La scelta del "fee tier" dipende dalla coppia di asset scelta e dal tipo di token fornito in liquidità (stablecoin o token esotici). In generale, le coppie di stablecoin come USDC/USDT o DAI/USDC, dovrebbero avere fee tier più bassi rispetto a coppie di token come ETH/UNI o wBTC/COMP o peggio tra ETH e token a bassissima market cap. La scelta tuttavia spetta all'utente, chi mi vieta di scegliere commissioni più elevate? E' importante ricordare che i fee tier più elevati comportano un maggior rischio, in quanto si fornisce liquidità solo in una zona di prezzo più stretta e si corre il rischio di non guadagnare rewards o di iimpermanent loss elevata (al di fuori del range). Dunque fee più elevate vuol dire range più ristretto. Un range per una stablecoin potrebbe essere 0.99$-1.01$. In particolare, il range di prezzo in cui gli utenti forniscono liquidità su Uniswap è definito da due parametri: "tick lower" e "tick upper". I "tick" sono posizioni sulla scala di prezzo logaritmico per definire il range di prezzo. In sostanza, a ogni "tick" corrisponde una posizione specifica sulla scala di prezzo. Quindi, ad esempio, se si sceglie un fee tier del 1%, il range di prezzo in cui si fornisce liquidità sarà più ristretto rispetto a un fee tier del 0,05%, poiché il primo implica una gamma di tick lower e tick upper più stretta rispetto al secondo. Ciò significa che l'utente che sceglie il fee tier del 1% guadagnerà commissioni più elevate sugli scambi effettuati all'interno della zona di prezzo fornita, ma si esporrà anche a un maggior rischio di perdita di liquidità in caso di movimenti di prezzo al di fuori della zona di prezzo fornita. Un tool per farsi aiutare nella scelta delle fee è questo: Uniswap Fish
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lunedì 6 marzo 2023
Cos'è La Liquidità Concentrata In DeFi? Range e Fee (CLMM)
La "concentrated liquidity" su Uniswap V3 (o Raydium) è una nuova funzionalità introdotta nell'aprile del 2021. Vengono chiamati CLMM (concentrated liquidity market maker) e migliorano l'uso dell'efficienza dei capitali per i LP, riducendo lo slippage per gli swap.
Per capire di cosa si sta parlando faccio un riepilogo veloce sul funzionamento dei pools di liquidità. Il motore di qualsiasi AMM è la liquidità quindi l'utente deve essere incentivato a fornirla, altrimenti gli scambi non potrebbero avvenire. Sostanzialmente scelgo una coppia (ad esempio wBTC/wETH oppure USDT/USDC) e la fornisco come liquidità. Su questa coppia guadagnerò swap fee e in alcuni casi il token nativo della piattaforma. Questo modello adottato da quasi tutti gli AMM non è ben ottimizzato perchè lavora su intervalli di prezzo da 0 ad infinito (sostanzialmente paga swap fee su tutto l'intervallo ma la rendita è minore rispetto a quello che potrebbe essere). A ciò, si aggiunge anche l' Impermanent Loss quando i due token scelti divergono troppo di prezzo (quando fornisco liquidità, a meno di utilizzare pool con 3 token tipo quelli di Balancer, metterò 50% di un token e 50% dell'altro. Il pool si autobilancia quando i due token variano di prezzo uno rispetto all'altro, questa divergenza è nota come Impermanent Loss e rappresenta la differenza che sussiste tra fornire liquidità ed holdare questi token semplicemente nel wallet, a cui vanno però aggiunte swap fee e farming token). Come avrai capito, unici pools senza Impermanent Loss, sono quelli di stablecoin a meno che una delle due non perda il peg. Impermament Loss è sempre temporanea e si aggiorna continuamente in base alla volatilità dei due token, diventa però permanente quando prelevo.
LIQUIDITA' CONCENTRATA E COMMISSIONI A GRADINI
Qui sussiste la rivoluzione portata da Uniswap che genera talmente utili (quindi fee) che non ha necessità di fornire il suo token Uni. Gli utenti ricevono solo swap fee che sono molto elevate.
Infatti in Uniswap V3, gli utenti possono fornire liquidità a coppie di token specifiche utilizzando una "gamma" di prezzo personalizzata (concentrata appunto).
In pratica, gli utenti possono specificare un range di prezzo entro cui desiderano fornire liquidità e possono concentrare questa liquidità in una particolare zona. Questo consente loro di guadagnare rendimenti maggiori rispetto alla fornitura di liquidità su una gamma di prezzi indefinita (da 0 ad infinito). In questo caso, tutto il mio capitale sarà concentrato in quel range (e non disposto in un intervallo infinito).
Per esempio, supponiamo che un utente voglia fornire liquidità per la coppia wBTC/USDT e che il prezzo attuale sia di 21000 USDT per wBTC. L'utente potrebbe decidere di fornire liquidità solo per il range di prezzo tra 19000 e 23000 USDT per wBTC, concentrandosi quindi in quella fascia. Ciò significa che se il prezzo di wBTC dovesse oscillare all'interno di quel range, l'utente guadagnerebbe maggiori rendimenti rispetto a coloro che forniscono liquidità su un prezzo infinito (non concentrato). Le fees che si ricevono dipendono dalla quantità di liquidità fornita dall'utente, dal volume degli scambi e dal prezzo degli asset scambiati. Quando gli utenti forniscono liquidità con una coppia di asset specifica, ricevono in cambio degli LP che rappresentano la loro quota di partecipazione alla liquidità di quella coppia. Ogni volta che avviene uno scambio in quella coppia di asset, una parte delle commissioni di scambio viene prelevata dal protocollo e una parte distribuita tra gli utenti che forniscono liquidità in quella coppia, in modo proporzionale alla quota fornita.
Inoltre, in questi modelli, le commissioni vengono calcolate in base alla posizione dell'utente sulla "gamma" di prezzo che ha scelto di fornire liquidità. In pratica, gli utenti che forniscono liquidità in una zona più "concentrata" della gamma di prezzo guadagnano commissioni maggiori rispetto a quelli che forniscono liquidità su un intervallo più ampio di prezzi.
Sostanzialmente si tratta di un modello di commissione "a gradini", in cui il tasso di commissione varia in base alla gamma di prezzo in cui si fornisce liquidità. In generale, le zone di prezzo più concentrate tendono ad avere guadagni più alti rispetto alle zone di prezzo più ampie. Per esempio, scegliendo di fornire liquidità per una coppia di asset con una gamma di prezzo (range) molto ampia, a parità di pool (quindi dei 2 token scelti) otterrebbero commissioni più basse rispetto a un utente che fornisce liquidità con una gamma di prezzo più concentrata (intervallo più ristretto).
SCELTA DELLE FEES
In Uniswap v3, gli utenti possono anche scegliere il livello di tasso di commissione che desiderano applicare ai loro pools, selezionando uno dei quattro "fee tier" disponibili:
1) 0,01% (consigliato per stablecoin: USDC/USDT)
2) 0,05% (potresti usarlo per wETH/wBTC, cripto ad alti volumi ed alta market cap)
3) 0,3% (ad esempio wETH/USDC, per la maggior parte dei pools)
4) 1% (per pools esotici integranti token con market cap molto diversa, tipo wETH/BOSON)
TOKEN BASE E TOKEN QUOTE: CONFRONTO RAYDIUM ED UNISWAP
Su Raydium, i pools CLMM sono costituiti ovviamente da due token: il token base e il token quote. Il token base è il token che viene scambiato con il token quote nel pool, ad esempio, nel caso di una coppia di trading wBTC/USDT, wBTC è il token base (il primo che compare nella coppia di trading). Il token quote, invece, è quello che viene utilizzato come riferimento per determinare il prezzo del token base nel pool e in questo esempio è USDT (secondo token della coppia).
Nel pool CLMM, i trader possono scambiare il token base e il token quote a un prezzo determinato dalla quantità di ciascun token presente nel pool.
Dunque, il token base è quello scambiato nel pool, mentre il token quote è il token di riferimento utilizzato per determinare il prezzo di quello base.
Invece su Uniswap V3, il funzionamento è leggermente diverso rispetto ai pool CLMM di Raydium.
Qui il token base e il token quote sono determinati in base alla posizione dell'intervallo di prezzo nel pool. In particolare, il token base è il token che si trova nella parte inferiore dell'intervallo di prezzo del pool, mentre il token quote è il token che si trova nella parte superiore dell'intervallo di prezzo del pool. Ad esempio, se consideriamo un pool Uniswap V3 per la coppia ETH/USDC, l'intervallo di prezzo potrebbe essere definito come $1400-$1900 per 1 ETH. Se il prezzo di 1 ETH è inferiore a $1400, allora USDC sarebbe il token base e ETH sarebbe il token quote. Al contrario, se il prezzo di un ETH è superiore a $1900, allora ETH sarebbe il token base e USDC sarebbe il token quote.
In sostanza, il token base e il token quote in Uniswap v3 dipendono dalla posizione dell'intervallo di prezzo del pool rispetto al prezzo corrente del token scambiato.
Questo significa che, invece di avere un intervallo di prezzo continuo come in Uniswap V3, i pools CLMM di Raydium hanno diverse fasce di prezzo definite dai LP. A differenza di Uniswap V3, il token base e il token quote non sono determinati dalla posizione dell'intervallo di prezzo nel pool, ma piuttosto dalla quantità dei token base e quote depositati in ciascuna fascia di prezzo.
In questo caso, Raydium utilizza fasce di prezzo definite dai fornitori di liquidità, mentre Uniswap V3 ha un intervallo di prezzo continuo determinato dal prezzo corrente del token.
Su Raydium il prezzo della coppia di token cambierà man mano che i token vengono scambiati. Se il prezzo viene scambiato al di sotto del prezzo minimo della posizione, la posizione sarà composta al 100% da token base. Se il prezzo viene scambiato al di sopra del prezzo massimo, la posizione venderà effettivamente il token di base e quindi sarà composta al 100% dal quote token. Questo è leggermente diverso da Uniswap V3 e nettamente diverso da un AMM classico, in cui la liquidità di tutti gli utenti è distribuita lungo una curva da 0 ad infinito.
martedì 18 ottobre 2022
Dex Cross Chain? Come Funziona Symbiosis Finance
Una delle sfide nel settore delle criptovalute è trasferire con facilità la liquidità da una blockchain all'altra. Dapp come Symbiosis Finance cercano di risolvere questo problema. Fondamentalmente si tratta di un AMM Multichain (rete EVM per il momento e non EVM in futuro). Symbiosis è simile ad Uniswap, PancakeSwap, QuickSwap, etc. Ma a differenza di questi AMM consente di effettuare scambi tra chains diverse. Il meccanismo di routing di Symbiosis è simile a 1inch (Ethereum/BSC) e Jupiter Aggregator (Solana) ma questi due "aggregatori di prezzi" non consentono lo scambio incrociato. Con Symbiosis, ad esempio, potrei fare uno scambio tra ETH (Ethereum Blockchain) e BNB (Binance Smart Chain):
E' possibile anche fornire liquidità cross chain e farming sempre multi-chain.
Qual è il vantaggio di eseguire uno scambio multi-chain? Maggiore velocità. Se devi utilizzare uno scambio o un bridge, ci vorranno almeno 10 minuti. Oggi, tramite un bridge, puoi passare facilmente tra catene EVM (Ethereum, BSC, Polygon, Avalanche, Cronos Chain, Fantom, ecc.) ma puoi trasferire liquidità X per liquidità X ("USDT eth format" per "USDT bsc format" ).
Catene più complesse come Terra e Solana sono compatibili con l'EVM solo attraverso il Wormhhole ma devi sempre eseguire più passaggi. Trasferisco X e ottengo il token "wrapped". Dopo circa 10 minuti devo recarmi presso un AMM ed effettuare un altro swap. Invece con Symbiosis puoi fare tutto con un solo clic: scambiare ad esempio USDC (eth) con USDT (avax). Ridurre i tempi di attesa diminuisce anche la volatilità (che come sappiamo è nemica di ogni trader). Gli swap vengono eseguiti tramite pool di stablecoin utilizzando Uniswap, Pancakeswap, Quickswap, etc. Se stai scambiando ETH (blockchain di Ethereum) con BNB (Binance Chain), gli scambi di ETH avverranno passando mediante stablecoin e infine in BNB. Questo ti permette di ottenere il miglior prezzo possibile.
Tecnicamente avrai due transazioni:
1) Catena di origine (ETH 🡆USDC)
-Operazione di mint (ad esempio USDC 🡆sUSDC 🡆BUSD)
2) Catena di destinazione (BUSD 🡆BNB)
Questo è il funzionamento tecnico ma lo scambio avverrà in un'unica transazione.
La sicurezza della rete è mantenuta tramite il token di governance SIS (staking sul nodo di rete relayer che gestisce i volumi di scambio del nodo per elaborare gli swap utilizzando stablecoin). Questo token è stato lanciato mediante un launchpad su Bybit.
Quali sono i vantaggi che questo protocollo intende introdurre?
- Scambi multi-chain (ad oggi solo Thorchain sta facendo una cosa del genere. La differenza, però, è che Symbiosis si integra direttamente con gli AMM. Thorchain è un progetto più complesso e "rischioso", visto che hanno già subito diversi exploit. Va seguito anche Stargate che sta utilizzando un Layer Zero)
- Diminuzione dello slippage
- Diminuzione della volatilità delle coppie scambiate (a causa della grande velocità di passaggio da una catena all'altra)
-Riduzione dell'Impermanent Loss (uso di pool di stablecoin per fare scambi; un po' quello che faceva Curve in origine)
-Utilizzo di una singola commissione di gas (se usi il wormhole o qualsiasi bridge pagherai due volte il gas. Se trasferisci da Fantom a Solana pagherai il gas in Fantom e poi in Solana)
-Possibilità di utilizzare il token che stai scambiando come gas (se scambi USDC con Dai su Uniswap, ti servirà sempre il token nativo della piattaforma: in questo caso ETH)
-Utilizzo del software di sviluppo (SDK)
mercoledì 29 giugno 2022
Layer Zero e Stargate: Infrastrutture Cross Chain
Stargate è un protocollo costruito su Layer Zero che lavora non solo sulle chains Proof Of Stake ma anche su quelle Proof Of Work. Layer Zero è un "Generic MSG Passing Protocol" (trasmissione di messaggi) che mette in comunicazione una dapp (dei contracts) su Avalanche con una che sta su Ethereum e così via (i token vengono bruciati e mintati sulla nuova). Quindi l'obiettivo è costruire applicazioni cross chain che possono comunicare anche se presenti su blockchain diverse. Sostanzialmente, di base, è simile ad un bridge ma mette in comunicazioni solo token nativi (un po' come Thorchain che però è una chain), a differenza dei bridge (tipo Wormhole) che forniscono versioni wrapped. L'altra grossa differenza è che qui si tratta di un passaggio diretto, senza usare intermediari (se passo dalla chain Solana a quella di Terra tramite un bridge dovrò affidarmi ad una piattaforma terza tipo Wormhole, stesso discorso se uso Thorchain che fa da tramite tra le varie blockchain permettendo gli swap). Per fare questo, Layer Zero deve essere presente come "endpoint" (smart contract) su ogni chain supportata: viene scritta una transazione (ad esempio "swap di Ethereum") e viene inviata all'endpoint sulla chain di Ethereum precisamente al validatore che la gira al network e al relayer. A sua volta il network comunica con l'oracolo che invia id della transazione (blocco corrente). Queste interazioni avvengono tra le due chains coinvolte nello swap, relayer ed oracolo (che sono off chain). Relayer ed oracolo devono essere due entità indipendenti una con l'altra per evitare problemi di sicurezza.
Una differenza con IBC di Cosmos è che in quell'ecosistema non si utilizzano relayer ed oracoli.
Questa infrastruttura può essere utilizzata per creare dex cross chain (tipo Thorchain), piattaforme di farming e lending con liquidità mista (collateralizzare su Fantom e prendere in prestito su Avalanche ad esempio).
Stargate è un bridge che sfrutta questo protocollo integrando più chains (Ethereum, Polygon, Avalanche, Fantom, Bnb, Arbitrum, Optimism) per i trasferimenti. Stargate è "instant finality" (cioè appena la transazione è approvata, i fondi sono sulla chain di destinazione), è "native assets" (no wrapped token o sintetici ma solo token nativi) ed "unified liquidity" (cioè ho un unico pool di un certo asset, al di là della chain scelta, che è utilizzato per i bridge).
Stargate ha risolto il Trilemma dei Bridge? Vai qui per approfondire: Il Trilemma Dei Bridge: Asset Nativi, Liquidità Unificata e Finalizzazione Istantanea
Il claim delle rewards e la rimozione della liquidità è possibile dirottarla su una delle varie chains supportate. Il funzionamento è basato su pool singoli di stablecoin e farming del token Stg di solo 3 mesi. Stg è il token di governance che è possibile mettere in staking ricevendo veStg. Il token, tra i grossi exchange, è tradabile su Bybit.
sabato 30 aprile 2022
Come Funziona Thorchain: Swap Cross Chain
Thorchain (Chaosnet) è un exchange decentralizzato cross chain che permette di scambiare token nativi e non wrappati/sintetici. Esso è stato costruito con Cosmos SDK e Tendermint BFT come algoritmo di consenso. Tramite questa piattaforma è possibile scambiare token nativi utilizzando ogni blockchain supportata sul protocollo. Sostanzialmente è basato sul modello AMM introdotto da Uniswap quindi con pools di liquidità composti dal token/Rune (Rune è il token nativo di Thorchain) 50 e 50%. Ad esempio Btc/Rune, Eth/Rune o Bnb/Rune. Questo serve per semplificare le trade perchè è possibile tradare Btc con Usdt o Eth, semplicemente passando per Rune (invece sugli AMM classici avvengono più swap per passare da un pool ad un altro nel momento in cui si esegue la trade). Ovviamente per utilizzare questi pools bisogna per forza di cose esporsi su Rune. I pools si trovano su due chains diverse (ad esempio blockchain di Ethereum o Bitcoin e quella di Rune) e c'è un rimborso sull'impermanent loss che aumenta in modo lineare con il passare dei giorni (dopo 100 giorni avrò 100% di protezione dall'impermanent loss, se rimuovo la liquidità dopo 50 giorni avrò una protezione del 50%). Ogni pool/vault su Thorchain contiene liquidità di quella blockchain:
-blockchain Bitcoin
-blockchain Ethereum
-blockchain Bnb
-blockchain Dogecoin
-...
Ci sono quindi interazioni tra un vault e l'altro (in entrata ed uscita) quando si esegue uno swap con ad esempio una transazione in uscita dal vault di Bitcoin, validata dai nodi di Thorchain ed autorizzata ad essere trasmessa su un altro vault (ad esempio chain Ethereum). Avremo quindi il passaggio dei fondi da Electrum (wallet di Bitcoin) a Metamask (Ethereum), meno le fee di transazioni ovviamente. I nodi sono detti "Thornodes" e sono assicurati da un bond in Rune da parte dei validatori (devono coprire la liquidità nei vari pools). Lo slashing porta alla perdita di un 1.5x rispetto al valore della transazione malevola (se viene validata una transazione corrotta di 5000 $, il validatore perderà 7500 $ in Rune).
Il bond di copertura come detto è solo in token Rune e coprono i vari pools, nel caso ci fosse un'ondata di liquidità su Thorchain, questi pools sarebbero scoperti dai nodi quindi in questo caso verrebbe aumentata la ricompensa di staking sui nodi dei validatori e diminuita quella per i fornitori di liquidità sino a tornare all'equilibrio.
Il meccanismo di "Churning" prevede dei nodi validatori di "riserva" che subentrano ai nodi attivi, nel caso qualcuno vuole chiudere il suo nodo o venisse espulso dalla rete per comportamento malevolo.
Come si sarà capito, la crescita del token nativo Rune dipende dalla liquidità "non Rune" dei vari pools: più cresce questa liquidità e più Rune sono necessari (sia per formare il pool 50 e 50% sia per coprire i pools mediante i bond dei validatori). I bond devono coprire al 100% i vari pools, per 5 miliardi di liquidità "non Rune" servono il triplo di Rune ovvero 15 miliardi di dollari (5 miliardi per formare il pool e 10 miliardi per coprirlo tramite bond).
venerdì 22 gennaio 2021
Cos'è Un Oracolo e Come Funziona? Chainlink e Tutti Gli Altri
Nella finanza decentralizzata la funzione degli oracoli è fondamentale perchè questi "strumenti" collegano le blockchain con i dati offchain della vita di tutti i giorni: fanno da ponte sostanzialmente con la realtà. Gli oracoli non riguardano solo i feed dei prezzi ma anche eventuali liquidazioni, proof of reserve di un exchange e qualsiasi dato off chain che può essere inglobato on chain. L'oracolo per antonomasia è Chainlink che nasce nel 2014 e che può essere interfacciato con tutte le blockchain.
Gli smart contract offrono la possibilità di stipulare determinati accordi digitali in modo sicuro. Tuttavia, affinché uno smart contract sia affidabile, i dati devono essere protetti e garantiti contro la manomissione. Ci vuole un "ente" che garantisca l'affidabilità di questi dati (sottolineo che gli oracoli non prevedono nulla, anzi, forniscono feed su eventi già successi!).
Sebbene Link sia un token basato su Ethereum, viene essenzialmente utilizzato per garantire l'affidabilità dei dati.
TANTI NODI: DECENTRALIZZAZIONE E SICUREZZA
Chainlink garantisce il decentramento grazie alla sua rete di oracoli gestiti da diversi operatori di nodi, che sono incoraggiati a fornire dati non manomessi, selezionati da diverse fonti (ciò garantisce la massima affidabilità). I nodi Chainlink vengono scelti anche in base alla loro reputazione, fornendo ulteriore sicurezza al sistema. Ogni nodo opera in modo indipendente per la validazione di quel dato. Più nodi ci sono e maggiore sarà l'affidabilità di un certo dato (ciò aumenta la decentralizzazione e la sicurezza). Ogni nodo fornisce una certa risposta e poi viene eseguita una specie di media chiamata: trusted answer. I dati vengono riforniti nuovamente ogni ora o quando c'è una variazione in % del prezzo (deviation threshold).
PRIVACY
Se un nodo si comporta male, rimane offline o non fornisce risposte, viene segnalato. Uno dei maggiori limiti all'adozione della DeFi da parte delle grandi aziende è la mancanza di privacy. Tutte le operazioni sono visibili pubblicamente e questo limita fortemente il loro utilizzo per le applicazioni aziendali. Le aziende, infatti, molto spesso sono obbligate a mantenere private le proprie strategie e posizioni commerciali per evitare la pratica del front running.
Il Mixicles di Chainlink combina il concetto di oracolo decentralizzato con quello di mixer. I dati sono mescolati in modo tale da garantire una certa privacy.
Per fare questo, Mixicles ridefinisce i contratti intelligenti dividendoli in due parti che non hanno alcuna connessione tra loro. Mixicle garantisce la riservatezza nei pagamenti, nascondendo le identità dei destinatari tramite l'utilizzo di pseudonimi. Questo sistema rende la rete di Chainlink ancora più resistente agli attacchi perchè diventa impossibile per qualsiasi utente malintenzionato scoprire quale contratto intelligente è il più redditizio o quale nodo attaccare per manipolare i dati.
INCENTIVI
Link è utilizzato per compensare i fornitori di dati e funge da garanzia all'interno del sistema in cui gli operatori del nodo forniscono dati. I nodi vengono premiati per il recupero e la fornitura di dati e gli importi della ricompensa per chi gestisce il nodo, sono determinati dal fruitore dei nodi stessi (cioè da chi ingloba Chainlink). Attualmente, quando i nodi Chainlink effettuano transazioni on chain, incorrono in costi di gas che vengono coperti dal token Link e pagati agli stessi nodi. Questi nodi devono convertire parte delle rewards in Link nel token nativo della chain, appunto per pagare le transazioni. Inoltre, l'aumento di blockchain sempre più diversificate ed efficienti in termini di costi ha portato a una riduzione dei costi della rete Oracle. Man mano che questa tendenza continua, l'economia per le reti Oracle di Chainlink continuerà a migliorare e i nodi saranno in grado di trattenere maggiori ricompense in token Link, che saranno ulteriormente bloccate tramite lo staking.
Quando gli utenti creano uno smart contract, stabiliscono un prezzo (in Link) su quanto sono disposti a pagare per questo particolare recupero di dati. I nodi fanno quindi un'offerta sulla richiesta in Link. Poiché il nodo restituisce dati accettabili allo smart contract, verrà pagato sia per il completamento parziale che totale. Man mano che la domanda e il valore bloccati negli smart contract crescono, i nodi dovranno depositare quantità sempre maggiori di garanzie in Link per aumentare la sicurezza della rete. Poiché i depositi sono necessari per partecipare alla rete, ciò crea una domanda per il token Link e, in definitiva, un pozzo di offerta per un token a capitalizzazione fissa.
Chainlink domina la rete di Ethereum ed è presente anche su: IOTA, Hedera, Zilliqa e Polkadot. Ma le partnership non si fermano qui: Google Clouds, Dapps Inc, Oracle, IOST, Binance, Ethereum Classic, Chilliz, Swipe Wallet, Contentos, Bloom, IrisNet, Tezos, Morpheus Network, Matic Network, Reserve, Swift, BSN, Fleta, Coca Cola.
ESEMPIO ORACOLI
Alcuni casi d'uso sono ad esempio: assicurazione sul ritardo del volo, derivati / stablecoin (feed di prezzi), tassi di interesse, distribuzione dei contratti dex su diverse blockchain (funge da ponte tra le transazioni), machine learning, rendering 3D, AI, casinò, giochi e NFT (Chainlink integra anche un generatore di casualità verificata chiamata "verifiable randomness" per la generazione di mappe di giochi, caratteristiche di un personaggio, sorteggi di giochi di certe, etc).
Facendo un esempio concreto, poniamo il caso che mi servano 4000$ per fare acquisti ma non dispongo di liquidità ma solo di criptovalute (ipotizziamo Eth). Cosa potrei fare? Converto Eth in dollari (o euro) e pago.
Tuttavia perderei l'investimento in Eth e magari se sono un hodler non voglio che ciò accada.
Allora posso utilizzare Eth bloccandolo in uno smart contract come garanzia per ottenere una stablecoin, ad esempio Dai che poi potrei usare per effettuare l'acquisto.
Ovviamente in futuro, per avere i miei Ether indietro, dovrei poi ripagare il debito.
Se io necessito di 4000$ dovrò bloccare 6000$ in Eth (si riceve 2/3 del quantitativo bloccato nello smart contract).
6000$ (bloccato nello smart contract) = Eth -> collaterale
4000$ (ricevuti in prestito) = Dai -> 150% del collaterale
In futuro comprerò 4000$ di Dai, ripago il debito e riceverò indietro la mia garanzia (Eth). Ma cosa succede se l'Eth bloccato perde valore? Ovviamente esiste una "soglia di liquidazione " dipendente dal valore di mercato del collaterale (se Eth scende di valore velocemente si viene liquidati e non lo riceverò più indietro). Il sistema per decidere se liquidare o meno la posizione deve quindi avere un valore di riferimento. Chi lo fornisce? Gli oracoli, forse? Esatto.
Chainlink rappresenta l'oracolo decentralizzato più noto. Chiaramente se Eth scende troppo di valore rischio la liquidazione (stessi discorso se Dai aumentasse di valore, evento più unico che raro essendo una stablecoin), affinchè io non perda i miei Eth bloccati posso fornire ulteriore liquidità (ad esempio molte piattaforme di lending hanno i "live price feed" degli oracoli ritardati di un'ora, proprio per consentire all'utente di aggiungere ulteriori soldi).
Un altro esempio di funzionamento di oracolo può essere uno smart contract che pagherà una certa somma ad una band (o calciatore) una volta raggiunto un certo obiettivo.
"Se x band raggiunge le 1000 copie vendute, paga 1 Eth a questo gruppo". Chi ci dice che la band abbia effettivamente raggiunto le 1000 copie vendute? Ovviamente la rete di oracoli.
DIVERSI ORACOLI
Ovviamente Chainlink è il più noto ma ce ne sono anche altri. Band (tra questi è l'unico che gira sulla blockchain di Cosmos ed è contraddistinto da un'alta inflazione di staking ed una supply di soli 100 milioni), DIA (forse quello più decentralizzato), Aeternity (nella piattaforma presente una funzione di "tip" tipo quella del browser Brave, ovvero SuperHero), Tellor (si concentra quasi esclusivamente sul feed dei prezzi), Dos Network (nasce su Ethereum ma è presente anche sulla chain di Binance come Bep20), Nest Network, UMA, Zap e volendo si può citare anche Augur (che non è proprio un oracolo ma si basa sugli stessi, proprio perchè Augur è un mercato di predizione che per forza di cose si interfaccia continuamente con la realtà con una rete di oracoli).
Maker e Compound (Open Price Feed) utilizzano una rete propria di oracoli. Caso raro ma a volte anche gli oracoli possono essere ingannati: "Oracle Attack" Colpisce Compound: Liquidati 89 Milioni Di Dollari
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