio Hardware non coperto dal segreto di stato per decodificare i messaggi crittografati
utilizzando il Data Encryption Standard. Tutto ciò è documentato in un libro realizzato dalla EFF ed edito dalla O'Reilly, dal titolo "Cracking DES: Secrets Of Encryption Research, Wiretap Politics, And Chip Design". Il libro contiene tutta la documentazione necessaria a riprodurre il "DES Cracker", realizzabile a partire da un normale personal computer domestico.
Il Data Encryption Standard, che fa uso di "chiavi" a 56 bit, era stato progettato da IBM e modificato dalla National Security Agency per essere adottato come standard federale nel 1977.


TLS E CRITTOGRAFIA PKI
Il TLS (Transport Layer Security) è un protocollo per la crittografia dei messaggi, ciò evita lo "spoofing" tra server di posta ed eventuali malware. TLS esegue la crittografia dei messaggi da server di posta a server di posta tramite l'infrastruttura a chiave pubblica (PKI) per rendere difficile l'intercettazione e la visualizzazione dei messaggi. Utilizzando i certificati digitali, l'autenticazione TLS verifica che i server che inviano o ricevono i messaggi corrispondano effettivamente a quanto indicato dai rispettivi ID. In tal modo si evita lo spoofing.


CRITTOGRAFIA END TO END
La crittografia End To End permette la lettura in chiaro di un messaggio solo al mittente e al destinatario. Chiunque si inserisca nel percorso seguito dal contenuto (sia esso un testo, una foto o un video) può prelevare l’elemento scambiato ma senza avere la chiave di lettura, ottenendo dunque una serie di codici incomprensibili. La suddetta chiave è fatta di elementi diversi, conservati sia sul dispositivo in uso che condivisi in tempo reale tramite internet (tutto in automatico dalle app che sfruttano questo sistema).