Apple qualche settimana fa ha annunciato Apple Arcade, un nuovo servizio in abbonamento che includerà oltre cento nuovi giochi da creatori quali Hironobu Sakaguchi, Ken Wong, Will Wright e molti altri.
La proposta sarà per dispositivi mobili (iPhone), desktop (MAC) e salotto (Apple TV).
L’App Store è la piattaforma gaming più grande e di successo del mondo, con oltre 300.000 giochi gratis e a pagamento. I giochi gratis, supportati dalla pubblicità e dagli acquisti in app, sono amati da centinaia di milioni di giocatori in tutto il mondo.
Con la semplicità di una singola sottoscrizione, Apple Arcade porterà questi giochi a un miliardo di clienti.
Apple non si occuperà unicamente di selezionare i migliori titoli per Apple Arcade, ma anche di contribuire ai costi di sviluppo e lavorare a contatto con i creatori per sviluppare e diffondere le loro idee.
Il servizio includerà giochi da Annapurna Interactive, Bossa Studios, Cartoon Network, Finji, Giant Squid, Klei Entertainment, Konami, LEGO, Mistwalker Corporation, SEGA, Snowman, ustwo games e molti altri.
Sarà possibile giocare offline e molti videogame offriranno il supporto ai controller compatibili con i device Apple.
L'abbonamento ad Apple Arcade includerà accesso illimitato al catalogo; i titoli possono essere condivisi senza costi aggiuntivi tra tutti i membri di una famiglia, e i salvataggi si diffondono in automatico tra tutti i dispositivi.
In altre parole, si lascia la partita su iPhone e la si può riprendere su Apple TV.
Phil Schiller di Apple: "L’App Store è la piattaforma più grande e amata al mondo per i videogame. Ora con Apple Arcade, il primo servizio di gaming in abbonamento per dispositivi mobili, computer desktop e TV, i giochi faranno un salto di qualità. Insieme ad alcuni degli sviluppatori più innovativi al mondo, stiamo lavorando alla creazione di oltre 100 giochi originali per iPhone, iPad, Mac e Apple TV. I giochi di Apple Arcade saranno adatti alle famiglie e rispetteranno la privacy degli utenti, senza pubblicità e senza acquisti in-app. Crediamo che Apple Arcade sarà accolto con entusiasmo dai gamer di ogni età"
Sarà possibile giocare con il catalogo di Apple Arcade tramite iPhone, iPad, Mac e Apple TV.
Apple Arcade arriverà nell'autunno 2019 in oltre 150 paesi del mondo, il prezzo non è stato ancora diramato.
Per saperne di più: Apple Arcade
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venerdì 26 aprile 2019
mercoledì 31 ottobre 2018
Goophone X e S9 Sono Cloni Apple e Samsung?
Goophone X (e varianti inferiori) ricalca esteriormente quasi in toto quanto visto con iPhone X, discorso molto diverso (ovviamente) per quanto riguarda l’hardware.
A partire dal display da 5.5 pollici di diagonale con risoluzione HD ma soprattutto con cornici più evidenti e prive di curve.
Il processore integrato è un MediaTek MT6580 coadiuvato da 1 GB di RAM ed 8/16 GB di memoria interna (anche se ne vengono dichiarati 264 GB. In realtà neanche le SD espandibili non funzionano).
Ciò che ne consegue è che è assente la connettività 4G, dato che il modem è soltanto 3G.
Le fotocamere sono da 8 e 2 mega-pixel ed il resto della configurazione è da fascia molto bassa (forse anche inferiore al prezzo dichiarato, cioè 100 euro).
Si parla inoltre di una CPU quad-core con un sistema operativo Android 5.0 Lollipop.
Queste sono le caratteristiche reali ma, come avviene per diversi dispositivi di questo tipo, il prodotto viene spesso associato a delle specifiche tutt'altro che veritiere. Alcuni shop online, infatti, riportano che lo smartphone in questione monta 64GB di ROM, una fotocamera anteriore da 5MP, una fotocamera posteriore da 13MP, connettività 4G e Android 7.0 Nougat.
Il design, però, come detto, non è fake e cerca di emulare veramente quello di iPhone X, con tanto di "orecchiette" in alto.
C'è, però, un mistero legato a Goophone X: alcuni utenti affermano di aver ricevuto uno smartphone riportante il logo della società di Cupertino sul retro, senza che questo fosse specificato nei render diffusi sui vari shop online.
Goophone è stata solamente l'apripista nel mercato dei cloni di iPhone X.
Infatti, nei mesi successivi sono arrivati diversi altri annunci.
In ordine cronologico, il 24 ottobre 2017 è arrivato Hotwav con il suo Symbol S3, che punta ad essere un discreto smartphone Android ad un prezzo compreso tra i 300 e i 400 euro (Symbol S3 monta un display curvo 18:9 IPS da 6 pollici con risoluzione HD+, una CPU MediaTek MT6592 operante alla frequenza massima di 1.7 GHz, 2GB di RAM LPDDR3, 16GB di memoria interna espandibile tramite microSD, dual cam posteriore da 13MP+2MP, dual cam anteriore da 5MP+2MP e una batteria da 2900 mAh. Le connettività comprendono Bluetooth 4.0 e USB Type-C. Il sistema operativo è Android 8.0 Oreo, con un tema modificato in modo da assomigliare a iOS 11).
Anche Samsung ha i suoi cloni nel Goophone S9 (che imita il Galaxy S9).
Pare inoltre che molti di questi cloni contengono anche malware e trojan.
A partire dal display da 5.5 pollici di diagonale con risoluzione HD ma soprattutto con cornici più evidenti e prive di curve.
Il processore integrato è un MediaTek MT6580 coadiuvato da 1 GB di RAM ed 8/16 GB di memoria interna (anche se ne vengono dichiarati 264 GB. In realtà neanche le SD espandibili non funzionano).
Ciò che ne consegue è che è assente la connettività 4G, dato che il modem è soltanto 3G.
Le fotocamere sono da 8 e 2 mega-pixel ed il resto della configurazione è da fascia molto bassa (forse anche inferiore al prezzo dichiarato, cioè 100 euro).
Si parla inoltre di una CPU quad-core con un sistema operativo Android 5.0 Lollipop.
Queste sono le caratteristiche reali ma, come avviene per diversi dispositivi di questo tipo, il prodotto viene spesso associato a delle specifiche tutt'altro che veritiere. Alcuni shop online, infatti, riportano che lo smartphone in questione monta 64GB di ROM, una fotocamera anteriore da 5MP, una fotocamera posteriore da 13MP, connettività 4G e Android 7.0 Nougat.
Il design, però, come detto, non è fake e cerca di emulare veramente quello di iPhone X, con tanto di "orecchiette" in alto.
C'è, però, un mistero legato a Goophone X: alcuni utenti affermano di aver ricevuto uno smartphone riportante il logo della società di Cupertino sul retro, senza che questo fosse specificato nei render diffusi sui vari shop online.
Goophone è stata solamente l'apripista nel mercato dei cloni di iPhone X.
Infatti, nei mesi successivi sono arrivati diversi altri annunci.
In ordine cronologico, il 24 ottobre 2017 è arrivato Hotwav con il suo Symbol S3, che punta ad essere un discreto smartphone Android ad un prezzo compreso tra i 300 e i 400 euro (Symbol S3 monta un display curvo 18:9 IPS da 6 pollici con risoluzione HD+, una CPU MediaTek MT6592 operante alla frequenza massima di 1.7 GHz, 2GB di RAM LPDDR3, 16GB di memoria interna espandibile tramite microSD, dual cam posteriore da 13MP+2MP, dual cam anteriore da 5MP+2MP e una batteria da 2900 mAh. Le connettività comprendono Bluetooth 4.0 e USB Type-C. Il sistema operativo è Android 8.0 Oreo, con un tema modificato in modo da assomigliare a iOS 11).
Anche Samsung ha i suoi cloni nel Goophone S9 (che imita il Galaxy S9).
Pare inoltre che molti di questi cloni contengono anche malware e trojan.
giovedì 29 marzo 2018
Il Sito DueAmici Denunciato All'Antitrust Per Vendita Piramidale
Il sito "DueAmici" che permette di acquistare oggetti e buoni a prezzi stracciati è stato segnalato all'antitrust per pratiche commerciali scorrette e vendita piramidale.
Ad esempio il prezzo dell' iPhone X era di 429,00 euro, dell'S8 250 euro ma si potevano trovare anche pacchetti viaggio del valore di 1.500,00 euro a 650,00 euro.
COME FUNZIONA
Il meccanismo di vendita sul sito di commercio elettronico dueamici.it è il seguente:
- l'utente intende comprare, ad esempio, un iPhone X, il cui prezzo di mercato è di euro 1.189 ma sul sito succitato trova l'oggetto a 429 euro
- il bene, acquistato e pagato dall'utente, non viene consegnato subito ma viene, in qualche modo, “prenotato”
- il consumatore, dopo aver pagato, viene inserito in una “lista” composta di tutti gli acquirenti.
Il prodotto sarà effettivamente consegnato solo quando altri acquirenti successivi ne avranno “completato” il prezzo di acquisto indicato dal sito (potremmo definirla una progressione geometrica all'infinito)
SCHEMA PIRAMIDALE
Nel caso dell'iPhone X il prezzo indicato sul sito è di euro 1.287.
Chi non vuole attendere può “riscattare” il prodotto e riceverlo subito, pagando (nel caso dell'esempio) 1.287,00 euro, cioè 100 euro in più rispetto al prezzo di mercato.
Tramite questo meccanismo la società Due Amici Srls trattiene per un tempo non determinabile le somme pagate dagli acquirenti, ottenendo così un prestito a tasso zero.
Ad oggi, infatti, gli importi pagati da acquirenti che non hanno ricevuto il prodotto, e già nelle casse della società, ammontano a quasi 2 milioni di euro.
Per arrivare a “completare” il prezzo di tali ordini, dovrebbero essere versati da successivi acquirenti euro oltre 5 milioni di euro.
A loro volta, questi ultimi acquirenti dovrebbero attendere che altri consumatori dopo di loro paghino oltre 15 milioni di euro, per ricevere la consegna del bene.
E' allora evidente che si tratta di un meccanismo piramidale nel quale quanto più si “allarga” la base di acquirenti, tanto meno probabile è l'effettiva spedizione del bene acquistato da parte degli ultimi soggetti acquirenti.
Plausibilmente, l'intera attività raggiungerà un punto di non ritorno, nel quale gli importi da corrispondere da parte di altri utenti saranno così alti da diventare insostenibili, avendo come conseguenza il fallimento della società e l'impossibilità, per chi ha versato un anticipo, di ottenere indietro il proprio denaro.
Ad esempio il prezzo dell' iPhone X era di 429,00 euro, dell'S8 250 euro ma si potevano trovare anche pacchetti viaggio del valore di 1.500,00 euro a 650,00 euro.
COME FUNZIONA
Il meccanismo di vendita sul sito di commercio elettronico dueamici.it è il seguente:
- l'utente intende comprare, ad esempio, un iPhone X, il cui prezzo di mercato è di euro 1.189 ma sul sito succitato trova l'oggetto a 429 euro
- il bene, acquistato e pagato dall'utente, non viene consegnato subito ma viene, in qualche modo, “prenotato”
- il consumatore, dopo aver pagato, viene inserito in una “lista” composta di tutti gli acquirenti.
Il prodotto sarà effettivamente consegnato solo quando altri acquirenti successivi ne avranno “completato” il prezzo di acquisto indicato dal sito (potremmo definirla una progressione geometrica all'infinito)
SCHEMA PIRAMIDALE
Nel caso dell'iPhone X il prezzo indicato sul sito è di euro 1.287.
Chi non vuole attendere può “riscattare” il prodotto e riceverlo subito, pagando (nel caso dell'esempio) 1.287,00 euro, cioè 100 euro in più rispetto al prezzo di mercato.
Tramite questo meccanismo la società Due Amici Srls trattiene per un tempo non determinabile le somme pagate dagli acquirenti, ottenendo così un prestito a tasso zero.
Ad oggi, infatti, gli importi pagati da acquirenti che non hanno ricevuto il prodotto, e già nelle casse della società, ammontano a quasi 2 milioni di euro.
Per arrivare a “completare” il prezzo di tali ordini, dovrebbero essere versati da successivi acquirenti euro oltre 5 milioni di euro.
A loro volta, questi ultimi acquirenti dovrebbero attendere che altri consumatori dopo di loro paghino oltre 15 milioni di euro, per ricevere la consegna del bene.
E' allora evidente che si tratta di un meccanismo piramidale nel quale quanto più si “allarga” la base di acquirenti, tanto meno probabile è l'effettiva spedizione del bene acquistato da parte degli ultimi soggetti acquirenti.
Plausibilmente, l'intera attività raggiungerà un punto di non ritorno, nel quale gli importi da corrispondere da parte di altri utenti saranno così alti da diventare insostenibili, avendo come conseguenza il fallimento della società e l'impossibilità, per chi ha versato un anticipo, di ottenere indietro il proprio denaro.
venerdì 2 marzo 2018
Il Carattere Indiano Che Fa Crashare Gli iPhone
Da qualche settimana, come tutti saprete, un carattere indiano riusciva a crashare l'iPhone.
Il bug in questione si manifestava con il carattere della lingua telugu, parlata dal 5% della popolazione in India.
Se veniva ricevuto o incollato in un campo di testo (anche app del calibro di WhatsApp, Twitter, Instagram, etc), poteva causare il crash delle applicazioni o dell'intero sistema operativo.
Nel momento in cui il carattere in questione veniva visualizzato all'interno di un'app di iOS, questa andava in crash continuando a chiudersi ad ogni riavvio (come un loop infinito).
Nel caso in cui il sistema operativo mobile di Apple avesse provato a mostrarlo attraverso una notifica, sarebbe stato l'intero software di sistema che gestisce la Home a bloccarsi.
Infatti il rischio in questo caso è che iPhone o iPad entrino in un tunnel di continui riavvii e blocchi, dovuto al fatto che il carattere non sparisce mai dalle notifiche non lette.
Dunque, come era lecito attendersi, Apple è intervenuta rapidamente sul problema.
L'azienda di Cupertino infatti, 10 giorni fa, ha rilasciato iOS 11.2.6 e macOS 10.13.3, che "fixano" il problema, poi è stata la volta anche di watchOS 4.2.3 e di tvOS 11.2.6.
Il bug in questione si manifestava con il carattere della lingua telugu, parlata dal 5% della popolazione in India.
Se veniva ricevuto o incollato in un campo di testo (anche app del calibro di WhatsApp, Twitter, Instagram, etc), poteva causare il crash delle applicazioni o dell'intero sistema operativo.
Nel momento in cui il carattere in questione veniva visualizzato all'interno di un'app di iOS, questa andava in crash continuando a chiudersi ad ogni riavvio (come un loop infinito).
Nel caso in cui il sistema operativo mobile di Apple avesse provato a mostrarlo attraverso una notifica, sarebbe stato l'intero software di sistema che gestisce la Home a bloccarsi.
Infatti il rischio in questo caso è che iPhone o iPad entrino in un tunnel di continui riavvii e blocchi, dovuto al fatto che il carattere non sparisce mai dalle notifiche non lette.
Dunque, come era lecito attendersi, Apple è intervenuta rapidamente sul problema.
L'azienda di Cupertino infatti, 10 giorni fa, ha rilasciato iOS 11.2.6 e macOS 10.13.3, che "fixano" il problema, poi è stata la volta anche di watchOS 4.2.3 e di tvOS 11.2.6.
martedì 26 dicembre 2017
Cos'è Face ID Sull'iPhone X? Funzionamento
Face ID è tra le le novità più significative di iPhone X.
Sostanzialmente si tratta di un riconoscimento facciale tridimensionale, a prova di occhiali da sole, cappelli e persino somiglianze tra gemelli che blocca/sblocca il telefono a seconda delle circostanze (se riconosce il "proprietario" o meno).
Poiché Face ID ha sostituito il Touch ID , l’interfaccia utente di iPhone X è stata ridisegnata con nuovi gesti che consentono di navigare facilmente nei menù del telefono.
Sostanzialmente Face ID è in grado di riconoscere quella stessa persona che usa occhiali, trucchi, maschere non è solo un esperimento interessante, ma una necessità.
Face ID funziona rilevando un modello matematico del viso e comparandolo alla scansione originale del volto registrata sul nuovo iPhone X.
Grazie alla telecamera TrueDepth, non è solo un’immagine piatta, ma anche una mappatura della profondità del volto e di tutte le caratteristiche che lo definiscono.
Quando è chiaro come funziona la tecnologia, è anche chiaro perché Face ID non sblocca il telefono se si indossa una sciarpa che copre metà del viso oppure occhiali che impediscono di vedere gli occhi, o anche a letto se il viso è coperto a metà da un cuscino.
L'AI può anche essere "allenata".
Ogni volta che si immette il codice pin dopo che Face ID non è riuscito a sbloccare il telefono, le reti neurali deducono che è stato proprio il proprietario a cercare di usare il telefono con Face ID.
Questo spiega perché i gemelli che condividono le loro password potrebbero essere in grado di entrare nell’iPhone dell’altro fratello.
Qualche altro problema si potrebbe avere con i minori, soprattutto di una decina d'anni, in quanto la loro fisionomia non è ancora formata quindi potrebbero riuscire a sbloccare un'iPhone altrui (come già successo).
Questo sistema di apprendimento basato sull' "allenamento" e comunque è molto diverso rispetto a Windows Hello, dove bisogna ripetere la scansione del viso, e sottolinea anche come Face ID faccia affidamento sul machine learning.
Sostanzialmente si tratta di un riconoscimento facciale tridimensionale, a prova di occhiali da sole, cappelli e persino somiglianze tra gemelli che blocca/sblocca il telefono a seconda delle circostanze (se riconosce il "proprietario" o meno).
Poiché Face ID ha sostituito il Touch ID , l’interfaccia utente di iPhone X è stata ridisegnata con nuovi gesti che consentono di navigare facilmente nei menù del telefono.
Sostanzialmente Face ID è in grado di riconoscere quella stessa persona che usa occhiali, trucchi, maschere non è solo un esperimento interessante, ma una necessità.
Face ID funziona rilevando un modello matematico del viso e comparandolo alla scansione originale del volto registrata sul nuovo iPhone X.
Grazie alla telecamera TrueDepth, non è solo un’immagine piatta, ma anche una mappatura della profondità del volto e di tutte le caratteristiche che lo definiscono.
Quando è chiaro come funziona la tecnologia, è anche chiaro perché Face ID non sblocca il telefono se si indossa una sciarpa che copre metà del viso oppure occhiali che impediscono di vedere gli occhi, o anche a letto se il viso è coperto a metà da un cuscino.
L'AI può anche essere "allenata".
Ogni volta che si immette il codice pin dopo che Face ID non è riuscito a sbloccare il telefono, le reti neurali deducono che è stato proprio il proprietario a cercare di usare il telefono con Face ID.
Questo spiega perché i gemelli che condividono le loro password potrebbero essere in grado di entrare nell’iPhone dell’altro fratello.
Qualche altro problema si potrebbe avere con i minori, soprattutto di una decina d'anni, in quanto la loro fisionomia non è ancora formata quindi potrebbero riuscire a sbloccare un'iPhone altrui (come già successo).
Questo sistema di apprendimento basato sull' "allenamento" e comunque è molto diverso rispetto a Windows Hello, dove bisogna ripetere la scansione del viso, e sottolinea anche come Face ID faccia affidamento sul machine learning.
giovedì 5 ottobre 2017
Arrivano Gli Ultravideo Di Apple Clips: Effetti Speciali e Titoli Live
Qualche mese fa Apple ha presentato Clips, una nuova app che permette a tutti gli utenti di creare in modo veloce video particolari su iPhone e su iPad.
L’app consente di combinare clip video, foto e musica per dar vita a fantastici filmati da condividere con gli amici tramite l’app Messaggi oppure da pubblicare su Instagram, Facebook e altri popolari social network.
EFFETTI SPECIALI
Grazie agli effetti, come filtri fumetto, forme fumetto per i messaggi e poster animati a schermo intero, gli utenti potranno aggiungere un tocco ancora più personale ai video realizzati con Clips.
E' possibile aggiungere anche effetti in tempo reale
Clips permette di creare multi-clip su iPhone o su iPad senza bisogno di timeline o strumenti troppo complicati per l’editing: è presente una semplice interfaccia.
Basta infatti toccare e tenere premuto un solo pulsante per girare video live e scattare foto o aggiungerli dalla Libreria foto.
Gli utenti possono quindi aggiungere filtri artistici, fumetti, forme o emoticon, ma anche poster a schermo intero con sfondi animati e testo personalizzabile.
L'app ha anche decine di colonne sonore fra cui scegliere, che si adattano in automatico alla lunghezza del video.
Il video può essere creato nell'app stessa o preso dalla propria libreria.
TITOLI LIVE
Clips introduce inoltre i "Titoli Live", una funzione rivoluzionaria con cui è possibile creare titoli e sottotitoli animati utilizzando semplicemente la voce.
I sottotitoli vengono generati in automatico mentre l'utilizzatore parla, e appaiono a video in perfetto sync con la voce.
Gli utenti possono divertirsi a combinare stili diversi e toccare qualsiasi titolo per modificare testo e punteggiatura, o persino aggiungere un’emoji.
Questa funzione supporta ben 36 lingue.
COMPATIBILITA'
Clips è disponibile gratuitamente sull’App Store da aprile 2017 ed è compatibile con iPhone 5s e modelli successivi, il nuovo iPad da 9,7", tutti i modelli di iPad Air e iPad Pro, iPad mini 2 e successivi e iPod touch (sesta generazione).
Sui dispositivi deve essere installato iOS 10.3.
Per il download: Clips (Download)
L’app consente di combinare clip video, foto e musica per dar vita a fantastici filmati da condividere con gli amici tramite l’app Messaggi oppure da pubblicare su Instagram, Facebook e altri popolari social network.
EFFETTI SPECIALI
Grazie agli effetti, come filtri fumetto, forme fumetto per i messaggi e poster animati a schermo intero, gli utenti potranno aggiungere un tocco ancora più personale ai video realizzati con Clips.
E' possibile aggiungere anche effetti in tempo reale
Clips permette di creare multi-clip su iPhone o su iPad senza bisogno di timeline o strumenti troppo complicati per l’editing: è presente una semplice interfaccia.
Basta infatti toccare e tenere premuto un solo pulsante per girare video live e scattare foto o aggiungerli dalla Libreria foto.
Gli utenti possono quindi aggiungere filtri artistici, fumetti, forme o emoticon, ma anche poster a schermo intero con sfondi animati e testo personalizzabile.
L'app ha anche decine di colonne sonore fra cui scegliere, che si adattano in automatico alla lunghezza del video.
Il video può essere creato nell'app stessa o preso dalla propria libreria.
TITOLI LIVE
Clips introduce inoltre i "Titoli Live", una funzione rivoluzionaria con cui è possibile creare titoli e sottotitoli animati utilizzando semplicemente la voce.
I sottotitoli vengono generati in automatico mentre l'utilizzatore parla, e appaiono a video in perfetto sync con la voce.
Gli utenti possono divertirsi a combinare stili diversi e toccare qualsiasi titolo per modificare testo e punteggiatura, o persino aggiungere un’emoji.
Questa funzione supporta ben 36 lingue.
COMPATIBILITA'
Clips è disponibile gratuitamente sull’App Store da aprile 2017 ed è compatibile con iPhone 5s e modelli successivi, il nuovo iPad da 9,7", tutti i modelli di iPad Air e iPad Pro, iPad mini 2 e successivi e iPod touch (sesta generazione).
Sui dispositivi deve essere installato iOS 10.3.
Per il download: Clips (Download)
sabato 16 settembre 2017
Tutte Le Caratteristiche Dell'iPhone 8, 8 Plus e X: Differenze e Costi
Tim Cook: "Il futuro dello smartphone siamo qui per rivelarlo. Un prodotto che ridefinirà la tecnologia per i prossimi 10 anni"
Le novità che trapelavano ormai da tempo sui nuovi iPhone erano molteplici (e a grandi linee confermate): schermo di tipo OLED con diagonale da 5.8", tasto touch ID spostato sul pannello superiore, riconoscimento facciale, ricarica Wireless, scocca impermeabile, nuovo processore A11, fotocamera a doppia ottica con tecnologia VR.
La conferenza Apple (dal Steve Jobs Theater) di qualche giorno fa ha rappresentato un evento importante per presentare i nuovi modelle e le nuove caratteristiche.
Cominciamo subito dalla parte più interessante: confermando i numerosi rumor emersi nei mesi scorsi, Apple ha presentato ben tre modelli di iPhone da introdurre sul mercato tra settembre e novembre: iPhone 8 e iPhone 8 Plus, e dall'altra un modello nuovo e di rottura rispetto alla tradizione, studiato per celebrare il decimo anniversario dello smartphone Apple e chiamato iPhone X.
IPHONE 8 E 8 PLUS
I primi due (8 e 8 Plus) sono sostanzialmente una revisione generale di quella che è la quarta iterazione di un design che si ripete in gran parte costante dall'iPhone 6 del 2014.
Ci sono ovviamente variazioni di materiali, con una prevalenza di vetro che occupa entrambe le facciate e alluminio sulla scocca laterale, il tutto nei tre colori a scelta Argento, Oro e Grigio Siderale.
Viene riproposta ovviamente la resistenza ad acqua e polvere ma ci sono diverse altre novità che emergono a prima vista: lo schermo è ancora un Retina HD con tecnologia 3D Touch e taglio da 4,7 e 5,5 pollici ma è arricchito dalla tecnologia True Tone, la stessa presente nei nuovi iPad Pro in grado di bilanciare automaticamente il bianco in base alle condizioni di luce dell'ambiente.
Confermata l'indiscrezione riguardo la ricarica wireless con standard Qi, altro elemento su cui Apple è giunta in netto ritardo rispetto alla concorrenza ma che potrebbe aiutare a prendere quota come standard diffuso, grazie alla sua rilevanza.
La novità maggiore tuttavia si trova sotto il cofano di iPhone 8 e 8 Plus, con l'utilizzo del nuovo SoC Apple A11 Bionic che comprende una nuova CPU 64-bit a sei core, GPU integrata realizzata da Apple, processore d'immagini e ISP.
Per quanto riguarda le fotocamere, su entrambi i modelli si presentano sempre da 12 MP ma con sensori nuovi e apertura focale f/1.8 e f/2.8 (quest'ultima su Plus), dotate di grandangolo su iPhone 8 e grandangolo con teleobiettivo su iPhone 8 Plus, ISP evoluto con HDR e implementazioni studiate per uno sfruttamento intenso dell'AR. iPhone 8 parte da 839 euro, iPhone 8 Plus parte da 949 euro in entrambi casi con taglio minimo da 64 GB, disponibili a partire dal 22 settembre.
Presente l'audio stereo.
IPHONE X
Il protagonista principale dell'evento è stato ovviamente iPhone X, la vera evoluzione dello smartphone Apple, sviluppata appositamente per celebrare il decimo anniversario.
Apple è entrata nel mondo degli smartphone borderless, seguendo un trend già avviato dai principali competitor nel settore, ma seguendo un proprio stile.
A dominare la scena è il display finalmente OLED da 5,8" modello "Super Retina" con risoluzione 2436x1125 da 458 ppi.
La nuova configurazione dello schermo non ha consentito a Apple di inserire il classico Touch ID, implementando dunque solo il riconoscimento facciale come possibilità di sblocco del telefono attraverso la tecnologia FaceID, che consente il controllo biometrico con i sensori frontali e la TrueDepth Camera in grado di riconoscere il viso dell'utente in base alla proiezione di 30.000 punti di tracciamento per la rilevazione di ogni caratteristica del volto, con un margine di errore che secondo Apple è pari a "1 su un milione".
Per quanto riguarda l'estetica, oltre al frontale anche la parte posteriore è interamente in vetro per consentire la ricarica wireless, mentre il frame laterale è in acciaio inossidabile, cosa che dona anche un aspetto piuttosto diverso a iPhone X rispetto all'alluminio utilizzato negli altri modelli.
Per il resto, la tecnologia interna è molto simile a quella presente in iPhone 8, con il nuovo SoC Apple A11 Bionic dotato di 4 core Mistral a basso consumo e 2 core Monsoon ad alte prestazioni, 3GB di memoria RAM e GPU integrata avanzata, il tutto per la prima volta in 10nm.
Anche le fotocamere sono derivate da iPhone 8, con una doppia camera posteriore da 12 MP f/1.8 con nuovo sensore e seconda camera f/2.4 entrambe con stabilizzazione ottica e possibilità di registrare video a 4K e 60 fps, slow motion a 240 fps e risoluzione 1080p.
iPhone X sarà disponibile in prenotazione dal 27 ottobre e nei negozi dal 3 novembre, nei colori Argento e Grigio Siderale, al prezzo di 1189 euro per il modello da 64 GB e ben 1359 euro per quello da 256 GB.
domenica 25 giugno 2017
Comandare Droni In Realtà Aumentata Con DronePrix AR
DronePrix AR è tra le prime app in Realtà Aumentata per droni DJI, sviluppata da Edgybees.
Essa può essere utilizzata dai possessori di un multicottero DJI in sostituzione a DJI Go, ed è pensata per l'utilizzo sia interno che esterno.
Tra gli altri è compatibile con i droni Phantom 3,il Phantom 4 e il Mavic Pro.
Sono proposte diverse modalità di gara, dove le immagini reali si mescoleranno con quelle virtuali create ad hoc, potremo così assistere alla creazione di veri e propri circuiti, navigare tra ostacoli, etc.
Il gioco è incentrato sul far volare il drone attraverso una corsa a ostacoli virtuale mentre si raccolgono premi e si evitano gli impedimenti lungo il percorso.
E' possibile competere per la miglior prestazione, punteggio e tempistica e ottenere un piazzamento nel ranking che comprende anche altri piloti di droni in tutto il mondo.
Si tratta del primo gioco sociale in realtà aumentata progettato specificamente per questo.
MODALITA' DI GIOCO
1) Modalità Solo e Competition: bisogna provare a battere il tuo record o quello di altri utenti sparsi nel mondo.
L'obbiettivo è scalare la classifica.
2) Flight Assistant: una guida assisterà il pilota nello spazio 3D mentre naviga tra gli ostacoli per raccogliere monete e premi.
Per accedere ai tracciati successivi bisogna aver ottenuto punti "stars".
3) Multiple Course: con oltre 30 percorsi a ostacoli e difficoltà variabili adatte a piloti esperti e principianti.
4) Social Engagement: i piloti possono connettersi al proprio account Facebook attraverso il loro identificativo utente e condividere i propri traguardi con i migliori piloti.
COME FUNZIONA
Una volta che il drone, il telecomando e la app mobile sono accesi e connessi, l’utente visualizzerà la videocamera del drone sulla app, quindi potrà selezionare il percorso e iniziare a volare.
Sullo smarthpone o sul tablet vengono visualizzate in live streaming le immagini riprese dalla telecamera del drone con però sovraimpresso il gioco in realtà aumentata.
In sostanza, circuiti virtuali disegnati in aria in tempo reale da percorrere con il drone in volo in scenari indoor e outdoor per compiere il record del giro più veloce, per gareggiare contro altri piloti, per acquisire più punti possibili raccogliendo coins e premi lungo il percorso.
COMPATIBILITA'
DronePrix AR è scaricabile, al momento gratuitamente almeno per il primo livello, sul Play Store per i dispositivi Android e sull' App Store per i device iOS.
Non è la prima volta che la realtà aumentata entra nel mondo dei droni, Walkera l'estate scorsa ha sviluppato un sistema simile per il drone Aibao (ex Airbot).
Per maggiori info e per il download: Edgybees (DronePrix Ar)
Essa può essere utilizzata dai possessori di un multicottero DJI in sostituzione a DJI Go, ed è pensata per l'utilizzo sia interno che esterno.
Tra gli altri è compatibile con i droni Phantom 3,il Phantom 4 e il Mavic Pro.
Sono proposte diverse modalità di gara, dove le immagini reali si mescoleranno con quelle virtuali create ad hoc, potremo così assistere alla creazione di veri e propri circuiti, navigare tra ostacoli, etc.
Il gioco è incentrato sul far volare il drone attraverso una corsa a ostacoli virtuale mentre si raccolgono premi e si evitano gli impedimenti lungo il percorso.
E' possibile competere per la miglior prestazione, punteggio e tempistica e ottenere un piazzamento nel ranking che comprende anche altri piloti di droni in tutto il mondo.
Si tratta del primo gioco sociale in realtà aumentata progettato specificamente per questo.
MODALITA' DI GIOCO
1) Modalità Solo e Competition: bisogna provare a battere il tuo record o quello di altri utenti sparsi nel mondo.
L'obbiettivo è scalare la classifica.
2) Flight Assistant: una guida assisterà il pilota nello spazio 3D mentre naviga tra gli ostacoli per raccogliere monete e premi.
Per accedere ai tracciati successivi bisogna aver ottenuto punti "stars".
3) Multiple Course: con oltre 30 percorsi a ostacoli e difficoltà variabili adatte a piloti esperti e principianti.
4) Social Engagement: i piloti possono connettersi al proprio account Facebook attraverso il loro identificativo utente e condividere i propri traguardi con i migliori piloti.
COME FUNZIONA
Una volta che il drone, il telecomando e la app mobile sono accesi e connessi, l’utente visualizzerà la videocamera del drone sulla app, quindi potrà selezionare il percorso e iniziare a volare.
Sullo smarthpone o sul tablet vengono visualizzate in live streaming le immagini riprese dalla telecamera del drone con però sovraimpresso il gioco in realtà aumentata.
In sostanza, circuiti virtuali disegnati in aria in tempo reale da percorrere con il drone in volo in scenari indoor e outdoor per compiere il record del giro più veloce, per gareggiare contro altri piloti, per acquisire più punti possibili raccogliendo coins e premi lungo il percorso.
COMPATIBILITA'
DronePrix AR è scaricabile, al momento gratuitamente almeno per il primo livello, sul Play Store per i dispositivi Android e sull' App Store per i device iOS.
Non è la prima volta che la realtà aumentata entra nel mondo dei droni, Walkera l'estate scorsa ha sviluppato un sistema simile per il drone Aibao (ex Airbot).
Per maggiori info e per il download: Edgybees (DronePrix Ar)
venerdì 17 giugno 2016
Il Bug Degli iPhone: 1 Gennaio 1970
Gli Smartphone e i Computer, per essere sincronizzati con date ed orari esatti, comunicano con server NTP.
Il riferimento sono le 00:00:00 dell'1 gennaio 1970 (Tempo Unix).
Se uno smartphone viene "impostato" dai programmatori in riferimento a questa data si ritrova a lavorare con un tempo praticamente "zero": ovvero tutte le operazioni matematiche fallirebbero rendendo di fatto il dispositivo inutilizzabile.
La causa del bug è quindi legata alla gestione del timestamp, che per alcune impostazioni dei fusi orari causerebbe una condizione di underflow in grado di mandare in crash il kernel del sistema operativo.
Un clamoroso errore di questo tipo è stato commesso dall'Apple (sino alla versione 9.3 che ha risolto il problema).
I bug riscontrati nei sistemi operativi mobile generalmente causano il blocco di un’applicazione e rallentamenti nelle performance.
Questo citato invece che affligge i dispositivi mini iPad 2, iPad Air, 5S, iPad Touch 2015, 6S e 6S Plus è ben più grave: come detto impostando la data 01/01/1970 nel sistema operativo iOS il dispositivo al successivo riavvio smette di funzionare, senza più dare segni di vita.
Pare che lo stesso bug si sia verificato anche per altre date (in un range compreso tra il primo gennaio e maggio del 1970).
ATTACCHI
Settare la data manualmente oppure in modo fraudolento potrebbe essere quindi molto pericoloso.
Stessa situazione potrebbe verificarsi tramite attacchi da remoto oppure con app opportunamente costruite.
O ancora creando, tramite Hotspot Wi-fi, falsi server NTP settati con quell'ora e data.
Gli iPhone connessi a una rete Wi-Fi del genere si troverebbero catapultati alla data infausta diventando quindi inutilizzabili al primo riavvio.
Sono stati diffusi anche messaggi palesemente falsi come questo:
Il riferimento sono le 00:00:00 dell'1 gennaio 1970 (Tempo Unix).
Se uno smartphone viene "impostato" dai programmatori in riferimento a questa data si ritrova a lavorare con un tempo praticamente "zero": ovvero tutte le operazioni matematiche fallirebbero rendendo di fatto il dispositivo inutilizzabile.
La causa del bug è quindi legata alla gestione del timestamp, che per alcune impostazioni dei fusi orari causerebbe una condizione di underflow in grado di mandare in crash il kernel del sistema operativo.
Un clamoroso errore di questo tipo è stato commesso dall'Apple (sino alla versione 9.3 che ha risolto il problema).
I bug riscontrati nei sistemi operativi mobile generalmente causano il blocco di un’applicazione e rallentamenti nelle performance.
Questo citato invece che affligge i dispositivi mini iPad 2, iPad Air, 5S, iPad Touch 2015, 6S e 6S Plus è ben più grave: come detto impostando la data 01/01/1970 nel sistema operativo iOS il dispositivo al successivo riavvio smette di funzionare, senza più dare segni di vita.
Pare che lo stesso bug si sia verificato anche per altre date (in un range compreso tra il primo gennaio e maggio del 1970).
ATTACCHI
Settare la data manualmente oppure in modo fraudolento potrebbe essere quindi molto pericoloso.
Stessa situazione potrebbe verificarsi tramite attacchi da remoto oppure con app opportunamente costruite.
O ancora creando, tramite Hotspot Wi-fi, falsi server NTP settati con quell'ora e data.
Gli iPhone connessi a una rete Wi-Fi del genere si troverebbero catapultati alla data infausta diventando quindi inutilizzabili al primo riavvio.
Sono stati diffusi anche messaggi palesemente falsi come questo:
Che permetterebbe di attivare funzioni retrò del Macintosh (che per inciso nasce più di 10 anni dopo e non nel 1970).
In realtà l'unica cosa che otterrete è il blocco del dispositivo sulla schermata di accensione.
Neanche la modalità di ripristino darebbe una mano.
Fatto il danno, l'unica alternativa è portare lo Smartphone in un centro Apple o aggiornare ad una versione più recente della 9.2
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lunedì 1 febbraio 2016
Cosa Vuol Dire iPhone "Rigenerati"? Conviene Comprarli?
Precisamente si parla di iPhone "Refurbished" che in italiano noi traduciamo come "Rigenerati" (o "Ricondizionati").
Ma cosa vuol dire iPhone Rigenerati? E conviene davvero comprarli?
In poche parole si tratta di prodotti di fabbrica (nuovi) che hanno subito un nuovo ri-assemblamento perchè quando nuovi di fabbrica hanno presentato qualche difetto alla loro consegna: qualcuno li ha acquistati, é tornato a casa, ha visto che lo smartphone non funzionava e lo ha portato in assistenza o al negozio dove l'aveva acquistato.
A questo punto che succede? Nella maggiorparte dei casi, per evitare inutili attese, l'iPhone difettoso viene sostituito con uno rigenerato.
Ovviamente questa non è la regola, Apple potrebbe decidere anche di riparare il vostro.
Quello che invece avevate comprato e non funzionava viene rispedito alla casa madre, che si occupa di verificare il difetto, ripararlo, lo testa e solo quando tutti i test sono risultati positivi e senza difetti lo rimanda direttamente fra i prodotti Apple “Refurbished” o appunto rigenerati (pronto ad essere usato come sostitutivo di un altro dispositivo difettoso).
Quindi i prodotti ricondizionati non sono solo quelli con qualche difetto (che prima di essere rimessi in vendita vengono sistemati), ma anche quelli messi in esposizione negli Apple store, a disposizione degli utenti, che dopo un po’ vengono controllati, riparati, di nuovo testati e messi in vendita.
SMARTPHONE RIPARATO?
“Rigenerato” non significa “Riparato”: si tratta infatti di un telefono quasi pari al nuovo in quanto vengono sostituite tutte le parti, batteria compresa, solo la scheda madre non viene sostituita se non presenta danni ma viene comunque sottoposta ad una serie di test.
Il risparmio è abbastanza consistente e la garanzia Apple permette di fidarsi, tant’è che i prodotti ricondizionati vanno a ruba a pochi giorni dalla loro disponibilità sull’Apple Store.
Infatti telefoni ricondizionati/rigenerati permettono di risparmiare sul prezzo: di solito un 20-40% del prezzo totale(quindi dai 120 ai 200 euro).
Quindi i pezzi funzionanti degli smartphone difettosi (che presentavano evidentemente altre pecche) vengono utilizzati come materiale da "ricambio" quindi potrebbe comunque capitare che un rigenerato presenti delle abrasioni o delle piccole pecche (visivamente parlando).
Altre volte invece sarà praticamente pari al nuovo.
Come detto può anche capitare che gli smartphone difettosi che vengono rigenerati non vengono riparati ma spesso i pezzi vengono completamente sostituiti (ex novo) quindi trattasi di un cellulare usato ma per modo di dire.
In poche parole è un po' come se venissero messi tutti assieme pezzi (funzionanti) di più smartphone o ex novo (rigenerato appunto perchè non è nuovo di fabbrica ma ha preso "quà e là").
DOVE COMPRARLI?
Dunque i Rigenerati potreste riceverli in sostituzione (o pagando, in caso di garanzia scaduta) del vostro iPhone nuovo di fabbrica difettoso oppure potreste comprarli di vostra iniziativa in siti o store specializzati.
Oltre a poterli comprare su Amazon o eBay è possibile anche su siti quali www.iphoneme.it , http://www.cellularerigenerato.it/ , http://www.buydifferent.it/ , http://www.prezzoverde.com/informativa.1.15.uw.aspx
CONVIENE COMPRARLI?
Sicuramente si, visto che i prodotti Apple appena immessi sul mercato hanno costi generalmente proibitivi.
Con un iPhone rigenerato si può appunto risparmiare anche 150 euro.
Per un prodotto che anche se, ri-assemblato, è praticamente pari al nuovo (ma opportunamente testato per essere rimesso sul mercato).
Poi è vero, rarissimamente, potrebbe anche presentarsi "difettoso" ma questo può capitare anche con un prodotto nuovo da magazzino.
Il concetto dietro i rigenerati è che semplicemente non sono nuovi di fabbrica (ma comprati in precedenza da qualcuno e risistemati con pezzi nuovi).
Il consiglio finale è però quello di controllare sempre la garanzia.
Ma cosa vuol dire iPhone Rigenerati? E conviene davvero comprarli?
In poche parole si tratta di prodotti di fabbrica (nuovi) che hanno subito un nuovo ri-assemblamento perchè quando nuovi di fabbrica hanno presentato qualche difetto alla loro consegna: qualcuno li ha acquistati, é tornato a casa, ha visto che lo smartphone non funzionava e lo ha portato in assistenza o al negozio dove l'aveva acquistato.
A questo punto che succede? Nella maggiorparte dei casi, per evitare inutili attese, l'iPhone difettoso viene sostituito con uno rigenerato.
Ovviamente questa non è la regola, Apple potrebbe decidere anche di riparare il vostro.
Quello che invece avevate comprato e non funzionava viene rispedito alla casa madre, che si occupa di verificare il difetto, ripararlo, lo testa e solo quando tutti i test sono risultati positivi e senza difetti lo rimanda direttamente fra i prodotti Apple “Refurbished” o appunto rigenerati (pronto ad essere usato come sostitutivo di un altro dispositivo difettoso).
Quindi i prodotti ricondizionati non sono solo quelli con qualche difetto (che prima di essere rimessi in vendita vengono sistemati), ma anche quelli messi in esposizione negli Apple store, a disposizione degli utenti, che dopo un po’ vengono controllati, riparati, di nuovo testati e messi in vendita.
SMARTPHONE RIPARATO?
“Rigenerato” non significa “Riparato”: si tratta infatti di un telefono quasi pari al nuovo in quanto vengono sostituite tutte le parti, batteria compresa, solo la scheda madre non viene sostituita se non presenta danni ma viene comunque sottoposta ad una serie di test.
Il risparmio è abbastanza consistente e la garanzia Apple permette di fidarsi, tant’è che i prodotti ricondizionati vanno a ruba a pochi giorni dalla loro disponibilità sull’Apple Store.
Infatti telefoni ricondizionati/rigenerati permettono di risparmiare sul prezzo: di solito un 20-40% del prezzo totale(quindi dai 120 ai 200 euro).
Quindi i pezzi funzionanti degli smartphone difettosi (che presentavano evidentemente altre pecche) vengono utilizzati come materiale da "ricambio" quindi potrebbe comunque capitare che un rigenerato presenti delle abrasioni o delle piccole pecche (visivamente parlando).
Altre volte invece sarà praticamente pari al nuovo.
Come detto può anche capitare che gli smartphone difettosi che vengono rigenerati non vengono riparati ma spesso i pezzi vengono completamente sostituiti (ex novo) quindi trattasi di un cellulare usato ma per modo di dire.
In poche parole è un po' come se venissero messi tutti assieme pezzi (funzionanti) di più smartphone o ex novo (rigenerato appunto perchè non è nuovo di fabbrica ma ha preso "quà e là").
DOVE COMPRARLI?
Dunque i Rigenerati potreste riceverli in sostituzione (o pagando, in caso di garanzia scaduta) del vostro iPhone nuovo di fabbrica difettoso oppure potreste comprarli di vostra iniziativa in siti o store specializzati.
Oltre a poterli comprare su Amazon o eBay è possibile anche su siti quali www.iphoneme.it , http://www.cellularerigenerato.it/ , http://www.buydifferent.it/ , http://www.prezzoverde.com/informativa.1.15.uw.aspx
CONVIENE COMPRARLI?
Sicuramente si, visto che i prodotti Apple appena immessi sul mercato hanno costi generalmente proibitivi.
Con un iPhone rigenerato si può appunto risparmiare anche 150 euro.
Per un prodotto che anche se, ri-assemblato, è praticamente pari al nuovo (ma opportunamente testato per essere rimesso sul mercato).
Poi è vero, rarissimamente, potrebbe anche presentarsi "difettoso" ma questo può capitare anche con un prodotto nuovo da magazzino.
Il concetto dietro i rigenerati è che semplicemente non sono nuovi di fabbrica (ma comprati in precedenza da qualcuno e risistemati con pezzi nuovi).
Il consiglio finale è però quello di controllare sempre la garanzia.
lunedì 14 dicembre 2015
La Storia Di Steve Jobs: Tutte Le Creazioni (1976-2011)
Anche dopo la sua morte (avvenuta nel 2011), sono continuate ad uscire leggende metropolitane che lo vorrebbero ancora in vita. Ad ogni modo nel 1972 Steve Jobs si iscrisse all’università, al Reed College, in Oregon. Ben presto capì che quei corsi non gli interessavano più di tanto e che la vita del college era troppo costosa per la famiglia. Decise di lasciare officiosamente i corsi ufficiali ma di seguire solo quelli che gli interessavano. Come quello di calligrafia, dove imparò tutto sulla scrittura: queste conoscenze sarebbero state utili per le capacità tipografiche del Macintosh, il primo computer “per tutti”. Per risparmiare lasciò la camera del dormitorio e si fece ospitare da amici.
Come idea ebbe quella di raccogliere bottiglie di Coca-Cola vuote, per restituirle ai venditori e avere in cambio 5 centesimi. Inoltre andava al tempio Hare Krishna dove, la domenica, si mangiava gratis.
Chiarissimo come l'infanzia di Jobs, a livello economico, non fu proprio una passeggiata.
ATARI ED APPLE COMPUTER
Tornato in California, Steve rispolverò la passione per l’elettronica (gliel’aveva trasmessa un vicino di casa che si divertiva a giocare con amplificatori e ricetrasmittenti): iniziò a lavorare per Atari, uno dei primi produttori di videogame (possiamo ricordare Breakout), poi, con il suo amico e collega Steve Wozniak, decise di mettersi in proprio e nel 1976 fondò la Apple Computer.
Sede della società: il garage di casa Jobs. Il simbolo o comunque il logo era ovviamente la "mela morsicata" che anni dopo, tutt'oggi, sarebbe diventata un’icona dell’high-tech: un brand diciamo; capitale sociale. Jobs per finanziarsi decise di vendere il suo furgone Volkswagen, mentre Wozniak fu costretto a dare via la calcolatrice scientifica per mettere insieme qualche dollaro.
APPLE I, II e III
La loro prima creazione, Apple I, era un computer formato da pochi componenti, dunque abbastanza economico. Aveva alcune caratteristiche innovative per l’epoca: innanzitutto poteva essere collegato a una TV, in più aveva un sistema di memorie (rom) che ne semplificava l’accensione.
Apple I in pratica era un semplice circuito elettronico. Sulla scia del primi successi, le azioni di Steve Jobs presero quota. L’azienda inziò a crescere e lui a dare un’impronta sempre più forte ai suoi prodotti.
Arrivò Apple II, il primo computer fatto e finito (fin da allora Jobs sosteneva che, una volta tirato fuori dalla scatola, un computer doveva essere pronto da usare, senza parti da montare), seguito da Apple III che, con i suoi problemi di surriscaldamento, risultò un flop. Problemi di surriscaldamento dovuti alla mancanza di ventole (che Jobs riteneva troppo ingombranti e poco eleganti).
IL PRIMO MOUSE (1984)
Nel dicembre 1979 mentre visitava un centro ricerche dell’azienda informatica Xerox, dove stavano studiando un sistema che avrebbe permesso di comandare i computer attraverso semplici menu a icone, gli venne l'illuminazione. Jobs e il suo team riuscirono nell’impresa di trasformare il computer in un elettrodomestico alla portata anche degli utenti meno esperti. La metamorfosi si completò nel 1984 con il lancio del Macintosh, il primo computer controllato, oltre che con la tastiera, con un nuovo e curioso apparecchio che fu ribattezzato mouse. Le quotazioni di Steve Jobs schizzarono alle stelle.
CACCIATO DALLA APPLE (1985)
Tuttavia poco dopo, continui contrasti con l’amministratore dell’epoca, Jobs venne licenziato e fu costretto a fare le valigie: era il 1985. Probabilmente influirono molto gli insuccessi con Apple III ma soprattutto dei Macintosh negli anni 80 (insuccessi a livello di vendite "attese"). Proprio lui che quella realtà l’aveva creata in garage e resa una compagnia da 2 miliardi di dollari e 4 mila dipendenti, veniva messo alla porta, perché ritenuto improduttivo e fuori controllo.
In anni recenti, Steve Wozniak disse che in realtà non fu mai licenziato ma andò via di sua iniziativa, anche se ciò è in contrasto con le dichiarazioni del tempo di Jobs:
"Avevamo lanciato la nostra migliore creazione, il Macintosh, un anno prima e avevo appena compiuto 30 anni. E sono stato licenziato. Come puoi essere licenziato dalla compagnia che tu stesso hai fondato? Con la crescita di Apple abbiamo assunto qualcuno che ho ritenuto di talento, affinché guidasse la compagnia con me, e per il primo anno tutto è andato bene. Ma quando le nostre visioni sul futuro hanno iniziato a divergere, alla fine ci siamo scontrati. Quando l’abbiamo fatto, il Consiglio d’Amministrazione si è schierato con lui. Così sono stato cacciato".
In seguito disse: "Essere licenziato da Apple, fu la cosa migliore che potesse capitarmi. Mi liberò dagli impedimenti permettendomi di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita".
Lo stesso Sculley, tuttavia, ha negli anni smentito il racconto di Jobs, spiegando come l’azienda non abbia cercato di cacciare il cofondatore, bensì di convincerlo a fare un passo indietro dalla guida della divisione Macintosh.
LA NEXT, LA PIXAR E IL RITORNO ALLA APPLE
Comunque lasciata la Apple, nei panni del debuttante, Jobs fondò prima un’azienda (NeXT) con l’idea di produrre computer all’avanguardia e ne rilevò un’altra, da George Lucas (il regista di Guerre Stellari), che stentava ad affermarsi nel campo della grafica computerizzata: la Pixar.
La NeXT non decollò, vendendo appena 50 mila computer in 8 anni, mentre la Pixar si manteneva a galla a fatica (e soprattutto grazie ai 60 milioni di dollari che Jobs ci rimise di tasca sua).
La NeXT produceva ottimi macchinari ma i costi erano enormemente superiori a quelli dei concorrenti.
Ma proprio quando il fondatore della Mela stava per affondare e pure la Apple, a causa di scelte sbagliate, non se la passava tanto bene, a metà degli anni 90 i loro destini si incrociarono: Jobs convinse i “rivali” di Apple a scegliere un rivoluzionario programma sviluppato da NeXT come base per i nuovi computer, gli iMac. Apple acquistò la NeXT stessa e nel 1996 Steve Jobs tornò a casa. Per la Pixar, nel 1995 nelle sale cinematografiche americane debuttò "Toy Story - il mondo dei giocattoli" , il primo film realizzato completamente con sistemi di animazione digitale. Un successo incredibile, il primo di quello che sarebbe diventato ben presto il più importante studio di animazione di Hollywood. Per approfondire: La Storia Della Computer Grafica
IPOD E L'ITUNES
Tornato al timone della Apple, Jobs si trovò ad affrontare una profonda crisi finanziaria.
Lo fece ricorrendo anche ai licenziamenti di massa. Proprio queste qualità sono state il segreto del suo successo: in effetti dal suo ritorno non sbaglia un colpo o quasi. A ottobre 2001 viene presentato l’iPod, il lettore portatile di musica che è diventato oggetto di culto tra giovani e meno giovani, tra persone comuni e celebrità. Un paio di anni più tardi ecco iTunes, il negozio virtuale dove si possono comprare i dischi: le canzoni si “scaricano” (legalmente e a pagamento) dal web con il computer.
Un fenomeno planetario che Apple ha celebrato nel 2010 dopo aver tagliato il traguardo dei 10 miliardi di canzoni scaricate.
IL TUMORE
Tuttavia nel 2004, Jobs scoprì di avere un tumore al pancreas. «I dottori mi dissero di mettere ordine nei miei affari» raccontò a una classe di studenti «e questo significa prepararsi a dire ai figli in pochi mesi ciò che pensavi di poter dire loro in dieci anni. Significa dire addio». Quando i medici analizzarono le cellule del suo pancreas scoprirono che si trattava di un cancro rarissimo, ma curabile con un’operazione. «Quella è stata la volta in cui sono stato più vicino alla morte e spero sia anche l’unica per qualche decennio».
L'IPHONE (2007)
Jobs si rituffò negli affari: mentre le vendite degli iPod (di cui lanciava ogni anno nuove versioni) andavano alla grande, decise di rilanciare. Convinse i suoi che un iPod capace anche di telefonare avrebbe fatto il botto. Nel 2007, svelò al pubblico l’iPhone: un cellulare dal design minimalista (senza tastiera, con schermo sensibile al tocco), con capacità musicali e in grado di navigare nel Web come il computer di casa. Erano veri e propri eventi di culto, quelle presentazioni: in parte per il suo linguaggio e la sua mimica, tutto studiato a tavolino.
Neanche a dirlo, pure l’iPhone è diventato un cult: il giorno in cui venne lanciato ne furono venduti 500 mila. In Italia arriva nel 2008 con la sua versione 2.0, più veloce, dotato di GPS e ancora più economico: l'obiettivo dichiarato è quello di "essere ovunque", replicando così il successo di diffusione dell'iPod. Con la diffusione delle applicazioni, rese disponibili sulla piattaforma online chiamata AppStore, e l'introduzione del modello "4", l'iPhone non smette di macinare record su record.
L'IPAD, I TABLET E LA MORTE (2011)
Prima che la malattia si riaffacciasse, Jobs conduceva una vita tranquilla, da buddista.
Si era dato uno stipendio di appena un dollaro all’anno, ma possedeva molte azioni Apple e poteva contare su benefit come un jet da 90 milioni di dollari. Alla fine di gennaio 2010 presenta una nuova scommessa: il nuovo prodotto Apple si chiama iPad e introduce nel mercato una nuova categoria di prodotti, chiamata "tablet". Il 24 agosto 2011, ormai debilitato dalla malattia e senza più energie, cede definitivamente il ruolo di CEO di Apple a Tim Cook. Poche settimane dopo, la sua lunga lotta contro il cancro termina: Steve Jobs, una delle figure più importanti e significative dell'era digitale, muore il 5 ottobre 2011 all'età di 56 anni.
lunedì 21 settembre 2015
Attacco Hacker Contro l'App Store Dell'Apple
In Cina la Apple ha subito un pesante attacco informatico su larga scala che per la prima volta ha riguardato la piattaforma delle applicazioni Apple.
Almeno 40 applicazioni del negozio App Store infatti sono affette da un malware in grado di rubare i dati degli utenti.
Gli hacker hanno creato una versione ad "hoc" del software per creare le applicazioni iOS.
Materiale che inconsapevolmente hanno utilizzato anche gli sviluppatori.
Il malware si chiama XcodeGhost ed è la versione compromessa della suite di strumenti Xcode idonea a creare applicazioni per iPhone, iPad e computer Mac.
Consentirebbe di rubare dati agli utenti per poi inviarli a server controllati dai pirati informatici.
Gli hacker, a loro volta, potrebbero mandare falsi avvisi ai dispositivi infettati per indurre i titolari a rivelare password e altre informazioni.
LE APP COLPITE
La maggior parte delle applicazioni a rischio erano utilizzate in Cina, ma il software infetto è arrivato pure alla famosa piattaforma di messaggistica WeChat di Tencent, diffusa anche in Italia e che conta oltre 500 milioni di utenti, passando per Didi Kuaidi (Uber cinese) e NetEase (simile a Spotify).
Senza scordarci di CamCard (app per biglietti utilizzata negli USA).
L’esistenza di XcodeGhost era stata scoperta nei giorni scorsi da alcune società di sicurezza informatica.
Tra queste la Palo Alto Networks.
Stando alla società cinese Qihoo, invece, le app coinvolte sarebbero oltre 300.
ERRORE FATALE
Gli hacker avrebbero approfittato dell’impazienza degli sviluppatori.
Scaricare Xcode dal sito di Apple richiede infatti diverso tempo in Cina, e così i pirati informatici hanno reso disponibile il software contraffatto su un server cinese (Baidu) pubblicizzandone la velocità di download.
L'imprudenza degli sviluppatori dipende anche dal fatto che Xcode Ghost per essere installata richiedeva la disabilitazione delle funzioni di sicurezza Apple (che si sarebbero accorte che il software era contraffatto e non l'originale).
E questa non è la prima volta che la società di Tim Cook viene attaccata in Cina: all’inizio di questo mese, pirati informatici hanno rubato login e password di più di 225mila account Apple.
Almeno 40 applicazioni del negozio App Store infatti sono affette da un malware in grado di rubare i dati degli utenti.
Gli hacker hanno creato una versione ad "hoc" del software per creare le applicazioni iOS.
Materiale che inconsapevolmente hanno utilizzato anche gli sviluppatori.
Il malware si chiama XcodeGhost ed è la versione compromessa della suite di strumenti Xcode idonea a creare applicazioni per iPhone, iPad e computer Mac.
Consentirebbe di rubare dati agli utenti per poi inviarli a server controllati dai pirati informatici.
Gli hacker, a loro volta, potrebbero mandare falsi avvisi ai dispositivi infettati per indurre i titolari a rivelare password e altre informazioni.
LE APP COLPITE
La maggior parte delle applicazioni a rischio erano utilizzate in Cina, ma il software infetto è arrivato pure alla famosa piattaforma di messaggistica WeChat di Tencent, diffusa anche in Italia e che conta oltre 500 milioni di utenti, passando per Didi Kuaidi (Uber cinese) e NetEase (simile a Spotify).
Senza scordarci di CamCard (app per biglietti utilizzata negli USA).
L’esistenza di XcodeGhost era stata scoperta nei giorni scorsi da alcune società di sicurezza informatica.
Tra queste la Palo Alto Networks.
Stando alla società cinese Qihoo, invece, le app coinvolte sarebbero oltre 300.
ERRORE FATALE
Gli hacker avrebbero approfittato dell’impazienza degli sviluppatori.
Scaricare Xcode dal sito di Apple richiede infatti diverso tempo in Cina, e così i pirati informatici hanno reso disponibile il software contraffatto su un server cinese (Baidu) pubblicizzandone la velocità di download.
L'imprudenza degli sviluppatori dipende anche dal fatto che Xcode Ghost per essere installata richiedeva la disabilitazione delle funzioni di sicurezza Apple (che si sarebbero accorte che il software era contraffatto e non l'originale).
E questa non è la prima volta che la società di Tim Cook viene attaccata in Cina: all’inizio di questo mese, pirati informatici hanno rubato login e password di più di 225mila account Apple.
martedì 11 agosto 2015
Arriva Apple Music: Configurazioni, Funzioni e Costi
Scontato che anche Apple avrebbe lanciato il suo servizio di audio streaming, prima o poi doveva succedere.
Questo prende il nome di Apple Music, e nasce dalla formazione di uno staff dedicato costituito anche dalle vecchie leve di Beats, coinvolte in modo diretto.
Presentato durante la WWDC 2015, l'universo di Apple Music è disponibile dal 30 giugno in 100 nazioni mondiali e prevede sia funzioni gratuite che una sottoscrizione mensile full feature. Fra le opzioni disponibili con un semplice Apple ID, l'ascolto della stazione Beats 1 e alcune operazioni di Connect.
Se siete utilizzatori di Spotify, Deezer, Rdio e quant’altro, direi che sapete già di cosa stiamo parlando.
Ad ogni modo Apple ha scelto di adeguarsi al nuovo standard basato sul pagamento di un abbonamento mensile per offrire, tramite una connessione ad Internet, l’intero catalogo iTunes Store (ad eccezione di alcuni artisti, che rimangono restii ad usarlo), senza dover effettuare acquisti.
Il servizio si integra direttamente all’interno di iOS, dalla versione 8.4, oppure all’interno di iTunes, dalla versione 12.2, sia su OS X che su Windows.
Sito Ufficiale: Apple Music
COSTI
Apple Music opera sfruttando un account Apple, al quale di norma è associata una carta di credito.
Questa verrà sfruttata per il pagamento dell’abbonamento, al costo di 9.99€ al mese in forma singola, o a 14.99€ mensili in versione familiare fino a sei account associati.
Il servizio può essere provato anche per 90 giorni in forma premium senza pagare un centesimo: al termine di tale periodo 9.99€ verranno automaticamente addebitati sulla propria carta di credito, come pagamento del primo mese regolare.
La membership prevede:
1) L’accesso a tutte le funzioni di Connect
2) L’ascolto di Radio Beats 1 e delle altre stazioni radio con skip illimitati
3) Lo streaming on demand e senza limiti di tutto il catalogo di Apple Music
4) L’aggiunta dei contenuti Apple Music alla propria libreria
5) Il salvataggio dei brani per l’ascolto offline
6) I consigli dagli esperti
COMPATIBILITA'
Apple Music è disponibile su un gruppo ben nutrito di piattaforme e dispositivi, per una fruizione che andrà a completarsi entro il prossimo autunno.
Fra i sistemi operativi e i terminali compatibili, si elencano:
1) iPhone, iPad e iPod Touch aggiornati a iOS 8.4
2) Apple Watch con l’ultima versione di WatchOS disponibile e abbinati a un iPhone aggiornato a iOS 8.4
3) Mac aggiornati all’ultima versione disponibile di iTunes
4) PC Windows aggiornati all’ultima versione di iTunes
VELOCITA' DI CONNESSIONE
In casa la normale ADSL sarà più che esauriente per garantire un ottimo ascolto sui desktop, in modalità WiFi qualora si decidesse di utilizzare un dispositivo portatile.
Per l’ascolto su mobile, come è facile intuire, sarà necessario disporre di una buona copertura delle reti 3G e 4G, comunque largamente diffuse sul territorio italiano.
CONFIGURAZIONE
La prima configurazione di Apple Music è indispensabile per il funzionamento del servizio.
Questa è eseguibile sia tramite iTunes che direttamente nell’app Musica, dotata di una nuova icona per l’occasione.
Aprendola la prima volta dovremo scegliere se attivare o meno il periodo di prova di tre mesi gratuito, e quale account provare.
Selezionata una delle due opzioni, fra 9.99€ e 14.99€, ed effettuato il login tramite la classica password associata all’Apple ID, accediamo all’interfaccia di selezione dei gusti musicali.
MUSICA E GENERI
Apple Music propone una sorta di mosaico dentro i quali troviamo i vari generi musicali, virando dal pop al rock, dal metal al rap italiano.
Come scegliere la propria musica preferita? Basta effettuare un tap sui generi che preferiamo in modo medio, due tap su quelli ai quali non possiamo assolutamente rinunciare, nessuno su quelli che non ci interessano.
Tappando su di essi i pallini diventano più grandi, indicando il grado di preferenza.
Scelti i propri generi accediamo ad una nuova schermata del tutto analoga, ma all’interno dei pallini troviamo invece i principali esponenti del momento dei generi che abbiamo scelto nelle nostre preferenze.
Anche qui dobbiamo fare un tap su quelli che vogliamo ascoltare, due su quelli dei quali non possiamo fare a meno.
Ovviamente non saranno gli unici ad essere disponibili e ascoltabili, ma serviranno a far capire ad Apple Music i nostri gusti!
Ultimata la procedura, basterà premere il tasto Fine in alto a destra nella schermata per accedere finalmente al servizio vero e proprio.
LIBRERIE ED ICLOUD
Eseguito il primo accesso su Apple Music, questo ci pone una domanda assolutamente delicata inerente alla propria libreria musicale.
Ci viene chiesto, fin da subito, se vogliamo unire la nostra libreria a quella iCloud. Capiamo cosa significa, che rapporto ha lo streaming con iTunes Match e qual è il legame tra brani in possesso, brani acquistati e brani sincronizzati.
Se siete utilizzatori di iTunes da tempo sicuramente saprete che esistono normalmente due tipologie di brani, ovvero quelli locali e quelli acquistati sull’iTunes Store.
La coesistenza delle due tipologie su PC o dispositivi mobili non è mai stato un problema.
Gli acquisti iTunes hanno il vantaggio di essere fin da subito reperibili non appena effettuato il login col proprio account, e scaricabili anche in mobilità, mentre i file locali devono essere semplicemente custoditi al sicuro per conto proprio, magari su dischi esterni o in clouding (storage di terzi o iTunes Match).
Questo consente, con un limite di 100.000 brani (25.000 se siete ancora su iOS 8), di sincronizzare tutta la propria libreria in clouding, così da non poterla perdere mai.
La Libreria Musicale iCloud non è altro che uno strumento che, sempre mediante un limite di 100.000 brani, è sottointeso ad Apple Music, benché disattivabile, e necessario a portare i brani da iTunes su Mac e PC, ai dispositivi mobili.
La cosa avviene mediante un confronto per riferimenti che, per ogni brani presente nel proprio catalogo su PC, andrà a controllare se esiste una copia digitale sullo store di Apple dello stesso brano, ve lo offrirà a 256 kbps indipendentemente da quella del file originariamente allocato su iTunes, e lo renderà visibile su tutti i dispositivi con Apple Music attivo.
Abbinato ad esso vi sarà una protezione DRM classica, che andrà a rendere inaccessibile il file estrapolato da iTunes Store se, un giorno, disattivate il servizio di streaming.
Ovviamente Apple Music non va ad applicare DRM ai brani che già avete sul vostro computer, ma semplicemente porterà sui vostri dispositivi mobili una copia del brano in DRM, ascoltabile in streaming e scaricabile, da tutti i device.
Se volete semplicemente avere sui vostri dispositivi i precisi album o playlist che desiderate, allora non attivate su nessun dispositivo la Libreria Musicale iTunes.
Questo però ha una ripercussione pesante sull’utilizzo di Apple Music: non potrete salvare offline nessun brano appartenente al catalogo, per l’ascolto classico, non in streaming.
iTunes Match rimane comunque un ottimo posto dove salvare tutta la propria musica, accessibile sempre e per sempre.
Sì, perché se non doveste più sottoscrivere un abbonamento iTunes Match, tutto ciò che è salvato in clouding rimarrà comunque a disposizione vostra, sottoforma di backup ascoltabile sempre e comunque, verrà bloccato solo l’upload di nuovi brani.
Ricapitolando:
1) Con iTunes Match salvate per sempre tutti i vostri brani e playlist, liberi da DRM e accessibili a prescindere dal pagamento di un abbonamento.
2) Se invece volete ascoltare semplicemente musica in streaming, salvando anche i brani in modalità offline vi basta usare Apple Music, attivando la Libreria Musicale iCloud.
3) Volete ascoltare musica in streaming ma non perdere tutti i brani sincronizzati, non sincronizzare i suddetti sugli altri device configurati? Usate Apple Music, senza attivare la Libreria Musicale iCloud e rinunciando alla possibilità di ascoltare offline i brani derivanti dal servizio di streaming.
RADIO E BEATS 1
La funzione radio è una cosa estremamente particolare, almeno in Apple Music.
Qui troviamo una serie di playlist infinite basate semplicemente sui generi musicali e generate random, tenendo ovviamente conto di quanto siano di successo e apprezzati i brani.
Da tenere in considerazione che i generi non sono esclusivamente quelli base visti in Novità o nelle preferenze, bensì anche dei particolari titoli in base al target, come “Per tutta la famiglia”.
Scegliendo una delle suddette, contenenti anche dei sottogeneri, si avvierà la riproduzione di quasi tutto il catalogo Apple corrispondente a quel genere, finché non interrompiamo il tutto.
Durante la riproduzione avremo sempre modo di affinare i nostri gusti tappando sui cuoricini per comunicare ad Apple Music che ci piace quel genere di brani, oltre che poter accedere rapidamente agli album che li contengono ed eventualmente salvare in offline sulla memoria del nostro device o PC.
Beats 1 è invece una vera e propria radio di Apple datata di DJ, speaker e con tanto di programmazione.
Essa è usufruibile senza abbonamento.
CONNECT
Connect è invece la sezione social, usufruibile anch'essa senza abbonamento, dove è possibile interagire con gli artisti e leggere post.
Implementate anche le varie funzioni social: like, commento e condivisione.
SIRI
Se siete su iOS inoltre, Apple Music è completamente integrato anche con Siri, assistente vocale presente sui dispositivi più recenti.
Tramite esso sarà possibile eseguire anche ricerche e riproduzioni automatiche molto approfondite sui brani.
Potremo infatti chiedere di ascoltare un po’ di Metal tramite radio, ascoltare tutti i brani di un artista, di una playlist, e tanto tanto altro.
Le funzioni si aggiornano su lato server, quindi definirle con precisione è impossibile.
Se guidate, se avete le mani occupate o se non volete scrivere, provate semplicemente a chiedere a Siri la musica in streaming che volete ascoltare.
Questo prende il nome di Apple Music, e nasce dalla formazione di uno staff dedicato costituito anche dalle vecchie leve di Beats, coinvolte in modo diretto.
Presentato durante la WWDC 2015, l'universo di Apple Music è disponibile dal 30 giugno in 100 nazioni mondiali e prevede sia funzioni gratuite che una sottoscrizione mensile full feature. Fra le opzioni disponibili con un semplice Apple ID, l'ascolto della stazione Beats 1 e alcune operazioni di Connect.
Se siete utilizzatori di Spotify, Deezer, Rdio e quant’altro, direi che sapete già di cosa stiamo parlando.
Ad ogni modo Apple ha scelto di adeguarsi al nuovo standard basato sul pagamento di un abbonamento mensile per offrire, tramite una connessione ad Internet, l’intero catalogo iTunes Store (ad eccezione di alcuni artisti, che rimangono restii ad usarlo), senza dover effettuare acquisti.
Il servizio si integra direttamente all’interno di iOS, dalla versione 8.4, oppure all’interno di iTunes, dalla versione 12.2, sia su OS X che su Windows.
Sito Ufficiale: Apple Music
COSTI
Apple Music opera sfruttando un account Apple, al quale di norma è associata una carta di credito.
Questa verrà sfruttata per il pagamento dell’abbonamento, al costo di 9.99€ al mese in forma singola, o a 14.99€ mensili in versione familiare fino a sei account associati.
Il servizio può essere provato anche per 90 giorni in forma premium senza pagare un centesimo: al termine di tale periodo 9.99€ verranno automaticamente addebitati sulla propria carta di credito, come pagamento del primo mese regolare.
La membership prevede:
1) L’accesso a tutte le funzioni di Connect
2) L’ascolto di Radio Beats 1 e delle altre stazioni radio con skip illimitati
3) Lo streaming on demand e senza limiti di tutto il catalogo di Apple Music
4) L’aggiunta dei contenuti Apple Music alla propria libreria
5) Il salvataggio dei brani per l’ascolto offline
6) I consigli dagli esperti
COMPATIBILITA'
Apple Music è disponibile su un gruppo ben nutrito di piattaforme e dispositivi, per una fruizione che andrà a completarsi entro il prossimo autunno.
Fra i sistemi operativi e i terminali compatibili, si elencano:
1) iPhone, iPad e iPod Touch aggiornati a iOS 8.4
2) Apple Watch con l’ultima versione di WatchOS disponibile e abbinati a un iPhone aggiornato a iOS 8.4
3) Mac aggiornati all’ultima versione disponibile di iTunes
4) PC Windows aggiornati all’ultima versione di iTunes
VELOCITA' DI CONNESSIONE
In casa la normale ADSL sarà più che esauriente per garantire un ottimo ascolto sui desktop, in modalità WiFi qualora si decidesse di utilizzare un dispositivo portatile.
Per l’ascolto su mobile, come è facile intuire, sarà necessario disporre di una buona copertura delle reti 3G e 4G, comunque largamente diffuse sul territorio italiano.
CONFIGURAZIONE
La prima configurazione di Apple Music è indispensabile per il funzionamento del servizio.
Questa è eseguibile sia tramite iTunes che direttamente nell’app Musica, dotata di una nuova icona per l’occasione.
Aprendola la prima volta dovremo scegliere se attivare o meno il periodo di prova di tre mesi gratuito, e quale account provare.
Selezionata una delle due opzioni, fra 9.99€ e 14.99€, ed effettuato il login tramite la classica password associata all’Apple ID, accediamo all’interfaccia di selezione dei gusti musicali.
MUSICA E GENERI
Apple Music propone una sorta di mosaico dentro i quali troviamo i vari generi musicali, virando dal pop al rock, dal metal al rap italiano.
Come scegliere la propria musica preferita? Basta effettuare un tap sui generi che preferiamo in modo medio, due tap su quelli ai quali non possiamo assolutamente rinunciare, nessuno su quelli che non ci interessano.
Tappando su di essi i pallini diventano più grandi, indicando il grado di preferenza.
Scelti i propri generi accediamo ad una nuova schermata del tutto analoga, ma all’interno dei pallini troviamo invece i principali esponenti del momento dei generi che abbiamo scelto nelle nostre preferenze.
Anche qui dobbiamo fare un tap su quelli che vogliamo ascoltare, due su quelli dei quali non possiamo fare a meno.
Ovviamente non saranno gli unici ad essere disponibili e ascoltabili, ma serviranno a far capire ad Apple Music i nostri gusti!
Ultimata la procedura, basterà premere il tasto Fine in alto a destra nella schermata per accedere finalmente al servizio vero e proprio.
LIBRERIE ED ICLOUD
Eseguito il primo accesso su Apple Music, questo ci pone una domanda assolutamente delicata inerente alla propria libreria musicale.
Ci viene chiesto, fin da subito, se vogliamo unire la nostra libreria a quella iCloud. Capiamo cosa significa, che rapporto ha lo streaming con iTunes Match e qual è il legame tra brani in possesso, brani acquistati e brani sincronizzati.
Se siete utilizzatori di iTunes da tempo sicuramente saprete che esistono normalmente due tipologie di brani, ovvero quelli locali e quelli acquistati sull’iTunes Store.
La coesistenza delle due tipologie su PC o dispositivi mobili non è mai stato un problema.
Gli acquisti iTunes hanno il vantaggio di essere fin da subito reperibili non appena effettuato il login col proprio account, e scaricabili anche in mobilità, mentre i file locali devono essere semplicemente custoditi al sicuro per conto proprio, magari su dischi esterni o in clouding (storage di terzi o iTunes Match).
Questo consente, con un limite di 100.000 brani (25.000 se siete ancora su iOS 8), di sincronizzare tutta la propria libreria in clouding, così da non poterla perdere mai.
La Libreria Musicale iCloud non è altro che uno strumento che, sempre mediante un limite di 100.000 brani, è sottointeso ad Apple Music, benché disattivabile, e necessario a portare i brani da iTunes su Mac e PC, ai dispositivi mobili.
La cosa avviene mediante un confronto per riferimenti che, per ogni brani presente nel proprio catalogo su PC, andrà a controllare se esiste una copia digitale sullo store di Apple dello stesso brano, ve lo offrirà a 256 kbps indipendentemente da quella del file originariamente allocato su iTunes, e lo renderà visibile su tutti i dispositivi con Apple Music attivo.
Abbinato ad esso vi sarà una protezione DRM classica, che andrà a rendere inaccessibile il file estrapolato da iTunes Store se, un giorno, disattivate il servizio di streaming.
Ovviamente Apple Music non va ad applicare DRM ai brani che già avete sul vostro computer, ma semplicemente porterà sui vostri dispositivi mobili una copia del brano in DRM, ascoltabile in streaming e scaricabile, da tutti i device.
Se volete semplicemente avere sui vostri dispositivi i precisi album o playlist che desiderate, allora non attivate su nessun dispositivo la Libreria Musicale iTunes.
Questo però ha una ripercussione pesante sull’utilizzo di Apple Music: non potrete salvare offline nessun brano appartenente al catalogo, per l’ascolto classico, non in streaming.
iTunes Match rimane comunque un ottimo posto dove salvare tutta la propria musica, accessibile sempre e per sempre.
Sì, perché se non doveste più sottoscrivere un abbonamento iTunes Match, tutto ciò che è salvato in clouding rimarrà comunque a disposizione vostra, sottoforma di backup ascoltabile sempre e comunque, verrà bloccato solo l’upload di nuovi brani.
Ricapitolando:
1) Con iTunes Match salvate per sempre tutti i vostri brani e playlist, liberi da DRM e accessibili a prescindere dal pagamento di un abbonamento.
2) Se invece volete ascoltare semplicemente musica in streaming, salvando anche i brani in modalità offline vi basta usare Apple Music, attivando la Libreria Musicale iCloud.
3) Volete ascoltare musica in streaming ma non perdere tutti i brani sincronizzati, non sincronizzare i suddetti sugli altri device configurati? Usate Apple Music, senza attivare la Libreria Musicale iCloud e rinunciando alla possibilità di ascoltare offline i brani derivanti dal servizio di streaming.
RADIO E BEATS 1
La funzione radio è una cosa estremamente particolare, almeno in Apple Music.
Qui troviamo una serie di playlist infinite basate semplicemente sui generi musicali e generate random, tenendo ovviamente conto di quanto siano di successo e apprezzati i brani.
Da tenere in considerazione che i generi non sono esclusivamente quelli base visti in Novità o nelle preferenze, bensì anche dei particolari titoli in base al target, come “Per tutta la famiglia”.
Scegliendo una delle suddette, contenenti anche dei sottogeneri, si avvierà la riproduzione di quasi tutto il catalogo Apple corrispondente a quel genere, finché non interrompiamo il tutto.
Durante la riproduzione avremo sempre modo di affinare i nostri gusti tappando sui cuoricini per comunicare ad Apple Music che ci piace quel genere di brani, oltre che poter accedere rapidamente agli album che li contengono ed eventualmente salvare in offline sulla memoria del nostro device o PC.
Beats 1 è invece una vera e propria radio di Apple datata di DJ, speaker e con tanto di programmazione.
Essa è usufruibile senza abbonamento.
CONNECT
Connect è invece la sezione social, usufruibile anch'essa senza abbonamento, dove è possibile interagire con gli artisti e leggere post.
Implementate anche le varie funzioni social: like, commento e condivisione.
SIRI
Se siete su iOS inoltre, Apple Music è completamente integrato anche con Siri, assistente vocale presente sui dispositivi più recenti.
Tramite esso sarà possibile eseguire anche ricerche e riproduzioni automatiche molto approfondite sui brani.
Potremo infatti chiedere di ascoltare un po’ di Metal tramite radio, ascoltare tutti i brani di un artista, di una playlist, e tanto tanto altro.
Le funzioni si aggiornano su lato server, quindi definirle con precisione è impossibile.
Se guidate, se avete le mani occupate o se non volete scrivere, provate semplicemente a chiedere a Siri la musica in streaming che volete ascoltare.
lunedì 26 gennaio 2015
Cos'è e A Cosa Serve L'Apple Watch
Apple Watch o semplicemente chiamato Watch non è un semplice orologio e nemmeno uno dei tanti “Smartwatch”, bensì un oggetto dal dettagliatissimo design, con un sofisticato sistema operativo che permetterà lo sviluppo di numerose applicazioni dedicate.
Si tratta del prodotto Apple più personalizzabile in assoluto.
Proprio per questo motivo sono state progettate tre diverse collezioni: Watch, Watch Sport e Watch Edition.
La prima presenta una cassa in acciaio inossidabile, quadrante in cristallo di zaffiro ed eleganti cinturini e bracciali.
La versione Sport, invece, si distingue per cassa in alluminio anodizzato color argento o grigio siderale, vetro Ion-X e cinturini colorati e robusti.
Più esclusiva è la collezione Edition, con cassa in oro giallo o rosa 18 carati, cristallo di zaffiro e cinturini e chiusure d’impeccabile fattura.
Il lancio dovrebbe essere a Marzo 2015.
Sito: Apple Watch
A COSA SERVE?
Ovviamente questo aggeggio, strano a dirsi, sarà in grado d'indicarvi l'ora esatta(ma va?) ma non solo.
Connesso al vostro iPhone, infatti, vi notificherà, con un lieve tocco sul polso, la ricezione di messaggi ed email.
Offrirà inoltre la possibilità di fare chiamate telefoniche, guardare un album fotografico, consultare mappe e giocare.
Con le emoji, i suggerimenti e le frasi preimpostate, inviare messaggi sarà molto più pratico e rapido, chiamare qualcuno o ricevere chiamate (prima di trasferire la conversazione su iPhone) e scoprire le notifiche della posta elettronica.
Apple Watch farà anche da lettore mp3 e fitness tracker.
Presenterà infatti un quadro completo sulla vostra attività fisica quotidiana, non solo misurando la quantità di movimento che fate, ma rilevandone anche la qualità e la frequenza.
Inoltre, per le sessioni cardio è stata realizzata una app specifica, Allenamento.
Apple Watch utilizzerà le informazioni raccolte per suggerirvi ogni giorno un obiettivo di fitness, spronandovi a raggiungerlo.
Watch cambia anche il modo di conversare: disegni, semplici tocchi, registrare il battito del cuore e inviarlo alla persona amata e perfino utilizzare l’orologio come un walkie-talkie.
I modi per comunicare ne esistono davvero tanti e Apple ha voluto integrarli il più possibile sul proprio Watch.
APPLICAZIONI
C’è tutto un nuovo sistema di applicazioni da imparare e conoscere, facile e rapido da gestire.
Tra le app presenti figurano:
Mappe: non vi preoccupate delle piccole dimensioni del display, perché una rotellina vi permetterà di navigare sulla mappa senza perdere il filo del percorso
Musica: con tanto di playlist
Calendario: una vera e propria agenda digitale da portare al polso
Mirino: integrato all’iPhone, Watch funziona anche come telecomando della fotocamera per regolare meglio l’immagine da scattare
Meteo: c’è bisogno di aggiungere altro?
Passbook: ovvero come inserire tutto quello di cui abbiamo bisogno e che ci sarà utile (dai biglietti aerei alle carte fedeltà) in un piccolo dispositivo indossabile
Siri: l’assistente vocale sbarca anche su iWatch, ma non è ancora sicuro che ne sentiremo la voce.
Allo stesso tempo potete continuare a chiedergli tutto quello che volete
Foto: per avere sempre le foto più amate a disposizione sul display del proprio orologio
Apple TV/iTunes: Watch gestisce anche la nostra Apple TV e la libreria iTunes
Sveglia: gestire il tempo con un semplice tocco sulla corona digitale
Cronometro: ad arricchire la funzione, anche un grafico in tempo reale
Impostazioni: per attivare e disattivare il Bluetooth, ma utilissima anche per ritrovare il proprio iPhone
Ore Locali: un vero e proprio calendario di tutti i fusi orari del mondo
Borsa: per tenere d’occhio sempre ciò che avviene in Borsa
TECNOLOGIA E DISPLAY
Apple Watch si presenta con un display Retina che garantisce un’altissima definizione d’immagine, anche per un display così piccolo.
Il pannello è inoltre protetto dal vetro in zaffiro, mentre per ciò che concerne l’edizione Sport, lo schermo è rivestito dal vetro rinforzato agli ioni.
Grazie alla Corona Digitale sarà possibile non solo gestire ora e data dell’orologio, ma anche scorrere la schermata e ingrandire le zone del display per poi tornare con un semplice tocco alla Home principale.
L’altra novità su cui Apple ha focalizzato l’attenzione è la tecnologia del funzionamento, qualcosa che va al di là del multitouch: grazie a un sofisticato sistema di elettrodi, Watch sa riconoscere se l’utente effettua una pressione sul display oppure un tap, garantendo una più efficiente gestione dei contenuti e delle applicazioni presenti nel dispositivo.
Si tratta del prodotto Apple più personalizzabile in assoluto.
Proprio per questo motivo sono state progettate tre diverse collezioni: Watch, Watch Sport e Watch Edition.
La prima presenta una cassa in acciaio inossidabile, quadrante in cristallo di zaffiro ed eleganti cinturini e bracciali.
La versione Sport, invece, si distingue per cassa in alluminio anodizzato color argento o grigio siderale, vetro Ion-X e cinturini colorati e robusti.
Più esclusiva è la collezione Edition, con cassa in oro giallo o rosa 18 carati, cristallo di zaffiro e cinturini e chiusure d’impeccabile fattura.
Il lancio dovrebbe essere a Marzo 2015.
Sito: Apple Watch
A COSA SERVE?
Ovviamente questo aggeggio, strano a dirsi, sarà in grado d'indicarvi l'ora esatta(ma va?) ma non solo.
Connesso al vostro iPhone, infatti, vi notificherà, con un lieve tocco sul polso, la ricezione di messaggi ed email.
Offrirà inoltre la possibilità di fare chiamate telefoniche, guardare un album fotografico, consultare mappe e giocare.
Con le emoji, i suggerimenti e le frasi preimpostate, inviare messaggi sarà molto più pratico e rapido, chiamare qualcuno o ricevere chiamate (prima di trasferire la conversazione su iPhone) e scoprire le notifiche della posta elettronica.
Apple Watch farà anche da lettore mp3 e fitness tracker.
Presenterà infatti un quadro completo sulla vostra attività fisica quotidiana, non solo misurando la quantità di movimento che fate, ma rilevandone anche la qualità e la frequenza.
Inoltre, per le sessioni cardio è stata realizzata una app specifica, Allenamento.
Apple Watch utilizzerà le informazioni raccolte per suggerirvi ogni giorno un obiettivo di fitness, spronandovi a raggiungerlo.
Watch cambia anche il modo di conversare: disegni, semplici tocchi, registrare il battito del cuore e inviarlo alla persona amata e perfino utilizzare l’orologio come un walkie-talkie.
I modi per comunicare ne esistono davvero tanti e Apple ha voluto integrarli il più possibile sul proprio Watch.
APPLICAZIONI
C’è tutto un nuovo sistema di applicazioni da imparare e conoscere, facile e rapido da gestire.
Tra le app presenti figurano:
Mappe: non vi preoccupate delle piccole dimensioni del display, perché una rotellina vi permetterà di navigare sulla mappa senza perdere il filo del percorso
Musica: con tanto di playlist
Calendario: una vera e propria agenda digitale da portare al polso
Mirino: integrato all’iPhone, Watch funziona anche come telecomando della fotocamera per regolare meglio l’immagine da scattare
Meteo: c’è bisogno di aggiungere altro?
Passbook: ovvero come inserire tutto quello di cui abbiamo bisogno e che ci sarà utile (dai biglietti aerei alle carte fedeltà) in un piccolo dispositivo indossabile
Siri: l’assistente vocale sbarca anche su iWatch, ma non è ancora sicuro che ne sentiremo la voce.
Allo stesso tempo potete continuare a chiedergli tutto quello che volete
Foto: per avere sempre le foto più amate a disposizione sul display del proprio orologio
Apple TV/iTunes: Watch gestisce anche la nostra Apple TV e la libreria iTunes
Sveglia: gestire il tempo con un semplice tocco sulla corona digitale
Cronometro: ad arricchire la funzione, anche un grafico in tempo reale
Impostazioni: per attivare e disattivare il Bluetooth, ma utilissima anche per ritrovare il proprio iPhone
Ore Locali: un vero e proprio calendario di tutti i fusi orari del mondo
Borsa: per tenere d’occhio sempre ciò che avviene in Borsa
TECNOLOGIA E DISPLAY
Apple Watch si presenta con un display Retina che garantisce un’altissima definizione d’immagine, anche per un display così piccolo.
Il pannello è inoltre protetto dal vetro in zaffiro, mentre per ciò che concerne l’edizione Sport, lo schermo è rivestito dal vetro rinforzato agli ioni.
Grazie alla Corona Digitale sarà possibile non solo gestire ora e data dell’orologio, ma anche scorrere la schermata e ingrandire le zone del display per poi tornare con un semplice tocco alla Home principale.
L’altra novità su cui Apple ha focalizzato l’attenzione è la tecnologia del funzionamento, qualcosa che va al di là del multitouch: grazie a un sofisticato sistema di elettrodi, Watch sa riconoscere se l’utente effettua una pressione sul display oppure un tap, garantendo una più efficiente gestione dei contenuti e delle applicazioni presenti nel dispositivo.
giovedì 23 ottobre 2014
Steve Jobs è Ancora Vivo?
Come tutti saprete Steve Jobs è morto il 5 Ottobre 2011(per un cancro al pancreas) ma la mente geniale che ha creato Mac, iPhone, iPod e iPad portando Apple sarebbe ancora vivo.
La notizia shock venne divulgata 2 mesi fa sul web quando apparve una foto di Steve Jobs in sedia a rotelle, catturata involontariamente da un selfie scattato da un ragazzo in Brasile.
L’immagine che proverebbe che Steve Jobs non è morto è stata pubblicata su Reddit.
Reddit è un sito di "social news" dove gli utenti possono postare ciò che vogliono.
Il redditor che ha postato la foto ha accompagnato il selfie con il commento “Steve Jobs is in Rio de Janeiro, alive” (Steve Jobs è a Rio de Janeiro, vivo), dando nuova linfa a chi sosteneva che anche quella di Jobs, come quella di altri Vip (Jim Morrison, Elvis Presley, etc) fosse stata una morte simulata.
La notizia ufficiale della morte di Steve Jobs sarebbe stata costruita ad arte, chissà per quale oscuro motivo.
Nell’immagine, postata dall’utente TheHorseSizeDuck, si vede un ragazzo che spinge una carrozzina con sopra un uomo in maglietta nera che ha tutti i tratti fisici del fondatore di Apple, che volge la testa, mentre il ragazzo che conduce appare guardare con timore la foto sospetta.
Il caso è rimasto avvolto nel mistero, sino a che il "soggetto" di quella foto ha inviato una mail al sito dicendo di chiamarsi Andy Hahn.
“Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.”
La notizia shock venne divulgata 2 mesi fa sul web quando apparve una foto di Steve Jobs in sedia a rotelle, catturata involontariamente da un selfie scattato da un ragazzo in Brasile.
L’immagine che proverebbe che Steve Jobs non è morto è stata pubblicata su Reddit.
Reddit è un sito di "social news" dove gli utenti possono postare ciò che vogliono.
Il redditor che ha postato la foto ha accompagnato il selfie con il commento “Steve Jobs is in Rio de Janeiro, alive” (Steve Jobs è a Rio de Janeiro, vivo), dando nuova linfa a chi sosteneva che anche quella di Jobs, come quella di altri Vip (Jim Morrison, Elvis Presley, etc) fosse stata una morte simulata.
La notizia ufficiale della morte di Steve Jobs sarebbe stata costruita ad arte, chissà per quale oscuro motivo.
Nell’immagine, postata dall’utente TheHorseSizeDuck, si vede un ragazzo che spinge una carrozzina con sopra un uomo in maglietta nera che ha tutti i tratti fisici del fondatore di Apple, che volge la testa, mentre il ragazzo che conduce appare guardare con timore la foto sospetta.
Il caso è rimasto avvolto nel mistero, sino a che il "soggetto" di quella foto ha inviato una mail al sito dicendo di chiamarsi Andy Hahn.
“Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.”
mercoledì 24 settembre 2014
Grande Attesa Per L'iPhone 6: File Chilometriche!
Nelle ultime settimane è cresciuta la febbre per il lancio del nuovo iPhone 6.
Sedie improvvisate, teli, sacchi a pelo, sgabelli e chi più ne ha più ne metta: tutto ciò per accaparrarsi l'ultimo arrivato in casa Apple.
Aperte le porte Apple Store è iniziata ufficialmente la vendita del nuovo iPhone 6 da 4,7 pollici e del suo fratello più grande, l’iPhone 6 Plus da 5,5.
Le stesse scene, migliaia di persone in coda già alle prime luci dell'alba, rimbalzano sui social dai primi nove Paesi in cui è arrivata la novità: Stati Uniti, Porto Rico, Australia, Canada, Francia, Germania, Hong Kong, Giappone, Singapore e Regno Unito.
Il record a New York: due ore prima dell’apertura, la coda davanti al negozio della Quinta Strada raggiungeva già i 12 isolati.
Intanto, si scarica e installa il nuovo sistema operativo iOS 8 sui dispostivi più vecchi.
Ma assieme al record di pre-ordini, che verranno anch’essi consegnati a partire da lunedi, nei giorni scorsi è partita anche la follia dei bagarini sul web: per accaparrarsi i nuovi dispositivi.
Sedie improvvisate, teli, sacchi a pelo, sgabelli e chi più ne ha più ne metta: tutto ciò per accaparrarsi l'ultimo arrivato in casa Apple.
Aperte le porte Apple Store è iniziata ufficialmente la vendita del nuovo iPhone 6 da 4,7 pollici e del suo fratello più grande, l’iPhone 6 Plus da 5,5.
Le stesse scene, migliaia di persone in coda già alle prime luci dell'alba, rimbalzano sui social dai primi nove Paesi in cui è arrivata la novità: Stati Uniti, Porto Rico, Australia, Canada, Francia, Germania, Hong Kong, Giappone, Singapore e Regno Unito.
Il record a New York: due ore prima dell’apertura, la coda davanti al negozio della Quinta Strada raggiungeva già i 12 isolati.
Intanto, si scarica e installa il nuovo sistema operativo iOS 8 sui dispostivi più vecchi.
Ma assieme al record di pre-ordini, che verranno anch’essi consegnati a partire da lunedi, nei giorni scorsi è partita anche la follia dei bagarini sul web: per accaparrarsi i nuovi dispositivi.
domenica 29 giugno 2014
Michael Kovatch e Il Dominio iPhone.com (Storia)
Anche se datata 2007, questa è una storia che merita di essere raccontata. Un signore di nome Michael Kovatch diciannove anni fa, nel 1995, aveva registrato il dominio iPhone.com per costruire una società intorno ad esso. L'intenzione era quella di creare una società che offrisse la possibilità di effettuare telefonate attraverso internet. Kovatch pagava circa 50 euro l'anno (ai tempi si parlava ovviamente di lire) per mantenere il suo dominio e la moglie le diceva che era pazzo. Kovatch aveva infatti registrato iPhone.com come "casa" del suo store online dedicato alla telefonia e chiamato "The Internet Phone Company".
IL DOMINIO IPHONE.COM
Poi nel 2007, arrivò l'iPhone lanciato da Apple. Infatti nel gennaio del 2007 Apple decide di utilizzare proprio la parola iPhone per denominare il suo rivoluzionario telefono. Lo store di Kovatch, in termine di visite e vendite, non andava bene ma da gennaio 2007 cominciò a ricevere un sacco di visite in più, oltre a qualche pressione da parte di Apple per vendere il dominio. Si avvicina il giugno 2007 e le pressioni si fanno sempre più forti e alla fine poco prima della data di arrivo del telefono nei negozi Apple fa partire l'offertona a sette cifre per l'acquisto del dominio. Kovatch ed il suo legale avevano infatti pensato di non cederlo e di andare avanti per la loro strada, ma la casa di Cupertino li convinse staccandogli un assegno record da un milione di dollari. E' stata solo una questione di fortuna il fatto che Apple avesse scelto come nome dei suoi rivoluzionari apparecchi proprio la parola iPhone.
Certo, sarebbe stata un'ottima idea per gli stessi comprare il dominio molto tempo prima, persino prima dell'annuncio del loro nuovo prodotto. Quello fu sicuramente il momento meno adatto per compiere l'acquisto perché dall'annuncio dell'iPhone le visite a quel'indirizzo internet si erano centuplicate, il che significava portare il prezzo di quel dominio alle stelle. Soldi che comunque Apple, vedendo il successo di questi apparecchi, ha recupero in pochissimo tempo.
IL DOMINIO IPHONE.COM
Poi nel 2007, arrivò l'iPhone lanciato da Apple. Infatti nel gennaio del 2007 Apple decide di utilizzare proprio la parola iPhone per denominare il suo rivoluzionario telefono. Lo store di Kovatch, in termine di visite e vendite, non andava bene ma da gennaio 2007 cominciò a ricevere un sacco di visite in più, oltre a qualche pressione da parte di Apple per vendere il dominio. Si avvicina il giugno 2007 e le pressioni si fanno sempre più forti e alla fine poco prima della data di arrivo del telefono nei negozi Apple fa partire l'offertona a sette cifre per l'acquisto del dominio. Kovatch ed il suo legale avevano infatti pensato di non cederlo e di andare avanti per la loro strada, ma la casa di Cupertino li convinse staccandogli un assegno record da un milione di dollari. E' stata solo una questione di fortuna il fatto che Apple avesse scelto come nome dei suoi rivoluzionari apparecchi proprio la parola iPhone.
Certo, sarebbe stata un'ottima idea per gli stessi comprare il dominio molto tempo prima, persino prima dell'annuncio del loro nuovo prodotto. Quello fu sicuramente il momento meno adatto per compiere l'acquisto perché dall'annuncio dell'iPhone le visite a quel'indirizzo internet si erano centuplicate, il che significava portare il prezzo di quel dominio alle stelle. Soldi che comunque Apple, vedendo il successo di questi apparecchi, ha recupero in pochissimo tempo.
lunedì 13 gennaio 2014
La Tastiere Per L'iPhone: Typo Keyboard
Con l'avvento dei moderni smartphone e quindi del touchscreen ottimamente implementati anche la tastiera è divenuta virtuale, per altro con ottime funzionalità predittive del testo o soluzioni quali la scrittura swipe.
Qualcuno potrebbe però volere un dispositivo di ultima generazione ma anche, all'occorrenza, una tastiera fisica.
Per questi casi è stata pensata Typo Keyboard, dedicata ai possessori di iPhone 5 e 5s
L’idea, meno dispendiosa e più pratica è venuta alla Type Products che ha pensato a una cover da iPhone adatta agli orfani da tastiera.
La Typo Keyboard Case (99 dollari, circa 72 euro) è appunto una cover con annessa tastiera fisica, che scorre sul dispositivo touchscreen, a cui è connessa via Bluetooth.
Ideata come detto dalla Type Products, di cui è co-fondatore il presentatore della tv statunitense Ryan Seacrest, e disponibile per ora esclusivamente in nero e solo per iPhone 5 e 5S (ma ci sarà presto anche per altri telefonini e per i tablet), è un adattatore per touchscreen che sarà presentato ufficialmente al Consumer Electronics Show in programma a Las Vegas dal 7 al 10 gennaio prossimi, ma già pre-ordinabile sul sito dell’azienda .
L’utilizzo è semplicissimo: basta infatti digitare sui tasti fisici della tastiera per comporre il messaggio, che viene poi istantaneamente spedito in modalità wireless al dispositivo, mentre un tasto in basso a destra sostituisce quello “home” dell’iPhone (ma per usare il Touch ID del 5s bisogna rimuovere la Typo Keyboard).
Qualcuno potrebbe però volere un dispositivo di ultima generazione ma anche, all'occorrenza, una tastiera fisica.
Per questi casi è stata pensata Typo Keyboard, dedicata ai possessori di iPhone 5 e 5s
L’idea, meno dispendiosa e più pratica è venuta alla Type Products che ha pensato a una cover da iPhone adatta agli orfani da tastiera.
La Typo Keyboard Case (99 dollari, circa 72 euro) è appunto una cover con annessa tastiera fisica, che scorre sul dispositivo touchscreen, a cui è connessa via Bluetooth.
Ideata come detto dalla Type Products, di cui è co-fondatore il presentatore della tv statunitense Ryan Seacrest, e disponibile per ora esclusivamente in nero e solo per iPhone 5 e 5S (ma ci sarà presto anche per altri telefonini e per i tablet), è un adattatore per touchscreen che sarà presentato ufficialmente al Consumer Electronics Show in programma a Las Vegas dal 7 al 10 gennaio prossimi, ma già pre-ordinabile sul sito dell’azienda .
L’utilizzo è semplicissimo: basta infatti digitare sui tasti fisici della tastiera per comporre il messaggio, che viene poi istantaneamente spedito in modalità wireless al dispositivo, mentre un tasto in basso a destra sostituisce quello “home” dell’iPhone (ma per usare il Touch ID del 5s bisogna rimuovere la Typo Keyboard).
domenica 7 ottobre 2012
Tutte Le Funzioni Dell' iPhone 5 (Recensione)
Tipo=Smartphone
Sviluppato Da=Apple
Sistema Operativo=iO6
Videocamera=8 mpx
Lancio(in Italia)=28 Settembre 2012
PREZZO
Nelle sue tre versioni viene venduto da Apple a € 729 (versione da 16 GB), € 839 (32 GB) e € 949 (64 GB).
È possibile averlo a prezzi inferiori legandosi per 30 mesi ad un operatore telefonico. Con Tre è possibile avere iPhone 5 16 GB a zero euro di anticipo con un contratto a partire da € 29 al mese (per 30 mesi); con Vodafone è possibile avere iPhone 5 16 GB a 69 euro di anticipo con un contratto a partire da € 49 al mese e 5 euro al mese per il telefono (per 30 mesi più tassa di concessione governativa); con TIM è possibile avere iPhone 5 16 GB a zero euro di anticipo più 30 euro al mese comprensive di rata telefono e 1 GB di navigazione (per 30 mesi).
Negli Stati Uniti Apple ha invece conservato gli stessi di iPhone 4S. Nelle principali nazioni europee, probabilmente a causa del cambio sfavorevole alla nostra moneta, l’azienda ha invece aumentato i prezzi di circa 50 euro.
Sono rimasti comunque in vendita le versioni da 16 GB di iPhone 4S (€ 629, in Francia e Germania € 579) e le versioni da 8 GB di iPhone 4 (€ 429, in Francia e Germania € 399).
Dove compro iPhone 5?
iPhone 5 si può acquistare, sbloccato e senza contratto, in ogni Apple Store fisico (sono 11 in Italia), sull’Apple Store online con spese di spedizione gratuite, presso i negozi degli operatori di telefonia Tre, Tim e Vodafone (e nei rispettivi negozi online) e in qualche catena di negozi di elettronica come MediaWorld, Saturn, Unieuro, Trony.
In quali colori è disponibile?
iPhone 5 ha gli stessi colori dei precedenti modelli: un modello sarà nero (con cover posteriore in ardesia) e un modello sarà bianco (con cover posteriore argentata). Il device di colore nero risulta maggiormente problematico al contatto con corpi esterni in virtù di una maggior vulnerabilità al graffio.
Che forma ha?
Ha una forma simile all’iPhone 4S: il nuovo telefono è più alto rispetto al precedente di qualche millimetro, ha un display da 4 pollici, è più sottile del 18 per cento e più leggero del 20 per cento. Il pannello posteriore in vetro è sostituito da un pannello in metallo con inserti in vetro nella zona superiore e inferiore.
Il pannello LCD e lo schermo touch, in iPhone 4s composti da due livelli sovrapposti, sono unificati in un unico livello grazie alla tecnologia “in-cell” che consente di ridurre spessore e peso dell’intero dispositivo.
Quali le novità hardware?
iPhone 5 ha un nuovo connettore dock più stretto (da 30 a 8 pin), un display più ampio, tre microfoni per la riduzione del rumore e nuovi altoparlanti. Il jack delle cuffie, in iPhone 4S posizionato lungo il lato alto del telefono, è collocato lungo il lato basso (come nell’iPod Touch). La fotocamera è migliore e può scattare foto più velocemente, il processore è un Apple A6. iPhone 5 supporta anche la tecnologia wireless LTE (nota come “4G”) per la navigazione ad alta velocità. Non è invece prevista la tecnologia NFC già presente su numerosi device concorrenti.
Cosa c’è nella confezione?
Nella confezione dell’iPhone 5 troverete il telefono, il cavo USB con terminazione lightning, l’adattatore di corrente e la documentazione di base.
Cosa contiene il sistema operativo?
iPhone 5 è equipaggiato con iOS 6, la sesta versione del sistema operativo per iPad, iPhone e iPod touch. iOS 6 è stato presentato durante la Worldwide Developer Conference 2012. In un articolo abbiamo riassunto le principali novità del sistema operativo, con un distinguo speciale per l’offerta italiana (non tutte le funzioni sono infatti disponibili a livello internazionale).
Quando è uscito l’iPhone 5?
L’iPhone 5 è uscito il 21 settembre negli Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Francia, Germania e altri paesi e il 28 settembre in Italia.
La data si è rivelata in linea con le previsioni. Apple mantiene generalmente un ciclo annuale per il rilascio dei propri prodotti mobile. L’iPhone 4S è stato messo in vendita il 14 ottobre 2011 negli USA e in altre nazioni europee ed il 28 settembre in Italia.
I primi problemi
A distanza di poche ore dall’immissione sul mercato hanno iniziato ad emergere le prime problematiche legate allo smartphone, alcune delle quali hanno scatenato immediate polemiche:
1) La scocca posteriore sarebbe eccessivamente vulnerabile ai graffi, uscendo in certi casi già intaccata direttamente dalla confezione originale.
2) Le mappe fornite su iOS 6 non sarebbero all’altezza delle aspettative: lo stesso Tim Cook si è scusato pubblicamente con l’utenza.
3) Il cosiddetto “purple fringing” lascia un alone viola su alcune fotografie scattate in presenza di forti fonti di luce nel contesto dello scatto, cosa che però Apple ha definito “normale” (qui le nostre prove).
Sviluppato Da=Apple
Sistema Operativo=iO6
Videocamera=8 mpx
Lancio(in Italia)=28 Settembre 2012
PREZZO
Nelle sue tre versioni viene venduto da Apple a € 729 (versione da 16 GB), € 839 (32 GB) e € 949 (64 GB).
È possibile averlo a prezzi inferiori legandosi per 30 mesi ad un operatore telefonico. Con Tre è possibile avere iPhone 5 16 GB a zero euro di anticipo con un contratto a partire da € 29 al mese (per 30 mesi); con Vodafone è possibile avere iPhone 5 16 GB a 69 euro di anticipo con un contratto a partire da € 49 al mese e 5 euro al mese per il telefono (per 30 mesi più tassa di concessione governativa); con TIM è possibile avere iPhone 5 16 GB a zero euro di anticipo più 30 euro al mese comprensive di rata telefono e 1 GB di navigazione (per 30 mesi).
Negli Stati Uniti Apple ha invece conservato gli stessi di iPhone 4S. Nelle principali nazioni europee, probabilmente a causa del cambio sfavorevole alla nostra moneta, l’azienda ha invece aumentato i prezzi di circa 50 euro.
Sono rimasti comunque in vendita le versioni da 16 GB di iPhone 4S (€ 629, in Francia e Germania € 579) e le versioni da 8 GB di iPhone 4 (€ 429, in Francia e Germania € 399).
Dove compro iPhone 5?
iPhone 5 si può acquistare, sbloccato e senza contratto, in ogni Apple Store fisico (sono 11 in Italia), sull’Apple Store online con spese di spedizione gratuite, presso i negozi degli operatori di telefonia Tre, Tim e Vodafone (e nei rispettivi negozi online) e in qualche catena di negozi di elettronica come MediaWorld, Saturn, Unieuro, Trony.
In quali colori è disponibile?
iPhone 5 ha gli stessi colori dei precedenti modelli: un modello sarà nero (con cover posteriore in ardesia) e un modello sarà bianco (con cover posteriore argentata). Il device di colore nero risulta maggiormente problematico al contatto con corpi esterni in virtù di una maggior vulnerabilità al graffio.
Che forma ha?
Ha una forma simile all’iPhone 4S: il nuovo telefono è più alto rispetto al precedente di qualche millimetro, ha un display da 4 pollici, è più sottile del 18 per cento e più leggero del 20 per cento. Il pannello posteriore in vetro è sostituito da un pannello in metallo con inserti in vetro nella zona superiore e inferiore.
Il pannello LCD e lo schermo touch, in iPhone 4s composti da due livelli sovrapposti, sono unificati in un unico livello grazie alla tecnologia “in-cell” che consente di ridurre spessore e peso dell’intero dispositivo.
Quali le novità hardware?
iPhone 5 ha un nuovo connettore dock più stretto (da 30 a 8 pin), un display più ampio, tre microfoni per la riduzione del rumore e nuovi altoparlanti. Il jack delle cuffie, in iPhone 4S posizionato lungo il lato alto del telefono, è collocato lungo il lato basso (come nell’iPod Touch). La fotocamera è migliore e può scattare foto più velocemente, il processore è un Apple A6. iPhone 5 supporta anche la tecnologia wireless LTE (nota come “4G”) per la navigazione ad alta velocità. Non è invece prevista la tecnologia NFC già presente su numerosi device concorrenti.
Cosa c’è nella confezione?
Nella confezione dell’iPhone 5 troverete il telefono, il cavo USB con terminazione lightning, l’adattatore di corrente e la documentazione di base.
Cosa contiene il sistema operativo?
iPhone 5 è equipaggiato con iOS 6, la sesta versione del sistema operativo per iPad, iPhone e iPod touch. iOS 6 è stato presentato durante la Worldwide Developer Conference 2012. In un articolo abbiamo riassunto le principali novità del sistema operativo, con un distinguo speciale per l’offerta italiana (non tutte le funzioni sono infatti disponibili a livello internazionale).
Quando è uscito l’iPhone 5?
L’iPhone 5 è uscito il 21 settembre negli Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Francia, Germania e altri paesi e il 28 settembre in Italia.
La data si è rivelata in linea con le previsioni. Apple mantiene generalmente un ciclo annuale per il rilascio dei propri prodotti mobile. L’iPhone 4S è stato messo in vendita il 14 ottobre 2011 negli USA e in altre nazioni europee ed il 28 settembre in Italia.
I primi problemi
A distanza di poche ore dall’immissione sul mercato hanno iniziato ad emergere le prime problematiche legate allo smartphone, alcune delle quali hanno scatenato immediate polemiche:
1) La scocca posteriore sarebbe eccessivamente vulnerabile ai graffi, uscendo in certi casi già intaccata direttamente dalla confezione originale.
2) Le mappe fornite su iOS 6 non sarebbero all’altezza delle aspettative: lo stesso Tim Cook si è scusato pubblicamente con l’utenza.
3) Il cosiddetto “purple fringing” lascia un alone viola su alcune fotografie scattate in presenza di forti fonti di luce nel contesto dello scatto, cosa che però Apple ha definito “normale” (qui le nostre prove).
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