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venerdì 21 febbraio 2014

InFORM Inventa Il Teletrasporto?

InFORM è un sistema che permette di interagire fisicamente con oggetti molto distanti da noi.
Attraverso un display dotato di sensori, il movimento viene digitalizzato e riprodotto su una piattaforma interattiva a base di blocchetti motorizzati.
InFORM crea proprio la sensazione che l'oggetto sia mosso in tempo reale da un operatore posto a distanza, esattamente come se lo stesse facendo in prima persona.
Il sistema è composto da un display sopra una piattaforma interattiva a base di blocchetti motorizzati e di un sensore Kinect, che vengono mossi grazie ad alcuni impulsi.
La videocamera che riprende e manda in onda il tutto crea un effetto pazzesco, ovvero il movimento da una dimensione all’altra.
Movimenti perfettamente sincronizzati che vengono ripresi e messi nella realtà dando davvero la sensazione che da un capo all’altro del mondo si possa compiere un movimento su un oggetto e questo risponderà in tempo reale, come se si fosse lì.


PER COSA VERRA' UTILIZZATA?
Un’applicazione, quella del MIT, capace di essere utilizzata in molti ambiti scientifici e pare che già si stia lavorando per implementare InFORM e renderlo fruibile.
Tangible Media Group e il MIT di Cambridge dunque hanno creato ciò che in molti considerano la "frontiera del teletrasporto".
Purtroppo non si tratta di un sistema per trasferire istantaneamente la materia da un luogo all'altro in stile Star Trek, ma sicuramente lascerà molti a bocca aperta.
"Precedenti ricerche su questo tipo di dispositivi si erano concentrate principalmente sul rendering di contenuti con meno enfasi sulla dinamica delle interfacce utente.
Noi proponiamo l'utilizzo di display in grado di mediare l'interazione, che prevedono rigidità variabile per il rendering e l'input dell'utente in tempo reale attraverso il contatto diretto e l'interazione tangibile".
I ricercatori stanno esplorando attualmente una serie di campi di applicazione per inFORM.
In particolare si stanno concentrando su dati geospaziali, come mappe, GIS, modelli di terreno e modelli architettonici.
Gli architetti potranno non solo visualizzare in 3D i loro progetti, ma anche interagire con loro, condividerli e discuterli.
Altre possibili applicazioni sono nel campo medico: si potrebbero infatti creare degli imaging 3D con i quali interagire virtualmente, magari simulando interventi chirurgici, anche grazie all'opportunità di manipolare in remoto oggetti sul tavolo.
Inoltre, precisano dal Mit, inFORM permetterebbe ai progettisti di realizzare fisicamente le loro opere senza ricorrere alla stampa 3D.

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