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mercoledì 16 dicembre 2015

La Storia Della Computer Grafica e I Film Di Successo

La Computer Grafica fu finanziata dalle forze armate degli USA durante il decennio dei 50.
Durante uno di questi progetti, denominato "Whirlwind", fu osservato come questi elaboratori avessero particolari capacità grafiche e potessero quindi trasformare dati numerici in informazioni grafiche aprendo in questo modo la strada alla nascita della computer grafica.
Del resto la Computer Grafica, altro non è che la manipolazione d'immagini tramite un computer.
Tuttavia dovranno passare diversi anni prima che queste potenzialità grafiche si trasformino nelle prime applicazioni pratiche. Tra le prime società a raggiungere risultati significati troviamo la Boeing Company e la Bell Telephones negli anni 60. Inizialmente vengono realizzate brevi sequenze animate usate per simulare in modo tridimensionale alcune condizioni in campo aeronautico.
Nei laboratori della Bell, Edward Zajac trasforma uno studio sul comportamento dinamico di un satellite intorno al sole in un breve film di quattro minuti denominato “Simulation Of a Two-Gyro, Gravity-Gradient Attitude Control System” (1963), questo filmato è la prima animazione mai realizzata con un computer. Un altro pioniere del campo è Ken Knowlton che, dopo essere riuscito a scomporre un’ immagine in un mosaico di unità discrete e a registrarle in base alla loro luminosità, scrive un linguaggio di programmazione, denominato “Beflix”, con cui è possibile visualizzare su schermo sequenze animate di immagini precedentemente memorizzate. In campo cinematografico già da tempo si guardava con interesse alla precisione offerta dai computer nel controllo di dispositivi meccanici per l’applicazione generalizzata di tecniche per il fotomontaggio e la fusione di immagini diverse.
E difatti Con Pederson e Doug Trumbull nel 1968 realizzano la celebre sequenza dello stargate nel film “2001:Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick; le tecniche utilizzate nel film rappresentano una pietra miliare della storia del cinema e degli effetti speciali. Inizialmente sino a metà anni '90, la Computer Grafica sfruttava prevalentemente la tecnologia Bitmap (due dimensioni) poi, l'evoluzione della tecnologia ha reso possibile il 3D, fatto di poligoni, marchi, loghi, grafica coordinata o modelli sempre più perfezionati, ombreggiati e animati. Il realismo di certi film o videogames è, oggi, quasi indistinguibile dalla realtà.


I FILM IN COMPUTER GRAFICA: L'EVOLUZIONE
Il primo film che ha utilizzato la grafica digitale è stato "Westworld", una pellicola del 1973.
Il primo regista a credere nel computer fu George Lucas per la saga di "Star Wars": nel 1977 infatti, lo utilizzò per controllare i complessi movimenti delle telecamere durante le riprese delle battaglie (si trattava, ancora, di piccoli spezzoni ovviamente).
È invece negli anni 80 che, abbandonati i limiti dei monitor bicromatici ambra, i produttori di effetti speciali hanno iniziato ad adottare l'uso estensivo di modelli tridimensionali texturizzati: tra le prime grandi produzioni che hanno integrato intere sequenze di grafica computerizzata sulla pellicola spiccano il fantascientifico "The Last Starfighter", "Labyrinth" e "Tron". Sull'onda di nuove tecnologie immesse sul mercato, la seconda metà degli anni 80 vede l’esplosione della grafica computerizzata nel mondo del cinema. Negli anni precedenti erano state simulate la luce, le proprietà fisiche e il comportamento nello spazio dei più svariati oggetti, in questi ultimi anni si punta all’iperrealismo del movimento, dei capelli, dei muscoli, dell’espressione e persino del corpo umano.
Fa da spartiacque con la prima metà degli anni 80 anche la nascita della giovanissima società canadese Softimage (1986) di Daniel Langlois autore del primo cartoon con figura umana, Tony de Peltrie (1985). A partire dagli anni 90 c'è poi stata una vera e propria rivoluzione.
L'uso di varie tecnologie produttive e filmiche interamente digitali ha portato a "Jurassic Park", il primo prodotto hollywoodiano che riuscì a lasciare gli spettatori col fiato sospeso, catturati dall'eccezionale realismo degli enormi dinosauri ricostruiti al computer.
Tecniche di ripresa come il "motion capture" (usato nelle simulazioni sportive e non solo) hanno poi contribuito ulteriormente alla diffusione della grafica digitale. Senza scordarci, ovviamente, di "Terminator II". Tuttavia solo con "Toy Story(Il Mondo Dei Giocattoli)" di John Lasseter, il primo lungometraggio totalmente sintetico(e d'animazione) che nel 1995 guadagna un Oscar per gli effetti, la Disney entra a pieno ritmo, in accordo con la Pixar, nella progettazione di cartoon tridimensionali.
Un altro punto-chiave per capire l'evoluzione della cinematografia digitalizzata è la trilogia di "Matrix", che agli inizi del nuovo millennio ha inaugurato l'uso di elaboratori elettronici per modificare l'aspetto e le azioni degli attori tramite il cosiddetto Bullet Time (slow motion).
"Final Fantasy" uscito nel 2001 è stato il primo lungometraggio fotorealistico interamente generato in computer grafica e ha avuto il primato del film più costoso ispirato a un videogioco ma fu un grosso insuccesso commerciale. Altra fondamentale tappa la trilogia del "Signore Degli Anelli".
"Avatar", uscito nel 2009, ha segnato una tappa importante per quel che concerne effetti visivi e tecniche di ripresa. James Cameron ha svelato che il film è stato ritardato per consentire alla tecnologia di rendere al massimo la sua visione, che includeva CG fotorealistica, illuminazione di aree enormi come la giungla di Pandora e l'utilizzo di una motion-capture avanzatissima capace di cogliere le performance espressive degli attori, che sul set indossavano appositi caschi dotati di una piccola telecamera posizionata di fronte ai loro volti. In modo tale da trasferire il 100% delle prestazioni fisiche degli attori alle loro controparti digitali.

lunedì 14 dicembre 2015

La Storia Di Bill Gates e Della Microsoft

Bill Gates, nasce il 28 ottobre 1955 in una famiglia di origini inglesi.
Passato alla storia come il fondatore di Microsoft e quindi come tra gli uomini più ricchi al mondo.
A 13 anni si iscrive alla scuola privata Lakeside a Seattle ed ha accesso per la prima volta ad un computer.
Nel 1970 crea in collaborazione con un suo compagno(Allen), Traf-o-data, un programma per monitorare i dati di traffico di Seattle.
Questo primo lavoro gli frutta ben 20.000 dollari.
Nel 1975 Allen e Gates, che dall'anno precedente lavoravano assieme alla Honeywell, vedono sulla rivista Popular Electronics il nuovissimo Altair 8800, un micro-computer realizzato dalla MITS (Micro Instrumentation and Telemetry Systems).
Gates riesce a convincere il presidente della società ad affidargli lo sviluppo di un software in BASIC e lo testa proprio su un Altair 8800.
Nasce Altair BASIC.


LA MICROSOFT (1975)
Sempre nel 1975 Allen e Gates fondano la Micro-soft, gioco di parole tra micro-computer e software.
Il nome conosciuto da tutti, Microsoft, legalmente arriverà l'anno seguente.
Il principio che muove l'impresa di Microsoft è che il personal computer diverrà nel futuro un oggetto indispensabile, "presente su ogni scrivania e in ogni casa".
Nello stesso anno, ad una velocità impressionante, effettua la prima vendita di software della Microsoft, cedendo a Ed Roberts (proprietario di una società chiamata "MITS" - Model Instrumentation Telemetry System) un "interprete Basic per Altair".
I due principi che hanno contraddistinto la sua scalata sono: la lotta alla pirateria informatica e la politica della sua società di cedere la sola concessione d'uso del software (quindi non il codice del programma).
Membro dell'Homebrew Computer Club (un gruppo di appassionati di informatica che si ritrovava nel garage di Gordon French, a Menlo Park nella futura Silicon Valley), Gates lotta subito contro l'abitudine degli altri membri di copiare il software.
Quella che poi diverrà "pirateria informatica" allora era semplicemente l'abitudine di scambiarsi hardware e software insieme ma anche allora, come negli anni 90 del resto, Gates non sembrava gradire il fatto che qualcuno non volesse pagare quella licenza.
La fortuna di Gates fu quella di capire che non si doveva cedere il software, ma solo la sua licenza d'uso: così nel 1977, quando la MITS passò dalle mani di Ed Roberts per essere incorporata nella PERTEC, quest'ultima tentò di rivendicare il possesso del programma, salvo venire smentita da un tribunale.
Comunque il software realizzato dal duo Gates-Allen riscuote grande successo nella cerchia dei fan Altair, tanto che nel giro di pochi mesi si sviluppa un mercato nero nel quale il programma è diffuso in modo illegale.
Nel 1980 Bill riesce ad entrare in contatto con il consiglio d'amministrazione della IBM.
La società sta per lanciare il suo primo personal computer ed è alla ricerca di un sistema operativo che lo faccia funzionare.
A realizzarlo è Microsoft.
Gates trova anche un accordo di esclusiva con Tim Paterson della Seattle Computer Products per la distribuzione di 86-DOS, un sistema operativo che gira su macchine simili all'IBM.
Gates compra i diritti di diffusione dalla SCP e successivamente li cede a IBM.
 I diritti sul codice rimangono comunque nella mani di Microsoft, che può così vendere il sistema operativo anche ad altre aziende informatiche.


SISTEMA OPERATIVO WINDOWS 1.0 (1985)
L'anno successivo l'azienda di Gates è chiamata da Apple a realizzare alcuni software per i Macintosh.
Qui Bill si rende conto che il futuro dell'informatica non passa più dalla riga di comando ma dall'interfaccia grafica, un sistema molto più immediato e semplice rispetto alla riga di comando ammirato sul MS-DOS. nasce così nel novembre del 1985 il sistema operativo Windows.
Nell'ottobre 1989, Microsoft lancia la sua prima suite di applicativi per ufficio: Office, composta da Word, Excel e PowerPoint.
Nel giugno 1992, Gates viene premiato con la National Medal Of Technology And Innovation dall'allora Presidente degli Stati Uniti d'America George Bush.
Nel 1993, alla distribuzione della versione MS-DOS 6.0 spregiudicatamente include un'applicazione di compressione chiamata DoubleSpace dopo una consulenza con Stac Electronics conclusa senza accordi relativi. Stac Electronics cita in giudizio la Microsoft e vince la causa.
La Microsoft è costretta a distribuire MS-DOS 6.21 senza DoubleSpace.
Si era nel Windows 3.0 e 3.1
Poi in serie verranno sviluppati i vari Windows 95 , Windows 98 (& SE), ME, XP, Vista, 7, 8, 8.1 e 10.


LE DIMISSIONI DA MICROSOFT (2008)
Nel suo discorso ad Harvard per la consegna dei diplomi nel 2007, Gates ha parlato dell'importanza di trasformare i propri interessi in azioni per risolvere i problemi del mondo.
Per il visionario di Microsoft, il segreto è prima di tutto quello di "non smettere mai di pensare e lavorare".
Il 27 giugno 2008, dopo 33 anni, Bill Gates ha dato ufficialmente le dimissioni da amministratore delegato di Microsoft per dedicarsi a tempo pieno alla Fondazione Bill & Melinda Gates, attraverso la quale ha donato con la moglie oltre 31 miliardi di dollari per sostenere numerose iniziative filantropiche.
Nel febbraio 2014, con la nomina di Satya Nadella a CEO di Microsoft, Bill Gates lascia il suo posto di presidente del consiglio direttivo della società a John Thompson per assumere il ruolo onorifico di Founder (ossia fondatore) e quello più propriamente operativo di Technology Advisor (consulente tecnologico). Gates sarà di supporto all'attività di Satya Nadella, coadiuvandolo nel processo di individuazione delle strategie future.
Per i 40 anni di Microsoft, nell'aprile 2015, ha scritto una mail allo staff, invitando tutti a guardare al domani: "Oggi penso molto di più al futuro di Microsoft che al suo passato. Credo che i computer si evolveranno più rapidamente nei prossimi 10 anni di quanto non sia mai accaduto".


CRITICHE A MICROSOFT E A BILL GATES
Premettendo che Bill Gates ebbe anche altri problemi con la legge (arrestato nel 1975 per eccesso di velocità e guida senza patente, poi ancora nel 1977 per non essersi fermato ad uno stop ed ugualmente senza patente ed infine nel 1987 per sospetta guida in stato di ebrezza) innumerevoli sono state le cause intentate contro lui e il suo "sistema".
Lui ha sempre dichiarato di esser nel "giusto" perchè:
1) Questo tipo di mercato, a suo dire, è stato creato da lui quindi è lui a dettare le leggi (i PC non devono funzionare con altri sistemi operativi e nel caso, comunque, si deve pagare la licenza)
2) Il software, così come l'hardware, ha un costo e non può in nessun caso essere "aperto" (Open Source)
Oltre alla famosa diatriba contro Steve Jobs(Fondatore dell'Apple) , numerose sono state nel corso dei decenni le critiche avanzate a Microsoft, riguardanti vari aspetti delle sue politiche di commercio e pratiche di lavoro.
Le accuse principali sono di corruzione di istituti, imposizioni di copyright (e lotta contro il software Open Source), i problemi delle licenze (per coloro che intendono comprare un sistema operativo senza Windows pre-istallato, senza pagare una cifra extra appunto per la licenza), pratiche di lavoro quali la ritenzione forzata degli impiegati, pubblicità ingannevoli, censura (di intere nazioni e giornalisti), sorveglianza del Web quindi collaborazione con la NSA.

John Dvorak: "Negli anni 80 la compagnia era nota per detenere liste, riguardanti i giornalisti, scritte su una lavagna che indicava quali fossero "Okey", "Imprecisi" o "Da lavorarci su". 
Qualcuno credeva che quelli nell'ultima categoria sarebbero stati l'obiettivo della compagnia nel tentativo di farli fuori. 
Io stesso ero su una lista nera della Microsoft per qualche ragione totalmente sconosciuta e non mi fu permessa alcuna informazione riguardo ad una recente versione di Windows, apparentemente perché sono stato considerato non collaborativo".

Mary Foley: "Sono stata inserita in lista nera dalla Microsoft per aver scritto una storia basata su una nota interna redatta da Mark Lucovsky (ora con Google) in cui si ammetteva che erano stati lasciati 63.000 bug in Windows 2000 nel momento i cui il prodotto è stato lanciato. Come risultato di questa vicenda mi è stato negato l'accesso tra gli intervistatori durante il lancio di Windows 2000".  


GUERRA DI BROWSER: MOSAIC, NETSCAPE NAVIGATOR ED INTERNET EXPLORER
Nel febbraio 1993 apparve il browser che avrebbe rivoluzionato per sempre il web.
Il NCSA sviluppò un browser chiamato Mosaic, scritto da Marc Andreessen e Eric Bina, laureandi dell’Università dell’Illinois.
Mosaic era liberamente scaricabile dal web stesso e altrettanto liberamente distribuibile.
Lo stesso era disponibile per le principali piattaforme del momento: UNIX/X-Windows, MS-Windows e Macintosh, e pertanto fu il primo browser ad essere multipiattaforma.
Rispetto ai browser concorrenti, Mosaic in più supportava suono, video, i bookmarks, oltre ad essere il primo ad avere immagini miste al testo.
Mosaic spodestò tutti gli altri browser in uso all’epoca, compreso quello originale sviluppato al CERN, grazie alla sua potenza e naturalezza d’uso.
Nel 1994 aveva una base di utenza di parecchi milioni, praticamente la totalità di utenti di Internet all’epoca.
Nell’agosto del 1994 il NCSA assegnò i diritti commerciali alla Spyglass, Inc, che conseguentemente diede in licenza la tecnologia a più di cento società (compresa la Microsoft per il proprio Internet Explorer).
Nel febbraio 1994 Jim Clark, che aveva appena dato le dimissioni da presidente di Silicon Graphics Inc, contattò Andreessen e gli chiese se era interessato a sfruttare commercialmente la sua creazione.
Insieme fondarono Netscape.
Al fine di raggiungere la maggiore diffusione possibile, Andreessen riscrisse il browser con lo scopo di renderlo più veloce, in modo da poterlo utilizzare anche con collegamenti a bassa velocità, tipo modem.
In Mosaic la velocità di trasmissione delle pagine non era stata ottimizzata, in quanto era stato creato in un ambiente, il NCSA, in cui le connessioni ad Internet erano ad alta velocità.
Nell’ottobre del 1994, Netscape rilasciò la versione beta del suo browser, chiamato Mozilla 0.96b.
Il primo rilascio commerciale, denominato Netscape Navigator 1.0, uscì invece il 15 dicembre.
Seguendo la tradizione Mosaic, il browser Netscape Navigator venne distribuito gratuitamente.
L'idea era quella di farsi il nome e poi di vendere altro.
Infatti andò proprio così: Navigator divenne il browser preferito dalla maggior parte degli utenti di Internet, e verso la fine del 1995 Netscape deteneva l’85% del mercato, sia del software client che di quello server.
Ma come un fulmine a ciel sereno, nell’estate del 1995, la Microsoft entrò di prepotenza nel mercato dei browser: nel nuovo sistema operativo a 32bit di Microsoft, Windows 95, c’era “di serie” il browser Internet Explorer, sviluppato sulla base del codice Mosaic ottenuto su licenza da Spyglass.
Tra Internet Explorer e Netscape Communicator scoppiò quella che è ricordata come la “browser war” e Netscape ebbe la peggio, in quanto Microsoft utilizzò sia la sua enorme potenzialità di sviluppo che il fatto di incorporare il browser all’interno dei propri sistemi operativi per stabilire Explorer come standard.
Oltre che una maggiore liquidità economica.
Microsoft venne denunciato da Netscape all’Antitrust come comportamento monopolistico.
Iniziò una causa, ma già nell’autunno del 1996 Internet Explorer aveva conquistato un terzo delle quote di mercato, e nel corso del 1999 divenne il browser più utilizzato in assoluto.
Anni dopo, Microsoft perse la causa e il giudice la condannò a separare il browser dal sistema operativo, ma ormai Microsoft aveva vinto la guerra del mercato e regnava incontrastata.
Il 31 marzo del 1998, la Netscape Corporation, nel tentativo di salvare il salvabile, rilasciò in pubblico dominio il codice sorgente di Communicator (il nuovo nome di Navigator).
Mentre l’azienda continuava lo sviluppo, nacque una organizzazione indipendente no-profit, Mozilla.org, che prese in mano il sorgente di Communicator e si dedicò allo sviluppo di un browser open source, di libero uso e con sorgenti di libero utilizzo.
Nel novembre del 1998 Netscape venne poi acquistata dal gigante dei media e delle telecomunicazioni America On Line, e cessò di esistere come azienda indipendente, continuando però lo sviluppo e la distribuzione di browsers e altro software connesso a Internet.


PATRIMONIO
Dal 1996 al 2009, Bill Gates è stato l'uomo più ricco al mondo (escluso il 2008, terzo).
Secondo dal 2010 al 2012.

Questa era una delle sue case a fine anni 90:
Valore complessivo dello stabile: $53.392.200
Valore del terreno: $9.122.200
Superficie totale complessiva: più di 20.000 mq
Locali: 7 camere da letto, 24 bagni, 6 cucine, 6 caminetti
Un garage per 4 auto
Piscina Dimensioni del locale: 1.188 mq
Dispone di un sistema di musica ascoltabile sott'acqua e un pavimento dipinto a motivi fossili.
I nuotatori possono percorrere un passaggio che li porta alla parte esterna della piscina.

Al livello più basso una zona tecnologica e di gioco e una palestra attrezzata meglio di molti club.
Zona ospiti: entrata principale con ampia scala, teatro, libreria (contiene i disegni originali di Leonardo da Vinci che Gates acquistò al prezzo di 30.8 milioni di dollari) ,sala da pranzo formale, reception, attrezzature per conferenze, 2 bagni.
Impianti: chilometri di cavi di comunicazione, fibre ottiche in abbondanza che collegano i vari computer attrezzati con Windows NT.
In ogni stanza comandi sensibili al tatto controllano luci, musica e temperatura.
Ai visitatori viene fornito un pass che consente di sapere in ogni istante dove si trovano.
Luci e altri dispositivi sono completamente automatizzati.
I pavimenti sono riscaldati, compreso il tratto di strada per il garage.
Bill Gates, al 2014, aveva un patrimonio stimato di oltre 73 miliardi di dollari.

La Storia Di Steve Jobs: Tutte Le Creazioni (1976-2011)

Steve Jobs fu un informatico e l’inventore del primo PC con il mouse, dell' iMac, dell'iPod e dell'iPhone. Nonchè fondatore dell' Apple (ed acerrimo rivale della Microsoft). Alcuni aspetti della sua esistenza sono stati avvolti dal mistero, a partire dalla nascita: San Francisco (più probabilmente) o Wisconsin? Apple, ufficialmente, si è sempre rifiutata di fornire questa informazione. Finchè la biografia ufficiale di Jobs svelò l'arcano: era nato a San Francisco (almeno così è stato scritto).
Anche dopo la sua morte (avvenuta nel 2011), sono continuate ad uscire leggende metropolitane che lo vorrebbero ancora in vita. Ad ogni modo nel 1972 Steve Jobs si iscrisse all’università, al Reed College, in Oregon. Ben presto capì che quei corsi non gli interessavano più di tanto e che la vita del college era troppo costosa per la famiglia. Decise di lasciare officiosamente i corsi ufficiali ma di seguire solo quelli che gli interessavano. Come quello di calligrafia, dove imparò tutto sulla scrittura: queste conoscenze sarebbero state utili per le capacità tipografiche del Macintosh, il primo computer “per tutti”. Per risparmiare lasciò la camera del dormitorio e si fece ospitare da amici.
Come idea ebbe quella di raccogliere bottiglie di Coca-Cola vuote, per restituirle ai venditori e avere in cambio 5 centesimi. Inoltre andava al tempio Hare Krishna dove, la domenica, si mangiava gratis.
Chiarissimo come l'infanzia di Jobs, a livello economico, non fu proprio una passeggiata.


ATARI ED APPLE COMPUTER
Tornato in California, Steve rispolverò la passione per l’elettronica (gliel’aveva trasmessa un vicino di casa che si divertiva a giocare con amplificatori e ricetrasmittenti): iniziò a lavorare per Atari, uno dei primi produttori di videogame (possiamo ricordare Breakout), poi, con il suo amico e collega Steve Wozniak, decise di mettersi in proprio e nel 1976 fondò la Apple Computer.
Sede della società: il garage di casa Jobs. Il simbolo o comunque il logo era ovviamente la "mela morsicata" che anni dopo, tutt'oggi, sarebbe diventata un’icona dell’high-tech: un brand diciamo; capitale sociale. Jobs per finanziarsi decise di vendere il suo furgone Volkswagen, mentre Wozniak fu costretto a dare via la calcolatrice scientifica per mettere insieme qualche dollaro.


APPLE I, II e III
La loro prima creazione, Apple I, era un computer formato da pochi componenti, dunque abbastanza economico. Aveva alcune caratteristiche innovative per l’epoca: innanzitutto poteva essere collegato a una TV, in più aveva un sistema di memorie (rom) che ne semplificava l’accensione.
Apple I in pratica era un semplice circuito elettronico. Sulla scia del primi successi, le azioni di Steve Jobs presero quota. L’azienda inziò a crescere e lui a dare un’impronta sempre più forte ai suoi prodotti.
Arrivò Apple II, il primo computer fatto e finito (fin da allora Jobs sosteneva che, una volta tirato fuori dalla scatola, un computer doveva essere pronto da usare, senza parti da montare), seguito da Apple III che, con i suoi problemi di surriscaldamento, risultò un flop. Problemi di surriscaldamento dovuti alla mancanza di ventole (che Jobs riteneva troppo ingombranti e poco eleganti).


IL PRIMO MOUSE (1984)
Nel dicembre 1979 mentre visitava un centro ricerche dell’azienda informatica Xerox, dove stavano studiando un sistema che avrebbe permesso di comandare i computer attraverso semplici menu a icone, gli venne l'illuminazione. Jobs e il suo team riuscirono nell’impresa di trasformare il computer in un elettrodomestico alla portata anche degli utenti meno esperti. La metamorfosi si completò nel 1984 con il lancio del Macintosh, il primo computer controllato, oltre che con la tastiera, con un nuovo e curioso apparecchio che fu ribattezzato mouse. Le quotazioni di Steve Jobs schizzarono alle stelle.



CACCIATO DALLA APPLE (1985)
Tuttavia poco dopo, continui contrasti con l’amministratore dell’epoca, Jobs venne licenziato e fu costretto a fare le valigie: era il 1985. Probabilmente influirono molto gli insuccessi con Apple III ma soprattutto dei Macintosh negli anni 80 (insuccessi a livello di vendite "attese"). Proprio lui che quella realtà l’aveva creata in garage e resa una compagnia da 2 miliardi di dollari e 4 mila dipendenti, veniva messo alla porta, perché ritenuto improduttivo e fuori controllo.
In anni recenti, Steve Wozniak disse che in realtà non fu mai licenziato ma andò via di sua iniziativa, anche se ciò è in contrasto con le dichiarazioni del tempo di Jobs:

"Avevamo lanciato la nostra migliore creazione, il Macintosh, un anno prima e avevo appena compiuto 30 anni. E sono stato licenziato. Come puoi essere licenziato dalla compagnia che tu stesso hai fondato? Con la crescita di Apple abbiamo assunto qualcuno che ho ritenuto di talento, affinché guidasse la compagnia con me, e per il primo anno tutto è andato bene. Ma quando le nostre visioni sul futuro hanno iniziato a divergere, alla fine ci siamo scontrati. Quando l’abbiamo fatto, il Consiglio d’Amministrazione si è schierato con lui. Così sono stato cacciato".

In seguito disse: "Essere licenziato da Apple, fu la cosa migliore che potesse capitarmi. Mi liberò dagli impedimenti permettendomi di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita".

Lo stesso Sculley, tuttavia, ha negli anni smentito il racconto di Jobs, spiegando come l’azienda non abbia cercato di cacciare il cofondatore, bensì di convincerlo a fare un passo indietro dalla guida della divisione Macintosh.


LA NEXT, LA PIXAR E IL RITORNO ALLA APPLE
Comunque lasciata la Apple, nei panni del debuttante, Jobs fondò prima un’azienda (NeXT) con l’idea di produrre computer all’avanguardia e ne rilevò un’altra, da George Lucas (il regista di Guerre Stellari), che stentava ad affermarsi nel campo della grafica computerizzata: la Pixar.
La NeXT non decollò, vendendo appena 50 mila computer in 8 anni, mentre la Pixar si manteneva a galla a fatica (e soprattutto grazie ai 60 milioni di dollari che Jobs ci rimise di tasca sua).
La NeXT produceva ottimi macchinari ma i costi erano enormemente superiori a quelli dei concorrenti.
Ma proprio quando il fondatore della Mela stava per affondare e pure la Apple, a causa di scelte sbagliate, non se la passava tanto bene, a metà degli anni 90 i loro destini si incrociarono: Jobs convinse i “rivali” di Apple a scegliere un rivoluzionario programma sviluppato da NeXT come base per i nuovi computer, gli iMac. Apple acquistò la NeXT stessa e nel 1996 Steve Jobs tornò a casa. Per la Pixar, nel 1995 nelle sale cinematografiche americane debuttò "Toy Story - il mondo dei giocattoli" , il primo film realizzato completamente con sistemi di animazione digitale. Un successo incredibile, il primo di quello che sarebbe diventato ben presto il più importante studio di animazione di Hollywood. Per approfondire: La Storia Della Computer Grafica


IPOD E L'ITUNES
Tornato al timone della Apple, Jobs si trovò ad affrontare una profonda crisi finanziaria.
Lo fece ricorrendo anche ai licenziamenti di massa. Proprio queste qualità sono state il segreto del suo successo: in effetti dal suo ritorno non sbaglia un colpo o quasi. A ottobre 2001 viene presentato l’iPod, il lettore portatile di musica che è diventato oggetto di culto tra giovani e meno giovani, tra persone comuni e celebrità. Un paio di anni più tardi ecco iTunes, il negozio virtuale dove si possono comprare i dischi: le canzoni si “scaricano” (legalmente e a pagamento) dal web con il computer.
Un fenomeno planetario che Apple ha celebrato nel 2010 dopo aver tagliato il traguardo dei 10 miliardi di canzoni scaricate.


IL TUMORE
Tuttavia nel 2004, Jobs scoprì di avere un tumore al pancreas. «I dottori mi dissero di mettere ordine nei miei affari» raccontò a una classe di studenti «e questo significa prepararsi a dire ai figli in pochi mesi ciò che pensavi di poter dire loro in dieci anni. Significa dire addio». Quando i medici analizzarono le cellule del suo pancreas scoprirono che si trattava di un cancro rarissimo, ma curabile con un’operazione. «Quella è stata la volta in cui sono stato più vicino alla morte e spero sia anche l’unica per qualche decennio».


L'IPHONE (2007)
Jobs si rituffò negli affari: mentre le vendite degli iPod (di cui lanciava ogni anno nuove versioni) andavano alla grande, decise di rilanciare. Convinse i suoi che un iPod capace anche di telefonare avrebbe fatto il botto. Nel 2007, svelò al pubblico l’iPhone: un cellulare dal design minimalista (senza tastiera, con schermo sensibile al tocco), con capacità musicali e in grado di navigare nel Web come il computer di casa. Erano veri e propri eventi di culto, quelle presentazioni: in parte per il suo linguaggio e la sua mimica, tutto studiato a tavolino.
Neanche a dirlo, pure l’iPhone è diventato un cult: il giorno in cui venne lanciato ne furono venduti 500 mila. In Italia arriva nel 2008 con la sua versione 2.0, più veloce, dotato di GPS e ancora più economico: l'obiettivo dichiarato è quello di "essere ovunque", replicando così il successo di diffusione dell'iPod. Con la diffusione delle applicazioni, rese disponibili sulla piattaforma online chiamata AppStore, e l'introduzione del modello "4", l'iPhone non smette di macinare record su record.


L'IPAD, I TABLET E LA MORTE (2011)
Prima che la malattia si riaffacciasse, Jobs conduceva una vita tranquilla, da buddista.
Si era dato uno stipendio di appena un dollaro all’anno, ma possedeva molte azioni Apple e poteva contare su benefit come un jet da 90 milioni di dollari. Alla fine di gennaio 2010 presenta una nuova scommessa: il nuovo prodotto Apple si chiama iPad e introduce nel mercato una nuova categoria di prodotti, chiamata "tablet". Il 24 agosto 2011, ormai debilitato dalla malattia e senza più energie, cede definitivamente il ruolo di CEO di Apple a Tim Cook. Poche settimane dopo, la sua lunga lotta contro il cancro termina: Steve Jobs, una delle figure più importanti e significative dell'era digitale, muore il 5 ottobre 2011 all'età di 56 anni.

domenica 13 dicembre 2015

Youtube Rewind 2015: I Video Più Visti In Italia e Nel Mondo

Dopo l'edizione 2014, Youtube rilancia con il Rewind 2015: ovvero il video "definitivo” che riassume a ritmo di musica, colori e protagonisti l’anno che si sta per concludere.
In neanche 48 ore, oltre 30 milioni di visualizzazioni.
Il trailer è stato girato in 13 Paesi ed ha coinvolto 150 YouTuber.
Senza dimenticare altri fondamentali attori: tutti gli utenti che, grazie ai like, clic e visualizzazioni, hanno decretato il successo dei vari video.


TOP TEN VIDEO MUSICALI PIU' VISTI DEL 2015 (ITALIA)
1. J-AX feat. IL CILE - Maria Salvador (Official Video)
2. Baby K - Roma - Bangkok (Official Video)
3. Nicky Jam y Enrique Iglesias El Perdón (Official Video YTMAs)
4. Il Volo - Grande amore
5. Alvaro Soler - El Mismo Sol
6. Wiz Khalifa - See You Again ft. Charlie Puth (Furious 7 Soundtrack)
7. Major Lazer & DJ Snake - Lean On (feat. MØ) (Official Music Video)
8. Ellie Goulding - Love Me Like You Do (Official Video)
9. Lorenzo Fragola - Siamo uguali
10. Francesca Michielin - L'amore esiste


TOP TEN VIDEO NON MUSICALI PIU' VISTI DEL 2015 (ITALIA)
1. Learn to Fly - Foo Fighters Rockin1000 Official Video
2. Air France - France Is In The Air
3. Cornetto Love Story: Buon Viaggio (Share The Love)
4. Parodia El Perdon - Nicky Jam Y Enrique Iglesias - iPantellas & Leonardo Decarli
5. Favij A Los Angeles - Vlog Epico
6. Take Me To Church (Parodia) - PanPers Feat. Diana Del Bufalo
7. Gli Urban Strangers e la loro “No Church in The Wild”
8. Sanremo 2015 - Il Volo vince con "Grande amore" - Serata finale 14/02/2015
9. Gli Italiani Sono Meglio di Miss Italia? - theShow
10. Draw My Life - Greta Menchi


TOP TEN VIDEO MUSICALI PIU' VISTI DEL 2015 (GENERALE)
1. Wiz Khalifa - See You Again ft. Charlie Puth (Furious 7 Soundtrack)
2. Maroon 5 - Sugar
3. Ellie Goulding - Love Me Like You Do (Official Video)
4. Major Lazer & DJ Snake - Lean On (feat. MØ) (Official Music Video)
5. Taylor Swift - Bad Blood ft. Kendrick Lamar
6. David Guetta - Hey Mama (Official Video) ft Nicki Minaj, Bebe Rexha & Afrojack
7. Sia - Elastic Heart feat. Shia LaBeouf & Maddie Ziegler (Official Video)
8. Fifth Harmony - Worth It ft. Kid Ink
9. Adele - Hello
10. Silentó - Watch Me (Whip/Nae Nae) (Official)


TOP TEN VIDEO NON MUSICALI PIU' VISTI DEL 2015 (GENERALE)
1. Silento- Watch Me (Whip/Nae Nae) #WatchMeDanceOn
2. Clash of Clans: Revenge (Official Super Bowl TV Commercial)
3. Crazy Plastic Ball Prank!
4. Love Has No Labels | Diversity & Inclusion | Ad Council
5. Lip Sync Battle with Will Ferrell, Kevin Hart and Jimmy Fallon
6. Justin Bieber Carpool Karaoke
7. 6ft Man in 6ft Giant Water Balloon - 4K - The Slow Mo Guys
8. Golden boy Calum Scott hits the right note | Audition Week 1 | Britain's Got Talent 2015
9. Dover Police DashCam Confessional (Shake it Off)
10. Mean Tweets - President Obama Edition

giovedì 10 dicembre 2015

La Francia Contro TOR, Donald Trump Contro Internet: Terrorismo

Dopo gli attentati di Parigi, il web è in fermento.
C'è chi racconta che l'ISIS si "organizzi" su internet e che gli islamici usino TOR e in particolare i Bitcoin per le transazioni.
Premettendo che, come sempre abbiamo sottolineato su queste pagine, il Bitcoin rimane comunque "semianonimo" (essendo le transazioni comunque registrate) e non "completamente anonimo", queste non sarebbero la soluzioni.
Intanto si potrebbero organizzare sfruttando altri mezzi (nel caso "chiudessero" internet), in secondo luogo nulla vieterebbe loro di creare una rete privata (nel caso venga "colpito" solo TOR).
L' Halal Internet dice qualcosa?


LA FRANCIA CONTRO TOR E IL DEEP WEB
Come detto, qualche giorno fa il governo della Francia ha pensato di eliminare dalla nazione l’utilizzo del browser TOR per via del terrorismo e per evitare la pianificazione di altri attacchi.
TOR come tutti saprete, permette di diventare completamente anonimi in rete e rende la tracciabilità dell’indirizzo IP del proprio computer quasi impossibile.
Sul Deep Web si trova di tutto: dalla criminalità allo spaccio di droga e armi, passando per la pedofilia e tante altre attività illecite.
E ovviamente anche l’ISIS utilizzerebbe TOR per pianificare il terrorismo (che si trovino anche guide su come "diventare terroristi" è risaputo ma non è una roba che è uscita 6 mesi fa. E' così sin dagli albori).
La proposta di legge in Francia intimerebbe di inibire la comunicazione attraverso il browser TOR e di bloccare l’uso degli hotspot Wi-Fi pubblici quando la nazione si trova in uno stato di emergenza per il terrorismo, come quando l’ISIS ha attentato Parigi uccidendo centinaia di persone.
Tuttavia la legge verrà presentata in parlamento come minimo nel 2016, e non è comunque facile cercare di oscurare e bloccare l’utilizzo di una rete come TOR.
Ciò comunque, anche nel caso remoto succedesse, avrebbe più che altro implicazioni negative per la privacy degli utenti comuni e non limiterebbe di certo il terrorismo o la pianificazione degli attacchi.
Senza contare che esistono anche altre Darknet che non utilizzano il protocollo TOR.
Quindi la Francia, tra i prossimi paesi nemici d'internet?


DONALD TRUMP CONTRO INTERNET
Più radicale ed estremista il prossimo candidato repubblicano alle presidenziali USA, Donald Trump.
Trump ha ribadito che gli USA dovrebbero considerare l'idea di "chiudere" internet e i social media, per arginare la diffusione degli estremisti online e di evitare che gli islamici varchino i confini americani.
Ha inoltre annunciato di voler incontrare Bill Gates per discutere con lui la sua idea.
"Stiamo perdendo un sacco di persone a causa di Internet, dobbiamo fare qualcosa", ha detto Trump. "Dobbiamo vedere Bill Gates, chi capisce realmente cosa sta succedendo, e parlare con loro. Internet alimenta il terrorismo".
Il segretario di Stato di Obama, John Kerry, nota come "commenti come quello di Trump non sono costruttivi...e voglio essere diplomatico", aggiunge ironico giocando sul proprio ruolo di capo della diplomazia USA.
Il leader del Regno Unito, David Cameron, ha ribadito "Inutile e semplicemente sbagliato. Il premier è stato molto chiaro: se guardiamo a come affrontiamo l'estremismo, ciò che i politici devono fare è esaminare i modi in cui le comunità possono essere riunite e rendere evidente che questi terroristi non sono rappresentanti dell'Islam e quello che stanno facendo è una perversione dell'Islam quindi non c'entra nulla con essa".
Le parole di Trump, arrivate dopo la strage di San Bernardino, rischiano secondo la Dar al-Iftaa egiziana di "portare allo scontro" e di "alimentare l'odio" e rappresentano "una minaccia alla pace sociale negli USA".
"In questo si dà occasione agli estremisti di realizzare i loro obiettivi criminali".

mercoledì 9 dicembre 2015

Chi è Satoshi Nakamoto? Craig Wright è L'Inventore Di Bitcoin?

L'identità sotto le cui spoglie si nasconde Satoshi Nakamoto, l'inventore dei Bitcoin, è ignota.
Negli ultimi anni, conoscere il volto di Nakamoto è diventata un'ossessione per tutti gli appassionati della moneta virtuale. In un primo momento, si sospettava di Michael Clear. Poi è arrivato il momento di Vili Lehdonvirta, ex sviluppatore di giochi finlandese. Spesso si è fatto il nome di Jed McCaleb, il presunto fondatore di Mt.Gox, la piattaforma di scambio dedicata alla valuta virtuale, in seguito acquisita da Mark Karpeles. Nel 2014 è toccato a Newsweek fare lo scoop: Dorian Satoshi Nakamoto, un 64enne di origini giapponesi che vive in California. La questione però si è risolta in un nulla di fatto, dato che lui ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento. Tutte ipotesi che si sono spesso rivelate deboli o completamente infondate.


CRAIG STEVEN WRIGHT E' IL CREATORE?
Ora il creatore dei Bitcoin sembrerebbe esser stato smascherato, così si dice.
Sarebbe Craig Wright, australiano di 44 anni, la mente che ha inventato la criptomoneta virtuale presentata al mondo intero nel gennaio del 2009? A puntare i riflettori su di lui, e sul suo amico americano Dave Kleinman, sono due articoli d'inchiesta pubblicati da Wired e Gizmodo.
Che sarebbero stati seguiti persino da un'incursione di dodici agenti di polizia federale nella casa di Wright, a Sydney. Non per i Bitcoin ovviamente ma per un'inchiesta fiscale.
Tra le prove a suo carico ci sarebbero la proprietà di device hardware (di quelli che servono per la cosiddetta attività di mining), un post scritto sul suo blog nell'agosto del 2008 che menziona l'intenzione di rilasciare un saggio sulla criptomoneta. E un altro (poi cancellato) che risale al 10 gennaio 2009, proprio il giorno dopo il lancio ufficiale dei Bitcoin, dove si legge: "La versione beta dei Bitcoin sarà pronta per domani. È decentralizzata. Proveremo finché funziona". Ma a pesare sono soprattutto una serie di email rivelate da Gizmodo. I redattori raccontano di averle ricevute da una fonte anonima: "Ho hackerato Satoshi Nakamoto", è il testo della prima.

"Questi messaggi provengono tutti dal suo business account. La persona in questione è Craig Wright"

Segue una fitta corrispondenza in cui l'australiano confida più volte, alternativamente, o di essere il papà della criptomoneta in persona o comunque di esser stato tra i fondatori sin dagli albori.
L'anno scorso ha annunciato sulla propria pagina LinkedIn la creazione della "prima banca Bitcoin del mondo". Le sue potrebbero essere solo illazioni, così come la fuga di notizie una perfetta messa in scena? Inoltre ci sarebbe un messaggio del 2014 in cui Wright scrive a tre colleghi usando l'indirizzo satoshi@vistomail.com: lo stesso che Nakamoto usava regolarmente per comunicare con i primi sviluppatori e utilizzatori dei Bitcoin.


FONDATORE O SEMPLICE TRUFFATORE?
Un altro aspetto della storia evidenziato da Gizmodo è il rapporto tra Craig Wright e l'amico Dave Kleiman, esperto di informatica forense, che viveva a Palm Beach County in Florida. Quest'ultimo sarebbe stato molto coinvolto nei piani di Wright, nonché proprietario di un fondo Bitcoin del valore di centinaia di milioni di dollari. Kleiman però morto nel 2013, in assoluta povertà, dopo essere stato costretto sulla sedia a rotelle da un incidente in motocicletta nel 1995. Il suo corpo è stato trovato decomposto, circondato da bottiglie d'alcol vuote e con accanto una pistola carica. Dalla pagina di LinkedIn emergono informazioni contraddittorie: Wright si definisce (gennaio 2010 – giugno 2015 ) la persona che ha “Developed and promoted the Masters degree in Digital Forensics at CSU”.
In realtà andando sul sito della Charles Sturt University l’ultimo documento in cui si cita Wright è del 2012 e l’incarico è “University IT security expert”. Il curriculum con diversi master di Wright subisce una trasformazione radicale solo di recente: dopo essere stato per anni un esperto di informatica e di cyber-security nel 2014 diventa improvvisamente un esperto di Bitcoin tanto da passare da “esperto di sicurezza IT della Csu” a chief executive officer della società DeMorgan Limited che offre servizi di “Next generation banking” legati alle criptomonete. Le società sono: Denariuz (una Bitcoin e-bank), Bco1n (un wallet per Bitcoin) e Co1n-Exch (una Borsa dei Bitcoin). Ci sono molte cose che non tornano su questa storia e le prove presentate da Wright sembrano deboli e forse sono state manomesse.

martedì 8 dicembre 2015

Conviene Passare A Windows 10? Vantaggi, Svantaggi e Requisiti Minimi

I possessori di Windows 7, 8 e 8.1 negli ultimi mesi si ritrovano continuamente popup e schermate Microsoft che permettono l'aggiornamento a Windows 10.
La domanda che tutti si pongono è: conviene aggiornare il sistema operativo?
Iniziamo col dire che la nuova versione del sistema operativo di Microsoft è disponibile da mercoledì 29 Luglio 2015.
La gratuità del sistema operativo è garantita per 12 mesi dal giorno del rilascio e dunque fino al 29 luglio 2016.
Dopodiché occorrerà comprare una licenza: i costi sono di 119 dollari per la versione Home e di 199 dollari per quella Pro.
Ecco allora che c'è un anno di tempo per prendere una decisione.


VERSIONI DI WINDOWS 10
La multinazionale di Redmond ne ha sviluppato 7: Windows 10 Home per i singoli consumatori, Windows 10 Mobile per smartphone e tablet, Windows 10 Pro per le aziende, Windows 10 Enterprise per le aziende di maggiori dimensioni, Windows 10 Education per insegnanti, studenti, personale amministrativo, dirigenti del mondo della scuola, Windows 10 Mobile Enterprise passando per Windows 10 IoT Core compatibile con altre piattaforme di sviluppo.


VANTAGGI
Windows 10 prende il meglio di Windows 7 e 8.1: insomma è una specie di "best of".
Dal punto di vista strettamente tecnico, avere a che fare con la release più recente del sistema operativo significa rimanere aggiornati con le più recenti funzionalità.
C'è una nuova interfaccia grafica, il pulsante START migliorato dall'8.1, l'assistente vocale Cortana, un avvio più veloce e il nuovo programma di navigazione Edge che si aggiunge ad IE 11 (niente IE 12 quindi).
Come per Chrome e Firefox, anche Edge (colui che in un primo momento veniva chiamato Spartan) supporterà le estensioni e sarà progettato in JavaScript utilizzando il motore Chakra di Microsoft col supporto di quello Trident per il rendering.
Edge verrà integrato in un secondo momento anche sui dispositivi mobile.
Per quanto riguarda Cortana, esso sarà in grado di adempiere a nuovi comandi disegnati per l’utilizzo su PC: dall’accesso a file specifici alla ricerca di un’applicazione precisa all'integrazione in Edge, sostituendosi qualora necessario alle classiche ricerche web.
Il sistema operativo è dotato di un riconoscimento biometrico, il che significa che tutti i possessori di dispositivi aggiornati possono effettuare il primo accesso attraverso scansione dell’impronta digitale o dell’iride.
"Hello", questo il nome del nuovo tool di tecnologie per la sicurezza ad personam.
E' stata introdotta una curiosa modalità "nota" per disegnare e prendere appunti direttamente sulle pagine web mediante stilo o tastiera, salvando il tutto all'interno di One Note.
All’inizio di quest’anno, Microsoft ha annunciato l’imminente disponibilità anche di applicazioni per ufficio multi-piattaforma tra cui Word, Excel, PowerPoint, Outlook che potranno essere installati su PC, tablet e telefoni
Anche Windows Store è stato unificato.
Significa che tutte le app del mondo Microsoft, indipendentemente dal fatto che siano per PC, tablet, smartphone o Xbox, saranno disponibili lì.
Tutte le versioni di Windows 10 giungeranno con una app preinstallata dedicata ad Xbox, in grado di rilevare automaticamente tutti i giochi presenti non solo nella nostra collezione Xbox, ma anche giocati su Windows 10.
Gli utenti saranno ora in grado di registrare le proprie sessioni di gioco tramite lo strumento Game DVR e di condividere le proprie esperienze direttamente sul Xbox network.
Inoltre sarà possibile giocare in multiplayer indifferentemente da PC o console grazie al sistema di server multi piattaforma integrato.
Come se non bastasse, potremo giocare in streaming qualsiasi gioco Xbox direttamente su desktop attraverso la semplice connessione a una linea Wi-Fi domestica.
Si consiglia di fare l'aggiornamento tramite il Media Creation Tool che compare e non con Windows Update.
Duole inoltre ricordare che trattasi di un aggiornamento non dovreste perdere nessun dato, visto che il sistema non sarà installato ex novo.
Per aggiornare il sistema operativo potrete seguire questa guida: Consigli Installazione Windows 10 (Answers Microsoft)


EVENTUALI RISCHI
Nei primi mesi, procedere con l'installazione immediata può presentare qualche rischio poiché non può essere noto l'impatto reale del nuovo software.
Per la verità, prima dell'aggiornamento, il rilevatore automatico garantirà quantomeno la piena compatibilità a livello di hardware (ram, schede video e quant'altro).
Per eventuali incompatibilità software e problemi hardware, il suggerimento è di attendere qualche mese, affinchè eventuali bug vengano risolti e l'upgrade sia il più stabile possibile.
I problemi più ricorrenti riguardano i driver audio, browser che crashano e il tasto START.
Ovviamente la buona riuscita dell'upgrade dipende dal vostro PC, per macchinari datati per il momento è sconsigliato, non foss'altro perchè Windows 10 è più "pesante" dei vecchi sistemi operativi quindi ha bisogno di una potenza di calcolo maggiore.
Ciò può comportare malfunzionamenti grafici, lentezza, crash ed ovviamente ventole perennemente accese.


REQUISITI MINIMI
Per installare Windows 10 sarà necessario che il computer in dotazione risponda a questi requisiti minimi:
1) Processore: 1 gigahertz (GHz) o superiore
2) RAM: 1 gigabyte (GB) (per sistemi a 32 bit) o 2 GB (per sistemi a 64 bit)
3) Spazio libero sul disco rigido: 16 GB
4) Scheda video: acceleratore grafico compatibile almeno con DirectX 9 e driver WDDM
5) Riguardo Windows 7, la CPU dovrà supportare anche gli standard PAE, NX e SSE2.
Con PAE (Physical Address Extension) si identifica quello strumento che permette ai processori a 32 bit di riconoscere e utilizzare più di 4 GB di memoria RAM.
NX (No eXecute, “Non eseguire”) è una strategia software che permette al processore di riconoscere e, per l'appunto, non eseguire stringhe di codice malevolo o infettato da virus.
SSE2, infine, è un set di istruzioni per il processore, introdotto da Intel nel 1999 e utilizzato sempre più spesso da produttori terzi di applicativi e software.
Si può scaricare Upgrade Assistant (Download) e verificare se il proprio computer con Windows 7 possa supportare Windows 8 o Windows 8.1: in caso affermativo, il computer supporterà automaticamente anche Windows 10.
6) Infine, banale dirlo, serve una connessione a Internet.


E SE L'INSTALLAZIONE ANDASSE MALE?
Dopo aver aggiornato a Windows 10, l'utente ha 30 giorni di tempo per tornare al sistema precedente.
Ci vorrà un po' di tempo prima di acquisire la giusta confidenza, ma il passaggio sarà prima o poi necessario.
Il supporto(aggiornamenti) ai vecchi sistemi operativi sarà comunque garantito sino al 2017 (Vista), 2020 (Win 7) e 2023 (Win 8.1).


MACCHINA VIRTUALE
L'utilizzo di una virtual machine, infine, permetterebbe di testare direttamente la nuova release del sistema operativo Microsoft anziché affidarsi a dei test indiretti o ad installazioni che potrebbero portare a problemi.
Sarà sufficiente creare una macchina virtuale sulla quale montare l'ISO di Windows 10 .
In questo modo si potranno testare le nuove funzionalità e vedere se il proprio processore sarà in grado di supportarle o meno.

lunedì 7 dicembre 2015

I Siti Internet Più Spaventosi e Strani Del Web

In questo articolo elencherò i siti più spaventosi (strani, se preferite) che si possono trovare sul Web in chiaro quindi accessibili con i normali motori di ricerca. Siti particolari, a volte macabri e misteriosi. Altri la cui funzione è ignota. Non perderti questo articolo: La Storia Del Controverso Paranoia.com e Il Redirect Sul Sito Disney (Anni 90)

Potete fare un salto anche qui: I Più Grandi Misteri D'Internet: Storie, Enigmi, Siti e Video
Questi invece sono accessibili solo tramite TOR: I Siti Più Misteriosi e Paurosi Del Deep Web.


OCT282011.COM
Uno schermo scuro che conteneva solo poche righe criptiche di testo. Un collegamento che conduce ad immagini di piramidi e al gatto di Schrödinger crudamente-disegnato. Un numero di telefono che la maggior parte delle persone erano troppo terrorizzate per chiamare. Benvenuti nel misterioso mondo di Oct282011.com. Un sito che apparve nel 2011, Oct282011 aveva tutte le caratteristiche di una pagina di culto di reclutamento. C'era una data futura e il testo misterioso. Poi la data ha cominciato ad andare e venire. Il sito stesso è rimasto attivo per un po' di tempo. Poi, improvvisamente, è stato oscurato.


EHT NAMUH 973
Enigmi, messaggi nascosti, immagini surreali: Eht Namuh 973 Il sito comparve per la prima volta nei primi anni del nuovo millennio.


f04cb41f154db2f05a4a
Serie di lettere e numeri. Messaggio nascosto? Non si sa nè qualcuno ha mai risolto l'enigma.
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LOST MEDIA WIKI
Database di immagini, video, audio, storie che si sono perse nel tempo. Cioè questioni ed informazioni rare o dimenticate a cui i media non hanno dato risalto: Lost Media Wiki


LAST WORDS
«Tutto bene qui, buonanotte» ecco l’ultimo messaggio dalla cabina di pilotaggio del volo MH-370 della Malaysia Airlines scomparso l’8 marzo scorso dopo il decollo da Kuala Lumpur. Il Boeing 777, che inizialmente si credeva rimasto coinvolto in un incidente, è letteralmente scomparso.
Per via di tutta una serie di misteri dau segnali intercettati dai radar, le sei ore di volo compiute dall’apparecchio dopo l’ultimo contatto, i sistemi di comunicazione di bordo volontariamente disattivati, l’altitudine raggiunta di gran lunga superiore a quella consigliata, le voci del co-pilota intercettati da un altro aereo su una frequenza d’emergenza, i cellulari di alcuni passeggeri che squillavano ma nessuno rispondeva, i due passeggeri saliti a bordo col passaporto rubato.
C'è chi parla di alieni, chi di dirottamenti, chi di Massoneria (l'aereo è il 404esimo Boeing 777, la pagina 404 "Not Found" vi dice qualcosa?). Ad ogni modo, in questo sito come dire macabro, potrete trovare le trascrizioni delle ultime parole dei comandanti o passeggeri di aerei precipitati o scomparsi: Last Words


MORTIS.COM
Questa era una singola pagina Web protetta da una coppia di username / password con pare terabyte di dati ospitati sul server. Nessuno ha mai saputo cosa contenesse realmente, o perché era lì. Tutto quello che si poteva fare era risalire a qualcuno chiamato Tom Ling. Si è scoperto che Ling era proprietario di altri siti, uno più misterioso dell'altro. Su tutti cthulhu.net che aveva come scritta "Dead But Dreaming..." su uno sfondo nero, senza altre pagine o collegamenti da cliccare. Il sito originario di Mortis.com ora è offline ma tutte le questioni relative ad esso sono ancora irrisolte.
Che cosa è successo a Mortis.com e soprattutto a cosa serviva? Pare che il sito stia per rinascere, c'è un countdown: Mortis


JODI
Sito molto misterioso con strani simboli, numeri, costellazioni e messaggi criptici. Addirittura lettori multimediali e strani immagini. Semplice video-art però stranissimo. Già il link è tutto un programma: http://wwwwwwwww.jodi.org/


SENTIMENTAL CORP
Messaggi subliminali e nascosti, video interminabili e bizzarri. C'è chi dice che il sito sia gestito dagli illuminati. Nessuno ha mai risolto il mistero o è riuscito a capire la finalità del sito. Si sa solo che è gestito dalla Sentimental Corporation e da Randy Prozac. Non si sa quanto sia esteso il sito: Sentimental Corp


THE CANNIBAL CAFE FORUM
Questo era un forum underground attivo tra fine anni 90 e i primi anni del nuovo millennio, dopo qualche anno, venne chiuso. Armin Meiwes nasce nel 1961 a Essen, Germania dell’ovest ed entra nell’esercito tedesco in qualità di tecnico informatico. Dietro un’espressione severa che suggerisce serietà e responsabilità si nasconde tuttavia una morbosa passione: il cannibalismo. Meiwes è sempre stato appassionato di film su cannibalismo e zombies, il fratello lascia la famiglia e lui "s'inventa" un amico immaginario che chiama "Frank".
Persa anche la madre, nel 2001 l’uomo pubblica un annuncio su The Cannibal Café, un forum che non lascia molto spazio all'immaginazione. Con lo pseudonimo di "Franky" scrisse: "Cerco ragazzo tra i 18 e i 30 anni per essere macellato". È questo il messaggio che Armin pubblica sul forum di cannibali.
L’annuncio del tecnico ottiene decine di risposte da parte di persone disposte a farsi macellare, letteralmente. Tra i tanti, Meiwes sceglie Jürgen Brandes, un ingegnere di Berlino. I due trovano subito un accordo e decidono di incontrarsi a Rotenburg, nell’abitazione del cannibale che per l’occasione ha allestito una stanza. Recatosi nella casa del suo carnefice, Brandes è ben cosciente di quanto sta per accedere: finire in padella con olio, sale, pepe ed aglio. Le successive tre ore trascorrono in modo piuttosto tranquillo. L’ingegnere viene lasciato a dissanguare nella vasca da bagno sotto l’effetto di una dose massiccia di sonniferi ed alcool, fino al momento in cui il cannibale decide di procedere...
Trascorre più di un anno dall’episodio e Meiwes, probabilmente a corto di carne umana, pubblica un nuovo annuncio su The Cannibal Café. Questa volta, però, un giovane ragazzo austriaco letto l'annuncio decide di segnalare tutto alle autorità, le quali si recano tempestivamente nell’abitazione del tecnico informatico, dove tra l’altro recuperano una registrazione video di quel macabro 9 marzo 2001 e resti nel congelatore. Nel 2006 Armin Meiwes viene condannato all’ergastolo dalla Corte di Francoforte.


GLOBALTUNERS
Non è un sito spaventoso, forse neanche strano ma semplicemente particolare. Permette infatti di captare segnali radio a distanza. Radio di amatori, pubbliche ma anche private: GlobalTuners


THE FIFTH NAIL
"Blogging The Fifth Nail" di Joseph Edward Duncan III: sorta di diario personale del noto Serial Killer. L'ultimo post risale al 2005, anno del suo arresto (6 ergastoli). Joseph è un’assassino seriale che violentò ed uccise sette bambini e Fifth Nail era il suo diario online. Leggendo i vari post dell’assassino è interessante vedere come la follia poco per volta si sia insinuata nella sua testa. Dal primo post che sembra essere stato scritto da una persona normale, gradualmente si cade in un vortice di follia che raggiunge il culmine nel post intitolato "I demoni hanno preso il sopravvento". L’uomo stava lentamente cedendo alla follia omicida, e Fifth Nail documenta tutto il processo. E’ inevitabile rimanere sconcertati ed impressionati durante la lettura del blog. I demoni erano finalmente riusciti a prendere il controllo della sua vita. A distanza di pochi giorni da questo post Joseph iniziò ad uccidere. Oggi sta ancora scontando la sua pena, consistente in 6 ergastoli.


ALTRI SITI
"Stillborn Angels" (gli angeli che nascono morti), sito creato da alcune madri con l’intento di rendere omaggio ai loro bambini morti durante il parto o poco dopo. Il sito "Shaye Saint John": non si sa nulla della persona dietro a questo sito internet, ma bastano pochi minuti al suo interno per sentirsi inquietati. Si pensa che questa pagina web appartenga ad una donna che subì un grave incidente che comportò non solo problemi fisici ma anche psichici.

Senza scordarci di siti particolari quali:
http://hooooooooo.com/ (che cambia link continuamente e diventa http://heeeeeeeey.com/ )
http://www.yyyyyyy.info/ (ad ogni refresh della pagina, cambiano le immagini)
http://www.whiteenamel.com/
http://heyyeyaaeyaaaeyaeyaa.com/
http://www.leekspin.com/
http://www.omfgdogs.com/
http://ducksarethebest.com/
http://www.fallingfalling.com/
http://randomcolour.com/
http://www.rrrgggbbb.com/
http://www.angelfire.com/empire/serpentis666/HOME.html
http://hasthelargehadroncolliderdestroyedtheworldyet.com/
http://exitmundi.nl/exitmundi.htm
http://www.nullingthevoid.com/
http://salmonofcapistrano.com/
http://www.leduchamp.com/
http://www.wwwdotcom.com/
http://www.111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111.com/


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sabato 5 dicembre 2015

Facebook Censura e Blocca TSU

Facebook ha bloccato e tagliato, momentaneamente, i ponti con TSU.
TSU è un social network con un funzionamento molto simile a Facebook: permette di condividere foto, video e contenuti vari con i propri amici.
Qui trovate una guida su TSU: Guadagnare Con Un Social Network
Il creatore, Sebastian Sobczak, ha pensato di creare una piattaforma che rendesse più proficua la presenza sui social e ha deciso di ridistribuire tra gli utenti il 90% dei ricavi provenienti dalla pubblicità.
Così, in base ai contenuti creati, ai loro like e alle condivisioni, al numero di amici invitati, l'utente può guadagnare qualcosa.
Fino a settembre gli utenti registrati a Tsu.co potevano decidere se condividere i loro contenuti solo sulla piattaforma o anche su Facebook e Twitter, con un meccanismo di cross-posting.
I post del sito quindi venivano automaticamente inseriti anche su altri social network.
Dal 25 settembre, però, Facebook ha bloccato la possibilità di condividere link o citare Tsu.co su tutte le sue piattaforme, considerandolo come spam.
Se si digita il nome del sito compare un messaggio che indica come non sicuro il link che si vuole condividere e impedisce la pubblicazione.
Ogni giorno più di 2.500 persone accedevano alla home page di Tsu.co tramite Facebook.
Secondo l'azienda di Zuckerberg, però, alcuni utenti avevano iniziato a usare la loro pagina per promuovere il loro profilo TSU.
Nonostante le molte critiche arrivate anche da parte degli utenti che hanno un profilo su entrambi i social network, Facebook ha fatto sapere che sbloccherà Tsu.co solo dopo che gli sarà garantita l'esclusiva dei post pubblicati sulla propria piattaforma.
Gli utenti, quindi, non potranno più condividere lo stesso contenuto su entrambi i social.
Sul profilo Facebook di Tsu.co, che è tutt'ora attivo, molti utenti hanno commentato con fastidio l'iniziativa dell'azienda di Zuckerberg, parlando di un atteggiamento scorretto nei confronti del suo competitor.
Quello che è certo è che TSU è un social network quasi sconosciuto, ma che sta crescendo in fretta tanto da costringere Facebook a difendersi.
Facebook ovviamente rimane un gigante però meglio stroncare ogni pericolo sul nascere, almeno questo si saranno detti negli USA.
Del resto la storia Blockbuster-Netflix ...qualcosina ha insegnato.

Come Funziona TSU: Guadagnare Soldi Con Un Social Network

TSU è un social network fondato negli Stati Uniti nel 2008 ma che solo di recente (ultimo anno) sta riscuotendo un discreto successo.
Potremmo, sotto certi versi, definirlo come un clone di Facebook almeno a livello di grafica.
Il suo punto di forza è che ti consente di guadagnare soldi comunicando online: condividendo post, mettendo like, aumentando followers ed amici.
Ovviamente i guadagni sono proporzionali a quanto buoni siano i contenuti e a quante interazioni portano.
Per interazioni s'intendono: like, commenti e condivisioni.
I contenuti possono essere semplici post, immagini (gif comprese) e video (insomma quello che potete fare anche con Facebook).


QUANTO SI GUADAGNA E COME?
La cosa importante è avere pazienza e soprattutto generare una buona rete di followers/amici tramite referrer sfruttando magari anche Facebook e Twitter (sono opzioni aggiuntive, non devi farlo per forza).
Maggiori sono gli amici, i followers e l'interazione sul proprio profilo e maggiori saranno i guadagni.
Vivere però un social network solo in funzione del guadagno è controproducente perchè porta ad affrettare i tempi, ad avere impazienza e ciò si traduce in qualche settimana di attività con relativo abbandono.
TSU si basa sul principio della condivisione dei guadagni con i propri utenti.
Il Social genera delle entrate grazie ai banner pubblicitari mostrati di fianco ai contenuti creati dagli utenti e li spartisce in base alle visualizzazioni che ogni post riceve: più visual riceve e più il guadagno aumenta proporzionalmente.
TSU non indica un CPM (costo per mille) preciso, comunque al raggiungimento dei 100$ si può fare richiesta di accredito del pagamento.
TSU nasce per premiare contenuti di qualità.
Per questo motivo è molto importante avere molti followers, nonchè un buon numero di amici (puoi averne un massimo di 5000) che siano interessati a condividere quello che pubblichi in bacheca.
Come detto in precedenza, il Social Network divide con i suoi utenti una percentuale dei ricavi, ma in quale maniera?
TSU trattiene il 10% dei ricavi totali, mentre il 45% viene riconosciuto all’autore del contenuto.
Il restante 45% viene invece riconosciuto a chi ha fatto conoscere all’utente questo sito fino a 3 livelli di ref.
Il tuo amico otterrà il 30%, il suo amico il 10% e il restate all’amico dell’amico.
Sottoforma di catena insomma.
Per fare un esempio ancora più chiaro, se i contenuti condivisi da voi generano 100 dollari, la quantità viene ripartita come segue:
10 dollari sono trattenuti da TSU (10%)
45 dollari vanno a voi (45%)
30 dollari vanno all’amico X che vi ha invitato (30%)
10 dollari vanno all’amico Y che ha invitato l’amico X (10%)
5 dollari vanno all’amico Z che ha invitato l’amico Y (5%)



COME INIZIARE A GUADAGNARE
Vediamo insieme come funziona TSU e come iniziare ad usarlo in maniera semplice.
La prima cosa che devi fare è iscriverti al Social Network.
Dovrai inserire i tuoi dati, con una mail esistente.
Qui trovi il modulo per registrarti(nella pagina che ti si apre schiaccia su Join in alto a destra): Iscrizione TSU
Dopo esserti iscritto riceverai una mail in cui devi cliccare sul pulsante “verify my email” per confermare il tuo account.
A questo punto sei pronto per iniziare ad usare TSU e guadagnare creando e condividendo post e contenuti.


BANK ED ANALYTICS
La prima cosa che dovresti fare è recarti nella home del sito e cliccare sul menu di sinistra alla voce “Bank”.
Apparirà un popup e accettando le condizioni abiliterai immediatamente il servizio di monetizzazione interna. In quella stessa schermata puoi controllare l’andamento giornaliero dei ricavi generati dal tuo account che si aggiorna ogni giorno verso le ore 10 italiane.
La seconda cosa da fare è cliccare sempre nel menu di sinistra sulla voce “Analytics” ed accettare anche qui i termini di servizio.
In questa pagina puoi controllare in tempo reale le statistiche dei tuoi post, puoi tenere sotto controllo l’andamento delle visual, dei like, commenti, amici e followers.


CONTENUTI
Ora sei pronto per creare contenuti su TSU.
In maniera analoga a Facebook è necessario aggiungere un’immagine profilo e un’immagine di copertina (ciò renderà il tuo profilo più attraente).
In maniera altrettanto analoga puoi pubblicare contenuti sulla tua bacheca: aggiornamenti di stato, foto e link. Inoltre il portale ha un servizio di messaggistica interna con cui poter scambiare messaggi privati tra gli utenti.


OCCHIO AI BAN
Bisogna fare però attenzione a delle regole per non incappare al ban e alla perdita di tutti i guadagni generati. Per prima cosa è importante sapere che non è tollerato lo spam e messaggi che invitano allo scambio reciproco di followers.
Tutti i contenuti a sfondo violento, illegale e pornografico sono vietati cosi come la creazione di contest fini a se stessi.
TSU è un social dalle grandi potenzialità, in continua crescita e se prenderà piede potrebbe rivoluzionare il modo di comunicare tra gli utenti.


CONSIDERAZIONI FINALI
Non crediate di diventare ricchi (a meno di avere migliaia di amici e di essere davvero geniali nel creare contenuti di qualità), tuttavia l'idea sembra interessante e magari un'architettura di questo tipo potrebbe porre le fondamenta per i Social Network del futuro.
Non rimane che provarlo, senza farsi ossessionare però dai soldi, ben difficilmente si fa strada così.