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giovedì 10 dicembre 2015

La Francia Contro TOR, Donald Trump Contro Internet: Terrorismo

Dopo gli attentati di Parigi, il web è in fermento.
C'è chi racconta che l'ISIS si "organizzi" su internet e che gli islamici usino TOR e in particolare i Bitcoin per le transazioni.
Premettendo che, come sempre abbiamo sottolineato su queste pagine, il Bitcoin rimane comunque "semianonimo" (essendo le transazioni comunque registrate) e non "completamente anonimo", queste non sarebbero la soluzioni.
Intanto si potrebbero organizzare sfruttando altri mezzi (nel caso "chiudessero" internet), in secondo luogo nulla vieterebbe loro di creare una rete privata (nel caso venga "colpito" solo TOR).
L' Halal Internet dice qualcosa?


LA FRANCIA CONTRO TOR E IL DEEP WEB
Come detto, qualche giorno fa il governo della Francia ha pensato di eliminare dalla nazione l’utilizzo del browser TOR per via del terrorismo e per evitare la pianificazione di altri attacchi.
TOR come tutti saprete, permette di diventare completamente anonimi in rete e rende la tracciabilità dell’indirizzo IP del proprio computer quasi impossibile.
Sul Deep Web si trova di tutto: dalla criminalità allo spaccio di droga e armi, passando per la pedofilia e tante altre attività illecite.
E ovviamente anche l’ISIS utilizzerebbe TOR per pianificare il terrorismo (che si trovino anche guide su come "diventare terroristi" è risaputo ma non è una roba che è uscita 6 mesi fa. E' così sin dagli albori).
La proposta di legge in Francia intimerebbe di inibire la comunicazione attraverso il browser TOR e di bloccare l’uso degli hotspot Wi-Fi pubblici quando la nazione si trova in uno stato di emergenza per il terrorismo, come quando l’ISIS ha attentato Parigi uccidendo centinaia di persone.
Tuttavia la legge verrà presentata in parlamento come minimo nel 2016, e non è comunque facile cercare di oscurare e bloccare l’utilizzo di una rete come TOR.
Ciò comunque, anche nel caso remoto succedesse, avrebbe più che altro implicazioni negative per la privacy degli utenti comuni e non limiterebbe di certo il terrorismo o la pianificazione degli attacchi.
Senza contare che esistono anche altre Darknet che non utilizzano il protocollo TOR.
Quindi la Francia, tra i prossimi paesi nemici d'internet?


DONALD TRUMP CONTRO INTERNET
Più radicale ed estremista il prossimo candidato repubblicano alle presidenziali USA, Donald Trump.
Trump ha ribadito che gli USA dovrebbero considerare l'idea di "chiudere" internet e i social media, per arginare la diffusione degli estremisti online e di evitare che gli islamici varchino i confini americani.
Ha inoltre annunciato di voler incontrare Bill Gates per discutere con lui la sua idea.
"Stiamo perdendo un sacco di persone a causa di Internet, dobbiamo fare qualcosa", ha detto Trump. "Dobbiamo vedere Bill Gates, chi capisce realmente cosa sta succedendo, e parlare con loro. Internet alimenta il terrorismo".
Il segretario di Stato di Obama, John Kerry, nota come "commenti come quello di Trump non sono costruttivi...e voglio essere diplomatico", aggiunge ironico giocando sul proprio ruolo di capo della diplomazia USA.
Il leader del Regno Unito, David Cameron, ha ribadito "Inutile e semplicemente sbagliato. Il premier è stato molto chiaro: se guardiamo a come affrontiamo l'estremismo, ciò che i politici devono fare è esaminare i modi in cui le comunità possono essere riunite e rendere evidente che questi terroristi non sono rappresentanti dell'Islam e quello che stanno facendo è una perversione dell'Islam quindi non c'entra nulla con essa".
Le parole di Trump, arrivate dopo la strage di San Bernardino, rischiano secondo la Dar al-Iftaa egiziana di "portare allo scontro" e di "alimentare l'odio" e rappresentano "una minaccia alla pace sociale negli USA".
"In questo si dà occasione agli estremisti di realizzare i loro obiettivi criminali".

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