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giovedì 20 febbraio 2014

Arrestati 10 Pedofili Sul Deep Web: Operazione Sleeping Dogs

Blitz Anti-pedofilia sul Deep Web.
In tre sono già stati condannati a sette anni, cinque anni e nove mesi e cinque anni e sette mesi.
Altri sono inseriti in un programma di psicoterapia. Come altri cinque pedofili sono stati arrestati dagli agenti della polizia postale in un’operazione che ha permesso di scoprire una rete nascosta sul web dove gli indagati si spedivano foto e video di abusi sessuali su bambini fra i cinque e i dieci anni.
L’inchiesta, scattata nel 2011, ha visto impegnati tre magistrati della procura di Roma specializzati in questo genere di reati.
I pedofili, fra i 24 e i 63 anni, alcuni residenti nel Lazio, altri nel Nord Italia, sono stati identificati con un’indagine sotto copertura.
Il gruppo agiva nel Deep Web, la rete irrintracciabile con codici crittografati per non essere scoperti.
Per incastrarli uno dei poliziotti ha utilizzato la chat di un videogioco, «Sleeping Dogs» da cui il nome dell’operazione.


I COLPEVOLI E LE VITTIME
Le persone identificate sono state 15, mentre i bambini violentati sono per ora tre.
L’accusa per i dieci arrestati è divulgazione e abuso di materiale pedopornografico all’abuso.
L’inchiesta è scattata dal monitoraggio della rete svolto dalla Polizia Postale sulle Darknet.
Gli indagati sono quasi tutti celibi, quattro sposati, due separati con figli: impiegati di banca, liberi professionisti, operai specializzati. Due di loro in passato sono stati accusati di abuso e maltrattamento in famiglia e detenzione di materiale pedopornografico.
«Le immagini sono state condivise su Tor ma i bambini, localizzati e posti in salvo, sono attualmente al sicuro presso le loro famiglie. Uno solo degli abusanti arrestati era parente della piccola vittima»


PARTNERSHIP CON LA FBI
Per questo negli ultimi anni è stata rafforzata la collaborazione con l’Fbi, come ha detto Jason Philip, responsabile dell’ufficio dei federali Usa in Italia: «Un rapporto consolidato nei tanti anni di collaborazione, che ha consentito grandi successi», tra i quali di recente, l’arresto di 6 pedofili negli Usa.
La procura di Roma ha istituito «un gruppo specializzato di tre magistrati, con competenza distrettuale, sui reati dei pedofili.
Abbiamo ritenuto di potenziare il contributo della magistratura alle attività di polizia postale, con turni di reperibilità quotidiana di magistrati e psicologi», ha infine sottolineato il procuratore aggiunto di Roma Maria Monteleone, che ha coordinato le operazioni.
La pedofilia, ha aggiunto, «non dà segno di essere in remissione.
Anzi i dati della procura danno atto di un significativo aumento di questa tipologia criminale».

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