Ormai con gran parte della seconda decade del nuovo millennio passata, soggiornare (quasi) gratis non è più una chimera.
Esistono molte varianti e possibilità che permettono di risparmiare molto andando in vacanza.
In primis il Couchsurfing che vuol dire "condividere la propria casa...gratis".
Il sito lo trovate qui: www.couchsurfing.com
Basta mettersi in contatto con i proprietari di casa per richiedere un soggiorno gratuito e condividere il proprio viaggio.
Servizio simile è dato da www.bewelcome.org che consente di mettere a disposizione di viaggiatori la propria casa.
Un'altra possibilità è data da www.scambiocasa.com
Si tratta di un servizio con tanto di sistema di messaggistica integrato che permette di contattare gli iscritti appunto, come dice il nome stesso del sito, per scambiarsi casa.
Invece per consigli su ristoranti, pizzerie, disco ed altro basta registrarsi su it.matchtrip.com e/o su www.travellerspoint.com
mercoledì 7 giugno 2017
Analizzare Files ed Allegati Per Sapere Se Sono Infetti
Molto spesso potrebbe capitare di avere la necessità di aprire un file temendo però, per via di un'estensione anomala, che si tratti di un Virus.
Esistono sistemi quali macchine virtuali che permettono di aprire il file in tutta sicurezza però se cercate qualcosa di semplice e veloce, potrete fare affidamento a questi siti (che non solo analizzano files ed allegati ma anche le url):
VirusTotal
Hybrid Analysis
L'utilità di questo tipo di siti è evidente non solo per Malware in senso stretto ma anche appunto per quel tipo di files che si presentano con estensioni mascherate/anomale.
Esistono sistemi quali macchine virtuali che permettono di aprire il file in tutta sicurezza però se cercate qualcosa di semplice e veloce, potrete fare affidamento a questi siti (che non solo analizzano files ed allegati ma anche le url):
VirusTotal
Hybrid Analysis
L'utilità di questo tipo di siti è evidente non solo per Malware in senso stretto ma anche appunto per quel tipo di files che si presentano con estensioni mascherate/anomale.
lunedì 5 giugno 2017
Ethereum Supererà Il Valore Del Bitcoin? Le Previsioni
Di Ethereum se n'era spesso parlato, ad oggi forse è la seconda valuta elettronica più diffusa al mondo (dopo i Bitcoin ovviamente), avendo registrato un forte rialzo (si tratta sempre di una piattaforma decentralizzata).
Secondo Tyler Durden (Zero Hedge), a inizio settimana è stato reso noto che alcune delle aziende finanziarie e tecnologiche più avanzate al mondo tra cui JPMorgan Chase, Microsoft e Intel, stanno collaborando allo sviluppo di regole che dovrebbero rendere più agevole per le imprese utilizzare la tecnologia blockchain Ethereum.
Olaf Carlson-Wee, Ceo di Polychain Capital: "Quello che abbiamo visto in Ethereum è un ecosistema molto più ricco che si sviluppa molto, molto rapidamente, ed è ciò che ha determinato la crescita del prezzo della valuta, che è stata in realtà molto più aggressiva rispetto a quella di Bitcoin"
Fred Wilson, co-fondatore e socio di Union Square Ventures, ha presentato prospettive ancora più ambiziose all’inizio di maggio: "La capitalizzazione di mercato di Ethereum supererà Bitcoin entro la fine dell’anno"
Effettivamente, esaminando la quota di mercato relativa delle varie monete digitali estrapolando i trend attuali, Ethereum potrebbe superare Bitcoin in pochi mesi.
Attualmente, il Bitcoin rappresenta poco meno della metà del mercato delle valute elettroniche (cioè 50%, rispetto al 90% di diversi mesi fa).
Parallelamente, Ethereum ha quadruplicato la propria quota a più di un quarto del totale.
Secondo Durden, gli investitori interessati a scommettere su una moneta digitale estremamente volatile, dovrebbe essere preparati a un’eventuale perdita dal momento che inseguire “manie speculative” di questo tipo difficilmente porta a un lieto fino.
Ad ogni modo la quotazione di Ethereum ha recentemente segnato i massimi di sempre a quota $236,97 il 31 maggio, per un aumento di oltre il 35% in sole 24 ore.
L’aumento del prezzo segna così un +1400% negli ultimi tre mesi.
Alcune aziende finanziarie e tecnologiche tra le più avanzate del mondo tra cui JPMorgan Chase, Microsoft, Intel hanno collaborato per sviluppare delle nuove tecnologie per rendere più facile alle imprese l’utilizzo del codice blockchain per l’Ethereum.
Accenture lo scorso mese ha rilasciato un report in cui sostiene che la tecnologia Blockchain potrebbe far risparmiare alle 10 banche più grandi del mondo tra gli 8 di e i 12 miliardi di dollari all’anno sui costi delle infrastrutture (circa il 30 % dei loro costi totali).
Da allora molte multinazionali effettivamente hanno adottato Ethereum come standard per i distributed ledger technology (DLT), dei libri mastri digitali distribuiti.
Al di là di tutto, probabilmente le previsioni di Carlson e Wilson sono troppo ottimistiche, più realisticamente Ethereum rimarrà un buon "competer" e continuerà ad aumentare di valore ma nell'immediato difficile che possa rivaleggiare ad armi pari con il Bitcoin, sempre più piantato nella vita di tutti i giorni ed utilizzatissimo nel mercati neri del Deep Web.
Ma nei prossimi anni il sorpasso non è precluso.
Secondo Tyler Durden (Zero Hedge), a inizio settimana è stato reso noto che alcune delle aziende finanziarie e tecnologiche più avanzate al mondo tra cui JPMorgan Chase, Microsoft e Intel, stanno collaborando allo sviluppo di regole che dovrebbero rendere più agevole per le imprese utilizzare la tecnologia blockchain Ethereum.
Olaf Carlson-Wee, Ceo di Polychain Capital: "Quello che abbiamo visto in Ethereum è un ecosistema molto più ricco che si sviluppa molto, molto rapidamente, ed è ciò che ha determinato la crescita del prezzo della valuta, che è stata in realtà molto più aggressiva rispetto a quella di Bitcoin"
Fred Wilson, co-fondatore e socio di Union Square Ventures, ha presentato prospettive ancora più ambiziose all’inizio di maggio: "La capitalizzazione di mercato di Ethereum supererà Bitcoin entro la fine dell’anno"
Effettivamente, esaminando la quota di mercato relativa delle varie monete digitali estrapolando i trend attuali, Ethereum potrebbe superare Bitcoin in pochi mesi.
Attualmente, il Bitcoin rappresenta poco meno della metà del mercato delle valute elettroniche (cioè 50%, rispetto al 90% di diversi mesi fa).
Parallelamente, Ethereum ha quadruplicato la propria quota a più di un quarto del totale.
Secondo Durden, gli investitori interessati a scommettere su una moneta digitale estremamente volatile, dovrebbe essere preparati a un’eventuale perdita dal momento che inseguire “manie speculative” di questo tipo difficilmente porta a un lieto fino.
Ad ogni modo la quotazione di Ethereum ha recentemente segnato i massimi di sempre a quota $236,97 il 31 maggio, per un aumento di oltre il 35% in sole 24 ore.
L’aumento del prezzo segna così un +1400% negli ultimi tre mesi.
Alcune aziende finanziarie e tecnologiche tra le più avanzate del mondo tra cui JPMorgan Chase, Microsoft, Intel hanno collaborato per sviluppare delle nuove tecnologie per rendere più facile alle imprese l’utilizzo del codice blockchain per l’Ethereum.
Accenture lo scorso mese ha rilasciato un report in cui sostiene che la tecnologia Blockchain potrebbe far risparmiare alle 10 banche più grandi del mondo tra gli 8 di e i 12 miliardi di dollari all’anno sui costi delle infrastrutture (circa il 30 % dei loro costi totali).
Da allora molte multinazionali effettivamente hanno adottato Ethereum come standard per i distributed ledger technology (DLT), dei libri mastri digitali distribuiti.
Al di là di tutto, probabilmente le previsioni di Carlson e Wilson sono troppo ottimistiche, più realisticamente Ethereum rimarrà un buon "competer" e continuerà ad aumentare di valore ma nell'immediato difficile che possa rivaleggiare ad armi pari con il Bitcoin, sempre più piantato nella vita di tutti i giorni ed utilizzatissimo nel mercati neri del Deep Web.
Ma nei prossimi anni il sorpasso non è precluso.
domenica 4 giugno 2017
Come Recuperare I Files Criptati Dai Ransomware
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescita esponenziale del fenomeno Ransomware e i motivi sono ben chiari.
I Ransomware sono software malevoli che fanno danni e consentono di guadagnare dall'infezione del computer.
Bloccando i file presenti in un sistema, il Ransomware chiede un riscatto per decrittare i contenuti.
Tali tipi di software sono stati utilizzati per colpire soprattutto aziende ed ospedali.
Proprio per rispondere alla crescente diffusione della tipologia di malware è nato "No More Ransom" e vede unite forze come l'Europol, la Polizia Nazionale Olandese, Intel Security e Kaspersky Lab, le quali hanno creato un portale per fornire quando possibile le chiavi per sbloccare i file protetti da crittografia.
Al lancio NoMoreRansom.org contiene quattro strumenti per sbloccare tantissime varianti di Ransomware, fra cui CryptXXX, che cifra i file sul sistema e su tutti i dispositivi di archiviazione connessi, oltre a rubare eventuali fondi in criptovaluta e inviare dati sensibili ai cybercriminali.
Nel portale non troviamo solo strumenti per decrittografare i file, ma anche consigli sui comportamenti da seguire per evitare eventuali infezioni e strumenti che permettono di identificare eventuali file sospetti.
Per recuperare i dati cifrati da cryptovirus con No More Ransom è sufficiente indirizzare il proprio browser a questo indirizzo, sul portale e cliccare sul tasto Yes.
Se invece si preme su No si raggiunge una pagina sui consigli da osservare per non rimanere vittima di una potenziale richiesta di riscatto.
Premendo su Yes si deve individuare il tipo di Ransomware che ha colpito il nostro computer fra le quattro famiglie disponibili e le differenti varianti, e scaricare il tool specifico.
Nel portale, tra gli altri, troviamo:
Coinvault, per le campagne Ransomware CoinVault e Bitcryptor.
RannohDecryptor, efficace contro Rannoh, AutoIt, Fury, Crybola, Cryakl, CryptXXX.
RakhniDecryptor, per sconfiggere le infezioni Rakhni, Agent.iih, Aura, Autoit, Pletor, Rotor, Lamer, Lortok, Cryptokluchen, Democry, Bitman (TeslaCrypt).
ShadeDecryptor, può decifrare file con le estensioni .xtbl, .ytbl, .breaking_bad, .heisenberg.
Sempre sul sito è presente Crypto Sheriff che invece serve per identificare il tipo di infezione che ha colpito il computer.
Per utilizzarlo è sufficiente inviare due file cifrati dal malware e il testo contenuto nella richiesta del riscatto per ottenere informazioni sul tipo di Ransomware che si è insediato sul nostro computer.
Una volta acquisite le informazioni possiamo sfruttarle per scaricare il tool specifico fra quelli presenti sul portale.
ALTRE RISORSE UTILI
Tra i Ransomware più diffusi, sicuramente Bart, per questo possiamo usare: Bart Decryption Tool (Download)
Altri tool: CryptoPrevent Prevention, Ransomfree, Kaspersky Anti Ransomware Tool, Ransomwarerecovery, Anti Ransomware, Bitdefender Anti Ransomware, Malwarebytes Anti Ransomware
Altro sito utile ed abbastanza aggiornato è questo: ransomware.it
Infine sul sito di Avast si trovano tantissimi tool per la rimozione e per decriptare i files: Avast Anti Ransomware
I Ransomware sono software malevoli che fanno danni e consentono di guadagnare dall'infezione del computer.
Bloccando i file presenti in un sistema, il Ransomware chiede un riscatto per decrittare i contenuti.
Tali tipi di software sono stati utilizzati per colpire soprattutto aziende ed ospedali.
Proprio per rispondere alla crescente diffusione della tipologia di malware è nato "No More Ransom" e vede unite forze come l'Europol, la Polizia Nazionale Olandese, Intel Security e Kaspersky Lab, le quali hanno creato un portale per fornire quando possibile le chiavi per sbloccare i file protetti da crittografia.
Al lancio NoMoreRansom.org contiene quattro strumenti per sbloccare tantissime varianti di Ransomware, fra cui CryptXXX, che cifra i file sul sistema e su tutti i dispositivi di archiviazione connessi, oltre a rubare eventuali fondi in criptovaluta e inviare dati sensibili ai cybercriminali.
Nel portale non troviamo solo strumenti per decrittografare i file, ma anche consigli sui comportamenti da seguire per evitare eventuali infezioni e strumenti che permettono di identificare eventuali file sospetti.
Per recuperare i dati cifrati da cryptovirus con No More Ransom è sufficiente indirizzare il proprio browser a questo indirizzo, sul portale e cliccare sul tasto Yes.
Se invece si preme su No si raggiunge una pagina sui consigli da osservare per non rimanere vittima di una potenziale richiesta di riscatto.
Premendo su Yes si deve individuare il tipo di Ransomware che ha colpito il nostro computer fra le quattro famiglie disponibili e le differenti varianti, e scaricare il tool specifico.
Nel portale, tra gli altri, troviamo:
Coinvault, per le campagne Ransomware CoinVault e Bitcryptor.
RannohDecryptor, efficace contro Rannoh, AutoIt, Fury, Crybola, Cryakl, CryptXXX.
RakhniDecryptor, per sconfiggere le infezioni Rakhni, Agent.iih, Aura, Autoit, Pletor, Rotor, Lamer, Lortok, Cryptokluchen, Democry, Bitman (TeslaCrypt).
ShadeDecryptor, può decifrare file con le estensioni .xtbl, .ytbl, .breaking_bad, .heisenberg.
Sempre sul sito è presente Crypto Sheriff che invece serve per identificare il tipo di infezione che ha colpito il computer.
Per utilizzarlo è sufficiente inviare due file cifrati dal malware e il testo contenuto nella richiesta del riscatto per ottenere informazioni sul tipo di Ransomware che si è insediato sul nostro computer.
Una volta acquisite le informazioni possiamo sfruttarle per scaricare il tool specifico fra quelli presenti sul portale.
ALTRE RISORSE UTILI
Tra i Ransomware più diffusi, sicuramente Bart, per questo possiamo usare: Bart Decryption Tool (Download)
Altri tool: CryptoPrevent Prevention, Ransomfree, Kaspersky Anti Ransomware Tool, Ransomwarerecovery, Anti Ransomware, Bitdefender Anti Ransomware, Malwarebytes Anti Ransomware
Altro sito utile ed abbastanza aggiornato è questo: ransomware.it
Infine sul sito di Avast si trovano tantissimi tool per la rimozione e per decriptare i files: Avast Anti Ransomware
sabato 3 giugno 2017
Arriva Project Scorpio: La Console Più Potente Di Tutte
L'E3 sarà tra gli eventi dell'anno, a maggior ragione per Microsoft e per il suo Project Scorpio dato che in molti si aspettano annunci di rilievo e qualche dettaglio preciso su prezzo e data d'uscita della nuova console.
In attesa della conferenza della compagnia, fissata per le 23:00 ore italiane dell'11 giugno, l'Xbox corporate vice president, Mike Ybarra, ha deciso di condividere su Twitter una prima immagine del Project Scorpio.
La console può contare su una GPU con 40 unità computazionali a 1172 MHz, una CPU otto core custom x86 a 2,3 GHz e 12 GB GDDR5 di RAM.
Project Scorpio avrà l'hardware più potente sul mercato.
Le specifiche hardware rivelate da Digital Foundry hanno messo in risalto una serie di componenti davvero performanti, di conseguenza è lecito aspettarsi prodotti in grado di sfruttare al massimo la potenza della macchina da gioco.
Sarà presenta anche la Realtà Virtuale e quella Mista.
La data di uscita dovrebbe comunque essere fine 2017.
Per saperne di più: Qual è La Differenza Tra Realtà Virtuale, Aumentata e Mista?
In attesa della conferenza della compagnia, fissata per le 23:00 ore italiane dell'11 giugno, l'Xbox corporate vice president, Mike Ybarra, ha deciso di condividere su Twitter una prima immagine del Project Scorpio.
La console può contare su una GPU con 40 unità computazionali a 1172 MHz, una CPU otto core custom x86 a 2,3 GHz e 12 GB GDDR5 di RAM.
Project Scorpio avrà l'hardware più potente sul mercato.
Le specifiche hardware rivelate da Digital Foundry hanno messo in risalto una serie di componenti davvero performanti, di conseguenza è lecito aspettarsi prodotti in grado di sfruttare al massimo la potenza della macchina da gioco.
Sarà presenta anche la Realtà Virtuale e quella Mista.
La data di uscita dovrebbe comunque essere fine 2017.
Per saperne di più: Qual è La Differenza Tra Realtà Virtuale, Aumentata e Mista?
Windows ed Acer Lanciano Sul Mercato La Realtà Mista
Della "Realtà Virtuale" se n'è parlato in tutte le salse negli ultimi anni ma cos'è invece la "Realtà Mista"?
Microsoft sta investendo moltissimo in questa tecnologia.
HoloLens è il primo prodotto, presentato dalla società di Redmond, che consente di combinare le immagini 3D generate in digitale con il mondo reale ad esempio posizionandone nello spazio e facendole interagire (in modo virtuale) con gli oggetti dell'ambiente circostante.
Windows 10 dovrà sempre più diventare il punto di riferimento per le applicazioni di realtà virtuale, aumentata e mista.
E a questo proposito, la leva che la società sta utilizzando per attirare l'interesse dei produttori è la Windows Holographic Platform (WHP).
Il visore di Realtà Mista (progettato da Windows ed Acer) grazie ai vari sensori presenti, permette di tracciare i movimenti dell'utente in maniera completamente autonoma.
Grazie alle quattro telecamere e ai microfoni incorporati, avviene la mappatura dell’ambiente circostante permettendo interessanti interazioni tra realtà fisica e realtà digitale.
Le videocamere che svolgono l'attività di tracciamento sono posizionate nella parte frontale del dispositivo e permettono di rendere l'esperienza d'uso estremamente "naturale".
Windows Mixed Reality Development Edition, questo il nome del prodotto firmato Acer, necessita comunque di connessioni HDMI e USB 3.0 verso il PC nonché l'utilizzo di una versione di anteprima di Windows 10 con supporto WHP
Il visore di Acer dispone di due display da 1440 x 1440 pixel con frequenza di refresh pari a 90 Hz; gli speaker audio sono integrati ma è comunque presente il classico jack cuffia da 3,5 mm.
Questa nuova tecnologia è attesa anche sulla console Project Scorpio.
Per saperne di più: Qual è La Differenza Tra Realtà Virtuale, Aumentata e Mista?
Microsoft sta investendo moltissimo in questa tecnologia.
HoloLens è il primo prodotto, presentato dalla società di Redmond, che consente di combinare le immagini 3D generate in digitale con il mondo reale ad esempio posizionandone nello spazio e facendole interagire (in modo virtuale) con gli oggetti dell'ambiente circostante.
Windows 10 dovrà sempre più diventare il punto di riferimento per le applicazioni di realtà virtuale, aumentata e mista.
E a questo proposito, la leva che la società sta utilizzando per attirare l'interesse dei produttori è la Windows Holographic Platform (WHP).
Il visore di Realtà Mista (progettato da Windows ed Acer) grazie ai vari sensori presenti, permette di tracciare i movimenti dell'utente in maniera completamente autonoma.
Grazie alle quattro telecamere e ai microfoni incorporati, avviene la mappatura dell’ambiente circostante permettendo interessanti interazioni tra realtà fisica e realtà digitale.
Le videocamere che svolgono l'attività di tracciamento sono posizionate nella parte frontale del dispositivo e permettono di rendere l'esperienza d'uso estremamente "naturale".
Windows Mixed Reality Development Edition, questo il nome del prodotto firmato Acer, necessita comunque di connessioni HDMI e USB 3.0 verso il PC nonché l'utilizzo di una versione di anteprima di Windows 10 con supporto WHP
Il visore di Acer dispone di due display da 1440 x 1440 pixel con frequenza di refresh pari a 90 Hz; gli speaker audio sono integrati ma è comunque presente il classico jack cuffia da 3,5 mm.
Questa nuova tecnologia è attesa anche sulla console Project Scorpio.
Per saperne di più: Qual è La Differenza Tra Realtà Virtuale, Aumentata e Mista?
venerdì 2 giugno 2017
Qual è La Differenza Tra Realtà Virtuale, Aumentata e Mista?
Per la "Realtà Virtuale" (Virtual Reality o VR) basta un visore in testa (Visore VR) per immergersi in mondi virtuali proiettati in stereoscopia sui due display posti in corrispondenza degli occhi.
Processori, apparecchi e software generano un ambiente in cui possiamo muoverci, esplorandolo a 360° e in profondità, offrendo un'esperienza che, nei casi migliori, percepiamo come reale.
Sensori di movimento gestiscono le nostre azioni in questo ambiente, il suono 3D aumenta la sensazione di immersione e un controller da tenere in mano ci permette di interagire con gli oggetti.
La tecnologia VR è gestita al meglio, dato che riesce a ingannare il cervello al punto che puoi trovarti di fronte un mostro e arretrare per la paura: si tratta ovviamente d'illusioni.
La "Realtà Aumentata" (Augmented Reality o AR), è qualcosa di ben diverso dalla realtà virtuale, ma ad essa complementare.
Per essere vissuta non ha bisogno di caschi, bastano dispositivi indossabili ben più leggeri e dotati di sensori e di GPS come gli Oculus Rift, la tecnologia Windows Holographic, Project Morpheus, i Google Glass o come il vecchio Moverio, il visore di Epson.
A differenza della VR, non c'è possibilità di interazione né di immersione in ambienti digitali, quanto piuttosto l'emersione di informazioni relative a ciò che ci circonda.
I dati vengono aggiunti alla realtà fisica circostante in forma di numeri, testi, notifiche sovrapposte a quello che vediamo, che si azionano quando un marcatore viene attivato (un codice QR, o dei tag AR) inquadrandolo con la videocamera del visore.
Ad esempio guardando con il visore un edificio potete richiamare informazioni legate alle sue caratteristiche e alla sua storia, mentre se incrociate un computer in una vetrina potete avere sott'occhio le sue specifiche, i pareri degli utenti e il costo d'acquisto.
Ricordate il film Terminator?
Processori, apparecchi e software generano un ambiente in cui possiamo muoverci, esplorandolo a 360° e in profondità, offrendo un'esperienza che, nei casi migliori, percepiamo come reale.
Sensori di movimento gestiscono le nostre azioni in questo ambiente, il suono 3D aumenta la sensazione di immersione e un controller da tenere in mano ci permette di interagire con gli oggetti.
La tecnologia VR è gestita al meglio, dato che riesce a ingannare il cervello al punto che puoi trovarti di fronte un mostro e arretrare per la paura: si tratta ovviamente d'illusioni.
La "Realtà Aumentata" (Augmented Reality o AR), è qualcosa di ben diverso dalla realtà virtuale, ma ad essa complementare.
Per essere vissuta non ha bisogno di caschi, bastano dispositivi indossabili ben più leggeri e dotati di sensori e di GPS come gli Oculus Rift, la tecnologia Windows Holographic, Project Morpheus, i Google Glass o come il vecchio Moverio, il visore di Epson.
A differenza della VR, non c'è possibilità di interazione né di immersione in ambienti digitali, quanto piuttosto l'emersione di informazioni relative a ciò che ci circonda.
I dati vengono aggiunti alla realtà fisica circostante in forma di numeri, testi, notifiche sovrapposte a quello che vediamo, che si azionano quando un marcatore viene attivato (un codice QR, o dei tag AR) inquadrandolo con la videocamera del visore.
Ad esempio guardando con il visore un edificio potete richiamare informazioni legate alle sue caratteristiche e alla sua storia, mentre se incrociate un computer in una vetrina potete avere sott'occhio le sue specifiche, i pareri degli utenti e il costo d'acquisto.
Ricordate il film Terminator?
La "Realtà Mista" (Mixed Reality o MR) mescola la realtà fisica con quella virtuale, utilizzando allo scopo anche la realtà aumentata, sovrapponendole: possiamo osservare il mondo reale che ci circonda traendone informazioni utili (in AR), ma anche vedere e muovere oggetti virtuali come fossero reali. È l'applicazione più sorprendente, di cui si vede già qualche esempio, come gli HoloLens di Microsoft in cui su un tavolo di legno appare il mondo digitale del videogame Minecraft e ci si può divertire muovendo i personaggi.
Si tratta di sensori ed ottica avanzata.
Il lancio definitivo dovrebbe avvenire a fine 2017, magari in concomitanza con Project Scorpio.
Il Social Network Di Genitori, Anziani e Vecchi? Facebook!
La maggioranza degli utenti italiani del social network fondato da Mark Zuckerberg ha più di 35 anni (il 53% di 30 milioni).
Dal 2016 a oggi invece i minorenni sono diminuiti del 5%, secondo i dati elaborati dall’analista di social media Vincenzo Cosenza.
In Italia è esploso come fenomeno di massa tra 2010 e 2011, in coincidenza con il referendum sull’acqua pubblica, ed è diventato sempre più un luogo di discussione politica con le elezioni e la visibilità che ha assunto sul web il Movimento 5 Stelle.
Ovviamente, poi, molto lo fanno anche gli amici e quindi le conoscenze.
Tendenzialmente più sono gli amici e i coetanei iscritti e maggiori sono le possibilità che X utente s'iscriva.
Negli ultimi due anni infatti c’è stato un aumento degli utenti tanto più marcato con il crescere dell’età: del 10% tra i 19-24enni, del 19% tra 25-29enni, del 14% tra i 36 e i 45 anni (la fascia di età più numerosa in termini assoluti con oltre 7 milioni di iscritti) e addirittura del 21% per i 46-55enni e del 29% per gli ultra 55enni.
Percentuali, se vogliamo, molto curiose.
Va anche considerato che coloro che magari avevano 26 anni al momento dell'iscrizione (7-8 anni fa) oggi vanno per i 35.
Accanto al lato «pubblico» rimane però anche quello privato.
È stata proprio la maggiore presenza degli adulti, però, a far «migrare» i minorenni su altre piattaforme.
Si tratta di un fenomeno iniziato qualche anno fa e si lega anche al fatto che molti tredicenni (l’età minima in cui si può entrare su Facebook) hanno avuto il permesso di stare sul social a patto che i genitori fossero loro “amici”.
Da qui la scelta di altri social media.
Il più amato dagli adolescenti è oggi Instagram.
È più immediato, veloce e giovanile anche per via del concetto che c'è dietro: selfie, storie e commenti.
La Rete è uno degli spazi dove si costruisce la propria identità e nell’adolescenza è fisiologico sfuggire al controllo degli adulti.
Dal 2016 a oggi invece i minorenni sono diminuiti del 5%, secondo i dati elaborati dall’analista di social media Vincenzo Cosenza.
In Italia è esploso come fenomeno di massa tra 2010 e 2011, in coincidenza con il referendum sull’acqua pubblica, ed è diventato sempre più un luogo di discussione politica con le elezioni e la visibilità che ha assunto sul web il Movimento 5 Stelle.
Ovviamente, poi, molto lo fanno anche gli amici e quindi le conoscenze.
Tendenzialmente più sono gli amici e i coetanei iscritti e maggiori sono le possibilità che X utente s'iscriva.
Negli ultimi due anni infatti c’è stato un aumento degli utenti tanto più marcato con il crescere dell’età: del 10% tra i 19-24enni, del 19% tra 25-29enni, del 14% tra i 36 e i 45 anni (la fascia di età più numerosa in termini assoluti con oltre 7 milioni di iscritti) e addirittura del 21% per i 46-55enni e del 29% per gli ultra 55enni.
Percentuali, se vogliamo, molto curiose.
Va anche considerato che coloro che magari avevano 26 anni al momento dell'iscrizione (7-8 anni fa) oggi vanno per i 35.
Accanto al lato «pubblico» rimane però anche quello privato.
È stata proprio la maggiore presenza degli adulti, però, a far «migrare» i minorenni su altre piattaforme.
Si tratta di un fenomeno iniziato qualche anno fa e si lega anche al fatto che molti tredicenni (l’età minima in cui si può entrare su Facebook) hanno avuto il permesso di stare sul social a patto che i genitori fossero loro “amici”.
Da qui la scelta di altri social media.
Il più amato dagli adolescenti è oggi Instagram.
È più immediato, veloce e giovanile anche per via del concetto che c'è dietro: selfie, storie e commenti.
La Rete è uno degli spazi dove si costruisce la propria identità e nell’adolescenza è fisiologico sfuggire al controllo degli adulti.
giovedì 1 giugno 2017
Arriva L'Emoticon Per Il Ciclo Mestruale?
Plan International Australia, un’organizzazione che si occupa dei diritti delle donne, ha lanciato un'iniziativa per inserire tra le emoticon di Facebook una che rappresenti il ciclo mestruale.
Lo scorso 28 maggio, in occasione della Giornata mondiale delle mestruazioni, l'organizzazione ha chiesto attraverso la propria pagina Facebook di scegliere quella che potrebbe essere più rappresentativa.
Le opzioni erano cinque: un calendario, le goccioline di sangue rosso, le mutandine, un assorbente e l’immagine dell’utero.
L'intento è di rompere il tabù sul ciclo femminile, che ancora esiste: "Anche se almeno 800 milioni di donne e ragazze fra i 15 e i 49 anni stanno avendo le mestruazioni proprio adesso non c’è una sola emoji che rappresenti quella fase. Non è ridicolo che ci sia un’emoji di un floppy disk ma non una per il ciclo?".
Effettivamente ormai le emoticon rappresentano il 90% della vita di tutti i giorni: ce n'è una per ogni cosa, strano che nessuno abbia mai pensato al ciclo mestruale.
Lo scorso 28 maggio, in occasione della Giornata mondiale delle mestruazioni, l'organizzazione ha chiesto attraverso la propria pagina Facebook di scegliere quella che potrebbe essere più rappresentativa.
Le opzioni erano cinque: un calendario, le goccioline di sangue rosso, le mutandine, un assorbente e l’immagine dell’utero.
L'intento è di rompere il tabù sul ciclo femminile, che ancora esiste: "Anche se almeno 800 milioni di donne e ragazze fra i 15 e i 49 anni stanno avendo le mestruazioni proprio adesso non c’è una sola emoji che rappresenti quella fase. Non è ridicolo che ci sia un’emoji di un floppy disk ma non una per il ciclo?".
Effettivamente ormai le emoticon rappresentano il 90% della vita di tutti i giorni: ce n'è una per ogni cosa, strano che nessuno abbia mai pensato al ciclo mestruale.
Come Funziona Il Cacciavite Sonico Della CIA: Sonic Screwdriver
Dopo che si è venuto a sapere che alcuni bug usati dalla CIA per rubare dati dagli iPhone, arrivano informazioni anche sui Mac.
La CIA ha usato per alcuni anni quello che viene definito il “cacciavite sonico” (Sonic Screwdriver).
Si tratta di un adattatore modificato del tipo Thunderbolt-Ethernet, per poter accedere al contenuto dei Mac protetti da password.
Per usare il congegno bisognava avere il computer fisicamente con se e passare per questo adattatore che faceva da filtro.
Il nome scelto è un evidente omaggio alla serie televisiva britannica Doctor Who.
Sonic Screwdriver era progettato per sfruttare una vulnerabilità nell'interfaccia Thunderbolt dei computer Apple, così da permettere a un attaccante di bypassare la protezione da password impostata nel firmware EFI e poter così installare backdoor e altre tipologie di codice malevolo.
Una volta forzato l'avvio senza password, la CIA aveva a disposizione ulteriori strumenti di attacco raccolti nel gruppo "DarkSeaSkies": "DarkMatter" era un driver capace di infettare il suddetto firmware (U)EFI per garantirsi l'avvio a ogni accensione e installare due moduli aggiuntivi, vale a dire "NightSkies" (una backdoor per MacOS) e "SeaPea" (un impianto da kernel per lanciare NightSkies a ogni reboot).
Per quanto riguarda gli iPhone, infine, sembra che la CIA avesse la capacità di intercettare gli smartphone prima della messa in vendita e installare un "beacon" da utilizzare per tenere traccia costante dei movimenti del gadget.
Il malware Dark Matter, tra l'altro, resisteva alla formattazione del computer.
Il NightSkies, invece, riusciva a rubare informazioni degli iPhone 3Gs, per esempio mettendo in invio delle email ricevute, per filtrarle con le intercettazioni.
Apple, però, ha fatto sapere che tutti questi bug sono già stati risolti.
Quelli relativi all’iPhone 3Gs nel 2009, mentre quelli usati per i Mac sono stati risolti nel 2013.
Come dimostrano i documenti pubblicati da Wikileaks, tra i maggiori produttori di Malware ci sono proprio degli enti pubblici.
Molti Malware sono stati creati per spiare i sospettati.
Tra questi ce ne sono 14 per iOS e altri per macOS.
La CIA ha usato per alcuni anni quello che viene definito il “cacciavite sonico” (Sonic Screwdriver).
Si tratta di un adattatore modificato del tipo Thunderbolt-Ethernet, per poter accedere al contenuto dei Mac protetti da password.
Per usare il congegno bisognava avere il computer fisicamente con se e passare per questo adattatore che faceva da filtro.
Il nome scelto è un evidente omaggio alla serie televisiva britannica Doctor Who.
Sonic Screwdriver era progettato per sfruttare una vulnerabilità nell'interfaccia Thunderbolt dei computer Apple, così da permettere a un attaccante di bypassare la protezione da password impostata nel firmware EFI e poter così installare backdoor e altre tipologie di codice malevolo.
Una volta forzato l'avvio senza password, la CIA aveva a disposizione ulteriori strumenti di attacco raccolti nel gruppo "DarkSeaSkies": "DarkMatter" era un driver capace di infettare il suddetto firmware (U)EFI per garantirsi l'avvio a ogni accensione e installare due moduli aggiuntivi, vale a dire "NightSkies" (una backdoor per MacOS) e "SeaPea" (un impianto da kernel per lanciare NightSkies a ogni reboot).
Per quanto riguarda gli iPhone, infine, sembra che la CIA avesse la capacità di intercettare gli smartphone prima della messa in vendita e installare un "beacon" da utilizzare per tenere traccia costante dei movimenti del gadget.
Il malware Dark Matter, tra l'altro, resisteva alla formattazione del computer.
Il NightSkies, invece, riusciva a rubare informazioni degli iPhone 3Gs, per esempio mettendo in invio delle email ricevute, per filtrarle con le intercettazioni.
Apple, però, ha fatto sapere che tutti questi bug sono già stati risolti.
Quelli relativi all’iPhone 3Gs nel 2009, mentre quelli usati per i Mac sono stati risolti nel 2013.
Come dimostrano i documenti pubblicati da Wikileaks, tra i maggiori produttori di Malware ci sono proprio degli enti pubblici.
Molti Malware sono stati creati per spiare i sospettati.
Tra questi ce ne sono 14 per iOS e altri per macOS.
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