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mercoledì 8 ottobre 2014

Psiphon: Il Web Proxy Contro La Censura

Psiphon è letteralmente un Web Proxy un po' datato sviluppato nel 2006 nell'Università di Toronto.
Qual è il suo scopo? Combattere la censura.
Ovvero dare la possibilità agli utenti dei paesi con l'accesso alla rete censurato, di sfruttare i proxy server presenti nelle nazioni non interessate dal problema.
Psiphon non è certo il primo strumento pensato per combattere la censura del web: già in passato si sono registrati tentativi come Peekabooty, di cui si sono infine perse le tracce nei meandri di SourceForge.net
Peekabooty datato addirittura primi anni del 2000.
Ed esistono servizi correntemente sviluppati quali la rete di tunnel virtuali di Tor, sostenuta tra gli altri dalla Electronic Frontier Foundation e la Darknet svedese di Relakks, capace di offuscare tutto il traffico di rete e non soltanto la navigazione sul web.


COME FUNZIONA
Diversamente da altri servizi di proxy(che potrebbero essere negati/bloccati) e di camuffamento delle connessioni, Psiphon basa il suo funzionamento sul concetto di "Trust Network" per distribuire gli indirizzi dei server d'uscita, rendendo i suddetti più difficili da individuare e bloccare.
Elemento fondamentale di questo network sono gli psiphonodo: ogni psiphonodo distribuisce il proprio indirizzo agli utenti fidati in quei paesi in cui vige il regime di censura.
Accedendo allo psiphonodo ed effettuando il login, l'utente avrà accesso ad una connessione protetta su protocollo HTTPS.
Nessun download, nessuna installazione di software aggiuntivo: una piccola barra degli indirizzi apparirà nella parte altra della finestra del browser, e le richieste degli indirizzi in essa digitati verranno redirette attraverso lo psiphonodo come accade con un normale proxy web.
Per aumentare la sicurezza, la sessione viene cifrata fino al momento della disconnessione.
Ogni psiphonodo gira in maniera indipendente: se ne viene bloccato uno, gli altri continuano a funzionare senza problemi.
In poche parole grazie al fatto che i server Psiphon sono computer privati, è molto più difficile per le autorità trovarli e bloccarli.
Quando una persona residente in un Paese(Arabia, Cina, Tailandia, etc) in cui internet viene censurato scarica il programma, diventa un provider Psiphon. Le informazioni per connettersi al nodo vengono fatte pervenire ad amici e familiari che, quando vogliono accedere a contenuti bloccati, si connettono attraverso un nome utente ed una password al nodo-provider Psiphon, che li collega a sua volta all'informazione richiesta.
Il principio del trust network, grazie al quale la distribuzione degli indirizzi dei proxy viene effettuata all'interno di un numero ridotto di persone, incrementa le chance dei nodi di passare inosservati.
La struttura del servizio, che invia URL differenziati ad ogni utente connesso dovrebbe infine garantire la privacy delle sessioni: quindi niente Sniffing sulla linea, infatti l'investigazione degli indirizzi IP condurrebbe ad una pagina web innocua, senza traccia persino dello schermo di login.
Altri software simili? Alkasir, Hotspot Shield ed Ultrasurf.

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