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venerdì 19 gennaio 2018

La Storia Del Bluetooth e La Leggenda Di Re Aroldo I

L'idea del Bluetooth o comunque di quello che sarà il Bluetooth venne alla Ericsson nel 1994.
Nel 1996 un drappello di grosse aziende tecnologiche (Intel, IBM, Ericsson, Toshiba e Nokia, che all’epoca se la passava molto meglio di adesso. Poi si aggiunsero 3com, Microsoft e Motorola) si impegnò per la costruzione di un nuovo standard per la trasmissione di dati (tra cellulari) senza fili a corto raggio, in modo da potere mettere in comunicazione dispositivi tra di loro senza particolari ostacoli dovuti a modelli e marche.
Una sera, nell’estate del 1997 a Toronto, l’ingegnere di Intel Jim Kardach uscì per bere qualcosa insieme a Sven Mattisson, un suo collega impiegato di Ericsson.
Kardach all’epoca aveva portato avanti un sistema che si chiamava Business-RF, mentre Mattisson una soluzione simile chiamata MC Links.
Nokia non era stata da meno e nell’ambito del progetto aveva promosso una sua tecnologia, chiamata Low Power RF, ma stando ai racconti nessuno dei suoi ingegneri era presente alla bevuta.


LA STORIA DI AROLDO I CHE ISPIRO' IL NOME
Kardach e Mattisson chiacchierarono a lungo e a un certo punto si misero a parlare anche di storia. Mattisson aveva appena finito di leggere "Le Navi Dei Vichinghi" ("The Long Ships") di Frans G. Bengtsson, un libro che parlava dei viaggi dei guerrieri danesi durante il regno di Aroldo I "Blatand" di Danimarca (“Dente Blu/Azzurro”).
Come accadeva spesso nel Medioevo, anche re Aroldo I era conosciuto con un soprannome: Blátǫnn, che significa appunto “Dente Blu”.
Non si sa di preciso perché fosse chiamato così, ma secondo diversi studiosi aveva probabilmente un dente malato (forse non vitale), che appariva più scuro degli altri.
Ma ci sono diverse altre teorie, ad esempio il fatto che indossasse spesso abiti blu.
Ispirato dalla conversazione sulla storia della Danimarca con Mattisson, Kardach in seguito lesse un libro sul tema imparando altre cose su Dente Blu.

Kardach spiegò l’illuminazione che ebbe da quella lettura: “Aroldo I aveva unito la Danimarca e aveva cristianizzato i danesi! Mi resi quindi conto che il suo soprannome sarebbe stato ideale per dare un nome al progetto cui stavo lavorando”

Kardach illustrò la sua idea di chiamare il sistema Bluetooth a una riunione con alcuni responsabili del marketing, ma in quell’occasione si decise di tenere il nome solo provvisoriamente in attesa di qualcosa di meglio.
Quando il sistema era quasi del tutto pronto, i partecipanti al progetto scelsero la proposta portata avanti da IBM di chiamarlo PAN (Personal Area Networking).
Ma il nome era troppo generico e quindi alla fine venne mantenuto il nome "inglesizzato" Bluetooth ma sempre con l’idea di cambiarlo il prima possibile.
Cosa che non avvenne perchè il successo fu fulmineo.
Per il logo stesso del Bluetooth si scelse di ricorrere alla cultura e alla storia della Scandinavia.
Il logo che tutti hanno imparato a riconoscere è il frutto della combinazione di due “rune”, i segni dell’alfabeto segnico usato dalle antiche popolazioni germaniche.
Le rune ᚼ e ᛒ fanno riferimento alle iniziali di re Aroldo I e combinate insieme portano al logo del Bluetooh.
L’unione delle due rune allude efficacemente all’idea alla base del sistema: mettere insieme e far comunicare milioni di dispositivi, costruiti da centinaia di aziende diverse in giro per il mondo.


FUNZIONAMENTO
Tornando al progetto, gli obiettivi iniziali del gruppo era lo sviluppo di una nuova tecnologia ad onde corte per far comunicare a breve distanza, creando uno standard fisso, più dispositivi.
Si doveva trattare però di uno standard aperto.
Già nel mese di aprile del 1999 il consorzio contava ben 600 membri.
Nel mese di luglio dello stesso anno uscirono le prime specifiche tecniche del neonato Bluetooth.
Da quel momento varie versioni del Bluetooth sono state ratificate dal SIG, tutte rispondenti ai requisiti di interoperabilità, armonizzazione della banda e promozione della tecnologia.
I primi prodotti Bluetooth uscirono sul mercato durante il 2000.
Ovviamente per un lancio commerciale di massa occorrerà attendere qualche anno.
L'idea era di permettere il trasporto di dati e di voce a corta distanza, grazie ad uno standard dai costi molto bassi, che utilizza pochissima energia e che può essere facilmente implementato in qualsiasi dispositivo.
Le specifiche tecniche del Bluetooth definiscono una trasmissione ad onde radio a breve o media distanza, fino ad un massimo di 100 metri, capace di trasportare sia trasmissioni voce che dati.
La banda utilizzata è quella che va da 2.4 a 2.48 Ghz, utilizzando il Frequence Hop (FH), un segnale full duplex che arriva fino a 1600 hops al secondo, e dividendo la banda di frequenza in 79 sottocanali, tra i quali il salto della trasmissione, con intervalli da 1 Mhz, per consentire un'alta immunità alle interferenze.
Utilizzando particolari accorgimenti tecnici, il numero dei dispositivi che si possono unire in una vera e propria rete wireless è praticamente infinito.
Inoltre un dispositivo che funziona come dipendente, può a sua volta essere centrale per un'altra serie di dispositivi.
Questa funzione è nota come Scatternet.
Fino a dieci piccole reti possono formare una Scatternet senza alcun problema di interferenze.
Ogni dispositivo Bluetooth può essere tolto da una piccola rete ed aggiunto ad un'altra, senza alcun problema.
Si può parlare di piccola rete quando vi sono due o più dispositivi Bluetooth che condividono il medesimo canale.
Non vi è nessuna limitazione di connessione tra i diversi dispositivi Bluetooth, eccetto ovviamente la distanza.
Anche se due piccole reti si trovano in luoghi diversi dello stesso edificio, la comunicazione potrà avvenire senza problema alcuno.
Per regolare il traffico dei diversi dispositivi uno di essi dovrà diventare l'unità centrale, ma questo non vuol dire che altri dispositivi non possano interagire tra loro bypassando il dispositivo centrale.
Visto che le frequenze radio sono facilmente intercettabili, lo standard Bluetooth è stato dotato di diversi dispositivi di sicurezza.
Quelli principali comprendono una routine a risposta automatica per l'autenticazione, che previene eventuali accessi casuali alla rete, un codice di cifratura di flusso, che permette il mantenimento della segretezza delle trasmissioni, una serie di codici di accesso generati casualmente durante la connessione, che prevengono qualsiasi tipo di utilizzo fraudolento.
L'architettura di rete del Bluetooth è alquanto semplice, composta da una parte radio analogica e da una parte fissa digitale.
La parte fissa è detta Host Controller, esso comunica con i dispositivi Bluetooth presenti tramite un segnale digitale trasportato appunto dalla CPU dell'Host tramite un'altra parte della rete chiamata Link Controller.
Il Link Controller guida le funzioni di collegamento simmetrico ed asimmetrico, oltre alla codifica audio ed alla cifratura.
Tramite il Link Controller il segnale radio è capace di attraversare muri ed oggetti.


PROBLEMI
Oltre al problema "distanza", uno cosa negativa di questa tecnologia era l'alto prezzo dei chip Bluetooth.
Altro grave problema era quello della compatibilità.
I risultati della incompatibilità di diversi apparecchi Bluetooth è stata chiara quando la prima prova ufficiale con centinaia di dispositivi, tenutasi al CeBIT 2001, si risolse in un clamoroso fiasco.
Quasi nessuno dei terminali riusciva a comunicare con quelli prodotti da altre aziende.
Altro problema, la frequenza radio utilizzata.
Proprio quella frequenza che è il fiore all'occhiello del Bluetooth, infatti, viene utilizzata da molti altri apparecchi elettronici.
La conseguenza è l' aumento delle interferenze.
Gli ostacoli sulla strada del Bluetooth sono certamente molti.

martedì 16 gennaio 2018

Guardare e Scaricare Le Storie D'Instagram In Modo Anonimo

Le Storie di Instagram possono essere viste soltanto dalle app mobile ma non dalla versione web del servizio, a meno che non si utilizzi qualche accorgimento.
Grazie all'estensione Chrome IG Stories, infatti, è possibile non soltanto vedere le storie di Instagram su PC mentre sono in corso ma anche visualizzarle in un secondo momento (evidentemente senza far sapere che le avete lette!).
In altre parole è anche possibile scaricare le storie di Instagram su PC, cosa invece non possibile con l’app!
La prima cosa da fare è scaricare l'estensione: Chrome IG Story (Download)
A questo punto, basterà recarsi su Instagram con Google Chrome ed effettuare l’accesso.
Esattamente come sull’app, compariranno i cerchietti con i profili degli amici che hanno avviato una storia.
Basterà fare click su di essi per vedere le storie Instagram su PC.
Cosa impossibile da mobile (probabilmente non prevista dallo stesso team di Instagram), è possibile scaricare le storie Instagram su PC facendo click destro sulla miniatura del profilo e selezionando Download Story.
Il tutto verrà scaricato in un file zippato.
In alternativa, se desideri salvare un’immagine o un video presente in una Storia, clicca su quest’ultima.
Con il tasto destro seleziona la voce "Salva immagine come" oppure "Salva video come", scegli in quale cartella salvare il tutto ed è fatto.
Potrebbe capitare che l'estensione smetta di funzionare, in questo caso basterà rimuoverla e reinstallarla da capo.
Infine va sottolineato che non essendo un'app supportata dal team d'Instagram potrebbe, prima o poi, essere rimossa dal Chrome Store.

lunedì 15 gennaio 2018

Come Leggere I Messaggi Cancellati Su WhatsApp

Come tutti saprete, da diversi mesi, WhatsApp ha inaugurato una nuova funzione che consente l'eliminazione dei messaggi, entro 7 minuti dall'invio, da una singola chat o gruppo.
In realtà utilizzando un'app è possibile leggere i messaggi già eliminati dagli utenti.
Prima di essere realmente eliminato dal mittente, il messaggio viene ricevuto nello smartphone del destinatario e segnalato come una nuova notifica.
Ed ecco che entra in gioco il registro delle notifiche (log notifica).
Quando un dispositivo Android riceve una notifica, quest'ultima viene inserita automaticamente in un registro che memorizza tutti gli avvisi ricevuti durante una sessione Android.
Il registro viene azzerato ad ogni riavvio del dispositivo o entro poche ore.
Benché la maggior parte dei dati contenuti siano una serie di informazioni tecniche rivolte agli sviluppatori Android, nel registro è possibile individuare facilmente il testo in chiaro delle notifiche. Nel caso di WhatsApp, il testo memorizzato avrà una lunghezza massima di 100 caratteri (le foto non vengono memorizzate), un numero particolarmente elevato per un messaggio e in grado dunque di contenere facilmente informazioni sensibili.


COME PROCEDERE
Accedere al registro notifica è possibile in due modi:
1) Attraverso una semplice installazione di un'app per l'accesso alla cronologia delle notifiche.
L'app di solito utilizzata è Notification History [4.3+] (scaricabile sul Play Store).
Scaricata ed installata non vi resterà che avviarla e nella schermato principale individuare il nome della persona che vi ha inviato il messaggio (poi cancellato).
2) Attraverso un widget di un launcher di terze parti che rimanda direttamente al log (nell'esempio della fonte viene utilizzato Nova Launcher).
Una volta installato: pressione sulla schermata home/widget/attività/impostazioni/notification log.

domenica 14 gennaio 2018

Scoperto Nuovo Pianeta Grazie A Google (Machine Learning)

Dal 2009, il telescopio Kepler (lanciato in orbita dalla NASA) con una risoluzione da 95 megapixel ha scoperto circa 3500 pianeti extrasolari e uno (il Kepler 22b) molto simile alla Terra.
Kepler è condannato a guardare sempre la stessa porzione di spazio e lo stesso numero di stelle: 150000.
Studia l’eventuale variazione di luminosità di una stella attraverso il metodo dei transiti: quando un pianeta passa davanti alla stella cui è legato gravitazionalmente allora si può misurare indirettamente la sua presenza attraverso piccolissime variazioni nella luminosità tipica della stella.
Se qualche raggio di luce della stella attraversa l’atmosfera dell’esopianeta si possono acquisire informazioni sulla composizione chimica della sua atmosfera e la temperatura.
Il metodo dei transiti è limitato dalle condizioni dell’osservatore: il pianeta deve attraversare il disco della stella rispetto a noi osservatori terrestri altrimenti non potremmo vedere alcuna diminuzione di luminosità apparente.
La vera novità in questo caso comunque è che il transito di un nuovo pianeta davanti alla sua stella è stato rilevato utilizzando l’intelligenza artificiale di Google: attraverso il “machine learning”, così chiamato perché letteralmente i computer imparano dai passi precedenti.
Dove gli altri computer e algoritmi avevano fallito, Google ha vinto: è stato “visto” un altro pianeta (l’ottavo) in un sistema planetario di cui si sapeva quasi tutto.
Più precisamente, il calcolo e l’intelligenza artificiale hanno visto quello che era sempre sfuggito perchè il segnale (intensità e variazione della luce) emesso dal pianeta era molto debole.
Quest'ottavo pianeta (sono 8 ora gli esopianeti intorno alla stella, proprio come il sistema solare) è stato battezzato Kepler-90i e fa parte del mini sistema formato dalla stella Kepler-90 e si trova a 2545 anni luce da noi: roccioso, molto caldo (oltre 400°) e il suo anno dura circa 14 giorni terrestri.
Un’incredibile mole di dati, registrati in precedenza, attendono di essere processati e chissà quante sorprese ci attendono.

sabato 13 gennaio 2018

Mortal Kombat e L'Introduzione Delle Fatality: Controversie (Anni 90)

La Midway Games, nel 1992, dà il via ad una serie di videogames molto rinomata e allo stesso tempo controversa: quella di Mortal Kombat.
Nei primi anni 90 grazie al successo di Street Fighter 2 (di cui verrà fatta anche una serie anime dal successo abbastanza effimero) molte case di giochi diedero origine ad una serie interminabile di picchiaduro, ossia giochi che avevano come schema combattimenti tra vari personaggi sezionabili a seconda delle preferenze dei giocatori. 
La storia di Mortal Kombat è molto bella e parla di un torneo che decide le serti dei regni, in questo frangente il regno della terra.
Lo stregone Shang Tsung organizza per conto dell’imperatore (illegittimo) di Ooutworld, il torneo tra Outworld e il regno della terra.
La regola prevede che se Outworld vince 10 Mortal Kombat si impadronisce della terra.
La terra si trova a dover sostenere il decimo e ultimo torneo (dopo averne persi 9).
A livello videoludico, Mortal Kombat introduce diverse novità: in primo luogo i lottatori selezionabili sono dei personaggi reali che si muovono sullo schermo a mezzo di una sorta di fotomontaggio.
A differenza dei giochi del tempo, dove per difendersi bastava indietreggiare (addirittura anche la ben più recente serie Tekken presentava questa caratteristica), con Mortal Kombat la difesa si azionava premendo un apposito bottone.
Gli sviluppatori del gioco comunque aggiunsero più sangue e tecniche brutali rispetto agli altri picchiaduro.


LE FATALITY
Tuttavia la novità più importante e motivo di controversia è la violenza (gratuita): stiamo parlando delle Fatality.
La Fatality è il colpo finale/fatale che pur essendo facoltativo (il match è già vinto) doveva essere azionato dal vincitore della contesa per far schizzare un po' di sangue del proprio avversario sullo schermo.
La Fatality veniva effettuata a seguito di una combinazione di pulsanti e movimenti: il personaggio vincente uccide lo sconfitto mostrando allo spettatore scene splatter e gore.
Andando più nello specifico, Liukang effettua una sorta di ruota orizzantale aerea e il suo volteggio gli permette di colpire il nemico sia con i piedi che con il pugno finale.
Johnny Cage stacca la testa dell’avversario con un uppercut.
Raiden dopo aver convogliato le sue energie disintegra la testa dell'avversario, in seguito ad una potente scarica elettrica.
Kano strappa il cuore dell’avversario e lo solleva al cielo ancora pulsante.
Sonya e Scorpion riducono l'avversario a cenere, bruciandolo.
Subzero invece strappa la testa dell’avversario esibendola con la colonna vertebrale che penzola orribilmente.
Viene introdotta anche una Pit Fatality, ossia una Fatality che qualunque personaggio può effettuare se si trova nell’arena chiamata The Pit. In pratica basta abbassarsi e schiacciare il tasto del pugno potente in modo da eseguire un uppercut, e il personaggio colpito cadrà giù dal ponte ove si trova andandosi a conficcare su delle spade situate in fondo al precipizio.
In seguito vennero introdotte variazioni sul tema, ovvero Fatality che permettevano di far esplodere il proprio avversario, trasformarsi in animali, trasformare l'avversario in un bambino, Brutality (per fare letteralmente a pezzi il proprio avversario), Hara-kiri (cioè l'avversario sconfitto, al posto di essere finito dall'avversario, poteva decidere di suicidarsi)

Ed Boon (sviluppatore): "L'idea era di consentire al giocatore di colpire un avversario con vertigini alla fine della partita con un "colpo libero", e quell'idea "si è evoluta rapidamente in qualcosa di sgradevole"

John Tobias (altro sviluppatore): "La nostra prima idea era di usarla come mossa finale per l'ultimo boss Shang Tsung, che avrebbe dovuto tirare fuori la spada e decapitare il suo avversario, poi abbiamo pensato 'E se il giocatore potesse farlo al suo avversario?' "
Dopo le critiche dei moralisti dell'epoca (ed alcune cause intentate alla Midway Games), forse il caso più noto è datato 1997 quando il tredicenne Noah Wilson fu ucciso da Yancy Salazar, anch'egli tredicenne.
Salazar pugnalò Wilson al petto con un coltello da cucina e gli tagliò l' aorta, lasciando Wilson morire dissanguato.
La madre della vittima, Andrea Wilson, affermò che suo figlio era stato ucciso a causa del forte interesse di Salazar nei confronti di Mortal Kombat.
Sosteneva che Salazar era così "ossessionato" dal gioco che pensava di essere Cyrax di Mortal Kombat (lei sosteneva che quel personaggio usasse una Fatality in cui afferra l'avversario in una grata e lo colpisce al petto. In realtà, questa Fatality non esisteva e non è mai stata eseguita dal personaggio Cyrax).

mercoledì 10 gennaio 2018

Cos'è Lo SPAWAR e a Cosa Serve?

Lo Space And Naval Warfare Information Technology Center (SPAWAR ITC), sito a San Diego (California), fornisce soluzioni IT di ottimizzazione aziendale per la marina militare, il Dipartimento della Difesa e sistemi spaziali (gestione di satelliti).
Si tratta di una soluzione Change Governance™ in grado di centralizzare la gestione e aggirare le difficoltà derivanti dal funzionamento di più sistemi.
In particolare il sistema necessitava di soluzioni di supporto IT per i sistemi DIMHRS (Defence Integrated Military Human Resources) e NSIP (Navy Integrated Personnel).

Mel Quitt, Quality Assurance Manager di SPAWAR ITC "La nostra sfida consisteva nel fondere circa 100 sistemi distinti in sistemi di dimensioni maggiori"

L’organizzazione Echelon II aveva bisogno di sostituire un sistema manuale ormai datato con una solida
soluzione Change Governance.
Questo sistema ha inoltre permesso di ridurre i costi eliminando ridondanze e informazioni
duplicate.
Esso supporta oltre 150 programmi gestiti dall'ufficio esecutivo del programma (PEO) per il comando e il controllo di computer ed intelligenza (C4I).
Inoltre è responsabile della gestione del traffico aereo in Afghanistan, tra cui il centro di controllo di Kabul, i Radar di approccio di Kabul, Kandahar e Bagram e le rispettive torri di comando.
Fornisce anche supporto tecnico per lo sviluppo e la manutenzione di C4ISR (comando, controllo, comunicazioni, computer, intelligence, sorveglianza e ricognizione).
Questi sistemi sono utilizzati in navi, aerei e veicoli integrati allo scopo di condividere informazioni tra la Marina, i Marine, le forze congiunte, le agenzie federali e gli alleati internazionali.
Svolge anche funzioni di controllo sul Cyberspazio: proteggendo le comunicazioni e le reti.

domenica 7 gennaio 2018

Ricevere Fax Sul PC (Senza Apparecchio)

Sebbene ormai superato, l’uso del fax è tutt’altro che caduto in disuso.
Ad oggi sono in tanti (aziende, studi medici e non solo) che continuano a servirsene.
Se per quel che concerne l’invio basta recarsi in una cartoleria, per quanto riguarda la ricezione occorre munirsi dell’apparecchio apposito o di una stampante multifunzione.
Ma esiste un sistema alternativo per ricevere
i fax senza dover utilizzare l'apposito apparecchio? La risposta è MessageNet FreeFax, un servizio gratuito e senza limiti di tempo che consente di ricevere sino ad un massimo di
tre fax via e-mail.
Lo trovate qui: MessageNet


VERSIONE PREMIUM
Previo pagamento di una somma di denaro diventa possibile inviare il tutto agendo direttamente dalla
finestra del browser Web.
Il servizio offerto non presenta canoni mensili/annuali ma si basa su un sistema di ricariche il cui credito viene man mano consumato ogni volta che si effettua l’invio di un fax.
Per spedire un fax basta portare il cursore sulla voce "Impostazioni" presente nella nostra area personale del servizio, selezionare la dicitura "Fax" dal menu che si apre e poi Fax in uscita - FAXout dall’altro menu.
A questo punto dovremmo indicare il taglio di ricarica che ci interessa tramite l’apposito
menu a tendina presente in basso (si possono effettuare ricariche con
un valore minimo di 6 euro sino ad un valore massimo di 500 euro), fare
clic su "Ricarica" e poi su "Vai alla cassa".
Per concludere dovremmo fornire i dati necessari per il pagamento e attendere che la transazione vada a buon fine.
Successivamente potremo iniziare ad inviare i nostri fax sempre agendo dall’area clienti del sito Internet del servizio.

venerdì 5 gennaio 2018

La Classifica Delle Criptovalute: Le Crescite Maggiori Nel 2017

Il 2017 è stato sicuramente l'anno delle criptovalute.
Ormai da tempo il Bitcoin, per capitalizzazione e prezzo unitario, è di gran lunga la moneta digitale più importante.
Ma, nonostante una crescita enorme, c'è chi a livello di aumento in % ha fatto meglio.
Secondo i dati di CoinMarketcap, la moneta digitale che più ha guadagnato più valore durante l'anno appena chiuso è Ripple: +36.018%.
Anche se si tratta di valori quasi irrisori (vale 2,31 dollari).
Si tratta di una moneta che per la maggiorparte degli analisti non potrà aver futuro, in quanto benvoluta dalle banche ed avendo caratteristiche completamente opposte alle canoniche criptovalute.
Questo ovviamente però potrebbe essere un'arma a doppia taglio perchè si tratta di una moneta unica nel suo genere.
Ben difficilmente però capitalizzazione e prezzo unitario possono raggiungere valori ben più elevati.
La seconda in graduatoria, Nem, è aumentata del 29.842%, ma vale ancora poco più di un dollaro.
La terza, Stellar, ne vale ancora meno: 50 centesimi, nonostante un progresso del 14.441%.
Quarta è Dash, spinta oltre i 1.140 dollari da una crescita del 9.265%.
A seguire: Ethereum (+9.162%), Litecoin (+5.046%) e Cardano (+2.782%).
Mentre (per chiudere la top 10) il Bitcoin Cash si è fermato a un +513% e Iota a un +501%.
Ci sono anche altre "crypto" ad aver fatto meglio di Bitcoin.
Si tratta di "token", cioè quei gettoni digitali emessi dalle startup per raccogliere risorse fresche nelle Ico (Initial Coin Offering): stiamo parlando ad esempio di Ardor e Golem.
Possono essere scambiati e, quindi, apprezzarsi o perdere valore.
Considerando anche questi, il Bitcoin si piazza al 14° posto.
Ovviamente incrementare il proprio valore è molto più facile, quando si parla di pochi centesimi di euro/dollaro.
Diverso invece il discorso per monete quali Bitcoin, Ethereum, Litecoin se vogliamo.


martedì 2 gennaio 2018

Quale Futuro Per I Bitcoin? La Previsione Della Saxo Bank Per Il 2018

A fine 2016, la Saxo Bank (banca danese d'investimenti) profetizzava che i Bitcoin avrebbero superato i 100 mila dollari nei successivi 10 anni.
Furono tra i pochi a prevedere che il Bitcoin avrebbe superato i 2mila dollari già nel 2017.
In maggio il valore della criptovaluta è raddoppiato, andando oltre i 2mila dollari e superando in realtà anche i 2.700 dollari.
Poi sappiamo benissimo che a dicembre 2017 si sono toccati i 19mila dollari ma questo è tutto un altro discorso.
Ad ogni modo la Saxo Bank nella sua previsione profetizzava che il Bitcoin raggiungesse il 10% dei volumi dei mercati dei tassi di cambio con seguente capitalizzazione di mercato che avrebbe toccato i $1.750 miliardi (cioè un valore di 100mila dollari a Bitcoin).


PREVISIONE 2018
Per il 2018 invece, la Saxo Bank sembra aver fatto dietrofront.
A loro dire Mosca e Pechino decreteranno la fine dei Bitcoin, causando il collasso della criptovaluta nell'anno appena iniziato.
La stessa banca profetizza che nel 2018 il BTC raggiungerà la cifra di 60.000 dollari con una capitalizzazione di mercato superiore al trilione di dollari.
A quel punto, Russia e Cina si uniranno per attaccarlo.

"L'ascesa di Bitcoin e altre criptovalute è stata negli ultimi anni uno dei fenomeni più spettacolari dei mercati finanziari. Bitcoin continuerà a salire e salirà per quasi tutto il 2018, ma Russia e Cina poi pianificheranno insieme qualcosa", prevede la banca danese.

E, prosegue la previsione di Saxo Bank, Bitcoin a quel punto collasserà a 1.000 dollari entro il 2019.
La Cina ha già iniziato a limitare i Bitcoin vietando le offerte di monete iniziali (ICO).
I regolatori cinesi hanno anche vietato gli scambi di Bitcoin a settembre, dopo che Pechino ha iniziato a sospettare che il commercio in criptovalute fosse utilizzato per trasferire denaro all'estero.
In Russia, Bitcoin e altre monete digitali non sono regolamentate.
Il ministero dell’economia secondo una richiesta del presidente Vladimir Putin cercherà di regolamentare le criptovalute entro luglio del 2018.
Il ministero delle finanze russo insiste sul fatto che la creazione di Bitcoin e altri soldi digitali dovrebbe essere ritenuta illegale, perché la loro natura ha somiglianze con le piramidi finanziarie, che sono proibite nel paese.
Tuttavia l'acquisto di criptovalute, ha già precisato il governo, non verrà punito dalla legge.

lunedì 1 gennaio 2018

Nascondere Files e Cartelle Dalle Ricerche Di Windows (Indicizzazione)

A volte, per nascondere files (o velocizzare la ricerca) potrebbe essere utile modificare l'indicizzazione dei files in Windows 10.
Digitando "Opzioni di indicizzazione" ("Indexing Options" se usate la lingua inglese) nella casella di ricerca di Windows 10 e premendo Invio, si potrà verificare quali cartelle e quali file sono oggetto di indicizzazione automatica.
Cliccando sul pulsante "Avanzate" quindi sulla scheda "Tipi di file", si può accedere alla lista completa delle tipologie di file che vengono indicizzate (vengono elencate le varie estensioni).
Il segno di spunta in corrispondenza di ciascuna estensione, sta a significare che la tipologia di file indicata è oggetto di indicizzazione quindi di ricerca.
Le alternative, comunque, sono due: per ogni tipo di file, Windows 10 può indicizzarne solo le proprietà generali (nome e metadati) oppure tenere traccia dell'intero contenuto (Indicizza le proprietà e il contenuto del file).
Windows 10 è capace di indicizzare (ed è questa l'impostazione predefinita) anche il contenuto dei documenti PDF e dei file LibreOffice (oltre ovviamente ai formati Office di Microsoft).
Per velocizzare la funzionalità di ricerca di Windows 10 è eventualmente possibile disattivare la ricerca relativa ai formati di file che non interessano e disabilitare, ad esempio, l'indicizzazione della cronologia di Internet Explorer.
Per scegliere le risorse da indicizzare basta cliccare sul pulsante "Modifica" e spuntare le caselle accanto alle cartelle contenenti materiale che dev'essere ricercabile.
Per impostazione predefinita, la ricerca di Windows 10 (così come quella di Windows 7 e di Windows 8.1) indicizza anche il contenuto delle cartelle di sistema Download, Documenti, Immagini, Video, Musica e così via.
Nella schermata principale che permette di configurare la funzionalità di ricerca (Opzioni di indicizzazione) di Windows 10, è sempre presente di default la cartella Utenti: ciò significa che tutto il contenuto delle cartelle di sistema citate verrà automaticamente e costantemente indicizzato.
Dopo aver cliccato sul pulsante Modifica, nella finestra "Opzioni di indicizzazione", basta cliccare su "Mostra tutti i percorsi".
È bene cliccare quindi sulle varie lettere di unità così da controllare le cartelle che il cui contenuto viene effettivamente indicizzato, con continuità, dalla ricerca di Windows 10.
Va tenuto presente che è possibile escludere dall'indice qualunque sottocartella.
Su "Avanzate" le caselle "File di indice crittografati" e "Considera diverse le parole simili con accenti" conviene disattivarle.
Dalla stessa finestra, agendo sulla casella "Percorso corrente", si può decidere di spostare il contenuto dell'indice di Windows 10 su un'unità di memorizzazione più veloce rispetto a quella attualmente utilizzata.